Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 244

Posts Tagged ‘stress lavoro’

Stress lavoro e benessere nell’era dei social network

Posted by fidest press agency su martedì, 10 maggio 2016

Javier Fiz Perez.Roma – 11 maggio 2016 – 9:30/13:00 presentazione del libro con l’autore “Stress lavoro e benessere nell’era dei social network” presso Università Europea di Roma – Via degli Aldobrandeschi, 190. L’innovazione tecnologica richiede una continua gestione della complessità, sia internamente, sia esternamente ai contesti organizzativi. Le persone, alternando vita professionale e vita privata, ricercano continui equilibri. La produttività dipende sempre più dalle capacità dei manager di sviluppare nuovi modi di stare al lavoro in salute e ben-essere. Il convegno affronta, tramite la voce di esperti qualificati, alcuni dei temi più attuali: Work life balance, Smart working, Telelavoro, Gestione dello stress lavoro correlato, Corporate Communities, Talent retention. Programma lavori: Javier Fiz Perez Full professor psychology. Responsible for international research development -European University of Romestress lavoro, benessere,  social network
Flavia Margaritelli Presidente Osservatorio Salute e Sicurezza sul Lavoro
Cristina Gerardis Direttore Generale – Regione Abruzzo
Valerio Neri Head of HR Department Chimec Spa – Founder Of Hr power Community
Laura Mancuso Head Of HR And General Services – Cellnex Italia Telecom
MARCO Margheritti HSE /RAM Manager – Eni Spa
Davide Magini Director of web analytics – Estrogeni
Emanuela Giovanna La Noce Organizational Development & Recruiting Manager – Teleperformance
Marco Di Lullo Management Consultant – Estrogeni
Gabriele Giorgi Ricercatore – Business And Health Laboratory – European University of Rome.(Franco Angeli editore Prezzo: € 28,00 pp. 208,   1a edizione  2016   (Codice editore 1375.13)

Posted in Cronaca/News, Recensioni/Reviews, Uncategorized | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Stress da lavoro

Posted by fidest press agency su domenica, 28 novembre 2010

“Chi glielo racconta agli imprenditori, alla disperata ricerca di tutto ciò che può rendere competitive le loro imprese per uscire da questo stato di emergenza  che, dal prossimo mese di  gennaio, dovranno misurare anche lo stress da lavoro dei loro dipendenti? E, nel caso, fare indagini psicologiche?” Una ennesima incombenza normativa di provenienza europea a carico delle aziende: l’obbligo, a partire dal 1° gennaio 2011, di misurare il rischio da stress lavoro correlato. Questo adempimento ci sembra una vera e propria presa in giro nel mentre nel nostro Paese si parla di sburocratizzare il più possibile per rendere il lavoro più flessibile e le attività datoriali meno stressanti.  “L’Unione europea è sempre più liberale e permissiva nell’aprire il mercato comunitario alle aziende dei Paesi extra Ue e sempre più rigida ed oppressiva verso le imprese europee costrette al rispetto di un numero esponenziale  di regole, ove già non bastassero le leggi e i regolamenti nazionali.”. “La valutazione dello stress da lavoro correlato è un altro ostacolo per l’attività delle piccole imprese che non dispongono di un’organizzazione aziendale e di personale tale da consentire di gestire questo ulteriore obbligo. Così, nonostante i buoni propositi che proprio l’Europa ha indicato nello Small Business Act, per le piccole imprese il traguardo della semplificazione normativa si allontana sempre più. Avanti di questo passo, bisognerà creare uno strumento per misurare lo stress da burocrazia degli imprenditori”. “Non si discute l’impegno a garantire la sicurezza e la salute dei lavoratori. Ma altrettanto fondamentali sono i principi sanciti nello Small Business Act per ridurre gli oneri amministrativi a carico delle piccole imprese e di sostenere le potenzialità di sviluppo delle Pmi”. “Per non ripetere l’esperienza di altri provvedimenti inutilmente complessi, come ad esempio, il Sistri, Confartigianato sollecita modalità semplificate per l’applicazione delle norme sullo stress lavoro correlato alle imprese che occupano fino a 10 dipendenti.  La nostra Confederazione vuole  impegnare il  Governo e il  Parlamento ad ingaggiare gli sforzi dell’Unione Europea su obiettivi di crescita e di sviluppo, non già sulla misurazione dello stress da lavoro!”. Speriamo bene!!!

Posted in Diritti/Human rights, Welfare/ Environment | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Stress da lavoro: ne soffre 1 italiano su 4

Posted by fidest press agency su martedì, 29 giugno 2010

Milano dall’1 al 3 luglio Palazzo delle Stelline Mostra Convegno “Progetto Sicurezza” organizzata con INAIL Di fronte all’aumento del rischio di stress legato al lavoro, considerato tra le principali cause delle malattie professionali, la legge prevede che dal 1° agosto di quest’anno tutte le aziende misurino il livello di stress dei propri dipendenti. AIAS ha messo a punto un documento per suggerire alle aziende metodologie e strumenti operativi di analisi e intervento.
In Italia il 27% dei lavoratori, uno su 4, soffre di stress legato alla propria attività lavorativa, causa di oltre la metà delle giornate di lavoro perse in un anno. È un valore superiore alla media registrata in Europa, dove la condizione di stress interessa circa il 22% dei lavoratori, pari ad un costo economico di circa 20 miliardi di euro all’anno per perdita di giorni di lavoro e costi sanitari. Secondo stime più recenti il conto che le aziende devono pagare per lo stress subito dai propri dipendenti sarebbe anche molto più salato. Uno studio pubblicato nel 2009 dall’European Heart Journal dimostra che solo il trattamento sanitario del disturbo depressivo collegato allo stress incide direttamente sull’economia europea per 44 miliardi di euro, per una perdita in termini di calo della produttività pari a 77 miliardi di euro.
Cifre da capogiro che in Italia hanno portato il legislatore a prendere in seria considerazione il problema, introducendo l’obbligo per tutte le aziende, a partire dal 1° agosto di quest’anno, di valutare e misurare al proprio interno il livello di stress dei propri dipendenti. Una scadenza che sta creando nel Paese un acceso dibattito sulla metodologie più adeguata da adottare per la valutazione del rischio-correlato.. Di fronte a questo scenario e alla scadenza ravvicinata imposta dalla legge, anche AIAS ha deciso di scendere in campo, presentando un documentando tecnico sulla valutazione del rischio stress collegato che sarà discusso nel corso del convegno di luglio.  Secondo la metodologia proposta da AIAS, la valutazione del rischio comprende un’analisi oggettiva dei dati statistici aziendali, che offrano una fotografia della realtà organizzativa, e una valutazione soggettiva, che indaghi la percezione dello stress sull’intera organizzazione o su sottoinsiemi di essa, attraverso, per esempio, interviste o focus group. Sulla base dei dati raccolti si potranno prevedere programmi migliorativi, che possono riguardare l’ottimizzazione di flussi e procedure, la riorganizzazione interna delle risorse o la possibilità di dare ai lavoratori strumenti di gestione dello stress, come, per esempio, l’attivazione di progetti di counselling e di servizi di supporto personale o familiare.

Posted in Cronaca/News, Diritti/Human rights | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »