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Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 301

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Campidoglio, premiate le scuole vincitrici del progetto ‘Le 4 Erre dell’Ambiente: Ridurre, Recuperare, Riusare, Riciclare’

Posted by fidest press agency su venerdì, 2 giugno 2017

Papi_BaldassarreStimolare la creatività degli studenti sui temi riguardanti i rifiuti, il decoro urbano e la sostenibilità ambientale. Con questo obiettivo l’amministrazione capitolina ha lanciato il progetto ‘Le 4 Erre dell’Ambiente: Ridurre, Recuperare, Riusare, Riciclare’ che ha coinvolto i nidi comunali e in convenzione, le scuole dell’infanzia, le scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado per un totale di 65 istituti.Al termine del percorso, ogni istituto ha presentato un elaborato che è stato valutato da un’apposita commissione. Stamane alla presenza dell’assessora alla Persona, Scuola e Comunità solidale Laura Baldassarre e dell’assessora alla Sostenibilità ambientale Pinuccia Montanari, presso l’Aranciera di San Sisto, sono stati premiati i migliori lavori:
-Sez. Asili Nido: Castello Incantato, Eureka, Casa dei Bambini
Papi_Montanari-Sezione Infanzia: Piscine di Torrespaccata
-Sezione Primaria: IC Abbado
-Sezione Secondaria I°: Mar Rosso
-Sezione Secondaria II°: Armellini
-Sezione Arte: Asilo Nido Colibrì
Liceo Scientifico Aristotele
I.C. Via Rugantino, 91
Le attività, condotte dagli insegnanti in rete con le famiglie e le realtà presenti sul territorio, hanno riguardato in particolare:
Prevenzione nella produzione di rifiuti, riduzione alla fonte, riuso, riutilizzo e recupero di materia nel rispetto delle normative comunitarie
Sostegno della pratica quotidiana della raccolta differenziata e cura degli ambienti;
Valorizzazione delle filiere nell’ottica della green economy;
Orientamento ai comportamenti per una corretta sostenibilità, favorendo il confronto sul tema ambientale e sul decoro cittadino;
Piani di lavoro in rete con altri servizi educativi e coinvolgimento delle famiglie, delle associazioni studentesche, dei centri anziani, delle realtà presenti sul territorio e di altri istituti.“L’ambiente costituisce un tema per troppo tempo tenuto ai margini dei percorsi scolastici. Vogliamo quindi colmare questa lacuna, tramite progetti specifici dagli asili sino ai licei, progetti che tutti gli anni verranno proposti alle scuole. Abbiamo pensato di mettere a sistema contribuiti ed esperienze differenti, coinvolgendo studenti, insegnanti, famiglie e le realtà che operano sul territorio. E’ il metodo migliore per costruire un network virtuoso, che stimoli la partecipazione e la condivisione tramite la creatività e l’iniziativa spontanea di chi vivi le scuole ogni giorno. Nell’impegno per l’ambiente anche i servizi educativi e scolastici possono e devono fare la loro parte”, ha sottolineato l’assessora alla Persona, Scuola e Comunità Solidale Laura Baldassarre. (foto: Papi_Baldassarre, Papi_Montanari)

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L’UE dovrebbe aiutare gli aeroporti regionali a stimolare le economie locali

Posted by fidest press agency su venerdì, 11 maggio 2012

In una risoluzione approvata giovedì, i deputati sostengono che l’UE debba prestare maggior attenzione allo sviluppo degli aeroporti regionali. Per sfruttare al meglio il loro potenziale economico e decongestionare gli hub principali, gli aeroporti locali dovrebbero essere meglio integrati nella rete di trasporto trans-europea TEN-T, sostengono i deputati. Gli aeroporti regionali sono cruciali per la coesione territoriale e la diversificazione economica dell’Unione, specialmente in regioni nelle quali mancano altri mezzi di trasporto. I deputati credono che tali strutture possano essere un motore di sviluppo per il turismo regionale e per il trasporto merci specializzato. Il relatore Philip Bradbourn (CRE, UK) ha sottolineato, durante il dibattito di mercoledì, che la crisi ha fortemente colpito gli aeroporti regionali. Questi sono “attualmente fuori mercato, situazione che porta a un maggiore consolidamento tra i principali aeroporti e le compagnie aeree, con il risultato che c’è meno scelta e prezzi più elevati per i clienti”.
I deputati sostengono che l’inclusione degli aeroporti regionali negli orientamenti della TEN-T faciliterà l’accesso ai finanziamenti privati e incoraggerà gli Stati membri a investire in migliori reti di trasporti terrestri, in particolare treni a alta velocità. Tuttavia, per migliorare la qualità generale dei servizi è necessario affrontare alcune pratiche adottate dalle principali compagnie a basso costo, come le tasse di prenotazione eccessive e le restrizioni sul bagaglio a mano che scoraggiano i viaggiatori a acquistare prodotti in aeroporto. Infatti, i deputati “plaudono alla decisione della Spagna di bandire tali pratiche” poiché diminuiscono le vendite al dettaglio locali, e ritengono sia necessario imporre limiti massimi di peso comuni alle compagnie aeree, nonché un massimale per il supplemento imposto per il peso in eccesso.

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Malattie digestive

Posted by fidest press agency su venerdì, 20 maggio 2011

Bergamo. C’è anche l’Endoscopia degli Ospedali Riuniti tra i 50 centri italiani che aderiscono alla Prima Settimana delle Malattie Digestive, organizzata dal 23 al 27 maggio dalle società scientifiche italiane di gastroenterologia (SIED-SIGE-AIGO). Paolo Ravelli, primario del reparto di Gastroenterologia II degli Ospedali Riuniti di Bergamo, sarà a disposizione di tutti quei pazienti che, inviati dal medico di base, vogliono saperne di più sulla diagnosi e la cura delle malattie dell’apparato digerente. Obiettivo principale dell’iniziativa è infatti quello di stimolare la stretta collaborazione tra i medici di cure primarie che operano sul territorio e gli specialisti ospedalieri, per impostare una nuova strategia di lavoro basata sull’approccio specialistico alle malattie dell’apparato digerente. La prevenzione passa attraverso l’eliminazione di tutti i fattori di rischio, a cominciare dall’abuso di alcol e di tabacco, le diete ricche di grassi e prolungate condizioni di stress fisico ed emotivo. Se questi sono punti ben saldi, a cui gli specialisti si appellano concordi e con decisione da anni, più mutevole è l’ambito della diagnostica, dove la tecnologia sta facendo progressi prima inimmaginabili, consentendo diagnosi sempre più precise, poco invasive e praticamente indolori. Oltre alla possibilità di ricorrere alla sedazione in molte procedure fastidiose, come la gastroscopia e la colonscopia, ormai da alcuni mesi sono arrivate in corsia piccolissime videocamere simili a compresse, che il paziente inghiotte come una medicina. Attraverso una speciale cintura, che il paziente deve indossare per 8 ore, vengono registrate le immagini captate dalla telecamera della video capsula mentre questa attraversa l’apparato digerente fino a quando viene naturalmente espulsa dall’organismo. Per usufruire dell’opportunità offerta dalla Settimana delle Malattie Digestive, gli interessati possono rivolgersi ai Medici di Famiglia coinvolti nell’iniziativa, che forniranno tutte le indicazioni necessarie per fissare un colloquio con gli specialisti dei Riuniti.

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Economia Usa: l’insufficienza del mini stimolo

Posted by fidest press agency su giovedì, 16 settembre 2010

Quando l’amministrazione del presidente Barack Obama approvò il pacchetto di stimolo nel gennaio  del 2009 i repubblicani si opposero per l’aumento al deficit. Paul Krugman, invece, il vincitore del Premio Nobel per l’economia, disse che gli ottocento miliardi del pacchetto erano insufficienti. Krugman aveva ragione considerando lo stato attuale dell’economia e la disoccupazione. Il presidente Obama in un certo senso ha riconosciuto il suo sbaglio ed ha proposto un altro “mini stimolo” di cinquanta miliardi da investire nelle infrastrutture e duecento miliardi di sgravi fiscali per le aziende onde stimolare la creazione di nuovi posti di lavoro.
Le accuse di giochi politici sono piovute subito dato che le elezioni di midterm avverranno in poco più di due mesi. I sondaggi suggeriscono che il Partito Democratico perderà seggi sia alla Camera che al Senato. La nuova spesa dunque sarebbe indirizzata ad arginare le perdite alle urne.
Qualunque cosa che un presidente faccia è soggetto ad essere politicizzato dall’opposizione. In questo caso l’attacco colpisce il bersaglio ma solo in parte. La nuova proposta di Obama non avrebbe il tempo necessario per ribaltare l’economia dato che non è stata ancora approvata dalla Camera né tantomeno dal più ostico Senato dove la minoranza repubblicana può facilmente bloccarla mediante il filibuster, l’ostruzionismo ad oltranza. Gli effetti della proposta avverrebbero dopo l’elezione di midterm quindi Obama sa bene che non influirebbero a mantenere la maggioranza democratica nelle due camere. C’è però l’altro lato della medaglia che vedrebbe un Obama “calcolatore” poiché i repubblicani potrebbero bloccare la sua proposta e lui in tal caso additerebbe l’opposizione come responsabile per la mancata ripresa economica. Per rendere il compito più difficile ai repubblicani Obama gli ha offerto una carota. Gli sgravi fiscali alle aziende sarebbero molto difficili da rifiutare dato che entrano nella filosofia repubblicana che le tasse vanno sempre diminuite. L’influenza del governo sull’economia ha ovviamente i suoi limiti. Non esiste una bacchetta magica. Ciononostante si sa che per creare posti di lavoro bisogna investire. Lo stimolo approvato l’anno scorso ha senza dubbio avuto effetti positivi anche se non completamente soddisfacenti. Secondo uno studio degli economisti Mark Zandi (Moody’s Analytics) e Alan Blinder (ex vice chairman della Federal Reserve) lo stimolo ha creato 2,7 milioni di posti di lavoro. Senza lo stimolo la disoccupazione sarebbe aumentata all’ 11% invece del 9, 6% attuale.
Ciò sembra logico perché i soldi spesi dal governo sono andati quasi direttamente a creare o salvare posti di lavoro. Meno efficiente sembra però il concetto di sgravi fiscali alle aziende dato che queste non sono obbligate a creare posti di lavoro. Alcune infatti potranno scegliere di spendere in altri Paesi specialmente quelle che hanno contatti e legami con il mercato internazionale. Gli sgravi fiscali approvati da George Bush ai benestanti che i repubblicani vorrebbero continuare e che Obama vuole fare scadere avrebbero lo stesso effetto. Questi individui potrebbero benissimo investirli in altri Paesi aiutando l’economia mondiale ma non necessariamente quella americana. Come ha detto Carly Fiorina, candidata californiana repubblicana al Senato, nel ventunesimo secolo i posti di lavoro possono “andare ovunque”. La Fiorina ne sa qualcosa.  Quando era delegato amministratore di Hewlett-Packard esportò 30.000 posti di lavoro fuori degli Stati Uniti. Quindi se il governo americano vuole diminuire la disoccupazione deve investire dentro il territorio statunitense. Ecco perché i cinquanta miliardi per il miglioramento dell’infrastruttura centrerebbero il bersaglio della disoccupazione. Inoltre come si sa l’infrastruttura americana ha veramente bisogno di investimenti che solo possono essere fatti dal governo. Krugman ha però ragione che cinquanta miliardi per l’infrastruttura sono pochi. Lo conferma anche John Quiggin, un economista australiano, comparando la cifra alla situazione del suo Paese. Con una popolazione di 20 milioni, una spesa di cinquanta miliardi equivarrebbe al 5% del Prodotto Interno Lordo (Pil) dell’Australia. La stessa cifra negli Stati Uniti, popolazione 300 milioni, equivale a 0,3 percento del Pil. Troppo poco. Obama in effetti continua ad essere timido nelle sue azioni. la sua timidezza a non investire di più l’anno scorso potrebbe avere serie conseguenze per il Paese ma anche per il suo partito. I repubblicani sono stati molto efficienti ad ostacolare la sua agenda nonostante il loro status di minoranza. Se riusciranno invece ad ottenere la maggioranza in almeno una delle due camere spingeranno per ritornare alla politica di Bush che Obama ha detto di dovere abbandonare. (Domenico Maceri)

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Bavaglio all’informazione?

Posted by fidest press agency su giovedì, 29 aprile 2010

“La Toscana è contro il bavaglio all’informazione, perché il Governo Berlusconi vuole una legge che spunta l’arma delle intercettazioni e censura i media. Ci rimetteranno le indagini della magistratura e la formazione della coscienza dei cittadini. Ci guadagneranno i centri di potere e la criminalità. Ma non possiamo limitarci alla giusta solidarietà politica verso Sindacato, Ordine dei giornalisti ed editori. In Toscana dobbiamo riformare la legge regionale sull’informazione e la comunicazione e stimolare fortemente e rapidamente gli investimenti per la creazione di poli multimediali”. La proposta arriva dal gruppo di Italia dei Valori in Consiglio regionale. “Bisogna opporsi al centralismo ed alla perdita di credibilità della Rai – ha detto il vice presidente del Consiglio regionale Giuliano Fedeli -, perché è un’assurdità che si parli di federalismo e tutta l’informazione radiotelevisiva pubblica sia eterodiretta dai partiti romani, controllata dal proprietario di Mediaset e subappaltata in quota parte alla Lega Nord al massimo per milanesizzare una costola di Raidue”. “La legge contro l’uso delle intercettazioni nelle indagini della magistratura – ha dichiarato il consigliere regionale di IDV Marco Manneschi – è il segno che il centrodestra, oltre a mantenere aperto il conflitto di interessi del premier, punta di fatto l’immunità per la corruzione dei politici. Il malaffare non verrà più fuori, i cittadini non sapranno mai la verità e poi voteranno in Parlamento solo dei proconsoli con la legge ‘porcellum’, senza poter scegliere le persone. Si sta tornando al feudalesimo, al potere assoluto. Questo significa l’annuncio di una campagna di spot pubblicitari del Governo per convincere gli italiani ad accettare le nuove centrali nucleari. Siamo all’apoteosi dell’indottrinamento e della propaganda e alla morte delle regole democratiche”. “La Toscana – ha concluso Giluliano Fedeli – deve mettere in testa alle priorità di governo la riforma della legge sull’informazione e la comunicazione, per consolidare, innovare e concentrare l’editoria locale e soprattutto per creare le condizioni di far nascere uno o più poli multimediali che abbiano la capacità di fornire un servizio corretto, professionale e pluralista ai nostri cittadini. Dobbiamo far sentire la voce delle istituzioni su questo tema, per questo parteciperò alla giornata sulla ‘libertà di stampa’ indetta per il 17 maggio dalle organizzazioni rappresentative dei giornalisti della Toscana”.

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Filmati realizzati dagli studenti

Posted by fidest press agency su venerdì, 9 aprile 2010

Roma 16 aprile 2010 ore 11,00 Sala delle  bandiere via IV novembre 149, primo piano presentati  alle autorità, agli organi di stampa, agli studenti e ai docenti italiani i risultati del Progetto “EUisU” sostenuto dal Parlamento Europeo, http://www.euisu.eu organizzato da UNIPAX Ong/Onlus, E-Laborando Spa e Triskel Srl  e realizzato in collaborazione con il MIUR Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca per stimolare gli studenti delle scuole superiori a produrre filmati in webTV su tematiche riguardanti l’Unione Europea, l’intercultura ed il rispetto dei diritti fondamentali dell’uomo. La partecipazione al Progetto è stata straordinaria. Queste sono le cifre del grande successo che il Progetto “EUisU” ha ottenuto presso gli studenti italiani: 107 istituti scolastici iscritti e 67 video pubblicati sul portale http://www.euisu.eu con oltre 300 mila accessi al sito Lo scopo del Progetto era quello di premiare i migliori video realizzati dagli studenti (della durata max di 10 minuti) sul ruolo, gli obiettivi, le attività del Parlamento e dell’Unione Europea e la loro influenza nella vita quotidiana dei cittadini comunitari. Il 31 marzo sono scaduti i termini per la pubblicazione dei filmati sul portale del progetto http://www.euisu.eu . Una apposita commissione, in base ad una valutazione dei contenuti e del valore artistico, sta visionando i filmati e procederà alla approvazione della graduatoria finale: le prime dieci scuole che risulteranno vincitrici saranno invitate a partecipare a un viaggio premio di tre giorni presso la sede del Parlamento Europeo di Strasburgo.

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Orizzonti Femminili: Collettiva

Posted by fidest press agency su lunedì, 13 luglio 2009

vesna pavanNapoli fino al 26/7/2009 Via Duomo 286  Complesso Monumentale San Severo al Pendino A cura di Giorgia Loda e Sabrina Falzone  Orizzonti Femminili nasce con il desiderio di proporre una riflessione sulla femminilità sotto forma di dialogo e confronto. L’intento e’ quello di stimolare un’attenta analisi sul ruolo della donna nel mondo artistico contemporaneo. Il progetto toccherà due importanti tappe italiane: Milano e Napoli. Due città da sempre attente alla cultura e all’arte nei suoi molteplici aspetti. La mostra presenterà al pubblico diverse donne, diverse espressioni, linguaggi e modi di fare arte. Le artiste in mostra si racconteranno tra esperienze di vita e percorsi creativi.  Artiste in mostra a Napoli: Francesca Belmonte, Annamaria Danese, Paola De Lisa, Laura Del Vecchio, Pina Dello Russo, Giulia Infante, Vesna Pavan, Carmen Piccoli, Daniela Sciuto.  Orizzonti Femminili, e’ un’iniziativa promossa dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Napoli e organizzata dall’Associazione Culturale Studio Sant’Agnese in collaborazione con la Galleria d’Arte Il Borgo di Milano e il Complesso Monumentale di San Severo al Pendino di Napoli. (Immagine: Vesna Pavan)

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