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Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 250

Posts Tagged ‘stupefacenti’

Aggiornare la lista delle sostanze stupefacenti

Posted by fidest press agency su martedì, 10 gennaio 2012

«Proporrò e solleciterò opportune iniziative per adeguare costantemente la lista delle sostanze stupefacenti alle emergenze che via via si manifestano». A dirlo è il ministro della Salute, Renato Balduzzi, all’indomani dell’operazione condotta dai Nas e dall’Agenzia delle Dogane sulle cosiddette smart drugs, scattata in seguito alle segnalazioni di almeno trenta episodi di grave intossicazione e oggetto di allerta da parte del Dipartimento delle politiche antidroga e del ministero della Salute. Balduzzi ha anche colto l’occasione per mettere in guardia da questo tipo di droghe: «Tutta la società e in particolare quanti hanno responsabilità educative devono prospettare ai giovani una vita che non insegua illusioni artificiali anche con sostanze che vengono considerate a torto meno pericolose. Non ci sono droghe smart. Bisogna fare molta attenzione a non giocarsi la vita, utilizzando sostanze dannose per la salute. Occorrono normative sempre più adeguate per contrastare una situazione in continuo cambiamento».(fonte farmacista33)

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Stupefacenti: individuate nuove tipologie di droghe sintetiche chiamate catinoni sintetici

Posted by fidest press agency su sabato, 24 dicembre 2011

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Image via Wikipedia

Nel corso di analisi condotte presso il Laboratorio chimico dell’Agenzia delle Dogane di Milano sono stati individuati i catinoni sintetici Pentedrone HCl, Metilone HCl, Mefedrone HCl e 4-MEC HCl.I catinoni sintetici sono sostanze stupefacenti ottenute in laboratorio, la cui diffusione è in continuo aumento; la loro esatta identificazione mediante analisi chimica costituisce un importantissimo passo in avanti, sia per il contrasto alla diffusione di tali prodotti, sia per accelerarne l’inserimento nella Tabella I del D.P.R. 309/90. I reperti, sequestrati nella città di Milano, erano costituiti da 2 bottiglie a chiusura ermetica e da 5 bustine di plastica trasparente sigillate. Il liquido trasparente, incolore e inodore, rinvenuto nelle bottiglie, è risultato essere g-butirrolattone (GBL) con purezza superiore al 99,0%, mentre la presenza dei catinoni sintetici è stata rivelata sui 5 campioni di polvere mediante opportune analisi chimiche strumentali supportate da una ricerca nella letteratura scientifica. La Direzione Centrale per l’Analisi Merceologica e per lo Sviluppo dei Laboratori Chimici ha segnalato il risultato ottenuto al Sistema Nazionale di Allerta Precoce e Risposta Rapida per le Droghe, il National Early Warning System (N.E.W.S.), per la diffusione di livelli di attenzione e allerta sul territorio nazionale. La notizia è stata pubblicata sulla Informativa del 09/12/2011, realizzata a cura del Dipartimento Politiche Antidroga presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri; in essa viene citata anche la precedente segnalazione di un prodotto, analizzato presso il Laboratorio chimico di Roma, etichettato come “sale da bagno” e contenente invece pentedrone, pirovalerone e dipipanone. Giovanni D’Agata, componente del Dipartimento Tematico “Tutela del Consumatore” di Italia dei Valori e fondatore dello “Sportello dei Diritti”, rivolge un appello ai genitori dei figli non solo minorenni affinchè vigilino e monitorino l’attività dei propri figli, data la facile reperibilità di queste nuove droghe a basso costo, perché anche in questo campo l’educazione risulta essere un fattore fondamentale per lo sviluppo psico sociale della generazione dei giovani.

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Hashish e dosi commerciali

Posted by fidest press agency su domenica, 17 luglio 2011

La Corte di Cassazione, ha confermato in sentenza l’orientamento emerso nelle recenti precedenti pronunzie rese in tema di ingente quantità di sostanze stupefacenti. Dette decisioni hanno, infatti, introdotto espressi limiti quantitativi, oltre i quali, risulta logico e ragionevole ritenere non solo contestabile all’imputato, ma addirittura, perfezionata la circostanza aggravante di cui all’art. 80 comma 2° dpr 309/90. Nel caso che ci occupa i giudici di legittimità hanno preso le mosse addirittura dalla notissima sentenza delle SS.UU. del 21 giugno 2000 (Primavera), che si propone caposaldo dell’evoluzione interpretativa. Tale pronunzia, infatti, ebbe a sancire che:
1. l’aggettivo “ingente” può venire efficacemente evocato solo in presenza di quantitativi di sostanze stupefacenti che possano essere definiti inusuali ed eccezionali, in relazione alla loro consistenza quantitativa e qualitativa,
2. l’eccezionalità delle dimensioni ponderali del compendio, che venga definito “ingente” deve essere rapportata con i quantitativi che, di regola, vengono trattati negli scambi che avvengano nella zona ove si sia verificato il fatto,
3. i caratteri sin qui evidenziati, funzionali all’applicazione dell’aggettivo “ingente”, devono esprimersi, dunque, anche in relazione alla capacità del quantitativo di droga di soddisfare la necessità di un numero di tossicodipendenti davvero rilevante, e, comunque, fuori dal contesto ordinario,
4. al fine di ritenere minacciata, in materia di stupefacenti, significativamente e gravemente la salute pubblica, si deve tenere in doveroso conto il grado di purezza delle singole dosi, vale a dire il rapporto che si instaura fra principio attivo e quantitativo lordo.
A distanza di 10 anni dalla ricordata sentenza, questi, principi, nella grave ed ingiustificabile assenza di quegli interventi normativi che ogni giorno di più si renderebbero necessari, per avere un minimo di uniformità e certezza del diritto, rimangono assolutamente attuali e risultano progressivamente metabolizzati dalla giurisprudenza di legittimità, come è dimostrato dai richiami che la sentenza opera a pronunzie recenti della Sesta Sezione (n. 20120 Mtumwa). La sentenza, inoltre, risulta rilevante anche perchè contiene un ulteriore principio indubbiamente importante.
Essa sconfessa, infatti, la omologazione fra diverse tipologie di stupefacenti (le cd. droghe leggere e droghe pesanti) operata impropriamente con la novella del 2006. La Corte , infatti, pone, in proposito, l’accento:
a) sul differente limite ponderale che viene stabilito, affinché si ritenga applicabile la circostanza aggravante in parola;
b) sul riconoscimento esplicito, attraverso i differenti limiti ponderali stabiliti (2 chilogrammi, ad esempio, per cocaina ed eroina e 50 chilogrammi, ad esempio, per hashish e marjjuana) di un diverso livello di offensività penale attribuibile a dette sostanze – maggiore per le prime, minore per le seconde – . Si tratta di una considerazione che certamente può produrre effetti sia in punto di pena, che addirittura in ambito di valutazione di quantitativi di stupefacenti, oggetto di mera condotta detentiva;
c) sulla diversificazione, in maniera del tutto esplicita, della sostanze stupefacenti in categorie ontologiche tra loro distinte definite espressamente in sentenza “droghe leggere e droghe pesanti” (si pensi al fatto che nel caso di specie 21.000 dosi di hashish non sono state ritenute configuranti l’aggravante in disamina!).
Ciò non di meno, ritiene chi scrive che la strada intrapresa anche per il tramite delle sentenze (Sez. IV) 27 Giugno 2011 n° 25669 ed 8 marzo 2011, n. 9029, conformi alle statuizioni contenute in quest’ultima pronunzia, sia meritevole di grande attenzione e vada certamente incoraggiata perché offre – quanto meno – un canone ermeneutico munito del carattere della determinatezza. (Carlo Alberto Zaina, legale Aduc, esperto legislazione droghe,- testo riportato in stralcio)

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Il Sud che, nonostante tutto, va avanti

Posted by fidest press agency su venerdì, 17 settembre 2010

Le recenti e stupefacenti esternazioni del Ministro Brunetta non meriterebbero, come sempre, alcun commento se non fossero singolarmente utili a comprendere quale perversa logica sostenga la tenace strategia di macelleria sociale e di smantellamento di ogni forma di “ welfare” che il Governo sta portando avanti. L’obiettivo, supportato da mass media compiacenti, è quello di convincere le vittime che, se il loro destino è amaro la colpa in fondo è loro, o del territorio nel quale vivono o di storiche responsabilità che vengono dal passato. L’ineffabile (e incredibile) esponente del Governo suscita la nostra indignazione non per le sciocchezze che dice (forse non ci crede nemmeno!) ma perché piovono sul Mezzogiorno che sta attraversando la più drammatica crisi sociale del dopoguerra. Il nostro territorio, stretto tra una disoccupazione crescente, un precariato insopportabile e una criminalità organizzata soffocante, non ha oggi, a differenza del passato, un Governo presente, forze politiche e sociali pienamente attive sul territorio, e quindi senza avere speranze e prospettive. La “goccia” delle parole di Brunetta, come le gelide considerazioni della Gelmini sulle sofferenze dei precari della cultura, colpisce come una mazzata in particolare la Provincia di Caserta.   Colpisce soprattutto chi oggi come il Sindaco di Cesa De Angelis sul fronte della legalità, i precari della scuola che stanno subendo la più grande espulsione di massa dal mondo del lavoro, perché non si vuole offrire ai nostri giovani un prodotto scolastico di qualità ma fare cassa sui più deboli. Offende i tanti operai che assistono impotenti a Caserta e provincia alla perdita del lavoro senza alcuna mediazione e tutela travolti da logiche speculative, le tante intelligenze dell’Università spente da tagli che uccidono la ricerca e, quindi, il nostro futuro. Mentre così, si colpiscono le forze sane, i lavoratori, il mondo dell’impegno e della cultura si alimenta il vero cancro, quello delle grandi commesse di stato, del malgoverno, delle incapacità di produrre sviluppo e occupazione, o almeno di indicare un Ministro dello sviluppo economico, perché troppo presi da affari giudiziari o beghe di potere che ricordano più le fiction televisive che la dialettica politica. Ecco perché Carta’48, per il comune senso del dovere e l’orgoglio di appartenere a una comunità che, sin dalla denominazione s’ispira ai valori del lavoro, invita le Istituzioni, le forze politiche e sindacali a intervenire concretamente e tutti i Cittadini a testimoniare la propria solidarietà a chi oggi combatte una battaglia per il futuro di tutti. (Associazione Carta ’48)

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Spettacoli di successo a Trecate

Posted by fidest press agency su mercoledì, 14 luglio 2010

Trecate (No) Si è  aperta con grande successo l’estate trecatese, che ha visto il suo esordio venerdì 9 in Piazza Cavour con un grande concerto dedicato ai più giovani. Sul palco i Cockoo live e poi a seguire alle i dARI, celebre gruppo rock emergente italiano, autore del singolo Wale e protagonista della 60esima edizione del festival di Sanremo. Quella trecatese era la sesta di undici tappe dell’Hi Life Tour, iniziativa di sensibilizzazione che ha visto il patrocinio del Settore Cultura del Comune di Trecate e la collaborazione dell’associazione culturale “Musica è Vita” e della Polizia di Stato. Il progetto, già presentato a Sanremo, ha l’obiettivo di diffondere tra i giovani una cultura del divertimento responsabile e di scoraggiare l’abuso di alcool e di sostanze stupefacenti.  Grande entusiasmo e coinvolgimento hanno caratterizzato la serata, che ha visto la centrale piazza Cavour gremita da giovani teenager letteralmente rapiti dalle vibrazioni dei loro “idoli”. Un divertimento sano, senza eccessi e all’insegna della buona musica.  Al termine del concerto i dARI hanno si sono concessi ai fans per le foto e gli autografi di rito. (dARI)

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Stupefacenti: nuova stretta sulle coltivazioni

Posted by fidest press agency su mercoledì, 7 luglio 2010

Roma. Da Piazza Cavour nuova stretta sulle coltivazioni fai da te di sostanze stupefacenti. Possono essere sequestrati i semi di canapa se venduti insieme ad opuscoli illustrativi delle modalità di coltivazione di piante di cannabis.  È la sentenza emessa dalla Corte di Cassazione sulla vicenda giudiziaria di un giovane di Ruvo di Puglia nel negozio del quale erano stati sequestrati i semi di cannabis, gli opuscoli e il materiale che spiegava come coltivare la canapa e gli attrezzi per il consumo. Infatti contro l’ordinanza di sequestro di questo materiale il proprietario dei prodotti aveva presentato attraverso il suo legale un ricorso nel quale chiedeva la restituzione almeno dei semi di canapa. I giudici della Sesta Sezione Penale però hanno confermato il sequestro. «È vero che il mero possesso di semi di canapa, non aventi contenuto stupefacente, non integra alcun reato contemplato dalla legge – hanno scritto i giudici nella motivazione della sentenza- ma essi ben possono rivestire, in correlazione con altre cose sequestrate (in particolare opuscoli illustrativi delle modalità di coltivazione di piante di cannabis) prova dell’attività di induzione all’uso illecito di sostanze stupefacenti».  Secondo il componente del Dipartimento Tematico “Tutela del Consumatore” di Italia dei Valori, Giovanni D’AGATA il nuovo giro di vite della Cassazione sulle coltivazioni fai da te di sostanze stupefacenti è un’ottima notizia, perché pone uno sbarramento posto che da circa un anno a questa parte sono aumentati i sequestri di quantitativi di droga.

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Regionali: No a stupefacenti gratis

Posted by fidest press agency su sabato, 27 marzo 2010

«Credo che sia giusto che le due candidate rispondano agli appelli che le associazioni e le comunità di recupero dei tossicodipendenti stanno lanciando in queste ore: è giusto che i cittadini sappiano, prima del voto, se la città di Roma deve aspettarsi politiche antiproibizioniste e sperimentazioni che potrebbero portare nella nostra vita quotidiana le stanze del buco, la distribuzione sotto controllo sanitario di stupefacenti  o altre iniziative di questo genere». È quanto dichiara il sindaco di Roma, Gianni Alemanno.  «Sono certo – prosegue Alemanno – che Renata Polverini non avrà difficoltà a dichiarare la sua contrarietà a questi modelli, ma sono convinto che non sia una mia curiosità personale attendere qualche rassicurazione anche da Emma Bonino. La Capitale non ha davvero bisogno di diventare un punto di approdo per tutti i tossicodipendenti alla ricerca di stupefacenti distribuiti gratuitamente dal nostro sistema sanitario».

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Senato stralcia norma antidoganieri

Posted by fidest press agency su venerdì, 5 marzo 2010

Il Segretario Regionale Uil Dogane Lazio Virgilio Tisba comunica: “Nella seduta del 3 marzo. la X° Commissione permanente del Senato (Industria, Commercio e Turismo) in sede referente ha approvato, su proposta del relatore Sen. Paravia,  l’emendamento Ventrella-Paravia  che abroga  il comma 3 dell’art. 3 del DDL 1930 sulla tutela del made in Italy. Una vittoria della UIL che da subito aveva segnalato come tale norma, approvata dalla Camera in data 19 dicembre 2009,  fosse invece  in contrasto con la normativa europea,  attribuendo inopinatamente  ai funzionari doganali responsabilità  penali su modalità di controllo che invece debbono rispondere a logiche  dettate a livello europeo. Dobbiamo dare atto altresì al Direttore dell’Agenzia delle Dogane Dott. Giuseppe Peleggi, al Direttore del Personale Dott. Alessandro Aronica ed alla stessa Autorità Politica del Ministero dell’ Economia, di aver svolto in questi giorni con efficacia  un’azione di chiarimento a livello parlamentare  circa le possibili ricadute di tale norma, ove fosse stata approvata,  rispetto alla funzionalità dei servizi svolti dall’Agenzia delle Dogane. Vogliamo ricordare che l’Agenzia delle Dogane è sempre in prima linea sulla lotta alla contraffazione, sulla disciplina dei marchi e dei segni distintivi, sulle frodi, in particolare sugli alimenti e sui medicinali, ai controlli sul traffico dei rifiuti tossici e sul traffico internazionale di stupefacenti”.

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La banda della Magliana dal 1977 a oggi

Posted by fidest press agency su lunedì, 1 marzo 2010

Roma 2 Marzo 2010, ore 20.30 Libreria Bibli  Via dei Fienaroli, 28 Trastevere presentazione del libro di Angela Camuso, Editori Riuniti Intervengono: Ferdinando Imposimato, ex giudice istruttore Simona Colarizi, prof. ordinario di Storia Contemporanea La Sapienza Massimo Wertmuller, attore, che  leggerà dei brani Sarà presente l’autrice Angela Camuso giornalista di cronaca nera e giudiziaria  “Nel quartiere che vide l’affermarsi di una nuova organizzazione criminale attraverso il traffico di stupefacenti, l’usura, il gioco d’azzardo, il riciclaggio di denaro e pericolosi intrecci politico istituzionali.”

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I trans a Roma

Posted by fidest press agency su mercoledì, 25 novembre 2009

“Quanto emerso negli ultimi mesi dopo il caso Marrazzo, fino alla tragica morte di Brenda ha fatto si che l’intera città e tutto il paese prendessero coscienza della grave situazione in cui versa da anni il quadrante compreso tra Via Cassia, Via Carlo Pirzio Biroli e Via Due Ponti. Da anni i cittadini che hanno dato vita anche a dei comitati spontenei denunciano questa situazione e chiedono controlli sia per le strade sia negli appartementi affinchè si verifichi che cosa accade in quelle case. “Io stesso, dichiara Federico Rocca Consigliere Comunale del PdL, ho partecipato più di un anno fa a delle fiaccolate e insieme al rappresentante del comitato di Via Pirzio Biroli mi sono recato al Comando Stazione dei Carabinieri per denunciare il clima nel quale sono costretti a vivere i residenti. A onor del vero da quel giorno i controlli sono stati intensificati, sono stati fatti dei fermi e delle denuncie ma la situazione di illegalità diffusa che c’è merita un’attenzione particolare. Si va dallo prostituzione per appuntamenti in quelle case, allo sfruttamento della prostituzione, allo spaccio di stupefacenti e tutto questo si verifica quotidianamente. Ora i media hanno acceso i riflettori sul quartiere a causa della vicenda Marrazzo ma in tanti da anni denunciamo questa situazione, ecco perchè credo che sia giunto il momento che il Prefetto e il Questore mettano in campo delle iniziative volte a riportare la legalità e la serenità nel quartiere poichè i residenti sono stanchi di vivere come ostaggi nelle loro case. Quanto alle aggressioni di questi giorni, esprimo la mia solidarietà alla vittime, poichè nessuno è giustificato a compiere atti di violenza nei confronti di altre persone indipendentemente dal sesso, colore della pelle e dal paese di provenienza, purtroppo in quelle strade ogni giorni si verifica qualcosa di strano e le istituzioni devono intervenire immediatamente per arrestare questa spirale di violenza”. Questo quanto.

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Cristiano Armati presenta il suo libro

Posted by fidest press agency su lunedì, 22 giugno 2009

roma noirRoma noir 1 luglio ore 21,00 piazza del popolo. Nel corso della manifestazione  Roma si libra sarà presentato il libro di Cristiano Amati edito dalla Newton Compton Editori Esiste un’altra città nella città chiamata Roma. Una città che adora monumenti di rabbia e dove la violenza traccia sentieri che pochi hanno il coraggio di esplorare. Succede, in questo mondo sotterraneo e clandestino, che le storie raccontate ai passanti dai più vecchi tra tutti i pendolari si trasformino in leggende dai confini incerti. È in questo momento che i peggiori incubi della metropoli sono pronti a invadere il centro della città, dando vita a mostri armati di pistola e di coltello: presenze inquiete ma reali, destinate a sconvolgere l’ordine apparente delle cose con l’omicidio, lo stupro, lo spaccio di stupefacenti, la truffa e la rapina a mano armata. È un’altra Roma quella a cui, questo libro, dedica le sue pagine più nere: una Roma dove le caserme della polizia possono essere prese d’assalto da orde di hooligan assetati di vendetta e dove, malamente soffocati dalle acque del Tevere, affiorano i cadaveri di donne decapitate. È inutile sfogliare le pagine peggiori della cronaca nera: nessuno avrà il coraggio di scrivere la vita dell’uomo-lupo avvistato nelle baracche costruite sotto i cavalcavia del raccordo anulare. Né, sui giornali, finiscono le ultime parole del tossicodipendente trovato morto nei bagni pubblici della stazione o le lacrime del passante malmenato. Nera come le anime che popolano i bassifondi, anche questa è Roma: una megalopoli che ha smarrito la speranza tra i senzatetto che affollano i giardini pubblici e dove, ammainato il vessillo capitolino, il teppismo sventola la sua ultima bandiera.
Cristiano Armati è nato nel 1974 a Roma, la città dove vive e dove scrive. Giornalista free lance, ha pubblicato diversi libri tra cui, per la Newton Compton, Roma criminale (con Yari Selvetella), Italia criminale e Cuori rossi. Il suo indirizzo internet è http://www.armati.splinder.com (roma noir)

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Roma noir

Posted by fidest press agency su sabato, 9 maggio 2009

roma noirRoma 22 maggio – ore 19.00 Spazio daSud  via Gentile da Mogliano 168, Pigneto Cristiano Armati presenta il suo libro Roma noir Interverrà Roberto Calabrò Esiste un’altra città nella città chiamata Roma. Una città che adora monumenti di rabbia e dove la violenza traccia sentieri che pochi hanno il coraggio di esplorare. Succede, in questo mondo sotterraneo e clandestino, che le storie raccontate ai passanti dai più vecchi tra tutti i pendolari si trasformino in leggende dai confini incerti. È in questo momento che i peggiori incubi della metropoli sono pronti a invadere il centro della città, dando vita a mostri armati di pistola e di coltello: presenze inquiete ma reali, destinate a sconvolgere l’ordine apparente delle cose con l’omicidio, lo stupro, lo spaccio di stupefacenti, la truffa e la rapina a mano armata. È un’altra Roma quella a cui, questo libro, dedica le sue pagine più nere: una Roma dove le caserme della polizia possono essere prese d’assalto da orde di hooligan assetati di vendetta e dove, malamente soffocati dalle acque del Tevere, affiorano i cadaveri di donne decapitate. È inutile sfogliare le pagine peggiori della cronaca nera: nessuno avrà il coraggio di scrivere la vita dell’uomo-lupo avvistato nelle baracche costruite sotto i cavalcavia del raccordo anulare. Né, sui giornali, finiscono le ultime parole del tossicodipendente trovato morto nei bagni pubblici della stazione o le lacrime del passante malmenato. Nera come le anime che popolano i bassifondi, anche questa è Roma: una megalopoli che ha smarrito la speranza tra i senzatetto che affollano i giardini pubblici e dove, ammainato il vessillo capitolino, il teppismo sventola la sua ultima bandiera. (foto roma noir)

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