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Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 335

Posts Tagged ‘talk’

Talk How we work

Posted by fidest press agency su giovedì, 8 luglio 2021

Milano/Online 09.07.2021 H18:30 Registrazione alla porta Streaming in diretta Il talk si terrà in inglese. I posti a sedere sono limitati, registrazione alla porta. L’evento potrà essere seguito anche online, registrarsi qui. I dibattiti sulla remunerazione delle artiste e degli artisti sono in corso da tempo nell’ambito dell’arte contemporanea. Queste discussioni vanno di pari passo con le idee e i valori che sono inscritti nel lavoro artistico. Collettivi come Wages For Wages Against ((WFWA) o Art Workers Italia (AWI) si battono per un salario equo per le artiste e gli artisti e le altre persone che lavorano in questo campo, e così facendo danno avvio anche a discussioni fondamentali sulle condizioni di lavoro. Allo stesso tempo, è ancora diffusa l’opinione secondo cui le artiste e gli artisti in particolare lavorino per passione, e per cui la remunerazione finanziaria sia secondaria. Inoltre, soprattutto in questo contesto, è urgente anche una prospettiva di genere. «Esclusi il lavoro domestico e di cura» scrive Hito Steyerl, «l’arte è l’industria con il maggior tasso di lavoro non pagato in circolazione. […] Questo lavoro è in gran parte svolto da donne». Tiphanie Blanc (Wages For Wages Against), Giulia Mengozzi ed Elena Radice (entrambe di Art Workers Italia) esplorano queste e altre questioni durante la conversazione How we work, moderata da Gioia Dal Molin.Per l’occasione, Tiphanie Blanc presenterà We are not where we need to be but, we ain’t where we were, il primo di una serie di volumi di WFWA che riporta gli esiti di ricerche all’interno di professioni artistiche e istituzioni dal 2017. L’obiettivo è quello di mettere in discussione le sottostanti logiche neo-liberali nel mondo dell’arte contemporanea, orientando l’oggetto di studio verso i conflitti che lo colpiscono. È il risultato di esperienze militanti, in cui convergono esperienze individuali e interrogativi collettivi (in francese, presto disponibile una traduzione inglese su WFWA). Il talk How we work è parte della serie di eventi STATE OF MIND/STATO D’ANIMO dell’Istituto Svizzero a Milano.

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Talk online con l’Archivio Franco Vimercati

Posted by fidest press agency su domenica, 6 giugno 2021

Lunedì 7 giugno 2021, si terrà l’ultimo appuntamento con il ciclo di incontri online SUL FILO DELLA MEMORIA. Gli archivi d’artista si raccontano, organizzato da AitArt – Associazione Italiana Archivi d’Artista in versione online sulla piattaforma GoToMeeting https://www.gotomeeting.com/it-it/meeting/join-meeting (codice accesso: 571-741-077).L’incontro questa volta è con l’Archivio Franco Vimercati, fondato nel 2015 e dedicato alla figura di Franco Vimercati (Milano, 1940 – 2001), tra i più sofisticati fotografi italiani della seconda metà del Novecento. Introduce l’incontro Filippo Tibertelli de Pisis, Presidente di AitArt, intervengono Martino Vimercati, Presidente dell’Archivio Franco Vimercati, Liliana Dematteis, Curatrice dell’Archivio Franco Vimercati, ed Elio Grazioli, Storico dell’arte e membro del Comitato Scientifico dell’Archivio Franco Vimercati.

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Unicef: Activate Talk n°1: impegno civico ed inclusione sociale attiva

Posted by fidest press agency su domenica, 2 giugno 2019

Roma Martedì 4 giugno 2019 h. 16.00 / 18.30 Auditorium Unicef Via Palestro 68. Agenda: Apertura e saluti Paolo Rozera, Direttore Generale UNICEF Italia
Anna Riatti, Coordinatrice UNICEF per il programma sui minorenni migranti e rifugiati in Italia.
h.16.20 David Joseph (17 anni): “Stare con gli altri e per gli altri. Lo scoutismo che accoglie.”
h.16.30 Chamwill Njifon (24 anni), “Conoscere i diritti per capire il mondo e scoprire il valore della diversità culturale”
h.16.40 Hajar Lahmam (20 anni) “Anche agli italiani serve più Giocherenda! Come abbiamo invertito lo stereotipo dell’aiuto”
h.16.50 Anna Cimignolo (14 anni) e Simone Massullo (17 anni) “La Consulta dei ragazzi dell’AGIA: un esempio di partecipazione alla vita del Paese”
h. 17.00 Jacopo Cavagna (17 anni) “Da volontario YOUNICEF, ad alfiere della Repubblica, alla politica europea: come spendere le mie energie per costruire comunità e incidere sul futuro”
h. 17.10 Numu Touray (20 anni) “Dalle web radio al Global Migration Compact: la mia voce per cambiare la visione delle migrazioni”
h.17.20 Conclusioni di Filomena Albano, Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza, raccoglie le istanze dei giovani speakers.Modera l’incontro Ada Ugo Abara, Presidente Arising Africans e attivista. A chi e a cosa serve il “Civic Engagement”? Come si innesta nel tessuto sociale di un territorio? Quali frutti produce?
Giovani italiani, migranti e rifugiati raccontano esperienze di cittadinanza attiva e l’impatto delle loro azioni sul benessere delle comunità di riferimento. Durante l’evento saranno inoltre presentati i sondaggi U-Report on the Move sul tema, per comprendere da vicino i bisogni dei giovani italiani, migranti e rifugiati e per metterli in relazione con quanto le istituzioni e le associazioni offrono sul territorio.
Gli Activate Talks sono un format UNICEF pensato per dar voce agli adolescenti e giovani e metterli a confronto con istituzioni, organizzazioni della società civile e settore privato. L’iniziativa in Italia prevede 6 incontri nel corso dell’anno su vari temi, centrali nella vita quotidiana degli adolescenti e giovani in generale e in particolare di quelli migranti, rifugiati e richiedenti asilo.

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Riprenderanno il talk show alla Rai?

Posted by fidest press agency su domenica, 1 agosto 2010

Dichiarazione di Marco Beltrandi, radicale, componente della Commissione di Vigilanza sulla Rai. “Soltanto da poco il Direttore Generale Rai Mauro Masi aveva risposto con cortesissima sufficienza in Commissione di Vigilanza Rai alla mia domanda ( posta solo dal sottoscritto) circa l’inaccettabilità che i talk show Rai principali chiudessero “per ferie” dal 10 giugno alla fine di settembre. Gli avevo persino regalato una paletta ed un secchiello di plastica a simbolizzare un inaccettabile blackout informativo lungo quasi quattro mesi, reso ancora più inaccettabile dagli accadimenti politici di questi giorni. Sono molto lieto che ora, con il Consigliere di Amministrazione della Rai Rizzo Nervo, abbia cambiato idea; meglio tardi che mai. Si ricordi tuttavia che il pluralismo va garantito anche in queste trasmissioni.”

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