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Palermo: Mancata conferma Giambrone al Teatro Massimo

Posted by fidest press agency su mercoledì, 14 agosto 2019

Palermo. «In piena crisi di governo, peraltro irreversibile, apprendiamo dell’esistenza di un ministro dei beni culturali che, come primo e probabilmente segnale di presenza, getta ombre su Francesco Giambrone, figura di alto livello professionale e umano. Un’altra pietra miliare nella storia di un governo che alla cultura ha preferito anteporre tante sottoculture»A dirlo è Antonio Ferrante del Partito Democratico, che commenta così la decisione del ministro dei Beni e delle attività Culturali Alberto Bonisoli di bloccare la riconferma di Francesco Giambrone alla guida del Teatro Massimo di Palermo.«Se in questi mesi – continua Ferrante – il ministro Bonisoli si fosse degnato di visitare il Teatro Massimo, avrebbe contezza non solo del rilancio culturale ed economico del teatro ma, soprattutto, di una istituzione che, per la prima volta, si è aperta alla città portando artisti e opere nelle periferie diventando così un pilastro della rinascita di Palermo. Consigliamo al ministro di passare gli ultimi giorni del suo mandato alla stessa maniera dei precedenti, cioè senza fare nulla e rispettando i professionisti il cui impegno è riconosciuto oltre ogni appartenenza politica».(Vassily Sortino)

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Teatro: progetto artistico

Posted by fidest press agency su martedì, 8 Mag 2012

Palermo-Teatro-Massimo-bjs2007-04

Palermo-Teatro-Massimo-bjs2007-04 (Photo credit: Wikipedia)

Il Teatro Massimo di Palermo ha presentato a Milano, presso la Casa degli Atellani, un nuovo progetto artistico per il 2013: in coincidenza con il bicentenario della nascita di Richard Wagner andrà in scena “Der Ring des Nibelungen”. Per la prima volta nella sua storia, il teatro palermitano produrrà un nuovo allestimento del capolavoro wagneriano, programmandolo in un’unica stagione. Il progetto, nato più di due anni fa, segna il raggiungimento di una capacità programmatica e produttiva di rilievo ed è il risultato di un percorso virtuoso impresso dalla direzione del Teatro.
Il “Ring” verrà allestito con la regia di Graham Vick – uno dei più importanti registi di teatro musicale di oggi, particolarmente legato al Teatro Massimo – e con le scene e i costumi di Richard Hudson: uno spettacolo appositamente ispirato e concepito per gli spazi del grande teatro palermitano; a dipanare le trame sonore della Sagra scenica wagneriana sarà invece Pietari Inkinen.
La città di Palermo quindi, già cara a tanti artisti tedeschi e a Wagner (che vi trascorse i mesi invernali fra il 1881 e il 1882), torna a “ospitare” il compositore tedesco realizzando il suo più ampio progetto musicale e drammaturgico. È auspicabile che l’occasione del “Ring” del bicentenario al Teatro Massimo, per la sua unicità nel panorama internazionale, possa essere l’occasione per molti appassionati di visitare a Palermo negli stessi mesi in cui vi soggiornò Wagner, nutrendosi dell’energia che, allora come oggi, si sprigiona dalla terra “dove fioriscono i limoni”. Così la ricorda Goethe, in un’espressione che è l’archetipo di ogni aspettativa riposta dai viaggiatori che, dal nord, sono sbarcati in Sicilia: con il progetto “Wagner a Palermo”, il Teatro Massimo tenta di rinverdire i fasti di una Palermo in cui il turista possa coniugare la “villeggiatura” nel senso più alto del termine con le moderne prerogative del turismo culturale. Le possibili ricadute sull’economia della città sono evidenti, come lo è la preziosa occasione divulgativa dell’ascolto del “Ring” per tutti gli appassionati locali, da tempo desiderosi di tale opportunità. All’interno del progetto verranno predisposti percorsi specifici sulle orme del soggiorno di Wagner a Palermo, dove – secondo il compositore – “c’è solo primavera ed estate”, fra monumenti d’epoca arabo-normanna, barocca e le tante dimore nobiliari che si contesero la presenza del compositore.
Il Teatro Massimo – che nel 1881 era in fase di costruzione (l’inaugurazione è del 1897) – ha sempre mostrato attitudine per i titoli wagneriani, con una predilezione per “Lohengrin” (già nella seconda stagione del 1898 fino ad arrivare all’ultima edizione del 2009), senza tralasciare una rarità come “Das Liebesverbot” (in prima italiana nel 1991). Tuttavia le esecuzioni wagneriane sono diventate sempre più sporadiche negli ultimi quarant’anni: l’occasione del bicentenario della nascita è apparsa quindi ottimale per presentare una nuova produzione del “Ring”, per la prima volta a Palermo in un’unica stagione. Gli appassionati ricordano probabilmente l’edizione divisa in due anni (1970 e 1971) diretta da Lovro von Matacic con un allestimento proveniente dal Teatro di Ginevra.
Il nuovo “Ring” firmato da Graham Vick e Richard Hudson e diretto da Pietari Inkinen sarà l’unico interamente nuovo che andrà in scena in Italia nel 2013 e sarà prodotto esclusivamente dal Teatro Massimo: “Das Rheingold” (22-31 gennaio), “Die Walküre” (21 febbraio – 3 marzo), “Siegfried” (19-30 ottobre), “Götterdämmerung” (23 novembre – 4 dicembre). I cantanti coinvolti, da Franz Hawlata nel ruolo di Wotan, a Robert Brubaker in quello di Mime, a Sergei Leiferkus come Alberich, Lise Lindstrom come Brünnhilde e Christian Voigt come Siegfried, sono tutti specialisti del repertorio tedesco wagneriano e rispondono al meglio anche alle esigenze teatrali dello spettacolo.
La presentazione del progetto “Wagner a Palermo 2013” è stata registrata e sarà presto visibile sul canale satellitare Sky Classica. Piero Maranghi, direttore di rete di Classica, ha sottolineato il legame con il Teatro Massimo di Palermo e anticipato futuri progetti in comune.

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Palermo: Tosca

Posted by fidest press agency su sabato, 10 settembre 2011

Teatro Massimo, Palermo

Image via Wikipedia

Palermo, Teatro Massimo 18-25 settembre 2011 ritorna a Palermo un’opera amatissima, “Tosca” di Giacomo Puccini. Nel ruolo di protagonista Norma Fantini, interprete cara al pubblico soprattutto per essere stata Aida in occasione della riapertura del Teatro Massimo nel 1998. Al suo fianco, come Cavaradossi, ci sarà l’emergente tenore spagnolo Jorge De León. Il ruolo di Scarpia invece è affidato a Giorgio Surian. Di assoluto interesse è la presenza sul podio del trentenne direttore d’orchestra israeliano Omer Meir Wellber (fotografia in allegato), straordinario musicista, stella del panorama internazionale, già conteso e richiesto dai più importanti teatri di tutto il mondo: successore di Lorin Maazel alla guida della Orquesta de la Comunitat Valenciana del Palau de les Arts, è stato anche assistente di Daniel Barenboim. L’allestimento – proveniente dal Regio di Parma – è uno dei più celebri della tradizione teatrale italiana originariamente firmato per la regia da un maestro della scuola italiana come Alberto Fassini, con le scene e i costumi di William Orlandi, è ripreso oggi da Joseph Franconi Lee.
Le melodie immortali e la sapienza drammaturgica fanno di questo titolo uno dei più rappresentati e amati dell’intero repertorio. Tutta l’opera è un inno alla libertà, libertà da Napoleone, dal potere pontificio, dai soprusi di Scarpia, dall’Amore disperato che porta infelicità e rovina. Tra l’evasione, la tortura, l’assassinio, la fucilazione e il suicidio non c’è molto margine per una riflessione psicologica; accade tutto molto in fretta. La musica ed il canto fanno da padroni, risultando più importanti dei dialoghi all’interno della storia; un linguaggio più diretto e accattivante che dà all’opera il perfetto aggettivo di «dramma». La vena melodica di Puccini ha modo di emergere nei duetti tra Tosca e Mario, nonché nelle tre celebri romanze, una per atto («Recondita armonia», «Vissi d’arte», «E lucean le stelle»), che rallentano in direzione lirica la concitazione della vicenda.
Il 22, 23 e 24, settembre, al mattino, “Tosca” invece sarà proposta agli studenti per la rassegna “La scuola va al Massimo” in un adattamento realizzato dall’attore Bruno Stori, che coinvolge l’intera produzione, con interpreti vocali, orchestra e coro.
Costo dei biglietti: da euro 10 a euro 125, in vendita presso il botteghino del Teatro (aperto da martedì a domenica ore 10 – 15, tel. 0916053580 fax 091322949 sul sito http://www.teatromassimo.it o nelle prevendite autorizzate in tutta Italia del circuito Amit-Vivaticket. Informazioni e prevendita 800 907080 (tutti i giorni)

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Lucia Garsia in ricordo di Lucio Forte

Posted by fidest press agency su giovedì, 17 marzo 2011

Palermo 18 marzo alle 21,30 (in replica sabato 19) presso il Blue Brass al Ridotto dello Spasimo. Lucio Forte per anni è stato vicino al Brass, al fianco nei momenti felici ma anche durante le battaglie. Capo ufficio stampa del Brass, amava la fotografia come forma di espressione che faceva viaggiare parallela a quella della scrittura. In occasione di questi concerti saranno esposti dei grandi pannelli contenenti foto scattate da Lucio e selezionate da Andrea Ardizzone e foto di Rosario Sanguedolce che rappresentano Lucio stesso. L’ingresso intero costa 8 euro e 5 euro il ridotto (Senior Card e allievi della Scuola Popolare di Musica).
Lucia Garsia, figlia d’arte, inizia all’età di sei anni a studiare danza classica con Angela Abbigliati e pianoforte con Alessandro Bonanno. Dopo la maturità classica si avvia agli studi di Canto Lirico. Diplomatasi sotto la guida di Elvira Italiana, presso il Conservatorio di Stato “Vincenzo Bellini”, ha svolto un’intensa attività didattica. Infatti, da oltre dieci anni, è docente di canto presso la Fondazione The Brass Group, dalla cui scuola si sono formate molte delle realtà musicali contemporanee più significative, specificatamente di area canto jazz. Sono molto rare, invece, le sue apparizioni concertistiche.
L’orchestra Jazz Siciliana rappresenta in Italia la prima e unica orchestra permanente di jazz a partecipazione pubblica. Fondata da Ignazio Garsia nei primi anni ‘70 con il nome di Brass Group Big Band, l’Orchestra Jazz Siciliana ha svolto una intensa e continuativa attività concertistica sotto la guida di alcuni dei più prestigiosi direttori d’orchestra dei mondo. Nel 1990 l’O.J.S. è stata il cardine della «Rassegna Internazionale della Soul Music» di Palermo e nel 1991 ha eseguito, in prima europea, «Epitaph» di Charles Mingus, sotto la direzione di Gunther Schuller. Mentre, per l’esecuzione di pagine del repertorio contemporaneo, l’O.J.S ha partecipato nel ‘94 alla rassegna Suoni del Novecento promossa dall’E. A. Teatro Massimo di Palermo e nello stesso anno, diretto da Clark Terry, l’ensemble ha inaugurato la Stagione Concertistica Estiva con un concerto dedicato a Duke Ellington nel ventennale della scomparsa. Nel febbraio 1996, su invito della Società Italiana per lo Studio della Musica Afroamericana, l’OJS ha inaugurato la rassegna “La Musica Colta Afroamericana”, con laprima esecuzione mondiale dal vivo della trascrizione della suite «Porgy And Bess» di George Gershwin/Gil Evans, nuovamente diretta da Gunther Schuller, solista Paolo Fresu. Ai musicisti storici Giuseppe Costa, Vito Giordano, Antonino Pedone, Pietro Pedone, Fabio Riina, Domenico Riina, Salvatore Pizzo e Salvatore Pizzurro che da oltre 20 anni hanno garantito un sound orchestrale caratterizzato da una propria e riconoscibile cifra sonora si sono, in questi ultimi anni, aggiunti Gaetano Agrò, Silvio Barbara, Valerio Barrale, Salvatore Bonafede, Francesco Buzzurro, Sergio Cammalleri, Rita Collura, Stefano D’Anna, Gianni Gebbia, Massimo Greco, Pino Greco, Mimmo La Mantia, Francesco Marchese, Orazio Maugeri, Sergio Munafò, Salvatore Nania, Riccardo Randisi, Mauro Schiavone, Gaetano Tucci, Giuseppe Urso.

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Palermo: Cenerentola

Posted by fidest press agency su lunedì, 28 febbraio 2011

Palermo 23 – 29 marzo Teatro Massimo presenta una nuova opera in prima assoluta dedicata ai più giovani: Cenerentola.com Cenerentola.com debutterà il 23 marzo 2011: è una nuova opera in prima assoluta, la seconda commissione del Teatro Massimo per la stagione 2011. La firmano i compositori Lucio Gregoretti e Nicola Sani e la scrittrice Albertina Archibugi, esperta di teatro per ragazzi e abituale collaboratrice dei due musicisti. Sono in programma 5 recite al mattino per il coinvolgimento delle scuole (già tutte esaurite) e due recite nel fine settimana: sabato 26 marzo alle ore 17.30 e domenica 27 marzo alle ore 11.30 per il progetto “Insieme a teatro” finalizzato al coinvolgimento in un medesimo spettacolo di adulti e bambini, per incentivare il pubblico più tradizionale a frequentare il Teatro con figli e nipoti.Nel 2011 il percorso ideato dal Teatro Massimo per il pubblico dei più giovani, quello degli studenti, ma anche dei bambini si amplia: “La Scuola va al Massimo” cresce senza sosta da quasi cinque anni ed è diventata una vera e propria rassegna parallela agli spettacoli tradizionali della stagione di opere e concerti, che coinvolge in teatro moltissimi giovani dai 10 ai 18 anni non solo grazie alla collaborazione con le scuole, ma attraverso sempre nuove occasioni per frequentare il teatro con gli amici e le famiglie. Nel programma 2011 è nato ad esempio un ciclo denominato “Andiamo al Massimo” che comprende quattro delle opere in cartellone (La Gioconda, The Greek Passion, Tosca e Carmen) presentate però in una versione ridotta e condotta da un narratore – l’esperto Bruno Stori – che ne spiega i numeri musicali e le svolte drammaturgiche.Costo dei biglietti: da euro 4 (studenti), euro 10 (adulti) in vendita presso il botteghino del Teatro (aperto da martedì a domenica ore 10 – 15, tel. 0916053580 / fax 091322949 http://www.teatromassimo.it Per le recite del 26 e 27 marzo è in corso la promozione SPECIALE FAMIGLIE: ingresso gratuito, sino ad esaurimento dei posti disponibili, per i giovani fino a 16 anni accompagnati da due adulti.Segui il Teatro Massimo su Facebook, Twitter e Youtube. La Scuola va al Massimo è una iniziativa realizzata in collaborazione con il Ministero dell’istruzione, dell’Università e della Ricerca Scientifica – Ufficio Scolastico Provinciale di Palermo e l’Assessorato alla Pubblica Istruzione del Comune di Palermo.(cenerentola)

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Teatro Massimo di Palermo

Posted by fidest press agency su venerdì, 6 agosto 2010

Il Consiglio di Amministrazione del Teatro Massimo ha approvato il bilancio consuntivo 2009 che si chiude con un utile di 1.979.803 euro a fronte di un valore della produzione di 41.251.818 euro.Per il quinto anno consecutivo il bilancio è quindi in attivo: un risultato che ha suscitato gli apprezzamenti dei membri del consiglio stesso, fra cui il rappresentante del socio privato UniCredit, espressi nei confronti del sovrintendente e di tutto il management gestionale e artistico del Teatro. Dall’analisi dell’andamento gestionale degli ultimi nove anni (2001-2009) si evincono alcuni dati di particolare rilievo come l’aumento delle serate di opere e balletti valutabili per l’assegnazione del contributo ministeriale (da 89 del 2001 a 115 nel 2009) cui segue anche un aumento degli spettatori da 90.568 (nel 2001) a 104.947 (nel 2009), a fronte di un abbattimento dei costi di produzione da 47.623.612 euro nel 2001 a 36.674.324 euro nel 2009. Fra gli dati rilevanti il raffronto dei risultati di utile raggiunti nel 2009 con la situazione del 2002, quando i costi di produzione superavano i 54 milioni di euro con una perdita di oltre 13 milioni.Nonostante le difficoltà derivanti dal taglio del Fondo Unico per lo Spettacolo, la situazione dei conti per il 2010 appare in continuità rispetto all’ultimo quinquennio, garantendo sicurezza occupazionale ed elevata produttività artistica. Segnali positivi arrivano anche dal botteghino con un aumento ulteriore delle presenze che, a fine 2010, si dovrebbero attestare a oltre 110.000 unità. La nuova Stagione del Massimo è composta da titoli che corrispondono ad altrettante tappe nella storia della musica.
Per gli amanti del belcanto, cuore della tradizione dell’opera italiana, Lucia di Lammermoor di Gaetano Donizetti (12-19 giugno), con la ripresa di un allestimento del Massimo realizzato in coproduzione con il Teatro delle Muse di Ancona che vanta la regia del fiammingo Gilbert Deflo: uno spettacolo giocato sulle sfumature del bianco e del nero che ci consegna una Lucia neogotica, imbevuta degli umori della letteratura ottocentesca. Alle melodie di Lucia fanno da contrappunto due amatissime opere di Puccini: Turandot (12-17 luglio al Teatro di Verdura) e Tosca, estremi stilistici della vocalità italiana. Punto di passaggio è La Gioconda di Amilcare Ponchielli (24 febbraio – 3 marzo), opera assente da Palermo da oltre quarant’anni. Proprio dalla Francia arriva la Carmen di Georges Bizet (18-25 novembre).
Alle celebrazioni del 150° anniversario dell’Unità d’Italia sono invece dedicati altri due titoli che fanno da ponte tra passato e futuro: Il trovatore di Giuseppe Verdi (18-26 ottobre), compositore simbolo del Risorgimento italiano e Senso (20-30 gennaio),nuova commissione del Teatro Massimo al compositore milanese Marco Tutino, fra i più rappresentati sulla scena teatrale contemporanea.  Come negli anni scorsi anche nella Stagione 2011 verranno proposte rarità di importanti compositori del Novecento storico: in primavera The Greek Passion(29 aprile – 8 maggio), affascinante affresco corale di sensualità e fede, capolavoro del musicista boemo Bohuslav Martinů su libretto proprio ispirato a una novella di Nikos Kazantzakis; invece a fine anno Help, Help, The Globolinks!(6-18 dicembre) umoristica e grottesca “invasione aliena” nata dalla mente di Gian Carlo Menotti, compositore di cui ricorrono i 100 anni della nascita.  Due come sempre i balletti, entrambi ispirati al mondo delle favole, Cenerentola (19-25 maggio) di Sergej Prokof’ev, titolo mai rappresentato al Teatro Massimo, e Lo schiaccianoci (20-23 dicembre) di Čajkovskij, particolarmente adatto al periodo natalizio.
La programmazione del Teatro Massimo per la Stagione 2010 invece riprenderà subito dopo le ferie di agosto con alcuni degli spettacoli più attesi dell’anno, tutte nuove produzioni: a settembre Il barbiere di Siviglia di Rossini con un cast di rilievo guidato da due giovani star italiane, sul podio Michele Mariotti e alla regia Francesco Micheli, quindi Don Quichotte di Massenet firmato dal regista divo del momento Laurent Pelly in coproduzione con il Theatre de la Monnaie di Bruxelles, e il basso Ferruccio Furlanetto nel ruolo del protagonista; Alice di Giovanni D’Aquila in prima assoluta con Etta Scollo e oltre 200 bambini delle scuole di Palermo; infine La fanciulla del West di Puccini a dicembre in coincidenza con il centenario dal debutto, uno spettacolo firmato da Lorenzo Mariani in coproduzione con la San Francisco Opera che nelle scorse settimane per il debutto in California ha entusiasmato il pubblico statunitense e animato le pagine musicali dei quotidiani per la calzante ricostruzione del West. La programmazione artistica 2011 sarà resa nota in dettaglio sabato 2 ottobre.

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Barbiere di Siviglia a Palermo

Posted by fidest press agency su giovedì, 29 luglio 2010

Palermo 18 settembre Teatro Massimo  si riaccendono le luci della ribalta del Teatro Massimo per la seconda parte della Stagione 2010 con una serie di appuntamenti immancabili. Si inizia con un nuovo allestimento prodotto dal Teatro palermitano basato sui luminosi colori di Siviglia e della Spagna – il rosso, il giallo, il blu – ideato per accogliere il ritorno del capolavoro del repertorio operistico buffo: Il barbiere di Siviglia di Gioachino Rossini.
«“Il barbiere di Siviglia” è opera di confine. Estrema declinazione dell’antica opera buffa, primo capolavoro di un nuovo sentire. Un’opera spagnola che più italiana di così si muore. Difficile stare dietro a un lavoro così ricco. Abbiamo deciso di fermarci e di ammirarlo. Come un italiano in vacanza in andalusia.  Debutta sul podio palermitano Michele Mariotti, esperto del repertorio rossiniano, giovane e affermata bacchetta italiana, con una compagnia di canto che vanta una Rosina di eccellenza come Daniela Barcellona e il baritono Fabio Capitanucci nel ruolo di Figaro. Ai due palermitani Simone e Nicola Alaimo i ruoli di Don Basilio e Don Bartolo. Il temibile ruolo tenorile del Conte d’Almaviva è affidato invece a Dmitry Korchak. Al loro si alterneranno in alcune repliche, nell’ordine, Kirstin Chavez, Christian Senn, Roberto Tagliavini, Umberto Chiummo e Alexey Kudrya. Sono previste otto recite, dal 18 al 26 settembre (con due fuori abbonamento). http://www.teatromassimo.it

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Romeo e Giulietta al Teatro Massimo di Palermo

Posted by fidest press agency su mercoledì, 13 Mag 2009

Palermo l5 maggio alle ore 20.30 andrà in scena al Teatro Massimo Romeo e Giulietta, balletto in due atti su musica di Sergej Prokof’ev, in una nuova creazione di Luciano Cannito con Eleonora Abbagnato e Rubinald Pronk nelle vesti dei due protagonisti insieme al Corpo di Ballo del Teatro Massimo. Le scene sono di Italo Grassi, i costumi di Silvia Aymonino, le luci di Carlo Cerri. Sul podio dell’Orchestra del Massimo Marzio Conti. La storia d’amore degli infelici amanti di Verona, resa celeberrima dai versi shakespeariani, è sempre stata un soggetto favorito di compositori e coreografi. La partitura più popolare è quella di Prokof’ev, commissionata in occasione del 200° anniversario della Scuola di Ballo di Leningrado. Gli esordi furono piuttosto tumultuosi, sia per il cambiamento di gestione del teatro cui era destinato il balletto, sia per la difficoltà della messa in scena, tanto più che l’autore in un primo momento aveva pensato ad un lieto fine, duramente contestato dagli interpreti. Così l’opera vide la luce soltanto nel l938 a Brno in Cecoslovacchia con il finale tragico ripristinato e con la coreografia di Ivo Váňa-Psota. La sua affermazione definitiva avvenne due anni dopo, al Kirov, nella versione di Leonid Lavrovskij, con la presenza di due protagonisti d’eccezione, Galina Ulanova e Konstantin Sergeyev: un vero trionfo, ma anche questa volta il debutto era stato a lungo contrastato sia dai ballerini che dagli orchestrali che trovavano la musica di Prokof’ev impossibile da danzare e ostica da suonare per la sua arditezza compositiva.
Le versioni più celebri della seconda metà del Novecento sono state quelle di Frederick Ashton per il Royal Danish Ballet nel l955, quella di John Cranko per il Teatro alla Scala nel l958, e quella di Kenneth MacMillan per il Royal Ballet che la mise in scena al Covent Garden nel l965 con la coppia Margot Fonteyn-Rudolf Nureyev, allora all’apice della celebrità. Sul palcoscenico del Teatro Massimo, accanto a Eleonora Abbagnato – prima ballerina dell’Opéra de Paris e all’apice della sua vertiginosa carriera – e a Rubinald Pronk, troviamo Alessandro Riga (Mercuzio), Leonardo Velletri (Tebaldo), Soimita Lupu (La nutrice), Zeren Pan (Paride), Gugu da Graça (Benvolio) e il Corpo di Ballo del Teatro Massimo.

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