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Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 301

Posts Tagged ‘tecnica’

Storia della Scienza, della Tecnica e della Medicina

Posted by fidest press agency su lunedì, 6 novembre 2017

università roma treRoma Mercoledì 8 Novembre 2017, ore 16:00 / 19 Dicembre 2017 Dipartimento di Studi Umanistici – Aula 2 dell’Area di Italianistica e Sala del Consiglio Via Ostiense 234/236.
Nei giorni 8-15-22-29 novembre 2017 e nei giorni 6-13 dicembre 2017, alle ore 16, nell’Aula 2 del Dipartimento di Studi Umanistici, si terrà un seminario sul tema “Storia della Scienza, della Tecnica e della Medicina”. Il giorno 19 dicembre 2017, nell’Aula del Consiglio del Dipartimento di Studi Umanistici alle ore 9:30, avrà luogo la giornata conclusiva del seminario in oggetto, che proseguirà nel pomeriggio dalle 15:30 alle 19.

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Crio-chirurgia con tecnica mini-invasiva

Posted by fidest press agency su lunedì, 9 Mag 2016

ospedali riunitiOttimi risultati per i pazienti con metastasi ossee al Centro Specialistico Ortopedico Traumatologico Gaetano Pini – CTO grazie agli interventi di crio-chirurgia. I medici dell’ospedale ortopedico traumatologico hanno recentemente eliminato, congelandole, due voluminose metastasi al bacino e al femore prossimale utilizzando criosonde ad ago in grado di portare la temperatura del tessuto patologico a -160°C. Oltre a provocare forte dolore, poco controllabile mediante i farmaci, l’ampiezza della lesione e la sua particolare sede impedivano al paziente di camminare.
La crio-terapia è una metodica che può essere utilizzata sia in sala operatoria sia come terapia miniinvasiva in ambito radiologico: l’ospedale Pini-CTO è uno dei pochi in Italia a eseguire questo tipo di operazione.L’equipe multidisciplinare composta dal dottor Fabio Lazzaro della UO di Chirurgia Ortopedica Oncologica, diretta dal dottor Primo Daolio, e dal direttore della UO di Radiologia dottor Mauro Gallazzi ha eseguito, di recente, l’intervento su una massa tumorale piuttosto grande con tecnica miniinvasiva percutanea sotto la guida di una TAC.”Questo tipo di trattamento ha richiesto solamente quattro piccoli fori nella pelle grazie alla precisione fornita dalla TAC – spiega il dottor Fabio Lazzaro -. Può essere eseguito su casi selezionati e ha un’efficacia del 100 per cento nei casi di metastasi ossee. La sonda ci permette di arrivare alla metastasi e di posizionarsi in modo esatto, grazie al supporto della TAC. A quel punto si crea sull’area individuata una bolla di ghiaccio che, a -160°, annienta le metastasi. Il tessuto che viene distrutto crea delle cavità residue che, con la medesima tecnica, vengono riempite con cemento acrilico, cosi da ripristinarne la resistenza meccanica”.
Questo intervento di crio-chirurgia ha dei benefici immediati sulla persona operata. In questo caso il paziente è già in grado di deambulare con minimo dolore residuo e non deve sottoporsi a radioterapia, con enorme vantaggio in termini di qualità di vita.
L’intervento è frutto della collaborazione di un team di medici: “Il radiologo, l’ortopedico e il chirurgo oncologo lavorano a stretto contatto per la riuscita ottimale dell’operazione – aggiunge il dottor Primo Daolio -. La crio-chirurgia, già utilizzata per gli interventi a cielo aperto nei tumori dell’osso, oltre che su quelli del fegato, della prostata e dei polmoni, se associata alla TAC, e quindi con la collaborazione del radiologo, consente non solo l’efficacia del risultato ma anche una prognosi notevolmente ridotta con la rapida ripresa delle attività ordinarie da parte del paziente. Trattandosi di una terapia mini-invasiva ha degli indubbi vantaggi rispetto alla chirurgia aperta e può rappresentare una alternativa valida alle altre tecniche palliative come radiofrequenza, radioterapia ed elettrochemioterapia”. (foto: ospedali riuniti)

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“Il governo tra tecnica e politica”

Posted by fidest press agency su venerdì, 13 novembre 2015

chiostroComo Venerdì 20 novembre, ore 9.00 Chiostro di S. Abbondio a partire dalle 9, il Dipartimento di Diritto, Economia e Culture dell’Università degli Studi dell’Insubria di Como ospiterà, nel Chiostro di S. Abbondio, il seminario annuale dell’Associazione “Gruppo di Pisa” dal titolo “Il Governo tra tecnica e politica”, importante convegno nazionale che si svolge ogni anno in autunno tra ottobre e novembre.
Durante l’incontro interverranno Renato Balduzzi dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e del Consiglio Superiore della Magistratura; Antonella Sciortino dell’Università degli Studi di Palermo; Paolo Carrozza della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa; Marco Cuniberti dell’Università degli Studi di Milano; Michela Manetti dell’Università degli Studi di Siena e Mario Dogliani dell’Università degli Studi di Torino.Nel corso della giornata di studio gli ospiti si interrogheranno sul ruolo e sulle funzioni del Governo tra tecnica e politica e in particolare su come l’Esecutivo – nell’attuale contesto costituzionale e guardando anche alla revisione costituzionale in corso – venga influenzato dalla forte tendenza in atto alla commistione tra tecnica e politica.
L’Associazione “Gruppo di Pisa”, nata nel 1998, è una delle più importanti associazioni nazionali di studiosi di diritto costituzionale. Da molti anni promuove convegni e iniziative culturali nel settore del diritto costituzionale, favorendo il dibattito tra studiosi e operatori in ambito nazionale e internazionale, con una speciale, costante attenzione prestata alle esperienze della giustizia costituzionale.
L’Associazione dà voce soprattutto agli studiosi delle più giovani leve, offrendo loro un’opportunità di farsi conoscere nella comunità scientifica di riferimento.
Programma:
Ore 9.00Presiede: Giorgio Grasso, Università degli Studi dell’Insubria. Saluti: Alberto Coen Porisini, Rettore dell’Università degli Studi dell’Insubria – Giuseppe Colangelo, Pro Rettore Vicario – Lorenzo Spallino, Assessore all’Urbanistica del Comune di Como – Barbara Pozzo, Direttore del Dipartimento di Diritto, Economia e Culture Introduzione generale: Renato Balduzzi, Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano
Relazione I: Sulle funzioni del Governo, Antonella Sciortino, Università degli Studi di Palermo
Discussant: Paolo Carrozza, Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa
Relazione II: Sull’organizzazione del Governo, Marco Cuniberti, Università degli Studi di Milano
Discussant: Michela Manetti, Università degli Studi di Siena
Ore 14.00 Ripresa dei lavori Interventi programmati e dibattito
Relazione di sintesi: Mario Dogliani, Università degli Studi di Torino (foto: chiostro)

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Nuova tecnica di massaggio o di trucco

Posted by fidest press agency su venerdì, 6 novembre 2015

massaggio1Napoli dal 7 al 9 Novembre presso la Mostra d’Oltremare, saranno numerosi i big del settore da sempre legati alla scuola che si esibiranno in dimostrazioni cui potranno prendere parte anche i non addetti ai lavori desiderosi di provare una nuova tecnica di massaggio o di trucco.La Scuola di estetica di Liliana Paduano non lascia nulla al caso e, in occasione dei suoi primi 35 anni di attività, parte dalle fiera napoletana dell’estetica per iniziare la lunga serie di festeggiamenti che culmineranno il 27 novembre con l’inaugurazione della sua nuova sede di piazza Garibaldi: 2000 metri quadrati di bellezza e benessere professionali.
E’ il caso ad esempio dell’atteso percorso formativo dell’Accademia di Massaggio curato da Mauro Sorrentino e Gaetano De Simone, massaggiatori di fama nazionale che illustreranno le tecniche di massaggi connettivali, hot stone, thai, riattivante lipolitico, candle ed altri tra cui il celebre massaggio Fisiosomatico per il quale Sorrentino ha conquistato fama nazionale e non solo.Nell’ambito del settore nails, poi, la docente master e campionessa europea della Nails Academy Valentina Iovino presenterà in esclusiva una tecnica innovativa nel campo della ricostruzione in gel: la tecnica delle unghie SLIM, che permette di ricostruire unghie estremamente sottili con un effetto straordinariamente naturale.Non bastasse, nell’area dedicata al tatuaggio semipermanente, dedicata a sua volta all’Accademia di massaggioDermopigmentazione, si susseguiranno i corsi base e quelli master in collaborazione con Nouveau Contour, leader mondiale nel campo della dermopigmentazione di cui la scuola è distributore esclusivo in Campania mentre poco distante sarà possibile testare i macchinari di ultima generazione e conoscere le ultime novità del settore come la nuova tecnica ibrida di Dermopigmentazione, che unisce la tecnica Microblading realizzata con un pennino dotato di bisturi a quella del tradizionale tatuaggio con dermografo.Contestualmente, la master trainer ed artista di fama internazionale Maria Laura Matthey proporrà ad addetti ai lavori e non le ultime tendenze glamour inglesi ideate nel suo studio londinese, da anni frequentato dal jet set britannico.Ancora, nell’area make up oltre al Trucco Sposa la makeup artist Melka Fiore presenterà le ultime tendenze da cerimonia per la prossima stagione, mentre per il settore Makeup Effetti Speciali e Body Painting sarà la volta di David Bracci, docente ed esperto internazionale (ha realizzato gli effetti speciali di film quali Il fantasma dell’opera, Il Cartaio, La Terza Madre, Non ho Sonno).Per l’area Estetica, infine, protagonista indiscussa sarà la stessa Liliana Paduano, che presenterà la seconda edizione del suo libro “Imparare l’Estetica con Liliana Paduano”, aggiornato con nuovi contenuti, mentre le sue allieve più abili si cimenteranno in dimostrazioni di depilazione con filo arabo e pasta di zucchero affiancate dalle professioniste di Misencil che mostreranno a loro volta le ultime tecniche nell’applicazione dell’extension ciglia. (foto massaggio)

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Quale ruolo per la normazione tecnica volontaria nella politica economica nazionale?

Posted by fidest press agency su mercoledì, 4 novembre 2015

scoprire roma1Roma Martedì 10 novembre 2015, ore 10.30 Sala degli Arazzi – Ministero dello Sviluppo Economico – Roma, Via Veneto 33. Fare normazione significa elaborare e pubblicare documenti di applicazione volontaria che definiscono “come fare bene le cose” garantendo sicurezza, qualità, tutela dell’ambiente e dei consumatori, prestazioni certe in tutti i settori industriali, commerciali e del terziario.Scopo della normazione è contribuire al miglioramento del sistema socioeconomico, fornendo gli strumenti di supporto all’innovazione e alla competitività: recenti studi quantificano fino al 1% del PIL gli effetti della normazione nei Paesi in cui l’applicazione è consolidata (Germania, Francia, Gran Bretagna).I valori caratteristici della normazione – consensualità, democraticità, trasparenza – rendono le norme espressione di un diritto mite, la cui applicazione si integra con la regolamentazione cogente in una logica di semplificazione, efficacia ed efficienza del sistema a vantaggio della Società.Nel momento in cui il Paese ha bisogno di tutti gli strumenti utili per tornare a essere competitivo, riprendere a crescere e conquistare nuovi mercati, la normazione deve essere riconosciuta come strumento di politica economica e in quanto tale valorizzata dalle Istituzioni.Purtroppo la situazione attuale non corrisponde agli auspici: ne discuteremo con i principali stakeholder economici e i rappresentanti delle Istituzioni, alla luce delle esperienze pregresse.

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Tumori dell’ipofisi: nuova tecnica ed équipe su misura

Posted by fidest press agency su martedì, 8 settembre 2015

ospedale-bergamo-papaBergamo. L’Ospedale Papa Giovanni XXIII rinnova il proprio approccio alle neoplasie che colpiscono l’ipofisi, introducendo una nuova tecnica chirurgica, che prevede l’utilizzo congiunto dell’endoscopio e del neuronavigatore in sostituzione di quella microchirurgica. Il primo è una piccola sonda che trasmette immagini ad alta definizione su uno schermo e consente di accedere all’area da trattare, senza alcuna incisione, attraverso le cavità nasali e di mantenere una visione ottimale di tutte le strutture che si trovano attorno all’ipofisi, come le arterie carotidi e i nervi da cui dipendono la vista e i movimenti degli occhi. Il secondo consente invece di creare una vera e propria mappa GPS del cranio del paziente, che permette al chirurgo di capire in ogni momento dell’intervento il punto esatto in cui sta intervenendo.“Questa nuova tecnica ci consente di asportare le lesioni tumorali mantenendo perfettamente sotto controllo tutta l’area in cui stiamo intervenendo, detta sellare, che si trova al centro del cranio, ricca di strutture delicate e vitali per l’organismo – spiega Claudio Bernucci, direttore della Neurochirurgia dell’Ospedale Papa Giovanni XXIII -. Quindi possiamo operare il tumore in maggiore sicurezza, eseguire asportazioni più radicali e aggredire patologie intracraniche che richiederebbero altrimenti procedure più invasive”.Questa novità è solo uno dei risultati a cui è giunto il lavoro di una nuova squadra dedicata al trattamento dei tumori dell’ipofisi, composta da endocrinologi, otorinolaringoiatri, neurochirurghi e neuroradiologi e chiamata “Pituitary Unit”. Il singolo caso viene affrontato e discusso collegialmente, per proporre al paziente il trattamento medico-chirurgico più idoneo.“La scelta terapeutica non è solo guidata dal tipo di neoplasia, ma anche dalla sede del tumore, dall’età del paziente e dai possibili effetti deleteri del trattamento su un sistema nervoso in evoluzione – spiega Giovanni Danesi, direttore dell’Otorinolaringoiatria dell’Ospedale Papa Giovanni XXIII -. A fare la differenza è l’approccio multidisciplinare, anche in sala operatoria. A Bergamo la Neurochirurgia e l’Otorinolaringoiatria hanno unito le specifiche competenze e conoscenze per collaborare in modo sempre più continuo e proficuo per i pazienti e ampliare progressivamente le indicazioni chirurgiche all’utilizzo dell’endoscopio”.L’ipofisi, o ghiandola pituitaria, è una ghiandola endocrina primaria situata alla base del cranio. La sua funzione principale consiste nel secernere ormoni che regolano, con il controllo dell’ipotalamo, l’attività endocrina e metabolica di tutto l’organismo.“L’ipofisi può essere interessata da adenomi ipofisari, che sono per la maggior parte benigni ma che possono secernere ormoni responsabili di gravi sindromi o comprimere i nervi ottici tanto da causare deficit visivi. Sono relativamente comuni: rappresentano circa il 10% di tutte le neoplasie intracraniche rimosse chirurgicamente e la terza forma di tumore più comune del sistema nervoso centrale – spiega Roberto Trevisan, direttore dell’Unità Malattie endocrine – diabetologia dell’Ospedale Papa Giovanni XXIII -. Frequenti sono anche le cosiddette Cisti della tasca di Ratke, un residuo embrionale che può riempirsi di fluido causando disturbi visivi e ormonali. Più rari invece i craniofaringiomi, che interessano soprattutto i bambini dando disturbi della vista e squilibri ormonali”.

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Elettrostimolatori: Consigli

Posted by fidest press agency su giovedì, 30 aprile 2015

ELETTROSTIMOLATORI3Potenziano i muscoli, favoriscono la circolazione, fanno dimagrire ed eliminano la cellulite. Cosi’ vengono pubblicizzati e, in prossimità dell’estate e del relativo costume da bagno, chi non vorrebbe avere un corpo snello e privo di inestetismi? Ed ecco gli elettrostimolatori, di moda perche’ questi apparecchi portatili possono essere usati in casa, standosene comodamente sdraiati sul letto a leggere un libro o vedere la televisione. Il principio e’ semplice perche’ si tratta di sollecitare il muscolo o la parte interessata con scariche elettriche a bassa intensita’: il muscolo “lavora” e si tonifica. Potrebbe essere la soluzione per tutti coloro che desiderano migliorare le proprie qualita’ estetiche senza faticare. Potrebbe essere, ma e’ bene chiarire alcuni… particolari. L’elettrostimolazione e’ sostanzialmente una tecnica riabilitativa, serve cioe’ a tonificare muscoli costretti alla inattivita’ da eventi traumatici, non e’ quindi sostitutiva della normale attivita’ sportiva. E’ controindicata per alcuni categorie di soggetti a rischio come cardiopatici, portatori di Pacemaker e protesi, donne in gravidanza ed epilettici. L’elettrostimolazione stimola determinati muscoli ma non i loro antagonisti e quindi diminuisce la loro capacita’ di coordinazione. Quando si svolge una attivita’ sportiva, anche moderata, si aumentano complessivamente determinate funzioni, oltre quella propriamente muscolare, tutto cio’ da’ la possibilita’ di sopportare uno sforzo fisico in modo armonico perche’ ciascun apparato (muscolare, scheletrico, circolatorio, respiratorio) e’ allenato. Cio’ non avviene stando sdraiati sul letto con l’elettrostimolatore e il rischio e’ la facile affaticabilita’, l’alterazione del metabolismo basale e delle costanti fisiologiche interne (omeostasi). A questo si possono aggiungere effetti psicologici quali lo sviluppo di atteggiamenti passivi. Insomma l’elettrostimolazione non sostituisce l’attivita’ fisica ne’ una passeggiata. Fa bene se usata sotto controllo medico e per cure specifiche. Per un eventuale acquisto occorre ricordare che l’apparecchio deve avere: 1) il marchio Ce, che sta per conformita’ europea; 2) il numero di identificazione, per risalire all’apparecchio in caso di guasti. (Primo Mastrantoni, segretario dell’Aduc)

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Social Egg Freezing

Posted by fidest press agency su martedì, 9 settembre 2014

hotel forum romaRoma Venerdì 19 Settembre 2014 dalle ore 9:30 Hotel Forum Via Tor de’ Conti, 25-30 (a due passi da Via dei Fori Imperiali), una tecnica ancora poco conosciuta e ancor meno praticata in Italia, ma da tempo impiegata in altri paesi europei e in Usa: permette il congelamento degli ovociti per “bloccare” l’orologio biologico della donna, proteggendone la fertilità. Si tratta di una tecnologia originariamente utilizzata per preservare la fertilità nelle pazienti che per motivi di salute rischiavano di perdere la possibilità di concepimento, e oggi impiegata per permettere anche alla donna sana di conservare i propri ovociti in attesa che le condizioni, in questo caso, sociali, economiche ed emotive, le possano consentire di progettare e portare a termine una gravidanza consapevole e realizzare quindi il proprio desiderio di maternità. Una vera e propria rivoluzione – di cui si discuterà a Roma il 19 settembre in occasione del convegno dal titolo “Social Freezing in a Freezing Society” promosso dal Nike Medical Center di Roma, diretto dalla Dottoressa Maria Giuseppina Picconeri – ginecologa e specialista in medicina della riproduzione – con il patrocinio della Facoltà di Medicina e Odontoiatria dell’Università La Sapienza di Roma. Sullo sfondo di una società moderna, appunto sempre più “congelata”, in cui l’età della donna alla sua prima gravidanza va sempre più alzandosi, a confrontarsi sul tema saranno ginecologi, esperti di medicina della riproduzione e antropologi, il cui obiettivo sarà quello di cercare di comprendere le ragioni sociali di tale innalzamento e di rendere note le potenzialità di una tecnica che si preannuncia rivoluzionaria e in grado di permetterci di affermare che passare dalla preservazione della fertilità, alla prevenzione dell’infertilità è oggi possibile. Durante l’evento di Roma verrà inoltre proiettato, in anteprima, il video vincitore del concorso realizzato nell’ambito della campagna di informazione STOP INFERTILITY, promosso dal Nike Medical Center in collaborazione con gli studenti della RUFA – Rome University of Fine Arts – ai quali è stato chiesto di interpretare il tema del convegno.

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Tumore al fegato: nuova tecnica

Posted by fidest press agency su martedì, 19 agosto 2014

ospedale-bergamo-papaBergamo. Approda all’Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo una tecnica chirurgica innovativa per la cura del tumore al fegato, messa a punto nel 2012 dal medico bavarese Andreas Schnizbauer all’Università di Ratisbona.La procedura, detta Alpps (acronimo di Associating liver partition and portal vein ligation for staged hepatectomy ), trova applicazione nei casi in cui l’asportazione completa del tumore richiederebbe il sacrificio della maggior parte del tessuto epatico e la porzione rimanente non sarebbe sufficiente a mantenere in vita il paziente, nonostante le note capacità del fegato di rigenerarsi.La tecnica consiste in due interventi chirurgici distinti , eseguiti a pochi giorni l’uno dall’altro: nel primo la parte di fegato interessata dal tumore viene separata completamente da quella sana , ma non asportata dall’addome. Contemporaneamente le viene tolto il nutrimento proveniente dalla vena porta, grosso vaso che ha il compito di convogliare al fegato il sangue proveniente dalla digestione intestinale e dalla milza, ma non l’afflusso di sangue arterioso né il drenaggio venoso per evitare la necrosi. In questo modo la parte di fegato malata contribuisce a garantire una funzionalità epatica sufficiente , dando il tempo alla parte sana di crescere.“Fino ad oggi prima di queste resezioni estreme procedevamo all’occlusione, con tecnica radiologica, dei rami della vena porta che nutrono la porzione di fegato da asportare. In questo modo si otteneva la crescita della porzione sana da risparmiare in circa 4-6 settimane, periodo in cui però il tumore aveva la possibilità di estendersi ulteriormente. Inoltre la crescita non sempre era completa e sufficiente, a causa delle comunicazioni venose presenti all’interno del tessuto epatico – – spiega Michele Colledan, direttore del Dipartimento chirurgico dell’Ospedale Papa Giovanni XXIII -. Con la nuova tecnica, invece, i tempi sono notevolmente ridotti. In media in 9 giorni si ottiene un accrescimento del 70%”.Trascorsi dai 7 ai 15 giorni dal primo intervento è possibile passare al secondo stadio chirurgico, nel corso del quale, interrotte le rimanenti connessioni vascolari e biliari della parte malata, se ne completa la asportazione. Al paziente resterà così una porzione di fegato sana in grado di soddisfare autonomamente le esigenze dell’organismo.“Siamo riusciti ad introdurre nel nostro centro questa pratica in poco tempo: sul piano tecnico deriva, ed è sostanzialmente identica , alla divisione del fegato (split) che applichiamo regolarmente per trapiantare due pazienti con l’organo di un unico donatore e per cui siamo tra i centri più attivi nel mondo – spiega Colledan -. Ancora una volta si conferma la sinergia tra chirurgia dei trapianti e chirurgia generale nello sviluppo di approcci chirurgici innovativi e complessi ma sicuri ed efficaci, a beneficio di tutti i nostri malati ”.

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La ricetta vincente di Pietro Celesia

Posted by fidest press agency su domenica, 1 aprile 2012

Courmayeur Vince la tecnica, ma anche la capacità di far emergere i tanti volti del mondo freeski: Pietro Celesia e il suo team di 4Skiers porta a casa il premio di 4000 euro della quarta edizione di Click On The Mountain, il concorso-evento fotografico che si è chiuso stasera a Courmayeur dopo 4 giorni di shooting sui comprensori ai piedi del Monte Bianco. Un album dal grande contenuto tecnico sportivo, soprattutto per quanto riguarda la parte di sci, grazie, in particolare, alla bravura del rider Daniel Tschurtschenthaler, giovane austriaco che con le sue evoluzioni ha lasciato letteralmente a bocca aperta l’intera giuria. Oltre a Tschurtschenthaler, fanno parte del team di Celesia anche Giacomo Rey, snowboarder di Courmayeur alla sua seconda partecipazione a Click, e l’unica donna del contest, la skier piemontese Charlotte “Charlie” Brangero.
Nei suoi scatti, Celesia è riuscito a fissare ogni anima della filosofia freeski, presentando un book dove non uscisse solo il lato estremo della discese, ma che lasciasse spazio anche a benessere e divertimento. «Questi scatti rappresentano in modo perfetto lo spirito di questa manifestazione» ha commentato il presidente della giuria, il giornalista di Sportweek Luca Castaldini, che in accordo con gli altri giurati, ha assegnato a Celesia anche il premio Grivel per la miglior fotografia di sci. «Un’azione tecnica di altissimo livello quella di Daniel Tschurtschenthaler – ha commentato Bartolomeo Pala, in giuria per la Scuola di Sci Courmayeur – che ha sicuramente fatto la differenza anche per la scelta del book vincitore». Scorrendo le foto di Pietro Celesia, a emergere è la creatività che lui e il suo team hanno saputo mettere in atto nel creare gli spot: «Abbiamo cercato di selezionare i momenti più magici – ha detto Celesia durante la sua presentazione alla giuria – mostrando come gli ambienti più inospitali non solo sono fonti inesauribili di adrenalina, ma possono diventare anche i luoghi ideali dove vivere attimi di puro relax». E allora ecco spuntare nel book uno snowpark “home made”, realizzato dal nulla in pieno bosco, oppure il team al completo che approfitta di un momento di pausa per giocare a carte alla cosiddetta Sale à Manger, nel cuore della Vallée Blanche. Un successo per Celesia, che divide il palco con il fotografo bellunese Giorgio De Vecchi, che alla sua prima esperienza ai piedi del Bianco si aggiudica gli altri due premi Grivel. «Questo posto è talmente bello che le fotografie sono arrivate senza neanche pensarci» ha detto De Vecchi, che porta a casa sia il premio per la migliore foto di snowboard sia quello per la più bella fotografia della manifestazione. «Questa foto è l’emblema di tutto quello che non è tecnica – ha aggiunto Castaldini, commentando la fotografia del giovane fotografo veneto – ma è proprio per questo che è splendida: ottima tecnica fotografica, un panorama mozzafiato e una fortissima componente emozionale». A dimostrare la capacità del fotografo veneto di cogliere in modo mirabile anche un gesto più spiccatamente tecnico, lo scatto dell’evoluzione dello snowboarder altoatesino Marco “Bambi” Concin: «Il migliore gesto tecnico di snowboard di questa edizione del Click» ha commentato Jacopo Thomain della Scuola di Sci Courmayeur, esperto della disciplina. Plausi della giuria anche per gli altri due book in gara, quello del fotografo valdostano Davide Lantermoz del team SnowboardMag e quello di Flo Smith, l’unico fotografo straniero in concorso, che ha partecipato per la rivista internazionale Down Days.
Finito il contest, tocca alla gente scegliere il proprio book preferito: da lunedì tutte gli scatti dell’edizione 2012 di Click On The Mountain saranno disponibili sul sito internet http://www.clickonthemountain.it e sarà possibile esprimere il proprio giudizio sulle fotografie in gara. La votazione rimarrà aperta fino al 26 aprile, quando Click On The Mountain si trasferirà in Trentino per partecipare con una esposizione fotografica dal titolo “Scatti di adrenalina” alla 60° edizione del TrentoFilmfestival. La mostra sarà aperta fino al 6 maggio in Piazza Fiera a Trento, location storica di MontagnaLibri, la rassegna letteraria del festival che raccoglie le migliori pubblicazioni di montagna. Una selezione dei migliori scatti dell’edizione 2012 saranno esposti proprio all’interno del tendone dedicato alla letteratura d’alta quota.

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Liposcultura e cellule staminali

Posted by fidest press agency su mercoledì, 25 Mag 2011

«La liposcultura è una tecnica sempre più apprezzata per rimodellare seno, glutei, addome e fianchi secondo una visione di armonia globale, togliendo grasso dove ce n’è in eccesso e aggiungendolo dove serve volume», ha spiegato Alessandro Gennai nel corso del suo intervento. «Ma, mentre un tempo era necessario eseguire prelievo e innesto del grasso nello stesso intervento, adesso il tessuto adiposo può essere conservato e riutilizzato nel momento più opportuno, per futuri lipofilling e per trattamenti antiaging periodici». Le cellule adipose e staminali mesenchimali prelevate mantengono infatti le loro caratteristiche biologiche inalterate nel tempo. Gennai, fra i primi chirurghi in Italia ad appoggiarsi a una “banca delle staminali”, spiega che non si tratta solo di una riserva di giovinezza, «ma anche, e soprattutto, una riserva di salute, perché le cellule staminali mesenchimali rappresentano la nuova frontiera della medicina rigenerativa, con la prospettiva di curare, in futuro, numerose patologie». Con le nuove tecniche si supera il concetto di semplice asportazione del grasso in eccesso, per pensare a un rimodellamento globale delle forme del corpo, da ritoccare nel tempo. Una soluzione naturale, che elimina le possibilità di rigetto e permette di eseguire interventi mirati: «Già da tempo la liposcultura è molto richiesta dalle mie pazienti, soprattutto in vista dell’estate -continua Gennai-. È un trattamento che garantisce risultati subito visibili che si assestano dopo pochi giorni. Richiede inoltre delle piccole attenzioni e già a distanza di circa tre settimane dall’intervento è possibile esporsi al sole». Il tessuto adiposo prelevato al momento della liposuzione non viene però gettato. «Grazie alle tecniche di oggi, è possibile crioconservare il tessuto asportato per futuri utilizzi estetici e medici», ricorda Gennai. Il tessuto adiposo viene trattato con un procedimento che limita la rottura degli adipociti e garantisce la conservazione delle preziose staminali. Continua il chirurgo: «il lipofilling, grazie anche alla presenza di staminali mesenchimali, non solo tonifica, ma migliora anche la qualità della pelle, che diventa più luminosa e liscia. In altre parole più giovane. In più, i numerosi studi clinici che sono in corso sul possibili utilizzo delle cellule staminali, fanno intravedere nuove applicazioni e nuove opportunità future davvero importanti per la propria salute».
Alessandro Gennai – Profilo professionale. Laureato con lode nel 1988 in Medicina e Chirurgia all’Università degli studi di Modena, Alessandro Gennai ha frequentato la Scuola Internazionale di Medicina Estetica alla Fondazione Fatebenefratelli di Roma e la specializzazione in Chirurgia Generale al Policlinico Universitario di Modena, per poi proseguire gli studi all’estero (Los Angeles, Chicago, Spagna, Brasile e Argentina). (www.gennaichirurgia.it).
Il Gruppo Sedna, attivo in Italia dal 2006 nel campo della progettazione e realizzazione di impianti per lo sfruttamento delle energie rinnovabili, si espande con l’apertura di Sedna Power Plants Bulgaria, una nuova società che afferma la forza del Gruppo sul mercato estero. Un importante risultato, maturato all’interno del contesto di approvazione del Decreto Rinnovabili, messo a segno in un’ottica di ampliamento della strategia d’internazionalizzazione. La pubblicazione del nuovo Decreto, inoltre, ha permesso al Gruppo Sedna di riattivarsi, sia dal punto di vista degli investimenti, sia dal punto di vista dell’organico, con l’apertura di nuove posizioni in un’ottica di ampliamento dello staff che permetterà all’azienda di essere più competitiva.

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Carnevale Termini Imerese (Pa)

Posted by fidest press agency su giovedì, 24 febbraio 2011

Termini Imerese (Palermo) dall’1 all’8 marzo. Un carro “bunga bunga” con il premier vestito da africano che balla tra Ruby e tante ragazze, l’immancabile vertenza Fiat ma anche la “febbre” dei gratta e vinci e i cartoni animati. Ad animare le sfilate, che si potranno seguire anche su un maxi schermo, ci saranno Sasà Salvaggio e la showgirl siciliana Eliana Chiavetta. I carri in gara saranno valutati da una giuria popolare e una tecnica, guidata da Vincino, disegnatore satirico che firma pungenti vignette su Il Foglio e il Corriere della Sera e composta dal comico Giovanni Cacioppo e da Francesca Spatafora, direttore del Parco archeologico di Himera. Sei i carri di categoria A che gareggeranno per l’attribuzione dei premi in denaro, e uno di categoria B, fuori concorso. Due i carri dedicati al caso Fiat. Nel primo, “L’arpionatore”, di Giuseppe Arrigo, Sergio Marchionne è rappresentato in cima a un galeone con in mano un arpione, con il quale cerca di domare una balena che rappresenta lo stabilimento Fiat di Termini Imerese. Tra i protagonisti del carro anche l’Arciprete Francesco Anfuso, al fianco degli operai sin dal 2002, con fiaccolate e momenti di preghiera. Il carro sarà realizzato da un gruppo diretto da Angelo Pusateri. Il secondo, di Giuseppe Piscitello, “Un periodo Burra…scoso”, rappresenta la difficile situazione che sta vivendo Termini Imerese, messa in pericolo da diverse minacce, rappresentate da un mostro di fuoco. Le vittime di queste “burrasche” sono rappresentate da tanti spaventapasseri di cui il più grande ha le sembianze di un operaio Fiat. A dare un segno di speranza sono i gialli fiori di campo, “auri e duci”, che rimandano anche alla fiction Agrodolce, vista come occasione di sviluppo e occupazione per il territorio. Il terzo carro in gara, chiamato “Gratta… che ti passa”, si prende gioco della mania della gente, di ogni stratificazione sociale, di fare i conti con la tentazione di diventare milionari e navigare in un mare di soldi. Capogruppo cartapestaio è Salvatore Crivello. Ma l’allegoria carnevalesca non poteva certo lasciarsi sfuggire lo scandalo che ha recentemente coinvolto il presidente del Consiglio. Nel carro “Bunga bunga, i vizi del presidente” di Mario Giuca, Berlusconi, vestito da africano, suona il bongo, attorniato da tante ragazze, rappresentate da pecorelle con i tacchi a spillo. Davanti un lupo enorme, travestito da pecora, cavalcato dall’astuta Ruby che ha sfruttato abilmente lo scandalo per aumentare la sua popolarità. Tra i personaggi spiccano altri nomi coinvolti nell’inchiesta, come Lele Mora ed Emilio Fede. Ai mitici personaggi della Looney Tunes è invece dedicato il carro “Bugs Bunny”, in cui il coniglietto è seduto su un prato circondato da carote. Il progetto è di Nunziata Giuca. Ultimo carro in gara sarà l’immancabile “Re del Carnevale”, di Antonino Sansone, che raffigura la maschera del “Nannu” con accanto la “Nanna” e il notaro Menzapinna. Uno solo il carro fuori concorso, progettato da Michele Scalisi, dal titolo “U Nannu ca’ Nanna”, che raffigura una Fiat Cinquecento a bordo della quale viaggeranno le maschere storiche del Carnevale termitano. (foto vincino)

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Festa spagnola

Posted by fidest press agency su mercoledì, 23 febbraio 2011

Roma  24 febbraio 2011 (fino al 20 marzo 2011) ore 21,00 Ateneo delle Culture, Via Val di Fiemme, 12  Espongono Alonso Pérez Ortega; Anabel Maldonado Martin; Pablo Suarez Gonzalez; Antonio I. Sanchez Rivas; Victor Martinez Coronatti  Curata da Novella Sammarco e Enzo Orti, la mostra rientra tra le iniziative del progetto “La Nomentana si sblocca con la cultura – Percorsi e incontri internazionali di arte poesia e sapori” e si compone di circa venti opere, di diversa tecnica e formato, realizzate da Alonso Pérez Ortega, Anabel Maldonado Martin, Pablo Suarez Gonzalez Antonio I. Sanchez Rivas, Victor Martinez  Coronatti.(anabel)

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I presepi di Cervia

Posted by fidest press agency su martedì, 14 dicembre 2010

Cervia, la città  del Sale, non può non avere un Presepe di sale. Le sculture, custodite negli spazi del Museo del sale sul Porto Canale, sono state create nel 1992 da un anziano salinaio, la cui passione e la cui maestria, sono tutt’oggi visibili nel museo del sale. L’intero presepe, che mette in scena la classica Natività, è conservato in una teca di vetro che lo ripara dai cambiamenti climatici e soprattutto dall’umidità. È composto da oltre quindici personaggi le cui statuine, alte dai 10 ai 40 centimetri, sono state realizzate a mano con una cristallizzazione guidata del sale. Una tecnica laboriosa e molto particolare che ha richiesto una grande cura, compresa la correzione giornaliera della cristallizzazione delle statuette dentro le saline fino ad ottenere la forma voluta. Museo del Sale, Magazzino del Sale “Torre”, Via Nazario Sauro. Dal 18 dicembre al 6 gennaio aperto tutti i giorni, festivi compresi, dalle ore 15 alle 19.
Sempre al MUSA in occasione del Natale viene allestito il Presepe dei salinari, un omaggio alla Natività ambientata nella tipica capanna in giunco dei salinari con all’interno le statue a grandezza naturale di Maria, Gesù e San Giuseppe che vanno a completare la coreografia formata dalle altre figure già ospitate negli spazi del museo. Queste statue in terracotta patinata, plasmate su una struttura di sostegno in metallo, fanno infatti parte di una serie di realizzazioni che rappresentano i salinari al lavoro e le figure della vita in salina e che sono in mostra tutto l’anno su idea (e con la collaborazione) dei soci fondatori del Gruppo Culturale Civiltà Salinara. Tutta la serie fu realizzata (e cotta nel forno dell’artista) negli anni Ottanta da Paolo Onestini, figlio di Giacomo Onestini, famoso ceramista cervese. (presepe)

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Prova tecnica di funzionalità della A28

Posted by fidest press agency su sabato, 23 ottobre 2010

Brugnera Sud (A28), 23 ottobre per le ore 13,00 area di servizio da dove, con un bus si partirà per Cordignano, proseguendo poi per Conegliano fino all’interconnessione con la A27. Il rientro all’area di servizio è previsto per le ore 15 circa. Si potrà così assistere con i presidenti del Friuli Venezia Giulia Renzo Tondo e del Veneto Luca Zaia, accompagnati dagli assessori ai trasporti Riccardo Riccardi e Renato Chisso, alla prova tecnica di funzionalità della A28 e il testaggio dell’interconnessione con il nodo di Conegliano. Parteciperanno anche, oltre al presidente di Autovie Venete Emilio Terpin, un rappresentante dell’Anas e lo staff tecnico di Autovie Venete.

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3 euro al giorno

Posted by fidest press agency su domenica, 17 ottobre 2010

«Io sono Nelly. Ho appena compiuto ventotto anni. Prima, non molto tempo fa, ero come voi. E lo sono tuttora. Eccetto il fatto che, a un certo momento, la fortuna si è voltata. Ha cambiato marciapiede. Ne ho elaborato il lutto, anche se so che, all’angolo di una strada, all’angolo di una mensa solidale, può risorgere. Non sono nata povera. Lo sono diventata». di Nelly Zin Edizioni San Paolo 152 pagine € 12,00

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Emergenza carceri

Posted by fidest press agency su venerdì, 10 settembre 2010

Dichiarazione di Rita Bernardini, deputata radicale, membro della Commissione Giustizia. Il Ministro della Giustizia Angelino Alfano – dopo l’affossamento del suo ddl per far scontare alla detenzione domiciliare chi abbia una pena residua inferiore ad un anno – ci riprova con un decreto/balla che, a suo avviso, è “una risposta concreta all’emergenza del sovraffollamento delle carceri”. A parte il fatto che – come rileva Ristretti Orizzonti avvalendosi di una relazione tecnica dei tecnici dello stesso Ministero della Giustizia – non saranno più di 50 (in un anno!) i detenuti che potranno finire di scontare la pena nel loro paese di provenienza, se pure fossero vere lo sue stime
di 1.214 detenuti stranieri trasferiti, dove sarebbe la “risposta concreta” se è vero come è vero che oltre 68.000 carcerati sono ammassati in 44.000 posti disponibili? La risposta ragionevole, in realtà, è solo una: un provvedimento di amnistia che oltre (e prima ancora che) ad affrontare il tremendo sovraffollamento carcerario consentirebbe alla “Giustizia” di uscire dall’emergenza degli oltre 10 milioni di processi (fra penale e civile) non celebrati che soffocano le scrivanie dei magistrati determinando l’amnistia di fatto delle duecentomila prescrizioni all’anno. E forse, l’amnistia, potrebbe risolvere anche i tanti problemi giudiziari del Presidente del Consiglio che, usufruendone, non sarebbe un “privilegiato” di leggi ad personam, ma uno fra tanti. Sempre che – e su questo noi radicali siamo fermissimi – il provvedimento di clemenza sia il preludio di quella riforma della Giustizia che è la vera emergenza democratica/economica/civile  del Paese che gli elettori italiani hanno dimostrato di voler contrastare votando sì ai referendum radicali sulla giustizia giusta.

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ll cinema 3D nel XXI secolo

Posted by fidest press agency su lunedì, 2 agosto 2010

Cosa sta cambiando nel mercato e nel modo di raccontare in 3Dimensioni? di Jordan River. La conferma di ciò che si sosteneva in questi ultimi mesi è apparsa pochi giorni fa sulla rivista nazionale Ciak, mensile diretto da Piera Detassis, da cui emerge un’analisi molto interessante circa la crisi dei cinepanettoni e il trionfo del cinema 3D.  Ma cerchiamo di andare ancora più a fondo, per capire sia da un punto di vista sociologico che professionale le ragioni di tale sconfitta. La tecnica del 3D, o meglio cinema stereoscopico, che pur avendo radici ben più lontane, sta oggi ponendo l’intero settore cinematografico (ma prossimamente accadrà anche per l’audiovisivo in generale e per la televisione in particolare) in una situazione di complicata difficoltà a supportare l’ordinaria continuità produttiva e creativa, finora applicata negli ambienti professionali. Oggi dovrà essere nuovamente quasi tutto ridiscusso, azioni ed interventi dovranno necessariamente esser passati prima al vaglio di verifiche e prove sperimentali e, una volta ‘attestate’, solo allora potranno essere lanciati nel mercato e resi fruibili.  Ieri sembrava che il problema fosse per la mancanza di molte sale italiane attrezzate per la proiezione digitale e 3D, oggi ciò è stato quasi risolto. Poi, a sentire critici, registi e ‘grandi feudatari della cultura di settore’, sembrava fosse invece il pubblico a rigettare la visione stereoscopica, quasi fosse un extraterrestre, pericolosa più di certe scene agghiaccianti, preferendo i prodotti italiani anche in presenza di stupidaggini..e invece  è avvenuto il contrario di quello che loro prospettavano.  Ma cosa implica ora tutto ciò?  Sicuramente un settore, quello dell’arte, della cultura e dell’innovazione, che ha parecchio bisogno di crescere e sperimentare sia da un punto di vista tecnico-professionale che da quello morale e creativo, perché scienza e tecnologia non possono facilmente reggersi a supporto della coscienza umana, se l’uomo poi non regge virtuosamente tale processo evolutivo consapevolmente. Si, perché non basterà soltanto conoscere la tecnica e le tecnologie della stereoscopia, ma occorrerà raccontare idee, storie ed emozioni non più pensando come avveniva in passato in uno spazio a due dimensioni (in larghezza ‘X’ e in altezza ‘Y’), ma proiettare lo spettatore nello splendido scenario della profondità della terza dimensione (asse ‘Z’). Forse allora bisognerà essere ancor più profondi di quanto non lo si è stati finora? (in sintesi)

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Roma: scuole d’arte e di mestieri

Posted by fidest press agency su martedì, 22 giugno 2010

Roma. È stata inaugurata dopo un restauro durato sei anni, la rinnovata sede della Scuola “Arti Ornamentali” di Via San Giacomo, che fa parte del circuito delle quattro Scuole D’Arte e dei Mestieri del Comune di Roma. Istituite a Roma nel 1871 sotto l’allora Governo Lanza,.Le Scuole comunali offrono un’ampia selezione di corsi indirizzati ad un’utenza di giovani ed adulti. Gli iscritti, circa 1300 ogni anno, hanno la possibilità di acquisire tecniche essenziali di un’arte, di una tecnica o di un mestiere e di essere accompagnati da docenti altamente qualificati lungo un percorso di costante aggiornamento e perfezionamento in diversi settori: dal fotografico alla pittura, dalla scultura in legno all’informatica, dall’oreficeria al restauro. In particolare, la Scuola Arti Ornamentali di via San Giacomo ha all’attivo corsi di affresco, arazzo, arredamento d’interni, incisione, macramé, mosaico, oreficeria, pittura, restauro, scultura in legno, trompe l’oeil: tutte tecniche che sono state presentate con una mostra degli allievi dei corsi dell’ultimo anno.  “L’offerta formativa delle nostre Scuole – spiega l’Assessore alle Attività Produttive e Lavoro Davide Bordoni – costituisce una felice sintesi tra tradizione e innovazione, ponendosi come strumento capace di offrire risposte concrete ai bisogni formativi della società contemporanea e al mondo del lavoro in continua evoluzione. È stato fondamentale recuperare la piena funzionalità della Scuola di Arti Ornamentali che ha sempre dato grandi soddisfazioni a docenti e corsisti, come dimostra la bellissima mostra che hanno allestito per l’inaugurazione di oggi. Il fermento culturale che si respira nelle nostre Scuole – ne è un esempio anche l’esposizione dei ragazzi della Ettore Rolli che abbiamo presentato una decina di giorni fa – ci stimola a potenziare l’offerta formativa: alla fine di maggio sono partite le prescrizioni ai corsi del nuovo anno. Mi auguro che i romani sappiano cogliere questa occasione e frequentare in massa i nostri punti di eccellenza per le arti e la tecnica”.

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“Integrazione fra Tecnica, Ecologia e Territorio”

Posted by fidest press agency su lunedì, 21 giugno 2010

Bari 22 Giugno ore 10.30 Politecnico di Bari, Aula Magna “Attilio Alto” giornata di studio sul come possono integrarsi tecnica, ecologia e territorio, per garantire un futuro realmente sostenibile, in Puglia? È la domanda sulla quale si confronteranno docenti, addetti ai lavori ed esperti del settore, nel corso della giornata di studio. Nell’occasione sarà presentato anche Tekneco, free press trimestrale dedicato ai temi delle energie rinnovabili e della sostenibilità. Si farà inoltre il punto sul neonato Distretto pugliese dell’edilizia sostenibile, con i protagonisti del settore. modera: Alessandro Longo, giornalista “Il sole 24 ore” e direttore Tekneco. Vi partecipano  prof. Nicola Costantino, Magnifico Rettore del Politecnico di Bari, prof. Enzo Sivero, Vice Presidente CUN (Consiglio Universitario Nazionale). Presentazione del progetto editoriale “Tekneco” – Pierluigi Fanghella, editore. Seguono gli interventi su ricerca dell’equilibrio tra Mobilità, Velocità e Ambiente di Pasquale Colonna, Politecnico di Bari,e su Padova, trasformazione della città a favore delle utenze deboli del prof. Lorenzo Attolico, Università di Padova. I lavori si chiudono con una tavola rotonda su ”Le prospettive della sostenibilità nella Regione Puglia” alla quale partecipano  Salvatore Matarrese, Presidente Distretto pugliese per l’Edilizia Sostenibile Luigi Dell’Olio, giornalista Repubblica Affari e Finanza e collaboratore Tekneco Giovanni Ronco, Coordinatore Sezione Energia, Ambiente e Utilities Confindustria Bari e BAT

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