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Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 259

Posts Tagged ‘strutturale’

Economia italiana: rallentamento generale, ma male è strutturale

Posted by fidest press agency su lunedì, 11 marzo 2019

(Il Sole 24 Ore Radiocor Plus) L’economia italiana è in rallentamento, come è stato certificato dall’Ocse, che ha tagliato le stime di crescita (riviste al ribasso a -0,2% quest’anno e +0,5% il prossimo, contro il +0,9% per entrambi gli anni previsto a novembre), ma “il male italiano è strutturale”, di vecchia data, e va valutato al di là del rallentamento di breve termine, che è generalizzato e non solo italiano. Lo ha detto a Radiocor Salvatore Rossi, direttore generale della Banca d’Italia, a margine della masterclass “Cos’è il denaro?”, ciclo di conferenze organizzate dalla Iulm nell’ambito del Laboratorio delle Idee e in occasione del 50esimo anniversario dalla fondazione dell’ateneo. “Dobbiamo distinguere tra il ciclo economico, la congiuntura, il breve termine e il medio lungo termine. Nel breve termine c’è un rallentamento generale nel mondo, in Europa in particolare, e in Italia in particolare. Il rallentamento italiano è un pochino più intenso di quello europeo e mondiale, ma è comunque un fenomeno generale”, ha detto Rossi. Detto questo, secondo il direttore generale, “il male italiano è un male strutturale, ha almeno 25 anni di storia e non è tanto un problema ciclico, come dicono gli economisti, non è un problema di domanda aggregata, di consumatori, investitori, perché quello ha oscillazioni naturali nel corso del tempo”.
Il problema dell’Italia è “di offerta produttiva, di produttività, cioè di capacità delle imprese, dei lavoratori, di produrre in modo efficiente e tecnologicamente avanzato. Questo problema sono 25 anni che ci affligge, ci dibattiamo con questo problema e ancora non lo abbiamo risolto”. Lo ha detto a Radiocor Salvatore Rossi, direttore generale della Banca d’Italia, a margine della masterclass “Cos’è il denaro?”, ciclo di conferenze organizzate dalla Iulm nell’ambito del Laboratorio delle Idee e in occasione del 50esimo anniversario dalla fondazione dell’ateneo. Il problema è “molto difficile risolvere, perché è un problema di antica data, è un problema che ha molte facce”, ha detto Rossi, spiegando che “sono molte le cose da fare per aiutare le imprese a trovare un ambiente favorevole alla crescita economica e della produttività. Cose che vanno dal funzionamento della giustizia, all’educazione nelle scuole e nelle università, c’è un ampio raggio di azione, molte cose sono state fatte, anche dai Governi precedenti, ma ancora di più resta da fare”. (fonte: Il Sole 24 Ore Radiocor Plus)

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Ambiente e interventi strutturali

Posted by fidest press agency su lunedì, 16 ottobre 2017

ambiente“Il Pd pensava che con l’arrivo dell’autunno sarebbero arrivate anche le piogge, invece no. Secondo quanto rivelato da uno studio della Confederazione degli agricoltori, l’abbassamento delle piogge e l’innalzamento delle temperature registrati in questo 2017 porteranno con se un autunno anomalo, ciò avrà un impatto sui prodotti di stagione, allarme smog nelle città e siccità nelle campagne”. Lo afferma , in una nota, Vincenza Labriola, deputata di Forza Italia. “Il Pd con l’arrivo delle prime piogge – aggiunge – pensava che il problema fosse accantonato, e che non fosse necessario iniziare a programmare una serie di interventi necessari, penso agli invasi, alla raccolta di acqua piovana, per iniziare a porre le basi per un sistema deficitario quello idrico, che crea grandi problemi alla nostra agricoltura, ai pericoli incendi, di cui il nostro territorio è stato tenuto sotto scatto per tutto il periodo estivo, ma anche ai cittadini tutti”. “E’ indispensabile – prosegue l’esponente azzurra – intervenire in maniera incisiva programmando una serie di interventi che mettano al sicuro il nostro Paese. Serve bonificare le nostre falde acquifere, prevedere un sistema di conservazione delle acque piovane e depurazione di quelle reflue, bisogna intervenire in maniera strutturale per fornire le nostre città di verde urbano per abbattere le polveri sottili e inquinanti gassosi”. “Forza Italia – conclude Labriola – una volta al Governo si adopererà per la prevenzione e la cura del nostro ambiente e di conseguenza sulla nostra salute. Se iniziamo a investire sull’ambiente avremo una riduzione anche sulle spese sanitarie connesse alle malattie che derivano da un ambiente malato”.

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Politica strutturale per la riduzione dei rifiuti urbani

Posted by fidest press agency su domenica, 22 gennaio 2017

rifiutiRoma. Avviare una politica strutturale per la riduzione dei rifiuti urbani, coinvolgendo i residenti e le imprese di Roma Capitale, e promuovere l’aumento della raccolta differenziata sino al primo obiettivo del 65% della produzione totale per tendere così verso il traguardo ‘rifiuti zero’. Con questo duplice intento la Giunta Capitolina ha approvato una memoria che dà mandato all’assessora alla Sostenibilità AmbientalePinuccia Montanari di redigere un ‘Piano per la riduzione e la gestione dei materiali post consumo di Roma Capitale’. La realizzazione del Piano si fonda su alcune azioni di carattere programmatico:
– l’assegnazione di una Green Card ai residenti che consenta, in collaborazione con la rete produttiva delle piccole e medie imprese della città, di valorizzare i comportamenti virtuosi che contribuiscano alla riduzione dei rifiuti;
– un programma per la riduzione di imballaggi;
– la sottoscrizione di protocolli di intesa, tra l’amministrazione e le associazioni di categoria e le Onlus, che implementino la politica di lotta allo spreco alimentare;
– l’elaborazione di un piano dettagliato incentrato sul compostaggio domestico e di comunità;
– l’apertura delle fabbriche del riuso;
– riduzione dell’impatto ambientale dei prodotti utilizzati dai servizi di manutenzione del verde
– l’incentivo all’utilizzo di pannolini riutilizzabili;
– l’estensione del sistema di raccolta porta a porta per utenze domestiche e non domestiche;
– la costruzione di nuovi Centri di Raccolta municipali di rifiuti urbani;
– il miglioramento del sistema di raccolta differenziata e la riduzione dei rifiuti ni mercati rionali, tramite il progetto ‘Mercati a impatto zero’;
– l’implementazione della raccolta differenziata in scuole ed edifici pubblici
– sviluppare un piano di raccolta dei piccoli rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE) in sinergia con le associazioni di categoria delle imprese;
– un piano di valorizzazione di metalli di produzione domestica anche attraverso nuovi centri di raccolta pubblici dedicati;
– la riduzione di rifiuti dal settore edile abbandonati sul territorio e ricadenti nel novero di quelli urbani a carico di Roma Capitale, attraverso un progetto di raccolta capillare che preveda la partecipazione dei magazzini;
– un progetto di recupero degli oli vegetali, altamente inquinanti, attraverso il posizionamento in aree pubbliche di contenitori per la raccolta dedicata;
– la promozione dell’acqua del rubinetto, mediante il ‘Progetto Acqua della Sindaca’;
– il perseguimento della politica del Green Public Procurement negli appalti pubblici.
Un’altra leva decisiva per lo sviluppo del Piano risiederà in una ‘due diligence’ di Ama, con l’obiettivo di definire lo stato dell’arte aziendale al ‘punto 0’ della nuova gestione. La logistica aziendale verrà, inoltre, ottimizzata attraverso un’articolazione per municipio delle divisioni operative, mediante la razionalizzazione dei costi di trasporto e riducendo le emissioni inquinanti dei mezzi e l’impatto della flotta sul traffico.
Verranno, infine, individuati novi segmenti di mercato, in termini territoriali, e nuovi prodotti, in termini di tipologia di servizio reso, che valorizzino la cultura, le risorse umane e l’esperienza tecnico-gestionale, generando flussi finanziari che migliorino l’assetto del Bilancio di Ama.

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L’agonia del Governo Berlusconi IV

Posted by fidest press agency su venerdì, 3 dicembre 2010

Segnaliamo il nuovo articolo (che riproduciamo in sintesi) di Padre Bartolomeo Sorge dal titolo  “Il cedimento strutturale della politica italiana” e che è possibile leggere integralmente collegandosi al blog di “Area Solidale Democratica”. Questa agonia: “si trascinava già da molti mesi, nelle ultime settimane ha subito una rapida accelerazione. Dopo l’intervento del 7 novembre 2010 di Gianfranco Fini a Bastia Umbra (PG) e dopo le dimissioni dei finiani membri del Governo (15 novembre), la crisi è giunta a un punto di non ritorno, tanto da poter dire che essa è virtualmente aperta: il Governo ormai ha l’encefalogramma piatto. Un’ulteriore conferma che si tratti di «cedimento strutturale» e non di una crisi politica congiunturale viene dal fatto che maggioranza e opposizione si stanno sfaldando contemporaneamente e in forma pressoché simmetrica. Da un lato, il Popolo delle libertà (pdl) ha cessato di esistere il 29 luglio 2010, quando il cofondatore Gianfranco Fini è stato espulso dal partito e se ne è andato portandosi dietro il gruppo di «Futuro e libertà per l’Italia» (fli). Cosicché del vecchio pdl oggi resta in piedi solo Forza Italia (fi), allargata ad alcuni ex colonnelli di Alleanza Nazionale (an) e seguaci, rimasti legati a doppio filo a Berlusconi. Tuttavia, la stessa Forza Italia è più fragile che mai, insidiata al Nord dall’espansionismo della Lega di Bossi e nel Meridione dalla formazione di Raffaele Lombardo, e da «Forza Sud», fondata da Gianfranco Miccichè, anch’egli uscito dal pdl. A sua volta, il Partito democratico (pd), ulteriormente provato dalla sconfitta del candidato del partito alle primarie a Milano, sembra avviato a un analogo destino: i primi a uscirne sono stati i parlamentari «teodem», seguiti dal cofondatore Francesco Rutelli con il suo gruppo di «Alleanza per l’Italia» (api). Parimenti, il «Movimento democratico» di Walter Veltroni e dei 75 parlamentari e il movimento fiorentino dei «rottamatori» di Matteo Renzi e Giuseppe Civati fanno presagire aria di divisione.
La palese carenza di senso delle istituzioni democratiche e dello Stato di cui ha dato prova, ma soprattutto i suoi comportamenti libertini, hanno tolto al leader non solo dignità e credibilità morale (con grave pregiudizio del buon nome dell’Italia), ma hanno bloccato il dibattito, per mesi e mesi e in forma ossessiva, solo sul gossip.
È assurdo che un Presidente del Consiglio passi le giornate ad attaccare la magistratura e le istituzioni democratiche di garanzia (la Corte Costituzionale e il Presidente della Repubblica); che quotidianamente se la prenda con la stampa e i giornalisti; che si mostri intollerante verso qualsiasi manifestazione di dissenso o di critica. Questa grave mancanza di senso democratico ha finito con oscurare anche quanto di buono, nonostante tutto, il Governo è riuscito a fare.
Ora è doveroso interrogarsi per tempo sulle prospettive che si aprono con la caduta ormai imminente del Governo. Tuttavia è possibile individuare già alcuni problemi di fondo con i quali, comunque vadano le cose e qualunque cosa accada, sarà inevitabile confrontarsi: 1) il primo è il problema della riforma elettorale, non più prorogabile; 2) in secondo luogo, bisognerà affrontare la questione delle alleanze e dei nuovi equilibri, tenendo presenti i soggetti politici che stanno emergendo; 3) infine, il mutato quadro politico porrà certamente interrogativi nuovi anche alla presenza dei cattolici.
Com’è possibile — aggiungiamo noi — consentire che il timone della politica italiana sia nelle mani di un partito, la cui cultura e i cui interessi sono esclusivamente regionali e privi d’ogni sensibilità nazionale, come mostra il disprezzo aperto che la Lega Nord ostenta per Roma e per il Sud, per il Tricolore e per il 150° anniversario dell’unità d’Italia? «Per troppo tempo — insiste Fini — si è sottovalutato quel pericolo strisciante che è il motore della Lega Nord: alla Lega non interessa nulla di quello che accade dal fiume Po in giù».
Ovviamente la presenza della nuova destra di Fini è destinata a modificare gli equilibri politici del Paese. Anche per questo, il dibattito sulla possibilità di un «terzo polo» assume un valore e un interesse particolari, in previsione della fine del IV Governo Berlusconi. In realtà, si può dire che in Italia, in certo senso, il «terzo polo» c’è già. L’unica cosa certa è che l’eventualità di una terza forza politica è virtualmente contenuta in quel 40% (indicato da tutti i sondaggi), formato da elettori delusi dalla politica o incerti o restii a recarsi alle urne, che non hanno più fiducia né nel centro-sinistra, né nel centro-destra.
Infatti, sia al Nord sia al Sud del Paese, stanno fermentando esperienze politiche nuove che vanno in questa direzione. Al Nord, per fare un esempio, l’Unione per il Trentino (upt) di Lorenzo Dellai ha fatto rinascere l’interesse per la politica in molti cittadini e ora punta a federarsi con partiti e movimenti di area popolare, con reti civiche locali, senza escludere di partecipare a un progetto federativo nazionale con altre forze omogenee: la «terza forza» appunto. Al Sud, sono in atto tentativi analoghi. Il caso che più ha fatto parlare di sé, ancora da capire e da verificare, è certamente il quarto governo regionale di Raffaele Lombardo in Sicilia, nato dall’accordo tra Movimento per le Autonomie (mpa), pd, fli, api e udc.
Infine, è in atto in Italia un fenomeno che non va sottovalutato: il moltiplicarsi di nuove esperienze di cittadinanza attiva e responsabile; si tratta di soggetti culturali-politici che nascono spontaneamente sul territorio, senza escludere potenzialmente una loro dimensione nazionale. E i cattolici? L’emergere di nuove forme di cittadinanza attiva, responsabile e solidale, interpella in modo speciale i cristiani. I cattolici, infatti, sono particolarmente sensibili ai valori della solidarietà e della comunione a motivo dell’eredità storica di cui sono portatori, alimentata dal Vangelo. Sono i valori di cui il Paese oggi ha maggiormente bisogno per superare l’attuale «cedimento strutturale» della politica.
Infatti, la fine della dc e la conseguente diaspora politica non significano affatto la fine degli ideali e dei valori nei quali i cattolici democratici hanno creduto e credono, per i quali hanno combattuto e oggi sono chiamati a combattere. Il nostro Paese, più di ieri, ne ha bisogno. I cattolici non possono uscire dalla scena politica, né tanto meno la loro presenza può divenire insignificante. Il problema è quello di trovare forme nuove di presenza, più rispondenti alle sfide e ai bisogni della società post-ideologica, pluralistica e secolarizzata, in fedeltà alle acquisizioni del Concilio Vaticano II e dell’insegnamento sociale della Chiesa. Alla necessità di una nuova forma di presenza faceva cenno il documento forse più profetico mai emesso dal Consiglio Permanente della CEI, che a distanza di molti anni mantiene tutta la sua forza: «C’è innanzitutto da assicurare presenza. L’assenteismo, il rifugio nel privato, la delega in bianco non sono leciti a nessuno, ma per i cristiani sono peccato di omissione.Auspichiamo, perciò, che l’agonia del IV Governo Berlusconi e la prospettiva della sua fine imminente stimolino i cattolici a impegnarsi attivamente e responsabilmente in aree di solidarietà democratica a livello locale (e nazionale), nel nome dei valori comuni della Costituzione e della dottrina sociale della Chiesa. (Bartolomeo Sorge)

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Conferenza sull’Opera San Pio

Posted by fidest press agency su martedì, 9 novembre 2010

Roma, 10 novembre 2010 Sala San Pio X – ore 12,00 Via dell’Ospedale, 1 (ang. Via della Conciliazione) si terrà una conferenza promossa da Casa Sollievo della Sofferenza – Opera di San Pio da Pietrelcina.  In occasione della Conferenza verranno presentati:  Il Bilancio di Missione di Casa Sollievo della Sofferenza, che presenta, in un’ottica di trasparenza, una fotografia dell’impegno profuso, in oltre 50 anni di attività, verso l’eccellenza. Nel corso della conferenza verrà illustrato l’importante progetto di sviluppo strutturale e tecnologico avviato da Casa Sollievo della Sofferenza per il potenziamento dell’assistenza, della ricerca e della didattica;
Gli sviluppi nella ricerca sulle cellule staminali cerebrali per la cura delle malattie neurodegenerative, divenute per l’Ospedale uno dei più importanti target di ricerca traslazionale con l’arrivo come Direttore Scientifico, del Prof. Angelo Vescovi, leader in questo settore di ricerca; La campagna “Adotta una Cellula”, di informazione e raccolta fondi per il progetto di ricerca; In particolare la ricerca sulle staminali cerebrali per la cura delle malattie neurodegenerative rappresenta un progetto di grande impegno per Casa del Sollievo della Sofferenza, in termini di attenzione e risorse. Nel corso della Conferenza sarà illustrato il percorso che la ricerca ha seguito sino ad oggi ed i prossimi passi, tra cui “Adotta una cellula”, la campagna di informazione e raccolta fondi, fondamentale per l’avanzamento delle prossime fasi di sperimentazione.  Presiederà S.E.R. Card. Tarcisio Bertone, Segretario di Stato di Sua Santità Benedetto XVI, introdurrà il Ministro della Salute, On. Ferruccio Fazio ed interverranno: S. E. R. Mons. Michele Castoro, Arcivescovo di Manfredonia-Vieste-San Giovanni Rotondo – Presidente Fondazione Casa Sollievo della Sofferenza, Dott. Domenico Crupi, Direttore Generale IRCCS Casa Sollievo della Sofferenza, il Prof. Angelo Vescovi, Direttore Scientifico IRCCS Casa Sollievo della Sofferenza, S. E. R. Mons. Vincenzo Paglia, Vescovo di Terni – Presidente di Neurothon, Associazione per la Ricerca sulle Malattie Neurodegenerative, Prof. Enrico Garaci, Presidente Istituto Superiore di Sanità; modererà l’incontro Francesco Giorgino, Capo Redattore Centrale RAI – TG1.

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Legno massiccio e uso strutturale

Posted by fidest press agency su giovedì, 24 giugno 2010

Feltre 26 giugno ore 8.30 Sala degli Stemmi, Palazzo Municipale di Feltre. seminario “Utilizzo del legno massiccio ad uso strutturale. Classificazione travi e marcature CE legno.” Il meeting è proposto dal Centro Consorzi di Sedico e dall’Unione Artigiani e Piccola Industria di Belluno.
Le iscrizioni, hanno toccato quota 78 con adesioni provenienti non solo da tutto il territorio Veneto ma anche dalle province di Torino, Milano e Trento.  Molteplici le ragioni di successo dell’iniziativa. “Per la prima volta – spiega Della Vecchia – metteremo allo stesso tavolo per discutere di una tematica di questo tipo imprese, progettisti e direttori lavori. Visioni diverse dunque, che dialogheranno finalmente con uno stesso linguaggio offrendo una visione completa ed uniforme sulle diverse problematiche”.  A sottolineare l’importanza dell’evento il patrocino congiunto che esso ha ricevuto dagli ordini professionali di periti, ingegneri, architetti, geometri ed agronomi forestali. E per queste ultime due tipologie di professionisti il corso fornirà anche credito formativo.  Al tavolo dei relatori il dottore forestale Andrea Zenari, esperto del settore legno, illustrerà le diverse tipologie di lavorazione del legno strutturale nelle costruzioni (prima lavorazione, carpenteria, produzione e posa di tetti, pavimenti, scale pannelli e rivestimenti, …) e delineerà con precisi riferimenti concreti ed operativi obblighi, responsabilità e possibili interventi specifici.

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