Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n°159

Posts Tagged ‘tagli’

Manovra: Tagli alla scuola

Posted by fidest press agency su martedì, 9 ottobre 2018

Servirebbero almeno 4 miliardi solo per salvaguardare gli attuali stipendi dal prossimo anno in discesa dello 0,4%. La mancata promessa è così evidente che ora anche gli altri sindacati, dopo avere apposto la firma per disdire il rinnovo automatico del CCNL firmato lo scorso aprile, concordano con Anief sulla necessità di reperire le risorse per ottemperare a quell’errore di considerare gli aumenti del 2018 perequativi, solo un bonus a termine, piuttosto che strutturali nelle buste paga di 1,3 milioni di docenti e Ata. Inoltra, nella manovra permane il rebus sull’identità di vacanza contrattuale che per legge dovrebbe garantire aumenti di 105 euro in media mensili se si considera il 50% del tasso IPCA all’1,4 previsto per il 2019 dal Governo: una manovra che da sola esige lo stanziamento di altri quasi 2 miliardi. Secondo Marcello Pacifico con questa legge di stabilità si sta riuscendo nella non facile impresa di fare peggio dell’ultima: qualora i tagli venissero confermati, il nostro sindacato si dichiara già ora pronto a ricorrere al tribunale.

Posted in scuola/school | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

EU. Tagli alle regioni: Lombardia rischia di perdere 133 ml

Posted by fidest press agency su venerdì, 4 maggio 2018

Il M5S ha denunciato i tagli dei finanziamenti europei alle regioni italiane proposti da Jean-Claude Juncker nell’appuntamento odierno della presentazione del prossimo quadro finanziario pluriennale 2020-2027.. La Lombardia rischia di perdere 133 milioni di euro di fondi strutturali e d’investimento. Per Dario Violi, consigliere regionale del M5S Lombardia: “Sono tagli inaccettabili, i nostri europarlamentari interverranno con emendamenti per evitare che, ancora una volta, siano i cittadini a pagare gli errori della Commissione. Ci sono ampi spazi per ridurre gli sprechi e rivedere la spesa, altro che tagli. La Lombardia, rispetto a regioni europee simili, ha scontato in passato una frenata economica e difficoltà maggiori e dopo la farsa dell’estrazione della città che dovrà ospitare EMA, l’Europa ci toglie risorse”.

Posted in Estero/world news, Politica/Politics | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

No ai tagli alla sanità pubblica

Posted by fidest press agency su mercoledì, 7 febbraio 2018

ministero salute“Nell’ultimo decennio la capacità assistenziale del nostro Servizio Sanitario Nazionale si è ridotta dal 92% a meno dell’80%, e questo significa che è diminuito significativamente il finanziamento pubblico per la Sanità. La conseguenza semplice è che nel 2016 oltre 11 milioni di Italiani hanno rinunciato alle cure almeno una volta, non solo per il reddito ma anche per l’allungarsi continuo delle liste di attesa secondario ai tagli insensati fatti. La popolazione aumenta, gli anziani aumentano e sono coloro che hanno più probabilità di stare male ed allo stesso tempo con minori possibilità economiche in un sistema sanitario pubblico che ha tagliato 25 miliardi di euro dal 2012 ad oggi. Tagliare significare eliminare direttamente ed indirettamente prestazioni e servizi. Oggi la spesa pro-capite è di circa 500 euro, ma è stimato un raddoppio in 10 anni. D’altro canto chi ha la possibilità si rivolge al privato che spesso fa in modo di avere costi inferiori ai rimborsi standard che il sistema sanitario gli offre per le prestazione erogate. Ed in questa maniera aumenta la spesa della famiglia. È quindi semplicemente assurdo pensare ad una riduzione con tagli della spesa sanitaria, quando invece dovrebbe essere razionalizzata ed aumentata per andare incontro ai cittadini malati. Razionalizzare ed investire sono la via da seguire. Gli sprechi esistono sicuramente ma certo non si risolvono con i tagli lineari o con la riduzione del personale”. Lo scrive su Facebook Pierpaolo Sileri, candidato al Senato al Collegio uninominale Roma 4 del Lazio.

Posted in Medicina/Medicine/Health/Science, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , | Leave a Comment »

Clima: tagli più ampi alle emissioni di CO2 e finanziamenti per l’innovazione a basse emissioni

Posted by fidest press agency su domenica, 4 febbraio 2018

Philippine climateStrasburgo 5-8 febbraio 2018, sessione plenaria parlamento europeo. Nuove regole UE per accelerare la riduzione delle emissioni di gas serra, attraverso il Sistema UE di scambio delle quote di emissione (ETS) saranno sottoposte a votazione finale martedì. Il progetto di legge, sul quale c’è già un accordo informale con i ministri dell’UE, prevede che la quantità totale di emissioni che le imprese UE possono produrre, messe all’asta ogni anno nel sistema ETS, sia ridotta più rapidamente. Inoltre, la capacità della riserva di stabilità del mercato ETS verrebbe raddoppiata con lo scopo di eliminare le quote di emissioni in eccesso e quindi di non far crollarne il prezzo.Per promuovere l’innovazione a basse emissioni di carbonio, la legge istituirebbe un “fondo di modernizzazione” per contribuire a migliorare i sistemi energetici degli Stati membri a basso reddito e un “fondo di innovazione” per sostenere le energie rinnovabili, la cattura e lo stoccaggio del carbonio e i progetti sull’innovazione a basse emissioni.Il sistema ETS dell’UE introduce una soglia massima alla quantità totale di gas a effetto serra che può essere emessa dai settori interessati dal sistema. All’interno di tale soglia, le imprese UE ricevono o acquistano “quote di emissioni” (ovvero permessi di emissione di CO2) che possono, se necessario, scambiare tra loro.La Commissione ha pubblicato il 15 luglio 2015 la sua proposta relativa alla fase IV dell’ETS. La proposta mira a conseguire l’obiettivo “minimo” UE di riduzione delle emissioni di gas a effetto serra del 40% per il 2030, proteggendo allo stesso tempo l’industria europea dal rischio di “rilocalizzazione” (ovvero lo spostamento delle industrie inquinanti in Paesi terzi con limiti meno rigorosi) e promuovendo l’innovazione e la modernizzazione dell’industria e del settore energetico dell’UE nel corso dei dieci anni successivi al 2020.

Posted in Estero/world news, Politica/Politics | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Tempo Scuola: nuovi tagli

Posted by fidest press agency su giovedì, 10 agosto 2017

ministero-pubblica-istruzioneLicei brevi: si parte dal 2018/2019. Ma dal primo al 30 settembre prossimi gli istituti che vorranno testare il percorso di scuola superiore corto potranno presentare i progetti; la ministra ha firmato il Piano nazionale di sperimentazione. Dopo la partenza nel 2014, il progetto era stato accantonato dall’ex ministra Stefania Giannini, che lo aveva ripreso solo nella scorsa estate. Adesso si dà il via libera, ma non si può fare a meno di discutere circa l’effettiva efficacia di questo cambiamento che molte scuole italiane si apprestano a vivere.Marcello Pacifico (Anief-Cisal): Il Ministro, piuttosto che ripristinare l’obbligo scolastico a 18 anni come aveva previsto Berlinguer, intende ridurre di un anno il percorso facoltativo per licenziare gli studenti alla maggiore età. Ma bastava anticipare di un anno l’ingresso, oggi a 6 anni, per ottenere lo stesso risultato, senza sottrare nuove ore di studio e di apprendimento già falcidiate con la riduzione dell’orario; salterebbero altre 35mila cattedre nelle secondaria di secondo grado. Non si dà seguito alle nostre proposte: il Governo farebbe bene a riflettere come contrastare la lotta alla dispersione e all’abbandono scolastico che non si combatte con l’abbattere il tempo scuola.

Posted in scuola/school | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Manovra economica e tagli ministeriali

Posted by fidest press agency su sabato, 5 agosto 2017

Palazzo chigi1“Il governo e il ministro Padoan tirino fuori il Dpcm sui ‘tagli’ ai ministeri”. Lo afferma, in una nota, Rocco Palese, deputato di Forza Italia. “Il decreto della presidenza del Consiglio attuativo della manovrina di primavera, quella che l’Europa ha imposto al governo, nonostante sia stato approvato il 28 giugno scorso non è stato ancora pubblicato in Gazzetta ufficiale. Non si sa che fine abbia fatto. E indiscrezioni di stampa ci raccontano che i ministeri che rischierebbero di più sarebbero quelli dell’istruzione e del lavoro. Insomma – conclude -, il solito gioco delle tre carte del governo e della sinistra. Prima hanno distribuito mance e mancette, adesso sono costretti a ridurre capitoli di spesa in ministeri fondamentali. L’ennesimo imbroglio”.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology, Politica/Politics | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Lombardia: Tagli al trasporto pubblico locale

Posted by fidest press agency su giovedì, 23 febbraio 2017

“70 milioni di euro di tagli del Governo Gentiloni al trasporto pubblico locale significano 11milioni di euro di tagli per la sola Lombardia: prepariamoci a un annus horribilis per studenti e lavoratori lombardi che si muovono coi mezzi pubblici. Già da marzo cominceranno a saltare varie linee della cintura milanese e brianzola e, a ruota, delle altre province. E la Giunta Maroni, di fronte a questi tagli annunciati, non ha mosso un dito per investire sul TPL, al contrario è lo sponsor principale dell’asfalto e dell’uso dell’auto privata nella regione più inquinata d’Italia. I pendolari sapranno chi ringraziare!”, così la capogruppo Iolanda Nanni del M5S Lombardia sui tagli al Fondo Nazionale del TPL.

Posted in Politica/Politics, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Tagli al sociale e alla non autosufficienza: nessuna smentita

Posted by fidest press agency su mercoledì, 15 febbraio 2017

ministero-finanzeGiorni febbrili di confronto-scontro fra le Regioni e il Ministero dell’Economia. Le Regioni, chiamate a stringenti clausole di salvaguardia, non sempre e non ovunque sono state in grado di rispettarne la perentorietà.Il MEF da parte sua spinge verso un rigoroso e rigido controllo dei conti e del loro equilibrio tentando, di conseguenza, di ridurre i trasferimenti alle Regioni stesse.
Il primo tentativo, denunciato nei giorni scorsi dal coordinatore della commissione Affari finanziari della conferenza delle Regioni Massimo Garavaglia, è sul fronte della sanità: ridurre i trasferimenti proprio all’indomani dell’approvazione dei Lea e della legge di bilancio che ne prevedeva una già limitata copertura finanziaria.Avendo incontrato una durissima opposizione da parte delle Regioni, l’attenzione del MEF sembrerebbe ora spostarsi sul FNPS, Fondo Nazionale per le Politiche Sociali (appena poco più di 300 milioni di euro) e sul FNA, Fondo per le Non Autosufficienze (500 milioni per il 2017). Voci insistenti ne prospettano una riduzione al fine di recuperare almeno 400 milioni.“Una ipotesi da rispedire con durezza al mittente – replica Vincenzo Falabella, presidente della Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap – “Abbiamo sempre ritenuto risibile la destinazione al FNPS che dovrebbe affrontare emergenze ma, soprattutto, sostenere la qualità delle politiche sociali nel nostro Paese. Si può ben immaginare come possiamo accogliere questa ipotesi che, se concretizzata, sarebbe fonte di ulteriore disparità, emarginazione, diseguaglianza.” Ma ancora più offensiva viene considerata la voce di una riduzione del FNA: “Da anni stiamo ipotizzando l’avvio di un Piano per la non autosufficienza. Finalmente c’è un impegno politico in questo senso, risultato di una pressione molto forte dell’intero movimento delle persone con disabilità. I 500 milioni destinati al FNA per il 2017 rappresentano un traguardo raggiunto con impegno e con lotte di persone con disabilità, loro familiari, associazioni. Non ci lasceremo scippare questa conquista che è il primo tassello per politiche più inclusive e servizi più efficaci.”
La FISH, assieme a migliaia di persone con disabilità, attende dal Governo quella netta smentita che ad ora non è ancora giunta.

Posted in Medicina/Medicine/Health/Science, Welfare/ Environment | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Rai: Tagli agli stipendi dei collaboratori a vantaggio dei dirigenti

Posted by fidest press agency su mercoledì, 15 febbraio 2017

Rai: sede di romaIl presidente dei deputati di Forza Italia, Renato Brunetta, ha presentato un’interrogazione al presidente della Commissione parlamentare per l’indirizzo e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi, Roberto Fico, in merito alla politica adottata dalla Rai in riferimento agli evidenti tagli degli stipendi dei lavoratori e collaboratori a vantaggio dei dirigenti.“La Rai, in quanto Società concessionaria del servizio pubblico radiotelevisivo – scrive il capogruppo azzurro a Montecitorio –, ha l’obbligo di comunicare alla Presidenza del Consiglio dei Ministri-Dipartimento della Funzione Pubblica e al Ministero dell’Economia e delle Finanze il costo annuo del personale comunque utilizzato, con riferimento ai singoli rapporti di lavoro dipendente o autonomo. Gli ultimi dati disponibili relativi all’anno 2014, resi noti in un rapporto del Mef, mostrano come rispetto all’anno precedente il numero dei dipendenti Rai, a diverso titolo, sia aumentato da 21.723 a 22.822 unità. Da una attenta lettura dei dati si evince facilmente che le assunzioni hanno riguardato in particolar modo i livelli più alti della struttura della tv di Stato, mentre, dove c’è stato un risparmio è stato proprio sui livelli più bassi, in particolar modo sui lavoratori a tempo determinato e sui collaboratori.La riduzione più significativa del personale, negli anni 2013-2014, ha riguardato i contratti a tempo determinato, passati da 1.360 a 1.061 unità, mentre le categorie che hanno conosciuto un aumento sono state principalmente quelle dei giornalisti non dirigenti con contratto a tempo indeterminato (1.278 da 1.313), dei dirigenti giornalisti (305 da 303), e dei dirigenti (264 da 262). In merito alle retribuzioni, nel 2014, si è registrato un aumento dei dirigenti che hanno percepito una retribuzione tra 240.000 e 310.000 euro, mentre tre super dirigenti percepivano una retribuzione superiore a 310 mila euro. A guadagnare sempre meno sono stati soprattutto i collaboratori, tanto che, seppur dal 2013 al 2014, i contratti per questa categoria siano aumentati di 988 unità c’è stato un risparmio di ben 9.260,131 euro. A fronte delle cifre appena riportate, tra i collaboratori con contratto di lavoro autonomo e a progetto, gli unici a crescere sono stati quelli con stipendi bassissimi, inferiori a 10.000 euro”.Il presidente Brunetta chiede di sapere “se i vertici Rai non intendano chiarire e confermare con urgenza quanto riportato e se non ritengano opportuno fornire chiarimenti in merito alla politica aziendale adottata in riferimento agli evidenti tagli degli stipendi dei lavoratori e collaboratori”.

Posted in Politica/Politics, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

In questo paese non esiste prevenzione!

Posted by fidest press agency su domenica, 22 gennaio 2017

vigili-fuocoAncora impegnati nei soccorsi nel pescarese ma dopo giornate estenuanti di lavoro, non ce la facciamo a stare zitti proprio per rispetto della popolazione di questo territorio e di chi ancora vive in una situazione di estremo disagio.
Abbiamo atteso che la fase acuta dell’emergenza che ogni giorno colpisce il nostro paese si mitigasse per inviare una lettera al presidente della repubblica, perché è inconcepibile dichiarare di avere una macchina del soccorso, quando poi dobbiamo attendere mezzi speciali che arrivano da mezza Italia, impiegando pochi uomini già provati da turnazioni ininterrotte.Riteniamo assolutamente indispensabile un tavolo di discussione sulla pianificazione del soccorso e delle successive attività di protezione civile, con la presenza del presidente della repubblica e la partecipazione del Corpo nazionale VV.F., perché le condizioni in cui operano i Vigili del Fuoco in questi ambiti sono centrali.L’USB VV.F. ritiene sia arrivato il momento di una svolta concreta e radicale e che non sia più accettabile giustificare sempre tutto con l’“eccezionalità “ degli eventi: di eccezionale ci sono solo i tagli al soccorso.
Più di tre quarti della superficie di questo paese sono occupati da montagne e colline (75,8%) con frequenti alluvioni, frane ed incendi, vulcani ancora attivi e spesso forti terremoti: tutti questi eventi non possono essere classificati come “eccezionali”.
I ritardi nei soccorsi registrati in questi giorni di reale emergenza sono anche frutto di una mancata diffusione territoriale dei centri di soccorso. E’ inaccettabile attendere ore ed ore per ricevere il necessario aiuto, anche in situazioni eccezionali come quelle di questi giorni.L’USB è pronta a discutere ed illustrare le condizioni della prevenzione e del soccorso in Italia alla massima autorità dello stato: ma è importante intervenire immediatamente e non quando i riflettori di stampa e televisione si saranno spenti.
Riteniamo assolutamente necessario avviare un confronto serrato nel paese sul tema della prevenzione prima ancora che dell’intervento di emergenza. Un mutamento culturale radicale che parta ora e che si sviluppi nel tempo, che sia risolutivo, per dare gambe al progetto di prevenzione nel nostro paese: lo dobbiamo a chi purtroppo non riusciamo a salvare, lo dobbiamo alle nostre coscienze!

Posted in Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Renzi: tagli alla sanità: può dirsi ancora pubblica?

Posted by fidest press agency su mercoledì, 28 settembre 2016

europa comunitaria2Secondo il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, l’Italia deve smetterla con i tagli lineari. Sulla sanità è evidente che si è tagliato anche troppo. Inoltre la nostra spesa per la sanità sul Pil non è più alta degli altri paesi. “Giustissimo, secondo gli ultimi dati Eurostat, relativi al 2014, la spesa sanitaria in Italia è il 7,2% del Pil, in media rispetto all’Ue ma sotto l’Eurozona, dove si attesta al 7,3% del Pil. In Italia spendiamo per la salute il 14% della spesa pubblica, inferiore alla media Ue (15%) e all’Area Euro (14,8%)” afferma Massimiliano Dona, Segretario dell’Unione Nazionale Consumatori.
“Questo vuol dire, però, che vanno i rivisti i nuovi Livelli di assistenza (Lea), che non sono altro che un aumento di tasse a carico dei malati, spostando prestazioni dal regime Day Surgery a quello ambulatoriale. Peraltro si tratta di nuovi ticket a carico spesso di persone anziane, visto che, ad esempio, non sarà più gratuito l’intervento della cataratta” conclude Dona.

Posted in Medicina/Medicine/Health/Science, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Spending review, si fa largo l’ipotesi di tagli in sanità

Posted by fidest press agency su lunedì, 19 settembre 2016

Lorenzin beatricePuntuale come ogni anno in coincidenza con le prime ipotesi sui contenuti della legge di stabilità si torna a parlare di tagli alla sanità. Le indiscrezioni arrivano da un articolo di Repubblica secondo il quale “la sanità rappresenta circa il 25% della spesa centrale dello Stato e non può rimanere fuori dalla spending review”. In particolare secondo le ipotesi del quotidiano “Palazzo Chigi ha deciso di chiedere alla ministra Beatrice Lorenzin 1-1,7 miliardi di sacrifici. In pratica il Fondo sanitario nazionale, oggi a quota 111 miliardi, rimarrebbe sostanzialmente stabile senza salire ai 113 miliardi previsti dall’ultimo Def quota che le Regioni avevano già reclamato lo scorso anno in attuazione delle precedenti intese”.L’ennesimo progetto di tagli lineari al settore che ha generato la pronta reazione delle associazioni di categoria e delle Regioni ma che è stato tempestivamente smentito dal premier Renzi e dal ministro della Salute Lorenzin. «I fondi alla sanità nel 2017 continueranno a crescere» ha commentato Renzi, per il quale non è corretto parlare di tagli. «Certo il ministro della Sanità chiede dieci e magari otterrà uno, ma non è che ha avuto un taglio: voleva dieci e ha avuto uno. Se ci saranno tagli non sarà sul passato ma sulle richieste dei ministeri». Il premier esclude anche un aumento delle tasse.«Con me premier le tasse non aumenteranno quest’anno né negli anni successivi. Non si possono spremere i cittadini come un bancomat». Una smentita prontamente raccolta dal ministro Lorenzin che parla di «gossip». «Nessuno» ha commentato Lorenzin «mi ha parlato di tagli al Fondo Sanitario e le parole odierne di Renzi mi rassicurano, come tutti gli italiani, abbiamo obiettivi comuni per il 2017: garantire i nuovi farmaci antitumorali, rifinanziare il fondo per i farmaci anti-epatite C e rispondere al fabbisogno per il personale, stabilizzare il precariato e sbloccare il turn over». «Il fondo sanitario» ha aggiunto «è fissato a 113 miliardi». (fonte doctor33)

Posted in Cronaca/News, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

I tagli in Sanità peggio di Attila ma “Al Peggio non c’è mai fine”

Posted by fidest press agency su giovedì, 15 settembre 2016

Ministero saluteRoma Giovedì 15 Settembre 2016 Ore 9.00 – 13.00 Camera dei Deputati – Sala della Regina. Ridisegnare la nuova Governance della Salute è l’obiettivo del simposio “Modelli innovativi di Governance e riforma dell’art. 117 del Titolo V” organizzato dall’Associazione Culturale “Giuseppe Dossetti: i Valori – Sviluppo e Tutela dei Diritti”. Nel corso della mattinata sarà presentato un primo documento di sintesi, frutto di cinque mesi di lavoro con gli stakeholders del comparto nazionale della Salute riuniti all’interno del Tavolo indipendente promosso dall’Associazione”. Documento che delinea e puntualizza, in 10 punti che saranno offerti al dibattito politico nazionale, un importante restyling del SSN, con l’obiettivo di ripensare – tra gli altri – il rapporto tra Governo centrale e Regioni, il ruolo dell’innovazione, il ruolo delle associazioni di pazienti, le relazioni tra ricerca e industria. “I tagli lineari come strategia di razionalizzazione della spesa sanitaria nazionale – dichiara Claudio Giustozzi, Segretario Nazionale Associazione Culturale “Giuseppe Dossetti: i Valori – Sviluppo e Tutela dei Diritti” – hanno mostrato tutta la loro fallacia, lo dice la Corte dei Conti “la spending review sta mettendo a rischio l’accesso dei cittadini ai servizi sanitari” e lo ribadisce l’Istat “aumento della mortalità nel 2015, 54 mila decessi in più rispetto al 2014”. Facile ipotizzare una correlazione tra le politiche di definanziamento della sanità e la malasanità, fino a domandarsi se quest’ultimo fenomeno stia diventando non un’eccezione al sistema, ma la sua reale rappresentazione. D’altra parte la cronaca è ricca ogni giorno di casi di persone curate male o non curate affatto, di storiche liste d’attesa, di ticket da pagare, e, tutto in assenza di servizi. Quella, cioè, che in sintesi si può definire una specifica politica di tagli alle tutele e ai Diritti sanitari”. In Toscana, come letto sui giornali, ammontano a 20-25 milioni di euro/anno le spese di risarcimento per i casi di Malasanità e la Sardegna è arrivata a ben 67 milioni di euro tra il 2012 e il 2014. E non dimentichiamo come nel Lazio, e in molti ospedali del Sud Italia, le terapie intensive neonatali sono state messe in ginocchio dal blocco del turnover e dai tagli, con l’assistenza ai piccoli pazienti sempre più variabile in base alla regione di provenienza.“Molti altri esempi potrei elencare – continua Giustozzi – ma, da Segretario nazionale dell’Associazione, mi preme, invece, ricordare i presunti 570 casi di malasanità approdati, tra aprile 2009 e dicembre 2012, alla Commissione di Inchiesta della Camera sugli errori in campo sanitario 400 dei quali avrebbero portato alla morte del paziente. Possiamo definirli presunte “Vittime della Sostenibilità” o “Casi di Malasanità?”.E la Sanità Negata è in aumento, scrive il Censis “Erano 9 milioni nel 2012, sono diventati 11 milioni nel 2016 (2 milioni in più) gli Italiani che hanno dovuto rinviare o rinunciare a prestazioni sanitarie nell’ultimo anno a causa di difficoltà economiche, non riuscendo a pagare di tasca propria le prestazioni. Fenomeno che riguarda, in particolare, 2,4 milioni di anziani e 2,2 milioni di millennials”.Siamo agli ultimi posti tra i Paesi Ocse per la spesa sanitaria destinata alla prevenzione (4,1%) un dato che dovrebbe farci gridare allo scandalo, soprattutto di fronte ai nuovi tagli previsti nel DEF I tagli alla Sanità per i prossimi anni sono stati già decisi in una recente Intesa Stato Regioni, faranno scendere la spesa sanitaria a -3,5 mld nel 2017 e -5 mld dal 2018. Ciò significa che la spesa sanitaria in percentuale sul PIL, come ipotizzata dal DEF, scende dal 6,8% attuale (già sotto la media dei Paesi Ocse) al 6,7% del 2017, al 6,6% del 2018 fino al 6,5% del 2019, incredibile a credersi, al di sotto del livello di rischio per la salute indicato dall’OMS. Un colpo ben assestato al SSN ed ai malati tirato dallo stesso Premier Renzi il quale sulla sanità si limita ad intervenire (e di rado) con due tormentoni: riduzione del numero delle poltrone dei manager e degli sprechi, uniformare il costo delle siringhe.
L’Associazione rifiuta la protesta a favore del dialogo e della proposta, secondo il motto dossettiano “Riflessione in azione” e da anni è impegnata a garantire che il fondamentale diritto alla Salute mantenga il suo carattere di universalità e di equità nell’accessibilità alle cure per ogni cittadino.“Il documento ampio e puntuale che l’Associazione presenterà giovedì 15 offre contenuti e prospettive a supporto di quella che si presenta come una delle maggiori sfide che lo Stato e le Regioni si trovano ad affrontare, la Sanità, ANCHE IN VISTA DEL VOTO REFERENDARIO AUTUNNALE. In questo momento storico così impegnativo per il nostro Paese è importante sviluppare politiche chiare e non approssimative proprio nell’ambio della Sanità, tese, tra gli altri interventi – conclude Giustozzi – ad istituire un Super Ministero della Salute e delle Politiche Sociali che possa superare una visione a compartimenti stagni dei capitoli di spesa socio-sanitaria e farmaceutica, in difesa dell’Art. 32 della nostra Costituzione e del diritto inalienabile alla Salute”.Quello alla Salute, infatti, non è un diritto minore, occasionale o residuale, ma uno dei capisaldi e dei fondamenti della nostra Repubblica, fondata sul lavoro e sul riconoscimento di valori universali.(foto. sanità)

Posted in Roma/about Rome, Welfare/ Environment | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Tagli alle assunzioni dei vigili del fuoco

Posted by fidest press agency su martedì, 17 novembre 2015

vigili del fuocoRoma «In Italia i vigili del fuoco hanno importantissimi compiti di sicurezza e soccorso pubblico, oltre a quelli di Difesa Civile che prevedono di dover fronteggiare, anche in relazione alla situazione internazionale, i rischi non convenzionali derivanti da eventuali atti criminosi compiuti in danno di persone o beni, con l’uso di armi nucleari, batteriologiche, chimiche e radiologiche. Oggi in Italia, a causa dei tagli alle assunzioni mancano oltre 3500 vigili del fuoco su un totale di 32734 previsti nel ruolo permanente e l’ età media dei vigili del fuoco si è innalzata pericolosamente sino quasi alla soglia dei 50 anni quando servirebbero soccorritori giovani. A causa dei tagli ai bilanci e alle carenze di personale, gran parte dei vigili del fuoco, con spirito di abnegazione, da anni deve addestrarsi al di fuori dell’orario di lavoro, nel proprio tempo libero, senza che gli siano pagati straordinari. La formazione e gli addestramenti dei vigili del fuoco, che richiederebbero continui aggiornamenti e prove di efficienza, purtroppo non vengono adeguatamente effettuati a causa dei tagli. Le esercitazioni interforze che hanno lo scopo di testare il coordinamento sul campo sono ridotte al lumicino ed effettuate in forma volontaria senza essere remunerati. Le risorse finanziarie per la difesa civile effettuata dai vigili del fuoco sono state drasticamente tagliate: si è passati dalla costituzione dei nuclei specialistici Nbcr (nucleare, batteriologico, chimico e radiologico) subito dopo gli attentati dell’ 11 settembre 2001, alla realtà odierna dove il personale da tempo non viene addestrato per tali eventi e dove gran parte di materiali ed attrezzature di protezione per i cittadini e per gli stessi vigili del fuoco risultano essere scaduti e mai sostituiti a causa della mancanza di risorse. In molti comandi vi sono automezzi dei vigili del fuoco fermi per riparazioni anche solo di poche migliaia di euro e un indebitamento ragguardevole verso le società che forniscono i carburanti. Tutte queste carenze si ripercuotono anche sulla sicurezza degli stessi vigili del fuoco. Aggiungiamoci che, da decenni, esistono forti sperequazioni retributive e pensionistiche rispetto agli altri corpi dello stato, mai sanate, e cosi comprendiamo come i vigili del fuoco oggi sono fortemente demotivati tanto che lo spirito di abnegazione dei vigili del fuoco che finora ha sopperito ai tagli comincia a vacillare. Serve una urgente inversione di tendenza, il governo investa subito in sicurezza, ivi compreso il soccorso pubblico che della sicurezza dei cittadini ne è parte integrante».A dirlo è Antonio Brizzi, segretario generale del sindacato Conapo dei vigili del fuoco, il quale chiede «al premier Renzi e al ministro Alfano di mettere mano a queste problematiche già nella legge di stabilità, ci sono tanti sprechi pubblici da tagliare, non certo la sicurezza dei cittadini». «Quanto alle assunzioni sbandierate dal governo – spiega – è vero che negli anni scorsi sono stati assunti 3000 vigili del fuoco, ma si omette di dire che per 2000 di questi si è trattato di una partita di giro a zero spese per lo stato in quanto in precedenza si richiamavano sistematicamente in servizio altrettanti precari per la medesima spesa, e per le restanti 1000 assunzioni si omette di dire che nel frattempo ne sono andati in pensione il doppio, quindi senza una inversione di tendenza le carenze di organico sono destinate ad aggravarsi».«Basta con la dietrologia – ha aggiunto Brizzi – quello che oggi da più fastidio è vedere esponenti politici che si accusano l’ un l’altro sulle colpe dei tagli alla sicurezza. Come sono andate le cose nel passato tutti lo sappiamo, come gli apparati di sicurezza sono messi oggi tutti lo vediamo. Ora non servono chiacchiere e imputazioni di colpa, ma fatti e soluzioni concrete da parte di tutta la politica, tra cui ovviamente i politici di maggioranza».«Come vigili del fuoco – conclude – siamo sempre stati pronti a fare la nostra parte ma il governo ci metta nelle condizioni di piena efficienza e sicurezza lavorativa oltre a riconoscere al nostro personale operativo la parità retributiva, i vigili del fuoco sono stanchi di essere presi a pesce in faccia dalle istituzioni, stanchi di essere retribuiti con 300 euro in meno al mese rispetto agli altri corpi, stanchi di rischiare la vita per essere trattati dai governi solo come ‘carne da macello’».

Posted in Cronaca/News, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: | Leave a Comment »

Sanità: tagli e sprechi

Posted by fidest press agency su lunedì, 19 ottobre 2015

istituto superiore sanità“Il governo sa benissimo che in molte Regioni i costi standard dei servizi ospedali pubblici sono molto più elevati di quelli delle strutture convenzionate. E’ di tutta evidenza che ci sono problemi di sprechi per la cattiva organizzazione delle strutture pubbliche, Asl e ospedali. L’impegno che vogliamo da parte del governo è quello di tagliare laddove ci sono sprechi senza compromettere i servizi ai cittadini e di procedere alla effettiva riorganizzazione del servizio sanitario nazionale, della rete ospedaliere e delle aziende sanitarie locali in grado”. È quanto ha dichiarato il deputato di Fratelli d’Italia-Alleanza nazionale Marcello Taglialatela intervenendo in aula sulla mozione sul servizio sanitario nazionale.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology, Medicina/Medicine/Health/Science | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

La ‘spending review’ si profila come un fallimento

Posted by fidest press agency su venerdì, 16 ottobre 2015

palazzo chigi“In questo momento penso che la linea economia (al governo, ndr) la stia dando Gutgeld che ha dato tanti consigli a Cottarelli e non riesce ad applicare gli stessi consigli a se stesso. La ‘spending review’ si profila come un fallimento, è ovvio”. Lo dice il presidente della commissione Bilancio della Camera Francesco Boccia, intervistato a Mix24 di Giovanni Minoli su RADIO 24. “Devo dire – prosegue Boccia – che i tre precedenti commissari erano tre tecnici che avevano messo sul tavolo del presidente del Consiglio dei tagli netti, pesanti: da Bondi allo stesso Giavazzi, che non era alla ‘spending’, ma aveva proposto di tagliare molti degli incentivi fiscali alle imprese, a Cottarelli, a Giarda ancora prima. Tagli sempre dai 10 ai 20, 23, 24 miliardi; poi il presidente deve avere il coraggio di farli. In questo caso il commissario alla ‘spending’ è un politico, è il consigliere economico del presidente del Consiglio, che aveva promesso di fare dieci miliardi, secondo me ne servono almeno 15, così abbassi bene le tasse, le abbassi davvero, e fai redistribuzione”.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Sanità: Pesanti tagli in arrivo

Posted by fidest press agency su martedì, 28 luglio 2015

medicina socialeRoberto Alesse, presidente dell’Autorità di garanzia per gli scioperi, dichiara in un’intervista sulla Stampa che i servizi pubblici sono al collasso. Ci sarebbe piaciuto che tale affermazione fosse nata dalla constatazione obiettiva dei danni prodotti negli anni dai tagli che hanno colpito il settore, dalla corruzione e dal malaffare imperanti, dal blocco del turn-over, dalle privatizzazioni e dalle esternalizzazioni che hanno lucrato sulla cosa pubblica. Niente di tutto questo. Per Alesse i responsabili sono come sempre i lavoratori che scioperano troppo e per questo chiede più poteri per poter precettare i lavoratori in modo diretto. L’ennesimo attacco al diritto di sciopero che prende a pretesto la capacità dei lavoratori e delle lavoratrici, da anni senza contratto, di alzare la testa denunciando le condizioni di lavoro cui sono costretti e denunciando alla collettività proprio quel collasso che il Garante, strumentalmente, richiama per colpire i lavoratori.Tutto questo, e forse non a caso, mentre il governo si appresta a sferrare l’attacco finale alla sanità pubblica attraverso l’emendamento al Decreto Legge sugli Enti Locali, in discussione al Senato: taglio netto delle prestazioni specialistiche ambulatoriali pari a 27 milioni di prestazioni in meno, aumento dei ticket sanitari per far fronte al taglio del trasferimento del Fondo sanitario, obbligo di riduzione delle giornate di ricovero, ulteriore riduzione del livello di finanziamento del SSN per un importo pari a 2 miliardi e 352 milioni di Euro.Ci dispiace per il Garante ma il collasso dei servizi pubblici si combatte anche con gli scioperi e con le lotte, oltre che con gli investimenti: per questo motivo USB non fermerà la sua protesta e continuerà a battersi in tutti i modi per riaffermare il diritto ad una democrazia non più sfregiata dalla violazione dei diritti di lavoratori e cittadini. A partire dalla Sanità.

Posted in Medicina/Medicine/Health/Science, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Nella farmaceutica l’unica crescita è quella dei tagli

Posted by fidest press agency su lunedì, 13 aprile 2015

medico_famiglia“Col passare dei giorni il conto che si presenta alla farmaceutica sembra salire ulteriormente e dai 300 milioni paventati pochi giorni fa si è passati a oltre 500, perché accanto alla riduzione dei livelli di spesa programmati ora ci sono altri 285 milioni che dovrebbero venire da misure di varia natura: dall’istituzione di prezzi di rimborso per classi terapeutiche alla revisione dei prezzi dei medicinali sottoposti a rimborso condizionato. A questo punto, paradossalmente, c’è da augurarsi una rapida approvazione della Legge, prima che le cifre salgano ulteriormente” dice Enrique Häusermann, presidente di AssoGenerici. Sembra invece mancare ancora una vera visione di riforma del settore, che incida realmente sui meccanismi di governance della spesa. “Ha poco senso occuparsi in prospettiva della determinazione del prezzo dei biosimilari se poi non ci sono misure a supporto del loro impiego, o anzi pensare di introdurre misure che annullerebbero ogni incentivo alla concorrenza come quelle relative alla riduzione di prezzo dei farmaci biologici originatori quando scade il brevetto, che ci sia o meno un concorrente sul mercato. Né ha senso continuare a spingere sui sistemi di acquisto centralizzati quando manca una reale previsione dei fabbisogni e, di conseguenza, la fissazione di tetti di spesa realistici. In questo modo si fa pagare alle aziende il costo dell’aumento della cronicità, oltretutto senza distinguere tra chi produce farmaci coperti da brevetto, più costosi, e chi invece contribuisce a generare risparmi come il nostro comparto. Temo che alla fine” prosegue Häusermann “saranno i cittadini a sopportare i risultati di tanta schizofrenia, visto che molte delle misure di cui si discute scaricano proprio su di loro una fetta importante di spesa. Questo paese soffre di un male, il “mal di concorrenza” e per curarlo le uniche ricette che per ora si propongono ricadono sempre sui soliti noti. Mi chiedo a questo punto quale senso abbia che la filiera del farmaco si sieda al tavolo del Ministero dello Sviluppo Economico che il Viceministro De Vincenti aveva annunciato essere il luogo deputato a riscrivere le regole del settore”. Conclude Häusermann “Il presidente Chiamparino ha dichiarato che un taglio alla spesa regionale non potrebbe essere replicato l’anno prossimo. A nostro avviso è impraticabile già quello di quest’anno”.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology, Medicina/Medicine/Health/Science | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Taglio pensioni?

Posted by fidest press agency su lunedì, 6 aprile 2015

pensionatiIn merito alle notizie diffuse a alcuni organi di stampa circa l’esistenza di un piano relativo al taglio di pensioni , che superano la soglia dei 2.000 euro lordi al mese ed ad un piano per il recupero di dieci miliardi di euro , da reperire con il taglio di agevolazioni fiscali e con una nuova “spendig review”, il segretario nazionale del Partito Pensionati, Carlo Fatuzzo, ha dichiarato:” C’è da augurarsi che le indiscrezioni che stanno circolando in questi giorni, su un’ennesima beffa ai danni dei pensionati, siano frutto di un equivoco o siano infondate ma, purtroppo , c’è da ritenere che tali voci, abbiano più di qualche fondamento. I pensionati , sempre i pensionati, sono gli agnelli sacrificali ,per tutte le evenienze. Ingiustizie, tagli e mortificazioni, colpiscono una categoria ,che ha sempre pagato, sofferto ed a cui nessuno ha mai regalato nulla. Un dossier su questa problematica sarebbe in possesso del Presidente dell’Inps e da tale documento , emergerebbe che il metodo retributivo , abbia creato molte incongruenze e da qui, scaturirebbe l’assunto che è praticabile chiedere un contributo in relazione alla differenza fra pensione percepita e contributi versati e questa sarebbe riferito esclusivamente , per chi fruisce di pensioni per importi alti . A giudizio del Partito Pensionati, è assurdo che si possa considerare di importo elevato, una pensione lorda, da duemila euro in su che, al netto, non supera i 1,400|1.500 € . Se il pensionato colpito dalla richiesta del “contributo di equità” , deve pagare l’affitto, va ad ingrossare le già folte schiere degli indigenti. Se i “si dice” , in riferimento alle pensioni liquidate con il sistema retributivo ,dovessero diventare realtà, potrebbero subire un ricalcolo, con l’applicazione del sistema contributivo ,tutte le pensioni superiori ai 2.000€ lordi, liquidate negli ultimi decenni . Questo comporterebbe significativi tagli, sulle pensioni che rientrano in questi parametri. I “tagli” , secondo alcune simulazioni di cui parlano alcuni organi di stampa, riguardano un consistente numero di pensionati che potrebbero essere danneggiati. Si tratterebbe , complessivamente , di 1,7 milioni di pensionati , appartenenti al settore privato,pubblico, ed ex lavoratori autonomi. Secondo le indiscrezioni, i “tagli” dovrebbero essere progressivi, in relazione alla quota “in più” garantita dall’applicazione del sistema “retributivo” , direttamente proporzionati all’importo delle pensioni. I pensionati ed i lavoratori , hanno subito troppe ingiustizie ,in materia pensionistica e questa sarebbe l’ennesima beffa . A giudizio del Partito Pensionati ,i “diritti acquisiti “ , sembrano non esistere più. Come pure non vi sono certezza né sulla effettiva collocazione in quiescenza, né per quanto concerne l’importo dell’assegno di pensione. “ Contributo di equità”? Chi ha 2.000 € lordi di pensione, ha una pensione elevata ed è giusto che sia “spremuto” ulteriormente? Si facciano pagare i tanti manager e dirigenti, pubblici e privati, che hanno compensi da capogiro, politici , direttori di Enti e quant’altro, che hanno liquidazioni e pensioni , veramente elevatissime, non si faccia pagare , sempre e comunque ai poveracci ed a chi , per avere una pensione, ha lavorato e sudato,in condizioni veramente pesanti, molto spesso , difficili . Non è giusto, non è credibile, che i pensionati, siano scambiati per un “ bancomat”, dove attingere in caso di necessità. Certo è facile colpire una categoria debole, indifesa, non in grado di reagire ad ingiustizie e mortificazioni : è giusto che continui ad essere così ? Forse anche la rassegnazione e la sopportazione, ha un limite.” (Luigi Ferone)

Posted in Spazio aperto/open space, Welfare/ Environment | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

No ai tagli lineari della spesa pubblica si alla modifica urgente del titolo V della costituzione

Posted by fidest press agency su sabato, 22 marzo 2014

I tagli alla spesa pubblica dichiara Pietro Giordano Presidente Nazionale Adiconsum vanno fatti ma non tagliando linearmente la stessa ma operando chirurgicamente sulle spese parassitarie clientelari e fondi di corruzione diffusa.Non si può continuare ad immaginare di operare tagliando orizzontalmente le pensione e magari coprire i buchi dei bilanci comunali e regionali aumentando la tassazione in diretta.Si faccia per legge una norma che obblighi tutte le amministrazioni pubbliche ad acquisti centralizzati, dalla carta per fotocopiatrici alla siringa per gli ospedali.Si proceda da subito alla riforma del titolo V della costituzione che ha prodotto anch’esso disperazione, sprechi e corruzione nella gran parte delle amministrazioni regioni del paese indebolendo la capacità di coordinamento e di offerta del ” prodotto Italia” a livello internazionale.Il punto non è tagliate gli organici della pubblica amministrazione ma rendere questa efficienti e sempre di più al servizio dei cittadini. si taglino invece le spese improduttive e si punti alla qualità della spese indirizzandola verso servizi più efficienti per i cittadini. Non si risolvono i problemi tagliando gli autisti degli autobus ma colpendo gli sprechi di milioni e milioni di euro che le singole municipalizzate da anni operano.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »