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Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 335

Posts Tagged ‘stressato’

È chi lavora nel mondo della finanza il più stressato d’Italia

Posted by fidest press agency su venerdì, 21 agosto 2020

Sono i settori bancario, assicurativo e delle intermediazioni sono quelli dove ben il 93% degli intervistati ha dichiarato di sentirsi costantemente sotto pressione.I numeri emergono dalla survey “The Workforce View 2020 – Volume Uno” realizzata da ADP, multinazionale leader nell’ambito della gestione delle risorse umane, che ha intervistato circa 32500 lavoratori in tutto il mondo, 2000 in Italia, esplorando le opinioni dei dipendenti riguardo alle problematiche attuali sul posto di lavoro e il futuro che si aspettano.Al primo posto appunto il settore della finanza, con una percentuale del 93%, seguono i servizi professionali con il 90% (pubblicità, pubbliche relazioni, consulenza, servizi commerciali, legale, contabilità, architettura, ingegneria, progettazione di sistemi informatici) e chi lavora nel campo media / informazione (editoria, radio, televisione, cinema…) con l’87%. Una media molto alta se si tiene conto che quella italiana e del 66%.Dalla medesima analisi, è emerso poi come il 30% dei lavoratori del mondo della finanza faccia almeno 5 ore di straordinari a settimana, il 25% arriva a 10 ore settimanali, il 6% fino a 15 ore mentre il 5% fino a 20 ore.Il 45% pensa inoltre di essere pagato correttamente per le proprie capacità e esperienza, il 31% pensa di essere sottopagato, il 33% vorrebbe avere più responsabilità, più autonomia e un ruolo più senior, il 7% pensa invece di ricoprire un ruolo per cui non è abbastanza qualificato.I motivi causa di stress sono molteplici: ansia del risultato, eccessiva mole di lavoro, senso di frustrazione derivante da una paga poco premiante o da una carriera che stenta a decollare nonostante i numerosi sacrifici, ma anche la preoccupazione di non poter coniugare al meglio lavoro e vita privata.
Attualmente, alle classiche cause, bisogna aggiungere lo stress da Covid-19: i problemi di autoisolamento e sicurezza sul lavoro incidono molto sui lavoratori, mentre il “superlavoro” rappresenta un rischio per chi lavora in smartworking, ovvero per chi si trova a dover imparare a gestire un tempo lavorativo che entra ormai prepotentemente in quello famigliare o privato.

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Sei stressato? Impara a meditare

Posted by fidest press agency su domenica, 19 agosto 2018

Il prof. Francesco Bottaccioli già Presidente Onorario della Società scientifica (SIPNEI) pose in evidenza uno studio, reso noto a margine di un Congresso internazionale di psiconeuroendocrino-immunologia, come nell’ultimo 20ennio le diagnosi di disturbi mentali dovuti allo stress sono cresciute di 2,5 volte. Per i bambini di ben 35 volte! Le malattie mentali sono diventate la principale causa di disabilità nei bambini soppiantando il Down e la paralisi cerebrale. Ci troviamo al cospetto di un eccesso di diagnosi e, al tempo stesso, a un eccesso di trattamento farmacologico. Oggi più di 500.000 bambini assumono antipsicotici e il 10% dei bambini di 10 anni assumono farmaci per il Disordine da deficit di attenzione e iperattività (ADHD). Oggi circa il 10% degli Americani dai 6 anni in su assume antidepressivi, ma la diffusione dell’uso degli anti-psicotici di nuova generazione è ancora più drammatica. Questi farmaci hanno rimpiazzato le statine nella classifica dei farmaci più venduti in assoluto e sono prescritti anche a bambini molto piccoli a partire dai 2 anni di età. (M. ANGEL The New York Review of Books, June 23, July 14, 2011). Anche l’Italia corre questo rischio di rispondere con farmaci al crescente disagio sociale: ogni anno il nostro paese spende più di un milione di euro per ansiolitici e antidepressivi. Occorre imparare a gestire lo stress della vita. “Lo stress è oggi una bilancia vitale che fa parte itinerante della vita di tutti noi, il problema nasce quando esso è sopravvalutato o sottovalutato.” “La ricerca sullo stress, con l’emergere della psiconeuroendocrinoimmunologia, ha, infatti, perso i suoi vaghi connotati di psicologia descrittiva diventando oggi un campo di studio interdisciplinare, nel quale confluiscono diverse figure di scienziati e di clinici.”
Prima della Psiconeuroendocrinoimmunologia, la questione di fondo, in ambito scientifico, era così riassumibile: “posto che lo stress altera la psiche di una persona, come fa questo malessere mentale a produrre effetti patogenetici sull’organismo?” Ricordava il Professore – “La psiche ha precise vie di collegamento con i grandi sistemi biologici, con il sistema nervoso, l’endocrino e l’immunitario. Uno studio dello stress che si limiti all’esame delle relazioni tra i mediatori (neurotrasmettitori, citochine, ormoni) dei tre grandi sistemi biologici studia un artefatto non l’organismo umano sotto stress. Occorre quindi inserire anche lo studio delle relazioni psicologiche perché la psiche retroagisce sul cervello e sugli altri sistemi biologici (il sistema immunitario in particolare) modificandoli.”
I ricercatori hanno potuto documentare un forte incremento dell’attività di sinapsi dei neuroni cerebrali con l’allargamento dell’aria occupata da questi stessi neuroni nei circuiti interessati alla memoria (ippocampo e corteccia parietale posteriore). Ciò vuol dire che i comportamenti modificano la struttura del cervello e possono migliorare le sue funzioni. Al contrario uno stress cronico, causa una riduzione di queste stesse aree celebrali e una iperattivazione di quelle aree coinvolte nelle emozioni, (Servizio Fidest)

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Sei stressato? Impara a meditare

Posted by fidest press agency su lunedì, 31 ottobre 2011

Orvieto, Umbria, Italia

Image via Wikipedia

Orvieto, (Terni) 31 ottobre 2011 – Si è concluso ieri al palazzo dei Congressi di Orvieto il Congresso internazionale di psiconeuroendocrinoimmunologia sul rapporto tra stress e salute.Le conclusioni del Congresso sono state affidate al Presidente Onorario della stessa Società scientifica (SIPNEI), Francesco Bottaccioli. Il professor Bottaccioli ha delineato come nell’ultimo 20ennio le diagnosi di disturbi mentali dovuti allo stress sono cresciute di 2,5 volte. Per i bambini di ben 35 volte! Le malattie mentali sono diventate la principale causa di disabilità nei bambini soppiantando il Down e la paralisi cerebrale. Ci troviamo di fronte a un eccesso di diagnosi e, al tempo stesso, a un eccesso di trattamento farmacologico. Oggi più di 500.000 bambini assumono antipsicotici e il 10% dei bambini di 10 anni assumono farmaci per il Disordine da deficit di attenzione e iperattività (ADHD). Oggi circa il 10% degli Americani dai 6 anni in su assume antidepressivi, ma la diffusione dell’uso degli antipsicotici di nuova generazione è ancora più drammatica.  Questi farmaci hanno rimpiazzato le statine nella classifica dei farmaci più venduti in assoluto e vengono prescritti anche a bambini molto piccoli a partire dai 2 anni di età. (M. ANGEL The New York Review of Books, June 23, July 14, 2011). Anche l’Italia corre questo rischio di rispondere con farmaci al crescente disagio sociale: ogni anno il nostro paese spende più di un milione di euro per ansiolitici e antidepressivi. Occorre imparare a gestore lo stress della vita. “Lo stress è oggi una bilancia vitale che fa parte itinerante  della vita di tutti noi, il problema nasce quando esso viene  sopravvalutato o sottovalutato.” Mette ben in evidenza il professore durante la chiusura lavori del Congresso di Orvieto. “La ricerca sullo stress, con l’emergere della psiconeuroendocrinoimmunologia, ha infatti perso i suoi vaghi connotati di psicologia descrittiva diventando oggi un campo di studio interdisciplinare, nel quale confluiscono diverse figure di scienziati e di clinici. Prima della Psiconeuroendocrinoimmunologia, la questione di fondo, in ambito scientifico, era così riassumibile: “posto che lo stress altera la psiche di una persona, come fa questo malessere mentale a produrre effetti patogenetici sull’organismo?”  Ricorda il Professore –  “La psiche ha precise vie di collegamento con i grandi sistemi biologici, con il sistema nervoso, l’endocrino e l’immunitario. Uno studio dello stress che si limiti all’esame delle relazioni tra i mediatori (neurotrasmettitori, citochine, ormoni) dei tre grandi sistemi biologici studia un artefatto non l’organismo umano sotto stress. Occorre quindi inserire anche lo studio delle relazioni psicologiche perché la psiche retroagisce sul cervello e sugli altri sistemi biologici (il sistema immunitario in particolare) modificandoli.” Al riguardo, uno studio coordinato da Bottaccioli assieme all’Università di Ancona ha testato125 partecipanti ai corsi di tecniche antistress e meditative gestiti dallo stesso Bottaccioli e dalla dott.ssa Antonia Carosella maestra di tecniche meditative. I partecipanti sono stati studiati con un test di misurazione della depressione dell’ansia prima e dopo il corso e con la misurazione del cortisolo salivare sempre prima e dopo. I risultati sono che lo stress l’ansia e la depressione vengono abbattuti di tre volte e che il cortisolo salivare ha una riduzione statisticamente significativa. Questo studio verrà sottoposto a una rivista scientifica internazionale per la sua pubblicazione Riguardo al rapporto tra mente e cervello il Professor Bottaccioli ha poi citato alcuni studi recenti tra cui uno studio che ha interessato un gruppo di studenti tedeschi impegnati nella preparazione dell’esame Phisicum (esame finale del biennio pre-clinico di medicina all’Università), un test molto impegnativo che richiede 3 mesi di studio intenso.  Il cervello di questi studenti è stato monitorato con la risonanza magnetica funzionale prima dell’inizio del test, dopo, e a distanza di 3 mesi. I ricercatori hanno potuto documentare un forte incremento dell’attività di sinapsi dei neuroni  cerebrali con l’allargamento dell’aria occupata da questi stessi neuroni nei circuiti interessati alla memoria (ippocampo e corteccia parietale posteriore).  Ciò vuol dire che i comportamenti modificano la struttura del cervello e possono migliorare le sue funzioni. Al contrario uno stress cronico, causa una riduzione di queste stesse aree celebrali e una iperattivazione di quelle aree coinvolte nelle emozioni (amigdala).

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Mamma, sono stressato

Posted by fidest press agency su lunedì, 20 giugno 2011

Sono le parole di un bambino di 9 anni! Possibile? Ebbene sì. Gli specialisti ci avvertono che in questi ultimi anni il numero di bambini e ragazzi che si definiscono, e realmente sono, stressati è in continuo aumento. Le cause dell’insorgere di questo malessere sono molteplici e individuarle non è semplice. Laurence Roux-Fouillet circoscrive le cause del problema che spesso si somatizza anche a livello fisico e propone un insieme di tecniche e soluzioni semplici, pratiche e illuminanti per genitori e educatori. di Laurence Roux-Fouillet Edizioni San Paolo 280 pagine € 16,00

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