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Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 289

Posts Tagged ‘storiografia’

Milano, cuore politico della Nazione

Posted by fidest press agency su martedì, 17 maggio 2011

«Quel che oggi pensa Milano, domani lo penserà l’Italia» così Gaetano Salvemini scriveva in conclusione al saggio I partiti politici milanesi nel secolo XIX che Mursia manda in libreria in questi giorni (pagg. 196; euro 15,00). Curato e prefato da Arturo Colombo, storico e professore emerito dell’Università di Pavia, il saggio di Salvemini passa in rassegna i partiti di rito ambrosiano dall’Ottocento sino alle soglie del Novecento. Un testo che torna di grande attualità oggi mentre infuria una battaglia elettorale che a Milano sta giocando la sua partita più importante. Salvemini scrisse questo saggio nel 1899 e vi si colgono ancora le eco del pensiero marxista e socialista da cui si sarebbe distaccato in seguito. Eppure osservando la realtà milanese dell’Ottocento Salvemini nota acutamente che sotto la Madonnina le divisioni in classi tra borghesia, aristocrazia e ceti popolari, spesso si trasformano in alleanze temporanee e convergenti a favore di quella che oggi chiameremmo la leadership milanese e che all’epoca era la preminenza di Milano in contrapposizione alle spinte piemontesi-sabaude o romane. Emerge nel testo di Salvemini l’influenza del pensiero di Carlo Cattaneo, di cui lo storico pugliese fu un estimatore, ma anche la complessità del dibattito politico risorgimentale molto distante da quell’unanimismo che a lungo ha dominato la storiografia. Come dire che la Milano di Salvemini serve a illuminare la Milano di oggi e anche quella prossima ventura.

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La storiografia è una scienza esatta?

Posted by fidest press agency su venerdì, 1 gennaio 2010

In proposito sorgono ragionevoli dubbi. Dobbiamo chiederci, innanzitutto, se è possibile alla storiografia ricostruire, in tutti i suoi infiniti molteplici aspetti, un evento passato. La risposta è indubbiamente negativa. Una tale realistica rappresentazione è praticamente impossibile per quanto copiosi possono essere i materiali messi a disposizione dello storico. Alla fine subentra la logica della interpretazione e l’opinione del ricercatore a volte ne rimane influenzata. Questa riflessione noi la facciamo pensando agli eventi del XX secolo. Un secolo di libertà ma anche di grandi servitù da parte degli storici. Pensiamo, ad esempio, per quanto ci riguarda da vicino a tre figure emblematiche della storia italiana contemporanea: Mussolini, Togliatti e Craxi. Molto si è parlato di essi, ma siamo sicuri che di loro abbiamo riconosciuto l’effettivo ruolo storico-politico che li ha caratterizzati nella loro azione di governo per Mussolini, di opposizione per Togliatti e di statista per Craxi? Per costoro come per molti altri personaggi che hanno calcato le scene della vita e l’hanno in un certo qual modo condizionata e di certo non sempre in bene, la storia ancora si bagna di passioni che si riverberano sui figli, sui nipoti e pronipoti che l’hanno vissuta dentro questa stessa bolla storica. Non siamo per un prolungamento della cronaca, ma nemmeno ad un giudizio storico decisamente sereno e distaccato.

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Angelo Del Boca: La storia negata 2009-10-05

Posted by fidest press agency su mercoledì, 7 ottobre 2009

Milano 21 ottobre – alle ore 18.00 presso la Biblioteca Sormani –  Sala del Grechetto – via F.Sforza,7 Angelo Del Boca presenta : La storia negata. Il revisionismo e l’uso politico della Storia intervengono  Angelo Del Boca e Sergio Romano introduce Erminia Dell’Oro (Euro 20,00 384 pagine EAN 9788854503717) Sottoporre a revisione la storia è il compito stesso degli studiosi, essendo la storiografia nient’altro che una costante riscrittura della storia. Perché, dunque, degli storici come gli autori di questo libro dovrebbero schierarsi contro il «revisionismo»? Perché sotto questo termine si è delineato, nel corso degli ultimi decenni in Italia e nel mondo, un «uso politico della storia» che ha poco a che fare con la ricerca storiografica. Tesi politiche che non hanno la benché minima serietà né il rigore dell’autentica indagine storica, ma che, raffigurando gli avversari come i difensori di una «vulgata resistenziale», di «verità di regime», mirano a distruggere i fondamenti stessi della nostra storia repubblicana e della nostra Costituzione. Contro questo «revisionismo», i suoi sconfinamenti nella storia d’Europa (la questione balcanica, innanzi tutto, ma anche le imprese coloniali), la sua deriva (la Shoah e il negazionismo), si schierano finalmente in questo libro alcuni tra i migliori storici italiani. Dal Risorgimento al dopoguerra, tutti le questioni storiche su cui il revisionismo esercita da tempo la sua opera di stravolgimento della verità vengono passate in rassegna (il brigantaggio, il colonialismo italiano, il Ventennio fascista, la Resistenza, le foibe) con il rigore dei piú recenti studi storici e l’orgoglio della difesa delle pagine migliori della nostra storia nazionale, in primo luogo il Risorgimento e la Resistenza. Dal Risorgimento al Ventennio fascista, dalle imprese coloniali alla Resistenza, dalla questione cattolica alla Shoah, dal Duce alla Costituzione: le falsificazioni revisioniste della storia, nell’analisi di alcuni dei piú importanti storici italiani.
Angelo Del Boca è nato a Novara nel 1925. Narratore, saggista e storico del colonialismo italiano, con Neri Pozza ha pubblicato Il mio Novecento (2008), Italiani, brava gente? (2005 e 2008), La scelta (2006), La nostra Africa (2003).

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L’indipendenza della Sicilia

Posted by fidest press agency su domenica, 14 giugno 2009

Palermo 17 giugno 2009, alle ore 17, nei locali di Via Brunetto Latini 26, si svolgerà, un Attivo Seminariale dal “titolo” sul tema: “Il ruolo dell’e.v.i.s. nella lotta, a grande partecipazione  popolare, per l’indipendenza della sicilia e le  ripercussioni nel diritto internazionale.  Un ruolo, questo, reso possibile dalla lungimiranza di antonio canepa e degli altri esponenti del separatismo rivoluzionario.”   La relazione introduttiva sarà svolta dal Segretario del Partito,Giuseppe SCIANO’, che sul tema ha compiuto specifiche ricerche storiche, portando in luce nominativi,documentazioni,  fatti ed  avvenimenti ,spesso dimenticati o ignorati o “travisati” da buona parte della Storiografia ufficiale.  Sono previsti altri  qualificati interventi di Relatori interni ed esterni all’FNS.  Sarà altresì ricordato l’Eccidio avvenuto, appunto,  a Randazzo in contrada MurazzuRuttu il 17 giugno 1945 e nel quale rimasero uccisi : Antonio CANEPA (che con lo pseudonimo di MARIO TURRI ) era stato fino a quel momento il Comandante dell’EVIS; Carmelo ROSANO,studente universitario e Vice Comandante dell’EVIS, ed il giovanissimo Peppino LO GIUDICE, studente ginnasiale.  Di tale ECCIDIO ricorre infatti il 64° Anniversario e l’FNS ha dedicato a tale ricorrenza tutto il mese di giugno dell’anno in corso ad iniziare dall’offerta significativa di FIORI GIALLI, effettuata Giovedì 11 giugno proprio sul  Sepolcro Monumentale sito nel Cimitero di Catania, all’interno del quale  riposano,com’è noto,  quattro Martiri dell’EVIS (Canepa,Rosano, Lo Giudice e Ilardi)

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