Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 335

Posts Tagged ‘tecnici’

Scuola: Mille assistenti tecnici informatici in pianta stabile nella primaria

Posted by fidest press agency su domenica, 20 dicembre 2020

Nessun ripensamento. I mille assistenti tecnici nel primo ciclo chiesti a gran voce dal sindacato diventano personale in pianta stabile, anche in vista di una loro assunzione a titolo definitivo. L’operazione, contenuta nella Legge di Bilancio 2021 in via di approvazione, è stata confermata dalla ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina: “Nella nuova legge di Bilancio, approvata dal Governo e ora al vaglio del Parlamento, abbiamo stanziato importanti risorse non solo per confermare i 1.000 assistenti tecnici nelle scuole del primo ciclo fino alla fine dell’anno scolastico, ma per confermarli a regime”. Una esigenza che trova conferma nelle dichiarazioni di oggi della ministra dell’Istruzione sull’avvenuta aggiunta nella Legge di Bilancio di 40 milioni in più destinati alla digitalizzazione delle scuole e in particolare alla realizzazione di “una piattaforma digitale unica, contenente tutti i servizi e le funzionalità utili per le scuole, compresi gli strumenti per la didattica digitale”. “Ricordiamo – scrive la rivista specializzata Orizzonte Scuola – che gli assistenti tecnici sono stati inseriti nelle scuole del primo ciclo grazie a un emendamento al decreto Rilancio. Si tratta di una delle novità principali del periodo pandemico. L’assistente tecnico è infatti una figura che fino ad oggi era prevista soltanto per le scuole superiori”. Anief ha chiesto con insistenza almeno mille assunzioni di tecnici aggiuntivi sin dalla pubblicazione – nell’articolo 230-bis, comma 1, del decreto-legge 19 maggio 2020 n. 34, convertito con modificazioni dalla legge 17 luglio 2020, n. 77 –, così da assicurare la funzionalità della strumentazione informatica per fornire il supporto necessario all’utilizzo delle piattaforme multimediali della DAD e DDI al corpo docente. C’è però ancora molto da fare: la figura dell’assistente tecnico non è stata infatti prevista negli Istituti Comprensivi. Sino ad oggi le scuole del primo ciclo si sono dovute avvalere del supporto e delle consulenze informatiche di esperti esterni alle scuole, con i quali si sono stipulati contratti di prestazione occasionale, peraltro dispendiosi per la pubblica amministrazione. Su questo aspetto, Anief ha ribadito più volte anche durante gli incontri con l’Aran che, soprattutto per alcuni profili, vi è una corretta corrispondenza con le effettive esigenze delle nostre scuole: l’assistente tecnico di area Informatica (AR02) è infatti una figura fondamentale che deve essere introdotta definitivamente negli organici di tutti gli Istituti di qualsiasi ordine e grado.

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Scuola: I mille assistenti tecnici informatici assunti per il Covid entrano nell’organico di diritto

Posted by fidest press agency su lunedì, 23 novembre 2020

Trova spazio nel Disegno di Legge di Bilancio 2021 – che ha avuto il via libera dal Governo ed è ora all’esame della Camera – la proroga al 30 giugno dei mille assistenti tecnici assunti in sovrannumero nelle scuole del primo ciclo per affrontare l’emergenza Covid19: il provvedimento prevede anche la trasformazione di tali posti dall’organico straordinario all’organico strutturale. Inoltre, è questa la novità di maggiore rilievo, il Governo ha introdotto anche in maniera stabile la figura del tecnico nelle scuole del primo ciclo, con assunzioni a tempo indeterminato dal 2021 pure in questo grado scolastico. C’è anche la novità assoluta dell’inserimento in organico di 1.000 assistenti tecnici nelle scuole del primo ciclo nel Disegno di Legge di Bilancio 2021 in fase di esame in Parlamento, dopo il sì del Consiglio dei ministri. Tale decisione è stata messa in evidenza dalla viceministra Anna Ascani (Pd): “Sul Piano Nazionale Scuola Digitale assegniamo 1.000 euro a scuola, oltre 8 milioni all’anno, per le azioni degli animatori digitali e proroghiamo al 30 giugno i contratti in essere degli assistenti tecnici del primo ciclo. Dall’anno scolastico 2021/2022 il contingente dei 1000 assistenti tecnici entrerà a regime nelle scuole del primo ciclo, una vera innovazione”, ha sottolineato la viceministra. Si ricorda che la figura dell’assistente tecnico non è stata prevista negli Istituti Comprensivi: fino ad oggi le scuole del primo ciclo si sono dovute avvalere del supporto e delle consulenze informatiche di esperti estranei all’amministrazione con contratti di prestazione occasionale, peraltro dispendiosi per la pubblica amministrazione. Su questo aspetto, Anief ha ribadito più volte anche durante gli incontri con l’Aran che, soprattutto per alcuni profili, vi è una corretta corrispondenza con le effettive esigenze delle nostre scuole: l’assistente tecnico di area Informatica (AR02) è infatti una figura fondamentale che deve essere introdotta definitivamente negli organici di tutti gli Istituti di qualsiasi ordine e grado.

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Scuola: Ritorno sui banchi, servono 40 mila nuovi amministrativi, tecnici e ausiliari

Posted by fidest press agency su giovedì, 13 agosto 2020

Per ripartire in presenza e in sicurezza il prossimo 14 settembre non serviranno solo molti insegnanti in più, ma anche tanti lavoratori Ata, a partire dai collaboratori scolastici. In attesa dell’ordinanza ministeriale che ne disciplina l’assunzione, Orizzonte Scuola ricorda come si realizzeranno le loro individuazioni. Dopo avere ricordato che per la ripresa delle lezioni in presenza è stata la stessa ministra dell’Istruzione a dire che “abbiamo bisogno di docenti e personale Ata per poter operare”, e per questo a breve saranno stanziate le risorse previste dal decreto rilancio agli Uffici scolastici regionali, di concerto con il Ministro dell’Economia e delle Finanze. “Nel decreto rilancio – ha spiegato Lucia Azzolina – 1 miliardo di euro andrà ai supplenti, sia personale docente che personale Ata. Potremmo chiamarlo personale Covid poiché serve per questa emergenza”.
È alla resa dei conti l’assegnazione delle risorse umane per gestire le scuole in emergenza Covid19. Nei giorni scorsi, il Ministero dell’Istruzione ha presentato alle organizzazioni sindacali l’Ordinanza relativa al riparto del fondo per le dotazioni organiche aggiuntive. L’assegnazione delle risorse umane in sovrannumero, rispetto agli organici già assegnati, sarà legata al numero degli alunni presenti sul territorio e alle richieste avanzate dagli Uffici scolastici regionali che stanno vagliando le esigenze delle scuole. Saranno, quindi, i dirigenti scolastici a richiedere il personale di cui hanno bisogno per il corretto avvio dell’anno scolastico in sicurezza. Poi, a settembre, una volta definito il numero dei posti per ogni scuola, i precari Ata verranno assunti direttamente dalle graduatorie di istituto.Sulle figure e le mansioni lavorative richieste, scrive ancora la rivista specializzata, si può fare riferimento alla nota n. 7910 del 31 luglio 2020 dell’Usr per il Piemonte, con la quale si chiede l’invio della scheda con il rilevamento del fabbisogno entro il 4 agosto. Particolare attenzione si dà al profilo del collaboratore scolastico. Non a caso, visto che le esigenze richieste appartengono soprattutto a tale figura tra cui vigilanza e pulizia: regolare funzionamento dei servizi scolastici; servizio di vigilanza degli studenti e di pulizia, ordinaria e straordinaria dei nuovi spazi destinati alla didattica (cortili, refettori, palestre, aule magne, ecc.), ricavati all’interno o all’esterno dell’edificio scolastico; vigilanza in caso di attivazione di piani orari differenziati di ingresso e uscita degli studenti dalle sedi scolastiche, per limitare gli assembramenti e controllare il rispetto delle misure di sicurezza in tutti i contesti dinamici interni; implementazione del servizio di pulizia di aule, arredi, strumenti didattici, laboratori e di tutti gli altri locali comuni; vigilanza sull’applicazione delle misure di contenimento del contagio da Covid-19 e il supporto al personale docente per le esigenze degli alunni in condizione di disabilità; sostituzione di personale già dichiarato parzialmente inidoneo o con mansioni ridotte ovvero versante nelle condizioni previste dalla legge n. 104 del 1992, oppure considerato dal medico competente lavoratore fragile.

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Appalti: Fp Cgil, crollo tecnici nei comuni, assumere per semplificare

Posted by fidest press agency su giovedì, 9 luglio 2020

Far crescere cioè l’occupazione nei comuni di quelle figure, come geometri, architetti, ingegneri, istruttori tecnici e figure tecnico dirigenziali, progressivamente scomparse negli anni. Al punto tale da registrare un crollo degli addetti sul fabbisogno pari a un quarto del necessario. È la ricetta della Fp Cgil in merito alla discussione in atto sul Dl Semplificazioni e le norme sulle quali incidere relativamente agli appalti, nel dimostrare come “sia sbagliata la scelta di derogare dal codice degli appalti per far funzionare meglio il sistema produttivo quando la soluzione sarebbe quella di assumere personale tecnico e qualificato”.
La Fp Cgil infatti, alla luce dei dati relativi al conto annuale dello Stato, che certificano rispetto ai comuni un decremento complessivo dell’occupazione del 18,02% tra il 2009 e il 2018, passando da 396 mila addetti a 325 mila, ha analizzato l’andamento dell’occupazione relativa al personale degli uffici tecnici comunali di sette tra le maggiori città italiane. Dall’analisi condotta dal sindacato su Bari, Firenze, Genova, Milano, Napoli, Roma e Torino emerge che negli uffici tecnici l’occupazione registra una carenza di personale, rispetto al fabbisogno previsto, pari al 24,07%, mancano cioè per questi comuni 1.326 addetti su una dotazione di fabbisogno del personale pari a 5.509. “Figure scomparse negli anni – riporta il sindacato – e che hanno avuto riflessi pesanti sulle funzioni svolte, in particolare l’attività progettuale quelle che più ne ha sofferto”.Vediamo nel dettaglio le città prese in esame. Bari ha una carenza di personale tecnico rispetto al fabbisogno del -27,72%, Firenze del -48,98%, Genova del -10,09%, Milano del -14,56%, Napoli del -32,38%, Roma del -5,51% e, infine, Torino del -32,69%. Il totale di queste sette città campione registra un personale in servizio di 4.183 e una carenza di 1.326 (-24,07%). Dati, relativi a questi enti, frutto di una mole di personale tecnico fuoriuscito nel corso degli ultimi 10 anni pari a 2.216, perdendo quindi in media il 34,63% degli addetti in questi settori e che diventa ancora più grave per provincia e città metropolitane.Alla luce di questi dati, la Fp Cgil osserva: “Le semplificazioni sono fondamentali per rilanciare lo sviluppo ma devono essere accompagnate da un serio piano di riqualificazione e assunzione di personale pubblico. Ciò che conta di più sono le competenze tecniche, giuridiche ed economiche che oggi purtroppo in molti casi mancano”. L’analisi della Fp Cgil dimostra infatti che nel corso di questi dieci anni nei comuni si è registrata “una enorme emorragia di personale, in particolare negli uffici tecnici, fortemente indeboliti dal blocco del turn over del passato decennio, colpendo indistintamente tutte le pubbliche amministrazioni”.Da qui la richiesta di nuove assunzioni su questo versante ‘tecnico’: “Oggi la lentezza delle stazioni appaltanti – osserva il sindacato – è principalmente giustificata da una carenza di professionalità che compromette l’efficacia degli interventi: questa è la ragione che ci induce a rivendicare nuove assunzioni soprattutto su settori strategici che potrebbero contribuire al rilancio del paese. Immaginare, come fanno in molti in questi giorni, che il sistema produttivo funzioni meglio derogando dal codice degli appalti è una strada sbagliata”, conclude la Fp Cgil. (by Giorgio Saccoia)

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Didattica a distanza, il Governo assume 1.000 assistenti tecnici per tre mesi

Posted by fidest press agency su mercoledì, 1 aprile 2020

Ha fatto bene il Governo, con il Decreto Legge ‘Cura Italia’ n. 18 del 17 marzo 2020, ad assumere 1.000 assistenti tecnici nelle scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo grado, al fine di assicurare la funzionalità della strumentazione informatica e il supporto all’utilizzo delle piattaforme di didattica a distanza nei giorni di emergenza da Covid-19: considerando la sempre maggiore componente digitale nella didattica, è bene assicurare alle scuole una presenza stabile del personale tecnico, trasformando quelle assunzioni da tempo determinato (fino al 30 giugno 2020) a tempo indeterminato. Lo chiede il sindacato Anief, con un emendamento all’articolo 120, comma 4, del DL 18/2020, presentato alla V commissione del Senato.

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Tecnici ENGIE in prima linea nelle strutture ospedaliere

Posted by fidest press agency su giovedì, 26 marzo 2020

In prima linea nella lotta contro il Covid-19 a fianco degli operatori sanitari anche i colleghi di ENGIE Italia che ha in gestione 86 presidi ospedalieri e, tra questi, l’Istituto Nazionale Malattie Infettive Lazzaro Spallanzani di Roma, gli Ospedali Buzzi, San Paolo e Sacco di Milano, gli Ospedale Orzinuovi e Iseo in provincia di Brescia, l’Ospedale di Chiari, l’Azienda Ospedaliera di Padova, solo per citarne alcuni.Il personale sul posto, oltre 650 tecnici in tutta Italia, ne presidia h24 e ne garantisce il funzionamento mediante i servizi tecnologici ed energetici.Si tratta di interventi essenziali e vitali al mantenimento della piena funzionalità dei nosocomi.Tra le operazioni più delicate e a rischio c’è la filtrazione dell’aria, fondamentale per mantenere i livelli di qualità dell’aria soprattutto nelle zone più esposte ai pazienti in terapia intensiva o ricoverati nei reparti del Covid19.
Tutti i tecnici agiscono seguendo le procedure aziendali per garantire la sicurezza personale e agli operatori sanitari e pazienti di poter lavorare ed essere assistiti in questa fase così delicata dell’evoluzione del virus.

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Diamoci una mossa per le riforme strutturali

Posted by fidest press agency su lunedì, 25 settembre 2017

fisco2005aPer stemperare il clima di così severa “austerità” è stata fatta circolare la possibilità di realizzare a breve una riforma fiscale che avrebbe potuto alleviare la situazione resa sempre più gravida d’incognite per via delle voci come quella delle bollette della luce, del gas, dell’acqua, e dei rifiuti che tendono ad assorbire una grossa fetta dei nostri redditi che tra l’altro, nonostante la bassa inflazione, tendono a perdere potere d’acquisto in modo significativo. A questo punto sappiamo bene che l’unica arma che rimane nelle mani del contribuente è di “evadere” e sembra che lo facciano molto bene soprattutto chi non ha introiti tassabili alla fonte come gli artigiani, i commercianti, i professionisti. Un governo che come il nostro si dice votato all’interesse generale del paese e costituito da “tecnici” che, tradotto in termini “volgari”, vuol dire saperne di più sia dei politici sia dell’uomo della strada, dovrebbe rendersi conto che se la riforma del fisco richiede tempi lunghi vi è un’altra strada ben più breve e altrettanto efficace che è delle detrazioni d’imposta. Questa leva è stata già adottata all’estero da anni e funziona molto bene (pensiamo ai paesi anglosassoni ma anche alla Germania ecc.) Questi sgravi, per essere validi, devono focalizzarsi su tre direttrici: vitto, servizi, alloggio. In pratica si devono riconoscere e sostenere quelle parti che sono da considerarsi beni di prima necessità e ai quali l’accesso deve essere garantito a tutti, a prescindere dalle rispettive disponibilità economiche. Se percorressimo questa strada noi lanceremmo un forte segnale a quella fetta della società che misura l’azione governativa in rapporto alle risposte che sa dare in tempo reale e per non rendere più sentita la contrarietà di chi si è visto ridurre la pensione e lo stipendio nel giro di qualche giorno mentre per gli altri provvedimenti, promessi per indorare la pillola del sacrificio, se ne discute ancora e molti pensano che alla fine vadano a brodo di giuggiole. “La potenza scrive Honoré de Balzac non consiste nel colpire forte o spesso, ma nel colpire giusto”. (Riccardo Alfonso)

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Cambiamenti Climatici e Disastro di Livorno

Posted by fidest press agency su domenica, 17 settembre 2017

climateA dieci anni dalla prima e unica Conferenza Nazionale sui Cambiamenti Climatici in Italia, promossa dall’allora Ministro dell’Ambiente Alfonso Pecoraro Scanio e che rappresentò un punto di svolta per il Paese nelle politiche di adattamento e tutela ambientale, si è svolta questa mattina alla Sala “Caduti di Nassirya” di Palazzo Madama la conferenza stampa celebrativa del decennale. L’incontro è stato promosso su iniziativa di Loredana De Petris, Presidente del Gruppo Misto al Senato e di Alfonso Pecoraro Scanio (Presidente della Fondazione UniVerde) in collaborazione con ISPRA – SNPA, Isola della Sostenibilità e SOS Terra Onlus. “Quando lanciai i temi del cambiamento e dell’adattamento climatico, era chiaro che il riscaldamento terreste e i danni prodotti dai gas serra avrebbero messo seriamente a rischio i nostri territori e la popolazione. Alcuni ebbero il coraggio di strumentalizzare la Conferenza e il lavoro dei validi tecnici e scienziati che collaborarono alla sua preparazione – commenta Pecoraro Scanio – Avere perso dieci anni è stato un crimine, ora basta ritardi. Fenomeni estremi come bombe d’acqua e alluvioni stanno stravolgendo lo scenario climatico del Paese e il recente disastro di Livorno ci ricorda che le nostre città sono vulnerabili ai pericoli. Non è accettabile perdere vite umane. Il Governo deve approvare subito il Piano di Adattamento ai Cambiamenti Climatici e varare un vero programma di manutenzione del territorio. Serve un controllo continuo sulla qualità dei lavori in corso, anche con droni, e la possibilità per i cittadini di seguire sul web l’avanzamento delle opere di messa in sicurezza”.
Da un’analisi dei dati ISPRA relativi al 2007, il 10% del territorio italiano era interessato da forte criticità idrogeologica, mentre le ultime stime ci dicono che la percentuale delle aree a rischio è quasi raddoppiata (19,4%). La popolazione esposta a rischio frana ammontava a 992.403 abitanti e oggi è passata a 1.247.679, mentre quella esposta a rischio alluvione ha quasi raggiunto i 2 milioni di persone e questi dati, sia per le frane che per le alluvioni, considerando solo i residenti nelle aree a pericolosità elevata e molto elevata arrivando a oltre 9 milioni se si considerano anche gli abitanti che vivono in aree a scenario di pericolosità media e scarsa. L’ISPRA, infatti, ha evidenziato un trend positivo degli interventi a mitigazione del rischio idrogeologico, solo nel biennio 2007-2008. Dal 2009, invece, gli stessi dati confermano l’assenza di programmazione. Durante la Conferenza Nazionale sui Cambiamenti Climatici si evidenziò come l’anomalia della temperatura media si attestasse allora a + 1 °C rispetto al trentennio 1961-1990: in meno di dieci anni è passata a + 1,58 °C con il 2017 già entrato nella storia per le roventi temperature raggiunte. Per quanto riguarda le precipitazioni, negli ultimi anni, al fenomeno di improvvise bombe d’acqua e alluvioni si sono succeduti periodi di prolungata siccità alla quale è inesorabilmente collegata la desertificazione che interessa il 40% del territorio nazionale, soprattutto nelle regioni meridionali e nelle isole.“Sono stati persi dieci anni dall’allarme lanciato nel settembre 2007 e ora occorre approvare subito il Piano Nazionale di Adattamento ai Cambiamenti Climatici – ha dichiarato la Sen. Loredana De Petris – In Parlamento lavoreremo affinché ciò avvenga nei prossimi mesi”.“Con le conseguenze dei cambiamenti climatici abbiamo avuto a che fare spesso in questi dieci anni dalla prima Conferenza Nazionale sui Cambiamenti Climatici e quanto accaduto questa estate ha rappresentato purtroppo una sintesi di ciò che potrebbe accadere se non decidiamo di attuare tutte quelle azioni di mitigazione e di adattamento che tali cambiamenti impongono di fare – dichiara con una nota il Presidente dell’ISPRA Stefano Laporta – Iniziative come quella di oggi ed il ruolo della stampa sono fondamentali per sensibilizzare l’opinione pubblica e anche per sollecitare gli stessi media a trattare più spesso i temi legati alla tutela ambientale, e non solo in occasione di disastri o emergenze, perché risultati concreti possono nascere anche da un’opera costante di divulgazione. L’ISPRA come l’intero Sistema Nazionale per la Protezione dell’Ambiente garantisce l’impegno su tutto il territorio nazionale, attraverso l’elaborazione, la diffusione di dati, la realizzazione di stime di emissione di gas serra, la valutazione degli effetti delle misure di riduzione e la messa punto di un set di indicatori di cambiamenti del clima e dei relativi impatti”.Sono intervenuti all’incontro, moderato dal giornalista di “La Repubblica” Antonio Ciancullo: Loredana De Petris (Presidente Gruppo Misto, Senato della Repubblica), Alfonso Pecoraro Scanio (Presidente Fondazione UniVerde), Valerio Giannubilo (Responsabile evento e comunicazione Isola della Sostenibilità), Serena Pellegrino (Vice Presidente Commissione Ambiente, Camera dei Deputati), Fulco Pratesi (Presidente Onorario WWF Italia), Roberto Caracciolo (Coordinatore generale della 1° Conferenza Nazionale sui Cambiamenti Climatici 2007, ISPRA), Giuseppe Onufrio (Direttore esecutivo, Greenpeace Italia), Rossella Muroni (Presidente Legambiente), Valerio Rossi Albertini (Fisico CNR).

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Scuola: Mancano amministrativi, tecnici e bidelli

Posted by fidest press agency su venerdì, 7 ottobre 2016

ministero pubblica istruzioneProprio nell’anno di attuazione della Buona Scuola, il Miur continua a risparmiare sul personale Ata. Alla cancellazione di 47mila posti, per via del dimensionamento di Tremonti-Gelmini, ha fatto seguito quest’anno la sparizione di altre 2.020 unità. Dagli istituti cresce, così, la richiesta di incremento di organico. Il Miur risponde ma sempre con il “bilancino”: in tutta la Sicilia è stato implementato di soli 80 posti. La Lombardia ne ha ricevuti appena 239 in deroga ma non bastano, comunque, a sopperire il taglio dei 392 del 2015. Intanto, le assunzioni rimangono solo annunciate e anche il “potenziamento” ha rispecchiato tale logica: è giunta una mole consistente di lavoro in più ma neanche un posto. In questa situazione di emergenza, il minimo che potesse fare il Miur era cancellare la norma taglia-supplenze brevi: non è stato fatto e, in compenso, l’amministrazione continua a tenere nascosti migliaia e migliaia di posti liberi. Marcello Pacifico (presidente Anief): come si può investire nella scuola e, poi, risparmiare sui suoi elementi portanti? Abbiamo sempre più l’impressione che contro il personale Ata ci sia una sorta di accanimento: non si spiegherebbero, infatti, dopo due anni di blocco del turn over per via del mai compiuto assorbimento dei lavoratori delle province, le 10mila assunzioni annunciate in estate dal sottosegretario all’Istruzione, Davide Faraone, ma di cui si sono perse le tracce. Non si comprenderebbe, inoltre, neppure la comunicazione di volontà, fatta ai sindacati solo pochi giorni fa, di realizzare un piano straordinario di immissioni in ruolo a favore del personale Ata attraverso la Legge di Stabilità ma, per il quale, ancora non si sa nulla sulla copertura economica. Nella logica degli annunci incompiuti, vi è anche il promesso concorso per Direttore dei Servizi Generali ed Amministrativi.

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Il Def non convince i tecnici del senato

Posted by fidest press agency su martedì, 29 settembre 2015

aula senatoDichiarazione dell’onorevole Renato Brunetta, presidente dei deputati di Forza Italia: “Povero ministro Padoan, svergognato dai tecnici del servizio Bilancio del Senato, che muovono alla sua Nota di aggiornamento del Documento di Economia e Finanza (Def) quei rilievi che lui stesso avrebbe fatto se fosse stato ancora all’Ocse o al Fondo Monetario internazionale. Come era, d’altronde, evidente a tutti, la Nota è un documento assolutamente lunare: mancano le necessarie specifiche di come sarà articolata la Spending review, destinata a coprire tutte le misure annunciate dal governo, che invece si limita ‘a indicare l’entità della manovra in termini di scostamento tra l’indebitamento tendenziale e quello programmatico’, bontà sua.
E poi, sempre nella Nota, dicono i tecnici del Senato, si minimizza, colpevolmente e inspiegabilmente, la portata delle clausole di salvaguardia da disinnescare, tra l’altro senza dire, anche in questo caso, con quali coperture, ma limitandosi ad affermare che un aumento delle tasse ora bloccherebbe la crescita. Per non parlare dei tre ‘errata corrige’ del documento inviati dal governo al Parlamento.
Che tristezza, professor Padoan. Che delusione. Per lei, per il suo governo, per i rapporti con l’Unione europea, per i mercati, per i cittadini tutti.
Il servizio Bilancio del Senato oggi ha svelato l’ennesimo imbroglio di Renzi e dei suoi cari. Un governo che prende in giro gli italiani: questa è l’offerta del giovane fiorentino. Con la complicità di professori, come il ministro Padoan, una volta corretti e prestigiosi, ora semplicemente passacarte conniventi!”.

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Ingegneri Riuniti spa: tempi di progettazione ridotti e maggiore produttività grazie alle soluzioni per il BIM di Autodesk

Posted by fidest press agency su giovedì, 19 settembre 2013

Milano. Ingegneri Riuniti spa, società di ingegneria modenese che si occupa di progettazione per il settore edilizio e delle infrastrutture, sia per la parte architettonica, strutturale ed impiantistica, ha scelto di passare alle soluzioni per il BIM (Building Information Modeling) di Autodesk per aumentare i livelli di efficacia della propria progettazione, ridurre tempi e risorse, e affrontare così anche le nuove sfide in ambito internazionale.Ingegneri Riuniti lavora da molti anni con tecnologia Autodesk, inizialmente con AutoCAD, per passare nel 2012 ad Autodesk Building Design Suite Premium, una soluzione software per la progettazione architettonica che offre sia strumenti CAD sia strumenti BIM per svolgere le attività di progettazione, visualizzazione, simulazione e programmazione della costruzione, in modo integrato e quindi più efficiente.“Ci occupiamo di progettazione a 360 gradi della parte architettonica, strutturale e impiantistica, oltre che di reti acquedottistiche, fognarie, e di progetti stradali o di urbanizzazione connessi, per clienti che operano sia in ambito privato che pubblico.” – Ha dichiarato Giovanni Tenti, socio della Ingegneri Riuniti spa – “Da due anni siamo passati al BIM e già durante la fase di formazione abbiamo iniziato ad utilizzarlo sui nuovi progetti; ci siamo resi conto subito delle potenzialità nel poter disporre di un modello 3D dinamico, in cui tutte le fasi di progettazione sono integrate, e la correzione degli errori è immediata e impatta su tutte le discipline coinvolte, con un ritorno significativo in termini di riduzione di tempo, aumento della produttività e di conseguenza maggiore controllo sui costi del progetto.”L’utilizzo del BIM Autodesk è stato particolarmente efficace in alcuni progetti di edilizia residenziale che Ingegneri Riuniti ha sviluppato dopo il terremoto dell’Emilia; come anche nella realizzazione dell’edificio polifunzionale per AMIU Genova S.p.A. ubicato all’interno dell’impianto di smaltimento per i rifiuti non pericolosi del Comune di Genova; o per un edificio scolastico vicino a Modena (Unione Terre d’Argine) dove è stata sviluppata tutta la parte impiantistica e in particolare la distribuzione delle canalizzazioni dell’aria con lo studio degli ingombri, dei passaggi e dei canali e della verifica in 3D di tutto il progetto impiantistico.L’utilizzo delle soluzioni Autodesk per il BIM non ha migliorato solo il workflow progettuale ma anche la comunicazione e l’impatto del lavoro sul cliente che si trova di fronte un modello 3D più chiaro da interpretare in tutti i suoi elementi e sempre aggiornato in tempo reale.L’utilizzo del BIM rappresenta per la società anche un’opportunità per proporsi a nuovi clienti con una tecnologia avanzata e in grado di affrontare non solo il mercato nazionale ma di spingersi ad affrontare sfide progettuali internazionali.“Attualmente lavoriamo sul mercato nazionale ma il BIM può rappresentare per noi un punto di svolta per poter espandere la nostra attività ai mercati esteri, dove questo tipo di progettualità è già utilizzata in modo più esteso e poter quindi affrontare gare internazionali dove ne viene richiesto obbligatoriamente l’utilizzo.” – Conclude Tenti – “Per noi quindi rappresenta un vantaggio competitivo sui clienti nazionali e la condizione necessaria per affrontare nuove sfide su mercati diversi dal nostro.”Per passare al BIM Ingegneri Riuniti si è avvalsa della collaborazione di Cad&Cad Group, rivenditore ufficiale Autodesk.
Società di progettazione indipendente con sede a Modena, nasce nel 1965, ed opera nel settore edilizio e delle infrastrutture sia per la parte architettonica, strutturale ed impiantistica per clienti privati e pubblici.Vanta un team di circa 40 addetti tra personale dipendente e collaboratori esterni, rappresentati da ingegneri, architetti, tecnici, disegnatori progettisti, staff commerciale e amministrativo.
Certificata per il Sistema di Qualità secondo la norma ISO 9001:2000 e successivi fino alla ISO 9001:2008, è socia del Green Building Council Italia e di AUDIS, Associazione Aree Urbane Dismesse.
Nel 2003 fonda Leonardo – Consorzio Europeo per l’Ingegneria e l’Architettura – a cui partecipano altre sei società di progettazione distribuite sul territorio nazionale. Risale al 2009 la partnership con Politecnica per la costituzione di AFEA s.r.l., società di ingegneria che progetta impianti di termovalorizzazione ed affini nel settore della produzione di energia.Nel 2012 crea una struttura indipendente per la validazione dei progetti fino a 20 milioni di euro. Sempre nel 2012 viene costituita la società Ingenia-Progetti Integrati con sede a Taranto e il Consorzio Leonardo apre una filiale con sede a Sofia che opera sul mercato bulgaro, serbo e macedone. Sito internet (www.ingegneririuniti.it).

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Dai governi tecnici ai “pseudo politici”

Posted by fidest press agency su lunedì, 2 settembre 2013

Si dice che l’Italia sia un paese di furbi. Io sono propenso a pensare che l’esercito dei furbi faccia il paio con gli “gnoccoloni”. Non si può pensare diversamente, stando ai fatti recenti, che un “furbo” dica agli “gnoccoloni” che l’Imu va abolita e che alle poste è possibile avere la restituzione dell’imposta pagata nel 2012 che migliaia di persone si precipitano per chiedere la restituzione dell’indebito pagamento. E ora ci risiamo. Si fa un gran clamore affermando che finalmente l’Imu è stata cancellata ma ci si guarda bene dal precisare che al suo posto vi sarà un’imposta ancora più gravosa con l’espediente dell’accorpamento di altre due tassazioni. E non finisce qui. Si continua a parlare dell’Italia salvata dal rigore di Monti e ora ci accorgiamo che si poteva evitare o per lo meno calibrarlo con investimenti produttivi. Abbiamo fatto, invece, solo gli interessi della Germania che con la recessione italiana ha permesso alle sue imprese manifatturiere di mettere alle corde le omologhe produzioni italiane. Con il varo del governo delle larghe intese abbiamo favorito Mediaset facendogli guadagnare, in pochi mesi, oltre un miliardo di euro. La controprova l’abbiamo avuta in questi giorni in cui si parlava tanto di un Berlusconi che avrebbe staccato la spina al governo. I titoli Mediaset hanno fatto un calo preoccupante e di certo è stato questo il motivo per il quale il cavaliere si è rabbonito. E storie di questo genere ciascuno di noi potrebbe citarle ma a che pro se non sappiamo mettere alla gogna i furbi ed essere meno “gnoccoloni?” (Riccardo Alfonso fidest@gmail.com)

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XIV Congresso Nazionale Tecnici Radiologia Medica

Posted by fidest press agency su martedì, 5 aprile 2011

Riccione. Per il XIV Congresso Nazionale sono attesi circa 4milaTSRM da tutta Italia, che affollerrano, in cinque giorni di incontri (il Congresso si concluderà domenica 10), corsi, workshop e seminari, toccando tutti i temi legati all’indagine radiodiagnostica e alla radioterapia. Quest’anno, in particolare, il tema comune, il filo rosso delle cinque giornate, sarà quello della Radioprotezione.“Il tema della Radioprotezione – dice Alessandro Beux, presidente della Federazione Nazionale TSRM – è oggi più che mai di attualità. La Federazione è da diversi anni impegnata su un fronte, che è poi quello della tutela della salute per il paziente e per gli operatori sanitari, sempre più importante, in un contesto in cui aumenta la complessità tecnologica e si affinano le indagini radiodiagnostiche e i trattamenti radioterapici. Per noi, parlare di Radioprotezione significa, dunque, prima di tutto, affrontare il tema dell’appropriatezza degli esami e dell’adozione di tecniche in grado di garantire la massima utilità diagnostica erogando le minori dosi possibili”. Ma il XIV Congresso sarà anche l’occasione per i TSRM di affrontare gli aspetti peculiari della propria crescita professionale, in un sistema sanitario sempre più complesso, “in cui è davvero importante – continua Beux – possedere, oltre a competenze specialistiche, anche capacità gestionali, è il caso dei Coordinatori dell’Area Tecnico-Sanitaria, relazionali (si pensi alla senologia e alla radioterapia, branche entrambe rappresentate da rispettive associazioni scientifiche), o conoscenze avanzate sulle nuove tecnologie digitali in sanità, ed è il caso degli Amministratori di Sistema”. Il TSRM, ormai da diversi anni – conclude Beux – sta vivendo una crescita professionale conclamata, che inizia già dalla formazione universitaria. Quest’anno, poi, si presenta denso di possibili ulteriori novità, legate all’evoluzione istituzionale della nostra Federazione, anche come Ordine professionale. Dopo anni di battaglia vedremo, così, finalmente concludersi l’iter, che prende atto del nostro significativo ruolo all’interno del SSN”

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Enel conferma Montalto nucleare

Posted by fidest press agency su mercoledì, 19 Maggio 2010

Durante l’incontro  presso il dipartimento di Economia dell’Università di Tor Vergata di Roma, Fulvio Conti ha dichiarato che il programma nucleare di Enel prevede la realizzazione di quattro reattori su tre siti. «Che ne pensa il Presidente della Regione Lazio, Renata Polverini, delle ammissioni dell’amministratore delegato dell’Enel?» chiede Andrea Lepore, responsabile della campagna nucleare di Greenpeace. Le affermazioni di Conti confermano le ipotesi di Greenpeace: c’è un progetto per realizzare due centrali nucleari a Montalto di Castro. Il sito di Montalto è, infatti, l’unico oggi in grado di ospitare due reattori EPR, potendo già contare sulla presenza di una rete elettrica in grado di trasportare 3500 MW. Inoltre, il sito è già stato visitato dai tecnici di EDF, l’azienda francese che insieme a Enel dovrebbe portare avanti i piani nucleari del governo. «Chiediamo a Renata Polverini, di assumere immediatamente, come promesso ai suoi elettori, una posizione contraria alla costruzione di centrali nucleari nel Lazio – continua Lepore – e al Consiglio regionale della Regione Lazio di procedere al più presto a varare una posizione istituzionale che formalizzi l’assoluta contrarietà a ipotesi di impianti nucleari (stoccaggio compreso) nel Lazio».

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Impegno comune per il nucleare

Posted by fidest press agency su venerdì, 12 marzo 2010

“Ora che il Governo italiano, con il Ministro Scajola, ha deciso di rilanciare il nucleare, noi di Valvitalia siamo pronti e convinti che il nucleare porti grandi vantaggi al nostro Paese”. Lo ha dichiarato a Pavia il Presidente di Valvitalia SpA, Salvatore Ruggeri, in occasione della conferenza stampa che si è tenuta all’Università di Pavia, a  conclusione del corso di formazione di “Tecnici in campo nucleare” dedicato al personale di Valvitalia. Presente in 75 Paesi di tutto il mondo, Valvitalia SpA, è un gruppo, con sede a Rivanazzano (PV), che conta 850 dipendenti. “Nel 2002 – ha continuato Ruggeri – abbiamo acquisito un’azienda francese che operava nel nucleare, la Vanadour, e che era un fornitore della EDF. Ora, grazie alla collaborazione con l’Università di Pavia e il Lena -Laboratorio Energia Nucleare Applicata, abbiamo formato 46 dei nostri dipendenti sulle applicazioni industriali e sulla sicurezza degli impianti nucleari. Una nuova opportunità per il territorio.”   Anche il Rettore dell’Università di Pavia, Angiolino Stella, ha sottolineato come a Pavia dal 1965 “nonostante i tempi bui, non si è mai spento l’interesse per il nucleare. Oggi, in un quadro generale di riflessione sulle fonti energetiche – ha continuato il Rettore Stella – credo sia molto saggio recuperare il nucleare”. L’incontro ha inoltre rafforzato la collaborazione tra Valvitalia SpA, Università di Pavia  e Fondazione Alma Mater Ticinensis, con l’indicazione di nuovi temi di impegno comune: adroterapia oncologica con il CNAO e Nanomedicina.

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Opera Roma: Riccardo Muti nuovo direttore?

Posted by fidest press agency su giovedì, 20 agosto 2009

Il maestro Riccardo Muti ha dato la sua disponibilità ad assumere da dicembre 2010 la direzione dell’Opera di Roma. Diventa questo il suo impegno principale insieme con la direzione musicale dell’Orchestra sinfonica di Chicago. Incontrando a Salisburgo il sindaco Gianni Alemanno e il consigliere di amministrazione dell’Opera, Bruno Vespa, il maestro Muti si è riservato di sciogliere la riserva dopo i necessari approfondimenti tecnici. Il Sindaco ha assicurato al maestro Muti l’impegno totale della città e de4l teatro ad aprire una pagina nuova nella storia dell’Opera di Roma. Il Maestro si farebbe garante sin d’ora della selezione dei nuovi professo trio d’orchestra presiedendo le commissioni di concorso. Sarebbe inoltre presente nelle stagioni d’opera a partire dal dicembre 2010 copn almeno due titoli all’anno e con altrettanti concerti. Lo rende noto l’Ufficio stampa del Campidoglio.

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Workshop su adesivi strutturali

Posted by fidest press agency su venerdì, 10 aprile 2009

Parma, 16 aprile presso il Centro S. Elisabetta, al Campus universitario si terrà un workshop. “L’impiego di adesivi strutturali e sistemi di bloccaggio nella progettazione meccanica”, organizzato dall’Università di Parma e dall’Ordine degli Ingegneri. Il Workshop nasce dalla volontà di presentare i prodotti disponibili sul mercato e le metodologie di progettazione e realizzazione di giunzioni incollate strutturali e di sistemi di bloccaggio in ambito meccanico. L’Università di Parma e l’Ordine degli Ingegneri di Parma hanno voluto promuovere in questo modo un approfondimento sulle potenzialità di questi sistemi, con l’obiettivo di promuovere una cultura dell’incollaggio in ambito meccanico e industriale, che vada oltre le preclusioni ormai ingiustificate verso questa vantaggiosa tecnologia. L’incontro è rivolto a liberi professionisti, ingegneri e tecnici di industrie meccaniche, ricercatori e studenti universitari che vogliano approfondire le potenzialità di impiego e le metodologie di progettazione con adesivi strutturali e sistemi di bloccaggio.

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