Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 301

Posts Tagged ‘stragi’

“Non dovremmo mai abituarci alle Stragi del sabato”

Posted by fidest press agency su domenica, 14 luglio 2019

E’ quanto ha scritto in unn lunghissimo post sui suoi profili social il Dj Aniceto, uno dei dj italiani più impegnati nel sociale, GIà membro della ‘consulta degli esperti ed operatori’ per il dipartimento governativo per le politiche antidroga a Palazzo Chigi, esperto di fenomeni giovanili E testimonial dei sani valori nei programmi tv di piero Chiambretti, sui gravissimi incidenti stradali avvenuti nella prima mattinata di oggi, dove hanno perso la vita 10 giovani tutti tra i 22 e i 28 anni
“A sentire queste notizie spezza il cuore …immagino lo strazio delle famiglie, a cui esprimo tutto il mio sincero cordoglio – continua sui social Aniceto – dieci ragazzi di poco piu’ di ventidue anni, non faranno mai più ritorno a casa. E succede spessissimo, quasi ogni domenica, ascoltando il telegiornale si sente la notizia; ragazzi mai visti, morti su una strada qualunque di una città lontana; e purtroppo non ci si presta più neanche tanta attenzione, non importa più di tanto di una tragedia accaduta a persone completamente sconosciute. I fatti cambiano però se quei ragazzi sono della tua stessa città, se pensi che ogni estate li vedevi lì, nello stesso ombrellone dei bagni roby, di fianco a quello della tua compagnia, se pensi che quello stesso sabato pomeriggio uno di loro l’avevi visto in centro con i suoi amici e sai che non accadrà più. È una disgrazia, certo, ma non si può rimanere a piangersi addosso sperando che questi fatti non accadano mai più. Siamo quasi sempre noi i fautori del nostro destino e siamo noi che dobbiamo impedire a queste tragedie di ripetersi. alla base di tali incidenti ci sono delle cause antecedenti gli scontri in macchine, legate all’utilizzo di alcool o, in casi più isolati, all’assunzione di droghe. Ma perché i giovani ricorrono a queste sostanze per divertirsi? Non credo assolutamente che possa esistere un legame tra una “sbornia” e il desiderio di togliersi la vita, anzi lo sballo è un modo ‘Finto’ per
vivere un po’ meglio, per sentirsi più liberi, per dimenticare i problemi di una società di un mondo che ci affligge, per evadere da regole che, anche se spesso giuste, non capiamo o ci rifiutiamo di accettare proprio perché ai giovani nel fiore degli anni, piace “bruciare tutte le tappe” subito, senza curarsi dei rischi a cui vanno incontro. Sono convinti che certe tragedie non potrebbero mai accadergli, si credono immortali e l’alcool rafforza questa tesi, invitando a provare l’ebbrezza di sfrecciare sulla statale a velocità impensabile solo per mostrare agli amici “come si guida”. Spesso la colpa non è solo nostra, ma anche della società, troppo lontana dai giovani quando bisogna aiutarli, ma sempre pronta a pubblicizzare l’idea del ragazzo “cool” con la macchina potente, il cellulare all’ultima moda e i vestiti che costano quanto l’oro. La voglia di primeggiare, di evadere da qualsiasi tipo di regola è diventata ormai un’abitudine per i giovanissimii e il mondo della comunicazione non fa altro che invitare ancora di più a mantenere questo comportamento. Ho finito di scrivere, i nostri dieci amici non ritorneranno. La ferita che hanno lasciato nelle famiglie alle quali sono molto vicino e nei nostri cuori è ancora più che aperta, ma dobbiamo voltare pagina e come dice una canzone che adoro “the show must go on” lo spettacolo deve continuare, imperterrito e indifferente ai fatti che invece segnano la nostra vita profondamente. Impariamo dagli errori commessi, da questi tragici momenti, per creare un mondo migliore, usando la testa e senza dimenticare… che se siamo ubriachi o stanchi non mettiamoci alla guida, facciamoci un riposino e facciamo guidare il piu lucido dei nostri amici. Non dovremmo mai abituarci alle Stragi del sabato sera, ma combatterle con la prevenzione ed il dialogo in famiglia e a scuola diffondendo , cultura, e rispetto per la “vita”. E noi abbiamo tanto bisogno di informazione, punti di riferimento, fermezza. Perchè il semplice ‘Vivere’ è l’emozione più forte che si possa provare. Ma bisogna fare presto. Dopo, non serve piangere quando ci sono di mezzo i morti”.Vi ricordiamo che il Dj Aniceto, inoltre, e’ attualmente impegnato in una campagna contro tutte le dipendenze, e promuove eventi in discoteca sulla sicurezza stradale e contro i ‘paradisi artificiali’.

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Presentazione a Napoli del libro “La Repubblica delle stragi”

Posted by fidest press agency su domenica, 18 novembre 2018

Napoli Lunedì 19 novembre , presso l’Antisala dei Baroni nel Maschio Angioino, alle ore 17,30 si terrà la presentazione del libro “La Repubblica delle stragi”, curato da Salvatore Borsellino e con prefazione di Marco Travaglio.
Il testo è volto alla ricerca delle verità nascoste, delle trame occulte, di “patti scellerati” dei poteri forti che hanno prodotto le stragi che hanno insanguinato il nostro Stato e ne hanno determinato le mutazioni dalla alla seconda repubblica. Il materiale immenso raccolto e narrato dagli autori è sostanzialmente di natura giudiziaria. Uno spaccato sulla nostra storia che aiuta il lettore ad una visione drammatica, complessa ma vera Ne discutono:
gli autori Avv. Fabio Repici, l’Agenda Rossa Federica Fabbretti,Salvatore Borsellino il Sindaco di Napoli Luigi de Magistris. Conclude il Procuratore Aggiunto presso il tribunale di Benevento, Dott. Giovanni Conzo.

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Sicurezza stradale: stragi sulle strade italiane

Posted by fidest press agency su giovedì, 9 agosto 2018

“Roma In due incidenti, uno nel foggiano e l’altro a Bologna, si sono registrate 14 vittime e oltre 60 feriti, con un bilancio che, secondo le indiscrezioni di stampa, sarebbe destinato a precipitare. Due incidenti molto diversi tra loro che, tuttavia, devono farci ancora una volta riflettere sull’emergenza della sicurezza stradale nel nostro Paese”. Lo afferma Carmelo Lentino, portavoce di BastaUnAttimo, la campagna nazionale sulla sicurezza stradale e contro le stragi del sabato sera, promossa anche da AssoGiovani e Forum Nazionale dei Giovani. “Si mettano in campo tutti gli strumenti per risolvere definitivamente il problema, ed i nuovi Parlamento e Governo – aggiunge il Portavoce di BastaUnAttimo – ragionino seriamente sull’Istituzione di un’Agenzia Nazionale per la Sicurezza Stradale. “Chiederemo un incontro urgente al Ministro delle Infrastrutture e Trasporti, per rappresentargli la necessità di uno strumento utile a favorire maggiori sinergie tra tutte le Istituzioni, al fine di mettere in atto azioni risolutive”. “Gli ambiti di intervento su cui lavorare sono molteplici, ma su tutti c’è quello della formazione – conclude Lentino – soprattutto nei confronti di giovani e giovanissimi, portandoli ad acquisire una maggiore consapevolezza dei pericoli che la strada riserva’.

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Campagna nazionale sulla sicurezza stradale e contro le stragi del sabato sera

Posted by fidest press agency su giovedì, 5 luglio 2018

Ormai sembra quasi un disco incantato, da anni siamo costretti a ripetere le stesse cose. Ieri altre 4 vittime in un incidente le cui cause sono ancora poco chiare, la settimana scorsa l’incidente mortale che ha coinvolto il giovane chef Narducci, ma ogni giorno a perdere la vita sulla strada continuano ad essere troppi. Lo afferma Carmelo Lentino, portavoce di BastaUnAttimo, la campagna nazionale sulla sicurezza stradale e contro le stragi del sabato sera, promossa anche da AssoGiovani e Forum Nazionale dei Giovani.
“Ancora una volta rivolgo un accorato appello alle Istituzioni, affinché – aggiunge – si risolva definitivamente il problema della sicurezza stradale. Mettete in campo tutti gli strumenti per risolvere definitivamente il problema, che è principalmente culturale. Salvare giovani vite è un dovere morale, per tutti”.
“L’Istituzione di un’Agenzia Nazionale per la Sicurezza Stradale, a nostro avviso, è necessaria, perché favorirebbe maggiori sinergie tra tutte le Istituzioni coinvolte, ma soprattutto serve intervenire nella formazione – conclude il Portavoce di BastaUnAttimo – portando i giovani ad una maggiore consapevolezza dei pericoli che la strada riserva. Anche per questo riteniamo che introdurre corsi di educazione stradale già nei primi anni dell’istruzione obbligatoria possa rappresentare una scelta strategica”.

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Presentato a Custonaci il volume «La mafia dopo le stragi»

Posted by fidest press agency su venerdì, 6 aprile 2018

«È stato presentato a Custonaci il volume «La mafia dopo le stragi» di Attilio Bolzoni. L’autore, durante il suo intervento, ha saputo affascinare la platea con la sua profonda conoscenza delle vicende storiche su «cosa nostra» e sulla sua evoluzione fino ai giorni nostri. Hanno preso parte all’evento Roberta Gatani (nipote di Paolo Borsellino) del «Movimento Agende Rosse» che ha saputo emozionare nel ricordare le gesta del Magistrato assassinato nel vile attentato di via D’Amelio, il professore Enzo Guidotto (Presidente Associazione Antiracket e Usura Trapani) e l’insegnante Maria Concetta Marino (animatrice culturale) che hanno, invece, voluto sottolineare l’importanza dell’impegno civile nel contrasto alla criminalità mafiosa. Sono intervenuti, infine, Fabrizio Fonte (Presidente Centro Studi Dino Grammatico) e Giuseppe Bica (Sindaco di Custonaci)».

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Contro le stragi, per un’’Europa di pace

Posted by fidest press agency su mercoledì, 19 ottobre 2016

boldriniIeri mattina gli organizzatori della Marcia PerugiAssisi hanno incontrato la Presidente della Camera dei Deputati, Laura Boldrini, per illustrare le preoccupazioni e le idee che hanno spinto oltre centomila persone a mobilitarsi per la pace e la fraternità lo scorso 9 ottobre.”Abbiamo espresso alla Presidente della Camera, la nostra grande preoccupazione per le guerre e le stragi che si susseguono nel mondo”, ha dichiarato Flavio Lotti, coordinatore della Marcia. “Aleppo o Mosul non fa differenza! La guerra è un crimine insopportabile. Sempre e comunque. Condannare i bombardamenti su Aleppo e inneggiare per quelli su Mosul è un’ipocrisia. A finire sotto le bombe è sempre la povera gente. Per questo abbiamo marciato da Perugia ad Assisi. Perché tutto questo scandalo possa finire. Ci preoccupano le notizie della vendita di armi italiane all’Arabia Saudita che sta bombardando lo Yemen così come non possiamo accettare l’idea che si costruisca una nuova cortina di ferro ai confini con la Russia.”
Dopo aver apprezzato la decisione degli organizzatori della PerugiAssisi di opporsi a tutte le forme di violenza, inclusa quella contro le donne o alimentata dai discorsi dell’odio, la Presidente della Camera ha sottolineato la necessità di accrescere il comune impegno per la costruzione di una nuova Europa. “Di fronte a quello che sta accadendo dentro e fuori i nostri confini non possiamo restare inerti. Dobbiamo rilanciare e completare il progetto europeo.”Condividiamo la preoccupazione per il futuro dell’Europa, ha ribadito Sergio Bassoli, coordinatore della Rete della Pace. “L’Europa che oggi conosciamo non ci piace ma questo non vuol dire che possiamo buttarla via. Senza l’Europa saremmo tutti più deboli e vulnerabili. Anziché distruggerla oggi dobbiamo rifare l’Europa realizzando l’originale progetto di pace, giustizia sociale e fratellanza.”Con questo spirito, la Presidente Boldrini e i promotori della PerugiAssisi hanno condiviso la necessità di promuovere nuove iniziative anche in vista del sessantesimo anniversario della firma dei Trattati di Roma (25 marzo 2017).“Dobbiamo investire sui giovani e sui programmi di educazione alla pace e alla cittadinanza glocale” ha affermato Aluisi Tosolini, dirigente scolastico e coordinatore della rete delle scuole di pace. “L’Aula di Montecitorio è l’aula di tutti”, ha rilanciato la Presidente della Camera. “Sarò molto lieta di accogliervi e di ascoltare le voci dei protagonisti di questo prezioso impegno”.
“Quell’anniversario ci deve aiutare a riscoprire le ragioni dell’Europa e il suo contributo fondamentale alla costruzione della pace, ha affermato Piero Piraccini, della Tavola della pace. Dobbiamo riportare l’Europa sulla via della pace, fare dell’Europa un luogo e uno strumento di pace. La prossima Marcia PerugiAssisi deve essere una marcia europea.”“A tutto questo deve concorrere il mondo dell’informazione e della comunicazione, a partire dalla Rai e dal suo ruolo di servizio pubblico”, ha sottolineato Vittorio Di Trapani, Segretario dell’Usigrai, intervenuto anche in rappresentanza della FNSI e di Articolo 21. “Il prossimo contratto di servizio venga firmato a Lampedusa! Alla PerugiAssisi abbiamo portato la voce dei giornalisti minacciati in Italia e nel mondo rinnovando il nostro impegno contro i discorsi dell’odio stigmatizzati nella Carta di Roma.” (foto: boldrini)

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I misteri italiani: Atto secondo

Posted by fidest press agency su mercoledì, 24 febbraio 2016

palazzo chigi“Abbiamo assistito a stragi, ‘incidenti aerei’, terrorismo ‘rosso’ e ‘nero’, complotti internazionali. Fatti tragici e sanguinosi sui quali l’Italia non è ancora riuscita a fare chiarezza. Ma quello che leggiamo oggi esce fuori da qualsiasi déjà vu. Sono anni che si parla nei libri e nei giornali di quel periodo antecedente alle dimissioni di Berlusconi da capo del Governo. Le continue rivelazioni danno ormai alla vicenda del complotto un carattere di semiufficialità. Le ultime poi sono di una gravità inaudita e dovrebbero indurre il presidente del Consiglio all’immediata convocazione dei servizi segreti e il Parlamento a una riunione d’urgenza per capire se siamo ancora una nazione indipendente.Intanto rivendichiamo la necessità di cambiare la legge istitutiva del Copasir trasformandolo sul modello della Vigilanza Rai: non si possono dare diritti di vigilanza a tutte le forze politiche sull’informazione e non sulla sicurezza nazionale. Tutti i gruppi, di maggioranza e opposizione devono farne parte”.È quanto dichiara il capogruppo di Fratelli d’Italia-Alleanza nazionale Fabio Rampelli.

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Istituzioni e strage Ustica

Posted by fidest press agency su lunedì, 19 settembre 2011

Ustica on sunset

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“Vogliamo sottolineare il grande valore della sentenza del tribunale civile di Palermo, che ha condannato lo Stato a risarcire per danni un gruppo di parenti delle vittime della strage di Ustica. Una sentenza estremamente importante, perché non si limita a condannare i ministeri della Difesa e dei Trasporti, ma lo fa evidenziando le responsabilità dovute alla sicurezza e mette in luce i comportamenti negativi e non collaborativi con l’autorità giudiziaria tenuti da parte di appartenenti ad organi dello Stato che, pur nelle diversità di personaggi e situazioni, sono state comuni alle indagini sulle altre stragi che hanno colpito il nostro Paese. A fronte di ciò appare ancora più colpevole l’atteggiamento assunto dal sottosegretario Carlo Giovanardi – evidentemente d’intesa con il Governo – che ha preannunciato ricorso contro di essa. L’unione stigmatizza il comportamento Governo, che:anziché farsi carico del buon esito delle rogatorie internazionali riguardanti la strage di Ustica;impegnarsi nel rendere operativa la nuova legge sul segreto di Stato, promulgata all’inizio del 2007 e tutt’ora priva dei decreti applicativi,sembra cercare in tutti i modi di fiaccare la volontà dei familiari delle vittime nella loro legittima ricerca della verità, Ne è prova: la mancata partecipazione alla manifestazione per il 31° anniversario della strage alla stazione di Bologna del 2 agosto 1980, la denuncia per vilipendio inviata dal coordinatore del PdL Fabio Garagnani al presidente dell’Unione familiari vittime per stragi Paolo Bolognesi, per la sua insistente richiesta di giustizia, chiedendo che con il segreto di Stato, non si coprano i mandanti delle stragi,la mancata applicazione della legge 206/04 “Nuove norme in favore delle vittime del terrorismo e delle stragi di tale matrice”, che costringe i familiari a defatiganti iter per farla applicare completamente. I morti delle stragi terroristiche e l’impunità delle stesse, reclamano ben altra attenzione da parte degli organi governativi. Inoltre, e nel caso specifico di Ustica, non vi sia il necessario impegno governativo nell’azione diplomatica che pretenda risposte alle rogatorie internazionali ancora inevase”.

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Caso Ustica e segreto di stato

Posted by fidest press agency su giovedì, 15 settembre 2011

Insel Ustica bei Palermo

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“Ieri il deputato radicale Maurizio Turco, cofondatore del Pdm, ha depositato una interrogazione rivolta al Presidente del Consiglio per chiedere quali immediate azioni intenda intraprendere per garantire l’esecuzione della sentenza di condanna dei ministeri della Difesa e dei Trasporti pronunciata ieri dal Tribunale di Palermo e se intenda rimuovere il segreto di stato sugli atti relativi alla “strage di Ustica” al fine di eliminare i forti dubbi che adombrano la verità e quindi l’azione del Governo e dei vertici militari.” – Lo dichiara Luca Marco Comellini, Segretario del Partito per la tutela dei Diritti di Militari e Forze di polizia (Pdm). – “Questa nuova interrogazione segue alla n. 4-12393 dello scorso 20 giugno con cui Turco aveva chiesto di conoscere lo stato dei procedimenti di rogatoria internazionale volti ad acquisire gli atti riferiti al caso Ustica dai governi di Usa, Francia, Belgio e Germania. – prosegue Comellini che ironicamente precisa – “Ovviamente la risposta si fa attendere, forse Giovanardi attende disposizioni.”. “Lo scorso 3 agosto 2011 – aggiunge il Segretario del Pdm – il senatore Giovanardi, Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio che evidentemente se la canta e se la suona, rispondendo a un atto di sindacato ispettivo presentato dal deputato radicale Maria Antonietta Farina Coscioni e indirizzato al Presidente del Consiglio (4-11148), riferito a un articolo pubblicato sul settimanale L’Espresso del 10 marzo 2011 dal titolo «Caso Ustica, non toccate i generali», ha risposto «Ciò che il senatore Giovanardi, in qualità di Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, sta doverosamente facendo, in relazione a detto caso, solo indirettamente risponde all’esigenza di «tutelare l’onore dell’Aeronautica e dei suoi generali». Lo scopo fondamentale e prioritario è quello di contrastare le false verità messe in circolo sull’argomento, per dare posto solo a quanto è stato documentalmente «accertato» nei lunghi anni di istruttoria formale e di dibattimenti processuali in Corte di Assise e in Cassazione. ». A prescindere dall’eventuale risposta che il Presidente del Consiglio vorrà dare al nuovo atto di sindacato ispettivo presentato da Turco, – insiste Comellini – e a quelli che ancora attendono risposte, mi domando se anche oggi il sottosegretario Giovanardi, come ha fatto ieri nella conferenza stampa, si destreggerà nelle sue articolate difese d’ufficio dei generali, su una questione che ancora è piena di ombre istituzionali, oppure finalmente assicurerà a nome suo e del Governo il massimo impegno a fare chiarezza e quindi togliere, come abbiamo chiesto, il segreto di stato sugli atti della strage perche di nuove commedie all’italiana la memoria delle vittime e i loro parenti ne possono tranquillamente fare a meno, della verità no. Giovanardi – conclude Comellini – risponda alla nostra interrogazione. ”. Lo dichiara Luca Marco Comellini – Segretario del Partito per la tutela dei Diritti di Militari e Forze di polizia (Pdm).

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Conferenza Unione familiare vittime per stragi

Posted by fidest press agency su mercoledì, 20 luglio 2011

Roma 21 luglio 2011 alle ore 11.00, corso Vittorio Emanuele II, 349) presso la sede della federazione nazionale della stampa italiana (fnsi) avrà luogo una conferenza stampa per illustrare La situazione relativa alla attuazione della legge 206 del 2004. Si tratta delle norme, ancora largamente inattuate, che prevedono provvidenze pensionistiche ed assistenziali per le vittime delle azioni terroristiche ed i loro famigliari. Alla conferenza saranno presenti ed illustreranno le rivendicazioni delle Associazioni:
Paolo Bolognesi, Presidente dell’Associazione dei familiari delle vittime della strage del 2 Agosto 1980 alla stazione ferroviaria di Bologna e dell’Unione vittime delle stragi.
Roberto della Rocca, delegato dell’Associazione italiana vittime del terrorismo.
Bolognesi e della Rocca illustreranno nel dettaglio le vicende di questi anni relativamente all’approvazione ed alla mancata attuazione della legge e gli aspetti tecnici di tutta la vicenda. Interverranno inoltre:
Manlio Milani, Presidente dell’Associazione dei familiari delle vittime della strage di Piazza della Loggia di Brescia.
Giovanna Maggiani Chelli, Presidente dell’Associazione dei familiari delle vittime della strage di via dei Georgofili di Firenze.
Interverranno anche rappresentanti delle Associazioni dei familiari delle vittime della strage del treno rapido 904 e della strage di Piazza Fontana a Milano.
Bruno Diotti Segretario dell’ Aiviter
Alla conferenza stampa porterà il saluto il Presidente della Fnsi, Roberto Natale.
All’iniziativa hanno garantito la loro presenza deputati e senatori di vario orientamento, compatibilmente con lo sviluppo dei lavori parlamentari di questi giorni. Le Associazioni organizzatrici dell’iniziativa hanno altresì invitato autorità istituzionali tra le quali il Presidente della Camera dei deputati, on. Gianfranco Fini.

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Archivi negati: le fonti per stragi e terrorismo

Posted by fidest press agency su giovedì, 9 giugno 2011

Bologna Lunedì 13 giugno 2011 ore 10, Cappella Farnese Palazzo D’Accursio, piazza Maggiore 6 L’iniziativa è organizzata dalla Soprintendenza archivistica per l’Emilia-Romagna in collaborazione con Fondazione del monte di Bologna e Ravenna, Fondazione della cassa di risparmio di Bologna, Associazione parenti delle vittime della strage di Ustica, Associazione tra i familiari delle vittime della strage alla stazione di Bologna del 2 agosto 1980, Istituto storico Ferruccio Parri, Associazione nazionale archivistica italiana – Sezione Emilia-Romagna. Il convegno presenta le iniziative in corso a Bologna e a livello nazionale per l’inventariazione e la promozione di una maggiore conoscenza degli archivi costituiti dalle associazioni per la memoria delle vittime delle stragi e del terrorismo. Insieme ad una riflessione sulle questioni metodologiche e interpretative poste dal loro uso, si affronterà il problema dell’accesso alla documentazione conservata negli archivi pubblici e in particolare quella coperta dal segreto di stato.

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Una “cara” amicizia che ci costerà molto “cara”

Posted by fidest press agency su martedì, 22 febbraio 2011

Sahara desert from space.

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La situazione libica è in piena fase evolutiva, mentre il mondo intero condanna le stragi che il colonnello Gheddafi  sta pianificando nel suo paese, utilizzando il figlio; sembra infatti che il colonnello sia riparato all’estero in attesa che la rivolta venga sopraffatta nel sangue per tornare in Libia per la vendetta finale. La Libia non ha mai abbandonato la propria  natura tribale; ogni libico appartiene ad una tribù e ne è orgoglioso. Solo gli interessi petroliferi hanno tenuto insieme le varie tribù, ma ora non basta, perché Gheddafi ha preteso fare la parte del leone in quegli interessi, mortificando quelli delle altre tribù. Numerose tribù, tra cui i Warfalla, la più numerosa del paese con circa 1 milione di affiliati, e gli Zawhiya, originaria dell’omonima città situata a 30 chilometri da Tripoli, hanno annunciato il loro appoggio alla protesta. Una decisione  da interpretare come prodromo di uno scontro tribale che toglierebbe al colonnello ogni controllo, specialmente delle forze armate.     La tribù di Gheddafi, i Qadhadfa, è la principale rivale dei Maghariba, di cui è membro Jallud, il più probabile successore di Gheddafi.  I Maghariba possono al momento contare su un alleato come i Warfalla e gli Zintan che hanno sfidato apertamente il colonnello annunciando di aderire alla rivolta. L’uso di mercenari  stranieri di origine africana  è dettato   dal fatto che questi  non hanno legami tribali e, quindi, su di loro  si può quindi contare per una letale campagna di repressione.Un evento anomalo viene riferito dalla stampa internazionale: l’intervento dei Tuareg a sostegno della rivolta. I tuareg non sono libici, sono berberi che vivono nomadi  nel Sahara, ma hanno importanti alleanze con alcune tribù, specialmente con Maghariba e con le tribù del Nord-Est della Libia, al confine con l’Egitto; la loro capacità di azione  è (e forse sarà) determinante, perché  possono influenzare l’intervento di altre tribù berbere che vivono nel Sahara tunisino, algerino,marocchino, mauritano e senegalese. I tuareg berberi  rappresentarono la punta di forza dell’esercito arabo alla conquista dell’Europa.Ora rimane l’imbarazzo di una nazione come l’Italia che si ritrova ad essere identificata, da chi succederà a Gheddafi, come la nazione che ha esaltato il dittatore, tramite il presidente del consiglio. Sarebbe significativo che le nuove  amministrazioni che dovessero  reggere le sorti del dopo-Gheddafi, identificassero negli uomini specifici  le alterazioni della cronaca più palese; alterazioni sulle quali varrebbe la pena indagare alla ricerca di affari personali che hanno provocato l’illecita appropriazione di beni nazionali che hanno scatenato la rivolta. (Rosario Amico Roxas)

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Alcol emergenza nazionale

Posted by fidest press agency su martedì, 22 febbraio 2011

<<I dati che sono stati illustrati oggi dimostrano come sia preoccupante la situazione in Italia per quanto riguarda l’abuso di alcol soprattutto tra i giovani. L’operazione “Naso Rosso” è di grande aiuto per capire quali strumenti si potranno utilizzare per contrastare questa grave piaga, ma per aumentarne l’efficacia andrebbe estesa su tutto il territorio nazionale>>. Ad affermalo è Carmelo Lentino, portavoce di BastaUnAttimo, la campagna nazionale per la sicurezza stradale e contro le stragi del sabato sera promossa da AssoGiovani e Forum Nazionale dei Giovani in merito all’operazione “Naso Rosso” portata avanti dal Ministro della Gioventù, in collaborazione con l’Istituto Superiore di Sanità. <<Quelli che sentiamo – ha spiegato Lentino – sono dati agghiaccianti. Il 36,6% dei morti sulle strade nel 2009 aveva meno di 30 anni e ad oggi una percentuale elevatissima di ragazzi che entrano in discoteca ha un tasso di alcol nel sangue già superiore al limite consentito. Come dice il Ministro Meloni, serve un’azione di sistema e noi, ancora una volta chiediamo che venga istituita l’Agenzia Nazionale per la Sicurezza Stradale, un organo con poteri simili a quelli della Protezione Civile, che possa coordinare gli interventi su tutto il territorio, avendone piena coscienza>>. <<I giovani sono impegnati in prima linea per contrastare questo fenomeno, come del resto conferma l’attività del Forum Nazionale dei Giovani o del Ministro della Gioventù, ma gli strumenti non sono sufficienti. Oltre all’impegno dei giovani serve quello di tutte le categorie coinvolte ed una sinergia si può ottenere solo attraverso un coordinamento unitario. È  da molto tempo che chiediamo – conclude Lentino – un’Agenzia Nazionale ed ora crediamo che i tempi siano maturi affinché il Governo ed il Parlamento si impegnino per istituirla>>.

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Circolazione a Capodanno: rispettiamo le regole

Posted by fidest press agency su venerdì, 31 dicembre 2010

<< Il Capodanno è una festa e come tale deve rimanere senza ritrovarci un bollettino di morti sulle nostre strade come ogni anno. Occorre uno sforzo maggiore delle forze di polizia e anche da parte degli stessi cittadini>>. Ad affermarlo è Carmelo Lentino, portavoce di BastaUnAttimo, la campagna nazionale per la sicurezza stradale e contro le stragi del sabato sera promossa da AssoGiovani e Forum Nazionale dei Giovani in merito alla notte di Capodanno. <<Ci sono delle regole d’oro che ormai tutti abbiamo sentito, almeno una volta, ripetere. I ragazzi – spiega Lentino – che vanno ai veglioni, si organizzino con il “guidatore designato”, bisogna evitare in tutti i modi di mettersi in strada dopo aver bevuto o in condizioni psico-fisiche non adatte. Per chi invece si trova di fronte a colpi di sonno, consigliamo di fermarsi e riposare, non sarà tempo perso. Occorre fare attenzione alla velocità, il manto stradale, in questo periodo. spesso è ghiacciato e frenate o curve veloci possono causare lo sbandamento del veicolo. Servono infine i controlli da parte di poliziotti, carabinieri e vigili urbani nella lunga notte fra venerdì e sabato oltre all’impegno anche di chi gestisce i locali>>. <<Per far fronte – conclude il portavoce di BastaUnAttimo – ad una situazione stradale da “bollino rosso” come quella di domani notte, serve l’impegno di tutti>>.

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Stragi di mafia

Posted by fidest press agency su martedì, 20 luglio 2010

“Mai come in questo momento il Paese ha bisogno di esempi positivi. Paolo Borsellino lo è stato e lo è: un esempio di rigore assoluto, spirito di servizio, dedizione alle istituzioni repubblicane. È fondamentale, però, non abbandonarlo nel pantheon dei “caduti per la nazione”, ma portare la sua esperienza nella nostra vita di tutti i giorni. Ha ragione la sorella, Rita: per dare un senso vero e alto a ciò che hanno fatto per l’Italia Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, bisogna che continuino ad essere con noi e a indirizzare le nostre scelte quotidiane in funzione solo e soltanto dell’interesse generale della comunità. Solo così continueranno a vivere e a ricordarci che cambiare questo Paese è possibile. Anche per questo continueremo – come autorevolmente fa in queste ore il presidente della Repubblica, Napolitano – a esigere la verità sulle stragi di mafia dei primi anni Novanta. Lo dobbiamo a Falcone e Borsellino. E lo dobbiamo oggi a noi stessi”. Lo afferma Enrico Letta, vicesegretario del PD, in un post pubblicato stamattina sul suo sito web.

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Stragi in nome dell’amore

Posted by fidest press agency su domenica, 4 luglio 2010

Lettera al direttore.  Egregio Direttore, mi sento in obbligo di scriverLe dopo le recenti stragi in ambito amoroso: fidanzati o ex. fidanzati che uccidono la compagna, e che poi si tolgono la vita, l’ultimo oggi nel cremonese ha lasciato un biglietto con scritto “solo così potevamo stare insieme”, un messaggio disperato che dimostra (oltre al gesto) il disagio interiore, l’alienazione dalla realtà, il bisogno di un amore deviato, totale, necessario come l’aria è necessaria per respirare; accade spesso anche per molte donne che si auto distruggono per un sentimento non ricambiato, una storia che finisce, diventano ossessionate, perdono il controllo e l’intelletto. La ragione è in realtà semplice, quell’amore così definitivo, idealizzato, avvolgente, è chiaramente specchio dell’amore primordiale del figlio per la madre (o della figlia per il padre); un amore, una simbiosi, necessari nell’infanzia per la formazione della psiche, delle sicurezze e della sessualità come però altrettanto necessario è poi il “distacco”, l’evoluzione e la maturazione dell’identità del bambino che deve essere traghettato verso l’esperienza dell’altro, da ciò che sta “fuori” dalla famiglia, la coetanea, l’amicizia, i primi baci, l’adolescenza e l’apertura al mondo. Molti genitori però non accompagnano i figli verso questo, verso l’indipendenza emotiva ed istintuale, ma decidono di tenerli a sé e, sebbene apparentemente vadano nel mondo, quei figli rimangono per sempre collegati da un filo che non vedono, ma che li muove e li porta a cercare altrove quell’amore idilliaco, infantile, che a quell’età però non è più sano, ma morboso, pericoloso. Ecco allora che trovano l’altro/a, un altro che spesso ha lo stesso problema, la stessa inconscia dipendenza, e che da questo amore/bisogno (diverso dall’amore/desiderio dell’adulto) è attratto ma anche talvolta insieme lo repelle.. e quando questo avviene allora uno dei due scappa e l’altro lo insegue, a volte per anni in silenziosa attesa, ma succede spesso che l’attesa diventa insopportabile.. ed accade il peggio. In conclusione, dobbiamo adoperarci tutti per un futuro fatto di genitori, padre e madre, più presenti, più comunicativi (tra loro, con i figli), ma anche più consapevoli dell’importanza dei loro ruoli e dei saperi che hanno il compito di trasmettere: il mondo che verrà in buona parte dipende, nel bene e nel male, da ciò che gli adulti sapranno dare, con altruismo ed onestà, ai più giovani. Cordialmente, Fabio Barzagli resp. portale nazionale http://www.infanzia-adolescenza.info

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Stragi strade

Posted by fidest press agency su domenica, 27 settembre 2009

<< Un week-end di stragi sulle strade, con un picco di incidenti nel Lazio. Ancora una volta troppi morti vittime dell’alta velocità. Lo Stato può intervenire solo aumentando i controlli sulle strade, il resto dobbiamo farlo noi cittadini>>. È quanto ha detto Carmelo Lentino, portavoce di BastaUnAttimo, la Campagna Nazionale sulla Sicurezza Stradale e contro le Stragi del Sabato Sera, commentando i numerosi incidenti del fine settimana. << Non basta continuare a dire – ha aggiunto Lentino – che bisogna evitare alcool e droga, prima di mettersi alla guida, ma bisogna rimarcare con insistenza che è indispensabile guidare a velocità moderata, senza mai oltrepassare i limiti consentiti dalla legge >>. << Basterebbe veramente poco – ha concluso il portavoce della campagna promossa da AssoGiovani e Forum Nazionale dei Giovani – per salvare ogni giorno decine di vite umane. Lo Stato, ovviamente, deve fare la sua parte, ma a spingere il piede sull’acceleratore sono gli automobilisti >>

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Le stragi di mafia verso l’archiviazione?

Posted by fidest press agency su domenica, 2 agosto 2009

Il tutto sembra originato da una decisione del CSM che ha avanzato l’esigenza di annullare i trasferimenti presso le procure (compresa Caltanissetta) di quei magistrati che avessero nel loro curriculum attività antimafia. Qui parliamo di ben 50 magistrati provenienti da tutte le parti d’Italia. Nello stesso tempo Ciancimino junior, testimone chiave, dell’indagine svolta a Caltanissetta sulle stragi mafiose, ha deciso di non collaborare più con la magistratura ed avvalersi della facoltà di non rispondere. Ora ci chiediamo: E’ solo una circostanza casuale o si stanno maturando fatti che non permettono ai magistrati inquirenti di svolgere serenamente il loro lavoro e ai testimoni d’essere garantita la loro incolumità? D’altra parte la posta in gioco è molto alta e parliamo di miliardi di euro di appalti e, in una regione dove la componente mafiosa è molto forte, non è facile pensare che si lascino sfuggire questa ghiotta occasione. Un altro segnale potrebbe provenire dal rientro dei capitali dall’estero per costituire società e la stessa banca del Sud di cui ha fatto riferimento il ministro Tremonti per la gestione dei fondi comunitari. In pratica questa banca potrebbe anche essere un modo per “ripulire” il denaro sporco e condizionare gli appaltatori con la leva delle concessioni creditizie. Forse è finito il tempo delle “stragi” ed è incominciato quello della “diplomazia mafiosa” che si serve dei colletti bianchi  e delle alleanze d’alto livello con più successo rispetto al passato. Certo è che la situazione si sta evolvendo e non nel senso della chiarezza. Abbiamo in pratica acque limpide ma stagnanti su un fondo fangoso e basta poco per intorbidarle. (R.A.)

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Stragi del sabato sera

Posted by fidest press agency su sabato, 23 maggio 2009

Il Forum delle associazioni familiari esprime la più viva preoccupazione per il tentativo in atto di far saltare il divieto della vendita di alcolici nelle discoteche dopo le due di notte. Il dramma delle morti del sabato sera fa inorridire la coscienza di chiunque e colpisce doppiamente l’associazionismo familiare costretto a non poter offrire altro che la propria solidarietà alle sempre più numerose famiglie che vengono colpite da questa tragedia. Ma stracciarsi le vesti ogni volta che i telegiornali ci propongono immagini di auto distrutte e di vite strappate rischia di ridursi ad un vuoto rituale se non si fa nulla per evitarle. Il divieto della vendita di alcolici è stato sempre largamente condiviso dalla società e dalla politica, eppure pare che sia sufficiente uno stratagemma di architettura legislativa per far vincere le lobby del settore. Le famiglie non possono accettare di vedere i propri figli uccisi, resi invalidi o anche soltanto feriti per colpa dell’ingordigia di alcuni. E seguiranno con grande interesse le scelte che le forze politiche faranno nei prossimi giorni su questo tema, scelte che inevitabilmente finiranno per costituire un’importante indicazione di voto negli ormai prossimi appuntamenti elettorali.

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