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Quotidiano di informazione – Anno 35 n°38

Posts Tagged ‘supplenze’

Scuola: Supplenze utili al 100% per aumenti stipendi e ricostruzione carriera

Posted by fidest press agency su lunedì, 19 dicembre 2022

Le supplenze sono servizi utili al 100% per la ricostruzione di carriera e per salire nelle fasce stipendiali di docenti e Ata: a confermarlo è il tribunale di Lanciano, che ha esaminato il ricorso prodotto da un assistente tecnico, assunto a tempo indeterminato 1° settembre 2016 in un istituto scolastico di Lanciano, poiché nella ricostruzione di carriera si è visto riconoscere non tutti i diversi anni “di pre-ruolo resi”, producendo in tal modo un grave ed “evidente ritardo nella progressione stipendiale”. Pertanto, l’assistente tecnico, attraverso i legali Anief, ha chiesto al Tribunale di Lanciano “l’integrale riconoscimento di detto servizio, con condanna del MIUR resistente al pagamento in suo favore delle differenze retributive maturate tra il corrisposto ed il percipiendo oltre alla maggior somma tra interessi e rivalutazione monetaria come per legge”. Il giudice del Lavoro gli ha dato ragione, poiché ha accertato che è discriminante, come fa lo Stato, considerare “l’anzianità utile ai fini retributivi” solo “prendendo in considerazione i primi quattro anni per l’intero e quelli successivi soltanto per i due terzi”: il giudice ha rilevato che la clausola 4 della direttiva 1999/70/CE, “intitolata ‘Principio di non discriminazione’, precisa, in primo luogo, che i lavoratori a tempo determinato non possano essere trattati in modo meno favorevole rispetto a quelli a tempo indeterminato comparabili per il solo fatto di avere un contratto o rapporto di lavoro a tempo determinato, a meno che non sussistano ragioni oggettive ed, in secondo luogo, che i criteri del periodo di anzianità di servizio relativi a particolari condizioni di lavoro dovranno essere gli stessi sia per i lavoratori a tempo determinato che per quelli a tempo indeterminato, ad eccezione dei casi in cui la differenziazione sia giustificata da motivazioni di carattere oggettivo”. Motivi che nella scuola non vi sono.

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Docente: supplenze per due anni con stipendio ridotto

Posted by fidest press agency su lunedì, 3 ottobre 2022

La retribuzione professionale docenti non può essere negata al personale docente precario: lo ha sentenziato il giudice del Tribunale di Vercelli, sezione Civile-Lavoro, che esaminando il ricorso, patrocinato dall’Anief, presentato lo scorso mese di aprile da una docente per avere insegnato negli anni scolastici 2017/2018 e 2018/2019 senza vedersi assegnata la cosiddetta Rpd, ha reputato la domanda “fondata” per via si “un’ingiustificata disparità di trattamento rispetto ai colleghi docenti a tempo indeterminato e a quelli a tempo determinato con supplenze annuali”. Dopo avere rimarcato che la docente, come supplente temporanea, ha offerto un oggettivo “sostegno al miglioramento del servizio scolastico sovrapponibile a quello reso dagli altri colleghi” e che la negazione dell’Rpd non terrebbe conto con quanto è previsto dalla “Corte di Giustizia dell’Unione Europea ed interna (art. 6 d. lgs 268/2011)”, oltre che dalla “Corte di Cassazione con pronuncia del 27.7.2018 n. 20015”, il Tribunale di Vercelli ha stabilito “il diritto della ricorrente alla retribuzione professionale docenti per gli anni scolastici 2017/2018, in relazione al servizio effettivamente prestato in forza dei contratti a tempo determinato sottoscritti quantificata nella somma complessiva di € 1.667,55”.

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Supplenze da GPS – Al via i ricorsi Anief contro l’algoritmo

Posted by fidest press agency su lunedì, 26 settembre 2022

Illegittimo, secondo l’Ufficio Legale Anief, considerare rinunciatario chi non ottiene supplenza da GPS per sedi non espresse e non tenere nuovamente in considerazione il suo nominativo per le successive disponibilità sopraggiunte e utili alle supplenze da GPS. Anche chi ha ottenuto spezzone – a causa di un algoritmo mal elaborato – non potrà ottenere da GPS il completamento orario. Al via, pertanto, i ricorsi Anief rispettivamente al TAR e al Giudice del Lavoro per tutelare il principio del merito contro un algoritmo che esclude a priori tanti docenti pur se con esperienza e punteggi molto alti. Adesioni aperte fino al 30 settembre.L’art. 12, comma 4 dell’Ordinanza Ministeriale n. 112/2022 prevede che il candidato che non esprima alcune sedi specifiche “sarà considerato rinunciatario con riferimento alle sedi e alle classi di concorso/tipologie di posto per cui non abbia espresso preferenza. Ne consegue la mancata assegnazione dell’incarico a tempo determinato dalle graduatorie per le quali sia risultato in turno di nomina per l’anno scolastico di riferimento”. Dunque chi, se rientra nel turno di nomina “lavorato” dal sistema informatizzato, non ha inserito alcune sedi è stato comunque considerato rinunciatario non potendo più ottenere per quella classe di concorso una proposta di supplenza attraverso l’algoritmo ministeriale per l’intero anno scolastico e questo, ad avviso del sindacato Anief, appare illegittimo per palese violazione del principio del merito.

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Scuola: Supplenze ATA

Posted by fidest press agency su lunedì, 26 settembre 2022

L’illegittima disposizione inserita nella circolare per le supplenze n.28597 del 30 luglio 2022, che consente al personale ATA l’accettazione di una proposta di supplenza annuale (31 agosto) o fino al termine delle attività didattiche (30 giugno), per diverso profilo professionale purché intervenga prima della presa di servizio per il sindacato Anief è contra lègem e la stessa era già stata contestata dal giovane sindacato durante gli incontri informativi dello scorso luglio. Avviate le procedure per preaderire al ricorso presso il competente Giudice del Lavoro. La nuova circolare Ministeriale, infatti, a parere del sindacato Anief contrasta con l’art. 7 comma 5 del D.M. del 13 dicembre 2000, n. 430, che prevede che le sanzioni per risoluzione anticipata del rapporto di lavoro: “non si applicano in caso di mancato perfezionamento o risoluzione anticipata del rapporto di lavoro dovuti a giustificato motivo, che risulti da documentata richiesta dell’interessato” e in base al regolamento citato è sempre stato possibile accettare una supplenza nel profilo superiore poiché considerato giustificato motivo il voler migliorare la propria posizione lavorativa accettandone una più favorevole. Il Ministero dell’Istruzione, però, nonostante le richieste di espungere tale parte dalla Circolare emanata lo scorso luglio, non ha effettuato alcuna modifica e, dunque, il sindacato Anief avvia le procedure utili a tutelare quanti vogliano rivendicare in tribunale il loro diritto leso. L’Anief invita, pertanto, tutto il personale ATA precario interessato e cui è stata già negata la possibilità di accettare la nomina su profilo superiore in applicazione di quanto disposto nella circolare Ministeriale perché già occupato ad aderire allo specifico ricorso presso il competente Giudice del Lavoro.

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Scuola: Le supplenze fuori ruolo valgono come il servizio di ruolo

Posted by fidest press agency su martedì, 8 febbraio 2022

Anche nelle Marche passa la linea della parità di trattamento del personale precario della scuola rispetto a quello di ruolo: a sancirla è stato il Tribunale del Lavoro di Fermo, che ha risarcito un insegnante del posto con 4.766 euro come indennizzo per la mancata considerazione degli aumenti stipendiali derivanti dai periodi di servizio svolti come supplente. Il giudice ha disposto che l’insegnamento di tutto il periodo pre-ruolo concorre “all’esatta ricostruzione della carriera, all’inquadramento nella corrispondente fascia stipendiale e al pagamento delle differenze retributive”. Anief ribadisce che questa posizione dei giudici sta trovando spazi sempre più consistenti nei nostri tribunali, come in quelli transnazionali: è recente la pronuncia favorevole del Comitato dei Ministri del Consiglio d’Europa a proposito della denuncia di Anief già accolta dal Comitato europeo dei diritti sociali sulla esigenza di equiparare il lavoro precario a quello a tempo indeterminato e cancellare l’abuso di precariato. È sempre possibile ricorrere giudice del lavoro per ottenere il recupero degli scatti stipendiali del periodo pre-ruolo come docente e Ata: il ricorso può essere presentato sia da lavoratori precari che da dipendenti già di ruolo. Inoltre, è sempre possibile ricorrere per vedersi riconosciuto il diritto all’integrale ricostruzione di carriera commisurata agli effettivi anni di servizio non di ruolo e per ottenere immediatamente il corretto inquadramento stipendiale. Anief, infine, mette a disposizione di tutti i dipendenti scolastici un Calcolatore online che gratuitamente, in pochissimi minuti, quantifica il recupero delle differenze retributive. Le somme da recuperare, attraverso il ricorso al giudice, variano in media da 1.000 a 40.000 euro, con punte di centinaia di migliaia di euro non assegnati.

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Scuola Sostegno: Oltre 100mila posti a supplenza anche quest’anno, la metà in deroga

Posted by fidest press agency su lunedì, 27 settembre 2021

Le supplenze continuano a far dannare i dirigenti scolastici: a oltre tre settimane dall’inizio del nuovo anno scolastico, sono migliaia gli istituti che devono ancora completare la copertura di posti non coperti da personale di ruolo. In assoluto, la categoria che continua a essere più ricercata è quella degli insegnanti di sostegno. Lo scorso anno In pratica, su oltre 185 mila posti di sostegno, meno della metà 80mila sono stati assegnati a docenti di ruolo specializzati. I restanti 100mila sono stati conferiti a precari, in netta maggioranza nemmeno specializzati: un numero altissimo, spropositato, che rappresenta anche la metà delle cattedre assegnate a personale non di ruolo. Quest’anno – dopo le 59mila immissioni in ruolo attuate, di cui poco più di 14mila su sostegno – delle circa 114mila supplenze annuali finora sottoscritte quelle di sostegno hanno rappresentato anche stavolta oltre la metà del totale. Gli Uffici Scolastici regionali e provinciali stanno pubblicando le tabelle con le disponibilità: “i posti entreranno a far parte di quelli attribuibili con sistema informatizzato non appena si concluderanno le operazioni di immissione per il ruolo per l’anno scolastico 2021/22”, scrive in queste ore Orizzonte Scuola. A questi vanno aggiunti circa altri 60mila posti di sostegno in deroga, con scadenza imposta al 30 giugno 2021. Un numero, peraltro, destinato a crescere per via dei tanti ricorsi in atto. I posti vuoti di sostegno sono presenti in tutte le Regioni, anche al Sud: solo in Calabria ve ne sono oltre 7mila: in Puglia se ne conteggiano altri 6.501 posti ripartiti tra infanzia (787), primaria (2.647), secondaria di primo grado (1.113) e di secondo grado (1.954).

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Scuola: Supplenze docenti, oltre 100mila ancora da fare

Posted by fidest press agency su lunedì, 13 settembre 2021

Procede con diversi problemi l’iter di assegnazione delle cattedre senza docente titolare. “Da un lato – scrive oggi Orizzonte Scuola – bisogna distinguere, necessariamente, gli errori nella compilazione della domanda e le circostanze alle quali non si era riflettuto, dei quali gli aspiranti stanno prendendo effettuare un controllo puntuale della propria posizione e al contempo garantire la trasparenza delle operazioni consapevolezza solo in questi giorni (ad es. la precedenza dei docenti con riserva legge 68/99, la precedenza nella scelta della sede per legge 104, l’aver rinunciato alle cattedre orario esterno per flag non inserito, la scelta di richiedere lo spezzone per singola scuola e non come ultima opzione dopo la ricerca di incarichi ad orario intero) da quelli che sono stati veri e propri errori di sistema e che in più di una provincia hanno portato alla ripubblicazione degli elenchi o alla sua sospensione in attesa di verifica”.Sempre la stampa specializzata si dice consapevole che il “caos” c’è in tutte le province e che gli uffici sono al lavoro per le dovute verifiche. Se l’Ufficio Scolastico di Torino ha compiuto a campione non ravvisando errori nella attribuzione delle nomine – anche se questo naturalmente non vuol dire che ogni aspirante non debba avere la possibilità di capire i motivi dell’eventuale assenza di nomina, e di segnalare quelli che secondo lui sono gli errori che hanno inficiato le nomine – non c’è ancora nessuna risposta invece per Roma: i sindacalisti hanno richiesto un incontro presso l’ufficio scolastico per chiarire la situazione. A Bari i risultati delle verifiche saranno comunicati entro oggi 8 settembre A Napoli i bollettini corretti sono stati pubblicati ieri 7 settembre. A Reggio Calabria si attende risposta sui bollettini annullati il 4 settembre. Anief conferma che diversi Uffici scolastici per loro stessa ammissione hanno bloccato o rallentato le nomine annuali, fino al 31 agosto o al 30 giugno 2022, per il rifacimento ancora non completato delle Gps. In alcune province le convocazioni hanno ripreso solo in queste ore. E per la copertura dei posti del personale Ata, amministrativi, tecnici e ausiliari, siamo ancora più in alto mare.

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Scuola: Il decreto Sostegni-bis non cancella la supplentite

Posted by fidest press agency su venerdì, 4 giugno 2021

Dare la possibilità al personale di abilitarsi all’insegnamento o di specializzarsi sul sostegno permetterebbe loro comunque di avere “accesso per merito nella pa”, riprendendo, si legge nell’emendamento Anief, “le normative precedenti atte ad aggiornare il doppio canale di reclutamento, risponde al reclamo collettivo accolto dal Comitato europeo dei diritti sociali n. 146/2017 e alla procedura d’infrazione 4231/2014 ancora attiva, e risolve la carenza di disponibilità per le immissioni in ruolo registrate negli ultimi anni, favorendo la continuità didattica, a invarianza finanziaria”. Oltre che collocare in ruolo tutti coloro che sono in prima fascia, senza vincoli temporali sul servizio svolto, è fondamentale aprire pure alla seconda fascia a tutti coloro che raggiungono una soglia minima di supplenze. L’esigenza è stata manifestata anche a livello politico. “La Lega, spalleggiata da una parte del Pd e dalle altre forze del centrodestra, chiede sia la possibilità di “pescare” i docenti dalle Gps di seconda fascia, e dall’altro lato, di togliere a questo punto il requisito dei 36 mesi di servizio”, scrive Orizzonte Scuola. Una “scelta che vedrebbe d’accordo anche i sindacati, insoddisfatti del testo licenziato dal Governo, piuttosto distante dalle previsioni del Patto per l’Istruzione firmato pochi giorni fa”. Secondo l’organizzazione sindacale rappresentativa Anief, procedere in questo verso avvicinerebbe molto di più dunque l’Italia all’Unione europea e risponderebbe in modo convincente pure al Comitato europeo dei diritti sociali n. 146/2017 e alla procedura d’infrazione 4231/2014 che rischia sempre più di porre l’Italia in una condizione di difetto e soggetta a multe considerevoli per l’abuso reiterato delle supplenze senza alcuna possibilità di stabilizzazione dello stesso personale impiegato in questo modo illegittimo.

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Scuola: A settembre record di supplenze: 240mila

Posted by fidest press agency su lunedì, 3 Maggio 2021

La procedura concorsuale straordinaria della scuola secondaria si sta rivelando come il sindacato aveva sempre detto: una selezione che non risolverà il problema della supplentite, con almeno 240 mila supplenze da conferire perché alle 215mila di quest’anno, di cui la metà su sostegno, si aggiungeranno circa 30mila pensionamenti e si prevede un turn over incompleto. Perché se rimarranno ferme le regole sul reclutamento, il sistema messo in piedi dal ministero dell’Istruzione replicherà quello che è accaduto in passato: dei posti banditi, ma neanche la metà di essi verranno assegnati.A commentare quanto sta accadendo, soffermandosi sull’unico concorso ad oggi in corso per assumere nuovi docenti nella scuola pubblica, è stato il presidente nazionale Anief Marcello Pacifico: “quanto sta accadendo è davvero grave – dice il sindacalista autonomo a Italia Stampa – , perché il concorso straordinario era già partito con soli 28mila posti a bando, a fronte di oltre 100mila posti vacanti e disponibili” e più del doppio se si considera l’organico di fatto. “Questo vuol dire che il prossimo anno avremo il record di supplenze dell’ultimo quinquennio: è una cosa assurda, perché vuole dire che la politica non ha dato le risposte adeguate e che il concorso in atto non doveva essere organizzato in questo modo”.

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Scuola: Sostegno, a supplenza quest’anno 83mila cattedre

Posted by fidest press agency su martedì, 5 gennaio 2021

Le assunzioni sui posti di sostegno e la copertura dei vacanti ufficializzati dalla Legge di Bilancio 2021 sono pressoché vanificati dalle situazioni in atto e da norme contrattuali. Lo scrive oggi Tuttoscuola spiegando che secondo la legge finanziaria, saranno 25 mila i posti di sostegno che verranno stabilizzati nel corso del triennio (5 mila quest’anno, 11 mila l’anno prossimo e 9 mila nel 2023), “ma i posti in deroga nel frattempo aumentano. Sono passati, infatti, dai 73.170 del 2019-20 agli 83.651 di quest’anno con un incremento di oltre 10mila posti (esattamente 10.481). Considerata la tendenza di incremento in atto dei posti di sostegno in deroga, nel triennio considerato è più che probabile che alla fine sarà maggiore il numero dei nuovi posti di sostegno in deroga (oltre 30 mila) rispetto a quelli stabilizzati dalla legge di bilancio (25mila)”.Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief: “È giunta l’ora di procedere con le immissioni in ruolo di tutti i precari che hanno svolto oltre 36 mesi. Produrre vincoli e selezioni per chi è già stato ampiamente selezionato o che ha dimostrato le sue capacità e competenze sul campo ci ha portato al record di supplenze, con oltre il 40 per cento di insegnanti precari, che porta due alunni disabili su tre a cambiare ogni anno docente e a compromettere la continuità didattica”.Sul sostegno non si riesce proprio a trovare una soluzione. Oggi la rivista specializzata Tuttoscuola parla di “cane che si morde la coda”, perché “al termine delle operazioni mobilità il “sostegno registra in termini percentuali una quantità di posti rimasti vacanti maggiore di ogni altro settore”. Pertanto, “suona abbastanza stridente l’affermazione del comma 960 della legge di bilancio “Allo scopo di garantire la continuità didattica per gli alunni con disabilità…”. Anief ritiene sempre più impellente l’esigenza di assumere sugli oltre 80 mila posti oggi vacanti: invece, continuano ogni anno ad andare a supplenza annuale. E lo stesso vale per diverse migliaia di posti di assistente alla comunicazione. Lo stesso Istat ha detto che l’obbligo di passare alla dad, il 9 aprile scorso (d.l. 8 aprile 2020, n.22) per far fronte all’emergenza sanitaria da Covid19, ha prodotto un ostacolo ulteriore “al proseguimento dei percorsi di inclusione intrapresi dai docenti, riducendo sensibilmente la partecipazione degli alunni con disabilità”, rendendo ancora “più complesso un processo delicato come quello dell’inclusione scolastica”. Un contesto reso ancora più difficile dal fatto che il 37% “di docenti individuati per rispondere alla carenza di insegnanti per il sostegno” purtroppo “non ha una formazione specifica” per assistere al meglio gli alunni disabili.

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Scuola: Supplenze, sulle Mad il Ministero cede al sindacato

Posted by fidest press agency su venerdì, 6 novembre 2020

Le Mad si aprono finalmente anche a chi è collocato nelle Gps: lo ha stabilito il ministero dell’Istruzione con una nota ufficiale denominata ‘Anno scolastico 2020/2021 – Istruzioni e indicazioni operative in materia di supplenze al personale docente da MAD’, dopo le difficoltà nel reperire supplenti, soprattutto al Nord, che si erano venute a determinare da alcune settimane. La stessa stampa specializzata giudica la comunicazione del Ministero come un’importante novità in merito all’attribuzione di incarichi di supplenza da MAD per i docenti inseriti nelle Graduatorie Provinciali: come è noto, infatti, la Nota N. 26841 del 5 settembre aveva disposto il divieto di attribuzione l’incarico di supplenza per i docenti già inseriti nelle GPS. “Non abbiamo mai condiviso il senso di quella restrizione – commenta Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief – tanto da inviare al Ministero una richiesta di intervento, favorendo in questo modo il reperimento di precari, soprattutto in quelle zone del nostro Paese e classi di concorso in cui già dopo qualche mese dall’avvio dell’anno scolastico si fatica a trovare un docente per conferire incarichi di supplenza o di sostituzione di personale assente”.Paradossalmente, la limitazione voluta dal ministero dell’Istruzione danneggiava la stessa amministrazione scolastica che, in modo quasi “autolesionistico”, si è privata di ottenere disponibilità ulteriori per l’assunzione di incarichi di supplenza in province o in sedi scolastiche prive di aspiranti nelle GPS/GI o che le hanno già terminate. Il tutto, senza alcun fondamento normativo: in pratica, un lavoratore inoccupato non poteva esercitare il suo diritto a mettere a disposizione la propria professionalità.

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Scuola: Supplenze annuali, i docenti precari non si fidano più e disertano le convocazioni

Posted by fidest press agency su lunedì, 12 ottobre 2020

A quasi un mese dall’inizio delle lezioni sono innumerevoli le cattedre rimaste ancora scoperte: dalle scuole, infatti, giungono notizie di tempo scuola ridotto per via della mancanza di diversi insegnanti. Una circostanza particolarmente grave perché si va a determinare nel pieno del ritorno dell’emergenza sanitaria dovuta al Covid19, sicuramente da associare alla costituzione di quelle Graduatorie provinciali per le supplenze, le Gps, che dovevano essere pronte per l’inizio di settembre e che a distanza di un mese risultano ancora in alto mare. La presenza di tanti errori nell’assegnazione dei punteggi delle Gps ha infatti costretto i precari diretti interessati a produrre reclami e, laddove non considerati, pure formali ricorsi. Tutto questo, come più volte denunciato dall’Anief, ha portato l’amministrazione ad ingolfarsi di richieste di rettifiche e al rifacimento continuo delle graduatorie provinciali. Sul “piatto”, inoltre, va messa la poca convinzione dei docenti ad accettare le supplenze, in tempo di Covid19, in cambio di stipendi ridotti all’osso e garanzie di stabilizzazione praticamente azzerate. Nel frattempo, a rimetterci sono non solo i docenti, ma anche e soprattutto gli alunni, che vedono sottrarsi diverse ore settimanali d’insegnamento.Secondo Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief, “l’errore più grande è stato quello di prevedere delle graduatorie innovative e digitali impostate con criteri di cumulo dei punteggi e di accesso ben diversi da quelli adottato negli ultimi anni. A quel punto, quando sono pervenuti agli Uffici scolastici un numero impressionante di reclami, il sistema, con 750 mila domande complessive, non ha retto. L’unica strada percorribile, lo abbiamo detto più volte, era quella di annullare la tabella di valutazione dei titoli e ripristinare la tabella delle vecchie graduatorie di istituto. Invece non è stato fatto, perdurando negli errori. Ed inducendo gli stessi candidati a non fidarsi delle proposte di nomina, peraltro in una fase di aumento dei contagi che preoccupa tantissimo chi è chiamato ad insegnare lontano da casa”.

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Scuola: Inizia il balletto delle supplenze in attesa degli ultimi nominati per fronteggiare il Covid-19

Posted by fidest press agency su mercoledì, 7 ottobre 2020

Sono circa 60-70 mila i docenti nominati su supplenza breve che in caso di lockdown anche della singola scuola torneranno a casa senza stipendio. L’Anief ha sempre considerato questo organico un grande aiuto per i dirigenti scolastici e la scuola in generale soprattutto per evitare le classi affollate, ma invita il Governo a stabilizzare questi organici in vista della rivisitazione dei parametri sul dimensionamento scolastico previsti dalla legge 133/2008, come da impegni assunti da protocollo di sicurezza sottoscritto per la riapertura delle scuole. Marcello Pacifico, presidente nazionale del giovane sindacato Anief, ha affermato che “piuttosto che considerare questo organico come anti Covid, bisogna prendere coscienza della necessità di questo organico al di là del Covid indispensabile per poter continuare la politica di lotta alle classi pollaio e garantire maggiore sicurezza e migliori apprendimenti dei nostri studenti”.Ricordiamo che l’organico aggiuntivo, finanziato in parte dal decreto-legge 14 agosto 2020, n. 104 e precedentemente dal decreto-legge n. 34 del 2020, è normato dalla lettera b) dell’articolo 231 bis del decreto-legge n. 34 del 2020 che dispone di “attivare ulteriori incarichi temporanei di personale docente e amministrativo, tecnico e ausiliario (ATA) a tempo determinato dalla data di inizio delle lezioni o dalla presa di servizio fino al termine delle lezioni, non disponibili per le assegnazioni e le utilizzazioni di durata temporanea. In caso di sospensione dell’attività in presenza, i relativi contratti di lavoro si intendono risolti per giusta causa, senza diritto ad alcun indennizzo”.L’Anief ha più volte chiesto di includere le cattedre–Covid in organico di diritto, considerando che l’obiettivo del sindacato è quello di restituire alla scuola quelle risorse umane e strumentali che sono state tagliate negli ultimi dieci anni per realizzare un risparmio di dieci miliardi annui, con il consequenziale innalzamento del rapporto alunni/Ata, dimensionamento di aule, plessi e sedi di presidenza, riduzione del tempo scuola. Obiettivi che a parole sembrano condivisi da questo Governo.Se da una parte anche gli altri sindacati hanno appurato che a questi precari sarà riconosciuta la Naspi fin da subito, Anief aveva osservato tuttavia, nel non includere l’organico aggiuntivo nell’organico di diritto, che si potrebbe perdere l’occasione di abbattere realmente e in modo definitivo la piaga delle classi pollaio tanto cara al Ministro dell’Istruzione, Lucia Azzolina.

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Scuola: Graduatorie provinciali per le supplenze, migliaia di precari non si arrendono all’improvviso cambio dei titoli

Posted by fidest press agency su domenica, 6 settembre 2020

Boom di richieste di maggiore riconoscimento dei titoli conseguiti all’interno delle nuove domande per l’inserimento nelle nuove Gps. “A proposito delle Graduatorie provinciali per le supplenze – ha dichiarato Marcello Pacifico in una video-intervista rilasciata alla testata Teleborsa – migliaia di docenti precari hanno chiesto di ricorre per un motivo semplice: hanno riscontrato che i loro titoli di studio che erano stati sempre valutati nelle graduatorie d’istituto nella seconda e terza fascia, permettendo loro in questi anni di svolgere diverse supplenze e maturare quindi maggiore esperienza. Tutto ad un tratto, questi titoli non valgono più nella prima e seconda fascia Gps perché la nuova tabella di valutazione titoli e in base all’Ordinanza ministeriale” non sono più considerati allo stesso modo”.Anief ricorda che fino al 31 agosto è ancora possibile impugnare l’Ordinanza n. 60 del 10 luglio 2020 attraverso i ricorsi predisposti dal giovane sindacato per la a tutela dei docenti non di ruolo.Le penalizzazioni rivolte al personale docente precario sono un’ingiustizia. E tanti di loro lo hanno compreso aderendo ai ricorsi patrocinati dal giovane sindacato Anief. Il problema, ha spiegato il suo presidente nazionale Marcello Pacifico, è che con le regole imposte dall’amministrazione “si incrociano due principi, quello di affidamento e di ragionevolezza, che sono stati violati: è il caso di master e perfezionamenti, ma anche degli Insegnanti Tecnico Pratici e il mancato loro inserimento senza i 24 Cfu. E tanti altri”.

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Scuola: Graduatorie provinciali supplenze, attese un milione di domande: 100 mila solo in Lombardia

Posted by fidest press agency su domenica, 2 agosto 2020

Continua, senza soste, l’inoltro telematico delle istanze di presentazione delle domande per l’inclusione dei docenti precari della scuola pubblica nelle nuove Graduatorie provinciali per le supplenze e le graduatorie di istituto: sono centinaia di migliaia le domande già inserite, oltre 100 mila solo il primo giorno, malgrado il sistema on line risulta continuare a presentare continui rallentamenti di connessione. L’alto interesse per l’inserimento nelle graduatorie provinciali giunge anche dalle regioni: in Lombardia è boom di istanze, più di 20mila in poco tempo. In Sicilia, pur in presenza di un numero di posti decisamente basso, siamo già ad 11 mila richieste in una manciata di giorni.Rimangono in vita le esclusioni di tanti candidati o la valutazione ridotta dei loro titoli, a seguito delle contraddizioni presenti nell’Ordinanza n. 60/2020, e le relative nuove Tabelle Titoli: l’Anief ha deciso di avviato un servizio di consulenza in presenza e a distanza, al fine di valutare se vi sono i presupposti per avviare dei ricorsi e far valere i propri diritti. Marcello Pacifico, presidente del giovane sindacato rappresentativo, ricorda che “l’assistenza e il supporto che il sindacato intende offrire intende far prevalere il giusto merito e i punteggi che i precari hanno acquisito negli anni, dei titoli improvvisamente e immotivatamente depotenziati da un Ministero che non ha voluto darci ascolto”.

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Scuola: Graduatorie provinciali supplenze

Posted by fidest press agency su venerdì, 31 luglio 2020

L’inserimento nelle nuove Graduatorie provinciali prevede la presentazione del titolo (diploma o laurea) più i 24 Crediti formativi universitari, che devono essere conseguiti entro l’ultimo giorno di presentazione delle domande: il bando non ammette deroghe, quindi alcun inserimento nelle Gps con la modalità della riserva, per coloro che acquisiranno o sono in attesa di conseguire titoli o requisiti oltre tale termine. Lo studio legale Anief ritiene questa disposizione di una rigidità estrema, che non tiene conto del periodo di lockdown imposto dal Coronavirus. Il sindacato, pertanto, ritiene che è possibile chiedere l’inserimento nelle Gps anche se i titoli richiesti non sono stati ancora conseguiti, a causa del rallentamento di corsi di studio e di esami finali per via della pandemia: presto verranno comunicate agli interessati le modalità per la presentazione dei ricorsi patrocinati dall’organizzazione sindacale autonoma.È entrata nel vivo la fase di candidatura per inserirsi nelle nuove Graduatorie provinciali per le supplenze. L’aspirante a supplenza, ricorda Orizzonte Scuola, può presentare domanda per l’inserimento nelle graduatorie di istituto, contestualmente alla domanda di inclusione nelle GPS, indicando sino a 20 istituzioni scolastiche nella medesima provincia scelta per l’inserimento nella GPS, per ciascun posto comune, classe di concorso, posto di sostegno cui ha titolo. Ogni docente potrà iscriversi alle GPS per una sola provincia ma per più classi di concorso (per tutte le classi di concorso alle quali ha accesso con il proprio titolo). Chi è già inserito nelle Graduatorie a Esaurimento (GAE) e vuole iscriversi alle GPS può scegliere una provincia diversa da quella in cui è già presente nelle GAE.

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Scuola: Graduatorie provinciali per le supplenze, le domande si possono presentare fino 6 agosto

Posted by fidest press agency su sabato, 25 luglio 2020

Il Ministero dell’Istruzione ha oggi pubblicato il Decreto dipartimentale 858 e l’avviso ufficiale con i quali si dà il via alle operazioni che riguardano centinaia di migliaia di insegnanti precari della scuola pubblica: “Gli aspiranti – si legge nel sito ministeriale – potranno presentare domanda a partire dalle ore 15.00 di domani, mercoledì 22 luglio 2020, fino alle ore 23.59 del 6 prossimo agosto. Si potrà richiedere di partecipare alla procedura in un’unica provincia. Lo prevede il decreto che sarà pubblicato oggi sul sito del Ministero dell’Istruzione con tutte le indicazioni operative”. La procedura sarà “interamente digitalizzata”, con “l’inserimento delle domande” che “avverrà unicamente per via telematica”: il sistema predisposto dal Ministero “ha l’obiettivo di consentire una più rapida assegnazione delle cattedre che restano vuote dopo le assunzioni in ruolo, a garanzia di un migliore avvio dell’anno scolastico”.Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief, si dice soddisfatto per la pubblicazione delle graduatorie provinciali, ma deluso per la loro organizzazione: “Le nostre richieste di modifica del regolamento e delle tabelle di valutazione delle nuove Graduatore provinciali per le supplenze, alcune delle quali presentate anche dal Consiglio superiore della pubblica istruzione, sono rimaste lettera morta. La versione finale del testo che gestisce le Gps rimane non molto diversa all’impianto della bozza iniziale. Secondo la legge, un’ordinanza non può superare una regola di natura regolamentare primaria. Per non parlare del cambiamento dei punteggi dei titoli acquisiti o dell’esigenza di presentare i 24 crediti formativi universitari anche per le categorie, come gli Itp, ai quali è stato sempre detto e scritto di non prenderli fino al 2025. A questo punto, i nostri rilievi, una ventina, si tramuteranno in altrettante tipologie di ricorsi, al fine di tutelare gli interessi e le posizioni di chi si vedrà danneggiato da questa decisione insensata di cambiare le regole del gioco in corsa”.

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Scuola: Graduatorie provinciali per le supplenze

Posted by fidest press agency su giovedì, 16 luglio 2020

Cresce l’attesa per i docenti precari della scuola: si pensa che siano più di 500 mila le domande che arriveranno per inserirsi nelle nuove Graduatorie provinciali per le supplenze, subito dopo che la bozza di regolamento predisposta dal ministero dell’Istruzione diventerà definitiva, con la possibile rivoluzione della tabella di valutazione dei titoli da presentare. La stima sul numero di richiesto di inserimento nelle Gps è stata fatta da Marcello Pacifico, presidente Anief, nel corso di una intervista ad “Italia Stampa”. “Non si può giocare con i titoli di studio come si fa in borsa con il mercato dei titoli economici: per noi è importante non violare il principio di affidamento, come non cambiare, se non in modo chiaro, le linee di indirizzo che hanno portato alla valutazione delle graduatorie di Stato. E includere tutti i candidati che ne hanno diritto, come previsto dalle direttive UE”.C’è molto da ridire sulle Gps, giunte alla fase di ratifica finale. “Le nuove graduatorie di tipo provinciale – spiega Marcello Pacifico – sono delle liste di attesa che il legislatore ha voluto per mettere fine alle ‘messe a disposizione’, ma sono delle graduatorie che si basano su delle tabelle di valutazione dei titoli in corso di aggiornamento rispetto a quanto inizialmente detto dall’amministrazione. Nella prima versione, ad esempio, le abilitazioni non erano valutate, ma ora, anche grazie all’intervento dell’Anief, sembra che comportino dei punteggi. Bisogna ora capire le regioni che hanno portato il ministero dell’Istruzione a cambiare la valenza su altri titoli, che da tredici anni veniva considerata in un certo modo”.Prima ancora che si esprimesse in modo decisamente critico il Consiglio superiore della pubblica istruzione, che prevede anche un incremento dei contenziosi, Anief aveva già detto che si stava agendo in maniera sbagliata. La verità, ha detto il leader del giovane sindacato, è che “bisogna cercare di includere la più ampia platea possibile di candidati: per esempio, abbiamo gli insegnanti tecnico-pratici, che da diversi anni insegnano con le graduatorie e non si capisce perché non possano essere collocati nella nuova prima fascia delle Gps. E ancora, abbiamo il personale laureato che ha diritto ad una fase transitoria per inserirsi e che, anche per colpa del Covid, non ha fatto in tempo ad acquisire i 24 crediti formativi universitari utili”.“Comunque – conclude Pacifico – aspettiamo il testo definitivo delle nuove graduatorie: speriamo che vengono accolte le richieste che ha fatto il nostro sindacato e la delegazione presente al ministero”, evidenziando le numerose criticità e osservazioni sui singoli articoli della bozza prodotta, “altrimenti saremmo costretti ancora una volta a ricorrere in tribunale per ottenere giustizia. Come sarebbe molto importante, a nostro avviso, utilizzare queste graduatorie, una volta messe a punto le tabelle di valutazione dei titoli in maniera corretta e legittima, anche per immettere in ruolo, così da evitare di avere il record di supplentite a settembre”, con 250 mila contratti a tempo determinato.

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Scuola: Supplenze docenti, rivoluzione in arrivo

Posted by fidest press agency su martedì, 7 luglio 2020

Il precariato scolastico si appresta a cambiare in modo drastico: nei prossimi giorni il ministero introdurrà una nuova organizzazione per l’assegnazione dei posti liberi attraverso le graduatorie provinciali per le supplenze. Le GPS saranno distinte in prima e seconda fascia. La prima per i docenti in possesso del titolo di abilitazione (riguarda quindi anche i docenti attualmente iscritti nella prima fascia di istituto). La seconda per i docenti in possesso del titolo di studio + 24 CFU oppure precedente inserimento del triennio 2017/20 oppure abilitazione per altra classe di concorso o grado di scuola. Anief, che sta partecipando attivamente alla stesura della bozza definitiva del regolamento delle nuove Graduatorie provinciali per le supplenze, dopo avere espresso soddisfazione per la loro introduzione, ha subito evidenziato una serie di criticità legate alla tabella titoli sulle quali abbiamo chiesto delle modifiche. Il giovane sindacato – che ha consegnato all’amministrazione una ‘memoria’ sotto forma di osservazioni sui singoli articoli della bozza – ha anche chiesto tempi certi e rapidi per l’aggiornamento delle graduatorie d’istituto e che, in caso di ritardo nelle pubblicazioni delle graduatorie, l’amministrazione fornisca indicazioni chiare su quali liste utilizzare nelle more della loro pubblicazione.Le GPS saranno utilizzate per l’attribuzione delle supplenze al 31 agosto o 30 giugno, residue dopo lo scorrimento delle graduatorie ad esaurimento. Secondo le ultime indiscrezioni sarebbero 15 i giorni per presentare la domanda: un tempo troppo ristretto in considerazione dell’importanza della procedura che interesserà anche aspiranti che si avvicinano per la prima volta al mondo dell’insegnamento.Una prima modifica importante ottenuta in seguito all’incontro del 30 giugno e che rivendichiamo con forza è l’inserimento in GPS dei diplomati magistrale in ruolo con riserva, si tratta di una questione che abbiamo sollevato già durante l’incontro del 30 giugno, come si evince dal nostro documento. Il sindacato reputa importante introdurre una deroga al possesso dei 24 CFU per gli ITP non inseriti nelle graduatorie d’istituto, ma anche consentire l’inserimento dei diplomati magistrale in ruolo con riserva in attesa di sentenza definitiva. Come consentire lo spostamento di provincia della prima fascia GI, la possibilità di utilizzare servizi di sostegno anche su gradi diversi per l’accesso alla seconda fascia della GPS. Inoltre, considerando che i posti vacanti dopo la mobilità risultano ben 85 mila e che le graduatorie da cui è possibile oggi accedere alle immissioni in ruolo si potrebbero svuotare, il sindacato torna a chiedere di estendere la “call veloce” anche alla graduatoria d’Istituto, prevista dal D.L. n. 126/2019, convertito nella Legge n. 159/2019, così da evitare il fallimento delle convocazioni per il ruolo che rischiano di andare deserte, come accaduto negli ultimi due con oltre 50 mila assunzioni sfumate.
Inoltre è necessario ripristinare i 6 punti aggiuntivi per i diplomati magistrale e gli abilitati PAS, non più previsti dalle nuove tabelle titoli e in assenza dei quali le relative abilitazioni vengono svalutate in modo inaccettabile. Stessa cosa per master e diplomi di perfezionamento, inspiegabilmente svalutati nelle nuove GPS da 3 a 0,5 punti.

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Scuola: Supplenze, graduatorie tutte digitalizzate: domani incontro ministero-sindacati

Posted by fidest press agency su giovedì, 2 luglio 2020

A breve, le graduatorie dei docenti precari saranno aggiornate in modalità digitale, anche quelle d’istituto: serviranno per le immissioni in ruolo (poche) e per assegnare le 250 mila supplenze annuali previste a fine estate. Su questo argomento, martedì 30 giugno è previsto un incontro con i sindacati per la presentazione dell’ordinanza che trasformerà le graduatorie d’istituto in provinciali. Potrebbe essere una vera e propria rivoluzione, ha fatto intendere la ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina in una intervista pubblicata su Il Messaggero di Roma: “Stiamo lavorando per aggiornare le graduatorie dei supplenti e per digitalizzarle, cosa che non era mai stata fatta prima. Questo consentirà di avere i docenti di cui abbiamo bisogno e di poterli assegnare più rapidamente”.Marcello Pacifico, presidente Anief: “La maggior parte dei docenti precari si trova nelle graduatorie d’istituto, presto mutate in provinciali, ed è bene che si utilizzano anche per sottoscrivere i contratti a tempo indeterminato e non per le sole supplenze annuali, che anche su posti liberi vengono pure collocate con scadenza 30 giugno 2021. Ecco perché bisogna aprire la ‘call veloce’ a tutte le graduatorie. Si assicurerebbero più immissioni in ruolo e si ridurrebbe la supplentite”.
Prende il via l’iter delle supplenze annuali nella scuola pubblica italiana. Una procedura che quest’anno servirà ad assegnare un numero altissimo di cattedre. Per le immissioni in ruolo, invece, è tutto rimandato al 2021. La rivista Orizzonte Scuola ricorda che il Governo ha già bandito tre concorsi per un totale di 78mila posti: il concorso straordinario secondaria per il ruolo per 32.000 posti; il concorso ordinario secondaria per 33.000 posti; il concorso ordinario infanzia e primaria per 12.863 posti. A questi, si affianca la procedura straordinaria per l’abilitazione. Si tratta di un progetto ambizioso, che però non potrà dare i suoi frutti dal 1° settembre 2020.

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