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Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 244

Posts Tagged ‘Tahar Ben Jelloun’

Tahar Ben Jelloun: Dolore e luce del mondo

Posted by fidest press agency su mercoledì, 17 marzo 2021

Poesie collana i Venti, trad. Cettina Caliò, pp. 140, 17 euro. Testimone fedele del suo tempo, Tahar Ben Jelloun osserva e ascolta il mondo. Con attenzione, ne coglie le inquietudini e le sofferenze. Delicatamente, ne restituisce lo splendore e la luminosità.
Dai fatti drammatici della cronaca più recente ai ricordi gioiosi dell’infanzia in Marocco, dalla sensazione della piena libertà sperimentata attraverso la pittura ai profumi colori e suoni del mercato parigino di Aligre, in questa raccolta lo sguardo di Tahar Ben Jelloun si allarga a comprendere ogni aspetto della realtà, svelandolo in tutta la sua urgente bellezza e complessità. Poesia del mondo e dell’umanità, poesia di incanto e di mistero, poesia che sorprende con la sua verità: bisogna che i nostri occhi imparino a dare luce alla vita, perché solo così la musica della terra e del vento diventa un canto di gioia.

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Tahar Ben Jelloun: La filosofia spiegata ai bambini

Posted by fidest press agency su giovedì, 22 ottobre 2020

Collana La nave di Teseo O, trad. Anna Maria Lorusso, pp. 208, 18 euro, illustrato La nave di Teseo Cos’è l’amicizia? L’immaginazione? La legalità? Il razzismo? Dall’autore de Il razzismo spiegato a mia figlia e Il terrorismo spiegato ai nostri figli, un testo essenziale per avvicinare i bambini alla filosofia. Poiché non è mai troppo presto per imparare a pensare, Tahar Ben Jelloun invita i piccoli lettori ad avvicinarsi ai concetti chiave della filosofia. Una lezione di saggezza luminosa e necessaria che, in un mondo sempre più complesso, ci aiuta a comprendere meglio il nostro rapporto con noi stessi, con gli altri e con il nostro pianeta. Il libro si chiude proprio con la parola che fonda la nostra presenza sulla Terra e rilancia la nostra azione verso il futuro, fin da piccoli: l’ambiente. Cosa sapranno fare i nostri figli per salvaguardarlo dipenderà molto anche dagli strumenti che daremo loro per comprenderlo. Filosofia per bambini è un testo essenziale per aiutare noi e loro a farlo.

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«Tante Sicilie, perché?» Gesualdo Bufalino, L’isola plurale in Cere perse

Posted by fidest press agency su mercoledì, 15 giugno 2016

palazzo reale palermoPalermo Giovedì 16 giugno 2016 ore 20,30 Chiostro della Galleria d’Arte Moderna (Via Sant’Anna 21) Lo scrittore Tahar Ben Jelloun, esempio di impegno civile per una cultura della tolleranza e dell’accoglienza, l’antropologo Marco Aime, che ha più volte indagato i concetti di identità, alterità e integrazione, il pianista jazz Danilo Rea, improvvisatore dalla spiccata sensibilità interpretativa, e l’attore Edoardo Siravo, artista versatile del panorama teatrale, televisivo e cinematografico italiano, inaugurano la nuova rassegna turistico-letteraria Paesaggi di mare. E’ un incontro ispirato alle parole di Gesualdo Bufalino «Tante Sicilie, perché?» (L’isola plurale in Cere perse) sui temi del dialogo, dello scambio e delle differenze e trarrà spunto dall’ultimo romanzo dell’autore franco-marocchino, Il matrimonio di piacere (La Nave di Teseo). Una serata che vedrà la presentazione al pubblico di cinque itinerari turistici alla scoperta della Sicilia come luogo simbolo di tante identità culturali e di tradizioni legate al mare, il primo dei quali è Al Idrisi e il Libro di Ruggero. La Sicilia vista dal mare (da Palermo a Monreale, da Cefalù a Milazzo, da Messina a Taormina, da Aci Castello a Siracusa, da Noto ad Agrigento, da Sciacca a Castelvetrano, da Mazara del Vallo a Marsala, a Trapani, a Carini).Paesaggi di mare è un progetto itinerante all’insegna della letteratura, della musica e del teatro, volto a esplorare il territorio siciliano, partendo dalle sue città di mare e dalle molteplici influenze culturali che in passato Fenici, Greci, Romani, Bizantini, Arabi e Normanni hanno avuto sulla storia dell’isola.È promosso dall’Assessorato Turismo Sport e Spettacolo della Regione Siciliana, presieduto da Anthony Emanuele Barbagallo che ha fortemente voluto l’iniziativa, nell’ambito del progetto interregionale Mare e miniere di Mare che intende valorizzare i giacimenti di mare e i luoghi di estrazione mineraria vicini alla costa, con il loro hinterland. La direzione artistica è affidata ad Antonella Ferrara, presidente di TaoBuk-Taormina International Book Festival. L’individuazione degli itinerari è a cura della Rotta dei Fenici – Itinerario Culturale del Consiglio d’Europa e dell’Organizzazione Mondiale del Turismo, di cui è direttore Antonio Barone.I cinque itinerari proporranno un viaggio esperienziale, impregnato di suggestioni e sensazioni, attraverso i tanti luoghi di rilevanza storica, artistica, paesaggistica ed enogastronomica legati al mare e alle saline di mare, dalle potenzialità turistiche non ancora esplorate. Gli appuntamenti culturali svilupperanno un tema fondante che caratterizza le opere degli ospiti italiani e internazionali presenti, legandosi con il territorio e la cultura della Sicilia, per creare momenti di riflessione su argomenti di attualità e rendere omaggio a luoghi emblematici che hanno ispirato tante pagine di letteratura. Dopo il primo incontro sono attesi: lo scrittore Santo Piazzese, il giornalista Gaetano Savatteri, lo storico Giovanni Brizzi, il chitarrista Francesco Buzzurro, l’attore David Coco (sabato 1 ottobre, Marsala); lo scrittore Matteo Collura, il critico d’arte Vittorio Sgarbi, il pianista e trombettista Dino Rubino, l’attore e regista Vincenzo Pirrotta (sabato 22 ottobre, Siracusa); la scrittrice Dacia Maraini, il giornalista Felice Cavallaro, il Nello Toscano Quintet, l’attrice e regista Lucia Sardo (domenica 6 novembre, Agrigento); lo scrittore cileno Luis Sepúlveda, il giornalista Alberto Bilà, il sassofonista Francesco Cafiso, l’attore Mariano Rigillo (giovedì 17 novembre, Catania).

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Tahar Ben Jelloun, La rivoluzione dei gelsomini

Posted by fidest press agency su lunedì, 11 aprile 2011

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Image by magharebia via Flickr

Il risveglio della dignità araba. Traduzione di Anna Maria Lorusso Collana PasSaggi Bompiani, Pagine 144, Prezzo € 9,90. Il centro del mondo si è spostato in Nord Africa. Dopo la Tunisia e l’Algeria, l’Egitto, e poi chissà quali altri paesi ancora. Il popolo invade le strade e riempie le piazze. La polizia in parte solidarizza, in parte reprime. Frange di fondamentalismo si mischiano alla maggioranza che chiede diritti e libertà, stemperando il proprio potenziale violento. Il mondo sta a guardare e fatica a prendere posizione. La voce di Tahar Ben Jelloun si leva con lucidità per spiegare in modo semplice cosa è accaduto, cosa sta accadendo e cosa accadrà.  “Cadono dei muri di Berlino”, dice l’autore, e niente dopo questi fatti sarà più come prima nel mondo arabo. Questi paesi stanno scoprendo, hanno scoperto e rivendicheranno d’ora in poi, il valore e l’autonomia dell’individuo in quanto cittadino. Dopo i best seller dedicati al razzismo e all’Islam, l’autore marocchino di nazionalità francese torna a prendere di petto l’attualità più bruciante con tesi per nulla tenere con l’Occidente, che faranno molto discutere. Quali sono le colpe dell’Europa e degli Usa? Davvero l’Europa e gli Usa vogliono l’autodeterminazione dei popoli arabi? Oppure fanno più comodo pseudo-dittatori che flirtano con la finanza mondiale e i governi occidentali? Il petrolio c’entra, e in che misura? Molte domande, alcune risposte per spiegare cosa sta accadendo sull’altra sponda del Mediterraneo.Tahar Ben Jelloun è nato a Fès (Marocco) nel 1944, e vive a Parigi. Poeta, romanziere e giornalista, ha vinto il Premio Goncourt nel 1987. È noto in Italia per i suoi numerosi libri, tra cui Creatura di sabbia, 1987; L’amicizia, 1994; Corrotto, 1994; L’ultimo amore è sempre il primo?, 1995; Nadia, 1996; Il razzismo spiegato a mia figlia, 1998, giunto alla quarantottesima edizione (e ripubblicato nel 2010 in una nuova edizione accresciuta); L’estrema solitudine, 1999; L’albergo dei poveri, 1999; La scuola o la scarpa, 2000; Il libro del buio, 2001 (International IMPAC Dublin Literary Award 2004); L’Islam spiegato ai nostri figli, 2001 (ripubblicato nel 2010 in una nuova edizione accresciuta); Jenin, 2002; Amori stregati, 2003; L’ultimo amico, 2004; “La fatalità della bellezza”, in Amin Maalouf, Tahar Ben Jelloun, Hanif Kureishi, Notte senza fine, 2004; Non capisco il mondo arabo, 2006; Partire, 2007; L’uomo che amava troppo le donne, 2010.

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