Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n°159

Posts Tagged ‘tecnologia’

Un Robot come amico. Come la tecnologia ci aiuta a vivere meglio

Posted by fidest press agency su martedì, 22 gennaio 2019

Milano 24 gennaio 2019 ore 18:00 presso Bayer Centro Comunicazione – Viale Certosa, 130. “Conosciamoci Meglio”, il ciclo d’incontri pubblici che si svolgono presso il Centro Comunicazione Bayer di Viale Certosa 130, annuncia il terzo appuntamento che vede ospite il Professor Roberto Cingolani, Direttore Scientifico dell’IIT ISTITUTO ITALIANO di TECNOLOGIA di Genova. L’incontro, moderato dalla giornalista UNAMSI Francesca Cerati, offrirà l’eccezionale opportunità di scoprire quanto la robotica umanoide sia già una realtà consolidata e come innovazione nel campo abbia evidenti risvolti positivi nella vita di ciascuno di noi offrendo soluzioni concrete a problemi legati alle attività quotidiane come il lavoro, la vita domestica, il supporto alla terza età e, infine, le applicazioni di robotica chirurgica e riabilitativa. L’appuntamento è fissato per giovedì 24 gennaio ore 18:00 presso il Centro Comunicazione Bayer di Viale Certosa 130. Ingresso gratuito previo registrazione su Eventbrite – Un robot come amico. Come la tecnologia ci aiuta a vivere meglio.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

“L’evoluzione del mondo con la tecnologia 8K e AIoT”

Posted by fidest press agency su mercoledì, 9 gennaio 2019

Las Vegas. Sharp partecipa al CES 2019 di Las Vegas, una delle più grandi fiere dedicate all’elettronica di consumo, che si terrà dall’8 all’11 gennaio. Per la prima volta dal 2015, Sharp punta su uno stand espositivo full-scale nella Central Hall del Las Vegas Convention Center.Sulla base della business vision “Cambiare il mondo con la tecnologia 8K e AIoT2”, Sharp avrà uno stand con quattro aree dedicate alle soluzioni 8K, AIoT, Home, e Business. I visitatori potranno sperimentare in prima persona un “Ecosistema 8K” basato su dispositivi, soluzioni e apparecchiature 8K e “Soluzioni AIoT” guidate da tecnologia robotica, sensori, elettrodomestici e altri dispositivi AIoT.L’integrazione di Sharp della sua pionieristica tecnologia 8K in un ecosistema 8K e “soluzioni AIoT”, come il servizio COCORO+ (una gamma di soluzioni per la smart home), si sono finora concentrate sul mercato giapponese. Sharp sta ora espandendo e accelerando lo sviluppo su scala globale.In occasione del CES, Sharp annuncia inoltre la sua partnership con Google in Europa. Un’ampia gamma (dai modelli entry-level a quelli di fascia alta) per tutte le categorie di prezzo della serie di Smart TV Sharp per il 2019 sarà dotata di TV Android per la distribuzione nel mercato di massa. Questa e ulteriori collaborazioni con specialisti leader nel settore del design (Pininfarina) e del suono (Harman Kardon) continuano a posizionare e a ristabilire Sharp come brand TV premium.

Posted in Estero/world news, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Tecnologia negli investimenti?

Posted by fidest press agency su mercoledì, 26 dicembre 2018

Londra. Negli ultimi anni il mondo degli investimenti ha visto nascere un gran numero di strumenti digitali in grado di fornire servizi di pianificazione finanziaria automatizzata, senza supervisione umana. L’avanzata dell’automazione è un trend che riguarda ormai quasi ogni aspetto della nostra vita, ma siamo pronti ad affidare i nostri risparmi e le nostre scelte di investimento ad un algoritmo, per quanto sofisticato?
La Legg Mason Global Investment Survey 2018, sondaggio globale realizzato da Legg Mason e svolto quest’anno in 17 paesi, ha indagato su questo interrogativo chiedendolo direttamente agli investitori italiani. Lo scenario che ne emerge è quello di una generale apertura alla tecnologia, ma senza dimenticare l’importanza dell’interazione umana. La maggioranza degli investitori italiani (60%), infatti, ritiene che il mondo degli investimenti debba sfruttare le possibilità offerte dall’innovazione tecnologica, e quasi la metà (47%) vorrebbero poter svolgere tutte le operazioni relative ai propri risparmi in una sola app mobile. “Agli investitori piacerebbe poter gestire i propri investimenti” si legge nel report Legg Mason “con la stessa semplicità e comodità con cui acquistano online o ascoltano musica in streaming”. Le app stanno dunque per prendere il posto dei consulenti finanziari? Non così in fretta. Le nuove soluzioni tecnologiche hanno sicuramente dalla loro il vantaggio della facilità di utilizzo e dell’immediatezza, ma due investitori italiani su tre (67%) ritengono comunque che il ‘tocco umano’ nel servizio al cliente non potrà mai essere sostituito dalla tecnologia. E all’incirca la stessa percentuale (66%) dichiara che rischierebbe di innervosirsi all’idea di non poter parlare con un essere umano nel gestire i propri investimenti.Insomma, quando si tratta dei propri risparmi, l’interazione umana ha ancora un ruolo essenziale. Non a caso, il 57% degli investitori italiani afferma di servirsi di un consulente finanziario per la maggior parte delle decisioni, e il consulente finanziario viene anche indicato come la fonte di informazioni più utilizzata (65%) per fare le proprie scelte di investimento.“I servizi digitali per la pianificazione finanziaria si stanno evolvendo velocemente” commenta Matteo Lenardon, Deputy Country Head Italia di Legg Mason “ma il valore della competenza e dell’esperienza di un professionista umano continuerà ad essere importante. Per aiutare i clienti a raggiungere i loro obiettivi è essenziale tener conto di molti fattori, dall’orizzonte temporale al profilo di rischio dell’investitore, e in questo la tecnologia può integrare, ma non sostituire, l’interazione umana.”

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , | Leave a Comment »

Innovazione e tecnologia

Posted by fidest press agency su lunedì, 15 ottobre 2018

Dalla tracciabilità elettronica e le applicazioni digitali ed IoT per la trasformazione brassicola ai biomateriali, passando per il monitoraggio ambientale attraverso la modellistica, il drone e i sistemi digitali per l’’irrigazione di precisione. Queste e molte altre innovazioni vengono presentate dal CREA al Maker Faire, il più importante salone internazionale delle innovazioni tecnologiche, che si svolge a Roma dal 12 al 14 ottobre. Il CREA ha, infatti, raccolto la sfida tecnologica dell’agricoltura 4.0 per far fronte alle esigenze di un consumatore sempre più esigente ed attento alla qualità dei prodotti e alla tutela dell’ambiente. Proprio per questo i ricercatori saranno a disposizione per rispondere alle domande e alle curiosità dei visitatori, illustrando i prototipi open-source presenti nello spazio espositivo e realizzati negli ultimi anni per i settori agro-alimentare e forestale. Per garantire una maggiore trasparenza e accesso alle informazioni e, conseguentemente, accrescere la consapevolezza del consumatore nelle scelte d’acquisto, è stato realizzato un sistema modulare per la tracciabilità elettronica tramite tecnologie open-source e smartphone adattabile a diversi scopi. Tale sistema consente di immagazzinare una grande mole di informazioni, la maggior parte delle quali acquisite in maniera automatizzata, seguendo e tracciando il prodotto lungo tutto il percorso della filiera. Per definire, inoltre, la qualità dei prodotti è stato realizzato un nastro trasportatore dotato di sensori per la selezione, il riconoscimento e la qualificazione dei prodotti agro-alimentari e forestali. Tale dispositivo analizza i prodotti grazie all’acquisizione di informazioni e dati fino a 70 parametri diversi (colore, forma, spettro). È inoltre presente anche un impianto pilota ad alta accuratezza sensorizzato per la produzione di birra, lo sviluppo di nuovi prodotti derivati da fermentazione, di nuove ricette di birre e il test di ingredienti nuovi/modificati. L’impianto è interamente controllabile con applicazione via smartphone in remoto e consente il logging automatico e storicizzazione dei dati per fini analitici. In termini di sostenibilità ambientale Il CREA sta operando su diversi fronti. In un’ottica di economia circolare, infatti, sta impiegando le biomasse vegetali come bioraffinerie utilizzando scarti di frutta e biomassa vegetale, per ottenere complessi biologicamente attivi da impiegare in vari settori, dalla cosmesi al settore alimentare, ma anche biomateriali innovativi ad alto contenuto tecnologico come bioplastiche, biofilm edibili, materiali per sensoristica e per l’agricoltura, sia per la coltivazione che per la difesa fitosanitaria, utilizzando processi di sintesi solvent-free ed ecocompatibili. Non solo. Lo stato di salute delle piante viene rilevato e misurato in relazione all’inquinamento atmosferico attraverso l’uso di droni. Questo può aiutare a comprendere eventuali fattori di stress prima che si manifestino danni visibili e suggerire le giuste quantità di acqua da somministrare alle colture. Infine grazie ai modelli di simulazione applicati ai sistemi agricoli si posso ottenere scenari che ricostruiscano ad esempio l’impatto dei cambiamenti climatici sulla produttività delle colture agrarie o l’impatto di patogeni fungini a partire dai cambiamenti climatici.«È con grande soddisfazione, ma anche con una punta di orgoglio – ha dichiarato Salvatore Parlato, Presidente del CREA – che partecipiamo ad una kermesse internazionale di questa portata. Ancora una volta l’agroalimentare si dimostra un settore in grado di richiedere e offrire sempre di più innovazione e competitività. Le ricerche e le innovazioni messe in campo e che oggi sono qui esposte rappresentano la dimostrazione concreta del grande lavoro che il CREA sta facendo in tal senso». «L’innovazione in agricoltura – ha dichiarato Alessandra Pesce, Sottosegretario di stato delle Politiche agricole alimentari, forestali e del turismo – rappresenta innegabilmente una vera sfida che ci consente di cogliere le opportunità offerte dal digitale. L’agricoltura di precisione, infatti, si impone sempre più per la funzione strategica che esercita per il nostro Paese, in termini di competitività e di attrattività. L’innovazione per essere realmente efficace deve puntare sulle specificità locali dei diversi territori e delle loro vocazioni».

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , | Leave a Comment »

Le nuove forme di finanza alternativa e di innovazione tecnologica

Posted by fidest press agency su lunedì, 8 ottobre 2018

Milano 10 ottobre 2018 ore 9 Palazzo Mezzanotte – Borsa Italiana London Stock Exchange sede della Borsa Italiana, nona edizione del Focus PMI, l’Osservatorio sulle Piccole e Medie Imprese organizzato dallo Studio LS Lexjus Sinacta e rivolto all’approfondimento di specifici argomenti legati a problematiche quotidiane affrontate dalle Piccole e Medie Imprese. Anticipazione sul normale calendario di marcia del Focus, vista la materia di forte interesse globale, l’incontro sarà dedicato alle nuove forme di finanza alternativa e di innovazione tecnologica a servizio delle PMI, attraverso anche la presentazione di una ricerca statistica compiuta dal Dipartimento di Ingegneria Gestionale del Politecnico di Milano.In particolare, insieme ad esperti e relatori sul tema “Fintech”, verranno trattate dissertazioni sui Basket Bond, strumento per aiutare le imprese a finanziare la propria crescita ed eventualmente sbarcare in Borsa, il Crowdfunding, finanziamento collettivo di persone che utilizzano il proprio denaro in comune per sostenere gli sforzi di aziende, persone e organizzazioni, e i Big Data: l’insieme delle tecnologie e delle metodologie di analisi di dati eterogenei proteso a far scoprire e prevedere i legami tra fenomeni diversi.L’incontro, moderato dal giornalista de “Il Sole 24 Ore” Morya Longo, vede la partecipazione di: Luca Ferrais (Consob), Luca Peyrano (Elite – London Stock Echange Group), Alvise Biffi (Piccola Industria – Confindustria Lombardia), Fabio Brambilla (Assofintech), Giancarlo Giudici (Politecnico di Milano), Giovanni Buono (Housers Italia) e Galeazzo Scarampi Del Cairo (Green Arrow Capital SGRPA). In tale ambito verranno presentati alcune case histories a cura di Alessandro Ponti (Harley & Dikkinson Finance), Paolo Comuzzi (130 Finance), Daniele Loro (A.D. Prestiamoci S.p.a.) e Vito Rotondi (M.E.P Macchine Elettroniche Piegatrici).

Posted in Cronaca/News, Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Il linguaggio come una tecnologia

Posted by fidest press agency su giovedì, 6 settembre 2018

Con l’avvento d’internet devo riconoscere il suo tratto distintivo che lo porta al cambiamento dei paradigmi di conoscenza e di relazione. Se sgrossiamo l’osservazione da quanti, da una parte, affermano si tratti solo di una questione di marketing per vendere qualche computer in più o fare qualche connessione in più e, dall’altra, di chi usa toni di mistica digitale celebrando quella che considera una vera e propria “rivoluzione” ci ritroviamo, più semplicemente, in una sorta di rivoluzione dentro un quadro antropologico che ha, tuttavia, una sua propria ragione d’essere nel modo di esprimersi che è andato maturandosi ancor prima di Internet. In altri termini Internet dobbiamo considerarlo solo un metodo di comunicazione, per altro già insito nella nostra natura. Noi disponiamo di una sorta di cornice mentale secondo la quale il modo con cui comunichiamo delimita anche l’orizzonte di quello che si sta pensando. Si tratta, se non altro, di capire entro quale cornice mentale intendiamo interagire e nella quale restiamo influenzati: la scrittura a mano è una tecnologia, scrivere o leggere in ebraico o in arabo, usare solo le consonanti e leggere da destra a sinistra o vice versa è anch’esso una tecnologia, usare i caratteri cirillici o altri caratteri di scrittura è ancora tecnologia e via di questo passo. Si tratta di un qualcosa di automatico. Semmai possiamo affermare, come la comunicazione, che ci permette Internet, di poter vivere l’esperienza mentale dell’altro che altrimenti rimarrebbe inaccessibile.
Tramite la comunicazione possiamo in un certo senso vivere più vite, perché parlando sappiamo cosa c’è nella mente dell’altro e oggi con Internet lo possiamo fare con più frequenza, di quanto non avveniva in passato, quando ciò si rendeva possibile solo se si prendeva un libro di un certo autore, antico o moderno che fosse, per capire cosa c’era nella sua mente. Era un processo più lento, una ricerca più articolata e soprattutto ci rendeva più astratti rispetto all’attualità del nostro presente. Oggi possiamo più agevolmente condividere o anche solo confrontare con gli amici, ma anche conoscenti e occasionali contatti i nostri passaggi mentali e di essere consapevoli che questa strada ci permette di fare una maggiore esperienza e di comprendere cosa vuol dire, a livello di processi conoscitivi, essere soggetti liberi e non schiavi. A questo punto non è escluso che si possa essere, contemporaneamente, computerizzati e analfabeti. (Riccardo Alfonso)

Posted in Editoriali/Editorials | Contrassegnato da tag: , | Leave a Comment »

Indagine Philips: italiani e rapporto tra sonno e tecnologia

Posted by fidest press agency su mercoledì, 18 luglio 2018

Un sonno di qualità impatta positivamente sulla salute e la vita di tutti i giorni, dormire bene è il metodo migliore per riposarsi e recuperare le energie: questo è il pensiero del 91% degli intervistati nell’indagine commissionata da Philips, azienda leader nel settore dell’Health Technology, alla società di ricerca Strive Insight sul rapporto tra utilizzo della tecnologia e qualità del sonno.
In una società sempre più digitalizzata e connessa ovunque e in qualsiasi momento, la tecnologia è diventata sempre più “invasiva”: la media giornaliera di utilizzo di dispositivi digitali si attesta attorno alle 7 ore durante i giorni lavorativi e quasi 6 ore durante il weekend. Utilizzo che, per il 73% degli intervistati, risulta intenso anche nelle ore antecedenti il riposo notturno. La tecnologia connettiva, spesso “ipnotica”, che crea dipendenza sempre più spesso sostituisce oggi i rituali pre-sonno andando così ad impattare sul nostro riposo.In particolare, l’attività digitale degli italiani prima di cadere fra le braccia di Morfeo è caratterizzata da una componente sociale: i passatempi più diffusi sono infatti i social network e le chat seguiti dalla lettura delle email. Nonostante gli italiani riconoscano l’importanza del riposo notturno conservano cattive abitudini legate all’utilizzo dei dispositivi tecnologici: il 52% degli intervistati tiene regolarmente il proprio smartphone sul comodino accanto al letto e il 40% lascia il telefono sempre acceso anche durante la notte. Abitudini digitali scorrette possono rivelarsi dannose e favorire l’insorgere di disturbi del sonno: solo il 6% degli intervistati dichiara di non svegliarsi mai durante la notte. La maggior parte degli italiani intervistati da Philips non ha un sonno continuo e ha frequenti risvegli notturni. Il 18% degli italiani, inoltre, afferma che è capitato di essere svegliato perché disturbato da segnali sonori emessi dal device tecnologico. Inoltre, 1 italiano su 4 confessa di controllare il proprio smartphone durante i risvegli notturni.“L’indagine rivela una consapevolezza diffusa riguardo l’importanza del riposo notturno così come in merito alla correlazione tra disturbi del sonno e utilizzo di dispositivi tecnologici prima di andare a letto; nonostante ciò gli italiani faticano ad abbandonare certe cattive abitudini. Philips, leader mondiale nella ricerca di soluzioni dedicate alla terapia del sonno ha una lunga storia di innovazione proprio per aiutare le persone a dormire meglio e a curare alcune patologie del sonno come le apnee notturne ancora troppo sottovalutate dalla popolazione, ma che se trascurate possono portare a conseguenze anche gravi.” dichiara Gianluigi Redolfini, Health Systems Marketing Leader – Philips Italy, Israel & Greece.Tra i disturbi del sonno più diffusi il 31% afferma di avere un sonno irrequieto e risvegli frequenti, di questi il 66% dichiara di soffrire di apnee notturne e il 33% di conoscere questa patologia. Il 24% invece dichiara di avere difficoltà ad addormentarsi e il 15% di soffrire di insonnia.I sintomi più dichiarati legati ai disturbi del sonno sono: stanchezza durante il giorno (il 55%), stanchezza al risveglio (il 48%), occhi stanchi al risveglio (il 35%), difficoltà di concentrazione (il 28%) e irritabilità (il 27%). Meno di un terzo del campione (il 28%) che ha dichiarato di soffrire di disturbi del sonno si è rivolto ad un medico per avere un consulto. I consigli più diffusi tra coloro che hanno interpellato un camice bianco sono: alimentazione serale leggera (il 40%), attività fisica durante il giorno (39%) e la riduzione dell’utilizzo di dispositivi tecnologici prima di addormentarsi (il 37%).

Posted in Medicina/Medicine/Health/Science | Contrassegnato da tag: , , , , | Leave a Comment »

Laurea Magistrale ad honorem in Chimica e Tecnologia Farmaceutiche a William Allen Eaton

Posted by fidest press agency su domenica, 20 maggio 2018

Parma Venerdì 25 maggio, alle ore 11, nell’Aula Magna della Sede Centrale dell’Ateneo (via Università 12), si terrà la cerimonia di conferimento della Laurea Magistrale ad honorem in Chimica e Tecnologia Farmaceutiche al dott. William Allen Eaton .La cerimonia prevede la presentazione e i saluti del Rettore prof. Paolo Andrei, la lettura della motivazione da parte del prof. Gabriele Costantino, Direttore del Dipartimento di Scienze degli Alimenti e del Farmaco, mentre la Laudatio per il candidato sarà tenuta dal prof. Andrea Mozzarelli, Ordinario di Biochimica all’Ateneo di Parma.Successivamente, il dott. Eaton esporrà la tesi dal titolo The Biophysical Basis of Drug Therapy for Sickle Cell Disease.a cerimonia sarà trasmessa in diretta sul sito web di Ateneo http://www.unipr.itIn onore del dott. Eaton si terrà, sempre in Aula Magna, a partire dalle 14.30, il workshop Protein science in human diseases. Nel corso dell’evento il Rettore prof. Paolo Andrei consegnerà la medaglia d’argento dell’Ateneo di Parma a Maurizio Brunori (Sapienza Università di William A. Eaton svolge la sua attività scientifica al National Institute of Health, Bethesda, USA, il maggiore centro mondiale di ricerca sulla salute, dal 1970, e dal 1986 è Direttore del Laboratorio di Chimica Fisica dell’Istituto Nazionale per il Diabete e per le Malattie Digestive e Renali (Mariland -USA). Il dott. Eaton ha conseguito sia il dottorato in scienze mediche (MD), e quindi è un medico, che in scienze fisiche (PhD). Il dott. Eaton è membro della National Academy of Sciences degli Stati Uniti d’America dal 2006 e membro dell’Accademia dei Lincei dal 2011. Ha ricevuto numerosi e prestigiosi riconoscimenti internazionali e ha tenuto seminari nelle più prestigiose università e congressi nel campo della biochimica e biofisica. Ha ricevuto nel 1987 la medaglia della Società di Medicina e di Scienze Naturali dell’Università di Parma e ne è membro onorario, ed ha ricevuto nel 2008 la medaglia d’argento dell’Università di Parma. Dal 1985 ha una attiva collaborazione con ricercatori dell’Università di Parma, che lo ha portato a visitare frequentemente la città emiliana.

Posted in Cronaca/News, Università/University | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Neuroscienze, Innovazione e Tecnologia, Medicina Interna, Oncologia

Posted by fidest press agency su mercoledì, 2 maggio 2018

Bologna dal 3 al 6 maggio il convegno è dedicato quest’anno al “Tempo della Cura”. Sarà Michele De Luca, Direttore del Centro Interdipartimentale Cellule Staminali e Medicina Rigenerativa dell’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia, il protagonista dell’incontro di venerdì 4 maggio (ore 10:30, Sala Stabat Mater, Biblioteca dell’Archiginnasio, Piazza Galvani, 1). Al centro del suo intervento innovazioni, sfide e futuro della medicina rigenerativa, basata sull’utilizzo di cellule staminali per la ricostruzione dei tessuti per lo sviluppo di terapie avanzate efficaci per malattie rare, genetiche e patologie ​degenerative, tutte ​ad oggi incurabili​. Nel 2017 l’equipe coordinata da De Luca effettuò il primo intervento salvavita al mondo con cellule staminali epidermiche corrette dalla terapia genica, salvando la vita ad un piccolo rifugiato siriano di 9 anni malato di una grave forma di epidermolisi bollosa, che gli aveva corroso l’80% della pelle del corpo. Un caso che fece discutere sui limiti alla libertà di ricerca ​che condizionano negativamente le opportunità di studio e uso di cellule staminali embrionali, già utilizzate all’estero in diverse sperimentazioni cliniche, sulla base di argomenti “pseudoetic​i​” ​scientificamente ingiustificati, a scapito ​dell’​eccellenza scientifica ​presente nel nostro Paese.
Sempre venerdì 4 maggio alle ore 11 Marco Roccetti, Professore Ordinario di Informatica presso l’Università di Bologna parlerà delle sfide, opportunità ed incognite dell’intelligenza artificiale in medicina, strumento destinato a guidare l’innovazione in ambito medico nei prossimi decenni, ma pure a condizionare la relazione tra pazienti e medici che agiranno con l’ausilio di macchine intelligenti. Alle ore 11:30 il Presidente di Farmindustria Massimo Scaccabarozzi interverrà sul tema dell’innovazione biofarmaceutica, che vive in questa fase storica un momento di massima accelerazione innescata dalla open innovation e da sinergie crescenti con le imprese ICT che valorizzano i Big Data. Trasformazioni rapidissime che è necessario anticipare per tradurle in altrettante opportunità per le imprese e per la società, con nuovi modelli organizzativi per l’industria e per il SSN. Alle ore 12 “Innovazione e tecnologia: la sfida del XXI secolo sui danni del fumo” con Andrea Fontanella, Communication Manager di Philip Morris, azienda che dal 2008 si è concentrata sullo sviluppo di prodotti alternativi e dai rischi potenzialmente ridotti rispetto al fumo di sigaretta, investendo in innovazione tecnologica e ricerca.
Alle ore 12:30 presso Casa Saraceni (via Farini, 15) si parlerà di “Cellule che curano le arteriopatie periferiche: obiettivo zero amputazioni”, ossia dell’utilizzo delle cellule staminali per la crescita di nuovi vasi collaterali in pazienti con occlusioni croniche delle arterie periferiche, patologia legata al diabete che spesso porta alla necessaria amputazione degli arti. Sempre alle ore 12:30 a Palazzo Re Enzo il punto sull’innovazione nel campo della protesi e robotica nei pazienti con disabilità permanenti o temporanee, a cura di Intesa Sanpaolo, con l’intervento di alcune aziende all’avanguardia nella protesica e nella robotica per il biomedicale. Alle ore 14 la stessa Sala di Re Enzo ospiterà la presentazione dei migliori progetti di ricerca di AlmaCube, l’incubatore dell’Alma Mater Studiorum Università di Bologna nel campo delle Scienze della Vita, uno dei settori strategici per il futuro del pianeta.
Alle ore 15 l’Aula delle Conferenze della Società Medica Chirurgica di Bologna un incontro sulle tecnologie digitali nelle imprese farmaceutiche, mentre alle ore 16 la stessa Aula ospiterà il convegno “Paziente esperto e patient engagement. Come evolvono i ruoli del paziente nella ricerca sul farmaco”, per fare il punto sul ruolo del paziente nella ricerca di nuove terapie, a partire da piattaforme come “PatientLikeMe”, network di pazienti che attraverso la condivisione di dati clinici permettono la conduzione di programmi autonomi di ricerca. Sabato 5 maggio alle ore 17:30 infine l’Aula ospiterà Giovanni Corazza, Presidente del Consorzio Interuniversitario Cineca, per una conferenza sulla “OrganicCreativity”, ossia lo stato di benessere e potenziale sviluppo della creatività umana che deriva come opportunità dallo sviluppo tecnologico della “Post Information Society”.
Sabato 5 maggio alle ore 9:30 (Sala di Re Enzo, Palazzo Re Enzo) sarà ospite Paolo Legrenzi, psicologo e accademico italiano, noto a livello internazionale per i suoi studi di psicologia cognitiva: durante il suo incontro parlerà degli effetti psicologici delle decisioni mediche sui pazienti. Alle ore 10:30 il Salone del Podestà di Palazzo Re Enzo ospiterà l’intervento di Arnaldo Benini, emerito di neurochirurgia e neurologia all’Università di Zurigo, autore del fondamentale saggio “Neurobiologia del tempo”: Benini racconterà come il senso del tempo, uno dei misteri più affascinanti di sempre, è un evento reale dei meccanismi nervosi. La scoperta del senso del tempo è un evento chiave nella storia della scienza e delle idee.
Alle ore 11:30 presso la Sala di Re Enzo Fiorenzo Conti, già Presidente della Società Italiana di Neuroscienze, parla di come le immagini della risonanza magnetica possano essere considerate fotografie dei nostri pensieri, mentre alle ore 12 al Salone del Podestà l’incontro “Il peso della veglia e le ragioni del sonno” con Chiara Cirelli della University of Wisconsin-Madison, durante il quale la ricercatrice svelerà la funzione del sonno per il cervello e la memoria.
Domenica 6 maggio tre incontri al Salone del Podestà: alle ore 9:30 Fabrizio Benedetti, neurofisiologo e massimo esperto mondiale di effetto placebo, si sofferma sul tema del tempo nel rapporto medico-paziente, essenziale alla terapia quanto il supporto farmacologico. Alle ore 10:45 Pietro Pietrini, psichiatra e Direttore della scuola IMT Alti Studi di Lucca, tiene un incontro sulle basi psicopatologiche della violenza sulle donne, argomento di strettissima attualità. Alle 12 infine Giulio Tononi della University of Wisconsin-Madison, esporrà la sua teoria dell’informazione integrata, che fornisce prove a supporto delle modalità di correlazione tra coscienza e cervello: teorie affascinanti, che hanno ispirato il regista Jonathan Nolan nell’ideazione della celeberrima serie Westworld della HBO.
La robotica e l’intelligenza artificiale in medicina, gli orizzonti della medicina rigenerativa e della ricerca sulle staminali, lo sviluppo delle Scienze della Vita. Ampio spazio ai temi dell’Innovazione e della Tecnologia, con l’intervento di scienziati di fama internazionale e massimi esperti, con l’ambizioso obiettivo di avvicinare e rendere accessibile al grande pubblico la cultura medico-scientifica e le sue sfide.

Posted in Cronaca/News, Medicina/Medicine/Health/Science | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Politici citati dai media la settimana scorsa

Posted by fidest press agency su martedì, 17 aprile 2018

Dall’1 all’11 aprile il capo partito più citato sui media italiani è stato Luigi Di Maio del Movimento 5 Stelle che ha totalizzato 5.828 citazioni, appena 52 in più rispetto al leader leghista Matteo Salvini (5776). Nella settimana in cui si è svolto il primo giro di consultazioni tra il presidente della Repubblica italiana e i rappresentanti delle forze politiche presenti in Parlamento, il capo dello Stato Sergio Mattarella è stato nominato 3.757 volte sui mezzi di informazione nazionali ed occupa così la terza posizione della graduatoria dei personaggi politici più citati sui media.A mettere in evidenza questi risultati è il monitoraggio svolto su oltre 1500 fonti d’informazione fra carta stampata (quotidiani e periodici), quotidiani locali, siti di quotidiani, principali radio, tv, blog da Mediamonitor.it, che utilizza tecnologia e soluzioni sviluppate da Cedat 85, azienda attiva da 30 anni nella fornitura dei contenuti provenienti dal parlato. Mediamonitor.it ha rilevato le citazioni avute dai principali leader politici sui media nazionali e locali dall’1 all’11 aprile.Al quarto posto della classifica dei personaggi politici più citati sui media si posiziona il leader di Forza Italia Silvio Berlusconi, che nel periodo esaminato ha raccolto 1.610 menzioni, il 25% in più di quelle di Maurizio Martina (2.880), reggente del Partito Democratico, che sorpassa il dimissionario Matteo Renzi che è al 6° posto della graduatoria elaborata da Mediamonitor.it con 2.388 citazioni.La leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni ha raccolto 1667 menzioni sui media, 48 in più di quelle dal neo presidente della Camera Roberto Fico (1619) e più del triplo rispetto a quelle del presidente del Senato Maria Elisabetta Casellati (513). Più staccato nella classifica di Mediamonitor.it è il leader di LeU Pietro Grasso, con 255 citazioni.

Posted in Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

CultureSummit Abu Dhabi: annunciati partecipanti e programma

Posted by fidest press agency su sabato, 7 aprile 2018

Abu Dhabi. Con l’obiettivo di individuare soluzioni culturali per le sfide globali di oggi, delegati provenienti da oltre 80 Paesi parteciperanno aL CultureSummit 2018 ad Abu Dhabi, rendendolo il più grande appuntamento mondiale di alti funzionari governativi, filantropi, direttori artistici, business leader, esperti di tecnologia e artisti internazionali.
Il programma d’intervento dei gruppi di esperti, dibattiti e seminari del Summit mira a identificare e sostenere nuove idee per sfruttare il potere della cultura e affrontare alcune delle più grandi sfide del mondo. Con un’attenzione particolare all’educazione artistica, i panel copriranno argomenti come la conservazione del patrimonio culturale, la promozione di cambiamenti ambientali positivi e la lotta all’estremismo violento attorno al tema 2018 del Summit Unexpected Collaborations.L’evento sarà inoltre caratterizzato da una serie di performance, mostre e interventi di artisti e musicisti famosi in tutto il mondo, come l’European Union Youth Orchestra o l’Accademia musicale Bait Al Oud di Abu Dhabi, con nuove collaborazioni che superano i confini disciplinari e culturali.Sua Eccellenza Noura Al Kaabi, Minister of Culture and Knowledge Development degli EAU e Chairman del Comitato del CultureSummit 2018 Abu Dhabi, ha dichiarato: “Dopo il successo dell’edizione inaugurale dello scorso anno, siamo estremamente lieti di vedere l’interesse che CultureSummit Abu Dhabi ha suscitato in alcuni dei principali innovatori e decision maker a livello mondiale, molti dei quali hanno accettato di partecipare all’iterazione di quest’anno. In qualità di hub culturale globale, Abu Dhabi convoca la comunità più straordinaria di creativi e policy maker per affrontare questioni globali dalla povertà e dall’emancipazione delle donne all’estremismo violento e ai conflitti.” I punti salienti del programma per l’edizione 2018 del CultureSummit includono le sessioni di apertura su “Emerging Trends in the Arts and Media Worldwide: What’s Next” e “Case Studies in Unexpected Collaborations”. Tra i relatori dei talk, il Direttore artistico del Museo Solomon R. Guggenheim, Nancy Spector; Drew Bennett, Fondatore e Direttore del programma Artist-in-Residence di Facebook; Touria el Glaoui, Fondatrice di 1-54 Contemporary African Art Fair; Molly Fannon, Direttrice delle Relazioni Internazionali presso lo Smithsonian Institution, e il Nobel per la Pace Kailash Satyarthi. Nell’elenco dei relatori anche: Sua Eccellenza Maqsud Kruse, Executive Director, Hedayah Center; Sua Eccellenza Omar Ghobash, Ambasciatore degli Emirati Arabi Uniti in Francia; Hannah Godefa, Ambasciatrice dell’UNICEF in Etiopia; Abdul Waheed Khalili, Direttore del Turquoise Mountain Institute for Afghan Art; Manny Ansar, Fondatore del Festival di Timbuktu au Désert; George Richards, Responsabile del Patrimonio Culturale della Fondazione Art Jameel; Isao Matsushita, Vice Presidente della Tokyo University of the Arts; Drew Bennett, Fondatore e Responsabile del programma Artist in Residence di Facebook; Liao Yanru, Direttore artistico della China National Symphony; la stilista Carla Fernández; e Tom Standage, Vicedirettore del The Economist, tra gli altri.
Accanto al programma di dibattiti, CultureSummit 2018 Abu Dhabi presenterà una serie di spettacoli e interventi di artisti famosi. La programmazione artistica includerà una proiezione speciale del Sundance Institute del film vincitore Kailash e discussioni con il suo omonimo, il premio Nobel per la pace Kailash Satyarthi e il Direttore esecutivo del Sundance Institute Keri Putnam, moderati da Fiammetta Rocco, Culture Editor del The Economist, nonché una performance in anteprima della Silkroad Ensemble di Yo Yo Ma.

Posted in Estero/world news, Viaggia/travel | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

La tecnologia sopravanza il sentire collettivo

Posted by fidest press agency su mercoledì, 28 marzo 2018

Siamo giunti a un passaggio epocale nel quale sta sempre più consolidandosi l’idea che dobbiamo seriamente cercare di controllare le nostre reazioni emotive facendo emergere in pari tempo un metodo di valutazione dei fatti o delle indicazioni che ci vengono propinate facendole passare attraverso un filtro logico-razionale che sappia mettere in gioco le nostre conoscenze acquisite in costante confronto critico su tutto ciò che ci perviene come una variabile del già noto o ci introduce elementi nuovi e diversi.
Per validarne le funzioni è necessario attivare quel sistema che ho in altri miei lavori chiamato “morale interiore” nella quale il concetto base di morale è comune a tutti gli esseri umani, ma che spesso la sua funzione non viene pienamente rilevata per ragioni di varia natura sia di ordine biologico sia psicologico sia in chiave ambientale e status sociale.
La causa scatenante può essere una malformazione funzionale così come accade a chi ha predisposizioni genetiche a contrarre un certo tipo di malattie o può essere una conseguenza di situazioni ambientali critiche dalla violenza fisica familiare a quella di altri soggetti o anche da prostrazioni prolungate derivanti da una povertà estrema o a forme di ghettizzazione con concause razziste e omofobe.
Sono tutti comportamenti che ci impediscono d’affrontare con lucidità gli eventi della vita lasciando-ci condizionare dai suoi lati negativi sia nei rapporti interpersonali sia con l’impatto ambientale. Vi è poi d’aggiungere una aspetto ancora più inquietante legato al nostro modo di vivere. Siamo diventati più ansiosi. Lo dimostriamo in molti modi. Restiamo stressati dall’attesa alla fermata dei bus, davanti ad una lunga fila, dalla lentezza in cui si muove un’auto che ci precede e via di questo passo.
Alle domande che ci pongono vogliamo rispondere subito, esprimere la nostra opinione convinti che così facendo diamo dimostrazione di competenza e di conoscenza ed invece rischiamo di dare l’impressione opposta e allora giochiamo con le parole come fa un funambulo che si tiene in equilibrio su una fune, ma il guaio che siamo spesso maldestri e rischiamo, cadendo, di farci seriamente male. Lo stesso accade con i giovanissimi alle prese con gli studi, la propria indipendenza, le amicizie e gli amori. Si vuole andare sempre oltre la propria età anagrafica e alla fine si misura l’intelligenza non per quello che è ma per quello che vorremmo fosse. Ma se questi sono i mali dell’homo faber, dell’homo abilis potranno mai conciliarsi con la realtà che si sta concretizzando in una società dai tratti sempre più tecnologici e robotizzata? Il dubbio mi sembra d’obbligo. (Riccardo Alfonso)

Posted in Confronti/Your opinions | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Conferenza internazionale su arte e tecnologia all’Università di Parma

Posted by fidest press agency su mercoledì, 21 marzo 2018

Parma Nei giorni 26-29 marzo si terrà presso l’Aula Magna del Palazzo Centrale dell’Università, la terza edizione dell’International Conference on Innovation in Art Research and Technology (inArt 2018) organizzata dal Dipartimento di Scienze Matematiche, Fisiche e Informatiche con la collaborazione di docenti di vari dipartimenti dell’Ateneo. Partecipano all’organizzazione il Centro Studi e Archivio della Comunicazione (CSAC) dell’Università di Parma, sito presso l’Abbazia di Valserena a Paradigna, e il Complesso Museale della Pilotta.
L’International Conference on Innovation in Art Research and Technology è un Congresso Internazionale le cui precedenti edizioni si sono tenute a Evora, Portogallo (2013) e Ghent, Belgio (2016) con circa 150 partecipanti provenienti da tutto il mondo. Si tratta di un evento di riferimento internazionale per chi si occupa di ricerca scientifica e tecnologica applicata alla conservazione e conoscenza del patrimonio artistico, storico ed archeologico. L’Università di Parma è nota a livello internazionale nel campo delle scienze della conservazione, grazie alle attività condotte dai gruppi di ricerca che si sono attivati attorno al Corso di Laurea in Scienze per la Conservazione ed il Restauro, rimasto attivo per 15 anni nel nostro Ateneo, portando diversi ex-studenti in prestigiose istituzioni in tutto il mondo.La conferenza si situa perfettamente nel percorso di avvicinamento al 2020, anno in cui Parma sarà la capitale italiana della cultura. La tematica del congresso, di grande attualità e di importanza strategica per il nostro paese, è legata alla ricerca e innovazione per la tutela e la conoscenza del patrimonio artistico, con particolare attenzione alle tecniche di indagine non invasive, all’imaging multispettrale e alle ricostruzioni tridimensionali, ai nuovi materiali “green” per il restauro, rispettosi di opere e ambiente, ai prodotti per la protezione ed il self-cleaning, per giungere alla fruizione virtuale delle opere. Gli studenti e i docenti dell’Università di Parma potranno accedere quali auditori, previa registrazione gratuita, alle sessioni scientifiche del congresso.

Posted in Cronaca/News, Università/University | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Il linguaggio come una tecnologia

Posted by fidest press agency su domenica, 4 marzo 2018

Con l’avvento d’internet devo riconoscere il suo tratto distintivo che lo porta al cambiamento dei paradigmi di conoscenza e di relazione. Se sgrossiamo l’osservazione da quanti, da una parte, affermano si tratti solo di una questione di marketing per vendere qualche computer in più o fare qualche connessione in più e, dall’altra, di chi usa toni di mistica digitale celebrando quella che considera una vera e propria “rivoluzione” ci ritroviamo, più semplicemente, in una sorta di rivoluzione dentro un quadro antropologico che ha, tuttavia, una sua propria ragione d’essere nel modo di esprimersi che è andato maturandosi ancor prima di Internet. In altri termini Internet dobbiamo considerarlo solo un metodo di comunicazione, per altro già insito nella nostra natura. Noi disponiamo di una sorta di cornice mentale secondo la quale il modo con cui comunichiamo delimita anche l’orizzonte di quello che si sta pensando. Si tratta, se non altro, di capire entro quale cornice mentale intendiamo interagire e nella quale restiamo influenzati: la scrittura a mano è una tecnologia, scrivere o leggere in ebraico o in arabo, usare solo le consonanti e leggere da destra a sinistra o vice versa è anch’esso una tecnologia, usare i caratteri cirillici o altri caratteri di scrittura è ancora tecnologia e via di questo passo. Si tratta di un qualcosa di automatico. Semmai possiamo affermare, come la comunicazione, che ci permette Internet, di poter vivere l’esperienza mentale dell’altro che altrimenti rimarrebbe inaccessibile.
Tramite la comunicazione possiamo in un certo senso vivere più vite, perché parlando sappiamo cosa c’è nella mente dell’altro e oggi con Internet lo possiamo fare con più frequenza, di quanto non avveniva in passato, quando ciò si rendeva possibile solo se si prendeva un libro di un certo autore, antico o moderno che fosse, per capire cosa c’era nella sua mente. Era un processo più lento, una ricerca più articolata e soprattutto ci rendeva più astratti rispetto all’attualità del nostro presente. Oggi possiamo più agevolmente condividere o anche solo confrontare con gli amici, ma anche conoscenti e occasionali contatti i nostri passaggi mentali e di essere consapevoli che questa strada ci permette di fare una maggiore esperienza e di comprendere cosa vuol dire, a livello di processi conoscitivi, essere soggetti liberi e non schiavi.
A questo punto non è escluso che si possa essere, contemporaneamente, computerizzati e analfabeti. (Riccardo Alfonso)

Posted in Confronti/Your opinions | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

“La Tecnologia e la Robotica in Riabilitazione”

Posted by fidest press agency su martedì, 23 gennaio 2018

robotSono stati presentati a Roma, nel corso di un convegno promosso dalla Fondazione Don Gnocchi al Centro Congresso Auditorium Aurelia, dal titolo “La Tecnologia e la Robotica in Riabilitazione”, i risultati finali di uno studio scientifico multicentrico, che ha misurato l’efficacia dell’utilizzo della tecnologia robotica nella riabilitazione dell’arto superiore nello stroke.Sono intervenuti ai lavori, tra gli altri, il nuovo direttore scientifico della Fondazione Don Gnocchi, Maria Chiara Carrozza e il direttore generale Ricerca e Innovazione in Sanità del Ministero della Salute, Giovanni Leonardi. Il Convegno era patrocinato dalla Società di Medicina Fisica e Riabilitativa (SIMFER) e dalla Società Italiana di Riabilitazione Neurologica (SIRN).Si tratta di una ricerca senza precedenti a livello mondiale in questo settore, per numero di pazienti coinvolti, che mette a confronto i dati raccolti da pazienti trattati con le nuove tecnologie, con quelli raccolti dai pazienti trattati secondo le terapie tradizionali: su 501 pazienti “eleggibili”, sono stati infatti 251 quelli sottoposti a trattamenti di riabilitazione robotica e monitorati, a cui vanno aggiunti altri 33 pazienti, con le medesime caratteristiche, ma trattati in maniera tradizionale in strutture non dotate di tecnologia robotica, sottoposti agli stessi test valutativi degli altri pazienti e quindi inseriti nella ricerca.
I risultati dimostrano che la riabilitazione robotica è efficace nel recupero dell’arto superiore dopo ictus e per alcuni aspetti, come i movimenti di presa della mano, di flessione dell’avambraccio sul braccio e di abduzione della spalla, è più efficace della riabilitazione convenzionale riuscendo a raggiungere prima nel tempo obiettivi di recupero motorio.Alcuni casi clinici che hanno continuato a fare riabilitazione robotica e che sono stati monitorati nel tempo hanno recuperato in modo importante e significativo anche dopo più di un anno dall’ictus: pazienti per i quali prima si immaginava non fosse possibile un ulteriore recupero, hanno una speranza, se trattati senza sospensioni, di recuperare ad esempio in maniera significativa l’uso della mano, in azioni comuni come afferrare una bottiglia, bere sa soli, ecc.«Siamo di fronte ad una rivoluzione della riabilitazione, in cui l’attività dell’uomo può essere supportata e mediata dalla robotica e dalla tecnologia – ha commentato Irene Aprile, medico neurologo e coordinatrice del Gruppo di Riabilitazione Robotica e Tecnologica di Fondazione -. Questo cambiamento sta portando a delineare una nuova figura di fisioterapista, come esperto in riabilitazione robotico-tecnologica, ed impone una riflessione da parte delle istituzioni e delle aziende produttrici: con l’aiuto infatti delle evidenze della letteratura, le prime dovranno riconoscere adeguatamente dal punto di vista economico i trattamenti riabilitativi robotici , mentre il compito le seconde dovranno abbassare i costi di strumenti che devono avere la più ampia diffusione possibile per permettere al maggior numero di pazienti di essere trattati con i sistemi tecnologici e robotici, facendo quindi una riabilitazione avanzata. Questo processo vede però un terzo protagonista: si tratta delle strutture come la Fondazione Don Gnocchi, e quindi i centri clinici e di ricerca nei quali i ricercatori dovranno misurare oggettivamente i risultati del percorso riabilitativo, con l’aiuto dei robot, proponendo nel contempo modelli organizzativi di riabilitazione robotica economicamente sostenibili».Da più di un anno, in nove Centri della Fondazione Don Gnocchi in Italia sono utilizzati questi sistemi robotici che integrano e supportano il lavoro dei terapisti nella riabilitazione dell’arto superiore di pazienti colpiti da ictus o altre patologie neurologiche, con un’azione specifica sui movimenti di mano, polso, gomito e spalla.Gli Istituti di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico di Milano e Firenze, le due strutture di Roma (“S. Maria della Pace” e “S. Maria della Provvidenza”), ma anche altri Centri come Rovato (Bs), La Spezia, Fivizzano (MS) e altri del meridione d’Italia, solitamente penalizzati dal punto di vista delle prestazioni sanitarie, come S. Angelo dei Lombardi (Av) e Acerenza (Pz): queste solo le strutture della Fondazione dove sono state attrezzate le palestre robotiche e dove la migliore tecnologia oggi disponibile si sposa alla professionalità e all’esperienza di operatori esperti e formati.A collaborare alla raccolta dei dati dello studio multicentrico presentato durante il convegno di Roma sono intervenute anche le strutture della Fondazione Don Gnocchi di Marina di Massa e Tricarico (Mt), che hanno fornito i dati sui pazienti trattati con le metodologie tradizionali.

Posted in Medicina/Medicine/Health/Science | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

“La Tecnologia e la Robotica in Riabilitazione”

Posted by fidest press agency su sabato, 13 gennaio 2018

robot chirurgicoRoma. 19 gennaio prossimo nel corso di un Convegno in programma presso il Centro Congresso Auditorium Aurelia, dal titolo “La Tecnologia e la Robotica in Riabilitazione”, i risultati finali di una studio scientifico multicentrico, teso a misurare l’efficacia dell’utilizzo della tecnologia robotica nella riabilitazione dell’arto superiore nello stroke.
Il Convegno, a cui interverranno, tra gli altri, il nuovo direttore scientifico della Fondazione Don Gnocchi, Maria Chiara Carrozza e il direttore generale Ricerca e Innovazione in Sanità del Ministero della Salute, Giovanni Leonardi, è accreditato ECM per i medici (tutte le specializzazioni) i fisioterapisti e i tecnici di neurofisiopatologia ed è patrocinato dalla Società di Medicina Fisica e Riabilitativa (SIMFER) e dalla Società Italiana di Riabilitazione Neurologica (SIRN).
Si tratta di una ricerca senza precedenti a livello mondiale in questo settore, per numero di pazienti coinvolti (260 complessivamente), che mette a confronto i dati raccolti da pazienti trattati con le nuove tecnologie, con quelli raccolti dai pazienti trattati secondo le terapie tradizionali.
Da più di un anno infatti, in nove Centri della Fondazione Don Gnocchi in Italia sono utilizzati alcuni sistemi robotici che integrano e supportano il lavoro dei terapisti nella riabilitazione dell’arto superiore di pazienti colpiti da ictus o altre patologie neurologiche, con un’azione specifica sui movimenti di mano, polso, gomito e spalla.
“La riabilitazione robotico-tecnologica è efficace nel recupero dell’arto superiore dopo un ictus, con effetti comparabili e per alcuni aspetti superiori alla riabilitazione tradizionale”, questo il commento di Irene Aprile, medico neurologo e coordinatrice del Gruppo di Riabilitazione Robotica e Tecnologica di Fondazione. “Un modello organizzativo che utilizzi la robotica e la tecnologia consente una ottimizzazione delle risorse umane ed una conseguente possibilità di intensificazione del trattamento e di estensione al maggior numero di pazienti possibile, con il vantaggio di poter misurare e monitorare i progressi del paziente in ogni momento del suo percorso riabilitativo”.
Milano, Firenze, le due strutture di Roma (“S. Maria della Pace” e “S. Maria della Provvidenza), ma anche centri minori, come Rovato (BS), La Spezia, Fivizzano (MS) e altri del meridione d’Italia, solitamente penalizzati dal punto di vista delle prestazioni sanitarie, come S. Angelo dei Lombardi (AV) e Acerenza (PZ): questi i Centri dove sono state attrezzate le palestre robotiche e dove la migliore tecnologia oggi disponibile, si sposa alla professionalità e all’esperienza di operatori esperti e formati, così da produrre un risultato il più efficace possibile per il recupero funzionale del paziente colpito da ictus.
A collaborare alla raccolta dei dati dello studio multicentrico sono intervenute anche le strutture della Fondazione Don Gnocchi di Marina di Massa e Tricarico (MT), che hanno fornito i dati sui pazienti trattati con le metodologie tradizionali.

Posted in Roma/about Rome, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

La tecnologia laser italiana sbarca in Brasile

Posted by fidest press agency su venerdì, 12 gennaio 2018

san paolo brasileCon il supporto assicurativo di SACE, che insieme a SIMEST costituisce il Polo dell’export e dell’internazionalizzazione del Gruppo CDP, CYLASER ha esportato macchinari in Brasile per 1,5 milioni di euro.L’intervento di SACE ha consentito alla PMI vicentina, leader nella fabbricazione di impianti per il taglio laser in fibra ottica e sistemi di saldatura, di offrire al cliente brasiliano dilazioni di pagamento competitive, assicurandosi contro il mancato pagamento per cause di natura commerciale e politica, e di ottenere liquidità immediata attraverso la cessione pro soluto dei crediti assicurativi.“Forte dell’esperienza acquisita negli anni e del proprio know-how, l’azienda ha deciso di ampliare la propria produzione aprendosi ai mercati internazionali” – ha dichiarato Martina Campana, Amministratore di CYLASER –. Anche grazie a SACE, CYLASER sta operando in America Latina, con una particolare attenzione al Brasile, un mercato con ottime prospettive per il futuro”. CYLASER è attiva dal 2004 nella produzione e commercializzazione di impianti industriali per il taglio laser in fibra di metalli e offre soluzioni personalizzate di automazione e movimentazione pezzi che contribuiscono al raggiungimento di alti livelli di produttività.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Le 5 innovazioni tecnologiche che rivoluzioneranno il 2018

Posted by fidest press agency su giovedì, 4 gennaio 2018

polo tecnologico1Milano (MI) 3 gennaio 2018– Il 2018 è appena all’inizio, ma si sta già delineando come l’anno che scombinerà le carte in gioco nella tecnologia. Tra le tendenze tecnologiche su ci si aspettano grandi novità nel prossimo anno, Cisco ne indica 5, da tenere d’occhio e su cui investire.
1. Mettere i dati al lavoro. Le aziende oggi raccolgono più dati di quanto un cervello umano potrebbe elaborare in una vita (spesso anche considerando più persone). Per questo Cisco realizzato soluzioni basate sull’apprendimento automatico per raccogliere e analizzare i dati, da qualsiasi luogo. Tutto per aiutare i propri clienti a fare le cose al meglio. Qualche esempio? Le banche possono individuare e risolvere i problemi con le loro app mobile prima di chiamare gli utenti. I musei possono vedere quali attrazioni vengono visitate più frequentemente. E l’elenco può continuare. Nel 2018 molti altri nuovi esempi daranno prova del limite a cui l’immaginazione umana può tendere.
2. Re-inventare il funzionamento delle reti.Nel corso degli ultimi 30 anni, le reti hanno funzionato più o meno allo stesso modo. Per gestirle era necessario un esercito IT che programmasse manualmente le reti. Ora non più: nel 2018 amministrare le reti non sarà più manuale, perché le reti intuitive saranno in grado di programmarsi da sole. Il passaggio da manuale ad automatico è già a buon punto, nelle nostre reti. Pensando alla rete come un’auto, fino ad ora per procedere doveva esserci qualcuno al volante. Ma una rete intuitiva è come un’automobile a guida autonoma. Una volta definita la destinazione, l’auto sa come arrivare. È necessario allestire la rete in un nuovo edificio? La rete configurerà automaticamente le macchine e le collegherà nel modo giusto. In millisecondi, non più in ore, senza che nessuno debba spostarsi o farlo manualmente.
3. Assistenti virtuali automatizzati. Oggi, agli assistenti virtuali si chiede di mostrare le previsioni del tempo, o le indicazioni stradali. Il punto è che bisogna chiederlo. Ma se non lo facessimo? Nel 2018, gli assistenti virtuali saranno abbastanza intelligenti da capire ciò di cui le persone hanno bisogno prima che gli venga comunicato. Per esempio, entrando in una sala riunioni ‘intelligente’, la smart room è in grado di comprendere dal cellulare chi è entrato nella stanza. Dopodiché lo strumento di videconferenza interagisce con l’agenda dei presenti e avvia la riunione, perfettamente puntuale. La stanza inoltre si accorge che sono entrate poche persone e alza la
temperatura di un paio di gradi, per rendere la permanenza più confortevole. Così è possibile concentrarsi sulla riunione, senza perdere tempo a cercare un maglione. Questo è il potere degli
assistenti automatici: tutti dispositivi e i sensori che parlano tra loro in background per far accadere le cose giuste al momento giusto. Sembra fantascienza, ma è già una realtà. E nel 2018 sarà ancora più diffusa.
4. Dieci, cento, mille cloud. Non si tratta più di cloud al singolare. Si tratta di accedere a dati e applicazioni su qualsiasi cloud, di volta in volta quello che funziona meglio. E di poterli spostare a
piacimento. In tutta sicurezza.Chi preferisce un cloud privato nel proprio Data Center. Chi preferisce un cloud pubblico. Qualsiasi cloud. Oppure anche un mix di varie soluzioni. Ora è possibile gestire
e proteggere i dati ovunque, indipendentemente dall’utilizzo di un cloud o di un centinaio di cloud.
Il 2018 sarà l’anno in cui i dati saranno memorizzati ovunque si desidera. Sarà possibile adottare un cloud privato nel data center. Oppure optare per i cloud pubblici di Microsoft, Amazon e Google. Ma
anche fare un misto di tutte le opzioni. Più ampia è la scelta, meglio è. Perché i dati saranno protetti, gestiti e orchestrati in modo efficace, indipendentemente dal fatto che si stia usando un cloud o un centinaio di cloud.
5. Sicurezza integrata in tutto Non si tratta di ‘sicurezza su tutto’ o ‘sicurezza ovunque’. La parolina ‘embedded’ che sta in mezzo è davvero importante. Nel 2018, sarà possibile integrare la sicurezza in tutto ciò che si fa. Le soluzioni di cybersecurity osservano il comportamento delle persone o delle cose, imparano i modelli, e ricevono o inviano avvisi se si verificano dei cambiamenti. Questo aiuta le aziende a rilevare violazioni della sicurezza prima che si verifichino. O almeno a rispondere più rapidamente. “Osservandole con attenzione, queste tendenze sono tutte strettamente correlate tra loro,” conclude Degradi. “Non vanno pensate come tendenze separate. Sono una piattaforma digitale, che può essere la base per migliorare un po’ tutto. Le aziende che vogliono prosperare nell’era digitale sono quelle che le padroneggeranno tutte e cinque.”

Posted in Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Il linguaggio come una tecnologia

Posted by fidest press agency su giovedì, 28 settembre 2017

computerCon l’avvento d’internet devo riconoscere il suo tratto distintivo che ci porta al cambiamento dei paradigmi di conoscenza e di relazione. Se sgrossiamo l’osservazione da quanti, da una parte, affermano si tratti solo di una questione di marketing per vendere qualche computer in più o fare qualche connessione in più e, dall’altra, di chi usa toni di mistica digitale celebrando quella che considera una vera e propria “rivoluzione” ci ritroviamo, più semplicemente, in una sorta di rivoluzione dentro un quadro antropologico che ha, tuttavia, una sua propria ragione d’essere nel modo di esprimersi che è andato maturandosi ancor prima di Internet. In altri termini Internet dobbiamo considerarlo solo un metodo di comunicazione, per altro già insito nella nostra natura. Noi disponiamo di una sorta di cornice mentale secondo la quale il modo con cui comunichiamo delimita anche l’orizzonte di quello che si sta pensando. Si tratta, se non altro, di capire entro quale cornice mentale intendiamo interagire e nella quale restiamo influenzati: la scrittura a mano è una tecnologia, scrivere o leggere in ebraico o in arabo, usare solo le consonanti e leggere da destra a sinistra o vice versa è anch’esso una tecnologia, usare i caratteri cirillici o altri caratteri di scrittura è ancora tecnologia e via di questo passo. Si tratta di un qualcosa di automatico. Semmai possiamo affermare, come la comunicazione, che ci permette Internet, di poter vivere l’esperienza mentale dell’altro che altrimenti rimarrebbe inaccessibile.
Tramite la comunicazione possiamo in un certo senso vivere più vite, perché parlando sappiamo cosa c’è nella mente dell’altro e oggi con Internet lo possiamo fare con più frequenza, di quanto non avveniva in passato, quando ciò si rendeva possibile solo se si prendeva un libro di un certo autore, antico o moderno che fosse, per capire cosa c’era nella sua mente. Era un processo più lento, una ricerca più articolata e soprattutto ci rendeva più astratti rispetto all’attualità del nostro presente. Oggi possiamo più agevolmente condividere o anche solo confrontare con gli amici, ma anche conoscenti e occasionali contatti i nostri passaggi mentali e di essere consapevoli che questa strada ci permette di fare una maggiore esperienza e di comprendere cosa vuol dire, a livello di processi conoscitivi, essere soggetti liberi e non schiavi. A questo punto non è escluso che si possa essere, contemporaneamente, computerizzati e analfabeti. (Riccardo Alfonso)

Posted in Confronti/Your opinions | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Si alla tecnologia nelle classi ma per il libro di testo elettronico

Posted by fidest press agency su martedì, 19 settembre 2017

Online Banking ComputerRoma.A mandare il messaggio al ministro dell’Istruzione Valeria Fedeli è il Blocco Studentesco, che in una nota sottolinea: “Da sempre proponiamo di introdurre la tecnologia nelle classi italiane per validi motivi: in primis per sconfiggere, attraverso l’adozione di un libro di testo elettronico sul quale gli studenti possano scaricare i testi delle varie materie, lo strapotere delle case editrici che continuano a infierire sulla situazione economica delle già vessate famiglie italiane. In questo modo poi, grazie anche al ruolo di garante che il Miur dovrebbe svolgere nella fissazione dei prezzi dei testi scolastici, sarebbe possibile eliminare l’annoso problema del caro libri”. “Il ministro dell’Istruzione quindi – conclude la nota – piuttosto che all’introduzione a scopo didattico degli smartphone nelle classi pensi a tecnologizzare gli strumenti di apprendimento in maniera funzionale alla soluzione di gravose problematiche per gli studenti e le loro famiglie”.

Posted in Politica/Politics, scuola/school | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »