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Posts Tagged ‘tecnologia’

L’evoluzione della tecnologia: da strumento di supporto a colonna portante

Posted by fidest press agency su venerdì, 16 aprile 2021

A cura di Dave Russell, Vice President of Enterprise Strategy, Veeam. Per tutto il 2020, milioni di impiegati sono stati costretti a lavorare da casa e la maggior parte dei cittadini nel mondo hanno dovuto rispettare periodi più o meno brevi di lockdown. In questa situazione, l’information technology è diventata a tutti gli effetti una utility paragonabile all’acqua, all’energia elettrica, al gas. Senza servizi di connettività, telecomunicazioni e cloud, moltissime aziende sarebbero state costrette a fermarsi e le persone non avrebbero potuto tenersi in contatto con familiari e amici, acquistare beni essenziali, usufruire di servizi di intrattenimento. Grazie all’IT, supermercati, emittenti televisive e servizi finanziari hanno potuto continuare ad essere operativi.Fare shopping online è diventata la norma per moltissime persone, in particolare per l’acquisto di beni essenziali, e il traffico è cresciuto di oltre un terzo a livello globale nel settore dei supermercati. Gli abbonamenti a piattaforme di streaming on demand sono cresciuti enormemente: Netflix, alla fine di giugno, aveva totalizzato un incremento di 26 milioni di abbonati. Le piattaforme social, di video comunicazione e di instant messaging hanno ampliato la loro base utenti. Il principale beneficiario è stato Zoom, che ha riportato un incremento di fatturato del 335% rispetto al 2019. Moltissime attività sono oggi guidate da un approccio “digital-first”: pareri medici, controllo dell’estratto conto, corsi di fitness che prima si svolgevano in palestra. Qual è l’impatto del cambiamento che ha portato l’IT ad essere protagonista indispensabile? Per l’industria tecnologica, si tratta di un impatto profondo. Abbiamo assistito ad una sorta di epifania collettiva, che ha svelato al mondo economico e alla società in generale l’importanza dell’IT. E per quanto questa sia musica per le orecchie di fornitori di soluzioni cloud, connettività e servizi SaaS (software as a service) non bisogna mai dimenticare che da un grande potere derivano grandi responsabilità. Cybersecurity e tecnologia come fattore che permea tutti gli aspetti della nostra vita professionale e privata non sono certo temi nati nel 2020. Ci troviamo però ad un momento di svolta per la percezione che il mondo ha della tecnologia e l’industria ha una grande opportunità per dimostrare senso di responsabilità. Molte aziende che non hanno protetto adeguatamente i dati o li hanno utilizzati in modo poco etico si sono trovate nell’occhio del ciclone. Moltissime aziende e molte persone hanno capito che avere accesso ad Internet è fondamentale. Le nostre economie, la nostra società e le nostre vite sono migliorate dalla possibilità di comunicare, condividere contenuti e completare transazioni online. Il risultato di tutto questo è che il ruolo della tecnologia nel mondo si è evoluto e ci si aspetta ubiquità e disponibilità continua.

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Tecnologia private 5G al porto di Southampton

Posted by fidest press agency su mercoledì, 7 aprile 2021

Verizon Business ha annunciato oggi la collaborazione con Associated British Ports (ABP) per applicare la soluzione private 5G al porto di Southampton. Realizzata in collaborazione con Nokia, la piattaforma private 5G di Verizon fornirà una connessione di rete privata sicura e a bassa latenza a uno dei porti più trafficati del Regno Unito (UK).ABP gestisce una rete di 21 porti, incluso quello di Southampton. Essendo il principale hub per l’export del Paese, per un valore di 40 miliardi di sterline di ogni anno, il porto di Southampton rappresenta un collegamento fondamentale nelle catene di approvvigionamento per aziende e produttori in tutta la nazione. È anche il porto numero uno del Paese se si considerano gli arrivi di auto e crociere, dato che qui vengono movimentati circa 900.000 veicoli e accolti milioni di crocieristi ogni anno. Con questo accordo, quello di Southampton diventerà il primo porto continentale del Regno Unito con una rete private 5G. La piattaforma private 5G di Verizon fornirà ad ABP una rete dati wireless privata, affidabile e sicura in alcune aree selezionate all’interno dei moli est e ovest del porto. Ciò permetterà di unificare le comunicazioni di dati su un’unica rete, riducendo la complessità precedente e contribuendo a migliorare l’affidabilità e la sicurezza delle comunicazioni dei terminal.Questa implementazione non solo ovvierà all’attuale problema delle interruzioni delle comunicazioni di dati all’interno dell’area portuale a causa della scarsa connettività Wi-Fi, ma le funzionalità avanzate di private 5G e in particolare la sua affidabilità, velocità effettiva, sicurezza e latenza estremamente bassa, possono aiutare ad abilitare l’utilizzo di tecnologie come analytics in real time, Internet of Things (IoT) e Machine Learning. Nel prossimo futuro, ciò può consentire ulteriori progressi nei servizi offerti, tra cui il monitoraggio delle risorse, veicoli a guida autonoma, gestione dei flussi di lavoro, manutenzione predittiva e monitoraggio della sicurezza. Henrik L. Pedersen, CEO di ABP, ha dichiarato: “La creazione di piattaforme tecnologiche flessibili e resilienti è un elemento chiave della nostra strategia per andare incontro alle esigenze dei nostri clienti. Diventare il primo operatore portuale continentale nel Regno Unito a offrire loro una rete 5G privata è un fantastico traguardo per ABP.”Vorremmo ringraziare i nostri partner per aver realizzato questo progetto, che doterà il nostro porto di Southampton dell’infrastruttura all’avanguardia necessaria per essere in prima linea nella rivoluzione digitale che riguarderà il settore marittimo”.Verizon Business ha annunciato il lancio della sua piattaforma internazionale private 5G per le aziende globali localizzate in Europa e nell’area Asia-Pacifico nell’ottobre del 2020. Questa soluzione, attualmente realizzata in collaborazione con Nokia, consentirà alle imprese di implementare funzionalità di rete 5G private e di livello industriale direttamente all’interno del perimetro aziendale. La rete è basata sul Digital Automation Cloud di Nokia, una piattaforma applicativa che fornisce connettività wireless privata ad alta larghezza di banda, bassa latenza e iperveloce e funzionalità edge computing in locale.

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Diabete: un grande aiuto dalla tecnologia

Posted by fidest press agency su lunedì, 5 aprile 2021

“La rivoluzione tecnologica ha comportato la progressiva sostituzione dei sistemi tradizionali di monitoraggio della glicemia con l’adozione di sensori sottocutanei per il rilevamento del glucosio capaci di monitorare la glicemia in continuo o mediante il rilevamento “flash”. Tali strumenti hanno permesso di ottenere parametri metabolici fino ad ora impensabili e molto utili per il monitoraggio della terapia quali la determinazione del “tempo in target” (percentuale di valori nell’ambito di un range predefinito), la determinazione del tempo in ipoglicemia ed in iperglicemia e, infine, il calcolo della cosiddetta “emoglobina glicosilata presunta” cioè la sua determinazione sulla base del valore medio di glicemia raggiunto. Tale rivoluzione copernicana della diabetologia è coincisa, fortuitamente, con il periodo di “lockdown” durante il quale, per opportunità e sicurezza, si consigliava ai pazienti di non andare in ospedale o presso i centri diabetologici ad eseguire i prelievi di sangue. I Diabetologi campani, quindi, hanno dovuto-potuto trasformare, in tempo record, i loro ambulatori in “ambulatori di telemedicina-telesalute” riconosciuti anche dal punto di vista formale dai funzionari della sanità campana. Attraverso lo scarico dati dei sensori si potevano seguire i profili glicemici dei pazienti e consigliare gli “aggiustamenti” terapeutici quasi in tempo reale. Inoltre, l’adozione di strumenti dotati di allarmi per le ipo/iperglicemie permetteva di migliorare non solo il controllo metabolico dei pazienti ma anche la sicurezza degli stessi. Infine, molti di questi strumenti permettono di “trasmettere in diretta” le glicemie rilevate a distanza sul cellulare del paziente, delle famiglie e di eventuali “caregiver” ha spiegato Dario Iafusco, Vice Presidente Diabete Italia e Responsabile del Centro regionale di Diabetologia Pediatrica “G. Stoppoloni” AOU “Luigi Vanvitelli”

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Novartis sceglie la tecnologia italiana Trillìo per la cura di patologie croniche

Posted by fidest press agency su giovedì, 11 marzo 2021

E’ stata sviluppata dalla startup italiana La Comanda, fondata da Carlo Brianza, la tecnologia Trillío scelta da Novartis, multinazionale svizzera del settore farmaceutico, per migliorare il monitoraggio e l’aderenza alla cura farmacologica dei pazienti cronici.La soluzione permette, attraverso un dispositivo portatile ed una piattaforma digitale, di collegare gli operatori sanitari con il paziente per agevolare la regolare assunzione dei farmaci salvavita in particolare per anziani e pazienti cronici, controllare da remoto che il malato segua le prescrizioni e, nel caso in cui i farmaci non vengano presi puntualmente, inviare allarmi in tempo reale.La mancata aderenza terapeutica comporta danni enormi sia dal punto di vista sociale, con incremento della mortalità, che economico, basti pensare che secondo alcuni studi solo il 50% dei pazienti cronici segue scrupolosamente le prescrizioni mediche, con costi per il Servizio Sanitario Nazionale che in Italia sono stimati intorno agli 11 miliardi di euro all’anno.Per far fornte a questa situazione, prende il via presso l’ospedale universitario La Paz di Madrid un progetto pilota di affiancamento e monitoraggio dei pazienti oncologici In concreto, l’operatore sanitario esegue da remoto tutta la configurazione delle prescrizioni dal proprio computer o cellulare che verrà sincronizzato con il dispositivo Trillio del paziente: nome del medicinale, orario di assunzione e numero di volte al giorno. Inoltre qualora un paziente non prenda la medicina all’orario previsto l’operatore sanitario ed i familiari verranno notificati in tempo reale per potersi assicurare il corretto rispetto della terapia. In questo modo, Trillío garantisce che i pazienti rispettino la pianificazione dei loro trattamenti senza dover uscire di casa, migliora l’aderenza terapeutica, evita ricoveri inutili e migliroa la salute delle persone sotto ogni punti di vista. Tra gli altri, un caso d’uso di questo strumento è la capacità di autodiagnosticare il COVID-19 in una fase precoce.
Il progetto rappresenta il primo esito concreto del programma di accelerazione ‘Novartis Cancer Startup Program’ lanciato insieme all’acceleratore Conector Startup Accelerator,Trillìo infatti è risultata la tecnologiavincitrice del ‘Novartis Cancer Startup Program’, che mira a promuovere lo sviluppo di soluzioni innovative che migliorino la qualità della vita dei malati di cancro. La start-up è stata selezionata tra più di 30 proposte di innovazione mirate a ridisegnare la cura del cancro attraverso co-creazione e sviluppo e grazie al supporto dell’ecosistema imprenditoriale, di soluzioni tecnologiche innovative in ambito oncologico.Lo Startup Day, ha visto la partecipazione di quasi 200 imprenditori ed esperti di salute, innovazione e trasformazione digitale e si sono svolte le presentazioni delle startup precedentemente selezionate dal comitato di programma. I progetti sono stati illustrati ad una giuria di esperti composta da membri di Novartis, Conector e dell’ecosistema imprenditoriale.La startup Trillío-La Comanda ha inoltre avuto il supporto dei mentor di Novartis e del network di Conector per migliorare le proprie competenze e ottimizzare lo sviluppo del proprio modello di Business http://www.trillio.org

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The Future of Learning: imparare la tecnologia per formarsi al futuro

Posted by fidest press agency su venerdì, 15 gennaio 2021

Cosa dovranno studiare i nostri figli per poter affrontare un futuro in cui le tecnologie esponenziali cambieranno, in modo radicale e continuamente, il contesto in cui viviamo e lavoriamo? Come si dovranno riorganizzare le scuole, di tutti i livelli, per poter formare le competenze umane e professionali adeguate? Sono domande impegnative, ma che è necessario porsi, a cui cercheremo di dare qualche risposta nella Mission Six di SingularityU Legnano Chapter, in programma il prossimo 20 gennaio, dalle ore 17.45, in diretta streaming. Il panel di relatori di questa serata è speciale come l’argomento, perché dal Future of Learning, dipende la nuova umanità che andremo a formare ed educare.
Insegnante di liceo di matematica e fisica, Lorella Carimali è stata selezionata dalla Varkey Foundation tra i 50 finalisti del Global Teacher Prize 2018, l’equivalente del premio Nobel per gli insegnanti. Sulle competenze del futuro, Lorella ci parlerà di come la matematica possa essere la chiave per la rinascita sia personale che del Paese poiché è attività di pensiero che dà visione. Per questo non deve lasciare fuori nessuno/a. Immagina e descrive mondi nuovi ed è scientifica nei metodi. Le persone non sono state allenate a trovare soluzioni (chiave della matematica). La matematica è per tutti e per tutte. Anche nel 2021 the ZEN agency, agenzia di comunicazione full service di Legnano, sarà Media Partner del Chapter di Singularity University dell’Alto Milanese.

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Tecnologia navale e sicurezza nella navigazione

Posted by fidest press agency su mercoledì, 30 dicembre 2020

I danni umani e materiali come quelli dei due pescherecci di Mazara del Vallo ( 2020 ), così come quella del peschereccio sequestrato in Gambia ( 2015), così come le diverse collisioni “misteriose”, da quella della Moby Prince del lontano anno 1991 a quella della “Ulysse” nell’anno 2018 , così come molti altri incidenti marittimi dovute a negligenze tipo Costa Concordia (2013) potrebbero essere facilmente evitati. Non solo evitati ma, in modo univoco, le cause e le responsabilità di ogni incidente, possono essere determinate senza dubbi di sorta. La tecnologia esiste da anni e permette agli armatori di “essere a bordo” della loro nave pur stando in una sala di controllo radar posta a migliaia di chilometri di distanza dalla sua posizione in mare. A bordo di pescherecci, navi, yachts, è possibile installare una unità radar-televisiva controllata da qualsiasi distanza.L’immagine captata dal radar installato a bordo viene inviata a terra alla stazione di comando e controllo attraverso un sistema di trasmissione satellitare con copertura globale.L’operatore a terra, nella sala di comando e controllo, può regolare i principali parametri del radar e può facilmente identificare qualsiasi eco sospetto.Nella sala di comando e controllo vi è un primo schermo con le immagini provenienti dalla nave ed un secondo schermo ove le immagini vengono elaborate al fine di determinare facilmente la direzione e la velocità dell’imbarcazione localizzata nonché la sua posizione geografica.All’immagine radar si possono aggiungere quattro immagini televisive: per esempio per sorvegliare la plancia di comando, la sala macchine, il ponte principale, e poi qualche altra area di particolare interesse.Nel caso dei pescherecci, per esempio, la zona del verricello.Anche le telecamere di bordo sono controllate da remoto, permettendo all’operatore di cambiare la zona di visione e di ingrandire dettagli di particolare interesse.Con l’installazione del radar a controllo remoto si ottengono tre importanti risultati. Primo: si localizzano tutte le imbarcazioni nelle vicinanze della nave incluse quelle in rotta di collisione, ed anche tutti gli eventuali ostacoli alla navigazione, sia fissi che galleggianti ( boe, container persi, scogli affioranti ) registrando sia le immagini radar che quelle delle telecamere di bordo. Secondo:Qualsiasi situazione pericolosa è monitorata dal personale dell’armatore, che, dalla sala di controllo a terra, segue ogni attività a bordo. Terzo:L’operatore a terra inoltre, è in grado di allertare sia l’equipaggio che eventuali soccorsi per attuare interventi tempestivi. In caso di grave incidente il sistema permette di seguire tutte le fasi dei soccorsi dalla sala radar di terra e di coordinare al meglio le attività dei soccorritori. Insomma collisioni, sconfinamenti in acque territoriali interdette, passaggi troppo ravvicinati alla costa, etc. non sarebbero più possibili o, nel caso avvenissero, le responsabilità sarebbero certe e senza ombra di dubbio. Questa tecnologia esiste da anni ed è pure di facile utilizzo . Tutte le informazioni si trovano anche sul web ed i dettagli cliccando su: http://www.triskav.com/OB.html (Redazione http://www.topbtw.com/)

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Le nuove tecnologie per una riforma del Servizio sanitario nazionale

Posted by fidest press agency su martedì, 15 dicembre 2020

Il bisogno di salute è in continua crescita e le patologie croniche hanno bisogno di essere affrontate con un approccio nuovo. Rifondare il Servizio sanitario nazionale è una occasione unica e lo sta dimostrando la stessa pandemia da Covid-19 che ha mostrato le falle di un sistema sanitario nazionale che, proprio per affrontare le nuove esigenze degli ammalati ed essere al passo con i Sistemi sanitari dei Paesi del mondo, deve guardare ad altri scenari. Guardare dunque a nuove opportunità di “rinascita” significa affrontare temi nodali (dal potenziamento del territorio alla ripartizione della spesa in silos) e guardare alle nuove tecnologie come ad un volano per questa nuova riforma. L’impiego della Health Technology Assessment è un punto nodale per fare questo, ma implica tutta una serie di processi organizzativi, gestionali ed economici sulla quale devono essere coinvolti tutti gli attori del sistema salute. Velocizzare l’introduzione delle nuove tecnologie permetterebbe di valorizzare di più farmaci e devices, ma per fare questo occorre che il Sistema sanitario inizi a pensare a questo processo in un’ottica di investimento piuttosto che di costo, misurando il valore nel suo impatto sull’intero percorso di cure e sull’organizzazione assistenziale. Questo complesso scenario, emerso in occasione del webinar “Academy, il valore del farmaco e dei devices” organizzato da Motore Sanità, con il contributo incondizionato di Bristol Myers Squibb e Teva, ha aperto tre questioni: il tema della medicina territoriale, il ruolo strategico della Health Technology Assessment e il processo di Horizon Scanning.La pandemia ha mostrato le lacune del sistema sanitario pubblico italiano. Il sistema si è retto meglio dove c’era una sanità territoriale più legata agli ospedali. “Il tema vero è dare sostanza a termini molto spesso utilizzati ed enfatizzati – spiega Pier Luigi Bartoletti, Vice Presidente OMCeO Roma. Prendiamo la presa in carico del paziente che sotto intende un sistema di responsabilità. Se l’ospedale per intensità di cure è l’ospedale del futuro, a questa definizione teorica non si è mai chiarito il fatto che un ospedale per intensità di cure funziona solo se esiste un territorio che fa la sua parte. E per territorio si intende una serie di servizi che ad oggi spesso non hanno una integrazione delle loro funzioni e, soprattutto, la fase di passaggio più critica nel sistema attuale italiano sono i passaggi della presa in carico”.

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COVID-19: Nuova tecnologia di disinfezione UV efficace al 99,9%

Posted by fidest press agency su domenica, 22 novembre 2020

La società cleantech LightLab Sweden presenta oggi una nuova tecnologia di disinfezione UVC chiamata PureFizeÒ, in grado di inattivare batteri e virus, compreso il SARS-CoV-2, sviluppata in collaborazione con il partner italiano Gruppo SAES.Lo studio condotto dall’Università di Siena dimostra l’efficacia nell’inattivare il 99,9% del virus SARS-CoV-2 in meno di tre minuti e il 99,9999% in meno di dieci minuti.Per la prima volta è stato utilizzato un prototipo di un prodotto reale e dimostrato che PureFize può essere utilizzato per inattivare qualsiasi presenza di SARS-CoV-2 sugli oggetti di uso quotidiano.Oggi, la società svedese di tecnologia pulita (cleantech) LightLab Sweden presenta una nuova tecnologia di disinfezione UVC chiamata PureFizeÒ, in grado di inattivare batteri e virus, compreso il SARS-CoV-2. Per verificarne l’efficacia, LightLab Sweden ha collaborato con il Gruppo SAES e con l’Università di Siena. Lo studio utilizza un prototipo di un prodotto reale e dimostra che PureFize può essere utilizzato per inattivare qualsiasi presenza di SARS-CoV-2 (>99,9999%) sugli oggetti di uso quotidiano.I risultati saranno pubblicati su una rivista scientifica internazionale di Sanità Pubblica.Lo studio è stato condotto dall’Università di Siena e sarà sottoposto a peer review da una rivista scientifica internazionale di Sanità Pubblica. Lo studio mostra che PureFize è efficace sui campioni nell’inattivare il 99,9% del virus SARS-CoV-2 in meno di tre minuti e il 99,9999% in meno di dieci minuti. È la prima volta che viene condotto e pubblicato uno studio scientifico utilizzando un prototipo di un prodotto reale per la disinfezione UVC delle superfici.La tecnologia di disinfezione UVC PureFize è frutto di una tecnologia completamente nuova e sostenibile sviluppata dalla cleantech svedese LightLab Sweden. PureFize è stato sviluppato utilizzando uno spettro di lunghezze d’onda ampio ed efficace ad inattivare batteri e virus. La tecnologia PureFize è veloce, efficace e genera un riscaldamento termico minimo, rendendola efficiente dal punto di vista energetico. Inoltre, non contiene mercurio o prodotti chimici e non genera ozono. PureFize è protetto da 96 brevetti e da 47 domande di brevetti in attesa di approvazione.La tecnologia PureFize sarà ora ampiamente diffusa ed è pronta per essere distribuita a livello globale.La tecnologia offre grandi opportunità di integrazione e può essere utilizzata in un’ampia gamma di applicazioni e installata nei prodotti senza grandi riprogettazioni o adattamenti.

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L’aggiunta della piattaforma di customer engagement Emarsys alla nostra tecnologia leader

Posted by fidest press agency su domenica, 11 ottobre 2020

SAP S/4HANA®, alle nostre soluzioni per l’Experience Management e a Qualtrics apre nuove possibilità per i nostri clienti che sono uniche nel mercato”, ha affermato Christian Klein, CEO di SAP. “Il successo delle aziende in tutto il mondo dipende oggi dalla loro capacità di offrire un viaggio avvincente ai clienti e di soddisfare le loro specifiche aspettative. Per fare questo, i dati del front-office devono essere integrati con le funzionalità di back-office e con il feedback dei singoli clienti. Una volta conclusa l’acquisizione, SAP consentirà alle aziende di collegare ogni parte delle loro attività al cliente, inclusi i dati sull’esperienza. Forniremo un portafoglio per una strategia di “commerce anywhere” che renderà possibili esperienze di commercio digitale iper personalizzate su tutti i canali e in qualsiasi momento”.Emarsys è una piattaforma innovativa di marketing basata sul cloud e di semplice utilizzo, completamente integrata. Permette alle aziende di offrire interazioni con i clienti veramente personali attraverso e-mail, dispositivi mobili, social, SMS e web su larga scala. Emarsys è stata fondata da Josef Ahorner, presidente del consiglio di sorveglianza, Hagai Hartman e Daniel Harari a Vienna, Austria. Oggi Emarsys ha oltre 1.500 clienti in tutto il mondo e più di 800 dipendenti in 13 uffici tra cui Londra, Berlino, Sydney e Budapest, oltre a una sede negli Stati Uniti a Indianapolis. Le operazioni della società entreranno a far parte della business unit SAP Customer Experience. La transazione dovrebbe concludersi nel quarto trimestre del 2020, previa approvazione normativa. Il prezzo di acquisto e altri termini della transazione non sono divulgati.

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Bambini e ragazzi alla scoperta della Tecnologia

Posted by fidest press agency su venerdì, 2 ottobre 2020

Torino. Con un calendario di attività fino al 15 novembre, “Biennale Tecnologia per le scuole” avrà lo scopo di invitare bambini e ragazzi a riflettere sulla tecnologia da punti di vista insoliti e interessanti, catturando la loro attenzione con “L’Esperto in classe”, una serie di lezioni per le scuole superiori con i ricercatori e docenti del Politecnico di Torino, e con i laboratori didattici interattivi per le scuole primarie e medie inferiori a cura dell’Associazione CentroScienza Onlus.“L’Esperto in classe” è una offerta di 12 lezioni pensate per gli studenti delle scuole medie superiori dai docenti e dai ricercatori del Politecnico di Torino, per avvicinare i ragazzi ai temi della sostenibilità secondo diverse declinazioni, tra cui: energia sostenibile, fonti rinnovabili, intelligenza artificiale, medicina personalizzata, internet, previsione del futuro con gli algoritmi, tutela del patrimonio culturale. Questi incontri saranno disponibili su prenotazione in modalità online e, per alcune di essi, in presenza nelle scuole del comune di Torino.I 10 Laboratori didattici proposti da CentroScienza Onlus vogliono essere uno strumento di supporto per la didattica delle scuole primarie e medie inferiori. Grazie alla forte interazione con i bambini e i ragazzi e all’utilizzo di modalità di insegnamento integrate con il gioco, CentroScienza propone un’ampia gamma di temi – biologia evolutiva, matematica, scienze della Terra, fisica, chimica, informatica ed economia – e di possibilità formative dai titoli accattivanti come: “Costruiamo un asteroide”, “Informazioni Top Secret!” e “Clima che scotta”. Anche in questo caso, gli incontri saranno disponibili su prenotazione in modalità online oppure in presenza nelle scuole del comune di Torino.Le attività di “Biennale Tecnologia per le scuole” sono completamente gratuite e devono essere prenotate dagli istituti scolastici interessati sul sito di Biennale Tecnologia all’indirizzo: https://www.biennaletecnologia.it/biennale-tecnologia-le-scuole dove si trovano tutte le informazioni sulla proposta didattica.

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L’innovazione tecnologica raggiunge tutti i settori

Posted by fidest press agency su giovedì, 24 settembre 2020

A cura di Alessandro Aspesi, Country Head Italia di Columbia Threadneedle Investments. Il 1° novembre i principali operatori cinesi delle telecomunicazioni hanno lanciato i loro piani per il traffico dati 5G, anticipando di due mesi il varo di uno dei maggiori network mondiali di ultima generazione, a dimostrazione del ritmo dell’evoluzione digitale nella più grande economia asiatica. Queste reti wireless ad alta capacità forniscono la piattaforma per la prossima ondata di digitalizzazione, accelerando ulteriormente il cambiamento in molteplici settori tra cui le comunicazioni video, l’intrattenimento, l’e-commerce, la domotica, le applicazioni dell’Internet of Things e la telematica dei veicoli.Il 5G dimostra come le nuove tecnologie trasformino interi settori, generando opportunità per le imprese che desiderano rafforzare il proprio vantaggio competitivo. Noi di Columbia Threadneedle Investments consideriamo quest’ultimo un tema d’investimento centrale, che si manifesta a livello globale in molti settori. Ad alimentarlo è la diffusione di tecnologie tra cui i big data, la robotica, l’intelligenza artificiale e il cloud computing.Consideriamo, ad esempio, il settore della moda. La multinazionale spagnola dell’abbigliamento Inditex, proprietaria di marchi tra cui Zara, ha utilizzato con intelligenza la tecnologia per monitorare l’evoluzione dei gusti dei consumatori e accelerare il proprio ciclo del prodotto, riducendo il tempo che intercorre tra il disegno di un capo di abbigliamento e la sua commercializzazione. Passando al comparto manifatturiero, Keyence, una società giapponese di elettronica, produce sistemi controllati dall’IA per l’automazione di fabbrica, aiutando così i produttori di tutto il mondo a competere in modo più efficace.Le imprese che si adattano con maggior successo alla trasformazione tecnologica non si limitano a innovare: alcune hanno la capacità di alterare in modo fondamentale le dinamiche operative del proprio settore, ponendo una minaccia esistenziale a coloro che non riescono ad adattarsi. Basti ricordare l’incapacità di Kodak di tenere il passo con la digitalizzazione della fotografia, l’invenzione dello smartphone da parte di Apple che ha messo fuori gioco Nokia, o la scomparsa di Blockbuster causata dal pioniere del video on-demand Netflix.Ne consegue che i vincitori di questo processo hanno caratteristiche finanziarie estremamente interessanti. Generano una crescita robusta e una redditività elevata e sostenibile del capitale investito, grazie anche al vantaggio competitivo (“moat”) prodotto dagli effetti di rete: quanti più utenti attirano, tanto più difficile diventa competere con loro.Queste aziende rappresentano una ricca gamma di opportunità per Columbia Threadneedle Investments a livello globale, che è destinata a rimanere interessante nonostante l’impatto del Covid-19. Riteniamo che dopo il regresso della pandemia l’economia mondiale rimarrà in un regime di bassa crescita a lungo termine, che renderà particolarmente appetibili le imprese dotate della capacità di generare un’espansione robusta e rendimenti elevati e sostenibili. In effetti, di recente queste aziende hanno evidenziato valutazioni scontate anche del 30% rispetto ai massimi pre-Covid-19.Analogamente, nei prossimi decenni le classi medie asiatiche genereranno una quota molto maggiore dei consumi mondiali e la loro domanda di servizi finanziari aumenterà notevolmente al crescere della loro ricchezza. La tecnologia sta trasformando ogni area delle economie contemporanee, creando opportunità per gli investitori che si spingono oltre il tradizionale settore della tecnologia rivolta ai consumatori, dominato dai titoli FAANG quotati negli Stati Uniti (Facebook, Apple, Amazon, Netflix e Alphabet, già noto come Google). Il gruppo di società ad alta crescita e alto rendimento su cui si concentra Columbia Threadneedle Investments è costituito invece da un insieme estremamente diversificato e globale di imprese che abbracciano praticamente tutti i settori e che sono ben posizionate per beneficiare di fattori d’impulso strutturali e a lungo termine.

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“L’innovazione tecnologica raggiunge tutti i settori”

Posted by fidest press agency su martedì, 22 settembre 2020

A cura di Alessandro Aspesi, Country Head Italia di Columbia Threadneedle Investments. Il 1° novembre i principali operatori cinesi delle telecomunicazioni hanno lanciato i loro piani per il traffico dati 5G, anticipando di due mesi il varo di uno dei maggiori network mondiali di ultima generazione, a dimostrazione del ritmo dell’evoluzione digitale nella più grande economia asiatica. Queste reti wireless ad alta capacità forniscono la piattaforma per la prossima ondata di digitalizzazione, accelerando ulteriormente il cambiamento in molteplici settori tra cui le comunicazioni video, l’intrattenimento, l’e-commerce, la domotica, le applicazioni dell’Internet of Things e la telematica dei veicoli.Il 5G dimostra come le nuove tecnologie trasformino interi settori, generando opportunità per le imprese che desiderano rafforzare il proprio vantaggio competitivo. Noi di Columbia Threadneedle Investments consideriamo quest’ultimo un tema d’investimento centrale, che si manifesta a livello globale in molti settori. Ad alimentarlo è la diffusione di tecnologie tra cui i big data, la robotica, l’intelligenza artificiale e il cloud computing. Consideriamo, ad esempio, il settore della moda. La multinazionale spagnola dell’abbigliamento Inditex, proprietaria di marchi tra cui Zara, ha utilizzato con intelligenza la tecnologia per monitorare l’evoluzione dei gusti dei consumatori e accelerare il proprio ciclo del prodotto, riducendo il tempo che intercorre tra il disegno di un capo di abbigliamento e la sua commercializzazione. Passando al comparto manifatturiero, Keyence, una società giapponese di elettronica, produce sistemi controllati dall’IA per l’automazione di fabbrica, aiutando così i produttori di tutto il mondo a competere in modo più efficace. Le imprese che si adattano con maggior successo alla trasformazione tecnologica non si limitano a innovare: alcune hanno la capacità di alterare in modo fondamentale le dinamiche operative del proprio settore, ponendo una minaccia esistenziale a coloro che non riescono ad adattarsi. Basti ricordare l’incapacità di Kodak di tenere il passo con la digitalizzazione della fotografia, l’invenzione dello smartphone da parte di Apple che ha messo fuori gioco Nokia, o la scomparsa di Blockbuster causata dal pioniere del video on-demand Netflix.Ne consegue che i vincitori di questo processo hanno caratteristiche finanziarie estremamente interessanti. Generano una crescita robusta e una redditività elevata e sostenibile del capitale investito, grazie anche al vantaggio competitivo (“moat”) prodotto dagli effetti di rete: quanti più utenti attirano, tanto più difficile diventa competere con loro.Queste aziende rappresentano una ricca gamma di opportunità per Columbia Threadneedle Investments a livello globale, che è destinata a rimanere interessante nonostante l’impatto del Covid-19. Riteniamo che dopo il regresso della pandemia l’economia mondiale rimarrà in un regime di bassa crescita a lungo termine, che renderà particolarmente appetibili le imprese dotate della capacità di generare un’espansione robusta e rendimenti elevati e sostenibili. In effetti, di recente queste aziende hanno evidenziato valutazioni scontate anche del 30% rispetto ai massimi pre-Covid-19.

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Tecnologia marina: La protezione delle nostre coste

Posted by fidest press agency su domenica, 30 agosto 2020

Gli sbarchi facili sulle coste italiane sono giornalieri. Nessun radar vede barchette, barchini, gommoni, scialuppe e barcaioli. Eppure, da oltre 40 anni esistono le boe anti-intrusione per la protezione delle coste..Il progetto della boa di protezione delle coste è stato sviluppato negli anni 1980-1986.In realtà la boa è paragonabile ad una mini-piattaforma, in grado di garantire una elevata stabilità anche con moto ondoso pari a forza 4.Alcune boe equipaggiate con radar e con sistemi di localizzazione subacquei sono state fornite alla marina militare egiziana per la protezione di una importante base navale.Lo scopo di questo sistema è quello di permettere al radar installato sulla piattaforma la localizzazione di piccole imbarcazioni, scialuppe, gommoni, etc. nel raggio di 20 miglia.Il controllo del radar è effettuato via satellite in modo remoto da una qualsiasi località.
Il sistema di trasmissione può essere in modalità standard con tecnologia civile, oppure in modalità militare.La boa è realizzata in acciaio inox AISI 316 per evitare qualsiasi costo di manutenzione dopo la sua installazione.Nella configurazione più semplice sulla piattaforma è installato un radar ad alta definizione con un raggio di scoperta di 20 miglia. ( circa 35 km )Il radar ha una potenza di uscita di 4 Kw e utilizza 8 colori.Sulla torre delle piattaforma sono installati diversi sensori:un fanale marino , un riflettore radar, un allarme sonoro, ed il segnalamento diurno a normativa IALA.La boa è protetta con telecamere di sorveglianza e da un sistema di allarme.Sulla boa è anche possibile installare una stazione meteorologica così come altri sensori per la raccolta di dati meteo-marini.L’alimentazione elettrica è fornita da una serie di pannelli solari e da un gruppo di batterie stagne.La boa ha una dimensione di circa 10 x 10 metri , è alta circa 12 metri, ed ha un peso di circa 25 tonnellate.
Il ponte della piattaforma si trova a circa 3 metri di altezza sul livello del mare ed è in grado di operare con mare forza 7.L’ormeggio è realizzato con catenaria e corpo morto, oppure, su fondali elevati, con un sistema “tension leg” in grado di ormeggiare la piattaforma anche su fondali di 2000 mt.L’immagine captata dal radar sulla boa viene inviata a terra alla stazione di comando e controllo attraverso un sistema di trasmissione satellitare.L’operatore a terra può regolare i principali parametri del radar e può facilmente identificare qualsiasi eco sospetto.Le immagini, opportunamente compresse, vengono inviate dalla boa a terra , in modalità standard, ogni 5 minuti.In questo modo si riduce il tempo di utilizzo del sistema di comunicazione satellitare.In caso di necessità l’operatore a terra può collegarsi al radar della boa in modo continuato.
Nella unità di comando e controllo vi è un primo schermo con le immagini provenienti dalla boa ed un secondo schermo ove le immagini vengono elaborate al fine di determinare facilmente la direzione e la velocità dell’imbarcazione localizzata nonché la sua posizione.Le immagini ricevute dalla boa sono registrate nel computer di terra e, a seconda delle necessità, possono essere memorizzate fino a 6 giorni. Insomma la tecnologia esiste da anni ed è pure di facile utilizzo..

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La tecnologia sopravanza il sentire collettivo

Posted by fidest press agency su giovedì, 27 agosto 2020

Siamo giunti a un passaggio epocale nel quale sta sempre più consolidandosi l’idea che dobbiamo seriamente cercare di controllare le nostre reazioni emotive facendo emergere in pari tempo un metodo di valutazione dei fatti o delle indicazioni che ci vengono propinate facendole passare attraverso un filtro logico-razionale che sappia mettere in gioco le nostre conoscenze acquisite in costante confronto critico su tutto ciò che ci perviene come una variabile del già noto o ci introduce elementi nuovi e diversi. Per validarne le funzioni è necessario attivare quel sistema che ho in altri miei lavori chiamato “morale interiore” nella quale il concetto base di morale è comune a tutti gli esseri umani, ma che spesso la sua funzione non viene pienamente rilevata per ragioni di varia natura sia di ordine biologico sia psicologico sia in chiave ambientale e status sociale.
La causa scatenante può essere una malformazione funzionale così come accade a chi ha predisposizioni genetiche a contrarre un certo tipo di malattie o può essere una conseguenza di situazioni ambientali critiche dalla violenza fisica familiare a quella di altri soggetti o anche da prostrazioni prolungate derivanti da una povertà estrema o a forme di ghettizzazione con concause razziste e omofobe. Sono tutti comportamenti che ci impediscono d’affrontare con lucidità gli eventi della vita lasciandoci condizionare dai suoi lati negativi sia nei rapporti interpersonali sia con l’impatto ambientale. Vi è poi d’aggiungere una aspetto ancora più inquietante legato al nostro modo di vivere. Siamo diventati più ansiosi. Lo dimostriamo in molti modi. Restiamo stressati dall’attesa alla fermata dei bus, davanti ad una lunga fila, dalla lentezza in cui si muove un’auto che ci precede e via di questo passo.
Alle domande che ci pongono vogliamo rispondere subito, esprimere la nostra opinione convinti che così facendo diamo dimostrazione di competenza e di conoscenza ed invece rischiamo di dare l’impressione opposta e allora giochiamo con le parole come fa un funambulo che si tiene in equilibrio su una fune, ma il guaio che siamo spesso maldestri e rischiamo, cadendo, di farci seriamente male. Lo stesso accade con i giovanissimi alle prese con gli studi, la propria indipendenza, le amicizie e gli amori. Si vuole andare sempre oltre la propria età anagrafica e alla fine si misura l’intelligenza non per quello che è ma per quello che vorremmo fosse. Ma se questi sono i mali dell’homo faber, dell’homo abilis potranno mai conciliarsi con la realtà che si sta concretizzando in una società dai tratti sempre più tecnologici e robotizzata? Il dubbio mi sembra d’obbligo. (Riccardo Alfonso)

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Digitalizzazione e tecnologia nelle imprese italiane

Posted by fidest press agency su domenica, 23 agosto 2020

La prima edizione del Censimento permanente delle imprese, conclusa alla fine del 2019, ha permesso di approfondire anche tematiche emergenti e rilevanti per la competitività, la sostenibilità sociale e ambientale e la crescita economica del Paese.
Nel rapporto che viene diffuso oggi l’attenzione si focalizza su digitalizzazione/tecnologia/innovazione. La progressiva digitalizzazione dei processi aziendali viene adottata come chiave di lettura per una serie di fenomeni che stanno influenzando le strategie imprenditoriali come lo sviluppo di progetti di innovazione, l’emergere di nuovi modelli di business, la diffusione e l’utilizzo di nuove tecnologie e, infine, l’impatto della digitalizzazione sulla forza lavoro.Riguardo la diffusione di tecnologie digitali, l’utilizzo di un insieme di indicatori è giustificato da almeno due motivazioni. In primo luogo, la digitalizzazione è un fenomeno complesso e multidimensionale, tale da essere comunemente misurato mediante batterie di indicatori in forma di scoreboard, oppure con indicatori sintetici. In secondo luogo, a livello internazionale il quadro metodologico e definitorio è ancora parziale; in particolare, manca una esauriente definizione a fini statistici di cosa si intenda esattamente per digitalizzazione. Ciò rende necessaria l’identificazione di indicatori che, seppur parziali, siano complementari tra loro e legati da una chiave di lettura unitaria, in modo da evitare raccolte asistematiche di generici indicatori “digitali”.Ad esempio, gli indicatori statistici disponibili – riferiti per lo più all’adozione e all’uso di tecnologie ICT – sono stati utilizzati per misurare la trasformazione digitale delle imprese semplicemente in relazione alla diffusione di alcune tecnologie o pratiche – come la connettività a banda larga o la pratica dell’e-commerce – senza analizzare le trasformazioni da esse indotte nei processi aziendali. La pratica manageriale suggerisce che la trasformazione digitale è invece essenzialmente un processo di evoluzione dell’organizzazione e della cultura aziendale che mira a raggiungere la “maturità” digitale (digital maturity) delle imprese.Nel censimento permanente il tema della digitalizzazione è stato quindi interpretato integrando il monitoraggio degli investimenti in tecnologie digitali di tipo infrastrutturale (connessione a Internet, acquisto di servizi cloud, ecc.) con l’individuazione di investimenti più specializzati che possano segnalare uno spostamento verso il pieno utilizzo delle risorse digitali disponibili (Big Data, applicazioni di Internet delle cose, stampa 3D, robotica, simulazione, ecc.). In tale prospettiva, per maturità digitale si intende l’investimento in infrastrutture digitali non come obiettivo a sé ma come condizione per ottimizzare i flussi informativi all’interno dell’impresa, con effetti positivi in termini di efficienza e competitività. Tutti i risultati della sezione su tecnologia, digitalizzazione e nuove professioni sono accessibili attraverso il sistema di diffusione dedicato ai Censimenti Permanenti (http://dati-censimentipermanenti.istat.it ).

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Il linguaggio come una tecnologia

Posted by fidest press agency su venerdì, 14 agosto 2020

Con l’avvento d’internet devo riconoscere il suo tratto distintivo che lo porta al cambiamento dei paradigmi di conoscenza e di relazione. Se sgrossiamo l’osservazione da quanti, da una parte, affermano si tratti solo di una questione di marketing per vendere qualche computer in più o fare qualche connessione in più e, dall’altra, di chi usa toni di mistica digitale celebrando quella che considera una vera e propria “rivoluzione” ci ritroviamo, più semplicemente, in una sorta di rivoluzione dentro un quadro antropologico che ha, tuttavia, una sua propria ragione d’essere nel modo di esprimersi che è andato maturandosi ancor prima di Internet. In altri termini Internet dobbiamo considerarlo solo un metodo di comunicazione, per altro già insito nella nostra natura. Noi disponiamo di una sorta di cornice mentale secondo la quale il modo con cui comunichiamo delimita anche l’orizzonte di quello che si sta pensando. Si tratta, se non altro, di capire entro quale cornice mentale intendiamo interagire e nella quale restiamo influenzati: la scrittura a mano è una tecnologia, scrivere o leggere in ebraico o in arabo, usare solo le consonanti e leggere da destra a sinistra o viceversa è anch’esso una tecnologia, usare i caratteri cirillici o altri caratteri di scrittura è ancora tecnologia e via di questo passo. Si tratta di un qualcosa di automatico. Semmai possiamo affermare, come la comunicazione, che ci permette Internet, di poter vivere l’esperienza mentale dell’altro che altrimenti rimarrebbe inaccessibile.
Tramite la comunicazione possiamo in un certo senso vivere più vite, perché parlando sappiamo cosa c’è nella mente dell’altro e oggi con Internet lo possiamo fare con più frequenza, di quanto non avveniva in passato, quando ciò si rendeva possibile solo se si prendeva un libro di un certo autore, antico o moderno che fosse, per capire cosa c’era nella sua mente. Era un processo più lento, una ricerca più articolata e soprattutto ci rendeva più astratti rispetto all’attualità del nostro presente. Oggi possiamo più agevolmente condividere o anche solo confrontare con gli amici, ma anche conoscenti e occasionali contatti i nostri passaggi mentali e di essere consapevoli che questa strada ci permette di fare una maggiore esperienza e di comprendere cosa vuol dire, a livello di processi conoscitivi, essere soggetti liberi e non schiavi.
A questo punto non è escluso che si possa essere, contemporaneamente, computerizzati e analfabeti. (Riccardo Alfonso)

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Gare d’appalto e la tecnologia blockchain

Posted by fidest press agency su sabato, 25 luglio 2020

Porta il suo contributo innovativo anche nel mondo SOA, il sistema di attestazione per la partecipazione alle gare d’appalto. Il progetto promosso da UNIONSOA, l’Associazione Nazionale Società Organismi di Attestazione, con la collaborazione di IBM consentirà di passare dalla qualificazione analogica a quella digitale. L’obiettivo è di iniziare una vera e propria rivoluzione tecnologica che consenta di semplificare il sistema permettendo al tempo stesso maggior controllo e trasparenza, anticipando la creazione del Fascicolo Virtuale previsto nelle bozze ora disponibili del Regolamento di attuazione del Codice degli Appalti Pubblici.La Blockchain UNIONSOA nasce con l’idea di dare un contributo per semplificare l’iter amministrativo e si caratterizza per la possibilità di essere esteso in modo sicuro ed economico a tutti gli stakeholder – come Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC), pubblica amministrazione e altri enti – operanti nel comparto dei lavori pubblici. Il progetto, inoltre, è concepito in linea con l’Art. 28 contenuto nel DL Semplificazione 2020 che suggerisce l’impiego di tecnologie emergenti ad alto valore, auspicandone la sperimentazione.Il progetto, realizzato con tecnologia blockchain su cloud IBM, si snoda lungo due asset: la notarizzazione e la notifica. Il primo aspetto è quello di consentire che vengano memorizzate le informazioni caratterizzanti, cosicché da quel momento in poi i documenti sono consultabili da tutti coloro che saranno autorizzati ad accedere al sistema. Questo permetterà di erogare alcuni servizi tra i quali la prova di esistenza di un dossier, la prova di originalità e la prova di provenienza indicando chi ha creato il documento. Il secondo aspetto è volto a dare evidenza certa delle modalità di gestione della documentazione memorizzandone su blockchain ogni passaggio. Gli attori interessati potranno accedere al fascicolo e conoscere il suo evolversi nel tempo senza alcuna interazione con soggetti terzi.

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Video tutorial per avvicinare gli anziani alla tecnologia

Posted by fidest press agency su martedì, 7 luglio 2020

WINDTRE e Senior Italia FederAnziani rinnovano la propria collaborazione con un’iniziativa pensata per avvicinare gli anziani al mondo del digitale. L’azienda guidata da Jeffrey Hedberg, in partnership con la federazione della terza età, ha lanciato una serie di video tutorial per spiegare il funzionamento di alcuni tra i più diffusi servizi online, utili per rimanere in contatto con le persone care e per semplificare le attività quotidiane.L’iniziativa “Più vicino a chi ami” presenta diversi video, pubblicati sul canale YouTube di WINDTRE, che illustrano con voce chiara e un linguaggio semplice tutti i passaggi necessari per utilizzare App di messaggistica e social network, gestire la posta elettronica per avere accesso ai servizi digitali e fare ordinazioni a domicilio tramite servizi di delivery, con l’obiettivo di fornire una guida puntuale e di immediata comprensione.Il primo tutorial spiega come fare una video chiamata, singola o di gruppo, con WhatsApp, l’applicazione più diffusa per le chat. Nel secondo, viene illustrato il processo di creazione e configurazione di un account gratuito di posta elettronica con Gmail, per inviare e ricevere e-mail o documenti e avere accesso a numerosi servizi digitali. Il terzo video, invece, è dedicato all’App per la consegna a domicilio Glovo, che permette di ordinare, senza dover uscire di casa, prodotti come la spesa, i farmaci o il proprio cibo preferito. Al centro del quarto tutorial, infine, le azioni necessarie per installare sullo smartphone l’App di Facebook e quella di Facebook Messenger, due canali utili per rimanere in contatto con amici e familiari.
“Questa iniziativa va nella direzione del superamento del digital divide che, come federazione della terza età, riteniamo un passaggio fondamentale – dichiara il Presidente Senior Italia FederAnziani Roberto Messina – l’emergenza Covid19, con le sue difficoltà legate al distanziamento, in questi mesi ha reso ancora più evidente quanto l’inclusione digitale possa migliorare la qualità della vita delle persone senior. Tutti noi sappiamo che questo è vero anche ben al di là di questa emergenza. Pensiamo a quanto gli strumenti digitali possono essere utili a contrastare lo spettro della solitudine, per esempio in un momento delicato come l’estate. E più in generale quanto questi strumenti, nel quotidiano, possono servire a mantenersi in contatto coi propri cari e usufruire di servizi. La nostra esperienza ci dice che i senior sono estremamente motivati ad imparare, ce lo chiedono. L’importante è dotarli degli strumenti giusti”.

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La tecnologia rivoluzionaria Livinguard per combattere il Coronavirus

Posted by fidest press agency su sabato, 27 giugno 2020

I ricercatori della Freie Universität di Berlino e ITA RWTH Aachen, due delle più rinomate istituzioni accademiche specializzate in virologia e industria tessile, hanno confermato l’efficacia della nuova tecnologia auto disinfettante che, una volta applicata su tessuti o superfici è capace di distruggere definitivamente il Coronavirus. Questa rivoluzionaria tecnologia, sviluppata dall’azienda d’igiene svizzera Livinguard ha già dimostrato la sua efficacia nel proteggere la popolazione nel momento in cui la tecnologia Livinguard viene applicata sui tessuti che compongono la maschera. La tecnologia Livinguard riesce a distruggere ininterrottamente i virus espirati, compreso il 99.9% del SARS-CoV-2 (il virus che causa il COVID-19), rendendo Livinguard la più efficace tecnologica, conosciuta ad oggi, contro il coronavirus.Questi risultati scientifici coincidono con quelli ottenuti a Tucson dall’Università dell’Arizona: una similitudine particolarmente importante, soprattutto in questo momento in cui la maggior parte dei Paesi sta gradualmente uscendo dal lockdown e la popolazione ha sempre più voglia di un ritorno alla normalità.A Singapore, in Giappone, in Germania e negli Stati Uniti le mascherine con la tecnologia Livinguard sono già utilizzate dalle forze dell’ordine e dai tutti I lavoratori in prima linea, proteggendo così, coloro che sono più esposti nella battaglia contro il COVID-19.
“Tutti gli Stati si stanno mobilitando per rilanciare l’economia e in questo panorama la tecnologia giocherà un ruolo fondamentale nella protezione della salute e del benessere. Le nostre mascherine forniscono una protezione che risponde alle odierne necessità” ha affermato Sanjeev Swamy, Fondatore e CEO di Livinguard. “Quello che ci rende particolarmente contenti è che questa tecnologia risulti essere efficace per la protezione della popolazione nello svolgimento delle attività quotidiane: dall’areo ai mezzi pubblici. Ci auguriamo così di poter aiutare i diversi paesi e le autorità, accelerando e facilitando la riapertura, sempre garantendo la massima sicurezza per tutta la popolazione”. Oltre alle mascherine, la tecnologia d’igienizzazione costante Livinguard può essere, infatti, applicata su qualsiasi tessuto e su numerose altre superfici, premettendone l’utilizzo in innumerevoli settori: da quello medico-sanitario, a quello dell’igiene personale, ai filtri d’aria per gli impianti e molto altro, favorendo così una ripresa sicura post-COVID in qualunque ambiente.

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Piano Colao e la tecnologia

Posted by fidest press agency su giovedì, 18 giugno 2020

C’è molta enfasi sull’innovazione tecnologica, ma non è ancora chiara la visione politica che la ispira – dichiara Andrea Michele Tiso, presidente nazionale Confeuro. Nel giorno della presentazione del piano Colao agli Stati Generali, l’azione del Governo sembra sempre più orientata a premere sull’acceleratore della modernizzazione per un Paese completamente digitalizzato e un’agricoltura 4.0 che possa contare su reti ultraveloci. Siamo da sempre favorevoli alle buone innovazioni, ma il nostro timore è che i problemi di fondo dell’economia e dell’agricoltura vengano messi in ombra da una riforma troppo focalizzata sull’introduzione di nuove tecnologie e troppo poco sulla direzione da prendere e sul reperimento delle risorse economiche e umane per far ripartire il Paese – spiega Tiso.Nessuna tecnologia può sostituire una chiara visione del futuro del settore primario, che al di là dell’annunciata volontà di una svolta sostenibile non ha ancora preso forma. La tecnologia deve restare al servizio di programmi e idee, amministratori e lavoratori, e non viceversa. Per questo crediamo che la politica debba al più presto tornare a svolgere un ruolo centrale.Siamo convinti che l’innovazione tecnologica possa e debba essere utilizzata in modo saggio per proteggere la salute e l’ambiente, ridurre le emissioni di CO2 e l’inquinamento, anche favorendo nuove modalità di trasporto e di produzione di energia. Solo mettendo al centro l’individuo e i suoi bisogni la tecnologia può contribuire a migliorare in modo significativo la qualità della nostra vita.

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