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Posts Tagged ‘strategia’

“La sostenibilità come nuova strategia d’impresa e di investimento”

Posted by fidest press agency su venerdì, 14 Maggio 2021

Giovedì 20 maggio, dalle ore 15:00, AcomeA SGR invita a partecipare alla digital round table dal titolo: “La sostenibilità come nuova strategia d’impresa e di investimento”. Sarà una importante occasione per mettere intorno a un tavolo virtuale esperti del mondo degli investimenti, istituzioni e imprenditori per dibattere sulle opportunità per le PMI italiane quotate, in particolar modo nel segmento AIM, di integrare una strategia di sostenibilità nel proprio modello di business. Queste società hanno infatti un enorme potenziale che aspetta solo di essere valorizzato. Un’analisi puntuale che vuole concentrarsi su tutti e tre i fattori: ambiente, società e governo d’impresa, per promuovere un impatto sostenibile su profitti e valore. Sono ancora tanti gli interrogativi aperti cui si cercherà di dare una risposta: è possibile fare della Sostenibilità una strategia d’impresa efficace? Come può una PMI quotata o quotanda intraprendere questo percorso di miglioramento, di valorizzazione e poi comunicarlo in modo virtuoso al mercato e agli investitori? Di questo e molto altro dibatteranno esperti e imprenditori delle società partecipate dal fondo AcomeA PMItalia ESG per dare la testimonianza diretta dei reali protagonisti di questo importante cambiamento, che punta a una rivoluzione sostenibile.Fondamentale sarà quindi il punto di vista dell’imprenditoria, offerto dal Top management di cinque società quotate all’Aim – Gruppo Fos, Vantea Smart, Reti, Convergenze ed Energica Motor Company – che racconteranno come la sostenibilità si trasformi in un’efficace strategia di impresa per crescere, evolvere e allargare i propri orizzonti di business.Completeranno gli interventi Matteo Serio, Managing Partner di AcomeA SGR e Marco Ruspi, Head of ESG di AcomeA SGR, Luca Tavano, Head of product development Mid&Small Cap-Primary Markets di Borsa Italiana, Francesco Mele, CFO & Head of Central Functions di Illimity, Fabio Ortolani, Vice Presidente del Fondo Pensione Eurofer, Daniela Carosio, Senior Partner di Sustainable Value Investors.

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Aggiornamento della strategia industriale 2020

Posted by fidest press agency su sabato, 8 Maggio 2021

La Commissione aggiorna la strategia industriale dell’UE per tenere pienamente conto delle nuove circostanze dettate dalla crisi COVID-19 nella sua ambizione industriale e contribuisce a guidare la transizione verso un’economia più sostenibile, digitale, resiliente e competitiva a livello mondiale. Oggi la Commissione aggiorna la strategia industriale dell’UE per tenere pienamente conto delle nuove circostanze dettate dalla crisi COVID-19 nella sua ambizione industriale e contribuisce a guidare la transizione verso un’economia più sostenibile, digitale, resiliente e competitiva a livello mondiale.La strategia aggiornata riconferma le priorità stabilite nella comunicazione del marzo 2020, pubblicata un giorno prima che l’OMS dichiarasse la COVID-19 pandemia, integrando nel contempo gli insegnamenti tratti dalla crisi per rilanciare la ripresa e rafforzare l’autonomia strategica aperta dell’UE. Propone nuove misure per rafforzare la resilienza del nostro mercato unico, soprattutto in tempi di crisi. Si concentra sulla necessità di comprendere meglio le nostre dipendenze in settori strategici essenziali e presenta una serie di strumenti per affrontarle. Introduce nuove misure per accelerare la duplice transizione verde e digitale. La strategia aggiornata risponde inoltre alle richieste di individuare e monitorare i principali indicatori della competitività dell’economia dell’UE nel suo complesso: integrazione del mercato unico, crescita della produttività, competitività internazionale, investimenti pubblici e privati e investimenti in attività di ricerca e sviluppo.La dimensione relativa alle PMI è al centro della strategia aggiornata, che prevede un sostegno finanziario e provvedimenti su misura che consentano alle PMI e alle start-up di accogliere la duplice transizione. La Commissione intende nominare Vazil Hudák come rappresentante per le PMI. La sua nomina è attualmente in corso di formalizzazione.In data odierna la Commissione ha adottato anche una proposta di regolamento relativo alle sovvenzioni estere distorsive del mercato unico. Si tratta di un elemento fondamentale per la riuscita della strategia industriale dell’UE in quanto permette di creare condizioni di parità e di promuovere un mercato unico equo e competitivo.Il mercato unico è stato messo a dura prova dalle restrizioni delle forniture, dalla chiusura delle frontiere e dalla frammentazione determinate dalla pandemia di COVID-19. La crisi ha messo in evidenza la necessità cruciale di sostenere la libera circolazione delle persone, delle merci, dei servizi e dei capitali nel mercato unico e di collaborare per migliorare la resilienza del mercato unico alle perturbazioni.

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Strategia nazionale sul biologico

Posted by fidest press agency su venerdì, 26 marzo 2021

Il Governo italiano aggiorni al più presto la strategia nazionale sul biologico per essere all’altezza del Green Deal Ue e tutelare la leadership del settore Made in Italy nel mondo. Dall’Europa arrivano stimoli e incentivi importanti da cogliere come opportunità decisiva. Così Anabio, l’Associazione per il biologico di Cia-Agricoltori Italiani a commento del “Piano d’azione per lo sviluppo del settore biologico: sulla strada verso il 2030” appena presentato dalla Commissione Ue. L’approccio che emerge dal nuovo documento di Bruxelles, sottolinea Anabio-Cia, implica una conversione su larga scala dell’agricoltura convenzionale alla produzione bio che non può essere raggiunta seguendo i vecchi schemi organizzativi e produttivi. L’obiettivo del 25% di terreni agricoli coltivati con metodo bio entro il 2030 richiede, infatti, secondo Anabio-Cia, una revisione pragmatica anche delle azioni previste dall’Italia e a rafforzamento dei risultati già raggiunti come i 2 milioni di ettari coltivati a biologico con un valore della produzione pari a 6,3 miliardi di euro.In quest’ambito serve chiaramente un’analisi d’impatto da parte della Commissione Ue e dell’Italia, precisa Anabio-Cia. Occorre capire gli effetti che avrebbe un aumento della produzione bio su agricoltura totale, tenuta delle aziende del settore e, infine, sui cittadini. Una maggiore offerta con diminuzione dei prezzi, positiva per il consumatore, lancia l’allarme Anabio-Cia, non si ripercuota negativamente sul reddito degli agricoltori, finora tutelati dal mercato. Più in generale, aggiunge poi Anabio-Cia, il piano italiano dovrà quanto prima rivedere e integrare gli indicatori quantitativi, avere target più ambiziosi e scadenze chiare. La Commissione Ue spinge su una maggiore accessibilità dei prodotti bio, stimolando la domanda e lavorando sulla fiducia dei cittadini, su un nuovo impulso da dare alla catena del valore e sul riposizionamento del settore nella transizione green. Agli Stati membri e, quindi, anche all’Italia, il compito di spiegare come intendano contribuire al processo, fissando un valore nazionale per la quota di superficie bio nel 2030. La Commissione seguirà con monitoraggio e revisione a medio termine.Dunque, per Anabio-Cia, c’è sul tavolo una chiara proposta di assunzione di responsabilità tra le parti con l’impegno dell’Europa, attraverso il Piano, ad aumentare il finanziamento per la ricerca e l’innovazione nel comparto, a realizzare una migliore tracciabilità dei prodotti partendo da un organico database dei certificati di tutti i produttori Ue e, ancora, a supportare la promozione tra i consumatori e, in modo particolare, tra i bambini aumentando la distribuzione di prodotti biologici all’interno delle scuole e nelle mense pubbliche.Da tempo, conclude Anabio-Cia, chiediamo chiarezza, tracciamento, raccolta e analisi dei dati in modo strutturato lungo la filiera produttiva, perché fondamentali al consolidamento del settore e a nuove fasi di sviluppo verso l’aggregazione e la sostenibilità. Il Piano d’azione Ue rappresenta, in tal senso, uno strumento di lavoro utile che le istituzioni italiane devono poter fare proprio, in modo dinamico e anche grazie al contributo delle organizzazioni di settore. Bene, infine, l’istituzione di una ‘Giornata del biologico’ europea.

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Aggiornamento sulla strategia di investimento di febbraio 2021

Posted by fidest press agency su martedì, 23 febbraio 2021

A cura di Andrea Delitala, Head of Euro Multi Asset, e Marco Piersimoni, Senior Investment Manager di Pictet Asset Management. L’evoluzione dei mercati finanziari da inizio anno è stata promettente, con indici azionari in territorio ampiamente positivo. Il tema della ripresa ciclica dell’economia è in generale molto frequentato dagli investitori attraverso posizioni su small Cap, industriali, materie prime e beni durevoli. Dal punto di vista geografico, molto positivi i risultati dei paesi emergenti asiatici che guadagnano quasi il 10% da inizio anno. La componente europea è stata maggiormente contrastata e soffre l’impatto negativo del rischio Covid su due fronti: da un lato il rischio mutazioni e relativi dubbi riguardo all’efficacia dei vaccini sino ad ora approvati, dall’altro l’andamento di una campagna vaccinale fino ad ora fallimentare e che espone l’Europa a tensioni nazionalistiche/protezioniste soprattutto nei confronti della Gran Bretagna. Il fenomeno più interessante delle scorse settimane è stato lo short squeeze osservato su alcuni titoli a piccola capitalizzazione. Il braccio di ferro ha visto da un lato tanti trader retail, coalizzati negli acquisti grazie all’utilizzo di piattaforme social, e dall’altro lato hedge funds (con posizioni ribassiste) che hanno dovuto soccombere, riportando perdite multimiliardarie e liquidando altre posizioni per ridurre la leva finanziaria. Queste liquidazioni forzate hanno causato una correzione di quasi cinque punti sull’indice S&P500, per ragioni tecniche più che fondamentali. Quadro macroeconomico, deciso sostegno fiscale e monetario spingono verso l’alto le valutazioni dei premi di rischio azionari soprattutto nell’area USA e Asia (sia EM che Giappone). Le notizie che giungono dal fronte fiscale sono incoraggianti: nel corso del primo trimestre ci attendiamo il varo di un pacchetto aggiuntivo nell’ordine di almeno 1.000 miliardi di dollari (circa 5% del PIL USA), che rafforza lo scenario di ripresa ciclica. Rispetto ad inizio anno, la crescita mondiale sembra essere trainata soprattutto da USA e Cina mentre l’Europa resta indietro, sia per le indubbie difficoltà nella campagna vaccinale che per il minor spazio di stimolo monetario e fiscale. Il rischio principale, all’interno di uno scenario delineato che è positivo, è legato (a parte all’onnipresente evoluzione della pandemia) a improvvise fiammate inflazionistiche da eccesso di stimolo fiscale: allo stato attuale sembra prematuro ipotizzarlo. Con aspettative di inflazione già rientrate su livelli pre-crisi, eventuali rimbalzi pronunciati dell’inflazione realizzata (oltre agli attesi effetti base) potrebbero mettere in discussione il paradigma dei tassi bassi a lungo. Le Banche Centrali, a partire dalla Fed, potrebbero essere indotte ad agire sui tassi reali mettendo pressione sugli attivi azionari; si tratta probabilmente di uno scenario valido per la seconda parte dell’anno se non per il 2022, ma dovremo seguire molto attentamente l’evoluzione di questo tema.

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“Manca strategia Paese”

Posted by fidest press agency su giovedì, 18 febbraio 2021

Rischiamo emarginazione mentre potremmo essere protagonisti”: è quanto rileva il senatore di Fratelli d’Italia, Adolfo Urso, responsabile Impresa di FdI e vice presidente del Copasir, nella prima interrogazione rivolta al presidente del Consiglio e al neo ministro per la transizione digitale.”La situazione è grave ma è ancora recuperabile: serve chiarezza di intenti e un progetto chiaro e condiviso, quello che sinora è mancato negli Esecutivi che si sono susseguiti negli ultimi dieci anni”.Urso evidenzia come “trent’anni fa un’azienda italiana come Telecom era tra le prime cinque aziende mondiali di telecomunicazioni prima che scellerate politiche di privatizzazioni, prive di visioni strategiche, ne distruggessero il patrimonio”; mentre ora “l’Italia è pericolosamente indietro tra i mercati europei delle telecomunicazioni, lenta nel ridurre il gap infrastrutturale e di mercato esistente, incapace di garantire l’accesso alla rete internet a tutta la popolazione, assicurandone la velocità”.Il senatore di FdI rileva, quindi, che il controllo della società della rete unica, in ragione della sua importanza e strategicità, rappresenta una condizione imprescindibile per la sicurezza dello Stato, per la sicurezza dei cittadini e per l’esercizio stesso delle prerogative afferenti alla sovranità dello Stato, e deve pertanto essere saldamente mantenuto in mani italiane e sotto un controllo effettivo dello Stato”, mentre sinora l’Esecutivo “è sembrato non avere affatto una chiara posizione in merito, lasciando addirittura pensare che voglia favorire il controllo da parte di una azienda straniera”.

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Nuova strategia UE per il suolo

Posted by fidest press agency su venerdì, 5 febbraio 2021

I suoli sani sono fondamentali per conseguire gli obiettivi del Green Deal europeo, quali la neutralità climatica, il ripristino della biodiversità, l’inquinamento zero, sistemi alimentari sani e sostenibili e un ambiente resistente. Eppure i nostri suoli si degradano a causa di una gestione non sostenibile, dello sfruttamento eccessivo, dei cambiamenti climatici e dell’inquinamento. Per questo motivo, la strategia UE sulla biodiversità per il 2030 ha annunciato l’adozione di una nuova strategia per il suolo nel 2021.Virginijus Sinkevičius, Commissario per l’Ambiente, gli oceani e la pesca, ha dichiarato: “Un quarto della biodiversità del nostro pianeta si trova nel suolo. Abbiamo letteralmente un tesoro sotto i piedi, e il nostro cibo e il nostro futuro dipendono da questo tesoro. Dobbiamo dotare l’Unione europea di una solida strategia per il suolo che ci consenta di raggiungere i nostri ambiziosi obiettivi in materia di clima, biodiversità e sicurezza alimentare, e intensificare gli sforzi per gestire il suolo in modo tale da rispondere alle esigenze dei cittadini, della natura e del clima.”L’obiettivo della nuova strategia UE per il suolo consisterà nell’affrontare in modo globale le questioni relative al suolo e al terreno e nel contribuire a raggiungere entro il 2030 la neutralità in termini di degrado del suolo, vale a dire rendere nuovamente sano tanto suolo quanto ne è stato degradato dall’attività umana. Si tratta di una delle finalità chiave degli obiettivi di sviluppo sostenibile (OSS). Terreni sani producono cibo e materie prime, puliscono l’acqua potabile, riducono il rischio di alluvioni e immagazzinano enormi quantità di carbonio. La strategia esaminerà pertanto come proteggere la fertilità del suolo, ridurre l’erosione e aumentare la materia organica del suolo, tenendo conto degli impegni internazionali dell’UE. I cittadini, le organizzazioni e i soggetti interessati sono invitati a partecipare alla consultazione pubblica, che rimarrà aperta per 12 settimane, fino al 27 aprile 2021.

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Strategia per la parità di genere 2020-2025: reazione e contributo del PE

Posted by fidest press agency su domenica, 24 gennaio 2021

Il PE accoglie con favore le misure positive incluse nella nuova strategia UE per la parità di genere, ma chiede ulteriori azioni e obiettivi specifici e vincolanti. Con la relazione adottata giovedì, i deputati descrivono la strategia per la parità di genere della Commissione per il periodo 2020-2025 come ambiziosa, ma allo stesso tempo si rammaricano per la vaghezza e la mancanza di specifici obiettivi da raggiungere entro il 2025, nonché di chiari strumenti di monitoraggio.Il testo non legislativo è stato adottato con 464 voti favorevoli, 119 contrari e 93 astensioni. Per quanto riguarda la Convenzione di Istanbul, il PE sostiene l’intenzione della Commissione di proporre, nel corso del 2021, delle misure per raggiungere gli obiettivi della Convenzione, nel caso in cui alcuni Stati membri continuino a bloccarne la ratifica.I deputati nutrono profonde preoccupazioni per la natura, la portata e la gravità della violenza e delle molestie sul posto di lavoro e chiedono delle misure vincolanti per definire e impedire che ciò accada. Tra queste, l’accesso a meccanismi sicuri ed efficaci per la denuncia di genere e la risoluzione delle controversie, campagne di formazione e di sensibilizzazione, servizi di supporto e di risarcimento.Inoltre, i deputati chiedono una direttiva UE per prevenire e combattere tutte le forme di violenza di genere, in particolare le mutilazioni genitali femminili, la sterilizzazione e i matrimoni forzati, lo sfruttamento e il traffico sessuale, la violenza sul web e l’incitamento online all’odio verso le donne.Per colmare il divario retributivo di genere, la Commissione dovrebbe presentare quanto prima una serie di misure vincolanti in materia di trasparenza salariale.Nel contesto della pandemia, il 70% della forza lavoro globale in ambito sanitario e sociale è costituita da donne, che spesso percepiscono una retribuzione minimo. I deputati chiedono che i salari e le condizioni di lavoro nei settori fortemente dominati dalle donne, come l’assistenza, la sanità e la vendita al dettaglio, siano uniformati. I deputati sono poi profondamente preoccupati per il contraccolpo a sfavore dei diritti delle donne in alcuni Paesi UE, in particolare per il diritto all’aborto e l’accesso ad un’educazione sessuale completa in Polonia e per la riforma adottata in Ungheria che attacca i diritti della comunità transessuale e intersessuale. Il PE chiede che la situazione dei diritti delle donne e dell’uguaglianza di genere sia continuamente monitorata, comprese le campagne di disinformazione e le iniziative regressive in tutti i Paesi UE, e che venga messo a punto un sistema di allarme che avvisi quando questi diritti vengono negati.

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Eleventy prosegue la strategia di sviluppo retail all’estero

Posted by fidest press agency su giovedì, 7 gennaio 2021

E rafforza la presenza nei mercati asiatici con l’apertura di un nuovo pop-up, nel prestigioso department Hyundai Coex a Seoul, in Corea del Sud. “I mercati asiatici rappresentano una grande opportunità di crescita per il nostro gruppo, soprattutto a Seoul dove la moda, in particolare quella italiana, resta uno dei principali settori di interesse”, spiega Marco Baldassari fondatore del Gruppo e direttore creativo uomo. “In questi giorni abbiamo in corso la campagna uomo FW 21 e stiamo avendo consensi da parte dei clienti della Corea, Giappone ed Europa con i quali siamo in contatto tramite la piattaforma NuORDER. Sono fiducioso per l’anno che verrà”, aggiunge Baldassari. Lo store – che si aggiunge a quello nella Galleria Main – accoglie le collezioni Eleventy uomo e donna al terzo piano del department, riservato ai Brand internazionali del lusso. Tre vetrine, di cui una centrale angolare, definiscono l’area Eleventy, caratterizzata da elementi moderni, come acciaio, ottone e vetro, alternati da dettagli in legno che esaltano le collezioni e rendono l’ambiente contemporaneo ed elegante. Eleventy nasce nel 2007 grazie allo spirito imprenditoriale ed all’esperienza ventennale nel settore dell’abbigliamento, dei due fondatori Marco Baldassari e Paolo Zuntini.Investire in efficienza operativa per un miglioramento continuo sulla qualità del servizio; internazionalizzare, ma rigore nella scelta dei partner, per garantire coerenza; innovare dialogando con le tradizioni manifatturiere locali, attraverso una struttura basata su 94 micro-imprese, selezionate nel Paese per essere l’eccellenza del fare italiano: sono alcuni dei punti chiave ai quali si deve la costante crescita di Eleventy presente sul mercato da 14 anni con collezioni uomo (75%) e donna (25%). Il brand Eleventy è distribuito in oltre 30 paesi tra i quali Emirati Arabi, Stati Uniti, Europa, Inghilterra, Russia, Turchia e Far East, grazie ad accordi commerciali con importanti partner locali.

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La strategia dell’UE, la politica agricola comune e gli obiettivi del Green Deal

Posted by fidest press agency su lunedì, 14 dicembre 2020

La pandemia di COVID-19 ha evidenziato le profonde interrelazioni tra salute pubblica, ecosistemi e sistemi alimentari. In un parere elaborato da Guido Milana (IT/PSE) e adottato nella sessione plenaria del Comitato europeo delle regioni (CdR), i leader locali e regionali accolgono con favore la strategia “dal produttore al consumatore”, ma chiedono di porre maggiormente l’accento sulle filiere corte e sulle forme di produzione a livello territoriale, basate sul benessere degli animali, sul rispetto dell’ambiente e sulla qualità nutrizionale.La strategia “dal produttore al consumatore” per un’alimentazione sostenibile è un pilastro sia del Green Deal europeo (una delle iniziative faro dell’UE) che del piano di ripresa dell’Unione. La strategia, che è stata presentata dalla Commissione europea lo scorso 20 maggio, riguarderà ogni fase della filiera alimentare, dalla produzione al consumo, e punterà a creare nell’UE un sistema alimentare sostenibile che salvaguardi la sicurezza alimentare, proteggendo al contempo la salute delle persone e l’ambiente. Con il parere sul tema Dal produttore al consumatore (dai campi alla tavola): la dimensione locale e regionale – elaborato da Guido Milana (IT/PSE), consigliere comunale di Olevano Romano (Roma) ed ex membro del Parlamento europeo – il CdR sottolinea che è essenziale che la politica agricola comune (PAC) e la politica comune della pesca (PCP) per il periodo successivo al 2020 siano pienamente in linea con gli obiettivi sia della strategia “dal produttore al consumatore” che della strategia dell’UE sulla biodiversità per il 2030. Il CdR appoggia la strategia “dal produttore al consumatore” e gli obiettivi proposti dalla Commissione per la riduzione dei pesticidi, dei fertilizzanti chimici e degli antimicrobici, oltre che per il potenziamento dell’agricoltura biologica. Il CdR chiede altresì una valutazione d’impatto approfondita degli obiettivi quantificati e un monitoraggio dei progressi compiuti.Le regioni e le città possono fungere da protagonisti nella transizione verso un sistema alimentare più sostenibile. Poiché il loro ruolo è questo, devono essere coinvolte nell’attuazione e nel monitoraggio della strategia. Per tenere conto in misura maggiore delle loro esigenze, gli enti regionali dovrebbero poter continuare a svolgere la funzione di autorità di gestione e dovrebbero essere coinvolti nella definizione dei regimi ecologici a livello sia europeo che nazionale.

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Il PE chiede una nuova strategia industriale

Posted by fidest press agency su sabato, 28 novembre 2020

Bruxelles. I deputati chiedono alla Commissione di rielaborare la strategia industriale poiché quella originale, pubblicata a marzo 2020, coincideva con i primi giorni della pandemia COVID-19 ed è uscita prima dell’istituzione del piano Next Generation EU senza poter tener conto dell’impatto della pandemia sulle industrie europee.La nuova strategia dovrebbe articolarsi in due fasi distinte, una incentrata sulla ripresa e l’altra sulla ricostruzione e la resilienza. La prima dovrebbe concentrarsi sul mantenimento del corretto funzionamento del mercato unico, principalmente favorendo la ricapitalizzazione delle imprese, salvando posti di lavoro e adattando la produzione ad una “nuova normalità” post-COVID.La seconda fase dovrebbe contribuire alla ricostruzione e alla trasformazione dell’industria europea, perseguendo gli obiettivi delle due transizioni (digitale e ambientale), e il rafforzamento della sovranità industriale dell’Unione e della sua autonomia strategica, che richiedono una base industriale autonoma e competitiva e massicci investimenti in ricerca e innovazione.La nuova strategia industriale dovrebbe quindi aiutare l’UE a raggiungere la neutralità climatica e a realizzare il Green deal, oltre a garantire la duplice transizione ambientale e digitale e creare posti di lavoro di qualità.Inoltre, dovrebbe basarsi su un solido pilastro sociale, affrontare le conseguenze di un cambiamento strutturale e aiutare le regioni più colpite a riprendersi economicamente e socialmente.I deputati sottolineano l’importanza di un’industria farmaceutica basata sulla ricerca, per tutelare la qualità della produzione e l’approvvigionamento di farmaci accessibili, in modo da raggiungere tutti i pazienti in stato di bisogno. Ribadiscono infine la necessità di mettere in atto un piano di riduzione del rischio di carenza di medicinali.Il testo, non legislativo, è stato adottato mercoledì con 486 voti favorevoli, 109 contrari, e 102 astensioni.

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Agricoltura: Il tavolo apistico a lavoro per una strategia nazionale

Posted by fidest press agency su martedì, 6 ottobre 2020

Avviare un confronto per superare le criticità trovando soluzioni condivise e addivenire ad una strategia nazionale. Questi gli obiettivi che si pone il tavolo apistico riunitosi in videoconferenza alla presenza di Giuseppe L’Abbate, Sottosegretario alle Politiche agricole con delega al settore. L’importanza delle api è sempre più riconosciuta a livello comunitario, tanto da essere l’unico comparto a vedersi aumentare i fondi a disposizione con la nuova PAC, Politica Agricola Comune, dagli attuali 7 ai circa 14 milioni di euro. In Italia, è di recente emanazione il decreto che stanzia 2 milioni di euro previsto dalla Legge di Bilancio 2019, che prevede il finanziamento di alcune misure di rilancio per il settore.”Fondamentale per l’ambiente e la biodiversità, il comparto apistico risulta strategico per le sfide che l’Unione europea si pone per il futuro: dal Farm to Fork al Green Deal – dichiara il Sottosegretario Giuseppe L’Abbate – I cambiamenti climatici, le fitopatie e gli attacchi di parassiti mettono a rischio la produzione di miele, costretta oramai ad un andamento oscillante. Per questo è necessario realizzare strumenti finanziari in grado sia di fronteggiare i danni da calamità sia di garantire una stabilizzazione del reddito degli apicoltori, mutuando ciò che è stato già messo in pratica per altri settori. D’altro canto, risulta importante tutelare le produzioni nazionali di qualità dalle importazioni di mieli esteri, soprattutto di quelli contraffatti provenienti spesso dai mercati asiatici. L’Ispettorato Repressione Frodi – prosegue L’Abbate – svolge accurati campionamenti con strumentazione all’avanguardia ed i controlli non si sono fermati neppure durante il lockdown. In ottica futura, ci concentreremo sull’ammodernamento normativo, sulle modalità di utilizzo delle ulteriori risorse previste con la PAC e su come intervenire nell’ambito dell’ecoschema. Sono fiducioso che – conclude il Sottosegretario – il percorso intrapreso porterà risultati concreti a beneficio di un settore dall’importanza crescente e sempre più determinante per la comunità europea del futuro?”

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Aggiornamento mensile sulla strategia di investimento

Posted by fidest press agency su venerdì, 24 luglio 2020

A cura di: Andrea Delitala, Head of Investment Advisory di Pictet Asset Management e Marco Piersimoni, Senior Portfolio Manager di Pictet Asset Management. Al termine del primo meeting di giugno, la BCE ha sorpreso al rialzo rispetto alle aspettative, annunciando 600 miliardi di acquisti aggiuntivi nell’ambito del PEPP. La FED, pur in un contesto di dati macroeconomici in netto miglioramento (occupazione e vendite al dettaglio ben superiori alle attese) e di forte recupero dei mercati azionari e del credito, ha espresso la volontà di mantenere la propria politica monetaria estremamente accomodante per un periodo prolungato. Nessun rialzo dei tassi almeno fino alla fine del 2022 e, se necessario, misure di stimolo ulteriori fin tanto che l’economia americana non sia tornata alla piena occupazione e l’inflazione (PCE) non si sia portata stabilmente sopra il 2%. Il tema dominante resta l’evoluzione della pandemia e le ricadute a livello regionale e globale sulla ripartenza delle attività economiche. I progressi sono evidenti in alcune aree geografiche (Europa, Australasia, Canada), difficoltosi in altre (US, Russia), alquanto preoccupanti, infine, in alcuni paesi emergenti (Brasile e India in testa). I progressi sul fronte dei vaccini e dei protocolli sanitari consentono ai mercati, per adesso, di ridimensionare i rischi economici legati alla possibilità di nuovi lockdown generalizzati. La gestione inefficace della crisi sanitaria negli Stati Uniti rafforza non solo la probabilità di vittoria alle presidenziali di novembre del candidato democratico Biden, ma anche quella di un contemporaneo controllo democratico del Congresso. In questo scenario, sarebbe lecito aspettarsi maggiori tasse sulle imprese e una riregolamentazione in particolare nei settori finanziario, energetico e sanitario, i più a rischio da una mancata rielezione del Presidente Trump. Nel contesto attuale, l’aspetto valutativo è di difficile lettura e di limitato supporto nelle decisioni di investimento, vista l’estrema volatilità e dispersione nelle previsioni degli utili. Più che a forti scommesse direzionali, ci affidiamo ora, in maniera più importante, a scelte di secondo livello e di valore relativo. In prospettiva, per la seconda metà dell’anno riteniamo giustificato mantenere un approccio strutturalmente cauto, in un contesto, a nostro avviso, di rischio asimmetrico tra potenziale di apprezzamento e di rischio correttivo per i listini azionari. Alle incertezze perduranti (e possibilmente crescenti durante la stagione autunnale) legate alla pandemia e alle elezioni americane si sommano i molteplici rischi geopolitici che si stanno accumulando all’orizzonte, fra i quali quello fra Stati Uniti e Cina che è, al momento, il più visibile ma non certo l’unico.

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Editing genetico: Una nuova strategia per migliorare efficienza e precisione

Posted by fidest press agency su venerdì, 3 luglio 2020

In uno studio pubblicato Nature Biotechnology*, un gruppo di ricercatori dell’Istituto San Raffaele-Telethon per la terapia genica (SR-Tiget), guidati da Luigi Naldini, ha mostrato come superare una delle più importanti barriere all’applicazione dell’editing genetico alle cellule staminali ematopoietiche, che al contempo rappresentano un bersaglio fondamentale per la cura di gravi malattie genetiche, come le immunodeficienze primitive.Forte della decennale esperienza nel campo, i ricercatori dell’SR-Tiget stanno lavorando per rendere l’editing genetico un approccio terapeutico sempre più sicuro e efficace. «Il nostro è un risultato importante nel percorso verso l’applicazione clinica in malattie in cui la terapia genica “tradizionale” non è indicata, perché quello da correggere è un gene “delicato”, coinvolto per esempio nella regolazione della crescita cellulare. In questi casi l’editing genetico offre la possibilità di correggere il gene nella sua sede naturale, mantenendone la regolazione fisiologica, cosa invece impossibile quando il gene terapeutico viene fornito dall’esterno e va a inserirsi casualmente nel genoma. Per alcune patologie questo non è un problema, come dimostrato proprio dai successi terapeutici della terapia genica messa a punto nel nostro istituto, ma in altre può invece risultare rischioso. E la medicina di precisione è proprio questo: disegnare strategie terapeutiche su misura, basandosi su una conoscenza approfondita dei meccanismi biologici e degli ostacoli da superare» commenta Luigi Naldini, direttore dell’SR-Tiget.Lo studio è stato finanziato dalla Fondazione Telethon, dal programma Horizon 2020 dell’Unione Europea, dal Ministero della Salute e dal Ministero della Ricerca Scientifica Italiani, oltre che dalla Fondazione Louis-Jeantet di Ginevra che nel 2019 ha conferito proprio al direttore dell’SR-Tiget il suo premio per la medicina traslazionale. L’applicazione della tecnologia oggetto dello studio al trattamento di alcune malattie genetiche sarà condotta nell’ambito di una alleanza strategica tra SR-Tiget e Genespire.L’editing genetico è considerato l’ultima frontiera della medicina di precisione poiché permette di correggere in modo puntuale errori nelle informazioni genetiche nel Dna responsabili di gravi malattie ancora incurabili. «Oggi siamo in grado di guidare questo sistema di riparazione, fornendo alla cellula la versione corretta che vogliamo sia sostituita a quella mutata. Per farlo si utilizza un vettore virale, ovvero un virus reso innocuo ma ancora capace di infettare le cellule e trasferirvi con il proprio carico genetico lo stampo per la correzione. Tuttavia, questo sistema mirato di correzione non lavora al meglio all’interno delle cellule staminali ematopoietiche, che per loro natura sono tendenzialmente quiescenti e una volta avvertito un danno al Dna tendono a non proliferare più o addirittura ad autoeliminarsi. Siamo quindi andati a studiare come stimolarle ed evitare gli effetti collaterali del nostro intervento chirurgico sul materiale genetico» spiegano Samuele Ferrari e Aurelien Jacob, primi autori del lavoro.

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“Una strategia azionaria “barbell” in un contesto di perdurante incertezza”

Posted by fidest press agency su martedì, 30 giugno 2020

A cura di Natasha Ebtehadj, Gestore di portafoglio e Felicity Long, Gestore di portafoglio clienti di Columbia Threadneedle Investments. Preferiamo non cedere alla tentazione di dire che “viviamo in un’epoca senza precedenti”. Dopo tutto, eventi straordinari avvengono di continuo ed è il modo in cui li affrontiamo che crea valore per i nostri clienti. Non c’è tuttavia dubbio che stiamo attraversando uno dei periodi più significativi della recente storia economica, che sarà forse ricordato come la “Grande Recessione da Covid”.Osservando gli eventi nella fase forse più critica della recessione, ci sembra che i mercati siano nel pieno di un braccio di ferro tra forze contrastanti: da un lato, gli enormi e apparentemente interminabili interventi delle autorità, dall’altro l’evolversi delle ripercussioni economiche della convivenza con il Covid-19. Non è chiaro quali forze prevarranno, e tale mancanza di chiarezza si riflette sia nei maggiori margini di incertezza delle nostre previsioni economiche, sia nel nostro approccio all’assunzione del rischio nei portafogli multi-asset.Come abbiamo scritto in precedenza, continuiamo già da fine marzo a mantenere un atteggiamento complessivo di propensione al rischio, ritenendo che le azioni e le obbligazioni societarie offrano interessanti opportunità di rendimenti corretti per il rischio. Ci attendiamo che gli investitori beneficeranno di una modesta sovracompensazione rispetto ai rischi economici che si prospettano, peraltro sostanziali. In questo articolo ci concentriamo tuttavia sul rischio azionario.Alla luce delle incertezze, e tenendo conto dell’impatto economico della chiusura delle economie e dell’enorme risposta politica volta a contrastare le perdite, le nostre preferenze azionarie regionali poggiano su una strategia barbell. Investendo sia negli Stati Uniti che in Asia puntiamo su un mix di caratteristiche difensive e cicliche in grado di soddisfare anche la nostra preferenza di fondo per la qualità. Esaminiamo singolarmente ognuna di queste regioni.
Il mercato statunitense è sede di alcune delle società di qualità che emergeranno vincenti da questa crisi, data l’accelerazione di tendenze strutturali in ambiti come pagamenti senza contanti, telelavoro e consumi online, solo per citarne alcuni; le nostre posizioni in società come Microsoft, Mastercard e Amazon dovrebbero pertanto rivelarsi premianti.Il mercato statunitense è inoltre prevalentemente orientato all’economia domestica e quindi meno esposto alla crescita globale e al commercio internazionale. Le esportazioni hanno rappresentato solo il 12% del PIL USA nel 2018, a fronte del 47% per l’UE, e sebbene circa il 26% del fatturato delle società dell’S&P 500 provenga dall’estero, tale quota è bassa rispetto alla maggior parte dei mercati internazionali. Uno dei lati del barbell punta quindi su queste caratteristiche difensive e di qualità.
Sull’altro lato del barbell figura l’Asia, che offre caratteristiche cicliche e di qualità. L’economia asiatica si è affermata come il motore della produzione mondiale e presenta quindi una maggiore esposizione relativa alla crescita globale in un’era di globalizzazione delle catene produttive. Sebbene una rapida ripresa a V dell’economia globale non rappresenti il nostro scenario di riferimento, le prospettive altamente incerte ci inducono a mantenere un’esposizione selettiva a titoli ciclici di qualità, presenti in Asia in settori come quello tecnologico.La Cina sta intensificando gli sforzi di internalizzazione regionale della propria catena produttiva nel settore tecnologico, il che avrà probabili ricadute positive per le aziende asiatiche. Inoltre, i pericoli di una “seconda ondata” di contagi sono stati finora gestiti efficacemente durante la fase di graduale abbandono delle misure di isolamento in vari paesi. L’economia cinese, la prima colpita dalla crisi, è stata anche la prima a riacquistare slancio, avviando il processo di normalizzazione della produzione industriale con il ritorno dei lavoratori nelle fabbriche e il recupero dei consumi, che tuttavia rimangono a livelli inferiori a quelli pre-crisi.Ci attendiamo una ripresa lenta su scala globale, e riteniamo che aziende ed economie emergeranno dalla crisi più indebitate di prima. La maggiore enfasi sul rischio di alta qualità si è pertanto affermata come tema di fondo nei portafogli multi-asset. In ambito azionario, le società con bilanci solidi, elevati free cash flow e una buona redditività del capitale si distingueranno probabilmente dalla massa dei concorrenti fortemente indebitati, grazie al loro potenziale di crescita degli utili. Per individuare queste società, molte delle quali, come si è detto prima, operano negli Stati Uniti e nei paesi asiatici emergenti, ci avvaliamo del know-how collettivo dei nostri colleghi del team di ricerca azionaria. Abbiamo aumentato sin da fine marzo l’esposizione al rischio dei portafogli nelle strategie multi-asset svincolate, incrementando anche la qualità di tale rischio, come si evince osservando l’evoluzione di alcuni parametri chiave della qualità.
I rischi tuttavia permangono: come dicevamo in apertura, le misure di isolamento antivirus potrebbero avere la meglio sulle misure di stimolo economico implementate dalle autorità. Inoltre, la nostra strategia barbell incentrata su Stati Uniti e Asia ci espone indubbiamente ai pericoli legati al riacuirsi delle tensioni sino-statunitensi, un rischio che monitoriamo attentamente.Dal commercio, il conflitto si è esteso ad altre aree, tra cui tecnologia (in particolare, le restrizioni su Huawei), finanza (ad esempio, la recente proposta di legge del Senato sul delisting di American Deposit Receipts (ADR)) e geopolitica (l’ultimo motivo di tensioni riguarda la legge sulla sicurezza di Hong Kong). Per alcuni versi, il riacuirsi delle tensioni non sorprende in un anno di elezioni statunitensi; l’atteggiamento ostile alla Cina è peraltro condiviso da entrambi gli schieramenti politici, per cui riteniamo che le relazioni sino-statunitensi continueranno a fornire argomento di discussione sino alla chiamata alle urne.Non c’è dubbio che gli ultimi due mesi siano stati straordinari, ma non è la prima volta che investiamo in periodi di crisi: ogni crisi presenta aspetti che la rendono “senza precedenti”. Il nostro processo d’investimento ci ha consentito di affrontare con successo 25 anni ricchi di eventi; riteniamo che rimanere fedeli a tale processo sia ora più importante che mai.
http://www.columbiathreadneedle.com

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Coronavirus: La Commissione presenta la strategia dell’UE sui vaccini

Posted by fidest press agency su domenica, 21 giugno 2020

Per contribuire a tutelare le persone in ogni luogo, la Commissione presenta oggi la strategia europea per accelerare lo sviluppo, la produzione e la distribuzione di vaccini contro la Covid-19. Un vaccino efficace e sicuro contro il virus è la carta migliore per una soluzione permanente alla pandemia. Il fattore tempo è essenziale: ogni mese guadagnato nella conquista del vaccino significa salvare vite umane, e risparmiare mezzi di sussistenza e miliardi di euro. La strategia odierna propone un approccio comune dell’Unione che poggia sul mandato ricevuto dai ministri della Sanità dell’UE. La Presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha dichiarato: “È il momento della scienza e della solidarietà. Nulla è certo, ma ho fiducia nella nostra capacità di mobilitare le risorse necessarie per sviluppare un vaccino capace di vincere questo virus una volta per tutte, dobbiamo essere pronti a produrlo e distribuirlo in Europa e nel mondo. Il vaccino segnerà una svolta nella lotta contro il coronavirus, a testimonianza di ciò che riusciamo a ottenere quando mettiamo insieme conoscenze, ricerca e risorse. L’Unione europea farà il massimo possibile affinché tutti, nel mondo, abbiano accesso a un vaccino, senza distinzione di luogo.” La Commissaria per la Salute e la sicurezza alimentare, Stella Kyriakides, ha dichiarato: “La collaborazione aumenterà le possibilità di accesso a un vaccino sicuro ed efficace nelle quantità necessarie e nel modo più rapido possibile; un accesso giusto ed equo per tutti, nell’UE e nel mondo, è la migliore opportunità di trovare una via di uscita definitiva dalla crisi della Covid-19. Qui l’Unione offre il meglio di sé: mettere in comune le risorse, unire gli sforzi e portare risultati concreti alla vita quotidiana delle persone”. Nessuno è al sicuro fino a quando non sono tutti al sicuro; non lesineremo gli sforzi per proteggere i cittadini dell’Unione e del mondo.”Lo sviluppo di un vaccino è un processo lungo e complesso. Con la strategia presentata oggi la Commissione sosterrà gli sforzi volti ad accelerare lo sviluppo e la disponibilità di vaccini sicuri ed efficaci in un lasso di tempo compreso tra 12 e 18 mesi, se non prima. Per portare a buon fine questa complessa impresa bisogna effettuare prove cliniche e parallelamente investire in capacità di produzione tali da produrre milioni, se non miliardi, di dosi del vaccino efficace. La Commissione è mobilitata al massimo per sostenere gli sforzi di quanti sono impegnati nello sviluppo dei vaccini.Non è una sfida europea, ma globale. L’Unione europea sarà sicura solo se il mondo intero avrà accesso a un vaccino. L’UE e i suoi Stati membri hanno pertanto sia la responsabilità che l’interesse a rendere il vaccino universalmente disponibile.Un passo importante verso un’azione congiunta tra Stati membri è già stato compiuto con la formazione di un’alleanza inclusiva sui vaccini tra Francia, Germania, Italia e Paesi Bassi. La strategia dell’Unione sul vaccino attuerà un approccio comune con prospettive future.

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Manca strategia per agricoltura

Posted by fidest press agency su martedì, 19 Maggio 2020

“Purtroppo le dichiarazioni del ministro Bellanova, nel corso della presentazione del decreto Rilancio, confermano le nostre preoccupazioni. Questo governo non ha alcuna strategia per sostenere e rilanciare il settore al di fuori della regolarizzazione degli immigrati irregolari, che non servirà nè all’agricoltura nè a combattere il lavoro nero. Anzi il pericolo è che adesso si scateni un mercato illegale di compra/vendita dei permessi di soggiorno. Le risorse sono meno di quelle ipotizzate per un comparto che ha tenuto grazie alla professionalità degli operatori, consentendo la distribuzione del fresco in tutta Italia e in Europa. Ora però è necessario aiutarlo e sostenerlo in una fase altrettanto delicata. E non lo si fa certamente con le sanatorie e le lacrime, che ricordano quelle di Elsa Fornero. Il rischio adesso è che gli agricoltori avranno verso il ministro Bellanova la stessa gratitudine che oggi provano i pensionati italiani nei riguardi della Fornero”. Lo dichiara il senatore di Fratelli d’Italia, Patrizio La Pietra, capogruppo in Commissione Agricoltura.

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Ospedale Fiera: “La solita logica della pubblicità, serviva strategia ponderata per l’utilizzo delle risorse”

Posted by fidest press agency su lunedì, 18 Maggio 2020

Milano. L’unità di crisi di Regione Lombardia tramite il professor Antonio Pesenti dichiara che a breve si chiuderà l’ospedale in Fiera. Gregorio Mammì, consigliere regionale del M5S Lombardia, dichiara: “Una struttura costata 21 milioni di euro che ha visto transitare solo 25 pazienti nei padiglioni della fiera, costruita contro ogni logica clinica lontana da altri reparti specialistici, senza personale e senza una progettualità a lungo termine. Abbiamo provato in tutti modi a consigliare al Presidente e all’assessore Gallera di procedere con il recupero di strutture abbandonate, che alla fine dell’emergenza sarebbero potute entrare a regime del Servizio Sanitario Regionale, ma ha prevalso la logica pubblicitaria, che puntualmente ha fallito. L’idea di Sanità modulabile per le emergenze, sul modello israeliano, non è basata su strutture distaccate dagli ospedali ma su Ospedali capaci di ‘sfruttare’ tutti gli spazi in caso di emergenze, sarebbe una follia pensare di lasciare una struttura vuota e non funzionale fino alla prossima, indesiderata, emergenza.In questo momento che le terapie intensive si stanno svuotando si potrebbe utilizzare l’ospedale in Fiera per ‘sanificare’ gli altri ospedali ed aiutarli a riprendere le attività ambulatoriali senza avere reparti Covid sparsi in tutte le strutture, dopo questa enorme spesa almeno troveremmo il modo di utilizzare in qualche modo questa struttura. Non avremmo certo voluto vedere l’ospedale pieno, ma avremmo voluto assistere a una strategia ponderata per l’utilizzo delle risorse”.

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“Si'” alla “strategia di mitigazione massima del rischio”

Posted by fidest press agency su martedì, 12 Maggio 2020

E’ la misura adottata in Italia per la “fase due”, “no” a “riaperture sciagurate” altrove in Europa, che metterebbero a rischio non solo le popolazioni locali ma anche i Paesi partner: e’ la linea fissata in un’intervista con l’agenzia Dire da Ranieri Guerra, direttore generale aggiunto dell’Organizzazione mondiale della sanita’ (Oms).
Rispetto alle decisioni dell’esecutivo guidato da Giuseppe Conte, con la ripresa oggi delle attivita’ per circa quattro milioni e mezzo di lavoratori, il giudizio e’ positivo. “Credo che il governo abbia scelto una strategia di mitigazione massima del rischio anche rispetto alla mobilita’, ai trasporti e alla vita sociale attorno alle strutture produttive” dice Guerra. “La parola chiave e’ progressivita’ in sicurezza; e’ stata percepita come valida la raccomandazione di garantire un periodo di incubazione di due settimane tra una riapertura e l’altra”.
Secondo il direttore dell’Oms, oggi “si riapre tutto cio’ che ci possiamo permettere di riaprire mantenendo la soglia di replicabilita’ del virus inferiore a uno, che e’ la soglia da osservare per non far riesplodere l’epidemia”. Guerra sottolinea che nelle prossime due settimane “sara’ possibile capire l’impatto delle riaperture” e definisce “storico” che il governo abbia fatto proprio “tutto cio’ che la scienza e’ stata in grado di raccomandare”.
Uno sguardo poi alle priorita’ della fase due. “Il sistema sanitario, pur nella sua regionalizzazione, deve saper identificare in tempi rapidissimi l’insorgenza anche di micro-focolai a livello familiare che potrebbero accompagnare le riaperture” evidenzia Guerra. “Deve essere in grado di diagnosticare entro le 24 ore con tamponi mirati i possibili nuovi positivi, disponendo quarantene con un rafforzamento non solo delle strutture ospedaliere ma anche dei dipartimenti di prevenzione sul territorio che rappresentano il presidio fondamentale per la capacita’ di risposta nella fase due”. Essenziale sarebbe poi “mettere in linea la medicina generale”, definita dal direttore dell’Oms “per ora la grande esclusa rispetto alla risposta di sistema”. La premessa, infatti, e’ che “il medico di medicina generale puo’ garantire una sorveglianza attiva verso i suoi assistiti con una tempestivita’ che nessuna altra struttura in Italia riesce ad assicurare”. Ci sarebbero stati, in questo senso,
segnali incoraggianti. “C’e’ un livello di assunzioni senza precedenti nella storia di ultimi 30 anni” sottolinea Guerra. “Il ministro Roberto Speranza ha garantito l’assunzione di 25.000 nuovi medici, infermieri e operatori del sistema, con quel rafforzamento significativo raccomandato dall’Oms”. L’analisi si fa europea. “C’e’ grande soddisfazione del fatto che il governo italiano abbia intrapreso questo tipo di percorso” dice Guerra. Che avverte: “Riaperture sciagurate in altri Stati metterebbero a rischio non solo le popolazioni locali ma anche i Paesi partner, perche’ esiste una mobilita’ transfrontaliera; dobbiamo ricordarci che il virus in Italia non e’ arrivato dalla Cina ma da altri Stati dell’Ue”. (fonte:newsletter.dire.it)

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Obbligazioni high yield europee: aggiornamento sulla strategia

Posted by fidest press agency su mercoledì, 6 Maggio 2020

A cura di Roman Gaiser, Responsabile high yield, EMEA di Columbia Threadneedle Investments. Sebbene i rendimenti delle obbligazioni high yield europee (EHY) abbiano terminato il trimestre in territorio fortemente negativo e gli spread si siano notevolmente ampliati, le valutazioni del mercato hanno raggiunto livelli decisamente più interessanti rispetto a inizio anno. Abbiamo cominciato il 2020 con un posizionamento prudente nei nostri portafogli EHY, e nel riesaminare le valutazioni e la risposta politica al Covid-19 manteniamo la nostra posizione difensiva puntando a spostarci sulle obbligazioni di maggiore qualità e a potenziare l’esposizione a quelle precedentemente ritenute costose ma che ora appaiono interessanti. La probabilità di una recessione economica in molti mercati sviluppati dovuta alle chiusure e alle misure di isolamento decise per contrastare il Covid-19 si è sommata all’aumento dell’avversione al rischio e dell’illiquidità, spingendo fortemente al rialzo i rendimenti e gli spread creditizi, fino a raggiungere livelli che non si vedevano dal 2011/2012.A livello settoriale, le più colpite sono state le aree più cicliche del mercato come auto ed energia, trasporti e tempo libero e grande distribuzione non alimentare. I titoli meno esposti al ciclo come salute, servizi di pubblica utilità e telecomunicazioni hanno conseguito performance relativamente migliori.
Gli spread dei titoli high yield europei superano di circa 0,6 deviazioni standard la media di lungo termine (ventennale), dopo aver chiuso il 2019 su livelli invariati.Le autorità intendono scongiurare il rischio che lo shock economico si trasformi in una crisi finanziaria. Programmi quali gli acquisti diretti di obbligazioni societarie investment grade da parte della Federal Reserve hanno come obiettivo primario gli spread creditizi e dovrebbero aiutare a stabilizzare il mercato del credito nel suo complesso, come in parte già avvenuto.Le agenzie di rating sono intervenute tempestivamente e la probabilità di ulteriori revisioni al ribasso dei rating peserà sul mercato ancora per qualche mese. Ultimamente si è parlato molto delle emissioni che hanno perso il rating investment grade, i cosiddetti “angeli caduti”. Dall’inizio dell’anno, già EUR 30 miliardi e GBP 3,5 miliardi di obbligazioni sono rientrati nella categoria degli angeli caduti in Europa, più del 2018 e del 2019 insieme e circa il 10% delle emissioni EHY in circolazione. Le retrocessioni dei rating creditizi sono aumentate in quanto le ricadute dello shock sanitario continuano a farsi sentire e i governi di tutto il mondo sono intenti a implementare politiche monetarie e fiscali in grado di contenere i danni.
Sin dall’inizio dell’anno la nostra strategia EHY ha implementato, e continua a farlo, un posizionamento difensivo con un moderato sottopeso sul beta di mercato (al contempo mantenendo un certo livello di liquidità), preserva una sottoesposizione a settori ciclici come auto, trasporti e industrie di base ed è sovraesposta alla salute (ad esempio IQVIA), alla tecnologia (SFR e Netflix), ai media e ai servizi finanziari.La predilezione per le emissioni di elevata qualità rispetto a quelle di qualità inferiore è stata uno dei nostri temi d’investimento per il 2020, che oggi ci sentiamo di ribadire. Inoltre, a seguito dei recenti ribassi dei prezzi potremmo inserire alcuni angeli caduti e obbligazioni societarie con rating più elevati viste le vendite indiscriminate subite a marzo dal mercato. Riteniamo che i rendimenti potenziali offrano una compensazione adeguata a fronte del rischio d’investimento assunto. Con gli spread sui livelli correnti, i mercati remunerano gli investitori in misura nettamente superiore rispetto ai massimi tassi d’insolvenza storici.In generale, la nostra strategia EHY ha conseguito buone performance nel primo trimestre del 2020 in virtù delle dinamiche sopra esposte. (In sintesi)

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Al via la nuova strategia digitale di 24 ORE Eventi

Posted by fidest press agency su sabato, 25 aprile 2020

24 ORE Eventi, la Società del Gruppo 24 ORE guidata da Federico Silvestri, attiva nella produzione e organizzazione di convegni, road-show, summit e progetti tailor-made, ha risposto prontamente alla situazione contingente e al cambiamento già in atto. Lo ha fatto, rinnovando ed integrando la propria offerta, attraverso i nuovi format per la realizzazione di eventi digitali: i primi prodotti che saranno posti all’attenzione del mercato sono i Live Streaming 24 e gli Interactive Event 24.
24 ORE Eventi mettendo a sistema, di volta in volta, storie d’impresa, iniziative Istituzionali, testimonianze degli Opinion Leader di riferimento di ciascun settore – oltre alle competenze editoriali – si pone al fianco di stakeholder e del Paese nella fondamentale fase della ripartenza e del rilancio. Tutte le redazioni del Gruppo 24 ORE, da sempre coinvolte nell’ideazione delle diverse iniziative di 24 ORE Eventi, continueranno il proprio impegno nello sviluppo di contenuti e format editoriali, rilanciando la capacità di progettazione anche nella fruizione digitale.Gli eventi Live Streaming 24, trasmessi in diretta prevalentemente dalle sedi del Gruppo 24 ORE, saranno fruibili e aperti al pubblico sulle diverse piattaforme digitali, a cominciare dal sito ilsole24ore.com e sino ai canali social delle testate, raggiungendo così la total-audience del Gruppo 24 ORE. Gli spazi della sede, trasformati ed adeguati con allestimenti scenografici e tecnologici, ospiteranno giornalisti e relatori, presenti in sede e/o collegati da remoto, in un vero e proprio auditorium virtuale. Gli Interactive Event 24, consentiranno la fruizione dell’evento previa registrazione attraverso una piattaforma digitale che consentirà la più ampia interazione degli utenti, con molte iniziative tra le quali: Q&A tramite chat moderate, sondaggi real-time e la condivisione di contenuti digitali per il download, che accompagneranno anche gli interventi dei relatori. L’agenda dei lavori sarà coordinata da una regia virtuale per la creazione del palinsesto attraverso il quale si declinerà l’Agenda dell’evento e integrando, secondo le necessità, contenuti live e pre-registrati, di tutti i relatori connessi da remoto in Italia e all’estero.Per entrambe le modalità è prevista, a partire dal giorno successivo al suo svolgimento, la fruizione della registrazione integrale dell’evento che sarà disponibile nella sezione Stream24 del sole24.ore.com, nella sezione dedicata a 24 ORE Eventi.
Con il lancio della nuova offerta digitale, cambierà dunque il palinsesto delle iniziative di 24 ORE Eventi: il calendario da maggio a luglio proporrà tutte iniziative concepite e programmate in versione digitale.A maggio gli eventi in calendario saranno molteplici: si parte con “GSE per lo sviluppo e la crescita del paese” (6 maggio), la prima tappa del roadshow GIOIN (15 maggio), organizzato in collaborazione con Digital Magics sui temi dell’Open Innovation, mentre il 25 e 26 maggio si terrà la due giorni del BUSINESS TECH FORUM con un intenso programma di incontri online.Fitto il calendario degli eventi previsti a giugno e luglio, tra cui le ulteriori tappe di GIOIN e la partenza di INNOVATION DAYS che, dopo il grande successo dello scorso anno, si pone come vero e proprio punto di riferimento per il confronto con le eccellenze imprenditoriali ed istituzionali del territorio e che quest’anno si focalizzerà sui temi relativi all’Italia che riparte. Nutrita l’offerta dei Summit verticali dedicati all’approfondimento ed all’analisi delle singole Industry come il DESIGN SUMMIT e il FOOD & MADE IN ITALY SUMMIT e i primi appuntamenti della fortunata serie “DONNE DI…”.Nella seconda parte dell’anno, da settembre in poi, il calendario prevedrà un mix tra eventi digitali e eventi fisici, questi ultimi pensati per essere comunque riconvertibili in formato digitale, senza necessità di riprogrammazione, nel caso in cui, per l’evoluzione della situazione sanitaria, non fosse possibile o consigliabile realizzarli fisicamente.

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