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Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 259

Posts Tagged ‘tatuaggi’

Tatuaggi e rischi

Posted by fidest press agency su giovedì, 9 agosto 2018

Sempre piu’ diffusi i tatuaggi in Italia; infatti, sono circa 8 milioni i soggetti che ricorrono a questa forma di ornamento corporeo. Sono in crescita numerica e l’intervento si estende su sempre maggiori superfici corporee. Purtroppo i rischi sono elevati: si potrebbero scatenare eruzioni cutanee e febbre. Infezioni gravi possono richiedere mesi di trattamento con diversi antibiotici. Piu’ infezioni virulente possono essere associate con febbre alta, agitazione, brividi e sudorazione. Se questi sintomi si presentano, potrebbe essere necessario l’uso di farmaci, l’ospedalizzazione e interventi chirurgici. In caso di reazione allergica, l’esatta causa puo’ essere difficile da individuare, infatti, si potrebbe avere una reazione allergica ad un pigmento (uno degli ingredienti che aggiungono colore all’inchiostro) o ad un diluente (liquido utilizzato per sciogliere i pigmenti), o a un contaminante nell’inchiostro e, poiche’ gli inchiostri sono permanenti, la reazione puo’ persistere. Come si fa a sapere se si e’ allergici? Non si sa, si prova sul campo, a proprio rischio, anche se il tatuaggio e’ una attivita’ regolata da una risoluzione del Consiglio d’Europa e da circolari ministeriali, per quanto attiene alle procedure e all’uso di strumenti e colori. Consigliamo di firmare sempre il consenso informato e verificare che il tatuatore sia in possesso dell’idoneita’ igienico-sanitaria e sia abilitato ad operare in un locale autorizzato. (Primo Mastrantoni, segretario Aduc)

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Gli Italiani e il fascino dei tatuaggi

Posted by fidest press agency su martedì, 31 luglio 2018

Con l’arrivo dell’estate non vediamo l’ora di scoprirci al sole, svelando così i più svariati disegni che colorano la nostra pelle. Da fiori variopinti a scritte che ricordano momenti importanti, passando per tribali dal sapore esotico e simboli legati alle persone a noi più care. Groupon ha condotto un’analisi interna relativa alla passione degli italiani per i tatuaggi, sulla base dei coupon venduti in ambito estetica, sia per realizzarne uno che per accedere a trattamenti di rimozione.La moda dei tattoo si conferma in costante crescita nel Bel Paese: sono sempre di più gli italiani di tutte le età che decidono di farsi fare un tatuaggio, nero o a colori, grande o piccolo. Rispetto al 2017, quest’anno il numero dei coupon venduti per la realizzazione di un tatuaggio si è triplicato e ormai per le strade o sulle spiagge è quasi impossibile incrociare qualcuno che non ne abbia almeno uno!
Lombardia, Lazio e Piemonte sono le regioni più attente alla moda dei tattoo, mentre liguri e siciliani sembrano non cedere al fascino dell’inchiostro sulla pelle. Ma un tatuaggio è davvero per sempre? In generale, gli italiani non si pentono dei tatuaggi fatti, anche se nel 2018 il numero di coupon venduti per trattamenti di rimozione si è più che raddoppiato. E se i lombardi sfoggiano i propri tattoo con grande soddisfazione, i piemontesi sono quelli che più rimpiangono le decisioni prese, seguiti da emiliani e liguri. Un delfino sulla caviglia o un tribale sulla spalla? In caso di dubbio, meglio pensarci due volte!

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Tatuaggi temporanei: Da evitare

Posted by fidest press agency su lunedì, 7 agosto 2017

tatuaggioDa evitare i tatuaggi neri provvisori (quelli che scompaiono dopo qualche giorno), proposti sulle spiagge da simpatici individui che ne assicurano la totale innocuita’. Secondo l’Agenzia francese della sicurezza sanitaria, possono essere all’origine dell’eczema allergico che puo’ portare dritti all’ospedale. Sotto accusa una sostanza, la parafenilendiammina (PPD), aggiunta all’henne’ per dare il colore nero che e’ piu’ apprezzato del colore abituale, che varia dal bruno all’arancio. L’eczema allergico (dermatite allergica) e’ una reazione infiammatoria della pelle, causata da una ipereattivita’ di alcune cellule del sistema immunitario ad una determinata sostanza (allergene, in questo caso il PPD). I villeggianti sono quindi avvertiti: meglio evitare il tatuaggio nero. (Primo Mastrantoni, segretario Aduc)

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I tatuaggi potrebbero essere il nuovo simbolo per esprimere la disponibilità sessuale

Posted by fidest press agency su mercoledì, 7 giugno 2017

tatuaggio-pettoChi ha un tatuaggio è molto più propenso alle relazioni extraconiugali e a rivelarlo è un nuovo interessantissimo sondaggio. Sorprendentemente, le persone coinvolte nei passionali meandri dell’adulterio sono maggiormente le donne – soprattutto le donne con un tatuaggio segreto, di quelli da mostrare solo in situazioni estremamente intime.VictoriaMilan, un sito di incontri per persone sposate e impegnate alla ricerca di una scappatella, ha intervistato 3 milioni dei suoi membri attivi in ben 16 paesi diversi, sul tema “tatuaggi”.Lo studio rivela che le donne scandinave hanno, in proporzione, più tatuaggi. Danimarca (42.3%), Finlandia (41.1%) e Svezia (40.8%) sono i primi 3 paesi in una lista da 15 paesi in totale. Queste donne, utenti attive di Victoria Milan, usano i tatuaggi per svelare la loro personalità così come il desiderio di ribellione e indipendenza.Le statistiche dimostrano che, in questi 15 paesi, i tatuaggi sono molto più comuni nelle donne rispetto agli uomini – la percentuale di donne con un tatuaggio supera del 25% quella degli uomini dello stesso paese. In Italia, il 35,8% delle signore ha un tatuaggio, mentre solo il 29% degli uomini si sono decisi di farne uno. Un terzo (33,9%) delle olandesi non ha paura dell’ago da tatuatore, mentre solo un quinto (22,1%) degli uomini olandesi potrebbe dire lo stesso. Il 28% delle señoritas spagnole ha almeno un tatuaggio mentre solo il 19% dei señor ha voluto sopportare il dolore dell’ago.Alcune donne non amano esprimere pubblicamente il loro lato oscuro e usano, in compenso, i tatuaggi in posti segreti e poco visibili. Per scoprire i gusti di una donna in tema di body art, gli uomini devono giocare sulla fiducia, per arrivare a scoprire questi tatuaggi segreti durante i momenti più piccanti. I paesi in cui è più comune trovare sensuali tatuaggi segreti sul corpo di una donna sono: Finlandia (15.8%), Regno Unito (11.1%) e Irlanda (10%).L’amministratore e fondatore di Victoria Milan, Sigurd Vedal, vede in questo sondaggio un chiaro riferimento alla natura per certi versi sessuale del body art.
“I tatuaggi sono l’espressione di personalità, creatività e ribellione e ora sappiamo che probabilmente svelano anche dei particolari sulla vita sessuale delle persone che li portano. Probabilmente dopo questo sondaggio gli uomini di tutto il mondo si metteranno alla ricerca forsennata di tatuaggi sensuali in posti segreti – in fondo sono lì per loro”, dice Vedal.Victoria Milan ha raccolto questi dati intervistando i suoi membri attivi in 16 paesi: Danimarca, Repubblica Ceca, Finlandia, Italia, Belgio, Francia, Spagna, Norvegia, Polonia, Svezia, Paesi Bassi, Regno Unito, Germania, Svizzera, Irlanda e Sudafrica.

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Palermo tattoo convention

Posted by fidest press agency su giovedì, 27 aprile 2017

Bon Bon CherryPalermo tattooPalermo dal 2 al 4 giugno al Saracen beach resort di Isola delle Femmine la rassegna pubblica dedicata al mondo dei tatuaggi. Body painting, street art, burlesque e concerti fino a notte. Un evento dal sapore internazionale – il cui slogan è “L’appuntamento indelebile dell’anno” – che vedrà disponibili per il pubblico artisti-tatuatori provenienti da tutto il globo e in particolare da Stati Uniti e Giappone. I visitatori potranno mettersi in fila e conoscere uno per uno i maestri tatuatori, rapportarsi con loro e scegliere il tatuaggio con cui dipingere il proprio corpo.Un appuntamento che ha lo scopo di dare un approccio culturale e sociale al tatuaggio, in una manifestazione che osserva tutti i vincoli igienico-sanitari e osserva il tatuatore come artista.Tra i tatuatori famosi che saranno presenti: Marcello Cestra, Toni Donaire, Patrick Flinn dagli Stati Uniti, Luca Natalini, Koji Yamaguchi dal Giappone.
Venerdì 2 giugno dalle 9 alle 12 sarà il momento dell’accoglienza e degli incontri per gli addetti ai lavori. Alle 14,30 apertura al pubblico – accolto dalle “Suicide girls”, ovvero delle bellissime ragazze tatuate che faranno da assistenti per tutte le esigenze dei presenti – che potrà non solo farsi tatuare, ma anche farsi un piercing, assistere alla mostra di Max Ferrigno o allo show di break dance di Kacyo, o a prove di crossfit, funtional training e jujitsu con i maestri della Oxygen. Contemporaneamente partirà la performance con le percussioni di Darba. Alle 19,40 c’è la danza della Compagnia del teatro Massimo, seguito alle 20 dallo show di burlesque con Bon Bon Cherry e il tattoo contest. Alle 22 nella spiaggia del resort inizia il live show, che vedrà protagonista numerosi artisti, tra cui gli Shakalab.
Sabato 3 giugno apertura alle 12 con nuove giornate di attività con naturalmente la possibilità di farsi tatuare e corsi di body painting, aerografie e dove spiccano la performance live della giocoleria itinerante, il concerto live con l’ukulele di Toti Castronovo, la performance di danza del cyrcus show e i corsi di yoga e pilates. Alle 16 in spiaggia spettacolo di discodance “Pop shock on the beach” fino a notte inoltrata.
tattoo-conventionSuicide girls1Domenica 4 giugno, ultima giornata di manifestazione e ultima possibilità di incontrare e farsi tatuare dai maestri tatuatori. La giornata si caratterizza anche per la performance di tip tap, la jam tra dj organizzata da Babel tower e il nuovo show burlesque di Bon Bon Cherry.
Venticinquemila visitatori in 3 anni, 12 mila solo nell’ultima edizione, 150 tatuatori da tutto il mondo disponibili per chiunque lo vorrà, 80 mila frequentatori dell’area social e tre serate di concerti fino a tarda notte, all’aperto, col mare a fare da sfondo.Sono numeri che pesano quelli che accompagnano la quarta edizione della “Palermo tattoo convention”, dal 2 al 4 giugno al Saracen beach resort di Isola delle Femmine in via Libertà 128.
Non è tutto. La “Palermo tattoo convention” sarà anche luogo di merchandising, occasione per eventi legati al bodypainting, aerografia, street art, barber shop e area food. A fare da chiosa finale gli eventi serali, con concerti all’aperti nell’area del Saracen beach resort affacciata sul mare, fino a tarda notte.
L’ingresso a Palermo Tattoo convention costa 10 euro. Per chi partecipa a tutti e tre i giorni c’è un biglietto cumulativo di 25 euro. L’ingresso ai singoli party serali del 2 e del 3 giugno costa 10 euro, il 4 giugno 5 euro. I biglietti si possono comprare al botteghino del Saracen. (foto: Bon Bon Cherry, tattoo-convention, Suicide girls, Palermo tattoo)

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Tatuaggi e rischi

Posted by fidest press agency su giovedì, 16 giugno 2016

tatuaggio-pettoSempre più diffusi i tatuaggi in Italia, infatti, sono circa 8 milioni i soggetti che ricorrono a questa forma di ornamento corporeo. Sono in crescita numerica e l’intervento si estende su maggiori superfici corporee. Purtroppo i rischi sono elevati: si potrebbero scatenare eruzioni cutanee e febbre. Infezioni gravi possono richiedere mesi di trattamento con diversi antibiotici. Piu’ infezioni virulente possono essere associati con febbre alta, agitazione, brividi e sudorazione. Se questi sintomi si presentano, potrebbe essere necessario l’uso di farmaci, l’ospedalizzazione e interventi chirurgici. In caso di reazione allergica, l’esatta causa puo’ essere difficile da individuare, infatti, si potrebbe avere una reazione allergica ad un pigmento (uno degli ingredienti che aggiungono colore all’inchiostro) o ad un diluente (liquido utilizzato per sciogliere i pigmenti), o a un contaminante nell’inchiostro e, poiche’ gli inchiostri sono permanenti, la
reazione puo’ persistere. Come si fa a sapere se si e’ allergici? Non si sa, si prova sul campo, a proprio rischio, anche se il tatuaggio e’ una attivita’ regolata da una risoluzione del Consiglio d’Europa e da circolari ministeriali, per quanto attiene alle procedure e all’uso di strumenti e colori. Consigliamo di firmare sempre il consenso informato e verificare che il tatuatore sia in possesso dell’idoneita’ igienico-sanitaria e sia abilitato ad operare in un locale autorizzato. (Primo Mastrantoni, segretario Aduc)

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Il nuovo laser a picosecondi a doppia lunghezza d’onda si è dimostrato efficace e sicuro nella rimozione dei tatuaggi

Posted by fidest press agency su mercoledì, 30 settembre 2015

tatuaggiotatuaggio1Oggi tatuarsi va molto di moda. Un tatuaggio si fa per comunicare qualcosa di sé e, al tempo stesso, è un modo per lasciare il segno delle esperienze sulla propria pelle. Eppure, con il trascorrere degli anni e dei cambiamenti di vita, un tatuaggio può diventare noioso o insopportabile. Adesso cancellarlo per sempre si può.La nuova generazione di laser a picosecondi con doppia lunghezza d’onda, già disponibile in Italia, consente attraverso l’utilizzo di impulsi ultra brevi una più efficace rimozione dei tatuaggi policromi e resistenti ai trattamenti standard, oltre che delle lesioni pigmentate benigne su ogni tipo di pelle.“Il laser a picosecondi a doppia lunghezza d’onda – sottolinea il dott. Filippo Pinto, Dermatologo, Responsabile della Pinto MedicalSpa, Centro Laser Dermatologico di Roma e consulente scientifico di Syneron Candela – rilascia sulla cute impulsi a picosecondi ultra brevi, garantendo una frammentazione ottimale delle particelle di pigmento. Con un numero inferiore di sedute e minore dolore rispetto ai sistemi convenzionali, quindi, tali trattamenti sono ben tollerati dai pazienti che assistono a tempi di recupero decisamente ridotti rispetto a vent’anni fa. E’ da sottolineare, inoltre, che l’utilizzo di laser a picosecondi non ha determinato esiti cicatriziali o effetti collaterali di lunga durata ad ulteriore conferma del suo elevato profilo di sicurezza nel trattamento per la rimozione dei tatuaggi”.
Se in Europa si calcola che circa il 20% degli adulti si è tatuato almeno una volta nella vita, secondo i dati emersi dalla recente indagine dell’ISS, nel nostro Paese ci sono 7 milioni di tatuati e, tra questi, circa il 17% ha dichiarato di voler rimuovere un tatuaggio e il 4,3% dei pentiti lo ha già cancellato.“Gli impulsi ultra brevi del laser a picosecondi – aggiunge il dott. Luigi Coricciati, Dermatologo, Responsabile del Centro “Coricciati Medical Group” di Martano (Lecce) e consulente scientifico di Syneron Candela – rappresentano l’elemento fondamentale che determina gli ottimi risultati ottenuti con questa tecnica nei trattamenti per la rimozione dei tatuaggi. Il laser a picosecondi con una doppia lunghezza d’onda, grazie ad un minor trasferimento di calore sulla pelle, riduce al minimo gli effetti collaterali nella più ampia gamma di fototipi. La ricerca scientifica, infatti, ha dimostrato che minore è la durata dell’impulso, maggiore è l’efficacia nel convertire l’energia del laser in sollecitazioni meccaniche necessarie alla frammentazione delle particelle. Ne consegue che più il frammento è piccolo e più è facile per il corpo eliminarlo in tempi rapidi ed ottenere così un migliore risultato in termini di clearance”.Il sistema laser a picosecondi non è utilizzato soltanto per la rimozione dei tatuaggi, ma anche per i trattamenti del viso e del décolleté: attraverso l’applicazione di un ulteriore dispositivo, presto anche in Italia sarà possibile intervenire con nuove tecniche di ringiovanimento assicurando risultati eccezionali in tempi rapidi.

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Tatuaggi e piercing

Posted by fidest press agency su martedì, 23 giugno 2015

tatuaggio-pettoTatuaggi e piercing sono sempre più amati dai giovanissimi, una tendenza che non teme crisi ma che, considerate ‘pratiche ornamentali’, sono talvolta effettuate con leggerezza. Una recente ricerca condotta dall’Università di Tor Vergata su 2500 studenti liceali coinvolti con questionario anonimo, ha rilevato come il 24% di essi abbia avuto complicanze infettive; solo il 17% ha firmato un consenso informato; e uno scarno 54% è sicuro della sterilità degli strumenti che sono stati utilizzati.
Scopo della ricerca è quello di informare gli adolescenti che l’esecuzione di ornamenti estetici in locali non certificati senza rispetto delle norme igieniche, oppure pratiche fai da te con strumenti artigianali inadeguati, possono essere veicoli di trasmissione di malattie infettive, per via ematica. In particolare, ad esempio, quelle prodotte dal virus dell’epatite B e C – HBV e HCV – e dal virus dell’AIDS – HIV -, che a volte sono causa di morte; inoltre, da recenti studi scientifici, è stato rilevato come l’inoculazione nella cute di sostanze chimiche non controllate costituisca un rischio di reazioni indesiderate di tipo tossicologico o di sensibilizzazione allergica.
“Se l’80% dei ragazzi ha affermato di essere a conoscenza dei rischi d’infezione, solo il 5% è informato correttamente sulle malattie che possono essere trasmesse” spiega la dottoressa Carla Di Stefano, autrice dell’indagine e ricercatrice all’Università di Tor Vergata “Eppure il 27% del campione ha dichiarato di avere almeno un piercing, il 20% sfoggia un tatuaggio e sono ancora di più gli ‘aspiranti’: il 20% degli intervistati ha dichiarato l’intenzione di farsi un piercing e il 32% di ornare la pelle con un tatuaggio”.
L’epatite virale è un’infiammazione del fegato causata dall’infezione, silente o sintomatica, da parte di alcuni virus tipici del tessuto epatico ma solo alcuni di essi – HBV, HCV, HDV – possono stabilirsi nell’organismo in modo persistente, causando danni cronici al fegato. Nella forma acuta, la malattia si manifesta con disturbi di tipo influenzale, spesso asintomatico, mentre nella sua forma cronica, l’infiammazione permanente del tessuto epatico è dovuta all’incapacità del sistema immunitario di eliminare il virus epatitico. Inoltre, nella metà circa dei pazienti l’infezione cronica causa lesioni progressive del fegato e una parte di questi pazienti può sviluppare la cirrosi – o cicatrizzazione del fegato. L’Italia detiene la maglia nera rispetto alla media europea che si aggira tra lo 0,1 e l’1% della popolazione con un tasso d’incidenza variabile tra il 2-3% e 1milione 200mila persone affette dal virus in forma cronica. Sempre nel nostro Paese, la cirrosi è la quinta causa di morte con circa quindicimila decessi l’anno e oltre seimila sono i pazienti che muoiono per carcinoma del fegato.Proprio In questi giorni, molti studiosi hanno puntato i riflettori sullo studio – ”Association of tattooing and hepatitis C virus infection: a multicenter case control study” – pubblicato sulla rivista Hepatology, dove si dimostra come l’infezione da HCV principalmente si trasmetta attraverso a) il riutilizzo di aghi monouso, b) la non sterilizzazione di materiali, c) il riutilizzo d’inchiostro contaminato con sangue infetto. “Il dato scientificamente più interessante” commenta la Di Stefano “sta nei tempi di sopravvivenza del virus rilevati negli aghi e nell’inchiostro, variabile da pochi giorni nell’ambiente a quasi un mese nell’anestetico: dato ancor più preoccupante se incrociato con la scelta degli adolescenti verso locali spesso economici e non a norma di legge”.“Per quello che riguarda tatuaggi e piercing non ci sono casistiche da procedure effettuate in studi professionali ma il rischio aumenta quando tali procedure vengono eseguite talora da principianti, in strutture con scarse condizioni igieniche e sterilità degli strumenti o con strumenti improvvisati – corde di chitarra, graffette o aghi da cucito – ma anche nelle carceri o in situazioni non regolate come l’ambiente domestico” interviene il Professor Vincenzo Bruzzese, Presidente Nazionale del Congresso della SIGR dove è presentata la ricerca.“In conclusione, a partire dalla fine degli anni ’90”, avverte infine la dottoressa Carla Di Stefano “questo problema è stato più volte messo in evidenza in Italia attraverso i dati della Sorveglianza delle epatiti virali acute – la Seieva. Recentemente è stato stimato che nel nostro Paese una quota di casi di epatite C acuta superiore al 10% è attribuibile ai trattamenti estetici; inoltre, una volta esclusi i tossicodipendenti dall’analisi, si può stimare che coloro i quali si sottopongono a un tatuaggio hanno un rischio 3,4 volte più alto di contrarre l’epatite C rispetto a chi non ci si sottopone. Analogamente, per quanto riguarda il piercing, il rischio di contarrre l’epatite C è 2,7 volte maggiore rispetto a chi non se lo fa applicare”. Dai dati dei ricercatori italiani presentati al 2° Congresso Nazionale SIGR emerge quindi la necessità di un maggiore sforzo per incoraggiare l’utilizzo di materiale monouso e la corretta sterilizzazione degli strumenti utilizzati durante queste procedure, aumentandone il monitoraggio. Informare con continuità che il far ricorso a strutture temporanee, come quelle che compaiono durante i mesi estivi nelle località balneari, aumenta il rischio di contagio perché si tratta di situazioni svincolate dai normali controlli. Per questi motivi, si evince la necessità, da parte degli addetti ai lavori, di promuovere interventi di educazione alla salute già nella scuola secondaria di primo grado.

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Tatuaggi temporanei. Da evitare

Posted by fidest press agency su venerdì, 15 luglio 2011

Da evitare i tatuaggi neri provvisori (quelli che scompaiono dopo qualche giorno), proposti sulle spiagge da simpatici individui che ne assicurano la totale innocuità. Secondo l’Agenzia francese della sicurezza sanitaria, possono essere all’origine dell’eczema allergico che puo’ portare dritti all’ospedale. Sotto accusa una sostanza, la parafenilendiammina (PPD), aggiunta all’hennè per dare il colore nero che e’ piu’ apprezzato del colore abituale, che varia dal bruno all’arancio. L’eczema allergico (dermatite allergica) è una reazione infiammatoria della pelle, causata da una ipereattivita’ di alcune cellule del sistema immunitario ad una determinata sostanza (allergene, in questo caso il PPD). I villeggianti sono quindi avvertiti: meglio evitare il tatuaggio nero. (Primo Mastrantoni, segretario Aduc)

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