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Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 301

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“Astri narranti. Un percorso di storytelling celeste”

Posted by fidest press agency su venerdì, 26 aprile 2019

Roma Fino al 31 maggio, nella Sala Conferenze Biblioteche di Roma (Ingresso dal Museo Civico di Zoologia) Ingresso dal Museo Civico di Zoologia, Via Ulisse Aldrovandi 18, si svolge “Astri narranti. Un percorso di storytelling celeste”, ciclo di incontri dedicato al rapporto tra il Cielo e la Letteratura. Il giornalista Pietro Greco, uno degli intellettuali scientifici più poliedrici del nostro tempo, presenta, lunedì 13 maggio alle 18, L’Astro Narrante: La Luna nella Letteratura e nella Scienza Italiane, in cui ripercorre la vocazione lunare della nostra letteratura, sulle orme di Galileo e Italo Calvino.
La manifestazione, promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, è a cura degli astronomi del Planetario di Roma in collaborazione con l’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF) e Biblioteche di Roma.Un programma inedito e affascinante tra reading, incontri con scrittori, editori e astronomi, gruppi di lettura, sessioni di scrittura collettiva improvvisata e presentazioni di libri. Un vero e proprio percorso nel labirinto di storytelling più vasto che ci sia: quello dell’Universo.
Astri narranti rientra in Eureka! – Roma 2019 (dall’8 aprile al 2 giugno), la seconda edizione della manifestazione ideata e promossa da Roma Capitale – Assessorato alla Crescita culturale dedicata alla promozione e divulgazione della cultura scientifica.
Le prospettive dell’editoria e le nuove possibili vie per la comunicazione della scienza è il focus del dibattito Il punto di vista degli editori scientifici tra Saggistica e Narrazione, in programma venerdì 17 maggio alle ore 18: dalla commistione con la narrativa al dialogo col mondo della scuola al fascino elegante dell’illustrazione d’autore. Intervengono Laura Bussotti (Editore Dedalo – Collana Scienzaletteratura), Daniele Gouthier (Scienza Express) e Chiara di Benedetto (Bas Bleu edizioni). Modera l’astrofisico Giangiacomo Gandolfi.
Martedì 21 maggio alle 21, appuntamento con Pazza Astrofisica, un viaggio ironico e sorprendente tra psicosi celesti, pareidolia e scienza da Ig-nobel, alla ricerca del sottile discrimine tra ricerca accademica e deliri cospirazionisti. Con la star astronomica del web Luca Perri, autore di numerosi instant book sull’argomento e le vignette in diretta dell’eclettico Angelo Adamo. A moderare l’incontro, l’astronomo Stefano Giovanardi.
Per il 50° anniversario dell’allunaggio, il regista teatrale Luigi Saravo & The Writing Room propongono, venerdì 24 maggio alle 21, Moon! Una sessione di scrittura collettiva improvvisata. Un laboratorio di scrittura collettiva per realizzare dal vivo una performance di creative writing e reading, condiviso e improvvisato, sul tema del nostro satellite naturale.
Astri narranti si conclude venerdì 31 maggio alle ore 18 con un gruppo di lettura, appuntamento durante il quale si discuterà del libro “Una Notte. Attraversare la notte con la poesia e la scienza di un grande astrofisico” di Trinh Xuan Thuan, testo che intreccia musicalmente scienza, arte e letteratura nel corso di una notte di lavoro presso un Osservatorio Astronomico di Mauna Kea alle Hawaii. Modera l’incontro Giangiacomo Gandolfi.
Ingresso gratuito. Gli orari potrebbero essere soggetti a variazioni (tutti i giorni dalle 9.00 alle 19.00)www.planetarioroma.it

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Lo storytelling del giornalismo internazionale

Posted by fidest press agency su martedì, 23 Mag 2017

Roma Giovedì 25 Maggio 2017, ore 10:00 Dipartimento di Scienze Politiche, Aula A Via Gabriello Chiabrera, 199. Nell’ambito delle giornate di orientamento al lavoro il Collegio didattico in Studi Europei e Internazionali del Dipartimento di Scienze Politiche di Roma Tre ha organizzato, in collaborazione con la cattedra di Storia del giornalismo e delle comunicazioni di massa, il workshop di giornalismo internazionale. L’edizione 2017 tratterà il tema Lo storytelling del giornalismo internazionale e si svolgerà nella giornata del 25 maggio. Ospiti della seconda edizione del workshop saranno: Francesco Martini (In mezz’ora – Rai3), Cecilia Rinaldini (Giornale Radio – Rai), Amedeo Ricucci (Tg1 – RAI) e Gianluca Santoro (Agorà – Rai3).

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L’impatto dello storytelling nei mercati finanziari

Posted by fidest press agency su giovedì, 23 giugno 2016

londraQualcuno si ricorda il referendum in Grecia dei primi di luglio dell’anno scorso? Per settimane i giornali presentarono l’evento come una sorta di giorno del giudizio. Il giorno arrivò, il giudizio fu negativo, ci fu un po’ di turbolenza ma – alla fine – non vi fu quello tsunami che si paventava nei media. La nostra impressione è che qualcosa di molto simile possa verificarsi dopo domani. I media hanno presentato l’eventuale voto per l’uscita del Regno Unito nell’Unione Europea (“Brexit”) come una sorta di giorno del giudizio. Solo negli ultimi giorni i timori sembrerebbero affievolirsi a causa della tragica morte della deputata laburista che sembrerebbe aver riportato i sondaggi a sfavore del “Brexit”.
Il modo con il quale i media trattano le informazioni gioca un ruolo importante nelle turbolenze dei mercati finanziari. Le decisioni sulla negoziazione dei titoli sono assunte seguendo due grandi orientamenti. La grande massa degli operatori cerca, attraverso varie tecniche, di capire come si muoveranno i prezzi. Una minoranza cerca di capire se i prezzi attuali rispecchiano il valore degli strumenti scambiati. E’ evidente che l’approccio teoricamente più corretto sarebbe quello di guardare al valore di ciò che si compra, ma questo implica una serie di conseguenze che solo una minoranza d’investitori è in grado di accettare e sostenere realmente. Ciò accade anche perché le regole dei mercati finanziari, di fatto, incentivano un orientamento di breve o talvolta brevissimo termine ed esaltano il focus ossessivo sulle variazioni di prezzo e non sul valore.
Con l’eccezione dei pochi investitori che sono realmente orientati al valore, il “gioco” dei mercati finanziari si traduce quindi non nell’individuare ciò che è “buono”, ma ciò che la maggioranza degli operatori ritiene “buono” in una logica di variazione di prezzo di breve termine. Questo influenza il prezzo stesso, perché anche gli operatori “razionali”, i quali comprendono che i prezzi non rispecchiano il valore, tenderanno a comportarsi dando poco peso al valore e maggior peso alla tendenza del prezzo. Più operatori faranno così e più i prezzi saranno illogici. Il meccanismo è ben descritto dal seguente “gioco” che è stato più volte effettivamente testato anche in gruppi di persone teoricamente molto ben avvezze a “gestire i numeri”.
Si seleziona un gruppo abbastanza consistente di persone. A ciascuno si chiede d’indicare un numero da 0 a 100 spiegando che vince chi indica il numero intero (troncando la virgola) pari al 75% della media dei numeri espressi. Quindi, se la media dei numeri fosse, ad esempio, 50 vince chi ha indicato 37. E’ chiaro che per partecipare ad un gioco del genere, la prima variabile che dobbiamo considerare non è tanto la matematica (abbastanza elementare), ma il comportamento di tutti gli altri partecipanti al gioco. Se tutti i partecipanti fossero persone razionali e con un minimo di basi matematiche, la soluzione corretta sarebbe indicare il numero zero. La premessa, però, è una premessa certamente sbagliata. Avendo proposto più volte questo gioco a più persone, ho potuto verificare che sebbene il procedimento logico per identificare zero come numero corretto sia piuttosto banale non mi è mai capitato qualcuno che lo indichi come sua prima scelta. Non solo, quando ho spiegato che zero sarebbe stato il numero corretto, diverse persone hanno impiegato un po’ di tempo per afferrare la spiegazione.
Questo mi porta a ritenere che anche fra i miei carissimi dodici lettori qualcuno, in questo momento, si starà chiedendo perché zero sarebbe la risposta teoricamente corretta. E’ il caso, quindi, di non lasciare queste persone nel dubbio. Abbiamo detto che il numero “vincente” è il 75% della media di tutti i numeri. Ciò significa che qualunque sia il numero ipotizzato come media, il numero “vincente” dovrebbe essere più basso. Questo ragionamento dovrebbero farlo anche tutti gli altri (o almeno la maggioranza degli altri, quelli più “razionali”) e ciò porterà ad abbassare ulteriormente la media.
E’ evidente che scegliere numeri sopra 75 significherebbe perdere certamente, perché anche nell’ipotesi, assurda, che tutti scegliessero 100 (il numero massimo) qualsiasi numero sopra 75 sarebbe certamente perdente. Si può ipotizzare, quindi, che la maggioranza delle persone scelgano numeri compresi almeno tra 75 e 0. Ciò porta ad abbassare la media “teorica” dei numeri da 50 a 37. Ma noi sappiamo che anche gli altri vorranno indicare il 75% della media dei numeri e quindi indicheranno un numero più basso della media “teorica”. Molti potrebbero indicare il 25% in meno. Ma se molti faranno questo ragionamento, la media effettiva sarebbe più bassa, quindi ci saranno dei partecipanti che sceglieranno un numero ulteriormente più basso. Ma fino a quando? La scelta razionale dovrebbe essere zero, perché qualsiasi numero scegliamo, c’è sempre l’ipotesi che il nostro ragionamento sia seguito anche da altri partecipanti, invalidandolo. Il 75% di zero, invece, è, appunto,
zero. Se tutti scegliessimo zero, vincerebbero tutti. Quindi è l’unico numero razionale da scegliere. Le prove più volte svolte con persone reali dimostrano che solo pochi scelgono zero e questo accade anche fra persone che dovrebbero essere iper avvezze ai numeri, come i money manager. Questo accade perché basta un partecipante che non fa il ragionamento corretto per far passare dalla parte del torto tutti gli operatori che erano “teoricamente” dalla parte della ragione. In altre parole, come diceva il grande Keynes comportarsi in modo razionali in un mondo di operatori irrazionali non è razionale. Nei mercati finanziari accade una cosa abbastanza simile. Le regole del gioco fanno in modo che non si debba “indovinare” il comportamento teoricamente corretto, ma un comportamento derivato dal quello di tutti gli altri operatori, non necessariamente razionali, anzi, certamente non completamente razionali.
In un contesto del genere, cosa è razionale fare se sappiamo che i media raccontano storie enfatizzando alcuni aspetti e sottacendo altri ugualmente o forse più importanti? Con questo in mente, torniamo alla giornata di domani, cioè alla questione della Brexit. Non ho ascoltato o letto in nessun media generalista (giornali, TV, radio) un fatto centrale nella valutazione dei reali impatti del referendum. Anche nell’ipotesi considerata “peggiore” di voto per il Brexit, le regole previste dai trattati per l’Unione Europea prevedono un periodo, fino a due anni, di trattative con gli altri Paesi dell’Unione per definire le procedure di separazione. In altre parole, in termini pratici, dal giorno successivo non cambierebbe niente in concreto. I cambiamenti sarebbero comunque tutti da definire e nella peggiore delle ipotesi (ovvero in assenza di accordi) si verificherebbero dopo due anni. Questa è un’informazione determinante, ma pochissimi ne sono a conoscenza perché lo storytelling che conviene presentare ai media prevede l’esasperazione delle conseguenze del referendum. La storia che “domani potrebbe accadere il finimondo” è molto più interessante rispetto a quella di “un passaggio certamente importante, ma non determinante nell’evoluzione delle istituzioni europee e del Regno Unito”.I danni che questo atteggiamento dei media provoca sono ben più ampi di quelli che si potrebbero immaginare proprio per il meccanismo che abbiamo cercato di descrivere. (Alessandro Pedone, responsabile Aduc Tutela del Risparmio)

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Gauguin: Maker of Myth

Posted by fidest press agency su lunedì, 4 ottobre 2010

London SE1 9TG until 16/1/2011 Bankside, Tate Modern Gauguin (1848-1903) is one of the most influential and celebrated artists of the late nineteenth century. Remarkably, this is the first major exhibition in London to be devoted to his work in over half a century. Opening at Tate Modern on 30 September 2010, Gauguin: Maker of Myth will trace the artist’s unique approach to storytelling. Bringing together over 100 works from public and private collections from around the world, the exhibition will take a fresh and compelling look at this master of modern art.
Gauguin: Maker of Myth reflects the artist’s remarkable breadth of approach by including examples from every period of his practice. Works in a wide range of media from painting and watercolour to ceramics, carvings and decorated objects will be shown alongside rarely-seen illustrated letters, sketchbooks, memoirs and journalism, revealing intimate insights into the artist’s working practices and thought processes.
Euge’ne Henri Paul Gauguin was born in Paris and spent his early childhood in Peru. Joining the merchant navy at seventeen he travelled for six years, visiting South America, Scandinavia and other parts of the globe. In 1871 he joined a Paris stock broking firm and in 1873 married a Danish woman, painting in his spare time. In 1883, with five children to support, he resigned from his job, determined to pursue an artistic career. From 1886, separated from his family, Gauguin became increasingly disenchanted with Paris and worked mainly in Brittany, with influential spells in Martinique and Arles. After leaving Europe for Tahiti in 1891, apart from two further years in France, the remainder of his life was spent in the South Seas.  Image: Teha ‘amana has many parents 1893. Photo: © The Art Institute of Chicago enlarge.

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Festival internazionale di storytelling

Posted by fidest press agency su venerdì, 13 agosto 2010

Roma, 1 – 3 ottobre 2010 Parco dell’Appia Antica Storie da tutto il Mondo sul tema della Nascita. La rassegna è ideata e curata dalla compagnia di narrazione “Raccontamiunastoria”, con la direzione artistica di Paola Balbi e Davide Bardi, realizzata con il Parco dell’Appia Antica, promossa dalla Federazione Italiana Storytellers e con il patrocinio del F.E.S.T (Federation For European Storytelling).Dedicato alla narrazione orale – tecnica teatrale di origine anglosassone che consiste nel racconto di una storia che, pur seguendo un canovaccio, si basa sull’improvvisazione – anche quest’anno il Festival propone tre giornate in compagnia di storytellers internazionali e italiani che racconteranno storie intorno al tema della Nascita.Il Festival si articola in un programma che alterna laboratori di storytelling, spettacoli serali in italiano e in inglese, rappresentazioni per bambini, incontri interattivi di storytelling (Salotto Raccontamiunastoria – Swap Stories), eventi di arti miste (racconti&fumetti, racconti&arti visive, racconti&musica). Alcuni ospiti dell’edizione 2010 del Festival Internazionale di Storytelling:
Paola Balbi Attrice e Storyteller. Si diploma presso l’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio D’Amico” nel 1999 e si specializza in recitazione shakespeariana presso The Actors’ Centre di Londra.
Davide Bardi Attore, storyteller e musista. Partecipa a vari stage di voce, doppiaggio e storytelling. Nell’ottobre del 2008 studia con il maestro russo Anatolij Vasil’ev. musicale.
David Ambrose Storyteller, Direttore del Festival Internazionale di storytelling “Beyond the Border” (www.beyondtheborder.com). David Ambrose è stato uno dei pionieri della Storytelling Reinassance in Galles (Regno Unito) e uno degli artisti di punta di questo movimento negli ultimi 20 anni, nonché promotore di eventi e fondatore e direttore artistico del famoso festival, “Beyond the Border”, considerato il più importante d’Europa.
Charly Chiarelli Calogero (Charly) Chiarelli è nato in Sicilia e cresciuto nella zona industriale a nord di Hamilton, Ontario (nel suo quartiere negli anni ’50 c’erano almeno 10 mila siciliani, tutti provenienti dallo stesso paese di Racalmuto). Era solito saltare la scuola per aiutare la famiglia come interprete, trovandosi a dirigere commerci e avendo a che fare con difficili vocaboli di ambito burocratico. Oltre ad aver praticato l’arte ormai scomparsa del “pin-boy” (birillo umano) nelle gare di bowling, Charly si è diplomato in Scienza Sociali, Psicologia e Linguistica.
Heidi Dahlsveen è una storyteller conosciuta a livello internazionale per la sua partecipazione ai più importanti Festival del Mondo, nonché per i suoi tour internazionali.
Graham Langley Storyteller e organizzatore del concorso Young storyteller of Year. Graham è uno storyteller e artista poliedrico, con una vasta esperienza di pubblico di ogni genere, dagli studenti delle scuole elementari agli adulti. Pioniere della storytelling Renaissance in Inghilterra fin dal suo inizio, ha spinto la sua attività di diffusione di questa arte fino al Sud America. raccontare storie ai bambini; STORYTELLING NEWS – editor.
Il movimento della Storytelling Renaissance nasce in America come avanguardia teatrale negli anni ’70 e si propone – attraverso interviste, registrazioni ed eventi specifici – di recuperare e “catalogare” i contenuti delle storie tramandate oralmente per trasmettere alle generazioni future l’arte del racconto. Dall’America il movimento arriva in Inghilterra per poi diffondersi nei paesi dell‘Europa del Nord e in Francia. Solo alla fine degli anni ‘90 giunge in Spagna, in Grecia ed infine anche in Italia grazie al contributo e all’esperienza di singoli narratori in contatto con le realtà  internazionali dello Storytelling. Esistono festival internazionali – che arrivano ad ospitare centinaia di narratori da tutto il mondo e un pubblico eterogeneo di migliaia di persone – come quelli di Johnsborough in America, di Toronto in Canada e “Beyond the Borders” in Galles.
Il Festival Internazionale di Storytelling ideato da Raccontamiunastoria intende essere il primo baluardo di diffusione di questo movimento artistico in Italia, grazie alla partecipazione, anche quest’anno, di alcuni dei maggiori storytellers internazionali. È ormai necessario allineare l’Italia nello sviluppo dello Storytelling Renaissance agli standard internazionali ed evitarne l’esclusione. (paola balbi)

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Three solo shows

Posted by fidest press agency su sabato, 11 luglio 2009

Three soloNew York until 9/9/2009548 West 22nd Street X Initiative Tris Vonna-Michell, Luke Fowler, and Keren Cytter For its summer phase opening on July 9th, X is pleased to present solo shows by Tris Vonna-Michell, Luke Fowler, and Keren Cytter. Each artist has attracted the attention of several European institutions and has participated in prestigious exhibitions worldwide, including the Berlin Biennale, the Yokohama Triennial, and the Venice Biennale. This is the first large-scale American presentation for each artist. Vonna-Michell, Cytter, and Fowler all share an interest in personal narratives and storytelling, exploring the secret workings of memory and resuscitating obsolete genres to open up new creative possibilities. X is a not-for-profit initiative of the global contemporary art community that will exist for one year and present exhibitions and programming. Advised by a 50+ advisory board comprised of artists, curators, museum professionals, gallerists, collectors, art historians and critics, X is reaching across traditional boundaries to form a consortium interested in responding quickly to the major philosophical and economic shifts impacting culture. X will feature durational artist interventions, site-specific projects, historical in-depth exhibitions, one-night performances, lectures and weekly events. Questions posed in the form of programming will address relevant and pressing issues pertaining to the changing landscape of contemporary art. (three solo)

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Toronto Festival of Storytelling 2009

Posted by fidest press agency su venerdì, 20 marzo 2009

tre-donneLa compagnia raccontamiunastoria For the first time in Canada, directly from Italy. Performing Mary: the story of three women Sunday, March 29, 2009 – 3:00 pm.   St. Clare Church, 1118 St. Clair Ave. W (near Dufferin St.) Entrance: Pay-What-You-Can Three modern women embody the mythical characters of the legendaries three Marys: the Virgin Mary,  Mary Magdalene and Mary of Bethany.  Come and hear their stories. In Italian.  Featuring: Paola Balbi, Sonia Cossettini, and Angela Sajeva. http://www.raccontamiunastoria.com/maria.html This year, the events with an Italian content included in the program of the festival  are the following:    Monday March 30, Tuesday March 31, and Thursday April 2, 2009  – 10 am – 1 pm each day  The Body of the Story  A professional development workshop to improve body language and voice technique  Join Paola Balbi in an exploration of her Italian style of storytelling. Paola has spent years developing her  technique, which includes a focus on the body and voice and the way they can support the delivery of a  story. Learn some of her methods and be part of a fascinating international artistic exchange.  INSTRUCTOR: Paola Balbi  LOCATION: The Loop Centre for Lively Arts and Learning, Artscape Wychwood Barns,  601 Christie Street AUDIENCE:  Saturday, April 4  – 11:15 – 12:15 pm  Forget Me Not: Lost & Found Stories of Our Italian Grandparents  The stories of our grandparents and their generation evoke the faded past of the early 1900s in Italy.  It was a time of great change, when men and women propelled themselves into action and adventures,  launching new histories, from tiny villages to travels across the ocean.  (foto tre donne)

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