Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 259

Posts Tagged ‘surreale’

La geometria applicata alla politica

Posted by fidest press agency su lunedì, 24 settembre 2018

La politica delle convergenze parallele e delle forme triangolari, tra le ideologie e le aberrazioni. In politica un po’ di geometria non guasta dopo le “convergenze parallele” indicate da un politico italiano per spiegare la possibilità di fare alleanze “particolari”. Dal punto di vista retorico, l’espressione è un ossimoro essendo parole in forte antitesi giacché due rette parallele non possono convergere. Oggi, invece, parliamo del triangolo della vita i cui vertici possiamo indicare con le tre tipiche età dell’essere umano: giovani, età intermedia e anziani. Mi riferisco al triangolo equilatero che con i suoi angoli interni tutti pari a sessanta gradi considero la figura più semplice in assoluto. Esso, con i suoi tre segmenti, realizza il minimo per delimitare una superficie chiusa. Su questa base si può costruire una piramide per entrare nella tridimensionalità. Oggi ci sembra, con l’allungamento dell’età media, tanto per restare alla nostra figura geometrica, da triangolo equilatero, si debba passare ad altre figure: l’isoscele con due lati e angoli con lunghezza uguale o scaleno con tutti i lati e angoli interni che hanno lunghezze differenti. Se vogliamo, introducendo questa variante “esistenziale” nella nostra nuova figura, dobbiamo dire che abbiamo un lato, i giovani, di 30 gradi, l’età intermedia di 60 e quella degli anziani di 90. Da una prima riflessione notiamo come il primo lato si sia accorciato provocando nei giovani una maturità precoce ma anche innaturale e con uno strascico di problemi non indifferenti che vanno, inevitabilmente, a scaricarsi nel secondo lato. Il terzo, invece, si è allungato e ha dato origine a un’altra irregolarità. Se a questo punto volessimo ritornare a quella che consideriamo la figura ideale che è data dal triangolo equilatero, dovremmo restituire ai giovani il loro spazio e tornare ad accorciare la speranza di vita agli anziani. Se partiamo da questo postulato, dobbiamo subito dopo chiederci: è praticabile tale strada? E ancora: “Quali sarebbero le conseguenze se la percorressimo?” Dovremmo in pratica restituire ai giovani quella fetta di giovinezza che abbiamo loro sottratta, e qui potrebbe anche starci bene, ma non è la stessa cosa per gli anziani che si vedrebbero preclusa la possibilità di vivere più a lungo. Se usciamo per un momento da questo livello di astrattezza surreale e ci caliamo nella nostra quotidianità la risposta potrebbe diventare cinica pensando di stabilire un’età oltre la quale non si debba andare per continuare a tenere valida la figura del nostro triangolo isoscele Un’alternativa sarebbe di tenere “compresse” le età come in qualche modo è stato fatto in Italia con gli ammortizzatori sociali per i giovani nei fuori corso universitari e con la ferma obbligatoria. Oggi lo facciamo con i master e gli stages. Ma come possiamo conciliare la grande voglia dei giovani per la “maturità” e la loro spinta a diventare dei protagonisti nella società con le altre generazioni contestualmente presenti? Ciò vuol dire anticipare l’ingresso nell’età intermedia e che, a sua volta, finisce con l’esaurire ben presto la sua carica “propulsiva” diciamo intorno ai 55-60 anni. Così finiamo con lo stabilire una regola che vede entrare nel mondo del lavoro e nelle istituzioni giovani che solo qualche anno fa relegavamo tra i banchi di scuola mentre estromettiamo dal sistema i cinquantacinquenni e che a loro volta diventano in pratica degli anziani da parcheggiare in solitudine nel limbo dell’attesa e che diventa maggiore per via dell’allungamento della vita. E’ logico presumere che con questa diversa suddivisione del differenziale esistenziale s’ingenerino dei conflitti soprattutto da parte dei giovani rispetto agli anziani. Giovani sempre più adulti e anziani sempre più superflui. Se vogliamo a questo punto ritornare alla logica delle “convergenze parallele” vi sarebbe un modo per affievolire i dissidi intergenerazionali stabilendo lavori ad hoc. Prendiamo ad esempio un giocatore di calcio professionista. Sappiamo bene che la sua “vita sportiva” non andrà oltre i 35 anni. Dopo tale data dovrà cercarsi un diverso impiego. Perché non possiamo fare la stessa cosa, sulla base dei dati anagrafici o anche per età biologica, per ciascuno di noi? Possiamo stabilire dei lavori “congeniali” a una certa età e non in altre e fare in modo che i vari passaggi siano mediati attraverso appositi corsi professionali. Così potremmo trovare un lavoro a un settantenne senza per questo “rubarlo” a un trentenne. Se non altro potremmo ovviare quelle contraddizioni che abbiamo dovuto rilevare in questi ultimi anni con sistemi che per favorire il turn over si anticipava l’età pensionabile per poi rendersi conto che il loro costo sociale si ritorceva inevitabilmente sul sistema economico del Paese danneggiandolo seriamente. Come dire? Il rimedio era peggiore del male. Oggi gli anziani possono diventare odiosi e scatenare intolleranze in tanti modi. Prima di tutto per le loro richieste di adeguamenti pensionasti al costo della vita e poi per le loro necessità assistenziali ritenute sempre più costose e per i tentativi di taluni di essi di “arrotondare” le loro rendite con il lavoro in nero e ancor peggio nel fare delle loro professione un’attività inalienabile come in politica e nelle rappresentanze istituzionali. Ma come possiamo escludere una realtà alla quale tutti noi siamo sottomessi se non cercando di mediarla con la forza della ragione? D’altra parte ogni età è necessaria e ineluttabile all’essere umano come per tutte le creature viventi per una legge che ci sovrasta ed è incomprimibile e immutabile: è quella del tempo. (Riccardo Alfonso )

Posted in Editoriali/Editorials | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

“Clandestini parte civile contro Salvini? Surreale”

Posted by fidest press agency su lunedì, 3 settembre 2018

“Il processo contro il ministro Salvini si è arricchito di un nuovo, sconcertante dettaglio. Alcuni clandestini che si trovavano a bordo della nave Diciotti vorrebbero infatti costituirsi parte civile, rendendo l’intera vicenda ancora più grottesca e surreale. Se l’avvio delle indagini contro Salvini rappresentava già qualcosa di assolutamente incomprensibile, con questo ulteriore passaggio l’intero affare diventa addirittura ridicolo. L’arroganza dei clandestini non ha limiti, questo è certo”.

Posted in Diritti/Human rights, Politica/Politics | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Mostra Enjoy- L’arte incontra il divertimento

Posted by fidest press agency su lunedì, 9 ottobre 2017

chiostroRoma fino al 25 Febbraio 2018 Arco della pace 5. Il Chiostro del Bramante ospita l’originale mostra Enjoy- L’arte incontra il divertimento. Mai titolo fu più indovinato. Chi scrive si è, infatti, concessa di visitare la mostra in compagnia del piccolo nipote, un bimbo vivacissimo di 9 anni, ed entrambe siamo rimasti molto colpiti: il Chiostro ospita una serie di opere d’arte contemporanee adatte a tutte le età, grandi e piccini si ritrovano con lo stesso entusiasmo interagendo tra di loro e con le installazioni, opere uniche ed inedite, in una atmosfera coinvolgente e surreale fin dall’inizio del percorso. Ogni sala ricrea ambienti unici e spettacolari. Il visitatore si trova a percorrere una sorta di sentiero che potrebbe mimare le suggestioni del mitico racconto di Alice nel paese delle meraviglie: un evergreen anch’esso, adatto e con messaggi sia per adulti che per i più piccoli.Già l’attesa per fare il biglietto è particolare: il chiostro è stato completamente trasformato ed è letteralmente fiorita una installazione interamente dipinta a mano che ricopre tutta la pavimentazione.
E’ possibile anche passeggiarvi sopra e, paradossalmente, calpestare le tavole di questa meravigliosa opera d’arte, la rende ancora più fruibile e vivibile, sembra quasi di immersi in essa. Si entra dunque nella prima sala: una stanza completamente al buio illuminata solo da un vortice di fiori di ogni foggia e dimensione ad opera di Mat Collishaw. Si tratta di una struttura che ruota quasi ipnotizzando gli increduli spettatori: si tratta di un ologramma o di fluorescenze reali? Lo scopre solo il visitatore più attento.Si prosegue fino ad arrivare al labirinto infinito di specchi di Leandro Erlich: un percorso che vede collaborare spontaneamente tutti gli spettatori, uniti dall’unico scopo di arrivare alla fine e proseguire la visita. Inutile dire che i più bravi sono i bambini che agili e curiosi riescono ad arrivare al “traguardo” per primi. Si apre dunque un corridoio con una serie di istallazioni ludico-concettuali di Martin Creed, in un ambiente sempre avvolto dall’oscurità che ne mette in risalto la particolarità e la grandezza o, come nel caso delle sfere oculari che letteralmente osservano i visitatori di Tony Oursler, fino ad arrivare ai giochi di luce di TeamLab.Si prosegue al piano superiore, salendo delle scale Picture 1571‘sonore’ (a voi scoprirne il perché..), passando tra gigantesche opere raffiguranti corpi deformati, mobili, accessori con cui il visitatore può interagire tornando un po’ bambino. Sedendo sull’immensa poltrona a pois fino quasi a scomparirvi dentro, giocando nella “stanza dell’ubriaco” fino ad entrare in una stanza piena di palloncini rossi: un vero e proprio bagno catartico per grandi e piccini attraverso il quale si annullano differenze generazionali e culturali. E’ infatti davvero impossibile resistere e non lasciarsi andare. Una mostra quella al Chiostro del Bramante davvero sorprendente: sicuramente uno dei modi migliori per avvicinare i bambini alla cultura e all’arte, riunire le famiglie e far trovare anche a noi adulti, sempre presi dalla frenesia della vita quotidiana e dal grigiore della contemporaneità, il coraggio di riscoprirsi un po’ fanciulli, lasciandosi andare al gioco e alla sorpresa come, appunto, una “novella Alice” confusa e affascinata in un surreale mondo delle meraviglie”.
“La dimensione del piacere, del gioco, del divertimento, dell’eccesso – ha affermato Danilo Eccher, curatore della mostra – sono sempre state componenti centrali dell’Arte; l’Arte sprofonda nel dolore ma si nutre di piaceri ed è sempre una danza di contrasti. L’illusione è una trasparenza che deforma la realtà, un’apparenza sottile dove tutto è possibile, suggerendo ora il dubbio dell’enigma, ora il sorriso della sorpresa”.Il consiglio è quello di visitare, come abbiamo fatto noi, di visitare la mostra in compagnia di un bambino. Vedere nei sui occhi lo stupore e il divertimento, l’interesse per le opere e l’interazione continua con i visitatori che erano con noi, hanno reso quella giornata speciale. Abbiamo scoperto che anche semplici oggetti quotidiani possono essere trasformati in qualcosa di speciale perché, come diceva Paul Klee, “l’arte non riproduce ciò che è visibile, ma rende visibile ciò che non sempre lo è”. (foto: chiostro)

Posted in Cronaca/News, Mostre - Spettacoli/Exhibitions – Theatre | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Italiani e il fascino del surreale

Posted by fidest press agency su lunedì, 19 settembre 2011

9 yrs) _4* Surrealism - Max Ernst : "a su...

Image by SeRGioSVoX via Flickr

Quanto accade in Italia da qualche anno a questa parte ha del surreale. Il primo effetto che se ne ricava è che tutte le parole più trasgressive sono in “libera uscita”. Qualcuno asserisce che la più grande differenza con il fascismo è che mentre allora nessuno parlava perché tutti ascoltavano, oggi tutti parlano perché nessuno ascolta. E’ un discorso tra sordi. Il tutto sembra sovvertito. Non vi è parola, pronunciamento, che riescano a superare la soglia della ragionevolezza, del serio intento, di un concreto impegno. Scivolano via perdendosi nel vago. Non vi sono più certezze ma solo un impegno maniacale alla trasgressione, alla corsa frenetica per arricchirsi, per fregare il prossimo. Una nazione che sembra sfuggire alla governabilità delle piccole e grandi cose. Una nazione che trova fisiologica una evasione da 200 miliardi di euro. Una nazione che a detta degli uni, quelli che contano, ha magistrati golpisti, una nazione dove uomini di governo predicano la secessione, una nazione dove il presidente del consiglio svolge il suo ruolo a “tempo perso”, una nazione dove si parla di rivolta sociale, una nazione dove la politica diventa sinonimo di pornografia, di prostituzione minorile, di ricatti e di ricattati. Una nazione dove si tendono trappole o “trappoloni” al presidente del consiglio citato come testimone ma con il rischio di diventare imputato ed arrestato, per le sue bugie, poiché in flagranza di reato non si può invocare l’immunità parlamentare. Se tutto questo, e molto altro ancora, non è surreale ditemi voi cosa dovrebbe esserlo. E se ciò non bastasse ci teniamo l’attuale presidente del consiglio, altrimenti se si dimettesse lo arresterebbero. Ce lo teniamo e speriamo almeno una volta di ballare con lui il “bunga bunga”. Viva l’Italia il paese più surreale del mondo. (Riccardo Alfonso http://www.fidest.it)

Posted in Confronti/Your opinions | Contrassegnato da tag: , , , | 2 Comments »

Il jazz di Alberto Sordi

Posted by fidest press agency su lunedì, 18 luglio 2011

Palermo 19 luglio, ore 21.30 Giardini sopra le mura dello Spasimo esibizione de La Civica Jazz Band di Enrico Intra. Prodotto maturo e di alto livello qualitativo dei Civici Corsi di Jazz, la Band esegue pagine legate al mondo filmico dell’Albertone nazionale, con un repertorio di musiche scritte da due grandi autori delle colonne sonore dei film di Sordi: Piero Piccioni e Armando Trovajoli, le cui pagine verranno eseguite in chiave jazz dalla trascinante orchestra milanese e abbinate a un montaggio di immagini tratte dai film di Sordi: dal Dottor Guido Tersilli a Fumo Di Londra, da Finché c’è guerra c’è speranza a Riusciranno i nostri eroi… Un cammeo di improvvisazione totale al piano solo vedrà Enrico Intra confrontarsi con il Sordi più surreale, completando un programma dall’impatto spettacolare assicurato.
Solisti: Emilio Soana (t), Roberto Rossi (tb), Giulio Visibelli (as), Marco Vaggi (cb), Tony Arco Introduzione al concerto a cura di Maurizio Franco Programma:musiche di Piero Piccioni, Armando Trovajoli e Enrico Intra Progetto e scelta dei filmati a cura di Emilio Sioli, Enrico Intra e Maurizio Franco.

Posted in Cronaca/News, Mostre - Spettacoli/Exhibitions – Theatre | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Ocse e le parole di Tremonti

Posted by fidest press agency su sabato, 19 febbraio 2011

“Dopo la surreale conferenza stampa di ieri, con un premier e un ministro dell’economia che tentavano di fare il resoconto positivo della politica economica degli ultimi due anni, ecco che a smentire le loro frottole arrivano i dati, durissimi, dell’Ocse”. Lo dice in una nota il vice capogruppo dell’Italia dei Valori alla Camera, Antonio Borghesi. “L’Italia è in una posizione estremamente critica – aggiunge Borghesi – è bene che il governo lo ammetta e prenda provvedimenti facendosi da parte e lasciando alla politica la possibilità di andare avanti e di risolvere i problemi del paese.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Una storia surreale: si nasce ma si resta invisibili

Posted by fidest press agency su mercoledì, 2 febbraio 2011

Roma 4 Febbraio 2011 ore 12.00 Via Bixio 12 l’Associazione Dhuumcatu intende esporre  in una conferenza stampa il menefreghismo delle istituzioni verso gli immigrati. Si tratta di questo: “In data 11-01-2011 è nato un bambino immigrato con la pelle di colore “NERO”. Successivamente il padre richiede alla Questura di Roma un permesso di soggiorno per motivi di salute sia per la mamma, per il bambino appena nato, e per sé stesso. La Questura di Roma non accetta il certificato rilasciato dall’ospedale che attesta la nascita del bambino insieme alla paternità e maternità dei genitori. Secondo la Questura di Roma per ottenere il rilascio del permesso di soggiorno serve un certificato del Comune di Roma.
In data 01-02-2011 il padre si reca presso il Comune di Roma con testimoni, ma allo sportello si rifiutano di registrare il bambino perché il padre è privo del permesso di soggiorno. Alle insistenze del padre, il funzionario risponde che la nascita del bambino non è stata registrata dall’ospedale.
In data 02-02-2011 il disperato padre domanda all’ospedale Sandro Pertini per quale ragione non è stata registrata la nascita del suo bambino. L’operatore immediatamente si mette in contatto con il Comune, ma di quello che si sono detti al telefono il padre non è riuscito a sentire né a capire; gli è stato solo chiesto oralmente di ripresentarsi”. All’associazione si chiedono il perché:
•    alla Questura di Roma lo sportello non può rilasciare un permesso di soggiorno ai genitori dal momento in cui erano presenti davanti allo sportello il padre, la madre e il neonato?
•    come mai al Comune non esiste il registro delle nascite del bambino?
•    perché c’è stato all’ospedale questo disguido?
•    ai cittadini italiani: vi interessa sapere dove e come sta adesso questo bambino?
•    alla magistratura: perché non aprite un indagine?
“Durante la conferenza stampa – assicurano i promotori – vi racconteremo un’altra vicenda simile avvenuta nel Municipio VIII: non è stata registrata la residenza di un bambino immigrato pur essendo in possesso di permesso di soggiorno. Alla conferenza stampa saranno presenti i genitori dei bambini coinvolti”. E ora una raccomandazione ai giornalisti: “Siete vivamente pregati di partecipare alla conferenza stampa, per ripagare la buona fede del padre, che continua ad avere fiducia nei giornalisti, nella stampa, nella TV, e in tutti gli organi che vogliono tutelare i diritti dei bambini senza discriminazione in base al colore della pelle”.

Posted in Cronaca/News, Roma/about Rome, Welfare/ Environment | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Piano sud: un altro proclama

Posted by fidest press agency su sabato, 27 novembre 2010

«Trovo sconcertante che a questo Governo siano serviti due anni per scrivere un Piano per il Sud di 30 pagine vecchio,  pasticciato e inadeguato. Improponibile anche come tesina di economia dello sviluppo al liceo. Non c’è un numero, nessuna statistica, figuriamoci un’analisi. Non c’è una novità definibile tale. I contratti istituzionali sono la versione rivista delle intese istituzionali e della programmazione negoziata degli anni ‘90. L’attenzione alla sicurezza è l’unico punto positivo anche se somiglia a un’azione che ci riporta al Programma Operativo Sicurezza dei quadri comunitari di sostegno degli anni passati. Surreale è la pretesa di arginare l’esodo biblico di migliaia di giovani diplomati e laureati (dati Svimez lo confermano) con tre soli centri di eccellenza. Per quel che riguarda la Banca del Sud, sono anni che la cerco per diventare un suo correntista, ma non la trovo. Riguardo i rifiuti, nessuna norma o sanzione dura è prevista per gli amministratori che non evitano gli sprechi, e la depurazione delle acque e il ciclo dei rifiuti al Sud restano due settori che continueranno a divorare risorse pubbliche senza alcun beneficio per i cittadini. Infine, sulla banda larga  e ultralarga, le hanno vendute al Nord da tempo e ora vogliono farci credere che  al Sud faranno meglio. Siamo di fronte all’ennesimo, insulso, proclama dell’era berlusconiana, della quale tutti vedono il tramonto, fatta eccezione per Berlusconi e la sua accolita». Con queste parole Guglielmo Vaccaro, deputato del PD, dal sito di TrecentoSessanta, l’Associazione che fa riferimento a Enrico Letta.

Posted in Politica/Politics, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Bellevue

Posted by fidest press agency su venerdì, 26 novembre 2010

Napoli 16 dicembre ore 19 fino al 28 febbraio 2011 Studio Trisorio Napoli Via Riviera di Chiaia, 215 sarà inaugurata la mostra Bellevue di Raffaela Mariniello. La mostra fa parte del progetto Souvenirs d’Italie iniziato nel 2006 con l’intento di osservare le trasformazioni delle più note città italiane diventate preda del turismo di massa. Raffaela Mariniello ha fotografato con taglio ironico i centri storici di città come Roma, Pisa, Venezia, Firenze, Milano, Napoli. Nelle sue immagini a colori di grande formato, i siti culturalmente più significativi sono sospesi in un’atmosfera provocatoriamente surreale che fa riflettere su come la brama consumistica e omologante finisca col sottrarre ai luoghi la propria identità. Il paese del Grand Tour sembra diventato un grande spazio di intrattenimento. I luoghi vengono fagocitati voracemente ma non veramente esplorati, le città sono consumate ma non conosciute, il turista diventa spettatore avido di mirabilia. Il parco di divertimenti a tema, l’Italia in miniatura, è il modello ridotto di questo processo. Ed è qui che attualmente è approdata l’osservazione della Mariniello, traducendosi non solo in fotografie ma anche in video ed installazioni. La mostra è divisa in due parti e segue il ritmo del turismo stagionale: mete d’inverno/mete d’estate. La seconda parte della mostra intitolata I nuovi dei sarà presentata a giugno 2011, sempre allo Studio Trisorio di Napoli.
Raffaela Mariniello vive e lavora tra Napoli e Milano. Ha partecipato a numerose mostre in Italia e all’estero.

Posted in Cronaca/News, Mostre - Spettacoli/Exhibitions – Theatre | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

“Processo a Peer Gynt”

Posted by fidest press agency su sabato, 17 aprile 2010

Roma, 24 aprile 2010, ore 21:00 Domenica 25 aprile 2010, ore 18:30 Teatro Viganò (piazza Fradeletto 17)  A mettere in scena l’opera è la compagnia “I Ghirigori”, diretta dal Maestro Roberto Gori, che replicherà domenica 25 prima di iniziare la tournée nazionale, nei teatri del Lazio e poi nel resto d’Italia. Lo spettacolo trae ispirazione dal lavoro che rese celebre il norvegese Henrik Ibsen e verrà realizzato su testi e brani musicali inediti scritti dallo stesso Gori.  Gli artisti, attraverso parole e musiche, ripercorreranno le scoperte e le avventure dell’antieroe-bambino Peer, in un’aula di tribunale che vedrà lo stesso Peer al centro di un processo surreale. Nel procedere della sua esistenza tra luoghi e tempi diversissimi, in un succedersi di eventi che sembrano quasi canzoni interrotte, Peer in realtà rimane fermo, passando da un’esperienza all’altra all’ombra di una non scelta, quella di vivere alla giornata, seguendo l’impulso del desiderio senza mai finalizzare un’azione, o pagare i conti. Un uomo che sceglie sempre di svoltare. Nato come personaggio che trova unico rifugio dal mondo che lo assale nella menzogna, va incontro ad una lenta ed inesorabile perdita di coerenza: sarà proprio la menzogna a diventare nel tempo il suo stile di vita. Questa la chiave di interpretazione centrale del Peer Gynt di Ibsen proposta da “I Ghirigori” che assegnano al personaggio l’emblema di uomo moderno.

Posted in Cronaca/News, Mostre - Spettacoli/Exhibitions – Theatre, Roma/about Rome | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

E’ uscito il numero di marzo di Stilos

Posted by fidest press agency su mercoledì, 10 marzo 2010

Il magazine culturale dedicato alla letteratura e alle arti, è in edicola con due omaggi: un testo inedito di Marcello Fois e una monografia su Leonardo Sciascia. Stilos propone un testo teatrale di Fois per atto unico dal titolo Stanze. La pièce rappresenta il dramma di due sorelle che si ritrovano in una casa e fanno i conti con il loro passato. In un’intervista, inclusa nel libro, l’autore sardo ne spiega lo spirito surreale e intimistico. Il supplemento di 32 pagine su Sciascia, il primo dei Quaderni di Stilos, raccoglie testi rari e dispersi nonché cinque lettere inedite a Gaspare Giudice (il biografo di Pirandello) più scritti dei maggiori studiosi di Sciascia, fra cui Claude Ambroise e Massimo Onofri.  La cover story del nuovo numero di Stilos è poi dedicata a tre esordienti under 30: Silvia Avallone con Acciaio (Rizzoli), Valentina Brunettin con I cani vanno avanti (Alet) e Paolo Piccirillo con Zoo col semaforo (Nutrimenti), che, da Nord a Sud, mettono sotto accusa il sistema sociale e la qualità della vita delle città in cui vivono. Completa il servizio sulla nuova scena un’intervista ad Alessandro D’Avenia, autore di Bianca come il latte, rossa come il sangue (Mondadori). In anteprima anche un brano del prossimo romanzo di Dario Voltolini dal titolo Foravia, in uscita da Feltrinelli a maggio.  Stilos è in edicola dal 10 marzo al prezzo di 4 euro. È distribuito nelle principali edicole dei capoluoghi di provincia ed è facilmente acquistabile sul sito http://www.stilos.it dove è anche possibile sottoscrivere un abbonamento.
Il magazine Stilos nasce nel 1999 ed è stato attivo fino al 2007. Nel settembre del 2009 è stato rilevato da una società di capitali con sede a Catania. Il direttore responsabile è Gianni Bonina, fondatore della rivista. Con Stilos collaborano note firme del mondo della cultura. Ha una periodicità mensile, formato da rivista e una foliazione di oltre 120 pagine. A ogni numero è allegato in omaggio un testo inedito di un autore affermato o un supplemento monografico.

Posted in Recensioni/Reviews | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Dove andremo a finire?

Posted by fidest press agency su lunedì, 14 dicembre 2009

Bologna 16 dicembre, alle ore 21, al Teatro Dehon  Via Libia, 59  il grande cantante comico Massimo Bagliani in “Dove andremo a finire?” di Enrico Vaime e Massimo Bagliani. Regia di Enrico Vaime, assistente alla regia Isabella Cazzola, arrangiamento delle canzoni Studio Soggetti.  Piccole e grandi manie del mondo teatrale, canzoni meravigliose come “Piove”, “Mack the Knife”, “Buonasera Signorina”, “Vivere” e altri classici, una carovana di battute e di invenzioni comiche sono gli ingredienti di questo spettacolo interpretato da Massimo Bagliani, scritto e diretto da un maestro come Enrico Vaime, che conferisce a questa storia dal finale surreale un ritmo coinvolgente, con l’ambizione di divertire senza lasciare allo spettatore il tempo di domandarsi: “Dove andremo a finire?” Perché quello si sa  La fortuna di questa domanda è quella di non avere una risposta possibile, o meglio, di averne mille. Quando qualcuno dice questa frase, che serve a riempire i vuoti di conversazione (e fa il paio con “Hai visto? Ha rinfrescato”), nessuno ti sa dire niente di preciso, nessuno indica un punto dicendo: “Andremo a finire lì”. Questa frase ha un tono apocalittico se viene detta seriamente. Se invece è accompagnata da un sorriso, sa di provocazione. È come un gioco: indovina un po’? Provate anche voi ad indovinare dove andrà a finire il nostro protagonista, custode di un teatro non si sa bene se per vocazione o per caso. Amante del pianoforte e della musica moderna, chiuso nel giorno di ferragosto in uno scantinato in attesa di un segno del destino, della protezione civile, dell’ammini-strazione comunale, qualcosa insomma che gli dimostri che la vita continua, che il teatro sopravviverà e si potrà comunicare finalmente senza paura dove siamo veramente andati a finire. (Enrico Vaime) Prezzo: Intero: 20 Euro – Ridotti: 17 Euro (bagliani)

Posted in Cronaca/News, Mostre - Spettacoli/Exhibitions – Theatre | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Extroversi il teatro senza briglie

Posted by fidest press agency su lunedì, 14 settembre 2009

extroversi1CivitaCastellana, 16 settembre dalle 16 in piazza del Duomo, inserisce nei festeggiamenti in onore dei Santi Marciano e Giovanni, la giovane Compagnia Il Cerchio Invisibile con il compito di portare brio e vita alle piazze ed ai vicoli del Centro Storico. Nuove idee di teatro ed una giovane compagnia per un pomeriggio di brioso teatro itinerante in piazza Duomo.  Il teatro è occasione di incontro, confronto, curiosità e relazione, è viaggio  nell’immaginario, favola e realtà: il teatro è anche comicità, creativa e surreale, energia e coinvolgimento, gioco scanzonato e sperimentazione. Talento azione e gags – ed improvvisazione virtuosa – si fondono nell’alchimia dei ritmi incalzanti, portano corpo e pensiero dentro l’emozione di un’esperienza originale, danno vita ad uno spettacolo strutturato ma imprevedibile, che sceglie come palcoscenico il porfido dell’antico centro falisco e come scenario la Fontana dei Draghi in piazza Matteotti, l’austera facciata del Duomo, i balconcini, i cortili e la bellezza di un centro storico in festa. In un teatro innovativo che cerca il contatto con un nuovo pubblico, attori ludici e scanzonati recitano e mimano, giocano con il loro corpo – guidati nei movimenti di scena dalla bravissima Patrizia Salvatori, danzatrice e coreografa – scherzano e si relazionano con l’orchestra di abilissimi percussionisti,  e nei loro abiti singolari ed inverosimili – trucco e costumi dell’apprezzatissimo Carlo Adolini – cercano con grande ironia il divertimento intelligente dell’arte creativa. La regia di Sandro Nardi – anche autore della performance – è come sempre al servizio dell’immaginario, ironica e destabilizzante, essenziale e circense: Extroversi diventa, nelle sue mani, un gioco sapiente di intrattenimento ben concertato per i bambini come per gli adulti, innovativo ed al contempo familiare, nell’atmosfera di una festa popolare  attesa e condivisa. (Alessandra De Angelis)

Posted in Cronaca/News, Viaggia/travel | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Confermata avanzata centrodestra

Posted by fidest press agency su mercoledì, 24 giugno 2009

“I ballottaggi confermano la forte avanzata del centrodestra. I vertici del PD, evidentemente, sono preda di una sindrome masochista se dichiarano di essere soddisfatti dell’esito del voto”. Lo afferma il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Altero Matteoli. “Il centrodestra – aggiunge il Ministro – prima della tornata amministrativa governava in 9 province e ora in 34,  in 5 comuni capoluogo e ora in 14. Al ballottaggio, inoltre, hanno cambiato colore politico province importanti come Milano, Venezia, Frosinone, Lecce oltre al comune capoluogo di Caltanissetta, mentre si registra la storica vittoria a Prato ininterrottamente in mano alla sinistra da 63 anni. Si aggiunga che il centrosinistra non strappa alcun grosso centro al centrodestra. Che Franceschini e compagni – conclude Matteoli – manifestino contentezza e soddisfazione è quantomeno surreale, ma, per favore, non parlino di declino del centrodestra perché è mistificatorio e ridicolo”.

Posted in Politica/Politics | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Fionda Festa

Posted by fidest press agency su domenica, 7 giugno 2009

Asti 13 Giugno 2009 dalle ore 17:30 parco Biberach di Asti (zona ex maternità),  Fionda Festa – animazione col fantasista Antonio Amico Antonio Amico inizia giovanissimo la sua carriera artistica in qualità d’animatore e fantasista. Forte di un umorismo coinvolgente e surreale, questo artista riesce a trasferire la sua allegria grazie ad un ricco bagaglio di tecniche, egli è infatti ventriloquo, prestigiatore ed intrattenitore multiforme. L’attività artistica lo porta ad esibirsi su tutto il territorio nazionale, rivolgendosi particolarmente al pubblico dei bambini. In oltre venticinque anni, Antonio Amico sì è esibito davanti a migliaia di bambini, intervenendo in teatri, manifestazioni, scuole, parchi gioco, nonché in numerosi passaggi radio televisivi, riscotendo crescenti consensi. Un’intensa attività che ha affinato, non solo la sua capacità di comunicazione rivolta ai più piccoli, ma che svilupperà una sempre maggiore sensibilità nei confronti del mondo dell’infanzia, sino alla nascita de La Fionda di Davide, Associazione per la Tutela del Bambino, della quale è l’attuale legale rappresentante, istituendo fra l‘altro, l‘osservatorio sui contenuti proposti nei cartoni animati. Amico è inoltre docente di tecniche dell’animazione ed insegna tale materia a educatori, animatori, genitori ed insegnanti, sia in Italia sia all’estero, scrivendo anche articoli ed una serie di libri, collaborando con vari enti e case editrici. L’ingresso allo spettacolo è libero. Piccolo omaggio per tutti i bambini presenti.

Posted in Cronaca/News, Mostre - Spettacoli/Exhibitions – Theatre | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »