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Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 275

Posts Tagged ‘telefonate’

Le telefonate di Di Maio ai rappresentanti delle altre forze politiche

Posted by fidest press agency su domenica, 18 marzo 2018

di Luigi Di Maio. Come vi avevo anticipato ieri, nella giornata di oggi ho sentito telefonicamente i principali esponenti di tutti i futuri gruppi parlamentari per un confronto utile all’individuazione dei Presidenti delle Camere che dovranno essere votati a partire da venerdì prossimo. È il primo passo necessario per far partire questa legislatura e voglio che tutto avvenga nella massima trasparenza soprattutto nei confronti dei cittadini che attendono un Parlamento capace di dare risposte ai problemi reali del Paese.Ho sentito prima Maurizio Martina, Renato Brunetta, Giorgia Meloni, Pietro Grasso e ho riscontrato una disponibilità a proseguire il confronto, attraverso i capigruppo del MoVimento 5 Stelle Giulia Grillo e Danilo Toninelli, utile ad individuare profili all’altezza del ruolo non solo per le Presidenze di Camera e Senato, ma anche per le altre figure che andranno a comporre gli Uffici di Presidenza.Ho sentito successivamente anche Matteo Salvini. Con lui, pur non affrontando la questione nomi e ruoli, abbiamo convenuto sulla necessità di far partire il Parlamento quanto prima. Questi confronti avvengono nel solo ed esclusivo interesse degli italiani, perché servono a individuare le personalità che possano ricoprire al meglio un ruolo fondamentale per il funzionamento di un Parlamento che sia al servizio dei cittadini.Continuerò ad aggiornarvi costantemente. Buona domenica! (fonte: Il blog delle stelle)

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Telefonate commerciali aggressive

Posted by fidest press agency su sabato, 30 maggio 2015

telefoni-fissiAdiconsum chiede a Governo e MISE nuove regole per una vera tutela per i consumatori La normativa sul telemarketing che istituisce il Registro delle Opposizioni in regime di OPT-OUT non funziona.I consumatori continuano ad essere bersaglio di telefonate e la disciplina del 2010, già all’epoca criticata in quanto varata senza neanche una consultazione con le Associazioni Consumatori, di fatto favorisce il telemarketing a danno dei consumatori. Il regime di OPT-OUT di fatto comporta il diritto delle aziende di chiamare al telefono qualsiasi numero. Spetta ai cittadini che non vogliono essere chiamati attivarsi, comunicando il diniego e iscrivendosi nel registro. I dati parlano chiaro – afferma Pietro Giordano, Presidente nazionale di Adiconsum – Dopo 5 anni, solo i 1.379.730 numerazioni sono presenti nel Registro. Questo grazie alla poca informazione ma, soprattutto, grazie ad un sistema complesso che pone oneri a carico del consumatore. Da subito abbiamo denunciato le insufficienze dell’impianto legislativo, ma più volte abbiamo chiesto di attuare correttivi ad un sistema che, di fatto, assicura un’attenzione verso le aziende superiore a quella verso i consumatori.Il numero delle segnalazioni e delle lamentele dei consumatori che arrivano alle nostre sedi elevatissime – continua Giordano – Si tratta di segnalazioni che arrivano da consumatori tanto stressati quanto impotenti di fronte alle continue e sempre più numerose chiamate che, giornalmente ed a tutte le ore, ricevono.Il sistema OPT-OUT inoltre – prosegue Giordano – non tutela neanche i consumatori i cui numeri non compaiono negli elenchi telefonici pubblici e che non dovrebbero in teoria neanche essere chiamati, mentre nella realtà lo sono. Anche il Codice di autoregolamentazione voluto dalle aziende (ASSTEL) è inutile. Le telefonate, ad esempio, arrivano anche nei festivi o dopo le 21.30 e sempre più spesso le aziende affidano il proprio telemarketing a call center situati fuori dal territorio nazionale o dall’Europa per evitare più possibili vincoli imposti dalla legislazione.
È necessario prevedere una modifica complessiva del sistema. Adiconsum chiede che il Governo e il Ministro dello Sviluppo Economico rivedano con urgenza la legge assieme alle Associazioni dei Consumatori e con il coinvolgimento di Agcom e del Garante Privacy, prevedendo:
· tutele più forti per i consumatori
· sistemi di autoregolamentazioni verificabili e soggetti a controlli attraverso un monitoraggio attento che coinvolga le Associazioni dei Consumatori interventi condivisi con il garante Privacy per porre fine alle continue chiamate e disciplinare i profili relativi al codice privacy.La nuova disciplina dovrà essere improntata al regime di OPT-IN, a salvaguardia di un reale diritto di scelta del consumatore, in un sistema trasparente che tuteli anche la concorrenza e valorizzi le aziende corrette.Così facendo, infatti, tutte le aziende sono sullo stesso piano, potendo chiamare solo le numerazioni dei consumatori che ne fanno richiesta e che risultano inseriti in un apposito Registro.Basta concorrenza senza regole in danno dei consumatori – conclude Giordano – È necessario operare insieme, imprese-Associazioni dei Consumatori, per proporre al Governo modifiche del DPR 178/2010 capaci di assicurare una crescita sana dell’economia.

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Sono lecite telefonate brevi dal cellulare aziendale

Posted by fidest press agency su domenica, 28 novembre 2010

La Cassazione torna ancora una volta sull’argomento stabilendo i paletti in cui il dipendente può utilizzare il cellulare aziendale per chiamate private.  La sentenza è la n. 41709/2010 è della Corte di Cassazione Sesta sezione penale che indica le modalità di utilizzo del telefono in ufficio. Prima regola: poche chiamate e, soprattutto, brevi!  Gli ermellini hanno precisato con la sentenza che sono ammessi anche sms ad amici sempre che siano numericamente contenuti e diluiti nel tempo.  Il caso è scaturito da un procedimento che vedeva imputato per peculato e abuso d’ufficio il dirigente di un Ufficio tecnico comunale. L’imputato aveva utilizzato il cellulare aziendale per contatti privati ed aveva inviato 276 sms ad amici e fatto 625 telefonate con un costo complessivo di 75 euro. Questa spesa però era “diluita” in due anni e per questo l’accusa di peculato era stata archiviata dal gup. Insomma le telefonate erano state poche e anche i costi molto modesti.  La Suprema Corte ha inoltre sottolineato che non sono stati configurati quindi “atti appropriativi di valore economico sufficiente per la configurabilita’ del delitto di peculato”.  Il tecnico comunale aveva anche navigato in intenet ma il Comune aveva un abbonamento a costo fisso per la navigazione sul web.  La sentenza della Cassazione secondo Giovanni D’Agata componente del Dipartimento Tematico Nazionale “Tutela del Consumatore” di IDV e fondatore dello “Sportello Dei Diritti” dimostra l’esistenza nell’ordinamento italiano dei rimedi e delle tutele alle vessazioni che molti lavoratori continuano a subire ed invita a non demordere chi si ritiene vittima d’ingiustizie ed illegittimità sul luogo di lavoro.

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Telefonate promozionali

Posted by fidest press agency su giovedì, 11 novembre 2010

Entrerà in vigore il 17 novembre 2010 il Regolamento che istituisce il registro pubblico delle opposizioni, che accoglierà tutti gli abbonati telefonici che non desiderano essere contattati telefonicamente per fini commerciali o promozionali: gli abbonati potranno chiedere, gratuitamente e secondo modalità semplificate, che il proprio numero telefonico sia iscritto nel registro. Un vantaggio per la riservatezza degli utenti, quindi, ma anche uno stimolo per la competitività delle imprese, che potranno utilizzare con maggiore efficacia gli strumenti del telemarketing, indirizzando le proprie campagne solo a quanti non si avvarranno del “diritto di opporsi”. Sarà il Ministero dello Sviluppo economico a provvede alla gestione e al funzionamento del Registro, anche affidandone la realizzazione ad un soggetto terzo. In particolare, entro 90 giorni dal 2 novembre 2010, data di pubblicazione in Gazzetta del D.P.R. contenente il Regolamento, il Ministero o il soggetto affidatario del contratto di servizio dovranno provvedere all?attivazione delle modalità tecniche ed operative di iscrizione al registro da parte degli abbonati. Queste alcune delle prescrizioni del Decreto. Ogni abbonato può chiedere al proprio gestore telefonico che la numerazione della quale è intestatario sia iscritta gratuitamente nel registro secondo le seguenti modalità: mediante compilazione di apposito modulo elettronico sul sito web del gestore del registro pubblico; mediante chiamata effettuata dalla linea telefonica con numerazione corrispondente a quella per la quale si chiede l’iscrizione nel registro, al numero telefonico gratuito appositamente predisposto dal gestore del registro.

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