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Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 220

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Spettacolo di fine anno della Scuola di Ballo del Teatro di San Carlo

Posted by fidest press agency su venerdì, 16 giugno 2017

scuola ballo1Napoli Teatro di San Carlo Sabato 24 giugno, ore 20.30. I giovani allievi della Scuola di Ballo del Teatro di San Carlo si esibiranno sul palcoscenico del San Carlo sabato 24 giugno, alle ore 20.30, in un format studiato per privilegiare, all’interno del programma, il grande repertorio classico e far risaltare la tradizione della Scuola più antica di Italia e tra le prime in Europa.“Lo spettacolo di fine anno della Scuola di Ballo – afferma Stéphane Fournial, Direttore della Scuola di Ballo – è un appuntamento che vanta una tradizione importante, che si innesta nella contemporaneità e in questa si evolve, mirando a valorizzare sempre più il lavoro svolto durante l’anno da tutte le classi della scuola, dai più piccoli ai più grandi, quasi sempre presenti in palcoscenico. Il format dello spettacolo è stato ripensato l’anno scorso per creare un ponte ideale tra la precedente concezione di saggio e uno spettacolo che non solo metta ancora più in luce l’idea del ‘ballet étude’, inteso come quel repertorio classico, imprescindibile, che ogni allievo deve apprendere nel corso degli studi, ma trasmetta altresì al pubblico: la tecnica, la passione, la disciplina necessaria, in una concezione più ampia il ‘senso dello studio’ che investe ogni classe e ogni talento che nella scuola trova modo di crescere ed emergere- scuola ballo2Quest’anno ancor più lo spettacolo potrà rivelare i risultati ottenuti a seguito di una riformulazione dei programmi didattici dal corso della propedeutica all’ottavo corso.Inoltre sono felice di aver introdotto l’obbligo di frequentare corsi inferiori per rafforzare la tecnica, oltre quello di appartenenza e la possibilità per i più meritevoli di frequentare e passare al corso successivo.”“Molti ed importanti sono i risultati raggiunti dalla Scuola di ballo negli ultimi mesi -afferma Rosanna Purchia Sovrintendente del Teatro di San Carlo- non solo da un punto di vista artistico ma anche nel complesso contesto di servizi e opportunità a sostegno dei giovani allievi che provengono da tutta Italia, per il prestigio della nostra scuola: dalle borse di studio, istituite grazie alla Fondazione Banco Napoli, e per questo sono grata all’attenzione e sensibilità mostrata da Daniele Marrama, ad una convenzione per il convitto per gli allievi fuori sede, alle opportunità numerose che ai nostri giovani sono offerte per danzare e stare in palcoscenico con esperienze professionali importanti, nel nostro Teatro e in altre fondazioni. Quest’ultimo aspetto dimostra come la nostra Scuola si stia sempre più affermando quale eccellenza nazionale, in grado di garantire specializzazione e formazione professionale.” (foto: scuola ballo)

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Il Teatro di San Carlo lancia #MA_NON

Posted by fidest press agency su lunedì, 5 giugno 2017

manifesto manonNapoli lunedì 5 e martedì 6 giugno per le strade della città iniziativa di sensibilizzazione sul tema delle tratta delle schiave.
Lunedì 5 giugno 2017, con partenza dal teatro alle ore 17.30, in un itinerario attraverso via Toledo e via Chiaia e martedì 6 giugno 2017, con partenza dalla stazione centrale alle 10.30, in un itinerario che intercetterà il rione Sanità fino ad arrivare al Vomero le allieve della scuola di Teatro dello Stabile di Napoli, diretta da Mariano Rigillo (Anna Bocchino; Elisa Guarraggi; Marilia Testa; Angela Bertamino; Annabella Marotta; Caterina Girasole; Sara Guardascione; Beatrice Vento; Sharon Amato), ed altre ragazze ancora, loro coetanee (Libara Valenzi, Claudia Scuro; Clara Morlino) vestite come Manon (anch’essa deportata come prostituta nelle Americhe), srotoleranno per le strade di Napoli un rotolo di carta, una simbolica pipeline bianca tesa verso un futuro migliore, su cui chi lo vorrà potrà scrivere o riscrivere, utilizzando l’hashtag #MA_NON, le storie e i sogni di queste giovani donne.Secondo il Financial Times, la tratta di esseri umani riguarda, ormai, 21 milioni di persone in tutto il mondo. Di queste, circa 4,5 milioni, la maggior parte sono donne, vengono destinate allo sfruttamento sessuale. Si stima che alle donne ridotte alla schiavitù sessuale occorrano fra i tre e i sette anni per ripagare i propri debiti coi trafficanti. Complice anche la rete della criminalità, sono, infatti, costrette a lavorare in strada fino a 15 ore al giorno; devono spesso provvedere da sole a vitto e alloggio e, se non guadagnano abbastanza, vengono picchiate e maltrattate dai loro “protettori” (o “protettrici”).
Martedì 6 giugno 2017: partenza dalla stazione centrale alle 10.30, in un itinerario che intercetterà il rione Sanità fino ad arrivare al Vomero. In concomitanza con la messa in scena di Manon Lescaut, capolavoro di Giacomo Puccini in programma al Massimo napoletano, dal 15 al 21 giugno, in una nuova produzione firmata Davide Livermore, con Daniel Oren sul podio, e sull’onda delle emozioni suscitate dal recente sbarco nel porto di Napoli di 1500 di migranti stipati a bordo di una nave, la “Vos Prudence”, che in realtà poteva contenerne solo la metà, la Direzione Marketing del Teatro di San Carlo, insieme a numerose associazioni, tra cui Casa Ruth, promuove #MA_NON, iniziativa volta sensibilizzare l’opinione pubblica su un problema di cui si parla poco: lo sfruttamento delle donne nigeriane nel mercato italiano della prostituzione.
Una vera e propria tratta delle schiave, che giungono nel nostro Paese attraverso delle rotte chiamate pipeline nella speranza di trovare accoglienza e la possibilità di costruirsi una vita normale e che si ritrovano avviluppate in una spirale di violenza e abusi, degrado e maltrattamenti. (foto: manifesto manon)

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Flash mob sulle note de La donna è mobile

Posted by fidest press agency su sabato, 7 gennaio 2017

rigolettoNapoli, Piazza Trieste e Trento Mercoledì 11 gennaio 2017, ore 17.30 aperto a tutti i tipi di vocalità (contralto, basso, soprano e tenore). Il foyer del Teatro di San Carlo si trasformerà in un palcoscenico aperto alla città e a tutti gli aspiranti cantanti o a coloro che avranno voglia di prestare la loro voce. Sul sito del San Carlo (www.teatrosancarlo.it ) sono disponibili i tutorial audio e le parti per i quattro registri vocali. L’aria prescelta, il ‘tormentone’, banco di prova per tutti i partecipanti, sarà una delle pagine più note del repertorio operistico, quei versi scritti da Francesco Maria Piave che si dice Giuseppe Verdi tenne sotto embargo, per non rivelare l’effetto che avrebbe dovuto suscitare la sera della prima. Si narra infatti che il tenore Raffaele Mirate, che per primo la interpretò, dovette provarla in gran segreto.
Data l’estrema orecchiabilità e l’amabilità della musica, dopo la prima rappresentazione dell’opera, avvenuta alla Fenice di Venezia l’11 marzo 1851, La donna è mobile divenne un tormentone fischiettato dagli stessi gondolieri ed è ad oggi uno dei brani più eseguiti, memorabili furono le interpretazioni di Enrico Caruso, Giuseppe Di Stefano, Alfredo Kraus, Luciano Pavarotti, José Carreras, Plácido Domingo, per citarne solo alcune.

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Ritorna al Teatro di San Carlo Lo schiaccianoci

Posted by fidest press agency su giovedì, 22 dicembre 2016

%c2%a2harles-judeNapoli Da giovedì 29 dicembre 2016 e fino a mercoledì 4 gennaio 2017, per 6 recite, ritorna al Teatro di San Carlo il classico di Natale per eccellenza, Lo schiaccianoci di Pëtr Il’ič Čajkovskij (1840 – 1893) questa volta in un nuovo allestimento con le scene e i costumi rispettivamente di Nicola Rubertelli e Giusi Giustino in una versione coreografica mai andata in scena prima al Lirico di Napoli, quella del 1997, di Charles Jude, direttore del Ballet de l’Opéra de Bordeaux dal 1996 ed ex étoile dell’Opéra di Parigi.Protagonisti nel ruolo di Marie, Ekaterina Oleynik (29 Dicembre; 30 Dicembre e 4 Gennaio, spettacoli delle ore 21), al suo debutto al teatro di San Carlo, cui si alternerà Anna Chiara Amirante (30 Dicembre, spettacolo delle ore 17; 3 Gennaio) e Claudia D’Antonio (4 Gennaio, spettacolo delle ore 17); il Principe Schiaccianoci sarà interpretato da Alessandro Macario (29 Dicembre; 30 Dicembre, spettacolo delle ore 21) Alessandro Staiano (30 Dicembre, spettacolo delle ore 17; 3 Gennaio; 4 Gennaio, spettacolo delle ore 21 ) e Salvatore Manzo (4 Gennaio, spettacolo delle ore 17).L’Orchestra del Teatro di San Carlo sarà diretta, per l’occasione, da David Coleman, il Coro di Voci Bianche è preparato da Stefania Rinaldi, in palcoscenico anche gli allievi della Scuola di Ballo, guidata da Stéphane Fournial.«Quando ho avuto l’opportunità di creare con il Ballet de l’Opéra National de Bordeaux una nuova coreografia e una messa in scena dello Schiaccianoci – racconta il coreografo Charles Jude – ho voluto allontanarmi dal libretto di Alexandre Dumas, seguito fedelmente dalle versioni tradizionali come quella di Marius Petipa, a beneficio dell’universo più fantastico e psicologico ekaterina-oleynikdi Hoffmann. La posta in gioco era sicuramente quella di mantenere l’universo fiabesco proprio del racconto, servito in modo magnifico dalla musica di Čajkovskij, ma anche di utilizzare le facilità narrative autorizzate dal racconto per tracciare il percorso iniziatico di una fanciulla che, partendo da un regalo ricevuto a Natale, lo “Schiaccianoci”, muta ed entra nel mondo del sogno, che le viene offerto per svegliarsi alla vita e scoprire la sua sessualità».Se la drammaturgia rimane pressoché invariata, rispetto alle versioni canoniche del balletto, fonte d’ispirazione per lo sviluppo narrativo nella coreografia di Jude non è la versione di Alexander Dumas padre, ma il racconto, suddiviso in 14 piccoli capitoli, Schiaccianoci e il re dei topi (Nußknacker und Mausekönig) di Ernst Theodor Amadeus Hoffmann, pubblicato nel 1816.
Pëtr Il’ič Čajkovskij (1840 – 1893) compose le musiche del balletto tra il 1891 e il 1892, seguendo rigorosamente le indicazioni del coreografo Marius Petipa e in seguito quelle del suo successore Lev Ivanov. L’opera fu commissionata dai Teatri Imperiali Russi e la prima rappresentazione ebbe luogo il 18 dicembre 1892 al Mariinskij di San Pietroburgo, mentre per il debutto italiano si dovette attendere quasi mezzo secolo, per la precisione il 1938 sul palcoscenico del Teatro alla Scala di Milano. Al San Carlo arrivò poi il 4 ottobre del 1952 con il London’s Festival Ballet.Titolo di grande popolarità, trasposto in innumerevoli versioni teatrali e cinematografiche, la fortuna di Schiaccianoci è stata indubbiamente favorita dalla splendida musica scritta da Čajkovskij che rivela una fantasia inesauribile nel rievocare una dimensione magica e fatata legata al sogno e all’infanzia.
Orari: giovedì 29 dicembre 2016 ore 20.00 venerdì 30 dicembre 2016 ore 17.00 ed ore 21.00 martedì 3 gennaio 2017 ore 20.00 mercoledì 4 gennaio 2017 ore 17.00 ed ore 21.00 (Abbonamento Danza) (foto: ¢harles Jude, Ekaterina Oleynik)

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Daniel Barenboim per la prima volta al Teatro di San Carlo

Posted by fidest press agency su venerdì, 18 novembre 2016

daniel-barenboimNapoli Sabato 19 novembre 2016 ore 20.30 e domenica 20 novembre alle ore 18.00 salirà per la prima volta in assoluto sul palco del Teatro di San Carlo, uno dei più grandi musicisti del nostro tempo, Daniel Barenboim, impegnato in un recital pianistico, che costituisce il secondo e sicuramente uno tra i più attesi appuntamenti della Stagione di Concerti 20VI – 20VII.
Il programma include alcune delle pagine più belle e virtuosistiche del repertorio romantico, con musiche di Franz Schubert (1797 – 1828) Sonata in la minore D 537; Sonata in la maggiore D 959, di Fryderyk Chopin (1810 – 1849) Ballata n. 1 e di Franz Liszt (1811-1886) Funérailles n. 7; Mephisto-Waltz n. 1 “La danza nella locanda del villaggio”. Una lieve variazione è prevista per la serata di domenica 20 novembre quando ad aprire il concerto sarà la Sonata in si bemolle maggiore D 575 di Franz Schubert mentre invariata rimarrà la scaletta a seguire.Musicista tra i più colti e completi, pianista, direttore d’orchestra, ex enfant prodige dallo straordinario talento (già a undici anni Wilhelm Furtwängler lo definì “un fenomeno”), Barenboim (classe 1942) ha speso tutta la sua vita per la musica, ospite dei più grandi teatri e sale da concerto al mondo. È stato per quindici anni direttore musicale della Chicago Symphony Orchestra, direttore principale a vita della Staatskapelle di Berlino, fondatore, insieme a Edward Said della West Eastern Divan Orchestra nel 1999, costituita da musicisti israeliani e palestinesi impegnati in favore della pace in Medio Oriente (per questo più volte candidato al Nobel per la Pace), ospite fisso dei Berliner e dei Wiener Philharmoniker, per molti anni direttore musicale del Teatro alla Scala. Al San Carlo di Napoli Barenboim è stato una sola volta, a 14 anni, per partecipare al concorso pianistico Casella, non arrivò in finale e non poté esibirsi in teatro perché troppo giovane. Sessant’anni dopo, si esibisce finalmente a Napoli.Il programma scelto da Barenboim per la sua prima volta al San Carlo si snoda lungo un

teatro san carlo

percorso musicale di 45 anni, dagli anni Dieci ai Sessanta dell’Ottocento, i più significativi del Romanticismo europeo.
Prende avvio dal marzo 1817, mese e anno in cui Franz Schubert (1797 – 1828), compone la Sonata in la minore D 537. Suddivisa in tre movimenti, contiene temi scanditi con forza, vi si scorge l’eco del Lied e il secondo movimento, Allegretto quasi andantino, è molto simile per costruzione e ritmo, all’ultimo tempo, pure Andantino, della Sonata in La maggiore D 959, che Barenboim esegue in successione.
Nella serata del 20 novembre, la Sonata in Si maggiore D 575 prende il posto della D 537. Pur vicinissima temporalmente alla Sonata in la maggiore, – solo sei mesi le separano -, la D 575 mostra già uno Schubert più maturo.A seguire la Ballata in sol minore n.1 op. 23 di Fryderyk Chopin (1810 – 1849) composta nel 1835/1836 e di cui lo stesso Barenboim dice: “Vuol comunicare l’impressione che il compositore stia cercando qualcosa, non è parte della costruzione. Noi musicisti la suoniamo un po’ come se stessimo inventandola sul momento, ovviamente su istruzione del compositore. E dall’introduzione possiamo immaginare che poi arrivino cose molte diverse, perché ondeggia, torna indietro, non sappiamo dove siamo, poi un accordo e la Ballata comincia”. “Ballade – annota Barenboim – è una passeggiata: in francese si dice ‘on va à balladeer’, a fare una passeggiata. In questo, il pezzo ha una relativamente libera struttura che riflette ciò che noi possiamo vedere in una passeggiata immaginaria”. Di Franz Liszt (1811 – 1886) Barenboim eseguirà Funérailles (Ottobre 1849) settima delle Harmonies poétiques et religieuses Il pezzo, uno dei più ispirati di Liszt, vuole rievocare la tragica scomparsa di tre amici del compositore ed è diviso in tre movimenti: Adagio, Allegro energico assai, Andante lagrimoso.
Il concerto si chiude con il Mephisto Waltz n.1, composto tra il 1859 e il 1862, in assoluto uno dei brani più perentori e virtuosistici di Liszt, venato di allusioni demoniache. Scritto per orchestra, insieme al secondo, fu arrangiato per pianoforte solo, oltre che per quattro mani e due pianoforti; rimane “il” Valzer mefistofelico per eccellenza. (foto: Daniel Barenboim)

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Il Teatro di San Carlo ripropone l’Achille in Sciro

Posted by fidest press agency su martedì, 1 novembre 2016

carlo-terzoNapoli. Teatro di San Carlo Venerdì 4 Novembre 2016, ore 20.00 Sabato 5 Novembre 2016, ore 19.00. il Teatro di San Carlo celebra un importante anniversario: i 279 anni dalla propria fondazione, avvenuta il 4 novembre del 1737, giorno di San Carlo e onomastico del sovrano, Carlo III di Borbone, di cui ricorrono quest’anno i 300 anni dalla nascita (20 gennaio 1716 – 14 dicembre 1788).
Il regnante volle la costruzione del teatro all’interno di Palazzo Reale, e fin da subito desiderò che fosse tra i più belli al mondo, così da suscitare l’ammirazione di tutti i sovrani d’Europa. L’edificio traghetta nel nome che porta il ricordo di colui che lo rese fin da subito polo di eccellenza per la musica e le arti dello spettacolo, punto di riferimento in Europa e nel mondo.Per ricordare Carlo III, e celebrare questa doppia ricorrenza, il Massimo napoletano (venerdì 4 novembre alle ore 20.00, in replica sabato 5 novembre alle ore 19.00) ripropone in forma semiscenica, Achille in Sciro di Domenico Natale Sarro (1679 – 1744), su libretto di Pietro Metastasio (1698 – 1782), opera scelta nel 1737 per inaugurare il nuovo sfarzoso Lirico di Napoli.
“Era per il Teatro di San Carlo un dovere ricordare Carlo III di Borbone” afferma Rosanna Purchia, Sovrintendente del Teatro di San Carlo, “per ringraziarlo di aver donato a Napoli il Teatro più bello al mondo, un luogo che ancora oggi è in grado di stupire e suscitare meraviglia in tutti coloro che vi entrano, e da tutto il mondo arrivano per applaudirne gli spettacoli. Queste celebrazioni offrono inoltre l’opportunità di collaborare con altre istituzioni cittadine, che a Carlo devono la loro fortuna o la loro esistenza, e ancora di poter costruire un ponte con istituzioni internazionali, quali ad esempio La Real Academia de Bellas Artes de San Fernando. Tutta Napoli, le regge limitrofe, gran parte della Campania, devono a Carlo III quelle rivoluzioni urbanistiche, normative, che il sovrano illuminato attuò, rendendo, all’epoca, questa parte di Italia, tra le più importanti e attive di tutta Europa.” A firmare Napoli, Stazione Centraledrammaturgia e regia dell’opera di Sarro è Filippo Zigante, la direzione d’orchestra è affidata a Alessandro De Marchi mentre la revisione critica e gli inserti musicali sono di Ivano Caiazza. Nel cast vocale Enrico Iviglia nel ruolo di Licomede, Sonia Prina sarà Achille, Deidamia avrà la voce di Raffaella Milanesi, Francesco Marsiglia interpreterà Ulisse, Lucia Cirillo sarà Teagene e Francesca Lombardi Mazzulli Arcade; a tenere il fil rouge della narrazione, aiutando lo spettatore a comprendere lo svilupparsi dell’azione, è il personaggio di Nearco che avrà il volto e la voce di Mariano Rigillo.
Il libretto di Metastasio, messo in musica numerose volte (prima del Sarro, nel 1736 da Antonio Caldara, successivamente nel 1738 da Giuseppe Arena, nel 1739 da Pietro Chiarini, nel 1740 da Leonardo Leo, nel 1749 da Niccolò Jommelli, nel 1759 da Johann Adolph Hasse solo per citare alcuni emblematici casi di un soggetto molto amato, ripreso anche da Giovanni Paisiello negli anni di San Pietroburgo), narra i tormenti di Achille, figlio di Peleo e Teti che per sfuggire al destino e non prendere parte alla Guerra di Troia, è obbligato dal padre a rifugiarsi, travestito da donna, nell’isola di Sciro dove s’innamora della principessa Deidamia. Achille viene, nonostante il travestimento, riconosciuto dall’astuto Ulisse ed invitato ad unirsi agli eserciti in partenza.
L’Achille in Sciro, già applaudito a Vienna nel 1736, su musiche di Antonio Caldara, fu affidato alle mani esperte di Domenico Sarro, compositore nato a Trani ma di formazione napoletana, Maestro della Real Cappella, considerato tra le più eminenti personalità della vita musicale napoletana del primo Settecento, se non la più importante e significativa della generazione immediatamente successiva a quella di Alessandro Scarlatti. (foto: carlo terzo, san carlo)

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Juraj Valčuha e Zubin Mehta alla guida musicale del Teatro di San Carlo

Posted by fidest press agency su lunedì, 1 agosto 2016

Concerto MehtaNapoli Lungo ed impegnativo è stato il percorso che ha portato alla nomina del nuovo Direttore Musicale del Teatro di San Carlo, per identificare quella figura non solo idonea a guidare quotidianamente le compagini artistiche del Teatro, ma anche a ribadire e ancor più valorizzare l’eccellenza del San Carlo in quella scacchiera internazionale, dove, per storia e tradizione, il Teatro si è nei secoli misurato, sempre guardando al futuro. Non pochi sono stati i nomi di direttori d’orchestra di chiara fama, presi in considerazione, tutti meritevoli e con tutti rimane il desiderio di continuare a collaborare; tra questi, Daniel Oren, Fabio Luisi, Gabriele Ferro, Pinchas Steinberg, che più volte avremo modo di applaudire nella prossima stagione. Oggi il CdI ha accolto, su proposta della Sovrintendente Rosanna Purchia e del Direttore Artistico Paolo Pinamonti, la scelta di due direttori assolutamente complementari tra loro, per formazione, repertorio, vivacità intellettuale, dialogo generazionale:
– Zubin Mehta (classe 1936), Direttore Musicale Onorario, la cui fama e i successi internazionali, in tutti i continenti, dagli anni Sessanta ad oggi, ne consacrano il nome tra le leggende viventi;

Concerto Valcuha

Direttore | Juraj ValčuhaMaestro del Coro | Marco Faelli Programma     Sergej Prokof’ev, Sinfonia n. 5 in si bemolle maggiore, op. 100Igor’ Stravinskij,  “Œdipus Rex”, opera–oratorio in due atti su testo di Jean Cocteau  

– Juraj Valčuha (classe 1976), Direttore Musicale Principale, appena quarantenne, definito dalla stampa ‘talento della lirica internazionale’, che, per altrettanta serietà, rigore e acribia, consensi di pubblico e critica con le più importanti orchestre americane europee, esce da sette felici anni alla guida dell’Orchestra della RAI. “Sono felice e soddisfatta che al termine di un percorso lungo e complesso iniziato più di un anno fa, il CDI di oggi abbia accolto con plauso la proposta di nominare Juraj Valčuha e Zubin Mehta, rispettivamente, direttore musicale principale e direttore musicale onorario. Desidero ringraziare il Maestro Mehta per la vicinanza che ha sempre dimostrato al nostro teatro e a me in questi anni, vicinanza che viene confermata dall’accettazione del nostro invito. Ringrazio il maestro Valčuha perché sono sicura che con le sue competenze e le sue capacità la nostra magnifica orchestra e il nostro magnifico coro troveranno un nuovo dialogo artistico. Desidero altresì ringraziare tutti i grandi maestri da Oren a Luisi, da Mariotti a Santi con cui continueremo stabilmente a collaborare.”
Altrettanto tempo e attenzione ha richiesto la nomina del nuovo Direttore del Corpo di Ballo del Teatro di San Carlo, a seguito della manifestazione di interesse indetta nei mesi scorsi. La commissione composta da Anna Razzi, Mauricio Weinrot e Eric Vu-An, ha selezionato una rosa di candidati. Anche in questa occasione il percorso non è stato semplice: molte le competenze e le importanti personalità che hanno onorato il San Carlo con la loro presenza e che con grande umiltà si sono messi in discussione.
Accolta dall’intero CdI l’idea della Sovrintendente e del Direttore Artistico, che occorreva avere il coraggio di osare e di supportare nel percorso un giovane di talento italiano, napoletano per nascita e formazione: Giuseppe Picone (classe 1976), giovane di talento, affermata star internazionale, ballerino dell’English National Ballet e American Ballet di New York, diplomato alla Scuola di Ballo del Teatro di San Carlo. (foto: Concerto Mehta, Concerto Valcuha)

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Una serata di gala per Jonas Kaufmann

Posted by fidest press agency su venerdì, 29 luglio 2016

teatro san carlo

Napoli. Teatro di San Carlo lunedì 12 settembre 2016, ore 20.00Su iniziativa del quotidiano Il Mattino, Jonas Kaufmann, il tenore più famoso al mondo, sarà protagonista assoluto di un evento di gala al Teatro di San Carlo lunedì 12 settembre 2016, alle ore 20, cui assisteranno il presidente del Consiglio Matteo Renzi, il Ministro per I Beni Culturali Dario Franceschini e il Ministro dell’Istruzione Stefania Giannini: nel corso della serata dedicata alla sua straordinaria carriera, il grande tenore, da sempre appassionato ammiratore della cultura italiana, renderà omaggio alla melodia classica napoletana e italiana. Un genere di grande e immutabile fascino che sarà anche al centro del suo nuovo disco ‘Dolce Vita’, edito da Sony Classical, di prossima uscita.
L’occasione testimonia un rapporto consolidato di promozione culturale e di radicata amicizia tra diverse istituzioni del territorio, nuovamente insieme: il quotidiano “Il Mattino”, che organizza l’evento per la città, come lo scorso anno avvenne in occasione della proiezione del docufilm ‘Il Senso del Mattino’, alla presenza del Capo dello Stato Sergio Mattarella; il Teatro di San Carlo che ospita la serata di gala e offrirà un intervento musicale, a cura dell’Orchestra del San Carlo, in linea con le seduzioni di una melodia entrata nel repertorio di molte voci liriche; il Giffoni Film Festival, che realizzerà un documentario per raccontare Jonas Kaufmann a Napoli, proiettato la sera stessa dell’evento; le direzioni dei quattro conservatori della Campania (Conservatorio San Pietro a Majella di Napoli; Conservatorio Nicola Sala di Benevento; Conservatorio di Salerno, Conservatorio Domenico Cimarosa di Avellino): ai loro allievi infatti è dedicata una prova aperta e conversazione che il celebre tenore tedesco terrà la mattina del 12 settembre, con l’intento di dedicare loro un momento di alta formazione, offerto agli studenti, con grande generosità, da alcuni Amici del San Carlo, guidati da Mariella Pandolfi, a rappresentare gli Amici Napoletani di Jonas Kaufmann.La serata si avvarrà dei testi di Ruggero Cappuccio e della conduzione di Claudio Di Palma.Le modalità per partecipare alla prova aperta verranno comunicate quanto prima dai singoli conservatori. Le modalità per esercitare il diritto di prenotazione degli inviti per la serata di gala in onore di Jonas Kaufmann verranno pubblicate ai primi di settembre sul sito del Teatro di San Carlo. http://www.teatrosancarlo.it Le prenotazioni potranno essere effettuate a partire dal 6 settembre.

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Giogio Albertazzi ci ha lasciati

Posted by fidest press agency su domenica, 29 maggio 2016

giorgio albertazziNapoli. Il Teatro di San Carlo e il Sovrintendente Rosanna Purchia ricordano il grande attore Giorgio Albertazzi, in questo giorno in cui l’ultimo sipario si è chiuso su una delle carriere più incredibili nella storia del teatro universale, ultimo tra i più grandi, ineguagliabile per numero di recite e ruoli, per l’intensa attività in teatro e per il grande schermo.“Il mondo dell’arte e del teatro sono oggi in lutto” afferma Rosanna Purchia “si è spento un indimenticabile gigante delle scene.” Ricordiamo la sua apparizione sul palcoscenico del San Carlo il 12 e 14 giugno 1997, in occasione di San Domenico di Guzman di Antonio Braga, di cui alleghiamo alcuni scatti, risalenti alle prove dello spettacolo.

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Il ritorno di Uto Ughi al Teatro di San Carlo

Posted by fidest press agency su sabato, 14 maggio 2016

Teatron di San Carlo - Uto Ughi violino, Alessandro Specchi pianoforte

Teatron di San Carlo – Uto Ughi violino, Alessandro Specchi pianoforte

Daniel Smith ConductorPhoto: Marco Borggreve

Daniel Smith ConductorPhoto: Marco Borggreve

Napoli Domenica 15 maggio ore 20.30 e martedì 17 maggio ore 18.00, Uto Ughi torna al Teatro di San Carlo per il nuovo appuntamento della stagione sinfonica 20XV/ 20XVI The Golden Stage. Assieme all’Orchestra stabile, diretta dal giovane maestro australiano Daniel Smith, Ughi eseguirà due grandi capolavori: la Romanza per violino e orchestra n.2 in fa maggiore, op. 50 di Ludwig van Beethoven (1770 – 1827) e il Concerto per violino e orchestra in mi minore, op.64 di Felix Mendelsshon Bartholdy (1809 – 1847).
In chiusura inoltre verrà eseguita la Sinfonia n. 41 in do maggiore, K 551 “Jupiter” di Wolfgang Amadeus Mozart (1756- 1791).Interprete tra i più amati e riconosciuti a livello internazionale, Ughi ronnova il suo affettuoso legame con il San Carlo, dove un pubblico particolarmente affezionato gli ha sempre tributato calorosi

teatro san carlo

consensi. Straordinario talento musicale e protagonista delle vicende culturali del nostro Paese, Ughi ha suonato, nel corso della sua lunga carriera, con le più importanti orchestre sinfoniche: quella del Concertgebouw di Amsterdam, la Boston Symphony Orchestra, la Philadelphia Orchestra, la New York Philharmonic, la Washington Symphony Orchestra, la Philahrmonia Orchestra di Londra, solo per citarne alcune.
Daniel Smith, giovane direttore d’orchestra australiano, al suo debutto sul podio del Lirico di Napoli, ha già diretto l’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI, l’Orchestra del Teatro Carlo Felice di Genova, l’Orchestra Sinfonica Giuseppe Verdi di Milano, l’Orchestra del Mariinsky di San Pietroburgo, la London Philharmonic, la Hr-Sinfonieorchester di Francoforte.Ad aprire il concerto sarà uno dei più popolari brani per violino e orchestra, la Romanza n.2 in fa maggiore, op. 50 di Ludwig van Beethoven (1770 – 1827), scritta tra il 1795 e il 1802, la più eseguita tra le due romanze del compositore. È un adagio cantabile, caratterizzato da grande lirismo e da una melodia raffinata.A seguire il Concerto per violino e orchestra in mi minore, op.64 di Felix Mendelsshon Bartholdy (1809 – 1847), dedicato dall’autore al carissimo amico Ferdinand David, primo violino dell’Orchestra del Gewandhaus di Lipsia ed eseguito per la prima volta il 13 marzo 1845 sotto la direzione di Niels Gade; lavorando alla partitura, Mendelssohn più volte si avvalse della collaborazione di Ferdinand David e si crede che buona parte della Cadenza del primo movimento sia stata scritta proprio dallo stesso violinista. In questo vero gioiello della letteratura musicale, Mendelssohn abbandona la tradizionale esposizione orchestrale, facendo iniziare il concerto dal solista, assoluta novità per l’epoca.Infine sarà eseguita la Sinfonia n. 41 in do maggiore, K 551 “Jupiter” di Wolfgang Amadeus Mozart (1756- 1791). Assieme alle Sinfonie k.543 e K.550, la Sinfonia “Jupiter” fu scritta intorno alla metà del 1788, tre anni prima della morte del compositore, e deve il suo soprannome, postumo ed apocrifo, all’olimpico equilibrio interno dei due grandi movimenti estremi, animati da una dialettica che si risolve nella conciliazione degli opposti. In sintesi, le ultime tre Sinfonie di Mozart rappresentano la summa di quanto il XVIII secolo aveva espresso in campo sinfonico. (foto: ughi, teatro san carlo, Daniel Smith)

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Torna in scena al Teatro di San Carlo, Fedora

Posted by fidest press agency su mercoledì, 27 aprile 2016

san carloNapoli Martedì 3 maggio 2016 ore 20.30, per 5 repliche fino a mercoledì 11 maggio, torna in scena al Teatro di San Carlo, Fedora di Umberto Giordano (1867 – 1948) settimo titolo della stagione 20XV – XXVI The Golden Stage, assente dalle scene del Massimo napoletano da 27 anni. Melodramma in tre atti su libretto Arturo Colautti, dal dramma omonimo di Victorien Sardou, Fedora avrà per questo allestimento la voce di di una stella del panorama musicale italiano e internazionale: Fiorenza Cedolins, di nuovo al San Carlo dopo il successo di Tosca dello scorso luglio, che debutta nel ruolo. La regia è di Lamberto Puggelli, qui riperesa da Salvo Piro, firma scene e costumi Luisa Spinatelli. L’allestimento è del Teatro Regio di Torino, indelebile nella memoria collettiva per essere stato lo sfondo di interpretazioni passate alla storia (Plácido Domingo, José Carreras, Mirella Freni per citarne solo alcuni).Sul podio alla guida di Orchestra e Coro del San Carlo si alterneranno il maestro Asher Fisch (3, 5, 7 e 8 maggio) e Maurizio Agostini (10 e 11 naggio). Ad interpretare la principessa Fedora Romazoff anche Elena Rossi (7 e 10 maggio), in alternanza a Fiorenza Cedolins nelle altre 4 recite, Giuseppe Filianoti e Gustavo Porta vestiranno i panni del conte Loris Ipanov, a Barbara Bargnesi e

Teatro di San Carlo. 2009

Teatro di San Carlo

Anna Corvino è affidato il ruolo di Olga Sukarev; torna al San Carlo anche Roberto de Candia, applauditissimo in Falstaff lo scorso marzo, questa volta impegnato nel ruolo di De Siriex (che nelle recite del 7 e 8 maggio avrà la voce di Sergio Vitale).Completano il cast Francesca Russo Ermolli (Dimitri, ragazzo / Un piccolo savoiardo), Cristiano Olivieri (Desiré, domestico del conte) Gianluca Sorrentino (Il barone Rouvel) John Paul Huckle (Cirillo, cocchiere / Boroff, medico) Daniele Piscopo (Grech).
Umberto Giordano (1867 – 1948) vide per la prima volta la Fedora di Victorien Sardou proprio a Napoli, al Teatro Bellini, nel 1889, e restò ammaliato sia dal soggetto che dalla interpretazione dell’attrice principale, Sarah Bernhardt, per la quale Sardou aveva cesellato il ruolo della protagonista. Un episodio destinato a ripetersi anche per Tosca di Puccini.
Giordano chiese immediatamente a Sardou di poter musicare Fedora, ma questi acconsentì solo quando Andrea Chénier sancì il consenso del pubblico e il successo per il compositore, nel 1896.Vero romanzo giallo di ambientazione borghese portato in scena, Fedora è generalmente inserita nel repertorio verista, non solo per il periodo in cui fu composta, ma anche per la continuità narrativa, per il superamento cioè di strutture chiuse in favore di un nuovo stile di canto più aperto ed espressivo.
Fedora dunque, su libretto di Arturo Colautti, debuttò al Teatro alla Scala di Milano il 17 novembre 1898, con lo stesso autore sul podio, un giovane Enrico Caruso nella parte di Loris e l’affermata Gemma Bellincioni nei panni della protagonista. Un grande successo che sarà poi ripetuto a Vienna (sotto la bacchetta di Gustav Mahler) e a Parigi nel Teatro di Sarah Bernhardt.Il debutto sancarliano è del 1901, nel cast figuravano Angelica Pandolfini, Fernando De Lucia, Rina Giachetti, Edoardo Camera, sul podio Di Leopoldo Mugnone. L’attuale è la diciottesima produzione ad andare in scena sul palcoscenico del San Carlo.
Nel corso degli anni a vestire i panni della sfortunata principessa Romazoff sul palco del Massimo napoletano saranno stelle come Gemma Bellincioni (1902), Renata Tebaldi (1961), Magda Oliviero (1965). L’ultima rappresentazione di Fedora al San Carlo è avvenuta invece nel 1989, firmava regia e costumi Attilio Colonnello.

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Autunno Danza 2015

Posted by fidest press agency su domenica, 18 ottobre 2015

anna razzi1anna razziNapoli Teatro di San Carlo Martedì 20 Ottobre 2015, ore 20.30. Quinto ed ultimo appuntamento per Autunno Danza 2015, martedì 20 ottobre ore 20.30 il Gala della Scuola di Ballo del Teatro di San Carlo, nata nel 1812 e tra le più antiche al mondo, voluta da Pietro Hus sotto il regno di Gioacchino Murat. Il Gala rende omaggio a colei che ne è stata Direttrice per 25 anni, Anna Razzi, che per cinque lustri ha avviato all’arte tersicorea numerosi talenti, rendendo l’istituzione del Massimo un’eccellenza formativa per standard elevati e apprezzati a livello internazionale, come testimoniano le tournées e numerosi riconoscimenti.
“Sento di rivolgere un sentito ringraziamento – afferma la Sovrintendente Rosanna Purchia – alla nostra Anna Razzi che con amore, sacrificio e abnegazione non ha mai smesso, in questi 25 anni, di educare i nostri giovani a questa meravigliosa disciplina che è la danza. Da parte nostra, negli ultimi anni, il Lirico di Napoli ha ripreso la tradizione di allestire spettacoli e nuove produzioni a cura della Scuola, realtà che è tornata ad essere costantemente invitata a partecipare a festival e rassegne internazionali di danza. I risultati raggiunti sia nella formazione degli allievi che nella produzione di spettacoli, sono un fiore all’occhiello per il nostro teatro e la Scuola di Ballo, unica nella città di Napoli e nell’intero Mezzogiorno, continua a formare, da oltre 200 anni, i futuri talenti del balletto.” Anna Razzi, diplomata alla Scuola dell’Opera di Roma, è stata prima ballerina e quindi étoile alla Scala fino al 1985. Ha danzato con Nureyev, Bortoluzzi, Schauffus, Petit, Dupond, invitata da Béjart, dai Teatri di New York, Richmond, São Paulo, Rio de Janeiro, Buenos Aires, Monte Carlo, Parigi Tolosa, Istanbul, Amsterdam, Lussemburgo, Bruxelles, ospite della Compagnie du Ballet Royal de Wallonie, della compagnia di Roland Petit e del Ballet du XXème siècle. Oggi, dopo aver condiviso, trasmesso un bagaglio straordinario d’esperienze a centinaia allievi, riceve come riconoscimento dalla Fondazione Teatro di San Carlo la nomina di Presidente Onorario a vita della Scuola di Ballo. All’interno del programma del Gala, “Il celebre valzer, scoperto da Nino Rota e utilizzato nella colonna sonora de Il Gattopardo,” dice Anna Razzi “vuole essere un omaggio a Nino Rota, grande musicista italiano e persona squisita, che ho avuto la fortuna di conoscere personalmente, e del quale conservo ricordi meravigliosi.” (foto: anna razzi)

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Teatro di San Carlo celebra Benjamin Britten

Posted by fidest press agency su giovedì, 29 gennaio 2015

san carloNapoli Sabato 31 gennaio ore 20.30 (domenica 1 febbraio in replica alle ore 18) il Teatro di San Carlo celebra Benjamin Britten, compositore e talento musicale britannico nato nel 1913 a Lowestoft e scomparso nel 1976 ad Aldenburgh. Attivo anche come pianista e direttore d’orchestra, Britten è considerato oggi la figura di maggior rilievo nell’ambito della musica inglese del Novecento.
Nel concerto di sabato a lui dedicato, l’Orchestra del Massimo sarà guidata da uno dei maggiori esperti britteriani, Jeffrey Tate, già direttore musicale del San Carlo dal 2005 al 2010 (e precedentemente anche principale direttore ospite dello stesso teatro). Tate torna al San Carlo dopo cinque anni di assenza (l’ultima volta aveva diretto La clemenza di Tito, nel gennaio del 2010). Con le maestranze sancarliane il direttore d’orchestra inglese aveva anche conquistato nel 2002 il Premio Abbiati per “miglior spettacolo dell’anno” con Königskinder di Humperdick.Oltre all’Orchestra del San Carlo, Tate dirigerà un pianista d’eccezione, Giuseppe Albanese, classe 1979, vincitore nel 2003 del prestigioso “Vendome Prize” (presidente di giuria proprio Sir Jeffrey Tate). Al San Carlo Albanese ha già avuto modo di raccogliere successi e consensi nell’ottobre del 2011 con l’esecuzione del Concerto in do maggiore di Nino Rota (direttore Pinchas Steinberg).
Ad aprire il concerto, la Simple Simphony op. 4, per orchestra d’archi, composta da Britten all’ età di quattordici Teatro di San Carlo, Giuseppe Albanese, recital pianoforte 6 OTTOBRE 2013anni durante il suo ultimo anno al Royal College of Music e dedicata a Audrey Alston, sua insegnante di viola. Una sinfonia sostanzialmete classica, caratterizzata da fresca inventiva e sorprendente spontaneità espressiva. Dei suoi quattro movimenti il primo e il quarto concepiti in forma-sonata fanno da cornice a uno scherzo (Playful pizzicato) e a un lento (Sentimental Saraband).
A seguire la Rapsodia su tema di Paganini in La minore per pianoforte e orchestra op.43 di Sergej Rachmaninov, composta nel 1934 e in cui il compositore russo infonde immediatezza, tensione interiore e slancio ritmico – espressivo. La Rapsodia è concepita idealmente come un concerto per piano e orchestra in tre parti dove la prima e la terza risultano percorse da una incisiva carica ritmica, mentre la centrale è avvolta in forti accenti melodici.
dir. Jeffrey Tatevoce recitante Enzo SalomoneInfine verranno eseguiti “Quattro preludi marini” e “Passacaglia” da Peter Grimes opera che consacra Britten fra i grandi musicisti del ventesimo secolo. Peter Grimes è la storia un marinaio solitario che viene condotto dalla cittadinanza del paese di Suffolk verso una drammatico autoannientamento dopo la morte misteriosa di due apprendisti pescatori. Gli “Interludi Marini” hanno, all’interno dell’opera, una funzione di collegamento nei vari cambi di scena e trasmettono un senso d’atmosfera marinaresca unito ad una profonda introspezione nell’inquietudine psicologica delle varie figure che compongono il dramma. La conclusiva “Passacaglia” invece accompagna l’ascesa di Peter Grimes con il suo nuovo apprendista verso la capanna posta in cima alla scogliera. Il brano si dipana in una crescente intensità e la musica trasmette in modo drammatico l’incombente triste presagio. Il ragazzo precipita dagli scogli e con i crescenti sospetti che si addensano su di lui, Peter decide di partire per lasciarsi morire in mare con la sua barca.

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Nicola Luisotti nuovo direttore musicale del teatro di San Carlo

Posted by fidest press agency su domenica, 5 febbraio 2012

The Theatre of San Carlo was built during the ...

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Napoli. A sorpesa il cda della Fondazione Teatro di San Carlo ha nominato all’unanimità il nuovo direttore musicale. E’ Nicola Luisotti, toscano , classe 1961, attualmente direttore musicale dell’Opera di San Francisco e direttore ospite principale della Tokyo Symphony Orchestra. Luisotti arriverà al San Carlo il 7 marzo per iniziare le prove dei ‘Masnadieri’ di Verdi, che debuttera’ il 21 marzo, con la regia di Gabriele Lavia. “Sono estremamente orgoglioso di ricevere, da uno dei più prestigiosi Teatri italiani, l’incarico di Direttore Musicale”, dichiara Luisotti da Filadelfia.”E la gioia aumenta se penso a quanto questo Teatro in questi ultimi anni sia stato profondamente influenzato dalla presenza di un uomo come Riccardo Muti, direttore serio e profondo con il quale ho avuto l’onore di lavorare quando svolgevo il mio lavoro di maestro collaboratore alla Scala tra il 1989 e il 1990, che non ha mai fatto mancare – e sono certo non lo farà neanche in futuro- la sua vicinanza alla dirigenza e ai musicisti che quotidianamente contribuiscono al mantenimento di un’eccellenza all’altezza del suo glorioso passato”. La soprintendente Rosanna Purchia descrive così il nuovo direttore musicale ‘E’ giovane entusiasta, ha una carriera fortunata scritta frequentando i maggiori teatri del mondo, dal Covent Garden al Metropolitan di New York, dalla Scala al nostro San Carlo. In America è acclamato come uno dei migliori interpreti del melodramma italiano. Con lui vogliamo che il nuovo San Carlo si ponga obiettivi sempre più alti, e la corsa all’ottenimento dell’autonomia avrà bisogno di persone positive che stiano costantemente al fianco di tutti i lavoratori del San Carlo. La conferma del carattere speciale di Luisotti è tutta nel pensiero di gratitudine per chi, come il maestro Muti, ci è stato vicino e ha sempre sostenuto il san Carlo. Sono messaggi chiari che raccontano di uno stile semplice e diretto. Capace di creare alleanze propositive sempre nel rispetto della storia di un’istituzione. Lo stile che il San Carlo merita”. Soddisfatto il presidente della Fondazione e Sindaco di Napoli Luigi de Magistris al termine del Cda: “ Abbiamo scelto Luisotti perché è un direttore di alto profilo, giovane, italiano e questo è per noi motivo di orgoglio. Siamo sicuri contribuirà al successo di questo grande teatro in Italia e nel mondo. Nei prossimi giorni nomineremo anche il nuovo direttore artistico”. ”Una scelta nel nome della concertazione e della qualita” ha sottolineato Stefano Caldoro, presidente della Regione Campania, componente del cda insieme a Luigi Cesaro, Presidente della provincia di Napoli, Maurizio Maddaloni, presidente della Camera di Commercio di Napoli ,il senatore Riccardo Villari, Andrea Patroni Griffi e l’ex commissario Salvo Nastasi , tutti presenti oggi alla riunione del cda.

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Concerto a Napoli

Posted by fidest press agency su mercoledì, 29 dicembre 2010

The Theatre of San Carlo was built during the ...

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Napoli, 30/12/2010 (ore 20.30), Teatro San Carlo concerto voluto dal presidente Luigi Cesaro e organizzato dalla Provincia di Napoli, chiude il calendario di appuntamenti targato 2010.  Presenta l’evento la musicologa Laura Valente. In scena Luis Bacalov e l’Orchestra d’archi del Teatro di San Carlo, diretta da Maurizio Agostini.  Voci soliste Bernadette Siano (soprano) e Armando Valentino (tenore). Ingresso ad inviti fino ad esaurimento posti.

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