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Increasing the EU’s 2030 emissions reduction target is necessary and feasible

Posted by fidest press agency su sabato, 3 ottobre 2020

The Committee on Environment, Public Health and Food Safety held a debate with Mr Frans Timmermans, Executive Vice-President of the Commission, on stepping up Europe’s 2030 climate ambition.Mr Timmermans presented the Commission’s plan to reduce EU greenhouse gas emissions by at least 55 % by 2030 compared to 1990 levels, as announced on 17 September in the State of the Union speech by the President of the Commission Ursula von der Leyen. Currently, emissions are not going down fast enough, Mr Timmermans said, but he underlined that becoming carbon neutral is both feasible and beneficial for the EU. He invited Parliament to confirm the proposed 55 % 2030-target as the EU’s new Nationally Determined Contribution under the Paris Agreement, and to submit this to the UNFCCC by the end of this year. The Chair Pascal Canfin (Renew, FR) reminded MEPs that next week Plenary will vote on a report by the Environment Committee on the EU Climate Law, which calls for 60 % emission reductions in 2030.Several MEPs expressed concern that the new 2030-target proposed by the Commission is a net-target, making it less ambitious since actual reductions would be smaller because emissions removed through carbon sinks would also count towards reaching the target. Mr Timmermans defended a net 2030-target, saying carbon sinks are needed to achieve carbon neutrality and are fully in line with international commitments.MEPs also questioned Mr Timmermans on the likelihood of getting other non-EU countries to follow the EU’s example and increase their climate ambition. Mr Timmermans replied that we need to make climate action a “race to the top”, informing MEPs that there are interesting initiatives to increase ambition being put forward or in the pipeline in many countries.Mr Timmermans finally informed MEPs that the Commission would come up with proposals by June 2021 to revise key EU legislation such as the EU Emissions Trading System, energy efficiency and renewable energy policies and strengthening CO2 standards for road vehicles to enable the EU to reach a more ambitious target.

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Nasce Sicily Target

Posted by fidest press agency su martedì, 14 luglio 2020

Si chiama Sicily target e punta a promuovere le eccellenze siciliane. L’idea alla base è semplice: portare i prodotti siciliani in giro per il mondo e aiutare gli imprenditori a riprendersi dopo questo periodo di chiusura delle attività. L’idea è venuta a tre imprenditori siciliani che proprio non ne hanno voluto sapere di restare con le mani in mano in questo periodo di stasi per tutti e, anzi, ne hanno approfittato per unirsi e si sono prefissati il compito di far conoscere le eccellenze della Sicilia – le aziende della categoria food ma anche gli artigiani locali – attraverso un percorso di partecipazione alle fiere di settore e lo sviluppo di incontri enogastronomici in collaborazione con i villaggi turistici, le strutture alberghiere e le dimore storiche che hanno sposato l’iniziativa.
Il progetto sarà presentato ufficialmente il 17 luglio alle 17 al Pollina Resort, primo excellence tour, durante un convegno dal titolo “Lo sviluppo dell’export nel processo di internazionalizzazione delle eccellenze siciliane”, saranno presenti le autorità civili e militari di Pollina, le autorità regionali, le aziende che fanno parte del progetto e contestualmente una ristretta selezione di aziende presenterà le proprie produzioni. Ospite d’onore Lorenzo Zurino, fondatore di The One company, azienda specializzata nella promozione delle imprese italiane sui mercati esteri, nonché presidente del forum italiano dell’export. Zurino è uno dei più importanti operatori export italiani nel mondo, presente soprattutto nei mercati degli Usa, del Canada e dell’Australia, interverrà al convegno del 17 e poi sarà ospite si Sicily Target, per il prosieguo della serata. La stampa o gli imprenditori interessati a partecipare possono chiedere un pass a Sicily Target contattando Laura Arcilesi al numero 3453012523. Intanto alcune precisazioni. Sicily Target, tramite il sito http://www.sicilytarget.it, è già partito. Un centinaio di aziende hanno già aderito, altre se ne aggiungeranno. L’adesione consentirà di far conoscere le aziende siciliane – dentro e fuori la propria terra – attraverso una serie di iniziative (quali ad esempio gli excellence tour all’interno delle strutture) con il chiaro marchio “Tutto Siciliano”. Sarà anche sviluppato un marketplace ad hoc in cui verranno inseriti i prodotti delle aziende di volta in volta.
Vediamo come. Il Progetto Sicily Target porterà fisicamente le eccellenze in tour all’interno di complessi alberghieri e villaggio turistici creando un nuovo format che unisce turismo, artigianato, valorizzazione territoriale e spettacolo. All’interno delle strutture sarà infatti organizzato un villaggio gastronomico/artigianale, dove ogni azienda potrà presentare i propri prodotti agli utenti presenti nella struttura in vacanza e ad eventuali ospiti esterni, attirati dalle iniziative di spettacolo organizzate con la partecipazione di Sonia Hamza che cura la collaborazione con gli artisti.I clienti potranno acquistare e ricevere i prodotti direttamente a casa, attraverso un sistema di Qr Code collegandosi al sito internet di Sicily Target dove è presente il marketplace online e sceglierli. Le aziende, per dirlo in soldoni, in questa prima fase presenteranno il proprio prodotto organizzando degustazioni, presentazioni, show cooking e dimostrazioni artistiche. L’iniziativa, dovrà essere vissuta dalle aziende, non solo come un momento di lavoro, ma anche di confronto, di condivisione e, perché no, di svago. Poi, appena sarà possibile, si potrà partecipare alle fiere di rilievo nel settore food e non.”Siamo convinti che fare sistema è il miglior modo per crescere e per competere”, dice Carmelo Bonetti di “Bonetti eventi e servizi”.”Diciamo sempre di vivere in una regione che è un giacimento prezioso e noi vogliamo usarlo, non sfruttarlo”, dice Leonardo La Bara di “Arte per te”.

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BCE: Si chiude l’era Draghi

Posted by fidest press agency su martedì, 29 ottobre 2019

A cura di Richard Flax, Chief Investment Officer di Moneyfarm. Se ci si limitasse a guardare i numeri con poca cognizione di causa, il settennato di Draghi alla guida della Bce potrebbe essere addirittura considerato in chiaroscuro: l’inflazione, il mandato principale della Banca Centrale Europea, è stata per tutto il periodo lontana dal raggiungimento del target del 2%. Spostando l’attenzione verso indicatori macroeconomici al di fuori del mandato della BCE: la crescita è stata moderata nell’area Euro e, anche nelle regioni dove essa ha fatto registrare i migliori risultati, è stata inferiore a quella registrata negli Stati Uniti (l’economia più assimilabile a quella del Vecchio Continente). Il mercato del lavoro, pur facendo registrare livelli di crescita sostenuti negli ultimi anni, ha reagito con straordinaria lentezza alla crisi del 2008-2011 e questa difficoltà di reazione si è fatta sentire sulla dinamica salariale per la maggior parte dei cittadini dell’Eurozona. Queste evidenze numeriche, pur in gran parte dovute alla congiuntura in cui Draghi si è trovato ad operare, non possono non essere l’elemento di riflessione centrale il giorno in cui Draghi lascia la guida della BCE. Tuttavia, l‘eredità della politica del Governatore non potrebbe essere valutata nella sua interezza senza inserirla in una prospettiva storica e contestuale. In una recente intervista al Financial Times, Draghi ha rivendicato il merito di aver vinto la battaglia sull’Euro. Ovviamente manca la prova controfattuale, ma ciò che è certo è che la moneta unica ha superato questa decade turbolenta – la seconda della propria storia – mantenendo a bordo tutti gli Stati membri. Questo esito non era per niente scontato. Nell’estate del 2012 l’idea che la moneta unica affondasse sotto il peso delle sue contraddizioni era un’eventualità più che concreta. Il settennato di Draghi non era infatti iniziato secondo i migliori auspici. Nell’estate del 2011 l’Eurozona piombò in una profonda crisi economica e finanziaria. L’instabilità causata dalla crisi del debito di molti Stati dell’Europa del Sud fece emergere in maniera evidente tutte le contraddizioni politiche e strutturali proprie che minava il progetto europeo alle fondamenta. La capacità del braccio fiscale di reagire alla crisi era ridotta a causa della poca agibilità fiscale di molti governi. Le divergenze economiche emerse all’interno del blocco ebbero l’effetto di paralizzare la Commissione Barroso. Gli stimoli fiscali post-crisi, gestiti dai singoli stati, finirono per peggiorare la situazione finanziaria di alcuni di essi. La BCE che Draghi prese in mano era un’istituzione che aveva la fama di essere conservatrice, non del tutto indipendente dall’influenza dei singoli stati e per giunta accusata da molti di aver perso il controllo della politica monetaria (in seguito al contestato ultimo rialzo dei tassi messo in atto dal governatore uscente Trichet).In questo contesto si sviluppa l’azione politica di Draghi, il cui spunto simbolico e programmatico è il celebre discorso del “whatever it takes” (“faremo tutto quello che è in nostro potere per salvare l’Euro e, fidatevi di me, sarà abbastanza). Con questa presa di posizione Draghi ha proiettato la politica monetaria in un territorio inesplorato. Quella della BCE è una promessa aperta, che mantiene un certo grado di imprevedibilità, soprattutto in tempi incerti: una prova di resilienza per un’istituzione costretta a lottare per la sua sopravvivenza.
Difficile dire se la politica della BCE abbia effettivamente salvato l’Euro. Sicuramente lo stimolo monetario ha regalato all’Eurozona e ai governi dei Paesi membri un po’ di tempo e di capitale politico in più per risolvere i suoi problemi strutturali (sul fatto che questo tempo sia stato utilizzato in modo proficuo in molti dissentono, in un senso o in un altro).
Allargando il campo, Mario Draghi è stato protagonista di una stagione di innovazione degli strumenti della politica monetaria, ma l’armamentario a disposizione della BCE non è stato l’unico aspetto in cui il Governatore ha marcato una rottura rispetto al passato.
Piaccia o no (lui stesso nega questa evidenza), è innegabile che Draghi abbia interpretato il ruolo di Governatore non come quello di tecnico ma come interlocutore attivo della dialettica politica continentale. Ciò si è visto molto chiaramente nei passaggi cruciali del suo settennato: il QE e la gestione della crisi greca. Non solo: Draghi, nel rispetto delle proprie prerogative, ha ingaggiato un dialogo, a volte anche molto acceso, con i rappresentanti dell’establishment politico ed economico degli Stati Membri. Se la preoccupazione degli economisti, fino a qualche anno fa, era quella che i governi dettassero l’agenda alla Banca Centrale, in Europa abbiamo visto come anche i banchieri centrali possano utilizzare la propria autorità per stimolare la politica fiscale.Il fatto che oggi il Governatore rivendichi come il suo principale successo la creazione di posti di lavoro, un mandato che è al di fuori degli obiettivi della banca centrale, la dice lunga. Nessuno crede che il mandato della Banca Centrale Europea oggi sia limitato al raggiungimento del target dell’inflazione al 2%: è inutile negare questa evidenza. Se il mandato è un sistema rigido ma gli strumenti per raggiungerlo sono flessibili, rischia di crearsi una frattura della già precaria armonia istituzionale europea.La gestione Draghi ha di fatto allargato il raggio d’azione della BCE, contribuendo a sostenere il mercato del lavoro nell’Eurozona e probabilmente a dare una seconda chance al progetto dell’Euro. La sua azione ha tuttavia evidenziato la fragilità delle catene di trasmissione classiche della politica monetaria.

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Governo: Conti sull’acqua

Posted by fidest press agency su martedì, 22 ottobre 2019

Il piano italiano non rispetta il target di riduzione del debito per il 2020. E’ la nota dell’Unione europea al documento inviato dal Governo italiano.Una novità? No, perché già nelle settimane scorse, sia la Banca d’Italia sia la Corte dei Conti, avevano espresso dubbi sulle coperture indicate dal Governo, con riferimento alle misure di contrasto all’evasione fiscale, portate a copertura di quanto prefigurato con la manovra (7 miliardi). La risposta del Governo sono le manette ai grandi evasori ma la grande evasione la fanno i piccoli evasori e per andarli a scovare occorrerà tempo. Insomma, i soldi della lotta alla evasione non sono disponibili nella entità prevista per il prossimo anno e le manette sono l’ennesima bufala che viene raccontata dai manettari di turno. (Primo Mastrantoni, segretario Aduc)

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Fertility prognosis: a moving target

Posted by fidest press agency su venerdì, 7 giugno 2019

Unexplained subfertility is, by definition, an unsatisfactory diagnosis; indeed, it could be argued that it is not a real ‘diagnosis’ at all. Instead, it is a situation in time commonly defined as the failure to achieve a clinical pregnancy after at least 12 months of regular unprotected sexual intercourse. This is evidenced by the high rate of natural conception in prolonged follow-up studies of couples with unexplained subfertility. Validated prediction models have been developed from these studies facilitating realistic counselling of couples with unexplained subfertility. These models, which have been applied in a number of countries, are used as decision tools in deciding whether to start fertility treatment or not.Models predicting conception are highly time-dependent. Consequently, prognostic estimates for conception by these “old-fashioned” models cannot be reused at a later time point. However, it is of clinical and practical relevance to predict the chance of pregnancy at different points in time after an original prognosis was set. Therefore, newer dynamic models have been developed that fine-tune prognosis over a period of time after the original prediction was made. The first models were able to update predictions of natural conception.In this issue of Human Reproduction, McLernon and colleagues present a new prediction model that can update a prognosis for conception, not only over a period of time but during a treatment period – either expectant management or active treatment. Such dynamic modelling allows more realistic counselling of couples with explained subfertility about different treatment options. Furthermore, these models can be implemented within scientific studies evaluating effectiveness of new and existing treatment strategies. The development of these prediction models was only possible because of long-term expectant management strategies for unexplained subfertility we used in the past. Notwithstanding their value there is one important point to consider: with widespread implementation of these models in guidelines, future replication and update of natural conception prediction in patients with unexplained subfertility might become almost impossible. (Nils Lambalk, Editor-in-Chief Human Reproduction)

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Studio Humanitas: nuovi potenziali target per immunoterapia

Posted by fidest press agency su martedì, 18 settembre 2018

Perché l’immunoterapia risveglia solo alcuni tipi di cellule del sistema immunitario che vengono come narcotizzate dal tumore? Quali sono le caratteristiche delle cellule T che vengono riattivate da queste terapie? A queste domande risponde, per la prima volta, lo studio con i risultati pubblicati sulla prestigiosa rivista The Journal of Experimental Medicine, frutto di una collaborazione tra il Laboratorio di Immunologia Traslazionale di Humanitas, di cui Enrico Lugli è Principal Investigator, e la Sezione di Chirurgia Robotica Toracica di Humanitas guidata da Giulia Veronesi. Primi autori dello studio, l’immunologa Jolanda Brummelman (sostenuta da una borsa triennale AIRC) e la bioinformatica Emilia Mazza (sostenuta da una borsa postdoc della Fondazione Veronesi). Lo studio è stato in parte sostenuto da AIRC.L’immunoterapia con anticorpi che bloccano i checkpoint immunitari, come anti-PD-1/PD-L1, ha recentemente rivoluzionato la storia clinica di diversi tipi di tumore, fra cui alcuni tipi di cancro al polmone, consentendo di aumentare la sopravvivenza dei pazienti.I cosiddetti checkpoint sono freni naturali del nostro sistema immunitario: il nostro apparato di difesa è un po’ come una straordinaria automobile, capace di viaggiare ad elevata velocità. Per funzionare bene e non andare fuori strada ha bisogno di acceleratori, che la facciano partire e correre, ma anche di freni (i checkpoint, appunto), che le consentano di rallentare e, quando è il caso, fermarsi.L’immunoterapia agisce togliendo questi freni e risvegliando particolari cellule immunitarie, i linfociti T, che all’interno del tumore sono come narcotizzati dalla malattia.
“Nello studio – spiega Enrico Lugli – abbiamo preso in esame 53 pazienti con tumore al polmone non a piccole cellule (NSCLC), a uno stadio operabile e quindi sottoposti ad intervento chirurgico. Utilizzando una tecnologia particolarmente innovativa – la citometria a flusso a 30 parametri – siamo stati in grado di definire con notevole precisione le proprietà immunitarie delle cellule T che esprimono il checkpoint PD-1”. La citometria, che in Humanitas è utilizzata con le tecnologie più avanzate, permette di conteggiare, separare e riconoscere singole cellule sulla base di specifici marcatori. L’analisi di più parametri, fisici, fenotipici e funzionali, può avvenire simultaneamente per decine di migliaia di cellule al secondo. La citometria viene inoltre largamente utilizzata per la più precisa diagnosi di alcune malattie, come i tumori. Il particolare citofluorimetro presente in Humanitas permette di fare ricerca di base e traslazionale ad altissimi livelli, analizzando 30 parametri di ogni singola cellula.“Abbiamo dimostrato – spiega ancora Lugli – che queste cellule non sono tutte uguali, ma sono organizzate in gerarchia: le più giovani, identificate dal recettore di membrana CXCR5, rimangono funzionali e sono potenzialmente in grado di esercitare una potente attività anti-tumorale mentre le più differenziate (le più anziane) perdono tale capacità. L’ipotesi, quindi, è che con l’immunoterapia vengano risvegliate soprattutto le cellule giovani.Per il futuro, la sfida è identificare i segnali molecolari alla base della generazione e del mantenimento di queste cellule, così da utilizzare tali informazioni per generare in laboratorio cellule T armate in grado di migliorare la risposta ai tumori”.

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Renesas Electronics Introduces Low-Cost Target Boards to Support Growing RX 32-bit MCU Family

Posted by fidest press agency su martedì, 20 febbraio 2018

Renesas Electronics Corporation (TSE:6723), a premier supplier of advanced semiconductor solutions, today announced three new Target Boards for the RX65N, RX130 and RX231 Microcontroller (MCU) Groups, each designed to help engineers jump start their home appliance, building and industrial automation designs. Priced below $30 USD, the Target Boards lower the price threshold for engagement, allowing more system developers to enjoy the benefits of Renesas’ broad-based 32-bit RX MCU Family.The RX Target Boards provide an inexpensive entry point for embedded designers to evaluate, prototype and develop their products. Each board kit features an on-chip debugger tool that enables application design without requiring further tool investments. Through-hole pin headers provide access to all MCU signals’ pins, making it easy for customers to interconnect to standard breadboards for fast prototyping.“What makes the RX Target Board evaluation concept unique is its innovative approach to reusing the same PCB for all MCU variations,” said Tim Burgess, Senior Director, Proprietary MCU Business Division, Renesas Electronics Corporation. “Since each member of the Renesas RX MCU Family has a common pin assignment, customers experience a smooth transition between different RX Groups and RX Series using the same package version. In the case of the RX Target Boards, the widely used 100-pin LQFP package is on board.”The RX Target Boards offer everything designers need to start board and demo development, including a board circuit diagram and bill of materials, demo source code, user manual, and application notes. Coming soon are additional Target Board variations that will provide full coverage of the entire RX Family, from the low-power RX100 Series to the high-performance RX700 Series.

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Aumenta il target sulle rinnovabili

Posted by fidest press agency su venerdì, 19 gennaio 2018

strasburgoStrasburgo. Il Parlamento europeo ha votato per aumentare il target Ue sulle rinnovabili dal 27 al 35 percento. Secondo alcune proiezioni, infatti, l’attuale obiettivo – supportato da Consiglio europeo e Commissione – non sarebbe sufficiente per rispettare gli impegni presi dall’Ue con l’Accordo di Parigi.Il Parlamento europeo ha inoltre rafforzato le normative a supporto delle persone che autoproducono energia in casa o unendosi ad una cooperativa. Tra queste, anche regole che renderebbero l’elettricità autoprodotta priva di oneri, prelievi e tasse punitive.«Il Parlamento ha giustamente riconosciuto che l’Ue deve aumentare la quota di rinnovabili se vuole rispettare i suoi impegni sul clima, ma avrebbe dovuto mantenere il focus sulle soluzioni reali, e non su quelle false come i biocombustibili», dichiara Sebastian Mang di Greenpeace Eu. «Nonostante molti governi europei stiano tenendo ancorati i propri Paesi a nucleare e carbone, invece di puntare sulle rinnovabili, il Parlamento sostiene fermamente il diritto dei cittadini di ottenere e vendere energia prodotta dal sole e dal vento».Uno studio redatto da CE Delft e diffuso da Greenpeace nel 2016 mostra come, con il giusto supporto, metà dei cittadini dell’Unione europea potrebbe autoprodurre energia da fonti rinnovabili entro il 2050, coprendo circa il 50 percento della domanda elettrica dell’Ue. Le società elettriche fornirebbero invece il resto dell’elettricità rinnovabile di cui ci sarebbe bisogno.Nonostante i passi in avanti sul target rinnovabili, il Parlamento europeo continua però a sostenere il continuo ricorso in Ue ai biocombustibili. La proposta del Parlamento, ad esempio, consentirebbe agli Stati membri di bruciare interi alberi, abbattuti per essere sfruttati a fini energetici e raggiungere gli obiettivi sulle rinnovabili. Questo nonostante gli scienziati concordino sul fatto che aumenterebbero le emissioni per decenni, contribuendo in modo significativo al degrado delle foreste.I ministri dell’Energia, che avevano raggiunto il loro accordo preliminare sul pacchetto completo di riforma energetica lo scorso 18 dicembre, hanno sin qui sostenuto controverse sovvenzioni per carbone, nucleare e gas e hanno indebolito le proposte per consentire a famiglie, cooperative e municipalità di produrre e vendere la propria energia rinnovabile. I negoziati a tre sui provvedimenti energetici tra Consiglio, Parlamento e Commissione inizieranno nei prossimi mesi.

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June20 Launches the Converge Kinetic Display With Target and Verizon Wireless

Posted by fidest press agency su lunedì, 15 gennaio 2018

New York June20, the company creating a whole new category of kinetic retail displays combining the tactile gratification of in-store shopping with a content-rich online experience, announces a new Converge installation with Target and Verizon Wireless, the latest retailer to test June20’s new digital display solution. Additionally, June20 will debut Converge at Retail 2020, a demo area in the new Innovation Lab at NRF Retail’s Big Show 2018, January 14-16 in New York City.Through the Converge installation, June20 is building a customized digital display in 150 Targnew yorket stores to test its interactive, tablet-based solution with Verizon Wireless’ wide selection of smartphones to allow customers to compare devices side-by-side and make informed buying decisions.
“Target, like much of retail today, has a self-service store format, and Converge will be helping the retailer enhance discovery for those customers who would rather learn on their own, or to complement a staff that is already stretched a little thin,” said Paul Chapuis, CEO of June20. “For products that require thorough research and customization, like smartphones, connected health devices, or even cars, Converge is especially helpful in increasing customer browsing time leading to more sales.”
This installation follows several previous field tests, including Sam’s, Staples, and Home Depot. “June20 has had an exciting journey in testing our transformative display solution in multiple retail formats,” said Chapuis. “We’ve learned from every installation, using the insights we’ve received from early customer interaction and store performance to create an even stronger Converge experience. The consumer experience is now truly remarkable, and the tools for retailers & brands are miles ahead of other retail displays.”With the Converge suite of display solutions, customers can interact with the tablet-and-rail system to get information about complex products, configure design options, discover and compare similar products in a category, or display an expanded range of products and their availability. Customers even have the option to send the information on the tablet directly to their mobile device while standing in the aisle.June20 will recreate the Converge retail display system at NRF, providing a view into how retailers are currently using the solution to engage customers. Attendees should visit Retail 2020, the “technologies of the future” showcase in the Innovation Lab at NRF, to experience:Converge:Configure: Attendees can use the tablet-and-rail system to configure the details of a Tesla vehicle to experience an entirely new way to buy customized products in new retail environments.

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Catella exceeds planned equity target for its Dutch residential fund

Posted by fidest press agency su mercoledì, 26 ottobre 2016

catella arenaMunich-based investment manager Catella Real Estate has already exceeded its target of placing equity of EUR 155 million for its open-ended special AIF Panta Rhei Dutch Residential, launched in 2015. Six institutional and professional investors have provided equity amounting to EUR 155 million, taking the fund’s investment potential to some EUR 260 million. “The positive price trends for residential real estate in the Netherland continue. Prices rose 2.7% in the second quarter, and thus only 7% below the record prices of 2008 and 14% above the price levels of 2013. Also the current housing shortage in Dutch metropolitan areas is expected to persist. The number of new residential units is stagnating and the volume of planning permissions is on the decline. This makes the market very attractive for institutional investors”, says Dr Thomas Beyerle, Head of Group Research at Catella.To date, EUR 79.3 million has been invested in seven properties in Eindhoven, Nijmegen, Rijswijk, Utrecht-Nieuwegein, Rotterdam and Leidschendam, with a lease rate of almost 98%. Real estate will be acquired for another EUR 20 million before year-end.“The positive performance of the existing portfolio of our Dutch residential fund continues. Even though acquisitions are increasingly difficult and require extensive due diligence, properties worth more than EUR 20 million are to be purchased before the year-end. We are proud that, by using a new concept with specific regional know-how, we, together with our partner Panta Rhei Advisory, have succeeded in winning the trust of professional investors sooner than planned. Catella has been developing funds with international residential real estate since 2008. Currently, the total volume of the European residential property fund mandates managed by Catella Real Estate stands at approximately EUR 1.5 billion, says Henrik Fillibeck, Managing Director at Catella Real Estate.Panta Rhei Dutch Residential was launched in 2015 and is a product of Catella Real Estate in cooperation with Panta Rhei Advisory. The fund invests exclusively in residential real estate in the Netherlands, focusing on locations in the provinces of Groningen, Randstad, North Brabant and Arnhem/Nijmegen. The investment concept has been classified as Core+. The fund’s strategy will specifically target the investment window of the next two to three years, which is subject to new regulation and benefits from additional market liquidity arising from residential property companies. “The long-term expectations for the Dutch housing market are extremely encouraging. With value appreciation of more than 4% compared with the previous year, the recent recovery is very strong indeed”, concludes Voäs Brouns, Managing Partner at Panta Rhei Advisory.

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Atherosclerosis a target for nanomedicine

Posted by fidest press agency su lunedì, 29 agosto 2016

Iwona CichaBy Iwona Cicha. Opportunities for nanomedicine in the management of atherosclerosis will be considered this afternoon in a joint Symposium with the European Atherosclerosis Society. The prefix ‘nano’ derives from the Greek for ‘dwarf’, with nanoparticles defined as small objects behaving as whole units with respect to transport. Similar in scale to biological macromolecules, such as proteins and DNA, nanomolecules, typically in the range of 1-100 nanometres in size, can be engineered to deliver payloads of different drugs in atherosclerosis. By attaching antibodies, proteins, peptides or other ligands to the surface, a nanoparticle can be targeted to single or multiple receptors on the surface of atherosclerotic plaques. Additionally, neovascularisation, arising from compensatory defence mechanism to restore nutrient supply to the vessel wall, can allow nonspecific targeting of atherosclerosis by nanoparticles.‘The big advantage of packaging drugs into nanoparticles,’ explains Erik Stroes, from the Academic Medical Centre, Amsterdam, ‘is that you can deliver high concentrations to the area of interest, enabling efficacy to be increased and side effects reduced.’ Thus, using nanoparticles to deliver glucorticoids in atherosclerosis provides an example of how specific targeting of agents might help patients. Although widely used for anti-inflammatory effect in rheumatoid arthritis, glucocorticoids have not been used in CVD because of their pro-atherogenic effects. Experimental animal models have demonstrated their local administration via PEGylated liposomes has the ability to reduce neo-intimal formation and arterial wall inflammation. Although 75% of macrophages isolated from the plaques contained liposomes, there was, however, no anti-inflammatory effect. ‘We are now in the position where we know we can deliver drugs directly to plaques using nanoparticles,’ says Stroes. ‘But it appears inflammation in atherosclerotic plaques may be distinct from classical inflammation. We need to go back to the drawing board and consider if other anti-inflammatory agents might prove a better choice and if we should change delivery systems.’In mouse atherosclerotic models it has been shown that nanoparticles exploiting the inherent targeting properties of HDL can deliver statins. Near infra-red fluorescence images reveal nanoparticle accumulate in plaque-rich regions of the aorta, where they co-localised with macrophages. The investigators showed the arteries of mice given the nanoparticle were 16% more open than arteries in mice with no treatment, and 12% more open than mice given systemic statins.Use of nanoparticles in cardiology undoubtedly lags behind oncology, where Doxil, a liposomal formulation of doxorubicin, was first approved in 1995 by the FDA. ‘The reason for this is that in patients with advanced cancer, high-risk nanoparticulate drugs may be approved as long as they prolong life by a few months,’ explains Iwona Cicha from University Hospital, Erlangen, Germany. ‘However, many CVD patients live with their conditions for years, which makes the potential toxicity risks posed by nanoparticles unacceptable.’ Nanotoxicology, she adds, is emerging as an important area in the field of nanomedicine.
Nanoparticles, says Cicha, can be enormously varied in composition and frequently have multicomponent formulations. In addition to the different types of drugs or contrast agents attached to their surface, antibodies or ligands can be used to achieve specific targeting. The size, shape, surface charge and colloidal stability of nanoparticles can all be modified. Size matters, says Cicha, with nanoparticles smaller than 5 nanometres being quickly cleared by the kidney and those above 100 nanometres rapidly cleared by the liver.Every parameter you change, says Cicha, can influence circulation half-life, and the biological effects of nanoparticles. ‘Right now,’ she says, ‘nanoparticulate medicines are not treated any differently from other drugs, but regulators must soon realise that their characterisation needs to be standardised. For safety reasons, we all need the reassurance that nanoparticles intended for CV applications have been put through a whole range of defined analytical and toxicity tests.’ (photo: Iwona Cicha)

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Nuovo rapporto sulla malaria

Posted by fidest press agency su sabato, 19 settembre 2015

malariaSecondo un rapporto congiunto OMS-UNICEF il tasso di mortalità per la malaria è crollato del 60% dal 2000, che equivale a 6,2 milioni di vite salvate, la maggior parte dei quali bambini. Il Rapporto “Achieving the Malaria Millennium Development Goal Target” mostra che lo specifico obiettivo di Sviluppo del Millennio entro il 2015, è stato raggiunto “in modo convincente”, con nuovi casi di malaria diminuiti del 37% in 15 anni.”Il controllo a livello mondiale della malaria è una delle grandi storie di successo della sanità pubblica degli ultimi 15 anni”, ha detto Margaret Chan, Direttore generale dell’OMS. “E’ un segnale che le nostre strategie hanno raggiunto l’obiettivo e che siamo in grado di battere questo antico killer, che rivendica ancora centinaia di migliaia di vite, soprattutto bambini, ogni anno”.
Un numero crescente di paesi sono sul punto di eliminare la malaria. Nel 2014, 13 paesi non hanno riportato alcun caso di malattia e 6 paesi meno di 10 casi. Le diminuzioni più veloci sono avvenute nel Caucaso e in Asia centrale, che nel 2014 non ha registrato nessun caso, e in Asia orientale. Nonostante gli enormi progressi, la malaria rimane un grave problema di salute pubblica in molte regioni. Nel solo 2015, ci sono stati circa 214 milioni di nuovi casi di malaria e circa 438.000 persone sono morte per questa malattia prevenibile e curabile. Circa 3,2 miliardi di persone – quasi la metà della popolazione mondiale – sono a rischio di malaria.
In 15 paesi, soprattutto in Africa sub-sahariana, si registrano l’80% dei casi di malaria e il 78% dei decessi a livello globale nel 2015.
I bambini sotto i 5 anni rappresentano più di due terzi di tutti i decessi connessi con la malaria. Tra il 2000 e il 2015, il tasso di mortalità sotto i 5 anni per malaria è diminuito del 65% con una stima di circa 5,9 milioni di bambini salvati. Tra il 2000 e il 2015, la percentuale di bambini con meno di cinque anni che ha dormito sotto una zanzariera trattata con insetticida in Africa sub-sahariana è passata da meno del 2% al 68%. 1 bambino su 4 in Africa sub-sahariana vive ancora in un nucleo familiare senza zanzariere trattate con insetticida e senza nessuna altra protezione.”La malaria uccide per la maggior parte bambini, soprattutto quelli che vivono nelle aree più povere e remote. Il modo migliore per celebrare il progresso a livello mondiale nella lotta contro la malaria è di impegnarci a raggiungere e curare questi bambini “, ha detto il Direttore generale dell’UNICEF Anthony Lake. “Sappiamo come prevenire e curare la malaria. Dal momento che siamo in grado di farlo, dobbiamo farlo”.

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Settimana della prevenzione tiroide: target under 45

Posted by fidest press agency su mercoledì, 4 aprile 2012

Torna, con la quarta edizione, la settimana di prevenzione dedicata alla tiroide: da lunedì 16 a venerdì 20, in tutte le Regioni italiane oltre 100 centri specializzati ospedalieri, universitari e di strutture sanitarie private, metteranno a disposizione i loro specialisti per una visita gratuita completa del collo e, se necessario, proporranno un percorso di diagnosi e cura completo. L’iniziativa è promossa dal Club delle Uec, Associazione delle unità di endocrinochirurgia italiane e quest’anno presta un’attenzione più mirata alle donne giovani. «Nell’edizione 2010» ricorda Giorgio De Toma, presidente del Club e direttore della Chirurgia del Policlinico Umberto I di Roma «le visite sono state oltre 8.400 e nel 13% dei pazienti è stato trovato un nodulo tiroideo fino ad allora sconosciuto, che nel 3,5% dei casi è stato sottoposto a terapia chirurgica. Mentre l’8% di tutti i pazienti ha necessitato di una terapia farmacologica. Oltre l’80% dei cittadini che hanno usufruito di una terapia era di sesso femminile». Proprio per quest’ultimo dato, l’iniziativa di quest’anno è particolarmente indirizzata alle donne al di sotto dei 45 anni che hanno una familiarità per patologia tiroidea, soprattutto se tumorale, e che manifestano nervosismo, irritabilità, insonnia, gonfiore al collo, oscillazioni nel peso, ma che non si sono mai sottoposte a un controllo in precedenza. «Obiettivo di questa Campagna» aggiunge Paolo Miccoli, past president del Club delle Uec e direttore della Chirurgia all’Ospedale universitario di Pisa  «è sensibilizzare l’opinione pubblica e gli operatori sanitari a cercare di formulare una diagnosi precoce sulla natura di un nodulo tiroideo allo scopo di selezionare quelli da sottoporre a terapia medica o chirurgica. Nel secondo caso sarà possibile utilizzare, se indicato, tecniche mininvasive come la Minimally invasive video assisted thyroidectomy (Mivat), che prevede un’incisione minima, di 1,5 centimetri, e quindi una cicatrice ridotta».(fonte farmacista33)

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Stonesoft sceglie Computerlinks

Posted by fidest press agency su venerdì, 15 aprile 2011

Rientra nella rinnovata strategia di canale, che Stonesoft ha presentato un anno fa, l’annuncio dell’accordo con Computerlinks, il primo distributore a valore aggiunto in Europa nel campo della sicurezza. Affidarsi ad una rosa di partner selezionati è da sempre per Stonesoft motivo di differenziazione sul mercato e lo testimonia anche la partnership siglata con Computerlinks, con cui Stonesoft condivide strategia, obiettivi e target di mercato. Entrambi i player, infatti, hanno da sempre fondato il loro successo rivolgendosi in maniera mirata al settore della sicurezza e ad una precisa fascia di mercato, quella enterprise. Inoltre, il presidio storico del VAD (Value Added Distributor) nel Triveneto, che rappresenta un mercato strategico per Stonesoft, ha contribuito alla scelta di Computerlinks da parte del team italiano del vendor finlandese per la distribuzione delle proprie soluzioni. Oltre all’Italia, l’accordo di distribuzione è già attivo anche in Francia e potrebbe essere esteso anche in altri paesi.
Stonesoft Corporation (NASDAQ OMX: SFT1V) è un produttore innovativo di soluzioni integrate per la sicurezza di rete che permettono di proteggere i flussi informativi aziendali. StoneGate Management Center implementa un meccanismo di gestione unificata per StoneGate Firewall con VPN, IPS e SSL VPN. StoneGate Firewall e IPS operano insieme al fine di fornire una difesa intelligente all’intera rete aziendale, mentre StoneGate SSL VPN offre una sicurezza superiore anche da remoto. Fondata nel 1990, Stonesoft ha due sedi centrali internazionali a Helsinki (Finlandia) e, negli Stati Uniti, ad Atlanta (Georgia). Per maggiori informazioni è possibile visitare il sito http://www.stonesoft.com, http://www.antievasion.com e il blog aziendale http://stoneblog.stonesoft.com.
Computerlinks è il primo distributore a valore aggiunto in Europa nel campo della sicurezza e della infrastruttura e-Business, con presenza in numerosi mercati tra i quali Germania, Gran Bretagna, Francia, Svizzera, Austria, Ungheria e Scandinavia; è presente anche in Nord America, Canada, Australia, Sud Africa, Dubai e Singapore. L’azienda è presente in Italia con la sede centrale a Bolzano e le filiali di Milano e Roma. http://www.computerlinks.it

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Convegno sul melanoma

Posted by fidest press agency su giovedì, 24 giugno 2010

Napoli 28 giugno l’Istituto Nazionale Tumori di Napoli Fondazione “G. Pascale (Hotel Alabardieri, dalle 9.30 alle 18) indice un convegno nazionale sulla “Immunoterapia e melanoma” con i massimi esperti per fare il punto sugli ultimi trattamenti. “Oggi, per la prima volta dopo 30 anni – afferma il prof. Paolo Ascierto, Direttore dell’Unità di Oncologia Medica e Terapie Innovative del Pascale -, assistiamo a una svolta nella terapia di questa forma di cancro. I trattamenti personalizzati, che agiscono su bersagli specifici, possono rivoluzionare l’approccio al melanoma. In particolare, ipilimumab, è un anticorpo monoclonale con un meccanismo d’azione ‘rivoluzionario’. Agisce, infatti, al livello delle cellule del sistema immunitario, attraverso un meccanismo target che rimuove i ‘blocchi’ della risposta immunitaria antitumorale”. Attualmente la molecola, che è sviluppata da Bristol-Myers Squibb, è utilizzata in Italia solo per uso compassionevole: il Pascale è uno dei centri che ha guidato la sperimentazione in Italia. “Ricerca, terapia e assistenza al malato a 360 gradi – sottolinea il prof. Aldo Vecchione, Direttore Scientifico del Pascale – caratterizzano da sempre il lavoro dei medici. I nostri ricercatori lavorano in laboratori e strutture molto avanzate per cercare le risposte più adeguate e personalizzate a seconda del paziente. Il nostro obiettivo non è solo quello di trasformare una malattia che ha un impatto devastante in una patologia cronica, ma di riuscire a superare lo stadio della cronicizzazione per giungere a quello della definitiva guarigione”.  E’ da precisare che l’incidenza  della malattia è cresciuta ad un ritmo superiore a qualsiasi altro tipo di tumore (+30% nell’ultimo decennio), ad eccezione delle neoplasie del polmone nelle donne. Ogni anno in Italia si registrano circa 7000 nuove diagnosi, di cui 400 in Campania, e 1500 decessi.
Nell’ambito del progetto dell’IMI (Italian Melanoma Intergroup) sarà attivato entro settembre un registro melanoma a cui aderiscono circa 35 centri sull’intero territorio nazionale, coordinati proprio dall’Istituto Pascale. Sarà così possibile disporre di dati epidemiologici più sicuri e fare un “censimento” dei casi. Un paziente su cinque sviluppa la forma aggressiva e avanzata della malattia. E’ particolarmente difficile da trattare quando si è diffusa oltre la lesione primaria, e per le persone che presentano metastasi a distanza la prognosi è infausta, caratterizzata da una sopravvivenza mediana di circa 6 mesi. “A un anno sopravvive solo il 25% dei pazienti – continua il prof. Ascierto –. Con Ipilimumab questa stessa percentuale è viva dopo due anni. Un risultato straordinario”. In passato, le persone colpite dalla malattia in fase avanzata infatti erano affidate a regimi terapeutici scarsamente efficaci.

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Monitoring the economic crisis

Posted by fidest press agency su giovedì, 27 maggio 2010

The European University Association (EUA) has published its latest monitoring report on the impact of the economic crisis on national higher education systems in Europe. The report underlines the increasingly difficult situation faced by European universities: many governments have already made significant cuts to public funding of higher education; whilst there are growing fears in other countries that cuts are likely to follow in the coming months. To enable universities to play their full role in helping European economies out of recession, EUA is calling on governments to commit to major investment in higher education and research and renew efforts to reach the Barcelona target of 3% (of GDP) investment in research and the 2% (of GDP) target for investment in higher education proposed by the European Commission. Public funding accounts for the majority of university income across Europe. EUA’s work has shown that there have already been major cuts to public spending in Latvia (an initial cut of 48% in 2009 followed by an 18% cut in 2010) and heavy cuts of 5-10% in Italy (over 3 years), Ireland, UK, Estonia, Lithuania and Romania.The economic crisis has, in some countries, fostered a public debate on private contributions to higher education. Heated discussions are currently taking place on the introduction or increase of tuition fees to help universities reduce the funding gap which has been created by the decreasing levels of public funding. For example, changes are now occurring even in the Nordic countries where there was previously broad agreement among society and politicians that higher education should be exclusively publicly funded. Finland, Sweden and Denmark have all started to introduce tuition fees at least for some offered programmes and/or will charge tuition to foreign students.
The European University Association, as the representative organisation of both the European universities and the national rectors’ conferences, is the main voice of the higher education community in Europe. EUA’s mission is to promote the development of a coherent system of European higher education and research.

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Attività del Partito dell’Alleanza

Posted by fidest press agency su venerdì, 8 gennaio 2010

La Direzione Nazionale del Partito dell’Alleanza, riunitasi per vie brevi nei giorni scorsi, ha dato un giudizio positivo sulla, esponenziale crescita realizzatasi nel corso dell’ultimo periodo, ed ha espresso la sua convinta disponibilità a sviluppare, per le elezioni regionali del prossimo marzo, collaborazioni ed alleanze con i partiti del centro destra. All’uopo informa di trattative in corso con Partiti Politici dell’Area Governativa mirate alla coniugazione di target di accordo politico caratterizzato dal rispetto identitario e del simbolo. La Direzione si è pronunciata, altresì, sulla leggera ripresa della gravissima crisi finanziaria ed economica a livello mondiale attribuendone la colpa alla sregolatezza del capitalismo finanziario promosso dalle amministrazioni repubblicane statunitensi negli ultimi 25 anni e dai governi europei che ne hanno seguito la scia. Sono stati affrontati ovviamente anche i temi politici nazionali con una condanna della gestione dilettantistica e reazionaria dei partiti di opposizione, ma anche con un giudizio critico fortemente negativo sulla politica spettacolo ed infamatoria (sfociata nei gravi fatti di violenza e di scontri istituzionali) da loro posta in essere. La D.N. del PDA ha deliberato, in conclusione, una serie di nuove iniziative organizzative, politiche e programmatiche in vista della tornata elettorale del 28.03.2010, ivi compreso il rilancio editoriale del Giornale dell’Alleanza con veste grafica identificativa l’accordo politico in corso d’opera. Nel corso dei lavori la D.N. ha accolto nelle fila del PDA: – Alessio Lucarotti (per ratifica operato della Segreteria Politica) assume il ruolo di Segretario Provinciale di Lucca e di Responsabile Regionale del Dipartimento Servizi; – Romano De Leo che assume l’importante incarico di Segretario Regionale della Regione Lombardia. Romano viene nominato, anche, Responsabile Nazionale della Consulta Sociale; – Massimo e Carmelo Savarino ai quali viene conferito l’incarico di Vice Segretari Organizzativi Vicari nella Regione Piemonte; –  Filippa Quartararo entra nel quale Responsabile Provinciale del Dipartimento Politiche Sociali; – Stanislao Pirro assume la carica di Resp. Provinciale del Dipartimento Servizi e Piccole e Medie Imprese; –  A Carmelo Giuffrida, il ruolo di Segretario Organizzativo Regione Piemonte; – Maria Teresa Scrocca viene nominata Responsabile Regionale del Dipartimento Politiche Sociali. – Rocco Alterio assume l’incarico di Vice Segretario Provinciale in Torino. A tutti loro la Segreteria Politica e la Direzione Nazionale augurano buon lavoro all’insegna dell’impegno politico e sociale.

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Studio clinico sul coiling degli aneurismi

Posted by fidest press agency su mercoledì, 6 gennaio 2010

Boston Scientific Corporation (NYSE: BSX) ha annunciato di aver completato l’arruolamento nel suo studio clinico MAPS(TM) (Matrix and Platinum Science), nel quale viene studiato il coiling degli aneurismi intracranici. L’arruolamento, in questo studio randomizzato e prospettico, è iniziato nel marzo 2007 e ha raggiunto il traguardo prefissato di 630 pazienti, arruolati in 47 ospedali di 11 Paesi diversi. Gli investigatori principali di questo studio sono Anil Gholkar, O.B.E., M.B.B.S., Clay Johnston, M.D., Ph.D., e Cameron McDougall, M.D.  Lo studio MAPS confronta gli esiti clinici di pazienti trattati con spirali distaccabili in platino GDC(R), oppure con spirali distaccabili Matrix2(R) coperte con un biopolimero. L’endpoint primario dello studio è la recidiva target dell’aneurisma dopo un anno di trattamento, un endpoint clinico composito di rottura o nuova rottura target dell’aneurisma, ripetizione del trattamento o decesso neurologico. Endpoint angiografici secondari saranno confrontati con gli esiti clinici primari nel corso di diversi anni, al fine di valutare il valore predittivo di lungo termine dell’angiografia a 12 mesi.  Aquilla Turk, D.O., è presidente del comitato direttivo del MAPS e ha arruolato il paziente finale nello studio. “Completato l’arruolamento, l’attenzione si rivolge ora al monitoraggio dei dati, al completamento del follow up e alla preparazione della pubblicazione dell’endpoint primario nel 2011,” ha affermato il Dottor Turk. “Il comitato direttivo esprime la propria gratitudine a tutti gli investigatori dello studio che hanno lavorato così diligentemente per arrivare a raggiungere questo importante traguardo”.
Boston Scientific è un’azienda a livello mondiale che sviluppa, produce e distribuisce dispositivi medici. I prodotti della Boston Scientific sono utilizzati in un’ampia gamma di specializzazioni mediche interventistiche. Per ulteriori informazioni, visitare il sito http://www.bostonscientific.com  Dichiarazione cautelativa su dichiarazioni previsionali Alcune dichiarazioni contenute nel presente comunicato stampa sono a titolo predittivo. Boston Scientific ritiene di dover avvisare il lettore del presente comunicato stampa che i risultati effettivi potrebbero essere diversi da quanto presentato nelle dichiarazioni a titolo predittivo e potrebbero essere sfavorevolmente condizionati da vari fattori tra cui rischi associati allo sviluppo e alla commercializzazione del nuovo prodotto, le sperimentazione cliniche, la proprietà intellettuale, i processi di regolamentazione, le offerte concorrenziali, la strategia commerciale complessiva di Boston Scientific e altri fattori come risulta dagli atti relativi a Boston Scientific in possesso della Securities and Exchange Commission.

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Verso la Conferenza di Copenhagen

Posted by fidest press agency su venerdì, 13 novembre 2009

Il 6 novembre a Barcellona si è conclusa la fase finale dei negoziati di preparazione alla Conferenza sul clima di Copenhagen, in programma dal 7 al 18 dicembre. Non è retorica dire che è in gioco la sopravvivenza di moltissime specie e dello stesso equilibrio del nostro sempre più fragile ecosistema.. Secondo il rapporto dell’economista Stern agire subito avrebbe un costo molto più ragionevole che aspettare l’inizio delle catastrofi: meno dell’1% del PIL mondiale a fronte di cifre che vanno dal 5% al 20%. Dal 2007 l’UE ha portato avanti un pacchetto integrato di misure su energia e clima che prevedono la realizzazione, entro il 2020, di ambiziosi target: il taglio del 20% di emissioni di gas serra, il consumo di almeno il 20% di energia prodotta da fonti rinnovabili, l’utilizzo del 10% di biocarburanti e il risparmio del 20% di energia legato a maggiore efficienza e minori consumi. Attraverso laboriosi e difficili compromessi e mediazioni Commissione, Parlamento e Consiglio europei sono riusciti ad approvare già nella prima metà del 2009 misure normative e politiche per attuare quella che può essere considerata la base per una vera e propria rivoluzione industriale del XXI sec. di cui l’UE vuole avere la leadership. Green economy significa, infatti, anche ottime prospettive per l’export europeo, rafforzamento della nostra competitività e creazione di nuovi posti di lavoro. Ossia, il modo migliore per far uscire dalla crisi un’Europa rafforzata e con più peso anche rispetto alle nuove economie emergenti. E anche per limitare la nostra crescente dipendenza energetica. Questa leadership europea si riflette anche sul ruolo che l’UE può svolgere ai negoziati di Copenaghen ed evitare che emerga un rischio di emarginazione del nostro continente dalle grandi partite della governance globale e il consolidarsi del cosiddetto G2 tra Cina ed USA. Tuttavia la nuova proposta di legge che dovrebbe limitare le emissioni e promuovere le rinnovabili non è ancora passata al Senato. E anche se passasse contiene ancora dei target molto modesti: – 4% di emissioni rispetto al 1990. Con queste posizione da parte del primo responsabile di emissioni insieme alla Cina, difficilmente i paesi emergenti quali India e Brasile, e i paesi n via di sviluppo prenderanno impegni accontentandosi degli sforzi notevoli a cui si sono già impegnati sia l’UE che il Giappone (- 25% rispetto al 1990). Ma un fallimento di Copenaghen non vuole necessariamente dire il fallimento della lotta al surriscaldamento. E’ molto probabile che con un po’ più di tempo, già nei mesi successivi, si riesca a definire un accordo globale concreto. Dopo tutto è in gioco la salute dell’unica casa che abbiamo, il pianeta Terra. (Carlo Corazza Direttore della Rappresentanza a Milano)

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Imprenditori della moda a caccia di tecnologia

Posted by fidest press agency su lunedì, 9 novembre 2009

Bologna dall’11 al 13 novembre a, nell’ambito degli R2B Days, Sala Maggiore del Palazzo dei Congressi di Bologna (piazza della Costituzione 4) i fornitori di nuove tecnologie propongono soluzioni mirate per il comparto della moda. Gli “Opta-Incontri” rappresentano l’ultimo appuntamento nell’ambito di Opta (Opportunity By Technology Adoption) di Aster, iniziativa rivolta all’intero mondo produttivo emiliano-romagno per la diffusione delle nuove tecnologie attraverso una serie di azioni ed eventi e che quest’anno ha come target proprio il settore della moda. Sono più di 40 le offerte di software, applicazioni e servizi rivolti in modo specifico alle aziende che hanno fatto di stile e creatività il proprio business. Un ampio catalogo di offerte, che è consultabile on-line previa registrazione (gratuita) sul sito dell’iniziativa o chiamando direttamente gli organizzatori.  Tessitura, filatura, maglieria, vestiario, cuoio, accessori, calzature: tutti i comparti dello stile e della creatività possono migliorare efficacia ed efficienza dei processi aziendali ed ottenere un vantaggio competitivo attraverso le possibilità offerte dalle tecnologie dell’informazione e della comunicazione. Il tema verrà approfondito anche nel corso dell’incontro “Soluzioni tecnologiche per rendere unica la tua impresa.  I partecipanti potranno prendere spunto da esperienze di successo e pratiche d’eccellenza di prestigiosi brand dello stile targati Bologna e provincia, La Perla, Borbonese e Linea Erre, raccontate dai protagonisti di queste entusiasmanti storie aziendali, che illustreranno in che modo l’adozione di soluzioni tecnologiche ha contribuito al successo dei propri marchi. La partecipazione agli eventi è gratuita ma è necessaria l’iscrizione on line sul sito web http://opta.aster.it/. L’iniziativa Opta è coordinata dalla Regione Emilia-Romagna in collaborazione con Aster, e si inserisce nell’ambito del Piano Telematico Regionale 2007-2009, il principale strumento di programmazione della Regione in materia di sviluppo della “società dell’informazione” da Piacenza a Rimini. Figurano tra i partner di Opta le principali associazioni imprenditoriali regionali (Confindustria, Cna, Confartigianato, Legacoop, Confcooperative) e Unioncamere Emilia-Romagna.

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