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Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 301

Posts Tagged ‘storie’

Presentazione di “Il corpo dell’amore”

Posted by fidest press agency su domenica, 26 Mag 2019

Roma Mercoledì 29 maggio Ore 12.00 Sala A Viale Mazzini, 14 Conferenza stampa per la presentazione di “Il corpo dell’amore”. Quattro storie per capire cosa significa il desiderio di relazione, di affetto, di abbracci delle persone con disabilità.
Patrizia. L’ombra della madre
Giuseppe. Todos Santos
Valentina. La settimana enigmistica
Anna. La prima volta
Regia di Pietro Balla, Monica Repetto. Soggetto e sceneggiatura di Pietro Balla, Stella Biliotti, Teresa Lucente, Monica Repetto
La voce narrante è di Enrica Bonaccorti. Interverranno:
Stefano Coletta – Direttore Rai3
Vincenzo Zoccano – Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri
con delega a famiglia e disabilità
Vincenzo Spadafora – Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri
Fabrizio Quattrini – Sessuologo, Docente presso il Dipartimento di
Scienze Cliniche Applicate e Biotecnologiche dell’Università degli Studi dell’Aquila
Giovanni Anversa – Vice Direttore Rai3 In onda su Rai3 da venerdì 31 maggio ore 23.10

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«Festival di storie, segni e disegni»

Posted by fidest press agency su giovedì, 23 Mag 2019

festival fumettoRoma 24/25/26 maggio 2019 – Orario: 10:00-20:00 MATTATOIO Piazza Orazio Giustiniani 4, (Testaccio) Biglietti: giornaliero ARF! € 10,00 – abbonamento 3 giorni ARF! € 20,00. Nell’intenso weekend di attività sarà possibile inoltre visitare le mostre esclusive di Giuseppe Palumbo (autore del manifesto di ARF!2019, conosciuto dal grande pubblico per Diabolik e Ramarro), dello scozzese Frank Quitely (uno dei disegnatori più amati del mondo grazie alle sue interpretazioni di personaggi iconici come Superman, Batman e gli X-Men), di Attilio Micheluzzi (tra i più incisivi e originali Maestri del fumetto degli anni ‘70 e ‘80) e di Kalina Muhova e Vinci Cardona, vincitori del Premio Bartoli 2018, il concorso dedicato alle giovani promesse del fumetto italiano, istituito sin dalla prima edizione di ARF!, in memoria dello sceneggiatore Lorenzo Bartoli prematuramente scomparso nel 2014.Parallelamente, in collaborazione con l’Instituto Cervantes di Roma, ARF! co-produce anche la mostra “Beyond Blacksad” di Juanjo Guarnido in programma dal 16 maggio al 29 giugno 2019 presso la Sala Dalì al civico 91 di piazza Navona. https://www.arfestival.it/mostre/Tra le sezioni del Festival, troveremo l’area dedicata alle opportunità professionali – la Job ARF! – uno spazio dove poter mostrare a editor e case editrici il proprio portfolio con idee, progetti e creatività. Anche quest’anno, la call per gli aspiranti autori ha realizzato un incredibile successo: i lavori inviati per essere sottoposti all’attenzione degli addetti al settore sono state infatti più di 4000. http://www.arfestival.it/jobarf/
Per i più piccoli non mancherà la ARF! Kids, il luogo dedicato all’immaginario dei bambini (a ingresso gratuito fino ai 12 anni) con un ricco programma di laboratori creativi curati da alcuni dei più rinomati illustratori italiani e internazionali, letture ad alta voce, disegni, giochi e tanti libri a disposizione di tutti. http://www.arfestival.it/kids. Confermate le Masterclass, vere e proprie classi “a numero chiuso” per tutti coloro che vogliono imparare a scrivere, disegnare e colorare con le superstar del fumetto italiano e internazionale come Gabriele Dell’Otto (talento pittorico tutto italiano della Marvel), Yoshiyasu Tamura (maestro giapponese del Manga), Casty (uno dei più importanti autori contemporanei della Disney), Stefano Disegni (uno dei più popolari autori-disegnatori satirici italiani), Katja Centomo (la disegnatrice di W.I.T.C.H e Monster Allegy), Davide Toffolo (fumettista, e voce e chitarra del gruppo Tre allegri ragazzi morti).Imperdibili le Lectio Magistralis tenute da tre Maestri del fumetto d’autore: tre appuntamenti in tre giorni (dalle 14.30 alle 16), tre pietre miliari della storia del fumetto si racconteranno mentre disegneranno dal vivo nella Sala Talk.José Muñoz (la leggenda del fumetto argentino, il creatore di Alack Sinner e altri indimenticabili personaggi), Angelo Stano (il disegnatore di Dylan Dog, l’autore dell’indimenticabile numero 1 ma anche degli albi più amati della serie dell’indagatore dell’Incubo), Riccardo Mannelli (fumettista, illustratore, pittore, disegnatore satirico, insegnante, un Maestro dell’arte visiva al servizio di un talento che ha pochi eguali nel mondo della nona arte), accompagnati rispettivamente da Laura Scarpa, Paulonia Zumo e Adriano Ercolani.
Self ARF! è un vero e proprio Festival nel Festival, una caccia ai tesori underground, un appuntamento imperdibile per immergersi nel mondo delle etichette indipendenti in cui sperimentazione e libera creazione artistica sono le parole d’ordine. In quest’area ad accesso gratuito saranno presenti una selezione di autrici e autori, collettivi e microeditori che scelgono di produrre autonomamente i loro lavori al di fuori delle logiche del mercato editoriale tradizionale con linguaggi e segni grafici estremamente diversi. La Self ARF! è coordinata da Francesca Protopapa & Rita Petruccioli e in questa quinta edizione presenta l’esclusiva mostra di Gloria Pizzilli e Tommy Gun Moretti http://www.arfestival.it/self/L’ARFist Alley è un luogo di incontro fra gli artisti e il pubblico, differente dalle dinamiche delle signing session agli stand delle case editrici o dei negozi. E come la Self Arf!, quest’anno anche l’Alley sarà una “piazza aperta” ad ingresso gratuito, dove incontrare i professionisti del panorama italiano e internazionale, per ammirare e acquistare tavole originali, stampe esclusive, sketchbook e richiedere commission agli autori!www.arfestival.it/arfist/ http://www.mattatoioroma.it (foto copyright)

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Metamorfosi: Altre Storie Oltre il Mito

Posted by fidest press agency su martedì, 21 Mag 2019

Roma Domenica 26 maggio ore 18.00 e ore 21.00 Teatro Ghione Via Delle Fornaci, 37 Enrico Lo Verso Con la partecipazione di Sade Mangiaracina in METAMORFOSI – Altre Storie Oltre il Mito regia di Alessandra Pizzi.
Un testo a parti fisse e parti modificabili in base agli “ospiti” della serata. Storie da raccontare, tratte dal capolavoro della classicità: Metamorfosi, scritto da Ovidio, nel tentativo di “tessere” quel grande arazzo di miti e leggende che, a distanza di duemila anni, fanno parte del tessuto collettivo patrimonio dell’umanità.
In scena l’amore di Apollo e Dafne, il viaggio impervio di Dedalo e Icaro, la bellezza incontenibile di Narciso, la brutale violenza ai danni di Proserpina, la vendetta di Pallade contro Aracne ed altri ancora. Il racconto su testi tradotti esclusivamente per lo spettacolo dal latinista Nicola Pice, è affidato ad Enrico Lo Verso che guida il pubblico in un viaggio senza tempo tra miti e leggende, attraversa l’Olimpo e svela vizi e virtù degli dei. Come un moderno Ovidio, l’attore traccia la narrazione avvalendosi della presenza sul palcoscenico di “ospiti d’eccezione”, che, per ogni replica, portano il loro omaggio al Poeta. Lo spettacolo così diventa in ogni replica “altra cosa”, si trasforma grazie alle diverse sensibilità artistiche che si avvicendano e dalla sinergia che si crea fra le diverse interpretazioni. Nasce così l’idea di uno spettacolo evento destinato a sole poche date su territorio nazionale che ha debuttato nell’estate del 2017 presso il teatro antico di Segesta, ha fatto tappa nei teatri e nei festival italiani, portando sui palcoscenici musicisti, coreografi ed artisti di vario genere.Il 26 maggio sarà in scena a Roma dove la recitazione di Enrico Lo Verso sarà accompagnata dal pianoforte di Francesco Maria Mancarella, dal clarinetto di Lorenzo Mancarella e dalla beatbox di Filippo Scrimieri, in arte BigByps.Parole e musica saranno incorniciate dalle coreografia aeree e a corpo libero di Marilena Martina. Pregiata partecipazione sarà quella di Sade Mangiaracina, straordinaria pianista jazz di fama internazionale (che ha portato la sua musica e il suo talento nei più prestigiosi teatri e jazz club di New York, Mosca, Shangai, Parigi e Tokio, per citarne alcuni), nominata da MUSICA JAZZ, la più autorevole rivista Jazz, attraverso il referendum TOP JAZZ, tra i primi 10 artisti nella categoria “Miglior Talento dell’Anno”.
“Un’idea di spettacolo nata dal desiderio di coniugare al racconto altre forme artistiche ed espressive, per tessere una narrazione multidisciplinare di un viaggio fantastico, in uno dei più interessanti capolavori della letteratura”, spiega Alessandra Pizzi, che ha curato l’adattamento e la regia dello spettacolo.Tutto all’interno di una messa in scena che tenta di rendere il mito popolare, avvicinandolo quanto più possibile alla sua primaria funzione, cioè quella di “spiegare” agli uomini le verità imponderabili. L’allestimento è un omaggio che la regista ha voluto fare alla lunga tradizione delle feste popolari che scandiscono la vita sociale del Paese, ma soprattutto alla sua terra d’origine: il Salento. Sul palco è quindi rievocata l’atmosfera delle feste di piazza, dove tra luminarie, decori e le sonorità della “pizzica” si animano i miti, in uno spazio “ludico” come sa essere quello del palcoscenico.Storie ri-lette con un linguaggio contemporaneo, efficace ed essenziale, riattualizzano il mito, individuandone i tratti essenziali della validità nella società contemporanea. Di classico resta, dunque, il valore del messaggio, che supera il tempo e resta integro. Perché il mito persiste solo oltre la storia, se il suo potere è senza tempo, se il suo valore è universale.

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Le storie e gli scatti in bianco e nero che hanno reso celebre il Festival della Canzone

Posted by fidest press agency su mercoledì, 6 febbraio 2019

Sanremo. Sabato 9 febbraio 2019, alle ore 11.00, presso il Casinò di Sanremo, si terrà la presentazione del libro Sanremo Story: le storie e gli scatti in bianco e nero, che hanno reso celebre il Festival della Canzone. La divertente e curiosa storia dei primi 25 anni del Festival della Canzone Italiana, ospitati dal Casinò di Sanremo dal 1951 al 1976. Alla presentazione, insieme all’autore Claudio Porchia, saranno presenti lo scrittore Bruno Gambarotta, il cartoonist Tiziano Riverso, il fotografo Alfredo Moreschi, la cantante Marisa Fagnani, il consigliere CdA Olmo Romeo, il direttore generale del Casinò Giancarlo Prestinoni e la responsabile Ufficio Stampa del Casinò, Marzia Taruffi. Un’occasione per ricordare un evento, che ha segnato non solo la storia della canzone, ma anche quella del costume del nostro paese, perché nelle fotografie e nei testi, che le accompagnano, non si racconta solo la storia della gara canora, ma anche la storia di una nazione. Episodi e racconti inediti racchiusi nel volume di Claudio Porchia, con una divertente prefazione di Bruno Gambarotta, che racconta con ironia gli anni vissuti sul palco dietro la telecamera. L’opera è impreziosita dalle interviste a Dario Fo sul ControFestival del 1969, che illumina l’atmosfera di quegli anni, e al fotografo Alfredo Moreschi, che svela i segreti dietro le quinte. Non mancano le spruzzate di humor del cartoonist Tiziano Riverso, autore di 20 disegni. Un libro per tutti, vicini e lontani, giovani e meno, che aiuta a capire la nascita di un rito, che si ripete ogni anno per una settimana. (Christian Flammia)

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Concorso “Storie di Economia Circolare” promosso da Ecodom e CDCA

Posted by fidest press agency su giovedì, 29 novembre 2018

Carote spezzate che producono energia, lombrichi che “ripuliscono” il letame di cavallo e acqua di allevamento delle carpe per irrigare vegetali: sono tra le 30 storie più votate dagli italiani, arrivate in finale del Concorso “Storie di Economia Circolare”, voluto da Ecodom, il principale Consorzio italiano di gestione dei RAEE, insieme a CDCA, il primo Centro di Documentazione sui Conflitti Ambientali in Italia.Il concorso è collegato al primo Atlante Italiano di Economia Circolare (www.economiacircolare.com), che ha mappato in meno di un anno oltre 160 esperienze attive in Italia: l’agroalimentare in tutte le sue declinazioni è stato al centro di molti dei racconti in concorso, la cui premiazione avverrà martedì 11 dicembre a Roma, Acquario Romano.In finale, selezionate da una giuria di esperti e di pubblico, sono arrivate, tra le altre:
Aureli secondo me (L’Aquila), che trasforma le carote spezzate e non idonee ai mercati tradizionali in succhi, creme e concentrati di polpa e farine, e tramite la biomassa produce energia verde dai prodotti agricoli non edibili. Il “digestato” dall’impianto di biomassa, dopo la fermentazione degli ortaggi, viene trasformato in fertilizzanti;
Fresh Guru (Ferrara), che utilizza il calore generato dalle centrali elettriche a biogas per riscaldare due serre da circa 11 ettari per la produzione idroponica di 8.000 tonnellate di pomodori l’anno. La centrale è alimentata con sottoprodotti di origine agricola. Le stesse piante di pomodori diventano carburante;
Cascina Santa Brera (Milano), un ecosistema interamente sostenibile con strutture in bioedilizia, alimentate da caldaie a biomassa ed energia solare; agricoltura e allevamento lavorano in sinergia: i pollai sono mobili ed i bovini pascolano liberamente garantendo fertilità costante del terreno, disinfestazione naturale ed erba sempre fresca per il nutrimento degli animali;
Bioexplosion (Pisa), che converte il letame di cavallo in vermicompost, grazie all’incessante “lavoro” dei lombrichi che digeriscono e purificano il rifiuto “speciale” dei 200 animali ospitati dalla Tenuta Isola, centro ippico per l’allenamento di cavalli da trotto;
The Circle, un impianto acquaponico che permette il contemporaneo allevamento delle carpe con un’agricoltura sostenibilie: grazie a un sistema a ricircolo l’acqua delle vasche di allevamento viene raccolta, filtrata e depurata e usata per irrigare le radici dei vegetali contenuti all’interno di strutture verticali, interamente fuori suolo, per poi ritornare nella vasca di allevamento.
Disco Soupe (Firenze), che organizza eventi musicali durante i quali si cucina cibo donato da ristoranti e aziende della zona, che diversamente sarebbe gettato via.
Il Concorso è patrocinato dal Ministero dell’Ambiente e dall’Ordine Nazionale dei Giornalisti e i premi in palio sono sponsorizzati da Banca Popolare Etica.

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Storie di ordinaria mobilità sanitaria

Posted by fidest press agency su martedì, 7 agosto 2018

Cartone al posto del gesso. È la soluzione “fai da te” dell’Ospedale di Reggio Calabria per far fronte ad un approvvigionamento carente dei materiali necessari a garantire le cure ai cittadini. Una scelta “obbligata” dalla mancanza di risorse e da una programmazione finalizzata esclusivamente a garantire la compatibilità finanziaria dei livelli assistenziali messi a disposizione della popolazione.
Non c’è dunque da meravigliarsi se in molti, soprattutto, gli italiani che vivono nelle regioni del Centro Sud decidono di spostarsi presso i centri del Nord per sottoporsi a cure o interventi. È il fenomeno della mobilità sanitaria che, come si legge nel VII Rapporto RBM – Censis, lo scorso anno è tornato a crescere: +21,4% rispetto al 2015, coinvolgendo oltre 1,7 milioni di italiani – 950.000 malati e 825.000 accompagnatori – e raggiungendo quota 4,3 miliardi, con un aumento pari al 10,2% rispetto all’annualità precedente, che si era attestata a quota 3,9 miliardi. Ma se il saldo totale dei flussi della migrazione sanitaria a livello nazionale è ovviamente pari a zero ci sono Regioni che ci “guadagnano” e Regioni che ci “perdono” e queste ultime sono la maggioranza: 13 Regioni su 20 hanno infatti un saldo negativo tra crediti e debiti (Campania, Calabria e Lazio in testa)

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Storie di donne che fanno grande il vino italiano

Posted by fidest press agency su mercoledì, 11 aprile 2018

Ritratto dopo ritratto, storia dopo storia, un viaggio alla scoperta delle protagoniste del vino italiano. Volume ricco e affascinante, DiWine – Le signore del Vino, la nuova pubblicazione de Le Guide di Repubblica dirette da Giuseppe Cerasa, è dedicato alle donne che si sono distinte nella produzione vitivinicola del nostro Paese. Veri e propri ritratti che mettono in luce il carattere e la vita privata di 140 signore illustri, raccontandone le passioni, la storia, le relazioni personali e il ruolo che svolgono all’interno dell’azienda. E poi la loro chiave di lettura per esplorare il territorio che circonda i loro terreni. Tanti consigli su punti di interesse esclusivi da visitare, curiosità da non perdere e una selezione di indirizzi per assaggiare le ricette locali, scegliere e acquistare i prodotti tipi e gli oggetti di artigianato, gustare pasticceria gourmet e sorseggiare un buon calice di vino all’ora dell’aperitivo.Una soluzione inedita per conoscere a fondo un territorio attraverso le parole di chi lo vive, ogni giorno, da generazioni. “C’è una maniera tutta al femminile di gestire le aziende, di produrre uva, di badare al terreno e alle cantine, di scegliere i vitigni, di ricercare ancoraggi storia che altrimenti sarebbero andati perduti. Ma anche di presenza sui nuovi e vecchi mercati, di affinamento del gusto, di pensiero all’eleganza della bottiglia e alle politiche del marketing, di rapporti con la comunicazione e di scoperta di nuove frontiere commerciali. (…) C’è tanta energia, tanta voglia di vincere, tanta necessità di sperimentare, di arrivare dove altri anno fallito in questa eterna competizione con chi il vino lo ha sempre fatto prima di noi e crede ancora di saperlo fare meglio di noi – scrive il direttore Cerasa nell’introduzione – Ecco, la nostra idea di raccogliere 140 storie in una Guida che abbiamo voluto chiamare DiWine, in omaggio alle divine donne del vino italiane, è nata dalla necessità di avere uno strumento in grado di fissare nella memoria una realtà vincente, innovativa e irreversibile. Tutti gli indirizzi, le dritte, i consigli contenuti in queste pagine sono frutto del piacere della condivisione di gioielli incastonati nel territorio italiano. E spesso sconosciuti. È come se le 140 donne protagoniste di questa Guida dicessero ai lettori: venite a trovarci in azienda, le chiavi di questi scrigni italiani le possediamo noi e le mettiamo a vostra disposizione. E non è poco”.
DiWine – Le Signore del Vino non poteva che debuttare al principale evento italiano dedicato a questa eccellenza, il Vinitaly di Verona. La guida sarà presentata domenica 15 aprile, ore 14.30, dal direttore Giuseppe Cerasa nello stand dedicato agli eventi firmati da Le Guide di Repubblica, Repubblica.it Sapori e Rfood. Con lui Con lui il viceministro all’Agricoltura Andrea Olivero, il sottosegretario alla Cultura, Dorina Bianchi, il direttore generale di Ismea, Raffaele Borriello, il presidente di Coldiretti, Roberto Moncalvo, la presidente dell’associazione Donne del Vino, Donatella Cinelli Colombini, e la rockstar Gianna Nannini.
Il volume sarà, poi, in vendita nelle edicole e nelle librerie, su Amazon, Ibs e sullo store digitale bit.ly/GuideRepubblica.

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Storie in cammino con la musica

Posted by fidest press agency su mercoledì, 31 gennaio 2018

Paolo RumizModena domenica 4 febbraio, alle 17.30 al BPER Forum Monzani Rumiz, giornalista per “la Repubblica” e “Il Piccolo” di Trieste presenta il suo nuovo libro “La Regina del Silenzio” (ed. La Nave di Teseo). Per questo evento ha voluto con sè il maestro Igor Coretti-Kuret, il pianista serbo Marko Bodanovic e la giovane violinista Aleksandra Latinovic, di soli 16 anni, che eseguiranno alcuni brani live citati nel romanzo. Lo scopo è quello di regalare al pubblico una serata sulla forza dell’arte e del coraggio, sull’importanza di credere nel proprio talento, contro ogni forma di violenza.
Il libro – suddiviso in 20 capitoli, tutti accompagnati da un consiglio musicale da Wagner a Beethoven, da Stravinskij a Grieg – è dedicato all’amico musicista triestino Alfredo Lacosegliaz, scomparso un anno fa, l’artista che anticipò l’interesse per la musica balcanica e le contaminazioni con i suoni che venivano dall’Oriente: su di lui e il suo codino grigio è modellato uno dei protagonisti della storia, il bardo Tahir, discendente di un popolo guerriero che canta la nostalgia e con la sua tambùriza seduce uomini e animali. Il malvagio re Urdal scende da Nord, invade col suo esercito la pianura dei Burjaki e proibisce loro ogni forma di musica. Con tre mostri – Antrax, Uter e Saraton – terrorizza la popolazione. Eco, il mago dai lunghi capelli bianchi che suscita i suoni della terra, viene fatto prigioniero e nella terra dei Burjaki cala il silenzio assoluto. Mila, la figlia del valoroso cavaliere Vadim, ha il dono innato della musica e cresce ascoltando la melodia della natura. Con il suono della sua voce sfida il divieto di Urdal e decide di cercare il bardo la Tahir, l’uomo che le ha insegnato il canto, per guidare insieme la battaglia più importante, nel nome della musica e della libertà. (foto: rumiz)

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“Storie di persone e comunità verso i diritti”

Posted by fidest press agency su martedì, 9 gennaio 2018

GiornalistiRoma giovedì 18 gennaio 2018 alla Sala Stampa Estera, Via dell’Umiltà 83/c, dalle ore 10 conferenza stampa in occasione della presentazione della Nuova Dichiarazione di Intenti del CISP- Comitato Internazionale per lo Sviluppo dei Popoli, scritta a 500 mani con gli operatori dei paesi in cui lavorano alcuni dei protagonisti del CISP, provenienti da Colombia, Libano, Bosnia Erzegovina, Italia, Etiopia, Niger e Somalia. Saranno loro a raccontare le storie delle persone, dei progetti e dei contesti nei quali operano.
Il CISP compie 35 anni. Anni di impegno in ogni parte del mondo – nelle aree dove più forte è il disagio e dove conflitti e tensioni determinano impossibili condizioni di vita – nei quali sono stati realizzati con professionalità migliaia di progetti per l’affermazione dei diritti delle persone e delle comunità: azioni di contrasto alla povertà e alla fame, promozione della pace , della salute e del lavoro. Si stima che ogni anno a beneficiare dei nostri progetti, attraverso il lavoro di operatori internazionali e locali, siano almeno 5 milioni e mezzo di persone .
Oggi il CISP è operativo in più di 25 paesi. Trenta rappresentanti del CISP si ritroveranno a Roma dal 17 al 19 gennaio 2018 nella Conferenza organizzativa dell’associazione durante la quale sarà approvata la Nuova Dichiarazione di intenti, scritta tramite un lungo confronto “a 500 mani”. Le mani degli operatori che si preparano ad una nuova fase di attività con alle spalle un ricco patrimonio di esperienze. La Nuova Dichiarazione di intenti del CISP ha come quadro di riferimento l’Agenda 2030 sugli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile.

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“Storie di ceramica: La presenza e la produzione dei maestri olandesi a Vietri sul Mare”

Posted by fidest press agency su venerdì, 29 dicembre 2017

storie di ceramicaVietri sul Mare Sabato 30 dicembre alle ore 11 al Museo di Villa Guariglia “Storie di ceramica. La presenza e la produzione dei maestri olandesi a Vietri sul Mare” presentazione del libro di Antonio Dura e Claudia Bonasi con la prefazione di Giorgio Napolitano (ed. Puracultura 2017). Convegno e dibattito con gli autori. Interventi di Gabriella Taddeo, direttrice del Museo Città Creativa di Ogliara e Giorgio Napolitano, studioso di ceramica . Ingresso gratuito. Il libro affronta la presenza degli artisti mitteleuropei nella cittadina costiera, a partire dal cosiddetto “periodo tedesco” della ceramica di Vietri sul Mare, anche in relazione alle avanguardie storiche del primo novecento ed allo sviluppo autonomo della corrente vietrese, ponendo l’accento sulla presenza di una folta quanto significativa componente olandese, fino ad oggi pressoché ignorata e rappresentata da personalità artistiche che a Vietri sul Mare si sono stabilite fino alla fine dei propri giorni, come Frans Brugman e Josephine Elizabeth Laming, o vi hanno lavorato “di passaggio”, come Sophia Van Der Does de Willebois e suo marito Adriaan van Stolk, Maurits Cornelis Escher, Lena Hagstotz, e Rudolf Bente. In particolare Frans Brugman, nonostante la vastità e qualità della propria attività artistica, e Josephine Elizabeth Laming sono rimasti all’interno di questo scenario “gli stranieri dimenticati”. Dalla ricerca di fonti, documenti e opere presso le famiglie Brugman, Pinto e Bente, e nelle botteghe e fabbriche dove Frans Brugman, Josephine Elizabeth Laming e Rudolf Bente hanno lavorato, sono emerse molte notizie interessanti sulla loro vita e attività artistica. La ricerca ha anche chiarito l’infuenza di Escher sull’olandese Sophia van der Does de Villebois (Sophie van Stolk), figura di spicco, con Günther Stüdemann e Luigi De Lerma nella fondazione e produzione ceramica della fabbrica di “Fontana Limite” vero nucleo originario del “periodo tedesco”. Lo studio approda in Grecia, a Rodi, dove la van Stolk si recò per lavorare con Luigi De Lerma alla fabbrica I.C.A:R.O. di cui nel libro si riportano notizie e documenti inediti. (foto. storie di ceramica)

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Storia di pittori

Posted by fidest press agency su mercoledì, 2 agosto 2017

storia pittoriVolume terzo (Italian Edition) Kindle Edition. Questa terza parte si apre con due dipinti di Paul Gauguin. E’ uno dei protagonisti della fase artistica che è stata definita post-impressionismo.
Ho colto in questa figura d’artista il desiderio di quanti cercano d’evadere dalla società e dai suoi problemi per ritornare alle origini, per ricongiungersi con l’essenza delle cose, per ritrovarvi i suoi palpiti vitali.
E’ una speranza che non trova, purtroppo, appagamento ma non demorde. Egli continua a vivere con quello spirito che lo portò a girovagare per mezzo mondo e a soffermarsi, soprattutto, nelle isole del Pacifico del Sud dove avvertì un qualcosa che avrebbe potuto rinfocolare quella sua aspettativa per un mondo più vicino alla natura e ai palpiti generati dalla sua prorompente ricchezza di colori.
E sui colori che si fonda la ricerca di Gauguin e, soprattutto sul modo come interpretarli passando attraverso le variegate e complesse correnti della pittura francese del XIX secolo. Incominciò dall’impressionismo del gruppo dei Fauves, Seguì il suo importante contributo alla pittura simbolista che si sviluppò in Francia ed oltre, in polemica con il naturalismo letterario di Zola e Flaubert e con il realismo pittorico di Courbet, Manet e degli impressionisti. Il suo contributo avvenne attraverso la formazione del gruppo detto “scuola di Pont-Aven”. Fu realizzata una pittura dai toni intimistici che rifiutava la copia dal vero e l’imitazione della visione naturalistica.
Di lui si può dire, nella parte finale della sua esistenza, che contribuì decisamente al formarsi di quell’interesse per l’arte dei neri e dei popoli primitivi, che tanta parte ebbe nell’origine e nello sviluppo del cubismo; dalle idee e dalla sua pittura muovono i fauves. Nel concepire la pittura come diretta espressione del mondo interiore dell’artista, aprì la via non solo all’espressionismo, ma anche alle correnti non-fi-gurative o astratte.
“Supponiamo – preludia il Baudelaire alle riflessioni sul colore – un bel luogo dove tutto verdeggia, rosseggia, splene s sfoga in grande libertà, dove ogni cosa, differentemente colorita secondo la propria costituzione molecolare, mutata di attimo in attimo dà i movimenti dell’ombra e della luce, agitata dal lavoro interiore del calorico si trova in perpetua vibrazione per cui la linea trema e si completa la legge del moto eterno e universale.” E soggiunge: “Una immensità, azzurra talora, frequentemente vere, si stende fino ai confini del cielo. E’ il mare. Gli alberi sono verdi, le aiuole verdi, il muschio verde. Il verde serpeggia nei tronchi, gli steli non maturi sono verdi. Il verde è lo sfondo della natura perché il verde si unisce facilmente con gli altri toni. Ciò che mi colpisce subito, è che dovunque, rosolacci, papaveri, pappagalli, ecc. il rosso canta la gloria del verde, il nero quanto si presenta è raffigurato da uno zero solitario e insignificante. L’azzurro, cioè cielo, è interrotto da lievi fiocchi bianchi e da cumoli grigi che temperano felicemente la malinconica sua durezza, e come il vapore del tempo, inverno o estate, bagna, addolcisce e inghiottisce i contorni, la natura somiglia a un grido che, mosso da vertiginosa celerità, ci sembra grigio, sebbene riassuma in sé tutti i colori. La linfa sale, e miscuglio di principi, sboccia in toni mescolati mentre gli alberi, le rocce, i graniti si guardano nelle acque e vi depositano il proprio riflesso, ogni cosa trasparente impedisce il passaggio netto alle luci e ai colori vicini e lontani. Man mano che l’astro del giorno ascende, i toni mutano di valore, ma rispettando sempre le loro simpatie e i loro odi naturali, continuano a vivere in armonie per concessioni reciproche. Le ombre si spostano lentamente e mettono in fuga dinanzi a sé o estinguono i toni quanto più la luce, spostandosi a sua volta, consente il presentarsi di nuovi colori.(foto: storia pittori)

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Storie di vento di vela e di mare

Posted by fidest press agency su sabato, 8 luglio 2017

vela latinaMilano Mercoledì 12 luglio 2017, alle ore 19.30, via Cola di Rienzo 8 sarà presentato allo spazio Nonostante Marras il volume il CHARLIE VICTOR CHARLIE. Storie di vento di vela e di mare, a cura di Alberto Coretti e Floriana Cavallo, pubblicato in occasione del cinquantennale del CVC Centro Velico Caprera.Il mare racconta tante storie, leggende, storie di vita, di pesca, di viaggi, un libro aperto che è possibile sfogliare per ricavarne storie e non finire. Intervengono Alberto Coretti, Francesca Alfano Miglietti e Patrizia Sardo Marras.
Ricordi, personaggi e accadimenti si avvicendano tra le pagine del libro e danno vita a una narrazione fatta di straordinarie fotografie e di parole intense. Un progetto che ripercorre la storia dell’associazione fondata nel 1967 dal Touring Club Italiano e dalla Lega Navale Italiana, sotto l’Alto Patronato della Marina Militare Italiana.
CHARLIE VICTOR CHARLIE. Storie di vento di vela e di mare, edito dal Touring Club Italiano, con il patrocinio di Regione Sardegna, Fondazione di Sardegna, Comune di La Maddalena, Ente Parco Arcipelago della Maddalena, è il risultato di un lavoro corale che ha visto coinvolti istruttori, allievi ed ex-allievi del Centro Velico Caprera.
A partire dal titolo, CHARLIE VICTOR CHARLIE, il nome del Centro Velico Caprera nel Codice Internazionale dei Segnali Marittimi, il libro è un omaggio a un’istituzione che ha fatto scuola in campo della navigazione.Ognuno ha dato il proprio personale contributo alla definizione di un’opera poliedrica, che ha preso forma grazie all’esperienza editoriale di due istruttori del CVC, Alberto Coretti e Floriana Cavallo, fondatori del magazine dedicato al mare Sirene. Al progetto hanno preso parte anche il fotografo Omar Sartor, Sergio Juan che si è occupato dell’art direction e Luca Zanoni, istruttore CVC, in qualità di photo editor. Stampato su carte riciclate Favini, oltre a sottolineare il ruolo di CVC nella tutela dell’ambiente evoca il mondo ruvido e slavato “degli oggetti di mare”.La serata sarà un’occasione per raccontare cinquant’anni della storia italiana, caratterizzata da sartie, vele, naviganti e capitani.
Durante la serata proiezioni, stampe appese nel verde e aria di mare…. L’evento è realizzato grazie al contributo della cantina Sella&Mosca

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Storie d’impresa, nasce un sito web d’informazione e servizi professionali

Posted by fidest press agency su venerdì, 14 ottobre 2016

storie-impreseLe storie d’impresa sono prodotti editoriali che raccontano attraverso documenti d’archivio, foto d’epoca, disegni tecnici, progetti e brevetti, i successi, le crisi e le sfide di artigiani, imprenditori e industriali che hanno contribuito a costruire il mito del Made in Italy nel mondo. Adesso nasce un sito web, businesshistory.it, dedicato a questo genere letterario a metà tra la storiografia e il marketing.Il sito web – disponibile in versione desktop, tablet e mobile – nasce dalla volontà di alcuni copywriter, ricercatori e redattori guidati dallo storico e giornalista Giovanni Criscione, di proseguire e valorizzare l’esperienza avviata sei anni or sono con la realizzazione della loro prima monografia d’impresa per conto di un’importante azienda dolciaria siciliana, cui sono seguite altre commissioni da parte di imprese operanti in diversi settori merceologici.Le storie d’impresa come genere letterario nascono negli Stati Uniti d’America, dove lo spirito d’iniziativa e la cultura d’impresa riscuotono da sempre un più vasto apprezzamento sociale e un’ammirazione pressoché universale. Da tempo anche in Italia si stanno affermando come uno strumento efficace di comunicazione e marketing, e per valorizzare un anniversario, una ricorrenza o un momento importante della vita aziendale.“Le monografie d’impresa – spiegano i creatori del sito – sono una sorta di Giano bifronte. Per l’autore, sono un prodotto culturale. Che comporta un attento scavo negli archivi pubblici e privati alla ricerca dei documenti utili a ricostruire la storia dell’impresa. Presuppone la comprensione profonda dei contesti storici generali di un’epoca e dei quadri concettuali specifici sulla storia del lavoro, dei consumi, delle mode, del territorio, ecc. attraverso la letteratura secondaria. E richiede anche una capacità di costruire narrazioni avvincenti con una scrittura chiara e scorrevole. Per l’azienda committente, invece, sono un prodotto di marketing. Che promuove il brand, oltre che con il contenuto delle proprie pagine, attraverso eventi, presentazioni, recensioni e articoli sulla stampa, partecipazione a premi letterari, presenze in tivù, nei festival e nelle fiere di settore, ecc.”.
Businesshistory.it, oltre a offrire servizi professionali per imprenditori e imprese, si propone di contribuire alla diffusione e alla conoscenza di questo genere letterario con articoli, notizie, eventi, recensioni, materiali, risorse gratuite, casi di studio, aspirando a divenire una fonte autorevole di informazioni sul tema. (foto: storie imprese)

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Storie di immigrati di successo dalle Filippine all’Italia

Posted by fidest press agency su giovedì, 6 ottobre 2016

anabelAnabel Mayo, 55 anni, nata nell’isola di Louzon (Filippine) ed oggi residente ad Inzago (Milano), è giunta in Italia 28 anni fa. Nel 2009 ha partecipato al corso MAPID – MigrantAssociations and PhilippineInstitutions for Development, organizzato dalla Fondazione ISMU nell’ambito dell’omonimo progetto promosso dallo Scalabrini Migration Centre e cofinanziato dalla Commissione Europea. Il progetto ha promosso il capacity-building delle associazioni filippine in Italia e Spagna e delle istituzioni filippine, favorendo al contempo la loro collaborazione transnazionale, al fine di rafforzare il loro ruolo come agenti di cosviluppo tra Europa e Sud-Est Asiatico.
L’ex MAPIDer ha recentemente vinto il Global FWN100™ Award del 2016, premio internazionale riconosciuto annualmente alle 100 donne filippine più influenti al mondo. Anabel è stata premiata per il suo impegno sociale, come “Leader behind the scenes”, ovvero come “Leader dietro le quinte”.
Oggi Anabel non riesce a credere di aver ottenuto un riconoscimento così importante ed è profondamente grata alla Fondazione ISMU che, con il progetto MAPID, ha posto le basi per la sua crescita come volontaria impegnata nel sociale. Per anni ha lavorato nell’ombra per la promozione del dialogo interculturale e per l’integrazione. Oggi, improvvisamente, si ritrova sotto i riflettori.
Ringrazia anche il Comune di Inzago, di Cassano e di Milano, con cui ha collaborato intensamente in un’ampia serie di progetti rivolti tanto alla comunità filippina quanto in generale alla popolazione migrante e italiana residente nella provincia di Milano. Oggi è consigliera e tesoriera dell’AssociazioneCittà Mondo e presidente dell’associazione I Colori del Mondo d’Adda, membro della Consulta di Volontariato del Comune di Inzago e membro del FilipinaWomen Network. Anabel ci ha raccontato che oggi il suo obiettivo è quello di continuare instancabilmente a lavorare per promuovere in Italia una nuova immagine della popolazione filippina: “I migranti filippini sono una miniera di cultura e capitale umano, non solo un esercito di collaboratori domestici”, ci tiene a precisare.
Come Fondazione ISMU siamo orgogliosi e felici di questo successo personale e la incoraggiamo a proseguire nel suo impegno per la collettività. (foto: anabel)

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Storie in figurina di miti, campioni e bidoni dello sport

Posted by fidest press agency su venerdì, 9 settembre 2016

figurinefigurine1Modena 16 settembre al Mata di Modena, nell’ambito del festival filosofia dedicato all’agonismo si inaugura la mostra “I migliori album della nostra vita. Storie in figurina di miti, campioni e bidoni dello sport” Sport e figurine costituiscono un binomio inscindibile. E se le generazioni più grandi si ricordano la rarissima figurina di Pizzaballa, non tutti sanno come le figurine siano state un mezzo di comunicazione efficacissimo anche dal punto politico, come durante il Nazismo con l’album di figurine fotografiche “Olympia 1936”; e che accanto alle immagini di fenomeni figurine2indiscutibili, le figurine hanno democraticamente fatto spazio anche a clamorose delusioni del panorama sportivo, i cosiddetti bidoni, anch’essi consacrati in mostra. Accanto alle gesta memorabili nelle sfide olimpiche (la “sconfitta vincente” di Dorando Pietri, la perfezione di Alberto Braglia, la velocità di Nurmi, Zatopek, Mennea e Bolt, la rivoluzione di Fosbury, il 10 di Nadia Comăneci) e del calcio mondiale (da Meazza a Piola, da Yashin a Zoff, da Pelé a Maradona), non mancherà uno sguardo ad aspetti sociali e politici (le vicende di Jesse Owens, Monaco ‘72, la protesta di Tommie Smith); ai “duelli” che hanno fatto la storia (Coppi e Bartali, Mazzola e Rivera, Prost e Senna, Agassi e Sampras); alle imprese anche cinematografiche di Johnny Weissmuller, che deposto il costume da piscina indossa quello di Tarzan, o del giovane nuotatore Carlo Pedersoli prima di diventare Bud Spencer. La mostra, a cura del giornalista Leo Turrini, è realizzata dal Museo della Figurina del Comune di Modena col sostegno di Fondazione Cassa di risparmio di Modena e Gruppo Hera. Partner Regione Emilia-Romagna, Apt e Città d’arte dell’Emilia-Romagna. (foto: figurine)

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Novecento Storie del nostro tempo

Posted by fidest press agency su domenica, 21 agosto 2016

Novecento storia del nostro tempodi Riccardo Alfonso. La prima domanda che mi pongo, nel trattare la storia del XX secolo, è perché mi giunge naturale volgere lo sguardo al secolo che lo ha preceduto. La risposta, a ben considerare, mi pare ovvia. Prima di tutto perché nessuna storia di un secolo parte dal suo inizio.Lo è per il XX secolo ma anche per il ventunesimo, se si fa decollare la svolta storica con la caduta del muro di Berlino del 1988. Abbiamo voltato pagina, in maniera rilevante, con la fine della guerra fredda e l’inizio di una nuova storia sugli equilibri mondiali e i conflitti regionali e l’esplosione del terrorismo internazionale che seguì. Il Novecento, quindi, è in sintonia con lo stesso ragionamento.Fidest press agency; Saggi edizione Venduto da: Amazon Media EU S.à r.l. (foto: Novecento storia del nostro tempo)

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KIRON cafè la commedia del Centauro e altre storie

Posted by fidest press agency su lunedì, 9 Mag 2016

kironRoma Mercoledì 11 maggio 2016 – ore 21 Teatro Parioli Peppino De Filippo Via Giosuè Borsi, 20 (da mercoledì 11 a sabato 14 maggio), va in scena KIRON CAFE’ – la commedia del Centauro e altre storie, uno spettacolo per danza, musica, teatro interpretato da un affiatato ensemble di danzatori, attori e cantanti di pregiatissimo livello: Giuseppe Bersani, Carlotta Bruni, Marta Cirello, Eugenio Dura, Tiziana D’Angelo, Luna Marongiu, Rosa Merlino, Mario Brancaccio e Sebastiano Tringali accompagnati dalla musica dal vivo di Marcello Fiorini e Antonio Pellegrino.Lo spettacolo si ispira alle opere di Ovidio, Dante e Omero attraverso il mito e affronta il tema dei profughi non solo come migrazioni geografiche ma anche come rischio per le identità culturali del Mediterraneo. La vicenda si svolge in un caffè sperduto negli altopiani dell’Anatolia, tenuto da due improbabili gestori: Il Centauro Kirone e Prometeo, accomunati da una generosità “mitica”verso dei e semidei, il primo e uomini, il secondo.
Il caffè Kiron – dice Aurelio Gatti, regista e coreografo dello spettacolo – abbiamo immaginato sia un luogo/spazio che si trova in una striscia di confine tra Europa ,Asia e Mediterraneo, frontiera tra occidente e povertà, tra mondi senza transito …. Turchia e Bulgaria (come racconta il mito) , ma anche Grecia e Macedonia … Luogo di passaggio di una marcia ininterrotta, di profughi-migranti (oramai la distinzione tra chi scappa per guerra o per fame, o per tutte e due è fuori luogo…) che arrivano da lontano. Accanto a “ignoti”ridotti a fuggiaschi della propria terra e della propria storia, anche Aiace, Achille, Aristeo, Asclepio, Enea, Eracle, Fenice, Giasone, – tanti e più sono gli allievi del Centauro Kirone, anch’essi profughi ed eredi “dismessi” da una civiltà millenaria come quella del Mediterraneo.
Una riflessione “altra” sul tema della migrazione, questione culturale prim’ancora che economica o sociale, e che attraverso la scena restituisce umanità ad un ambito molte volte ridotto e concluso nella cronaca e al contesto. Una produzione realizzata da T.T.R. in collaborazione con MDA Produzioni. (foto: kiron)

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Dalla corruzione politica alle storie di giornalisti in prima linea

Posted by fidest press agency su mercoledì, 7 ottobre 2015

università paviaPavia Lunedì 12 ottobre (h21) il Collegio Universitario S. Caterina di Pavia (Via San Martino 17/B) inaugura il terzo ciclo di incontri aperti al pubblico e che integrano il Corso dell’Università di Pavia in “Storia delle Mafie italiane” tenuto dal professor Enzo Ciconte, uno dei massimi esperti di fenomeni mafiosi.Il ciclo prende avvio con un appuntamento a cui parteciperanno Raffaele CANTONE (Presidente dell’Autorità Nazionale Anticorruzione), Mons. Michele PENNISI (Arcivescovo di Monreale) dal titolo “Costruire un’etica anticorruzione” che sarà moderato dal giornalista dell’Avvenire Toni MIRA.
Raffaele Cantone è stato un PM anticamorra prima di essere chiamato alla guida dell’ANAC per cui ha inoltre riportato la trasparenza nei cantieri di Expo 2015. Monsignor Michele Pinnisi si è impegnato attivamente per far assegnare a cooperative di detenuti ed ex-detenuti i terreni sequestrati ai mafiosi. Nel febbraio 2008 gli è stata assegnata la scorta, dopo aver ricevuto un volantino con minacce di morte dalla mafia gelese, per essersi rifiutato di celebrare il funerale in cattedrale di un boss mafioso
Giovedì 29 ottobre l’attenzione sarà rivolta al mondo dell’informazione con un dialogo dedicai ai “Giornalisti in prima linea” con i giornalisti dell’Espresso Lirio ABBATE e Giovanni TIZIAN e lo scrittore e giornalista Carlo LUCARELLI.
Giovedì 5 novembre si parlerà del contagio mafioso nelle regioni del Nord-est d’Italia con Francesco Saverio PAVONE Procuratore della Repubblica di Belluno e Pierpaolo ROMANI coordinatore nazionale di Avviso Pubblico.
Giovedì 12 novembre il procuratore aggiunto e coordinatore della Direzione distrettuale antimafia di Roma Michele PRESTIPINO racconterà, intervistato dal giornalista del TG5 Gaetano Savatteri l’inchiesta di Mafia Capitale.
Giovedì 19 novembre nell’incontro conclusivo della serie si parlerà di come colpire la criminalità organizzata attraverso la confisca e la rassegnazione dei beni. Interverranno Giovanni MELILLO (Capo di Gabinetto del Ministero di Giustizia) e Umberto POSTIGLIONE (Direttore Agenzia Nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata), modererà Enzo CICONTE.
Gli incontri si terranno tutti alle ore 21 presso il Collegio Universitario S. Caterina (Via San Martino 17/B, Pavia). Ingresso libero (foto: ciconte e cantone)

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“Storie per terrestri bipedi”

Posted by fidest press agency su lunedì, 18 Mag 2015

hotel forum romaRoma Sabato 23 e Domenica 24 “Città del sole” e “Editori Laterza” presentano Laboratori e incontri nei negozi Città del sole di Roma. Età consigliata dai 6 anni in su. Inizia il ciclo di laboratori e incontri organizzato da Città del sole e Editori Laterza per presentare la collana Celacanto: presso i negozi romani della Città del sole verranno presentati tre titoli tutti al femminile, opere di scrittrici autorevoli che ci raccontano donne, ragazze e bambine coraggiose, capaci di dare nuova voce alla storia, di sfidare le convenzioni sociali, e addirittura di superare le barriere del tempo.I primi due appuntamenti saranno sabato 23 maggio, alle ore 11:00 presso il negozio di Via Baldovinetti, 80 e alle ore 16:30 presso il negozio di Via Appia Nuova, 401 con “Christine e la città delle dame” di Silvia Ballestra, illustrazioni di Rita Petruccioli Il lavoro è terminato. La città adesso è pronta: bella, forte e popolata. Tutta scritta. Chiara. Ariosa. Libera. Giusta. E ben difesa. Christine si sente meno sola, fra tutte queste storie. «Bastava cercarle, le storie delle donne. Delle Amazzoni e di Cassandra, di Didone e di Saffo, di Penelope, della Vergine Maria e di molte altre», dice, posando la penna. «Bastava raccontarle». Laboratori a cura di Rita Petruccioli. Si continua domenica 24 maggio alle ore 17:00 presso il negozio di Via Marcantonio Colonna, 5 con “Susan la piratessa” di Carola Susani, illustrazioni di Simona Mulazzani
«Il coraggio non mi manca, la mia vera terra è il mare e ho amici ovunque, da qui alla Cina al Madagascar». Come ci arriva una ragazza su una nave dove svetta il Jolly Roger, la bandiera nera e bianca dei pirati, con il teschio e le ossa? È una storia lunga come erano lunghi i suoi capelli biondi, ora corti, cortissimi.
Una collaborazione prestigiosa, potremmo dire necessaria, tra due operatori nel campo del gioco educativo per l’infanzia (da una parte) e della saggistica storica (dall’altra), in questo caso applicata alla letteratura per ragazzi in una nuova affascinante collana
illustrata: Celacanto (Parole da leggere, in silenzio o ad alta voce, storie da vedere, mondi da esplorare).
CELACANTO è la collana per ragazzi degli Editori Laterza. Una collana pensata per parlare di storia senza mai perdere il gusto del racconto, dell’avventura, dell’immaginazione. Alcuni tra i migliori storici e scrittori italiani e internazionali raccontano le vicende, i personaggi, i popoli del passato, le grandi esplorazioni e le scoperte scientifiche, catturando l’attenzione e la fantasia dei piccoli lettori. Le illustrazioni sono firmate da disegnatori di grande prestigio.

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Storie parallele? Titanic-Costa Concordia

Posted by fidest press agency su martedì, 7 febbraio 2012

English: Costa Concordia Polski: Statek pasaże...

Image via Wikipedia

Per un amaro scherzo del destino la tragedia della Costa Concordia è accaduta a cento anni di distanza dal naufragio del Titanic, il transatlantico salpato da Southampton e diretto a New York che nella notte tra il 14 e il 15 aprile del 1912 affondò nelle acque dell’Atlantico spezzando la vita di 1.500 persone. A bordo di quella nave c’era anche Emilio Ilario Giuseppe Portaluppi, varesino di Arcisate che riuscì a scampare alla tragedia insieme ad altre 700 persone. Per il numero di febbraio ora in edicola “il Varesino” ha raccolto in esclusiva la testimonianza di Claudio Bossi, “l’archivista del Titanic” che colleziona notizie, non cimeli – ci tiene a sottolinearlo – del più famoso naufragio della storia recente e le pubblica su un sito in progress, uno dei più ricchi su questo argomento in Italia. «La tragedia della Concordia è stata una maledetta coincidenza, ma ora sul mio sito http://www.titanicdiclaudiobossi.com passano in visita mille persone al giorno», spiega Bossi che ora ha raccolto molte storie anche nel libro Titanic. Storia, leggende e superstizioni sul tragico primo e ultimo viaggio del gigante dei mari, edito da De Vecchi.
Classe 1881, scultore e scalpellino emigrato in America a cercar fortuna nella capitale mondiale del granito, Barre nel Vermont, fece poi strada in una ditta di monumenti funerari a Milford nel New Hampshire. In America si sposò con una concittadina da cui ebbe una figlia, ma dopo pochi anni si separò e la consorte tornò a vivere in Italia.
In quello sciagurato 1912 Cantaluppi volle fare un viaggio in Italia per rivedere la famiglia, poi si imbarcò sul Titanic con un biglietto di seconda classe per fare ritorno negli USA. Saltato sulla scialuppa n. 14, pare sia caduto in mare e abbia nuotato per due ore prima di essere raccolto da un’altra imbarcazione. La figlia ha raccontato che il padre si era salvato aggrappandosi a un pezzo di ghiaccio. Di sicuro fu salvato dalla Carpathia.
Nel 1914 decise di far ritorno in Italia e partecipò alla prima guerra mondiale. Da allora trascorse quindici mesi l’anno ad Alassio, dove ogni 15 aprile festeggiò la ricorrenza come fosse il suo secondo compleanno. Nella cittadina ligure alloggiava in una piccola pensione e ad essa lasciò una ricetta che Portaluppi prese direttamente dallo chef del Titanic la sera prima del naufragio. Il proprietario della pensione, Viglietti, racconta: «da febbraio a luglio, lavorava sempre sul suo grande album da disegno, realizzava spesso monumenti e tombe. Ed era sempre molto riservato, sorrideva sempre sotto quei baffetti alla “monsieur Verdoux” di Chaplin, e andava spesso a passeggio, con cappello e bastone, sul lungomare».La curiosità su questo caso ha alimentato aneddoti e leggende, come quello della misteriosa figura femminile che lo fece salire sulla scialuppa mentre i marinai lo spingevano via con i remi, forse la miliardaria americana Lady Astor con la quale Portaluppi avrebbe avuto una relazione.
Il Varesino – Mensile d’inchiesta della provincia di Varese edito da Davide Pirone Editore, indaga la realtà locale e approfondisce con autorevolezza temi di politica, economia e società legati al territorio con uno sguardo al quadro nazionale.News e aggiornamenti sulla pagina Facebook: http://www.facebook.com/IlVaresinoMensile (Tatiana Gammacurta)

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