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Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 259

Posts Tagged ‘struttura’

Mercati, Campidoglio: 4 milioni in bilancio per le strutture di Roma

Posted by fidest press agency su lunedì, 6 agosto 2018

Roma Ammontano a 4 milioni di euro i fondi stanziati dall’Amministrazione di Roma Capitale in favore dei mercati cittadini.L’assestamento generale di bilancio 2018-2020 prevede infatti il trasferimento dei fondi ai Municipi che ospitano i mercati rionali, da destinare alla manutenzione straordinaria delle strutture, all’adeguamento e messa a norma degli impianti e alla riqualificazione, secondo le priorità individuate caso per caso. L’iter di rilancio, partecipato e condiviso da tutti i Municipi coinvolti, ha evidenziato fabbisogni di strutture e operatori, in vista di una valorizzazione che passa anche per nuovi servizi ai cittadini, promozione delle attività commerciali, azioni per la sicurezza di chi vende e di chi compra.
“I mercati rionali ci stanno particolarmente a cuore. Rappresentano la romanità della tradizione, quella del rito della spesa dei clienti abituali e del piacere della scoperta per visitatori e turisti. Realtà importantissime, catalizzatrici di attività commerciali e vissuto sociale: prodotti di qualità, ma anche familiarità e coesione. Il nostro obiettivo è quello di rilanciarli a tutto tondo, dall’estensione degli orari di apertura alla facilitazione delle somministrazioni e dell’assegnazione dei banchi rimasti vuoti. Investimenti e innovazione, a beneficio della Roma operativa, che lavora e produce”, dichiara Carlo Cafarotti, Assessore allo Sviluppo economico, Turismo e Lavoro di Roma Capitale.
Il PIANO INVESTIMENTI MERCATI 2018 si cumula ai 4 milioni di euro già stanziati nel 2017, e riguarda diversi Municipi, che singolarmente hanno deciso su quali realtà mercatali investire.
Nello specifico, i finanziamenti per la manutenzione straordinaria sono così articolati: 1.320.000 euro al I Municipio, 729.000 euro al II, cui vanno anche 219.795 euro per gli interventi adeguamento impiantistico del parcheggio di via Chiana del Mercato Trieste.
Ancora: 350.000 euro al III Municipio, 650.000 euro al V, 1.310.000 euro al VII Municipio, con l’aggiunta di 110.000 per la riqualificazione del Mercato Metronio. Sempre per interventi strutturali di manutenzione, 108.692,60 euro sono destinati all’VIII Municipio, 150.000 al IX e 300.000 al X.
Attenzionate anche le realtà di vendita diretta di prodotti agricoli, per le quali Roma Capitale è stata fra le prime città d’Italia a dotarsi di un regolamento specifico: 105.000 euro serviranno infatti all’adeguamento e messa a norma dell’impiantistica del Farmer’s Market Garbatella.

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Si chiama “BFree”

Posted by fidest press agency su mercoledì, 26 aprile 2017

carrozzinacasa giuliettaE’ l’applicazione che segnala i percorsi per raggiungere agevolmente in carrozzina, elettrica o manuale, i principali luoghi d’arte di Verona, Roma, Siena e Lugano con informazioni sulle strutture e sul loro grado di accessibilità. L’applicazione è stata sviluppata da Global Accessibility, grazie anche al supporto e ai suggerimenti di DAS, compagnia di Generali Italia specializzata nella tutela legale, e della onlus romana Abiliatour, che durante la scorsa estate proprio a Verona avevano testato sul campo l’accessibilità delle principali attrazioni turistiche tracciando la mappa riportata nella app. La prima versione dell’applicazione è disponibile per dispositivi Android. Entro settembre sarà tuttavia sviluppata una versione 2.0 che permetterà alle aziende turistiche di proporre itinerari e servizi alternativi, purché accessibili e a misura dei portatori di handicap.“D.A.S. è scesa in campo – commenta Roberto Grasso, amministratore e direttore generale di DAS – per verificare direttamente, con alcuni colleghi disabili, l’accessibilità dei principali punti di interesse nel centro storico di Verona. Oggi il frutto di questo lavoro, grazie alla app gratuita BFree, è a disposizione di tutti coloro che hanno difficoltà di mobilità, non solo disabili, ma anche mamme con passeggini.”
D.A.S. continuerà a sostenere la onlus Abiliatour, per proseguire in questo percorso di “abbattimento delle barriere architettoniche”. Anche nel 2017, per il terzo anno consecutivo, devolverà infatti all’associazione 50 centesimi per ogni polizza “Difesa in movimento” venduta, il prodotto che tutela gli assicurati dai rischi legati alla circolazione stradale. (foto: piazza delle erbe, carrozzina, casa giulietta)

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Infarto: una struttura sanitaria su due non rispetta i volumi minimi fissati dal Ministero della Salute

Posted by fidest press agency su venerdì, 24 febbraio 2017

infarto-miocardioIn Italia una struttura sanitaria su due (49%) non rispetta i volumi minimi di attività fissati dal Ministero della Salute per quanto riguarda gli infarti. Solo il 51% raggiunge infatti i 100 casi annui di infarto miocardico acuto di primo ricovero.
Il dato emerge da un’indagine di Doveecomemicuro.it, il primo motore di ricerca che aiuta i cittadini nella scelta della migliore struttura sanitaria per la propria salute, e rappresenta un campanello d’allarme non soltanto in termini di riorganizzazione della rete ospedaliera. Come dimostra una vasta letteratura scientifica, infatti, i volumi hanno un notevole impatto: dove si fanno più interventi è più probabile che gli esiti siano migliori.
Per quanto riguarda l’infarto miocardico acuto, le strutture più virtuose che rispettano i volumi minimi di ricoveri, sono principalmente al Nord (45%), seguono il Sud e le Isole (34% complessivo) e il Centro Italia (21%). In particolare si distingue l’Emilia Romagna con le strutture Ospedale di Parma e l’Arcispedale Sant’Anna (Cona) e la Campania con l’Azienda Ospedaliera A. Cardarelli di Napoli.
Se si tiene conto della minore mortalità a 30 giorni dal ricovero nel rispetto dei volumi, la classifica dei cinque migliori ospedali riserva qualche sorpresa. Al primo posto troviamo l’Ospedale Civile di Guastalla (Emilia Romagna) seguito dallo Stabilimento San Bartolomeo di Sarzana (Liguria), l’Ospedale di Bentivoglio (Emilia Romagna), l’Ospedale Civile San Giovanni di Dio – Frattamaggiore, Napoli (Campania) e l’Ospedale Santa Croce – Castelnuovo Garfagnana, Lucca (Toscana).
Prendendo in esame gli interventi di by pass aorto-coronarico la situazione peggiora: il 76% delle strutture sanitarie pubbliche e private accreditate non rispetta i volumi minimi (200 interventi chirurgici all’anno per struttura). Il 24% virtuoso è distribuito nel territorio senza grandi differenze geografiche.
by-passCosì troviamo in cima alla classifica degli ospedali che effettuano più interventi di by-pass l’Azienda Ospedaliera OO.RR. San Giovanni di Dio e Ruggi, Salerno (Campania), l’Ospedale Borgo Trento, Verona (Veneto), la Casa di Cura Sant’Anna Hospital, Catanzaro (Calabria).Tra le prime cinque strutture che, anche in questo caso, rispettano i volumi minimi e hanno un basso tasso di mortalità troviamo al primo posto Città di Lecce Hospital (Puglia), Ospedale di Parma (Emilia Romagna), Ospedale Mazzini, Teramo (Abruzzo), Casa di Cura Sant’Anna Hospital, Catanzaro (Calabria) e Fondazione Gabriele Monasterio, Pisa (Toscana).
Per avere il quadro complessivo degli interventi al cuore in Italia, Doveecomemicuro.it ha preso in considerazione anche l’intervento di aneurisma all’aorta addominale non rotto, ovvero quell’intervento usato per correggere una dilatazione dell’aorta addominale prima che questa si rompa. La situazione in Italia è simile a quella del by-pass: il 76% delle strutture non rispetta i volumi minimi (60 interventi annui). La distribuzione di queste strutture è a favore del Nord Italia (56%), con una menzione all’Ospedale San Raffaele di Milano (Lombardia), il Presidio Molinette aneurisma-non-rottodi Torino (Piemonte) e il Policlinico Umberto I a Roma.Considerando le strutture con minor tasso di mortalità e che rispettano i volumi minimi, emergono come migliori Azienda Universitaria Careggi di Firenze (Toscana), Presidio Ospedaliero Spedali Civili di Brescia (Lombardia), Azienda Ospedaliera Universitaria Senese (Toscana), Azienda Ospedaliera Universitaria Pisana (Toscana), Fondazione Poliambulanza di Brescia (Lombardia).
Come descritto in precedenza, il volume di attività di una struttura sanitaria è una caratteristica misurabile del processo e ha un impatto sull’efficacia e sull’esito delle cure. Il rispetto delle soglie ministeriali influirebbe quindi positivamente sulle prestazioni relative alle malattie del sistema circolatorio che rappresentano da anni, insieme ai tumori, la più frequente causa di morte in Italia.
Se tra gli uomini queste due patologie hanno lo stesso peso (il 34% circa), tra le donne le malattie cardiovascolari (41,2%) superano di molto i tumori (25,2%). Più ci si sposta verso età più elevate e più questa tendenza è evidente: dopo i 75 anni infatti le malattie del sistema circolatorio sono la prima causa di morte in entrambi i generi.
Doveecomemicuro.it mette a disposizione di tutti gratuitamente un database di oltre 1.300 strutture ospedaliere pubbliche e private accreditate SSN e oltre 700 strutture territoriali (poliambulatori, centri diagnostici, case della salute, centri specialistici), con oltre 400.000 informazioni. Le valutazioni si basano su fonti ufficiali come il Programma Nazionale valutazione Esiti (PNE), gestito dall’Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali (Agenas) per conto del Ministero della Salute. (grafico: infarto miocardio, by pass, aneurisma non rotto)

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Terremoto: necessaria una struttura permanente con grande operatività

Posted by fidest press agency su venerdì, 4 novembre 2016

Palazzo chigi1«Un piccolo ministero che sia parte integrante non solo dell’attuale ma anche dei futuri Esecutivi. Questo deve diventare il progetto Casa Italia in considerazione della pericolosità sismica del territorio italiano, delle molteplici criticità idrogeologiche presenti e della necessità di adeguare infrastrutture ed edifici pubblici e privati. Le parole del presidente del Consiglio, Matteo Renzi, fanno sperare che si abbandoni una volta per tutte l’approccio legato alla contingenza e all’emotività post evento, in modo da privilegiare una visione di lungo periodo che contempli, oltre ovviamente agli aspetti umanitari e assistenziali in favore delle popolazioni colpite dal terremoto, l’istituzione di un organo permanente che si occupi a tempo pieno di prevenzione e sicurezza urbanistico-ambientale. Una cosa simile in Italia è già accaduta per la Protezione Civile: dopo le tragedie del Friuli e, soprattutto, dell’Irpinia fu protagonista di un notevole salto di qualità dal punto di vista strutturale ed organizzativo e oggi è senza dubbio un’eccellenza riconosciuta a livello internazionale».Lo dichiara l’ing. Sandro Simoncini, docente a contratto di Urbanistica e Legislazione Ambientale presso l’università Sapienza di Roma e presidente di Sogeea SpA.«Le competenze tecnico-scientifiche per dare vita a una macchina efficiente non ci mancano di certo – prosegue Simoncini –, ma ovviamente c’è anche bisogno di risorse finanziarie adeguate e di un valido supporto legislativo: una struttura di questo tipo deve poter incidere davvero e fungere da efficace raccordo sia a livello interministeriale sia nei rapporti con gli enti locali. Anche in Giappone fu fatta un’operazione del genere in seguito al sisma e allo tsunami del 2011: seppur varata con qualche ritardo, l’Agenzia per la Ricostruzione ha operato positivamente, risultando un punto di riferimento decisivo anche per la ripresa industriale ed economica delle regioni colpite. Da noi, purtroppo, si deve partire da più lontano, perché certi standard di sicurezza sul patrimonio urbanistico sono ancora un miraggio. L’unica cosa da non fare, però, è di mancare per l’ennesima volta l’occasione. Siamo pieni di studi e dossier sulla fragilità del nostro territorio e sulla pericolosità dei nostri edifici: sappiamo dove e come bisogna intervenire».

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VIII Giornata Mondiale contro l’Ictus Cerebrale

Posted by fidest press agency su mercoledì, 28 ottobre 2015

ictus cerebraleIn occasione della VIII Giornata Mondiale contro l’Ictus Cerebrale, la Società Italiana di Neurologia (SIN) ribadisce l’importanza delle Stroke Unit, unità ospedaliera di assistenza dedicata ed esperta, in rapporto alla quale l’evidenza scientifica indica, rispetto ai trattamenti della fase iperacuta, le potenzialità di una ulteriore ed importante quota di riduzione degli esiti, e la necessità di riorganizzarne al più presto la rete nel nostro Paese, per poter garantire a ogni paziente la terapia più appropriata e la corretta assistenza. Con le nuove indicazione riportate dal decreto Lorenzin del 2 aprile 2015 sugli standard qualitativi, strutturali, tecnologici e quantitativi relativi all’assistenza ospedaliera italiana, il numero delle Stroke Unit dovrà all’incirca raddoppiare soprattutto nelle regioni meridionali. “Ogni Stroke Unit dovrà – afferma Domenico Inzitari, Direttore della Stroke Unit dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria Careggi di Firenze e Professore Ordinario presso la Clinica Neurologica dell’Università di Firenze – prevedere un’organizzazione più strutturata, che faccia riferimento al neurologo e a personale specializzato dedicato H 24. Oggi – prosegue Inzitari – possiamo contare su terapie molto efficaci, come la trombolisi sistemica, un farmaco che può disostruire l’arteria, e la trombectomia meccanica, ossia il trattamento endovascolare che prevede la rimozione meccanica e non invasiva del trombo, ma, a parte il numero delle strutture non sufficiente assistiamo a una carenza di specialisti. In questo nuovo scenario terapeutico emerge la figura del neuro interventista, uno specialista che possiede tutte le competenze necessarie per effettuare la trombectomia e che affianca il neurologo nella cura del paziente. La SIN – conclude Inzitari – sta lavorando proprio a progetti di formazione su questa “specialità” attraverso il finanziamento di Master di II livello rivolti a tutti gli operatori coinvolti, dai neurologi ai neurochirurghi, dai neuro radiologi ai radiologi”.
L’ictus cerebrale colpisce ogni anno ancora 15 milioni di persone nel mondo e 200.000 solo in Italia. L’ictus cerebrale è la morte di cellule cerebrali prodotta dall’occlusione di un’arteria del cervello a causa di un coagulo di sangue che ne impedisce il flusso normale, o dalla rottura di un’arteria che provoca emorragia cerebrale. I fattori di rischio più importanti sono rappresentati dalla pressione alta e dalla fibrillazione atriale. Bocca storta, difficoltà a parlare, mancato movimento degli arti di un lato del corpo, cefalea improvvisa e violenta sono i sintomi rivelatori di un ictus in arrivo. L’insorgenza di questi sintomi deve allertare tutto il sistema dell’emergenza (118, pronto soccorso) in modo da consentire diagnosi e trattamento in tempi rapidissimi. Se applicate in modo rapido ed appropriato, le moderne terapie della fase iperacuta dell’ictus sono in grado di ridurre in modo importante disabilità e mortalità, che rappresentano esiti pesanti per le persone colpite, le famiglie e l’intero sistema sanitario e sociale.

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E’ italiano uno dei maggiori terminal del Kazakhstan

Posted by fidest press agency su mercoledì, 21 ottobre 2015

terminalCon un investimento complessivo di oltre dieci milioni di dollari in una delle regioni strategiche a livello mondiale per la produzione di gas naturale, Tuvia Group, tramite la sua controllata locale Tuvia Kazakhstan, ha appena realizzato il suo primo terminal per la movimentazione, lo stoccaggio e la distribuzione di GPL estratto nel paese centro asiatico.Il Gruppo internazionale, guidato da Marco Oriolo, consolida il suo ruolo di leadership come operatore trasversale nel mondo dell’ oil & gas, in particolare nelle repubbliche centro asiatiche, e prenota un posto ancora di maggior rilievo, dopo ulteriori investimenti già programmati per i prossimi anni.Il terminal, che come estensione è uno dei tre maggiori del paese, è situato alla periferia di Uralsk, nella regione di Zelenovskiy, zona nord occidentale del Paese dove sono attive importanti attività estrattive vitali per l’economia del Kazakhstan. Si estende su una superficie totale di oltre 8 ettari ed è al momento costituito da 7 serbatoi di stoccaggio da 250 metri cubi ognuno, per una capacità lorda di 1.750 metri cubi di GPL. Sono già previste successive fasi di sviluppo che porteranno la struttura a contare 28 serbatoi, alcuni dedicati al gas propano puro altri per il GPL, per una capacità di stoccaggio totale di oltre 7.000 metri cubi.Il processo di ricezione, stoccaggio e trasbordo del gas è stato studiato nei terminal1minimi dettagli con l’obiettivo di massimizzarne l’efficienza, favorire l’integrazione con i processi di estrazione e distribuzione e ridurre al minimo ogni possibile rischio per la salute dell’ambiente e dell’uomo, rispecchiando gli elevati standard europei.
Una volta a regime il terminal sarà in grado di movimentare complessivamente, in questa prima fase, 200.000 tonnellate di GPL all’anno. La costruzione del terminal è stata realizzata in poco più di tre anni grazie anche al supporto di alcuni istituti di credito italiani, fra cui Intesa Sanpaolo, che ha concesso un finanziamento a medio lungo termine di 3,5 milioni di Euro “finalizzato al progetto industriale di Tuvia Group”. Tuvia ha anche potuto contare sull’apporto di alcuni partner locali oltre che sul rapporto ormai consolidato e fattivo dell’Ambasciata Italiana ad Astana.Nei piani futuri del gruppo c’è anche la possibilità – oltre all’ampliamento del terminal -, di realizzare un moderno impianto dedicato anche al lavaggio dei vagoni ferroviari destinati al trasporto di petrolio. Un investimento di circa 2 milioni di dollari che si prevede di realizzare nel 2016-2017.“Siamo un player globale e questo risultato premia la nostra capacità di espanderci e diversificare le nostre attività” – ha dichiarato Marco Oriolo, presidente di Tuvia Group, a margine dell’apertura del terminal. “Con questo investimento diamo un contributo fondamentale allo sviluppo di una zona rurale, dando occupazione a cinquanta addetti e valorizzando le capacità strategiche e di expertise dell’imprenditoria italiana nel mondo”. “Il Kazakshstan – continua Oriolo – è un Paese straordinario che offre incredibili opportunità di business alle nostre aziende e che tiene in grande considerazione la nostra conoscenza tecnica e professionalità. Ritengo questo Paese offra uno dei terreni più fertili per la nostra imprenditoria”.
Tuvia è presente in Kazakhstan da oltre dieci anni con propri uffici nelle principali città del paese: l’ultimo investimento conferma il radicamento dell’azienda guidata da Marco Oriolo nel Paese asiatico.
La strategia di progressiva integrazione verticale nella supply chain del mondo oil&gas ha consentito all’azienda di affermarsi come operatore logistico integrato, in grado di fornire un’ampia gamma di servizi ad alto valore aggiunto che vanno ben oltre la classica offerta di logistica industriale. Quest’ultimo investimento conferma questa strategia e va ad integrare il parco asset costituito negli ultimi anni: dai mezzi navali (barges) a servizio delle attività off-shore, ai mezzi speciali per il trasporto del GPL, alla flotta di camion in Germania a servizio dei trasporti dall’Europa a i Paesi CIS.

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Nuove importanti informazioni sulla struttura molecolare delle piante

Posted by fidest press agency su domenica, 31 maggio 2015

MelbourneGli scienziati di IBM Research e delle università di Melbourne e del Queensland hanno compiuto un passo avanti nell’identificazione della nanostruttura della cellulosa, la componente strutturale di base delle pareti cellulari delle piante. Sfruttando la potenza del supercomputing di IBM, i ricercatori sono riusciti a modellare la struttura e la dinamica della cellulosa a livello molecolare. Le informazioni derivate potrebbero aprire la strada a varietà di colture più resistenti alle malattie e aumentare la sostenibilità dell’industria della polpa, della carta e fibra – uno dei principali impieghi della cellulosa. Il lavoro, descritto in un recente articolo scientifico pubblicato su Plant Physiology, rappresenta un passo avanti significativo nella comprensione della biosintesi della cellulosa e delle modalità di assemblaggio e funzionamento delle pareti cellulari delle piante. La ricerca fa parte di un programma a più lungo termine, nell’ambito della Victorian Life Sciences Computation Initiative (VLSCI), finalizzato allo sviluppo di un modello in 3D simulato al computer dell’intera parete cellulare delle piante.
La cellulosa rappresenta uno dei composti organici più abbondanti sulla terra, con una quantità prodotta dalle piante ogni anno stimata in 180 miliardi di tonnellate. Una pianta produce cellulosa legando tra loro semplici unità di glucosio per formare catene, che vengono poi raggruppate per formare delle fibre. Queste fibre si avvolgono quindi intorno alla cellula come principale componente della parete cellulare della pianta, conferendo rigidità, flessibilità e protezione dalle sollecitazioni interne ed esterne. Finora la descrizione dettagliata della struttura delle pareti cellulari delle piante aveva rappresentato una sfida per gli scienziati, a causa della complessità del lavoro e della natura invasiva delle metodiche fisiche tradizionali, che spesso danneggiano le cellule vegetali.“Si tratta di un progetto pionieristico, con il quale mettiamo a frutto la competenza di IBM Research nella biologia computazionale, nei big data e nella smarter agriculture in un progetto scientifico australiano su grande scala, in collaborazione con alcune delle menti più brillanti in questo campo. Siamo entusiasti sostenitori della Victorian Life Sciences Computation Initiative e siamo molto felici di vedere l’impatto scientifico che questo lavoro sta avendo”, commenta il Dr. John Wagner, Manager of Computational Sciences, IBM Research Australia.Utilizzando il supercomputer IBM Blue Gene/Q alla VLSCI, nota come Avoca, gli scienziati sono riusciti a eseguire i quadrilioni di calcoli necessari per modellare i movimenti degli atomi di cellulosa. La ricerca dimostra che, nella struttura della cellulosa, sono presenti tra 18 e 24 catene all’interno di una microfibrilla elementare, molte meno delle 36 catene che si ipotizzavano in precedenza.
“La cellulosa è una parte vitale della struttura della pianta, ma non se ne conosce ancora pienamente la sintesi”, spiega la Dr. Monika Doblin, Research Fellow & Deputy Node Leader presso la School of BioSciences dell’Università di Melbourne. “È molto difficile lavorare sulla sintesi della cellulosa in vitro, perché una volta aperte le cellule vegetali la maggior parte dell’attività enzimatica va perduta; dovevamo quindi trovare altri approcci per studiarne la composizione. Grazie alla competenza di IBM nella modellazione molecolare e alla potenza computazionale della VLSCI, siamo riusciti a creare modelli della parete cellulare della pianta a livello molecolare, che consentiranno di approfondire enormemente la conoscenza sulla formazione della cellulosa”.“Le pareti cellulari delle piante rappresentano la prima barriera ai patogeni responsabili delle malattie. Anche se non comprendiamo appieno la via molecolare dell’infezione da patogeni e la risposta della pianta, stiamo esplorando i modi per manipolare la composizione della parete al fine di renderla più resistente alle malattie”, spiega il Dr. Daniel Oehme di IBM Research.Il lavoro è stato svolto dai biologi del Centre of Excellence in Plant Cell Walls del consiglio delle ricerche australiano (Australian Research Council, ARC) all’interno delle Università di Melbourne e del Queensland, in partnership con IBM Research Collaboratory for Life Sciences. Ospitato presso la Victorian Life Sciences Computation Initiative dell’Università di Melbourne, il Collaboratory permette ai ricercatori di IBM e dell’ateneo di lavorare fianco a fianco sulla ricerca nei campi della medicina e della biologia computazionale.

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Novità organizzative in Canon, evolve la struttura della sede italiana

Posted by fidest press agency su mercoledì, 21 gennaio 2015

canonIn linea con la visione e le strategie recentemente presentate dall’Amministratore Delegato Enrico Deluchi, Canon Italia annuncia oggi un’evoluzione della propria struttura organizzativa, che rappresenta un ulteriore passo che la società compie per continuare a creare valore per tutto l’ecosistema che circonda il mondo Canon.Il percorso evolutivo impatta sia la struttura dedicata alle soluzioni per il mercato consumer, sia quella responsabile della commercializzazione di soluzioni professionali e aziendali, e rappresenta, come sottolinea Enrico Deluchi, “la nostra ferma volontà di modellare l’organizzazione per rispondere puntualmente e rapidamente ai cambiamenti del mercato”.I cambiamenti organizzativi, effettivi dall’1 gennaio 2015, si concretizzano come segue:
Marco Di Lernia assume il ruolo di Country Director, Consumer Imaging. La sua responsabilità è quella di definire la strategia locale e assicurare la corretta implementazione dei piani d’azione per tutta l’organizzazione B2C in Italia. In Canon Italia dal 1996 e sino ad oggi Marketing e Retailer Channel Director della divisione consumer, Marco è un vero “veterano” del mercato con una grande esperienza sviluppata sia a livello italiano che a livello EMEA.Le attività di vendita, sia per quanto riguarda il canale Retailer che la Distribuzione e IT&Office, verranno guidate da Elisabetta Bisignano, Sales Director Consumer Imaging. Elisabetta, che vanta una pluriennale esperienza nella gestione del canale distributivo, coordinerà e ottimizzerà le attività commerciali per tutto il comparto B2C.Tutte le attività di marketing verranno infine gestite da Andrea Contarini, Marketing Director Consumer Imaging . Andrea, che possiede una ricca esperienza sia in ambito sales che marketing, guiderà la “rivoluzione” nell’approccio di Canon al mercato e agli utilizzatori finali, interpretando lo spirito della nuova campagna “Come and See”, in cui Canon invita e stimola tutti gli utenti a raccontare con le immagini nuove e affascinanti storie, esplorando con più curiosità ciò che li circonda.“In questi ultimi anni il mercato Imaging è stato caratterizzato da forti e rapidi cambiamenti. La nostra ambizione è quella di continuare a giocare un ruolo fondamentale in tutto ciò che il consumatore decide di fare con le immagini: scattare, archiviare, condividere, modificare e stampare. ” ha aggiunto Deluchi. “Sono certo che Marco, Elisabetta e Andrea otterranno grandi successi nei loro rispettivi ruoli, creando un nuovo dialogo con i consumatori e coinvolgendo un numero sempre più ampio di persone grazie a quello che in Canon consideriamo un linguaggio universale: le immagini”.Per rafforzare il proprio ruolo e leadership nel mercato delle soluzioni e dei servizi, Canon annuncia inoltre la costituzione di una nuova struttura organizzativa denominata Information & Imaging Solutions.A guidare la nuova divisione è Massimiliano Ceravolo, Director Information & Imaging Solutions. Massimiliano, forte della sua pluriennale esperienza che spazia dai mercati B2C a quelli B2B e maturata sia in ambito locale che EMEA, avrà la capacità di guidare la trasformazione di Canon da azienda focalizzata sui prodotti a partner che abilita la digitalizzazione con le proprie soluzioni.
Il team avrà il compito di accelerare la crescita dell’azienda attraverso lo sviluppo e la commercializzazione di soluzioni costituite da prodotti, software e servizi rivolte sia alle imprese sia ai professionisti. Maurizio Basile assume il ruolo di Sales Director Business Imaging Group. Già responsabile della vendita diretta, Maurizio Basile avrà ora la supervisione di tutti i canali di vendita delle soluzioni office di Canon Italia. Come sottolinea Enrico Deluchi “Maurizio, nel suo nuovo ruolo, avrà il compito di assicurare una maggiore efficienza operativa e una migliore collaborazione tra tutti i canali”.
Basile, in Canon dal 1988, ha ricoperto posizioni di crescente importanza all’interno delle organizzazioni commerciali focalizzate sulla vendita di soluzioni printing per le aziende, sia in ambito SMB che large account, e per i professionisti della stampa.
Fondata nel 1937 per produrre fotocamere di altissimo livello, Canon, multinazionale giapponese con sede a Tokyo, è leader mondiale nella fornitura di innovative soluzioni di imaging per le aziende e i consumatori.Attualmente, l’azienda sviluppa, produce e vende un’ampia gamma di prodotti che spaziano dalle fotocamere compatte alle reflex digitali, dai dispositivi per radiografie agli obiettivi broadcast, dalle stampanti ai multifunzione di produzione, tutti coadiuvati da un’ampia gamma di servizi a valore aggiunto.Il marchio Canon è conosciuto e stimato in tutto il mondo da clienti, famiglie, aziende e settori industriali, confermato dal terzo posto nella classifica Interbrand nella graduatoria dei migliori marchi giapponesi per l’anno 2012.Il fatturato complessivo di Canon Inc. nel 2013 ammonta a circa 3.731,4 miliardi di yen, al quale Canon Europa contribuisce per circa un terzo vendendo in 116 paesi tra Europa, Medio Oriente e Africa.L’Azienda investe costantemente in Ricerca & Sviluppo, nel 2013 circa l’8% del fatturato, per fornire soluzioni all’avanguardia e servizi che soddisfino le esigenze dei propri clienti. Nel 2013 con 3.825 brevetti depositati si è classificata al terzo posto negli USA e negli ultimi 28 anni è sempre stata nelle prime cinque posizioni.A professionisti, appassionati di fotografia, professionisti della stampa, Canon consente di soddisfare ogni esigenza legata all’imaging. Ritiene, inoltre, che essere sensibili agli interessi della società e dell’ambiente sia parte integrante di una buona attività commerciale. Questo concetto è racchiuso nella filosofia Kyosei: “Vivere e lavorare assieme per il bene comune”.Canon è presente in Italia dal 1957 con sedi a Milano e Roma.

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Settimana del baratto

Posted by fidest press agency su martedì, 30 settembre 2014

viaggiatori sedentariDal 17 al 23 novembre la “Settimana del Baratto 2014” farà muovere lungo l’Italia migliaia di viaggiatori e migliaia di idee. Giunta alla Sesta Edizione la “Settimana del Baratto”, organizzata ogni anno dal portale http://www.bed-and-breakfast.it, consente ai viaggiatori di alloggiare nei B&B italiani a costo zero pagando con ciò che si sa fare, si produce, si inventa. Sono tantissime le idee baratto che ogni anno hanno animato il “mercato” virtuale del sito e hanno reso possibile l’incontro tra le richieste dei gestori e le offerte dei viaggiatori in vista di un soggiorno soddisfacente per entrambi. Qualche esempio? Si potrà alloggiare a Roma in cambio di una fornitura di prodotti tipici agroalimentari; oppure si potrà dormire a Venezia in cambio di un servizio fotografico professionale al B&B ospitante; o ancora, ci si potrà svegliare in una struttura immersa nel verde delle colline senesi in cambio della realizzazione di un sito web o di una traduzione madrelingua.Sono migliaia le proposte dei viaggiatori ai gestori dei B&B italiani che, sempre più numerosi, aderiscono all’iniziativa e addirittura valutano proposte di baratto anche tutto l’anno. Chi vuole partecipare può farlo in vari modi:
1) Scegliendo sul sito web dell’iniziativa http://www.settimanadelbaratto.it la destinazione desiderata, e contattando direttamente i B&B trovati attraverso il modulo “Contatta e Baratta”, o direttamente ai recapiti forniti dal sito. È sempre raccomandato, prima, dare un’occhiata alla “lista dei desideri” dei B&B trovati, per capire se ciò che si propone è in linea con i desideri dei B&B prescelti.
2) Inserendo la propria proposta di baratto sul sito http://www.settimanadelbaratto.it, nell’apposita sezione “Proponi qualcosa da barattare con un soggiorno in B&B”, e scegliendo, se si vuole, una regione di preferenza. I gestori della regione prescelta visioneranno le proposte di baratto e ricontatteranno gli interessati, se interessati a loro volta.
3) Postando le proprie idee baratto sulla Pagina Facebook http://www.facebook.com/settimanadelbaratto e attendendo una risposta dei B&B attraverso il canale social.
La Settimana del Baratto è l’idea giusta per una vacanza fantasiosa, economica e ricca di contatti umani, all’insegna dello scambio di esperienze e professionalità: un bellissimo e insolito viaggio alle origini dell’ospitalità e della riconoscenza.

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Assistenza sanitaria in ambito europeo

Posted by fidest press agency su sabato, 12 aprile 2014

parlamento europeoE’ entrato in vigore il D.lgs.38/2014 che ha recepito la Direttiva 2011/24/UE di disciplina dell’assistenza sanitaria in ambito europeo, “concernente l’applicazione dei diritti dei pazienti relativi all’assistenza sanitaria transfrontaliera”.Le nuove norme sono andate ad integrare quelle già esistenti in materia di “coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale” (Regolamento CE 883/2004), e quindi anche di assistenza sanitaria diretta, che già offre al cittadino di un Paese europeo (UE, SEE e la Svizzera) la possibilità di fruire di assistenza sanitaria all’estero previa autorizzazione della ASL, con pagamento diretto da parte del servizio sanitario nazionale, quando i tempi di attesa nel proprio Paese risultino inadeguati rispetto alle esigenze terapeutiche. Qual’è quindi la novità? A parte la maggiore omogeneità e chiarezza delle norme, il più funzionale coordinamento delle informazioni tra Paesi diversi, i più stretti e precisi controlli sulla qualità delle prestazioni sanitarie, viene sancito il diritto del cittadino europeo a scegliere dove fruire di cure, con la possibilità di mettere le stesse a carico del sistema sanitario nazionale (tramite rimborso delle spese sostenute) anche nei casi diversi dall’assistenza diretta già detta, quindi anche se è stata scelta una struttura privata o una cura particolarmente specializzata. La condizione per fruire del rimborso è l’ottenimento di una autorizzazione preventiva da parte della ASL di residenza; quest’ultima fissa l’importo rimborsabile, calcolato in base alle tariffe regionali vigenti, tenendo conto delle normative nazionali e regionali. La legge consente di ottenere il rimborso solo per le prestazioni comprese nei “livelli essenziali di assistenza”, ma le Regioni possono prevedere coperture anche per gli interventi di livello diverso (come per esempio le operazioni di chirurgia estetica o particolari cure dentistiche) nonché per le spese si viaggio e di accompagnamento. Le due soluzioni (assistenza diretta e indiretta) coesistono e il cittadino può essere in difficoltà a capire a quale possa aver diritto. Un aiuto in tal senso deve venire dalle autorità sanitarie (Ministero salute, ASL), che son tenute a suggerire al paziente la soluzione per lui più vantaggiosa. La ASL di residenza è il punto di riferimento per ogni informazione e adempimento. Resta da vedere come si svilupperà la cosa e se le nuove norme risulteranno davvero efficaci, soprattutto in merito ai rimborsi che, a detta di molti, rischiano di rivelarsi difficili da ottenere e, visto il criterio con il quale vengono calcolati, insufficienti a coprire la cifra effettivamente spesa.

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Nasce “MxIT-Microcredito per l’Italia”

Posted by fidest press agency su sabato, 12 maggio 2012

E’ una impresa sociale creata da Etimos Foundation per diffondere in Italia un modello innovativo di microcredito, che si rivolge non solo alle famiglie ma anche e soprattutto alle piccole e microimprese, con un’attenzione particolare al segmento delle start-up. Un autentico strumento di welfare, crescita e sviluppo, lontano da logiche assistenziali, che si basa su un modello completo di intervento e si distingue nel panorama nazionale della microfinanza per efficacia, sostenibilità economica, alto impatto sociale e trasparenza nella comunicazione (gli aggiornamenti dei dati sulle erogazioni sono pubblicati online in tempo reale). Il banco di prova, superato con successo, è il progetto “Microcredito per l’Abruzzo” (www.microcreditoabruzzo.it) coordinato da Etimos Foundation, che ha dimostrato tutta la sua efficacia come strumento di sostegno alla popolazione colpita dal devastante sisma del 2009: 4 milioni 483mila euro di crediti erogati da gennaio 2011 a fine aprile 2012, per un totale di 223 finanziamenti che hanno permesso l’accesso al credito a soggetti che altrimenti ne sarebbero stati esclusi, in quanto incapaci di offrire le garanzie patrimoniali o personali normalmente richieste dalle banche. Forte di questi risultati, la fondazione ha intrapreso un percorso per replicare l’esperienza in altri territori italiani con una funzione che non è più quella di sostegno post emergenza, ma di supporto per affrontare la crisi economica e la stretta del credito. A tale scopo Etimos Foundation ha creato “MxIT-Microcredito per l’Italia” (operativa non appena ottenuta l’iscrizione come intermediario finanziario presso Banca d’Italia) e lancia oggi una campagna per la costituzione di un fondo dedicato al microcredito nel nostro paese.
A suo sostegno, una campagna pubblicitaria ad hoc nelle pagine dei principali quotidiani e nei più importanti media, nella quale “MxIT-Microcredito per l’Italia” ha scelto di raccontarsi proprio attraverso le voci e le storie dei beneficiari abruzzesi: famiglie in difficoltà, artigiani e commercianti che avevano visto la propria attività distrutta dal terremoto, persone che, perso il lavoro, si sono inventate una nuova opportunità microimprenditoriale e, fra queste ultime, un numero rilevante di giovani. Alla base di “MxIT-Microcredito per l’Italia” ci sarà lo stesso modello innovativo sperimentato in Abruzzo, che ha visto Etimos Foundation funzionare da cabina di regia coordinando i diversi attori coinvolti, definire le condizioni di accesso al credito (tassi, tempi di erogazioni e di restituzione) e fare da garante dei soggetti beneficiari presso le banche. «Dopo gli ottimi risultati ottenuti in Abruzzo», annuncia Marco Santori, presidente di Etimos Foundation «lanciamo “MxIT-Microcredito per l’Italia” nella convinzione che, oggi più che mai, il microcredito possa essere utilizzato come strumento di welfare e di sviluppo per il nostro Paese: da un lato per combattere l’esclusione sociale e la povertà, dall’altro per offrire risposta al bisogno di sostegno finanziario delle micro e piccole imprese. Un canale ulteriore rispetto alle modalità classiche del credito bancario, estremamente importante nell’attuale contesto di pesante credit crunch. In questa fase stiamo monitorando i bisogni dei territori e costruendo network e partnership con i vari attori locali. Contiamo di essere operativi entro la fine del 2012 in altre regioni, a partire probabilmente da Sardegna, Toscana e Veneto». Il modello, così come accaduto in Abruzzo, prevede la presenza iniziale di un fondo patrimoniale che non viene utilizzato direttamente nell’attività di finanziamento, bensì impiegato progressivamente come garanzia per la concessione di prestiti erogati attraverso il sistema bancario locale, il quale utilizza fondi propri e a sua volta si impegna ad applicare un meccanismo di leva finanziaria sul fondo stesso (rendendo così possibile un più consistente plafond potenziale di finanziamenti, proprio in virtù dell’effetto moltiplicatore). Fondamentale, in tal senso, è la scelta di non creare una nuova struttura operativa e di non affidarsi a un unico istituto di credito, bensì di coinvolgere il sistema bancario del territorio. Alla sostenibilità e ai bassi costi di gestione contribuisce anche l’apporto di un comitato tecnico di volontari esperti in materia bancaria, cui è affidata la preistruttoria sociale dei finanziamenti.
“MxIT-Microcredito per l’Italia” sarà presentato ufficialmente all’Aquila giovedì 10 maggio alla Casa del Volontariato durante la giornata inaugurale di Join for Change”, appuntamento dedicato al confronto fra gli attori attivi nel microcredito, nell’impresa sociale e nel cooperativismo, modelli efficaci per guardare oltre la crisi.

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Rita Verdirame – Narratrici e lettrici, (1850 – 1950)

Posted by fidest press agency su domenica, 8 aprile 2012

Le letture della nonna dalla contessa Lara a Luciana Peverelli Libreriauniversitaria.it, Padova 2009 «Il romanzo sono le donne; generalmente scritto per loro, spesso su di loro, talvolta da loro», scriveva Albert Thibaudet. In questo “talvolta” i lettori italiani possono contare – nel periodo trattato da Rita Verdirame in questo informatissimo volume – scrittrici del calibro di Matilde Serao, Grazia Deledda, Sibilla Aleramo (Rina Faccio), ma anche Neera (Anna Zuccari), Contessa Lara (Evelina Cattermole), Marchesa Colombi ( Maria Antonietta Torriani Viollier), Mura (Maria Volpi Nannipieri), Annie Vivanti, Amalia Guglielminetti, Bruno Sperani (Beatrice Speraz), Luigi di San Giusto (Luisa Gervasio), Jolanda (Maria Majocchi Plattis), Luisa Saredo, Ada Negri, Donna Paola (Paola Baronchelli Grosson), Térésah (Corinna Teresa Ubertis Gray), Regina di Luanto (Guendalina Lipperini Ratti), Paola Bianchetti Drigo, Benedetta Cappa Marinetti, Gemma Ferruggia, Carolina Invernizio, Liala (Amalia Liana Cambiasi Negretti Odescalchi), Luciana Peverelli. | Non solo romanziere (o “romanzatrici” come le chiamava Benedetto Croce), ma anche verseggiatrici, novellatrici, scrittrici di odoeporica (letteratura di viaggio), insomma una coorte di donne invade la nostra tranquilla ed exclusive (Arbasino), fino ad allora, Repubblica delle lettere. La formazione del mercato unitario interno (anche quello delle lettere, del prodotto-libro dunque), la lotta all’analfabetismo, la diffusione delle biblioteche circolanti prima e delle edicole delle stazioni dopo, favoriscono l’emersione della “letteratura donnesca”. Che è silenziosa, imperiosa quanto vincente presso il pubblico degli indotti (non solo donne, poiché unisex è il target di riferimento). Sembrerebbe, non certo per consapevole programma delle scrittrici, ma in parte per i limiti interni alla loro produzione e in parte per i divieti di accesso al cerchio dell’alta letteratura, sorvegliato da arcigni critici (Boine, Croce, Serra, e per altro verso Gramsci), che le donne puntino più che al Parnaso letterario al mercato letterario tout-court (compresi i bassifondi, vedi la Invernizio con i suoi titoli necrofili) sapendo catturare con rabdomantiche doti demo-piscologiche – da “strega” si direbbe, usando al loro indirizzo un termine da esse contestato e rivendicato- quello che Dwight McDonald chiama il mass-cult. (Che su un altro medium, quello televisivo oggi, altre donne sanno magistralmente governare ed alimentare). | Quel che più conta è che le donne « le “escluse”, catturate dall’amore molesto per la scrittura, intingono la loro penna nell’inchiostro dell’anima, mediano e divulgano, trivializzandoli, i modelli culturali vigenti, intercettano i gusti correnti, accolgono le mode, ma si cimentano con i temi emergenti di un femminismo molto spesso concettualmente disorganizzato e certamente non ancora elaborato su una salda humus progettuale e su procedure argomentative coerenti, ma rispondenti all’affioramento dell’autoscoscienza». | I rapporti coi letterati maschi non sono al centro dell’indagine, anche se qualche giudizio maschile colpisce: «Se scrivono male ci irritano. Se scrivono bene ci umiliano». Ma è la genesi e la struttura del “campo letterario” italiano, ora nazionale, a conquistare l’attenzione di Verdirame e dunque dei suoi operatori principali: critici, editori (da qui l’impressionante sarchiatura dei cataloghi delle case editrici estinte), scrittori, anzi scrittrici più o meno a pieno titolo, eppure abilissime come abbiamo visto, a sapere invadere e presidiare quel campo. | Metà del lavoro è dedicato alla ripresa di alcuni testi di Luciana Peverelli, l’anti-Liala, maestra del palpito cardiaco (rosa e giallo), intellettuale antifascista, partigiana, emancipata, e di fulgida carriera. Molto bella la sua autobiografia che chiude il volume: da sola reclama l’ispezione di questo prezioso lavoro scientifico di Rita Verdirame. (Alfio Squillaci)

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L’uragano che non fa notizia

Posted by fidest press agency su venerdì, 6 gennaio 2012

Map of Pondicherry Region, Union Territory of ...

Image via Wikipedia

Non ha fatto notizia l’uragano Thane, che il 30 dicembre ha colpito violentemente la costa sud orientale dell’India. Tuttavia, nel distretto di Cuddalore e di Puducherry si contano un centinaio di morti e un numero imprecisato di dispersi. Gli operatori di CIAI, presenti nella zona, riferiscono dall’ufficio di Puducherry che sono dispersi 40 bambini disabili della Satya School, istituto per bambini con bisogni speciali e sostenuti attraverso il CIAI da numerosi donatori italiani. L’uragano si è abbattuto con violenza sui villaggi dei pescatori, quelli stessi in cui CIAI è intervenuto nel post tsunami nel 2004. L’ong italiana ha lanciato una raccolta fondi per fronteggiare l’emergenza delle popolazioni colpite : sul sito http://www.ciai.it sono pubblicate tutte le indicazioni per donare. Ecco la testimonianza di Paola Scelzi, operatrice della sede CIAI di Puducherry: “La città è devastata, 100mila alberi sono crollati e gli edifici hanno subito notevoli danni. L’acqua ancora scarseggia e la fornitura di energia elettrica non è costante. Lo staff CIAI sta bene. Oggi ho visitato i villaggi dove risiedono i bambini che fanno parte del programma di sostegno a distanza e la situazione è ben più tragica. Moltissime case distrutte e le persone sfollate. Scarseggiano acqua e cibo”. Chitra Shah, è direttrice della scuola Satya: “Stiamo cercando di contattare tutte le famiglie: alcune di loro hanno subito pesanti danni alle abitazioni ma, la cosa più preoccupante è che mancano 40 bambini con le rispettive famiglie. La scuola è stata pesantemente danneggiata: il tetto è quasi interamente scoperchiato e l’acqua è entrata nei locali dove abbiamo anche le attrezzature per la riabilitazione. Alcune pareti sono crollate sotto il peso degli alberi che si sono abbattuti sulla struttura”.

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Roma: Tbc al Gemelli

Posted by fidest press agency su giovedì, 15 settembre 2011

“Non ci sono parole per il drammatico caso verificatosi ieri al Policlinico Gemelli, se non quelle di una profonda e totale vicinanza alla famiglia coinvolta – è quanto afferma l’on. Di Biagio in riferimento alla tragedia che ha colpito una giovane donna di 29 anni, la quale, recatasi presso la prestigiosa struttura ospedaliera per partorire, nella notte tra lunedì e martedì, ha dovuto apprendere dolorosamente il decesso della propria bimba – Un simile evento lascia attoniti e sgomenti. E tuttavia le circostanze del caso suscitano domande e interrogano profondamente, richiamando alla mente dubbi di malasanità sui quali è doveroso fare chiarezza. E’ senz’altro presto per avanzare qualsivoglia valutazione in merito – prosegue il deputato FLI – ma è intenzione mia e del collega Patarino chiedere che sia disposta quanto prima un’indagine dalla Commissione di Inchiesta sugli errori in campo sanitario, per valutare se i protocolli previsti siano stati seguiti opportunamente e per accertare le cause e le eventuali responsabilità di quanto tragicamente accaduto. Lascio a loro ogni valutazione – conclude Di Biagio – riservandomi unicamente l’espressione di un sentito cordoglio e di una personale partecipazione al dolore della famiglia”.

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Autovie venete: programmazione lavori

Posted by fidest press agency su domenica, 3 luglio 2011

Lavori in sequenza sul raccordo Villesse-Gorizia, con numerose chiusure notturne. La prima in programma, nei prossimi giorni, è prevista per lunedì 4 luglio, dalle 19,00 alle 6 del mattino di martedì 5. Durante la notte, infatti, sarà avviata la prima fase delle operazioni riguardanti il varo del primo dei due ponti strallati previsti sulla rotonda di Sant’Andrea. Si tratta della posa del “concio” centrale della struttura sulla quale poggerà l’arco in acciaio che caratterizzerà l’opera. il tratto interessato dalla chiusura è quello compreso tra la rotatoria di Sant’Andrea e lo svincolo di Farra d’Isonzo in direzione Villesse mentre, in direzione Gorizia, quello tra l’autoporto SDAG e la rotatoria di Sant’Andrea. L’itinerario alternativo sarà presente sul posto e consultabile anche sul sito di Autovie Venete (www.autovie.it) Sempre durante la prossima settimana, il casello di Portogruaro, sarà interessato da una serie di lavori (costruzione di una passerella di attraversamento) che coinvolgeranno, in fasi diverse, le piste di entrata e di uscita In particolare, dalla mezzanotte di domenica 10 luglio, alle sei del mattino di lunedì 11 tutte le piste in entrata saranno chiuse. Chi arriva da Pordenone, quindi, non potrà entrare in A4, ma dovrà uscire allo svincolo di Portoguraro. In loco, oltre agli avvisi, saranno predisposti gli itinerari alternativi

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Sgarbi su ospedale Salemi: «C’è poco da festeggiare»

Posted by fidest press agency su martedì, 28 giugno 2011

Salemi – Vittorio Sgarbi stamane non ha volutamente partecipato all’inaugurazione del PTE dell’Ospedale di Salemi. Qui di seguito i motivi di questa scelta: «Non ho preso parte, volutamente, all’inaugurazione del PTE di Salemi avvenuta questa mattina. C’è poco da festeggiare. Purtroppo registro, quotidianamente, le lagnanze di numerosi salemitani sull’inadeguatezza della nuova struttura alle loro aspettative. Ricevo numerose proteste su presunti disservizi e disagi vari. Ne è l’esempio di il PTE (Presidio territoriale di emergenza) che ha sostituito il Pronto Soccorso: il nuovo modello di assistenza, infatti, non sarebbe in grado di fronteggiare – certamente non per colpa del personale medico che mi dicono è invece qualificato – casi complessi o di una certa gravità per mancanza di infrastrutture medico-diagnostiche, tanto che non di rado i pazienti vengono dirottati al Pronto Soccorso di Castelvetrano che dista da Salemi 15 chilometri. Quindici chilometri che possono fare la differenza tra la vita e la morte. Non ho voluto dunque prendere parte alla celebrazione di una cosa che, nella realtà, è diversa da come è stata prospettata a me e ai miei collaboratori. Mi impegno, a difesa dell’assistenza sanitaria dei cittadini salemitani, a incontrare quanto prima l’assessore Russo e il Direttore dell’Asp 9 De Nicola per valutare come intervenire nel rispetto delle richieste dei cittadini-utenti. Una cosa è certa: l’opedale così com’è non è quello che vogliono i salemitani, né, dunque, quello che vuole questo sindaco. Non mi pare dunque dover dare particolare credito alle parole di imbarazzante giubilo di quanti, contro ogni evidenza, si rallegrano per un oggettivo ridimensionamento della struttura»

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Milano: nasce la pittura analogica

Posted by fidest press agency su martedì, 28 giugno 2011

Hypnos al secolo Gilberto Di Benedetto pittore di fama internazionale e noto psicologo e psicoterapeuta,ha messo a punto una nuova forma di psicoterapia che coniuga arte e psicoterapia. L’artista e terapeuta in una sua breve nota ci accenna i principi della sua metodica: “Esistono al mondo disegni simbolici così universali come il cerchio, il triangolo, o il rettangolo. Essi racchiudono in sé il senso dell’intera esistenza umana e, nella psicologia archetipale, l’uso di questi simboli può aiutare a superare gli aspetti visibili del mondo e cogliere l’intima struttura del cosmo. Non meno importante è il loro straordinario potere terapeutico, il lavoro con i simboli rettangolo cerchio e triangolo, infatti, offre un aiuto concreto nella guarigione spirituale e, in virtù dell’intima unione di corpo e spirito, nella soluzione di moltissimi disturbi del corpo. La semplice osservazione di uno dei simboli citati puo’ aiutare a trovare se stessi e rinnovare le proprie energie; centrarsi e concentrarsi, rimanendo rilassati; accettare le leggi universali che regolano l’esistenza; integrare meglio le proprie esperienze; sviluppare una personalità armoniosa;
attingere forza dal proprio centro. Nei nostri corsi l’arte diventa vera terapia,e i partecipanti imparano a dialogare con il loro io bambino . Attraverso la pittura analogica si impara a riconoscere le proprie esigenze emotive, passo fondamentale per vivere meglio. Dopo aver compreso come si forma la nostra personalità, potrete comprendere anche quali pericoli corriamo nell’ignorare il nostro Io Bambino, quella parte di noi che cerca costantemente di ritrovare le forti
emozioni che lo hanno formato, conducendoci a volte a delle scelte e a dei comportamenti che saranno fonte di infelicità.” La pittura analogica e’ un nuovo ponte tra arte e psicologia che puo’
aiutarci ad aprire le porte del nostro inconscio attraverso la meditazione su quadri personalizzati in base alle esigenze emotive dei singoli individui (pittura analogica)

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Ospedale di Ortona: nuove sale operatorie

Posted by fidest press agency su sabato, 25 giugno 2011

Tre sale, più una dedicata ai piccoli interventi, e un’altra per il risveglio controllato, chiamata più propriamente “terapia intensiva post operatoria”, il tutto in un’area di 800 metri quadrati che comprende anche ambulatori, sala anestesiologica e spazi comuni. L’ospedale di Ortona da oggi può contare su un complesso operatorio completamente rinnovato, a conclusione di un articolato e lungo intervento di ristrutturazione delle sale esistenti, per il quale è stato utilizzato un finanziamento regionale di un milione 380 mila euro. La struttura è stata inaugurata ieri mattina alla presenza di numerose autorità, tra cui il sindaco Nicola Fratino, gli assessori regionali Federica Carpineta e Luigi De Fanis e la presidente della V commissione consiliare, Nicoletta Verì.
I lavori, iniziati nell’agosto 2007, secondo le previsioni dovevano essere conclusi in 18 mesi, ma mentre erano in corso si sono verificati numerosi problemi di natura statica e funzionale che hanno reso necessario apportare modifiche al progetto originario. A livello strutturale sono stati rinforzati i solai per evitare problemi di sovraccarico, mentre dal punto di vista operativo si è scelto di sottoporre alla stessa operazione di restyling l’intero blocco, mentre da progetto originario si escludeva dai lavori l’area di preparazione dei malati e degli operatori e altri ambienti attigui alle sale chirurgiche. Invece, apportando modifiche ritenute dai tecnici necessarie e soprattutto senza alcun aggravio di costi, è stato ultimato un lavoro più completo, che sicuramente ha richiesto tempi notevolmente più lunghi del previsto ma che ha consentito di dotare il “Bernabeo” di un blocco operatorio moderno, adeguatamente attrezzato e coerente con le nuove esigenze legate al futuro dell’ospedale.(ospedale ortona)

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Autovie venete: Previsioni traffico

Posted by fidest press agency su sabato, 25 giugno 2011

Fase due nella realizzazione del sovrapasso varato qualche giorno fa sul raccordo Villesse-Gorizia: per completare la struttura, nella notte fra sabato 25 (a partire dalle ore 21) e domenica 26 giugno (entro le 8 del mattino), saranno posate le piastre in calcestruzzo armato, intervento che richiederà la chiusura, in entrambe le direzioni, del tratto compreso tra gli svincoli di Gradisca e Villesse. Un’altra chiusura, sempre sul raccordo Villesse-Gorizia, è in programma dalle ore 21.00 di mercoledì 29 alle ore 6.00 di giovedì 30 giugno, per la demolizione del sovrapasso in corrispondenza della rotatoria di Sant’Andrea. Il tratto interessato dalla chiusura è quello compreso tra la rotatoria di Sant’Andrea e lo svincolo di Farra d’Isonzo in direzione Villesse mentre, in direzione Gorizia, quello tra l’autoporto SDAG e la rotatoria di Sant’Andrea. Oltre a questi due interventi, particolarmente impegnativi, durante la prossima settimana, sono stati pianificati una serie di lavori di asfaltatura e ripavimentazione: in A23, tra Udine sud e il nodo di Palmanova, in direzione Trieste, proprio alla confluenza fra A4 e A23, la notte tra lunedì 27 e martedì 28 giugno verranno pavimentate due delle quattro corsie. Il traffico scorrerà pertanto sulle due corsie che rimarranno aperte. In A4, nella notte fra martedì 28 e mercoledì 29 giugno, fra San Giorgio di Nogaro e Palmanova in direzione Trieste, saranno eseguiti due interventi di ripavimentazione con chiusura temporanea della corsia di marcia o di sorpasso.Iil traffico scorrerà sulla corsia di sorpasso. Sulla A28, all’altezza del Rio Sentirone, chiusura della corsia di marcia fra Porcia e Fontanafredda in direzione Conegliano dal 27 giugno al 3 luglio, per consentire l’allestimento del cantiere di manutenzione del ponte. Sempre in A28, infine, martedì 28 giugno chiusura alternata delle corsie di marcia e sorpasso nei pressi della barriera di Conegliano, per i lavori di posa della segnaletica luminosa. Per quanto riguarda il traffico nel fine settimana (24-26 giugno), le previsioni segnalano flussi particolarmente intensi su tutta la rete autostradale di Autovie Venete. Più sostenuto del solito il transito di veicoli provenienti da oltre confine. In Austria e Germania, infatti, la festività del Corpus Domini è uno dei ponti tradizionalmente utilizzati per raggiungere le località balneari dell’alto Adriatico. Già da oggi (venerdì 24 giugno), il traffico è stato significativo in direzione Trieste e per la serata sono previsti rallentamenti alla barriera di Trieste-Lisert. Traffico intenso anche sabato 25, in particolare sulla A4, con possibili code in uscita al casello di Latisana, in direzione Lignano e Bibione. Situazione analoga domenica 26 giugno, con una maggior concentrazione dei flussi in entrata al casello di Latisana e in direzione Venezia.

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Italia: perdita comando difesa aerea

Posted by fidest press agency su martedì, 21 giugno 2011

“Ieri mattina il deputato radicale Maurizio Turco, cofondatore del Partito per la tutela dei diritti di militari e forze di polizia (Pdm), ha presentato al Ministro della difesa una interrogazione per conoscere i motivi del ritardo dello stesso Ministro all’inizio dei lavori al vertice dei ministri della difesa della Nato che si è svolto lo scorso 8 giugno a Bruxelles. Assenza che ha determinato l’assegnazione del comando del Combined Air Operation Center (CAOC) per l’Europa meridionale agli spagnoli e quindi con lo spostamento della struttura in Spagna un grave danno per la difesa dello spazio aereo italiano. Già in passato il Ministro della difesa aveva disertato importanti vertici della Nato.” Comunicato del Partito per la tutela dei Diritti di Militari e Forze di polizia (Pdm).

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