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Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 259

Posts Tagged ‘stimoli’

Cina più debole di quanto si creda. Ma gli stimoli sono in arrivo

Posted by fidest press agency su martedì, 30 ottobre 2018

Commento di Erik Lueth, Global Emerging Market Economist di Legal & General IM. Recentemente abbiamo compiuto un viaggio in Cina che ci ha permesso di cogliere due aspetti fondamentali. Il primo: l’economia è molto più debole di quanto gli indicatori macro suggeriscano. Secondo: riteniamo che le autorità stiano preparando un considerevole pacchetto di stimoli per rivitalizzare le attività.Pochi guardano al PIL come a un indicatore per determinare a che punto del ciclo si trovi la Cina. La maggior parte degli analisti prende in considerazione un insieme di elementi di solito raggruppati negli indicatori di crescita. Questi ultimi suggeriscono che l’attività del Paese sta dimostrando una buona tenuta, nonostante una travagliata campagna di riduzione della leva.Tuttavia, durante il nostro recente viaggio, abbiamo potuto constatare come la realtà sia un po’ diversa. Tutti, o quasi, hanno in famiglia qualcuno che ha dovuto chiudere la propria attività per mancanza di finanziamenti. I business manager, inoltre, hanno un disperato bisogno di un alleggerimento delle condizioni finanziarie. Insomma, lo stato d’animo generale è amareggiato, fra contrazione delle disponibilità finanziarie, aumento dei prezzi nel settore immobiliare e incremento del livello di indebitamento delle famiglie.Sulla base di questi fattori, abbiamo costruito un indicatore di crescita che considera solo dati esterni, evitando dati cinesi di bassa qualità e che potrebbero anche essere stati manipolati. L’indicatore comprende le esportazioni verso la Cina, i flussi turistici in entrata, gli indici PMI dei partner commerciali, i prezzi dei metalli e le valute legate alle materie prime. Ebbene, questo indicatore di crescita evidenzia un notevole rallentamento nel 2018.Tutto ciò è in linea con quanto abbiamo sentito da fonti governative. L’amministrazione ha ammesso che è stato fatto un errore nell’abbinare il deleveraging con politiche fiscali rigide. Inoltre, i policymakers che abbiamo incontrato durante il nostro viaggio ci hanno riferito che il governo avrebbe rafforzato gli stimoli economici, perlopiù in forma di investimenti infrastrutturali, con il governo locale e le aziende pubbliche come canale principale.Da allora, l’avvio degli stimoli ha iniziato a diventare evidente nei dati. L’emissione di obbligazioni del governo locale è aumentata in maniera marcata dopo un timido inizio di 2018 e la crescita del credito sembra aver toccato un minimo a luglio dopo oltre due anni di rallentamento. Le autorità hanno anche tagliato gli obblighi di riserva richiesti di 100 punti base e lasciato intendere che sono probabili ulteriori tagli alle tasse.Occorrono due o tre mesi perché uno stimolo faccia sentire i suoi effetti sull’economia. Pertanto, potremmo aspettarci un possibile rimbalzo delle attività nelle prossime settimane. Ad eccezione del rimbalzo del 2015, i mercati tendono a reagire immediatamente alle variazioni nel momentum della crescita.Riteniamo che un pacchetto di stimoli in Cina diretto agli investimenti infrastrutturali potrà andare a vantaggio delle materie prime, delle valute legate alle commodities e in generale dei mercati emergenti. Tutto ciò, anche qualora il conflitto commerciale colpisse le esportazioni e lasciasse la headline growth ampiamente invariata.Coerentemente con la nostra view, nei portafogli più dinamici del team di Asset Allocation stiamo modificando il posizionamento sull’azionario dei mercati emergenti da sottopesato a neutrale e ci stiamo muovendo tatticamente verso posizioni long sul dollaro australiano.

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Pagine di storia: Il malessere che serpeggia nel popolo e gli stimoli offerti alle dittature nascenti

Posted by fidest press agency su giovedì, 23 agosto 2018

Dopo la prima grande guerra ci troviamo con Stati soddisfatti, perché avevano beneficiato della sistemazione della pace e, pertanto, non aspiravano a rivendicazioni importanti e, con altri, che si ritenevano sacrificati. Tra costoro vi facevano parte sia i vincitori sia i vinti.
Pensiamo alla Germania, all’Italia e al Giappone. Dobbiamo poi aggiungere che di fronte a quest’opposizione prima latente e, in seguito, sempre più palese, fu fondamentale l’atteggiamento degli U.S.A. e dell’U.R.S.S. Da una parte prendevano piede le logiche capitalistiche con le sue cadute deteriori sul mondo del lavoro e del capitale dei singoli Stati e, dall’altra, la rivoluzione bolscevica faceva sentire la sua forza d’attrazione tra i ceti più umili e bisognosi di riscatto sociale.
Con la grande crisi del 1929 toccammo con mano il primo impatto negativo nel campo delle relazioni internazionali. Divenne una conseguenza diretta la logica del protezionismo doganale, dell’autarchia ovvero dell’isolamento economico per cercare di non lasciarsi coinvolgere dalle crisi degli altri. A questo riguardo il discorso da economico si fece ben presto politico. Diciamo che in questa situazione le democrazie segnarono un grosso limite. Non a caso, possiamo affermare, che in Germania la crisi economica e sociale, venuta dopo il 1929, fu più grave e profonda rispetto agli altri paesi europei. Vi erano tutti gli ingredienti per scatenare una crisi dell’intero sistema. Nello stesso tempo il regime parlamentare si mostrò incapace di prendere dei rimedi, e l’esecutivo non era da meno, sia pure con l’uso e l’abuso dei decreti-legge. L’opinione pubblica si convinse, alla fine, che un regime autoritario era il più indicato a stabilire e a imporre la via della ripresa.
Hitler a questo punto non fece altro che interpretare le attese e i timori della folla in seguito alle sofferenze della crisi economica. Egli seppe mettere, come rileva Edmond Vermeil, alla portata di tutti, grazie ad una forma suggestiva ed accessibile, delle idee che corrispondono a talune vecchie aspirazioni dell’anima tedesca: da Paul de Lagarde e da Houston Chamberlain riprese i fondamenti della dottrina razzista. Da Nietzsche ritrovò la concezione di élite politica. Da Ratzel e dagli altri teorici, del pangermanesimo, raccolse le nozioni di “spazio vitale”. Da qui nacque e si diffuse la bibbia hitleriana del “Mein Kampf”. (Riccardo Alfonso)

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Il linguaggio nei bambini prematuri

Posted by fidest press agency su mercoledì, 3 febbraio 2010

Il cervello deve essere maturo, pronto a ricevere gli stimoli per elaborarli. Per questo non bisogna disperare se nei primi mesi di vita lo sviluppo cognitivo del bambino nato pretermine risulta più lento. Diamo tempo al suo cervello di maturare?. Lo sostiene Jacques Mehler, direttore del Laboratorio del linguaggio, cognizione e sviluppo della Sissa di Trieste e figura di spicco internazionale negli studi sull’apprendimento linguistico. Insieme a Marcela Pena e Enrica Pittaluga, sui Proceedings of the National Academy of Sciences (PNAS) di questa settimana, Mehler spiega l’interazione tra fattori biologici e ambientali durante le prime fasi dello sviluppo cognitivo e in particolare dimostra che la maturità neuronale del cervello è uno dei fattori chiave nei primi stadi dello sviluppo del linguaggio. “Se nei primi mesi di vita extrauterina, tra prematuri e bambini nati a termine, si riscontrano differenze nello svolgimento di operazioni cognitive o nello sviluppo linguistico, quando i bambini hanno due anni tali differenze non si riscontrano più” racconta il docente di neuroscienze cognitive della Scuola di Trieste. Due sono i fattori determinanti per lo sviluppo dell’acquisizione delle abilità linguistiche: l’ambiente, cioé l’esposizione agli stimoli linguistici, e la biologia, ovvero lo sviluppo neurologico del cervello. Per verificare quale tra i due fattori sia l’elemento chiave per l’acquisizione del linguaggio nel primo anno di vita, i ricercatori hanno comparato bambini nati al termine della gestazione (40 ± 2 settimane) e bambini sani nati fortemente pretermine (28 ± 2 settimane gestazionali) nella capacità di distinguere la lingua madre da altre lingue. L’esperimento è stato condotto in Cile presso il servizio di Pediatria dell’Opsedale Sotero del Rio di Santiago. “Finora ben pochi studi avevano indagato l’interazione tra l’esperienza e la maturità del cervello, durante i primi stadi dello sviluppo cognitivo, in bambini prematuri sani. E alla nascita, sappiamo che il sistema nervoso dei bimbi fortemente pretermine è ancora immaturo. Parliamo di bambini nati a sei mesi di gestazione” commenta Mehler. L’esposizione postnatale alla lingua madre fa sì che i bambini prematuri riescano a distinguere la propria lingua da un’altra, indipendentemente dal grado di sviluppo neurologico del cervello” Per scoprire questo i ricercatori hanno registrato con elettroencefalogramma l’attività cerebrale di bambini prematuri (pre-term, PT) e nati a termine (full-term, FT), durante l’ascolto della propria lingua madre (lo spagnolo), di una lingua ritmicamente molto simile (l’italiano) e di una lingua ritmicamente molto diversa (il giapponese). A tre, sei e a nove mesi di vita extrauterina: tenendo conto quindi della loro maturità neuronale e dei mesi di esposizione agli stimoli verbali.

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Giorgio Carmelich: Futuristicherie

Posted by fidest press agency su martedì, 22 dicembre 2009

Trieste  fino al 5/4/2010  via Diaz, 27 Civico Museo Revoltella – Galleria d’arte moderna, Trieste Viaggi d’arte fra Trieste, Roma e Praga La celebrazione di Giorgio Carmelich (1907-1929), genio prematuramente scomparso all’età di ventidue anni, si situa a cavallo tra il 2009, anno del centenario del manifesto futurista di Marinetti, e il 2010, anno in cui, il 12 gennaio, si festeggerà il centenario dalla prima e memorabile serata futurista al Politeama Rossetti di Trieste.  L’avventura artistica di Carmelich parte, infatti, dall’iniziale infatuazione per il futurismo, per poi attraversare le suggestioni provenienti dall’avanguardia non solo italiana ma anche europea. Il giovane Carmelich si abbevera febbrilmente ad ogni fonte da cui possa trarre stimoli per la sua produzione artistico-editoriale: legge con avidità tutte le nuove pubblicazioni sull’arte contemporanea, interessandosi specialmente all’avanguardia e alla scenografia russa, frequenta assiduamente cinema e teatri e viaggia da una città all’altra, stringendo numerosi e importanti contatti, tra cui fondamentali, sul versante italiano, sono gli incontri con i futuristi italiani, in primis Enrico Prampolini e Fortunato Depero, che influenzano in maniera netta il suo fare artistico. Successivamente entra in contatto con il mondo dell’avanguardia ceca, attraverso Artuš Černik, direttore della rivista Pásmo di Brno, e Karel Teige, che conosce a Praga nel 1929.  Per contestualizzare l’opera di Carmelich all’interno di un piu’ vasto panorama artistico, saranno esposte inoltre 11 opere di Fortunato Depero e 5 di Enrico Prampolini, suoi maestri spirituali soprattutto per quanto riguarda la scenografia e l’arte del manifesto, e punti di riferimento principali nell’elaborazione di un suo linguaggio futurista, mentre una sezione speciale sarà dedicata ad altri futuristi giuliani, Sofronio Pocarini, Bruno Cossar e Luigi Spazzapan (che lo fu per un periodo brevissimo ma intenso) e ai seguaci del costruttivismo, Avgust Černigoj ed Edvard Stepancic. L’allestimento della mostra, corredato da diversi interventi multimediali. mira a creare un ambiente di forte impatto, che permetta al visitatore di immergersi completamente nel linguaggio delle avanguardie degli anni Venti, in cui Carmelich visse, in un lampo, la sua breve parabola esistenziale ed artistica. (Immagine: Giorgio Carmelich, Balletto, 1924)

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Gli stimoli intellettuali riducono la demenza

Posted by fidest press agency su venerdì, 2 ottobre 2009

Mantenere allenate le capacità intellettive in età avanzata aiuterebbe a limitare l’incidenza di deficit cognitivi. Ricercatori francesi attraverso uno studio pubblicato su Neurology hanno dimostrato una riduzione del rischio di queste patologie in anziani impegnati in attività ricreative, quali composizione di puzzle, giochi di carte, ed eventi culturali, quali visione di film e spettacoli teatrali. Solo però se il tutto è compiuto con una certa frequenza. Infatti, messi a confronto due gruppi di individui ultrasessantenni che svolgevano queste attività, rispettivamente una o due volte alla settimana, gli autori, dopo quattro anni di osservazione, hanno registrato una riduzione del 50% dell’incidenza di demenza e del 40% di Alzheimer nelle persone più assiduamente impegnate. Non servirebbe a molto, invece, praticare attività fisiche, passive o sociali, quali camminare, guardare la televisione, ascoltare la radio, praticare giardinaggio o far visita agli amici. «Dopo le opportune correzioni per fattori di rischio cardiovascolare e condizioni generali di salute, abbiamo dimostrato chiaramente che il rischio di sviluppare patologie neurodegenerative diminuisce solo con attività che stimolano le funzioni cognitive» ha dichiarato Tasnime Akbaraly, dell’Inserm, Hôpital La Colombière di Montpellier (L.A.).

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A Camerino La Notte dei ricercatori 2009

Posted by fidest press agency su mercoledì, 23 settembre 2009

25 settembre all’interno del quadriportico del Palazzo ducale di Camerino a partire dalle ore 17.00..Anche quest’anno l’Università di Camerino aderisce alla “Notte dei Ricercatori”, con un evento associato alla manifestazione promossa dalla Commissione Europea per far scoprire alla cittadinanza chi sono, cosa fanno e come vivono i ricercatori. La “Notte dei Ricercatori”, un importante appuntamento con il mondo della ricerca, che si svolge contemporaneamente in tutta Europa, è di sicuro un’occasione originale, per giovani e meno giovani, per condividere il fascino del “pianeta ricerca” che può apparire misterioso, ma che può offrire a tutti molte opportunità di crescita e di stimoli. Il programma sarà come di consueto ricco e rivolto ad un pubblico di ogni età, dai bambini agli adulti. Filo conduttore sarà “Il gioco dei Numeri”, con lo scopo di lanciare il messaggio che la scienza, la tecnologia e la ricerca che partono dal nostro territorio, rappresentano un punto di eccellenza e di sviluppo per il territorio stesso e su questo bisogna investire. Dottorandi e studenti del Dipartimento di Matematica e Informatica dell’Università di Camerino si trasformeranno infatti in animatori e divulgatori scientifici e faranno cimentare il pubblico in divertenti esperimenti, che dimostreranno quanto le azioni e le situazioni di ogni giorno, che a volte diamo per scontate, siano invece frutto di appassionati studi scientifici. Robert Ghattas guiderà invece il pubblico attraverso la “Matematica da 4 soldi”: giochi e dimostrazioni con materiale povero, poverissimo (anche il palmo di una mano può diventare protagonista di complicatissimi e giocosi calcoli…).  Sarà poi allestita l’esposizione “Matematica e Letteratura”, citazioni tratte da libri di famosi autori che descrivono il loro rapporto con la matematica. Sarà infine possibile fermarsi a guardare i filmati “Flatlandia”, cartoni animati sulla matematica, ed il divertente “Matematica di …tanti tempi fa”. Da non perdere anche lo spettacolo, “Il Prof. Pietrosky e il coniglio nel cappello”, con l’animatore scientifico Pietro Olla in compagnia di un professore che cerca di capirci qualcosa tra matematica, geometria, astronomia, fisica.  La classe più  numerosa che avrà partecipato ai giochi vincerà un buono acquisto in libri e/o materiale di cancelleria offerto dalla Cartolibreria L’Edicola di Camerino.  Nel corso del pomeriggio infine si terrà inoltre la premiazione del vincitore di “E’ la ricerca, bellezza!”, concorso promosso da Unicam e finalizzato a promuovere il coinvolgimento di giovani impegnati nell’attività di ricerca dell’Ateneo nel processo di creazione di percorsi innovativi di comunicazione scientifica. L’evento è realizzato con il contributo della Cartolibreria L’Edicola di Camerino e dell’ArteLito di Camerino.

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The Kitchen Company

Posted by fidest press agency su martedì, 4 agosto 2009

La compagnia teatrale The Kitchen Company festeggia i dieci mesi di attività. l’organico è costituito da 16 attori e 15 attrici (quasi tutti diplomati all’Accademia d’Arte Drammatica Silvio d’Amico e con un’età media di 24 anni). Questa nuova formazione nasce dal desiderio del produttore Massimo Chiesa, il quale dopo 20 anni di esperienza con artisti di grande chiamata e talento, come Sergio Castellitto, Margaret Mazzantini, Luca Barbareschi, Andrea Brambilla, Nino Formicola, Enrico Montesano, Giobbe Covatta, Ricky Tognazzi, Alessandro Gassman, Paolo Villaggio, Pierfrancesco Favino, Stefania Sandrelli, Claudia Cardinale, Nancy Brilli e Stefano Accorsi (solo per citarne alcuni), decide di cambiare rotta. Una decisione che lo ha portato a progettare una Compagnia teatrale in cui i giovani attori possano nutrirsi e crescere, trovare stimoli ma al tempo stesso donarne nuovi a questo nostro teatro ormai assopito. Dopo il debutto, che ha segnato la nascita di TKC, nell’ottobre del 2008 al Politeama Genovese con lo spettacolo “The Kitchen” di Arnold Wesker, questa giovane formazione ha intrapreso una strada ardua per il contesto storico in cui stiamo vivendo ma le prime soddisfazioni sono già arrivate. In occasione dell’ultima edizione del Festival dei Due Mondi di Spoleto la TKC ha debuttato in prima nazionale con lo spettacolo “Un piccolo gioco senza conseguenze” di Jean Dell e Gerald Sibleyras per la regia di Eleonora d’Urso ed è stato la vera sorpresa del Festival. Lo spettacolo è stato un vero e proprio successo avendo totalizzato alla fine 1.414 spettatori in 15 repliche, regalandoci un’affluenza del 236% rispetto alla capienza preventivata dei soli 40 posti a serata. Attualmente la TKC si sta preparando per la nuova stagione teatrale che la vedrà protagonista nei cartelloni di alcuni teatri italiani. http://www.thekitchencompany.it

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Rai International

Posted by fidest press agency su venerdì, 3 luglio 2009

“Rai International ad oggi rappresenta una grossa miniera dalle molteplici risorse e dall’articolato potenziale, purtroppo lasciato completamente inesplorato. Un elemento di reale criticità se si guarda all’interessante impatto economico e culturale che questa emittente  potrebbe definire, valorizzando appieno una delle risorse più importanti per la crescita stessa del nostro Paese: gli italiani che vivono e lavorano oltre confine”. Questo il commento di Aldo Di Biagio, responsabile italiani nel mondo del PdL.  “La programmazione di Rai International, gli spunti che essa potrebbe offrire ed i prodotti che essa dovrebbe strutturare potrebbero rappresentare un riferimento imprescindibile per le nostre comunità all’estero, – ha continuato – un contatto vivo e palpabile con la società e l’attualità che le caratterizzano e che caratterizzano il nostro Paese, ma anche una cornice in cui gli stimoli in termini economici, culturali e sociali dei nostri connazionali potrebbero sostanziare forme di sviluppo e di risonanza del nostro Paese oltre confine. Elementi questi sui quali purtroppo non si è mai pienamente concentrata l’attenzione delle istituzioni”. “Il passo in avanti in questo senso può essere offerto proprio cogliendo l’occasione dell’avvicendamento della nuova dirigenza dell’emittente – ha sottolineato Di Biagio – che sappia creare le migliori condizioni per la produzione di format mirati e dedicati, che sappiano emanciparsi dai prodotti finora trasmessi, come le continue repliche generiche e generaliste che non conducano ad alcun risultato in termini di riscontro mediatico ed attenzione culturale”. “Rai International, al di là del prodotto televisivo, ha tutto il potenziale per strutturare un abile strategia di penetrazione commerciale e di marketing – conclude – che sappia concretamente creare un’arena di interazione e di scambio di fermenti ed energie con gli italiani oltre confine, e che possa realmente accorciare le distanze tra loro ed il nostro Paese, superando l’icona di mero contenitore di immagini e programmi senza stimoli che finora l’ha caratterizzata. E’ inutile continuare a parlare di valorizzazione e di adeguata comunicazione per le nostre comunità oltre confine, se dovessimo perdere ancora una volta l’opportunità di riposizionare e riconfigurare Rai International al fine di creare veramente un punto di riferimento per i nostri connazionali; con il pieno supporto dei parlamentari eletti all’estero, ci impegneremo in prima linea per ridare slancio ad un’emittente che ha l’ambizione di rappresentarci nel mondo”.

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L’amore ha bisogno del medico?

Posted by fidest press agency su lunedì, 13 aprile 2009

Se pensiamo al fatto che ben 152 milioni di uomini nel Mondo e 31 milioni nella sola Europa sono colpiti da problematiche legate alla disfunzione erettiva e per l’80% dei casi ciò è dovuto a componenti di natura psicologica quali lo stress, l’ansia o la depressione o secondarie a cause organiche iniziali la risposta è affermativa. Il restante 20% dei casi è legato a causa organica pura, dai traumi al sistema nervoso (midollo spinale) agli infarti, dalle malattie renani ed epatiche al diabete, alle malattie endocrine, fino alla patologie specifiche del pene (fibrosi, ecc.).  Da notare, osservano i medici, che una mancanza di stimolo tante volte nasconde una patologia ben più grave. Per questo l’andrologo e l’andrologia oggi hanno un ruolo fondamentale nella diagnosi e nella prevenzione delle malattie sessuali, e in questo senso si può ben dire che la figura del medico può far bene all’amore e alla coppia. D’altra parte, si fa notare, le problematiche sessuali tra i partner possono avere ripercussioni sulla sfera affettiva: il sesso che non funziona può essere vissuto ed interpretato come “calo del desiderio”, e se tutto ciò non diventa oggetto di comunicazione e dialogo, e non se ne riconosce la causa, può essere fonte di equivoci, con effetti anche gravi sulla serenità del rapporto. Di fatto, come dimostra la ricerca dell’Abacus, I meccanismi dell’amore, oggi non si parla abbastanza di problemi sessuali all’interno della coppia e spesso si è vittime di tabù culturali e di ignoranza.

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Editoria allo staccio

Posted by fidest press agency su sabato, 11 aprile 2009

Campi Bisenzio 21 aprile, dalle ore 9.30 alle 12.30 presso la Biblioteca di Villa Montalvo  Carla Poesio, esperta di libri per ragazzi e consulente della Fiera Internazionale del Libro per Ragazzi di Bologna, nell’ambito del programma di “Editoria allo staccio” parlerà di:  “Alla ricerca di nuove tendenze: spigolando tra i percorsi editoriali dell’ultima Fiera internazionale del libro per ragazzi di Bologna”. La Fiera internazionale del libro per ragazzi di Bologna, per la vastità delle proposte che veicola e la varietà degli stimoli che propone, ha da sempre la capacità di porre gli operatori di fronte alle fatidiche domande: “Ma, in tutto questo mare magnum, quali sono le nuove tendenze? quali i nuovi indirizzi?, quali i percorsi originali da non trascurare?”. Quella di quest’anno, da poco conclusa, non si sottrae a questa tradizione; ecco, allora, la necessità di sintetizzare, tracciare mappe e sentieri editoriali alla ricerca delle proposte da non perdere in un mercato editoriale sempre più globale, per certi aspetti anche caotico, ma che, anche in quest’anno di crisi economica e sociale, registra una interessante spinta al nuovo, che coinvolge tutti i settori dell’editoria per l’infanzia, dalla letteratura alla divulgazione, all’illustrazione.

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Carta europea della partecipazione dei giovani alla vita locale

Posted by fidest press agency su martedì, 7 aprile 2009

Balestrate (PA) E’ stata approvata all’unanimità dal Consiglio Comunale di Balestrate (PA), la delibera di adozione della “Carta europea della partecipazione dei giovani alla vita locale e regionale” proposta dall’Assessore alle Politiche giovanili Vito Rizzo.  Questo testo è una riedizione del documento originale pubblicato nel 1990 dal Consiglio d’Europa e nato dopo una serie di riflessioni che hanno preso il via con l’anno mondiale della gioventù (1985). Questa Carta di “seconda generazione” si articola in tre parti. La prima contiene dei principi guida destinati agli enti locali e regionali sulle modalità di attuazione delle politiche riguardanti la gioventù in vari settori. La seconda parte contiene un inventario degli strumenti atti a stimolare la partecipazione dei giovani. Infine, la terza parte fornisce dei consigli su come attuare il quadro istituzionale per favorire la partecipazione dei giovani.  Il comune , come previsto dalla Carta appena approvata, sta provvedendo alla creazione di strutture che permettano una concreta partecipazione dei giovani alla “res publica”: sono in fase di approvazione infatti il Forum delle associazioni e il Consiglio Giovanile. Molto è stato fatto sul versante della comunicazione e della partecipazione attiva : sono state create le pagine “ufficiose” del Comune su Facebook, popolare social network, all’interno del quale è possibile trovare “L’angolo del cittadino”, spazio aperto dove poter segnalare tutti gli eventuali disservizi riscontrati nei rapporti col Comune, tutte le segnalazioni di interventi manutentivi richiesti e quant’altro possa servire per migliorare la qualità del territorio e l’efficienza della PA, sempre sul versante della comunicazione e della partecipazione sono di prossima attivazione il servizio informativo via sms e la mailing list del Comune

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Aree demaniali e industriali in disuso che farne?

Posted by fidest press agency su lunedì, 30 marzo 2009

Roma 31 marzo in via Prenestina 913 alle ore 17 si terrà un’assemblea pubblica presso l’area occupata. Sono stati invitati il Presidente del Municipio Rm VII, consiglieri comunali, forze politiche e sindacali, i movimenti per il diritto all’abitare, comitati di quartiere e centri sociali. I promotori dell’iniziativa dichiarano: “La nostra Offensiva Pubblica per l’Abitare deve essere considerata dal Sindaco Alemanno come ostile alla rendita immobiliare e fondiaria, e come stimolo alle iniziative delle amministrazioni locali. Il “piano casa” va sostanziato da risorse pubbliche -oggi molte magre se non inesistenti- e accompagnato da un provvedimento di moratoria generalizzata su mutui, sfratti e sgomberi per i prossimi due anni. Altrimenti sarà un piano delle beffe e se- come sembra- verrà approvato mercoledì prossimo sarà il più grande “pesce d’aprile” che si sia mai visto.

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