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Quotidiano di informazione – Anno 30 n° 328

Posts Tagged ‘sud italia’

Sud Italia: raddoppia il numero delle famiglie senza lavoro

Posted by fidest press agency su domenica, 5 agosto 2018

I dati evidenziati dal Rapporto Svimez 2018 non lasciano dubbi e lanciano un chiaro allarme sulla situazione del Sud Italia. Negli ultimi 8 anni è raddoppiato il numero delle famiglie senza lavoro (oggi sono 600 mila) mentre negli ultimi 16 la metà dei giovani tra i 15 anni e i 34 ha abbandonato quelle terre.A rappresentare una parte importante della crisi del Sud è la totale assenza di investimenti, soprattutto sul piano delle infrastrutture. Si è perso molto tempo a millantare l’esigenza di progetti come il Ponte sullo Stretto, ma la verità è che il Meridione ha bisogno di autostrade, stazioni ferroviarie e ripetitori per la connessione internet, e non di opere faraoniche che non servono a null’altro che alla propaganda elettorale.Naturalmente questo discorso non vuole mettere in discussione le grandi opere nel loro complesso, ma semmai evidenziare il valore del buonsenso. La rete ferroviaria della TAV dovrà essere ultimata per dimostrare ai partner internazionali l’affidabilità del Paese e per dare un senso alle importanti risorse economiche già utilizzate; ma questo non significa che non esistano opere meno eclatanti di altrettanta utilità. L’Italia, ed in particolare il Sud, ha bisogno di investimenti strutturali, ma prima ancora di un approccio trasparente, meticoloso e serio per le scelte future.

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La situazione del Sud Italia continua a peggiorare

Posted by fidest press agency su domenica, 5 agosto 2018

Ad evidenziarlo sono i dati del Rapporto Svimez 2018. La relazione dell’istituto di ricerca, infatti – dichiara in una nota il presidente nazionale Confeuro, Andrea Michele Tiso – mette in risalto la grave situazione di 600 mila famiglie meridionali senza lavoro (raddoppiate negli ultimi 8 anni) e la fuga negli ultimi 16 anni di circa la metà dei giovani tra i 15 e i 34 anni.
La questione meridionale – prosegue Tiso – va affrontata con delle politiche che abbiano una progettualità, e che lavorino, non con la logica dei rimedi tampone, ma con delle prospettive. Come Confeuro siamo assolutamente certi del ruolo propulsivo che il comparto agroalimentare potrebbe svolgere all’interno di questo contesto; ed è anche per queste ragioni che abbiamo richiesto più volte interventi tempestivi e risolutivi su vicende territoriali come quelle legate alla Xylella fastidiosa.Il Sud Italia – continua Tiso – rappresenta un vero e proprio patrimonio agricolo per il Bel Paese, e come tale va tutelato e rilanciato attraverso provvedimenti specifici che superino la retorica per muoversi sull’asse della concretezza. A tal proposito bisogna lavorare assiduamente per favorire l’unione tra i produttori agricoli (O.P.) e per intervenire, anche attraverso la nuova Pac, sull’assegnazione dei terreni agricoli agli under 40. Non va dimenticato, infatti – conclude Tiso – che il futuro del mondo agricolo è nelle mani delle prossime generazioni. (n.r. A nostro avviso il tris vincente è la combinata Agricoltura, artigianato, turismo)

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Sud Italia: capitale sociale e umano

Posted by fidest press agency su giovedì, 22 marzo 2018

Abbiamo già avuto modo di evidenziare il quadro economico del Sud Italia, dove vive un terzo della popolazione ma che produce un quarto del PIL, un decimo di esportazioni, che ha metà disoccupati, due terzi di poveri, il doppio di pensioni di invalidità rispetto al Nord Italia.
Un altro aspetto dei problemi del Sud Italia riguarda il capitale sociale, rilevato “come grandezza intangibile con rilevanti effetti sul buon funzionamento della vita sociale e politica, e quindi indirettamente della performance economica, di una comunità”. Come indici di riferimento sono stati assunti “l’attività di volontariato, persone che hanno versato soldi ad associazioni, unità di lavoro irregolari sul totale delle unità di lavoro, la frequenza con cui si parla o ci si informa di politica e il numero di reati ambientali (2). Ebbene, gli indici per il Sud Italia sono drammaticamente bassi (eccettuata la Sardegna).
Se ci trasferiamo in altro campo, quello del capitale umano, inteso come “tasso di partecipazione nell’istruzione secondaria superiore di secondo grado, tasso di abbandono nel primo biennio delle scuole secondarie di secondo grado, indice di attrattività delle università e quota di laureati in discipline scientifiche e tecnologiche”, rileviamo indici, altrettanto, drammaticamente bassi
E’ la fotografia di una Italia spaccata in due, tra Centro-Nord e Sud, con particolare accentuazione, tra il Nord e il Sud.C’è un Nord che corre, raggiungendo livelli economici dell’Europa settentrionale, che non vuole pagare tasse esose, con discreti indici di capitale sociale e umano, e un Sud che nell’insieme arranca, ammaliato da impossibili promesse di sussidi; occorrerebbe, prioritariamente, recuperare il capitale sociale e umano. (Primo Mastrantoni, segretario Aduc)

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“ERC Week@Federico II. Il Sud Italia per l’Europa”

Posted by fidest press agency su giovedì, 6 aprile 2017

Università di Napoli “Federico II”JPGNapoli giovedì 6 aprile alle 15 nella Chiesa dei Santi Marcellino e Festo in largo San Marcellino, 10, con gli ERC Andrea Ballabio, Bruno Siciliano, Mauro Calise, Maria Chiara Scappaticcio, Bianca De Divitiis.
E’ la manifestazione che intende analizzare il ruolo dell’European Research Council nel supportare la ricerca di eccellenza in grado di affrontare le sfide sociali e di sfruttare al meglio le opportunità della comunità scientifica italiana, in particolare nel Sud Italia. Apriranno l’incontro i saluti del Rettore Gaetano Manfredi e del Capo della comunicazione dell’Agenzia esecutiva ERC, Massimo Gaudina. Seguiranno gli interventi di docenti e ricercatori testimoni di iniziative di successo: Daniela Corda (IBP – CNR, rappresentante per l’Italia in H2020 per ERC, MSCA e FET), Andrea Ballabio (Università di Napoli Federico II – Tigem), Giuseppe Maruccio (Università del Salento – Delegato alla ricerca), Maria Chiara Scappaticcio (Università di Napoli Federico II – Progetto Platinum), Bianca De Divitiis (Università di Napoli Federico II – Progetto HistAntArtSi), Bruno Siciliano (Università di Napoli Federico II – Progetto RoDyMan), Giuseppe Notarstefano (Università del Salento – Progetto Opt4Smart), Mauro Calise (Università di Napoli Federico II – Direttore di Federica Web-learning).La manifestazione è aperta ai ricercatori italiani e stranieri di tutti i settori scientifici disciplinari.
L’Ateneo Federico II, così come altri Enti istituzionali, Università e Centri di ricerca di tutto il mondo, ha deciso di aderire alle iniziative intraprese dalla Commissione Europea a sostegno dei progetti di ricerca “di frontiera”, volti a produrre nuove conoscenze ed applicazioni innovative utili per i mercati futuri.

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