Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 259

Posts Tagged ‘tari’

TARI: Le bugie del Comune di Milano

Posted by fidest press agency su domenica, 10 giugno 2018

Il Comune di Milano ha comunicato, qualche giorno fa, che non potrà rimborsare automaticamente la Taripagata in più sulle pertinenze (quota variabile) per colpa del parere negativo della Corte dei Conti. Aggiunge poi che i cittadini dovranno ricorrere alla giustizia. Peccato, perché l’intenzione del Sindaco, Beppe Sala, era nobile, rispettosa dei cittadini, ispirata a criteri di efficienza della pubblica amministrazione. Ma la burocrazia, ahinoi, l’ha impedito.Bene, è tutta una bugia.Non è vero che la Corte dei Conti abbia dato parere negativo sui rimborsi automatici, né che abbia demandato “ad altre giurisdizioni” la questione. Sul punto, la Corte ha detto, in estrema sintesi: noi ci occupiamo di contabilità, è il Comune che deve decidere se agire in autotutela o no, non possiamo interferire coi suoi poteri, sulla sua discrezionalità amministrativa. Quindi dichiara inammissibile il quesito.Sul secondo quesito posto dal Comune invece – se i rimborsi possano essere effettuati con denaro preso dalla fiscalità generale – trattandosi di questione che riguarda la contabilità pubblica, ammette il quesito e risponde che sì, il Comune di Milano lo può fare.Quindi il Comune potrebbe rimborsare in modo automatico come aveva annunciato, ma ha evidentemente cambiato idea.Non solo non rimborserà in modo automatico, ma non rimborserà affatto! Addirittura non sprecherà nemmeno tempo per rigettare le istanze di rimborso ma si limiterà a tacere, come siamo tristemente abituati a subire dalle pubbliche amministrazioni ignave. Il cittadino che volesse ottenere comunque il rimborso dovrà allora, trascorsi 90 giorni dalla presentazione della domanda di rimborso, ricorrere alla commissione tributaria. Costo dell’operazione se non si è assistiti da un avvocato e si é in grado di redigerlo: 38 euro (contributo unificato e marche).A complicare la vita del cittadino, e a ulteriormente dissuadere i già pochi temerari che agirebbero in via di principio, si aggiunga che il Comune di Milano non specifica nelle richieste di pagamento l’importo relativo alla quota variabile sulle pertinenze. Quindi il contribuente dovrà calcolarla da sé, perché la richiesta di rimborso non deve essere generica ma specifica, richiedendo la restituzione dell’importo esatto al centesimo.
Perchè questa scelta? Lo spiega lo stesso Comune di Milano nella richiesta di parere: si tratta di importi “magari di pochi euro, per decine di migliaia di posizioni”. Plausibile quindi che abbiano verificato che gli importi, per singolo utente, sono bassi e di conseguenza hanno stimato che in pochi si avventureranno davanti alla commissione tributaria. Insomma, il Comune di Milano si comporta come i big delle telecomunicazioni, che rosicchiano illecitamente pochi spiccioli ciascuno, che nel complesso però fanno un bel gruzzoletto.A questo sconfortante quadro si aggiunge un’altra notizia, che non riguarda i rimborsi ma la TARI 2018: il Comune di Milano continuerà ad applicare la quota variabile sulle pertinenze come ha fatto finora: “detti regolamenti sia sul piano formale che sostanziale, per ciascuna annualità della loro vigenza, sono quindi validi e operanti”.Ultima osservazione a margine. Il Comune di Milano sostiene di aver trovato la collaborazione delle associazione dei consumatori “in questa direzione”, cioè informare i cittadini (sul fatto che dovranno fare causa) e compilare i moduli per presentare istanza di rimborso: le associazioni anziché tutelare il cittadino e dirgli le cose come stanno si rendono complici dell’amministrazione in cambio della quota associativa che verrà pagata dal cittadino per usufruire del loro aiuto nella compilazione del modulo. Aduc -ovviamente- non partecipa alla concessione di queste prebende… e denuncia questo costume di mala amministrazione.(Emmanuela Bertucci, legale, consulente Aduc)

Posted in Cronaca/News, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Comune di Milano: Non intende procedere con il rimborso automatico della Tari

Posted by fidest press agency su giovedì, 7 giugno 2018

Movimento Difesa del Cittadino e Unione Nazionale Consumatori Milano contestano la decisione del Comune di Milano, che non solo ha annunciato di non voler procedere con il rimborso automatico della Tari sulle autorimesse, come in un primo tempo ipotizzato, ma che ha anche scelto la lunga strada dei ricorsi alle Commissioni tributarie.Una decisione non condivisa dalle due associazioni, non solo perchè quella dei ricorsi alle Commissioni è la più gravosa per i cittadini, ma anche perché non è l’unica strada possibile.
La Corte dei Conti, infatti, interpellata dal Comune stesso, non ha vietato la possibilità di un provvedimento di autotutela, con rimborsi automatici, ma si è limitata a stabilire l’inammissibilità del quesito, trattandosi di un potere sul quale la Corte non può pronunciarsi.
“E’ di tutta evidenza” scrive la Corte “che il quesito formulato comporterebbe che questa Sezione si pronunci sulla legittimità o meno del potere d’autotutela (estrinsecantesi nell’azione di provvedimenti di “rimborso d’ufficio della quota variabile”) che l’ente comunale intende esercitare per risolvere le problematiche esposte”.Non solo. La Corte dei Conti ha anche implicitamente ammesso la possibilità di rimborsi automatici, ossia d’ufficio, laddove si legge: “Ne consegue che qualora il Comune, a partire dall’anno 2014, dovesse avviare una procedura di rimborso (d’ufficio o su istanza di parte) della quota variabile (della Tari, ndr) applicata alle autorimesse, la sua copertura finanziaria” può derivare dalle “entrate ascrivibili alla fiscalità generale”.Insomma, il Comune di Milano, avrebbe potuto esercitare l’autotutela e rimborsare direttamente e semplicemente i cittadini, specie ora che la Corte dei Conti ha reso praticabili i rimborsi autorizzando la via di coprire i costi con la fiscalità generale. Invece ha preferito porre a carico dei consumatori l’onere dei ricorsi.

Posted in Cronaca/News, Diritti/Human rights | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Il Parco stringe la collaborazione con il Tarì per la mostra sugli ornamenti

Posted by fidest press agency su martedì, 15 maggio 2018

Ercolano (Napoli) Si prefigura un autunno di grandi mostre al Parco Archeologico di Ercolano, un gran pienone di esposizioni che coinvolgerà l’intero territorio. Il sito archeologico esce dai propri confini per portare in mostra nel territorio arredamenti lignei, gli unici al mondo conservati, nella mostra “L’ebanistica e l’arte dell’arredo ligneo”; fiore all’occhiello dell’autunno ercolanese sarà inoltre il riallestimento dell’Antiquarium che diventerà, con la mostra “Il lusso negli ornamenti personali ad Ercolano”, custode di gioielli in oro, pietre dure, ambra e paste vitree, gemme e monili di osso intagliato, gli stessi che indossarono i cittadini dell’antica città, realizzati nelle officine di prima età imperiale, preziosa testimonianza dello status sociale degli abitanti e delle relazioni economiche e culturali della città nel comprensorio territoriale campano e nella più ampia prospettiva del commercio delle città romane.
Giorni fa si è tenuto al Parco l’evento “il Tarì. Mondo Prezioso al Parco Archeologico di Ercolano”, alla presenza di un gruppo di orefici direttamente dalla manifestazione “Mondoprezioso – il salone della gioielleria italiana”, http://mondoprezioso.tari.it/, organizzata dal Tarì. L’evento è stato reso possibile grazie a una sponsorizzazione del Tarì, centro d’arte e tradizione orafa con cui il Direttore Sirano ha avviato una collaborazione in vista della realizzazione della mostra sugli ornamenti. Il sopralluogo per visionare spazi e ambienti che ospiteranno i preziosi, ma anche una visita al Parco Archeologico che ha permesso di entrare nel vero spirito dell’antica città.
Attraverso questa interazione tra mondo antico e mondo contemporaneo la selezione degli oggetti che verranno esposti offrirà un’ampia opportunità di fruizione ai visitatori, che potranno giovarsi anche di una piena immersione nel panorama della produzione artigianale odierna di monili, grazie all’organizzazione dei laboratori che verranno allestiti all’interno degli spazi espositivi al fine di connettere in una forma creativa, vitale, e non solo virtuale il Passato al Presente.

Posted in Recensioni/Reviews, Viaggia/travel | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Ta.Ri.: Campidoglio, diminuisce tariffa rifiuti

Posted by fidest press agency su giovedì, 22 marzo 2018

Roma Diminuisce la tariffa sui rifiuti (Ta.Ri.) per l’anno 2018, che produrrà un gettito previsto di 771 milioni di euro con una riduzione che andrà a vantaggio sia delle utenze non domestiche, imprese ed esercizi commerciali (-0,93%), che a beneficio delle utenze domestiche (-0,73%). È quanto stabilisce una delibera della Giunta capitolina, che ha anche approvato il nuovo Regolamento per la disciplina della Ta.Ri. e altre due delibere per l’internalizzazione e la gestione diretta del tributo e della riscossione anche coattiva. “Per il secondo anno consecutivo – sottolinea la sindaca di Roma Virginia Raggi – riusciamo a ridurre le tariffe sui rifiuti per famiglie e imprese. È un risultato frutto dell’opera di contrasto all’evasione che stiamo portando avanti insieme ad Ama. Questa azione si rafforzerà mediante i censimenti preliminari all’introduzione della raccolta differenziata ‘porta a porta’ in diverse zone della città, che ci hanno già condotto a individuare 50.000 utenze fantasma. Inoltre, grazie al nuovo Regolamento, eliminiamo una serie di privilegi concessi in passato dalla politica e, per la prima volta, cominciamo a introdurre il principio del ‘chi inquina paga’: vengono previste agevolazioni per chi riduce i rifiuti prodotti e incrementa la differenziata, gettando le basi per l’applicazione futura della tariffa puntuale commisurata alla effettiva produzione di rifiuti”.Proprio sulla scorta del principio del “chi inquina paga”, il nuovo Regolamento Ta.Ri. elimina o diminuisce tutte le agevolazioni cosiddette “politiche”, cioè non legate alla capacità di produrre rifiuti: per esempio, vengono cancellate le riduzioni tariffarie per le scuole private e diminuite le percentuali forfettarie di riduzione per le attività nei cui locali non è possibile determinare le aree produttive di rifiuti speciali. Viene introdotto il pagamento anche sugli immobili vuoti e ribadita la riscossione del tributo per gli immobili dello Stato e degli enti pubblici, degli stati esteri e delle rappresentanze diplomatiche degli organismi internazionali. Resta invece invariata l’esenzione per reddito (fino a un valore Isee di 6.500 euro) e vengono inserite alcune agevolazioni “ambientali”: si prevedono premialità per la riduzione dello spreco alimentare nella ristorazione e nella distribuzione, per la riduzione di rifiuti prodotti e per l’incremento della raccolta differenziata.Con altre due delibere si avvia il processo di internalizzazione della gestione del tributo. Il Dipartimento Risorse economiche del Campidoglio avrà il supporto di Aequa Roma per le attività di accertamento, liquidazione e riscossione anche coattiva del tributo, mentre rimarranno in capo ad Ama le attività di bollettazione.“Nel nuovo Regolamento Ta.Ri. vengono eliminate le agevolazioni non rispondenti a necessità di tutela delle fasce deboli o a ragioni tecnico-economiche. La gestione diretta del tributo avvia invece una riforma delle riscossioni di Roma Capitale che in futuro riguarderà anche altre entrate, a partire dal Contributo di soggiorno. Progressivamente ritireremo tutti gli affidamenti ad Agenzia Entrate Riscossione (ex Equitalia) per governare le entrate in maniera più equa ed efficace, in modo da favorire lo spontaneo adempimento dei contribuenti e un maggiore beneficio per la casse comunali”, spiega l’assessore al Bilancio Gianni Lemmetti.

Posted in Roma/about Rome | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Rimborsi Tari sulle pertinenze: Emanata la circolare ministeriale

Posted by fidest press agency su mercoledì, 22 novembre 2017

rifiutiE’ stata emanata la “tanto attesa” circolare ministeriale sui rimborsi della Tari sulle pertinenze. Circolare che in verità non serviva perché i rimborsi sono già previsti e disciplinati dalla legge (art. 1, comma 164 legge 296 del 2006): si presenta istanza di rimborso entro 5 anni dal pagamento, il Comune ha 90 giorni di tempo per rispondere e 180 per pagare. E infatti la circolare questo ripete: la quota variabile è dovuta una sola volta per l’intera superficie dell’immobile (pertinenze incluse) e i comuni che hanno erroneamente duplicato la quota variabile per le pertinenze devono restituire ai cittadini gli importi pagati in eccesso.Ribadito l’ovvio, la circolare, a ben vedere, aggiunge qualcosa e chiarisce ai cittadini che non possono limitarsi a chiedere il rimborso della Tari pagata indebitamente ma devono anche indicare l’importo esatto del rimborso richiesto.Operazione semplice se l’avviso di pagamento ricevuto dal Comune contenesse il dettaglio delle quote variabili richieste, per cui sarebbe sufficiente individuare le quote variabili duplicate per le pertinenze e sommare gli importi.
Ma in questi giorni abbiamo visto -inviatici dagli utenti che chiedevano consiglio- diversi avvisi di pagamento Tari che non contengono il dettaglio degli importi. Lo sa anche il Ministero, che precisa che i regolamenti comunali in molti casi “non contengono una espressa e univoca previsione in ordine alle concrete modalità di calcolo della tassa nell’ipotesi di cui si tratta, potendosi manifestare l’errore in sede di applicazione degli atti regolamentari ai fini dell’emissione degli inviti di pagamento che specificano le somme dovute per ogni utenza”. Sembra una supercazzola. Che vuol dire? Che i cittadini potrebbero non essere in grado di capire quanto deve essergli restituito, perché il regolamento comunale potrebbe non indicare i criteri di calcolo della Tari. E quindi? Che soluzione prospetta la circolare?
Nessuna. Se i cittadini non saranno in grado di indicare l’esatto importo da restituire non riceveranno il rimborso.Diamo per scontato che la vicenda della Tari sulle pertinenze sia un errore in buona fede dei Comuni, che ora si troveranno una bella gatta da pelare poiche dovranno trovare la liquidità per i rimborsi (ma lo stesso problema lo hanno avuto i cittadini al momento di pagare la Tari), pianificare il rientro delle somme rimborsate, adeguare i piani finanziari e garantire comunque al 100% la copertura del servizio con la tassa riscossa e da riscuotere.Ma chiediamo ai Comuni che hanno commesso questo errore e alle associazioni di comuni, Anci in testa, di tutelare i cittadini, di non farsi travolgere dall’accidia tipica di una certa cattiva amministrazione, di non costringerli a ricorrere alla Commissione tributaria provinciale (operazione antieconomica – oltre che dai tempi biblici – rispetto agli importi in gioco).Invitiamo insomma i Comuni a non lasciare i cittadini con il cerino in mano. Così potranno dimostrare che l’errore è effettivamente stato commesso in buona fede.(Emmanuela Bertucci, legale, consulente Aduc)

Posted in Diritti/Human rights, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Imposte locali: Come te le aumento cercando di non farti capire niente. Il caso Tari

Posted by fidest press agency su venerdì, 17 novembre 2017

TassePer aumentare le imposte ci sono vari metodi, più o meno indolori per contribuente ed amministratore. L’aumento talvolta e’ necessario, ma non si puo’ escludere -da verificare caso per caso- che sia frutto dell’incapacita’ degli amministratori e/o delle loro mani bucate o delinquenziali. Quello che pero’ da’ un colpo all’integrita’ del sistema e della sua credibilita’ e’ l’arroganza degli amministratori. Ultimo, il caso Tari, imposta sui rifiuti per calcolare la quale alcuni Comuni hanno strafatto e sono stati beccati dallo stesso ministero. Quindi, coda nelle gambe, si stanno mestamente -magari anche scusandosi, afflato politico di qualcuno in buona fede- a rimediare dando i rimborsi del caso e, magari, anche qualche danno che hanno provocato? A noi di Aduc ci piace vivere nel Paese delle meraviglie di Alice e vogliamo crederlo, ma sembra che non ci venga consentito.L’Anci (l’associazione dei Comuni) per i rimborsi, si fa avanti: “.. abbiamo bisogno di una norma o una circolare che autorizzi i Sindaci a pagare direttamente i rimborsi…”. Domanda: Perche’? Quando i Comuni devono imporre in piu’, non prendono iniziative da soli, che dopo -magari- gli vengono anche bocciate da qualche Tar, ma nel frattempo hanno prelevato e chissa’ quando restituiscono? Ora invece, dovendo rimborsare per un loro palese “errore”, hanno bisogno della circolare dello Stato centrale. Qualcosa non ci torna.Ma non basta.L’Anci guarda anche al futuro: “…inevitabilmente quel costo dovrà essere ripartito tra i contribuenti….”. Quindi: gli servono piu’ soldi, finora li hanno presi come hanno potuto, violando la legge, ma non ci vogliono rinunciare. Poverini -potrebbe dire qualcuno- hanno sbagliato, ed ora stanno cercando di rimediare. Che strana amministrazione: quando il contribuente sbaglia, per rimediare deve sempre pagare anche le penali; quando invece a sbagliare e’ l’amministrazione, per restituire ha bisogno che il creditore spenda soldi (ricorsi, etc.) per farsi ridare il maltolto (forse nel nostro caso ci sara’ la circolare… la vogliamo vedere! E comunque i costi in piu’ per il contribuente non ci possono non essere); non solo, ma alla fine il maltolto viene legalizzato e ritorna in altro modo. Non era piu’ semplice dire: quanto incassiamo dal servizio di nettezza non copre le spese, abbiamo bisogno di piu’ soldi e percio’ -siccome lo possiamo fare- aumentiamo le imposte nel rispetto della legge? No, in questo modo verrebbe applicata la semplicita’, la schiettezza, la franchezza, la trasparenza… ma sembra che siano altrove, probabilmente perche’ sono convinti che in questo modo perderebbero voti, e quindi, meglio cercare di prendere i soldi violando la legge, e se si viene scoperti… rilanciare la responsabilita’ degli aumenti sullo Stato centrale cattivo. E poi ci si lamenta che i contribuenti, appena possono, cercano di fregare l’amministrazione.(Vincenzo Donvito, presidente Aduc)

Posted in Politica/Politics, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Tasse sulla casa: Renzi imbroglione

Posted by fidest press agency su sabato, 18 giugno 2016

Tasse“Gli imbrogli di Renzi non finiscono mai. Ve la spiego in poche parole. Imu, Tari, siglacce che vogliono dire tasse sulla casa, danno come gettito 30 miliardi. L’Imu non c’è più e c’è la Tasi , quella che Renzi vuole cancellare, ha cancellato o dice di cancellare, è la Tasi sulla prima casa, 3-4 miliardi di euro di minor gettito. Ma cosa è successo? Che nel frattempo i Comuni hanno aumentato la Tari, la tassa sui rifiuti, di pari ammontare. Il risultato è che qualcuno deve aver detto a Renzi ‘guarda che il gettito totale, che è di 30 miliardi, se tu lasci la Tasi sulla prima casa passa a 33-34, fai finta di tagliare la Tasi sulla prima casa che tanto il gettito rimane a 30.’”. Lo ha detto Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati, parlando con i giornalisti a margine della conferenza stampa “16-06. Altro che ‘No Imu day’, è ‘Imbroglio day’. Con Renzi pressione fiscale aumentata”, organizzata dagli azzurri oggi a Montecitorio. “Quindi Renzi dice di aver tolto l’Imu/Tasi, in realtà il gettito complessivo sulla prima e seconda casa, ivi compreso l’incremento, praticamente il raddoppio della Tari, tassa sull’immondizia, rimane lo stesso. Scommessa che io faccio nei confronti dell’imbroglione Renzi è che il gettito totale delle tasse sulla casa rimarrà di 30 miliardi nonostante il taglio, si fa per dire, della Tasi prima casa. Imbroglione, ma lo sappiamo”, ha sottolineato Brunetta.

Posted in Politica/Politics, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Saldo Imu, Tari e Tasi di Dicembre: chi paga e come

Posted by fidest press agency su sabato, 6 dicembre 2014

tasseNel corso di questo mese di Dicembre scadono i pagamenti del saldo delle imposte comunali facenti parte della cosiddetta “IUC”, imposta unica comunale, ovvero Imu, Tari e Tasi.
La questione è articolata e perciò cerchiamo di sintetizzarla al massimo, facendo presente che ogni informazione può essere trovata sui siti istituzionali dei Comuni dove spesso sono anche disponibili programmi utili per il calcolo del dovuto.
IMU – IMPOSTA MUNICIPALE
E’ la classica imposta patrimoniale sugli immobili, sostitutiva dell’ICI. Le regole di legge per il 2014 sono le stesse del 2013.
Chi paga: paga il proprietario o comunque il titolare di altro diritto reale (usufrutto, uso, etc.) sull’immobile. Non coinvolge in alcun modo eventuali occupanti diversi da questi soggetti (come per esempio inquilini , comodatari, etc.). Grava sulle seconde case oltre che sugli immobili ad uso diverso dalle abitazioni (fondi, negozi) e sulle aree fabbricabili e i terreni agricoli (esclusi quelli montani, per i quali dovrebbe scattare una proroga – 1). Le prime case, intese come case di abitazione, sono esenti escluse quelle di lusso, le ville i castelli.
Quando si paga: per tutti entro il 16/12/2014; l’acconto del 16/6 andava calcolato utilizzando le aliquote del 2013 mentre il saldo va calcolato a conguaglio sulla base delle aliquote e detrazioni del 2014 approvate dai Comuni e pubblicate entro il 28/10 sul sito del Ministero delle finanze (www.finanze.it). In caso contrario (nessuna delibera o pubblicazione della stessa dopo il 28/10) anche la rata di saldo può essere calcolata sulla base delle aliquote e detrazioni deliberate per il 2013.
Il Comune di Firenze ha approvato la delibera il 28/7/2014 confermando per il 2014 le stesse aliquote del 2013.
Come si paga: il calcolo del dovuto, a carico del contribuente, dev’essere fatto utilizzando come base imponibile la rendita catastale rivalutata e moltiplicata per alcuni coefficienti; il pagamento si esegue con modello F24. Sui siti dei Comuni si trovano non di rado programmi che eseguono, con l’immissione di alcuni dati, sia il calcolo che la compilazione del modello F24.
TARI – TASSA SUI RIFIUTI
E’ la tassa sui rifiuti che dal 2014 sostituisce la TARES.
Chi paga: il detentore dell’immobile (proprietario, affittuario, usufruttuario, etc.).
Quando si paga: le scadenze le decide il Comune, prevedendo almeno due rate a cadenza semestrale con possibilità di pagare tutto entro il 16/6. L’acconto dovrebbe in genere esser scaduto tra fine Maggio e Giugno, calcolato probabilmente in base a quanto pagato nel 2013, perché la scadenza per l’approvazione delle tariffe per il 2014 è stata il 31/7/2014. Alcuni Comuni, con lo stesso criterio, potrebbero aver previsto anche un secondo acconto.
Il saldo dovrebbe scadere in questo mese, calcolato a conguaglio con le tariffe approvate per il 2014. Per il Comune di Firenze scadrà il 31/12/2014.
Come si paga: nella maggioranza dei casi il Comune invia bollettini postali precompilati a casa, ma potrebbero anche essere utilizzabili altri mezzi di pagamento (modello F24, pagamenti telematici, etc.).
Fonte di informazioni è l’ufficio tributi del Comune, il sito dello stesso o la delibera pubblicata sul sito del Ministero delle finanze (2)
TASI – TASSA SUI SERVIZI INDIVISIBILI
E’ la tassa sui servizi indivisibili che dal 2014 sostituisce la maggiorazione della TARES e che è andata di fatto a sostituire l’IMU sulle prime case (di abitazione).
Chi paga: il soggetto obbligato è il possessore dell’immobile, proprietario o titolare di altro diritto di godimento (usufrutto, uso, etc.). Se l’immobile fosse occupato da persona diversa dal possessore (tipico esempio l’inquilino in un contratto di affitto), a quest’ultimo potrebbe spettare parte del pagamento, decisa dal Comune tra il 10 e il 30% dell’imposta totale.
Gli immobili colpiti sono quelli previsti dalle delibere comunali, che devono però rispettare il criterio secondo cui IMU+TASI non devono superare i tetti di legge delle aliquote IMU maggiorati dello 0,8 per mille totale (per esempio, se decidono di colpire unicamente le abitazioni principali non di lusso, l’aliquota non deve superare il 3,3 per mille).
Quest’ultima soluzione è stata scelta dal Comune di Firenze che ha fatto gravare la TASI solo sugli immobili NON colpiti da IMU (le prime case) con l’aliquota massima ma senza coinvolgere gli eventuali inquilini.
Quando si paga:
Per il 2014 è stato previsto che l’acconto (del 50%) potesse scadere il 16/6 oppure il 16/10 a seconda della data di pubblicazione sul sito del Ministero delle finanze delle delibere comunali che fissano le aliquote per il 2014 (vedi questo articolo – 3).
Il saldo scade per tutti al 16/12/2014 con alcune differenze:
– nei Comuni che hanno pubblicato (sul sito del Ministero delle finanze http://www.finanze.it) le delibere entro il 18/9 si tratta di un saldo vero e proprio, ovvero va versata l’altra metà del dovuto;
– nei Comuni che NON hanno pubblicato le delibere entro il 18/9, non essendo stato versato alcun acconto, il pagamento del 16/12 è unico e riguarda tutta la Tasi dovuta per il 2014 calcolata applicando l’aliquota base di legge dell’1 per mille senza detrazioni. L’eventuale occupante diverso dal proprietario in questo caso contribuisce pagandone il 10%.
Si ricorda che il calcolo del dovuto, a carico del contribuente, dev’essere fatto utilizzando come base imponibile la stessa utilizzata per l’IMU (rendita catastale rivalutata e moltiplicata per alcuni coefficienti); il pagamento si esegue con modello F24 o con apposito bollettino postale. Sui siti dei Comuni si trovano non di rado programmi che eseguono, con l’immissione di alcuni dati, sia il calcolo che la compilazione del modello F24.
Attenzione! Riguardo ai pagamenti con modello F24 sono entrate recentemente in vigore alcune novità:
– se il pagamento supera 1.000 euro si può effettuare solo per via telematica (home banking, banche online, etc.)
– stessa cosa se c’è una compensazione (importi a credito decurtati dal dovuto), con la particolarità che se la compensazione porta il dovuto a zero l’F24 va “trasmesso” attraverso il servizio telematico dell’Agenzia delle entrate (fiscoonline o entratel). Per approfondimenti si veda qui.
Per approfondimenti sulle singole imposte si veda la scheda pratica
La nuova IUC (imposta unica comunale) comprendente IMU, TARI e TASI: una guida: http://sosonline.aduc.it/scheda/nuova+iuc+imposta+unica+comunale+comprendente+imu_22057.php
1) http://www.ilsole24ore.com/art/norme-e-tributi/2014-12-04/imu-terreni-arriva-rinvio-080639.shtml
2) http://www.finanze.it/export/finanze/Per_conoscere_il_fisco/Fiscalita_locale/Iuc/Regolamenti-aliquote_dei_comuni.htm
3) http://www.aduc.it/comunicato/prima+rata+tasi+16+giugno+2014+chi+paga+chi+no_22297.php
Rita Sabelli, responsabile Aduc per l’aggiornamento normativo

Posted in Diritti/Human rights, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Richiesta restituzione Iva su Tari

Posted by fidest press agency su mercoledì, 5 maggio 2010

Roma. “Approvata  la mozione con la quale il Consiglio chiede alla Presidente del Municipio Roma XVII di attivarsi nei confronti del Sindaco e della Giunta del Comune di Roma affinchè venga rispettata la sentenza della Corte Costituzionale n. 238 del 24 luglio 2009 che sancisce la natura giuridica di tassa della TARI (tariffa sui rifiuti) e vengano, pertanto, restituite  ai cittadini romani le somme  indebitamente percepite dall’AMA a titolo di IVA sulla suddetta tassa negli anni precedenti, prevedendo eventualmente anche la compensazione di tali somme con quanto dovuto a titolo di tassa rifiuti per l’anno in corso”. E’ quanto dichiara  Giovanni Barbera, esponente romano del Prc-Federazione della Sinistra, nonchè presidente del Consiglio del XVII Municipio.  “Tale mozione, proposta dal sottoscritto, si inserisce nella campagna lanciata in questi giorni dalla “Rete romana contro la Crisi”, a cui aderiscono varie realta’ tra partiti, associazioni e sindacati, per chiedere la restituzione di tali somme ingiustamente percepite dai cittadini romani e per chiedere, piů in generale, alle amministrazioni locali una riduzione delle tariffe dei servizi pubblici da loro erogati a favore di quelle famiglie che in questi mesi stanno subendo i disagi della crisi economica.  Nei prossimi giorni, anche nel nostro Municipio, così come sta avvenendo in altri territori, verranno organizzati dalla Federazione della Sinistra appositi banchetti per distribuire ai cittadini i moduli con i quali richiedere all’Ama la restituzione delle somme indebitamente percepite e per informali della decisione della Giunta Alemanno di aumentare dal prossimo anno alcune  tariffe comunali, ad esempio la Tari, come riportato in questi giorni dalla stampa”conclude Barbera. Vedere i precedenti. qui

Posted in Diritti/Human rights, Roma/about Rome | Contrassegnato da tag: , , , | 1 Comment »