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Posts Tagged ‘stefano donno’

Identità Informi … Dove non ci sono mani Di Mauro Marino e Stefano Donno

Posted by fidest press agency su giovedì, 22 aprile 2021

Singolare pubblicazione l’ultima uscita editoriale de I Quaderni del Bardo Edizioni. L’autore/ editore Stefano Donno mette tra parentesi il verso, e affida la sua narrazione di contenuti alle immagini, alla fotografia digitale, lasciando che completi il senso della pubblicazione la forza per versi di Mauro Marino. Il libro ha per titolo “ Identità Informi … Dove non ci sono mani” ed è a firma per l’appunto di Stefano Donno e Mauro Marino. Mentre prendeva forma e corpo, questo libro pare abbia cominciato a vivere di vita propria, ma soprattutto sembra che si sia posto autonomamente l’obiettivo di raccontare come due attori con due linguaggi e grammatiche differenti, sentano la Realtà che si trovano ad agire e vivere. L’amore, la notte, i corpi, le parole, le esperienze, i ricordi, sono le chiavi per accedere a quello che l’Esistenza in fondo è, ovvero un mistero talvolta sconosciuto anche a chi dice di amarla, assaporarla, di sentirne il flusso. Certamente tutta un’illusione, che queste pagine vogliono far cadere, per potersi poi finalmente riappropriare autenticamente di sé e degli altri, nell’incontro, nel dono! (…) Le cose non hanno significato, hanno esistenza, tutto si compone intimamente come gli elementi chimici nei corpi viventi. Donno racconta digitalmente idee e fantasmi, quella spaventosa realtà nascosta ai più, la materia digitale con le sue simmetrie e asimmetrie e un linguaggio carico di particolari rivestimenti ritmici; e questa sua poetica personale, matura, oggi certo promossa, si lascia leggere aperta, inquieta, problematica, in cammino tra frammenti, resti, decomposizioni, fantasmi. Donno libera la carica che si cela sotto le cose, risignificandola in quel nunc aeternum che è l’attimo, e ricomincia il suo pellegrinaggio verso una meta, verso un’altra meta che è impossibile prevedere. (dal blog di Carlo Franza su Il Giornale.it) “La poesia di Mauro Marino cerca compiutamente la vita, la rincorre, la scompone, la ricompone. La vita è incontro, è spazio condiviso, è compartecipazione, è slancio vivido, vibrazione compagna. La poesia di Mauro è ascolto, un prestare attenzione alle sollecitazioni degli altri. La sua poesia è etica di comportamento, intesa come pane cereale che si spezza tutti assieme, per avere la ragione e la forza di resistere, per avere fiato, trasalimento. La sua poesia è coralità, perché tutti assieme dobbiamo salvarci la vita.” (Marcello Buttazzo su Salento Poesia)

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Identità Informi … Dove non ci sono mani Di Mauro Marino e Stefano Donno

Posted by fidest press agency su venerdì, 16 aprile 2021

Singolare pubblicazione l’ultima uscita editoriale de I Quaderni del Bardo Edizioni. L’autore/ editore Stefano Donno mette tra parentesi il verso, e affida la sua narrazione di contenuti alle immagini, alla fotografia digitale, lasciando che completi il senso della pubblicazione la forza per versi di Mauro Marino. Il libro ha per titolo “ Identità Informi … Dove non ci sono mani” ed è a firma per l’appunto di Stefano Donno e Mauro Marino. Mentre prendeva forma e corpo, questo libro pare abbia cominciato a vivere di vita propria, ma soprattutto sembra che si sia posto autonomamente l’obiettivo di raccontare come due attori con due linguaggi e grammatiche differenti, sentano la Realtà che si trovano ad agire e vivere. L’amore, la notte, i corpi, le parole, le esperienze, i ricordi, sono le chiavi per accedere a quello che l’Esistenza in fondo è, ovvero un mistero talvolta sconosciuto anche a chi dice di amarla, assaporarla, di sentirne il flusso. Certamente tutta un’illusione, che queste pagine vogliono far cadere, per potersi poi finalmente riappropriare autenticamente di sé e degli altri, nell’incontro, nel dono! (…) Le cose non hanno significato, hanno esistenza, tutto si compone intimamente come gli elementi chimici nei corpi viventi. Donno racconta digitalmente idee e fantasmi, quella spaventosa realtà nascosta ai più, la materia digitale con le sue simmetrie e asimmetrie e un linguaggio carico di particolari rivestimenti ritmici; e questa sua poetica personale, matura, oggi certo promossa, si lascia leggere aperta, inquieta, problematica, in cammino tra frammenti, resti, decomposizioni, fantasmi. Donno libera la carica che si cela sotto le cose, risignificandola in quel nunc aeternum che è l’attimo, e ricomincia il suo pellegrinaggio verso una meta, verso un’altra meta che è impossibile prevedere. (dal blog di Carlo Franza su Il Giornale.it) “La poesia di Mauro Marino cerca compiutamente la vita, la rincorre, la scompone, la ricompone. La vita è incontro, è spazio condiviso, è compartecipazione, è slancio vivido, vibrazione compagna. La poesia di Mauro è ascolto, un prestare attenzione alle sollecitazioni degli altri. La sua poesia è etica di comportamento, intesa come pane cereale che si spezza tutti assieme, per avere la ragione e la forza di resistere, per avere fiato, trasalimento. La sua poesia è coralità, perché tutti assieme dobbiamo salvarci la vita.” (Marcello Buttazzo su Salento Poesia) http://www.stefanodonno.com/

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Esce 25 appuntamenti + 2 col sicario di Tomaso Kemeny

Posted by fidest press agency su domenica, 14 febbraio 2021

La casa editrice I Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno è orgogliosa di pubblicare l’ultimo lavoro poetico di una delle voci più importanti del panorama poetico nazionale e internazionale: Tomaso Kemeny. L’Autore (Budapest 1938) vive a Milano dal 1948, come anglista ha scritto libri e saggi su Marlowe, Coleridge, Shelley, Lord Byron, Lewis Carrol, Dylan Thomas, James Joyce de Ezra Pound. Ha pubblicato oltre dodici libri di poesia, ed è presente nelle più importanti antologie poetiche di rilievo nazionale e internazionale. È uno dei fondatori del movimento Mitomodernista, del movimento ·Poetry and Discovery”, nonché della CASA DELLA POESIA DI MILANO (2006). Informazioni dettagliate sull’autore al seguente link di Wikipedia:La nuova raccolta 25 appuntamenti + 2 col sicario di Tomaso Kemeny, che vede gli interventi critici di Donato Di Poce, Chiara Evangelista, Laura Garavaglia, Ottavio Rossani continua saldamente la tradizione per versi del Nostro, volta a realizzare quel sogno e segno incisivi nella realtà di ogni giorno attraverso l’utopico, l’eroico, l’eretico e l’erotico. Ogni componimento è un gioco alla roulette russa del Destino, dove solo la Poesia è in grado di porre Ordine al Caos. Il volume è inoltre impreziosito da 27 tavole grafico pittoriche dell’artista Paola Scialpi, che ha interpretato con il suo stile inconfondibile il messaggio poetico di Kemeny in questa silloge.La CreAttività di Tomaso Kemeny,(uno dei nostri piu’ importanti poeti contemporanei e fulgido esempio di poesia totale), dopo romanzi, poesie, testi critici e action poetry, si arricchisce di questa sua matura suite aforistica (25 appuntamenti col sicario), spalancandoci le porte ad un ennesimo tesoro nascosto di bellezza ed energia poetica. Il poeta che ci fa dono di 25 appuntamenti con il sicario (figura simbolica che allude a qualcuno o qualcosa mandata da qualcun altro per uccidere, figura già presente in una raccolta giovanile di Kemeny “Il guanto del sicario” degli anni ‘60). E allora Tomaso a distanza di anni raccoglie la sfida (del tempo, della morte e della non poesia) e ingaggia un corpo a corpo con le parole (amiche di sempre) sul ring della vita (su cui combatte da sempre), con Dio, con l’amore, con la poesia e con la luce della bellezza che fiammeggia qua e la’ nel cimitero dei vivi e dei sopravvissuti. (Donato Di Poce)

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Esce per i Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno: “Il venditore di Stelle” di Oleksandr Irvanets

Posted by fidest press agency su mercoledì, 30 ottobre 2019

“Oleksandr Irvanets è il rappresentate del post-moderno più carnevalesco e provocatorio. Punta l’attenzione su persone e gesti che a prima vista sono quotidiani. Ma proprio in essi egli trova percezioni o fenomeni elevati, importanti per la propria coscienza o per la morale della società. Nelle sue opere si svela la vita quotidiana. Il criterio principale nella creazione poetica è la bellezza. Non esiste il ruolo educativo o pedagogico della scrittura: la letteratura non insegna nulla, non educa nessuno. È la vita che educa, semmai. Invece la poesia – proprio come la musica, la pittura e gli altri generi nobili – esiste per la bellezza, in nome della bellezza e per nient’altro. Sono assurde e prive di senso le domande dei pedagoghi dopo la lettura di un testo: che cosa ci insegna questa poesia meravigliosa? Ad amare la terra natia, a odiare gli oppressori, a costruire un futuro radioso… La poesia (e la letteratura in generale) deve rimanere una passione intima: quando cominciano a propagarla dall’alto, giunge la sua fine. Irvanets è un classico e un poeta serio; una persona “storica”. Nella concezione di Erodoto: la storia che è il racconto di varie storie diverse. Irvanets riesce infatti a capitare in storie e a raccontarle. Marina Cvetaeva nell’articolo «Poeti con una storia e poeti senza storia» sostiene che esistono poeti il cui percorso ricorda una freccia, e poeti che per tutta la vita vanno in cerchio, inseguendo se stessi, senza cambiare mai. Irvanets è un poeta con una storia e con un suo sviluppo. Davvero cambia costantemente: la sua produzione è molto eterogenea. In un’intervista rilasciata nell’aprile del 2016, Irvanets afferma che in gioventù era molto lirico, scriveva bei versi d’amore; poi il vino è diventato aceto: la satira ha preso il sopravvento. Ha acquisito l’immagine sociale dell’umorista, dell’uomo dalla parola aspra. I talenti poetici si dividono in diversi segmenti. Irvanets non si può definire un poeta cantore: anche nelle liriche amorose talora introduce note sarcastiche. La vena lirica pare essersi seccata, mentre si è sviluppata quella sarcastica, che ha preso il sopravvento su tutto (cura e traduzione di Paolo Galvagni)
Oleksandr Irvanets è nato nel 1961 a L’viv, importante centro culturale dell’Ucraina sud-occidentale. È cresciuto a Rivne. Nel 1980 si è diplomato all’Istituto Pedagogico di Dubno, nel 1989 all’Istituto letterario di Mosca. Dal 1993 risiede a Irpen’ nei pressi di Kyïv. Ha pubblicato la prima poesia nel 1979.

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Nascita di un nuovo progetto editoriale

Posted by fidest press agency su martedì, 4 giugno 2019

L’editore Stefano Donno affida la nascita di un nuovo progetto editoriale dal titolo Nova al giovane grafico Giuseppe Mauro, che vedrà la pubblicazione di volumi di prosa e poesia eleganti nella veste grafica, aperti a nuove latitudini della scrittura narrativa e poetica contemporanea. Si tratta di un momento ulteriore che l’editore Stefano Donno ha ritenuto necessario aggiungere alla sua attività di ricerca costante sul libro e le modalità di portarlo quanto più possibile alla fruibilità e disponibilità totale del pubblico dei lettori. E quale possibilità migliore di farlo se non con Amazon. Il primo volume è l’antologia completa (con una piccola appendice critica alla fine) dei testi editati di Chiara Evangelista da I Quaderni del Bardo Edizioni ovvero della prima raccolta “In Medias Res”, di due anni fa, e della seconda, uscita da pochi mesi, “Più probabile che non”. Il titolo? Il talco sulla cenere. “A chi mi ama per ciò che sono e a chi mi ha sostenuta in questo incipit… In medias res!”. Così si apre la raccolta poetica In Medias Res della leccese Chiara Evangelista. Ogni singola poesia si contraddistingue per l’utilizzo di rime, assonanze e, altre varie figure retoriche, seguite da una metrica che disegna un proprio flow e un mood singolare che appartengono a Chiara in maniera genetica. Questo pamphlet è densissimo di sequenze di versi molto ritmati, incentrati su specificità tecniche come rime baciate, assonanze-consonanze ed allitterazioni. Questi versi vanno scanditi per bene, e quasi sembrano avere una figura ritmica ben precisa come quella del 4/4, tanto queste parole consentono un ascolto lineare, ma soprattutto un approccio semplice ed immediato.”“La poesia di Chiara Evangelista è fatta da “Una scrittura che si rifiuta alla noia. Il lettore si abbandoni alla continuità alternata alla discontinuità delle sillabe convocate sulle pagine. Penso che in questo libro si assista alla messa in parodia del rapporto tra il linguaggio e la verità. Ne risulta che il lettore viene travolto dalla frenesia festosa insita, ma celata, nel linguaggio comune”. (Dall’introduzione di Tomaso Kemeny)
Chiara Evangelista nasce a Lecce nel 1997. Dopo aver conseguito la maturità classica, intraprende gli studi giuridici presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università Cattolica del Sacro Cuore a Milano. Nel 2017 esordisce con la sua raccolta poetica “In Medias Res” per “I Quaderni del Bardo Edizioni”. Successivamente si cimenta nella prosa e con il racconto “Ridere è un (h)obb(y)ligo”, pubblicato da “Historica Edizioni” nell’antologia “Racconti lombardi”, si aggiudica il primo posto al “Premio Internazionale Sylvia Plath” e il diploma di merito al premio letterario “Milano International”. Con la sua poesia “Status Quo”, passa le selezioni per “Il verso giusto” e ha l’onore di poter declamare i suoi componimenti a “Casa delle Arti-Spazio Alda Merini”, nella cornice di “BookCity17” a Milano. Insieme alla sua casa editrice (“I Quaderni del Bardo Edizioni”), partecipa al “Festival Internazionale della Poesia” di Milano. Nel 2018 la sua raccolta poetica ( “In Medias Res”) è stata tradotta in lingua inglese. Collabora come critica cinematografica e letteraria per la rivista online “Midnight Magazine”. Per febbraio 2019 è uscita la sua seconda raccolta poetica (“Più probabile che non”, iQdB Edizioni) con prefazione di Tomaso Kemeny e postfazione di Donato Di Poce.

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Libro: “Dal tratto alle parole”

Posted by fidest press agency su venerdì, 13 aprile 2018

Esce per i Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno un piccolo gioiello editoriale di Nicola Vacca e Mario Pugliese “Dal tratto alle parole” Dal tratto alle parole è il tentativo riuscito di un confronto tra due artisti: il pittore e il poeta si sono incontrati e hanno dato vita non solo a un libro, ma anche a un principio: nella cultura e nella vita nessuno si salva da solo. Questo ci hanno insegnato i grandi della letteratura, che qui sono omaggiati dal tratto di Mario Pugliese e dalle parole di Nicola Vacca. “Dal tratto alle parole, il libro che vi apprestate a leggere, è il frutto della collaborazione tra Nicola Vacca, poeta, e Mario Pugliese, artista. È un omaggio ad alcuni giganti, quasi tutti vissuti nel Novecento, o comunque sofferenti testimoni della modernità, appartenenti a filoni letterari differenti e ad aree geografiche disparate, accomunati dal desiderio mai sopito del fare letteratura a partire da sé, da esperienze difficili, estreme, assurde o labirintiche. Tutti hanno scavato nel cuore malato dell’uomo: Emil Cioran, Federico Garcia Lorca, Fernando Pessoa, Cesare Pavese, Italo Calvino, Albert Camus, Edgar Allan Poe, Charles Bukowski, Virginia Woolf, Alda Merini, Wisława Szymborska, Simone Weil, Marcel Proust, Boris Pasternak, John Fante, Jorge Luis Borges. (…) Un viaggio rapido e incisivo tra i ritratti di scrittori e poeti che si sono opposti all’imperativo massificante del quieto vivere e si sono donati al demone della scrittura, spillando inchiostro dalle proprie vene”. Dalla prefazione di Alessandro Vergari “Sono orgoglioso di pubblicare questo lavoro – dichiara l’editore Stefano Donno – perché è un dono straordinario all’arte e alla letteratura in una perfetta simbiosi di linguaggi che si contaminano: quelli della poesia di Nicola Vacca e quelli del segno del maestro Mario Pugliese. Emil Cioran, Federico Garcia Lorca, Fernando Pessoa, Cesare Pavese, Italo Calvino, Albert Camus, Edgar Allan Poe, Charles Bukowski, Virginia Woolf, Alda Merini, Wisława Szymborska, Simone Weil, Marcel Proust, Boris Pasternak, John Fante, Jorge Luis Borges. Questi sono i grandi nomi da cui nasce la collaborazione tra Nicola Vacca e Mario Pugliese. Il risultato è un piccolo gioiello editoriale”
Nicola Vacca è nato a Gioia del Colle, nel 1963, laureato in giurisprudenza. È scrittore, opinionista, critico letterario, collabora alle pagine culturali di quotidiani e riviste. Svolge un’intensa attività di operatore culturale, organizzando presentazioni ed eventi legati al mondo della poesia contemporanea.Mario Pugliese, classe 1964, diplomato al liceo artistico di Bari si specializza a Udine in grafica pubblicitaria. Collabora con diversi artisti e musicisti alla divulgazione dell’arte e della musica come strumento di comunicazione. È presidente dell’associazione “Artensione” e direttore artistico di “Spaziounotre” a Gioia del Colle dove risiede e lavora.

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