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Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 259

Posts Tagged ‘tariffe’

Ryanair: ennesima modifica alle tariffe sui bagagli

Posted by fidest press agency su venerdì, 31 maggio 2019

Il comportamento della compagnia continua ad essere poco trasparente e disorienta i consumatori. Non c’è pace per i passeggeri che viaggiano con RyanAir. La low cost irlandese continua a modificare le tariffe e le regole sui bagagli a mano, perseverando in una condotta poco trasparente e che genera confusione nei consumatori. In questi giorni i costi sono cambiati di nuovo e non è facile per i consumatori orientarsi nella giungla tariffaria creata dalla compagnia irlandese, quindi facciamo un breve riepilogo per chiarire il quadro della situazione… almeno fino al prossimo cambiamento!
Con la tariffa “basic” il passeggero può portare in cabina SOLO una piccola borsa personale, delle dimensioni massime di 40x20x25 cm. Per aggiungere, al momento della prenotazione, l’opzione che include un secondo bagaglio a mano (dimensioni massime 55x40x20 cm, peso fino a 10 kg) e l’imbarco prioritario il costo varia da 6 a 12 €. A tale proposito sottolineiamo anche un altro aspetto: al momento della prenotazione il consumatore deve, per poter portare a bordo il secondo bagaglio, acquistare anche l’imbarco prioritario, poiché non esiste un’opzione che consenta di aggiungere al biglietto SOLO il bagaglio a mano e che assicuri al passeggero di avere lo spazio necessario a posizionare la valigia in cabina. La compagnia obbliga così i viaggiatori a pagare per entrambi i servizi (imbarco prioritario e secondo bagaglio a mano).
Nel caso in cui il biglietto non includa l’opzione “secondo bagaglio” e il passeggero voglia acquistarla direttamente in aeroporto, il prezzo arriva a 20 euro per l’acquisto al banco deposito bagagli e addirittura a 25 euro per l’acquisto al gate di imbarco.
Ricordiamo che Ryanair e Wizzair sono state sanzionate dall’Antitrust proprio in merito alla policy sui bagagli (anche se il provvedimento dell’AGCM è stato sospeso da parte del TAR del Lazio) e che comunque è da tempo che la compagnia mette in atto comportamenti a dir poco equivoci: si tratta di una condotta che, non ci stanchiamo di ribadirlo, non solo genera confusione ma che di fatto impedisce la concreta e reale comparabilità con le tariffe applicate dagli altri vettori. Il comportamento di Ryanair, oltre a provocare un continuo aumento dei costi, è un vero e proprio affronto al diritto degli utenti alla trasparenza e alla completezza delle informazioni.

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2,8 milioni di auto circolano senza assicurazione e tariffe Rc auto

Posted by fidest press agency su venerdì, 21 dicembre 2018

Non sempre il segno negativo è foriero di brutte notizie. È il caso delle tariffe Rc Auto. Dalle anticipazioni dei dati Ivass relativi all’indagine trimestrale emerge infatti che il trend di riduzione continua, anche se in maniera meno netta rispetto al passato.Nel terzo trimestre dell’anno, il prezzo medio effettivamente pagato per la garanzia Rc Auto è pari a 419 euro, ma il 50% degli assicurati paga meno di 376 euro. La variazione del prezzo medio su base annua è lievemente negativa (-0,3%). Il prezzo medio associato ai contratti stipulati dagli assicurati con età inferiore a 25 anni (l’1,4% del campione) è particolarmente elevato con 745 euro.Sui prezzi continua a incidere la geografia. In Campania il prezzo medio è di 539 euro, mentre in Valle d’Aosta si scende a 303 euro. In compenso si registra un -1% su base annua per il differenziale tra la provincia con i prezzi medi più elevati e quella con i prezzi medi più bassi, rispettivamente Napoli e Oristano.Dai dati Ivass emerge anche che il 20,6% dei contratti prevede clausole di riduzione del premio legate alla presenza della scatola nera, la cui diffusione è molto eterogenea su base territoriale.“La diminuzione del prezzo medio Rc Auto è senza dubbio una buona notizia – commenta il Segretario Nazionale di Codici Ivano Giacomelli – anche se parliamo di decimali. Si potrebbe ottenere una riduzione più importante se solo si riuscisse a rafforzare i controlli sulle auto che circolano senza assicurazione. Se, infatti, i dati dell’Ivass sul calo del prezzo medio sono positivi – sottolinea Giacomelli – quelli dell’Ania, secondo cui oltre 2,8 milioni di veicoli che circolano sulle strade italiane sono privi di assicurazione, sono allarmanti. Parliamo di quasi il 7% del totale. Un dato enorme, che va diminuito, come il prezzo medio Rc Auto”.

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Roma: Possibilità agevolazione tariffe refezione scolastica

Posted by fidest press agency su venerdì, 26 ottobre 2018

“Vogliamo andare incontro alle esigenze delle famiglie ottimizzando l’erogazione del servizio di ristorazione scolastica. Dopo un lungo percorso in Commissione Scuola, abbiamo presentato e approvato in Assemblea Capitolina le Linee di indirizzo per la “Modifica ed integrazione dei criteri di determinazione delle Tariffe dei servizi di refezione scolastica”, in base alle quali, recependo quanto sancito dal DPCM 159 del 2013, si integra la vigente delibera del Consiglio Comunale n. 74 del 2010. Ad esempio, si prevede la possibilità per i cittadini di presentare un ISEE CORRENTE qualora subentrino consistenti variazioni di reddito, per consentire a chi ha perso il lavoro o ha cessato la propria attività di richiedere agevolazioni tariffarie sulla refezione scolastica anche nel corso dell’anno scolastico.
Per efficientare la lavorazione delle pratiche e diminuire i disservizi per gli uffici e per gli utenti che richiedono il servizio di refezione scolastica, si prevede inoltre di anticipare i termini di presentazione della Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) al periodo compreso tra il primo marzo e il 31 luglio di ciascun anno. A coloro che entro i termini suindicati non presenteranno la documentazione comprovante la situazione reddituale sarà applicata la tariffa massima.Con questa delibera vogliamo colmare un vuoto normativo e mettere al primo posto le necessità degli utenti, con un servizio più efficiente e duttile rispetto alle condizioni economiche dei nuclei familiari”.Lo dichiara in una nota stampa Teresa Zotta, presidente della Commissione Scuola Roma Capitale.

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Aumento tariffe autostradali

Posted by fidest press agency su domenica, 2 settembre 2018

“Dal gennaio 2018, più di 80 sindaci di comuni del Lazio e dell’Abruzzo si battono contro quelli che ritengono ed appaiono come inaccettabili ed ingiustificati aumenti delle tariffe autostradali, un salasso insostenibile per le tasche dei cittadini ed incompatibile con il fragile tessuto sociale e produttivo che caratterizza le zone più interne e periferiche di questa parte dell’Italia centrale. Ad oggi, inoltre, risultano inspiegabilmente inevase le richieste di accesso agli atti dei predetti sindaci volte ad estrarre copia, tra gli altri documenti, della Convenzione originaria tra Strada dei Parchi Spa e ANAS. Gli stessi sindaci chiedono al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, l’adozione di idonei provvedimenti volti a prevedere la sospensione degli aumenti delle tariffe autostradali relativi alla A24 e A25 in vigore dal 1 Gennaio 2018, l’istituzione di un Tavolo Istituzionale che possa ridefinire i criteri di concessione autostradale con Strada dei Parchi al fine di garantire ai pendolari e ai cittadini una tariffa adeguata ad un’area interna svantaggiata e la declassificazione del tratto urbano della A24 che va dalla barriera di Roma Est fino all’intersezione con la Tangenziale Est. In merito a queste giustificate richieste e al fine di tutelare i cittadini costretti a esosi e ingiustificati esborsi, Fratelli d’italia ha presentato una interrogazione al ministro dei Trasporti Toninelli per sapere la posizione del governo e per sapere se questo intenda comunicare lo stato dei lavori istruttori relativo al piano economico finanziario della società Strada dei Parchi s.p.a., entro quali termini sarà approvato e, se sussistano, gli ostacoli e gli impedimenti che ad oggi non hanno ancora permesso l’aggiornamento dello stesso. Con l’interrogazione chiediamo, inoltre, di sapere quali siano i presupposti che permettono alla società Strada dei Parchi s.p.a. di ottenere aumenti di tariffa superiori rispetto a quelli accordati alle altre concessionarie autostradali e, infine, di fornire delucidazioni in merito alla convenzione della società in questione che trasferisce le risorse finanziarie all’ANAS anziché al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti”.
Lo comunicano in una nota il capogruppo Francesco Lollobrigida e i deputati Tommaso Foti, Alessio Butti e Paolo Trancassini, primi firmatari dell’interrogazione di Fratelli d’Italia.

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Tariffe a 28 giorni, entro il 31 dicembre arrivano i rimborsi

Posted by fidest press agency su venerdì, 6 luglio 2018

Il consiglio dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni ha intimato agli operatori di telefonia Tim, Vodafone, Wind Tre e Fastweb di restituire in bolletta i giorni illegittimamente sottratti agli utenti a seguito della fatturazione a 28 giorni delle offerte di telefonia fissa entro il prossimo 31 dicembre 2018. L’Adoc è soddisfatta dalla decisione ma chiede che siano rimborsi veri e che non vengano tramutati in servizi gratuiti o sconti commerciali.“Bene l’Autorità sui rimborsi agli utenti, è una battaglia che Adoc sta portando avanti da anni e che adesso possiamo considerare vinta – dichiara Roberto Tascini, Presidente dell’Adoc – è fondamentale, però, che i rimborsi promessi ai consumatori siano rimborsi veri e non “trovate commerciali”, traducibili in sconti o servizi offerti gratuitamente, a compensazione di quanto indebitamente sottratto con il cambio di fatturazione a 28 giorni. È inoltre importante che anche chi ha cambiato gestore nel periodo che va dal 27 giugno 2017 al momento in cui l’operatore è tornato alla fatturazione mensile venga giustamente rimborsato, in attesa della sentenza del Tar del Lazio prevista per il prossimo novembre, che ci auguriamo possa dare maggiore soddisfazione e certezza ai consumatori. Invitiamo comunque l’Autorità a vigilare sulla correttezza dei rimborsi che verranno erogati e i consumatori a segnalarci ogni eventuale anomalia che riscontreranno. Ad ogni modo riteniamo che, alla luce di quanto accaduto, sia necessario introdurre il principio dell’invarianza di spesa per il consumatore a fronte di ogni modifica della tempistica di fatturazione e prevedere la possibilità, per l’Agcom, di poter esprimere un parere vincolante prima dell’applicazione delle modifiche unilaterali del contratto da parte degli operatori. Altrimenti ci potremmo ritrovare, a breve, in situazione simili, con i consumatori che continueranno ad essere vessati.” (Flavio Mollicone)

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Tariffe: Tar, legittimo intervento Agcom su bollette mensili

Posted by fidest press agency su lunedì, 26 marzo 2018

Per il Tar del Lazio deve ritenersi del tutto legittima la delibera dell’Autorità delle comunicazioni che ha stabilito come corretta nelle bollette telefoniche la fatturazione mensile e non quella a 28 giorni.”Una motivazione del tutto condivisibile, che conferma quella che è sempre stata la nostra tesi, ossia che l’Authority è del tutto legittimata ad individuare un periodo minimo di un mese per le fatturazioni telefoniche e a dare un quadro di riferimento anche rispetto alle condizioni contrattuali, se è fatto in nome della trasparenza e della tutela dei consumatori, che hanno il diritto di poter confrontare in modo chiaro le diverse offerte” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.”Diverso, ovviamente, il giudizio rispetto alla sospensiva concessa alle compagnie telefoniche, con la quale il Tar ha invece bloccato i rimborsi, sostenendo che il loro ammontare elevato appariva in grado di incidere sugli equilibri finanziario-contabili delle aziende ed era indeterminata la somma da corrispondere” prosegue Dona. “Una decisione alla quale, per fortuna, l’Authority delle Comunicazioni ha già posto prontamente rimedio, sostituendo il rimborso in denaro sotto forma di posticipo della fatturazione, ma che resta assurda nei suoi presupposti. Ora attendiamo i rimborsi, considerato che non ci sono più scusanti per indennizzare i consumatori” conclude Dona.

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Tariffe: Tar, sospesa restituzione soldi per compagnie telefoniche

Posted by fidest press agency su domenica, 25 febbraio 2018

Con due ordinanze il Tar del Lazio ha sospeso l’esecuzione dei provvedimenti con i quali l’Agcom a metà dicembre scorso aveva stabilito che le compagnie telefoniche dovessero stornare dalle bollette gli importi dovuti alla fatturazione a 28 giorni.”Il Tar continua a fare regali alle compagnie telefoniche, con ordinanze fotocopia che non appaiono particolarmente logiche. Se l’ammontare della somma è così elevato da incidere sugli equilibri finanziario-contabili delle aziende è solo perché queste sono andate avanti per mesi, imperterrite, a violare la delibera dell’Authority! Ora non possono ricevere pure un premio per questo!” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.”Inoltre la somma non è affatto indeterminata, considerato che si tratta dell’8,6% della bolletta. Infine, rispetto alla presunta difficoltà per le società di riottenere dai clienti le somme eventualmente corrisposte, in caso di giudizio finale favorevole alle compagnie telefonifhce, siamo al ridicolo! Non dovrebbero fare altro che inserirlo nella bolletta successiva” conclude Dona.

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Tariffe agevolate per visite specialistiche, esami diagnostici e prestazioni sanitarie

Posted by fidest press agency su martedì, 24 ottobre 2017

medicoIn occasione di appuntamenti nazionali ed internazionali dedicati alla prevenzione di patologie e alla cura della salute delle persone: questa la nuova iniziativa targata iDoctors, il primo portale italiano per la prenotazione di visite mediche e trattamenti. L’obiettivo è quello di favorire la prevenzione e agevolare gli utenti in tempo di crisi economica. Sono sempre di più, infatti, gli italiani che a causa delle difficoltà economiche rinunciano a sottoporsi a prestazioni sanitarie, trascurando spesso appuntamenti fondamentali di prevenzione e diagnosi precoce. Così iDoctors ha deciso di coinvolgere gli oltre 7.000 medici iscritti al portale lanciando un’iniziativa che ha visto non poche adesioni da parte di specialisti e centri privati, soprattutto nelle città di Roma, Torino, Bologna e Catania.“Con questa attività – ha dichiarato Paola Conti – Fondatrice di iDoctors insieme a Pierluigi De Vittorio – vogliamo sostenere sia i singoli cittadini sia le famiglie promuovendo una cultura della prevenzione a costi accessibili e tempistiche gestibili dagli utenti stessi che, con pochi click, possono scegliere lo specialista, la zona della città e l’orario, senza inutili file o stressanti attese telefoniche. L’iniziativa intende supportare anche quei medici e quelle strutture sanitarie private che hanno potuto subire le dure conseguenze della crisi economica.”Qui di seguito gli appuntamenti di ottobre e novembre durante i quali gli utenti potranno usufruire delle tariffe agevolate:
Ottobre – Mese per la Prevenzione del Tumore al Seno
29 ottobre Giornata Mondiale dell’Ictus Cerebrale e prevenzione neurologica
29 ottobre Giornata Mondiale della Psoriasi e prevenzione dermatologica
12 Novembre Giornata Mondiale contro la Polmonite e malattie pneumologiche
14 novembre Giornata Mondiale del Diabete
I medici iscritti ad iDoctors potranno decidere di estendere visite e screening a prezzi agevolati anche a conclusione della Giornata/Settimana di sensibilizzazione.
Per arricchire il calendario della prevenzione, iDoctors si fa promotore della Settimana per la Prevenzione Ginecologica (4-11 novembre), Urologica (17-24 novembre) e Otorinolaringoiatrica (21-28 novembre), offrendo la possibilità di sottoporsi a screening scontati in quelle aree mediche in cui è sempre più necessaria una diagnosi precoce.
iDoctors.it nasce nel 2008 ed è il primo servizio online di prenotazioni mediche. Ha attualmente collegati in rete oltre 7.000 medici in costante aumento, che forniscono la loro disponibilità presso i loro studi medici o presso le strutture mediche private nelle quali operano. Con oltre 300.000 utenti iscritti, il portale ha registrato fino ad oggi quasi mezzo milione di prenotazioni.

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Operatori telefonici e tariffe a 28 giorni

Posted by fidest press agency su lunedì, 18 settembre 2017

alessia moraniLa questione della fatturazione a 28 giorni invece che 30 è tornata ultimamente all’attenzione con la decisione di Sky di far pagare il proprio abbonamento mensile ogni 28 giorni, acquisendo l’8,6% in più su un canone già eccessivamente elevato. Segue, dunque, l’esempio delle compagnie telefoniche (tutte tranne Tiscali) che utilizzano questo trucchetto per mascherare l’aumento delle tariffe. Le compagnie che operano a livello internazionale hanno attuato questo tipo di manovra soltanto in Italia, paese in cui chi dovrebbe vigilare e regolare tali attività non è riuscito a fermarle. Le sanzioni comminate dall’Antitrust appaiono irrisorie e ridicole se paragonate al fatturato delle rispettive aziende, ci rendiamo conto che sono assolutamente minime e vengono, per questo motivo, continuamente ignorate.
Per questo si è reso necessario fare di più ed arrivare ad un provvedimento omnibus nei contratti di servizio.Una delegazione di Rete Consumatori Italia ha pertanto incontrato la deputata PD Alessia Morani promotrice di un provvedimento che prevede lo stop definitivo della scadenza a 28 giorni e l’obbligo alla tariffazione mensile per tutti i contratti di servizio, quindi anche luce, gas e acqua oltre a Tlc e pay tv. Quest’ultimo entrerà a far parte della Legge di Stabilità e si applicherà ai contratti futuri ed in essere.Rete Consumatori Italia dà il pieno sostegno a questo provvedimento, apprezzando l’impegno della deputata Alessia Morani.

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Tariffe RC-auto e nuove regole

Posted by fidest press agency su sabato, 1 luglio 2017

camera deputatiAlcune norme contenute nel DDL Concorrenza, in discussione in questi giorni alla Camera, possono seriamente compromettere il rigoroso procedimento scientifico che porta alla determinazione delle tariffe RC Auto, delicata funzione alla quale gli attuari, in virtù delle loro specifiche competenze professionali, sono preposti all’interno delle compagnie di assicurazioni. Anche i recenti emendamenti al disegno di legge non hanno modificato il punto di vista degli attuari: i costi per gli assicurati non sono destinati a scendere e alcune categorie di automobilisti rischiano di essere ingiustamente penalizzate.
Come accade per il prezzo di qualsiasi bene o servizio, anche quello delle polizze RCA dovrebbe infatti essere calcolato a partire dai costi sottostanti, nell’ambito del rispetto delle regole stabilite dal libero mercato. Il DDL Concorrenza prevede invece delle norme destinate a modificare aprioristicamente i prezzi delle polizze, il cui effettivo impatto sulla riduzione dei costi (che nel ramo RCA sono costituiti essenzialmente dai risarcimenti a chi subisce danni da incidenti stradali) non è stato oggetto di alcuna valutazione; nel contempo, il DDL introduce ulteriori voci di costo (si pensi per esempio ai costi per la gestione delle scatole nere e per l’ispezione dei veicoli) senza prevederne un’adeguata copertura. Dagli emendamenti tesi a favorire, secondo varie modalità, gli assicurati residenti nelle zone dove la sinistrosità è più elevata, e più in generale la mobilità degli assicurati tra le imprese, secondo gli attuari non c’è ragionevolmente da attendersi nessuna riduzione dei costi. I limiti imposti dal DDL alla libera determinazione delle tariffe (si pensi appunto alla residenza dell’assicurato e alla sua storia contrattuale, che oggi sono tra i fattori tariffari più rilevanti), non potranno comportare, in assenza di una riduzione dei costi, alcuna diminuzione del premio medio. Anzi, il divieto di valorizzare correttamente questi fattori di rischio, che oggi consentono un’adeguata differenziazione dei prezzi, tecnicamente del tutto giustificata perché basata su inequivocabili evidenze statistiche, comporterà invece soltanto un livellamento delle tariffe, con ingiustificati aggravi per gli assicurati che per meriti soggettivi (non aver causato sinistri) e/o oggettivi (residenza in zone a bassa sinistrosità) oggi a pieno diritto stanno pagando i premi più bassi.
La “tecnica” del calcolo tariffario non è un’alchimia finalizzata a promuovere improprie discriminazioni fra assicurati, ma un procedimento scientifico rigoroso condotto da professionisti specializzati – gli attuari – la cui funzione è definita dalle normative europee: proprio per tale motivo rappresenta una garanzia di correttezza ed equità erga omnes nel rispetto delle regole dettate dal mercato.

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Lombardia: Carenza personale sanitario

Posted by fidest press agency su venerdì, 5 maggio 2017

_pendolari“Siamo a fianco dei lavoratori della Sanità lombarda che hanno proclamato lo stato di agitazione. La riforma sanitaria di Maroni sta creando gravi problemi nel riassetto; alla disparità di trattamento economico tra i lavoratori dello stesso livello si aggiunge la carenza di organico, le ore di straordinario non pagate e l’utilizzo di personale precario in modo strutturale”, lo dice la consigliera regionale del M5S Lombardia Paola Macchi.
“Da questo punto di vista richiamiamo l’attenzione delle Aziende sanitarie al rispetto degli accordi sindacali e invitiamo Regione Lombardia ad una ricognizione per valutare e quantificare la carenza di personale nella Sanità lombarda e a mettere in campo iniziative utili a risolvere urgentemente i problemi che impattano sui lavoratori e sull’offerta sanitaria ai cittadini”, conclude Macchi.

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Codacons su deflazione

Posted by fidest press agency su domenica, 14 agosto 2016

istatIl rallentamento della deflazione al -0,1% a luglio è frutto unicamente del caro-vacanze, ossia dell’incremento stagionale di prezzi e del tariffe nel settore dei trasporti e dei viaggi.Lo afferma il Codacons, che spegne ogni entusiasmo sulla frenata della deflazione, dopo i numeri forniti oggi dall’Istat.“Nei mesi estivi crescono i prezzi dei biglietti aerei, marittimi ferroviari, le tariffe di stabilimenti, campeggi, alberghi e strutture ricettive, e più in generale tutto il comparto turistico adatta i listini all’alta stagione e applica ritocchi rispetto all’anno precedente – spiega il presidente Marco Maria Donzelli – Questo porta a falsare i dati sull’inflazione, che appaiono in miglioramento. La verità è che sul fronte dei prezzi in Italia continua l’emergenza, dovuta principalmente alla mancata ripartenza dei consumi. Di questo passo si preannuncia un autunno “nero” per l’economia italiana, soprattutto sul fronte delle vendite, delle imprese e dell’industria, perché tutti gli indicatori registrano segno negativo e dal Governo non arriva alcun segnale di cambiamento” – conclude Donzelli.

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Aumenti delle tariffe luce e gas

Posted by fidest press agency su domenica, 10 luglio 2016

energia-elettricaSono scattati lo scorso 1 luglio ma sono attribuibili a speculazioni sul mercato dell’energia, che determinano incrementi delle bollette e un aggravio di spesa per le famiglie. Lo denuncia oggi il Codacons, che presenta un esposto a 104 Procure della Repubblica di tutta Italia affinché indaghino per il reato di aggiotaggio.“I forti aumenti delle tariffe luce e gas decisi dall’Autorità per l’energia (rispettivamente +4,3% e +1,9%) sono apparsi subito anomali e ingiustificati – spiega il Presidente dell’Associazione dei consumatori Codacons – e la stessa Autorità, nel motivare i rincari, ha spiegato che questi sono dovuti a “strategie anomale adottate da diversi operatori sul mercato all’ingrosso dell’energia elettrica (sia in sede di programmazione di immissioni e prelievi, sia in sede di offerta di servizi di dispacciamento). Criticità che hanno portato ad un rilevante aggravio di costi per il sistema e ad una alterazione del normale meccanismo di formazione dei prezzi nei mercati”. Vogliamo conoscere i nomi dei grossisti dell’energia che hanno attuato pratiche anomale a danno dei consumatori, e in tal senso chiederemo con una istanza d’accesso all’Autorità di fornirci i dettagli circa i soggetti coinvolti nel fenomeno. A 104 Procure chiediamo invece oggi di acquisire i dati dell’authority e procedere per il reato di aggiotaggio, valutando la sussistenza di comportamenti speculativi sul mercato dell’energia tesi a determinare aumenti tariffari e, conseguentemente, aggravi di spesa per gli utenti”.

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Energia: aumentano le tariffe energetiche, elettricità +4.3 e gas +1,9%

Posted by fidest press agency su venerdì, 1 luglio 2016

energiaFederconsumatori e Unione Nazionale Consumatori sono indignate ed incredule di fronte all’ennesimo, inaspettato ed ingiustificato aumento delle tariffe elettriche e del gas.Proprio mentre le commodities energetiche (petrolio e gas) vanno verso il basso e diventa significativo il peso delle rinnovabili, per un perverso fenomeno il costo dell’elettricità cresce.
In inverno, quando i consumi di gas dovuti al freddo crescono, aumentano maggiormente le tariffe del gas (ma quest’anno crescono inspiegabilmente anche nella bella stagione…).In estate, quando per il raffrescamento i consumi elettrici toccano le punte più alte, aumenta il prezzo del kwh.Il resto dell’anno conta poco: i guadagni si realizzano nei periodi citati.
Oggi, a pesare sul costo dell’elettricità c’è il fenomeno tutto italiano del costo del dispacciamento (in bolletta tra gli oneri di rete), altri 300 milioni circa a trimestre.In una fase del mercato elettrico contraddistinta dalla sovraccapacità, assistiamo ad un aumento finalizzato alla speculazione sul mercato dei servizi di dispacciamento: l’offerta di energia viene “sequestrata” dagli speculatori (traders e produttori termoelettrici), che sono in grado di rendere corto (la domanda supera l’offerta) un mercato che di per sé sarebbe lungo, come denunciato dal Coordinamento Consorzi di Confindustria.Cosa fa il GME – Gestore del Mercato elettrico? Perché non interviene? E TERNA? Tutte impassibili le autorità preposte: Antitrust, AEEGSI e MISE di fronte ad una speculazione che evidenzia anche un abuso di posizione dominante e taglieggia i consumatori domestici, dal momento che potrebbe pesare in bolletta, per più di un miliardo di Euro a trimestre.Federconsumatori e Unione Nazionale Consumatori denunciano questa grave speculazione, pretendono che le autorità competenti prendano severi provvedimenti e chiedono al Parlamento di aprire una indagine parlamentare, che faccia luce e metta fine a questa intollerabile vicendaGli effetti del cattivo funzionamento del mercato elettrico si vedono in bolletta.Gli operatori, le autorità preposte ed il Governo non possono stare a guardare.

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Sicilia: prezzi tariffe aeree eccessivi

Posted by fidest press agency su sabato, 25 giugno 2016

aereoIl vicepresidente della Commissione trasporti della Camera dei Deputati, Vincenzo Garofalo, presenta un esposto all’AGCM contro l’innalzamento delle tariffe aeree, in particolare da e per la Sicilia, in alcuni periodi dell’anno.“E’ inaccettabile- afferma il deputato- che durante le festività o nel periodo di ferie estive viaggiare da e per la Sicilia arrivi a costare fino a settecento euro. Tra i poteri e doveri dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato – evidenzia – c’è anche quello di intervenire imponendo direttamente o indirettamente prezzi di acquisto, di vendita o altre condizioni contrattuali qualora siano ingiustificatamente gravose quelle applicate e di verificare e vigilare se le imprese, invece di competere tra loro, si mettano d’accordo a danno dei consumatori.
L’Autorità- conclude – valuti senza ritardo se è il caso di aprire una istruttoria per verificare se ricorrono violazioni e, qualora lo accerti, metta fine a questa pratica a danno dei consumatori che non può essere tollerata oltre”, conclude Garofalo.

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Abolizione delle tariffe roaming e neutralità della rete

Posted by fidest press agency su mercoledì, 28 ottobre 2015

strasburgo-parlamento-europeoCon la votazione finale di martedì sul nuovo pacchetto telecomunicazioni, entrerà in vigore, dal giugno 2017, il divieto di applicare tariffe roaming nell’utilizzo dei telefoni cellulari nell’UE. Inoltre, saranno stabilite norme più chiare sul diritto di accesso a internet.
“L’abolizione delle maggiorazioni per il roaming è stata a lungo attesa da tutti: la gente comune, le start-up, le PMI e tutti i tipi di organizzazioni” ha detto la reltrice Pilar del Castillo (PPE, ES), durante il dibattito prima del voto.
“Grazie a questo accordo, l’Europa diventerà anche l’unica regione in mondo che garantisce giuridicamente internet aperta e neutralità della rete. Il principio della neutralità della rete sarà applicato direttamente nei 28 stati membri. Esso garantisce anche che non avremo internet a due velocità”, ha concluso la relatrice.
Dal 15 giugno 2017, saranno vietate le tariffe roaming nell’UE (e nei Paesi SEE) per le chiamate, per l’invio di messaggi di testo e per l’utilizzo di internet tramite dispositivi mobili.Inoltre, a partire dal 30 aprile 2016, le maggiorazioni del roaming non dovranno superare:
€0,05 al minuto per le chiamate vocali
€0,02 per ogni messaggio di testo (SMS)
€0,05 per ogni MB di navigazione su internet.
Il tetto per i costi delle chiamate ricevute sarà deciso entro l’anno e ci si aspetta che tali costi siano considerevolmente più bassi rispetto a quelli previsti per le chiamate effettuate. Se gli operatori possono dimostrare che non sono in grado di recuperare i loro costi, incidendo sui prezzi interni, le autorità nazionali di regolamentazione potrebbero autorizzare gli operatori ad imporre, in casi eccezionali, maggiorazioni minime al fine di recuperare questi costi. I deputati hanno avuto garanzie che le autorità nazionali di regolamentazione avranno i mezzi per modificare o respingere le sovrattasse.Per proteggere il settore da abusi, come ad esempio il “roaming permanente”, gli operatori potranno, in talune circostanze, essere autorizzati ad addebitare una tariffa di lieve entità, più bassa rispetto agli attuali tetti, sulla base del principio dell'”uso corretto”. I dettagli precisi saranno definiti dalla Commissione e dalle autorità per le telecomunicazioni.
La nuova legislazione obbligherà le imprese che offrono l’accesso a internet a trattare tutto il traffico dati in modo equivalente. Ad esempio, non sarà consentito bloccare o rallentare la ricezione di contenuti, applicazioni o servizi offerti da aziende specifiche.
L’eccezione a tale regola è il caso che intervenga una decisione di un tribunale in tal senso per, ad esempio, evitare una congestione della rete o contrastare attacchi informatici. Se tali misure saranno necessarie per la gestione del traffico dati, dovranno essere “trasparenti, non discriminatorie e proporzionali” e non dovranno durare più del necessario.
Un operatore sarà comunque in grado di offrire servizi specialistici (come una migliore qualità internet necessaria per l’utilizzo di alcuni servizi), ma solo a condizione che questo non abbia un impatto sulla qualità generale del traffico internet.
I deputati hanno assicurato che i provider di servizi internet dovranno fornire agli utenti, che stanno per firmare contratti su servizi di accesso a internet fissi o mobili, una spiegazione chiara sulle velocità di download e upload (rispetto a quelle pubblicizzate) che possono aspettarsi dal servizio. Ogni differenza evidente darà diritto a compensazioni, quali l’estinzione del contratto o l’ottenimento di un rimborso. Spetterà alle autorità nazionali di regolamentazione verificare se eventuali differenze possano o meno costituire una violazione del contratto.

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Ministro Zanonato, per favore non cerchi di ridurre le bollette!

Posted by fidest press agency su venerdì, 10 gennaio 2014

Il titolo non è provocatorio ed analizzando le ultime delibere dell’Autorità (che dal primo gennaio ha ampliato il proprio titolo divenendo “Autorità per l’energia elettrica, il gas ed il sistema idrico”), ne apparirà chiaro il senso. Dal primo gennaio le tariffe elettriche sono aumentate dello 0,7%.
Come mai si sono chiesti in molti, visto che il prezzo del gas non è salito e si decanta (perlomeno qui) il calo del prezzo all’ingrosso derivante anche dalla generazione fotovoltaica ed eolica?
Orbene, come ha chiarito la stessa Autorità, l’aumento non ha niente a che fare con la generazione di elettricità. “Per l’elettricità, l’incremento complessivo dello 0,7% della bolletta della famiglia tipo è determinato dall’introduzione dal mese di gennaio di un nuovo onere generale di sistema, la componente ‘Ae’ per finanziare le agevolazioni alle imprese manifatturiere con elevati consumi di energia elettrica introdotte dalla legislazione”. Quale legislazione? Il decreto-legge 22 giugno 2012, n. 83 che ha stabilito di fare uno sconto alle “imprese a forte consumo di energia, in base a requisiti e parametri relativi a livelli minimi di consumo ed incidenza del costo dell’energia sul valore dell’attività d’impresa”. Questa nuova componente degli oneri, da sola, avrebbe determinato un incremento dell’1,6% della bolletta, ma per fortuna il calo del costo del chilowattora ha mitigato l’aumento. Ma attenzione sinora è stata contabilizzata la prima tranche di 400 milioni, ce ne sono altri 820 da recuperare per il 2014.
Questo aumento è l’ennesimo esempio di come la bolletta si diventata una sorta di bancomat su cui scaricare i costi della pazzesca politica energetica e fiscale italiana.Quindi il ministro Zanonato, che dall’inizio del suo operato parla di ridurre il costo della bolletta, dovrebbe invece dedicarsi ad un altro meritorio sforzo: trasformare le bollette riportandole al loro scopo originario, eliminando tutti i carichi impropri che ne falsano la natura. Centrerebbe così il suo obiettivo originario.(Roberto Meregalli, Energia Felice)

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Roaming, tariffe meno care dal 1° luglio

Posted by fidest press agency su mercoledì, 16 maggio 2012

Dal primo luglio i costi delle chiamate e traffico dati in roaming subiranno una nuova riduzione. Lo ha deciso il Parlamento europeo approvando a larghissima maggioranza il nuovo regolamento UE che mette un tetto alle tariffe e permetterà l’acquisto di servizi roaming da operatori diversi dagli operatori nazionali, aprendo il mercato alla concorrenza. La tariffa massima per il finora carissimo e non regolamentato traffico dati, indispensabile per il pieno uso di smartphone e tablet, dal primo luglio prossimo sarà di 70 centesimi a megabyte, che scenderanno a 45 cent/Mb nel 2013 e a 20 cent/Mb dal primo luglio 2014. Anche il costo delle chiamate vocali scenderà con lo stesso principio di gradualità: il primo luglio prossimo si passerà dagli attuali 35 a 29 cent/min, nel luglio 2013 a 24 cent/min e nel 2014 a 19 cent/min. Per le chiamate ricevute dagli attuali 11 cent/min si scenderà a 8 cent/min a luglio prossimo, a 7 cent/min nel luglio 2013 e 5 cent/min nel 2014. Quanto agli SMS, i costi scenderanno dagli 11 centesimi di adesso a 9 a luglio, poi a 8 nel luglio 2013 e a 6 a luglio del 2014.(fonte AICCRE)

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Aumenti tariffe Atac: il pianto greco

Posted by fidest press agency su venerdì, 15 luglio 2011

«La situazione di Atac che abbiamo davanti è di una gravità tale che è completamente fuori luogo, oltre che inutile, fare polemiche o dare libero sfogo alla demagogia. I conti aziendali relativi alle perdite accumulate sono lo specchio drammatico di una situazione che non era più sostenibile, in un settore cruciale e importante nei servizi pubblici erogati alla cittadinanza». Così l’assessore al Bilancio e allo Sviluppo economico, Carmine Lamanda, replica alle critiche dell’opposizione sul piano industriale presentato oggi dall’azienda dei trasporti.
«La vera storia delle perdite di Atac – prosegue Lamanda – è negli oltre 3 mld e 400 mln di euro accumulati tra il 1990 e il 2002 quando il Comune di Roma faceva fronte alle perdite societarie indebitandosi con le banche. Il debito con le banche è ancora là e concorre al grande indebitamento che i cittadini romani pagano di tasca propria con oltre 200 mln di euro all’anno da versare alle casse dello Stato per il finanziamento della gestione commissariale: tasse che pagano inefficienze mai affrontate. Nel 2002 – puntualizza l’assessore – una legge ha opportunamente vietato il ricorso all’indebitamento per il ripianamento delle perdite limitandone l’utilizzo per i soli piani di investimento. Da allora le perdite, non più fronteggiabili con il debito, si sono accumulate sul patrimonio dell’azienda. Dal 2002 al 2007 per altri 800 mln di oneri con un ritmo di oltre 100 mln all’anno ridotti solo negli ultimi tre. Le misure adottate sul piano patrimoniale dall’Amministrazione hanno inteso restituire ad Atac le basi per la propria autosufficienza sul piano gestionale così che la stessa è oggi in grado di programmare circa 460 mln di investimenti per migliorare la qualità del servizio. L’intervento sulla tariffa – precisa Lamanda – è un contributo solo parziale a un piano di risanamento che contiene importanti apporti pubblici per il rilancio della qualità del servizio ed è improntato a un criterio di tipo selettivo che non riguarderà le cosiddette fasce deboli, anziani, invalidi, studenti e disoccupati e prevede un modesto incremento di 5 euro al mese per gli utenti abituali lasciando così indenni dalla manovra circa mezzo milione di cittadini e concentrando i suoi effetti sugli utenti occasionali, i cd city users, con un incremento che comunque mantiene la tariffa di Roma sotto il benchmark nazionale e verrà compensato da un allungamento sul tempo di utilizzo del ticket». (n.r. tutto questo dovrebbe spiegare il perché si aumenta il biglietto dell’autobus al 50% e a tenere sporchi gli autobus e a giustificare i disservizi. E’ una bella lezione di cinismo politico).

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Roma: Aumento tariffa Atac

Posted by fidest press agency su giovedì, 14 luglio 2011

“E’ grave che il consiglio di amministrazione dell’Atac, dopo quanto successo con ‘parentopoli’ abbia anche il coraggio di proporre l’aumento del biglietto del trasporto pubblico locale (n.r. la proposta è che si possa passare da un’euro a uno e cinquanta, ovvero il 50% in più). Ma sarebbe ancora più grave se tale proposta indecente venisse accolta dal Comune di Roma e dalla Regione Lazio. Non possono essere i cittadini-utenti a dover pagare la mala gestione dell’Atac, un’azienda di diritto privato con un capitale pubblico al 100% che è stata gestita in questi anni come un’azienda di famiglia da parte del Sindaco Alemanno e della sua Giunta. Qualora tale scelta scellerata dovesse essere ratificata, l’unica risposta non potrebbe che essere quella di una campagna di disobbedienza civile di massa per rifiutare l’aumento delle tariffe. A pagare per i danni arrecati all’Atac non siano gli utenti e i lavoratori di questa azienda, ma coloro che in questi anni, con le loro scelte aziendali e politiche, hanno dilapidato un patrimonio che apparteneva a tutti i cittadini romani”. E’ quanto dichiara Giovanni Barbera, membro della direzione romana del PRC- Federazione della Sinistra e presidente del Consiglio del XVII Municipio.

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