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Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 106

Posts Tagged ‘tecnologia’

Tecnologia e adolescenti

Posted by fidest press agency su mercoledì, 18 marzo 2020

La tecnologia al servizio della condivisione. Per favorire un uso proprio della tecnologia ed impedire ai ragazzi di usarlo come mezzo di isolamento, il genitore può valorizzare la competenza del figlio adolescente nell’uso delle nuove tecnologie per informarsi insieme a lui delle iniziative che via via stanno prendendo piede sul web: dalle visite guidate nei principali musei d’Italia ai diversi artisti che propongono dirette streaming per trasmettere le loro esibizioni casalinghe. La tecnologia, in questo momento, sta garantendo un senso di comunione e di solidarietà che, a fronte delle limitazioni imposte e delle angosce provate, rischiava di venire surclassato. In questo momento la tecnologia sta veicolando messaggi molto positivi, di speranza e di forza.
Parola d’ordine: organizzazione. Convivere pacificamente è possibile grazie all’organizzazione e alla programmazione. Facendo un programma della giornata, con compiti stabiliti si può evitare il conflitto. “È bene mantenere una continuità con quanto avveniva prima di questo momento: il mondo è fermo solo in apparenza, noi siamo chiamati ad andare avanti. Pertanto, continuare ad assolvere i propri impegni scolastici, usufruendo anche delle lezioni online, è fondamentale nel generare stabilità e garantire punti di riferimento importanti” afferma la dottoressa Arrà. Il genitore è chiamato a supportare, per quanto possibile, la loro spinta all’autonomia invogliando i figli adolescenti a impegnarsi nell’organizzazione delle loro giornate, assolvendo la funzione di “allenatore” alla gestione di sé stessi in modo sano.
“Il vuoto dato dall’assenza di svaghi e del gruppo dei pari può comportare un uso eccessivo di questi mezzi virtuali di comunicazione e di distrazione determinando quella che viene chiamata “overdose digitale” – spiega la dottoressa Arrà – È fondamentale quindi stabilire dei limiti nell’utilizzo dei dispositivi virtuali riconoscendone però il loro valore, per esempio nel permettere all’adolescente di restare in contatto con i suoi amici o il partner e nel proseguire l’attività scolastica”. Terminate le video-call, si possono proporre attività alternative ai propri figli adolescenti cercando di trasmettere la consapevolezza dell’unicità di questa occasione: avendo a disposizione tanto tempo, si possono riscoprire i rapporti con coloro che vivono con noi ma di cui sappiamo sempre meno, perché presi dalla fretta e distratti dalla tecnologia che ci circonda.
Il tempo è tanto e le cose da fare sono poche, soprattutto durante il weekend il tempo si dilata, ma la reclusione obbligata potrebbe essere riletta come occasione per svolgere attività che di solito non si ha mai tempo di fare, per dare sfogo alla propria creatività, per leggere un libro e perché no, anche per riposare! Da un lato, ai figli adolescenti si può proporre di fare qualcosa di diverso dal solito come cucinare, fare giardinaggio, suonare uno strumento… con la prospettiva di poter trasformare questo passatempo in un progetto stabile, da mantenere anche in futuro; dall’altro, questo tempo meno strutturato può rappresentare una sorta di allenamento all’autonomia nella definizione delle proprie giornate. Imparare a “sentirsi”. Empatia, capacità di ascolto di sé e della propria famiglia, imparare a stare con sé stessi. Per i ragazzi, la noia di questi giorni può essere una buona occasione per imparare a stare con le proprie emozioni, imparare a “sentirsi” e a riconoscere i propri bisogni al di là di quello che ci viene continuamente imposto. È importante approcciarsi a loro con grande empatia, riconoscendo la fatica nell’affrontare momenti di noia e insofferenza, ma anche i timori e le paure rispetto all’evolversi incerto della situazione. I genitori sono chiamati a contenere e aiutare a gestire le eventuali difficoltà emotive dei loro figli adolescenti, filtrando le proprie angosce e instaurando comunque un dialogo fondato sull’onestà dei vissuti che essi stessi sperimentano durante questa situazione.

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Il mondo retail può ridurre l’impatto ambientale con la tecnologia inkjet

Posted by fidest press agency su mercoledì, 26 febbraio 2020

Dati recenti suggeriscono che il semplice passaggio da una tecnologia di stampa a un’alternativa più moderna potrebbe sbloccare risorse preziose nel settore retail: la tecnologia Epson a getto di inchiostro può offrire ogni anno un potenziale risparmio di consumi energetici nel retail europeo di 246 milioni di chilowattora, un taglio dei costi pari a 29 milioni di euro, una riduzione delle emissioni di CO2 equivalente a 87milioni di kg e, soprattutto, una diminuzione dei rifiuti di stampa. “In Italia – afferma Flavio Attramini, Head of Business Sales di Epson Italia – la situazione nel mercato retail è altrettanto favorevole: il potenziale risparmio dei consumi energetici sarebbe di 38 milioni di kWh, la riduzione dei costi di 5,4 milioni di euro e la riduzione delle emissioni di CO2 di 12,3 milioni di Kg.
Secondo i dati IDC2, negli ultimi quattro anni le stampanti business inkjet Epson hanno ottenuto un aumento della quota di mercato del 56%, posizionando l’azienda con una quota di mercato totale del 29% in Europa occidentale.Se il trend continua, il risparmio potenziale di CO2 ottenibile qualora tutte le aziende europee del retail passassero alla tecnologia inkjet Epson per l’ufficio sarebbe pari ogni anno alla rimozione di quasi 20.000 furgoni per le consegne3. Inoltre, c’è un potenziale risparmio di 29 milioni di euro che potrebbero essere reinvestiti per supportare altre aree e necessità aziendali. Oggi queste convincenti statistiche spingono la diffusione della tecnologia inkjet. Phil Sargeant di IDC, società di analisi del mercato, afferma: “Negli ultimi anni abbiamo assistito alla crescita della tecnologia inkjet per l’ufficio da parte di produttori quali Epson e HP e, in misura minore, Canon e Brother. La penetrazione delle stampanti inkjet è in aumento di quasi il 2% all’anno e la stampa inkjet è diventata una tendenza dominante: oggi un dispositivo su tre venduto in un ufficio è una stampante a getto d’inchiostro e inoltre, se guardiamo ad alcuni mercati in Europa, la penetrazione arriva al 40%”.Le opportunità offerte da questo passaggio tecnologico riguardano molte altre organizzazioni. Secondo i responsabili IT di recente intervistati da Epson, le necessità di investire in nuove tecnologie (58%), ridurre i costi (51%) e investire in nuovi talenti (42%) sono state citate come le tre principali pressioni aziendali degli ultimi due anni4. Il 38% ha dichiarato di essere sottoposto a una notevole pressione per migliorare le prestazioni CSR, mentre le rigide restrizioni di budget hanno impedito al 37% di assumere nuovo personale.

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Gli italiani chiedono tecnologie coinvolgenti negli eventi

Posted by fidest press agency su martedì, 18 febbraio 2020

La tecnologia sta inaugurando un nuovo ed entusiasmante modo per consentire alle aziende di interagire con il pubblico e nuove ricerche rivelano che offrire un coinvolgimento esperienziale è la via che porta al cuore dei consumatori. Il 69% degli italiani (quasi 7 su 10) vuole partecipare fisicamente agli eventi e non essere solo spettatore.Una nuova ricerca europea, commissionata da Epson e intitolata “The Experiential Future”, ha evidenziato l’atteggiamento dei consumatori nei confronti della partecipazione ad eventi e attrazioni. La ricerca ha analizzato i punti di vista sull’uso delle tecnologie immersive in eventi e attrazioni dove si utilizzano proiezioni su larga scala, display interattivi, ologrammi, realtà virtuale e aumentata.I Millennial – i nati fra il 1980 e il 1993 – sono i più attratti da questo tipo di eventi: il 73% degli intervistati in questa fascia d’età ha partecipato negli ultimi 12 mesi a un evento o a un’attrazione in cui è stato coinvolto in un’esperienza diretta, mentre più della metà degli stessi (66%) ritiene che la tecnologia immersiva non sia utilizzata a sufficienza in occasione di eventi. Il 35% della Generazione Z – i nati fra il 1994 e il 2003 – e il 26% dei Baby Boomer – nati dal 1946 al 1964 – invece hanno partecipato a eventi con un forte coinvolgimento diretto e personale persino al di fuori del loro paese d’origine, contro il 23% della Generazione X – nati tra il 1965 e il 1979 – e il 17% dei Millennial. Ciò dimostra che le imprese che utilizzano questi elementi possono ottenere chiari vantaggi economici, evidenziando al tempo stesso come anche il turismo in generale possa trarne vantaggio. Il 70% della Generazione X concorda inoltre sul fatto che preferisce eventi o attrazioni che includono un elemento esperienziale, seguita dai Millennial (67%), dalla Generazione Z (61%) e dai Baby Boomer (58%). In sintesi: più è giovane il pubblico che si vuole raggiungere e maggiore è la possibilità di ottenere buoni risultati con un coinvolgimento esperienziale.
Per i locali e le aziende alberghiere, un’esperienza di visita che suscita emozioni e crea una forte connessione non solo è cruciale per attrarre nuovi consumatori, ma anche per incoraggiare i clienti a ritornare. Il 74% dei Millennial vorrebbe rivivere l’esperienza fatta, così come il 68% delle Generazioni X e Z e il 60% dei Baby Boomer, dimostrando che le tecnologie esperienziali aiutano a stimolare il coinvolgimento di visitatori e clienti per nuove visite.Neil Colquhoun, Vice Presidente CISMEA e Professional Displays, Epson Europe B.V commenta: “Le nuove tecnologie stanno cambiando drasticamente la natura delle attrazioni e degli eventi; questi risultati dimostrano che le aziende devono sfruttare il potere degli elementi esperienziali per aumentare la partecipazione del pubblico. Millennial, Baby Boomer e coloro che fanno parte della Generazione Z vogliono eventi e attrazioni coinvolgenti: ora spetta alle organizzazioni soddisfare queste aspettative.” Per ulteriori informazioni, il report “The Experiential Future” è disponibile per il download al seguente link: http://www.epson.eu/proav

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Manovra \ Castelli: “Tecnologia, digitalizzazione, innovazione e coraggio, possono portare a importanti risultati“

Posted by fidest press agency su sabato, 21 dicembre 2019

“Oggi ho partecipato alla presentazione di 2025, Piano Nazionale Innovazione. Un grande lavoro di squadra che stiamo facendo con il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, con il Ministro per l’innovazione tecnologica e la digitalizzazione, Paola Pisano, e con tutto il Governo. Negli ultimi 14 mesi abbiamo fatto un lavoro immane, con il Team per la trasformazione digitale guidato da Luca Attias, che ha messo le basi per la rivoluzione che completeremo entro il prossimo quinquennio. Tecnologia, digitalizzazione, innovazione, insieme ad una grande dose di coraggio, vanno di pari passo. E possono portare a importanti risultati in tutti i settori.Dalla Legge di Bilancio, ad esempio, arrivano otto buone notizie per il programma Industria 4.0, che confermiamo e innoviamo per definire una nuova strategia che porta alla trasformazione digitale e all’innovazione e sostenibilità.Diamo maggiore stabilità alle misure programmate in ottica pluriennale, al fine di garantire alle imprese una programmazione di medio/lungo periodo.Ampliamo la platea attraverso la razionalizzazione dello strumento di accesso agli incentivi. Automatizzazione degli incentivi: confermiamo il carattere automatico delle misure, punto di forza del Piano impresa 4.0 Anticipazione del momento di fruizione: a gennaio dell’anno successivo, attraverso il credito d’imposta. Potenziamento dell’incentivo per acquisto software: è incrementa l’intensità dell’incentivo per l’acquisto di beni immateriali ed eliminato il vincolo di investimento con i beni materiali.Innovazione e green: nuovo credito d’imposta per gli investimenti in innovazione dei processi produttivi e dei prodotti, con una valorizzazione dei processi green ecosostenibili e finalizzati all’economia circolare.
Design: introdotto il nuovo credito d’imposta per le attività di design e ideazione estetica svolte dalle imprese operanti nei settori tessile e moda, calzaturiero, occhialeria, orafo, mobile e arredo e della ceramica per la concezione e realizzazione dei nuovi prodotti e campionari, per valorizzare ulteriormente le produzioni del nostro Made in Italy. Maggiore competitività degli investimenti: più si investe in innovazione sostenibile, R&S, formazione, più sale l’intensità del credito”. Lo ha scritto su Facebook il Vice Ministro dell’Economia e delle Finanze, Laura Castelli.

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Tecnologia e gestione del business: la School of Management del Politecnico

Posted by fidest press agency su mercoledì, 11 dicembre 2019

Milano tra le 3 migliori scuole di Università “tecniche” in Europa secondo il Financial Times.I ranking 2019 editi dal Financial Times e dedicati al mondo delle business school europee posizionano la Scuola milanese tra le prime 50 in assoluto (45) su un totale delle top 95, e sul podio se la si confronta con le altre appartenenti ad Atenei focalizzati su innovazione e ingegneria. Meglio solo Imperial College (UK) e Aalto University (Finlandia). I prodotti in classifica vanno dall’MBA all’EMBA,al Master of Science in Ingegneria Gestionale, ai programmi per le imprese e i professionisti
Affiancare ai corsi di management, economia e finanza l’apprendimento di competenze ingegneristiche e tecniche, indispensabili per comprendere e gestire con successo la trasformazione digitale nelle imprese. E’ questo “orientamento” a contraddistinguere le business school legate a Università con un focus tecnologico come la School of Management del Politecnico di Milano, posizionato tra le prime 3 in Europa con le stesse caratteristiche secondo il Financial Times, che ha pubblicato i consueti ranking annuali sulle 95 migliori scuole di business europee.Per l’undicesimo anno in classifica, la School of Management del Politecnico di Milano regge bene il confronto con il resto d’Europa anche nella classifica generale, dove compare al 45esimo posto con cinque linee di prodotto. Si va dai “classici” MBA full time ed Executive EMBA al Master of Science in Ingegneria gestionale, a un’ampia e innovativa offerta di programmi ad hoc per le imprese e per il mercato Open di manager e professionisti, con una marcata impronta tecnologica sia nei contenuti, sia nella forma: sempre più corsi infatti sono fruibili in distance learning grazie allo sviluppo di specifiche piattaforme informatiche che permettono di gestire la formazione in maniera flessibile e attenta alle esigenze dell’utente.
L’FT European Ranking 2019 valuta i migliori programmi di MBA, Executive MBA, master of science, corsi a catalogo e su commessa. I parametri che determinano il posizionamento in classifica sono numerosi, tra cui l’opinione che gli stessi diplomati hanno dei docenti e del prodotto formativo, la retribuzione o l’avanzamento di carriera che si raggiungono dopo avere frequentato il master e l’esposizione internazionale della Scuola.La School of Management del Politecnico di Milano è composta dal Dipartimento di Ingegneria Gestionale e dal MIP, la business school dell’Ateneo milanese. “Da anni abbiamo puntato sull’internazionalizzazione dei corsi e sulle competenze legate alla trasformazione digitale, che sarà la principale sfida per le nostre aziende, perché un buon manager dovrà essere un esperto nella gestione dell’innovazione”, commentano Alessandro Perego e Andrea Sianesi, rispettivamente Direttore del Dipartimento e Dean di MIP.

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L’uomo «fa corpo» sempre di più con la tecnologia

Posted by fidest press agency su mercoledì, 27 novembre 2019

uomo macchinaRoma lunedì 2 dicembre alle ore 18:30 Palazzo Farnese, Piazza Farnese, sede dell’Ambasciata francese nell’ambito dei “Dialoghi del Farnese” e del ciclo di incontri su Leonardo e il progresso MONDO MACCHINA E MONDO VIVENTE, l’Ambasciata di Francia in Italia e l’Institut français Italia hanno invitato a dibatterne quattro esperti relatori dalle diverse professioni: il robotico Antonio Bicchi, l’artista Marco Donnarumma, la psicoanalista Cristina Lindenmeyer e la scrittrice Gaëlle Obiégly.
Nel settore della sanità così come nella vita quotidiana, l’ibridazione uomo-macchina sta accelerando. Protesi, impianti, sensori: l’uomo «fa corpo» sempre di più con la tecnologia e ripara, aumenta, trasforma le sue capacità fisiche e mentali. Il beneficio di queste innovazioni è indiscutibile, eppure non riduce il senso originale d’impotenza e l’illusione di poter in futuro andare oltre i limiti. Su questa base, la cultura del transumanesimo spinge oggi all’estremo l’ideale neo-prometeico su cui si fondano le nostre società, e alimenta le narrazioni – più spesso distopiche che euforiche – della fantascienza. (foto: uomo macchina copyright Institut français)

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Il trasferimento tecnologico dall’università all’impresa

Posted by fidest press agency su lunedì, 25 novembre 2019

Milano Mercoledì 27 novembre 2019 ore 17:30 – 19:0 Piazza Borromeo, 12 0 Seminario. Il seminario si propone di discutere le caratteristiche e lo stato del trasferimento tecnologico in Italia, con particolare riguardo alle problematiche giuridiche, al modello organizzativo adottato dagli enti universitari e alle sfide da affrontare affinché esso possa divenire un asset strategico per i nostri enti di studio, insegnamento e ricerca.La discussione sarà arricchita dalla partecipazione e dall’intervento di esponenti del mondo universitario e imprenditoriale:
dr. ing. Roberto Tiezzi, già responsabile dell’Ufficio Trasferimento Tecnologico del Politecnico di Milano e ora dell’Università degli Studi di Milano;
dr. ing. Rolando Brondolin, dottorando di ricerca presso il NECSTLab del Politecnico di Milano;
dr.ssa Sara Notargiacomo, co-founder & business development lead di Huxelerate S.r.l.
Il numero dei posti è limitato. Invitiamo ad iscriversi compilando il modulo di adesione.

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La tecnologia necessita dell’essere umano per generare valore

Posted by fidest press agency su venerdì, 22 novembre 2019

“Iper-personalizzazione” è la parola chiave per l’evoluzione delle Compagnie assicurative secondo RGI – Software vendor leader in Europa nei Policy Administration System per la trasformazione digitale del mercato assicurativo – che ne ha parlato questo pomeriggio nell’ambito dell’Insurance Summit organizzato da 24ORE Business School in collaborazione con Il Sole 24 ORE a Milano.Il mercato assicurativo è infatti arrivato ad un’era post-digitale, in cui la tecnologia che consente all’essere umano di ottimizzare processi e risparmiare tempo è ormai ampiamente disponibile. La prossima sfida è quindi l’interazione con l’essere umano, con modalità e touch point innovativi, per garantire all’assicurato un’offerta di prodotti e servizi personalizzata.Il customer corner è infatti l’evoluzione dell’area riservata, che già oggi per legge tutte le Compagnie assicurative devono mettere a disposizione dei propri assicurati per finalità informative sulle proprie polizze.Il customer corner è quindi un Digital Hub assicurativo, basato su una nuova architettura Cloud-native, un luogo unico dove l’assicurato può trovare servizi innovativi, completamente personalizzati, come ad esempio polizze modulari, teleassistenza, elderly care, ma anche device per la domotica, contenuti personalizzati e formulati con linguaggio più comprensibile in base alle sue caratteristiche personali. Questo Digital Hub Assicurativo è anche il punto di contatto dove la Compagnia può raccogliere informazioni preziose sull’assicurato e sulle sue esigenze, anche inespresse perché mascherate da barriere cognitive: grazie a tecniche di behavioural profiling, o profilazione comportamentale, i bisogni del consumatore possono infatti essere raccolti con il consenso esplicito dell’assicurato tramite quiz semplici e intuitivi, oltre ovviamente ai questionari di demands&needs come previsto dalla normativa.
RGI parlerà infatti nel proprio intervento di domani di alcuni esempi di applicazioni, disponibili sul customer corner, che hanno la persona come punto focale: oltre al quiz comportamentale, che incorpora algoritmi di machine learning e intelligenza artificiale, saranno illustrate anche alcune applicazioni per la teleassistenza medica, basate sui dati raccolti tramite l’Internet of Things, ad esempio con smart bracelet che trasmettono all’operatore i parametri vitali dell’assicurato.Le applicazioni tecnologiche che possono essere integrate sul customer corner Cloud di RGI sono innumerevoli e dipendono dal modello di business proprio della singola Compagnia, ma tutte hanno l’assicurato al centro, come principale parte attiva di uno scambio continuo di dati, informazioni e servizi sempre più one-to-one.

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Convegno: la tecnologia e l’umano

Posted by fidest press agency su mercoledì, 6 novembre 2019

Milano 16 Novembre 2019 alle ore 9.30 presso la sede dell’Associazione “ChiamaMilano” Via Laghetto, 2 convegno “La tecnologia e l’umano”. Il Convegno, organizzato in collaborazione con la Casa delle Associazioni e del Volontariato Municipio 1 e l’Associazione “ChiamaMilano”, esplora le opportunità e i rischi di quella che si annuncia come una rivoluzione epocale imminente la quale, grazie al progresso scientifico e tecnologico, prefigura un salto nella “società del futuro”. Una realtà che promette, secondo alcuni, a affrancamento da vecchie servitù ma rischia, ad avviso di altri, di generarne di nuove, di conio pericoloso per la salute e la libertà umana.
Libri segnalati: “LA QUARTA RIVOLUZIONE”, di Luciano Floridi, Raffaello Cortina Editore, Milano, 2017; IL TEMPO DELLA COMPLESSITA’”, di Mauro Ceruti, Raffaello Cortina Editore, Milano, 2018; “TECNOLOGIA VS UMANITA’”, di Leonhard Gerd, Egea Editore; “IL CONFINE DEL FUTURO”, di Francesca Rossi, Feltrinelli Editore; “SILICIO”, di Federico Faggin, Mondadori Editore; “IL SOGNO DELL’ETERNITA’”, di Céline Lafontaine, Medusa Editore.A cura di Fondazione Verga (www.fondazioneverga.org) e Associazione Pe.Li.De (www.pelide.it) In collaborazione con Casa del Municipio 1

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Il futuro della salute attraverso l’utilizzo della tecnologia

Posted by fidest press agency su mercoledì, 17 luglio 2019

In un Paese dove l’aspettativa di vita è la seconda al mondo e in cui il Sistema Sanitario è alle prese con la gestione delle cronicità legate all’invecchiamento della popolazione, il futuro della salute rappresenta una delle sfide più importanti. E proprio sul futuro della salute è incentrata quest’anno la ricerca condotta dalla società Kantar Health per il Gruppo STADA, rappresentato in Italia da EG S.p.A. e Crinos S.p.A., uno dei primi 10 gruppi del mercato farmaceutico “retail” (fonte: dati IQVIA).
Secondo i dati della ricerca, il 58% dei 2.000 italiani intervistati si dice ottimista sul futuro della salute, ritenendo che il progresso scientifico permetterà di curare molte più patologie nei prossimi anni. Una visione positiva che è propria degli italiani che hanno un livello sociale e di istruzione più elevato, mentre il 20% mostra pessimismo, citando soprattutto le condizioni sociali e i problemi ambientali.Nonostante la scelta di Dr Google (44%) come fonte informativa su tematiche di salute, il 71% degli italiani continua a riconoscere il medico o il farmacista come referenti principali per parlare di salute.
Ai primi sintomi di malessere o di malattia non grave, circa un terzo degli intervistati (32%) si consulta con il farmacista, un dato ben superiore rispetto al 19% del resto d’Europa, mentre un altro terzo ha già le idee chiare su quale trattamento scegliere. Il farmacista si conferma anche il riferimento primario per il 58% degli intervistati in caso di acquisto di un nuovo medicinale: una dimostrazione questa dell’importanza che gli italiani attribuiscono all’aspetto consulenziale, che rappresenta una delle ragioni che porta gli italiani a preferire l’acquisto in farmacia (il 78% degli intervistati), ricorrendo in misura limitata alle proposte on line.In generale gli italiani continuano ad avere fiducia nella medicina convenzionale (66%), affidandosi al consulto con il medico o recandosi in ospedale. Ben due terzi affermano, infatti, come sia particolarmente importante la spiegazione dettagliata e approfondita che il medico può dare durante la visita.La relazione medico-paziente potrebbe però essere rivoluzionata dalla tecnologia: la metà degli intervistati afferma di poter valutare la possibilità di essere curato via webcam dal medico (per una malattia minore), soprattutto i più giovani. Una conferma in tale direzione arriva dal numero significativo di italiani (66%) che sarebbero disponibili a farsi operare con l’ausilio della chirurgia robotica e qui al contrario stupisce che il dato sia più elevato fra le persone più anziane.
In materia di prevenzione c’è molta sensibilità e attenzione: infatti circa la metà degli italiani intervistati afferma di sottoporsi ai test di screening per i tumori del seno, della pelle, del colon o della prostata e la maggioranza cerca di condurre uno stile di vita sano praticando esercizio fisico (51%) e cercando di seguire una dieta nutrizionalmente corretta (61%). Un dato confermato dal fatto che ben il 58% per cento (le donne soprattutto) affermano di aver paura di invecchiare. Gli italiani, inoltre, si dimostrano i più attenti in Europa alla qualità dei cibi, tanto che il 79% cucina pasti freschi ogni giorno.Tra le principali preoccupazioni degli italiani vi è infine l’aumento degli episodi di “burn out”, ovvero lo stato di esaurimento e di logoramento da lavoro che sempre di più caratterizza i paesi occidentali, e il 25% afferma di aver avuto un esaurimento o di essersi sentito molto prossimo a questo stadio.

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La grande distribuzione scommette sulla multicanalità e la tecnologia

Posted by fidest press agency su lunedì, 3 giugno 2019

Una Web App che, senza costringere il cliente a scaricare nulla sul suo cellulare, lo riconosce quando entra nuovamente nel supermercato e permette al personale di sapere il suo nome e le sue preferenze, o suggerisce prodotti in offerta sulla base dei precedenti acquisti. È il progetto primo classificato all’hackathon “Hack Your Shopping Experience”, lanciato nei mesi scorsi da Gruppo VéGé, colosso della grande distribuzione, e PoliHub, l’incubatore del Politecnico di Milano gestito dalla Fondazione Politecnico, e conclusosi ieri. Due giorni in cui giovani talenti da tutta Italia – sono state oltre 100 le candidature e 9 i progetti selezionati – hanno potuto confrontarsi con professionisti ed esperti del settore, docenti e mentor, per sviluppare un loro progetto in grado di migliorare l’esperienza di acquisto del consumatore, grazie all’adozione di nuove tecnologie, attraverso l’utilizzo di strumenti e metodologie in fase di sperimentazione all’interno del network di PoliHub.Il team di Samuele Milanesi, Luca Fabio Parafioriti, Andrea Pasotti, Federico De Faveri, Mattia Toffanetti, che si è classificato primo, ha ricevuto un premio in denaro e la possibilità di accedere gratuitamente a un programma di tre mesi di accelerazione imprenditoriale e tecnologica in PoliHub.
Al secondo posto si è classificato il team di Giulio Cantoro, Antonio Canu, Andrea Milanta, Gabriele Morgan Pereira, con un progetto che offre ai clienti retail un’esperienza personalizzata sulla base dei gusti e delle scelte personali tracciati con i big data. Il team di Andrea Natalino e Luca Mazza si è invece aggiudicato il terzo posto con un’applicazione che guida non vedenti e ipovedenti nella loro esperienza d’acquisto, ma che risulta utile a tutti per fruire in maniera potenziata di informazioni sui prodotti.Menzione speciale al team composto da Massimo Dell’Erba, Federico Quarato, Mario Turco, Michael Oggionni per un sistema di dynamic pricing che fidelizza il cliente proponendogli in tempo reale offerte profilate durante la sua permanenza nello store, grazie ad algoritmi di intelligenza artificiale e big data.
“Il Gruppo VéGé, primo gruppo della GDO nato in Italia, si conferma ancora una volta la realtà nazionale della moderna distribuzione più all’avanguardia nella sperimentazione di progetti innovativi, facendosi promotore di un evento che valorizza i giovani talenti. Datempo stiamo assistendo ad un processo di digitalizzazione della realtà in costante aumento” sostiene Giorgio Santambrogio, Amministratore Delegato di Gruppo VéGé. “Anche nel nostro settore siamo chiamati ad individuare soluzioni innovative in cui la tecnologia sia sempre più avanzata ma nello stesso tempo in grado di mantenere l’uomo al centro per assicurare un’esperienza d’acquisto piacevole. Con l’evento ideato insieme a PoliHub vogliamo stimolare proprio i giovani che saranno gli imprenditori, i manager e i creativi di domani, per sperimentare insieme a loro le linee guida per creare il futuro”.
“In Italia oggi sono 37 milioni le persone che acquistano in chiave multicanale, circa il 67% della popolazione sopra i 14 anni”, afferma Giuliano Noci, Professore Ordinario di Strategia & Marketing del Politecnico di Milano. ”La grande distribuzione in questo senso deve essere pronta a cogliere un’importante sfida di trasformazione del processo di vendita attraverso un impiego sinergico ed ibrido di touchpoint online e offline. Il tema dell’hackathon apre quindi un’opportunità di confronto tra giovani innovatori digitali e una primaria realtà del settore come il Gruppo VéGé, per mettere a sistema il patrimonio di competenze e relazioni in un ambito che sarà oggetto di straordinarie trasformazioni come quello della GDO”.
“Come PoliHub siamo orgogliosi di poter contribuire a creare iniziative che mettano in connessione talenti in campo scientifico e tecnologico con i reali bisogni del mercato, stimolando l’attivazione di concreti processi di innovazione imprenditoriale volti a ridisegnare le aziende del futuro”, commenta Claudia Pingue, Direttore Generale di PoliHub. “Adesso per il team vincitore si apre un’opportunità importante: quella di accedere a risorse economiche e a un percorso di accelerazione della durata di tre mesi che porterà i ragazzi a poter sviluppare il prototipo per il test concreto al punto vendita”.

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Banca d’Italia: La tecnologia al centro delle considerazioni finali del governatore

Posted by fidest press agency su venerdì, 31 maggio 2019

Roma 31 maggio 2019. Vincenzo Visco “l’Italia ha risposto con ritardo – ha commentato Alessandro Carretta, economista, docente di Economia degli intermediari finanziari all’Università di Roma Tor Vergata – alla rivoluzione tecnologica in tutti i campi in cui le imprese possono adottare tecnologie innovative. Meno di un quinto delle piccole imprese ha adottato almeno una tecnologia avanzata. E anche nei servizi pubblici digitali l’Italia è al 19° posto nell’Union Europea”. “Anche nel settore finanziario – ha osservato ancora Carretta – l’uso dei canali digitali in Europa è in costante aumento mentre in Italia resta limitato. Le banche italiane stanno ampliando l’offerta online di servizi tradizionali, ma la metà delle aziende di credito non ha ancora avviato una sperimentazione”. “La crescita della nostra economia e della nostra finanza – ha concluso Carretta – passa da uno sforzo di sostegno alla tecnologia senza il quale siamo destinati a un ruolo marginale nello scenario mondiale”.
Alessandro Carretta. Professore ordinario di Economia degli intermediari finanziari – Università Tor Vergata di Roma. Accademico onorario dell’Accademia Italiana di Economia Aziendale (AIDEA), di cui è stato Presidente dal 2011 al 2014. Membro dello Steering Committee di FINEST, Financial Intermediation Network of European Studies, e del Consiglio di amministrazione dell’Università di Roma Tor Vergata. Membro della European Association of University Teachers of Banking and Finance, con sede a Bangor, Università del Galles (UK). Collabora con la Banca d’Italia e il MEF nelle procedure di gestione delle crisi bancarie. Ricopre inoltre numerosi incarichi presso istituti di credito tra cui: componente del Comitato di sorveglianza della Banca Padovana e Membro del Consiglio di Amministrazione della Banca Popolare di Sondrio. Segretario Generale dell’Associazione Italiana per il Factoring. Membro del Consiglio Direttivo di NED Community, Associazione degli amministratori non esecutivi e indipendenti, e Presidente del Collegio dei Probiviri dell’Associazione Italiana Leasing (Assilea).

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Tecnologia e oncologia medica

Posted by fidest press agency su mercoledì, 22 maggio 2019

Si è appena concluso a Lecce il 23° Congresso Nazionale di CIPOMO (Collegio Italiano dei Primari Oncologi Medici Ospedalieri). Il congresso, di estrema rilevanza per l’oncologia italiana, ha messo al centro del dibattito l’importanza della tecnologia applicata alla scienza medica, in particolare all’oncologia. “La tecnologia sta cambiando le nostre vite, il nostro modo di lavorare e di pensare – afferma Mario Clerico, Past President CIPOMO – Non è immaginabile fare a meno della tecnologia che ci ha permesso di modificare la diagnosi e la prognosi di molte malattie. Il rischio da non sottovalutare è quello di allontanare sempre di più le persone. La centralità del paziente, in ogni caso, deve rimanere il fulcro del lavoro del medico e in particolare dell’oncologo”. Durante la tre giorni si sono succeduti numerosi illustri relatori che hanno affrontato alcuni degli aspetti della tecnologia legati al mondo medico: dalla comunicazione medico-paziente nell’era digitale fino ad arrivare alle sfide e alle opportunità della tecnologia al servizio dell’assistenza. Fabio Puglisi, Direttore dell’oncologia medica Istituto Nazionale Tumori di Aviano (PN), parlando della piattaforma Oncotwitting ha dichiarato che: “Oggi la maggior parte dei pazienti sono e-patient, ovvero persone attive nella scelta delle cure grazie al continuo utilizzo delle tecnologie. Siamo diventati un popolo di navigatori e non più di lettori”.Nel corso della giornata conclusiva del convegno, particolarmente interessante l’intervento di Luca Colombo, Country manager di Facebook Italia, che affrontando il tema della possibile coesistenza tra social media e medicina ha affermato: “La salute su internet e sui social sta assumendo sempre di più un ruolo preponderante. Per fare un esempio concreto – ha proseguito Colombo – In tema di oncologia su Facebook abbiamo 380 mila gruppi che trattano l’argomento tumori, 100 gruppi di supporto nascono ogni giorno nel mondo e tra i 20 temi maggiormente trattati, ben 5 sono legati alla salute.Nel corso del Congresso è stato consegnato il premio giornalistico CIPOMO a Vera Martinella, giornalista del Corriere della Sera, per la sua indiscussa professionalità e competenza e per la sua comprovata passione e chiarezza espositiva.

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XXIII Congresso Nazionale CIPOMO_Tra tecnologia e informazione

Posted by fidest press agency su martedì, 14 maggio 2019

Lecce 16-18 maggio 2019 si tiene il XXIII Congresso Nazionale di CIPOMO (Collegio Italiano Primari Oncologi Medici Ospedalieri). Si propone quest’anno di affrontare un tema estremamente attuale: l’evoluzione della Medicina attraverso il sorprendente sviluppo tecnologico e le numerose informazioni che da esso provengono. I membri del CIPOMO si riuniranno in questa occasione per capire, discutere e riflettere su quanto le nuove tecnologie e i nuovi canali di informazione, come i social e l’intelligenza artificiale, stiano influenzando il mondo dell’oncologia e soprattutto quanto i medici oncologi siano preparati e propensi al cambiamento.
Il Congresso si apre con un’analisi dei tradizionali mezzi di comunicazione finora utilizzati per parlare di medicina. Il confronto tra il punto di vista giornalistico e quello medico forniranno utili spunti di riflessione sull’importanza di veicolare informazioni mediche accurate. La seconda parte della giornata sarà dedicata, invece, ai nuovi canali di informazione che caratterizzano l’era digitale in cui i professionisti della sanità sono spesso portati a interfacciarsi in maniera completamente innovativa.
Dopo una giornata dedicata ai metodi di comunicazione del presente e del futuro, durante la sessione dal titolo “Comunicare nella cronicizzazione”, verrà preso in esame da un lato il ruolo della comunicazione tra operatori e tra ospedale e territorio, dall’altro il contenuto tra trasmettere. Si cercherà di capire e discutere, infatti, quale potrebbe essere il modo migliore per parlare di tematiche delicate e complesse come la gestione delle tossicità, la gestione degli stili di vita e l’immunoterapia.
Nella stessa giornata verrà dedicato ampio spazio a riflettere su come la tecnologia incida sia sull’organizzazione sanitaria attraverso la costruzione dei percorsi come quello dei PDTA (percorsi diagnostici terapeutici assistenziali) che sui servizi di assistenza tramite le reti oncologiche regionali.
Consapevoli delle potenzialità offerte delle nuove tecnologie, il Congresso metterà in luce come queste possano migliorare gli attuali servizi di assistenza, toccando temi come i big data, le nuove normative legate alla privacy e alla sicurezza e il rapporto del cittadino con le nuove tecnologie sanitarie.
Nella settima sessione, attraverso una sorta di vetrina, si darà spazio alle concrete nuove tecnologie disponibili: l’intelligenza artificiale, le chatbot, nonché la gestione automatizzata delle terapie. Luca Colombo, Country Director Facebook Italy, sarà chiamato a discutere della possibile esistenza del connubio fra social media e medicina. Consapevoli della necessità di formare in maniera adeguata i primari oncologi del domani, un’intera sessione verrà dedicata all’OMFT (Oncology Management Fast Track), programma di formazione manageriale organizzato da CIPOMO in collaborazione con SDA Bocconi, che negli ultimi anni ha coinvolto 50 oncologi. Il viaggio di tre giorni sull’impatto dell’evoluzione della comunicazione e della tecnologia terminerà con un’occasione di riflessione, prevista per sabato 18 maggio, quando saranno presentati i progetti di CONTACI. L’iniziativa si propone di riportare al centro della cura gli aspetti meno appariscenti ma altrettanto importanti della medicina per offrire una buona assistenza, come l’ascolto, l’empatia e l’organizzazione dei servizi in funzione dei bisogni dei malati. Sarà un momento di incontro e confronto fra pazienti, medici, infermieri e associazioni, che si concluderà con la premiazione dei migliori progetti in ambito oncologico e assistenziale.

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La pompa di calore: una tecnologia chiave per gli obiettivi 2030

Posted by fidest press agency su domenica, 5 maggio 2019

Roma martedì 14 maggio 2019 – ore 9:15 V.le Maresciallo Pilsudski, 92 Il 2019 è decisivo per porre le basi del nuovo ciclo di politiche energetico-ambientali 2020-2030 della UE che richiedono in Italia un salto di qualità del processo di decarbonizzazione nei consumi degli edifici, per i quali ogni paese deve formulare una specifica strategia di riqualificazione energetica di lungo periodo (2050) come richiesto dal nuovo articolo 2 bis della direttiva UE sulla prestazione energetica nell’edilizia.Gli Amici della Terra e Assoclima condividono da tempo la convinzione che la pompa di calore costituisca una delle tecnologie essenziali per ottenere miglioramenti di efficienza energetica e diffusione delle fonti rinnovabili che consentano di conseguire in modo efficace ed efficiente gli obiettivi di sostenibilità ambientale nei consumi energetici degli edifici. Il convegno sarà un occasione d’approfondimento che vedrà partecipare i principali attori istituzionali impegnati sul Piano Energia e Clima.

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Un Robot come amico. Come la tecnologia ci aiuta a vivere meglio

Posted by fidest press agency su martedì, 22 gennaio 2019

Milano 24 gennaio 2019 ore 18:00 presso Bayer Centro Comunicazione – Viale Certosa, 130. “Conosciamoci Meglio”, il ciclo d’incontri pubblici che si svolgono presso il Centro Comunicazione Bayer di Viale Certosa 130, annuncia il terzo appuntamento che vede ospite il Professor Roberto Cingolani, Direttore Scientifico dell’IIT ISTITUTO ITALIANO di TECNOLOGIA di Genova. L’incontro, moderato dalla giornalista UNAMSI Francesca Cerati, offrirà l’eccezionale opportunità di scoprire quanto la robotica umanoide sia già una realtà consolidata e come innovazione nel campo abbia evidenti risvolti positivi nella vita di ciascuno di noi offrendo soluzioni concrete a problemi legati alle attività quotidiane come il lavoro, la vita domestica, il supporto alla terza età e, infine, le applicazioni di robotica chirurgica e riabilitativa. L’appuntamento è fissato per giovedì 24 gennaio ore 18:00 presso il Centro Comunicazione Bayer di Viale Certosa 130. Ingresso gratuito previo registrazione su Eventbrite – Un robot come amico. Come la tecnologia ci aiuta a vivere meglio.

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“L’evoluzione del mondo con la tecnologia 8K e AIoT”

Posted by fidest press agency su mercoledì, 9 gennaio 2019

Las Vegas. Sharp partecipa al CES 2019 di Las Vegas, una delle più grandi fiere dedicate all’elettronica di consumo, che si terrà dall’8 all’11 gennaio. Per la prima volta dal 2015, Sharp punta su uno stand espositivo full-scale nella Central Hall del Las Vegas Convention Center.Sulla base della business vision “Cambiare il mondo con la tecnologia 8K e AIoT2”, Sharp avrà uno stand con quattro aree dedicate alle soluzioni 8K, AIoT, Home, e Business. I visitatori potranno sperimentare in prima persona un “Ecosistema 8K” basato su dispositivi, soluzioni e apparecchiature 8K e “Soluzioni AIoT” guidate da tecnologia robotica, sensori, elettrodomestici e altri dispositivi AIoT.L’integrazione di Sharp della sua pionieristica tecnologia 8K in un ecosistema 8K e “soluzioni AIoT”, come il servizio COCORO+ (una gamma di soluzioni per la smart home), si sono finora concentrate sul mercato giapponese. Sharp sta ora espandendo e accelerando lo sviluppo su scala globale.In occasione del CES, Sharp annuncia inoltre la sua partnership con Google in Europa. Un’ampia gamma (dai modelli entry-level a quelli di fascia alta) per tutte le categorie di prezzo della serie di Smart TV Sharp per il 2019 sarà dotata di TV Android per la distribuzione nel mercato di massa. Questa e ulteriori collaborazioni con specialisti leader nel settore del design (Pininfarina) e del suono (Harman Kardon) continuano a posizionare e a ristabilire Sharp come brand TV premium.

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Tecnologia negli investimenti?

Posted by fidest press agency su mercoledì, 26 dicembre 2018

Londra. Negli ultimi anni il mondo degli investimenti ha visto nascere un gran numero di strumenti digitali in grado di fornire servizi di pianificazione finanziaria automatizzata, senza supervisione umana. L’avanzata dell’automazione è un trend che riguarda ormai quasi ogni aspetto della nostra vita, ma siamo pronti ad affidare i nostri risparmi e le nostre scelte di investimento ad un algoritmo, per quanto sofisticato?
La Legg Mason Global Investment Survey 2018, sondaggio globale realizzato da Legg Mason e svolto quest’anno in 17 paesi, ha indagato su questo interrogativo chiedendolo direttamente agli investitori italiani. Lo scenario che ne emerge è quello di una generale apertura alla tecnologia, ma senza dimenticare l’importanza dell’interazione umana. La maggioranza degli investitori italiani (60%), infatti, ritiene che il mondo degli investimenti debba sfruttare le possibilità offerte dall’innovazione tecnologica, e quasi la metà (47%) vorrebbero poter svolgere tutte le operazioni relative ai propri risparmi in una sola app mobile. “Agli investitori piacerebbe poter gestire i propri investimenti” si legge nel report Legg Mason “con la stessa semplicità e comodità con cui acquistano online o ascoltano musica in streaming”. Le app stanno dunque per prendere il posto dei consulenti finanziari? Non così in fretta. Le nuove soluzioni tecnologiche hanno sicuramente dalla loro il vantaggio della facilità di utilizzo e dell’immediatezza, ma due investitori italiani su tre (67%) ritengono comunque che il ‘tocco umano’ nel servizio al cliente non potrà mai essere sostituito dalla tecnologia. E all’incirca la stessa percentuale (66%) dichiara che rischierebbe di innervosirsi all’idea di non poter parlare con un essere umano nel gestire i propri investimenti.Insomma, quando si tratta dei propri risparmi, l’interazione umana ha ancora un ruolo essenziale. Non a caso, il 57% degli investitori italiani afferma di servirsi di un consulente finanziario per la maggior parte delle decisioni, e il consulente finanziario viene anche indicato come la fonte di informazioni più utilizzata (65%) per fare le proprie scelte di investimento.“I servizi digitali per la pianificazione finanziaria si stanno evolvendo velocemente” commenta Matteo Lenardon, Deputy Country Head Italia di Legg Mason “ma il valore della competenza e dell’esperienza di un professionista umano continuerà ad essere importante. Per aiutare i clienti a raggiungere i loro obiettivi è essenziale tener conto di molti fattori, dall’orizzonte temporale al profilo di rischio dell’investitore, e in questo la tecnologia può integrare, ma non sostituire, l’interazione umana.”

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Innovazione e tecnologia

Posted by fidest press agency su lunedì, 15 ottobre 2018

Dalla tracciabilità elettronica e le applicazioni digitali ed IoT per la trasformazione brassicola ai biomateriali, passando per il monitoraggio ambientale attraverso la modellistica, il drone e i sistemi digitali per l’’irrigazione di precisione. Queste e molte altre innovazioni vengono presentate dal CREA al Maker Faire, il più importante salone internazionale delle innovazioni tecnologiche, che si svolge a Roma dal 12 al 14 ottobre. Il CREA ha, infatti, raccolto la sfida tecnologica dell’agricoltura 4.0 per far fronte alle esigenze di un consumatore sempre più esigente ed attento alla qualità dei prodotti e alla tutela dell’ambiente. Proprio per questo i ricercatori saranno a disposizione per rispondere alle domande e alle curiosità dei visitatori, illustrando i prototipi open-source presenti nello spazio espositivo e realizzati negli ultimi anni per i settori agro-alimentare e forestale. Per garantire una maggiore trasparenza e accesso alle informazioni e, conseguentemente, accrescere la consapevolezza del consumatore nelle scelte d’acquisto, è stato realizzato un sistema modulare per la tracciabilità elettronica tramite tecnologie open-source e smartphone adattabile a diversi scopi. Tale sistema consente di immagazzinare una grande mole di informazioni, la maggior parte delle quali acquisite in maniera automatizzata, seguendo e tracciando il prodotto lungo tutto il percorso della filiera. Per definire, inoltre, la qualità dei prodotti è stato realizzato un nastro trasportatore dotato di sensori per la selezione, il riconoscimento e la qualificazione dei prodotti agro-alimentari e forestali. Tale dispositivo analizza i prodotti grazie all’acquisizione di informazioni e dati fino a 70 parametri diversi (colore, forma, spettro). È inoltre presente anche un impianto pilota ad alta accuratezza sensorizzato per la produzione di birra, lo sviluppo di nuovi prodotti derivati da fermentazione, di nuove ricette di birre e il test di ingredienti nuovi/modificati. L’impianto è interamente controllabile con applicazione via smartphone in remoto e consente il logging automatico e storicizzazione dei dati per fini analitici. In termini di sostenibilità ambientale Il CREA sta operando su diversi fronti. In un’ottica di economia circolare, infatti, sta impiegando le biomasse vegetali come bioraffinerie utilizzando scarti di frutta e biomassa vegetale, per ottenere complessi biologicamente attivi da impiegare in vari settori, dalla cosmesi al settore alimentare, ma anche biomateriali innovativi ad alto contenuto tecnologico come bioplastiche, biofilm edibili, materiali per sensoristica e per l’agricoltura, sia per la coltivazione che per la difesa fitosanitaria, utilizzando processi di sintesi solvent-free ed ecocompatibili. Non solo. Lo stato di salute delle piante viene rilevato e misurato in relazione all’inquinamento atmosferico attraverso l’uso di droni. Questo può aiutare a comprendere eventuali fattori di stress prima che si manifestino danni visibili e suggerire le giuste quantità di acqua da somministrare alle colture. Infine grazie ai modelli di simulazione applicati ai sistemi agricoli si posso ottenere scenari che ricostruiscano ad esempio l’impatto dei cambiamenti climatici sulla produttività delle colture agrarie o l’impatto di patogeni fungini a partire dai cambiamenti climatici.«È con grande soddisfazione, ma anche con una punta di orgoglio – ha dichiarato Salvatore Parlato, Presidente del CREA – che partecipiamo ad una kermesse internazionale di questa portata. Ancora una volta l’agroalimentare si dimostra un settore in grado di richiedere e offrire sempre di più innovazione e competitività. Le ricerche e le innovazioni messe in campo e che oggi sono qui esposte rappresentano la dimostrazione concreta del grande lavoro che il CREA sta facendo in tal senso». «L’innovazione in agricoltura – ha dichiarato Alessandra Pesce, Sottosegretario di stato delle Politiche agricole alimentari, forestali e del turismo – rappresenta innegabilmente una vera sfida che ci consente di cogliere le opportunità offerte dal digitale. L’agricoltura di precisione, infatti, si impone sempre più per la funzione strategica che esercita per il nostro Paese, in termini di competitività e di attrattività. L’innovazione per essere realmente efficace deve puntare sulle specificità locali dei diversi territori e delle loro vocazioni».

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Le nuove forme di finanza alternativa e di innovazione tecnologica

Posted by fidest press agency su lunedì, 8 ottobre 2018

Milano 10 ottobre 2018 ore 9 Palazzo Mezzanotte – Borsa Italiana London Stock Exchange sede della Borsa Italiana, nona edizione del Focus PMI, l’Osservatorio sulle Piccole e Medie Imprese organizzato dallo Studio LS Lexjus Sinacta e rivolto all’approfondimento di specifici argomenti legati a problematiche quotidiane affrontate dalle Piccole e Medie Imprese. Anticipazione sul normale calendario di marcia del Focus, vista la materia di forte interesse globale, l’incontro sarà dedicato alle nuove forme di finanza alternativa e di innovazione tecnologica a servizio delle PMI, attraverso anche la presentazione di una ricerca statistica compiuta dal Dipartimento di Ingegneria Gestionale del Politecnico di Milano.In particolare, insieme ad esperti e relatori sul tema “Fintech”, verranno trattate dissertazioni sui Basket Bond, strumento per aiutare le imprese a finanziare la propria crescita ed eventualmente sbarcare in Borsa, il Crowdfunding, finanziamento collettivo di persone che utilizzano il proprio denaro in comune per sostenere gli sforzi di aziende, persone e organizzazioni, e i Big Data: l’insieme delle tecnologie e delle metodologie di analisi di dati eterogenei proteso a far scoprire e prevedere i legami tra fenomeni diversi.L’incontro, moderato dal giornalista de “Il Sole 24 Ore” Morya Longo, vede la partecipazione di: Luca Ferrais (Consob), Luca Peyrano (Elite – London Stock Echange Group), Alvise Biffi (Piccola Industria – Confindustria Lombardia), Fabio Brambilla (Assofintech), Giancarlo Giudici (Politecnico di Milano), Giovanni Buono (Housers Italia) e Galeazzo Scarampi Del Cairo (Green Arrow Capital SGRPA). In tale ambito verranno presentati alcune case histories a cura di Alessandro Ponti (Harley & Dikkinson Finance), Paolo Comuzzi (130 Finance), Daniele Loro (A.D. Prestiamoci S.p.a.) e Vito Rotondi (M.E.P Macchine Elettroniche Piegatrici).

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