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Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 255

Posts Tagged ‘tecnologia’

Gare d’appalto e la tecnologia blockchain

Posted by fidest press agency su sabato, 25 luglio 2020

Porta il suo contributo innovativo anche nel mondo SOA, il sistema di attestazione per la partecipazione alle gare d’appalto. Il progetto promosso da UNIONSOA, l’Associazione Nazionale Società Organismi di Attestazione, con la collaborazione di IBM consentirà di passare dalla qualificazione analogica a quella digitale. L’obiettivo è di iniziare una vera e propria rivoluzione tecnologica che consenta di semplificare il sistema permettendo al tempo stesso maggior controllo e trasparenza, anticipando la creazione del Fascicolo Virtuale previsto nelle bozze ora disponibili del Regolamento di attuazione del Codice degli Appalti Pubblici.La Blockchain UNIONSOA nasce con l’idea di dare un contributo per semplificare l’iter amministrativo e si caratterizza per la possibilità di essere esteso in modo sicuro ed economico a tutti gli stakeholder – come Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC), pubblica amministrazione e altri enti – operanti nel comparto dei lavori pubblici. Il progetto, inoltre, è concepito in linea con l’Art. 28 contenuto nel DL Semplificazione 2020 che suggerisce l’impiego di tecnologie emergenti ad alto valore, auspicandone la sperimentazione.Il progetto, realizzato con tecnologia blockchain su cloud IBM, si snoda lungo due asset: la notarizzazione e la notifica. Il primo aspetto è quello di consentire che vengano memorizzate le informazioni caratterizzanti, cosicché da quel momento in poi i documenti sono consultabili da tutti coloro che saranno autorizzati ad accedere al sistema. Questo permetterà di erogare alcuni servizi tra i quali la prova di esistenza di un dossier, la prova di originalità e la prova di provenienza indicando chi ha creato il documento. Il secondo aspetto è volto a dare evidenza certa delle modalità di gestione della documentazione memorizzandone su blockchain ogni passaggio. Gli attori interessati potranno accedere al fascicolo e conoscere il suo evolversi nel tempo senza alcuna interazione con soggetti terzi.

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Video tutorial per avvicinare gli anziani alla tecnologia

Posted by fidest press agency su martedì, 7 luglio 2020

WINDTRE e Senior Italia FederAnziani rinnovano la propria collaborazione con un’iniziativa pensata per avvicinare gli anziani al mondo del digitale. L’azienda guidata da Jeffrey Hedberg, in partnership con la federazione della terza età, ha lanciato una serie di video tutorial per spiegare il funzionamento di alcuni tra i più diffusi servizi online, utili per rimanere in contatto con le persone care e per semplificare le attività quotidiane.L’iniziativa “Più vicino a chi ami” presenta diversi video, pubblicati sul canale YouTube di WINDTRE, che illustrano con voce chiara e un linguaggio semplice tutti i passaggi necessari per utilizzare App di messaggistica e social network, gestire la posta elettronica per avere accesso ai servizi digitali e fare ordinazioni a domicilio tramite servizi di delivery, con l’obiettivo di fornire una guida puntuale e di immediata comprensione.Il primo tutorial spiega come fare una video chiamata, singola o di gruppo, con WhatsApp, l’applicazione più diffusa per le chat. Nel secondo, viene illustrato il processo di creazione e configurazione di un account gratuito di posta elettronica con Gmail, per inviare e ricevere e-mail o documenti e avere accesso a numerosi servizi digitali. Il terzo video, invece, è dedicato all’App per la consegna a domicilio Glovo, che permette di ordinare, senza dover uscire di casa, prodotti come la spesa, i farmaci o il proprio cibo preferito. Al centro del quarto tutorial, infine, le azioni necessarie per installare sullo smartphone l’App di Facebook e quella di Facebook Messenger, due canali utili per rimanere in contatto con amici e familiari.
“Questa iniziativa va nella direzione del superamento del digital divide che, come federazione della terza età, riteniamo un passaggio fondamentale – dichiara il Presidente Senior Italia FederAnziani Roberto Messina – l’emergenza Covid19, con le sue difficoltà legate al distanziamento, in questi mesi ha reso ancora più evidente quanto l’inclusione digitale possa migliorare la qualità della vita delle persone senior. Tutti noi sappiamo che questo è vero anche ben al di là di questa emergenza. Pensiamo a quanto gli strumenti digitali possono essere utili a contrastare lo spettro della solitudine, per esempio in un momento delicato come l’estate. E più in generale quanto questi strumenti, nel quotidiano, possono servire a mantenersi in contatto coi propri cari e usufruire di servizi. La nostra esperienza ci dice che i senior sono estremamente motivati ad imparare, ce lo chiedono. L’importante è dotarli degli strumenti giusti”.

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La tecnologia rivoluzionaria Livinguard per combattere il Coronavirus

Posted by fidest press agency su sabato, 27 giugno 2020

I ricercatori della Freie Universität di Berlino e ITA RWTH Aachen, due delle più rinomate istituzioni accademiche specializzate in virologia e industria tessile, hanno confermato l’efficacia della nuova tecnologia auto disinfettante che, una volta applicata su tessuti o superfici è capace di distruggere definitivamente il Coronavirus. Questa rivoluzionaria tecnologia, sviluppata dall’azienda d’igiene svizzera Livinguard ha già dimostrato la sua efficacia nel proteggere la popolazione nel momento in cui la tecnologia Livinguard viene applicata sui tessuti che compongono la maschera. La tecnologia Livinguard riesce a distruggere ininterrottamente i virus espirati, compreso il 99.9% del SARS-CoV-2 (il virus che causa il COVID-19), rendendo Livinguard la più efficace tecnologica, conosciuta ad oggi, contro il coronavirus.Questi risultati scientifici coincidono con quelli ottenuti a Tucson dall’Università dell’Arizona: una similitudine particolarmente importante, soprattutto in questo momento in cui la maggior parte dei Paesi sta gradualmente uscendo dal lockdown e la popolazione ha sempre più voglia di un ritorno alla normalità.A Singapore, in Giappone, in Germania e negli Stati Uniti le mascherine con la tecnologia Livinguard sono già utilizzate dalle forze dell’ordine e dai tutti I lavoratori in prima linea, proteggendo così, coloro che sono più esposti nella battaglia contro il COVID-19.
“Tutti gli Stati si stanno mobilitando per rilanciare l’economia e in questo panorama la tecnologia giocherà un ruolo fondamentale nella protezione della salute e del benessere. Le nostre mascherine forniscono una protezione che risponde alle odierne necessità” ha affermato Sanjeev Swamy, Fondatore e CEO di Livinguard. “Quello che ci rende particolarmente contenti è che questa tecnologia risulti essere efficace per la protezione della popolazione nello svolgimento delle attività quotidiane: dall’areo ai mezzi pubblici. Ci auguriamo così di poter aiutare i diversi paesi e le autorità, accelerando e facilitando la riapertura, sempre garantendo la massima sicurezza per tutta la popolazione”. Oltre alle mascherine, la tecnologia d’igienizzazione costante Livinguard può essere, infatti, applicata su qualsiasi tessuto e su numerose altre superfici, premettendone l’utilizzo in innumerevoli settori: da quello medico-sanitario, a quello dell’igiene personale, ai filtri d’aria per gli impianti e molto altro, favorendo così una ripresa sicura post-COVID in qualunque ambiente.

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Piano Colao e la tecnologia

Posted by fidest press agency su giovedì, 18 giugno 2020

C’è molta enfasi sull’innovazione tecnologica, ma non è ancora chiara la visione politica che la ispira – dichiara Andrea Michele Tiso, presidente nazionale Confeuro. Nel giorno della presentazione del piano Colao agli Stati Generali, l’azione del Governo sembra sempre più orientata a premere sull’acceleratore della modernizzazione per un Paese completamente digitalizzato e un’agricoltura 4.0 che possa contare su reti ultraveloci. Siamo da sempre favorevoli alle buone innovazioni, ma il nostro timore è che i problemi di fondo dell’economia e dell’agricoltura vengano messi in ombra da una riforma troppo focalizzata sull’introduzione di nuove tecnologie e troppo poco sulla direzione da prendere e sul reperimento delle risorse economiche e umane per far ripartire il Paese – spiega Tiso.Nessuna tecnologia può sostituire una chiara visione del futuro del settore primario, che al di là dell’annunciata volontà di una svolta sostenibile non ha ancora preso forma. La tecnologia deve restare al servizio di programmi e idee, amministratori e lavoratori, e non viceversa. Per questo crediamo che la politica debba al più presto tornare a svolgere un ruolo centrale.Siamo convinti che l’innovazione tecnologica possa e debba essere utilizzata in modo saggio per proteggere la salute e l’ambiente, ridurre le emissioni di CO2 e l’inquinamento, anche favorendo nuove modalità di trasporto e di produzione di energia. Solo mettendo al centro l’individuo e i suoi bisogni la tecnologia può contribuire a migliorare in modo significativo la qualità della nostra vita.

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Xiaomi, leader mondiale nella tecnologia, continua a crescere

Posted by fidest press agency su martedì, 12 maggio 2020

Lo conferma l’ultimo rapporto Canalys (Q1 2020)* secondo il quale l’azienda è riuscita a conquistare il terzo gradino del podio della classifica dei top vendor in Italia per smartphone distribuiti nel primo trimestre del 2020.Nonostante sia sbarcata ufficialmente nel Bel Paese meno di due anni fa, Xiaomi ha guadagnato una quota di mercato pari al 16%, registrando una crescita su base annua del +306%.“Questo traguardo è per noi motivo di grande orgoglio, nonché un’ulteriore dimostrazione dell’impegno e della costanza con cui operiamo per mantenere la promessa fatte. È anche e soprattutto la fiducia dimostrata dai nostri fan che ci ha permesso di raggiungere un simile risultato e che ci stimola ogni giorno a puntare ancora più in alto” – ha affermato Leonardo Liu, General Manager di Xiaomi Italia.Xiaomi è riuscita a confermare il suo trend positivo non solo in Italia, ma anche in Europa. Il rapporto Canalys mostra infatti l’espansione della società sia in Europa centrale che in Europa occidentale, dove rispettivamente detiene il 14% e 10% di quote mercato, con una rispettiva crescita del +58% e +79% rispetto al 2019.Inoltre, nonostante la pandemia causata da Coronavirus abbia messo a dura prova anche questo mercato, i dati** Canalys confermano che a livello globale Xiaomi mantiene salda la 4° posizione con l’11,1% di market share.In un contesto in cui le spedizioni globali di smartphone, pari a 272 milioni di unità, hanno subìto un decremento del 13% rispetto all’anno precedente, le spedizioni di smartphone Xiaomi a livello globale nel primo trimestre del 2020 hanno raggiunto le 30,2 milioni di unità, rispetto alle 27,8 milioni spedite l’anno precedente nello stesso periodo.

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Tecnologia globale: aggiornamento sulla volatilità di mercato

Posted by fidest press agency su sabato, 18 aprile 2020

A cura di Paul Wick, Portfolio Manager di Columbia Threadneedle Investments. Il COVID-19 sta chiaramente avendo un significativo impatto negativo sull’economia mondiale e sui mercati finanziari, compreso il settore tecnologico. Al di là dell’epidemia, i fondamentali del settore rimangono sani, poiché molte delle tendenze positive degli ultimi anni continuano a stimolare il mercato, tra cui l’incremento della velocità di rete, investimenti di capitale nei data center su cloud e la continua vivacità del commercio online. Nelle ultime settimane una serie di società globali ha lanciato moniti sull’effetto del COVID-19 sulle proprie attività operative e il settore tecnologico non ha fatto eccezione, tra cui portafogli con partecipazioni in Apple e Microsoft. Forse questo non avrebbe dovuto sorprendere gli investitori, dato che il virus ha avuto origine in Cina. Il paese è diventato cruciale per il settore tecnologico, sia come partner della catena di fornitura che come fonte di reddito. (Apple ha ottenuto circa il 15% del suo fatturato dalla Cina nel quarto trimestre del 2019). In reazione all’epidemia, la Cina ha imposto misure quali le restrizioni sui viaggi, una faccenda problematica per le imprese tecnologiche. Sebbene sembri che l’attività sia in fase di ripresa, Apple e Microsoft hanno dimostrato che questo processo richiederà tempo. Una nota più positiva, il numero di casi di coronavirus in Cina sembra essersi stabilizzato. Pur prendendo atto delle informazioni ancora incomplete sulla portata e la durata del distanziamento sociale e sul suo impatto economico, seguite dall’incertezza sul futuro della ripresa, continuiamo a esaminare il processo di aggiornamento dei nostri modelli per riflettere le stime riviste e gli obiettivi di prezzo. I data center e i PC dovrebbero tenere il passo con le altre aree: il data center aziendale è stato debole per tutto il 2019, quindi quest’area non dovrebbe dover ridurre le stime dai livelli di picco. Si pensava che la domanda di PC sarebbe stata debole, tuttavia potrebbero esserci margini di miglioramento, dal momento che dovrebbe verificarsi una “fase di attrezzaggio”, in cui aziende e studenti dovranno acquistare computer e monitor aggiuntivi per lavorare o studiare da remoto da casa. Nel frattempo, il cloud dovrebbe trarre vantaggio da un numero maggiore di attività quotidiane che si spostano online. La spesa per le infrastrutture di rete aziendali è in genere meno volatile rispetto ad altre componenti dell’hardware IT aziendale. I governi potrebbero anche prendere in considerazione progetti infrastrutturalin come il 5G e il potenziamento a livello di dimensioni, simili a quelli intrapresi dalla Cina nel 2009 con il 4G. I WFE (Wafer Fab Equipment) e le memorie sono livellate al computing e ai ricevitori e sembrano uscire dai livelli minimi del 2019. Queste società dovrebbero riuscire a reggere meglio, grazie ai trend positivi nel computing e nella comunicazione.L’incertezza cruciale della seconda metà del 2020 è l’uscita dell’iPhone 5G, rispetto alla quale il management si è mostrato laconico, adottando un atteggiamento prudente. Il prezzo delle azioni di Broadcom si è ritrovato sotto pressione poiché molti investitori considerano l’azienda molto indebitata, incline all’M&A e con una elevata esposizione ad Apple. Anche se molte di queste considerazioni erano vere storicamente, e alcune di esse rimangono tali, non forniscono un quadro completo della questione. Oggi, il mix aziendale di Broadcom prevede una spesa maggiore per data center/reti rispetto ai telefoni cellulari. I ricavi ricorrenti rinvenienti dai software di Broadcom costituiscono il 20% del suo fatturato, ha margini lordi superiori al 70%, margini operativi maggiori del 50% e un margine del flusso di cassa libero di circa il 45%; per l’esercizio fiscale 2019, gli azionisti riotterranno 10 miliardi di dollari, compresi 4 miliardi di dividendi, e nell’esercizio 2020 si prevede un’ulteriore crescita dei dividendi (fonte: Bloomberg, 2020).Il leverage dell’azienda non è di livelli estremi e il management si impegna a ridurre il suo livello di debito assoluto. Broadcom è più simile a una società software matura più che a un’azienda produttrice di semiconduttori volatile e, se il management proseguirà sul suo cammino, dando prova di crescita delle vendite nel comparto software, crescita del flusso di cassa libero e tassi di crescita annuali composti con dividendi a due cifre, e se continuerà a ridurre il livello di debito assoluto, riteniamo che le sue azioni reggeranno bene. I semiconduttori sono stati tra i fanalini di coda dei mercati tecnologici nella settimana che termina il 20 marzo, quando le guidance sugli utili sono state ritirate da Lam Research nel corso della settimana. Il 16 marzo, diverse contee in California hanno emesso un provvedimento di coprifuoco (“shelter in place order”), che impone all’azienda di interrompere temporaneamente i lavori in loco nelle sedi Fremont e Livermore per tre settimane. Inoltre, Lam Research ha attività nella catena di approvvigionamento in Malesia e il 16 marzo il governo malese ha emesso un provvedimento volto a chiudere alcune attività commerciali. L’attuazione di questi provvedimenti impedisce all’azienda di produrre negli impianti di Fremont e Livermore (California) e di ricevere i ricambi necessari dai suoi principali fornitori. Queste direttive governative possono influire sulla capacità dell’azienda di rispettare le guidance finanziarie del trimestre di marzo. Il ritiro della guidance ha influito negativamente su altri fabbricanti di prodotti semilavorati presenti nei nostri portafogli tecnologici globali, tra cui AMAT e Teradyne.Nel breve termine, la presenza di tendenze ambivalenti nel segmento del computing che rimangono marcate e il fatto che i telefoni 5G dovrebbero avere ancora un ciclo solido, anche se in ritardo rispetto a quanto previsto in precedenza, sono tra i motivi per ritenere che la spesa WFE dovrebbe reggere relativamente bene. Tuttavia, si prevede che l’impatto economico causato dal COVID-19, con un netto crollo delle attività produttive nel secondo trimestre e nel terzo trimestre del 2020, probabilmente produrrà un forte calo della spesa, sia da parte dei consumatori che delle aziende, che alla fine si ripercuoterà sulle dimensioni della spesa per WFE. A lungo termine, continuiamo ad apprezzare il settore WFE perché è un business sostenibile a lungo termine, basato sulla crescente domanda di semiconduttori nell’economia, con contenuti in crescita e un ampliamento delle applicazioni, come l’intelligenza artificiale. Anche la spesa in Logic/Foundry da parte di Intel, TSMC e i cinesi dovrebbe ritornare su solidi livelli secolari, mentre la spesa in NAND e DRAM dovrebbe riprendersi dai minimi per supportare la crescita della domanda di elettronica. In questo contesto, continuiamo a prevedere una notevole crescita di Lam Research in un orizzonte temporale a lungo termine.Il 25 marzo, Micron ha segnalato guadagni, margini lordi e ricavi pari a o al di sopra del limite superiore delle stime. Sebbene il periodo oggetto delle misurazioni si sia concluso prima delle interruzioni generalizzate dell’economia globale, il management ha constatato una certa solidità nei data center e nei PC, che hanno assistito a un aumento della domanda legata ai trend del telelavoro e della didattica a distanza, che contribuisce a compensare alcuni dei punti deboli riscontrati nel settore della telefonia, dell’elettronica di consumo e delle auto. Micron ha un leverage consistente nei confronti del computing, del 5G e dell’inflessione positiva nella definizione dei prezzi di NAND/DRAM per contribuire a mitigare alcuni degli effetti economici negativi del COVID-19. Micron dovrebbe continuare a trarre vantaggio dalla sua esposizione alle tendenze secolari dei data center, dei videogame e dell’e-commerce di consumo. Inoltre, il miglioramento della redditività strutturale del settore delle memorie dovrebbe attenuare la volatilità ciclica dei prezzi che è stata storicamente associata al settore. Il team continua a monitorare le tendenze di domanda/offerta del settore delle memorie.Sebbene lo scenario legato al COVID-19 sia ancora in divenire, continuiamo a essere dell’idea che l’epidemia del coronavirus non spazzerà via le tendenze tecnologiche trasformazionali di lungo periodo del cloud computing, del 5G, dei veicoli elettrici, dello streaming e della sicurezza informatica per i prossimi anni. Continuiamo a tenere d’occhio la situazione e restiamo all’erta per scovare qualsiasi divario significativo tra le valutazioni del settore e i fondamentali sottostanti. Continuiamo a impegnarci con il nostro processo di investimento collaudato e disciplinato, che si basa su un’approfondita analisi dei fondamentali per identificare le società che scambiano a valutazioni interessanti e che hanno le migliori prospettive di crescita e il potenziale per garantire un solido ritorno sugli investimenti nel corso del tempo.

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Tecnologia e ricerca possono aiutare a ripartire

Posted by fidest press agency su giovedì, 9 aprile 2020

“La tecnologia ci può aiutare e ci può far decidere, con responsabilità, come far ripartire il Paese il prima possibile. Ricercatori, ingegneri, scienziati, ciascuno nel loro ambito, stanno mettendo a punto nuove tecnologie, nuovi strumenti diagnostici.
Si sono già avviate diverse sperimentazioni, soprattutto sui test sierologici, ed in questi giorni si stanno insediando le diverse Commissioni tecniche per la validazione di questi strumenti. Una sperimentazione, che pare stia dando risultati molto positivi, la sta portando avanti la Regione Lazio, con l’Università di Tor Vergata e l’Istituto “Lazzaro Spallanzani”. Strumenti che, se risulteranno effettivamente efficaci, possono portare a velocizzare i tempi della diagnostica. Le battaglie si vincono sul territorio, non solo negli ospedali, e quindi su questo dobbiamo continuare ad investire e lavorare. Affinché si possa mettere in campo una seria ed efficace diagnostica a “tappeto” e di prossimità. Per questo dobbiamo investire, sempre di più, energie e risorse in questa direzione”. Lo scrive, su Facebook, il Vice Ministro dell’Economia e delle Finanze, Laura Castelli.

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Tecnologia e adolescenti

Posted by fidest press agency su mercoledì, 18 marzo 2020

La tecnologia al servizio della condivisione. Per favorire un uso proprio della tecnologia ed impedire ai ragazzi di usarlo come mezzo di isolamento, il genitore può valorizzare la competenza del figlio adolescente nell’uso delle nuove tecnologie per informarsi insieme a lui delle iniziative che via via stanno prendendo piede sul web: dalle visite guidate nei principali musei d’Italia ai diversi artisti che propongono dirette streaming per trasmettere le loro esibizioni casalinghe. La tecnologia, in questo momento, sta garantendo un senso di comunione e di solidarietà che, a fronte delle limitazioni imposte e delle angosce provate, rischiava di venire surclassato. In questo momento la tecnologia sta veicolando messaggi molto positivi, di speranza e di forza.
Parola d’ordine: organizzazione. Convivere pacificamente è possibile grazie all’organizzazione e alla programmazione. Facendo un programma della giornata, con compiti stabiliti si può evitare il conflitto. “È bene mantenere una continuità con quanto avveniva prima di questo momento: il mondo è fermo solo in apparenza, noi siamo chiamati ad andare avanti. Pertanto, continuare ad assolvere i propri impegni scolastici, usufruendo anche delle lezioni online, è fondamentale nel generare stabilità e garantire punti di riferimento importanti” afferma la dottoressa Arrà. Il genitore è chiamato a supportare, per quanto possibile, la loro spinta all’autonomia invogliando i figli adolescenti a impegnarsi nell’organizzazione delle loro giornate, assolvendo la funzione di “allenatore” alla gestione di sé stessi in modo sano.
“Il vuoto dato dall’assenza di svaghi e del gruppo dei pari può comportare un uso eccessivo di questi mezzi virtuali di comunicazione e di distrazione determinando quella che viene chiamata “overdose digitale” – spiega la dottoressa Arrà – È fondamentale quindi stabilire dei limiti nell’utilizzo dei dispositivi virtuali riconoscendone però il loro valore, per esempio nel permettere all’adolescente di restare in contatto con i suoi amici o il partner e nel proseguire l’attività scolastica”. Terminate le video-call, si possono proporre attività alternative ai propri figli adolescenti cercando di trasmettere la consapevolezza dell’unicità di questa occasione: avendo a disposizione tanto tempo, si possono riscoprire i rapporti con coloro che vivono con noi ma di cui sappiamo sempre meno, perché presi dalla fretta e distratti dalla tecnologia che ci circonda.
Il tempo è tanto e le cose da fare sono poche, soprattutto durante il weekend il tempo si dilata, ma la reclusione obbligata potrebbe essere riletta come occasione per svolgere attività che di solito non si ha mai tempo di fare, per dare sfogo alla propria creatività, per leggere un libro e perché no, anche per riposare! Da un lato, ai figli adolescenti si può proporre di fare qualcosa di diverso dal solito come cucinare, fare giardinaggio, suonare uno strumento… con la prospettiva di poter trasformare questo passatempo in un progetto stabile, da mantenere anche in futuro; dall’altro, questo tempo meno strutturato può rappresentare una sorta di allenamento all’autonomia nella definizione delle proprie giornate. Imparare a “sentirsi”. Empatia, capacità di ascolto di sé e della propria famiglia, imparare a stare con sé stessi. Per i ragazzi, la noia di questi giorni può essere una buona occasione per imparare a stare con le proprie emozioni, imparare a “sentirsi” e a riconoscere i propri bisogni al di là di quello che ci viene continuamente imposto. È importante approcciarsi a loro con grande empatia, riconoscendo la fatica nell’affrontare momenti di noia e insofferenza, ma anche i timori e le paure rispetto all’evolversi incerto della situazione. I genitori sono chiamati a contenere e aiutare a gestire le eventuali difficoltà emotive dei loro figli adolescenti, filtrando le proprie angosce e instaurando comunque un dialogo fondato sull’onestà dei vissuti che essi stessi sperimentano durante questa situazione.

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Il mondo retail può ridurre l’impatto ambientale con la tecnologia inkjet

Posted by fidest press agency su mercoledì, 26 febbraio 2020

Dati recenti suggeriscono che il semplice passaggio da una tecnologia di stampa a un’alternativa più moderna potrebbe sbloccare risorse preziose nel settore retail: la tecnologia Epson a getto di inchiostro può offrire ogni anno un potenziale risparmio di consumi energetici nel retail europeo di 246 milioni di chilowattora, un taglio dei costi pari a 29 milioni di euro, una riduzione delle emissioni di CO2 equivalente a 87milioni di kg e, soprattutto, una diminuzione dei rifiuti di stampa. “In Italia – afferma Flavio Attramini, Head of Business Sales di Epson Italia – la situazione nel mercato retail è altrettanto favorevole: il potenziale risparmio dei consumi energetici sarebbe di 38 milioni di kWh, la riduzione dei costi di 5,4 milioni di euro e la riduzione delle emissioni di CO2 di 12,3 milioni di Kg.
Secondo i dati IDC2, negli ultimi quattro anni le stampanti business inkjet Epson hanno ottenuto un aumento della quota di mercato del 56%, posizionando l’azienda con una quota di mercato totale del 29% in Europa occidentale.Se il trend continua, il risparmio potenziale di CO2 ottenibile qualora tutte le aziende europee del retail passassero alla tecnologia inkjet Epson per l’ufficio sarebbe pari ogni anno alla rimozione di quasi 20.000 furgoni per le consegne3. Inoltre, c’è un potenziale risparmio di 29 milioni di euro che potrebbero essere reinvestiti per supportare altre aree e necessità aziendali. Oggi queste convincenti statistiche spingono la diffusione della tecnologia inkjet. Phil Sargeant di IDC, società di analisi del mercato, afferma: “Negli ultimi anni abbiamo assistito alla crescita della tecnologia inkjet per l’ufficio da parte di produttori quali Epson e HP e, in misura minore, Canon e Brother. La penetrazione delle stampanti inkjet è in aumento di quasi il 2% all’anno e la stampa inkjet è diventata una tendenza dominante: oggi un dispositivo su tre venduto in un ufficio è una stampante a getto d’inchiostro e inoltre, se guardiamo ad alcuni mercati in Europa, la penetrazione arriva al 40%”.Le opportunità offerte da questo passaggio tecnologico riguardano molte altre organizzazioni. Secondo i responsabili IT di recente intervistati da Epson, le necessità di investire in nuove tecnologie (58%), ridurre i costi (51%) e investire in nuovi talenti (42%) sono state citate come le tre principali pressioni aziendali degli ultimi due anni4. Il 38% ha dichiarato di essere sottoposto a una notevole pressione per migliorare le prestazioni CSR, mentre le rigide restrizioni di budget hanno impedito al 37% di assumere nuovo personale.

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Gli italiani chiedono tecnologie coinvolgenti negli eventi

Posted by fidest press agency su martedì, 18 febbraio 2020

La tecnologia sta inaugurando un nuovo ed entusiasmante modo per consentire alle aziende di interagire con il pubblico e nuove ricerche rivelano che offrire un coinvolgimento esperienziale è la via che porta al cuore dei consumatori. Il 69% degli italiani (quasi 7 su 10) vuole partecipare fisicamente agli eventi e non essere solo spettatore.Una nuova ricerca europea, commissionata da Epson e intitolata “The Experiential Future”, ha evidenziato l’atteggiamento dei consumatori nei confronti della partecipazione ad eventi e attrazioni. La ricerca ha analizzato i punti di vista sull’uso delle tecnologie immersive in eventi e attrazioni dove si utilizzano proiezioni su larga scala, display interattivi, ologrammi, realtà virtuale e aumentata.I Millennial – i nati fra il 1980 e il 1993 – sono i più attratti da questo tipo di eventi: il 73% degli intervistati in questa fascia d’età ha partecipato negli ultimi 12 mesi a un evento o a un’attrazione in cui è stato coinvolto in un’esperienza diretta, mentre più della metà degli stessi (66%) ritiene che la tecnologia immersiva non sia utilizzata a sufficienza in occasione di eventi. Il 35% della Generazione Z – i nati fra il 1994 e il 2003 – e il 26% dei Baby Boomer – nati dal 1946 al 1964 – invece hanno partecipato a eventi con un forte coinvolgimento diretto e personale persino al di fuori del loro paese d’origine, contro il 23% della Generazione X – nati tra il 1965 e il 1979 – e il 17% dei Millennial. Ciò dimostra che le imprese che utilizzano questi elementi possono ottenere chiari vantaggi economici, evidenziando al tempo stesso come anche il turismo in generale possa trarne vantaggio. Il 70% della Generazione X concorda inoltre sul fatto che preferisce eventi o attrazioni che includono un elemento esperienziale, seguita dai Millennial (67%), dalla Generazione Z (61%) e dai Baby Boomer (58%). In sintesi: più è giovane il pubblico che si vuole raggiungere e maggiore è la possibilità di ottenere buoni risultati con un coinvolgimento esperienziale.
Per i locali e le aziende alberghiere, un’esperienza di visita che suscita emozioni e crea una forte connessione non solo è cruciale per attrarre nuovi consumatori, ma anche per incoraggiare i clienti a ritornare. Il 74% dei Millennial vorrebbe rivivere l’esperienza fatta, così come il 68% delle Generazioni X e Z e il 60% dei Baby Boomer, dimostrando che le tecnologie esperienziali aiutano a stimolare il coinvolgimento di visitatori e clienti per nuove visite.Neil Colquhoun, Vice Presidente CISMEA e Professional Displays, Epson Europe B.V commenta: “Le nuove tecnologie stanno cambiando drasticamente la natura delle attrazioni e degli eventi; questi risultati dimostrano che le aziende devono sfruttare il potere degli elementi esperienziali per aumentare la partecipazione del pubblico. Millennial, Baby Boomer e coloro che fanno parte della Generazione Z vogliono eventi e attrazioni coinvolgenti: ora spetta alle organizzazioni soddisfare queste aspettative.” Per ulteriori informazioni, il report “The Experiential Future” è disponibile per il download al seguente link: http://www.epson.eu/proav

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Manovra \ Castelli: “Tecnologia, digitalizzazione, innovazione e coraggio, possono portare a importanti risultati“

Posted by fidest press agency su sabato, 21 dicembre 2019

“Oggi ho partecipato alla presentazione di 2025, Piano Nazionale Innovazione. Un grande lavoro di squadra che stiamo facendo con il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, con il Ministro per l’innovazione tecnologica e la digitalizzazione, Paola Pisano, e con tutto il Governo. Negli ultimi 14 mesi abbiamo fatto un lavoro immane, con il Team per la trasformazione digitale guidato da Luca Attias, che ha messo le basi per la rivoluzione che completeremo entro il prossimo quinquennio. Tecnologia, digitalizzazione, innovazione, insieme ad una grande dose di coraggio, vanno di pari passo. E possono portare a importanti risultati in tutti i settori.Dalla Legge di Bilancio, ad esempio, arrivano otto buone notizie per il programma Industria 4.0, che confermiamo e innoviamo per definire una nuova strategia che porta alla trasformazione digitale e all’innovazione e sostenibilità.Diamo maggiore stabilità alle misure programmate in ottica pluriennale, al fine di garantire alle imprese una programmazione di medio/lungo periodo.Ampliamo la platea attraverso la razionalizzazione dello strumento di accesso agli incentivi. Automatizzazione degli incentivi: confermiamo il carattere automatico delle misure, punto di forza del Piano impresa 4.0 Anticipazione del momento di fruizione: a gennaio dell’anno successivo, attraverso il credito d’imposta. Potenziamento dell’incentivo per acquisto software: è incrementa l’intensità dell’incentivo per l’acquisto di beni immateriali ed eliminato il vincolo di investimento con i beni materiali.Innovazione e green: nuovo credito d’imposta per gli investimenti in innovazione dei processi produttivi e dei prodotti, con una valorizzazione dei processi green ecosostenibili e finalizzati all’economia circolare.
Design: introdotto il nuovo credito d’imposta per le attività di design e ideazione estetica svolte dalle imprese operanti nei settori tessile e moda, calzaturiero, occhialeria, orafo, mobile e arredo e della ceramica per la concezione e realizzazione dei nuovi prodotti e campionari, per valorizzare ulteriormente le produzioni del nostro Made in Italy. Maggiore competitività degli investimenti: più si investe in innovazione sostenibile, R&S, formazione, più sale l’intensità del credito”. Lo ha scritto su Facebook il Vice Ministro dell’Economia e delle Finanze, Laura Castelli.

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Tecnologia e gestione del business: la School of Management del Politecnico

Posted by fidest press agency su mercoledì, 11 dicembre 2019

Milano tra le 3 migliori scuole di Università “tecniche” in Europa secondo il Financial Times.I ranking 2019 editi dal Financial Times e dedicati al mondo delle business school europee posizionano la Scuola milanese tra le prime 50 in assoluto (45) su un totale delle top 95, e sul podio se la si confronta con le altre appartenenti ad Atenei focalizzati su innovazione e ingegneria. Meglio solo Imperial College (UK) e Aalto University (Finlandia). I prodotti in classifica vanno dall’MBA all’EMBA,al Master of Science in Ingegneria Gestionale, ai programmi per le imprese e i professionisti
Affiancare ai corsi di management, economia e finanza l’apprendimento di competenze ingegneristiche e tecniche, indispensabili per comprendere e gestire con successo la trasformazione digitale nelle imprese. E’ questo “orientamento” a contraddistinguere le business school legate a Università con un focus tecnologico come la School of Management del Politecnico di Milano, posizionato tra le prime 3 in Europa con le stesse caratteristiche secondo il Financial Times, che ha pubblicato i consueti ranking annuali sulle 95 migliori scuole di business europee.Per l’undicesimo anno in classifica, la School of Management del Politecnico di Milano regge bene il confronto con il resto d’Europa anche nella classifica generale, dove compare al 45esimo posto con cinque linee di prodotto. Si va dai “classici” MBA full time ed Executive EMBA al Master of Science in Ingegneria gestionale, a un’ampia e innovativa offerta di programmi ad hoc per le imprese e per il mercato Open di manager e professionisti, con una marcata impronta tecnologica sia nei contenuti, sia nella forma: sempre più corsi infatti sono fruibili in distance learning grazie allo sviluppo di specifiche piattaforme informatiche che permettono di gestire la formazione in maniera flessibile e attenta alle esigenze dell’utente.
L’FT European Ranking 2019 valuta i migliori programmi di MBA, Executive MBA, master of science, corsi a catalogo e su commessa. I parametri che determinano il posizionamento in classifica sono numerosi, tra cui l’opinione che gli stessi diplomati hanno dei docenti e del prodotto formativo, la retribuzione o l’avanzamento di carriera che si raggiungono dopo avere frequentato il master e l’esposizione internazionale della Scuola.La School of Management del Politecnico di Milano è composta dal Dipartimento di Ingegneria Gestionale e dal MIP, la business school dell’Ateneo milanese. “Da anni abbiamo puntato sull’internazionalizzazione dei corsi e sulle competenze legate alla trasformazione digitale, che sarà la principale sfida per le nostre aziende, perché un buon manager dovrà essere un esperto nella gestione dell’innovazione”, commentano Alessandro Perego e Andrea Sianesi, rispettivamente Direttore del Dipartimento e Dean di MIP.

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L’uomo «fa corpo» sempre di più con la tecnologia

Posted by fidest press agency su mercoledì, 27 novembre 2019

uomo macchinaRoma lunedì 2 dicembre alle ore 18:30 Palazzo Farnese, Piazza Farnese, sede dell’Ambasciata francese nell’ambito dei “Dialoghi del Farnese” e del ciclo di incontri su Leonardo e il progresso MONDO MACCHINA E MONDO VIVENTE, l’Ambasciata di Francia in Italia e l’Institut français Italia hanno invitato a dibatterne quattro esperti relatori dalle diverse professioni: il robotico Antonio Bicchi, l’artista Marco Donnarumma, la psicoanalista Cristina Lindenmeyer e la scrittrice Gaëlle Obiégly.
Nel settore della sanità così come nella vita quotidiana, l’ibridazione uomo-macchina sta accelerando. Protesi, impianti, sensori: l’uomo «fa corpo» sempre di più con la tecnologia e ripara, aumenta, trasforma le sue capacità fisiche e mentali. Il beneficio di queste innovazioni è indiscutibile, eppure non riduce il senso originale d’impotenza e l’illusione di poter in futuro andare oltre i limiti. Su questa base, la cultura del transumanesimo spinge oggi all’estremo l’ideale neo-prometeico su cui si fondano le nostre società, e alimenta le narrazioni – più spesso distopiche che euforiche – della fantascienza. (foto: uomo macchina copyright Institut français)

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Il trasferimento tecnologico dall’università all’impresa

Posted by fidest press agency su lunedì, 25 novembre 2019

Milano Mercoledì 27 novembre 2019 ore 17:30 – 19:0 Piazza Borromeo, 12 0 Seminario. Il seminario si propone di discutere le caratteristiche e lo stato del trasferimento tecnologico in Italia, con particolare riguardo alle problematiche giuridiche, al modello organizzativo adottato dagli enti universitari e alle sfide da affrontare affinché esso possa divenire un asset strategico per i nostri enti di studio, insegnamento e ricerca.La discussione sarà arricchita dalla partecipazione e dall’intervento di esponenti del mondo universitario e imprenditoriale:
dr. ing. Roberto Tiezzi, già responsabile dell’Ufficio Trasferimento Tecnologico del Politecnico di Milano e ora dell’Università degli Studi di Milano;
dr. ing. Rolando Brondolin, dottorando di ricerca presso il NECSTLab del Politecnico di Milano;
dr.ssa Sara Notargiacomo, co-founder & business development lead di Huxelerate S.r.l.
Il numero dei posti è limitato. Invitiamo ad iscriversi compilando il modulo di adesione.

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La tecnologia necessita dell’essere umano per generare valore

Posted by fidest press agency su venerdì, 22 novembre 2019

“Iper-personalizzazione” è la parola chiave per l’evoluzione delle Compagnie assicurative secondo RGI – Software vendor leader in Europa nei Policy Administration System per la trasformazione digitale del mercato assicurativo – che ne ha parlato questo pomeriggio nell’ambito dell’Insurance Summit organizzato da 24ORE Business School in collaborazione con Il Sole 24 ORE a Milano.Il mercato assicurativo è infatti arrivato ad un’era post-digitale, in cui la tecnologia che consente all’essere umano di ottimizzare processi e risparmiare tempo è ormai ampiamente disponibile. La prossima sfida è quindi l’interazione con l’essere umano, con modalità e touch point innovativi, per garantire all’assicurato un’offerta di prodotti e servizi personalizzata.Il customer corner è infatti l’evoluzione dell’area riservata, che già oggi per legge tutte le Compagnie assicurative devono mettere a disposizione dei propri assicurati per finalità informative sulle proprie polizze.Il customer corner è quindi un Digital Hub assicurativo, basato su una nuova architettura Cloud-native, un luogo unico dove l’assicurato può trovare servizi innovativi, completamente personalizzati, come ad esempio polizze modulari, teleassistenza, elderly care, ma anche device per la domotica, contenuti personalizzati e formulati con linguaggio più comprensibile in base alle sue caratteristiche personali. Questo Digital Hub Assicurativo è anche il punto di contatto dove la Compagnia può raccogliere informazioni preziose sull’assicurato e sulle sue esigenze, anche inespresse perché mascherate da barriere cognitive: grazie a tecniche di behavioural profiling, o profilazione comportamentale, i bisogni del consumatore possono infatti essere raccolti con il consenso esplicito dell’assicurato tramite quiz semplici e intuitivi, oltre ovviamente ai questionari di demands&needs come previsto dalla normativa.
RGI parlerà infatti nel proprio intervento di domani di alcuni esempi di applicazioni, disponibili sul customer corner, che hanno la persona come punto focale: oltre al quiz comportamentale, che incorpora algoritmi di machine learning e intelligenza artificiale, saranno illustrate anche alcune applicazioni per la teleassistenza medica, basate sui dati raccolti tramite l’Internet of Things, ad esempio con smart bracelet che trasmettono all’operatore i parametri vitali dell’assicurato.Le applicazioni tecnologiche che possono essere integrate sul customer corner Cloud di RGI sono innumerevoli e dipendono dal modello di business proprio della singola Compagnia, ma tutte hanno l’assicurato al centro, come principale parte attiva di uno scambio continuo di dati, informazioni e servizi sempre più one-to-one.

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Convegno: la tecnologia e l’umano

Posted by fidest press agency su mercoledì, 6 novembre 2019

Milano 16 Novembre 2019 alle ore 9.30 presso la sede dell’Associazione “ChiamaMilano” Via Laghetto, 2 convegno “La tecnologia e l’umano”. Il Convegno, organizzato in collaborazione con la Casa delle Associazioni e del Volontariato Municipio 1 e l’Associazione “ChiamaMilano”, esplora le opportunità e i rischi di quella che si annuncia come una rivoluzione epocale imminente la quale, grazie al progresso scientifico e tecnologico, prefigura un salto nella “società del futuro”. Una realtà che promette, secondo alcuni, a affrancamento da vecchie servitù ma rischia, ad avviso di altri, di generarne di nuove, di conio pericoloso per la salute e la libertà umana.
Libri segnalati: “LA QUARTA RIVOLUZIONE”, di Luciano Floridi, Raffaello Cortina Editore, Milano, 2017; IL TEMPO DELLA COMPLESSITA’”, di Mauro Ceruti, Raffaello Cortina Editore, Milano, 2018; “TECNOLOGIA VS UMANITA’”, di Leonhard Gerd, Egea Editore; “IL CONFINE DEL FUTURO”, di Francesca Rossi, Feltrinelli Editore; “SILICIO”, di Federico Faggin, Mondadori Editore; “IL SOGNO DELL’ETERNITA’”, di Céline Lafontaine, Medusa Editore.A cura di Fondazione Verga (www.fondazioneverga.org) e Associazione Pe.Li.De (www.pelide.it) In collaborazione con Casa del Municipio 1

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Il futuro della salute attraverso l’utilizzo della tecnologia

Posted by fidest press agency su mercoledì, 17 luglio 2019

In un Paese dove l’aspettativa di vita è la seconda al mondo e in cui il Sistema Sanitario è alle prese con la gestione delle cronicità legate all’invecchiamento della popolazione, il futuro della salute rappresenta una delle sfide più importanti. E proprio sul futuro della salute è incentrata quest’anno la ricerca condotta dalla società Kantar Health per il Gruppo STADA, rappresentato in Italia da EG S.p.A. e Crinos S.p.A., uno dei primi 10 gruppi del mercato farmaceutico “retail” (fonte: dati IQVIA).
Secondo i dati della ricerca, il 58% dei 2.000 italiani intervistati si dice ottimista sul futuro della salute, ritenendo che il progresso scientifico permetterà di curare molte più patologie nei prossimi anni. Una visione positiva che è propria degli italiani che hanno un livello sociale e di istruzione più elevato, mentre il 20% mostra pessimismo, citando soprattutto le condizioni sociali e i problemi ambientali.Nonostante la scelta di Dr Google (44%) come fonte informativa su tematiche di salute, il 71% degli italiani continua a riconoscere il medico o il farmacista come referenti principali per parlare di salute.
Ai primi sintomi di malessere o di malattia non grave, circa un terzo degli intervistati (32%) si consulta con il farmacista, un dato ben superiore rispetto al 19% del resto d’Europa, mentre un altro terzo ha già le idee chiare su quale trattamento scegliere. Il farmacista si conferma anche il riferimento primario per il 58% degli intervistati in caso di acquisto di un nuovo medicinale: una dimostrazione questa dell’importanza che gli italiani attribuiscono all’aspetto consulenziale, che rappresenta una delle ragioni che porta gli italiani a preferire l’acquisto in farmacia (il 78% degli intervistati), ricorrendo in misura limitata alle proposte on line.In generale gli italiani continuano ad avere fiducia nella medicina convenzionale (66%), affidandosi al consulto con il medico o recandosi in ospedale. Ben due terzi affermano, infatti, come sia particolarmente importante la spiegazione dettagliata e approfondita che il medico può dare durante la visita.La relazione medico-paziente potrebbe però essere rivoluzionata dalla tecnologia: la metà degli intervistati afferma di poter valutare la possibilità di essere curato via webcam dal medico (per una malattia minore), soprattutto i più giovani. Una conferma in tale direzione arriva dal numero significativo di italiani (66%) che sarebbero disponibili a farsi operare con l’ausilio della chirurgia robotica e qui al contrario stupisce che il dato sia più elevato fra le persone più anziane.
In materia di prevenzione c’è molta sensibilità e attenzione: infatti circa la metà degli italiani intervistati afferma di sottoporsi ai test di screening per i tumori del seno, della pelle, del colon o della prostata e la maggioranza cerca di condurre uno stile di vita sano praticando esercizio fisico (51%) e cercando di seguire una dieta nutrizionalmente corretta (61%). Un dato confermato dal fatto che ben il 58% per cento (le donne soprattutto) affermano di aver paura di invecchiare. Gli italiani, inoltre, si dimostrano i più attenti in Europa alla qualità dei cibi, tanto che il 79% cucina pasti freschi ogni giorno.Tra le principali preoccupazioni degli italiani vi è infine l’aumento degli episodi di “burn out”, ovvero lo stato di esaurimento e di logoramento da lavoro che sempre di più caratterizza i paesi occidentali, e il 25% afferma di aver avuto un esaurimento o di essersi sentito molto prossimo a questo stadio.

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La grande distribuzione scommette sulla multicanalità e la tecnologia

Posted by fidest press agency su lunedì, 3 giugno 2019

Una Web App che, senza costringere il cliente a scaricare nulla sul suo cellulare, lo riconosce quando entra nuovamente nel supermercato e permette al personale di sapere il suo nome e le sue preferenze, o suggerisce prodotti in offerta sulla base dei precedenti acquisti. È il progetto primo classificato all’hackathon “Hack Your Shopping Experience”, lanciato nei mesi scorsi da Gruppo VéGé, colosso della grande distribuzione, e PoliHub, l’incubatore del Politecnico di Milano gestito dalla Fondazione Politecnico, e conclusosi ieri. Due giorni in cui giovani talenti da tutta Italia – sono state oltre 100 le candidature e 9 i progetti selezionati – hanno potuto confrontarsi con professionisti ed esperti del settore, docenti e mentor, per sviluppare un loro progetto in grado di migliorare l’esperienza di acquisto del consumatore, grazie all’adozione di nuove tecnologie, attraverso l’utilizzo di strumenti e metodologie in fase di sperimentazione all’interno del network di PoliHub.Il team di Samuele Milanesi, Luca Fabio Parafioriti, Andrea Pasotti, Federico De Faveri, Mattia Toffanetti, che si è classificato primo, ha ricevuto un premio in denaro e la possibilità di accedere gratuitamente a un programma di tre mesi di accelerazione imprenditoriale e tecnologica in PoliHub.
Al secondo posto si è classificato il team di Giulio Cantoro, Antonio Canu, Andrea Milanta, Gabriele Morgan Pereira, con un progetto che offre ai clienti retail un’esperienza personalizzata sulla base dei gusti e delle scelte personali tracciati con i big data. Il team di Andrea Natalino e Luca Mazza si è invece aggiudicato il terzo posto con un’applicazione che guida non vedenti e ipovedenti nella loro esperienza d’acquisto, ma che risulta utile a tutti per fruire in maniera potenziata di informazioni sui prodotti.Menzione speciale al team composto da Massimo Dell’Erba, Federico Quarato, Mario Turco, Michael Oggionni per un sistema di dynamic pricing che fidelizza il cliente proponendogli in tempo reale offerte profilate durante la sua permanenza nello store, grazie ad algoritmi di intelligenza artificiale e big data.
“Il Gruppo VéGé, primo gruppo della GDO nato in Italia, si conferma ancora una volta la realtà nazionale della moderna distribuzione più all’avanguardia nella sperimentazione di progetti innovativi, facendosi promotore di un evento che valorizza i giovani talenti. Datempo stiamo assistendo ad un processo di digitalizzazione della realtà in costante aumento” sostiene Giorgio Santambrogio, Amministratore Delegato di Gruppo VéGé. “Anche nel nostro settore siamo chiamati ad individuare soluzioni innovative in cui la tecnologia sia sempre più avanzata ma nello stesso tempo in grado di mantenere l’uomo al centro per assicurare un’esperienza d’acquisto piacevole. Con l’evento ideato insieme a PoliHub vogliamo stimolare proprio i giovani che saranno gli imprenditori, i manager e i creativi di domani, per sperimentare insieme a loro le linee guida per creare il futuro”.
“In Italia oggi sono 37 milioni le persone che acquistano in chiave multicanale, circa il 67% della popolazione sopra i 14 anni”, afferma Giuliano Noci, Professore Ordinario di Strategia & Marketing del Politecnico di Milano. ”La grande distribuzione in questo senso deve essere pronta a cogliere un’importante sfida di trasformazione del processo di vendita attraverso un impiego sinergico ed ibrido di touchpoint online e offline. Il tema dell’hackathon apre quindi un’opportunità di confronto tra giovani innovatori digitali e una primaria realtà del settore come il Gruppo VéGé, per mettere a sistema il patrimonio di competenze e relazioni in un ambito che sarà oggetto di straordinarie trasformazioni come quello della GDO”.
“Come PoliHub siamo orgogliosi di poter contribuire a creare iniziative che mettano in connessione talenti in campo scientifico e tecnologico con i reali bisogni del mercato, stimolando l’attivazione di concreti processi di innovazione imprenditoriale volti a ridisegnare le aziende del futuro”, commenta Claudia Pingue, Direttore Generale di PoliHub. “Adesso per il team vincitore si apre un’opportunità importante: quella di accedere a risorse economiche e a un percorso di accelerazione della durata di tre mesi che porterà i ragazzi a poter sviluppare il prototipo per il test concreto al punto vendita”.

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Banca d’Italia: La tecnologia al centro delle considerazioni finali del governatore

Posted by fidest press agency su venerdì, 31 maggio 2019

Roma 31 maggio 2019. Vincenzo Visco “l’Italia ha risposto con ritardo – ha commentato Alessandro Carretta, economista, docente di Economia degli intermediari finanziari all’Università di Roma Tor Vergata – alla rivoluzione tecnologica in tutti i campi in cui le imprese possono adottare tecnologie innovative. Meno di un quinto delle piccole imprese ha adottato almeno una tecnologia avanzata. E anche nei servizi pubblici digitali l’Italia è al 19° posto nell’Union Europea”. “Anche nel settore finanziario – ha osservato ancora Carretta – l’uso dei canali digitali in Europa è in costante aumento mentre in Italia resta limitato. Le banche italiane stanno ampliando l’offerta online di servizi tradizionali, ma la metà delle aziende di credito non ha ancora avviato una sperimentazione”. “La crescita della nostra economia e della nostra finanza – ha concluso Carretta – passa da uno sforzo di sostegno alla tecnologia senza il quale siamo destinati a un ruolo marginale nello scenario mondiale”.
Alessandro Carretta. Professore ordinario di Economia degli intermediari finanziari – Università Tor Vergata di Roma. Accademico onorario dell’Accademia Italiana di Economia Aziendale (AIDEA), di cui è stato Presidente dal 2011 al 2014. Membro dello Steering Committee di FINEST, Financial Intermediation Network of European Studies, e del Consiglio di amministrazione dell’Università di Roma Tor Vergata. Membro della European Association of University Teachers of Banking and Finance, con sede a Bangor, Università del Galles (UK). Collabora con la Banca d’Italia e il MEF nelle procedure di gestione delle crisi bancarie. Ricopre inoltre numerosi incarichi presso istituti di credito tra cui: componente del Comitato di sorveglianza della Banca Padovana e Membro del Consiglio di Amministrazione della Banca Popolare di Sondrio. Segretario Generale dell’Associazione Italiana per il Factoring. Membro del Consiglio Direttivo di NED Community, Associazione degli amministratori non esecutivi e indipendenti, e Presidente del Collegio dei Probiviri dell’Associazione Italiana Leasing (Assilea).

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Tecnologia e oncologia medica

Posted by fidest press agency su mercoledì, 22 maggio 2019

Si è appena concluso a Lecce il 23° Congresso Nazionale di CIPOMO (Collegio Italiano dei Primari Oncologi Medici Ospedalieri). Il congresso, di estrema rilevanza per l’oncologia italiana, ha messo al centro del dibattito l’importanza della tecnologia applicata alla scienza medica, in particolare all’oncologia. “La tecnologia sta cambiando le nostre vite, il nostro modo di lavorare e di pensare – afferma Mario Clerico, Past President CIPOMO – Non è immaginabile fare a meno della tecnologia che ci ha permesso di modificare la diagnosi e la prognosi di molte malattie. Il rischio da non sottovalutare è quello di allontanare sempre di più le persone. La centralità del paziente, in ogni caso, deve rimanere il fulcro del lavoro del medico e in particolare dell’oncologo”. Durante la tre giorni si sono succeduti numerosi illustri relatori che hanno affrontato alcuni degli aspetti della tecnologia legati al mondo medico: dalla comunicazione medico-paziente nell’era digitale fino ad arrivare alle sfide e alle opportunità della tecnologia al servizio dell’assistenza. Fabio Puglisi, Direttore dell’oncologia medica Istituto Nazionale Tumori di Aviano (PN), parlando della piattaforma Oncotwitting ha dichiarato che: “Oggi la maggior parte dei pazienti sono e-patient, ovvero persone attive nella scelta delle cure grazie al continuo utilizzo delle tecnologie. Siamo diventati un popolo di navigatori e non più di lettori”.Nel corso della giornata conclusiva del convegno, particolarmente interessante l’intervento di Luca Colombo, Country manager di Facebook Italia, che affrontando il tema della possibile coesistenza tra social media e medicina ha affermato: “La salute su internet e sui social sta assumendo sempre di più un ruolo preponderante. Per fare un esempio concreto – ha proseguito Colombo – In tema di oncologia su Facebook abbiamo 380 mila gruppi che trattano l’argomento tumori, 100 gruppi di supporto nascono ogni giorno nel mondo e tra i 20 temi maggiormente trattati, ben 5 sono legati alla salute.Nel corso del Congresso è stato consegnato il premio giornalistico CIPOMO a Vera Martinella, giornalista del Corriere della Sera, per la sua indiscussa professionalità e competenza e per la sua comprovata passione e chiarezza espositiva.

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