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“Gli interessanti sviluppi del settore tecnologico europeo, trascurato dagli investitori”

Posted by fidest press agency su mercoledì, 10 luglio 2019

A cura di Alessandro Aspesi, Country Head Italia di Columbia Threadneedle Investments. La frammentazione europea ha impedito la nascita di un colosso del mercato di massa in grado di sfidare gli operatori statunitensi e cinesi, ma le aziende tecnologiche europee competono con successo sui mercati globali grazie alle loro caratteristiche distintive.
In termini di capitalizzazione di mercato, le dimensioni delle principali società tecnologiche statunitensi sono esorbitanti: il valore aggregato del capitale proprio di Facebook, Amazon, Apple, Netflix, Google e Microsoft si attesta al momento intorno a USD 4000 miliardi, ossia un ottavo dell’indice S&P500. Anche la Cina ha prodotto colossi tecnologici leader in rapida crescita: Alibaba e le società nate dai relativi scorpori, e Tencent.Dove si colloca l’Europa nell’ambito dell’élite tecnologica globale? L’incapacità del vecchio continente di produrre un’azienda di dimensioni globali attiva nel mercato di massa viene spesso interpretata come segnale di scarsa cultura imprenditoriale e sintomo della mancanza di visione e di ambizione del venture capital europeo.
Può darsi che sia vero; ma è sicuramente errato affermare che l’Europa non abbia prodotto aziende tecnologiche di grande successo nel mercato di massa. Spotify è stata fondata in Svezia anche se è quotata negli Stati Uniti, ed è leader globale nello streaming di musica, mentre Skype, pur essendo di proprietà statunitense dal 2005, è nata in Europa.
Detto ciò, le aziende di Stati Uniti e Cina sono state molto più abili nel creare enormi piattaforme nelle aree dei sociali media, dei motori di ricerca finanziati dalla pubblicità e dei video on-demand. Il loro successo in questi ambiti poggia in larga parte sull’accesso ad economie di scala offerto dagli enormi mercati domestici. Composta da diversi mercati frammentati e distinti, l’Europa non è in grado di offrire un contesto così favorevole.
In altri ambiti l’Europa ha tuttavia riscosso importanti successi. Data la differenza tra Stati Uniti e Cina da un lato, e l’Europa più frammentata dall’altro, non sorprende che il settore tecnologico europeo appaia molto diverso e che i suoi successi siano in aree alternative.Un’area chiave di forza è costituita dai segmenti “business-to-business”: la tedesca SAP rappresenta un esempio di leader globale nel software per aziende, con ricavi annui di circa EUR 25 miliardi e una capitalizzazione di mercato di quasi EUR 140 miliardi,3 mentre Interxion, presente nel nostro portafoglio, domina il mercato dei centri dati europei.
I mercati B2B tendono a essere di nicchia, non settori di grandi dimensioni come i social media, ma sono spesso globali e possono offrire un enorme potenziale di crescita e di rendimenti. La francese Dassault Systèmes, anch’essa presente nel nostro portafoglio, è il fornitore leader globale di software per il design e la produzione, e dal 2010 ha più che raddoppiato i ricavi portandoli a EUR 3,5 miliardi; eppure pochi utenti di Facebook ne hanno mai sentito parlare. Amadeus, quotata in borsa a Madrid, è il maggiore fornitore mondiale di servizi di ricerca e di prenotazione per compagnie aeree e società di viaggi, con una quota di mercato prossima al 40%.In aree quali la tecnologia medica, il gruppo olandese di elettronica Philips, fondato nel 1891, ha abbandonato il suo tradizionale ambito dell’illuminazione trasformandosi in una delle prime società mondiali di tecnologia per la salute. In Europa, R&S nell’ambito delle tecnologie medicali producono un vasto numero di start-up e di spin-out universitari innovativi – Oxford Nanopore, ad esempio, è degna concorrente di Illumina nel sequenziamento genetico, un mercato per cui si prevede una crescita di sette volte nel medio periodo.
Sebbene Amazon e Alibaba dominino l’e-commerce, le aziende europee sono state pioniere in aree come le app per il cibo da asporto e stanno creando gruppi internazionali tramite crescita organica e acquisizioni. Just Eat e Takeaway.com, fondate rispettivamente in Danimarca e nei Paesi Bassi, sono tra i principali consolidatori europei. Nel confronto, Uber è arrivata tardi sul mercato della consegna di cibo a domicilio.
Se i mercati di Stati Uniti e Cina sono per loro natura i meglio posizionati per produrre determinati tipi di leader tecnologici, lo stesso può dirsi per l’Europa. In alcuni settori, quali ad esempio quelli alimentari, sono emerse imprese di punta che solo in seguito si sono consolidate formando gruppi di dimensioni europee al fine di sfruttare maggiori economie di scala. In altri, tra cui i servizi finanziari retail, questioni culturali e normative impediscono alle società di espandersi oltre i confini nazionali. Tuttavia, anche in questo ambito le aziende leader hanno messo in piedi attività interessanti e altamente redditizie: si pensi a Finecobank in Italia, Avanza in Svezia e Hargreaves Lansdown nel Regno Unito.Lo sviluppo di servizi finanziari su base tecnologica in Europa, e in particolare la nascita di start-up finanziate dal venture capital, evidenziano un altro vantaggio di cui gode l’Europa: la disponibilità delle autorità di regolamentazione a consentire l’innovazione d’avanguardia.
Nel segmento dell’online gaming, ad esempio, le nuove società europee hanno conquistato presto una posizione di punta dopo il 2000, mentre le autorità di regolamentazione statunitensi hanno bloccato i giochi online. Nell’ambito dei servizi finanziari, la disponibilità delle autorità di regolamentazione europee, specialmente nel Regno Unito, a incoraggiare l’innovazione per soddisfare le esigenze dei clienti ha consentito al settore della tecnologia finanziaria di prosperare.L’Europa è all’avanguardia in aree come quella delle banche basate solo su app, in cui operatori privati come Monzo, Revolut e N26 hanno acquisito milioni di clienti nelle fasce di utenza più giovani e programmato lanci anche negli Stati Uniti, mentre Transferwise, società con sede a Londra fondata da due estoni, ha creato un’enorme piattaforma di trading per il mercato valutario retail. OakNorth ha contribuito all’automazione delle decisioni di credito su prestiti alle piccole imprese e figura ora tra le società fintech con le valutazioni più elevate. La società ha di recente annunciato un investimento per USD 440 milioni da parte del Vision Fund di Softbank, che ha valutato la società a USD 2,8 miliardi.Storie di successo in Europa si sono riscontrate anche in un altro settore finanziario chiave, quello dei pagamenti: a marzo, Worldpay, un importante operatore europeo, è stato acquisito dalla statunitense FIS nel quadro di un’operazione del valore di EUR 43 miliardi, debito incluso, mentre la società olandese di e-commerce e terminali POS Adyen si è quotata lo scorso anno ad Amsterdam e ha un valore di quasi EUR 20 miliardi.
Il settore tecnologico europeo può non aver generato concorrenti in grado di competere con gli operatori statunitensi di piattaforme rivolte ai consumatori, che rappresentano la nostra idea di successo per le società tecnologiche, ma ciò è dovuto al fatto che l’Europa è diversa sia dagli Stati Uniti che dalla Cina. I punti di forza del settore tecnologico europeo scaturiscono dalle caratteristiche distintive del mercato europeo, e in presenza di condizioni favorevoli gli operatori leader europei competono con successo su scala globale.

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La tassazione dell’economia digitale tra sviluppi recenti e prospettive future

Posted by fidest press agency su martedì, 27 novembre 2018

Roma Giovedì 29 novembre 2018, dalle 9.30 alle 17.30, presso l’Istituto della Enciclopedia Italiana, Sala Igea – Palazzo Mattei Di Paganica, piazza della Enciclopedia Italiana 4, si terrà un convegno organizzato dall’Università Europea di Roma e da Treccani, sul tema “La tassazione dell’economia digitale tra sviluppi recenti e prospettive future”.L’incontro sarà aperto da un saluto del Prof. Alberto Gambino, Pro-Rettore dell’Università Europea di Roma e del Prof. Emanuele Bilotti, Coordinatore del Corso di Laurea in Giurisprudenza dell’Università Europea di Roma.Il convegno intende approfondire le tematiche legate alla fiscalità dell’economia digitale avendo riguardo sia al versante interno sia a quelli europeo ed internazionale. Dopo gli indirizzi di saluto da parte delle autorità accademiche, verrà presentato ai partecipanti il profilo di “Diritto e gestione delle nuove tecnologie” recentemente attivato nell’ambito del Corso di Laurea in Giurisprudenza dell’Università Europea di Roma, a testimonianza dell’attenzione che l’Università riserva al settore della digital economy.In seguito si apriranno i lavori del convegno, organizzati in due sessioni, una mattutina ed una pomeridiana. Nella sessione mattutina, dopo un’analisi della tassazione dell’economia digitale dal punto di vista economico, verranno esaminate le elaborazioni in materia condotte in sede OCSE e le recenti proposte di direttiva europea sulla digital services tax e sulla tassazione fondata sulla stabile organizzazione virtuale.
Nella sessione pomeridiana, organizzata in forma di tavola rotonda, verranno affrontati i temi delle modifiche alla nozione di stabile organizzazione prevista nell’ordinamento tributario nazionale, delle diverse misure adottate dal legislatore italiano negli ultimi anni per tentare di assoggettare ad imposizione il settore della digital economy e dell’inquadramento nel nostro ordinamento tributario delle criptovalute.Nel convegno verranno approfondite anche le strategie fiscali attualmente applicate nel settore dell’economia digitale, con importanti testimonianze provenienti dal mondo imprenditoriale e, più precisamente, da persone che ricoprono ruoli di responsabilità con riferimento alle strategie fiscali di gruppi multinazionali attivi nel settore dell’economia digitale.

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A Firenze il meeting della Società Europea di Cardiologia

Posted by fidest press agency su martedì, 20 ottobre 2015

firenzeFirenze dal 22 al 24 ottobre 2015 Convitto della Calza a Firenze si svolgono in contemporanea a Firenze il III “Florence International Symposium on Advances in Cardiomyopathies” e il 12th Meeting of the Myocardial and Pericardial diseases Working Group of the European Society of Cardiology.I due eventi sono presentati dal Dipartimento di Medicina Clinica e Sperimentale dell’Università di Firenze e dalla Fondazione A.R. Onlus, e sono promossi dalla Fondazione Internazionale Menarini.Le persone con cardiomiopatie costituiscono una proporzione sempre più consistente di pazienti che si rivolgono al cardiologo. Questa categoria di malattie è spesso difficile da gestire, nonostante i rapidi progressi che sono stati raggiunti in questo settore medico. D’altra parte, poche altre aree della cardiologia hanno assistito a un così significativo contributo per la ricerca scientifica, per la comprensione della patofisiologia e della gestione clinica, facendo intravedere futuri sviluppi. Tra i temi affrontati durante gli incontri: l’importanza delle cardiomiopatie nella popolazione, l’analisi genetica nella diagnosi di cardiomiopatia, novità nella prevenzione della morte improvvisa giovanile e in particolare negli atleti, indicazione ai nuovi defibrillatori sottocutanei, nuovi approcci nella prevenzione e terapia dello scompenso cardiaco da Cardiomiopatia, il cuore artificiale e il trapianto. La partecipazione è aperta a tutti i medici ed è gratuita.

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E’ improrogabile il cambiamento della legge elettorale

Posted by fidest press agency su domenica, 26 febbraio 2012

La Compagnia dei Democratici da molto tempo si batte e sollecita con grande intensità il cambiamento di questa legge elettorale, il famoso “Porcellum” che fino ad oggi ci ha dato una classe politica di “nominati” e non di eletti. Poco tempo fa con una sentenza inaspettata, per non dire incomprensibile, la Corte Costituzionale si è espressa per l’inammissibilità dei quesiti referendari proposti contro l’attuale Legge sottoscritti da oltre un milione e duecentomila cittadini. Una valanga di firme che aveva dimostrato quanto gli italiani, in piena coscienza, ritengano improponibile una normativa che ‘regala’ un posto in Parlamento a persone che non hanno ricevuto il voto personale degli elettori. Il primo quesito non ammesso dalla Consulta chiedeva di dichiarare ammissibile l’abrogazione totale della legge elettorale studiata dall’ex ministro Roberto Calderoli – lo stesso che gli affibbiò il poco edificante appellativo di legge porcata’ – che prevede liste bloccate e dunque toglie la facoltà agli elettori di esprimere una preferenza. Il secondo quesito chiedeva di eliminare, ad una ad una, le novità introdotte dalla stessa legge Calderoli alla precedente legge elettorale abrogata nel 2005, il cosiddetto Mattarellum. Sono noti a tutti i recenti incontri tra Pd , PDL e UDC che sembrano d’accordo a cambiare la legge, ma sul come e con quale sistema ancora brancolano nel buio, ma almeno questa iniziativa forse questa volta potrebbe servire per cambiare qualcosa, vista l’importanza del tema, vitale per la democrazia. Molte e troppe volte questo tema si è inabissato, nel momento in cui qualcuno ha posto il problema della riforma elettorale, soprattutto i parlamentari in carica, che sono intervenuti dicendo che i cittadini non vogliono sentir parlare di nuova legge elettorale, ma di problemi veri quali la disoccupazione, la casa, etc.. (demagogia più pura).Intanto continuiamo a votare sulla base di una legge incostituzionale, come affermano tanti costituzionalisti. I voti dei cittadini non sono uguali perché il premio di maggioranza ( siamo l’unica democrazia occidentale ad averlo) e gli sbarramenti disuguali tra chi è in coalizione e chi si presenta da solo rendono diverso il peso di ogni voto a seconda del partito votato. Con questa nota vogliamo porre nuovamente e con insistenza a tutte le forze politiche il cambiamento della legge e delle iniziative concrete per arrivare a formulare proposte, che non per forza debbono essere convergenti, ma è fondamentale il principio che sulla legge elettorale si sviluppi il massimo di partecipazione perché non è materia tecnica appannaggio dei soli partiti che hanno generato “re e reucci nei vari territori”, ma rappresenta le regole del gioco democratico e quindi la misura di quanto conta il nostro voto e la possibilità di costruire una democrazia partecipata, alternativa alla democrazia oligarchica oggi dominante che ha relegato l’intero Paese in questa gravissima situazione. (Luca Mancuso – Direttivo Provinciale Compagnia dei Democratici)

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Il Tar Lazio e mediazione civile

Posted by fidest press agency su sabato, 16 aprile 2011

Il TAR Lazio del 12 aprile 2011 ha emesso un’ordinanza “interlocutoria” che non, ha valore definitivo, è servita, soltanto a tenere aperto il dialogo tra coloro che hanno proposto il ricorso e i cittadini. L’ordinanza emessa può essere suscettibile di cambiamenti e sviluppi, ma, l’ossatura della legge resta ed è quella stabilita nell’art. 60 della Legge 69/2009, nel D. Leg.vo 28/2010 e nel D.M. 180/2010? L’aver dichiarato rilevante e non manifestamente infondata, in relazione agli artt. 24 e 77 della Costituzione, la questione di legittimità costituzionale di alcuni commi dell’art. 5 , non ha fatto altro che rafforzare l’istituto della mediazione civile, che comunque resta vigente così come pubblicata. Salvo che la Corte Costituzionale non smentisca se stessa a proposito di procedibilità di alcune controversie civili, (sentenze: cfr. Corte Cost. 13 luglio 2000, n. 276; Corte Cost. 4 marzo 1992, n. 82 e, in relazione al giusto processo, Corte Cost. 19 dicembre 2006, n. 436 – n. 47 del 1964, nn. 56, 83, 113 del 1963, n. 40 del 1962 – n. 46 del 1974 -). La Corte Costituzionale, ha sempre affermato che lo scopo deflattivo dei procedimenti civili connaturati al tentativo di conciliazione obbligatoria, rappresentano certamente un interesse generale, anche in considerazione dei tempi ristretti nei quali si deve concludere la procedura di mediazione (quattro mesi) e del costo ragionevolmente contenuto per le parti che vi ricorrono, non si vede ora per quale motivi dovrebbe andare contro corrente e contro l’U.E. A tal proposito, dice il presidente Pecoraro, dell’Associazione Nazionale per l’Arbitrato e la Conciliazione, tutti hanno detto e parlato di tariffe applicabili alla mediazione ma NESSUNO, ha mai fatto un raffronto serio tra quello che costa – anche in termine di tempo – un giudizio ordinario e una conciliazione. Faccio un esempio, continua Pecoraro – Un giudizio per un valore di causa di euro 516.501, che parte dalla difesa stragiudiziale costerà quanto in appresso: difesa stragiudiziale euro 5.653,21 per parte; giudizio di primo grado 23.788,67 per parte. Dopo la sentenza la parte che ha avuto ragione nel giudizio deve attivarsi per recuperare quanto deciso dal giudice e dunque l’avvocato deve introdurre una nuova procedura per l’esecuzione della sentenza, che se passata in giudicato, assomma ulteriori compensi per l’avvocato pari ad euro 3.065,00 per il decreto ingiuntivo più euro 956,12 per il precetto. Il soccombente non paga? L’avvocato pone in essere ulteriori procedure (esecuzione mobiliare euro 2.846,61, esecuzione immobiliare: euro 5.284,66 – esecuzioni presso terzi euro 3.761,32). Per concludere: dopo circa 10 anni di durata del processo le parti hanno speso: l’attore, euro 45.355,59 la controparte euro 29.441,88. Viceversa con la conciliazione avrebbero speso per l’indennità al conciliatore la mo! dica cifra di 1.333, 33 euro per parte.Da questi compensi sono esclusi quelli per eventuale appello e cassazione. Questo è il vero motivo per cui la Corte Costituzionale e la Corte di Giustizia Europea hanno deciso a favore dell’obbligatorietà dell’esperimento del tentativo di conciliazione in materia di mediazione civile e commerciale. Appare chiaro dunque, che il TAR LAZIO, ha agito alla “Ponzio Pilato,” lavandosi le mani e trasferendo alla Corte Costituzionale la quale con le tante sentenze sopra richiamate ha già dichiarato costituzionali sia l’art. 24 che il 77. Pienamente d’accordo,invece, è il presidente Pecoraro, su una rivisitazione dell’articolo 16 del D. Leg.vo 28/2010, richiamato nell’ordinanza “interlocutoria”, in merito ad una migliore regolamentazione degli organismi di conciliazione pubblici o privati. Avevo colto da tempo, continua Pecoraro, che saremmo gi! unti a questo stato di cose, sia per la formazione dei mediatori professionali che il proliferare di organismi “fatti in casa”, senza valore aggiunto. E’ lontano il tempo che facevo presente al Ministro che a gestire il procedimento di mediazione dovevano essere gli ordini professionali, le camere di commercio, e quegli enti privati con un minimo di anzianità almeno quinquennale di operatività nei sistemi A.D.R. (Alternative Dispute Resolution).

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Libia: esodo di massa?

Posted by fidest press agency su sabato, 19 marzo 2011

L’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) ed i suoi partner hanno approntato vasti piani di emergenza e sono pronti a collaborare col governo egiziano per prepararsi a gestire l’esodo di massa di persone in fuga dalla violenza in Libia. È anche possibile che il conflitto possa bloccare l’accesso a luoghi sicuri e il passaggio per uscire dal paese in sicurezza. A questo punto saranno determinanti gli sviluppi dei prossimi giorni per sapere se la fuga in massa dalla Libia orientale avrà luogo o meno. Sempre più libici si sono riversati in Egitto negli ultimi giorni, osserva l’UNHCR. Circa 1.490 nella sola giornata di mercoledì, su untotale di 3.163. La maggioranza delle persone intervistate alla frontiera con l’Egitto dice di essere fuggita nel timore di essere coinvolta nei combattimenti. Molti hanno anche citato – come motivo della fuga – le recenti minacce da parte del governo di bombardare Bengasi.I nuovi arrivati in Tunisia che sono riusciti ad avere l’aiuto delle proprie ambasciate per raggiungere la frontiera raccontano di viaggi meno faticosi, rispetto a coloro che hanno viaggiato soli o senza alcuna assistenza. I rifugiati eritrei affermano di essere fuggiti dalla persecuzione in Eritrea e che quindi non possono rivolgersi all’ambasciata del proprio paese per chiedere aiuto. “Un rischiocalcolato” lo definisce un rifugiato eritreo, che ha preferito precipitarsi verso il confine. “Meglio morire cercando di mettersi in salvo che nascondendosi in Libia”.Al 16 marzo erano 300.706 le persone fuggite dalla Libia nei paesi limitrofi: 158.721 in Tunisia (tra i quali 19.022 tunisini e 16.149 libici – in parte per normali spostamenti di frontiera); 128.814 in Egitto (72.302 gli egiziani); 4.077 in Niger (3.575 i nigerini) e 9.094 in Algeria, dove sono arrivati via terra, via mare e con i voli di evacuazione.

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Trattato Italia-Brasile

Posted by fidest press agency su lunedì, 10 gennaio 2011

«Oggi inizia in aula alla Camera la discussione della ratifica dell’accordo Italia-Brasile in materia di cooperazione nel settore della difesa. Alla luce dei recenti sviluppi della vicenda Battisti, ritengo utile non passare al voto e rinviare il testo in Commissione». A dichiararlo l’on. Gianni Vernetti, deputato di Alleanza per l’Italia e già Sottosegretario agli Affari Esteri. «Credo che sia necessario un supplemento di riflessione prima di approvare un ddl su una materia così sensibile come la cooperazione nel settore della difesa – ha proseguito l’on. Vernetti – soprattutto dopo le imbarazzanti dichiarazioni di diversi membri del Governo brasiliano sulla vicenda Battisti». «Alcuni giorni fa – ha proseguito Vernetti – un importante esponente del Governo brasiliano ha dichiarato che l’estradizione non veniva concessa perché sarebbe stata a rischio in Italia l’incolumità personale di Battisti. Non credo che possiamo prendere lezioni dal Brasile in materia di stato di diritto e credo sia giusto interrogarsi se dobbiamo ancora considerare il Brasile un partner strategico dell’Italia dopo l’incomprensibile scelta di rifiuto all’estradizione di Battisti». «Per questi motivi ritengo utile il ritorno in Commissione del provvedimento in attesa di un chiarimento complessivo con il Governo di Brasilia».

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Incontro globale dirigenti della Fede baha’i

Posted by fidest press agency su giovedì, 6 gennaio 2011

Alti dirigenti della Fede baha’i provenienti da tutto il mondo si sono riuniti a Haifa nel Centro Mondiale Baha’i per discutere i futuri sviluppi e attività della comunità mondiale. Il convegno dei Corpi continentali dei Consiglieri ha avuto inizio il 28 dicembre. Alle sessioni plenarie, proseguite fino al 1° gennaio, seguono ora ulteriori consultazioni fra gruppi geografici. Vi hanno partecipato 79 di 81 Consiglieri, da circa 58 paesi. La Casa Universale di Giustizia li ha nominati per un periodo di cinque anni il 26 novembre 2010. 33 di loro sono Consiglieri per la prima volta. Il tema principale delle consultazioni dei Consiglieri è stato descritto in un documento della Casa Universale di Giustizia, presentato durante l’incontro. Il messaggio fornisce una dettagliata analisi delle attività svolte negli ultimi anni per costruire la comunità e chiare direttive per la loro futura evoluzione.  Fra gli sviluppi illustrati c’è la crescita delle capacità di circa 350.000 persone in tutto il mondo, in seguito alla loro partecipazione a un programma di formazione, per «sviluppare un modello di vita che si distingue per il suo carattere devozionale». Fra le altre  caratteristiche del processo di apprendimento attualmente in atto in tutto il mondo nella comunità baha’i vi sono regolari classi di educazione spirituale «per i membri più giovani della società, gruppi molto uniti per i giovanissimi e circoli di studio per giovani e adulti». A queste attività sta ora partecipando ben mezzo milione di persone. Questo processo educativo, descritto dalla Casa Universale di Giustizia come un «un potente strumento per dare alle masse dell’umanità il potere spirituale di prendersi cura del proprio destino», contribuisce a creare un tipo di vita comunitaria caratteristico che, a sua volta, offre un modello per lo sviluppo spirituale, sociale e materiale della società.  L’ulteriore rafforzamento di questo processo è stato uno dei principali temi di discussione durante l’incontro. Nel corso di sessioni di consultazione e di conversazioni informali, i Consiglieri hanno parlato delle loro esperienze e idee e hanno esplorato metodi per portare le attività ancora più avanti. Nel suo messaggio, la Casa Universale di Giustizia parla anche della rettitudine di condotta, della spiritualità e della libertà da pregiudizi che deve caratterizzare la vita delle persone e il loro servizio alla società.  Queste qualità, che devono essere costantemente coltivate, accompagnate da un profondo spirito di amore e di unità fra i partecipanti, sono requisiti fondamentali per il successo di tutte le iniziative baha’i.
Dopo quasi dieci intensi giorni di studio, riflessione e consultazione i Consiglieri ritorneranno nei loro paesi col chiaro mandato di comunicare alle comunità baha’i locali e nazionali le idee che ne hanno tratto.

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Brasile: Caso Battisti e cooperazione militare

Posted by fidest press agency su martedì, 4 gennaio 2011

“Il prossimo lunedì 10 gennaio giungerà in aula alla Camera la discussione del Disegno di Legge 3882 “Ratifica ed esecuzione dell’Accordo tra il Governo della Repubblica italiana ed il Governo della Repubblica federativa del Brasile in materia di cooperazione nel settore della difesa” e, alla luce dei recenti sviluppi della vicenda Battisti, ritengo utile un rinvio della discussione del provvedimento”. Ha dichiarato l’on.Gianni Vernetti, deputato di Alleanza per l’Italia e già Sottosegretario agli Affari Esteri. “Credo che sia necessario un supplemento di riflessione prima di approvare un DdL su una materia così sensibile come la cooperazione nel settore della difesa – ha proseguito l’on.Vernetti- soprattutto dopo le imbarazzanti dichiarazioni di diversi membri del Governo brasiliano sulla vicenda Battisti” “Solo pochi giorni fa – ha proseguito l’on.Vernetti- un importante esponente del Governo brasiliano ha dichiarato che l’estradizione non veniva concessa perché sarebbe stata a rischio in Italia l’incolumità personale di Battisti” “Non credo che possiamo prendere lezioni dal Brasile in materia di stato di diritto e credo sia giusto interrogarsi se dobbiamo ancora considerare il Brasile un partner strategico dell’Italia dopo l’incomprensibile scelta di rifiuto all’estradizione di Battisti” “Per questi motivi chiedo al Governo- ha concluso l’on.Vernetti- di ritirare il provvedimento in materia di cooperazione nel settore della difesa  in attesa di un chiarimento complessivo con il Governo di Brasilia”

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Quarant’anni di mostre a Palazzo Saracco

Posted by fidest press agency su sabato, 3 luglio 2010

Acqui Terme Palazzo Saracco, 4 luglio – 29 agosto 2010 a cura di Beatrice Buscaroli. La mostra, che sarà inaugurata il giorno 4 luglio presso il Palazzo Liceo Saracco di corso Bagni 1, sarà  coordinata ed allestita dalla Galleria Repetto e resterà aperta sino al 29 agosto 2010 con il seguente ora- rio: 10 – 12,30 /15,30 – 19,30 Lunedì chiuso. Catalogo a colori Edizioni Lizea, Acqui Terme. Nell’occasione dei 40 anni di tale appuntamento, la rassegna del 2010 – che si terrà come di consueto a  Palazzo Saracco – intende ripercorrere l’intera vicenda espositiva della città di Acqui Terme, realizzando un percorso che, scorrendo i nomi degli artisti presenti, si configurerà come un compendio sugli esiti,  gli sviluppi e le sperimentazioni artistiche del secolo appena trascorso.  Si comincia dalla fine dell’Ottocento con l’esperienza dei paesaggisti piemontesi, Antonio Fontanesi, e  Lorenzo Delleani per giungere con Angelo Morbelli e Pellizza da Volpedo agli inizi del Novecento che  già annuncia le grandi avanguardie. Giacomo Balla rappresenta il futurismo di F.T.Marinetti. Dopo la  guerra, con il cosiddetto “ritorno all’ordine” appaiono le personali interpretazioni figurative di Giorgio De Chirico, Filippo De Pisis, Mario Sironi, Felice Casorati, Massimo Campigli, Ottone Rosai. Due  personalità individuali, non riconducibili a nessuna scuola o corrente attivi in quegli anni rimangono  Giorgio Morandi e Osvaldo Licini. La seconda guerra mondiale porterà distruzione anche in arte. La  poetica informale di Ennio Morlotti e Alberto Burri, di Mattia Moreni e Giuseppe Uncini sospende l’  idea di “rappresentazione”, diversamente dal realismo fiducioso di Renato Guttuso. La mostra raccoglie un centinaio di opere che provengono da importanti collezioni private e istituzioni  pubbliche, quali la Pinacoteca di Alessandria, il Museo del Territorio Biellese, le Raccolte d’Arte e di  Storia della Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna, la Fondazione Pellin, il Museo Ardengo Soffici  di Poggio a Caiano, il Museo di Ca’ La Ghironda, rievocano quindi lo spirito delle quaranta rassegne  che iniziarono nel 1970 con una antologica di disegni di Pietro Morando e attraversarono l’arte italiana,  come si diceva, fino al 2008 di Sigfrido Bartolini e al 2009 di Mino Maccari. In molte occasioni si è riusciti a ritrovare le opere che erano già state ospitate nelle relative mostre e  cataloghi, come nel caso di Rosai, Morlotti, Chighine, Burri, Sigfrido Bartolini.

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50 anni di Laser

Posted by fidest press agency su venerdì, 12 marzo 2010

Pavia dall’11 al 25 aprile, in S.Maria Gualtieri  celebrazioni Italiane con la mostra interattiva “Laserfest, un’idea brillante”. La comunità scientifica internazionale celebra nel 2010 il 50° anniversario della invenzione del LASER. Gli straordinari sviluppi tecnologici e scientifici degli ultimi 50 anni hanno fatto del laser uno strumento fondamentale, che ha rivoluzionato il nostro modo di vivere, e che viene utilizzato comunemente in diverse azioni della vita quotidiana. Ad esempio, si basano sulla luce laser i lettori di CD e DVD, i lettori di codici a barre dei supermercati, e tutti i sistemi di comunicazione in fibra ottica su medie e lunghe distanze che utilizziamo allorché effettuiamo una telefonata o ci colleghiamo alla rete Internet. Il LASER inoltre ha un ruolo importante nell’industria meccanica e chimica, nella sensoristica, nella ricerca biologica, nell’oftalmologia ed in altre applicazioni mediche. Sull’onda di questa iniziativa, si è costituito il Comitato LASERFEST-PV presso il Dipartimento di Elettronica della Facoltà di Ingegneria dell’Università di Pavia , dove da più di 20 anni opera il Gruppo Fotonica che ha un’attività di ricerca riconosciuta a livello internazionale, e che raggruppa diversi laboratori che si occupano di ricerca avanzata nel campo dei laser e delle sue molteplici applicazioni. E’ del 1 Marzo la notizia che gli eventi organizzati dal Comitato LASERFEST-PV saranno le uniche iniziative Italiane finanziate dal LASERFEST.
I banchi dedicati alle applicazioni della luce LASER mostreranno come il LASER sia spesso utilizzato nella vita di ogni giorno, in modo anche inconscio. Ad esempio, tra i casi di applicazioni “comuni”, verrà mostrato il principio di funzionamento dei lettori CD/DVD, e sarà possibile vedere in azione un lettore di codice a barre sia a velocità normale che a “bassa velocità”, così da poterne meglio comprendere il funzionamento. Verrà anche mostrato come siano realizzati i sistemi di comunicazione ottica che utilizziamo quotidianamente, sia quando ci colleghiamo a internet, che quando effettuiamo una telefonata su distanze medio-lunghe. Nella sezione dedicata alle applicazioni speciali, verrà mostrato l’utilizzo della radiazione LASER in ambito industriale (per taglio, saldatura o marcatura), per la sensoristica (ad esempio per la misurazione di distanze o di vibrazioni anche impercettibili), e in ambito biomedico (intrappolamento e manipolazione di singole cellule, terapie basate sull’uso di luce LASER, ecc…)

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Mobbing e stalking

Posted by fidest press agency su domenica, 24 gennaio 2010

Roma 3 febbraio 2010 – ore 14.00 sala convegni della Camera dei Deputati Il Partito per la tutela dei diritti di militari e delle forze di polizia – pdm presenta Mobbing e stalking Nuovi sviluppi giurisprudenziali e legislativi Indirizzo di saluto:  On. Maurizio Turco, coofondatore del Pdm Avv. Emilio Conte, Segretario del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Roma Presentazione:  Avv. Francesco Gianzi, Consigliere dell’Ordine degli Avvocati di Roma Relatori: Prof. Avv. Massimo Lauro e dr.ssa Romina Incutti, G.I.P. presso il Tribunale di Roma  in relazione allo Stalking Avv. Antonino Lastoria, Avv. Ugo Scalise ed Avv. Cesare Placanica del Foro di Roma, interverranno sul Mobbing Luca Marco Comellini, Segretario politico del Pdm, relazionerà in ordine al mobbing presso le Forze Armate. dott. Enzo Cordaro (direttore), dott. Roberto Rossi, del Centro per la Rilevazione del danno biologico da mobbing ASL RMD: il danno biologico da vessazione e da violenze morali sul posto di lavoro: una guerra non dichiarata. Dibattito e interventi. Conclusioni: Avv. Francesco Gianzi, Consigliere dell’Ordine degli Avvocati di Roma.

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Importanti riconoscimenti per la Fisica di Unicam

Posted by fidest press agency su lunedì, 21 dicembre 2009

Camerino La prestigiosa rivista scientifica Journal of Physics ha  dedicato un numero speciale alla conferenza internazionale sul tema “New developments in Strongly Coupled Coulomb Systems” (Nuovi sviluppi sui Sistemi Coulombiani fortemente Accoppiati) che si è svolta a Camerino dal 29 luglio al 2 agosto 2008.  Il convegno, che ha visto la partecipazione dei più famosi e apprezzati fisici e biologi, ricercatori e tecnici del settore provenienti dal mondo accademico, da laboratori industriali e da Istituzioni di grande rilievo, è stato l’occasione per presentare e discutere i risultati della ricerca e delle idee relative a una varietà dei sistemi di liquidi di plasma e di materia condensata, un campo di ricerca vivace e stimolante che analizza gli sviluppi nei settori della materia calda, dei plasmi polverosi, della materia condensata e dei plasmi ultra-freddi.  Altro motivo di vanto per Unicam è l’invito al Prof. Neilson, da parte della Commissione per il Nobel, a stilare un elenco di possibili candidati al Premio Nobel in Fisica per il 2009. (neilson)

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Fare musica a scuola

Posted by fidest press agency su giovedì, 12 novembre 2009

Fare musica a scuola è una chiave semplice, divertente e coinvolgente per aiutare il bambino a stabilire un contatto con il proprio mondo interiore, con le proprie esigenze e difficoltà, e a sviluppare le proprie risorse espressive per una migliore comunicazione e condivisione di esperienze con gli altri. I dati preliminari della ricerca dell’Istituto per gli Affari Sociali sulla pratica musicale per l’educazione interculturale e la socializzazione nelle scuole (Progetto MuMi, Musica e Minori), presentati oggi a Roma in occasione del seminario La pratica musicale per l’educazione interculturale e la socializzazione nelle scuole, rivelano che la musica pratica può influire positivamente sull’autostima e sulle capacità sociali dei bambini. E’ un viaggio nello spazio e nel tempo attraverso la musica e la fiaba la proposta di metodologia didattica progettata dal gruppo di ricerca dell’IAS. Lo studio, che coinvolge un campione di 306 bambini tra gli 8 e i 10 anni di 9 istituti scolastici di Roma e provincia, ha consentito di verificare, attraverso la somministrazione agli alunni di test psicometrici, una tendenza al miglioramento del livello di autostima e delle competenze sociali dei bambini. Il 25,7% degli alunni, in soli 6 mesi di attività musicale, ha migliorato il livello di autostima, senza differenze sostanziali tra i sessi e tra italiani e stranieri. In particolare, il 5,5% del campione è passato da un livello di autostima inadeguato ad un livello adeguato, mentre il 20,2% è passato da un livello adeguato ad un livello superiore.  Per quanto riguarda il test sul bullismo, il fenomeno non è stato rilevato in nessuna classe, ma  “la percezione di sentirsi aggrediti, giusta o sbagliata che sia – dichiara la psicologa Emanuela Rellini – è comunque diminuita nel 9% del campione, del 16% addirittura nel campione dei maschi italiani e dell’11% nel campione delle femmine straniere. Questo dato è importante perché indicativo di una maggiore integrazione dei bambini nel gruppo-classe”. La tendenza positiva generale è confermata dall’analisi classe per classe. L’autostima è migliorata in tutte e 20 le classi, mentre la tendenza al miglioramento dello sviluppo psicosociale è presente in ben 16 classi. La ricerca prosegue anche nell’a.s. 2009/2010 con la proposta della metodologia ad un campione di circa 1.400 alunni tra i 3 e i 7 anni. Al termine della seconda fase dello studio – conclude Ghezzo – potremo mettere a punto una metodologia unica per tutto il percorso scolare dai 3 ai 10 anni e organizzare, per gli insegnanti interessati, percorsi di formazione specifici sulla pratica musicale per l’integrazione e la socializzazione dei bambini nella scuola”. Dal dibattito in sala, che ha visto la partecipazione di docenti del Conservatorio, consulenti e rappresentanti delle istituzioni, è emerso l’impegno a concretizzare una rete intorno al Progetto MuMi, Musica e Minori per approfondire, condividere e perfezionare forme e criteri di una metodologia didattica foriera fin dalle premesse di interessanti sviluppi.

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Convegno “Professioni & Impresa”

Posted by fidest press agency su mercoledì, 30 settembre 2009

Ancona il  3 ottobre 2009. L’evento, organizzato dalla Società Italiana Sviluppo & Impresa s.r.l. (www.soisvi.it per scaricare il programma) è stato promosso dall’Associazione Studi Legali Associati (ASLA) di Milano che riunisce i più importati studi legali italiani, per numero di professionisti e fatturati. ASLA è la più critica quanto alla bozza di riforma presentata dall’organo nazionale degli avvocati.Sono previsti interventi programmati da parte di:  On.  Angelino Alfano Ministro delle Giustizia On. Adolfo Urso Vice Ministro con delega al Commercio Estero Min. Tadesse Haile Ministro del Commercio e dell’Industria – Repubblica Federale di Etiopia Prof. Avv. Anna Maria Bernini – Portavoce nazionale Vicario PdL Dott.ssa Emma Marcegaglia Presidente Confindustria Prof. Avv. Augusto Fantozzi Professore Ordinario di Diritto Tributario Avv. Giovanni Lega Presidente ASLA (Associazione Studi Legali Associati) Dott. Paolo Piccoli Presidente Consiglio Nazionale del Notariato Avv. Prof. Piero Guido Alpa Presidente Consiglio Nazionale Forense Dott. Claudio Siciliotti Presidente Consiglio Nazionale dei Commercialisti ed Esperti Contabili Dott. Ato Abebe Kelemu Ministro Consigliere Ambasciata di Etiopia in Roma Dott. Mario Moretti Polegato Fondatore e Presidente GEOX S.p.A. Dott. Francesco Vatti Fumero Studio di Consulenza Brevetti. Saranno inoltre presenti i Presidenti di tutti gli Ordini Nazionali

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La violenza in Iran

Posted by fidest press agency su venerdì, 26 giugno 2009

La violenza che si è scatenata in Iran va condannata  rigorosamente, ma per poterlo fare dignitosamente e credibilmente bisogna anche capire tutto ciò che l’ha generata e risolvere il problema alla sua origine. L’Iran è sotto minaccia nucleare da parte del sionismo israeliano e americano, anche se ora Obama ha smantellato la precedente politica di Bush, nel tentativo di riparare ai danni arrecati all’America e al mondo. Emerge il diritto sionista alla minaccia e al monopolio della minaccia L’armamento nucleare sionista è la spina nel fianco della pace. La situazione italiana è paradossale, perché si è fatta parte attiva nel sostenere le politiche aggressive di Israele,  ispirate dagli USA di Bush e ancora in attesa di sviluppi. Dopo che il Senato italiano ne ha approvato la ratifica il 2 febbraio 2004, l’accordo Italia-Israele sulla cooperazione nei settori militare e della difesa è arrivato alla Camera. Qui, il 16 marzo, ha ricevuto luce verde dalla commissione esteri ed è quindi pronto ad andare in aula.  Nella commissione esteri della camera hanno espresso parere contrario non solo Rifondazione comunista e Verdi, ma anche Democratici di sinistra, L’Ulivo e Margherita-L’Ulivo.  Il parere contrario è stato motivato con il fatto che l’accordo viola la legge 185 sull’esportazione di armamenti, poiché estende a Israele il trattamento privilegiato previsto solo per i paesi Nato e Ue, e stabilisce una cooperazione militare con un paese che non ha firmato il Trattato di non-proliferazione delle armi nucleari. Le implicazioni in realtà sono ancora più gravi. E’ «un accordo generale quadro» comprendente interscambio di materiale di armamento, organizzazione delle forze armate, formazione e addestramento del personale militare, ricerca e sviluppo militare. Secondo fonti militari israeliane citate da Voice of America (22 novembre 2004), Italia e Israele hanno già concordato e finanziato  «lo sviluppo congiunto di un nuovo sistema di guerra elettronica altamente segreto».Il programma di accordo Italia-Israele, che prevede anche l’attivazione delle forze nucleari israeliane pronte a colpire in caso di rappresaglia iraniana, è stato concordato con gli Stati Uniti. La corsa israeliana all’armamento continua senza sosta, creando un deposito bellico che non ha riferimento alcuno con nessuna altra potenza mondiale, in rapporto alla dimensione dello Stato. Gli Stati Uniti, a loro volta, vogliono vendere ai preziosi alleati israeliani armi in grado di far loro mantenere il “vantaggio qualitativo” militare e nel contempo favorire gli interessi strategici e tattici degli Usa in Mediooriente.  Nel dettaglio, si tratta di 500 “bunker busters” che costano 319 milioni di dollari, da una tonnellata capaci di frantumare bunker di cemento spessi più di due metri; 2500 bombe “normali” da una tonnellata; 1000 da mezza tonnellata; 500 da 250 chili, altri cinquecento ordigni di varia natura.  L’apparato militarindustriale americano sa di poter contare sui buoni uffici della Casa Bianca, del resto c’è una formidabile affinità d’interessi con le aziende del settore israeliane, e per non mettere troppo in imbarazzo il governo sionista  si è ricorso ai soliti fondi garantiti dagli ancora più consueti finanziamenti agevolati. Business chiama business e quello della guerra è il più colossale: basta invocare l’emergenza continua e il terrorismo, è il pretesto perfetto per una politica di difesa aggressiva… (in sintesi) (Rosario Amico Roxas)

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Incontro sulla telemedicina

Posted by fidest press agency su giovedì, 25 giugno 2009

Roma 26 giugno 2009 a presso la Sede di Rappresentanza in Italia della Commissione Europea (in via IV Novembre, 149), con inizio alle 9:30, si è tenuto un incontro di informazione e valutazione del Progetto Europeo sulla telemedicina, sui possibili sviluppi dell’iniziativa in Italia, sulle eventuali indicazioni e proposte pragmatiche. L’incontro è promosso dal giornale telematico TELEMEDITALIA (www.telemeditalia.it) in collaborazione con l’Università di Camerino, con la Sede di Rappresentanza in Italia della Commissione Europea, e con l’Agenzia per la Promozione della Ricerca Europea (APRE).  Il programma prevede, dopo gli indirizzi di saluto, una introduzione del tema da parte del Prof. Francesco Amenta, docente UNICAM e Direttore Editoriale di Telemeditalia, che tratterà della valutazione delle linee essenziali del Progetto Europeo sulla telemedicina (COM-2008-689-definitivo- del 4 novembre 2008 ) “a beneficio dei pazienti, dei sistemi sanitari e della società”, cui seguiranno gli interventi dei partecipanti. Le conclusioni saranno a cura del Dott. Riccardo Fragomeni, Responsabile Servizi Informatici ed Eventi Speciali di Telemeditalia.  L’incontro, è rivolto in particolare a rappresentanti di istituzioni, aziende del settore, associazioni di cittadini, società medico-scientifiche, esperti in Information and Communication Technology (ICT ).

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Il futuro del trasporto pubblico

Posted by fidest press agency su venerdì, 24 aprile 2009

Belluno 27 e martedì 28 aprile Palazzo Piloni riunisce attori della mobilità urbana, locale, regionale e nazionale di 90 paesi nel 79esimo meeting semestrale di Tec, la Commissione economica di Uitp, l’associazione internazionale del trasporto pubblico, della quale fa parte anche Transdev, la multinazionale francese che dal 2008 partecipa come socio privato in Dolomiti Bus. Il lavoro di Tec copre una vasta gamma di argomenti, che vanno dalle fonti di finanziamento per il trasporto pubblico alla congestione del traffico, all’impatto degli sviluppi tecnologici sulle politiche di prezzo. Lunedì e martedì nella sede dell’amministrazione provinciale esperti rappresentanti gli operatori del trasporto pubblico e le autorità si confronteranno con ricercatori e consulenti del settore sui temi più importanti che riguardano problematiche e sviluppi futuri del trasporto pubblico. Il programma del primo meeting del 2009 è molto denso: ci si concentrerà soprattutto sopratutto sulle conseguenze della crisi economica e finanziaria sul trasporto pubblico. Verrà analizzata la situazione attuale e si cercherà di identificare le migliori soluzioni di finanziamento per il trasporto pubblico e le misure a breve termine per adattarsi alla carenza dei finanziamenti. Si analizzeranno anche diversi e possibili piani di stimolo a livello nazionale.

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