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Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 259

Posts Tagged ‘sudditanza’

Cina-Italia. Urso (FdI): da governo politica di sudditanza a Pechino

Posted by fidest press agency su domenica, 10 marzo 2019

“La svolta impressa da questo governo sembra piuttosto una politica di sudditanza a Pechino. Ormai su troppe questioni siamo allineati alle posizioni cinesi: il caso Maduro è eloquente, mentre tutti gli altri Paesi europei hanno votato per una risoluzione per riconoscere Guaidò, noi ci siamo isolati mettendoci sul versante opposto”. A dirlo in un’intervista rilasciata al giornale online “Formiche” il senatore di Fratelli d’Italia e vicepresidente del Copasir, Adolfo Urso. In particolare il senatore di FdI guarda all’importante appuntamento tra due settimane, quando in Italia arriverà il presidente cinese Xi Jinping: “Prima del suo arrivo, con il nostro partito, faremo un meeting sui rapporti tra Italia e Cina e su come tutelare i nostri interessi nazionali. Abbiamo tre importanti dossier in campo. Il primo riguarda il confronto globale per la supremazia mondiale sul controllo delle reti della conoscenza e, anche al Copasir, abbiamo aperto un’indagine conoscitiva sulle fibre ottiche e la gara per il 5G. Il secondo dossier riguarda la cosiddetta via della Seta di cui l’Italia è il terminale. Il terzo dossier riguarda la vendita online, fino ad oggi noi europei abbiamo utilizzato il loro portale Ali Baba per vendere i nostri prodotti, ora invece sono loro che stanno costruendo un’importante piattaforma europea per vendere le loro merci in Europa. E su questo bisognerà essere molto attenti sulle politiche della fiscalità” conclude il senatore di FdI.

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Volontà politica e sudditanza

Posted by fidest press agency su mercoledì, 26 ottobre 2011

night piazza colonna

Image by antmoose via Flickr

Il rituale che ho avuto modo di segnalare tempo fa sembra diventare sempre di più istituzionale. Mi riferisco ai pranzi e alle cene di lavoro di Arcore e sedi affini. Qui non parlo ovviamente degli intrattenimenti ludici del capo ma dei suoi incontri con esponenti politici e in particolare con i leghisti, Bossi in testa. Mi sono sempre chiesto, a questo proposito, che genere di pietanza il cuoco della casa prepara per trasformare i più tenaci e convinti sostenitori di una tesi chiaramente anti-governativa, in persone pronte a cambiare opinione. E pare che lo stesso effetto è riproducibile anche a Palazzo Chigi dove di recente Berlusconi ha ricevuto due suoi tenaci oppositori interni e che, a loro dire, erano pronti con un manipolo di fedelissimi a toglierli la fiducia e che dopo una “colazione di lavoro” sono usciti sorprendentemente rinfrancati e quel che più conta, convinti sostenitori delle tesi del capo anche se per la platea hanno lasciato “cadere” qualche dubbiosa riflessione. E, per contro, una parlamentare del Pdl, che ha lasciato la “casa madre” per parcheggiare nel gruppo misto, ha tenuto a precisare, in una intervista, che pur invitata a “colazione” ha preferito rinunciarvi. Forse per questo motivo non recede nei suoi intendimenti. Persino il nodo cruciale posto poche ore fa dalla Lega sul tema delle pensioni che l’esecutivo intende inserire nella manovra economica in procinto d’essere varata sembra sciogliersi dopo, guarda caso, una cena che supponiamo essersi prolungata per qualche ora e passa tra un aperitivo e un digestivo e una boccata al toscano di Bossi. Ma ciò che pesa di più grave sono gli strascichi di antieuropeismo lasciati trasparire dalla dichiarazioni di Berlusconi per il quale se si impongono sacrifici non è colpa sua ma dell’Europa. Non si precisa, ovviamente, che da tre anni il governo non ha fatto altro che dirci che tutto andava bene mentre avrebbe potuto mettere mano, con la maggioranza che si ritrovava prima dello strappo di Fini, a quelle riforme strutturali che continuano a far parte del programma elettorale del 2008 della coalizione. Oggi fa di moda affermare che la colpa è sempre degli altri. E gli italiani? Sembra che siamo stati tutti invitati a colazione dal capo e da quella mensa il clamore si sta trasformando in brusio. (Riccardo Alfonso http://www.fidest.it)

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Rutelli in terapia intensiva

Posted by fidest press agency su domenica, 13 dicembre 2009

L’esordio di un nuovo movimento proposto da Rutelli ha rischiato di arenarsi nelle spiagge dell’inconsistenza se non fosse intervenuta l’esigenza di salvare l’idea malgrado l’uomo. Vedremo gli sviluppi di una tale idea che ha assunto i toni di una riscossa nazionale alternativa alle derive populiste, autoritarie, anticostituzionali imposte dal cavaliere in nome e per conto della personalissima esigenza di pararsi le terga dalle conseguenze dei suoi stessi reati. Rutelli non avrebbe mai ottenuto un credito politico autonomo se non fosse intervenuta una salutare terapia intensiva a base di   “tabaccellina” che ha sostenuto le difese funzionali  e organiche in grado di fronteggiare la pandemia cavalleresca, che ha toccato il momento culminante dell’ascesa, iniziando l’irreversibile fase dell’immunizzazione.  Lo aveva preannunciato Montanelli che il berlusconismo sarebbe crollato solo a seguito di una vaccinazione collettiva; la vaccinazione è avvenuta e sta dilagando l’immunizzazione, proprio mentre il cavaliere cerca una personalissima immunità…ma dalle leggi.L’adesione di Tabacci all’idea/movimento di Rutelli appare come una missione all’estero per dare corpo e credito alla inconsistenza ed evitare di finire dentro la raccolta indifferenziata dei rifiuti politici che il cavaliere sta intensificando. E’ proprio la presenza dell’on. Bruno Tabacci a fornire credibilità istituzionale a questa “Alleanza per l’Italia”, per farne una vera alleanza per l’Italia  scongiurando il pericolo di diventare una sudditanza  dell’altra Italia. (Rosario Amico Roxas)

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