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L’Europa dei talenti: tra spreco e transnazionalità dei giovani altamente qualificati

Posted by fidest press agency su venerdì, 15 marzo 2019

Roma. Oggi alle ore 16.00 presso l’Auditorium di Via Rieti, in Roma, sarà presentato e distribuito al pubblico il rapporto Europa dei talenti promosso dall’Istituto di Studi Politici “S. Pio V” e realizzato dal Centro Studi e Ricerche IDOS. Nella ricerca viene analizzato il fenomeno, sempre più rilevante, delle migrazioni qualificate, di cui vengono prese in esame le potenzialità e gli aspetti critici.
In un’Europa che progressivamente invecchia in assenza di immigrazione, la forza lavoro diminuirà di 17,5 milioni nel prossimo decennio, in larga misura in Italia, e già oggi si riscontrano 3,8 milioni di posti vacanti a causa delle carenze in settori chiave come le scienze, la tecnologia, l’ingegneria e la sanità, mentre gli attuali 12 milioni disoccupati per oltre la metà hanno un basso livello di competenze. Entro il 2020, per esempio, si determinerà la mancanza di 756mila figure altamente qualificate nelle telecomunicazioni e di circa 1 milione nel settore sanitario tra dottori, infermieri, dentisti, ostetriche e farmacisti.
Risulta urgente un maggiore approfondimento di questa problematica, anche perché secondo la Commissione Europea l’immigrazione altamente qualificata può assicurare fino a 6 miliardi di euro di vantaggio economico annuale. Eppure, il mercato del lavoro UE stenta ad utilizzare a pieno il talento degli stessi immigrati già presenti e poco funzionale risulta lo strumento della Carta blu UE, che nel 2017 ha contato appena 24.305 rilasci (di cui solo 301 in Italia). All’inizio del 2017 sono 16,9 milioni i cittadini comunitari attivi in un altro Stato membro, oltre a 2 milioni di frontalieri (sia lavoratori che studenti). Tra di essi, 3,6 milioni sono lavoratori mediamente qualificati e quasi 3 milioni altamente qualificati (numero quasi triplicato rispetto al 2004). Un terzo è inserito in settori altamente qualificati, come la sanitò (11,0%), le attività professionali, scientifiche e tecniche (12,0%) e l’istruzione (10,6%). In Italia la situazione è ancora meno soddisfacente per il basso tasso di occupazione (10 punti percentuali e 3,8 milioni di occupati in meno rispetto alla media UE-15). Notevoli sono le carenze in alcuni comparti ad alta qualificazione (sanità, istruzione e pubblica amministrazione). In particolare, dei 2.423.000 occupati stranieri rilevati dall’Istat nel 2017, quasi 2 su 3 (62,8%) svolgono professioni non qualificate o operaie e solo 1 su 14 (7,2%) fa lavori qualificati, risultando più spesso sovraistruiti (nel 35,5% dei casi gli immigrati svolgono mansioni al di sotto del loro livello di formazione). Continuano tuttora a essere limitati gli spazi offerti ai lavoratori qualificati non comunitari (5.000 nel 2017).
Non a caso, secondo l’Ocse, l’Italia è l’ottavo paese del mondo per numero di emigrati. L’Aire attesta che nel 2017 gli italiani residenti all’estero (oltre 5.114.000, di cui quasi 2.657.000 per espatrio) sono in aumento. I cancellati alle anagrafi sono stati 114.000 nel 2017 (120.000 secondo le prime stime dell’Istat per il 2018), da maggiorare per un coefficiente di 2,5/3 volte se, come ha fatto Idos, si tiene conto delle registrazioni effettuate nei paesi europei di arrivo. Si tratterebbe, insomma, dello stesso livello di espatri degli anni ’60, con la differenza che ora a lasciare l’Italia sono molti laureati: erano appena 3.500 nel 2002 e sono diventati 28.000 nel 2017, per un totale di 193.000 laureati e 258.000 diplomati in sedici anni.
Proiettando queste incidenze sulla stima degli italiani effettivi che lasciano il paese, si può affermare che nella fase attuale l’Italia ha perso nel 2017 tra i 90mila e i 108mila connazionali altamente qualificati e che tra il 2002 e il 2017 sono stati circa mezzo milione i laureati che sono andati a cercare fortuna all’estero, di cui almeno un terzo non è più rimpatriato.; http://www.istitutospiov.it

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VEM sistemi alla ricerca di talenti: 30 posizioni aperte

Posted by fidest press agency su sabato, 22 dicembre 2018

VEM sistemi, innovativo player nel settore ICT che offre servizi di integrazione delle tecnologie di networking basate su IP, è alla ricerca di talenti da inserire nelle proprie sedi: circa 30 posizioni aperte sono in attesa di candidati che possano entrare a far parte del Gruppo e seguire i percorsi di formazione e carriera che la società è in grado di offrire.Oltre 90 nuove assunzioni negli ultimi 24 mesi, 59 dipendenti inseriti da ottobre 2017 a ottobre 2018, sono solo alcuni dei numeri che testimoniano la crescita di VEM sistemi dal punto di vista delle risorse umane, non sempre facili da reperire. Infatti, come spiega Davide Stefanelli, Vice Presidente e direttore finanza , controllo & HR di VEM sistemi:” C’è molta difficoltà nel trovare figure specializzate, per questo siamo alla costante ricerca di nuovi talenti da formare e collaboriamo con Università e Istituti di formazione”. Stefanelli prosegue “L’età media dei nuovi assunti è 28 anni e cerchiamo soprattutto ingegneri informatici e delle telecomunicazioni, software developers, specialisti in big data e cloud, esperti in cyber security. Il nostro obiettivo è che i nuovi arrivati, così come i lavoratori attualmente in VEM, si sentano a tutti gli effetti parte di una squadra, non solo dei dipendenti”. A tal proposito VEM sistemi collabora e sostiene la Cyber Security Academy di Modena, FITSTIC – Fondazione Istituto Tecnico Superiore Tecnologie Industrie Creative, l’università IULM per DMBA – Executive Master Data Management & Business Analytics, per contribuire all’istruzione di menti eccellenti da inserire in organico, preparando in questo modo studenti al mondo del lavoro con concrete possibilità di assunzione.Passione, formazione, innovazione e continua ricerca di talenti sono le peculiarità del Gruppo VEM, come si evince dalla nuova serie video “La Passione fa curriculum” lanciata su Youtube nelle scorse settimane.Lavorare qui vuol dire entrare a far parte di un contesto in cui la formazione svolge un ruolo chiave: nel 2018 sono state 15000 le ore dedicate alla formazione e ogni anno 1,2 % del fatturato (che nel 2017 era corrispondente a 50 milioni di euro) viene investito in corsi di formazione, non solo per specializzazioni tecniche e certificazioni, ma anche verso lo sviluppo delle soft skills. In un’organizzazione infatti la cui anima è costituita da figure tecniche, 238 persone in tutto il gruppo, lo sviluppo delle capacità relazionali, di ascolto e di public speaking devono essere necessariamente imparate e sviluppate. Azienda illuminata e sinonimo di innovazione, VEM Sistemi è una realtà attenta al capitale umano, alla ricerca di talenti ed eccellenze da inserire nel proprio organico per offrire loro concrete possibilità di crescita. Obiettivo del Gruppo VEM infatti, che ha nel suo DNA lo sviluppo delle risorse umane e che pone i dipendenti al centro dell’azienda, è valorizzare le competenze individuali, generare costantemente opportunità di crescita e formazione che invitino il dipendente a rimanere in azienda ed evitando così la fuga di menti brillanti.Le figure ricercate sono per la sede di Forlì, dove la società è nata, e per quelle di Milano, Padova, Modena e Senigallia, ai quali si aggiunge Roma, con una filiale appena inaugurata. L’ambiente è giovane, informale e creativo, con un’età media di 37 anni dove la motivazione e il senso di appartenenza al Gruppo costituiscono elementi chiave. I nuovi video della campagna di recruiting sono disponibili sul canale Youtube VEM Sistemi: Un sottile filo rosso; Non esistono missioni impossibili; La passione o ce l’hai o….

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“The Future Makers” è nuovamente alla ricerca di 100 giovani talenti

Posted by fidest press agency su lunedì, 10 dicembre 2018

Partito dal Politecnico di Milano, il roadshow prevede numerosi appuntamenti anche a dicembre: martedì 11 al Politecnico di Torino (dalle 13 alle 14,30, sede Centrale, Corso Castelfidardo 39), giovedì 13 all’Università degli Studi di Bologna (dalle 11 alle 13 nell’Aula Magna della Scuola di Economia, Piazza Scaravilli 2e) e, per la prima volta, all’Università Politecnica delle Marche e a Catania, rispettivamente giovedì 13 (dalle 10,30 alle 13, Contamination Lab, via Brecce Bianche ad Ancona) e venerdì 14 (dalle 11 alle 13, Aula Magna del Rettorato, piazza Università 2 a Catania).
L’iniziativa “The Future Makers”, che si rivolge agli studenti fra i 23 e i 26 anni d’età, ha lo scopo di contribuire alla formazione delle giovani generazioni. Nelle tre edizioni passate, i giovani talenti hanno avuto l’opportunità di incontrare autorevoli rappresentanti della business e social community, per discutere di macro trend che spaziano da big data e advanced analytics alle nuove frontiere energetiche sostenibili e all’innovazione, fino allo sviluppo di nuovi scenari economici nel nostro Paese. Tra loro, gli amministratori delegati dei maggiori gruppi industriali italiani, del mondo pubblico e privato, rappresentanti autorevoli del settore no profit, della cultura e dello sport. “Anche quest’anno, grazie a un processo di selezione innovativo, veloce e molto strutturato, individueremo i 50 ragazzi e le 50 ragazze che abbiano voglia di mettersi in gioco per diventare i leader dell’Italia di domani”, ha commentato Gioia Ferrario, Human Resources Director per Italia, Grecia e Turchia.“In questi tre anni ‘The Future Makers’ ha rappresentato una piattaforma di crescita straordinaria per i trecento studenti e per tutti coloro che sono stati coinvolti nelle attività: dai mentor, agli speaker, ai rappresentanti delle organizzazioni pubbliche e private. Si tratta di un’iniziativa unica attraverso cui BCG intende offrire al Paese il proprio contributo nel sostegno alle future generazioni di leader”, aggiunge Francesco Guidara, Marketing & Business Development Director per Italia, Grecia e Turchia.Le candidature per partecipare a “The Future Makers” sono aperte fino al 18 gennaio 2019. Per ulteriori informazioni sull’iniziativa, sulle edizioni precedenti e sugli Ambassador del programma, è possibile visitare il sito thefuturemakers.it e la pagina Facebook “BCG – The Future Makers”.

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I Talenti del Creative District conquistano Altaroma

Posted by fidest press agency su domenica, 1 luglio 2018

grazia marino antonio falanga.jpgUn grande successo ad Altaroma, per la quarta edizione del Progetto “Creative District”, il progetto ideato da Antonio Falanga e Grazia Marino è un viaggio in compagnia dei creativi, dello Spazio Margutta, per luoghi e tradizioni che fanno del “vecchio continente”, come sempre, la culla della moda. Un tour per tempi mai vissuti ma plasmati da un’argilla esclusiva raccolta dal miglior substrato storico dai nuovi volti italiani dell’haute couture. La passerella del Creative District porta in scena le creazioni di: Gian Paolo Zuccarello, Asia Neri by Irene Mattei, Aline Oliveira, Antudo, Dàvorin Cordone e Sosud by Mario Costantino Triolo. Sei quadri moda presentati da Cinzia Malvini, una delle più accreditate giornaliste del fashion system, che diventa la guida verso questo viaggio tra le esclusività sartoriali. Difatti, Gian Paolo Zuccarello con lo splendore che lo contraddistingue ci porta nella Parigi anni ’50 e ci propone “Madeleine”. La Collezione Haute Couture F/W 2018-19 prende ispirazione da una fascinosa ballerina spagnola del Moulin Rouge. Acclamata ed ammirata di notte desidera che dello stesso bagliore risplenda anche durante il giorno mentre passeggia per i boulevard. La musa Madeleine, anche ad AltaRoma, indossa creazioni sartoriali che ne esaltano la bellezza e la femminilità, strette nel punto vita e laudative nell’eleganza degli scolli. L’affascinante donna concepita da Zuccarello ama essere protagonista ama essere protagonista con piume e cappelli, osa nei contrasti con colori forti e decisi (fondamentale l’accostamento cromatico concepito dal designer viola-verde, giallo- bero, rosso-rosa, blu-ceruleo che porta dentro la metafora del giorno e la notte nella vita di Madeline), veste solo tessuti pregiati, in fibre naturali, come il cachemire puro, velluti di seta, mikado di seta, chiffon, pizzi, cristalli e paillette.
falanga Gruppo creative district.jpgSi abbandona Parigi per compiere un salto spazio-temporale. Asia Neri by Irene Mattei apre la finestra della moda al XVII secolo spagnolo. Dettagli che sanciscono la collezione come un sistema culturale di significati. La complessità degli intrecci, la vistosità dei decori e la volontà di far divenire l’accessorio stesso parte dell’abito offrono regalità all’intera collezione. Il verdugale diventa così sovrastruttura e abbandona il suo spazio predefinito. Il corsetto non offre austerità e rigidità alla figura femminile bensì ne dona modernità e valorizzazione dei punti forte. Cappotti e cappe, in velluto, broccati e damascati sono arricchiti da frange. La seta è il tessuto principe nelle nuance del rosso (omaggio alla Spagna), del blu intenso, dell’oro, del bianco e dell’argento. Il ricamo d’oro è il file rouge della collezione. Per giungere al terzo quadro, si intraprende la traversata dell’Oceano Atlantico, fino a baciare la terra brasiliana madre di Aline Oliveira. La donna in passerella è briosa, coraggiosa e colorata: lo specchio degli anni ’80. Torna il trend, grazie alla Collezione di Alta Moda F/W 2018-19, della vita alta, delle spalle esagerate, delle pieghe, dei drappeggi e delle maniche bombate. Un inno alla gioia sia nella versione da giorno che in quella da sera. Si tratta di un plauso alla rivalsa della figura della donna che con estrosità e originalità puntava, ieri come oggi, a conquistare il mondo del lavoro. Emerge la donna con un nuovo ruolo, quello di lavoratrice, sottolineato anche dall’utilizzo di colori sgargianti e decisi come il viola, il lilla, il rosso, il bordeaux declinati nel cashmere, nel velluto e nella lana rasata. Gran finale con i voluminosi abiti da sera realizzati con tripla e cangiante organza, il falanga.jpgcady di seta e preziosi ricami Swarovski.Un moto rivoluzionario è quello offerto dalla donna di Antudo by Andy Leone, per la prima volta ad AltaRoma. Dai Vespri siciliani alla contemporaneità passando per un acronimo, per il profondo concetto di identità isolana e per i moti antiborbonici. Difatti la collezione The Lost Beauty racconta la storia dal punto di vista dei vinti. Strizza l’occhio alla denuncia e alla volontà di rivalsa del Mezzogiorno. Uno stile nippo-siciliano sposa la semplicità delle linee con i ricami simbolo dell’analisi identitaria siciliana in un parallelismo cromatico delle rispettive bandiere. Applicati in giallo sugli abiti i “denari”, il più prezioso dei quattro semi delle carte siciliane, simboleggiano la ricchezza e la prosperità, quelli in rosso invece il sangue versato, gli eccidi e i massacri, le cause di depauperazione in quella che non è la Terra di nessuno. La donna di Antudo è orgogliosa e piena di grinta; indossa abiti in tessuti naturali (seta, organza, cotone e viscosa), è impreziosita dai gioielli Antudo by GC Gaia Italian Handmade Jewellery.
Siciliano anche il penultimo stilista che ha illuminato di nera opalescenza, con le sue creazioni, il varco del Chiostro dell’Angelicum: Dàvorin Cordone. “Empowering Beauty” è la sua prima capsule collection. Dieci creazioni sartoriali si tramutano nell’emblema della potenza della donna. Porta in passerella il femmineo che è da contemplare, positivamente temere e al contempo auspicare di essere. Il nero regala la volontà della rivalsa per la donna incatenata ai pregiudizi nel corso dei secoli. Le piume e i ricami in Swarovski sottolineano la magnificenza della donna in quanto tale. È un’ode al “dark side” muliebre fatto di velluti, organze, pizzi, ricami, plissé e cristalli. Un’eleganza per i red carpet. A concludere Cinzia Malvini presenta Sosud Ouverture, progetto concepito dalle sorelle falanga3.jpgAlessandra e Roberta Carrozzo, acquisito in licenza dalla All In One Fashion Ltd e portato ad AltaRoma dal talentuoso Mario Costantino Triolo. Il Sud è il cuore pulsante di questa collezione: fonte di eterna ispirazione in sospeso tra le bellezze naturali del Salento e le sue città barocche. Penetra profondamente oltre le radici concettuali della tradizione e rivisita, grazie a tessuti fluenti e ad una super estensione delle linee, la contemporaneità della donna poiché, a suo modo di vedere, il concetto di alta moda non è da intendersi solo nella versione serale. Tre felpe oversize, pezzi unici, con pregiati e scintillanti ghirigori vengono accostate su gonne in chiffon dal diametro di 5 metri: evidente il contrasto dei pesi tessili e la volontà di giocare con le antitesi. Inoltre, gli abiti con effetti stampati tie-dye in fucsia richiamano la buganvillee e, nelle tonalità del blu, i colori del mare. Gli accattivanti tessuti in batik con fenici e fiori enfatizzano la serie di abiti presentati. Le decorazioni, interamente ricamate a mano, sono un omaggio al barocco salentino, trasposizione delle linee architettoniche curve di chiese e palazzi nobili. Si conclude così, per questa edizione, il viaggio Creative District in compagnia del blog di Gnoseologia della Moda e come accade ad ogni “rientro” si ha già voglia di intraprenderne un altro. (Photo e copyright Pietro Piacenti)

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17° edizione di “Moda all’Ombra del Vesuvio –Premio Giovani talenti della Moda”

Posted by fidest press agency su martedì, 22 maggio 2018

Ercolano (Na) venerdì 25 maggio 2018 ore 20 17° edizione di “Moda all’Ombra del Vesuvio –Premio Giovani talenti della Moda” presso il Museo Archeologico Virtuale di Ercolano, con la conduzione di Paola Mercurio e Gianni De Somma.L’iniziativa gode del patrocinio di Regione Campania, Camera di Commercio di Napoli e Comune di Ercolano e del contributo di Artigiancassa Gruppo BNP Paribas, Centrale Garanzia Fidi, Webidoo società di comunicazione digitale, Erima Flying agenzia di viaggi e Bella Brì l’Arte della Resina maison di gioielli in resina.
Si sfideranno negli spazi d’avanguardia del MAV – Museo Archeologico Virtuale di Ercolano (NA), nella realizzazione di capi d’Alta Moda, nelle categorie ‘Migliore Scuola’ e ‘Giovani Talenti della Moda’ nella cui sezione senior sfileranno le creazioni degli stilisti Claudia D’Andrea, Isabella Di Natale, Peito Giusy, Marica Scafati e Antonio D’Arcangelo. I migliori, selezionati da una prestigiosa giuria composta dagli stilisti Andrea Riccio, Anna Guarda, Ferdinando Borrelli, Francesco Visconti, Giovanna Duraccio, Giusy Sorrentino, Luigi Di Domenico, Nunzia Duraccio e Vincenzo Casapulla e da Enrico Inferrera Presidente di Confartigianato Imprese Napoli, Ciro Tufo responsabile commerciale locale di Webidoo, Leonardo Lasala giornalista e titolare dell’agenzia di viaggi Erima Flying e Giuseppe Miranda giornalista ed esperto di comunicazione digitale, si aggiudicheranno degli stage presso importanti case di moda. «Siamo lieti di ospitare proposte interessanti e portate avanti in maniera serie, come quelle che propone sempre Confartigianato – dice Girolamo Pettrone, Commissario Straordinario della Camera di Commercio definita ‘Casa delle Imprese’, introducendo i lavori della mattinata – In particolare questa che, in diciassette anni ha saputo incontrare il favore degli operatori e della stampa». Annabella Esposito, Presidente dell’Associazione Piazza di Spagna, ideatrice e motore della rassegna coglie l’occasione per rivolgere un appello alle istituzioni e ai giovani stilisti presenti: «incontriamo tanti ragazzi demotivati; forse dobbiamo dare loro più forza e speranza, eppure le opportunità ci sono e non bisogna aver paura del sacrificio». Rocco Dragonetti, Direttore di Artigiancassa Campania conferma il momento difficile «soprattutto nel Mezzogiorno che fatica a superare la crisi». In linea con la politica di rappresentatività del territorio e non esclusivamente delle aziende, la Confartigianato Napoli ha inaugurato l’anno scorso, nell’ambito della competizione fra giovani stilisti il “Premio Ulisse per Arte e Ingegno”, un riconoscimento rivolto alle persone che si sono distinte per la loro vivacità imprenditoriale e per il forte legame con la Napoli e la sua provincia. «Per essere imprenditori nel nostro contesto territoriale, è necessario avere un po’ della scaltrezza di Ulisse e saper resistere alla Maga Circe, o al Polifemo di turno» spiega il Presidente Enrico Inferrera annunciando i vincitori del 2018. Si tratta di Stefania Lambiase, stilista di gioielli in resina e cofondatrice con il marito della casa Bella Brì l’Arte della Resina, Salvatore Rullo amministratore delegato dell’azienda di informatica Dasir Tech e Ciro Veneruso direttore commerciale del Gruppo AutoUno, mentre un riconoscimento speciale è andato a Mauro Limongi, imprenditore calabrese e referente nazionale dell’Osservatorio Internazionale per l’Economia del Mare. «Valorizzare i talenti esordienti della sartoria, creare per loro opportunità e visibilità sono gli obiettivi fondamentali di questa manifestazione ormai di livello nazionale, che vogliamo assuma un’importanza sempre maggiore – prosegue il Presidente Inferrera – I risultati ottenuti in questi anni sono lusinghieri; molti partecipanti hanno fatto di questa esperienza il loro lavoro, creando imprese, o offrendo le loro capacità a importanti case di moda. I giovani sono la nostra ricchezza e devono trovare qui la possibilità di esprimersi». «Se le nuove generazioni vanno via perché non hanno la possibilità di dimostrare il proprio valore, colpiamo il territorio a morte e non c’è Finanziaria che tenga ma l’occupazione, che un tempo dipendeva dallo Stato, oggi deve partire dalle imprese che sanno darsi un valore sociale, in relazione con la Scuola, che è il grande punto di forza di questa iniziativa» sottolinea Leonardo Lasala. Tra coloro i quali immaginano un modo nuovo di concepire il rapporto con lo sviluppo c’è anche Giuseppe De Nicola, ideatore di Jazz’Inn, Jazz e innovazione, una kermesse musicale che si svolgerà dal 29 luglio al 2 agosto a Pietrelcina, alla quale interverranno imprenditori e dirigenti di società importante, per conoscersi e conoscere un pezzo delle regione tutto da scoprire. «L’impegno paga sempre, anche in in tempi difficili come i nostro» concludono Carmine Daniele e Marcello Boscato, responsabili del settore commerciale della Webidoo.

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Ciclo “Nuove Generazioni” con talenti emergenti

Posted by fidest press agency su domenica, 20 maggio 2018

Lugano (Svizzera) mercoledì 23 maggio si conclude il ciclo di concerti “Nuova Generazione” che LuganoMusica dedica a giovani talenti emergenti. Protagonista del terzo e ultimo concerto nel Teatro Studio del LAC alle ore 20.30 sarà la violoncellista Harriet Krijgh, ventisei anni, apprezzata come solista con orchestre quali la London Philharmonic e la storica Academy of Saint Martin in the Fields. Olandese, Harriet Krijgh si è formata a Utrecht per poi studiare al Conservatorio di Vienna e all’Accademia di Kronberg. Grazia ed espressività sono doti che rendono i suoi concerti esperienze memorabili.Negli ultimi due anni Harriet Krijgh ha debuttato in sale prestigiose quali la Boston Symphony Hall (con Andris Nelsons), la Carnegie Hall, il Lincoln Center, il Musikverein di Vienna. Ha avuto l’occasione di suonare con la London Philharmonic Orchestra e di effettuare un tour con la Academy of St Martin in the Fields diretta da Sir Neville Marriner. Suona in quartetto con Baiba e Lauma Skride e con Lise Berthaud, e si è esibita con il Signum Saxophon Quartet ed il Pavel Haas Quartet. Nel giugno del 2017 è stata nominata direttore artistico del Festival Internazionale di Musica da Camera di Utrecht; dal 2012 ha fondato il festival “Harriet & Friends” che si svolge ogni estate a Feistritz. Ha inciso fra l’altro i concerti di Haydn per l’etichetta Capriccio e le sonate per violoncello di Brahms e Rachmaninov.Accompagnata al pianoforte da Magda Amara, la violoncellista olandese proporrà la Suite per violoncello solo n.3 in do maggiore di Bach, Les larmes de Jacqueline, op. 76 di Offenbach e l’Introduzione e polacca brillante per violoncello e pianoforte in do maggiore di Chopin Biglietti: Fr. 22.- / 13.20.

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Una nuova generazione di talenti splende al Lac

Posted by fidest press agency su martedì, 24 aprile 2018

Lugano (Svizzera) 25 aprile / 16 e 23 maggio 2018 LuganoMusica propone, fra aprile e maggio, tre concerti con giovani protagonisti scelti fra i talenti emergenti più significativi nel panorama attuale degli strumenti ad arco.
Il primo appuntamento è per il 25 aprile con il violinista ventiseienne Marc Bouchkov. Nato nel 1991 in una famiglia di musicisti, suo maestro e mentore è stato Boris Garlizky. Bouchkov è risultato vincitore del prestigioso premio Regina Elisabetta di Bruxelles e del concorso internazionale di Montréal; nel 2014, su invito di Mariss Jansons, ha debuttato al Concertgebouw di Amsterdam, mentre nel 2016 ha calcato per la prima volta il prestigioso palcoscenico della Wigmore Hall di Londra. Convinto dell’importanza di stabilire un forte contatto emotivo con il pubblico durante le esecuzioni dal vivo, Bouchkov sa trovare un mirabile equilibrio fra le esigenze di rispetto della partitura e di autenticità dell’interpretazione, che si nutrono della conoscenza del contesto storico in cui una pagina musicale è nata, e la forza pura dell’espressione, affidata alle corde e all’arco del suo violino, un prezioso Vuillaume del 1865. Al LAC il giovane violinista sarà accompagnato dal pianista Christopher Park in un programma che si snoda su tre secoli. Il classicismo viennese sarà rappresentato dalla Sonata n. 17 in do maggiore di Mozart e dalla Sonata n. 7 in do minore op. 30 n. 2 di Beethoven; la grande stagione romantica tedesca dalla Sonata n. 1 “Regensonate” di Brahms. Non mancherà un capolavoro del Novecento, la Sonata in sol minore di Claude Debussy, estrema testimonianza del lavoro del grande maestro francese, già minato dal cancro e tormentato dalla divampante prima guerra mondiale.
Dal violino si passa quindi al violoncello: il 16 maggio è la volta di Christophe Croisé, classe 1993. Nato a Basilea e formatosi a Berlino con Wolfgang Emanuel Schmidt, Croisé si è perfezionato con maestri quali Steven Isserlis, Michael Sanderling, David Geringas, Walter Grimmer, Frans Helmerson. Alla giovanissima età di 17 anni ha debuttato alla Carnegie Hall di New York, dove è poi tornato in diverse occasioni; si è inoltre esibito alla Tonhalle di Zurigo, alla Wigmore Hall di Londra, a Vienna, Monaco, San Pietroburgo, Lucerna. Come camerista ha lavorato con Dmitri Sitkovetsky, Mayuko Kamio, Oliver Schnyder, Oxana Shevchenko (con la quale ha inciso il suo primo cd nel 2015), Lorenzo Soulès e con Alexander Panfilov, suo partner nel concerto al LAC. Vincitore di numerosi concorsi internazionali, è stato insignito del titolo di Ambasciatore per la Svizzera nel 2017. Con il suo violoncello Goffriller del 1712, Croisé offrirà al pubblico di Lugano un programma di intenso fascino, muovendo dalle brume romantiche della Sonata n. 1 in mi minore di Brahms, per arrivare alla Russia contemporanea con Prokofiev (Sonata op. 119) e con l’autore vivente Rodion Ščedrin, di cui presenterà una pagina che per molti sarà certamente un primo ascolto, dal titolo “Nello stile di Albeniz”. Completerà il programma il virtuosistico “Pezzo capriccioso” op. 62 di Ciaikovskij.
Il trittico Nuova Generazione si conclude il 23 maggio con la violoncellista ventiseienne Harriet Krijgh. Olandese, si è formata a Utrecht per poi studiare al Conservatorio di Vienna e all’Accademia di Kronberg. Grazia ed espressività sono doti che rendono i suoi concerti esperienze memorabili. Negli ultimi due anni Harriet Krijgh ha debuttato in sale prestigiose quali la Boston Symphony Hall (con Andris Nelsons), la Carnegie Hall, il Lincoln Center, il Musikverein di Vienna. Ha avuto l’occasione di suonare con la London Philharmonic Orchestra e di effettuare un tour con la Academy of St Martin in the Fields diretta da Sir Neville Marriner. Suona in quartetto con Baiba e Lauma Skride e con Lise Berthaud, e si è esibita con il Signum Saxophon Quartet ed il Pavel Haas Quartet. Nel giugno del 2017 è stata nominata direttore artistico del Festival Internazionale di Musica da Camera di Utrecht; dal 2012 ha fondato il festival “Harriet & Friends” che si svolge ogni estate a Feistritz. Ha inciso fra l’altro i concerti di Haydn per l’etichetta Capriccio e le sonate per violoncello di Brahms e Rachmaninov. Suona un Maggini del 1620. Accompagnata al pianoforte da Magda Amara, la violoncellista olandese proporrà la Sonata n. 3 in la maggiore di Beethoven, la Sonata in sol minore op. 19 di Rachmaninov e le energiche Danze Rumene di Bela Bartok. Biglietti: Fr. 22.- / 13.20 http://www.luganomusica.ch

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Al via la 3° edizione di BioUpper

Posted by fidest press agency su martedì, 3 aprile 2018

Dopo il successo delle prime due edizioni, Novartis e Fondazione Cariplo lanciano la terza edizione di BioUpper, il programma a sostegno dei giovani talenti che vogliono creare una start up nelle Scienze della Vita, e annunciano la collaborazione con IBM. L’iniziativa, quest’anno, sarà realizzata con Cariplo Factory, il polo di Fondazione Cariplo dedicato a progetti di open innovation, per sostenere le eccellenze della ricerca italiana a sviluppare i propri progetti innovativi anche attraverso l’uso della tecnologia avanzata.
La terza edizione offre novità importanti per ricercatori, startupper e innovatori delle Scienze della Vita: due percorsi paralleli denominati rispettivamente Call for Ideas e Call for Scale.
Questa edizione mette in palio fino a 540 mila euro in servizi. I tre progetti vincitori della Call for Ideas riceveranno un premio fino a 180 mila euro in servizi ciascuno, da investire per lo sviluppo del progetto sul mercato, mentre i vincitori della Call for Scale avranno l’opportunità di esplorare potenziali partnership commerciali.La Call for Ideas si rivolge a ricercatori, giovani talenti e a tutti coloro che progettano e sognano di tradurre un’idea biotech in impresa, con l’obiettivo di aiutarli a elaborare e presentare progetti innovativi di prodotto o di processo nel campo delle Scienze della Vita. I più meritevoli saranno accompagnati in un percorso personalizzato di accelerazione.
La terza edizione del programma porta, inoltre, il coinvolgimento di una rete molto ampia di acceleratori e incubatori sparsi nel territorio nazionale che realizzeranno il percorso di accelerazione, tra questi: BioUndustry Park, Campania NewSteel, Consorzio ARCA, Digital Magics, dPixel, Fondazione Filarete, Fondazione Toscana Life Sciences, I3P, Jcube, Luiss EnLabs, PoliHub, PTP – Science Park.
Una delle novità più significative della terza edizione, pensata proprio per dare un’ulteriore opportunità di sviluppo ai progetti, è la Call for Scale, rivolta a startup in fase post-seed (TRL compreso tra 5 e 8). La Call for Scale si configura come programma di open innovation con il duplice obiettivo di sostenere l’innovazione nel campo delle Scienze della Vita, attraverso la selezione di startup che hanno sviluppato prodotti e servizi già maturi per essere portati sul mercato, e supportare la crescita delle startup italiane attraverso la collaborazione con aziende pubbliche e private operanti nel settore sanitario e ospedaliero.Le startup selezionate al termine della Call for Scale avranno l’opportunità di presentarsi a un comitato tecnico-scientifico composto da Novartis, Fondazione Cariplo, IBM e Cariplo Factory. Quelle giudicate a più alto potenziale sosterranno degli incontri one-to-one e avranno accesso al Match-Making Program, un percorso che porterà le startup a relazionarsi con i principali attori del mercato per costruire opportunità di business.
Per partecipare a BioUpper è sufficiente accedere al sito http://www.bioupper.com e candidare un progetto che rientri in uno degli ambiti di applicazione, entro il 29 maggio per la Call for Scale ed entro il 5 giugno 2018 per la Call for Ideas.
A spingere Novartis e Fondazione Cariplo a proseguire nello sviluppo dell’iniziativa è stato, tra gli altri, il grande successo realizzato negli anni passati. La seconda edizione di BioUpper ha raccolto oltre 150 candidature, il 30% in più rispetto alla prima del 2015, e dalla sua nascita ad oggi la formula del programma ha prodotto numeri particolarmente significativi per il campo delle Scienze della Vita. Il 70% dei progetti finalisti delle prime due edizioni ha raccolto investimenti per un totale di oltre 2.200.000 euro, provenienti da grant, investitori privati e venture capitalist. Il 55% dei team si è costituito in impresa, mentre il 45% sta continuando la fase di sviluppo del proprio prodotto. Il 65% dei partecipanti, infine, ha stretto partnership commerciali e di co-sviluppo. Il lancio della terza edizione è patrocinato dal Ministero della Salute, Ministero dello Sviluppo Economico e della Conferenza dei Rettori delle Università Italiane (CRUI).

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Il MAXXI e Bulgari insieme per sostenere i giovani talenti nell’arte

Posted by fidest press agency su mercoledì, 4 ottobre 2017

Melandri BabinLondra. E’ stato presentato a Londra Il MAXXI e Bulgari Prize. Sono Talia Chetrit (1982, vive e lavora a New York), Invernomuto (Simone Bertuzzi, 1983 e Simone Trabucchi, 1982, vivono e lavorano tra Vernasca, in provincia di Piacenza, e Milano) e Diego Marcon (1985, vive e lavora a Parigi) i 3 finalisti del MAXXI BVLGARI Prize, il progetto del museo per il sostegno e la promozione dei giovani artisti che, grazie alla partnership con Bulgari, da quest’anno si rinnova, si rafforza e si proietta sulla scena artistica internazionale. La partnership tra MAXXI e Bulgari, il Premio e i tre finalisti sono stati presentati oggi al Bulgari Hotel di Londra da Giovanna Melandri, Presidente Fondazione MAXXI e Nicola Bulgari, Vice Presidente del Gruppo Bulgari, grande sostenitore del MAXXI BVLGARI Prize, appassionato collezionista d’arte e mecenate.
I membri della giuria Bartolomeo Pietromarchi, Direttore del MAXXI Arte, David Elliott, curatore indipendente, Yuko Hasegawa, Direttore artistico del MOT di Tokyo e Hans Ulrich Obrist, Direttore Artistico della Serpentine Galleries di Londra, insieme con Lucia Boscaini, Bulgari Brand and Heritage Curator, hanno illustrato il Premio in una conversazione con la giornalista Suzanne Trocme.
Erano presenti due degli artisti finalisti, Invernomuto e Diego Marcon. Hou Hanru, Direttore artistico del MAXXI e componente della giuria, era a New York per impegni istituzionali.
L’incontro tra il MAXXI, il primo museo nazionale italiano dedicato alla creatività contemporanea, e Bulgari, da oltre 130 anni emblema di creatività ed eccellenza, era già avvenuto nel 2014, in occasione della mostra Bellissima. L’Italia dell’alta moda 1945-1968, di cui la maison era main partner. PremioMAXXIBulgari_DiegoMARCONCon il MAXXI BVLGARI Prize questa partnership – basata su valori comuni quali memoria, innovazione, passione, creatività e sperimentazione e sulla consapevolezza dell’importanza del sostegno alla cultura e del ruolo strategico dell’alleanza pubblico-privato – si consolida. Perché, condividono Giovanna Melandri e Jean Christophe Babin Amministratore Delegato del Gruppo Bulgari, “sostenere i giovani talenti significa investire sulla creatività del nostro tempo e sul nostro futuro”. Il coinvolgimento di Bulgari nel Premio MAXXI, del resto, è nel solco delle collaborazioni di prestigio con artisti contemporanei del calibro di Zaha Hadid e Anish Kapoor che hanno rivisitato con il loro stile inconfondibile una delle icone più apprezzate della Maison, l’anello B.zero1. A Zaha Hadid si deve anche una magistrale interpretazione del celebre motivo Serpenti di Bulgari con una suggestiva installazione artistica che debuttò nel 2011 al padiglione Bulgari presso la Abu Dhabi Art Fair. “Oggi è un giorno speciale per il MAXXI – dice Giovanna Melandri -. Presentiamo una partnership cruciale, che farà crescere il Premio MAXXI proiettandolo in una dimensione sempre più internazionale e annunciamo i tre artisti finalisti, tutti di grande valore, scelti da una giuria di altrettanto prestigio. Ne sono particolarmente lieta e voglio ringraziare Bulgari, emblema di creatività e qualità italiane, con cui collaboreremo per sei anni. Questo accordo è la dimostrazione del valore strategico dell’alleanza non effimera tra pubblico e privato in ambito culturale. Ringrazio la giuria e voglio complimentarmi con PremioMAXXIBulgari_TaliaTalia Chetrit, Invernomuto e Diego Marcon. Attraverso l’arte rileggono e interpretano questo nostro tempo così complesso, con un linguaggio che non ha confini. Sono certa che la mostra al MAXXI con i loro lavori sarà di grande impatto”. Jean Christophe Babin ha così commentato: “Siamo molto fieri di questa partnership con il MAXXI, un museo italiano d’eccellenza che nella sua costante tensione alla sperimentazione ha molte affinità con il marchio Bulgari. Il Premio MAXXI è la perfetta espressione di questa sinergia: valorizza i giovani protagonisti dell’arte contemporanea e, al contempo, l’Italia come fonte di ispirazione.”
il MAXXI BVLGARI Prize è un importante progetto per il sostegno e la promozione dei giovani artisti. Nasce in continuità con il Premio MAXXI, nucleo fondante della collezione del museo e trampolino di lancio per tanti giovani talenti, e ne rappresenta l’evoluzione. Grazie alla straordinaria partnership con Bulgari, oggi il Premio si rinnova, cresce, allarga i propri orizzonti, con l’obiettivo di promuovere e valorizzare non più solo artisti di nazionalità italiana, ma anche artisti stranieri che abbiano prodotto negli ultimi due anni un nuovo progetto in Italia nell’ambito di istituzioni pubbliche e realtà private.orario di apertura: 11.00 – 19.00 (mart, merc, giov, ven, dom) |11.00 – 22.00 (sabato) | chiuso il lunedì (Foto: Melandri Babin, PremioMAXXIBulgari_Talia, PremioMAXXIBulgari_DiegoMARCON)

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Porto Ercole vetrina estiva dei giovani talenti della moda

Posted by fidest press agency su domenica, 25 giugno 2017

Forte-in-FashionPorto Ercole, Monte Argentario (GR) 21-27 agosto Forte Stella – La moda sbarca all’Argentario anche questa estate con la seconda edizione di Forte in Fashion. La manifestazione, organizzata da StyleBook con il contributo della Pro Loco di Porto Ercole e il patrocinio del Comune di Monte Argentario, si svolgerà in una spettacolare location, Forte Stella, fortificazione spagnola del Cinquecento che domina il mare da un’altura nei pressi di Porto Ercole.Dopo il successo della sfilata della scorsa edizione, quest’anno Forte In Fashion amplia i contenuti toccando anche la fotografia di moda con la mostra dei giovani talenti dell’Istituto Superiore di Fotografia e Comunicazione Integrata di Roma.
Forte-StellaLa mostra, aperta al pubblico per tutta la durata della manifestazione, farà da cornice all’appuntamento clou, la sfilata che vedrà in passerella le creazioni di otto designer emergenti della scuderia di StyleBook, in programma sabato 26 agosto.Gli stilisti interessati a prendere parte alla sfilata sono ancora in tempo per presentare la richiesta di adesione. Le informazioni e il regolamento per partecipare alle selezioni, che termineranno il 30 giugno, sono disponibili su StyleBook, il social network della moda, all’indirizzo http://www.stylebook.it
Forte in Fashion diventa un appuntamento fisso dell’estate portercolese, con il duplice scopo di incrementare l’offerta di intrattenimento artistico di alto livello per il turismo di élite dell’Argentario e al tempo stesso di fornire ai giovani talenti della moda una grande occasione di visibilità e di crescita professionale.

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Audizioni danza: MOTUS alla ricerca di talenti

Posted by fidest press agency su martedì, 20 giugno 2017

motus1Siena Sabato 15 e domenica 16 luglio 2017 sarà possibile partecipare sia alle audizioni rivolte a professionisti per l’inserimento in organico della Compagnia, sia alle audizioni per l’ammissione ai corsi Professionali del Centro Internazionale d’Arte di Siena.
I professionisti che aspirano ad essere inseriti nella Compagnia dovranno avere una solida preparazione classica e/o contemporanea. Saranno preferiti i giovani professionisti di età compresa tra i 18 e 25 anni. La prova consiste nel prendere parte alla lezione della Compagnia. Non è richiesta la presentazione di performance coreografiche proprie o di repertorio, ma è invece importante che ciascuno riesca a seguire la tecnica particolare adottata dalla Compagnia e sappia usare la danza come mezzo di espressione.
Possono, invece, partecipare alle audizioni per i corsi Professionali, gli allievi con basi di danza classica e/o contemporanea che saranno selezionati nel corso di una lezione condotta da Simona Cieri, Direttrice del Centro Internazionale d’Arte e coreografa della Compagnia MOTUS. Per il corso Professionale sono in palio 10 borse di studio.
Tutti i candidati dovranno inviare il proprio curriculum vitae con foto e lettera motivazionale (anche in forma di e-mail) all’indirizzo mail: info@motusdanza.it entro e non oltre mercoledì 12 luglio 2017 specificando a quale delle due audizioni intendono partecipare. Le audizioni si terranno a Siena presso la sede della Compagnia, Via Mencattelli 5/7 (Zona San Prospero). Gli orari delle audizioni verranno comunicati direttamente ai candidati via mail. I candidati dovranno presentarsi per i necessari adempimenti burocratici un’ora e mezza prima rispetto all’orario di inizio delle audizioni.
Sabato 15 luglio, dalle 11.30 alle 13.00, infine, si terrà un workshop a cura della Coreografa della Compagnia MOTUS Simona Cieri, aperto a tutti gli appassionati del mondo della danza. (foto: motus)

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Festival di Primavera “I giovani talenti del violino”

Posted by fidest press agency su mercoledì, 7 giugno 2017

Jeffrey TateGergely MadarasTorino giovedì 8 giugno alle 20.30 all’Auditorium Rai “Arturo Toscanini” di Torino. Il festival sarà dedicato al grande direttore d’orchestra inglese Jeffrey Tate, che avrebbe dovuto dirigerlo, il terzo concerto del Festival di Primavera “I giovani talenti del violino” dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai. Il Maestro Tate – improvvisamente scomparso lo scorso 2 giugno a Bergamo – è stato molto legato all’Orchestra Rai, ricoprendone il ruolo di Primo direttore ospite dal 1998 al 2002 e di Direttore onorario fino al 2011. Restano indimenticabili tutti i suoi numerosissimi concerti nei quali ha interpretato al più alto livello pagine del repertorio inglese, capolavori di Bach, Bruckner, Mahler, Schumann e Wagner, del quale eseguì anche I maestri cantori di Norimberga.A sostituirlo è chiamato il direttore d’orchestra ungherese Gergely Madaras, che dopo i suoi studi a Budapest e a Vienna ha intrapreso una rapida carriera: oggi, a soli trentatré anni, è Direttore musicale dell’Orchestra di Dijon Bourgogne e Direttore principale dell’Orchestra Sinfonica di Savaria, nella sua nativa Ungheria. Protagonista con lui la violinista norvegese Vilde Frang, che dopo essere stata scelta a soli dodici anni da Mariss Jansons Vilde Frang 2014 for WarnerPhoto: Marco Borggreveper debuttare con l’Orchestra Filarmonica di Oslo, ha collaborato con orchestre come la London Philharmonic e quella del Gewandhaus di Lipsia, ed è stata invitata in Festival come quelli di Salisburgo, Verbier e Lucerna. Vilde Frang propone il Concerto in re maggiore op. 61 per violino e orchestra di Ludwig van Beethoven, che sostituisce il previsto Concerto in si minore op. 61 per violino e orchestra di Edward Elgar. Completa il programma la Sinfonia n. 3 in la minore op. 56 di Felix Mendelssohn-Bartholdy, detta Scozzese in omaggio al viaggio che il compositore fece con due amici ad Edimburgo nel 1829. Mendelssohn rimase talmente affascinato dai luoghi storici legati a Maria Stuarda da scrivere «di avere trovato l’inizio della Sinfonia scozzese» tra le rovine della cappella dove la regina era stata incoronata. La pagina dovette però attendere più di dieci anni per vedere la luce, nel 1842 a Londra, con dedica alla regina Vittoria.Le poltrone numerate, da 30 a 15 euro (ridotto giovani con meno di trent’anni) sono in vendita sia online sia presso la biglietteria dell’Auditorium Rai. Un’ora prima del concerto sono messi in vendita gli ingressi non numerati a 20 e 9 euro. http://www.osn.rai.it (foto: Jeffrey Tate, Gergely Madaras, Vilde Frang)

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Incontro musicale: I giovani talenti del Quintetto PentEliós

Posted by fidest press agency su giovedì, 25 maggio 2017

PentElios Quintet1PentElios QuintetRoma venerdì 26 maggio alle 20.30 presso la biblioteca di Villa Leopardi in via Macallè si terrà un incontro musicale ad ingresso gratuito che avrà come protagonista il Quintetto PentEliós, formato da alcuni dei migliori giovani diplomati e studenti dei corsi superiori del Conservatorio “Santa Cecilia” di Roma. I loro nomi sono Bianca Maria Fiorito al flauto, Ambra Guccione all’oboe, Alice Cortegiani al clarinetto, Stefano Berluti al corno e Paolo Lamagna al fagotto.
Nonostante sia nato da pochi mesi, il PentEliós Quintet si è già esibito in sedi prestigiose, come il teatro dell’Accademia Nazionale di Danza di Roma, la Sala Petrassi dell’Auditorium Parco della Musica, la Sala Accademica del Conservatorio “Santa Cecilia” di Roma, l’Aula Magna dell’Università “La Sapienza” di Roma ed altre ancora. Le musiche proposte dal PentEliós Quintet presentano la varietà timbrica degli strumenti a fiato, che con la loro straordinaria varietà e con le loro mille sfumature di colore hanno stimolato la produzione di un repertorio vario e poliedrico a cavallo di periodi diversi. Sono in programma musiche di Mozart (ouverture da “Le Nozze di Figaro”), Haydn (Divertimento n.1 in si bemolle maggiore), Rota (Petite Offrande Musicale), Debussy (Petite Suite) e Ligeti (6 Bagatelles), nella versione originale o in arrangiamenti per a quintetto di strumenti a fiato. Introduce all’ascolto Giulia Paradiso, studentessa del corso di perfezionamento in Musicologia dell’Università La Sapienza.
“Note in biblioteca” è realizzato dalla IUC (Istituzione Universitaria dei Concerti) in collaborazione con il Sistema Biblioteche Centri Culturali di Roma Capitale, l’Università Sapienza e il Conservatorio “Santa Cecilia” di Roma. Quest’incontro fa parte della rassegna “Sapienza in musica” con il sostegno della Regione Lazio. (foto: PentElios Quintet)

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Minori: Insegnare la matematica come arte sviluppa lati destro e sinistro del cervello

Posted by fidest press agency su martedì, 16 maggio 2017

olimpiadi-matematica-cesenatico_largeRoma dal 25 giugno al 1 luglio nel ‘Talent camp’ a Cinecittà World ‘Spettacoli di matematica’ e l’Istituto di Ortofonologia di Roma (IdO) saranno impegnati ad una settimana di divertimento, scoperte e crescita per bambini e ragazzi ad alto potenziale in cui i minori plusdotati verranno coinvolti nei laboratori emotivi e di ‘CineMATHS’. “Dobbiamo insegnare a tutti i ragazzi, anche a quelli con alto potenziale intellettivo, ad utilizzare sia il lato sinistro che quello destro del cervello. Il lato sinistro è quello dei conti, il destro dei racconti. Se non sono sviluppati entrambi- avvisa l’ingegnere umanista- mancherà l’equilibrio e alla fine nascerà una grande fragilità sia emotiva che, successivamente, nel mondo del lavoro”. Il presidente di ‘Spettacoli di matematica’ ricorda che “l’Italia è precipitata all’ultimo posto tra i primi 40 paesi sulla matematica. Purtroppo quando andiamo nelle scuole e nelle famiglie sentiamo sempre che è la peste nera. Vorrei che la matematica venisse abbinata alla poesia, alla musica, all’arte, al teatro e al cinema”.
“La matematica deve essere insegnata come una materia artistica”. Ne è convinto Aldo Reggiani, presidente di ‘Spettacoli di matematica’, l’associazione di promozione sociale formata da attori professionisti ed ingegneri che dal 2009 promuove spettacoli teatrali di matematica per emozionare bambini e ragazzi. “Nel 2015 abbiamo fondato anche una casa di produzione cinematografica che si chiama ‘Feel Center’ e con essa abbiamo prodotto due film di matematica, divertenti e artistici: ‘Una magia saracena’ per un pubblico dagli 11 ai 14 anni, già visto da più di 70 mila giovani; ‘Il giardino dei numeri’ per bambini dai 6 ai 10 anni, realizzato in collaborazione con l’Opera nazionale Montessori perché il genio di Maria Montessori ci ha insegnato che la matematica bisogna impararla con le mani e con il cuore”.
– In cosa consistono gli spettacoli teatrali di matematica?
“Mettono in scena concetti di matematica e di problem solving. Noi proponiamo le equazioni ballate, rendiamo la matematica non solo visibile ma anche artistica. Insegniamo facendo vedere il lato emozionale della materia, come se si trattasse di un’opera d’arte. Quando facciamo un’equazione non puntiamo sul risultato ma sul ragionamento- spiega l’ingegnere- che deve dare soddisfazione”.
Per chi fosse interessato, la partecipazione al ‘Talent Camp’ è riservata ai bambini dai 6 anni (che abbiano frequentato nell’anno scolastico 2016/17 dal primo al quinto anno della scuola primaria) ai 14 anni (che abbiano frequentato nell’anno scolastico 2016/17 dal primo al terzo anno della scuola secondaria di primo grado). I partecipanti dovranno avere una documentazione che attesti una valutazione cognitiva che li collochi nella fascia della dotazione intellettiva, top 5% o dal 95° percentile in su (Quoziente intellettivo o Indice abilità generali maggiore o uguale a 120). Le iscrizioni al TALENT CAMP saranno aperte fino al 22 maggio.

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Ciao Sanremo, primo concorso per Giovani Talenti della Musica Italiana

Posted by fidest press agency su giovedì, 26 maggio 2016

ciao sanremo(Fidest) Era nel cassetto da due anni il concorso che vedrà Giovani Talenti della Musica Italiana salire su un palcoscenico di Sanremo durante il Festival di Carlo Conti 2017. La scelta del nome Ciao Sanremo sta a significare la credibilità dell’organizzazione che lavora sul territorio da oltre 30 anni e che gode della fiducia dell’amministrazione pubblica disponibile a riconoscere la bontà di iniziative che attraggono nuovi turisti. Di fatto il concorso (il regolamento è sul sito http://www.festivalnews.it) è aperto ad un pubblico di ragazzi, ragazze e gruppi di giovani, sia italiani che stranieri anche residenti all’estero, ma che dovranno presentare brani inediti in lingua italiana. A Sanremo, per questa prima edizione, tra tutti gli iscritti, ne arriveranno solo 60 che poi saranno selezionati ulteriormente da una qualificata Commissione di esperti composta da Dario Salvatori, critico musicale Rai, dal direttore d’orchestra Massimo Morini e dal giornalista Ilio Masprone, veterano del Festival nonché organizzatore del Gran Gala della Stampa che si tiene al Roof Garden del Casino di Sanremo. I 60 finalisti presenti durante la settimana del Festival (dal 14 al 19 febbraio 2017), si esibiranno in Piazza o in alternativa al Palafiori, con due brani ciascuno: un inedito e una cover a loro scelta; i 60 concorrenti saranno ospiti sulla tv nazionale CANALE Italia e presentati dall’artista Morena Marangi: la trasmissione andrà in onda durante il periodo festivaliero: tutti i concorrenti saranno anche pubblicati sul quotidiano ufficiale Festivalnews/Daily, qui presentati dalla giovane Desirée Nossa. I premi sono sette: ad ognuno verrà riservata una sorpresa finale assieme ad un triplo CD che conterrà i 60 brani inediti e che sarà pronto per il Festival di febbraio. (Christian Flammia)

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Parte a Napoli il progetto adEST, Emersione Sociale Talenti

Posted by fidest press agency su lunedì, 16 novembre 2015

napoliNapoli, Parte a Napoli il progetto adEST Emersione Sociale Talenti. Per la realizzazione del progetto, sostenuto dal Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile Nazionale della Presidenza del Consiglio dei Ministri, saranno selezionati cento giovani mentori da formare e affiancare, in un rapporto uno-a-uno, a giovanissimi studenti di scuole dell’area Est di Napoli. Saranno solo cento gli under 30 che potranno diventare per alcuni mesi “Social Champion” e realizzare così un’innovativa sperimentazione internazionale che punta a far emergere i talenti inespressi o sommersi nei settori tecnico, creativo, scientifico di giovanissimi studenti a rischio esclusione sociale.
I “Social Champion” saranno giovani volontari–mentori che, dopo un periodo di formazione, lavoreranno alla realizzazione del progetto adEST Emersione Sociale Talenti, programma di crescita dei ragazzi a rischio esclusione sociale, sostenuto dal Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile Nazionale – Presidenza del Consiglio dei Ministri, e realizzato da Mentoring USA-Italia, Associazione Culturale Arteteca e Psicologi in Contatto Onlus.Il giovane candidato che farà parte dei 100 Social Champion dovrà possedere propensioni o attitudini tecniche, creative, scientifiche allo scopo di promuovere, attraverso la relazione di mentorato cui verrà formato, la crescita personale dei più giovani e il rafforzamento dell’autostima, per una messa a profitto dei talenti.Sedi dell’attività dei Social Champion saranno i tre istituti scolastici di Ponticelli, Napoli Est: ITT “Marie Curie”, IIS “Sannino-Petriccione” e ISIS “Archimede”. L’impegno richiesto al mentore è di due ore a settimana per dodici incontri, da realizzare nei tre istituti scolastici. Si creerà così una grande squadra, di 100 Social Champion mentori, che vivrà l’esperienza più significativa: trasferire conoscenze, competenze e passione a ragazzi che di frequente, in periferia, vedono sfumare le proprie ambizioni.Ci si potrà candidare entro domenica 20 dicembre e le selezioni saranno svolte entro la metà di gennaio 2016.Chi supererà la prima fase di valutazione dei titoli, della presentazione e delle qualità da trasmettere, sarà poi chiamato a colloquio. La sessione di mentorato si risolverà in circa tre mesi. Prima dell’avvio, i selezionati riceveranno la formazione professionale al mentorato e, a fine percorso progettuale, due attestati da Mentoring USA-Italia e da Psicologi in Contatto Onlus.Per chi sarà interessato a proseguire, infine, il progetto prevede la costituzione di adEST – Associazione Giovani Mentori.

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Gender e leadership

Posted by fidest press agency su mercoledì, 14 ottobre 2015

opportunita-lavoroSul lavoro ci sono capacità o talenti che rendono una donna migliore (o peggiore) di un collega maschio? Tra i due generi, quale sa farsi valere di più al timone di un’azienda? “È bene mettere subito le cose in chiaro: non esiste una risposta a queste domande. Si potrebbe parlare per ore senza giungere a una conclusione” – afferma Sofia Cortesi, Finance Director di Hays, uno dei gruppi leader a livello globale nel recruitment specializzato. “Le questioni di genere sul posto di lavoro sono una materia di discussione che è stata esplorata da numerose angolazioni, ma se si cerca di stabilire a chi debba essere assegnata la palma del migliore si rischia di generalizzare, cadendo in stereotipi molto spesso infondati e inconcludenti”. Quello che si può fare, invece, è sentire i professionisti per capire se per loro, ha ancora importanza rispondere ad un capo in tailleur o un manager in giacca e cravatta.
Secondo quanto emerge, per esempio, da una ricerca della società Gallup condotta lo scorso anno negli Stati Uniti su un campione di 1.000 lavoratori*, ipotizzando di iniziare un nuovo impiego, il 26% degli intervistati (vs 39% delle intervistate) preferirebbe interfacciarsi con un capo maschio, mentre solo il 14% degli uomini (vs 25% del campione femminile) vorrebbe avere un boss in gonnella. “Ancora oggi, almeno in America, i professionisti sembrano sentirsi più a loro agio se al comando c’è un uomo – continua Cortesi –. La ragione può essere di natura psicologica. Una donna è spesso vissuta come una persona ‘lunatica’, esigente ed impulsiva e questo può generare ansia da prestazione nei propri collaboratori. L’uomo, al contrario, è considerato più stabile, diretto e pragmatico”.
Anche chi ha già un’occupazione preferirebbe riportare ad un capo uomo. Sempre secondo il sondaggio condotto da Gallup, tra coloro che già lavorano per un uomo, il 41% afferma di preferirlo ad una donna (15%). Seppure con uno scarto decisamente minore, lo scenario è simile anche tra coloro che al momento rispondono ad una donna: il 33% di loro preferirebbe cambiare ed interfacciarsi con superiore maschio, mentre il 27% vorrebbe continuare a lavorare con una donna come boss.
“In generale avere un rapporto equilibrato con il proprio responsabile in un ambiente complesso come quello lavorativo non è mai facile – conclude Cortesi -. Il carattere e la competenza del superiore sono sicuramente imprescindibili per creare una collaborazione proficua, ma a volte un’esasperazione delle caratteristiche e degli stereotipi di genere possono creare delle barriere invalicabili. Non va, infatti, dimenticato che la diversità è un valore fondamentale e solo con l’equilibrio tra genere maschile e femminile si riescono a raggiungere i migliori traguardi”.

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BRAIN FORCE continua a crescere e ad affermarsi sul mercato

Posted by fidest press agency su martedì, 20 gennaio 2015

brain forceCologno Monzese (MI) BRAIN FORCE Italia, società di consulenza IT focalizzata sull’ottimizzazione dei processi del Sistema Informativo e dell’Infrastruttura, annuncia di aver chiuso il bilancio 2014 con un fatturato di 28 milioni di euro, in crescita del 18,2% sull’anno precedente. E’ il quarto anno consecutivo di crescita nettamente al di sopra della media del mercato ICT. Anche per il 2015 è prevista una crescita dell’8%.Stefania Donnabella, Managing Director di BRAIN FORCE Italia e in azienda fin dal 1986, ha commentato: “In un mercato in difficoltà abbiamo scelto di concentrare la nostra offerta su aree verticali e di dotarci di una organizzazione per Business Unit. Aree dove le tecnologie abilitano la realizzazione di soluzioni che portano un reale e tangibile valore ai nostri clienti. Continuiamo ad investire sullo sviluppo di competenze sempre più approfondite che ci permettono di competere sulle Best Practice del segmento. La crescita di BRAIN FORCE è testimoniata dal riconoscimento dei nostri clienti ed è il risultato della dedizione delle nostre persone. Siamo sempre in cerca di giovani talenti e di esperti più senior.”BRAIN FORCE Italia è alla vigilia di un importante annuncio che riguarda la sua offerta di consulenze e dallo scorso ottobre fa parte del Gruppo Cegeka, un service provider ICT privato con sede in Belgio con filiali in vari Paesi europei.BRAIN FORCE S.P.A. opera in Italia dal 1986 come società di consulenza IT focalizzata sull’Ottimizzazione dei Processi del Sistema Informativo e dell’Infrastruttura. Completa l’offerta la struttura Education certificata per fornire la Formazione IT sulle principali soluzioni e tecnologie di riferimento del mercato.
Ha chiuso a settembre l’anno fiscale 2014 con un fatturato di 28 Milioni di euro ed uno staff di circa 250 persone. Ha sede legale e operativa a Milano (Cologno Monzese) ed è presente sul territorio con filiali a Roma e Padova (Sarmeola di Rubano). Annovera tra i propri Clienti alcune delle principali aziende italiane sia nel mercato delle grandi imprese che delle piccole e medie imprese.
BRAIN FORCE S.P.A. fa parte del gruppo Cegeka un service provider ICT privato fondato nel 1992 che ha sede in Belgio con filiali in Austria, Repubblica Ceca, Francia, Germania, Italia, Lussemburgo, Paesi Bassi, Polonia, Romania e Slovacchia. L’azienda fornisce servizi a clienti in tutta Europa: servizi cloud enterprise, sviluppo agile di applicazioni, coaching agile e outsourcing ICT. Cegeka impiega 3200 persone e prevede di realizzare un fatturato complessivo di 350 milioni di euro nel 2015.

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Novartis BioCamp Italia 2014

Posted by fidest press agency su mercoledì, 3 dicembre 2014

novartisSono 34 i giovani ricercatori che parteciperanno al Novartis BioCamp Italia 2014, esclusivo workshop dedicato alle biotecnologie, organizzato in collaborazione con l’IRCCS Istituto Clinico Humanitas, in programma a Milano dal 15 al 17 dicembre.
Oltre 140 le candidature pervenute da tutt’Italia, con una prevalenza da Lombardia, Toscana e Campania, 29 anni l’età media e schiacciante maggioranza delle donne, che costituiscono ben il 70% del totale. Dall’analisi dei curricula dei candidati emerge un quadro promettente della ‘giovane’ ricerca biomedica in Italia: gli aspiranti partecipanti al Novartis BioCamp Italia sono autori di 1.566 pubblicazioni scientifiche e per 360 di esse ne sono i primi firmatari, un preciso indice di riconoscimento del merito e delle responsabilità. Inoltre oltre la metà dei candidati (il 53%) ha già effettuato un’esperienza di ricerca all’estero, fattore oggi determinante per l’interscambio e la valorizzazione delle competenze nell’ambito della comunità scientifica.
“Le candidature giunte al Novartis BioCamp Italia ci offrono una fotografia nitida ed estremamente stimolante del valore e della motivazione dei giovani talenti della ricerca italiana”, dichiara Guido Guidi, Head Pharma Region Europe, Novartis. ”Il nostro obiettivo è valorizzarli e farli maturare, indirizzandoli verso un percorso di eccellenza internazionale. La formula del workshop si ispira all’unica strategia possibile per raggiungere questo traguardo, privilegiando, accanto all’assoluto valore scientifico, la cooperazione tra i soggetti che sono in grado di promuovere concretamente, dare sbocchi e sostenere l’innovazione: industria privata, università, centri di ricerca d’eccellenza, istituzioni e mondo finanziario”.Il programma del Novartis BioCamp 2014 presenta il mondo della ricerca biomedica da diverse angolazioni. Innanzitutto dalla prospettiva dell’industria farmaceutica e da quella degli Istituti di cura e ricerca, come Humanitas, da quest’anno sede anche di un’università indipendente. E poi da quella di altri attori, come le società scientifiche o le istituzioni, a livello nazionale e locale. Non mancherà infine una parte dedicata alla creazione e gestione di start-up e alle modalità di finanziamento delle imprese biotech, attraverso l’esame di casi di successo.

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I talenti del futuro

Posted by fidest press agency su mercoledì, 31 luglio 2013

I collegi di merito sono una realtà sempre più importante nelle città universitarie italiane. Anche Como, per la prima volta, ospiterà un collegio di merito, La Scuola di Como, un luogo nuovo e unico per la formazione dei talenti e dei futuri dirigenti di domani. La Scuola di Como è promossa da Univercomo ed è aperta agli studenti del Politecnico di Milano – polo territoriale di Como, dell’Università dell’Insubria – sede di Como, del Conservatorio di Como e dell’Accademia di Belle Arti Aldo Galli. Il progetto è frutto della collaborazione tra Univercomo, il Comune di Como, gli atenei e gli istituti di altra formazione comaschi.
La scuola è il luogo d’elezione per chi ha meriti eccellenti e talento ed è disposto a mettersi in gioco per esplorare i “nuovi orizzonti per il futuro”. A studenti motivati e meritevoli offre la possibilità di crescere intellettualmente e umanamente in un clima di partecipazione e collaborazione per molti aspetti unico, proponendo una serie di attività formative e di attività extra-curriculari e avvalendosi della sinergia con il Collegio di Milano: conferenze, dibattiti e incontri con personalità del mondo culturale, scientifico e produttivo, project work, lavori su progetti di gruppo.
Nell’ambito de La Scuola di Como gli studenti potranno confrontarsi con un ambiente multiculturale ricco e stimolante, operando su progetti comuni e sviluppando la capacità di lavorare insieme. Lo scopo principale del collegio è la creazione di uno “spirito” comune che favorisca la crescita personale degli studenti e che getti le basi per il loro futuro lavorativo in ambito locale e internazionale contribuendo a formare la classe dirigente del futuro.
La Scuola di Como è aperta agli studenti delle università e degli istituti comaschi di alta formazione che hanno il desiderio e la capacità di valorizzare il proprio percorso di studi per scrivere la loro storia: un trampolino di lancio per poter cambiare il proprio futuro. “Nuovi orizzonti per il futuro” è, infatti, il motto scelto per rappresentare la Scuola, un motto che riflette lo spirito del collegio, un luogo adatto a giovani capaci, con una visione aperta sul futuro e che non temono di affrontare nuove sfide. Le diverse attività proposte dalla Scuola seguiranno un tema diverso ogni anno. Il tema scelto per questo primo anno è “Sulle spalle dei giganti: a lezione di scienza e cultura”. Un tema che sottolinea gli obiettivi della Scuola: permettere a giovani talenti di formarsi a 360 gradi mettendosi in gioco, confrontandosi con i “giganti” per imparare da loro e guardare oltre, per riuscire a spingere lo sguardo ancora più lontano sull’orizzonte. Le attività proposte all’interno del progetto formativo, volto a riconoscere e promuovere il merito, potenziare i talenti e valorizzare le aspirazioni personali, saranno dedicate non solo agli studenti della Scuola ma aperte anche a tutti gli studenti comaschi e alla cittadinanza, nell’ottica di una crescita comune. Gli studenti saranno ammessi al collegio su base meritocratica e motivazionale a seguito di un concorso. La domanda di ammissione va presentata dal 25 luglio fino alle ore 12 del 6 settembre. Una parte dei posti disponibili sarà coperta da borsa di studio.

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