Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 15

Posts Tagged ‘tagli’

La ‘spending review’ si profila come un fallimento

Posted by fidest press agency su venerdì, 16 ottobre 2015

palazzo chigi“In questo momento penso che la linea economia (al governo, ndr) la stia dando Gutgeld che ha dato tanti consigli a Cottarelli e non riesce ad applicare gli stessi consigli a se stesso. La ‘spending review’ si profila come un fallimento, è ovvio”. Lo dice il presidente della commissione Bilancio della Camera Francesco Boccia, intervistato a Mix24 di Giovanni Minoli su RADIO 24. “Devo dire – prosegue Boccia – che i tre precedenti commissari erano tre tecnici che avevano messo sul tavolo del presidente del Consiglio dei tagli netti, pesanti: da Bondi allo stesso Giavazzi, che non era alla ‘spending’, ma aveva proposto di tagliare molti degli incentivi fiscali alle imprese, a Cottarelli, a Giarda ancora prima. Tagli sempre dai 10 ai 20, 23, 24 miliardi; poi il presidente deve avere il coraggio di farli. In questo caso il commissario alla ‘spending’ è un politico, è il consigliere economico del presidente del Consiglio, che aveva promesso di fare dieci miliardi, secondo me ne servono almeno 15, così abbassi bene le tasse, le abbassi davvero, e fai redistribuzione”.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Sanità: Pesanti tagli in arrivo

Posted by fidest press agency su martedì, 28 luglio 2015

medicina socialeRoberto Alesse, presidente dell’Autorità di garanzia per gli scioperi, dichiara in un’intervista sulla Stampa che i servizi pubblici sono al collasso. Ci sarebbe piaciuto che tale affermazione fosse nata dalla constatazione obiettiva dei danni prodotti negli anni dai tagli che hanno colpito il settore, dalla corruzione e dal malaffare imperanti, dal blocco del turn-over, dalle privatizzazioni e dalle esternalizzazioni che hanno lucrato sulla cosa pubblica. Niente di tutto questo. Per Alesse i responsabili sono come sempre i lavoratori che scioperano troppo e per questo chiede più poteri per poter precettare i lavoratori in modo diretto. L’ennesimo attacco al diritto di sciopero che prende a pretesto la capacità dei lavoratori e delle lavoratrici, da anni senza contratto, di alzare la testa denunciando le condizioni di lavoro cui sono costretti e denunciando alla collettività proprio quel collasso che il Garante, strumentalmente, richiama per colpire i lavoratori.Tutto questo, e forse non a caso, mentre il governo si appresta a sferrare l’attacco finale alla sanità pubblica attraverso l’emendamento al Decreto Legge sugli Enti Locali, in discussione al Senato: taglio netto delle prestazioni specialistiche ambulatoriali pari a 27 milioni di prestazioni in meno, aumento dei ticket sanitari per far fronte al taglio del trasferimento del Fondo sanitario, obbligo di riduzione delle giornate di ricovero, ulteriore riduzione del livello di finanziamento del SSN per un importo pari a 2 miliardi e 352 milioni di Euro.Ci dispiace per il Garante ma il collasso dei servizi pubblici si combatte anche con gli scioperi e con le lotte, oltre che con gli investimenti: per questo motivo USB non fermerà la sua protesta e continuerà a battersi in tutti i modi per riaffermare il diritto ad una democrazia non più sfregiata dalla violazione dei diritti di lavoratori e cittadini. A partire dalla Sanità.

Posted in Medicina/Medicine/Health/Science, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Nella farmaceutica l’unica crescita è quella dei tagli

Posted by fidest press agency su lunedì, 13 aprile 2015

medico_famiglia“Col passare dei giorni il conto che si presenta alla farmaceutica sembra salire ulteriormente e dai 300 milioni paventati pochi giorni fa si è passati a oltre 500, perché accanto alla riduzione dei livelli di spesa programmati ora ci sono altri 285 milioni che dovrebbero venire da misure di varia natura: dall’istituzione di prezzi di rimborso per classi terapeutiche alla revisione dei prezzi dei medicinali sottoposti a rimborso condizionato. A questo punto, paradossalmente, c’è da augurarsi una rapida approvazione della Legge, prima che le cifre salgano ulteriormente” dice Enrique Häusermann, presidente di AssoGenerici. Sembra invece mancare ancora una vera visione di riforma del settore, che incida realmente sui meccanismi di governance della spesa. “Ha poco senso occuparsi in prospettiva della determinazione del prezzo dei biosimilari se poi non ci sono misure a supporto del loro impiego, o anzi pensare di introdurre misure che annullerebbero ogni incentivo alla concorrenza come quelle relative alla riduzione di prezzo dei farmaci biologici originatori quando scade il brevetto, che ci sia o meno un concorrente sul mercato. Né ha senso continuare a spingere sui sistemi di acquisto centralizzati quando manca una reale previsione dei fabbisogni e, di conseguenza, la fissazione di tetti di spesa realistici. In questo modo si fa pagare alle aziende il costo dell’aumento della cronicità, oltretutto senza distinguere tra chi produce farmaci coperti da brevetto, più costosi, e chi invece contribuisce a generare risparmi come il nostro comparto. Temo che alla fine” prosegue Häusermann “saranno i cittadini a sopportare i risultati di tanta schizofrenia, visto che molte delle misure di cui si discute scaricano proprio su di loro una fetta importante di spesa. Questo paese soffre di un male, il “mal di concorrenza” e per curarlo le uniche ricette che per ora si propongono ricadono sempre sui soliti noti. Mi chiedo a questo punto quale senso abbia che la filiera del farmaco si sieda al tavolo del Ministero dello Sviluppo Economico che il Viceministro De Vincenti aveva annunciato essere il luogo deputato a riscrivere le regole del settore”. Conclude Häusermann “Il presidente Chiamparino ha dichiarato che un taglio alla spesa regionale non potrebbe essere replicato l’anno prossimo. A nostro avviso è impraticabile già quello di quest’anno”.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology, Medicina/Medicine/Health/Science | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Taglio pensioni?

Posted by fidest press agency su lunedì, 6 aprile 2015

pensionatiIn merito alle notizie diffuse a alcuni organi di stampa circa l’esistenza di un piano relativo al taglio di pensioni , che superano la soglia dei 2.000 euro lordi al mese ed ad un piano per il recupero di dieci miliardi di euro , da reperire con il taglio di agevolazioni fiscali e con una nuova “spendig review”, il segretario nazionale del Partito Pensionati, Carlo Fatuzzo, ha dichiarato:” C’è da augurarsi che le indiscrezioni che stanno circolando in questi giorni, su un’ennesima beffa ai danni dei pensionati, siano frutto di un equivoco o siano infondate ma, purtroppo , c’è da ritenere che tali voci, abbiano più di qualche fondamento. I pensionati , sempre i pensionati, sono gli agnelli sacrificali ,per tutte le evenienze. Ingiustizie, tagli e mortificazioni, colpiscono una categoria ,che ha sempre pagato, sofferto ed a cui nessuno ha mai regalato nulla. Un dossier su questa problematica sarebbe in possesso del Presidente dell’Inps e da tale documento , emergerebbe che il metodo retributivo , abbia creato molte incongruenze e da qui, scaturirebbe l’assunto che è praticabile chiedere un contributo in relazione alla differenza fra pensione percepita e contributi versati e questa sarebbe riferito esclusivamente , per chi fruisce di pensioni per importi alti . A giudizio del Partito Pensionati, è assurdo che si possa considerare di importo elevato, una pensione lorda, da duemila euro in su che, al netto, non supera i 1,400|1.500 € . Se il pensionato colpito dalla richiesta del “contributo di equità” , deve pagare l’affitto, va ad ingrossare le già folte schiere degli indigenti. Se i “si dice” , in riferimento alle pensioni liquidate con il sistema retributivo ,dovessero diventare realtà, potrebbero subire un ricalcolo, con l’applicazione del sistema contributivo ,tutte le pensioni superiori ai 2.000€ lordi, liquidate negli ultimi decenni . Questo comporterebbe significativi tagli, sulle pensioni che rientrano in questi parametri. I “tagli” , secondo alcune simulazioni di cui parlano alcuni organi di stampa, riguardano un consistente numero di pensionati che potrebbero essere danneggiati. Si tratterebbe , complessivamente , di 1,7 milioni di pensionati , appartenenti al settore privato,pubblico, ed ex lavoratori autonomi. Secondo le indiscrezioni, i “tagli” dovrebbero essere progressivi, in relazione alla quota “in più” garantita dall’applicazione del sistema “retributivo” , direttamente proporzionati all’importo delle pensioni. I pensionati ed i lavoratori , hanno subito troppe ingiustizie ,in materia pensionistica e questa sarebbe l’ennesima beffa . A giudizio del Partito Pensionati ,i “diritti acquisiti “ , sembrano non esistere più. Come pure non vi sono certezza né sulla effettiva collocazione in quiescenza, né per quanto concerne l’importo dell’assegno di pensione. “ Contributo di equità”? Chi ha 2.000 € lordi di pensione, ha una pensione elevata ed è giusto che sia “spremuto” ulteriormente? Si facciano pagare i tanti manager e dirigenti, pubblici e privati, che hanno compensi da capogiro, politici , direttori di Enti e quant’altro, che hanno liquidazioni e pensioni , veramente elevatissime, non si faccia pagare , sempre e comunque ai poveracci ed a chi , per avere una pensione, ha lavorato e sudato,in condizioni veramente pesanti, molto spesso , difficili . Non è giusto, non è credibile, che i pensionati, siano scambiati per un “ bancomat”, dove attingere in caso di necessità. Certo è facile colpire una categoria debole, indifesa, non in grado di reagire ad ingiustizie e mortificazioni : è giusto che continui ad essere così ? Forse anche la rassegnazione e la sopportazione, ha un limite.” (Luigi Ferone)

Posted in Spazio aperto/open space, Welfare/ Environment | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

No ai tagli lineari della spesa pubblica si alla modifica urgente del titolo V della costituzione

Posted by fidest press agency su sabato, 22 marzo 2014

I tagli alla spesa pubblica dichiara Pietro Giordano Presidente Nazionale Adiconsum vanno fatti ma non tagliando linearmente la stessa ma operando chirurgicamente sulle spese parassitarie clientelari e fondi di corruzione diffusa.Non si può continuare ad immaginare di operare tagliando orizzontalmente le pensione e magari coprire i buchi dei bilanci comunali e regionali aumentando la tassazione in diretta.Si faccia per legge una norma che obblighi tutte le amministrazioni pubbliche ad acquisti centralizzati, dalla carta per fotocopiatrici alla siringa per gli ospedali.Si proceda da subito alla riforma del titolo V della costituzione che ha prodotto anch’esso disperazione, sprechi e corruzione nella gran parte delle amministrazioni regioni del paese indebolendo la capacità di coordinamento e di offerta del ” prodotto Italia” a livello internazionale.Il punto non è tagliate gli organici della pubblica amministrazione ma rendere questa efficienti e sempre di più al servizio dei cittadini. si taglino invece le spese improduttive e si punti alla qualità della spese indirizzandola verso servizi più efficienti per i cittadini. Non si risolvono i problemi tagliando gli autisti degli autobus ma colpendo gli sprechi di milioni e milioni di euro che le singole municipalizzate da anni operano.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Docenti di sostegno

Posted by fidest press agency su venerdì, 10 gennaio 2014

Il caso denunciato dall’on. Luigi Gallo (M5S): a seguito della riforma delle pensioni e del turn over rallentato, Ministero dell’Economia e Ragioneria dello Stato stoppano le 4.447 immissioni in ruolo dell’anno in corso e “disconoscono i 26.684 docenti di sostegno previsti” dal comma 3 dell’art. 15 della Legge 128/13.Pacifico (Anief-Confedir): sarebbe una vera beffa, perché il contingente era stato già dimezzato rispetto al reale fabbisogno. Evidentemente viene reputata troppo alta la spesa di 4 miliardi di euro l’anno per garantire la didattica ad oltre 220mila alunni, le cui Asl chiedono il docente specializzato. Ma che scuola è quella dove le logiche di risparmio prevalgono pure sui disabili, che così ogni anno continueranno a cambiare insegnante?

Posted in Università/University, Welfare/ Environment | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

AssoTutela: “Asl Roma B, si taglia per spendere”

Posted by fidest press agency su domenica, 1 settembre 2013

Ė quanto sostiene il presidente di AssoTutela Michel Emi Maritato, venuto a conoscenza della delibera 808 dello scorso luglio, con cui la direzione della Asl Roma B decide di tagliare servizi sul territorio, accorpando gli ambulatori in uno solo. “Cinque presidi sanitari posti in territori strategici, con l’accorpamento in locali più angusti (835 metri quadri) a un costo maggiore dell’attuale: 157mila 614 euro contro 119mila 615 per circa 1400 metri quadri oggi disponibili. Non mi sembra che, in questo caso, si segua il principio del buon andamento della pubblica amministrazione” ha detto il presidente, che ha poi aggiunto: “non mi sembra si persegua nemmeno l’interesse pubblico da realizzare con i criteri di economicità, efficienza e imparzialità”. Secondo Maritato, privare di ambulatori quartieri come Torre Angela, Ponte di Nona, Torre Maura, Cinecittà est, villaggio Breda non sarebbe una scelta oculata. “Sono quartieri popolosi, densamente abitati e privi di servizi, con collegamenti e una mobilità pubblica che lasciano molto a desiderare. Soprattutto vorremmo sapere – chiosa Maritato – come mai la società Lupi, proprietaria dell’immobile destinato a diventare nuova sede dei servizi, aggiudicataria dell’appalto quale unica concorrente, con esperienza di oltre 30 anni negli impianti termici e sanificazione ambienti, ha preventivato un canone non certo esiguo per spazi inferiori a quelli attualmente a disposizione della Asl ”.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology, Roma/about Rome | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

In Sanità occorre rivedere i tagli, oltre che la spesa

Posted by fidest press agency su sabato, 26 maggio 2012

“Sarebbe molto pericoloso sottovalutare i segnali di allarme per il sottofinanziamento che vengono dalle Regioni impegnate nei piani di rientro, in particolare quelle che sono riuscite ad adottare modelli efficaci, capaci di coniugare l’equilibrio dei conti e il mantenimento di un elevato livello di assistenza”. Questo il bilancio che Francesco Colantuoni, vicepresidente di AssoGenerici con delega alle politiche regionali, trae dagli incontri avuti con le amministrazioni locali nelle ultime settimane. “Abbiamo avuto modo di riscontrare che nelle Regioni che hanno realmente imboccato la strada del rientro, grazie anche e soprattutto alla promozione del ricorso al farmaco equivalente e al biosimilare, ancora si risentono i pesanti effetti dei tagli ai finanziamenti attuati a più riprese dal precedente Governo, che rischiano di vanificare l’opera di risanamento”. Per AssoGenerici si sta verificando una convergenza di fattori che può compromettere quanto di positivo si è ottenuto finora. “Malgrado l’esperienza concreta dimostri gli effetti positivi di equivalenti e biosimilari sulle dinamiche di spesa, il Decreto liberalizzazioni ha di fatto interrotto la tendenza positiva dei mesi precedenti, tanto che si registra un arretramento del 5% del settore. Inoltre, anche misure pur necessarie per dare respiro all’economia italiana, come la certificazione dei debiti delle ASL, può sbilanciare ulteriormente le Regioni vincolate al piano di rientro” spiega Colantuoni. “E’ evidente che è mancato il raccordo dei diversi provvedimenti ed è mancata una correzione degli errori fatti in precedenza – i cosiddetti tagli lineari – e, infine, è evidente che il decreto sulle liberalizzazioni è stato quantomeno ambiguo, se anche il Ministro della Salute sente la necessità di ribadire che l’orientamento del Governo è quello di promuovere il ricorso a equivalenti e biosimilari. Accanto alla necessaria spending review è ormai evidente che in sanità occorre anche una revisione dei tagli, se non si vuole che il welfare italiano imploda”.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Convegno Bocconi, dai tagli di spesa al taglio degli sprechi

Posted by fidest press agency su venerdì, 20 aprile 2012

A causa dei tagli alla spesa, non tutte le Asl sono oggi in grado di rispettare i Lea e nel prossimo futuro il loro numero sarà destinato ad aumentare. È l’allarme che arriva dal convegno organizzato ieri a Milano da Sda Bocconi e Novartis sul ruolo dei sistemi di valutazione nelle scelte strategiche delle aziende sanitarie pubbliche. A lanciarlo il presidente della Fiaso Giovanni Monchiero, tra gli ospiti della tavola rotonda che ha chiuso i lavori mettendo a confronto tecnici e politici sulla sostenibilità del Ssn. Secondo Monchiero, in sostanza, i tagli orizzontali alla spesa impartiti in molte Regioni esprimono di fatto una “non scelta”: «Piuttosto che decidere dove indirizzare i risparmi» ha detto «preferiscono non decidere e scaricare quindi sulle Asl la responsabilità della scelta. Ma le aziende sanitarie sono società gestionali, non dovrebbero competere loro decisioni di natura politica». Ha rincarato la dose Angelo Rossi, consulente dell’Agenas, l’Agenzia nazionale per i servizi sanitari: «L’impressione è che oggi manchi una vera governance tra Stato e Regioni sottoposte a piani di rientro. Non c’è una mano che guidi e le amministrazioni regionali si arrangiano come possono, cioè non governano». Pesa su questo lo stesso meccanismo del commissariamento: «La Regione in deficit viene posta sotto la guida di un commissario che è lo stesso presidente della giunta regionale, che a sua volta nomina dei sub-commissari la cui permanenza in carica è brevissima perché tutti cercano di scavalcarli. Il sistema non funziona ed è evidente». Ma forse c’è da ripensare anche l’intera filosofia dei piani di rientro: «I piani» ha infatti osservato Vincenzo Pomo, direttore dell’area politiche della salute della Regione Puglia «vengono sempre considerati un vincolo piuttosto che un’opportunità di investimento e riqualificazione delle carriere. Il travaso di competenze dall’ospedale al territorio, per esempio, non si può fare a costo zero ma ha bisogno di investimenti, non solo strutturali ma anche nella formazione del personale».
Di certo, in ogni caso, c’è il fatto che in questa difficile contingenza le aziende sanitarie non affrontano da sole la sfida della sostenibilità. «Industria e strutture del Ssn» ha ricordato direttore Market access di Novartis «hanno interessi convergenti e a entrambi serve innanzitutto stabilità. E per noi come per loro l’appropriatezza prescrittiva è un valore, perché tagliare gli sprechi significa non tagliare la spesa».

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

O si tagliano le spese o Italia andrà svenduta a prezzi di saldo

Posted by fidest press agency su lunedì, 16 aprile 2012

Meno regole italiane, più regole americane . Queste sono le richieste dell’amministratore straordinario pro tempore, continuando ad essere succubi della finanza ? Di una finanza perversa che vuole conquistare un nuovo territorio al modello economico-sociale-politico più consono alla sua egemonia Vogliamo pensare a quale futuro vogliamo per noi, quali valori e quali aspettative. La classe politica altrove impegnata (?) non è riuscita ad arginare le difficoltà economiche in arrivo e tra il rischio di un default e un salvataggio ha preferito rinunciare a grandi parti di autonomia decisionale. Dobbiamo evitare che tutto il sistema sanitario, sociale e civile di tipo “europeo” venga smantellato per replicare modelli dove si può persino morire davanti a un ospedale se non si ha una carta di credito liquida disponibile. Se il popolo contrasterà la volontà dell’attuale governo , il salvagente finanziario “messo a disposizione” per tenere a galla i titoli di stato verrà rimosso e l’Italia affonderà. Se preferiamo gli aiuti saremo colonizzati e l’Italia svenduta con la sparizione di tutti i nostri valori sociali,solidali, spirituali ecc. Cosa fare in alternativa? Liquidare tutto il sistema politico, da sostituire con persone maggiormente qualificate e con curriculum di valori provati (meritocrazia ed etica). DIMEZZARE LE SPESE PER LO STATO ( auto blu- spese militari – contributi ai partiti- vitalizi ecc ). Fantasie ? Impossibile arrivare a ciò non è nella nostra indole? L’aumento delle tasse e della burocrazia diminuisce spaventosamente il potere di acquisto che ha come conseguenza minor consumi e una diminuzione della produzione. E l’Italia corre veloce verso l’ avvitamento . L’uscita dall’Euro è solo procrastinata (deleria per il nostro paese), ma prima dobbiamo regalare tutto quello che ci resta; imprese , beni demaniali , impedendoci di salvarci ? Il patto tra cittadini vessati e politici è rotto. (Orlando MASIERO)

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Piemonte: tagli sul sociale

Posted by fidest press agency su martedì, 6 marzo 2012

Monica Cerutti: “50 milioni risparmiati sulla sanità dirottati sul sociale. Ma non bastano! Assurdo il nuovo fondo Nasko” Ieri in Commissione Sanità sono stati illustrati nel dettaglio gli annunciati risparmi nella sanità che saranno dirottati sul sociale: 30 milioni nel 2011 e 20 nel 2012. In tutto 50 milioni, che permetteranno di arrivare quasi a 90 milioni di euro sul socio assistenziale. Un taglio comunque drastico rispetto ai circa 140 milioni di euro dell’anno precedente. Questo taglio è pesante per le provincie piemontesi che vedono un ridimensionamento di quasi il 40% delle loro risorse, più contenuto solo su Torino, essendo pari a un 20% circa. A maggior ragione crediamo che non si possa assolutamente ipotizzare la nascita del Fondo Nasko nel 2012, avendo inoltre previsto per quest’anno quasi sei milioni di euro per il bonus bebè.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology, Welfare/ Environment | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Difesa: necessari altri tagli

Posted by fidest press agency su giovedì, 16 febbraio 2012

“Accogliamo con favore l’annuncio del Ministro Di Paola sui tagli al settore della Difesa, ma vogliamo credere sia solo l’inizio di un processo di riordino ed ottimizzazione di spesa che colpisca il cuore del problema e non la superficie” lo rende noto l’on. Americo Porfidia Presidente nazionale dell’NpS- Noi Sud-per il partito del Sud. “Così come da noi avanzato nella mozione presentata in merito alla situazione del comparto Difesa, il neoministro ha accolto le istanze relative alla riduzione delle spese di difesa, inclusi gli F-35, per venire incontro alle difficoltà finanziarie del paese. Tuttavia non vorremmo si trattasse di un provvedimento di facciata, con tagli sull’acquisto degli F-35 che vengono però recuperati con paralleli aumenti di spesa su altri armamenti.
Non possiamo far finta di non sapere che nel 2011 il Governo italiano ha stanziato oltre 20 miliardi di euro per l’acquisto di armamenti, con un aumento di 3 miliardi rispetto all’anno precedente. Nel complesso l’Italia spende quasi l’1,3% del Pil in armi. E’ su questa voce – conclude Porfidia – che ci aspettiamo uno segnale forte del Governo e del Ministro Di Paola”

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Gli italiani tornano ad emigrare

Posted by fidest press agency su sabato, 24 dicembre 2011

Paese vecchio

Image by jerik0ne via Flickr

Una delle normali conseguenze delle crisi economiche è l’emigrazione, e gli italiani che sono un popolo di migranti, lo sanno bene. Erano decenni, però, che i flussi migratori dall’Italia avevano intrapreso una costante flessione, eccettuata da qualche timida ripresa negli anni ’90, ma l’aggravarsi della situazione ci ha fatto tornare indietro con migliaia di cittadini italiani che hanno ripreso la via dell’emigrazione. Una delle mete per non dire la principale in questo particolare momento storico che intraprendono i nostri concittadini alla ricerca di un lavoro e di un futuro migliore, sembrerebbe ancora una volta la vicina Svizzera.
Molti tra questi migranti del terzo millennio sono giovani che nonostante una formazione superiore non riescono a trovare la prima occupazione stabile e l’opportunità di un lavoro dignitoso che quasi di certo troveranno al di là delle Alpi. Fatalmente, quindi, la storia si ripete, ma questa volta l’epoca drammatica ma quasi romantica delle valige di cartone è un ricordo sbiadito e le lacrime d’addio vengono sparse nei terminal degli aeroporti e non più nelle stazioni ferroviarie. Sono oltre 6.200, secondo gli ultimi dati dell’Ufficio federale della migrazione del paese elvetico solo nei primi otto mesi dell’anno, i cittadini italiani giunti in Svizzera, che hanno scelto di abbandonare il Belpaese ed il saldo tra immigrazione ed emigrazione è rispettivamente di 2.800 italiani in più residenti in Svizzera. Un trend che quasi certamente verrà confermato a fine anno e che segna una nuova impennata dell’immigrazione, dopo il calo registrato a partire dagli anni Settanta, la leggera ripresa della fine degli anni Novanta ed il nuovo costante declino sino al 2007 quando molti emigranti europei della prima generazione erano tornati al loro paese di origine alla scadenza del termine previsto per ritirare il capitale accumulato per il secondo pilastro. Alcuni sono partiti sulla scia di familiari o amici, altri più “modernamente”, si sono affidati ad agenzie interinali, ma i più a causa della crisi economica. Molte le difficoltà di questi nuovi migranti: tra le più rilevanti da una parte la mancata padronanza di una delle lingue nazionali e dall’altra, sorprendentemente, il non raro eccesso di qualificazione. Perché non emigrano solo segretarie ed operai ma soprattutto laureati finanche con due o più master e ricercatori. Ma se per questi è già difficile trovare un lavoro, figuriamoci per quelli che non conoscono la lingua del luogo.
A chi va bene, riesce a trovare ospitalità presso case di amici, conoscenti o familiari, mentre pare che non pochi finiscano per dormire in automobile. Quasi tutti giungono con pochi spiccioli, senza avere la cognizione del più elevato tenore di vita di quel paese. Per non parlare poi delle istituzioni e organizzazioni con funzione assistenziale per gli emigranti italiani che sono state soppresse o sciolte dopo la fine dei più importanti flussi migratori.
Al di là della drammaticità sia delle ragioni che spingono ad emigrare che delle condizioni di vita di questa nuova generazione di migranti, il danno più grande lo subisce proprio il nostro Paese con la fuga di cervelli che ha un impatto notevole sull’economia e che quindi aggrava le prospettive di una rapida uscita dalla crisi dell’euro: un recente rapporto dell’Istituto per la competitività in Italia ha dimostrato che la partenza di ricercatori costa al Paese tre miliardi di euro in brevetti mancati. Per Giovanni D’Agata componente del Dipartimento Tematico Nazionale “Tutela del Consumatore” di Italia dei Valori e fondatore dello “Sportello dei Diritti”, la ripresa del fenomeno migratorio verso luoghi già meta dei nostri concittadini, dovrebbe costituire un campanello d’allarme ulteriore per questo nuovo governo, facendo comprendere la necessità di evitare qualsiasi impulso al taglio dei settori strategici di formazione e ricerca come ha fatto il precedente esecutivo ed anzi dovrebbe costituire una spinta a riattivare con misure incentivanti quel circuito virtuoso dell’investimento in questi comparti che secondo illustri economisti dovrebbe essere un prezioso volano per la nostra economia.

Posted in Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Difesa-sicurezza: tagli comparti

Posted by fidest press agency su sabato, 29 ottobre 2011

NOCS of the Italian Police

Image via Wikipedia

“La notizia che ieri il Ministro della difesa La Russa ha voluto anticipare sulla firma del dpcm con il quale dovrebbero essere – a suo dire – compensati i tagli di bilancio e i blocchi degli stipendi e degli avanzamenti di carriera del personale dei comparti difesa e sicurezza è solo l’ennesima “presa per i fondelli”.” – Lo dichiara Luca Marco Comellini, Segretario del Pdm – “E’ da quando La Russa e il suo amico senatore Gasparri hanno inventato la “burla” del fondo perequativo facendolo passare come la grande soluzione per riconoscere la specificità dei militari e dei poliziotti che noi del Pdm gli ripetiamo che per escludere dall’ambito di applicazione dell’articolo 9, comma 1 del decreto-legge n. 78 del 2010, poi convertito nella legge n. 122 del 2010, le peculiari indennità e gli istituti di progressione economica correlati allo status e alla specificità del personale del comparto sicurezza e difesa del Corpo nazionale dei vigili del fuoco servirebbero più di 2 miliardi di euro per il triennio 2011-2013. Questi soldi – prosegue Comellini – sappiamo che non ci sono e che non ci potranno essere a meno che La Russa si convinca, per il bene del Paese, a rinunciare all’acquisto dei 131 caccia JSF, oppure ad attuare l’unificazione delle forze di polizia. Queste sono le due proposte costruttive che noi del Pdm gli sottoponiamo da tempo come valide soluzioni soluzioni, condivise dagli italiani e dal personale delle Forze di polizia perché, se attuate, renderebbero immediatamente disponibili importanti risorse economiche per circa 7 miliardi di euro, che sarebbero ampiamente sufficienti a coprire le necessità del personale dei Ministeri della Difesa e dell’Interno. Tuttavia però – conclude Comellini – continuo a notare che La Russa preferisce gli interessi e i vizi dei generali tanto a acquistargli delle Maserati blindate per farli scorrazzare più comodi e sicuri in giro per il Paese. Alla faccia della crisi e dei sacrifici che ogni giorno il Governo chiede agli uomini e donne in divisa.” Lo dichiara Luca Marco Comellini – Segretario del Partito per la tutela dei Diritti di Militari e Forze di polizia (Pdm)

Posted in Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Tagli agli sprechi dello Stato

Posted by fidest press agency su sabato, 22 ottobre 2011

in riserva

Ma se non si vuole incidere sugli aspetti fondamentali dell’apparato burocratico tra i quali spicca l’organizzazione della sicurezza in senso lato dei cittadini, non si comprende come mai nessuna manovra o decreto anticrisi abbia pensato a razionalizzare le decine di forze di polizia presenti sul Territorio nazionale che purtroppo si traducono in un inutile ed evidente duplicazione di servizi che potrebbero essere gestiti da un minore numero di questi apparati, garantendo comunque analoga o maggiore efficienza. Questi aspetti possono essere evidenziati da una serie di questioni pratiche che accadono quotidianamente ai cittadini. Per esempio in caso di qualsiasi emergenza, molto spesso ci troviamo nell’imbarazzo o meglio nell’incertezza su quale numero chiamare. Il 113 o 112, 115, 118, 1717 o 1515. E se si deve contattare una qualsiasi polizia locale a quale numero ci si deve rivolgere se non lo si conosce perché magari non si è del luogo.
Le polizie “ statali “ in Italia sono apparentemente sette: Polizia Di Stato, Arma Dei Carabinieri, Guardia Di Finanza, Corpo Forestale dello Stato, Polizia Penitenziaria, Capitaneria Di Porto, Corpo Nazionale Dei Vigili Del Fuoco. Già facendo la somma tra carabinieri, polizia e fiamme gialle, superiamo ogni record europeo.
Sommate le altre quattro, abbiamo mezzo milione di uomini. Un agente di polizia ogni 175 italiani, rispettivamente 50% e 20% in più rispetto a Gran Bretagna e Germania. Alle inevitabili duplicazioni di funzione dei ruoli delle varie polizie dell’ordinamento statale fanno da contraltare i doppioni di quelle locali.nSulle strade e non solo, infatti, accanto agli apparati dello Stato, troviamo anche la Polizia Municipale o locale, Provinciale, fino ad arrivare ai famigerati Ausiliari del Traffico. Così come sulla sicurezza alimentare, solo per fare qualche esempio, vigilano carabinieri, forestali dello Stato e delle Regioni, così come l’autorità di controllo sanitario di derivazione Asl. Quali sono i costi dipendenti da queste duplicazioni? Sarebbe forse opportuno che in un momento di crisi economica dello stato, forse qualcuno si decidesse a parlarne e prendesse gli opportuni provvedimenti per tentare una razionalizzazione delle risorse presenti.
E chi parla, – Giovanni D’Agata, componente del Dipartimento Tematico Nazionale “Tutela del Consumatore” di Italia dei Valori e fondatore dello “Sportello dei Diritti” – è un ufficiale in congedo dell’Arma Dei carabinieri, figlio di poliziotto, che è consapevole dell’autorevole ruolo e della tradizione delle varie forze di polizia a cui va il merito di garantire la sicurezza dei cittadini nonostante l’esiguità di mezzi e risorse. Si cominci, allora immediatamente ad unificare in un unico numero telefonico quello delle emergenze, dato che pare per tale ragione l’Italia paghi sanzioni pari a 30mila euro al giorno da parte dell’Unione Europea che raggiungeranno la quota di 90mila a breve, per poi passare ad una revisione generale dei ruoli e delle competenze delle forze di polizia. Si dimostri coraggio, nel rispetto dei contribuenti, ma garantendo gli stessi o superiori livelli di sicurezza per i cittadini.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | 1 Comment »

La svendita dei Poliziotti

Posted by fidest press agency su lunedì, 17 ottobre 2011

Description unavailable

Image by nulla via Flickr

“Quel che è accaduto a Roma non è una novità, ma vorremmo tanto che questa volta servisse a far sì che in futuro non si verifichino ancora situazioni di tale leggerezza e azzardo. Questa è ormai storia quotidiana, colleghi feriti e sfiniti, dotazioni di servizio distrutte e non rimpiazzate, e dall’altra parte, in cambio, che accade? Semplice quanto incredibile: tagli, tagli, tagli. Uomini e donne in divisa costretti a turni e servizi che a momenti non riescono più a coprire, e in risposta solo tagli, tagli tagli”.
Franco Maccari, Segretario Generale del Coisp, Sindacato Indipendente di Polizia, interviene così all’indomani della manifestazione degli indignati che si è tenuta a Roma, dove centinaia di teppisti si sono mescolati alla folla scatenando per ore una vera e propria guerriglia urbana che ha messo a dura prova le Forze dell’Ordine. I danni: sono incalcolabili, la città è gravemente ferita e lo sono, anche, decine di tutori dell’ordine. “Il nostro primo pensiero va a loro – aggiunge Maccari -. Colleghi mandati per la strada in condizioni che tutti hanno potuto vedere, a svolgere servizi a cui non si possono certamente opporre o sottrarre, a rischiare la vita (credo che a nessuno sia sfuggito lo sgomento provato ieri fino a che non si è capito che gli occupanti della camionetta incendiata dai facinorosi erano scesi, e che comunque chiunque avrebbe avuto paura a scappare in mezzo a tanti pazzi inferociti armati di spranghe e quant’altro…) per quei quattro soldi che il governo getta loro a fine mese come briciole… Un governo che risponde a tutto questocon un’infamità dietro l’altra e che da soli pochi giorni ormai ha partorito l’ennesima indecente trovata con una bozza del Ddl stabilità che prevede nel biennio 2012-2013 una sforbiciata di 60 milioni di euro per le missioni di ordine pubblico e sicurezza del ministero dell’Interno”.
“E’ necessario far rendere conto a tutti – incalza il Segretario del Coisp – che da subito, già per la manifestazione di oggi, avremo difficoltà oggettive a fronteggiare l’ordine pubblico, per la mancanza anche degli scudi dei reparti mobili che sono stati distrutti ieri, e che non è possibile cambiare per ovvi motivi di portafoglio, o più semplicemente per la mancanza della benzina nei mezzi. Bisogna che tutti sappiano che con il taglio delle missioni ci viene imposto di andare dove ci mandano (perché, lo ribadiamo, noi non possiamo rifiutarci di andare in missione) ma senza che ci siano i soldi necessari e quindi obbligandoci pure ad anticipare le spese… E’ così…”.

Posted in Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | 3 Comments »

Manovra approvata

Posted by fidest press agency su mercoledì, 14 settembre 2011

Roma - Palazzo di Montecitorio (facciata poste...

Image via Wikipedia

Con 316 voti a favore e 302 contrari la Camera approva la manovra finanziaria. Si completa, in questo modo, il secondo breve iter di un passaggio parlamentare che lascia l’opinione pubblica interdetta. Lo è per il semplice motivo che non tutti hanno percepito la gravità delle misure assunte e, soprattutto gli effetti devastanti sulla spesa delle famiglie e, in primo luogo, per i redditi medio basssi che si troveranno ad affrontare a breve una sequela di aumenti a partire dai trasporti (a Roma ad esempio, il prezzo del biglietto dell’autobus avrà un incremento del 50% mentre l’addizionale irpef raggiungerà il massimo consentito per le amministrazioni locali). Ciò vuol dire per coloro, pensionati compresi, che percepiscono retribuzioni o pensioni inferiori alle 1500 mensili oltre ad aver messo in conto una perdita del potere d’acquisto negli ultimi tre anni del 40% dovranno subbire un ulteriore decremento del 10%. Si sta ripetendo sino all’infinito che è una manovra necessaria e che l’Europa approva, (ma lo fa sull’ammontare della cifra e non certo sul merito delle misure) ma si sottace che essa va a gravare soprattutto i redditi da lavoro dipendente e sui pensionati, ovvero le fasce sociali più deboli. Poco o nulla è stato fatto per incidere di più sui redditi medio bassi, sulla lotta all’evasione, se non con dichiarazioni di principio, ma prive di valore pratico (anche se si sbandiera che nel 2010 sono state recuperati 10 miliardi di evasioni ma si tralascia di dire che 4 di essi sono stati ricavati dallo scudo fiscale e che, anche in questa circostanza sarebbe stato necessario fare di più e se avessimo imitato la Francia e la Gran Bretagna invece del misero 5% di prelievo avremmo potuto chiedere il 15-20% e incassare qualcosa come 20 miliardi.) E ultimo, in ordine di tempo, vi è il disegno di legge governativo per l’abolizione delle Province che è stato una vera e propria presa in giro: in pratica si abolisce la parola “provincia” e si mette al suo posto un’altra, secondo la logica gattopardesca del tutto cambiare per nulla cambiare. E questo non è tutto, purtroppo. (Riccardo Alfonso http://www.fidest.it)

Posted in Confronti/Your opinions | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Assistenza disabili: confermati i tagli

Posted by fidest press agency su martedì, 6 settembre 2011

La Commissione Bilancio ha concluso ieri sera i propri lavori, ignorando gli appelli delle persone con disabilità: nel silenzio pressoché generale sono confermati i 40 miliardi di tagli previsti dalla “riforma” assistenziale e fiscale. Da giovedì pomeriggio a questa mattina oltre 12.000 persone hanno sottoscritto ed inviato ai capigruppo del Senato e alla Commissione Bilancio un appello a sganciare la “riforma” assistenziale da ogni automatico vincolo pregiudiziale di cassa. La “riforma” prevista nelle due manovre, infatti, impone un recupero di 4 miliardi nel 2012, 16 nel 2013, 20 nel 2014. La Commissione Bilancio e le forze politiche si sono sforzate di trovare soluzioni per non sopprimere le Province, per non imporre una tassa di solidarietà, per non incidere sui grandi redditi e patrimoni, ma non hanno attuato nessuna marcia indietro sull’assistenza e quindi sulle mire che colpiranno le persone con disabilità, i bambini, i non autosufficienti, le famiglie. L’invio di mail, promosso dalla FAND (Federazione fra le Associazioni Nazionali delle persone con Disabilità) e dalla FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap) prosegue ed aumenta di ora in ora, assieme all’adesione a qualsiasi forma ed iniziativa di lotta che contrasti questa manovra e renda evidenti le sperequazioni che genera nella società, nel mondo del lavoro e, soprattutto, nell’assistenza e nei servizi alle persone. La manovra è stata già bocciata dai mercati, rigettata dai Sindaci per i pesanti tagli ai trasferimenti agli enti locali, portatrice di fortissime tensioni nel mondo del lavoro, condannata persino dalla Chiesa per i molti aspetti di forte disequità, lontanissima dalle reali esigenze, istanze ed aspettative del nostro Paese. Tale manovra sarà causa di ancor maggiore esclusione, confinamento, impoverimento di milioni di persone. Da queste persone si alza sempre più forte un appello, per ora, inascoltato. L’assistenza deve essere potenziata, non oggetto di tagli e compressioni di spesa. Si sganci la riforma dell’assistenza dai vincoli di cassa!

Posted in Politica/Politics, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

La manovra che non convince

Posted by fidest press agency su mercoledì, 31 agosto 2011

“È davvero scandaloso che in questi ultimi giorni si torni a parlare di riforme costituzionali per dimezzare il numero dei parlamentari o per ridurre il numero delle province”. Queste le dichiarazioni di Antonio Gaudioso, vicesegretario generale di Cittadinanzattiva in merito alle novità che emergono in sede di manovra correttiva. “Perché si continua a ventilare un percorso lungo e tortuoso come quello dell’iter costituzionale per realizzare finalmente il taglio dei costi della politica? L’unica risposta che abbiamo è che si vuole continuare a rimandare, e quindi affossare di fatto le riforme che i cittadini tanto auspicano. D’altra parte, quando in passato i partiti hanno voluto modificare una legge fondamentale per l’effettività del diritto di voto dei cittadini come la legge elettorale – proprio quella che oggi fa del parlamento un’assemblea di nominati – l’hanno fatto in una notte. Perché non usare oggi la stessa rapidità? E ancora: possiamo davvero ritenere che i parlamentari attualmente in carica si rendano disponibili a tagliare da soli il ramo sul quale stanno seduti, decidendo fin da adesso per legge che al prossimo turno elettorale non potranno più essere eletti? Alla luce di queste semplici domande ci pare chiaro l’estremo tentativo del Governo, in primo luogo, e della classe politica in generale, di rimandare e non affrontare la questione. Una cosa simile è già avvenuta a proposito delle liberalizzazioni, quando si cercò di dare alla Costituzione responsabilità che la Costituzione non poteva avere, e che erano tutte della politica, incapace di decidere e di adottare misure rapide e concrete”.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology, Politica/Politics | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Manovra: inganno su auto blu

Posted by fidest press agency su venerdì, 15 luglio 2011

Si legge nell’art. 2 della manovra che le auto blu oggi in servizio, che non devono superare i 1600cc di cilindrata, possono essere utilizzate fino alla loro dismissione o rottamazione e non possono essere sostituite. Si tratta dell’ennesima presa in giro ai danni degli italiani per ciò che concerne le false promesse di tagli ai costi della politica. Infatti, purtroppo, non tutti i cittadini sanno che le auto assegnate in dotazione a Ministri e Sottosegretari sono acquisite dal Ministero dei Trasporti mediante contratti di noleggio. Non ci vuole certo un grande azzeccagarbugli per scoprire l’inganno… Lo dichiara l’on. Francesco Cosimi Proietti di Futuro e Libertà per l’Italia.

Posted in Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »