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Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 259

Posts Tagged ‘tabagismo’

Tabagismo e tumori

Posted by fidest press agency su domenica, 30 ottobre 2016

sigaretteIl 56% dei fumatori italiani ha iniziato con le sigarette prima di compiere 18 anni. Sette giovani su 10 sostengono di aver cominciato per imitare gli amici e i compagni di classe. Il 7% lo ha fatto per sentirsi più grande, il 6% perché influenzato negativamente da genitori o parenti a loro volta tabagisti. Per cercare di limitare il più possibile questo stile di vita cosi scorretto l’Associazione Italiana di Oncologia Medica (AIOM) lancia la seconda edizione della campagna educazionale Con le sigarette…Meglio Smettere 2.0. Gli oncologi andranno nelle scuole medie inferiori e superiori per spiegare ai ragazzi tutti i pericoli per il benessere che derivano dal consumo di prodotti a base di tabacco. Verrà distribuito materiale informativo, realizzata attività di formazione degli insegnanti e, soprattutto, verrà condotta una grande campagna sui social media, dove, fra l’altro, sarà indetto un concorso per la migliore foto realizzata contro il fumo. Flavia Pennetta, protagonista lo scorso anno di uno spot antifumo, sarà di nuovo la testimonial del progetto e verrà affiancata dall’allenatore della Juventus Massimiliano Allegri. Il progetto è reso possibile da un educational grant di MSD e viene presentato a Roma, in una conferenza stampa, nel corso della seconda giornata del XVIII Congresso Nazionale AIOM. “Anche una singola sigaretta, magari accesa per gioco, può essere ‘fatale’ e condannare una persona ad un vizio che dura tutta la vita – afferma il prof. Carmine Pinto, Presidente Nazionale AIOM -. Come tutte le dipendenze anche quella da nicotina diventa più forte con il passare degli anni. Il fumo è un fattore di rischio oncologico importante che solo nel nostro Paese provoca 100mila nuovi tumori l’anno. La prevenzione deve quindi cominciare dai giovanissimi. Con la nostra campagna vogliamo convincerli a non iniziare mai oppure a buttare via immediatamente il pacchetto. C’è anche troppa ignoranza e sottovalutazione dei reali rischi per la salute. Uno studente su due è convinto che fumare provochi solo febbre, tosse e mal di stomaco. Il successo della prima edizione con l’entusiastico coinvolgimento degli studenti e la realizzazione di uno spot direttamente dai ragazzi ci ha convinto della necessità di proseguire con questa campagna”. “Il tumore del polmone è la neoplasia più strettamente collegata al tabagismo – aggiunge la prof.ssa Silvia Novello, docente di Oncologia Medica all’Università di Torino e membro del Direttivo AIOM -. Il numero di nuovi casi aumenta del 2,6% l’anno tra le donne mentre assistiamo ad una riduzione tra gli uomini. E’ tutta colpa del fumo, un’abitudine che una volta era quasi esclusivamente maschile mentre ormai interessa ben il 17% delle italiane. Le sigarette non danneggiano solo l’apparato respiratorio ma anche tutto il resto dell’organismo. Il fumo di tabacco incrementa il rischio di sviluppare tumori della vescica, distretto testa-collo e pancreas. Favorisce inoltre l’insorgenza di altre neoplasie come quella del seno, della prostata, della vescica e del colon-retto”. “Con grande piacere ho deciso di partecipare ad una campagna fondamentale per tutelare la salute dei più giovani – afferma Massimiliano Allegri in un messaggio inviato al congresso degli oncologi -. Ho passato tutta la mia vita sui campi da calcio e, prima come atleta ai miei compagni e poi come allenatore ai miei ragazzi, ho sempre consigliato vivamente di non fumare. Da uomo di sport e da padre di famiglia voglio dare il mio piccolo, ma spero utile, contributo contro questo vizio pericolosissimo”. “Quando mi hanno chiesto di partecipare di nuovo a questa iniziativa non ho esitato un momento ad accettare – aggiunge Flavia Pennetta in un messaggio inviato al congresso AIOM -. Il tabagismo è un vizio che si sta tingendo sempre più di rosa. Voglio rivolgere un appello a tutte le giovani italiane: dite addio alle sigarette e iniziate a praticare regolarmente un po’ di salutare attività fisica”. I fumatori italiani rappresentano il 22% della popolazione con più di 15 anni (il 27,3% degli uomini e il 17,2% delle donne). Più della metà (il 51%) consuma fino a 15 sigarette al giorno e l’età media in cui si comincia è di 17,9 anni. Gli studenti del nostro Paese sono i più tabagisti d’Europa e il 37% ha acceso almeno una “bionda” nell’ultimo mese. “Le nuove leggi sono più restrittive e proibiscono le sigarette negli spazi aperti degli edifici scolastici – sostiene il prof. Pinto -. Ciononostante è proprio in questi luoghi dove molti ragazzi iniziano a fumare regolarmente, magari ‘scroccando’ al compagno di banco le prime sigarette. E’ proprio da qui che vogliamo ripartire con la nostra campagna”. “Il tumore del polmone è ancora una malattia a prognosi particolarmente sfavorevole – afferma la prof.ssa Novello -. Oggi cominciamo a disporre di nuove armi, come l’immunoterapia. La prevenzione primaria rimane comunque la prima e più importante a nostra disposizione. Il 40% dei decessi provocati dal cancro è riconducibile a fattori di rischio modificabili, primo fra tutti il fumo”.

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Italia: vittime tabagismo

Posted by fidest press agency su giovedì, 10 marzo 2016

sigaretteOgni anno in Italia meno di 18 mila fumatori si rivolgono ai centri antifumo e chiede aiuto per smettere di fumare. Più o meno la metà di questi ce la fanno (meno dello 0,1%) ma circa 11 milioni di persone continuano a far parte della schiera dei fumatori. Purtroppo il 65% tenta di smettere da solo e la cosa raramente funziona. Smettere di fumare sigarette è difficilissimo perché bisogna liberarsi da una dipendenza complessa che uccide ogni anno oltre 6 milioni di persone nel mondo per patologie correlate e che provoca più morti di alcol (2,5 milioni), obesità (2,8 milioni), incidenti stradali (1,2 milioni) e omicidi (473mila) messi insieme. Se il 50% dei fumatori italiani passasse alla e-cig si stima che si potrebbero salvare oltre 40 mila vite ogni anno e risparmiare almeno 3 miliardi di costi sanitari. Se almeno una volta nella vita avete pensato di voler smettere di fumare o di minimizzare gli effetti delle sigarette sulla salute propria o dei familiari è su Amazon in versione Kindle scaricabile su numerosi dispositivi: smartphone, tablet e pc un nuovo e agile manuale scritto dagli autori di ‘101 motivi per non fumare’ un medico, Fabio Beatrice e una giornalista scientifica Johann Rossi Mason.
‘La verità sulla sigaretta elettronica’ nasce da un lungo percorso scientifico e intellettuale: “Dopo il boom del 2011 , la novità aveva conquistato tutte le pagine dei giornali e le vie cittadine con la comparsa di negozi e fumatori con la loro scia di vapore che li faceva assomigliare ad allegri trenini. All’euforia dello svapo è seguita però una certa delusione per chi aveva pensato di smettere solo accendendo il nuovo dispositivo. Ci siamo resi conto che la gente aveva in mano uno strumento dalle grandi potenzialità ma nessuno aveva capito come usarlo per ottenere il risultato di passare dalla sigaretta all’elettronica superando la dipendenza e il craving.
Mentre i ricercatori iniziavano a studiare gli effetti del nuovo modo di fumare concentrandosi sulla dicotomia ‘fa bene o fa male? ’ a Torino il dottor Beatrice e il suo staff iniziava a pensare ad un metodo, senza mai perdere di vista l’utilizzatore finale. L’elettronica infatti ha permesso di allargare gli orizzonti verso un approccio nuovo, di ‘riduzione del danno’ in cui il fumatore viene accompagnato in un percorso con obiettivi che tengono conto della sua storia di tabagista e sono tagliati su di lui.
“Come medici ed esperti dell’argomento ci auspichiamo che sempre più persone smettano, ma siamo anche consapevoli che la cessazione totale è un traguardo difficile e non è un obiettivo percorribile da tutti. Anche una diminuzione significativa delle sigarette fumate e del loro venefico corollario in termini di sostanze tossiche e cancerogene in certi casi può essere utile. Ai fumatori preme maggiormente il piacere immediato rispetto al beneficio di un futuro remoto. Bisogna far loro presente che i vantaggi sulla salute si toccano con mano sin dai primi giorni e crescono vertiginosamente. Dopo 20 minuti dalla fine dell’ultima sigaretta la pressione arteriosa si normalizza, dopo 8 ore il livello di ossigeno inizia a normalizzarsi, dopo due settimane il cuore pompa il sangue con rinnovato vigore, la funzione polmonare migliora del 30%, dopo 5 anni dall’ultima cicca spenta nel posacenere la mortalità per tumore al polmone torna quasi normale e dopo 10 il rischio di ammalarsi di un tumore fumo-correlato torna ad un livello di rischio da semaforo verde.
Secondo il Ministero della Salute, i decessi attribuibili al tabacco nel nostro Paese sono circa 80 mila all’anno in Italia: il 48% a patologie oncologiche (38.400 decessi), il 25 % a patologie cardiache (20mila), il 17% a patologie respiratorie croniche (13.600), il 10% ad altre patologie(8.000). Ed è evidente come gli italiani vogliano liberarsi dalla dipendenza dal fumo: nella ricerca Doxa-ISS il 45% degli intervistati nel 2013 e il 35,3% nel 2014 riteneva che i ‘vaporizzatori’ possano essere un buon mezzo per smettere di fumare.
In base alle linee guida un fumatore può essere definito ‘ex’ non prima di sei mesi dall’ultima sigaretta e le percentuali di cessazione a 12 mesi non sono confortanti: solo il 5% riesce senza aiuto, il 12% smette con l’ausilio della terapia comportamentale, il 16,8% con i prodotti sostitutivi della nicotina e il 25% con i farmaci.
Un fumatore su due può abbandonare l’uso della sigaretta tradizionale con una significativa riduzione del danno respiratorio grazie a un uso guidato della sigaretta elettronica. È la conclusione a cui sono giunti i ricercatori dell’Osservatorio Fumo, Alcol e Droga dell’Istituto Superiore di Sanità in collaborazione con il Centro Antifumo dell’Ospedale San Giovanni Bosco ASL TO 2 di Torino che hanno monitorato l’uso dell’e‐cig in 34 forti fumatori resistenti ad ogni tipo di intervento di cessazione al fumo. Lo studio ha riguardato 34 fumatori, 18 uomini e 16 donne, di età media di 40 anni, che consumavano circa 20 sigarette al giorno da almeno venti anni, reclutati al centro Antifumo dell’Ospedale San Giovanni Bosco di Torino.
Risultati superiori a tutti gli altri metodi: “Già dopo il primo mese di studio, il 74% dei partecipanti utilizzava la sola sigaretta elettronica, un 18% fumava sia la sigaretta elettronica che una/cinque sigarette normali e solo un 8% dei partecipanti continuava a fumare le normali sigarette” spiega Fabio Beatrice, Direttore Centro Antifumo San Giovanni Bosco di Torino “I fumatori di elettronica e i fumatori misti presentavano un valore di monossido di carbonio nell’espirato significativamente più basso, raggiungendo i livelli cosiddetti normali (0,3‐0,5%) presenti nella popolazione non fumatrice. Con questo studio abbiamo dimostrato inoltre che il metabolita plasmatico della nicotina, la ‘cotinina’, aveva concentrazioni simili a quelle di partenza nei tre gruppi, indicando che i fumatori di elettronica erano capaci di assumere tutta la nicotina necessaria per evitare il fenomeno di ‘craving’ ossia la crisi di astinenza. Dopo otto mesi dall’inizio dello studio, oltre il 50% dei partecipanti allo studio usava esclusivamente la sola sigaretta elettronica, un 24% si dichiarava fumatore misto ed un 26% tornava ad essere fumatore di sole sigarette di tabacco. Tuttavia in questi ultimi due gruppi è presente una riduzione significativa del numero di sigarette quotidiane con una conseguente diminuzione significativa, del monossido di carbonio nell’espirato e pertanto una significativa diminuzione dell’indicatore di danno polmonare”.

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Smettere di fumare si può

Posted by fidest press agency su domenica, 12 settembre 2010

Un corso dedicato a tutti i tabagisti che vogliono smettere di fumare inizierà a Empoli alla fine del mese di settembre e si svilupperà in una decina di incontri a cadenza settimanale. Ad organizzarlo è il Centro antifumo dell’unità operativa farmacotossicodipendenze dell’Asl 11 che metterà a disposizione degli iscritti un medico ed uno psicologo che forniranno loro un programma di cura per aiutarli a raggiungere una condizione di completa astinenza dal fumo. Il tabagismo è la conseguenza di una dipendenza farmacologica dalla nicotina. Il fumatore che seguirà il corso verrà accolto dal medico e poi inserito in un gruppo che sarà condotto da uno psicologo. Il corso, giunto alla sua 44esima edizione, serve a dare ai partecipanti gli strumenti psicologici, comportamentali ed eventualmente farmacologici finalizzati ad un graduale passaggio verso la condizione di astinenza dal fumo. Ma lo strumento principale per abbandonare l’uso delle sigarette è il gruppo stesso, perché attraverso la condivisione e il confronto dei problemi individuali incontrati smettendo di fumare si viene a creare un sostegno reciproco, il cosiddetto auto mutuo aiuto, fondamentale per raggiungere l’obiettivo comune. A distanza di un mese dalla conclusione del corso verrà effettuata una prima verifica dei risultati raggiunti. I risultati sono confortanti visto che circa il 60% delle persone che prende parte al corso alla fine raggiunge la condizione di astinenza. Per la partecipazione al corso è previsto il pagamento di un ticket di 35,00 euro. La sede in cui si terranno gli incontri è quella del Ser.t. in via dei Neri n. 37 a Empoli.
Per informazioni ed iscrizioni al corso è possibile contattare il Centro Antifumo telefonando ai numeri 0571 704600 – 704602 (dal lunedì al venerdì ore 8-17) oppure contattando il numero Urp dell’Asl 11 0571 7051 (dal lunedì al venerdì ore 7.30 – 19.30 e il sabato dalle ore 7.30 alle ore 13).

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A Milano la guerra al fumo

Posted by fidest press agency su giovedì, 3 giugno 2010

Si combatte anche in farmacia, grazie a psicologi specializzati pronti ad aiutare i pentiti delle bionde a dire addio al pacchetto senza traumi o ricadute. Il progetto di attrezzare i negozi con la croce verde a veri e propri centri antifumo è stato presentato ieri all’Istituto nazionale tumori (Int) del capoluogo lombardo, durante l’annuale incontro con gli studenti organizzato dall’Irccs per la Giornata mondiale senza tabacco. Dopo avere attivato il servizio dello psicologo di quartiere in farmacia, sempre in farmacia «l’assessorato alla Salute del Comune di Milano sosterrà la presenza di uno psicologo dell’Int esperto di lotta al tabagismo», spiega Roberto Boffi, responsabile dell’Unità prevenzione danni da fumo dell’Istituto. Si partirà a settembre in 5 delle 84 farmacie comunali gestite in città dal gruppo Admenta. «La fase sperimentale durerà 6 mesi – precisa l’esperto – e prevede la presenza costante di un farmacista formato da noi, affiancato una volta alla settimana da un nostro psicologo». Doppio lo scopo: «Da una parte assistere i farmacisti affinché possano acquisire tutte le competenze necessarie a supportare un percorso di disassuefazione, se necessario anche suggerendo farmaci specifici – continua Boffi – dall’altra fornire un sostegno diretto alle persone che richiedono un sostegno psicologico maggiore e più specifico». Già da oggi, inoltre, in tutte le 160 farmacie comunali Admenta presenti in Lombardia, Emilia Romagna e Toscana saranno a disposizione tre cartoline motivazionali gratuite per dire basta al fumo, ideate dai ragazzi che negli anni hanno partecipato al “World No Tobacco Day” dell’Int. Sempre nelle farmacie, nuovi baluardi della lotta al fumo, è possibile infine acquistare il manuale “Spegnila!” in cui l’Int passa in rassegna i vari metodi per smettere. Il ricavato va alla ricerca sul cancro. (fonte farmacista33)

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Una legge europea contro il fumo

Posted by fidest press agency su giovedì, 3 settembre 2009

Barcellona, Una legge europea per la prevenzione cardiovascolare entro il 2010 che obblighi tutti gli stati ad abolire il fumo nei luoghi pubblici: i 33.000 cardiologi presenti a Barcellona per  il Congresso Europeo di Cardiologia (ESC) si danno appuntamento al prossimo anno con questo obiettivo. “Un traguardo ambizioso, ma che rappresenta l’unica via per una vera ed incisiva battaglia a queste malattie, la vera “pandemia” del nostro tempo – afferma il prof. Roberto Ferrari, presidente dell’ESC -. Alla prevenzione abbiamo intitolato l’intero convegno che si conclude stasera, un successo in termini di numeri e qualità delle ricerche presentate, interamente dedicato alla migliore strategia a tutela dei nostri pazienti e della loro qualità di vita. Fra le novità più significative su questo fronte senza dubbio lo studio RE-LY, che ha coinvolto anche 18 centri italiani ed ha dimostrato come un nuovo anticoagulante orale, il dabigatran etexilato, possa cambiare radicalmente la terapia nei malati con fibrillazione atriale, 500.000 oggi in Italia. Questa molecola è risultata più efficace e sicura rispetto alla cura attuale ma anche molto più facile da seguire: una semplice capsula da assumere due volte al giorno rispetto all’attuale regime che prevede di recarsi periodicamente presso i centri di riferimento per monitorare e tarare i dosaggi, con effetti collaterali particolarmente pesanti”. Tra le più interessanti iniziative che hanno catturato l’attenzione degli esperti presenti vi è anche quella che vede per protagonista la città di Ferrara, eletta “capitale europea della prevenzione”, grazie ad un percorso integrato che coinvolge università, amministrazione, commercianti e produttori. E, da quest’anno, l’associazione europea dei cardiologi si arricchisce anche di una fondazione, la European Heart for Children costituitasi per volontà dello stesso presidente e della moglie, la regista Claudia Florio, con l’obiettivo di aiutare i bambini cardiopatici nati in Paesi in cui non viene loro garantita un’assistenza ottimale. “Un Congresso con una forte impronta italiana, poiché sono convinto che il nostro Paese rappresenti un’eccellenza dal punto di vista cardiologico e sono orgoglioso di testimoniarlo – conclude il prof. Ferrari, tracciando il positivo bilancio di questo primo anno alla guida dell’ESC -. Una rete capillare di oltre 20.000 specialisti distribuiti su tutto il territorio nazionale, la dieta mediterranea e l’altissimo profilo dei nostri ricercatori ci rendono infatti un modello da imitare a livello internazionale. Basti ricordare per tutti gli studi GISSI, la serie inaugurata oltre 20 anni fa che ci ha accreditato nel mondo e che ha visto il capofila del progetto, prof. Luigi Tavazzi, premiato con la medaglia d’oro dell’ESC come uno fra i più illustri membri di questa Società”.

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Tabagismo

Posted by fidest press agency su giovedì, 25 giugno 2009

“50.000 persone hanno smesso di fumare dal 1973 grazie alla nostra Associazione”. Lo ha annunciato Ennio Battista, presidente dell’associazione di Volontariato Vita e Salute e direttore del medesimo mensile nel corso del Sanit 2009. Battista ha raccontato che i corsi gestiti dall’Associazione vengono tenuti da due relatori e prevedono una parte medica e una psicologica. “Cerchiamo di agire sulla motivazione di coloro che vogliono smettere di fumare”, ha detto il presidente aggiungendo che il corso dura 5 giorni e prosegue per i due mesi successivi con sedute di una volta alla settimana. “La percentuale delle persone delle persone che smette di fumare grazie a questo corso è tra il 90 e il 98%”, ha assicrato Battista. Quale l’impegno di Vita e Salute al Sanit? “Presentiamo il progetto Salute Expo, ovvero un check up completo che va dalla misura della massa grassa, a quella della glicemia, fino a calcolare l’età biologica oltre a elargire consigli pratici di salute e benessere!  “, ha concluso il presidente di Vita e Salute.

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Fumo: efficace terapia nicotinica sostitutiva

Posted by fidest press agency su mercoledì, 15 aprile 2009

La terapia nicotinica sostitutiva consente di ottenere un’efficace astinenza prolungata dal fumo nei pazienti che non hanno intenzione o non riescono a smettere improvvisamente. In base a dati raccolti nel Regno Unito, benchè la metà dei fumatori tenti ogni anno di smettere, solo il due-tre percento ci riesce davvero: una delle ragioni alla base dello scarso successo consiste nel fatto che molti dei tentativi di smettere di fumare non sono pianificati, e quindi le più efficaci misure di supporto disponibili non vengono sfruttate. Fra queste misure, quella di uso più diffuso è proprio la terapia nicotinica sostitutiva, la cui efficacia è stata dimostrata oltre ogni ragionevole dubbio. La maggior parte dei dati in merito però deriva da studi in cui ai pazienti è stato assicurato un supporto comportamentale ed un monitoraggio costanti, e non è chiaro se l’uso di questa strategia senza un contatto costante con il personale medico sarebbe altrettanto efficace. (BMJ. 2009; 338: b1024)

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Nasce la Pre-Medicina

Posted by fidest press agency su domenica, 22 marzo 2009

Cassis (Francia) Una nuova strategia terapeutica, la Pre-Medicina, capace di combattere i disagi emergenti di oggi, prima che si trasformino in grandi problemi di domani. È stato questo il tema centrale del 1° Simposio Multidisciplinare Internazionale “Le nuove sfide del ventunesimo secolo e la Pre-Medicina”, a Cassis. Un’iniziativa di grande rilievo scientifico, promossa dal Ministero della Salute francese, dall’Università di Marsiglia, dall’Università di Milano e dall’Università di Padova.  L’incontro di quest’anno dedicato al fumo è il primo di altri sette, a cadenza annuale in cui, si affronteranno importanti disagi degli adolescenti e il ruolo della Pre-Medicina, quale nuova prospettiva terapeutica per risolverli. Con la Pre-Medicina cambia il modo di prenderci cura della nostra salute perché ci dà la possibilità di intervenire precocemente e in modo rapido ed efficace, per proteggere il benessere cellulare e riequilibrare l’organismo, prima che la malattia si esprima definitivamente.  Autorevoli studiosi, ricercatori e accademici di differenti discipline e Paesi, hanno fotografato la situazione allarmante dei giovani d’oggi, legata all’aumento del tabagismo in età sempre più precoce. Un fenomeno preoccupante, dalle ricadute potenzialmente devastanti, come ha sottolineato Allegra, che ha puntato il dito su quella che si prospetta una vera e propria futura emergenza sanitaria.  Ma il pericolo maggiore riguarda le ragazze. “Il fumo è sempre più un problema al femminile – continua Allegra – Se non si verifica al più presto un’inversione di tendenza, tra pochi anni il numero di fumatrici supererà quello dei fumatori. Con la conseguenza che allo stereotipo del cinquantenne fumatore incallito subentra quello della fumatrice trentacinquenne, che rischia oltre ai tumori tipicamente femminili, anche il cancro al polmone con analoghe se non maggiori probabilità”.Le strategie antifumo finora più diffuse, hanno denunciato gli esperti, si sono rivelate meno efficaci di quanto ci si aspettava. In particolare le terapie sostitutive della nicotina non hanno dato i risultati sperati.

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