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Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 250

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L’economia italiana sorvegliata speciale: Dibattito alla stranieri con Carlo Cottarelli

Posted by fidest press agency su venerdì, 3 luglio 2020

Perugia. I grandi temi dell’economia italiana e internazionale sono stati discussi ieri all’Università per Stranieri di Perugia con un’ospite d’eccezione, Carlo Cottarelli, economista di profilo internazionale, noto al pubblico italiano per le sue spiccate doti di divulgazione e dinamismo intellettuale, che ne fanno un indiscusso protagonista del dibattito pubblico italiano in questo ed in altri cruciali ambiti. L’incontro si è tenuto in occasione della presentazione del nuovo corso di laurea Studi internazionali per la sostenibilità e la sicurezza sociale, che viene accompagnata in questo primo scorcio di luglio da tre dibattitti di con altrettanti protagonismi culturali del paese: Enrico Letta oggi, l’architetto Stefano Boeri il 6 luglio e quello appunto con Cottarelli, che ha dialogato nel pomeriggio di ieri con Filippo Sbrana, docente di Economia Politica presso l’Ateneo.
La prima parte dell’incontro ha messo a fuoco la crisi economica innescata dal Covid19: il Fondo Monetario Internazionale prevede una contrazione del PIL globale del 5 per cento e di quello dell’Eurozona del 10 per cento nel corso del 2020.
L’economista si è detto favorevole all’utilizzo del MES da parte dell’Italia, per le opportune condizioni e la mancanza di condizionalità. Sulla forte crescita del debito pubblico (si ipotizza un aumento fino al 160 per cento del PIL) Cottarelli ha poi rassicurato riguardo alla sua sostenibilità. Sia per l’alta quota di debito detenuta dalla BCE – che ne garantisce la stabilità e nei fatti non ha costi per lo Stato (perché gli interessi pagati vengono restituiti attraverso la Banca d’Italia l’anno successivo), sia per il basso livello di inflazione, che favorirà il mantenimento delle politiche espansive attuate dalla BCE.
Filippo Sbrana ha poi proposto all’economista riflessioni e domande su diversi temi connessi al nuovo corso di laurea, dalla difesa dell’ambiente alla lotta alla povertà, ricevendo da Cottarelli idee e spunti che saranno di grande utilità a docenti e studenti del nuovo corso, così come a tutti i cittadini. Il dibattito ha inoltre spaziato da Greta Thumberg al nuovo ruolo dello Stato in economia, dall’esigenza di redistribuire le ricchezze alle fake news in campo economico, dai giovani nella società italiana alla Laudato sì di Papa Francesco. In conclusione Cottarelli ha sottolineato l’importanza del ruolo dell’Università per il rilancio del Paese, auspicando maggiori investimenti da parte dello Stato, e non ha mancato di esprimere un sentito augurio ai giovani che sceglieranno il nuovo corso di laurea in Studi Internazionali per la Sostenibilità e la Sicurezza Sociale. L’incontro è ora disponibile in streaming sul sito dell’Università a questo link
https://www.unistrapg.it/it/l-economia-italiana-fra-la-crisi-del-covid-19-e-le-sfide-dello-sviluppo-sostenibile

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Il Covid-19 e i cittadini stranieri residente in Italia

Posted by fidest press agency su martedì, 19 maggio 2020

L’Istituto Superiore di Sanità ha reso noto che il 5,1% dei casi di Covid-19 con indicazione della nazionalità e notificati fino al 22 aprile 2020 riguarda cittadini stranieri, per un totale di 6.395. L’8 maggio poi il Ministero dell’Interno e l’Istituto Superiore di Sanità (Iss) hanno reso pubbliche le principali 10 collettività per numero di casi di Covid-19 in Italia presenti all’interno dei tre sottogruppi individuati dall’Human Development Index (Indice di sviluppo umano) che classifica i paesi in base al reddito (alto, medio e basso). Tali dati mostrano che tra i paesi con più di cento casi di Covid-19 accertati con Hdi “alto” c’è soltanto la Romania, che occupa la prima posizione assoluta con 1.046 casi; tra i paesi con Hdi “medio” i casi accertati afferiscono in maggioranza a cittadini – nell’ordine – di Perù, Albania, Ecuador, Marocco, Ucraina, Egitto, Moldova e Filippine; tra i paesi con Hid “basso” il maggior numero di contagi riguarda India, Bangladesh, Nigeria e Pakistan.
Passando ai tassi di contagio ISMU calcola che i collettivi con i valori più elevati sono quelli degli ecuadoriani e soprattutto dei peruviani, rispettivamente pari al 4,2 per mille e all’8,1 per mille delle proprie popolazioni, mentre tutti gli altri gruppi nazionali oscillano in un range molto più limitato e più basso compreso tra l’1,8 per mille dell’Egitto e lo 0,7 per mille del Marocco.
Si segnala, invece, l’assenza fra i principali gruppi nazionali affetti da Covid-19 dei cinesi, che hanno un’incidenza di presenza in Lombardia superiore a quella media fra tutte le nazionalità straniere (23,1% contro 22,5%). Essi, con 299.823 residenti, rappresentano il quarto gruppo nazionale per presenze residenti in Italia, dietro solamente a Romania, Marocco e Albania, ma non risultano fra le principali nazionalità affette da Covid-19 e dunque hanno, al 22 aprile, un tasso sicuramente inferiore allo 0,3 per mille, più basso della metà di quello di qualsiasi altro gruppo nazionale in Italia.
Ritornando alla classifica delle nazionalità con più casi di contagi, India, Bangladesh e Pakistan si collocano su livelli d’affezione da Covid-19 dell’1,1 per mille o dell’1,2 per mille, comunque non superiori alla media complessiva fra gli stranieri provenienti da ogni parte del mondo in Italia (pari all’1,2 per mille). Ma in generale le persone provenienti dal continente asiatico sono state fino al 22 aprile 2020 quelle meno colpite dal virus in Italia, quantomeno considerando i casi noti all’Iss. Alla luce dei dati, ci si può domandare se differenze così ampie, tra i gruppi asiatici e latinoamericani, si possano spiegare con diversi atteggiamenti culturali di forte vicinanza o lontananza fisica in epoca pre-Covid e/o se i collettivi asiatici (e in particolar modo i cinesi, ma non solamente loro) abbiano fin dall’inizio di questa crisi messo autonomamente in atto procedure di contenimento più efficaci rispetto ad altri gruppi, magari perché più preparati sulla scia di esperienze epidemiche che hanno riguardato soprattutto l’Asia nel recente passato.

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Portale informativo per stranieri sul Covid-19

Posted by fidest press agency su martedì, 24 marzo 2020

L’UNHCR, l’Agenzia ONU per i Rifugiati, e il partner ARCI lanciano oggi il portale informativo multilingua sull’emergenza Covid 19 (coronavirus) rivolto a rifugiati, richiedenti asilo e migranti in Italia.Il portale raccoglie non solo le informazioni relative alle precauzioni sanitarie da adottare per proteggersi dal virus, divulgate nei giorni scorsi dall’Organizzazione Mondiale per la Sanita’ e dall’Istituto Superiore di Sanita’, ma anche quelle sulle misure eccezionali introdotte dal governo per limitarne la diffusione, nonche’ sull’impatto che l’epidamia ha sul sitema d’asilo.“Nell’ambito di un emergenza sanitaria pubblica straordinaria UNHCR e ARCI uniscono le forze per tutelare il benessere delle persone in fuga e delle comunita’ che le accolgono attraverso un’adeguata informazione, accessibile a tutti”, ha dichiarato Carlotta Sami, Portavoce UNHCR per l’Italia. “Siamo felici che rilevanti istituzioni pubbliche abbiano gia’ preso il sito come punto di riferimento per l’informativa in lingua diretta alla popolazione straniera che vive in Italia, e contiamo sulla collaborazione di tutti gli attori coinvolti nella diffusione dell’informazione affinche’ nessuno sia lasciato ai margini”, conclude Carlotta Sami.I materiali sono disponibili in 14 lingue: Italiano, Inglese, Francese, Spagnolo, Arabo, Amarico, Bengali, Cinese, Farsi, Russo, Somalo, Urdu, Albanese e Tigrino. Il sito e’ in continuo aggiornamento, tutti i materiali sono scaricabili e divulgabili.

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Didattica a distanza e studenti stranieri

Posted by fidest press agency su venerdì, 20 marzo 2020

In queste settimane di didattica a distanza nelle scuole e nelle università di tutto il paese gli studenti stranieri dei corsi d’italiano dell’Università per Stranieri di Perugia si sono resi promotori di una bella iniziativa di sostegno in favore dell’Ateneo in cui studiano, lanciando una campagna social attraverso l’hashtag: #iOSTOACASAmaconlaSTRANIERIpg, iniziativa che si è subito estesa anche agli studenti dei corsi di laurea. E quali migliori testimonial poteva avere l’Ateneo in questo particolare momento se non i propri studenti? Questa idea positivamente contagiosa non si è peraltro ‘fermata’ ai ragazzi e alle ragazze che studiano ora alla Stranieri di Perugia, ma si è estesa anche a coloro che dopo aver frequentato le aule di palazzo Gallenga sono tornati nei loro paesi d’origine e desiderano dimostrare all’Unistrapg il loro affetto da ogni parte del mondo. Ed è così che si è diffuso l’hashtag #UNISTRAPGsemprenelcuore, cui via via stanno aderendo non solo coloro che hanno frequentato un corso di lingua italiana a Perugia, ma anche chi alla Stranieri si è laureato, chi vi ha lavorato o insegnato, chi vi ha svolto uno stage formativo.
Anche i docenti e il personale amministrativo dell’Università si sono uniti in questo abbraccio telematico, inviando immagini e messaggi nell’universo social che documentano la loro attività lavorativa da remoto. Come l’Italia, la Stranieri, dunque, non si ferma, e anzi dà continuità alla sua missione istituzionale con rinnovato slancio, grazie all’affetto ed al senso di attaccamento che le stanno manifestando le ragazze e i ragazzi di tutto il mondo, insieme a coloro che vi operano. (sonia giugliarelli)

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Minori stranieri non accompagnati arrivati in Italia

Posted by fidest press agency su domenica, 22 dicembre 2019

Dal 2009, circa 11.150 minori e neomaggiorenni migranti, arrivati in Italia soli e senza alcun adulto di riferimento al loro fianco, sono stati accolti nel Centro CivicoZero promosso da Save the Children a Roma, che celebra il suo decimo anno di attività. Dieci anni in cui gli operatori del centro hanno incrociato le storie di minori, in alcuni casi poco più che bambini, in altri adolescenti, giunti in Italia da soli dopo viaggi spesso lunghi e pericolosi e che a CivicoZero hanno trovato la protezione e l’accompagnamento di cui avevano bisogno, avviando così il proprio percorso di inclusione nel tessuto sociale.Dai servizi di prima necessità – come docce, abiti, alimenti – al sostegno legale e all’accompagnamento all’assistenza sanitaria, dai corsi di lingua italiana ai laboratori artistici ed espressivi, sino all’orientamento alla formazione e alla ricerca del lavoro e alle attività culturali: tantissime le attività mirate alla protezione e all’inclusione che, da dieci anni, i ragazzi che frequentano il centro di via Bruzi 14 nel quartiere San Lorenzo, gestito dalla Cooperativa CivicoZero e parte di un più ampio progetto a livello nazionale con strutture analoghe anche a Milano, Torino e Catania, hanno l’opportunità di frequentare, con il sostegno di operatori specializzati, educatori, psicologi, operatori legali e mediatori culturali.“In tutti questi anni abbiamo assistito a profondi mutamenti nei flussi migratori che coinvolgono i minori, ma ciò che non è mai cambiato è la stessa forte domanda di protezione che giunge dai ragazzi, esito di percorsi spesso traumatici e dolorosi, unita a un altrettanto forte desiderio di inclusione. A queste necessità CivicoZero ha dato una risposta, fornendo innanzitutto un luogo sicuro e informale, in cui i minorenni e i neomaggiorenni potessero ritrovare lo spazio e il tempo per comprendere ed esprimere le proprie esigenze, vivere la propria adolescenza al riparo da rischi di sfruttamento e abusi, per progettare o riprogettare i propri percorsi di crescita”, ha dichiarato Claudio Tesauro, Presidente di Save the Children, l’Organizzazione internazionale che da 100 anni lotta per salvare i bambini a rischio e garantire loro un futuro.Un passo molto importante verso l’istituzione di un sistema organico di accoglienza e protezione per i minori stranieri non accompagnati in Italia è stato l’approvazione, nel 2017, della Legge 47/2017 (“Legge Zampa”), una normativa considerata un modello di riferimento a livello europeo, che è stata promossa e fortemente sostenuta da Save the Children e da tutte le più autorevoli organizzazioni di tutela dei diritti.“Una legge all’avanguardia che ha dato vita all’impegno degli oltre 3.000 tutori volontari in Italia, che costituiscono oggi sia un punto di riferimento prezioso per i minori in tutela, sia una testimonianza quotidiana di impegno per una società più coesa e più giusta. Tuttavia, la legge deve ancora essere realizzata in tutti i suoi aspetti e ancora mancano atti fondamentali per l’attuazione, cruciali ad esempio per l’avvio del percorso sociale attraverso il primo colloquio in accoglienza, per il rilascio dei permessi di soggiorno e per l’accertamento dell’età. Ề inoltre necessario affrontare con politiche dedicate la situazione dei ragazzi e delle ragazze che stanno per compiere i 18 anni e il cui percorso di inclusione sociale rischia di essere bruscamente interrotto”, ha affermato Raffaela Milano, Direttrice dei Programmi Italia-Europa di Save the Children. Una volta fuoriusciti dai circuiti dell’accoglienza, infatti, i neomaggiorenni patiscono la mancanza di politiche di integrazione che ne considerino le specifiche esigenze a 360 gradi e la stessa ospitalità non va oltre, generalmente, alcuni mesi dopo il compimento dei 18 anni, con il rischio concreto che il percorso di inclusione realizzato fino a quel momento vada disperso. Una situazione ancora più critica, a Roma come altrove, per i neomaggiorenni che attendono mesi se non anni il parere delle istituzioni per la conversione del loro permesso di soggiorno o che hanno presentato richiesta di protezione internazionale durante la minore età, vedendosela però esaminare dopo il compimento dei 18 anni e rifiutare a seguito dell’entrata in vigore del decreto sicurezza.

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Corso di formazione “Insegnare italiano a stranieri”

Posted by fidest press agency su martedì, 17 dicembre 2019

Il Laboratorio di Glottodidattica dell’Università di Parma, in collaborazione con CPIA-Centro Provinciale per l’Istruzione degli Adulti di Parma, ha istituito per l’a.a. 2019/2020 un corso di formazione/aggiornamento, rivolto a docenti o futuri docenti, di scuole di vario ordine e grado, facilitatori linguistici e mediatori culturali. Il termine per le iscrizioni è il 1° febbraio 2020.Tra gli obiettivi del corso vi è la riflessione sulle coordinate glottodidattiche di base necessarie per gestire classi o singoli studenti di italiano come lingua straniera, l’elaborazione di strategie di valutazione degli apprendimenti e l’acquisizione delle competenze necessarie per il conseguimento, facoltativo, della certificazione Cedils-Certificazione in didattica dell’italiano a stranieri dell’Università Ca’ Foscari di Venezia.Il corso prevede 7 incontri pomeridiani che si svolgeranno tra febbraio e aprile 2020, oltre ad attività autonoma a completamento del lavoro, per un totale di 75 ore. Il costo di iscrizione è di 250 euro (non compresi i costi della certificazione Cedils). È possibile l’iscrizione tramite il bonus docenti. L’iniziativa è presente sulla piattaforma SOFIA; i codici identificativi sono ID Iniziativa formativa 38364, ID Edizione formativa 56257.
L’esame per il conseguimento della certificazione Cedils si terrà a Parma nella prima settimana di maggio e verrà gestito, per gli aspetti amministrativi, dal CPIA di Parma.I requisiti per l’ammissione, le modalità di iscrizione, le date delle lezioni e informazioni più dettagliate sono consultabili sul sito http://www.glottodidattica.unipr.it.

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Minori stranieri e cittadinanza

Posted by fidest press agency su venerdì, 13 dicembre 2019

“Una riforma della cittadinanza italiana, da lungo attesa e più volte rinviata, è necessaria per rispondere alle legittime richieste di riconoscimento e piena partecipazione alla vita civica proveniente dai tanti minori e ragazzi figli di migranti, nati e/o cresciuti in Italia e già parte integrante della società”, ha dichiarato Raffaela Milano, Direttrice dei Programmi Italia-Europa di Save the Children, in occasione dell’iniziativa di presentazione presso la Sala Conferenze della Camera dei Deputati del documentario Waiting, di Stefano Di Polito, prodotto con Domenico Calopresti. Al 1 gennaio 2018 – sottolinea Save the Children, l’Organizzazione internazionale che da 100 anni lotta per salvare i bambini a rischio e garantire loro un futuro – in Italia i minori con background migratorio, con cittadinanza italiana per acquisizione o ancora stranieri, sono 1 milione e 316mila: di questi il 75% è nato in Italia, 991.000 in tutto[1]. Nelle scuole italiane, nell’anno scolastico 2017/2018, gli studenti e le studentesse con cittadinanza non italiana (CNI) sono 841.719, 1 studente su 10, e il 63,3% è nato in Italia (dati MIUR). La regione con il maggior numero di studenti CNI è la Lombardia (oltre 213 mila), mentre 1 su 8 risiede in Emilia Romagna, che è la regione con la percentuale più alta di studenti CNI sul totale regionale, il 16%. Anche Veneto, Lazio e Piemonte hanno percentuali e levate e accolgono circa 80 mila studenti CNI ciascuna. All’iniziativa, introdotta dall’On. Andrea Giorgis, Sottosegretario al Ministero della Giustizia, e dall’On. Giuseppe Brescia, Presidente della Commissione Affari Costituzionali della Camera dei Deputati, hanno preso parte rappresentanze di ragazzi e ragazze di origine straniera tra i quali CONGGI (Coordinamento Nazionale Nuove Generazioni Italiane), Movimento Italiani senza Cittadinanza, QuestaèRoma e Rete G2 – Seconde Generazioni, e il Tavolo Saltamuri. Save the Children chiede che nell’ambito dell’iter delle proposte di legge attualmente in corso alla Camera dei Deputati sia data preminenza all’ascolto dei diretti interessati e che si possa arrivare presto alla definizione di nuove norme, più adeguate alla società in cui viviamo. “È infatti necessario superare una legge ormai obsoleta che mette migliaia di bambini e adolescenti nati e/o cresciuti in Italia in condizione di svantaggio, sbarrando loro la via alla cittadinanza prima del compimento della maggiore età – ha proseguito Raffaela Milano -. Come già sottolineato più volte in passato, l’approvazione della riforma costituirebbe un passo avanti verso il rispetto e la promozione dei principi di superiore interesse dei bambini e degli adolescenti, non discriminazione, pari opportunità, nonché di giustizia, umanità, inclusione e pace, sanciti dalla Costituzione della Repubblica italiana e dalla Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza”.

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Lavoro domestico dominato da “nero” e stranieri

Posted by fidest press agency su martedì, 10 dicembre 2019

I tratti principali che hanno contraddistinto il settore lavoro domestico negli ultimi anni sono la presenza massiva di lavoratori stranieri e il lavoro nero (58% circa). “A livello nazionale si registra una prevalenza di lavoratori domestici stranieri (71%), – commenta Lorenzo Gasparrini, Segretario Generale di DOMINA, Associazione Nazionale Famiglie Datori di Lavoro Domestico – anche se in alcune regioni la percentuale di lavoratori italiani è molto alta: Sardegna (80%). Tra i lavoratori domestici stranieri, la componente più significativa è quella dell’Est Europa che arriva a rappresentare il 42% del totale. I lavoratori dell’Est Europa si concentrano nelle regioni del Nord Est, dove grazie alla vicinanza geografica la percentuale arriva al 60%”. Dal Rapporto Annuale del Lavoro Domestico 2019 di DOMINA, realizzato dall’Osservatorio Nazionale DOMIMA sul Lavoro Domestico in collaborazione con la Fondazione Leone Moressa, che verrà presentato giovedì 12 dicembre presso la Sala Zuccari – Senato della Repubblica, emerge che i lavoratori domestici asiatici, rappresentano il 15% dei lavoratori a livello nazionale, superano il 20% nelle regioni in cui è forte la presenza di colf come la Lombardia (21%). Sono 58 mila i lavoratori domestici che provengono dal Sud America e se a livello nazionale rappresentano il 7% del totale dei lavoratori, arrivano al 24% in Liguria. I quasi 49 mila lavoratori che provengono dall’Africa rappresentano invece il 6% a livello nazionale ma raggiungono il 12% in Sicilia.

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I Professionisti della sanità di origine straniera al loro congresso

Posted by fidest press agency su venerdì, 29 novembre 2019

Roma 30.11 presso la Clinica Ars Medica e tratterà l’argomento della Traumatologia Stradale Trattamento Medico, Chirurgico e Riabilitativo ed è il Congresso conclusivo del 20° Corso internazionale e interdisciplinare organizzato dall’Amsi dal 2000. Ci sono in Italia 75.000 professionisti della sanità di origine straniera di cui 20 mila medici, 5 mila odontoiatri, 36 mila infermieri, 5 mila fisioterapisti, 5 mila farmacisti, mille psicologi che già esercitano in Italia grazie ad una laurea italiana o laurea estera; riconosciuta in Italia e circa 3000 professionisti della sanità in attesa di riconoscimento titoli; i Professionisti della sanità di origine straniera da 80.00 a 75.00 in 2 anni; sono maggiormente professionisti provenienti da paesi africani ,arabi e paesi dell’Est che hanno caratterizzato le tre fasi dell’immigrazione in Italia;
Ultimamente si registra che negli ultimi 2 anni circa il 30% dei professionisti stranieri tornano nei loro paesi di origine in
particolare (paesi dell’Est e Paesi Arabi ) e fanno parte di 2 categorie ( Giovani Precari ,In Pensione e quelli che hanno subito discriminazione e sfruttamento lavorativo e violenza verbale);
il 60% dei professionisti della sanità non ha cittadinanza italiana (In particolare quelli della seconda e terza fase dell’immigrazione esattamente quelle dopo la caduta del muro di Berlino e della primavera araba );
l’ 80% lavora nelle strutture private (Cliniche ,Centri di Fisioterapia,Centri Analisi ,Pronto soccorso ,Guardia medica ,Studi medici e poliambulatori privati );
il 10% esercitano come medici di famiglia e pediatri convenzionati ;
il 10% esercita presso le strutture pubbliche in particolare pronto soccorso ,medicina interna e area chirurgica ;
negli ultimi 2 anni si sta registrando una diminuzione di arrivo dei professioni tranne dall’Egitto ,Tunisia ,Siria e Messico ;
negli ultimi 2 anni si sta registrando una diminuzione di arrivo di studenti stranieri;
in 19 anni l’Amsi ha organizzato e partecipato con il suo patrocinio a 650 convegni e congressi e manifestazione.
L’obbligo della cittadinanza italiana per poter sostenere concorsi pubblici ,discriminazioni segnalate e sfruttamento lavorativo con 7
euro all’ora stanno contribuendo ad un fenomeno molto preoccupante il fuggi fuggi dei professionisti di origine straniera in italia
dichiara il Fondatore dell’Amsi Foad Aodi nonchè Consigliere dell’Omceo di Roma e membro del Gruppo Salute Globale della Fnomceo che fà il suo appello al Governo italiano di mettere in agenda soluzioni e politiche per l’integrazione dei professionisti della sanità straniera prima che sia tardi .lo diciamo proprio in un momento che ce’ carenza di medici ,infermieri e fisioterapisti in Italia visto le nostre statistiche già presentate e saranno aggiornate il 30.11 durante il congresso Amsi grazie alle richieste che ci arrivano tutti i giorni dalle varie regioni (in particolare Veneto ,Lombardia ,Emilia Romagna ,Piemonte ,Lazio,Basilicata ,Calabria ) e dai paesi stranieri (paesi arabi e europei ) conclude Aodi ringraziando già tutti i ministri ,vice ministri ,Sindaci ,presidenti di regione e numerose istituzioni per la disponibilità dimostrata nei nostri confronti nei vari incontri congiunti e per i messaggi inviate per il congresso Amsi.

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Contrastare fake news e interferenza elettorale dei Paesi stranieri

Posted by fidest press agency su mercoledì, 16 ottobre 2019

Le ingerenze elettorali straniere sono una minaccia per le democrazie europee e gli unici a beneficiarne sono i movimenti anti-UE e le forze estremiste e populiste.Nella risoluzione non legislativa adottata giovedì, con 469 voti favorevoli, 143 contrari e 47 astensioni, i deputati hanno sottolineato come i tentativi di influenzare i processi decisionali negli Stati membri mettano a rischio le società democratiche europee.
Il PE ha evidenziato che l’interferenza di Paesi stranieri nelle elezioni nazionali e europee è ormai sistematica e può assumere forme diverse: campagne di disinformazione sui social media, attacchi hacker contro infrastrutture elettorali critiche o sostegno finanziario diretto e indiretto ad attori politici. Nella maggior parte dei casi, queste ingerenze favoriscono candidati anti-UE, estremisti e populisti.Nonostante la maggioranza dei Paesi UE abbia vietato, in tutto o in parte, le donazioni estere ai partiti politici e ai candidati, alcuni attori stranieri riescono a eludere le leggi e a offrire sostegno ai propri alleati.Nel testo si rimanda anche ai casi denunciati da Der Spiegel e Süddeutsche Zeitung nei confronti del Partito della libertà austriaco, da Buzzfeed e L’Espresso (il 10 luglio 2019) nei confronti della Lega per Salvini Premier e alle denunce della stampa britannica a proposito della campagna Leave.EU.I deputati affermano di essere estremamente preoccupati dal “carattere altamente pericoloso della propaganda russa”, la principale fonte di disinformazione in Europa. I casi di fake news attributi a fonti russe sono infatti più che raddoppiati dal gennaio 2019 (998) rispetto allo stesso arco di tempo nel 2018 (434).Inoltre, nella risoluzione si condannano fortemente le “azioni sempre più aggressive” compiute da attori statali e non statali di paesi terzi che cercano di compromettere la sovranità di tutti i Paesi candidati all’adesione all’UE nei Balcani occidentali e nei Paesi del partenariato orientale.Per far fronte alla situazione, il PE chiede che la task force East StratCom sia potenziata, divenga una struttura permanente e riceva una maggiore dotazione finanziaria. Si invitano inoltre i social media a cooperare nella lotta contro disinformazione, senza compromettere la libertà di espressione, mentre l’UE dovrebbe elaborare un quadro giuridico che possa far fronte alle minacce ibride (attacchi informatici e disinformazione).
L’UE si occupa attivamente di disinformazione dal 2015, da quando è stata istituita la Task Force East StratCom nell’ambito del Servizio europeo per l’azione esterna (SEAE), con l’obiettivo di comunicare correttamente le politiche e le decisioni dell’UE ai vicini Paesi orientali. Nell’ottobre 2018, prima delle elezioni europee, Facebook, Google, Twitter e Mozilla hanno aderito al Codice di condotta (dal 2019 anche Microsoft), accordandosi volontariamente su standard di autoregolamentazione per combattere la disinformazione. Nel dicembre 2018, la Commissione europea ha pubblicato un Piano d’Azione contro la Disinformazione. Entro il 2020, saranno più di 50 le elezioni che si svolgeranno negli Stati membri, tra elezioni presidenziali, nazionali, locali o regionali.

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2 giugno e la voce dello “straniero”

Posted by fidest press agency su domenica, 2 giugno 2019

Le associazioni dei medici di origine straniera in Italia (Amsi), le Comunità del Mondo Arabo in Italia (Co-mai), la Confederazione Internazionale laica interreligiosa (Cili-italia) e il movimento internazionale Uniti per Unire e le associazioni e Comunità aderenti esprimono con tutto il cuore gli auguri all’Italia, agli italiani, a chi ama l’Italia, a chi contribuisce tutti i giorni alla crescita, la democrazia e la libertà in Italia sia italiani che nuovi italiani e cittadini di origine straniera residenti regolarmente in Italia.
Ancora una volta ci vede costretti malgrado il giorno di festa di ribadire basta strumentalizzazioni politiche sui migranti in ogni occasione, dichiara il Fondatore dell’Amsi Foad Aodi che ringrazia il Presidente della Camera Roberto Fico che ha auspicato che sia la festa di tutti italiani e chi vive in Italia.
Se non iniziamo a promuovere politiche e campagne a favore dell’appartenenza di essere italiano, amare l’Italia, rispettare le leggi e la cultura italiana e imparare la lingua italiana da parte dei cittadini di origine straniera in Italia non avremo mai una vera e completa integrazione anzi il contrario se in ogni occasione si cerca di far passare il concetto sbagliato che l’Italia è solo per gli italiani e escludiamo gli immigrati da politiche di interesse nazionale .conclude Aodi che ribadisce il nostro impegno a favore dell’Italia,degli italiani, dei cittadini di origine straniera e chi sbaglia paga indipendentemente dalle sue origini o la sua religione promuovendo il nostro appello a tutti anche al Ministro Matteo Salvini PrimagliEsseriUmani. (fonte: http://www.unitiperunire.org)

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Dal Festival “In Italy” della Stranieri di Perugia Le ricette delle imprenditrici italiane

Posted by fidest press agency su lunedì, 20 maggio 2019

«L’Italia è scrigno di bellezza e del saper fare. Quando si evoca il made in Italy ci si aspetta buon gusto, creatività, qualità, stile. Ma dire Made in Italy oggi non basta più. Oggi dobbiamo dimostrare affidabilità, trasparenza. E senza certificazioni tecniche non si esportano prodotti. I clienti sono più esigenti, più attenti a determinate qualità, alla sostenibilità. Come imprenditrici italiane abbiamo il dovere di costruire la cultura del prodotto e del territorio e mantenere quell’eccellenza che caratterizza i nostri prodotti». Queste le considerazioni emerse nel corso del convegno dal titolo: Esportare il Made in Italy. Tartufo, olio, cachemire e ospitalità, organizzato dall’’Associazione Imprenditrici Donne Dirigenti di Azienda (Aidda), alla prima edizione di “In Italy, Festival culture del cibo e dell’ospitalità”, promosso dall’Università per Stranieri di Perugia, che si concluderà venerdì sera con l’incontro di Oscar Farinetti, fondatore di Eataly. Alla tavola rotonda hanno partecipato Benedetta Brizi (Mivania Cachemere di Bevagna), Francesca Cassano (azienda agricola Terre di Grifonetto), Paola Colaiacovo (resort Castello di Solfagnano) e Olga Urbani (amministratore delegato di Urbani Tartufi) e Tiziana Tombesi (Presidente della delegazione umbra di Aidda).

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Alla Stranieri la presentazione del libro “Il secrétaire della badessa”

Posted by fidest press agency su venerdì, 22 febbraio 2019

Perugia venerdì, 22 febbraio – ore 17, Sala Goldoni di Palazzo Gallenga “Il secrétaire della badessa. Una donna e una famiglia nell’Umbria Napoleonica” è il tema del libro, di Maria Luisa Scassellati Sforzolini, che sarà presentato venerdì, 22 febbraio, alle ore 17, nella sala Goldoni di Palazzo Gallenga dell’Università per Stranieri di Perugia. Insieme all’autrice ne parleranno Elvio Lunghi dell’Università per Stranieri di Perugia, e Giancarlo Trapanese, scrittore e caporedattore del Tgr dell’Umbria.
Quello di Maria Luisa Scassellati Sforzolini è un romanzo storico cui fa da sfondo la parentesi del potere napoleonico in Italia – trae origine dalle vicende di Maria Vicarelli, una donna nata nella seconda metà del settecento a Perugia da una famiglia di antica tradizione, e che fin da piccola mostra grande attitudine per la lettura e per lo studio, dedicandosi in maniera quasi leopardiana alle varie materie classiche tra cui il latino, il greco, la teologia e la filosofia.
“Il Secrétaire della Badessa” nei programmi dell’autrice è destinato ad essere il primo di una serie di romanzi storici, una narrativa che nasce dalla ricerca e che costituisce la sua passione letteraria, rivolta soprattutto alle donne e alle loro vicende, seguite e raccontate con umanità ed attenzione, senza cadute in stucchevoli femminismi e in altrettanto stucchevoli rivalse verso l’universo maschile.
Maria Luisa Scassellati Sforzolini, di origine umbra ma marchigiana per elezione, è giornalista, ha collaborato con “Il Messaggero” di Perugia, e attualmente si occupa di comunicazione e gestione di sale teatrali e cinematografiche, e giunge al romanzo storico dopo una serie di racconti densi ed introspettivi che presto verranno riuniti in un unico volume.

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Alla Stranieri un viaggio nella bellezza dell’universo con il prof. Ereditato dell’Università di Berna

Posted by fidest press agency su giovedì, 14 febbraio 2019

Perugia. “Antonio Ereditato è uno scienziato che vive il suo tempo e lo interpreta con il rigore e la passione per la divulgazione scientifica che lo caratterizzano.
Per la rettrice Grego Bolli la Stranieri rappresenta “Un luogo privilegiato che in questi oltre 90 anni di sua storia ha accolto in queste aule donne e uomini che hanno rappresentato l’eccellenza nei loro settori e dove la trasversalità della conoscenza e dei saperi ha rappresentato un valore aggiunto. Questo incontro ben interpreta il ruolo dell’Ateneo di diffondere cultura e conoscenza che sono alla base di ogni crescita e di una consapevole convivenza sociale, economica che è un prerequisito per la pace”.
Impegnato da anni nella ricerca fondamentale, Antonio Ereditato professore di fisica delle particelle elementari presso l’Università di Berna e direttore del Laboratory for high energy physics e dell’Albert Einstein Centre for fundamental physics di Berna, ha raccontato alla platea dell’aula Magna l’affascinante cammino che ci ha portato dapprima a ipotizzare, quindi a scoprire e infine a interrogare quella vertiginosa trama di molecole, particelle, atomi, elettroni, fotoni e quark che costituisce il tessuto ultimo delle cose. Un viaggio nella bellezza dell’universo, partendo dalla scala minima delle particelle elementari per arrivare a comprendere l’immensamente grande del cosmo.
“Parlare di quello che è successo dopo il big bang – ha chiarito il prof. Antonio Ereditato, direttore del laboratorio per la fisica delle alte energie dell’Università di Berna – in fondo significa raccontare la nostra storia dall’inizio. La nostra storia di animali intelligenti sul pianeta Terra comincia 4 miliardi di anni fa con i primi segni di vita. Ma la vita del nostro universo comincia ben prima, quasi 14 miliardi di anni fa. E li c’è stata una continua evoluzione della materia inanimata, secondo delle leggi che largamente ignoriamo oggi, e che stiamo cercando di studiare nei nostri laboratori del Cern e capire come questa materia si è sviluppata nel corso di tanti miliardi di anni e come ha potuto dar luogo a quella che oggi chiamiamo materia animata, biologica. Queste sono le grandi sfide della ricerca”.
Il fisico dell’Università di Berna ha poi illustrato le numerose e complesse attività di ricerca del centro e ha sottolineato che tra i laboratori internazionali di fisica delle particelle, la Big Science per antonomasia, il CERN ha avuto e riveste a tutt’oggi un ruolo preminente.
Per il direttore del Laboratory for high energy physics e dell’Albert Einstein Centre “agli scienziati del futuro è adesso affidato il compito di comprendere la natura di materia ed energia oscura dell’universo. Attualmente – ha specificato – sappiamo che esiste solo perché ne osserviamo gli effetti che produce sulle galassie: l’Universo si sta espandendo e negli ultimi anni ha accelerato questa espansione usando questa energia. Non sappiamo perché sia avvenuta l’accelerazione ma la sfida è comprendere, tra dieci anni, di cosa è fatta la materia oscura e tra venti l’energia oscura”.

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Acquisto immobili: Gli stranieri continuano a scegliere l’Italia

Posted by fidest press agency su lunedì, 11 febbraio 2019

Questo è il risultato del report annuale del 2018 del portale Gate-away.com, che monitora richieste provenienti da oltre 150 paesi, nel periodo 1 gennaio – 31 dicembre 2018, paragonando il risultato con lo stesso periodo dell’anno precedente. Il sito è tradotto in 10 lingue, le propietà pubblicate superano le 30 mila e sono solte 1 milione e 500 mila gli utenti che hanno cercato casa in Italia, +12,68% rispetto al 2017.Prime in classifica tra le regioni con più istanze sono Toscana, regina indiscussa da anni; la Puglia, che supera la Lombardia (terzo posto) e diventa seconda; poi ci sono la Liguria e l’Abruzzo, che balza al 5° posto (era al 7° nel 2017) registrando un +28.14%. A seguire la Sardegna, la Sicilia, il Piemonte, l’Umbria e una sorprendente Calabria che con un +45.23% per la prima volta entra nella classifica delle prime 10 regioni.Il valore medio dell’immobile per gli stranieri è 352.456 euro. È infatti aumentata la richiesta verso una fascia di prezzo che va da 0 a 100 mila (+16.6%) e dai 100 ai 250 mila (+14.98%).Il compratore tipo ha un’età compresa tra i 55 e i 64 anni, un elevato titolo di studio e cerca mediamente proprietà indipendenti e pronte per essere abitate.
Se la prima nazione nel 2017 è stata la Germania, questo 2018 ha visto un aumento consistente di istanze provenienti dagli Stati Uniti (+30.51%), che sale al primo posto, e del Regno Unito, che con una crescita del 18.26%,si guadagna la seconda posizione. Scende, invece, al terzo posto la Germania, poi abbiamo l’Italia (richieste di utenti stranieri mentre sono in Italia), la Francia, l’Olanda, il Belgio, la Svezia, la Svizzera e il Canada.
“Una considerazione su questo, la possiamo fare. Le richieste verso l’Italia nel 2018 – commenta il General Manager della Gate-away.com, Simone Rossi – sembrerebbero essere influenzate dalla situazione politica dei paesi di provenienza dei richiedenti. È probabile che proprio “l’effetto Trump” e il rischio Brexit abbiano contribuito a far crescere le istanze dagli Usa e dalla Gran Bretagna. Gli investitori sono condizionati dall’incertezza politica soprattutto quando realizzano il sogno di acquistare una casa. I dati contenuti nel nostro report confermerebbero che l’Italia, per americani e inglesi e non solo, attualmente rappresenta un porto considerato stabile e affidabile per investire e trasferirsi. Ma vorrei ricordare che l’eventuale incertezza politica del nostro paese potrebbe diventare un problema. Anzi, posso confermare che è già successo”.Infatti, se a inizio anno 2018, a gennaio e febbraio, le istanze si erano attestate a +49,31% (rispetto agli stessi mesi del 2017), con l’avvicinarsi delle elezioni, la richiesta di immobili da parte degli stranieri era cominciata a scendere. Infatti nei 3 mesi di marzo, aprile e maggio, l’interesse verso il patrimonio immobiliare italiano si era attestato complessivamente a + 5.38%, ma, nel a maggio, a elezioni concluse e con la vittoria di coloro che si definivano “antieuropeisti”, la Gate-away.com ha registrato un -7.81%. Solo con l’arrivo di giugno, quando il rischio dell’uscita dall’Euro è parso accantonato, il trend è ricominciato a crescere (+0.91).
Che l’Italia possa essere considerata all’estero come un’opportunità, lo stanno comprendendo sempre di più agenti immobiliare che si rendono conto del grande potenziale di questo mercato, che non è alternativo ma complementare a quello locale.

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Il ministero dell’Interno premia il Piemonte per la formazione civico linguistica degli stranieri

Posted by fidest press agency su lunedì, 14 gennaio 2019

Il Piemonte si aggiudica 2,5 milioni di finanziamenti (europei e statali) per la formazione civico linguistica degli stranieri. In questo modo la nostra Regione ottiene l’intero importo richiesto, ma soprattutto arriva prima, rispetto alle altre Regioni italiane, nella graduatoria per il finanziamento dei ‘Piani regionali per la formazione civico linguistica dei cittadini di Paesi terzi 2018-2021’. “Il progetto Petrarca ha preso infatti 87,30 punti. – spiega l’assessora all’Immigrazione, Monica Cerutti – Il punteggio più alto tra i partecipanti”. In seconda posizione nella graduatoria, pubblicata il 24 dicembre, è arrivata l’Emilia Romagna. Mentre in terza il Friuli Venezia Giulia.“Se da una parte il ministero dell’Interno ci premia – prosegue l’assessora – D’altra parte con il decreto sicurezza ci sottrae i potenziali allievi. La norma infatti non permette ai richiedenti asilo di partecipare ai corsi per imparare l’italiano, visto che impedisce loro di avere carta d’identità, di iscriversi all’anagrafe. E siccome il nostro progetto era stato studiato tenendo conto anche di questo bacino di utenti, adesso rischiamo il paradosso: di avere i soldi, ma di non avere studenti”.Tra i criteri tenuti in considerazione dal ministero dell’Interno, ci sono la qualità complessiva della proposta progettuale, la coerenza del budget di spesa, della tempistica di progetto, ma anche le esperienze maturate in passato e la capacità di attivare reti. Il Piano regionale, denominato “Petrarca 6”, si pone in continuità con le progettualità attivate negli anni passati, prevedendo anche specifiche azioni per l’orientamento e la conoscenza del territorio nel quale gli stranieri extracomunitari si vengono a trovare, dei servizi sanitari di cui possono usufruire, di quelli sociali. Oltre ai corsi di italiano, saranno forniti anche servizi per consentire la partecipazione alle attività didattiche al più alto numero di persone, ad esempio, servizi di babysitting per andare incontro alle madri, di mediazione interculturale, tutoraggio, di accompagnamento personalizzato rivolto a persone vulnerabili.“Il progetto Petrarca ormai va avanti dal 2011. E i risultati sono finora più che soddisfacenti. Dal suo inizio a oggi sono state coinvolte più di 10mila persone. – racconta Cerutti – Solo con Petrarca 5 si sono realizzati 364 corsi coinvolgendo 3460 beneficiari”.Diverse le nazionalità coinvolte. Per la maggior parte hanno seguito i corsi i marocchini (25%), i cinesi (8%), i nigeriani (7%), i senegalesi (5%), gli albanesi (5%), gli indiani e gli egiziani(4%). Soprattutto le donne hanno aderito all’iniziativa. Erano quasi sei su dieci (58% del totale).

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Alla Stranieri un corso di formazione per l’analisi del fenomeno migratorio

Posted by fidest press agency su domenica, 18 novembre 2018

Perugia Prende il via all’Università per Stranieri di Perugia il progetto “Formazione e Mediazione” (FOR.ME), un corso di formazione rivolto ai dipendenti della prefettura e al personale pubblico.
A presentare l’evento nella sala Goldoni di palazzo Gallenga c’era la rettrice dell’Università per Stranieri di Perugia, la prof.ssa Giuliana Grego Bolli, insieme alle prof.sse Stefania Tusini e Maura Marchegiani, le referenti scientifiche del progetto.
“Il percorso formativo – ha detto la rettrice, prof.ssa Giuliana Grego Bolli – si propone di trattare il tema delle migrazioni internazionali fornendo un approfondimento necessario a costruire un apparato di competenze e conoscenze aggiornate da impiegare criticamente nell’analisi del fenomeno migratorio, con particolare riferimento alle tematiche della protezione internazionale e della gestione dell’accoglienza. Questa nostra azione formativa – ha aggiunto la rettrice – in piena sintonia con la nostra mission dell’Ateneo, si prefigge inoltre l’obiettivo di approfondire gli strumenti concettuali e analitici necessari a ridurre il rischio di luoghi comuni ricorrenti sulla protezione internazionale e garantire così una lettura critica dei diversi aspetti che ruotano intorno ai fenomeni migratori e delle sfide che essi comportano a livello internazionale, nazionale e locale”.
Per le prof.sse Stefania Tusini e Maura Marchegiani, referenti scientifiche del progetto “La formazione per l’analisi del fenomeno migratorio ha lo scopo di offrire ai partecipanti una consapevole ed approfondita percezione del fenomeno migratorio nel suo complesso e per fornire le conoscenze idonee a favorire il ricorso ad interventi adeguati e servizi mirati, per rispondere alle esigenze delle diverse categorie di migranti”.
Si tratta di un ciclo di 6 incontri, con la partecipazione, tra gli altri, di docenti dell’Università per Stranieri di Perugia, e intende offrire strumenti teorico-pratici multidisciplinari e competenze e conoscenze sul fenomeno migratorio molto più ampio rispetto alla casistica relativa all’ambito territoriale di competenza. Ciò nella convinzione che l’illustrazione degli aspetti umanitari, giuridici, storici, sociologici, istituzionali, geopolitici del fenomeno migratorio nel suo complesso possano contribuire a formare una figura più versatile per affrontare le problematiche anche a livello locale, fornendo le conoscenze idonee a favorire il ricorso ad interventi adeguati e servizi mirati.
Nel primo appuntamento la prof.ssa Federica Guazzini ha parlato dei “Migranti e rifugiati dall’Africa verso il Mediterraneo e le relazioni euro-africane”. Nel secondo, previsto il 22 novembre, con inizio alle ore 9, la prof.ssa Stefania Scaglione parlerà della narrazione delle migrazioni operata da media analizzata in chiave sociolinguistica”. Nella seconda parte, alle 14, il giornalista Francesco Castellini dibatterà sulla costruzione delle fake news come strategia comunicativa. Un focus sulle migrazioni.”
Al termine del progetto sarà realizzato un video per documentare le esperienze formative ed un toolkit, come modello di buone pratiche da diffondere a livello nazionale. Il progetto, promosso e organizzato in collaborazione con la Prefettura di Perugia, è stato cofinanziato dall’Unione Europea (Fondo asilo, migrazione e integrazione 2014-2020) e dal Ministero dell’Interno.

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Alla Stranieri il “IX Leonardo Sciascia Colloquium”

Posted by fidest press agency su mercoledì, 14 novembre 2018

Perugia Venerdì 23 novembre, ore 11.15 Sabato 24 novembre ore 9.30 l’Università per Stranieri di Perugia Piazza Fortebraccio, 4 nella sala Goldoni di palazzo, si trasforma in un crocevia di autorevoli studiosi internazionali dello scrittore siciliano Leonardo Sciascia. Si tratta del IX Colloquium di studio e di ricerca, su un tema mai affrontato in maniera approfondita: il rapporto tra lo scrittore di Racalmuto e il versante sud-orientale del bacino del Mediterraneo, tra mondo arabo, Turchia e Iran. L’evento, che apre il programma di iniziative per i 30 anni dalla scomparsa di Sciascia e si concluderanno con il Colloquium 2019 a Parigi, è diretto dal prof. Giovanni Capecchi dell’Università per Stranieri di Perugia e dalla prof.ssa Francesca Maria Corrao dell’Università Luiss-Guido Carli di Roma.
In questa nona edizione dal titolo “un lungo elogio della palma” il Colloquium cercherà prima di tutto di riflettere sull’importanza della cultura araba per Sciascia, partendo dai numerosi riferimenti che le pagine dello scrittore presentano e senza dimenticare i profondi legami tra Sicilia e mondo arabo, testimoniati anche dall’origine araba che Sciascia attribuisce al suo cognome e dal nome del suo paese natale (Rahl al-Mudd).
L’incontro intende anche far luce sulla diffusione dei libri di Sciascia nel mondo arabo, in Turchia e in Iran, occupandosi delle traduzioni che sono state effettuate (attraverso le testimonianze di Nacdet Adabağ e di Reza Gheisarieh, che hanno tradotto in turco e in persiano Il giorno della civetta) e di quelle in corso di realizzazione (a partire dalla versione in arabo de Il Consiglio d’Egitto che Zakariya Jumaah sta approntando).
L’incontro letterario ha inoltre lo scopo di ascoltare la voce di scrittori provenienti dalle diverse culture che costituiscono il centro della riflessione proposta: scrittori che si sono misurati con i libri di Sciascia, che hanno aperto un dialogo tra le loro pagine e quelle sciasciane e che condividono un’idea di scrittura come azione morale, come impegno civile.
Parteciperanno alla due giorni di Pal. Gallenga l’algerino Amara Lakhous, l’autrice italo-somala Igiaba Scego, il turco Suphi Varim, l’iraniano Mohammad Tolouei. L’immagine icona del Colloquium è la rielaborazione di un’opera di Bruno Caruso, artista amato da Sciascia. La manifestazione è dedicata alla memoria dell’amico Fabrizio Leonelli.
In un testo poetico del 1960, Sciascia citava il poeta Abu-Hâtem, che scrisse un lungo elogio della palma, «albero / foggiato dalle mani di Dio / a immagine dell’uomo: albero eccelso / che segue la marcia dell’Islam / (…) e in paradiso / darà ombra dolcissima a fanciulle / dagli occhi neri e casti». L’iniziativa è promossa dall’Associazione Amici di Leonardo Sciascia, dall’Università per Stranieri di Perugia e dall’Università Luis-Guido Carli di Roma.

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Il 12% di chi ha chiesto un mutuo nei primi 10 mesi dell’anno è straniero

Posted by fidest press agency su giovedì, 8 novembre 2018

Il dato arriva dall’analisi compiuta da Facile.it e Mutui.it su un campione di oltre 55.000 richieste giunte fra il 1 gennaio 2017 ed il 31 ottobre 2018. La percentuale, si rileva nell’analisi, è superiore di 2 punti rispetto a quella relativa al medesimo periodo del 2017.
Le prime posizioni nella graduatoria delle singole nazionalità vedono, al primo posto, i richiedenti della Romania, cui fa capo il 21,64% delle domande, seguiti da quelli di Albania (11,97%) Moldavia (6,86%) e Marocco (4,58%). Gli stranieri che vogliono comprare casa in Italia puntano ad ottenere in media 117.340 euro per immobili di valore pari, sempre in media, a 157.281 euro.

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Al via alla Stranieri il corso di aggiornamento dei Lincei

Posted by fidest press agency su lunedì, 29 ottobre 2018

Perugia. Al via, a palazzo Gallenga dell’Università per Stranieri di Perugia, il corso di aggiornamento del progetto Lincei-Miur che ha coinvolto circa un centinaio di docenti delle scuole secondarie di primo e di secondo grado, provenienti da tutta l’Umbria. A presentare il prestigioso corso, promosso in collaborazione con l’Accademia Nazionale dei Lincei, la prof.ssa Sandra Covino, linguista dell’Università per Stranieri di Perugia che ha ampiamente trattato della “comprensione del testo e sua valutazione nei diversi livelli d’istruzione tra indagini”. “I presupposti teorici alla base delle indagini nazionali e internazionali – ha dichiarato la prof. Sandra Covino – implicano una nozione di lettura che include la comprensione, la riflessione e l’impiego dell’informazione scritta per una varietà di scopi, nella scuola e nella vita, e in una pluralità di situazioni; sul piano didattico – ha precisato – ciò rende necessario proporre ai discenti un’ampia gamma di formati e tipologie testuali, esemplificativa degli usi plurimodali e polifunzionali della lingua nelle situazioni comunicative reali”.Dopo la presentazione generale del corso, la prof.ssa Sandra Covino ha illustrato nel suo intervento i traguardi e gli obiettivi relativi alla lettura, per il primo e per il secondo ciclo di istruzione, previsti nei test INVALSI sull’italiano. Ha poi evidenziato il rapporto della prima parte delle prove (a diversi livelli di scolarità) con i processi della literacy in lettura misurati nelle indagini internazionali (OCSE-PISA e IEA-PIRLS). Si tratta del progetto Lincei-Miur che pone l’attenzione sulla valorizzazione dell’educazione linguistica come chiave di accesso a tutti i saperi disciplinari, in una prospettiva che integri competenze di tipo umanistico e di tipo scientifico. Sono previsti cinque incontri (vedi il calendario al seguente indirizzo: https://goo.gl/iLa2kr ), che, a partire dalle abilità linguistiche e cognitive testate nelle prove INVALSI e dai processi della literacy in lettura misurati in indagini internazionali, proporranno metodi innovativi per l’insegnamento della “grammatica dal testo”, l’arricchimento lessicale e il graduale sviluppo delle capacità di interpretare e utilizzare le strutture linguistico-testuali, superficiali e profonde, che veicolano la trasmissione del significato. L’esemplificazione riguarderà varie tipologie testuali e vari registri stilistici, con particolare riferimento al testo scientifico e al testo letterario. La necessaria modulazione “in verticale” del curriculum sarà evidenziata anche attraverso un approfondimento dedicato all’argomentare, come agire comunicativo, con la presentazione di materiali didattici, distinti per livelli diversi del percorso scolastico e finalizzati alla comprensione e alla produzione di testi argomentativi. I docenti iscritti al corso potranno programmare e sperimentare attività didattiche nelle proprie classi, sulla base dei contenuti, dei metodi e dei materiali proposti e discussi durante gli incontri. Il sesto e ultimo appuntamento sarà infatti un momento di restituzione e verifica, dedicato cioè alla presentazione delle esperienze realizzate con i loro alunni dagli insegnati. I partecipanti ragioneranno con i colleghi e con i tutor del corso sui risultati conseguiti e sulle eventuali difficoltà incontrate, fornendo anche una valutazione sull’efficacia dell’esperienza di aggiornamento compiuta. Erano presenti, tra gli altri, i tutor del corso, Roberto Vetrugno e Daniela Busti.

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