Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 301

Posts Tagged ‘tar’

L’Anief ottiene dal TAR Lazio la dichiarazione di inadempienza da parte del Ministero dell’istruzione

Posted by fidest press agency su venerdì, 19 luglio 2019

Riguardo l’ordinanza cautelare n. 2391/2019 con cui lo stesso tribunale amministrativo ordinava all’Amministrazione l’immediata revisione dei posti di sostegno autorizzati per i corsi di specializzazione e la produzione di una dettagliata relazione “allegando ogni relativo supporto documentale” che giustificasse il numero dei posti e la sua distribuzione sul territorio nazionale. Anief avvia le procedure di adesione al ricorso ad adiuvandum per ottenere l’immediato aumento dei posti per il TFA Sostegno.
Il Tribunale Amministrativo per il Lazio, infatti, ha constatato come i 60 giorni utili per l’esecuzione dell’Ordinanza cautelare ottenuta dagli Avvocati Anief Fabio Ganci e Walter Miceli siano ormai trascorsi “senza che l’amministrazione onerata abbia adempiuto o abbia altrimenti rappresentato difficoltà o impedimenti a provvedere al disposto riesame ed al deposito dei richiesti chiarimenti” e, pertanto, accoglie l’istanza di esecuzione dell’ordinanza cautelare avanzata da parte ricorrente “in ragione dell’essersi reso il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca del tutto inadempiente rispetto all’obbligo giuridico di conformarsi alla citata pronuncia cautelare” e ordina allo stesso “di dare integrale esecuzione all’ordinanza cautelare n. 2391/2019, entro un termine che appare equo al Collegio fissare in trenta giorni dalla comunicazione o notificazione, se anteriore, della presente ordinanza”. “Avevamo impugnato presso il TAR Lazio il Decreto del Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca del 21 febbraio 2019 n. 118 di autorizzazione all’avvio dei corsi di Tirocinio Formativo Attivo propedeutici all’acquisizione della specializzazione per le attività di sostegno didattico degli alunni con disabilità – spiega Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief – denunciando l’insufficienza dei posti complessivamente autorizzati rispetto al fabbisogno di personale docente specializzato, nonché l’irragionevolezza della loro ripartizione tra gli atenei rispetto al fabbisogno territoriale. Il Tribunale Amministrativo, con un provvedimento cautelare d’urgenza, aveva condiviso le ragioni patrocinate dai nostri legali e aveva ordinato al Miur l’immediato riesame della situazione. Ad oggi il Ministero dell’istruzione ha creduto bene di poter ignorare gli ordini del tribunale, ma ora dovrà dare corretta esecuzione a quanto disposto già da tempo dal TAR e rivedere in modo consistente il numero dei posti attivati per il TFA Sostegno. Per questo abbiamo inviato una specifica richiesta al Miur di far accedere subito tutti gli attuali 5 mila idonei esclusi dalla frequenza del corso e di riaprire nuove procedure per ammettere gli altri candidati che non hanno superato le prove”.

Posted in scuola/school | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Concorso DS: Il 2 luglio il Tar deciderà sulla richiesta di annullamento

Posted by fidest press agency su lunedì, 10 giugno 2019

A seguito della calendarizzazione presso il TAR del Lazio di uno dei tanti ricorsi volti ad “annullare” il concorso per Dirigenti Scolastici, il prossimo 2 luglio, e che potrebbe portare a una sentenza breve di accoglimento, l’Ufficio Legale Udir ritiene necessario tutelare i propri iscritti vincitori e promuovere azione legale “ad opponendum” per intervenire in giudizio e richiedere il rigetto del ricorso in modo da salvaguardare le posizioni dei tanti candidati che hanno superato le prove scritte e in questi giorni si sono sottoposti o si stanno sottoponendo alle prove orali. L’adesione entro il prossimo 11 giugno, al ricorso gratuito promosso da Udir, è necessaria per contestare le censure mosse e salvaguardare l’intera procedura.

Posted in scuola/school | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Dieselgate: Tar, ok maximulta Antitrust 5 mln a VW

Posted by fidest press agency su domenica, 2 giugno 2019

Il Tar del Lazio ha confermato la maximulta da cinque milioni di euro inflitta nell’agosto 2016 dall’Antitrust a Volkswagen per lo scandalo ‘Dieselgate’.”Una vittoria per i consumatori” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.
“Un fatto importante, considerato che la sanzione era pari al massimo edditale. Certo il legislatore farebbe meglio a eliminare del tutto i tetti, stabilendo il principio che le multe devono sempre essere superiori all’illecito guadagno e commisurate al fatturato dell’azienda. Ma cinque milioni di euro sono comunque una sanzione importante e significativa. Il rischio era che venisse ridotta dal Tar” conclude Dona.

Posted in Diritti/Human rights | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Sentenza Tar sui farmaci biologici

Posted by fidest press agency su giovedì, 28 marzo 2019

“Accogliamo con grande soddisfazione la recente sentenza del TAR della Toscana sui farmaci. Il tribunale ha ribadito la non sostituibilità automatica tra un farmaco biologico di riferimento e il suo biosimilare, né tra diversi biosimilari. E’ quanto, infatti, stabilito dalle normative nazionali. La giustizia amministrativa ha quindi giustamente riconfermato il principio dell’autonomia prescrittiva e della continuità terapeutica da parte del medico”. E’ questo il commento della Società Italiana di Reumatologia (SIR) all’ordinanza del TAR di Firenze. Il provvedimento della giustizia amministrativa è giunto in seguito ad un ricorso, presentato da una casa farmaceutica, contro una decisione della giunta regionale della Toscana. “Come abbiamo già più volte affermato, la nostra Società Scientifica è assolutamente favorevole all’utilizzo dei farmaci biosimilari – afferma il dott. Luigi Sinigaglia, Presidente Nazionale della SIR -. Sono farmaci che ormai prescriviamo da anni ai nostri pazienti e che hanno dimostrato tutta la loro efficacia per il trattamento di malattie gravi ed invalidanti come quelle reumatologiche. Non abbiamo nessun pregiudizio, ma siamo al tempo stesso convinti che la scelta della terapia da utilizzare spetti solo ed esclusivamente al medico specialista. Si tratta di una decisione che va presa ovviamente sempre in comune accordo con il paziente”. “Chiediamo all’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) di esercitare un controllo mirato sulle delibere regionali su questi temi – continua il dott. Sinigaglia -. In molte Regioni infatti è stato creato un notevole disagio nei pazienti affetti da malattie infiammatorie croniche articolari sulla base del principio della sostenibilità del sistema sanitario, che va tutelato ma non può mai essere anteposto al concetto di appropriatezza”. “E’ giunto il momento che su questo delicato tema si apra un dibattito serio tra tutti gli attori coinvolti – conclude il dott. Sinigaglia -. Per questo nelle prossime settimane partirà un tour in alcune Regioni italiane. Parteciperanno rappresentanti di medici, farmacologi, pazienti e anche delle Istituzioni locali. Sarà l’occasione per cercare soluzioni condivise per migliorare il più possibile l’assistenza agli oltre cinque milioni di italiani colpiti dalle patologie reumatologiche”.

Posted in Diritti/Human rights, Medicina/Medicine/Health/Science | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Biosimilari: Il Tar ha riconosciuto la libertà prescrittiva

Posted by fidest press agency su martedì, 27 novembre 2018

E’ stata salvaguardata la libertà di prescrizione del medico, aspetto per noi fondamentale come sancito dalla Costituzione. Abbiamo contrastato così un tentativo di monopolio inaccettabile. Questo grazie alla decisione dello scorso 20 novembre, proprio il giorno prima della discussione in aula, delle Regioni coinvolte di destinare una quota per l’acquisto del farmaco originator. Come SIR ora manterremo alta l’attenzione e vigileremo perché sia salvaguardata e garantita l’adeguatezza prescrittiva ai reumatologi di tutta Italia”. Con queste parole i proff Luigi Sinigaglia e Mauro Galeazzi (presidente eletto e presidente uscente della Società Italiana di Reumatologia) hanno commentato l’ordinanza del TAR del Piemonte che ha respinto l’istanza cautelare promossa dalla stessa SIR contro la decisione di cinque regioni di unirsi per la gara d’acquisto di un farmaco biosimilare per la cura di alcune malattie reumatologiche.
“L’obiettivo sarà anche spiegare come i progressi terapeutici degli ultimissimi anni abbiano permesso una svolta radicale nella lotta alle malattie reumatologiche, grazie alla medicina di precisione – aggiunge Galeazzi -. Come nel caso dell’artrite reumatoide, una patologia grave ed invalidante che colpisce oltre 350mila italiani. Grazie alla messa a punto di nuovi biomarcatori possiamo conseguire una valutazione più precisa delle indicazioni e delle risposte terapeutiche. Gli specialisti quindi devono tenere conto non solo della tipologia del disturbo ma anche di altri aspetti”. “L’artrite reumatoide, così come altre patologie, presenta diverse sfaccettature e i pazienti colpiti non possono essere considerati tutti uguali – sostiene Sinigaglia -. Se non viene trattata precocemente determina danni irreversibili alle articolazioni. La diagnosi tempestiva è uno degli elementi cruciali per rallentare il decorso della malattia. La medicina di precisione favorisce una rapida identificazione ma anche un trattamento più tempestivo e appropriato. Questo può avvenire grazie anche all’utilizzo di alcuni biomarker, come gli ACPA, che hanno un valore prognostico e di altri indicatori di potenziale risposta alla terapia”.
Un’altra categoria di malati alla quale la SIR da sempre presta particolare attenzione nelle sue iniziative scientifiche ed educazionali sono le donne. A Rimini vengono presentati anche i risultati di alcuni progetti portati avanti dal Gruppo di Studio Medicina di Genere. “Abbiamo già coinvolto 50 donne e 19 diversi centri attivi su tutto il territorio nazionale – conclude la prof.ssa Angela Tincani, Coordinatrice del Gruppo e Consigliere Nazionale SIR -. Prosegue anche la collaborazione con l’Istituto Superiore di Sanità con il quale è stato avviato da oltre un anno diverse iniziative. La popolazione femminile risulta la più colpita dai disturbi reumatologici a causa di una predisposizione genetica. Una delle sfide più importanti che abbiamo di fronte a noi è riuscire a capire i meccanismi e i processi di insorgenza delle malattie e del loro sviluppo”.

Posted in Diritti/Human rights, Medicina/Medicine/Health/Science | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Tlc: Tar conferma entro 31/12 in bolletta rimborsi 28 giorni

Posted by fidest press agency su mercoledì, 21 novembre 2018

Il Tar del Lazio, nel giudizio di merito, ha confermato che entro il 31 dicembre 2018 le società telefoniche dovranno restituire in bolletta i giorni illegittimamente erosi agli utenti a seguito della fatturazione a 28 giorni decisa in violazione della delibera Agcom.
“Anche se é una vergogna che il Tar abbia annullato la multa alle compagnie telefoniche, resta una vittoria per i consumatori” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale consumatori.”Se le compagnie telefoniche, senza alcun pudore, decideranno di ricorrere al Consiglio di Stato, ora non riusciranno più ad evitare i rimborsi entro il 31 dicembre ed i clienti potranno finalmente riavere il maltolto” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.”Vigileremo perché ogni consumatore riceva quanto indebitamente percepito dalle compagnie telefoniche” conclude Dona.L’associazione ricorda che i giorni di rimborso che ciascun operatore dovrà riconoscere in fattura ai propri utenti dovrà riguardare il periodo compreso tra il 23 giugno 2017 e la data in cui è stata ripristinata la fatturazione su base mensile, ossia i primi giorni di aprile 2018.Gli operatori dovranno posticipare la data di decorrenza della fattura per un numero di giorni pari a quelli illegittimamente erosi (eventualmente spalmati su più fatture).

Posted in Diritti/Human rights | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Da Tar primo via libera a nuove regole per bus turistici

Posted by fidest press agency su domenica, 14 ottobre 2018

Roma. Il Tar del Lazio ha respinto la richiesta di sospensione delle nuove regole per i bus turistici. Nessuno stop, quindi, per la delibera con cui la Giunta capitolina ha istituito la Ztl Bus A, B e C e il Regolamento per l’accesso e la circolazione degli autobus nelle Ztl Bus. I provvedimenti sono diretti a vietare l’accesso dei bus non di linea nel Centro storico a partire dal 1 gennaio 2019.In particolare, il Tar, nel respingere allo stato le richieste dei ricorrenti, ha ritenuto che “nel bilanciamento dei contrapposti interessi, prevalga l’interesse generale ad una riduzione dell’inquinamento e ad un’ordinata gestione del traffico sotteso all’adozione dell’impugnata delibera n. 55/2018″“Il Tar ci ha dato ragione. Si tratta di una decisione attesa e importante, che premia la bontà del nostro provvedimento e il lavoro svolto dall’Amministrazione. Abbiamo, per la prima volta, approvato regole serie e rigorose per proteggere i monumenti e le aree di pregio, per contrastare l’inquinamento, per incrementare la sicurezza stradale. Da gennaio parte la nostra rivoluzione: strade più sicure e città più vivibile”, dichiara la Sindaca Virginia Raggi.“Questa ordinanza sottolinea il valore della nostra azione: l’interesse generale deve prevalere. Abbiamo dato vita ad una regolamentazione efficace che introduce nuove aree di sosta brevi e lunghe, grazie alla tecnologia sistemi di regolazione per le fermate e gli accessi, e tariffe congrue. Ci aiuterà a promuovere la mobilità sostenibile e a ridurre l’impatto dell’overtourism sulla nostra città”, dichiara l’Assessore alla Città in movimento Linda Meleo. “Il Tar conferma l’ottimo lavoro di squadra fatto dagli uffici e dalla parte politica. Ora avanti decisi nell’attuazione di questa misura che è la prima parte di un piano più ampio che prevede un centro storico sempre più a misura di pedoni e di ciclisti e con un trasporto pubblico efficiente”, dichiara il Presidente della Commissione capitolina Mobilità Enrico Stefàno.

Posted in Diritti/Human rights, Roma/about Rome | Contrassegnato da tag: , | Leave a Comment »

Maratona di Roma: il Tar conferma validità del bando

Posted by fidest press agency su giovedì, 11 ottobre 2018

Roma. Il Tar Lazio ha pubblicato la Sentenza che ribadisce, in maniera molto chiara e dettagliata, la correttezza della procedura pubblica voluta dall’Amministrazione Raggi. La Maratona Internazionale di Roma nasce nel 1994, a seguito di un Protocollo d’Intesa siglato dall’allora Comune di Roma e la Fidal e da lì viene istituito il Comitato Promotore composto appunto dai due Enti. La prima edizione ha visto l’affidamento dell’organizzazione mediante una selezione comparativa, in linea con le normative di allora; per tutte le edizioni successive invece si è proceduti ad un affidamento diretto ad un solo privato, contravvenendo quindi a quanto già all’epoca prevedeva la Legge. La Sentenza del Tar Lazio evidenzia invece come l’attuale iniziativa comunale sia “frutto di una più ponderata e corretta valutazione dell’originaria assunzione «pubblica» della manifestazione; la quale era stata di fatto, per così dire, «lasciata» alla gestione diretta delle ricorrenti, contravvenendo tuttavia a basilari regole di buona amministrazione, che, già all’epoca, avrebbero imposto quanto meno una selezione comparativa, trattandosi si attribuire a privati chiari vantaggi economici e competitivi e di preservare anche utilità pubbliche”.
Il bando “appare dunque scelta corretta, la quale ripristina la regolare azione amministrativa”, rispettando “il principio di buon andamento ex art.97 della Costituzione”, il quale “non ammette una rinuncia tacita ad una utilità pubblica a favore di un privato, laddove l’amministrazione abbia previamente consacrato in atti amministrativi l’assunzione di un evento di pubblica utilità, siccome foriero tra l’altro di vantaggi ideali ed economici di rilevante consistenza”. “Con la sentenza del Tar Lazio – afferma l’Assessore allo Sport, Politiche Giovanili e Grandi Eventi Cittadini Daniele Frongia – si conferma la validità dell’azione posta in essere dall’Amministrazione in maniera palese e netta. Finora, e ci riserviamo anche di verificare cosa sia stato o meno fatto in passato, la Maratona di Roma non solo non ha avuto il lustro che merita, ma è stata anche gestita non correttamente dal punto di vista amministrativo. Dal 2020 avremo una Maratona di livello, competitiva finalmente con gli standard delle altre capitali europee. Nel frattempo la prossima edizione del 2019, come ribadito più volte, si svolgerà regolarmente il 7 aprile sotto la gestione della Fidal, come d’altronde previsto nel bando stesso”. “La prossima edizione della Maratona di Roma sarà la maratona di tutti, un evento che inizia sei mesi prima del giorno della gara e che vedrà coinvolti direttamente tutti i gruppi sportivi romani che vorranno collaborare agli eventi preparatori, agli allenamenti di gruppo e, naturalmente, all’evento del 7 aprile”, conclude il Presidente della X Commissione Capitolina, Angelo Diario.

Posted in Diritti/Human rights, Roma/about Rome | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Mobilità: anche il TAR Lazio dà ragione all’Anief contro il CCNI

Posted by fidest press agency su martedì, 18 settembre 2018

Con ben 9 sentenze di identico tenore, il TAR annulla le procedure di mobilità straordinaria 2016 in quanto in contrasto con il fondamentale principio del merito e del punteggio posseduto. L’Avvocato Michele Ursini dell’Anief, in collaborazione con i nostri legali sul territorio, ottiene ragione sulle operazioni di mobilità 2016 con delle sentenze di pieno accoglimento che rilevano come il Miur, affidandosi ad un non meglio specificato “algoritmo”, abbia mancato di porre in essere una “vera e propria attività amministrativa, essendosi demandato ad un impersonale algoritmo lo svolgimento dell’intera procedura di assegnazione dei docenti alle sedi disponibili nell’organico dell’autonomia della scuola”, così violando la normativa sull’azione amministrativa e “gli istituti di partecipazione, di trasparenza e di accesso, in sintesi, di relazione del privato con i pubblici poteri” che, come correttamente evidenziato nelle sentenze “non possono essere legittimamente mortificate e compresse soppiantando l’attività umana con quella impersonale, che poi non è attività, ossia prodotto delle azioni dell’uomo, che può essere svolta in applicazione di regole o procedure informatiche o matematiche”.
Il TAR del Lazio, dunque, ancora una volta bacchetta il Ministero dell’Istruzione soprattutto per quanto riguarda le operazioni di mobilità affidate al “misterioso” algoritmo evidenziando, sul punto, come “alcuna complicatezza o ampiezza, in termini di numero di soggetti coinvolti ed ambiti territoriali interessati, di una procedura amministrativa, può legittimare la sua devoluzione ad un meccanismo informatico o matematico del tutto impersonale e orfano di capacità valutazionali delle singole fattispecie concrete, tipiche invece della tradizionale e garantistica istruttoria procedimentale che deve informare l’attività amministrativa, specie ove sfociante in atti provvedimentali incisivi di posizioni giuridiche soggettive di soggetti privati e di conseguenziali ovvie ricadute anche sugli apparati e gli assetti della pubblica amministrazione” e, per tale motivo ribadisce come le procedure informatiche debbano essere predisposte “in funzione servente e alle quali va dunque riservato tutt’oggi un ruolo strumentale e meramente ausiliario in seno al procedimento amministrativo e giammai dominante o surrogatorio dell’attività dell’uomo”.
“Il Tribunale Amministrativo ha dato ragione ai nostri legali – spiega Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief e segretario confederale Cisal – evidenziando come la deleteria prospettiva orwelliana posta in essere dal Miur con il famoso “algoritmo” cui ha, praticamente, deciso di demandare la funzione istruttoria e anche quella provvedimentale caratterizzanti l’azione amministrativa, risulta, invece, in aperto contrasto con il presidio costituito dal baluardo dei valori costituzionali scolpiti negli artt. 3, 24 e 97 della Costituzione oltre che all’art. 6 della Convezione europea dei diritti dell’uomo”. Fondato, anche, l’ulteriore profilo di illegittimità, con cui i ricorrenti censurano la mancata previsione della deroga al vincolo di permanenza quinquennale dei docenti di sostegno sulla medesima tipologia di posto. Vittoria piena per l’Anief, dunque, che ancora una volta ottiene ragione sulle illegittimità poste in essere dal Miur nelle procedure di mobilità a discapito di tanti lavoratori della scuola.

Posted in scuola/school | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Scuola: il Miur bacchettato da Corte dei Conti e Tar Lazio

Posted by fidest press agency su domenica, 19 agosto 2018

La prima sollecitazione arriva dalla magistratura contabile che ha certificato dati significativi, lanciando l’allarme sulle supplenze: dei 154mila docenti di sostegno, un terzo (54mila) è in deroga; nella relazione si evidenzia che l’andamento è stato costantemente in crescita fino ad arrivare nel 2016 a 254.366 certificazioni che si sono tradotte in un costo annuo di circa 5,1 miliardi di euro, per una spesa media complessiva unitaria annua di circa 33 mila euro.Intanto, con ordinanza n. 4952/2018, il tribunale amministrativo chiede al ministro dell’Istruzione Marco Bussetti di fornire il numero di alunni disabili tra il 2012 e il 2017 e quello dei ricorsi subiti per mancata assegnazione dei docenti. Il contenzioso è stato promosso dai legali Anief che hanno assistito le famiglie per contestare le circolari n. 52/17 dell’Ufficio Scolastico per la Regione Sicilia e n. 16041/18 del Miur sul numero invariato dei 4.872 posti in deroga di sostegno assegnati per il prossimo anno scolastico, nonostante l’aumento di 724 iscrizioni di alunni con disabilità certificata. Marcello Pacifico (Anief-Cisal): La Legge 128/2013 ancora oggi preclude la stabilizzazione di decine di migliaia di docenti specializzati, collocati su posti dell’organico di fatto, anziché di diritto: solo il 70% dell’organico risulta nei ruoli dello Stato, ma è quasi raddoppiato il numero di alunni con disabilità certificata, con un’incidenza di assunzioni bloccate che supera oramai le 50 mila unità. Dopo avere visto approvare, con la Buona Scuola e il dl 66/2017, una riforma del sostegno dannosa, ci ritroviamo con 100 mila insegnanti di sostegno di ruolo rispetto ai 150 mila: ciò accade per far prevalere le ragioni finanziarie rispetto al diritto allo studio. Il Miur negli ultimi anni ha tirato la corda oltre modo, tanto che ora il Tar del Lazio ci vuole vedere chiaro: dopo diverse sentenze, che danno un indennizzo alle famiglie per il mancato servizio pubblico necessario ai loro figli, i giudici chiedono una precisa istruttoria al Miur per capire per quale motivo, nonostante l’aumento degli alunni disabili, gli organici rimangono invariati. E per sapere quanto costa ai cittadini questo modo di procedere.

Posted in scuola/school | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Tariffe: Tar, legittimo intervento Agcom su bollette mensili

Posted by fidest press agency su lunedì, 26 marzo 2018

Per il Tar del Lazio deve ritenersi del tutto legittima la delibera dell’Autorità delle comunicazioni che ha stabilito come corretta nelle bollette telefoniche la fatturazione mensile e non quella a 28 giorni.”Una motivazione del tutto condivisibile, che conferma quella che è sempre stata la nostra tesi, ossia che l’Authority è del tutto legittimata ad individuare un periodo minimo di un mese per le fatturazioni telefoniche e a dare un quadro di riferimento anche rispetto alle condizioni contrattuali, se è fatto in nome della trasparenza e della tutela dei consumatori, che hanno il diritto di poter confrontare in modo chiaro le diverse offerte” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.”Diverso, ovviamente, il giudizio rispetto alla sospensiva concessa alle compagnie telefoniche, con la quale il Tar ha invece bloccato i rimborsi, sostenendo che il loro ammontare elevato appariva in grado di incidere sugli equilibri finanziario-contabili delle aziende ed era indeterminata la somma da corrispondere” prosegue Dona. “Una decisione alla quale, per fortuna, l’Authority delle Comunicazioni ha già posto prontamente rimedio, sostituendo il rimborso in denaro sotto forma di posticipo della fatturazione, ma che resta assurda nei suoi presupposti. Ora attendiamo i rimborsi, considerato che non ci sono più scusanti per indennizzare i consumatori” conclude Dona.

Posted in Diritti/Human rights | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Vaccini: Ferrara (M5S), servirebbe un vaccino che protegga il Tar dalla confusione governativa

Posted by fidest press agency su sabato, 16 settembre 2017

tar lazioRoma “Una circolare che nessuno interpreta allo stesso modo perché è scritta male. Anche stavolta dovrà intervenire il Tar sui provvedimenti del governo. Il Tar ha dovuto lavorare di più negli ultimi 4 anni per correggere gli errori del governo Napolitano-Bersani-Letta-Renzi-Gentiloni che nelle precedenti dieci legislature. L’applicazione della nuova normativa è infatti lasciata al libero arbitrio interpretativo di Regioni e Comuni che stanno decidendo autonomamente. Ad esempio in una Regione non è previsto l’allontanamento dalle scuole dei bambini non vaccinati, in tutte le altre sì. Com’è possibile?
Si tratta di una legge delicata che ha preoccupato le famiglie e gli operatori scolastici; la superficialità della circolare non fa che alimentare le possibili tensioni e i problemi di ordine pubblico. Questo governo non ha a cuore le famiglie e non tutela i bambini. E’ vergognoso. Chiediamo chiarezza immediata, la circolare deve essere applicata in maniera uniforme e devono essere fornite indicazioni dettagliate che colmino le carenze del quadro normativo di riferimento”. Lo dichiara in una nota stampa Paolo Ferrara, capogruppo M5S del Campidoglio.

Posted in Medicina/Medicine/Health/Science, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Colosseo: Raggi, bene Tar su ricorso Roma Capitale. Hanno vinto i cittadini

Posted by fidest press agency su giovedì, 8 giugno 2017

colosseo-internoRoma “Hanno vinto i cittadini. Bene il Tar che ha accolto il nostro ricorso sull’istituzione del Parco archeologico del Colosseo. È stato sconfitto il tentativo del Governo di gestire in totale autonomia e senza concertazione il patrimonio culturale della nostra amministrazione. Roma resta di tutti. Questo mi sembra un momento importante e positivo per riprendere un discorso sulla gestione integrata e unitaria del patrimonio culturale della città così come proposto più volte dall’amministrazione capitolina al Ministero dei Beni culturali”. Così in una nota la sindaca di Roma Virginia Raggi.”Apprendo che le argomentazioni che hanno motivato il nostro ricorso sono state riconosciute fondate dal Tribunale amministrativo – dichiara il vicesindaco e Assessore alla Crescita culturale Luca Bergamo – Quello che rende unica Roma è la straordinaria presenza di una civiltà che ininterrottamente ha trasformato il proprio territorio lungo l’arco di oltre 2700 anni. Questa unicità è un valore dello sviluppo del Paese, oltre che della città stessa, solo se viene concepita come parte integrante di una politica il cui obiettivo primario non è l’attrazione di turisti, che pure sono benvenuti, ma lo sviluppo di nuova cultura e la valorizzazione dell’enorme sistema di produzione della conoscenza che la città ospita”.

Posted in Roma/about Rome, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Musei/Sgarbi: «Da Tar del Lazio decisione impeccabile dal punto di vista normativo

Posted by fidest press agency su venerdì, 26 Mag 2017

tar lazioVittorio Sgarbi commenta la decisione del Tar del Lazio che ha bocciato la nomina dei direttori di alcuni musei italiani.«Decisione impeccabile dal punto di vista normativo. Il problema – spiega lo storico e critico dell’arte – non è abolire il Tar (come pure, incredibilmente, ha dichiarato qualche esponente del Governo) ma il criterio di selezione dei direttori. Se io, tramite bando – osserva Sgarbi – cerco un segretario generale per il Comune di Roma, non estendo la ricerca ai candidati di Amsterdam. Il Tar ha solo ribadito che, secondo quanto stabilito dal bando, il reclutamento di dirigenti della Pubblica Amministrazione (perché tali i direttori sono considerati) doveva essere riservato solo a candidati italiani, così come previsto dal decreto legge 165 del 2001.Il ministro, pertanto, invece di additare all’opinione pubblica il Tar come presunto colpevole del caos che si verrà a creare, dovrebbe far valere il proprio ruolo, cambiare i criteri e avere il coraggio di effettuare nomine per chiara fama.
A questo punto – conclude Sgarbi – per decenza e per illegittimità della nomina, mi auguro che l’austriaco Peter Aufreiter, direttore della Galleria nazionale delle Marche a Urbino, lasci l’incarico»

Posted in Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | 1 Comment »

Campidoglio ricorre al Tar contro scelta Mibact di istituire Parco Archeologico del Colosseo

Posted by fidest press agency su domenica, 23 aprile 2017

Actionaid_colosseo1Il Campidoglio fa ricorso al Tar contro l’istituzione del Parco Archeologico del Colosseo, voluta dal Ministero dei beni, delle attività culturali e del Turismo, perché lesivo degli interessi di Roma Capitale. Su input della Giunta capitolina l’Avvocatura ha presentato questa mattina ricorso davanti il Tribunale amministrativo per chiedere l’annullamento del decreto del Mibact del 12 gennaio 2017, pubblicato sulla Gazzetta ufficiale il successivo 10 marzo 2017, nonché del decreto n.149 del 27 febbraio 2017, quale atto connesso e conseguente, con cui è stata indetta la selezione pubblica internazionale per il conferimento dell’incarico di direttore del Parco Archeologico del Colosseo.In una memoria, approvata dalla Giunta capitolina, si dà inoltre mandato all’Assessore alla Crescita culturale di adottare tutti gli atti necessari per avviare la revisione dell’Accordo di valorizzazione tra Roma Capitale e Mibact del 21 aprile del 2015 con l’obiettivo di pervenire ad un’estensione a tutto il territorio comunale, ed in prospettiva della città metropolitana, del principio di integrazione e coordinamento delle funzioni di tutela e valorizzazione del patrimonio culturale esercitate dal Mibact e Roma Capitale.“Come sindaca di Roma, non posso sorvolare sul fatto che lo Stato centrale voglia gestire in totale autonomia il territorio della città che, invece, è patrimonio dei suoi cittadini, e senza concertare con i suoi rappresentanti diretti. Roma è patrimonio del mondo; di chi vi abita; di chi ogni giorno viene qui per lavoro o studio; di chi viene per ammirare le sue bellezze”, commenta la sindaca di Roma Virginia Raggi. “E la gestione di questa complessità deve essere univoca. Non può essere frammentata tra enti e ostacolata dalla burocrazia. Non posso accettare l’idea che ci siano aree di serie A e aree di serie B nella mia città”, aggiunge.“Il patrimonio culturale di Roma è un valore strategico per lo sviluppo di una economia moderna come per nuove politiche di turismo sostenibile – dichiara il vicesindaco e assessore alla Crescita culturale Luca Bergamo – Le decisioni non possono essere unilaterali perché senza una strategia concordata va perduto il contributo che Roma può dare allo sviluppo del Paese e della sua comunità grazie alla sua unicità che è fatta di patrimonio, alta formazione e ricerca”.
Nel 2015 si era proceduto ad un riassetto della Soprintendenza speciale per il Colosseo e l’area archeologica centrale di Roma: non solo ne erano state rideterminate le competenze ma la gestione del patrimonio (Colosseo, Foro romano, ecc.) e l’esercizio della tutela sull’area del Centro storico dichiarata dall’Unesco patrimonio dell’umanità erano state riunite in un unico ufficio, dotato di autonomia scientifica, organizzativa, finanziaria e contabile.Con l’entrata in vigore del decreto del Mibact è stato costituito un nuovo istituto denominato Parco Archeologico del Colosseo. Così facendo si è sottratto alla Soprintendenza speciale gran parte delle sue risorse, in massima parte derivanti dalla gestione del Colosseo, mentre si estende il suo perimetro al territorio di Roma, e la si è privata di fatto della possibilità di incidere positivamente per la conservazione e la valorizzazione del patrimonio monumentale della Capitale.Al Parco Archeologico del Colosseo sono state attribuite competenze di tutela e valorizzazione sull’area centrale della città che comprende sia la parte di proprietà statale (Colosseo, Foro romano, Palatino e Domus Aurea) che quella di proprietà comunale (Fori imperiali, Circo Massimo e Colle Oppio). Questo nuovo assetto di competenze appare in contrasto con l’Accordo di valorizzazione in base al quale Mibact e Roma Capitale si impegnavano a costituire entro la fine del 2015 un Consorzio per la gestione della medesima area (la piantina che individua l’area di competenza del nuovo Parco Archeologico è la stessa allegata al testo dell’Accordo). Inoltre si crea un altro ostacolo all’integrazione e connessione all’area archeologica al tessuto sociale e urbanistico di Roma Capitale, espressamente prevista, invece, nell’Accordo.

Posted in Roma/about Rome, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Comune Firenze e Tar

Posted by fidest press agency su domenica, 19 marzo 2017

firenzeDopo che il Tar Toscana ha bocciato un’ordinanza del Sindaco di Firenze in merito agli orari di apertura delle sale giochi con slot et similia, ci viene un dubbio: quanto ci costano le iniziative del primo cittadino Dario Nardella? Il nostro agisce per conto e per nome di noi contribuenti che abitiamo a Firenze, cioe’ usa i nostri soldi per amministrarci. E’ giusto che lo faccia, lo abbiamo eletto per questo. Ma e’ anche giusto che noi gli si facciano i conti in tasca sull’utilità e sul metodo di certe sue iniziative, visto che, tra imbastire e attuare la delibera, difendersi in sede giudiziaria, imbastire e tornare indietro, di soldi ne vengono spesi abbastanza.
La lista dei “default” del nostro Sindaco e’ lunga, citando solo i piu’ famosi e recenti: i dehors di piazza Duomo, i ticket sui bus turistici, l’orario per la vendita di alcool nei minimarket, fino all’applicazione del regolamento sugli incentivi allo stipendio vinto al Tar da quello stesso ufficio legale che difende giudizialmente il Sindaco nelle altre vicende. Non solo, ma noi crediamo, per esempio, che quando vedra’ la luce la preannunciata serrata dell’accesso alle Cascine per le auto di chi presumibilmente vorrebbe acquistare prestazioni sessuali per strada, un qualche ricorso al Tar che dia torto all’amministrazione non ci sembra che avrebbe scarse chance di essere accolto.
Il Sindaco, comunque, ha promesso battaglia, in questo ultimo caso delle slot machine in nome della lotta alla ludopatia. Causa nobile, per carita’, ma ci si consenta di dubitare che il metodo sia quello del divieto rispetto a quello dell’educazione/informazione. Certamente si informa e si educa anche coi divieti, ma per quale risultato? Probabilmente quello di individui sudditi e intimoriti e timorosi. Che, siccome “al cuor non si comanda”, alla prima occasione ricorreranno a clandestinita’ e illegalita’ per soddisfare i propri desideri, forti di una malavita che vive e prospera grazie a questo tipo di divieti: e’ la legge della domanda e dell’offerta dei mercati che ha dei padri nobili come esempi eterni e manipolati dai vari pruriti ideologici di chi pensa di ben governare con la paura: droghe illegali e prostituzione. Insomma, tra pruriti ideologici e soldi spesi male, ci sentiamo legittimati ad intervenire e, se per entrambi cerchiamo di sollecitare l’attenzione e la testa degli individui (anche elettori), per i soldi forse e’ proprio il caso di coinvolgere la Corte dei Conti. (Vincenzo Donvito, presidente Aduc)

Posted in Cronaca/News, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Ricorso questito referendum: il Tar risponde NI

Posted by fidest press agency su venerdì, 21 ottobre 2016

tar-lazioIl Tar ha respinto il ricorso presentato da M5s e Si per difetto giurisdizionale, ma non ha dato alcun giudizio sul quesito, non ha assolutamente detto che il quesito è ‘neutrale’, come titolano alcune agenzie di stampa”.Lo scrive su Facebook Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati.“Nel merito il ricorso non è stato bocciato e sono certo che gli amici del fronte del ‘No’ andranno avanti con questa battaglia di verità in merito ad un quesito truffa che rischia di influenzare e disorientare l’elettorato.Renzi dovrebbe riflettere a tal proposito. Il solo fatto che ci siano così tanti ricorsi legati al quesito del referendum costituzionale rappresenta plasticamente quello che questo premier mai eletto è riuscito a causare. Ha diviso il Paese, ha spaccato l’Italia, ha creato tensioni delle quali non sentivamo assolutamente il bisogno, ha prodotto un referendum plebiscito, con un quesito ingannevole.In questo il fiorentino ha già perso, il 4 dicembre sarà respinto anche nelle urne”, conclude Brunetta.

Posted in Diritti/Human rights, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Bocciatura rincari energia

Posted by fidest press agency su sabato, 30 luglio 2016

energia-elettricaNuova vittoria del Codacons al Tar della Lombardia. La seconda sezione del Tar, infatti, ha respinto le richieste dell’Autorità per l’energia e ha confermato la bocciatura degli aumenti delle tariffe elettriche scattati lo scorso 1 luglio. Il Tar non solo ha accolto pienamente le istanze del Codacons, promotore del ricorso contro i rincari tariffari e intervenuto anche stavolta in giudizio, ma ha contestato interamente le tesi sostenute dell’Autorità dall’energia che aveva chiesto la revoca della sospensione degli aumenti per le bollette della luce, aumenti come noto scattati a seguito delle speculazioni dei grossisti.
Scrive il presidente della II sezione del Tar Lombardia, Mario Mosconi, nel nuovo decreto emesso oggi: “Rilevato che l’Autorità convenuta nella delibera 342 del 24/06/2016 – di cui si chiede di integrare in via istruttoria le allegazioni alla medesima – ha espressamente riconosciuto che “le strategie di programmazione non coerenti adottate dagli utenti del dispacciamento in immissione ed in prelievo nonché le strategie di offerta degli utenti del dispacciamento titolari di unità produttive abilitate hanno compromesso l’interazione equa e concorrenziale tra domanda ed offerta nei mercati concorrenziali e costituiscono una minaccia al buon funzionamento dei mercati stessi” (v. pagina 5 delibera; cfr. XIII considerando REMIT) […] Osservato che, a tale ultimo riguardo, le iniziative intraprese dalla citata Autorità per contenere i rilevati fenomeni distorsivi non hanno ancora ottenuto alcun effetto utile soprattutto atto a tutelare, quantomeno provvisoriamente, una vastissima platea di utenti vulnerabili quali possono essere quei consumatori che, sottoscrittori di contratto tipo per adesione, si vedono – uti singoli – imposto dall’esterno un aumento del prezzo della c.d. bolletta in relazione ad un mercato complesso più che rilevante in cui è palese che si agitino ancora posizioni dominanti tendenzialmente monopolistiche e/o cartelli dinamici finalizzati a trasferire ogni rischio di impresa su altri soggetti destinatari, per lo più, di prezzi amministrati; […]
Annotato che, rispetto a tale quadro di insieme e nel considerare parimenti insiemistici alcuni settori relativi di detto mercato complesso, l’Autorità – per declinare la mancanza di un danno grave ed irreparabile per l’utenza debole in discorso – si riferisce ad una misura individuale di un possibile risparmio medio di prezzo nell’arco di un anno ipotetico di consumi, così parcellizzando la vicenda e contradditoriamente mettendo a confronto con masse unitarie mercantili solo singolarità di utenza; […]
Considerato che le affermazioni dell’Autorità sono ripetitive nel declinare la carenza di un danno per il singolo utente debole e che, nella sostanza, per nessuno degli attori più “forti” può declinarsi un’utile comparazione sotto il profilo del danno, atteso infine che non viene enunciato alcun pericolo per la sostenibilità del sistema nella sua interezza”.Tutto ciò considerato il Tar “Dichiara inammissibile la sedicente domanda subordinata sopra descritta e Conferma i presupposti e i disposti tutti di cui al decreto monocratico 911 del 19/07/2016”.”Si tratta di una decisione importantissima che avrà effetti positivi per la totalità delle famiglie italiane – spiega il presidente Marco Maria Donzelli – Le prossime bollette della luce, infatti, non potranno in nessun caso tenere conto dei rincari decisi dall’Autorita’ scattati lo scorso 1 luglio, con vantaggi economici evidenti per gli utenti.

Posted in Diritti/Human rights, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

RSA (Residenze Sanitarie Assistenziali). Nuovo ISEE cassato dal TAR Lazio ma le sentenze restano inattuate. Come difendersi

Posted by fidest press agency su giovedì, 7 Mag 2015

tar lazioIl nuovo ISEE, introdotto con DPCM n. 159 del 3 dicembre 2013 e in vigore da gennaio 2015, e’ gia’ stato cassato dal TAR Lazio a poco piu’ di un mese dalla sua entrata in vigore. Il Tribunale Amministrativo infatti, con tre sentenze del 11 febbraio 2015 (Sez. I, n. 2454/15, n. 2458/15 e n. 2459/15), ne ha annullato alcune norme, modificando la base di calcolo dell’ISEE per le prestazioni agevolate di natura socio-sanitaria, fra le quale rientrano le prestazioni di degenza in RSA (Residenze Sanitarie Assistenziali) per persone ultrasessantacinquenni non autosufficienti. Il TAR Lazio ha escluso che, per queste prestazioni, possano essere computati nel calcolo dell’ISEE i trattamenti assistenziali, previdenziali e indennitari a qualunque titolo percepiti da amministrazioni pubbliche non imponibili ai fini IRPEF (fra cui indennita’ di accompagnamento, pensione sociale, pensione di invalidita’, indennità e assegni riservati agli invalidi civili, ciechi, sordi ecc.) poiche’ non costituiscono reddito, incremento di ricchezza, ma sono emolumenti riconosciuti e corrisposti per aiutare l’utenza a far fronte economicamente a situazioni di disabilita’ e fragilita’. Ancora, il Tar Lazio ha aumentato la franchigia per le persone non autosufficienti, livellandola a quella riconosciuta ai minorenni. Di conseguenza, l’ISEE si deve calcolare con riferimento alla porzione di reddito che eccede i 9.500 euro l’anno, e solo su quella.
Le tre sentenze sono immediatamente esecutive (quindi devono essere immediatamente eseguite ed osservate dall’INPS, dai Comuni, dal Ministero del Lavoro, dalla Presidenza del Consiglio) e favoriscono gran parte dell’utenza, poiche’ hanno come effetto di diminuire il valore finale dell’ISEE per l’accesso alle prestazioni agevolate di natura socio-sanitaria, e conseguentemente aumentare in misura di molto maggiore rispetto al passato la contribuzione economica comunale ai servizi resi. Se si considera infatti che gran parte delle persone ultrassesantacinquenni non autosufficienti percepisce esclusivamente la pensione minima sociale e l’indennita’ di accompagnamento, emolumenti che per l’effetto delle sentenze TAR non possono essere computati, e che in ogni caso va applicata una franchigia di 9.500,00 sui redditi prodotti, ne consegue che l’ISEE che ne derivera’ sara’ spesso pari o prossimo allo zero, con conseguente coinvolgimento economico del Comune di residenza per larga partedella quota sociale.
Morale della favola, un bel problema per i Comuni, che in applicazione della normativa per come oggi vigente (decreto ISEE come modificato dal TAR Lazio), dovrebbero contribuire economicamente in misura di molto maggiore rispetto al passato.
Il condizionale e’ d’obbligo, perche’ le sentenze sono rimaste fino ad oggi – illegittimamente – lettera morta, inapplicate. Le sentenze del TAR Lazio sono immediatamente esecutive MA i sistemi informatici dell’INPS sono settati secondo le “vecchie” regole. Quindi i cittadini che richiedono e ottengono l’ISEE per prestazioni agevolate di natura sociosanitaria hanno in mano una dichiarazione illegittima ed errata.La Presidenza del Consiglio dei Ministri ha annunciato di aver presentato appello al Consiglio di Stato, chiedendo che in attesa della decisione definitiva sospenda l’esecutivita’ delle sentenze.Con la mancata esecuzione delle sentenze in attesa di una pronuncia del Consiglio di Stato, il “problema dell’ISEE” – che per i Comuni rischia di essere una questione di non poco conto – viene nel frattempo riversato sulle spalle, e nelle tasche, degli utenti.
Cosa fare? Come chiedere allora la determinazione (o la rideterminazione) della quota sociale posta a carico dell’utente in base al nuovo ISEE dal 2015? Il nostro consiglio e’ di presentare la richiesta di determinazione o rideterminazione della quota al Comune (art. 10, comma 6, DPCM 159/2013) fornendo loro la DSU (e non quindi rivolgendosi ai CAF o all’INPS) senza indicare i redditi non imponibili ai fini Irpef, specificando espressamente, in una separata istanza allegata alla richiesta, che ai fini della determinazione della quota sociale l’ISEE dovra’ essere calcolato secondo la vigente disciplina normativa, ovverosia secondo quanto previsto dal DPCM n. 159 del 3 dicembre 2013 come modificato dalle sentenze del TAR Lazio, Sez. I, n. 2454/15, n. 2458/15 e n. 2459/15, e chiarendo che nel caso in cui i sistemi informatici dell’INPS calcolassero illegittimamente l’ISEE sara’ onere dell’amministrazione provvedere al corretto ricalcolo disapplicando l’ISEE illegittimamente fornito dall’INPS. (Emmanuela Bertucci, legale Aduc)

Posted in Diritti/Human rights, Welfare/ Environment | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Novartis: sentenza Tar

Posted by fidest press agency su mercoledì, 3 dicembre 2014

novartis-sede-logo-140207115847_bigNovartis ha ricevuto avviso di deposito della sentenza del TAR (Tribunale Amministrativo Regionale) del Lazio in merito alla decisione dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato concernente la presunta intesa orizzontale tra Novartis e Roche in Italia per la commercializzazione di Lucentis® (ranibizumab) di Novartis e Avastin® (bevacizumab) di Roche. Novartis non ha ancora ricevuto la sentenza definitiva con le motivazioni e pertanto non può commentare in merito al razionale o al contenuto della sentenza del TAR. Novartis respinge fermamente le accuse di comportamento anti concorrenziale e ogni accusa di condotta anti-competitiva è priva di fondamento. Adotteremo i necessari provvedimenti al fine di appellare la decisione dinanzi al Consiglio di Stato.
Novartis opera secondo i più elevati standard e ha sempre agito nel rispetto della normativa italiana e del contesto regolatorio italiano ed europeo. Novartis ritiene che la decisione dell’Antitrust sia in contrasto con la normativa europea, fondamentale al fine di assicurare la sicurezza dei pazienti. Tutti i pazienti hanno diritto di accedere a farmaci che sono prescritti e utilizzati conformemente alle indicazioni approvate. Novartis fornisce soluzioni terapeutiche in grado di far fronte alle esigenze, in continua evoluzione, dei pazienti e della società. Con sede a Basilea, in Svizzera, Novartis offre un portafoglio diversificato per meglio rispondere a queste esigenze: farmaci ad alto contenuto di innovazione, prodotti per la cura dell’occhio, farmaci generici a costi competitivi, vaccini preventivi, prodotti per automedicazione e specialità veterinarie. Novartis è la sola azienda al mondo a detenere una leadership in tutte queste aree. Nel 2013, le attività del Gruppo hanno registrato un fatturato di 57,9 miliardi di dollari, mentre circa 9,9 miliardi di dollari (9,6 miliardi di dollari escluse le svalutazioni e gli ammortamenti) sono stati investiti in Ricerca & Sviluppo. Le società del Gruppo Novartis contano circa 133.000 collaboratori e operano in oltre 150 Paesi del mondo.

Posted in Cronaca/News, Diritti/Human rights | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »