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Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 244

Posts Tagged ‘teleconsulto’

Progetto di sperimentazione nazionale di teleconsulto per la prevenzione

Posted by fidest press agency su lunedì, 19 aprile 2021

Genova. Nelle giornate del 21 e 27 di aprile Genova è punto di riferimento nazionale per una sperimentazione pilota di teleconsulto presentata in occasione della Giornata Nazionale dell’Oftalmologia ed avviata nell’ambito della campagna di prevenzione e diagnosi di maculopatia e retinopatia senile patrocinata dal Comune di Genova e promossa dal Comitato Macula, prima associazione senza fini di lucro che dà voce ai pazienti con maculopatia. La degenerazione maculare senile e la retinopatia sono patologie oculari che emergono dopo i cinquant’anni. Si caratterizzano per un progressivo deterioramento dei fotorecettori sulla retina e sulla sua porzione centrale, la macula. Questo limita la loro funzione di recepire l’informazione luminosa e di convogliarla correttamente al nervo ottico causando una capacità visiva sempre più difficoltosa e compromessa. Lo screening gratuito, effettuabile tramite la farmacia Burlando diretta dalla dottoressa Paola De Biasio, si svolge attraverso una sofisticata macchina di tomografia ottica computerizzata (OCT) che, connessa ad internet, viene gestita completamente da remoto da un medico oculista.L’oftalmologo esegue l’esame interagendo con il paziente come se fossero in presenza e, partendo da un primo colloquio conoscitivo per apprendere la storia clinica del paziente, procede eseguendo un esame obiettivo ed il test strumentale per poi emettere la sua diagnosi utile per intervenire in maniera puntuale o precoce in caso di patologie. L’esame dura circa un quarto d’ora ed è tendenzialmente consigliato per gli over 50, i diabetici e per i giovani con casi di ereditarietà familiare. L’esame da remoto viene effettuato da due medici oculisti del policlinico San Martino. Il teleconsulto non rappresenta una visita oculistica completa, ma è estremamente utile per esaminare la retina ed evidenziare eventuali problematiche che verranno successivamente approfondite con ulteriori accertamenti e affrontate con le terapie più idonee. In futuro la possibilità di potersi sottoporre a teleconsulti specialistici semplicemente recandosi nella farmacia più vicina dotata di specifici dispositivi diagnostici potrà offrire molteplici vantaggi, soprattutto in un periodo difficile come questo contraddistinto da un’emergenza pandemica che induce le persone a limitare i controlli sulla propria salute rischiando di trascurare l’insorgenza o la presenza di malattie. Il teleconsulto offre anche il non trascurabile beneficio di poter effettuare controlli a distanza decongestionando gli ospedali. In Italia oltre un milione di persone, per lo più over 65, soffre di degenerazione maculare legata all’età (DMLE) e spesso la diagnosi arriva decisamente troppo tardi. La DMLE è una malattia oculare legata all’invecchiamento delle strutture profonde dell’occhio, in particolare della macula, la porzione centrale della retina in cui sono presenti la maggior parte delle cellule che processano gli impulsi luminosi e li inviano al cervello perché vengano tradotti in immagini. Se questa parte dell’occhio è danneggiata, la visione centrale viene compromessa, specie se la malattia non è diagnosticata e trattata con tempestività.

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Teleconsulto per i portatori di impianti cocleari

Posted by fidest press agency su mercoledì, 24 febbraio 2021

L’impianto cocleare è un dispositivo elettromagnetico, posizionabile chirurgicamente, utilizzato per consentire il recupero uditivo in persone affette da sordità profonda, che non beneficiano di altre soluzioni (ad es. protesi acustiche). È costituito da due parti, una interna ed una esterna: la parte interna si posiziona con un intervento chirurgico di circa un’ora e mezza che porta il segnale all’orecchio interno (la coclea), la parte esterna invece ha il compito di raccogliere il segnale acustico dall’ambiente e di convertirlo in segnale elettrico (a livelli di intensità “naturali”) che viene poi portato tramite la parte interna a livello delle cellule nervose. Ogni anno vengono svolti più di 100 impianti cocleari nell’Unità Operativa Complessa di Otorinolaringoiatria dell’Azienda Ospedale/Università di Padova, diretta dal Prof. Piero Nicolai. Elemento distintivo della struttura è che molti di questi interventi vengono svolti in età pediatrica, anche molto precoce, al di sotto dei 18 mesi di vita.
Nell’ottica di facilitare i controlli dell’impianto cocleare limitando però l’accesso in Ospedale – a causa della pandemia che perdura da oltre un anno – è stato avviato in questo mese di Febbraio presso il Centro Impianti Cocleari dell’Azienda Ospedale/Università di Padova, tra i primi in Italia, un programma di telemedicina mediante cui il paziente può eseguire gran parte di queste attività direttamente da casa.
L’equipe del Centro Impianti Cocleari è coordinata dal Prof. Roberto Bovo, Presidente Corso di Laurea in Tecniche Audiometriche Università di Padova e include medici audiologi e otorinolaringoiatri, tecnici audiometristi e logopedisti. Del team fanno parte inoltre la Prof.ssa Patrizia Trevisi che si occupa della gestione pre e post intervento del paziente pediatrico candidato all’impianto cocleare e la Prof.ssa Elisabetta Zanoletti, responsabile per i pazienti con patologia otoneurologica.

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Teleconsulto per la diagnosi delle neoplasie

Posted by fidest press agency su martedì, 21 luglio 2020

Trovare un nodulo sospetto, ottenere la diagnosi senza muoversi da casa e in tempi rapidi, spostandosi solo al momento opportuno per effettuare l’intervento chirurgico. È questo il percorso che vuole realizzare concretamente SmartDoc, il progetto di teleconsulto che ha appena preso il via al Dipartimento di Oncologia Toracica dell’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano (INT), e che è stato reso possibile grazie al contributo dell’Associazione Il Tulipano Bianco APS.
Spiega Ugo Pastorino, Direttore della Struttura Complessa di Chirurgia Toracica di INT. – “Oggi il nostro dovere è quello di far sì che le persone riprendano a varcare la soglia dell’ospedale, che mantengano la continuità terapeutica e assistenziale. Con il teleconsulto offriamo un’opzione in più nell’ottica di proteggere i nostri pazienti e offriamo loro la possibilità di ricevere una diagnosi rapida, di seguire l’andamento della malattia senza gli oneri che è costretto a sostenere chi arriva da un’altra Regione e senza ulteriori stress legati al timore del contagio di Coronavirus, perché rimane a casa propria”.
La visita specialistica a distanza garantisce un livello di qualità pari a quella che viene eseguita in sede e in tutta sicurezza per quanto riguarda la trasmissione dei dati.”Abbiamo installato un programma protetto che permette al paziente di inviarci gli esiti dei suoi esami, esattamente come se ci consegnasse in mano la documentazione. A fine visita, e sempre in modalità protetta, vengono inviate la diagnosi, la relazione per il medico di famiglia e le eventuali impegnative” – spiega Alessandro Pardolesi, Dirigente Medico della Struttura Complessa di Chirurgia Toracica di INT e ideatore e responsabile del progetto. – “Durante la visita, se è necessario, agevoliamo le spiegazioni con dei disegni che il paziente vede in diretta, utilizzando lo stesso approccio adottato in studio. Può sembrare una banalità, ma in questo modo cade il muro che si potrebbe creare soprattutto nel momento della comunicazione della diagnosi, a vantaggio del rapporto medico-paziente. “L’emergenza coronavirus ha fatto nascere bisogni del tutto nuovi. Per questo ci siamo subito attivati per intercettarli e fornire risposte efficaci nel più breve tempo possibile. Sono così nate nuove collaborazioni con strutture ospedaliere che sono un punto di riferimento per pazienti provenienti da tutta Italia, come l’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano. Siamo felici che il progetto SmartDoc abbia preso forma anche grazie all’attrezzatura tecnica per i teleconsulti che abbiamo fornito all’Istituto. Lavoreremo inoltre per far conoscere il nuovo servizio a tutti i potenziali utenti, attraverso un lavoro mirato di promozione”, dichiara Francesco Giordani, presidente del Tulipano Bianco APS.SmartDoc rappresenta uno strumento in più per una diagnosi precoce del tumore del polmone. Attualmente questa è la seconda neoplasia più frequente negli uomini (15%) e la terza nelle donne (12%), con dati in costante evoluzione. Il trend è in calo negli uomini (-1,6%) grazie a una disassuefazione dal fumo, e in aumento nelle donne (+2,2%) a causa di un incremento delle fumatrici. Il fumo di sigaretta rappresenta infatti il principale fattore di rischio del cancro del polmone, ed è responsabile di circa nove casi su dieci di malattia.

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Convegno “L’Avvento della Telemedicina”

Posted by fidest press agency su domenica, 13 dicembre 2009

Roma 15 dicembre ore 9,30 Sala Folchi, Piazza San Giovanni in Laterano, 76  Inaugurazione nuovo reparto di Telemedicina dell’A. O. San Giovanni Addolorata. In occasione dell’apertura del nuovo reparto di telemedicina si svolgerà un convegno per fare il punto della situazione circa i servizi di telemedicina nel Lazio, in Italia e nel mondo della cooperazione internazionale.  Durante il convegno verranno comunicate ufficialmente le attività finora svolte, con dati di attività e prospettive per il futuro.  Telemonitoraggio dal proprio domicilio di oltre 350 pazienti a cui è stato evitato il ricovero ospedaliero con un risparmio per le casse Regionali di oltre 700.000 Euro.  Teleconsulto e telemonitoraggio con 2 case alloggio per anziani gestiti dalla Comunità di S.Egidio Presentazione dei dati di attività del servizio di telecardiologia Tra l’Ospedale Romano e 3 ospedali Tanzaniani (circa 500 elettrocardiogrammi e teleconsulto effettuati)  Prossima apertura di servizi di telemedicina, in collaborazione con il Garante dei Diritti dei Detenuti della Regione Lazio, si servizi di telemedicina per le carceri romane Collaborazione dell’Azienda Ospedaliera con il Programma DREAM della Comunità di S.Egidio per la prevenzione e il trattamento dell’AIDS, con particolare riguardo ai servizi di telemedicina realizzati in Tanzania Interventi programmati: L. D’Elia; Direttore generale A.O. S.Giovanni Addolorata, M. Zuppi; Assistente Ecclesiale Comunità di S.Egidio,   F. Cortese; Direttore Sanitario A.O. S.Giovanni Addolorata,  M. Bartolo; Dirig. Resp. U.o.s. di Telemedicina A.O. S.Giovanni Addolorata,   G. Scaffidi; Dirig. Resp. U.o.s.d. Pronto Soccorso Cardiologico A.O. S.Giovanni Addolorata,  G. Guerrieri; Dirigente Responsabile U.o.s.d. ICT; A.O. S.Giovanni Addolorata, A. Msuya; District Medical Officer Arusha; Ministero Salute – Tanzania,    R. Gargiulo;  HP – Hewlett Packard,   G. Russo; Segretario Generale SIT (Società Italiana di Telemedicina e  Sanità Elettronica).

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