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Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 275

Posts Tagged ‘successione’

Successione: semplificare le norme

Posted by fidest press agency su venerdì, 28 ottobre 2016

“Siamo davvero lieti che la Commissione Finanze della Camera dei deputati abbia oggi approvato una nostra risoluzione volta a semplificare le procedure legate alle norme di successione. E’ vero che alcuni aspetti erano già stati rivisti ma a nostro avviso la norma che è lineare può essere ulteriormente sfoltita così da non gravare troppo sulle famiglie che si ritrovano già ad affrontare il dolore per la perdita di un congiunto. Nella risoluzione chiediamo al Governo di intraprendere le iniziative di sua competenza per rivedere la normativa, con lo scopo di semplificare, veramente, le pratiche per la dichiarazione di successione. In particolare ci riferiamo all’articolo 11 del decreto legislativo 21 novembre 2014, n. 175, che a nostro avviso andrebbe rivisto e snellito.”
E’ quanto dichiarano in una nota Pietro Laffranco e Sandra Savino deputati di Forza Italia e primi firmatari della risoluzione.

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Successione in banca: la dichiarazione integrale è contro la privacy

Posted by fidest press agency su venerdì, 24 giugno 2016

Banca d'ItaliaNei casi di successione nei contratti bancari, assicurativi e finanziari, gli intermediari esigono -tra gli altri- la copia integrale della dichiarazione di successione, non accontentandosi della sola parte di questa che riguarda i rapporti da essi intrattenuti col de cuius. La dichiarazione di successione contiene però tutta una serie di dati personali, a volte anche sensibili, la cui acquisizione da parte dell’intermediario non ha alcuna logica in funzione della procedura da attuare.
L’articolo 48 comma 4 del Testo Unico dell’imposta in materia di successioni e donazioni prevede che “le aziende e gli istituti di credito, le società e gli enti che emettono azioni, obbligazioni, cartelle, certificati ed altri titoli di qualsiasi specie, anche provvisori, non possono provvedere ad alcuna annotazione nelle loro scritture né ad alcuna operazione concernente i titoli trasferiti per causa di morte, se non è stata fornita la prova della presentazione, anche dopo il termine di cinque anni di cui all’articolo 27, 4° comma, della dichiarazione di successione o integrativa con l’indicazione dei suddetti titoli, o dell’intervenuto accertamento in rettifica o d’ufficio, e non è stato dichiarato per iscritto dall’interessato che non vi era obbligo di presentare la dichiarazione” .
Se è vero, quindi che senza dichiarazione di successione oppure dichiarazione che non ne sussiste l’obbligo la banca non può sbloccare la somma, la norma non dispone che occorra presentare la copia integrale, prevedendo bensì che l’intermediario debba acquisire la prova della sua presentazione o, in alternativa, la dichiarazione di insussistenza dell’obbligo di farlo. Da notare come le Sezioni Unite della Cassazione, nella Sentenza 14088 del 27 luglio 2004, abbiano sancito il principio secondo cui la dichiarazione di successione costituisce un momento dell’iter procedurale finalizzato all’accertamento dell’obbligazione tributaria che si conclude con l’emissione, da parte dell’ufficio, dell’atto impositivo, sulla base dei dati emergenti dalla dichiarazione, che avrà, per ciò stesso, esaurito la sua funzione. In base a tutto ciò, lo scorso 13 giugno un cittadino supportato dall’Aduc ha presentato una segnalazione al Garante Privacy. Chissà non sia la volta giusta per mettere in chiaro ciò che già appare non solo per legge, ma anche per la concreta inutilità del comunicare ad un soggetto estraneo dati personali e sensibili che niente hanno a che fare con lo scopo della procedura. (Anna D’Antuono, legale Aduc)

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“La pianificazione della successione mortis causa nel raffronto tra normativa UE, svizzera e italiana”

Posted by fidest press agency su martedì, 19 aprile 2016

comoComo Mercoledì 4 maggio alle 14.30 presso l’Aula Magna dell’Università degli Studi dell’Insubria di Como si terrà il convegno “La pianificazione della successione mortis causa nel raffronto tra normativa UE, svizzera e italiana” organizzato dal Centro di Diritto Svizzero del Dipartimento di Diritto, Economie e Culture dell’Insubria in collaborazione con l’Istituto svizzero di diritto comparato e la banca BSI.Durante l’incontro si parlerà di diritto delle successioni e di pianificazione successoria con particolare riferimento alla prospettiva internazionale in riferimento alla normativa dell’Unione Europea, italiana e svizzera.
In particolare verranno evidenziate le principali novità – come il Regolamento europeo n. 650/2012, applicabile dall’agosto 2015 – e i problemi operativi riguardo alle successioni che coinvolgono soggetti e beni localizzati in Italia e in Svizzera. Verranno quindi illustrate le novità normative, i profili teorici, i risvolti pratici, le criticità e gli strumenti che possono meglio assicurare la pianificazione della successione per causa di morte.Interverranno Ilaria Pretelli, dell’Università Panthéon-Assas e dell’Università di Padova, responsabile scientifica dell’istituto svizzero di diritto comparato; l’avvocato Emanuela Epiney Colombo Porza, già giudice ordinario e ora giudice supplente del tribunale d’appello del Canton Ticino; Fabrizio Vismara, Professore associato di diritto internazionale all’Università degli Studi dell’Insubria; Davide Cerutti professore all’Università della Svizzera Italiana e all’Università di Losanna; Camilla Pelizzatti, notaio in erba e Alfonso Rivolta, – Responsabile wealth planning Italy di BSI. Presiede Barbara Pozzo, Ordinario di Diritto Privato Comparato presso l’Università degli Studi dell’Insubria.

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Gran Bretagna: la successione a Gordon Brown

Posted by fidest press agency su martedì, 11 maggio 2010

Il leader laburista è intenzionato a passare la mano. Lo fa, a detta dei commentatori politici, per spianare la strada ad un accordo di governo con i Lib-Dem di Nick Clegg. Questa coalizione, ad avviso di Brown “sarebbe nell’interesse del paese” in quanto dalle urne è uscita “una maggioranza progressista”. Per quanto riguarda la successione al nuovo leader del partito laburista si insiste sul nome di David Miliband. Soprannominato ‘il cervello’, il 44enne attuale ministro degli Esteri. Ma la rosa dei “papabili” non si ferma qui. Vi è il segretario agli interni Alan Johnson, 59 anni, vi è Jack Straw, 63 anni, attuale segretario alla Giustizia ed ex titolare degli Esteri e degli Interni, e poi Harriet Harman, 59 anni, attuale ministro per le Donne e l’Uguaglianza e il segretario alla Scuola e la Famiglia e di Ed Balls, 43 anni, che è stato anche consigliere economico di Brown. Ma non si esclude, alla fine, qualche outsider dell’ultima ora. Si fa notare che la decisione di Brown è stata presa mentre sono in corso le trattative per un governo tra liberaldemocratici e conservatori e tale subordinata era vista come il solo mezzo per escludere la figura di Brown come primo ministro nell’organigramma del futuro governo. Ora che Brown si è tirato fuori le intese tra liberaldemocratici e conservatori possono arenarsi. Va notato, tuttavia, che se i laburisti e liberaldemocratici troveranno un accordo sarà loro necessario raggiungere un’intesa con le altre formazioni minori.

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Berlusconi: l’anello debole del Regime

Posted by fidest press agency su sabato, 19 dicembre 2009

“Ne sono certo”: così si è espresso Marco Pannella nel corso di una conferenza stampa. “Nel gennaio dell’81 – ricorda Pannella – con il mancato assassinio del giudice D’Urso, liberato grazie ai Radicali, l’anello debole del Regime partitocratico divenne il capo della P2 Licio Gelli, che infatti verrà arrestato poco dopo; analogamente oggi è in corso il tentativo di liquidare Berlusconi, presentandolo come un leader logorato e stanco. L’aspirante alla successione è Giulio Tremonti, con un programma tutto “Dio, Patria e Famiglia” contro i “mercatisti”, d’accordo con Bossi e con la complicità di D’Alema”. “Si va formando un accordo di potere sulle rovine della democrazia – denuncia Pannella – mentre noi pensiamo che Berlusconi non si deve toccare, ma battere con la democrazia e nella democrazia, da conquistare, e non nella partitocrazia attuale. Loro vogliono liberarsi da Berlusconi, noi dal regime partitocratico. Non esiste vera alternanza senza “alterità” politica, come dimostra la storia di questi sessant’anni “Ieri sera a Ballarò – ha aggiunto Pannella – sono stati presentati dei sondaggi di Pagnoncelli, che ha cercato di accreditarci del solito “zero virgola”, mentre alle europee abbiamo avuto il 2,4% e abbiamo annunciato la presenza delle liste “Bonino-Pannella” alle regionali. Cercano così di convincere la gente che siamo ridotti elettoralmente a 1/5 delle europee di giugno, mentre  “Il Clandestino” pubblica un sondaggio di Crespi che solo nel Lazio ci dà al 2,7%. Non esiste dietro a questo la regìa di un “Grande Vecchio”-  è il giudizio di Pannella – Solo dei piccoli stronzi, ma pericolosi”. “Come ho preannunciato – ha concluso il leader radicale, giunto oggi all’ottavo giorno di sciopero della fame – il Satyagraha farà di questo inverno il più duro per i radicali, in cinquant’anni di lotta politica”.

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Dimissioni di Boffo

Posted by fidest press agency su sabato, 5 settembre 2009

«A nome del Forum e delle 50 associazioni che lo compongono e che rappresentano larga parte del mondo cattolico abbiamo già espresso a Dino Boffo nei giorni scorsi la più grande solidarietà ed apprezzamento per il ruolo svolto alla guida di Avvenire, di Sat2000 e di radio InBlu» afferma Francesco Belletti, presidente del Forum delle associazioni familiari. «Il gesto delle dimissioni ci conferma sullo spessore umano di Boffo, sulla sua profonda libertà e totale disponibilità al servizio della Chiesa.  «Ma il gesto odierno difficilmente basterà a mettere la parola fine a questa sporca vicenda: il sistema informativo italiano avrà molto da riflettere sulle cose che non vanno ed avrà anche da leccarsi non poche ferite; nel mondo cattolico si aprirà una fase difficile di successione. «Siamo però convinti» conclude Belletti «che la squadra finora guidata da Boffo saprà affrontare al meglio anche questa prova, garantendo con equilibrio e professionalità una sponda mediatica al mondo cattolico che in questa fase è alle prese con snodi importanti nel campo della bioetica, del sostegno alle famiglie e dell’educazione»

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