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Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 279

Posts Tagged ‘tassello’

L’interfaccia della scuola

Posted by fidest press agency su martedì, 24 agosto 2010

Una società che si considera moderna o se vogliamo a la page considera evoluto l’attuale ordinamento civile, sociale e politico che regola i nostri rapporti nel privato e nel pubblico, tra imprese private ed istituzioni pubbliche. Uno di questi tasselli è, senza dubbio, rappresentato dal sistema scolastico che parte dall’asilo e si chiude, in un certo qual modo con un diploma di laurea. Tutto questo per non tenere da conto l’altro aspetto collegato ai master, agli aggiornamenti professionali e via di questo passo e che, in pratica, ci accompagnano lungo tutto il tratto della nostra esistenza. La scuola, quindi, diventa il primo tassello che “esteriorizza” il rapporto famiglia con il mondo esterno per le nuove generazioni. Ed è una intercaccia importante perché prepara i giovani a cimentarsi con i propri coetanei sul fronte della conoscenza, della capacità di comunicare, di mettere in mostra le proprie potenzialità e l’indirizzo che si vuole e si può dare ad esse. Un tempo, ma non parliamo di epoche remote ma più semplicemente di quelli vissuti dai nostri nonni o se vogliamo bisnonni, la scuola diventava l’unico tratto attraverso il quale si potevano fare nuove amicizie, solidificarle con giochi ed intrattenimenti di gruppo perché mancava la televisione o era appena agli esordi, perché i primi ritrovati tecnologici stentavano a farsi strada in una società fondamentalmente patriarcale. Oggi questo rapporto è fortemente condizionato da altri interessi culturali e formativi. Tanto per cominciare la scuola oggi non è necessariamente un punto di aggregazione che prolunga il suo rapporto, oltre gli orari d’obbligo, tra i giovani. Essi al termine delle lezioni per lo più si disperdono e si allontano dal plesso scolastico per raggiungere, in specie nelle grandi città, periferie e centri a volte distanti dal proprio domicilio diversi chilometri. Ciò significa un primo netto distacco da una continuità post scolastica riflessa da giovani che avrebbero potuto estendere i loro rapporti al di fuori delle aule o ad utilizzare l’edificio scolastico come una forma di appartenenza più personalizzata come potrebbe essere l’ulteriore utilizzo della palestra, della biblioteca scolastica, di una sede privilegiata per riunioni e dibattiti tra studenti con o senza docenti o genitori. Ma anche dal punto di vista del “sapere” la scuola ha perso la sua esclusività dovendosi confrontare quotidianamente attraverso i suoi piani di studio con i media, con internet, con gli altri ritrovati tecnologici la cui conoscenza ed uso è più facilmente acquisibile dai giovani rispetto alle dotazioni scolastiche routinarie. E se oggi parliamo di crisi del sistema scolastico dovremmo poter fare una più seria riflessione sul genere di cambiamento che la società sta attraversando e sulla nuova natura dei rapporti interumani che si stanno instaurando.

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Inediti di Piero Nincheri

Posted by fidest press agency su martedì, 22 settembre 2009

Prato, 10 ottobre 2009 via ore 18.00 Dolce de’Mazzamuti, 1  Antiche Stanze di Santa Caterina Nell’anno del decennale della morte di Piero Nincheri, venuto a mancare l’8 gennaio del 1999, l’intento della mostra “L’ossessione della forma” è quello di far conoscere l’opera grafica del pittore; non i quadri ad olio, già noti nelle prestigiose retrospettive svolte, dopo la sua morte, al Museo Marino Marini a Firenze nel 2002 e presso l’Istituto Italo Latino Americano di Roma, nel 2007; non le incisioni, esposte alla mostra a “La Soffitta” di Sesto Fiorentino nel 2005, ma i disegni.  La mostra che sarà ospite nelle Antiche Stanze di Santa Caterina dal 10 al 31 ottobre è stata organizzata dall’Associazione per la Divulgazione dell’Opera di Piero Nincheri, di cui è presidente Francesco Mariani, assieme all’Assessorato alla Cultura del Comune di Prato. Curatrici due storiche dell’arte, Giulia Ballerini e Monia Nannini, con il coordinamento del Prof. Gianni Pozzi dell’Accademia di Belle Arti di Firenze.  Si potranno ammirare 109 disegni, dagli anni ‘60 agli anni ‘90, quasi tutti inediti perché tratti dall’Archivio Nincheri, reso accessibile dalla Famiglia, o gentilmente prestati da collezionisti privati e soci dell’Associazione; cinque provengono dal Gabinetto di Stampe e Disegni degli Uffizi. Ma non solo: verrà esposto anche un corpus, recentemente ritrovato e studiato, di 108 fotografie dell’Autore, che si serviva dell’obbiettivo quale mezzo per arrivare, attraverso il disegno, alla pittura, e una serie di 23 acquarelli, mai visti in precedenza.  Attraverso dunque un percorso inedito ed interessante, che andrà dallo studio dei grandi modelli pittorici alla riconsiderazione di questi su modelli viventi, dalla pittura antica, alla fotografia e poi al disegno, la mostra saprà restituire un ulteriore tassello mancante nel quadro generale della poliedrica opera completa di Nincheri.

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Finest spa apre un “point” in Moldova

Posted by fidest press agency su mercoledì, 20 maggio 2009

Chisinau – Nuovo e importante traguardo per Finest SpA, società con sede a Pordenone che promuove la cooperazione economica con i Paesi dell’Est europeo, partecipata da Friulia SpA, finanziaria di sviluppo della Regione Friuli Venezia Giulia e da Veneto Sviluppo, omologa della Regione Veneto.  “L’obiettivo di Finest – ha spiegato il Presidente Degrassi – è essere vicina alle aziende di cui è partner in un Paese che offre importanti possibilità di mercato, anche grazie alla sua posizione strategica in quell’area dell’est Europa, tra Ucraina e Romania. Questo “Point” – ha proseguito – è un nuovo tassello per una società che dopo 17 anni d’attività  si è specializzata nei Balcani e nell’Est Europa, con la prospettiva di essere  un punto di riferimento sempre più nazionale per quelle aree del mondo”.  Al momento del taglio del nastro, il Vice-Ministro Urso ha dichiarato: “Le aziende italiane hanno capito prima di altre l’importanza strategica del mercato moldavo e si sono mosse con l’agilità e il coraggio che contraddistingue le nostre piccole e medie imprese. Ma proprio perché si tratta di strutture medio – piccole, a maggior ragione necessitano della vicinanza delle istituzioni, delle banche e di strutture come Finest, in grado di sostenerne il fabbisogno finanziario.” Il Finest Point si inserisce all’interno di un nuovissimo  “cluster finanziario” italiano che si sta formando in Moldova, coinvolgendo anche Venetos Group, società di consulenza per le imprese italiane presenti sul territorio moldavo, Sace, Veneto Banca e Cedacri, società di produzione di software per gli istituti di credito. Come ha sottolineato il Vice-Presidente di Finest Alessandra Camposampiero, “si concretizza, così, l’obiettivo di fare sistema, fornendo agli imprenditori italiani in Moldova una struttura completa e funzionale cui fare affidamento per affrontare al meglio le sfide di un mercato lontano dai confini nazionali, soprattutto in questo momento di difficoltà economica”.  Finest entra in partecipazione con le imprese che operano nell’Europa Centro orientale e Balcanica, in Russia e negli altri Paesi della Comunità degli Stati Indipendenti. “Siamo un socio, non una banca – spiega il presidente di Finest, Michele Degrassi –; Finest è un partner che entra al 25% nel capitale sociale delle aziende, finanziando gli imprenditori che intendono svilupparsi all’estero”. Dell’operatività di Finest parlano con chiarezza le cifre: con 150 società partecipate e un patrimonio di 160 milioni di euro, la società ha chiuso il bilancio d’esercizio 2008 con un incremento di 26,5 milioni di euro investiti. “Poiché interveniamo al 25% – spiega il presidente – in pratica sono pari a oltre 100 milioni di euro i capitali che abbiamo mosso nell’arco dello stesso anno”. Gli investimenti sono stati impiegati in 24 società, dunque l’investimento è in media pari a circa 1 milione di euro per operazione.

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