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Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 321

Posts Tagged ‘tecnologia’

Convegno: la tecnologia e l’umano

Posted by fidest press agency su mercoledì, 6 novembre 2019

Milano 16 Novembre 2019 alle ore 9.30 presso la sede dell’Associazione “ChiamaMilano” Via Laghetto, 2 convegno “La tecnologia e l’umano”. Il Convegno, organizzato in collaborazione con la Casa delle Associazioni e del Volontariato Municipio 1 e l’Associazione “ChiamaMilano”, esplora le opportunità e i rischi di quella che si annuncia come una rivoluzione epocale imminente la quale, grazie al progresso scientifico e tecnologico, prefigura un salto nella “società del futuro”. Una realtà che promette, secondo alcuni, a affrancamento da vecchie servitù ma rischia, ad avviso di altri, di generarne di nuove, di conio pericoloso per la salute e la libertà umana.
Libri segnalati: “LA QUARTA RIVOLUZIONE”, di Luciano Floridi, Raffaello Cortina Editore, Milano, 2017; IL TEMPO DELLA COMPLESSITA’”, di Mauro Ceruti, Raffaello Cortina Editore, Milano, 2018; “TECNOLOGIA VS UMANITA’”, di Leonhard Gerd, Egea Editore; “IL CONFINE DEL FUTURO”, di Francesca Rossi, Feltrinelli Editore; “SILICIO”, di Federico Faggin, Mondadori Editore; “IL SOGNO DELL’ETERNITA’”, di Céline Lafontaine, Medusa Editore.A cura di Fondazione Verga (www.fondazioneverga.org) e Associazione Pe.Li.De (www.pelide.it) In collaborazione con Casa del Municipio 1

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Il futuro della salute attraverso l’utilizzo della tecnologia

Posted by fidest press agency su mercoledì, 17 luglio 2019

In un Paese dove l’aspettativa di vita è la seconda al mondo e in cui il Sistema Sanitario è alle prese con la gestione delle cronicità legate all’invecchiamento della popolazione, il futuro della salute rappresenta una delle sfide più importanti. E proprio sul futuro della salute è incentrata quest’anno la ricerca condotta dalla società Kantar Health per il Gruppo STADA, rappresentato in Italia da EG S.p.A. e Crinos S.p.A., uno dei primi 10 gruppi del mercato farmaceutico “retail” (fonte: dati IQVIA).
Secondo i dati della ricerca, il 58% dei 2.000 italiani intervistati si dice ottimista sul futuro della salute, ritenendo che il progresso scientifico permetterà di curare molte più patologie nei prossimi anni. Una visione positiva che è propria degli italiani che hanno un livello sociale e di istruzione più elevato, mentre il 20% mostra pessimismo, citando soprattutto le condizioni sociali e i problemi ambientali.Nonostante la scelta di Dr Google (44%) come fonte informativa su tematiche di salute, il 71% degli italiani continua a riconoscere il medico o il farmacista come referenti principali per parlare di salute.
Ai primi sintomi di malessere o di malattia non grave, circa un terzo degli intervistati (32%) si consulta con il farmacista, un dato ben superiore rispetto al 19% del resto d’Europa, mentre un altro terzo ha già le idee chiare su quale trattamento scegliere. Il farmacista si conferma anche il riferimento primario per il 58% degli intervistati in caso di acquisto di un nuovo medicinale: una dimostrazione questa dell’importanza che gli italiani attribuiscono all’aspetto consulenziale, che rappresenta una delle ragioni che porta gli italiani a preferire l’acquisto in farmacia (il 78% degli intervistati), ricorrendo in misura limitata alle proposte on line.In generale gli italiani continuano ad avere fiducia nella medicina convenzionale (66%), affidandosi al consulto con il medico o recandosi in ospedale. Ben due terzi affermano, infatti, come sia particolarmente importante la spiegazione dettagliata e approfondita che il medico può dare durante la visita.La relazione medico-paziente potrebbe però essere rivoluzionata dalla tecnologia: la metà degli intervistati afferma di poter valutare la possibilità di essere curato via webcam dal medico (per una malattia minore), soprattutto i più giovani. Una conferma in tale direzione arriva dal numero significativo di italiani (66%) che sarebbero disponibili a farsi operare con l’ausilio della chirurgia robotica e qui al contrario stupisce che il dato sia più elevato fra le persone più anziane.
In materia di prevenzione c’è molta sensibilità e attenzione: infatti circa la metà degli italiani intervistati afferma di sottoporsi ai test di screening per i tumori del seno, della pelle, del colon o della prostata e la maggioranza cerca di condurre uno stile di vita sano praticando esercizio fisico (51%) e cercando di seguire una dieta nutrizionalmente corretta (61%). Un dato confermato dal fatto che ben il 58% per cento (le donne soprattutto) affermano di aver paura di invecchiare. Gli italiani, inoltre, si dimostrano i più attenti in Europa alla qualità dei cibi, tanto che il 79% cucina pasti freschi ogni giorno.Tra le principali preoccupazioni degli italiani vi è infine l’aumento degli episodi di “burn out”, ovvero lo stato di esaurimento e di logoramento da lavoro che sempre di più caratterizza i paesi occidentali, e il 25% afferma di aver avuto un esaurimento o di essersi sentito molto prossimo a questo stadio.

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La grande distribuzione scommette sulla multicanalità e la tecnologia

Posted by fidest press agency su lunedì, 3 giugno 2019

Una Web App che, senza costringere il cliente a scaricare nulla sul suo cellulare, lo riconosce quando entra nuovamente nel supermercato e permette al personale di sapere il suo nome e le sue preferenze, o suggerisce prodotti in offerta sulla base dei precedenti acquisti. È il progetto primo classificato all’hackathon “Hack Your Shopping Experience”, lanciato nei mesi scorsi da Gruppo VéGé, colosso della grande distribuzione, e PoliHub, l’incubatore del Politecnico di Milano gestito dalla Fondazione Politecnico, e conclusosi ieri. Due giorni in cui giovani talenti da tutta Italia – sono state oltre 100 le candidature e 9 i progetti selezionati – hanno potuto confrontarsi con professionisti ed esperti del settore, docenti e mentor, per sviluppare un loro progetto in grado di migliorare l’esperienza di acquisto del consumatore, grazie all’adozione di nuove tecnologie, attraverso l’utilizzo di strumenti e metodologie in fase di sperimentazione all’interno del network di PoliHub.Il team di Samuele Milanesi, Luca Fabio Parafioriti, Andrea Pasotti, Federico De Faveri, Mattia Toffanetti, che si è classificato primo, ha ricevuto un premio in denaro e la possibilità di accedere gratuitamente a un programma di tre mesi di accelerazione imprenditoriale e tecnologica in PoliHub.
Al secondo posto si è classificato il team di Giulio Cantoro, Antonio Canu, Andrea Milanta, Gabriele Morgan Pereira, con un progetto che offre ai clienti retail un’esperienza personalizzata sulla base dei gusti e delle scelte personali tracciati con i big data. Il team di Andrea Natalino e Luca Mazza si è invece aggiudicato il terzo posto con un’applicazione che guida non vedenti e ipovedenti nella loro esperienza d’acquisto, ma che risulta utile a tutti per fruire in maniera potenziata di informazioni sui prodotti.Menzione speciale al team composto da Massimo Dell’Erba, Federico Quarato, Mario Turco, Michael Oggionni per un sistema di dynamic pricing che fidelizza il cliente proponendogli in tempo reale offerte profilate durante la sua permanenza nello store, grazie ad algoritmi di intelligenza artificiale e big data.
“Il Gruppo VéGé, primo gruppo della GDO nato in Italia, si conferma ancora una volta la realtà nazionale della moderna distribuzione più all’avanguardia nella sperimentazione di progetti innovativi, facendosi promotore di un evento che valorizza i giovani talenti. Datempo stiamo assistendo ad un processo di digitalizzazione della realtà in costante aumento” sostiene Giorgio Santambrogio, Amministratore Delegato di Gruppo VéGé. “Anche nel nostro settore siamo chiamati ad individuare soluzioni innovative in cui la tecnologia sia sempre più avanzata ma nello stesso tempo in grado di mantenere l’uomo al centro per assicurare un’esperienza d’acquisto piacevole. Con l’evento ideato insieme a PoliHub vogliamo stimolare proprio i giovani che saranno gli imprenditori, i manager e i creativi di domani, per sperimentare insieme a loro le linee guida per creare il futuro”.
“In Italia oggi sono 37 milioni le persone che acquistano in chiave multicanale, circa il 67% della popolazione sopra i 14 anni”, afferma Giuliano Noci, Professore Ordinario di Strategia & Marketing del Politecnico di Milano. ”La grande distribuzione in questo senso deve essere pronta a cogliere un’importante sfida di trasformazione del processo di vendita attraverso un impiego sinergico ed ibrido di touchpoint online e offline. Il tema dell’hackathon apre quindi un’opportunità di confronto tra giovani innovatori digitali e una primaria realtà del settore come il Gruppo VéGé, per mettere a sistema il patrimonio di competenze e relazioni in un ambito che sarà oggetto di straordinarie trasformazioni come quello della GDO”.
“Come PoliHub siamo orgogliosi di poter contribuire a creare iniziative che mettano in connessione talenti in campo scientifico e tecnologico con i reali bisogni del mercato, stimolando l’attivazione di concreti processi di innovazione imprenditoriale volti a ridisegnare le aziende del futuro”, commenta Claudia Pingue, Direttore Generale di PoliHub. “Adesso per il team vincitore si apre un’opportunità importante: quella di accedere a risorse economiche e a un percorso di accelerazione della durata di tre mesi che porterà i ragazzi a poter sviluppare il prototipo per il test concreto al punto vendita”.

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Banca d’Italia: La tecnologia al centro delle considerazioni finali del governatore

Posted by fidest press agency su venerdì, 31 Mag 2019

Roma 31 maggio 2019. Vincenzo Visco “l’Italia ha risposto con ritardo – ha commentato Alessandro Carretta, economista, docente di Economia degli intermediari finanziari all’Università di Roma Tor Vergata – alla rivoluzione tecnologica in tutti i campi in cui le imprese possono adottare tecnologie innovative. Meno di un quinto delle piccole imprese ha adottato almeno una tecnologia avanzata. E anche nei servizi pubblici digitali l’Italia è al 19° posto nell’Union Europea”. “Anche nel settore finanziario – ha osservato ancora Carretta – l’uso dei canali digitali in Europa è in costante aumento mentre in Italia resta limitato. Le banche italiane stanno ampliando l’offerta online di servizi tradizionali, ma la metà delle aziende di credito non ha ancora avviato una sperimentazione”. “La crescita della nostra economia e della nostra finanza – ha concluso Carretta – passa da uno sforzo di sostegno alla tecnologia senza il quale siamo destinati a un ruolo marginale nello scenario mondiale”.
Alessandro Carretta. Professore ordinario di Economia degli intermediari finanziari – Università Tor Vergata di Roma. Accademico onorario dell’Accademia Italiana di Economia Aziendale (AIDEA), di cui è stato Presidente dal 2011 al 2014. Membro dello Steering Committee di FINEST, Financial Intermediation Network of European Studies, e del Consiglio di amministrazione dell’Università di Roma Tor Vergata. Membro della European Association of University Teachers of Banking and Finance, con sede a Bangor, Università del Galles (UK). Collabora con la Banca d’Italia e il MEF nelle procedure di gestione delle crisi bancarie. Ricopre inoltre numerosi incarichi presso istituti di credito tra cui: componente del Comitato di sorveglianza della Banca Padovana e Membro del Consiglio di Amministrazione della Banca Popolare di Sondrio. Segretario Generale dell’Associazione Italiana per il Factoring. Membro del Consiglio Direttivo di NED Community, Associazione degli amministratori non esecutivi e indipendenti, e Presidente del Collegio dei Probiviri dell’Associazione Italiana Leasing (Assilea).

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Tecnologia e oncologia medica

Posted by fidest press agency su mercoledì, 22 Mag 2019

Si è appena concluso a Lecce il 23° Congresso Nazionale di CIPOMO (Collegio Italiano dei Primari Oncologi Medici Ospedalieri). Il congresso, di estrema rilevanza per l’oncologia italiana, ha messo al centro del dibattito l’importanza della tecnologia applicata alla scienza medica, in particolare all’oncologia. “La tecnologia sta cambiando le nostre vite, il nostro modo di lavorare e di pensare – afferma Mario Clerico, Past President CIPOMO – Non è immaginabile fare a meno della tecnologia che ci ha permesso di modificare la diagnosi e la prognosi di molte malattie. Il rischio da non sottovalutare è quello di allontanare sempre di più le persone. La centralità del paziente, in ogni caso, deve rimanere il fulcro del lavoro del medico e in particolare dell’oncologo”. Durante la tre giorni si sono succeduti numerosi illustri relatori che hanno affrontato alcuni degli aspetti della tecnologia legati al mondo medico: dalla comunicazione medico-paziente nell’era digitale fino ad arrivare alle sfide e alle opportunità della tecnologia al servizio dell’assistenza. Fabio Puglisi, Direttore dell’oncologia medica Istituto Nazionale Tumori di Aviano (PN), parlando della piattaforma Oncotwitting ha dichiarato che: “Oggi la maggior parte dei pazienti sono e-patient, ovvero persone attive nella scelta delle cure grazie al continuo utilizzo delle tecnologie. Siamo diventati un popolo di navigatori e non più di lettori”.Nel corso della giornata conclusiva del convegno, particolarmente interessante l’intervento di Luca Colombo, Country manager di Facebook Italia, che affrontando il tema della possibile coesistenza tra social media e medicina ha affermato: “La salute su internet e sui social sta assumendo sempre di più un ruolo preponderante. Per fare un esempio concreto – ha proseguito Colombo – In tema di oncologia su Facebook abbiamo 380 mila gruppi che trattano l’argomento tumori, 100 gruppi di supporto nascono ogni giorno nel mondo e tra i 20 temi maggiormente trattati, ben 5 sono legati alla salute.Nel corso del Congresso è stato consegnato il premio giornalistico CIPOMO a Vera Martinella, giornalista del Corriere della Sera, per la sua indiscussa professionalità e competenza e per la sua comprovata passione e chiarezza espositiva.

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XXIII Congresso Nazionale CIPOMO_Tra tecnologia e informazione

Posted by fidest press agency su martedì, 14 Mag 2019

Lecce 16-18 maggio 2019 si tiene il XXIII Congresso Nazionale di CIPOMO (Collegio Italiano Primari Oncologi Medici Ospedalieri). Si propone quest’anno di affrontare un tema estremamente attuale: l’evoluzione della Medicina attraverso il sorprendente sviluppo tecnologico e le numerose informazioni che da esso provengono. I membri del CIPOMO si riuniranno in questa occasione per capire, discutere e riflettere su quanto le nuove tecnologie e i nuovi canali di informazione, come i social e l’intelligenza artificiale, stiano influenzando il mondo dell’oncologia e soprattutto quanto i medici oncologi siano preparati e propensi al cambiamento.
Il Congresso si apre con un’analisi dei tradizionali mezzi di comunicazione finora utilizzati per parlare di medicina. Il confronto tra il punto di vista giornalistico e quello medico forniranno utili spunti di riflessione sull’importanza di veicolare informazioni mediche accurate. La seconda parte della giornata sarà dedicata, invece, ai nuovi canali di informazione che caratterizzano l’era digitale in cui i professionisti della sanità sono spesso portati a interfacciarsi in maniera completamente innovativa.
Dopo una giornata dedicata ai metodi di comunicazione del presente e del futuro, durante la sessione dal titolo “Comunicare nella cronicizzazione”, verrà preso in esame da un lato il ruolo della comunicazione tra operatori e tra ospedale e territorio, dall’altro il contenuto tra trasmettere. Si cercherà di capire e discutere, infatti, quale potrebbe essere il modo migliore per parlare di tematiche delicate e complesse come la gestione delle tossicità, la gestione degli stili di vita e l’immunoterapia.
Nella stessa giornata verrà dedicato ampio spazio a riflettere su come la tecnologia incida sia sull’organizzazione sanitaria attraverso la costruzione dei percorsi come quello dei PDTA (percorsi diagnostici terapeutici assistenziali) che sui servizi di assistenza tramite le reti oncologiche regionali.
Consapevoli delle potenzialità offerte delle nuove tecnologie, il Congresso metterà in luce come queste possano migliorare gli attuali servizi di assistenza, toccando temi come i big data, le nuove normative legate alla privacy e alla sicurezza e il rapporto del cittadino con le nuove tecnologie sanitarie.
Nella settima sessione, attraverso una sorta di vetrina, si darà spazio alle concrete nuove tecnologie disponibili: l’intelligenza artificiale, le chatbot, nonché la gestione automatizzata delle terapie. Luca Colombo, Country Director Facebook Italy, sarà chiamato a discutere della possibile esistenza del connubio fra social media e medicina. Consapevoli della necessità di formare in maniera adeguata i primari oncologi del domani, un’intera sessione verrà dedicata all’OMFT (Oncology Management Fast Track), programma di formazione manageriale organizzato da CIPOMO in collaborazione con SDA Bocconi, che negli ultimi anni ha coinvolto 50 oncologi. Il viaggio di tre giorni sull’impatto dell’evoluzione della comunicazione e della tecnologia terminerà con un’occasione di riflessione, prevista per sabato 18 maggio, quando saranno presentati i progetti di CONTACI. L’iniziativa si propone di riportare al centro della cura gli aspetti meno appariscenti ma altrettanto importanti della medicina per offrire una buona assistenza, come l’ascolto, l’empatia e l’organizzazione dei servizi in funzione dei bisogni dei malati. Sarà un momento di incontro e confronto fra pazienti, medici, infermieri e associazioni, che si concluderà con la premiazione dei migliori progetti in ambito oncologico e assistenziale.

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La pompa di calore: una tecnologia chiave per gli obiettivi 2030

Posted by fidest press agency su domenica, 5 Mag 2019

Roma martedì 14 maggio 2019 – ore 9:15 V.le Maresciallo Pilsudski, 92 Il 2019 è decisivo per porre le basi del nuovo ciclo di politiche energetico-ambientali 2020-2030 della UE che richiedono in Italia un salto di qualità del processo di decarbonizzazione nei consumi degli edifici, per i quali ogni paese deve formulare una specifica strategia di riqualificazione energetica di lungo periodo (2050) come richiesto dal nuovo articolo 2 bis della direttiva UE sulla prestazione energetica nell’edilizia.Gli Amici della Terra e Assoclima condividono da tempo la convinzione che la pompa di calore costituisca una delle tecnologie essenziali per ottenere miglioramenti di efficienza energetica e diffusione delle fonti rinnovabili che consentano di conseguire in modo efficace ed efficiente gli obiettivi di sostenibilità ambientale nei consumi energetici degli edifici. Il convegno sarà un occasione d’approfondimento che vedrà partecipare i principali attori istituzionali impegnati sul Piano Energia e Clima.

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Un Robot come amico. Come la tecnologia ci aiuta a vivere meglio

Posted by fidest press agency su martedì, 22 gennaio 2019

Milano 24 gennaio 2019 ore 18:00 presso Bayer Centro Comunicazione – Viale Certosa, 130. “Conosciamoci Meglio”, il ciclo d’incontri pubblici che si svolgono presso il Centro Comunicazione Bayer di Viale Certosa 130, annuncia il terzo appuntamento che vede ospite il Professor Roberto Cingolani, Direttore Scientifico dell’IIT ISTITUTO ITALIANO di TECNOLOGIA di Genova. L’incontro, moderato dalla giornalista UNAMSI Francesca Cerati, offrirà l’eccezionale opportunità di scoprire quanto la robotica umanoide sia già una realtà consolidata e come innovazione nel campo abbia evidenti risvolti positivi nella vita di ciascuno di noi offrendo soluzioni concrete a problemi legati alle attività quotidiane come il lavoro, la vita domestica, il supporto alla terza età e, infine, le applicazioni di robotica chirurgica e riabilitativa. L’appuntamento è fissato per giovedì 24 gennaio ore 18:00 presso il Centro Comunicazione Bayer di Viale Certosa 130. Ingresso gratuito previo registrazione su Eventbrite – Un robot come amico. Come la tecnologia ci aiuta a vivere meglio.

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“L’evoluzione del mondo con la tecnologia 8K e AIoT”

Posted by fidest press agency su mercoledì, 9 gennaio 2019

Las Vegas. Sharp partecipa al CES 2019 di Las Vegas, una delle più grandi fiere dedicate all’elettronica di consumo, che si terrà dall’8 all’11 gennaio. Per la prima volta dal 2015, Sharp punta su uno stand espositivo full-scale nella Central Hall del Las Vegas Convention Center.Sulla base della business vision “Cambiare il mondo con la tecnologia 8K e AIoT2”, Sharp avrà uno stand con quattro aree dedicate alle soluzioni 8K, AIoT, Home, e Business. I visitatori potranno sperimentare in prima persona un “Ecosistema 8K” basato su dispositivi, soluzioni e apparecchiature 8K e “Soluzioni AIoT” guidate da tecnologia robotica, sensori, elettrodomestici e altri dispositivi AIoT.L’integrazione di Sharp della sua pionieristica tecnologia 8K in un ecosistema 8K e “soluzioni AIoT”, come il servizio COCORO+ (una gamma di soluzioni per la smart home), si sono finora concentrate sul mercato giapponese. Sharp sta ora espandendo e accelerando lo sviluppo su scala globale.In occasione del CES, Sharp annuncia inoltre la sua partnership con Google in Europa. Un’ampia gamma (dai modelli entry-level a quelli di fascia alta) per tutte le categorie di prezzo della serie di Smart TV Sharp per il 2019 sarà dotata di TV Android per la distribuzione nel mercato di massa. Questa e ulteriori collaborazioni con specialisti leader nel settore del design (Pininfarina) e del suono (Harman Kardon) continuano a posizionare e a ristabilire Sharp come brand TV premium.

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Tecnologia negli investimenti?

Posted by fidest press agency su mercoledì, 26 dicembre 2018

Londra. Negli ultimi anni il mondo degli investimenti ha visto nascere un gran numero di strumenti digitali in grado di fornire servizi di pianificazione finanziaria automatizzata, senza supervisione umana. L’avanzata dell’automazione è un trend che riguarda ormai quasi ogni aspetto della nostra vita, ma siamo pronti ad affidare i nostri risparmi e le nostre scelte di investimento ad un algoritmo, per quanto sofisticato?
La Legg Mason Global Investment Survey 2018, sondaggio globale realizzato da Legg Mason e svolto quest’anno in 17 paesi, ha indagato su questo interrogativo chiedendolo direttamente agli investitori italiani. Lo scenario che ne emerge è quello di una generale apertura alla tecnologia, ma senza dimenticare l’importanza dell’interazione umana. La maggioranza degli investitori italiani (60%), infatti, ritiene che il mondo degli investimenti debba sfruttare le possibilità offerte dall’innovazione tecnologica, e quasi la metà (47%) vorrebbero poter svolgere tutte le operazioni relative ai propri risparmi in una sola app mobile. “Agli investitori piacerebbe poter gestire i propri investimenti” si legge nel report Legg Mason “con la stessa semplicità e comodità con cui acquistano online o ascoltano musica in streaming”. Le app stanno dunque per prendere il posto dei consulenti finanziari? Non così in fretta. Le nuove soluzioni tecnologiche hanno sicuramente dalla loro il vantaggio della facilità di utilizzo e dell’immediatezza, ma due investitori italiani su tre (67%) ritengono comunque che il ‘tocco umano’ nel servizio al cliente non potrà mai essere sostituito dalla tecnologia. E all’incirca la stessa percentuale (66%) dichiara che rischierebbe di innervosirsi all’idea di non poter parlare con un essere umano nel gestire i propri investimenti.Insomma, quando si tratta dei propri risparmi, l’interazione umana ha ancora un ruolo essenziale. Non a caso, il 57% degli investitori italiani afferma di servirsi di un consulente finanziario per la maggior parte delle decisioni, e il consulente finanziario viene anche indicato come la fonte di informazioni più utilizzata (65%) per fare le proprie scelte di investimento.“I servizi digitali per la pianificazione finanziaria si stanno evolvendo velocemente” commenta Matteo Lenardon, Deputy Country Head Italia di Legg Mason “ma il valore della competenza e dell’esperienza di un professionista umano continuerà ad essere importante. Per aiutare i clienti a raggiungere i loro obiettivi è essenziale tener conto di molti fattori, dall’orizzonte temporale al profilo di rischio dell’investitore, e in questo la tecnologia può integrare, ma non sostituire, l’interazione umana.”

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Innovazione e tecnologia

Posted by fidest press agency su lunedì, 15 ottobre 2018

Dalla tracciabilità elettronica e le applicazioni digitali ed IoT per la trasformazione brassicola ai biomateriali, passando per il monitoraggio ambientale attraverso la modellistica, il drone e i sistemi digitali per l’’irrigazione di precisione. Queste e molte altre innovazioni vengono presentate dal CREA al Maker Faire, il più importante salone internazionale delle innovazioni tecnologiche, che si svolge a Roma dal 12 al 14 ottobre. Il CREA ha, infatti, raccolto la sfida tecnologica dell’agricoltura 4.0 per far fronte alle esigenze di un consumatore sempre più esigente ed attento alla qualità dei prodotti e alla tutela dell’ambiente. Proprio per questo i ricercatori saranno a disposizione per rispondere alle domande e alle curiosità dei visitatori, illustrando i prototipi open-source presenti nello spazio espositivo e realizzati negli ultimi anni per i settori agro-alimentare e forestale. Per garantire una maggiore trasparenza e accesso alle informazioni e, conseguentemente, accrescere la consapevolezza del consumatore nelle scelte d’acquisto, è stato realizzato un sistema modulare per la tracciabilità elettronica tramite tecnologie open-source e smartphone adattabile a diversi scopi. Tale sistema consente di immagazzinare una grande mole di informazioni, la maggior parte delle quali acquisite in maniera automatizzata, seguendo e tracciando il prodotto lungo tutto il percorso della filiera. Per definire, inoltre, la qualità dei prodotti è stato realizzato un nastro trasportatore dotato di sensori per la selezione, il riconoscimento e la qualificazione dei prodotti agro-alimentari e forestali. Tale dispositivo analizza i prodotti grazie all’acquisizione di informazioni e dati fino a 70 parametri diversi (colore, forma, spettro). È inoltre presente anche un impianto pilota ad alta accuratezza sensorizzato per la produzione di birra, lo sviluppo di nuovi prodotti derivati da fermentazione, di nuove ricette di birre e il test di ingredienti nuovi/modificati. L’impianto è interamente controllabile con applicazione via smartphone in remoto e consente il logging automatico e storicizzazione dei dati per fini analitici. In termini di sostenibilità ambientale Il CREA sta operando su diversi fronti. In un’ottica di economia circolare, infatti, sta impiegando le biomasse vegetali come bioraffinerie utilizzando scarti di frutta e biomassa vegetale, per ottenere complessi biologicamente attivi da impiegare in vari settori, dalla cosmesi al settore alimentare, ma anche biomateriali innovativi ad alto contenuto tecnologico come bioplastiche, biofilm edibili, materiali per sensoristica e per l’agricoltura, sia per la coltivazione che per la difesa fitosanitaria, utilizzando processi di sintesi solvent-free ed ecocompatibili. Non solo. Lo stato di salute delle piante viene rilevato e misurato in relazione all’inquinamento atmosferico attraverso l’uso di droni. Questo può aiutare a comprendere eventuali fattori di stress prima che si manifestino danni visibili e suggerire le giuste quantità di acqua da somministrare alle colture. Infine grazie ai modelli di simulazione applicati ai sistemi agricoli si posso ottenere scenari che ricostruiscano ad esempio l’impatto dei cambiamenti climatici sulla produttività delle colture agrarie o l’impatto di patogeni fungini a partire dai cambiamenti climatici.«È con grande soddisfazione, ma anche con una punta di orgoglio – ha dichiarato Salvatore Parlato, Presidente del CREA – che partecipiamo ad una kermesse internazionale di questa portata. Ancora una volta l’agroalimentare si dimostra un settore in grado di richiedere e offrire sempre di più innovazione e competitività. Le ricerche e le innovazioni messe in campo e che oggi sono qui esposte rappresentano la dimostrazione concreta del grande lavoro che il CREA sta facendo in tal senso». «L’innovazione in agricoltura – ha dichiarato Alessandra Pesce, Sottosegretario di stato delle Politiche agricole alimentari, forestali e del turismo – rappresenta innegabilmente una vera sfida che ci consente di cogliere le opportunità offerte dal digitale. L’agricoltura di precisione, infatti, si impone sempre più per la funzione strategica che esercita per il nostro Paese, in termini di competitività e di attrattività. L’innovazione per essere realmente efficace deve puntare sulle specificità locali dei diversi territori e delle loro vocazioni».

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Le nuove forme di finanza alternativa e di innovazione tecnologica

Posted by fidest press agency su lunedì, 8 ottobre 2018

Milano 10 ottobre 2018 ore 9 Palazzo Mezzanotte – Borsa Italiana London Stock Exchange sede della Borsa Italiana, nona edizione del Focus PMI, l’Osservatorio sulle Piccole e Medie Imprese organizzato dallo Studio LS Lexjus Sinacta e rivolto all’approfondimento di specifici argomenti legati a problematiche quotidiane affrontate dalle Piccole e Medie Imprese. Anticipazione sul normale calendario di marcia del Focus, vista la materia di forte interesse globale, l’incontro sarà dedicato alle nuove forme di finanza alternativa e di innovazione tecnologica a servizio delle PMI, attraverso anche la presentazione di una ricerca statistica compiuta dal Dipartimento di Ingegneria Gestionale del Politecnico di Milano.In particolare, insieme ad esperti e relatori sul tema “Fintech”, verranno trattate dissertazioni sui Basket Bond, strumento per aiutare le imprese a finanziare la propria crescita ed eventualmente sbarcare in Borsa, il Crowdfunding, finanziamento collettivo di persone che utilizzano il proprio denaro in comune per sostenere gli sforzi di aziende, persone e organizzazioni, e i Big Data: l’insieme delle tecnologie e delle metodologie di analisi di dati eterogenei proteso a far scoprire e prevedere i legami tra fenomeni diversi.L’incontro, moderato dal giornalista de “Il Sole 24 Ore” Morya Longo, vede la partecipazione di: Luca Ferrais (Consob), Luca Peyrano (Elite – London Stock Echange Group), Alvise Biffi (Piccola Industria – Confindustria Lombardia), Fabio Brambilla (Assofintech), Giancarlo Giudici (Politecnico di Milano), Giovanni Buono (Housers Italia) e Galeazzo Scarampi Del Cairo (Green Arrow Capital SGRPA). In tale ambito verranno presentati alcune case histories a cura di Alessandro Ponti (Harley & Dikkinson Finance), Paolo Comuzzi (130 Finance), Daniele Loro (A.D. Prestiamoci S.p.a.) e Vito Rotondi (M.E.P Macchine Elettroniche Piegatrici).

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Il linguaggio come una tecnologia

Posted by fidest press agency su giovedì, 6 settembre 2018

Con l’avvento d’internet devo riconoscere il suo tratto distintivo che lo porta al cambiamento dei paradigmi di conoscenza e di relazione. Se sgrossiamo l’osservazione da quanti, da una parte, affermano si tratti solo di una questione di marketing per vendere qualche computer in più o fare qualche connessione in più e, dall’altra, di chi usa toni di mistica digitale celebrando quella che considera una vera e propria “rivoluzione” ci ritroviamo, più semplicemente, in una sorta di rivoluzione dentro un quadro antropologico che ha, tuttavia, una sua propria ragione d’essere nel modo di esprimersi che è andato maturandosi ancor prima di Internet. In altri termini Internet dobbiamo considerarlo solo un metodo di comunicazione, per altro già insito nella nostra natura. Noi disponiamo di una sorta di cornice mentale secondo la quale il modo con cui comunichiamo delimita anche l’orizzonte di quello che si sta pensando. Si tratta, se non altro, di capire entro quale cornice mentale intendiamo interagire e nella quale restiamo influenzati: la scrittura a mano è una tecnologia, scrivere o leggere in ebraico o in arabo, usare solo le consonanti e leggere da destra a sinistra o vice versa è anch’esso una tecnologia, usare i caratteri cirillici o altri caratteri di scrittura è ancora tecnologia e via di questo passo. Si tratta di un qualcosa di automatico. Semmai possiamo affermare, come la comunicazione, che ci permette Internet, di poter vivere l’esperienza mentale dell’altro che altrimenti rimarrebbe inaccessibile.
Tramite la comunicazione possiamo in un certo senso vivere più vite, perché parlando sappiamo cosa c’è nella mente dell’altro e oggi con Internet lo possiamo fare con più frequenza, di quanto non avveniva in passato, quando ciò si rendeva possibile solo se si prendeva un libro di un certo autore, antico o moderno che fosse, per capire cosa c’era nella sua mente. Era un processo più lento, una ricerca più articolata e soprattutto ci rendeva più astratti rispetto all’attualità del nostro presente. Oggi possiamo più agevolmente condividere o anche solo confrontare con gli amici, ma anche conoscenti e occasionali contatti i nostri passaggi mentali e di essere consapevoli che questa strada ci permette di fare una maggiore esperienza e di comprendere cosa vuol dire, a livello di processi conoscitivi, essere soggetti liberi e non schiavi. A questo punto non è escluso che si possa essere, contemporaneamente, computerizzati e analfabeti. (Riccardo Alfonso)

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Indagine Philips: italiani e rapporto tra sonno e tecnologia

Posted by fidest press agency su mercoledì, 18 luglio 2018

Un sonno di qualità impatta positivamente sulla salute e la vita di tutti i giorni, dormire bene è il metodo migliore per riposarsi e recuperare le energie: questo è il pensiero del 91% degli intervistati nell’indagine commissionata da Philips, azienda leader nel settore dell’Health Technology, alla società di ricerca Strive Insight sul rapporto tra utilizzo della tecnologia e qualità del sonno.
In una società sempre più digitalizzata e connessa ovunque e in qualsiasi momento, la tecnologia è diventata sempre più “invasiva”: la media giornaliera di utilizzo di dispositivi digitali si attesta attorno alle 7 ore durante i giorni lavorativi e quasi 6 ore durante il weekend. Utilizzo che, per il 73% degli intervistati, risulta intenso anche nelle ore antecedenti il riposo notturno. La tecnologia connettiva, spesso “ipnotica”, che crea dipendenza sempre più spesso sostituisce oggi i rituali pre-sonno andando così ad impattare sul nostro riposo.In particolare, l’attività digitale degli italiani prima di cadere fra le braccia di Morfeo è caratterizzata da una componente sociale: i passatempi più diffusi sono infatti i social network e le chat seguiti dalla lettura delle email. Nonostante gli italiani riconoscano l’importanza del riposo notturno conservano cattive abitudini legate all’utilizzo dei dispositivi tecnologici: il 52% degli intervistati tiene regolarmente il proprio smartphone sul comodino accanto al letto e il 40% lascia il telefono sempre acceso anche durante la notte. Abitudini digitali scorrette possono rivelarsi dannose e favorire l’insorgere di disturbi del sonno: solo il 6% degli intervistati dichiara di non svegliarsi mai durante la notte. La maggior parte degli italiani intervistati da Philips non ha un sonno continuo e ha frequenti risvegli notturni. Il 18% degli italiani, inoltre, afferma che è capitato di essere svegliato perché disturbato da segnali sonori emessi dal device tecnologico. Inoltre, 1 italiano su 4 confessa di controllare il proprio smartphone durante i risvegli notturni.“L’indagine rivela una consapevolezza diffusa riguardo l’importanza del riposo notturno così come in merito alla correlazione tra disturbi del sonno e utilizzo di dispositivi tecnologici prima di andare a letto; nonostante ciò gli italiani faticano ad abbandonare certe cattive abitudini. Philips, leader mondiale nella ricerca di soluzioni dedicate alla terapia del sonno ha una lunga storia di innovazione proprio per aiutare le persone a dormire meglio e a curare alcune patologie del sonno come le apnee notturne ancora troppo sottovalutate dalla popolazione, ma che se trascurate possono portare a conseguenze anche gravi.” dichiara Gianluigi Redolfini, Health Systems Marketing Leader – Philips Italy, Israel & Greece.Tra i disturbi del sonno più diffusi il 31% afferma di avere un sonno irrequieto e risvegli frequenti, di questi il 66% dichiara di soffrire di apnee notturne e il 33% di conoscere questa patologia. Il 24% invece dichiara di avere difficoltà ad addormentarsi e il 15% di soffrire di insonnia.I sintomi più dichiarati legati ai disturbi del sonno sono: stanchezza durante il giorno (il 55%), stanchezza al risveglio (il 48%), occhi stanchi al risveglio (il 35%), difficoltà di concentrazione (il 28%) e irritabilità (il 27%). Meno di un terzo del campione (il 28%) che ha dichiarato di soffrire di disturbi del sonno si è rivolto ad un medico per avere un consulto. I consigli più diffusi tra coloro che hanno interpellato un camice bianco sono: alimentazione serale leggera (il 40%), attività fisica durante il giorno (39%) e la riduzione dell’utilizzo di dispositivi tecnologici prima di addormentarsi (il 37%).

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Laurea Magistrale ad honorem in Chimica e Tecnologia Farmaceutiche a William Allen Eaton

Posted by fidest press agency su domenica, 20 Mag 2018

Parma Venerdì 25 maggio, alle ore 11, nell’Aula Magna della Sede Centrale dell’Ateneo (via Università 12), si terrà la cerimonia di conferimento della Laurea Magistrale ad honorem in Chimica e Tecnologia Farmaceutiche al dott. William Allen Eaton .La cerimonia prevede la presentazione e i saluti del Rettore prof. Paolo Andrei, la lettura della motivazione da parte del prof. Gabriele Costantino, Direttore del Dipartimento di Scienze degli Alimenti e del Farmaco, mentre la Laudatio per il candidato sarà tenuta dal prof. Andrea Mozzarelli, Ordinario di Biochimica all’Ateneo di Parma.Successivamente, il dott. Eaton esporrà la tesi dal titolo The Biophysical Basis of Drug Therapy for Sickle Cell Disease.a cerimonia sarà trasmessa in diretta sul sito web di Ateneo http://www.unipr.itIn onore del dott. Eaton si terrà, sempre in Aula Magna, a partire dalle 14.30, il workshop Protein science in human diseases. Nel corso dell’evento il Rettore prof. Paolo Andrei consegnerà la medaglia d’argento dell’Ateneo di Parma a Maurizio Brunori (Sapienza Università di William A. Eaton svolge la sua attività scientifica al National Institute of Health, Bethesda, USA, il maggiore centro mondiale di ricerca sulla salute, dal 1970, e dal 1986 è Direttore del Laboratorio di Chimica Fisica dell’Istituto Nazionale per il Diabete e per le Malattie Digestive e Renali (Mariland -USA). Il dott. Eaton ha conseguito sia il dottorato in scienze mediche (MD), e quindi è un medico, che in scienze fisiche (PhD). Il dott. Eaton è membro della National Academy of Sciences degli Stati Uniti d’America dal 2006 e membro dell’Accademia dei Lincei dal 2011. Ha ricevuto numerosi e prestigiosi riconoscimenti internazionali e ha tenuto seminari nelle più prestigiose università e congressi nel campo della biochimica e biofisica. Ha ricevuto nel 1987 la medaglia della Società di Medicina e di Scienze Naturali dell’Università di Parma e ne è membro onorario, ed ha ricevuto nel 2008 la medaglia d’argento dell’Università di Parma. Dal 1985 ha una attiva collaborazione con ricercatori dell’Università di Parma, che lo ha portato a visitare frequentemente la città emiliana.

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Neuroscienze, Innovazione e Tecnologia, Medicina Interna, Oncologia

Posted by fidest press agency su mercoledì, 2 Mag 2018

Bologna dal 3 al 6 maggio il convegno è dedicato quest’anno al “Tempo della Cura”. Sarà Michele De Luca, Direttore del Centro Interdipartimentale Cellule Staminali e Medicina Rigenerativa dell’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia, il protagonista dell’incontro di venerdì 4 maggio (ore 10:30, Sala Stabat Mater, Biblioteca dell’Archiginnasio, Piazza Galvani, 1). Al centro del suo intervento innovazioni, sfide e futuro della medicina rigenerativa, basata sull’utilizzo di cellule staminali per la ricostruzione dei tessuti per lo sviluppo di terapie avanzate efficaci per malattie rare, genetiche e patologie ​degenerative, tutte ​ad oggi incurabili​. Nel 2017 l’equipe coordinata da De Luca effettuò il primo intervento salvavita al mondo con cellule staminali epidermiche corrette dalla terapia genica, salvando la vita ad un piccolo rifugiato siriano di 9 anni malato di una grave forma di epidermolisi bollosa, che gli aveva corroso l’80% della pelle del corpo. Un caso che fece discutere sui limiti alla libertà di ricerca ​che condizionano negativamente le opportunità di studio e uso di cellule staminali embrionali, già utilizzate all’estero in diverse sperimentazioni cliniche, sulla base di argomenti “pseudoetic​i​” ​scientificamente ingiustificati, a scapito ​dell’​eccellenza scientifica ​presente nel nostro Paese.
Sempre venerdì 4 maggio alle ore 11 Marco Roccetti, Professore Ordinario di Informatica presso l’Università di Bologna parlerà delle sfide, opportunità ed incognite dell’intelligenza artificiale in medicina, strumento destinato a guidare l’innovazione in ambito medico nei prossimi decenni, ma pure a condizionare la relazione tra pazienti e medici che agiranno con l’ausilio di macchine intelligenti. Alle ore 11:30 il Presidente di Farmindustria Massimo Scaccabarozzi interverrà sul tema dell’innovazione biofarmaceutica, che vive in questa fase storica un momento di massima accelerazione innescata dalla open innovation e da sinergie crescenti con le imprese ICT che valorizzano i Big Data. Trasformazioni rapidissime che è necessario anticipare per tradurle in altrettante opportunità per le imprese e per la società, con nuovi modelli organizzativi per l’industria e per il SSN. Alle ore 12 “Innovazione e tecnologia: la sfida del XXI secolo sui danni del fumo” con Andrea Fontanella, Communication Manager di Philip Morris, azienda che dal 2008 si è concentrata sullo sviluppo di prodotti alternativi e dai rischi potenzialmente ridotti rispetto al fumo di sigaretta, investendo in innovazione tecnologica e ricerca.
Alle ore 12:30 presso Casa Saraceni (via Farini, 15) si parlerà di “Cellule che curano le arteriopatie periferiche: obiettivo zero amputazioni”, ossia dell’utilizzo delle cellule staminali per la crescita di nuovi vasi collaterali in pazienti con occlusioni croniche delle arterie periferiche, patologia legata al diabete che spesso porta alla necessaria amputazione degli arti. Sempre alle ore 12:30 a Palazzo Re Enzo il punto sull’innovazione nel campo della protesi e robotica nei pazienti con disabilità permanenti o temporanee, a cura di Intesa Sanpaolo, con l’intervento di alcune aziende all’avanguardia nella protesica e nella robotica per il biomedicale. Alle ore 14 la stessa Sala di Re Enzo ospiterà la presentazione dei migliori progetti di ricerca di AlmaCube, l’incubatore dell’Alma Mater Studiorum Università di Bologna nel campo delle Scienze della Vita, uno dei settori strategici per il futuro del pianeta.
Alle ore 15 l’Aula delle Conferenze della Società Medica Chirurgica di Bologna un incontro sulle tecnologie digitali nelle imprese farmaceutiche, mentre alle ore 16 la stessa Aula ospiterà il convegno “Paziente esperto e patient engagement. Come evolvono i ruoli del paziente nella ricerca sul farmaco”, per fare il punto sul ruolo del paziente nella ricerca di nuove terapie, a partire da piattaforme come “PatientLikeMe”, network di pazienti che attraverso la condivisione di dati clinici permettono la conduzione di programmi autonomi di ricerca. Sabato 5 maggio alle ore 17:30 infine l’Aula ospiterà Giovanni Corazza, Presidente del Consorzio Interuniversitario Cineca, per una conferenza sulla “OrganicCreativity”, ossia lo stato di benessere e potenziale sviluppo della creatività umana che deriva come opportunità dallo sviluppo tecnologico della “Post Information Society”.
Sabato 5 maggio alle ore 9:30 (Sala di Re Enzo, Palazzo Re Enzo) sarà ospite Paolo Legrenzi, psicologo e accademico italiano, noto a livello internazionale per i suoi studi di psicologia cognitiva: durante il suo incontro parlerà degli effetti psicologici delle decisioni mediche sui pazienti. Alle ore 10:30 il Salone del Podestà di Palazzo Re Enzo ospiterà l’intervento di Arnaldo Benini, emerito di neurochirurgia e neurologia all’Università di Zurigo, autore del fondamentale saggio “Neurobiologia del tempo”: Benini racconterà come il senso del tempo, uno dei misteri più affascinanti di sempre, è un evento reale dei meccanismi nervosi. La scoperta del senso del tempo è un evento chiave nella storia della scienza e delle idee.
Alle ore 11:30 presso la Sala di Re Enzo Fiorenzo Conti, già Presidente della Società Italiana di Neuroscienze, parla di come le immagini della risonanza magnetica possano essere considerate fotografie dei nostri pensieri, mentre alle ore 12 al Salone del Podestà l’incontro “Il peso della veglia e le ragioni del sonno” con Chiara Cirelli della University of Wisconsin-Madison, durante il quale la ricercatrice svelerà la funzione del sonno per il cervello e la memoria.
Domenica 6 maggio tre incontri al Salone del Podestà: alle ore 9:30 Fabrizio Benedetti, neurofisiologo e massimo esperto mondiale di effetto placebo, si sofferma sul tema del tempo nel rapporto medico-paziente, essenziale alla terapia quanto il supporto farmacologico. Alle ore 10:45 Pietro Pietrini, psichiatra e Direttore della scuola IMT Alti Studi di Lucca, tiene un incontro sulle basi psicopatologiche della violenza sulle donne, argomento di strettissima attualità. Alle 12 infine Giulio Tononi della University of Wisconsin-Madison, esporrà la sua teoria dell’informazione integrata, che fornisce prove a supporto delle modalità di correlazione tra coscienza e cervello: teorie affascinanti, che hanno ispirato il regista Jonathan Nolan nell’ideazione della celeberrima serie Westworld della HBO.
La robotica e l’intelligenza artificiale in medicina, gli orizzonti della medicina rigenerativa e della ricerca sulle staminali, lo sviluppo delle Scienze della Vita. Ampio spazio ai temi dell’Innovazione e della Tecnologia, con l’intervento di scienziati di fama internazionale e massimi esperti, con l’ambizioso obiettivo di avvicinare e rendere accessibile al grande pubblico la cultura medico-scientifica e le sue sfide.

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Politici citati dai media la settimana scorsa

Posted by fidest press agency su martedì, 17 aprile 2018

Dall’1 all’11 aprile il capo partito più citato sui media italiani è stato Luigi Di Maio del Movimento 5 Stelle che ha totalizzato 5.828 citazioni, appena 52 in più rispetto al leader leghista Matteo Salvini (5776). Nella settimana in cui si è svolto il primo giro di consultazioni tra il presidente della Repubblica italiana e i rappresentanti delle forze politiche presenti in Parlamento, il capo dello Stato Sergio Mattarella è stato nominato 3.757 volte sui mezzi di informazione nazionali ed occupa così la terza posizione della graduatoria dei personaggi politici più citati sui media.A mettere in evidenza questi risultati è il monitoraggio svolto su oltre 1500 fonti d’informazione fra carta stampata (quotidiani e periodici), quotidiani locali, siti di quotidiani, principali radio, tv, blog da Mediamonitor.it, che utilizza tecnologia e soluzioni sviluppate da Cedat 85, azienda attiva da 30 anni nella fornitura dei contenuti provenienti dal parlato. Mediamonitor.it ha rilevato le citazioni avute dai principali leader politici sui media nazionali e locali dall’1 all’11 aprile.Al quarto posto della classifica dei personaggi politici più citati sui media si posiziona il leader di Forza Italia Silvio Berlusconi, che nel periodo esaminato ha raccolto 1.610 menzioni, il 25% in più di quelle di Maurizio Martina (2.880), reggente del Partito Democratico, che sorpassa il dimissionario Matteo Renzi che è al 6° posto della graduatoria elaborata da Mediamonitor.it con 2.388 citazioni.La leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni ha raccolto 1667 menzioni sui media, 48 in più di quelle dal neo presidente della Camera Roberto Fico (1619) e più del triplo rispetto a quelle del presidente del Senato Maria Elisabetta Casellati (513). Più staccato nella classifica di Mediamonitor.it è il leader di LeU Pietro Grasso, con 255 citazioni.

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CultureSummit Abu Dhabi: annunciati partecipanti e programma

Posted by fidest press agency su sabato, 7 aprile 2018

Abu Dhabi. Con l’obiettivo di individuare soluzioni culturali per le sfide globali di oggi, delegati provenienti da oltre 80 Paesi parteciperanno aL CultureSummit 2018 ad Abu Dhabi, rendendolo il più grande appuntamento mondiale di alti funzionari governativi, filantropi, direttori artistici, business leader, esperti di tecnologia e artisti internazionali.
Il programma d’intervento dei gruppi di esperti, dibattiti e seminari del Summit mira a identificare e sostenere nuove idee per sfruttare il potere della cultura e affrontare alcune delle più grandi sfide del mondo. Con un’attenzione particolare all’educazione artistica, i panel copriranno argomenti come la conservazione del patrimonio culturale, la promozione di cambiamenti ambientali positivi e la lotta all’estremismo violento attorno al tema 2018 del Summit Unexpected Collaborations.L’evento sarà inoltre caratterizzato da una serie di performance, mostre e interventi di artisti e musicisti famosi in tutto il mondo, come l’European Union Youth Orchestra o l’Accademia musicale Bait Al Oud di Abu Dhabi, con nuove collaborazioni che superano i confini disciplinari e culturali.Sua Eccellenza Noura Al Kaabi, Minister of Culture and Knowledge Development degli EAU e Chairman del Comitato del CultureSummit 2018 Abu Dhabi, ha dichiarato: “Dopo il successo dell’edizione inaugurale dello scorso anno, siamo estremamente lieti di vedere l’interesse che CultureSummit Abu Dhabi ha suscitato in alcuni dei principali innovatori e decision maker a livello mondiale, molti dei quali hanno accettato di partecipare all’iterazione di quest’anno. In qualità di hub culturale globale, Abu Dhabi convoca la comunità più straordinaria di creativi e policy maker per affrontare questioni globali dalla povertà e dall’emancipazione delle donne all’estremismo violento e ai conflitti.” I punti salienti del programma per l’edizione 2018 del CultureSummit includono le sessioni di apertura su “Emerging Trends in the Arts and Media Worldwide: What’s Next” e “Case Studies in Unexpected Collaborations”. Tra i relatori dei talk, il Direttore artistico del Museo Solomon R. Guggenheim, Nancy Spector; Drew Bennett, Fondatore e Direttore del programma Artist-in-Residence di Facebook; Touria el Glaoui, Fondatrice di 1-54 Contemporary African Art Fair; Molly Fannon, Direttrice delle Relazioni Internazionali presso lo Smithsonian Institution, e il Nobel per la Pace Kailash Satyarthi. Nell’elenco dei relatori anche: Sua Eccellenza Maqsud Kruse, Executive Director, Hedayah Center; Sua Eccellenza Omar Ghobash, Ambasciatore degli Emirati Arabi Uniti in Francia; Hannah Godefa, Ambasciatrice dell’UNICEF in Etiopia; Abdul Waheed Khalili, Direttore del Turquoise Mountain Institute for Afghan Art; Manny Ansar, Fondatore del Festival di Timbuktu au Désert; George Richards, Responsabile del Patrimonio Culturale della Fondazione Art Jameel; Isao Matsushita, Vice Presidente della Tokyo University of the Arts; Drew Bennett, Fondatore e Responsabile del programma Artist in Residence di Facebook; Liao Yanru, Direttore artistico della China National Symphony; la stilista Carla Fernández; e Tom Standage, Vicedirettore del The Economist, tra gli altri.
Accanto al programma di dibattiti, CultureSummit 2018 Abu Dhabi presenterà una serie di spettacoli e interventi di artisti famosi. La programmazione artistica includerà una proiezione speciale del Sundance Institute del film vincitore Kailash e discussioni con il suo omonimo, il premio Nobel per la pace Kailash Satyarthi e il Direttore esecutivo del Sundance Institute Keri Putnam, moderati da Fiammetta Rocco, Culture Editor del The Economist, nonché una performance in anteprima della Silkroad Ensemble di Yo Yo Ma.

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La tecnologia sopravanza il sentire collettivo

Posted by fidest press agency su mercoledì, 28 marzo 2018

Siamo giunti a un passaggio epocale nel quale sta sempre più consolidandosi l’idea che dobbiamo seriamente cercare di controllare le nostre reazioni emotive facendo emergere in pari tempo un metodo di valutazione dei fatti o delle indicazioni che ci vengono propinate facendole passare attraverso un filtro logico-razionale che sappia mettere in gioco le nostre conoscenze acquisite in costante confronto critico su tutto ciò che ci perviene come una variabile del già noto o ci introduce elementi nuovi e diversi.
Per validarne le funzioni è necessario attivare quel sistema che ho in altri miei lavori chiamato “morale interiore” nella quale il concetto base di morale è comune a tutti gli esseri umani, ma che spesso la sua funzione non viene pienamente rilevata per ragioni di varia natura sia di ordine biologico sia psicologico sia in chiave ambientale e status sociale.
La causa scatenante può essere una malformazione funzionale così come accade a chi ha predisposizioni genetiche a contrarre un certo tipo di malattie o può essere una conseguenza di situazioni ambientali critiche dalla violenza fisica familiare a quella di altri soggetti o anche da prostrazioni prolungate derivanti da una povertà estrema o a forme di ghettizzazione con concause razziste e omofobe.
Sono tutti comportamenti che ci impediscono d’affrontare con lucidità gli eventi della vita lasciando-ci condizionare dai suoi lati negativi sia nei rapporti interpersonali sia con l’impatto ambientale. Vi è poi d’aggiungere una aspetto ancora più inquietante legato al nostro modo di vivere. Siamo diventati più ansiosi. Lo dimostriamo in molti modi. Restiamo stressati dall’attesa alla fermata dei bus, davanti ad una lunga fila, dalla lentezza in cui si muove un’auto che ci precede e via di questo passo.
Alle domande che ci pongono vogliamo rispondere subito, esprimere la nostra opinione convinti che così facendo diamo dimostrazione di competenza e di conoscenza ed invece rischiamo di dare l’impressione opposta e allora giochiamo con le parole come fa un funambulo che si tiene in equilibrio su una fune, ma il guaio che siamo spesso maldestri e rischiamo, cadendo, di farci seriamente male. Lo stesso accade con i giovanissimi alle prese con gli studi, la propria indipendenza, le amicizie e gli amori. Si vuole andare sempre oltre la propria età anagrafica e alla fine si misura l’intelligenza non per quello che è ma per quello che vorremmo fosse. Ma se questi sono i mali dell’homo faber, dell’homo abilis potranno mai conciliarsi con la realtà che si sta concretizzando in una società dai tratti sempre più tecnologici e robotizzata? Il dubbio mi sembra d’obbligo. (Riccardo Alfonso)

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Conferenza internazionale su arte e tecnologia all’Università di Parma

Posted by fidest press agency su mercoledì, 21 marzo 2018

Parma Nei giorni 26-29 marzo si terrà presso l’Aula Magna del Palazzo Centrale dell’Università, la terza edizione dell’International Conference on Innovation in Art Research and Technology (inArt 2018) organizzata dal Dipartimento di Scienze Matematiche, Fisiche e Informatiche con la collaborazione di docenti di vari dipartimenti dell’Ateneo. Partecipano all’organizzazione il Centro Studi e Archivio della Comunicazione (CSAC) dell’Università di Parma, sito presso l’Abbazia di Valserena a Paradigna, e il Complesso Museale della Pilotta.
L’International Conference on Innovation in Art Research and Technology è un Congresso Internazionale le cui precedenti edizioni si sono tenute a Evora, Portogallo (2013) e Ghent, Belgio (2016) con circa 150 partecipanti provenienti da tutto il mondo. Si tratta di un evento di riferimento internazionale per chi si occupa di ricerca scientifica e tecnologica applicata alla conservazione e conoscenza del patrimonio artistico, storico ed archeologico. L’Università di Parma è nota a livello internazionale nel campo delle scienze della conservazione, grazie alle attività condotte dai gruppi di ricerca che si sono attivati attorno al Corso di Laurea in Scienze per la Conservazione ed il Restauro, rimasto attivo per 15 anni nel nostro Ateneo, portando diversi ex-studenti in prestigiose istituzioni in tutto il mondo.La conferenza si situa perfettamente nel percorso di avvicinamento al 2020, anno in cui Parma sarà la capitale italiana della cultura. La tematica del congresso, di grande attualità e di importanza strategica per il nostro paese, è legata alla ricerca e innovazione per la tutela e la conoscenza del patrimonio artistico, con particolare attenzione alle tecniche di indagine non invasive, all’imaging multispettrale e alle ricostruzioni tridimensionali, ai nuovi materiali “green” per il restauro, rispettosi di opere e ambiente, ai prodotti per la protezione ed il self-cleaning, per giungere alla fruizione virtuale delle opere. Gli studenti e i docenti dell’Università di Parma potranno accedere quali auditori, previa registrazione gratuita, alle sessioni scientifiche del congresso.

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