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Europa: Dibattito sullo Stato dell’Unione 2016

Posted by fidest press agency su giovedì, 15 settembre 2016

european parliamentMartin-schulzIl populismo, la disoccupazione e l’ineguaglianza sociale rappresentano alcune fra le sfide fondamentali per l’Unione europea, ha detto il Presidente della Commissione Juncker nel suo discorso annuale sullo Stato dell’Unione, mercoledì dinanzi al Parlamento europeo. La crisi dei rifugiati, la Brexit e la lotta al terrorismo sono stati altri temi discussi con i leader dei gruppi politici e gli altri deputati, i quali hanno espresso le loro idee su come affrontare le preoccupazioni dei cittadini per il futuro.
Il Presidente del Parlamento europeo, Martin Schulz, prima di dare la parola al Presidente della Commissione Jean-Claude Juncker, ha ricordato che il dibattito sullo Stato dell’Unione rappresenta un momento molto importante nel lavoro del Parlamento, specialmente in tempi in cui potremmo essere testimoni di cambiamenti fondamentali e a solo due giorni dal Vertice di Bratislava.Il Presidente della Commissione europea, Jean-Claude Juncker, ha iniziato il suo discorso elencando le principali sfide che l’UE si trova ad affrontare oggi: frammentazione, populismo, disoccupazione e ineguaglianza sociale. “Il populismo non risolve i problemi, ma li crea”, ha sottolineato. Per quanto riguarda la Brexit, ha dichiarato che “pur rammaricandoci, noi rispettiamo la decisione presa dal Regno Unito, ma l’UE in quanto tale non è a rischio. Saremmo felici di ricevere la richiesta che permetterebbe alla Brexit di essere quanto prima effettiva”. Le nuove relazioni con il Regno Unito non includeranno un accesso “à la carte” al mercato unico.
parlamento europeoJuncker ha poi citato altre sfide che l’Europa deve affrontare: rapida ratifica dell’accordo sul cambiamento climatico, ulteriori accordi di libero scambio con Paesi terzi, come CETA, protezione dei dati, lotta contro l’evasione fiscale, costruzione di un’Unione dei capitale, accesso a internet ad alta velocità e maggiori investimenti per la creazione di posti di lavoro. Ha inoltre annunciato che l’importo del Fondo europeo di investimento strategico sarà raddoppiato.Per quanto riguarda la crisi dei rifugiati ha dichiarato che “abbiamo iniziato a vedere solidarietà, ma bisogna fare di più”. Ha proposto la creazione di un corpo europeo di solidarietà composto da volontari e di un nuovo piano di investimenti per l’Africa. Per la lotta al terrorismo, ha sottolineato la necessità di intensificare lo scambio di informazioni tra le autorità di polizia nazionali e proposto, tra l’altro, il rafforzamento di Europol. In conclusione, ha annunciato una proposta per un Fondo europeo per la difesa.
Il leader del gruppo PPE Manfred Weber (DE), ha evidenziato che molti giovani europei che quest’estate hanno viaggiato attraverso l’Europa utilizzando il pass InterRail sono pro-EU. “Per la gioventù europea, Europa significa un futuro migliore” ha dichiarato. Ha aggiunto che “la Turchia rappresenta un partner importante, ma non potrebbe diventare un membro dell’UE a pieno titolo.” Ha quindi concluso ricordando che “la gente in Europa non desidera un’Europa divisa, esige soluzioni”.
Il leader del gruppo S&D Gianni Pittella (IT) ha innanzitutto ringraziato Juncker per le risposte positive alle proposte del suo gruppo su crescita sostenibile, piano di investimenti, posti di lavoro e lotta contro l’evasione fiscale. Il discorso di Juncker è stato “consapevole e responsabile”, ha proseguito, accogliendo la flessibilità e la mancanza di riferimenti all’austerità. Per quanto riguarda la Brexit ha sottolineato la necessità per l’UE di reagire, dopo che il Primo ministro britannico Theresa May ha Jean-Claude Junckertenuto l’Unione europea “in scacco” per i tre mesi.Per il gruppo ECR, Syed Kamall (UK) ha dichiarato che “più Europa, più integrazione militare e più debiti” hanno separato i cittadini comunitari”. “Respingere le legittime preoccupazioni della gente, spingerà gli elettori verso forze politiche radicali”, ha previsto, suggerendo che “l’UE potrebbe fare di meno, ma meglio […] per rispondere ai nuovi segnali, varare riforme significative che ci aiutino a competere e fornire opportunità per i nostri cittadini nel mondo globalizzato”.Il leader del gruppo ALDE Guy Verhofstadt (BE) ha dichiarato che vi è una spaccatura generazionale in Europa, con i più giovani in favore e i più anziani tra gli scettici. “I populisti predicano un falso senso di sicurezza, con muri e recinzioni come soluzione di tutti i problemi, ma come si fa a tenere fuori dal vostro Paese il cambiamento climatico o i terroristi? Con le recinzioni o con le politiche europee?” ha chiesto, aggiungendo che “l’Europa è la cura per il cancro del nazionalismo” e che la Brexit rappresenta un’opportunità per l’Europa.”Sono sempre i cittadini a essere gravati dai debiti”, ha dichiarato Gabriele Zimmer (GUE/NGL, DE). “Continuiamo a parlare di flessibilità e di posti di lavoro, ma come possono crederci i cittadini?” ha chiesto, affermando poi che la priorità dovrebbe essere quella di garantire che i cittadini europei abbiano “posti di lavoro adeguati e luoghi adeguati per vivere”. Ha inoltre dichiarato che l’UE deve essere più democratica. Rebecca Harms (Verdi/ALE, DE) ha sottolineato che l’UE è una risposta ai tempi incerti della globalizzazione e ha chiesto nuove azioni che potrebbero dare ai cittadini “rinnovata fiducia in un nuovo percorso comune europeo”. Ha anche invocato un’Unione sul clima e una rapida ratifica dell’accordo sul clima di Parigi.Il leader del gruppo EFDD, Nigel Farage (UK) ha ribadito di essere contento del voto del Regno Unito per l’uscita dall’UE. Ha poi predetto una rapida crescita dei partiti d’opposizione in Europa, affermando che “non potrete fermare i Paesi dell’Europa orientale che dicono no alla politica della Merkel sui rifugiati” e che ci potrebbero essere altri referendum in Europa.
Per le pen marine (ENF, FR) il discorso di Jean-Claude Juncker è stato “insipido e errato”, praticamente “un funerale dell’UE”. “La Brexit ha davvero sfatato un tabù, dimostrando che si può lasciare l’UE e venirne fuori meglio” ha aggiunto. Rispondendo ad una domanda, ha dichiarato che proporrà un referendum sulla “Frexit”, qualora fosse eletta Presidente della Francia nel 2017.Diane Dodds, deputato non iscritto del Regno Unito, spera che dopo la Brexit “l’UE e il Regno Unito possano definire e costruire nuove relazioni reciprocamente vantaggiose”. L’Unione europea si trova ad affrontare sfide senza precedenti, ma prima di tutto deve combattere l’incertezza, ha sottolineato Ivan Korčok, Segretario di Stato del Ministero degli affari esteri ed europei slovacco. Il Vertice di Bratislava del 16 settembre sarà “l’occasione per una discussione franca e aperta” in seguito al referendum del Regno Unito e “darà il via a un processo” per trovare “un terreno comune” su “migrazione, sicurezza interna ed esterna”.

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Discorso sullo Stato dell’Unione europea alla prossima sessione di Strasburgo

Posted by fidest press agency su lunedì, 5 settembre 2016

strasburgo-parlamento-europeoDue giorni prima della riunione informale di Bratislava dei Capi di Stato e di governo (senza il Regno Unito), il Parlamento europeo terrà a Strasburgo il dibattito annuale sullo Stato dell’Unione europea con il Presidente della Commissione, Jean-Claude Juncker. Tra i temi in discussione dovrebbero figurare: migrazione, occupazione, terrorismo, Brexit e le modalità per affrontare le esigenze fondamentali dei cittadini europei.Il dibattito avrà inizio mercoledì 14 settembre alle 09:00 e durerà tutta la mattina. Conferenze stampa e briefing saranno organizzati prima e dopo il dibattito. Dal 2010, il dibattito sullo Stato dell’Unione europea ha segnato l’inizio della discussione sul programma politico dell’Unione europea per l’anno in corso.

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Stato dell’Unione 2015 Juncker: la priorità deve essere la crisi dei rifugiati

Posted by fidest press agency su mercoledì, 9 settembre 2015

“Oggi la priorità è e deve essere la crisi dei rifugiati”, ha dichiarato il presidente della Commission europea Jean-Jean-Claude Juncker durante il discorso sullo Stato dell’Unione davanti al Parlamento Europeo mercoledì 9 settembre. “L’UE deve affrontare l’immigrazione, la crisi economica e le guerre nei paesi vicini. Dobbiamo contribuire ad affrontare queste sfide”, ha indicato Martin Schulz, presidente del Parlamento europeo, nel suo discorso di apertura.”La lascio presentare le proposte per l’Unione europea, qui al Parlamento europeo, la casa della democrazia europea”, ha dichiarato il presidente del Parlamento europeo Martin Schulz rivolgendosi al Presidente Juncker.”Oggi la priorità è e deve essere la crisi dei rifugiati. […] Si tratta di una questione di umanità e di dignità umana. E per l’Europa una questione di onestà storica”, ha dichiarato Jean-Claude Juncker, presidente della Commissione europea.”Stiamo combattendo contro lo Stato islamico, perché non dovremmo essere pronti ad accettare le persone che fuggono da questo paese?”. Per quanto riguarda la crisi, Juncker ha dichiarato: “È stato assolutamente necessario ribadire che Grexit (l’uscita della Grecia dall’UE) non è mai stata un’opzione, se non lo avessimo detto forte e chiaro sarebbe potuto accadere. Era una possibilità, ma non un’opzione”.”Vorrei rendere omaggio ai paesi come l’Irlanda, il Portogallo e la Spagna, che hanno dimostrato che, attuando le giuste riforme, si ottengono buoni risultati”.Sull’UE, Juncker ha sottolineato che “la crisi, naturalmente, non è finita”, aggiungendo che la crisi finirà solo quando sarà sconfitta la disoccupazione in Europa. “So quanto sarebbe debole il continente europeo se l’Unione europea non esistesse”.
Interventi dei deputati italiani
Fabio Massimo Castaldo (EFDD): “Quale Europa è quella degli Stati dell’Unione che litigano sulle cifre della solidarietà?” L’Europa di alcuni Stati dell’Est che dimenticano quando loro erano rifugiati? Che Europa è quella della crisi economica che vede i forti contro i deboli? Un’Europa ipocrita e codarda.
Elisabetta Gardini (PPE): “Presidente Juncker, ci riconosciamo nei valori esposti da lei”. Oggi dobbiamo rispondere alla crisi con solidarietà, ma anche mettere in campo strumenti per affrontare la situazione nel medio e lungo termine. “Non dobbiamo creare false illusioni che potrebbero causare ulteriori tragedie”.
Patrizia Toia (S&D): “Questo è un momento storica, ed è necessari a una forte leadership”. Non abbiamo ancora superato la crisi economica che l’Europa è colpita a Est e a Sud da conflitti e catastrofi umanitarie: “noi appoggeremo le sue proposte, Presidente Juncker, che vogliamo tempestive e concrete”.

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Lo stato dell’Unione

Posted by fidest press agency su domenica, 8 settembre 2013

English: Commission President José Manuel Barr...

English: Commission President José Manuel Barroso at the EEP summit in October 2010. (Photo credit: Wikipedia)

Bruxelles parlamento europeo. L’ultimo discorso sullo stato dell’Unione del Presidente della Commissione, José Manuel Barroso, si terrà prima delle elezioni europee del prossimo anno, illustrando al Parlamento mercoledì 11 settembre alle 9.00 i suoi progetti principali per i mesi a venire.

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