Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 289

Posts Tagged ‘sussistenza’

I pensionati nel mirino delle finanziarie

Posted by fidest press agency su mercoledì, 2 febbraio 2011

Il reddito fisso e pignorabile dei pensionati rappresenta una preda appetitosa per società finanziarie che non hanno remore nel colpire questa fascia vulnerabile della società. I prodotti loro offerti, infatti, sono spesso presentati senza le dovute spiegazioni e i necessari accorgimenti.
Lungi dall’avere la giusta dimensione del finanziamento che stanno sottoscrivendo, presto in molti si ritrovano a dover fare i conti con una condizione di sovraindebitamento che mette a repentaglio la loro unica fonte di sussistenza. Nel corso dell’incontro tra l’Ambulatorio Antiusura, Fnp-Cisl e altre associazioni di settore, svoltosi il 26 gennaio scorso, si è ribadita la necessità che siano definite politiche preventive e di tutela, per porre rimedio alla grave situazione in cui verte la categoria dei pensionati. C’è bisogno di campagne d’informazione per fornire a tutti gli strumenti adatti a rapportarsi con le società e con i prodotti finanziari. Il focus group si è concluso con l’impegno di tutte le parti nel valutare iniziative congiunte con l’obiettivo di dare una risposta adeguata a un’emergenza sociale.

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Disastri naturali

Posted by fidest press agency su martedì, 30 novembre 2010

Nei primi nove mesi di quest’anno, 21mila persone sono morte a causa di disastri naturali legati al clima. Più del doppio rispetto all’intero 2009. Lo rivela un nuovo rapporto diffuso da Oxfam nel giorno di apertura del vertice Onu sul clima di Cancun. Il 2010, si legge nel documento, è uno degli anni più caldi di sempre. In Asia, per esempio, il Pakistan ha registrato un picco di 53,7 gradi, il massimo assoluto in Asia. Inoltre, durante il 2010, numerosi disastri legati al clima hanno devastato le vite e i mezzi di sussistenza delle popolazioni più povere. Le statistiche non lasciano dubbi: il 2010 ha già registrato più eventi climatici estremi della media degli ultimi dieci anni, che ammonta a circa 770 l’anno. “Quest’anno abbiamo visto intere popolazioni soffrire e perdere ciò che è a loro più caro a causa di disastri legati al clima estremo. Un fenomeno che probabilmente peggiorerà, perché i cambiamenti climatici stanno stringendo la loro morsa sul pianeta”, dichiara Tim Gore, autore del rapporto di Oxfam intitolato ‘Ora più che mai: negoziati sul clima che fanno la differenza per chi ne ha più bisogno’. “L’impatto umano dei cambiamenti climatici nel 2010 è un severo avvertimento, che da solo spiega perché il progresso a Cancun è più urgente che mai”. I cambiamenti climatici non possono essere considerati responsabili di uno specifico disastro legato al clima. Ma i modelli scientifici indicano che i cambiamenti climatici causeranno un aumento sia dell’intensità che della frequenza di avvenimenti meteorologici estremi. A subirne conseguenze le più gravi saranno le persone già vulnerabili. Le inondazioni del Pakistan hanno colpito più di 20 milioni di persone, sommergendo circa un quinto del paese e causando 2mila morti e 9,7 miliardi di dollari di danni. Le temperature estive in Russia hanno superato di 7,8 gradi la media del lungo periodo. Le alte temperature hanno raddoppiato il tasso di mortalità giornaliero a Mosca, che è arrivato a 700 decessi, e provocato incendi che hanno distrutto il 26 per cento del raccolto di grano del paese.
A Cancun, Oxfam chiede un accordo su un fondo per il clima basato su regole eque, affinché gli aiuti possano beneficiare coloro che ne hanno più bisogno e possono utilizzarli al meglio. Il fondo dovrebbe avere come priorità le donne, perché sono vitali nell’aiutare le comunità ad adattarsi all’impatto del clima. E’ inoltre urgente trovare nuovi modi per raccogliere i miliardi di dollari necessari per il fondo, per esempio imponendo limiti alle emissioni del’aviazione internazionale e del trasporto navale o introducendo una tassa sulle transazioni finanziarie per le banche. Quanto prima i fondi saranno disponibili, tanto meno costerà affrontare i cambiamenti climatici. Secondo le stime, ogni dollaro speso per l’adattamento può evitare 60 dollari di danni. Gli impegni informali dei paesi in materia di emissioni devono diventare parte integrante dei negoziati ed essere rafforzati per far sì che il riscaldamento globale rimanga al di sotto di 1,5°C. Infine, i negoziati devono proseguire in sede ONU per arrivare a un accordo globale vincolante ed equo.

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Situazione finanziaria delle scuole

Posted by fidest press agency su giovedì, 18 febbraio 2010

“Da ogni parte del Paese giunge alla nostra Associazione l’appello di genitori e di eletti negli organismi scolastici sulla precaria ed ormai insostenibile situazione finanziaria delle scuole che, in attesa dei fondi dovuti dallo Stato (la stima è di circa un miliardo di euro di crediti), hanno utilizzato ormai l’intera disponibilità di cassa per il funzionamento della didattica e il pagamento delle supplenze.  Mentre, in Parlamento, nel dibattito pubblico, nelle risposte ufficiali del Ministero si disquisisce per accertare le responsabilità del dissesto, la realtà  ci dice di contributi volontari dei genitori, da destinarsi esclusivamente all’ampliamento e qualificazione dell’offerta formativa, utilizzati invece per la sussistenza quotidiana; ci dice di alunni suddivisi nelle varie classi, in assenza di supplenti; ci dice di una qualità complessiva della scuola che rischia di deteriorarsi, anche per il clima di precarietà, di incertezza e abbandono che si vive.  Non ci accodiamo a quanti cercano solo colpevoli, via via denominati ideologicamente in vario modo: scuola paritaria, burocrazia, destra o sinistra, Nord o Sud del Paese.  Conosciamo una buona scuola italiana, caratterizzata mediamente da buoni docenti e dirigenti, da buone pratiche di collaborazione con i genitori e con il territorio; nel contempo siamo consapevoli di realtà ancora contrappositive, nelle quali i genitori sono solo tollerati, oppure si annidano vecchi pregiudizi ideologici o, peggio, assenteismi, favoritismi, deresponsabilizzazioni.  La nostra associazione ha sempre valorizzato il bene, denunciando, insieme, le disfunzioni di un sistema ancora poco autonomo e poco responsabile.  Ora, certamente insieme a molti altri, chiediamo chiarezza e dati, perché si esca dal dibattito e si giunga alle proposte: se fonti ministeriali ci dicono che, nel complesso e mediamente, l’insieme delle scuole italiane avrebbe una cassa in attivo di ben 600 milioni di euro, perché molte dichiarano una pesante sofferenza? Quali, e in quale ordine di scuola, le situazioni di saldo così brillantemente attivo da compensare le altre? Se sprechi e responsabilità personali di mancato controllo ci sono stati, perché l’intero sistema deve essere penalizzato?  Se i fondi per il funzionamento delle scuole e per le supplenze sono stati erogati, a cosa sono dovuti i pesanti ritardi amministrativi nell’effettivo accredito in cassa? Quali verifiche e procedure sono in corso per la soluzione dei problemi accertati?  L’Associazione Italiana Genitori, presente in tutto il Paese, non mancherà, come sempre, di essere attiva ad ogni livello anche nella raccolta di fondi per le scuole, nonché nell’offrire il proprio volontariato per integrare i servizi scolastici; ma invita l’intero Paese, in tutte le sue articolazioni, ad una scelta decisa per l’educazione e l’istruzione, che si poggia su una vera autonomia delle scuole, adeguatamente finanziata, e su un sistema di valutazione degli istituti e dei docenti, che sappia ascoltare anche la voce dei genitori.  Nei periodi più  difficili, nelle crisi economiche, l’educazione e l’istruzione non sono un costo, ma sono un investimento, senza il quale in modo ricorrente si apriranno altre crisi e si impoverirà la qualità complessiva della vita del Paese”. (fonte associazione genitori)

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Croazia: ingresso Ue

Posted by fidest press agency su martedì, 17 novembre 2009

“Ho accolto con soddisfazione le parole del Presidente Napolitano in occasione dell’incontro con il presidente croato Mesic, attraverso le quali ha rinnovato tutta il sostegno e la convinzione con la quale il nostro Paese ha supportato l’avvio dei negoziati per l’entrata in Ue di Zagabria che sono ormai entrati in una fase conclusiva”. Lo ha dichiarato Aldo Di Biagio, Presidente dell’Associazione di Amicizia parlamentare Italia – Croazia, in riferimento alla visita ufficiale del Presidente croato Stjepan Mesic in Italia. “Le cariche più alte dello Stato – ha continuato Di Biagio – hanno dimostrato in più occasioni la sussistenza di una partnership preferenziale con il Governo di Zagabria e la piena volontà di supportarne il processo di integrazione nella macroregione europea, ed il recente incontro tra il presidente Fini e il presidente Bebic ha confermato questa prospettiva”.  “Lo stesso Governo negli ultimi mesi ha predisposto una molteplicità di incontri, coadiuvati anche dalla efficiente operatività della diplomazia di entrambi i Paesi – ha evidenziato – consentendo di rafforzare i termini di questa partnership anche sul versante economico e commerciale, oltre che politico-diplomatico”. “L’esperienza croata – ha concluso Di Biagio – deve essere l’apripista per un percorso di integrazione reale e proficuo dell’intera regione balcanica con l’Unione Europea: una prospettiva che si potrà rivelare preziosa e lungimirante sotto il profilo strategico per il nostro Paese e per l’intera regione Europea”.

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Fastweb e pratiche commerciali scorrette

Posted by fidest press agency su venerdì, 17 luglio 2009

Lo scorso fine maggio avevamo denunciato all’Antitrust la condotta commerciale scorretta ed ingannevole del gestore di telefonia Fastweb, che’, tra l’altro, rendeva impossibile il recesso del contratto cosi’ come stabilito dalle leggi vigenti. L’Autorita’, a firma del responsabile del Procedimento Maria Luisa Altavista, ci comunica che gia’ dal 13/02/2009 e’ stato avviato un procedimento istruttorio contro Fastweb per valutare l’eventuale sussistenza di pratiche commerciali scorrette in violazione di vari articoli del Codice del Consumo. “La pratica commerciale contestata al professionista potrebbe considerarsi da un lato ingannevole, in quanto sarebbero state fornite ai consumatori informazioni non rispondenti al vero, promuovendo piani tariffari con condizioni economiche apparentemente vantaggiose rispetto a quelle che in seguito sono state effettivamente applicate e promettendo sconti che, poi, non sono stati effettuati, inducendo i consumatori ad assumere una decisione di natura commerciale che altrimenti non avrebbero preso (retention ingannevole). Dall’altro, la suddetta pratica potrebbe considerarsi aggressiva in quanto consistente in ostacoli non contrattuali frapposti al professionista nei confronti di quei clienti che, avanzando la richiesta di migrazione, avrebbero manifestato a Fastweb la volonta’ di passare ad altro operatore. Tali ostacoli sarebbero stati rappresentati, in particolare, dal non dare ai clienti interessati i relativi codici di migrazione o dal rilasciare codici di migrazione errati, dall’emettere fatture per il pagamento di servizi non usufruiti in quanto relativi a periodi successivi all’avvenuta disattivazione della linea telefonica ed, in generale, dall’ostacolare il passaggio ad altro operatore con l’occupazione indebita della linea”. (fonte aduc)

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