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Posts Tagged ‘tecnologia’

L’aggiunta della piattaforma di customer engagement Emarsys alla nostra tecnologia leader

Posted by fidest press agency su domenica, 11 ottobre 2020

SAP S/4HANA®, alle nostre soluzioni per l’Experience Management e a Qualtrics apre nuove possibilità per i nostri clienti che sono uniche nel mercato”, ha affermato Christian Klein, CEO di SAP. “Il successo delle aziende in tutto il mondo dipende oggi dalla loro capacità di offrire un viaggio avvincente ai clienti e di soddisfare le loro specifiche aspettative. Per fare questo, i dati del front-office devono essere integrati con le funzionalità di back-office e con il feedback dei singoli clienti. Una volta conclusa l’acquisizione, SAP consentirà alle aziende di collegare ogni parte delle loro attività al cliente, inclusi i dati sull’esperienza. Forniremo un portafoglio per una strategia di “commerce anywhere” che renderà possibili esperienze di commercio digitale iper personalizzate su tutti i canali e in qualsiasi momento”.Emarsys è una piattaforma innovativa di marketing basata sul cloud e di semplice utilizzo, completamente integrata. Permette alle aziende di offrire interazioni con i clienti veramente personali attraverso e-mail, dispositivi mobili, social, SMS e web su larga scala. Emarsys è stata fondata da Josef Ahorner, presidente del consiglio di sorveglianza, Hagai Hartman e Daniel Harari a Vienna, Austria. Oggi Emarsys ha oltre 1.500 clienti in tutto il mondo e più di 800 dipendenti in 13 uffici tra cui Londra, Berlino, Sydney e Budapest, oltre a una sede negli Stati Uniti a Indianapolis. Le operazioni della società entreranno a far parte della business unit SAP Customer Experience. La transazione dovrebbe concludersi nel quarto trimestre del 2020, previa approvazione normativa. Il prezzo di acquisto e altri termini della transazione non sono divulgati.

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Bambini e ragazzi alla scoperta della Tecnologia

Posted by fidest press agency su venerdì, 2 ottobre 2020

Torino. Con un calendario di attività fino al 15 novembre, “Biennale Tecnologia per le scuole” avrà lo scopo di invitare bambini e ragazzi a riflettere sulla tecnologia da punti di vista insoliti e interessanti, catturando la loro attenzione con “L’Esperto in classe”, una serie di lezioni per le scuole superiori con i ricercatori e docenti del Politecnico di Torino, e con i laboratori didattici interattivi per le scuole primarie e medie inferiori a cura dell’Associazione CentroScienza Onlus.“L’Esperto in classe” è una offerta di 12 lezioni pensate per gli studenti delle scuole medie superiori dai docenti e dai ricercatori del Politecnico di Torino, per avvicinare i ragazzi ai temi della sostenibilità secondo diverse declinazioni, tra cui: energia sostenibile, fonti rinnovabili, intelligenza artificiale, medicina personalizzata, internet, previsione del futuro con gli algoritmi, tutela del patrimonio culturale. Questi incontri saranno disponibili su prenotazione in modalità online e, per alcune di essi, in presenza nelle scuole del comune di Torino.I 10 Laboratori didattici proposti da CentroScienza Onlus vogliono essere uno strumento di supporto per la didattica delle scuole primarie e medie inferiori. Grazie alla forte interazione con i bambini e i ragazzi e all’utilizzo di modalità di insegnamento integrate con il gioco, CentroScienza propone un’ampia gamma di temi – biologia evolutiva, matematica, scienze della Terra, fisica, chimica, informatica ed economia – e di possibilità formative dai titoli accattivanti come: “Costruiamo un asteroide”, “Informazioni Top Secret!” e “Clima che scotta”. Anche in questo caso, gli incontri saranno disponibili su prenotazione in modalità online oppure in presenza nelle scuole del comune di Torino.Le attività di “Biennale Tecnologia per le scuole” sono completamente gratuite e devono essere prenotate dagli istituti scolastici interessati sul sito di Biennale Tecnologia all’indirizzo: https://www.biennaletecnologia.it/biennale-tecnologia-le-scuole dove si trovano tutte le informazioni sulla proposta didattica.

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L’innovazione tecnologica raggiunge tutti i settori

Posted by fidest press agency su giovedì, 24 settembre 2020

A cura di Alessandro Aspesi, Country Head Italia di Columbia Threadneedle Investments. Il 1° novembre i principali operatori cinesi delle telecomunicazioni hanno lanciato i loro piani per il traffico dati 5G, anticipando di due mesi il varo di uno dei maggiori network mondiali di ultima generazione, a dimostrazione del ritmo dell’evoluzione digitale nella più grande economia asiatica. Queste reti wireless ad alta capacità forniscono la piattaforma per la prossima ondata di digitalizzazione, accelerando ulteriormente il cambiamento in molteplici settori tra cui le comunicazioni video, l’intrattenimento, l’e-commerce, la domotica, le applicazioni dell’Internet of Things e la telematica dei veicoli.Il 5G dimostra come le nuove tecnologie trasformino interi settori, generando opportunità per le imprese che desiderano rafforzare il proprio vantaggio competitivo. Noi di Columbia Threadneedle Investments consideriamo quest’ultimo un tema d’investimento centrale, che si manifesta a livello globale in molti settori. Ad alimentarlo è la diffusione di tecnologie tra cui i big data, la robotica, l’intelligenza artificiale e il cloud computing.Consideriamo, ad esempio, il settore della moda. La multinazionale spagnola dell’abbigliamento Inditex, proprietaria di marchi tra cui Zara, ha utilizzato con intelligenza la tecnologia per monitorare l’evoluzione dei gusti dei consumatori e accelerare il proprio ciclo del prodotto, riducendo il tempo che intercorre tra il disegno di un capo di abbigliamento e la sua commercializzazione. Passando al comparto manifatturiero, Keyence, una società giapponese di elettronica, produce sistemi controllati dall’IA per l’automazione di fabbrica, aiutando così i produttori di tutto il mondo a competere in modo più efficace.Le imprese che si adattano con maggior successo alla trasformazione tecnologica non si limitano a innovare: alcune hanno la capacità di alterare in modo fondamentale le dinamiche operative del proprio settore, ponendo una minaccia esistenziale a coloro che non riescono ad adattarsi. Basti ricordare l’incapacità di Kodak di tenere il passo con la digitalizzazione della fotografia, l’invenzione dello smartphone da parte di Apple che ha messo fuori gioco Nokia, o la scomparsa di Blockbuster causata dal pioniere del video on-demand Netflix.Ne consegue che i vincitori di questo processo hanno caratteristiche finanziarie estremamente interessanti. Generano una crescita robusta e una redditività elevata e sostenibile del capitale investito, grazie anche al vantaggio competitivo (“moat”) prodotto dagli effetti di rete: quanti più utenti attirano, tanto più difficile diventa competere con loro.Queste aziende rappresentano una ricca gamma di opportunità per Columbia Threadneedle Investments a livello globale, che è destinata a rimanere interessante nonostante l’impatto del Covid-19. Riteniamo che dopo il regresso della pandemia l’economia mondiale rimarrà in un regime di bassa crescita a lungo termine, che renderà particolarmente appetibili le imprese dotate della capacità di generare un’espansione robusta e rendimenti elevati e sostenibili. In effetti, di recente queste aziende hanno evidenziato valutazioni scontate anche del 30% rispetto ai massimi pre-Covid-19.Analogamente, nei prossimi decenni le classi medie asiatiche genereranno una quota molto maggiore dei consumi mondiali e la loro domanda di servizi finanziari aumenterà notevolmente al crescere della loro ricchezza. La tecnologia sta trasformando ogni area delle economie contemporanee, creando opportunità per gli investitori che si spingono oltre il tradizionale settore della tecnologia rivolta ai consumatori, dominato dai titoli FAANG quotati negli Stati Uniti (Facebook, Apple, Amazon, Netflix e Alphabet, già noto come Google). Il gruppo di società ad alta crescita e alto rendimento su cui si concentra Columbia Threadneedle Investments è costituito invece da un insieme estremamente diversificato e globale di imprese che abbracciano praticamente tutti i settori e che sono ben posizionate per beneficiare di fattori d’impulso strutturali e a lungo termine.

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“L’innovazione tecnologica raggiunge tutti i settori”

Posted by fidest press agency su martedì, 22 settembre 2020

A cura di Alessandro Aspesi, Country Head Italia di Columbia Threadneedle Investments. Il 1° novembre i principali operatori cinesi delle telecomunicazioni hanno lanciato i loro piani per il traffico dati 5G, anticipando di due mesi il varo di uno dei maggiori network mondiali di ultima generazione, a dimostrazione del ritmo dell’evoluzione digitale nella più grande economia asiatica. Queste reti wireless ad alta capacità forniscono la piattaforma per la prossima ondata di digitalizzazione, accelerando ulteriormente il cambiamento in molteplici settori tra cui le comunicazioni video, l’intrattenimento, l’e-commerce, la domotica, le applicazioni dell’Internet of Things e la telematica dei veicoli.Il 5G dimostra come le nuove tecnologie trasformino interi settori, generando opportunità per le imprese che desiderano rafforzare il proprio vantaggio competitivo. Noi di Columbia Threadneedle Investments consideriamo quest’ultimo un tema d’investimento centrale, che si manifesta a livello globale in molti settori. Ad alimentarlo è la diffusione di tecnologie tra cui i big data, la robotica, l’intelligenza artificiale e il cloud computing. Consideriamo, ad esempio, il settore della moda. La multinazionale spagnola dell’abbigliamento Inditex, proprietaria di marchi tra cui Zara, ha utilizzato con intelligenza la tecnologia per monitorare l’evoluzione dei gusti dei consumatori e accelerare il proprio ciclo del prodotto, riducendo il tempo che intercorre tra il disegno di un capo di abbigliamento e la sua commercializzazione. Passando al comparto manifatturiero, Keyence, una società giapponese di elettronica, produce sistemi controllati dall’IA per l’automazione di fabbrica, aiutando così i produttori di tutto il mondo a competere in modo più efficace. Le imprese che si adattano con maggior successo alla trasformazione tecnologica non si limitano a innovare: alcune hanno la capacità di alterare in modo fondamentale le dinamiche operative del proprio settore, ponendo una minaccia esistenziale a coloro che non riescono ad adattarsi. Basti ricordare l’incapacità di Kodak di tenere il passo con la digitalizzazione della fotografia, l’invenzione dello smartphone da parte di Apple che ha messo fuori gioco Nokia, o la scomparsa di Blockbuster causata dal pioniere del video on-demand Netflix.Ne consegue che i vincitori di questo processo hanno caratteristiche finanziarie estremamente interessanti. Generano una crescita robusta e una redditività elevata e sostenibile del capitale investito, grazie anche al vantaggio competitivo (“moat”) prodotto dagli effetti di rete: quanti più utenti attirano, tanto più difficile diventa competere con loro.Queste aziende rappresentano una ricca gamma di opportunità per Columbia Threadneedle Investments a livello globale, che è destinata a rimanere interessante nonostante l’impatto del Covid-19. Riteniamo che dopo il regresso della pandemia l’economia mondiale rimarrà in un regime di bassa crescita a lungo termine, che renderà particolarmente appetibili le imprese dotate della capacità di generare un’espansione robusta e rendimenti elevati e sostenibili. In effetti, di recente queste aziende hanno evidenziato valutazioni scontate anche del 30% rispetto ai massimi pre-Covid-19.

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Tecnologia marina: La protezione delle nostre coste

Posted by fidest press agency su domenica, 30 agosto 2020

Gli sbarchi facili sulle coste italiane sono giornalieri. Nessun radar vede barchette, barchini, gommoni, scialuppe e barcaioli. Eppure, da oltre 40 anni esistono le boe anti-intrusione per la protezione delle coste..Il progetto della boa di protezione delle coste è stato sviluppato negli anni 1980-1986.In realtà la boa è paragonabile ad una mini-piattaforma, in grado di garantire una elevata stabilità anche con moto ondoso pari a forza 4.Alcune boe equipaggiate con radar e con sistemi di localizzazione subacquei sono state fornite alla marina militare egiziana per la protezione di una importante base navale.Lo scopo di questo sistema è quello di permettere al radar installato sulla piattaforma la localizzazione di piccole imbarcazioni, scialuppe, gommoni, etc. nel raggio di 20 miglia.Il controllo del radar è effettuato via satellite in modo remoto da una qualsiasi località.
Il sistema di trasmissione può essere in modalità standard con tecnologia civile, oppure in modalità militare.La boa è realizzata in acciaio inox AISI 316 per evitare qualsiasi costo di manutenzione dopo la sua installazione.Nella configurazione più semplice sulla piattaforma è installato un radar ad alta definizione con un raggio di scoperta di 20 miglia. ( circa 35 km )Il radar ha una potenza di uscita di 4 Kw e utilizza 8 colori.Sulla torre delle piattaforma sono installati diversi sensori:un fanale marino , un riflettore radar, un allarme sonoro, ed il segnalamento diurno a normativa IALA.La boa è protetta con telecamere di sorveglianza e da un sistema di allarme.Sulla boa è anche possibile installare una stazione meteorologica così come altri sensori per la raccolta di dati meteo-marini.L’alimentazione elettrica è fornita da una serie di pannelli solari e da un gruppo di batterie stagne.La boa ha una dimensione di circa 10 x 10 metri , è alta circa 12 metri, ed ha un peso di circa 25 tonnellate.
Il ponte della piattaforma si trova a circa 3 metri di altezza sul livello del mare ed è in grado di operare con mare forza 7.L’ormeggio è realizzato con catenaria e corpo morto, oppure, su fondali elevati, con un sistema “tension leg” in grado di ormeggiare la piattaforma anche su fondali di 2000 mt.L’immagine captata dal radar sulla boa viene inviata a terra alla stazione di comando e controllo attraverso un sistema di trasmissione satellitare.L’operatore a terra può regolare i principali parametri del radar e può facilmente identificare qualsiasi eco sospetto.Le immagini, opportunamente compresse, vengono inviate dalla boa a terra , in modalità standard, ogni 5 minuti.In questo modo si riduce il tempo di utilizzo del sistema di comunicazione satellitare.In caso di necessità l’operatore a terra può collegarsi al radar della boa in modo continuato.
Nella unità di comando e controllo vi è un primo schermo con le immagini provenienti dalla boa ed un secondo schermo ove le immagini vengono elaborate al fine di determinare facilmente la direzione e la velocità dell’imbarcazione localizzata nonché la sua posizione.Le immagini ricevute dalla boa sono registrate nel computer di terra e, a seconda delle necessità, possono essere memorizzate fino a 6 giorni. Insomma la tecnologia esiste da anni ed è pure di facile utilizzo..

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La tecnologia sopravanza il sentire collettivo

Posted by fidest press agency su giovedì, 27 agosto 2020

Siamo giunti a un passaggio epocale nel quale sta sempre più consolidandosi l’idea che dobbiamo seriamente cercare di controllare le nostre reazioni emotive facendo emergere in pari tempo un metodo di valutazione dei fatti o delle indicazioni che ci vengono propinate facendole passare attraverso un filtro logico-razionale che sappia mettere in gioco le nostre conoscenze acquisite in costante confronto critico su tutto ciò che ci perviene come una variabile del già noto o ci introduce elementi nuovi e diversi. Per validarne le funzioni è necessario attivare quel sistema che ho in altri miei lavori chiamato “morale interiore” nella quale il concetto base di morale è comune a tutti gli esseri umani, ma che spesso la sua funzione non viene pienamente rilevata per ragioni di varia natura sia di ordine biologico sia psicologico sia in chiave ambientale e status sociale.
La causa scatenante può essere una malformazione funzionale così come accade a chi ha predisposizioni genetiche a contrarre un certo tipo di malattie o può essere una conseguenza di situazioni ambientali critiche dalla violenza fisica familiare a quella di altri soggetti o anche da prostrazioni prolungate derivanti da una povertà estrema o a forme di ghettizzazione con concause razziste e omofobe. Sono tutti comportamenti che ci impediscono d’affrontare con lucidità gli eventi della vita lasciandoci condizionare dai suoi lati negativi sia nei rapporti interpersonali sia con l’impatto ambientale. Vi è poi d’aggiungere una aspetto ancora più inquietante legato al nostro modo di vivere. Siamo diventati più ansiosi. Lo dimostriamo in molti modi. Restiamo stressati dall’attesa alla fermata dei bus, davanti ad una lunga fila, dalla lentezza in cui si muove un’auto che ci precede e via di questo passo.
Alle domande che ci pongono vogliamo rispondere subito, esprimere la nostra opinione convinti che così facendo diamo dimostrazione di competenza e di conoscenza ed invece rischiamo di dare l’impressione opposta e allora giochiamo con le parole come fa un funambulo che si tiene in equilibrio su una fune, ma il guaio che siamo spesso maldestri e rischiamo, cadendo, di farci seriamente male. Lo stesso accade con i giovanissimi alle prese con gli studi, la propria indipendenza, le amicizie e gli amori. Si vuole andare sempre oltre la propria età anagrafica e alla fine si misura l’intelligenza non per quello che è ma per quello che vorremmo fosse. Ma se questi sono i mali dell’homo faber, dell’homo abilis potranno mai conciliarsi con la realtà che si sta concretizzando in una società dai tratti sempre più tecnologici e robotizzata? Il dubbio mi sembra d’obbligo. (Riccardo Alfonso)

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Digitalizzazione e tecnologia nelle imprese italiane

Posted by fidest press agency su domenica, 23 agosto 2020

La prima edizione del Censimento permanente delle imprese, conclusa alla fine del 2019, ha permesso di approfondire anche tematiche emergenti e rilevanti per la competitività, la sostenibilità sociale e ambientale e la crescita economica del Paese.
Nel rapporto che viene diffuso oggi l’attenzione si focalizza su digitalizzazione/tecnologia/innovazione. La progressiva digitalizzazione dei processi aziendali viene adottata come chiave di lettura per una serie di fenomeni che stanno influenzando le strategie imprenditoriali come lo sviluppo di progetti di innovazione, l’emergere di nuovi modelli di business, la diffusione e l’utilizzo di nuove tecnologie e, infine, l’impatto della digitalizzazione sulla forza lavoro.Riguardo la diffusione di tecnologie digitali, l’utilizzo di un insieme di indicatori è giustificato da almeno due motivazioni. In primo luogo, la digitalizzazione è un fenomeno complesso e multidimensionale, tale da essere comunemente misurato mediante batterie di indicatori in forma di scoreboard, oppure con indicatori sintetici. In secondo luogo, a livello internazionale il quadro metodologico e definitorio è ancora parziale; in particolare, manca una esauriente definizione a fini statistici di cosa si intenda esattamente per digitalizzazione. Ciò rende necessaria l’identificazione di indicatori che, seppur parziali, siano complementari tra loro e legati da una chiave di lettura unitaria, in modo da evitare raccolte asistematiche di generici indicatori “digitali”.Ad esempio, gli indicatori statistici disponibili – riferiti per lo più all’adozione e all’uso di tecnologie ICT – sono stati utilizzati per misurare la trasformazione digitale delle imprese semplicemente in relazione alla diffusione di alcune tecnologie o pratiche – come la connettività a banda larga o la pratica dell’e-commerce – senza analizzare le trasformazioni da esse indotte nei processi aziendali. La pratica manageriale suggerisce che la trasformazione digitale è invece essenzialmente un processo di evoluzione dell’organizzazione e della cultura aziendale che mira a raggiungere la “maturità” digitale (digital maturity) delle imprese.Nel censimento permanente il tema della digitalizzazione è stato quindi interpretato integrando il monitoraggio degli investimenti in tecnologie digitali di tipo infrastrutturale (connessione a Internet, acquisto di servizi cloud, ecc.) con l’individuazione di investimenti più specializzati che possano segnalare uno spostamento verso il pieno utilizzo delle risorse digitali disponibili (Big Data, applicazioni di Internet delle cose, stampa 3D, robotica, simulazione, ecc.). In tale prospettiva, per maturità digitale si intende l’investimento in infrastrutture digitali non come obiettivo a sé ma come condizione per ottimizzare i flussi informativi all’interno dell’impresa, con effetti positivi in termini di efficienza e competitività. Tutti i risultati della sezione su tecnologia, digitalizzazione e nuove professioni sono accessibili attraverso il sistema di diffusione dedicato ai Censimenti Permanenti (http://dati-censimentipermanenti.istat.it ).

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Il linguaggio come una tecnologia

Posted by fidest press agency su venerdì, 14 agosto 2020

Con l’avvento d’internet devo riconoscere il suo tratto distintivo che lo porta al cambiamento dei paradigmi di conoscenza e di relazione. Se sgrossiamo l’osservazione da quanti, da una parte, affermano si tratti solo di una questione di marketing per vendere qualche computer in più o fare qualche connessione in più e, dall’altra, di chi usa toni di mistica digitale celebrando quella che considera una vera e propria “rivoluzione” ci ritroviamo, più semplicemente, in una sorta di rivoluzione dentro un quadro antropologico che ha, tuttavia, una sua propria ragione d’essere nel modo di esprimersi che è andato maturandosi ancor prima di Internet. In altri termini Internet dobbiamo considerarlo solo un metodo di comunicazione, per altro già insito nella nostra natura. Noi disponiamo di una sorta di cornice mentale secondo la quale il modo con cui comunichiamo delimita anche l’orizzonte di quello che si sta pensando. Si tratta, se non altro, di capire entro quale cornice mentale intendiamo interagire e nella quale restiamo influenzati: la scrittura a mano è una tecnologia, scrivere o leggere in ebraico o in arabo, usare solo le consonanti e leggere da destra a sinistra o viceversa è anch’esso una tecnologia, usare i caratteri cirillici o altri caratteri di scrittura è ancora tecnologia e via di questo passo. Si tratta di un qualcosa di automatico. Semmai possiamo affermare, come la comunicazione, che ci permette Internet, di poter vivere l’esperienza mentale dell’altro che altrimenti rimarrebbe inaccessibile.
Tramite la comunicazione possiamo in un certo senso vivere più vite, perché parlando sappiamo cosa c’è nella mente dell’altro e oggi con Internet lo possiamo fare con più frequenza, di quanto non avveniva in passato, quando ciò si rendeva possibile solo se si prendeva un libro di un certo autore, antico o moderno che fosse, per capire cosa c’era nella sua mente. Era un processo più lento, una ricerca più articolata e soprattutto ci rendeva più astratti rispetto all’attualità del nostro presente. Oggi possiamo più agevolmente condividere o anche solo confrontare con gli amici, ma anche conoscenti e occasionali contatti i nostri passaggi mentali e di essere consapevoli che questa strada ci permette di fare una maggiore esperienza e di comprendere cosa vuol dire, a livello di processi conoscitivi, essere soggetti liberi e non schiavi.
A questo punto non è escluso che si possa essere, contemporaneamente, computerizzati e analfabeti. (Riccardo Alfonso)

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Gare d’appalto e la tecnologia blockchain

Posted by fidest press agency su sabato, 25 luglio 2020

Porta il suo contributo innovativo anche nel mondo SOA, il sistema di attestazione per la partecipazione alle gare d’appalto. Il progetto promosso da UNIONSOA, l’Associazione Nazionale Società Organismi di Attestazione, con la collaborazione di IBM consentirà di passare dalla qualificazione analogica a quella digitale. L’obiettivo è di iniziare una vera e propria rivoluzione tecnologica che consenta di semplificare il sistema permettendo al tempo stesso maggior controllo e trasparenza, anticipando la creazione del Fascicolo Virtuale previsto nelle bozze ora disponibili del Regolamento di attuazione del Codice degli Appalti Pubblici.La Blockchain UNIONSOA nasce con l’idea di dare un contributo per semplificare l’iter amministrativo e si caratterizza per la possibilità di essere esteso in modo sicuro ed economico a tutti gli stakeholder – come Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC), pubblica amministrazione e altri enti – operanti nel comparto dei lavori pubblici. Il progetto, inoltre, è concepito in linea con l’Art. 28 contenuto nel DL Semplificazione 2020 che suggerisce l’impiego di tecnologie emergenti ad alto valore, auspicandone la sperimentazione.Il progetto, realizzato con tecnologia blockchain su cloud IBM, si snoda lungo due asset: la notarizzazione e la notifica. Il primo aspetto è quello di consentire che vengano memorizzate le informazioni caratterizzanti, cosicché da quel momento in poi i documenti sono consultabili da tutti coloro che saranno autorizzati ad accedere al sistema. Questo permetterà di erogare alcuni servizi tra i quali la prova di esistenza di un dossier, la prova di originalità e la prova di provenienza indicando chi ha creato il documento. Il secondo aspetto è volto a dare evidenza certa delle modalità di gestione della documentazione memorizzandone su blockchain ogni passaggio. Gli attori interessati potranno accedere al fascicolo e conoscere il suo evolversi nel tempo senza alcuna interazione con soggetti terzi.

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Video tutorial per avvicinare gli anziani alla tecnologia

Posted by fidest press agency su martedì, 7 luglio 2020

WINDTRE e Senior Italia FederAnziani rinnovano la propria collaborazione con un’iniziativa pensata per avvicinare gli anziani al mondo del digitale. L’azienda guidata da Jeffrey Hedberg, in partnership con la federazione della terza età, ha lanciato una serie di video tutorial per spiegare il funzionamento di alcuni tra i più diffusi servizi online, utili per rimanere in contatto con le persone care e per semplificare le attività quotidiane.L’iniziativa “Più vicino a chi ami” presenta diversi video, pubblicati sul canale YouTube di WINDTRE, che illustrano con voce chiara e un linguaggio semplice tutti i passaggi necessari per utilizzare App di messaggistica e social network, gestire la posta elettronica per avere accesso ai servizi digitali e fare ordinazioni a domicilio tramite servizi di delivery, con l’obiettivo di fornire una guida puntuale e di immediata comprensione.Il primo tutorial spiega come fare una video chiamata, singola o di gruppo, con WhatsApp, l’applicazione più diffusa per le chat. Nel secondo, viene illustrato il processo di creazione e configurazione di un account gratuito di posta elettronica con Gmail, per inviare e ricevere e-mail o documenti e avere accesso a numerosi servizi digitali. Il terzo video, invece, è dedicato all’App per la consegna a domicilio Glovo, che permette di ordinare, senza dover uscire di casa, prodotti come la spesa, i farmaci o il proprio cibo preferito. Al centro del quarto tutorial, infine, le azioni necessarie per installare sullo smartphone l’App di Facebook e quella di Facebook Messenger, due canali utili per rimanere in contatto con amici e familiari.
“Questa iniziativa va nella direzione del superamento del digital divide che, come federazione della terza età, riteniamo un passaggio fondamentale – dichiara il Presidente Senior Italia FederAnziani Roberto Messina – l’emergenza Covid19, con le sue difficoltà legate al distanziamento, in questi mesi ha reso ancora più evidente quanto l’inclusione digitale possa migliorare la qualità della vita delle persone senior. Tutti noi sappiamo che questo è vero anche ben al di là di questa emergenza. Pensiamo a quanto gli strumenti digitali possono essere utili a contrastare lo spettro della solitudine, per esempio in un momento delicato come l’estate. E più in generale quanto questi strumenti, nel quotidiano, possono servire a mantenersi in contatto coi propri cari e usufruire di servizi. La nostra esperienza ci dice che i senior sono estremamente motivati ad imparare, ce lo chiedono. L’importante è dotarli degli strumenti giusti”.

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La tecnologia rivoluzionaria Livinguard per combattere il Coronavirus

Posted by fidest press agency su sabato, 27 giugno 2020

I ricercatori della Freie Universität di Berlino e ITA RWTH Aachen, due delle più rinomate istituzioni accademiche specializzate in virologia e industria tessile, hanno confermato l’efficacia della nuova tecnologia auto disinfettante che, una volta applicata su tessuti o superfici è capace di distruggere definitivamente il Coronavirus. Questa rivoluzionaria tecnologia, sviluppata dall’azienda d’igiene svizzera Livinguard ha già dimostrato la sua efficacia nel proteggere la popolazione nel momento in cui la tecnologia Livinguard viene applicata sui tessuti che compongono la maschera. La tecnologia Livinguard riesce a distruggere ininterrottamente i virus espirati, compreso il 99.9% del SARS-CoV-2 (il virus che causa il COVID-19), rendendo Livinguard la più efficace tecnologica, conosciuta ad oggi, contro il coronavirus.Questi risultati scientifici coincidono con quelli ottenuti a Tucson dall’Università dell’Arizona: una similitudine particolarmente importante, soprattutto in questo momento in cui la maggior parte dei Paesi sta gradualmente uscendo dal lockdown e la popolazione ha sempre più voglia di un ritorno alla normalità.A Singapore, in Giappone, in Germania e negli Stati Uniti le mascherine con la tecnologia Livinguard sono già utilizzate dalle forze dell’ordine e dai tutti I lavoratori in prima linea, proteggendo così, coloro che sono più esposti nella battaglia contro il COVID-19.
“Tutti gli Stati si stanno mobilitando per rilanciare l’economia e in questo panorama la tecnologia giocherà un ruolo fondamentale nella protezione della salute e del benessere. Le nostre mascherine forniscono una protezione che risponde alle odierne necessità” ha affermato Sanjeev Swamy, Fondatore e CEO di Livinguard. “Quello che ci rende particolarmente contenti è che questa tecnologia risulti essere efficace per la protezione della popolazione nello svolgimento delle attività quotidiane: dall’areo ai mezzi pubblici. Ci auguriamo così di poter aiutare i diversi paesi e le autorità, accelerando e facilitando la riapertura, sempre garantendo la massima sicurezza per tutta la popolazione”. Oltre alle mascherine, la tecnologia d’igienizzazione costante Livinguard può essere, infatti, applicata su qualsiasi tessuto e su numerose altre superfici, premettendone l’utilizzo in innumerevoli settori: da quello medico-sanitario, a quello dell’igiene personale, ai filtri d’aria per gli impianti e molto altro, favorendo così una ripresa sicura post-COVID in qualunque ambiente.

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Piano Colao e la tecnologia

Posted by fidest press agency su giovedì, 18 giugno 2020

C’è molta enfasi sull’innovazione tecnologica, ma non è ancora chiara la visione politica che la ispira – dichiara Andrea Michele Tiso, presidente nazionale Confeuro. Nel giorno della presentazione del piano Colao agli Stati Generali, l’azione del Governo sembra sempre più orientata a premere sull’acceleratore della modernizzazione per un Paese completamente digitalizzato e un’agricoltura 4.0 che possa contare su reti ultraveloci. Siamo da sempre favorevoli alle buone innovazioni, ma il nostro timore è che i problemi di fondo dell’economia e dell’agricoltura vengano messi in ombra da una riforma troppo focalizzata sull’introduzione di nuove tecnologie e troppo poco sulla direzione da prendere e sul reperimento delle risorse economiche e umane per far ripartire il Paese – spiega Tiso.Nessuna tecnologia può sostituire una chiara visione del futuro del settore primario, che al di là dell’annunciata volontà di una svolta sostenibile non ha ancora preso forma. La tecnologia deve restare al servizio di programmi e idee, amministratori e lavoratori, e non viceversa. Per questo crediamo che la politica debba al più presto tornare a svolgere un ruolo centrale.Siamo convinti che l’innovazione tecnologica possa e debba essere utilizzata in modo saggio per proteggere la salute e l’ambiente, ridurre le emissioni di CO2 e l’inquinamento, anche favorendo nuove modalità di trasporto e di produzione di energia. Solo mettendo al centro l’individuo e i suoi bisogni la tecnologia può contribuire a migliorare in modo significativo la qualità della nostra vita.

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Xiaomi, leader mondiale nella tecnologia, continua a crescere

Posted by fidest press agency su martedì, 12 maggio 2020

Lo conferma l’ultimo rapporto Canalys (Q1 2020)* secondo il quale l’azienda è riuscita a conquistare il terzo gradino del podio della classifica dei top vendor in Italia per smartphone distribuiti nel primo trimestre del 2020.Nonostante sia sbarcata ufficialmente nel Bel Paese meno di due anni fa, Xiaomi ha guadagnato una quota di mercato pari al 16%, registrando una crescita su base annua del +306%.“Questo traguardo è per noi motivo di grande orgoglio, nonché un’ulteriore dimostrazione dell’impegno e della costanza con cui operiamo per mantenere la promessa fatte. È anche e soprattutto la fiducia dimostrata dai nostri fan che ci ha permesso di raggiungere un simile risultato e che ci stimola ogni giorno a puntare ancora più in alto” – ha affermato Leonardo Liu, General Manager di Xiaomi Italia.Xiaomi è riuscita a confermare il suo trend positivo non solo in Italia, ma anche in Europa. Il rapporto Canalys mostra infatti l’espansione della società sia in Europa centrale che in Europa occidentale, dove rispettivamente detiene il 14% e 10% di quote mercato, con una rispettiva crescita del +58% e +79% rispetto al 2019.Inoltre, nonostante la pandemia causata da Coronavirus abbia messo a dura prova anche questo mercato, i dati** Canalys confermano che a livello globale Xiaomi mantiene salda la 4° posizione con l’11,1% di market share.In un contesto in cui le spedizioni globali di smartphone, pari a 272 milioni di unità, hanno subìto un decremento del 13% rispetto all’anno precedente, le spedizioni di smartphone Xiaomi a livello globale nel primo trimestre del 2020 hanno raggiunto le 30,2 milioni di unità, rispetto alle 27,8 milioni spedite l’anno precedente nello stesso periodo.

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Tecnologia globale: aggiornamento sulla volatilità di mercato

Posted by fidest press agency su sabato, 18 aprile 2020

A cura di Paul Wick, Portfolio Manager di Columbia Threadneedle Investments. Il COVID-19 sta chiaramente avendo un significativo impatto negativo sull’economia mondiale e sui mercati finanziari, compreso il settore tecnologico. Al di là dell’epidemia, i fondamentali del settore rimangono sani, poiché molte delle tendenze positive degli ultimi anni continuano a stimolare il mercato, tra cui l’incremento della velocità di rete, investimenti di capitale nei data center su cloud e la continua vivacità del commercio online. Nelle ultime settimane una serie di società globali ha lanciato moniti sull’effetto del COVID-19 sulle proprie attività operative e il settore tecnologico non ha fatto eccezione, tra cui portafogli con partecipazioni in Apple e Microsoft. Forse questo non avrebbe dovuto sorprendere gli investitori, dato che il virus ha avuto origine in Cina. Il paese è diventato cruciale per il settore tecnologico, sia come partner della catena di fornitura che come fonte di reddito. (Apple ha ottenuto circa il 15% del suo fatturato dalla Cina nel quarto trimestre del 2019). In reazione all’epidemia, la Cina ha imposto misure quali le restrizioni sui viaggi, una faccenda problematica per le imprese tecnologiche. Sebbene sembri che l’attività sia in fase di ripresa, Apple e Microsoft hanno dimostrato che questo processo richiederà tempo. Una nota più positiva, il numero di casi di coronavirus in Cina sembra essersi stabilizzato. Pur prendendo atto delle informazioni ancora incomplete sulla portata e la durata del distanziamento sociale e sul suo impatto economico, seguite dall’incertezza sul futuro della ripresa, continuiamo a esaminare il processo di aggiornamento dei nostri modelli per riflettere le stime riviste e gli obiettivi di prezzo. I data center e i PC dovrebbero tenere il passo con le altre aree: il data center aziendale è stato debole per tutto il 2019, quindi quest’area non dovrebbe dover ridurre le stime dai livelli di picco. Si pensava che la domanda di PC sarebbe stata debole, tuttavia potrebbero esserci margini di miglioramento, dal momento che dovrebbe verificarsi una “fase di attrezzaggio”, in cui aziende e studenti dovranno acquistare computer e monitor aggiuntivi per lavorare o studiare da remoto da casa. Nel frattempo, il cloud dovrebbe trarre vantaggio da un numero maggiore di attività quotidiane che si spostano online. La spesa per le infrastrutture di rete aziendali è in genere meno volatile rispetto ad altre componenti dell’hardware IT aziendale. I governi potrebbero anche prendere in considerazione progetti infrastrutturalin come il 5G e il potenziamento a livello di dimensioni, simili a quelli intrapresi dalla Cina nel 2009 con il 4G. I WFE (Wafer Fab Equipment) e le memorie sono livellate al computing e ai ricevitori e sembrano uscire dai livelli minimi del 2019. Queste società dovrebbero riuscire a reggere meglio, grazie ai trend positivi nel computing e nella comunicazione.L’incertezza cruciale della seconda metà del 2020 è l’uscita dell’iPhone 5G, rispetto alla quale il management si è mostrato laconico, adottando un atteggiamento prudente. Il prezzo delle azioni di Broadcom si è ritrovato sotto pressione poiché molti investitori considerano l’azienda molto indebitata, incline all’M&A e con una elevata esposizione ad Apple. Anche se molte di queste considerazioni erano vere storicamente, e alcune di esse rimangono tali, non forniscono un quadro completo della questione. Oggi, il mix aziendale di Broadcom prevede una spesa maggiore per data center/reti rispetto ai telefoni cellulari. I ricavi ricorrenti rinvenienti dai software di Broadcom costituiscono il 20% del suo fatturato, ha margini lordi superiori al 70%, margini operativi maggiori del 50% e un margine del flusso di cassa libero di circa il 45%; per l’esercizio fiscale 2019, gli azionisti riotterranno 10 miliardi di dollari, compresi 4 miliardi di dividendi, e nell’esercizio 2020 si prevede un’ulteriore crescita dei dividendi (fonte: Bloomberg, 2020).Il leverage dell’azienda non è di livelli estremi e il management si impegna a ridurre il suo livello di debito assoluto. Broadcom è più simile a una società software matura più che a un’azienda produttrice di semiconduttori volatile e, se il management proseguirà sul suo cammino, dando prova di crescita delle vendite nel comparto software, crescita del flusso di cassa libero e tassi di crescita annuali composti con dividendi a due cifre, e se continuerà a ridurre il livello di debito assoluto, riteniamo che le sue azioni reggeranno bene. I semiconduttori sono stati tra i fanalini di coda dei mercati tecnologici nella settimana che termina il 20 marzo, quando le guidance sugli utili sono state ritirate da Lam Research nel corso della settimana. Il 16 marzo, diverse contee in California hanno emesso un provvedimento di coprifuoco (“shelter in place order”), che impone all’azienda di interrompere temporaneamente i lavori in loco nelle sedi Fremont e Livermore per tre settimane. Inoltre, Lam Research ha attività nella catena di approvvigionamento in Malesia e il 16 marzo il governo malese ha emesso un provvedimento volto a chiudere alcune attività commerciali. L’attuazione di questi provvedimenti impedisce all’azienda di produrre negli impianti di Fremont e Livermore (California) e di ricevere i ricambi necessari dai suoi principali fornitori. Queste direttive governative possono influire sulla capacità dell’azienda di rispettare le guidance finanziarie del trimestre di marzo. Il ritiro della guidance ha influito negativamente su altri fabbricanti di prodotti semilavorati presenti nei nostri portafogli tecnologici globali, tra cui AMAT e Teradyne.Nel breve termine, la presenza di tendenze ambivalenti nel segmento del computing che rimangono marcate e il fatto che i telefoni 5G dovrebbero avere ancora un ciclo solido, anche se in ritardo rispetto a quanto previsto in precedenza, sono tra i motivi per ritenere che la spesa WFE dovrebbe reggere relativamente bene. Tuttavia, si prevede che l’impatto economico causato dal COVID-19, con un netto crollo delle attività produttive nel secondo trimestre e nel terzo trimestre del 2020, probabilmente produrrà un forte calo della spesa, sia da parte dei consumatori che delle aziende, che alla fine si ripercuoterà sulle dimensioni della spesa per WFE. A lungo termine, continuiamo ad apprezzare il settore WFE perché è un business sostenibile a lungo termine, basato sulla crescente domanda di semiconduttori nell’economia, con contenuti in crescita e un ampliamento delle applicazioni, come l’intelligenza artificiale. Anche la spesa in Logic/Foundry da parte di Intel, TSMC e i cinesi dovrebbe ritornare su solidi livelli secolari, mentre la spesa in NAND e DRAM dovrebbe riprendersi dai minimi per supportare la crescita della domanda di elettronica. In questo contesto, continuiamo a prevedere una notevole crescita di Lam Research in un orizzonte temporale a lungo termine.Il 25 marzo, Micron ha segnalato guadagni, margini lordi e ricavi pari a o al di sopra del limite superiore delle stime. Sebbene il periodo oggetto delle misurazioni si sia concluso prima delle interruzioni generalizzate dell’economia globale, il management ha constatato una certa solidità nei data center e nei PC, che hanno assistito a un aumento della domanda legata ai trend del telelavoro e della didattica a distanza, che contribuisce a compensare alcuni dei punti deboli riscontrati nel settore della telefonia, dell’elettronica di consumo e delle auto. Micron ha un leverage consistente nei confronti del computing, del 5G e dell’inflessione positiva nella definizione dei prezzi di NAND/DRAM per contribuire a mitigare alcuni degli effetti economici negativi del COVID-19. Micron dovrebbe continuare a trarre vantaggio dalla sua esposizione alle tendenze secolari dei data center, dei videogame e dell’e-commerce di consumo. Inoltre, il miglioramento della redditività strutturale del settore delle memorie dovrebbe attenuare la volatilità ciclica dei prezzi che è stata storicamente associata al settore. Il team continua a monitorare le tendenze di domanda/offerta del settore delle memorie.Sebbene lo scenario legato al COVID-19 sia ancora in divenire, continuiamo a essere dell’idea che l’epidemia del coronavirus non spazzerà via le tendenze tecnologiche trasformazionali di lungo periodo del cloud computing, del 5G, dei veicoli elettrici, dello streaming e della sicurezza informatica per i prossimi anni. Continuiamo a tenere d’occhio la situazione e restiamo all’erta per scovare qualsiasi divario significativo tra le valutazioni del settore e i fondamentali sottostanti. Continuiamo a impegnarci con il nostro processo di investimento collaudato e disciplinato, che si basa su un’approfondita analisi dei fondamentali per identificare le società che scambiano a valutazioni interessanti e che hanno le migliori prospettive di crescita e il potenziale per garantire un solido ritorno sugli investimenti nel corso del tempo.

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Tecnologia e ricerca possono aiutare a ripartire

Posted by fidest press agency su giovedì, 9 aprile 2020

“La tecnologia ci può aiutare e ci può far decidere, con responsabilità, come far ripartire il Paese il prima possibile. Ricercatori, ingegneri, scienziati, ciascuno nel loro ambito, stanno mettendo a punto nuove tecnologie, nuovi strumenti diagnostici.
Si sono già avviate diverse sperimentazioni, soprattutto sui test sierologici, ed in questi giorni si stanno insediando le diverse Commissioni tecniche per la validazione di questi strumenti. Una sperimentazione, che pare stia dando risultati molto positivi, la sta portando avanti la Regione Lazio, con l’Università di Tor Vergata e l’Istituto “Lazzaro Spallanzani”. Strumenti che, se risulteranno effettivamente efficaci, possono portare a velocizzare i tempi della diagnostica. Le battaglie si vincono sul territorio, non solo negli ospedali, e quindi su questo dobbiamo continuare ad investire e lavorare. Affinché si possa mettere in campo una seria ed efficace diagnostica a “tappeto” e di prossimità. Per questo dobbiamo investire, sempre di più, energie e risorse in questa direzione”. Lo scrive, su Facebook, il Vice Ministro dell’Economia e delle Finanze, Laura Castelli.

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Tecnologia e adolescenti

Posted by fidest press agency su mercoledì, 18 marzo 2020

La tecnologia al servizio della condivisione. Per favorire un uso proprio della tecnologia ed impedire ai ragazzi di usarlo come mezzo di isolamento, il genitore può valorizzare la competenza del figlio adolescente nell’uso delle nuove tecnologie per informarsi insieme a lui delle iniziative che via via stanno prendendo piede sul web: dalle visite guidate nei principali musei d’Italia ai diversi artisti che propongono dirette streaming per trasmettere le loro esibizioni casalinghe. La tecnologia, in questo momento, sta garantendo un senso di comunione e di solidarietà che, a fronte delle limitazioni imposte e delle angosce provate, rischiava di venire surclassato. In questo momento la tecnologia sta veicolando messaggi molto positivi, di speranza e di forza.
Parola d’ordine: organizzazione. Convivere pacificamente è possibile grazie all’organizzazione e alla programmazione. Facendo un programma della giornata, con compiti stabiliti si può evitare il conflitto. “È bene mantenere una continuità con quanto avveniva prima di questo momento: il mondo è fermo solo in apparenza, noi siamo chiamati ad andare avanti. Pertanto, continuare ad assolvere i propri impegni scolastici, usufruendo anche delle lezioni online, è fondamentale nel generare stabilità e garantire punti di riferimento importanti” afferma la dottoressa Arrà. Il genitore è chiamato a supportare, per quanto possibile, la loro spinta all’autonomia invogliando i figli adolescenti a impegnarsi nell’organizzazione delle loro giornate, assolvendo la funzione di “allenatore” alla gestione di sé stessi in modo sano.
“Il vuoto dato dall’assenza di svaghi e del gruppo dei pari può comportare un uso eccessivo di questi mezzi virtuali di comunicazione e di distrazione determinando quella che viene chiamata “overdose digitale” – spiega la dottoressa Arrà – È fondamentale quindi stabilire dei limiti nell’utilizzo dei dispositivi virtuali riconoscendone però il loro valore, per esempio nel permettere all’adolescente di restare in contatto con i suoi amici o il partner e nel proseguire l’attività scolastica”. Terminate le video-call, si possono proporre attività alternative ai propri figli adolescenti cercando di trasmettere la consapevolezza dell’unicità di questa occasione: avendo a disposizione tanto tempo, si possono riscoprire i rapporti con coloro che vivono con noi ma di cui sappiamo sempre meno, perché presi dalla fretta e distratti dalla tecnologia che ci circonda.
Il tempo è tanto e le cose da fare sono poche, soprattutto durante il weekend il tempo si dilata, ma la reclusione obbligata potrebbe essere riletta come occasione per svolgere attività che di solito non si ha mai tempo di fare, per dare sfogo alla propria creatività, per leggere un libro e perché no, anche per riposare! Da un lato, ai figli adolescenti si può proporre di fare qualcosa di diverso dal solito come cucinare, fare giardinaggio, suonare uno strumento… con la prospettiva di poter trasformare questo passatempo in un progetto stabile, da mantenere anche in futuro; dall’altro, questo tempo meno strutturato può rappresentare una sorta di allenamento all’autonomia nella definizione delle proprie giornate. Imparare a “sentirsi”. Empatia, capacità di ascolto di sé e della propria famiglia, imparare a stare con sé stessi. Per i ragazzi, la noia di questi giorni può essere una buona occasione per imparare a stare con le proprie emozioni, imparare a “sentirsi” e a riconoscere i propri bisogni al di là di quello che ci viene continuamente imposto. È importante approcciarsi a loro con grande empatia, riconoscendo la fatica nell’affrontare momenti di noia e insofferenza, ma anche i timori e le paure rispetto all’evolversi incerto della situazione. I genitori sono chiamati a contenere e aiutare a gestire le eventuali difficoltà emotive dei loro figli adolescenti, filtrando le proprie angosce e instaurando comunque un dialogo fondato sull’onestà dei vissuti che essi stessi sperimentano durante questa situazione.

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Il mondo retail può ridurre l’impatto ambientale con la tecnologia inkjet

Posted by fidest press agency su mercoledì, 26 febbraio 2020

Dati recenti suggeriscono che il semplice passaggio da una tecnologia di stampa a un’alternativa più moderna potrebbe sbloccare risorse preziose nel settore retail: la tecnologia Epson a getto di inchiostro può offrire ogni anno un potenziale risparmio di consumi energetici nel retail europeo di 246 milioni di chilowattora, un taglio dei costi pari a 29 milioni di euro, una riduzione delle emissioni di CO2 equivalente a 87milioni di kg e, soprattutto, una diminuzione dei rifiuti di stampa. “In Italia – afferma Flavio Attramini, Head of Business Sales di Epson Italia – la situazione nel mercato retail è altrettanto favorevole: il potenziale risparmio dei consumi energetici sarebbe di 38 milioni di kWh, la riduzione dei costi di 5,4 milioni di euro e la riduzione delle emissioni di CO2 di 12,3 milioni di Kg.
Secondo i dati IDC2, negli ultimi quattro anni le stampanti business inkjet Epson hanno ottenuto un aumento della quota di mercato del 56%, posizionando l’azienda con una quota di mercato totale del 29% in Europa occidentale.Se il trend continua, il risparmio potenziale di CO2 ottenibile qualora tutte le aziende europee del retail passassero alla tecnologia inkjet Epson per l’ufficio sarebbe pari ogni anno alla rimozione di quasi 20.000 furgoni per le consegne3. Inoltre, c’è un potenziale risparmio di 29 milioni di euro che potrebbero essere reinvestiti per supportare altre aree e necessità aziendali. Oggi queste convincenti statistiche spingono la diffusione della tecnologia inkjet. Phil Sargeant di IDC, società di analisi del mercato, afferma: “Negli ultimi anni abbiamo assistito alla crescita della tecnologia inkjet per l’ufficio da parte di produttori quali Epson e HP e, in misura minore, Canon e Brother. La penetrazione delle stampanti inkjet è in aumento di quasi il 2% all’anno e la stampa inkjet è diventata una tendenza dominante: oggi un dispositivo su tre venduto in un ufficio è una stampante a getto d’inchiostro e inoltre, se guardiamo ad alcuni mercati in Europa, la penetrazione arriva al 40%”.Le opportunità offerte da questo passaggio tecnologico riguardano molte altre organizzazioni. Secondo i responsabili IT di recente intervistati da Epson, le necessità di investire in nuove tecnologie (58%), ridurre i costi (51%) e investire in nuovi talenti (42%) sono state citate come le tre principali pressioni aziendali degli ultimi due anni4. Il 38% ha dichiarato di essere sottoposto a una notevole pressione per migliorare le prestazioni CSR, mentre le rigide restrizioni di budget hanno impedito al 37% di assumere nuovo personale.

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Gli italiani chiedono tecnologie coinvolgenti negli eventi

Posted by fidest press agency su martedì, 18 febbraio 2020

La tecnologia sta inaugurando un nuovo ed entusiasmante modo per consentire alle aziende di interagire con il pubblico e nuove ricerche rivelano che offrire un coinvolgimento esperienziale è la via che porta al cuore dei consumatori. Il 69% degli italiani (quasi 7 su 10) vuole partecipare fisicamente agli eventi e non essere solo spettatore.Una nuova ricerca europea, commissionata da Epson e intitolata “The Experiential Future”, ha evidenziato l’atteggiamento dei consumatori nei confronti della partecipazione ad eventi e attrazioni. La ricerca ha analizzato i punti di vista sull’uso delle tecnologie immersive in eventi e attrazioni dove si utilizzano proiezioni su larga scala, display interattivi, ologrammi, realtà virtuale e aumentata.I Millennial – i nati fra il 1980 e il 1993 – sono i più attratti da questo tipo di eventi: il 73% degli intervistati in questa fascia d’età ha partecipato negli ultimi 12 mesi a un evento o a un’attrazione in cui è stato coinvolto in un’esperienza diretta, mentre più della metà degli stessi (66%) ritiene che la tecnologia immersiva non sia utilizzata a sufficienza in occasione di eventi. Il 35% della Generazione Z – i nati fra il 1994 e il 2003 – e il 26% dei Baby Boomer – nati dal 1946 al 1964 – invece hanno partecipato a eventi con un forte coinvolgimento diretto e personale persino al di fuori del loro paese d’origine, contro il 23% della Generazione X – nati tra il 1965 e il 1979 – e il 17% dei Millennial. Ciò dimostra che le imprese che utilizzano questi elementi possono ottenere chiari vantaggi economici, evidenziando al tempo stesso come anche il turismo in generale possa trarne vantaggio. Il 70% della Generazione X concorda inoltre sul fatto che preferisce eventi o attrazioni che includono un elemento esperienziale, seguita dai Millennial (67%), dalla Generazione Z (61%) e dai Baby Boomer (58%). In sintesi: più è giovane il pubblico che si vuole raggiungere e maggiore è la possibilità di ottenere buoni risultati con un coinvolgimento esperienziale.
Per i locali e le aziende alberghiere, un’esperienza di visita che suscita emozioni e crea una forte connessione non solo è cruciale per attrarre nuovi consumatori, ma anche per incoraggiare i clienti a ritornare. Il 74% dei Millennial vorrebbe rivivere l’esperienza fatta, così come il 68% delle Generazioni X e Z e il 60% dei Baby Boomer, dimostrando che le tecnologie esperienziali aiutano a stimolare il coinvolgimento di visitatori e clienti per nuove visite.Neil Colquhoun, Vice Presidente CISMEA e Professional Displays, Epson Europe B.V commenta: “Le nuove tecnologie stanno cambiando drasticamente la natura delle attrazioni e degli eventi; questi risultati dimostrano che le aziende devono sfruttare il potere degli elementi esperienziali per aumentare la partecipazione del pubblico. Millennial, Baby Boomer e coloro che fanno parte della Generazione Z vogliono eventi e attrazioni coinvolgenti: ora spetta alle organizzazioni soddisfare queste aspettative.” Per ulteriori informazioni, il report “The Experiential Future” è disponibile per il download al seguente link: http://www.epson.eu/proav

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Manovra \ Castelli: “Tecnologia, digitalizzazione, innovazione e coraggio, possono portare a importanti risultati“

Posted by fidest press agency su sabato, 21 dicembre 2019

“Oggi ho partecipato alla presentazione di 2025, Piano Nazionale Innovazione. Un grande lavoro di squadra che stiamo facendo con il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, con il Ministro per l’innovazione tecnologica e la digitalizzazione, Paola Pisano, e con tutto il Governo. Negli ultimi 14 mesi abbiamo fatto un lavoro immane, con il Team per la trasformazione digitale guidato da Luca Attias, che ha messo le basi per la rivoluzione che completeremo entro il prossimo quinquennio. Tecnologia, digitalizzazione, innovazione, insieme ad una grande dose di coraggio, vanno di pari passo. E possono portare a importanti risultati in tutti i settori.Dalla Legge di Bilancio, ad esempio, arrivano otto buone notizie per il programma Industria 4.0, che confermiamo e innoviamo per definire una nuova strategia che porta alla trasformazione digitale e all’innovazione e sostenibilità.Diamo maggiore stabilità alle misure programmate in ottica pluriennale, al fine di garantire alle imprese una programmazione di medio/lungo periodo.Ampliamo la platea attraverso la razionalizzazione dello strumento di accesso agli incentivi. Automatizzazione degli incentivi: confermiamo il carattere automatico delle misure, punto di forza del Piano impresa 4.0 Anticipazione del momento di fruizione: a gennaio dell’anno successivo, attraverso il credito d’imposta. Potenziamento dell’incentivo per acquisto software: è incrementa l’intensità dell’incentivo per l’acquisto di beni immateriali ed eliminato il vincolo di investimento con i beni materiali.Innovazione e green: nuovo credito d’imposta per gli investimenti in innovazione dei processi produttivi e dei prodotti, con una valorizzazione dei processi green ecosostenibili e finalizzati all’economia circolare.
Design: introdotto il nuovo credito d’imposta per le attività di design e ideazione estetica svolte dalle imprese operanti nei settori tessile e moda, calzaturiero, occhialeria, orafo, mobile e arredo e della ceramica per la concezione e realizzazione dei nuovi prodotti e campionari, per valorizzare ulteriormente le produzioni del nostro Made in Italy. Maggiore competitività degli investimenti: più si investe in innovazione sostenibile, R&S, formazione, più sale l’intensità del credito”. Lo ha scritto su Facebook il Vice Ministro dell’Economia e delle Finanze, Laura Castelli.

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Tecnologia e gestione del business: la School of Management del Politecnico

Posted by fidest press agency su mercoledì, 11 dicembre 2019

Milano tra le 3 migliori scuole di Università “tecniche” in Europa secondo il Financial Times.I ranking 2019 editi dal Financial Times e dedicati al mondo delle business school europee posizionano la Scuola milanese tra le prime 50 in assoluto (45) su un totale delle top 95, e sul podio se la si confronta con le altre appartenenti ad Atenei focalizzati su innovazione e ingegneria. Meglio solo Imperial College (UK) e Aalto University (Finlandia). I prodotti in classifica vanno dall’MBA all’EMBA,al Master of Science in Ingegneria Gestionale, ai programmi per le imprese e i professionisti
Affiancare ai corsi di management, economia e finanza l’apprendimento di competenze ingegneristiche e tecniche, indispensabili per comprendere e gestire con successo la trasformazione digitale nelle imprese. E’ questo “orientamento” a contraddistinguere le business school legate a Università con un focus tecnologico come la School of Management del Politecnico di Milano, posizionato tra le prime 3 in Europa con le stesse caratteristiche secondo il Financial Times, che ha pubblicato i consueti ranking annuali sulle 95 migliori scuole di business europee.Per l’undicesimo anno in classifica, la School of Management del Politecnico di Milano regge bene il confronto con il resto d’Europa anche nella classifica generale, dove compare al 45esimo posto con cinque linee di prodotto. Si va dai “classici” MBA full time ed Executive EMBA al Master of Science in Ingegneria gestionale, a un’ampia e innovativa offerta di programmi ad hoc per le imprese e per il mercato Open di manager e professionisti, con una marcata impronta tecnologica sia nei contenuti, sia nella forma: sempre più corsi infatti sono fruibili in distance learning grazie allo sviluppo di specifiche piattaforme informatiche che permettono di gestire la formazione in maniera flessibile e attenta alle esigenze dell’utente.
L’FT European Ranking 2019 valuta i migliori programmi di MBA, Executive MBA, master of science, corsi a catalogo e su commessa. I parametri che determinano il posizionamento in classifica sono numerosi, tra cui l’opinione che gli stessi diplomati hanno dei docenti e del prodotto formativo, la retribuzione o l’avanzamento di carriera che si raggiungono dopo avere frequentato il master e l’esposizione internazionale della Scuola.La School of Management del Politecnico di Milano è composta dal Dipartimento di Ingegneria Gestionale e dal MIP, la business school dell’Ateneo milanese. “Da anni abbiamo puntato sull’internazionalizzazione dei corsi e sulle competenze legate alla trasformazione digitale, che sarà la principale sfida per le nostre aziende, perché un buon manager dovrà essere un esperto nella gestione dell’innovazione”, commentano Alessandro Perego e Andrea Sianesi, rispettivamente Direttore del Dipartimento e Dean di MIP.

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