Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 301

Posts Tagged ‘tempismo’

A Milano una tragedia evitata grazie al tempismo dei carabinieri

Posted by fidest press agency su giovedì, 21 marzo 2019

sim carabinieriOggi è il giorno dell’orgoglio. Oggi è il giorno in cui una Nazione si alza in piedi e vi tributa la sua ovazione. Oggi che 51 famiglie vi ringraziano per una tragedia evitata, vi ringrazia anche l’Arma tutta. Vi ringraziamo, colleghi, perché il vostro agire, non pianificato, non contemplato in nessuna “libretta” perché nel nostro lavoro ci sono eventi che mai è possibile prevedere, può essere descritto solo come ALTISSIMO SENSO DEL DOVERE. Vi ringraziamo perché il vostro agire è la migliore replica ai tanti attacchi mediatici subiti negli ultimi tempi, a inverecondi spot pubblicitari di bevande energetiche. Vi ringraziamo perché, appunto, il vostro agire ci riempie di orgoglio.
Un lavoro come gli altri? No, grazie. Il nostro non lo è e non lo è mai stato, né mai l’abbiamo voluto. I diritti si, quelli li vogliamo, perché la nostra specificità non debba scadere nell’essere considerati cittadini di serie B.
Per questo motivo, il SIM Carabinieri, nel ringraziarvi ancora, chiederà, ai massimi livelli istituzionali, che vi siano tributati i riconoscimenti che meritate.
In ultimo non possiamo dimenticare che a rattristare questa giornata esaltante ci è giunta la notizia dell’ennesimo estremo gesto compiuto da un nostro collega Tommaso Mascolini del 10° Reggimento Campania, che si è tolto la vita ad un passo dalla pensione. Ancora una volta ribadiamo che i Carabinieri, come tutto il personale in uniforme, sono persone a rischio perché fanno un lavoro a rischio, perché sono sottoposti a stress continuo, perché incontrano persone in momenti tragici e di tali tragedie si fanno carico venendone segnati. Ancora una volta riteniamo urgente che l’Amministrazione prenda gli opportuni accorgimenti anche attraverso un’assistenza psicologica finalizzata a prevenire, aiutare, ascoltare e non vista come strumento afflittivo. (foto: copyright sim carabinieri)

Posted in Cronaca/News | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Autismo in 20 anni

Posted by fidest press agency su domenica, 13 novembre 2011

Federación Autismo Madrid Día Mundial del Auti...

Image by Imagen en Acción via Flickr

Roma. I casi di autismo oggi in Italia sono riscontrabili in 1 bambino ogni 200, mentre venti anni fa il rapporto era 1 su 1.500/2.000. Attualmente risultano ancora sconosciute le cause della patologia, ma l’ipotesi più accreditata fa risalire la sua origine ad un disturbo di ordine genetico o neurobiologico. Un aumento quindi del 1.000%, che rappresenta una crescita esponenziale del disturbo, frutto di una maggiore consapevolezza dei pediatri ad individuarlo ma che ancora oggi viene troppo spesso diagnosticato in ritardo e affrontato con terapie non idonee. Eppure la possibilità di migliorare la qualità di vita di questi bambini autistici e delle loro famiglie dipende in maniera diretta dal tempismo con il quale si riesce ad effettuare una valutazione e, di conseguenza, dall’adozione di terapie mirate al singolo caso.
Nate e promosse dall’IdO, le due iniziative, dal carattere “innovativo”, sono al centro del convegno scientifico dal tema “Autismo Infantile. La centralità della diagnosi precoce per un progetto terapeutico mirato”, presentato oggi al Palazzo dei Congressi nell’ambito di “Diregiovani Direfuturo-Il Festival delle giovani idee” e promosso dallo stesso Istituto, in collaborazione con la Fondazione Telecom Italia e la casa editrice Magi Edizioni.I due progetti – noti come “Tartaruga” e “La centralità della diagnosi precoce nell’autismo infantile”: il primo legato alla terapia e il secondo alla valutazione del disturbo – hanno infatti un carattere “innovativo” perché basati su un approccio teorico e terapeutico di tipo psicodinamico, fondato sulla dimensione affettiva-motivazionale che non esclude alcun elemento di sviluppo cognitivo nel bambino autistico e scardina il rigido modello clinico comportamentale di impostazione americana.
Il grande cambiamento proposto dall’IdO si basa proprio sull’individuazione di un diverso deficit primario nel disturbo autistico, da cui poi scaturisce una differente valutazione e terapia. Se finora è stato generalmente considerato come primario il deficit cognitivo, basato sulla “teoria della mente”, con l’Istituto si cambia direzione affermando che primario è invece il deficit affettivo. Questa nuova visione permette all’IdO di passare, nella terapia sull’autismo, da un approccio con predominio della mente (“up-down”) ad un approccio con predominio del corpo e degli stati affettivi (“down-up”). Con il progetto Tartaruga, infatti, l’innovazione introdotta dall’IdO è il principio della centralità del corpo nella relazione che il bambino stabilisce con il mondo e l’attenzione alla sua individualità piuttosto che alle sue sole capacità.
Due progetti che, andando oltre i rigidi standard di diagnosi e terapia comportamentale, hanno prodotto rilevanti risultati a dimostrazione che l’autismo è affrontabile con risultati soddisfacenti.
Progetto Tartaruga – L’autismo è una delle patologie infantili più discusse e controverse, i sintomi sono rilevabili entro il secondo/terzo anno di vita e si manifestano con gravi alterazioni nelle aree della comunicazione, dell’interazione sociale e dell’immaginazione. Il principale problema è stato fino ad oggi quello della mancanza di strumenti terapeutici idonei, che hanno tenuto in scarsa considerazione la qualità dell’interazione che il bambino stabilisce con il mondo degli oggetti e con gli altri. Per questo motivo l’IdO, con il progetto Tartaruga attivo a Roma dal 2004, ha deciso di dare centralità nella terapia alla dimensione corporea come strumento di comunicazione e di relazione, e alla componente emotivo-affettiva quale elemento fondamentale “nel percorso che il bambino intraprende per uscire dal suo isolamento”.
Il primo obiettivo raggiunto dall’istituto, (I significati dell’autismo, 2007, a cura di Magda di Renzo; Sostenere la relazione genitori-figlio nell’autismo, 2011, a cura di Magda Di Renzo e Silvia Mazzoni) è stato quello di distinguere all’interno della “disomogenea categoria dei bambini con disturbi autistici” due sottogruppi definiti con sintomatologia lieve e severa in base alla gravità dei punteggi ottenuti con le scale standardizzate: Autism diagnostic observation schedule Generic (Ados-G) e Childhood autism rating scale (Cars). Ciò che è emerso in modo sorprendente, grazie alla ricerca, è stata la presenza di intenzionalità nel sottogruppo con sintomatologia lieve, ovvero il fatto che esista la possibilità che il bambino possa comprendere le intenzioni dell’altro. La presenza di intenzionalità è diventata un indice predittivo dello sviluppo cognitivo dei bambini autistici e, grazie all’elaborazione di un nuovo test realizzato dall’IdO, è stata trovata in un numero significativo di soggetti in terapiacompresa una certa percentuale di bambini con sintomatologia severa.
Si tratta quindi di una scoperta che ha messo “in discussione la ‘teoria della mente’ come spiegazione della maggior parte delle bizzarrie del bambino con autismo”, spiega Di Renzo nel sottolineare che “l’esperienza clinica ha evidenziato che lo sviluppo del bambino autistico segue le stesse linee di quello normodotato ma con tempi molto più lenti”.
Tutti i pazienti del progetto Tartaruga sono stati valutati con i test Ados-G e Leiter-R. Quest’ultimo è uno strumento diagnostico indicato per coloro che presentano gravi difficoltà di comunicazione e per cui è necessaria una valutazione che vada oltre le tradizionali scale di intelligenza, che sappia analizzare la sfera socio-emotiva legata alla dimensione propria della percezione, dell’immaginazione e del gioco. “Ciò che è rilevante – afferma la responsabile del servizio Terapia dell’IdO – è la possibilità di far emergere con il test Leiter-R le potenzialità intellettive dei bambini che nelle prime diagnosi valutative erano oscurate. Dopo un periodo di terapia svolto con questi bambini – aggiunge Di Renzo – non solo è diminuita la percentuale di quelli con ritardo mentale, ma siamo riusciti anche a misurare con buoni esiti il quoziente intellettivo di soggetti inizialmente non valutabili” (Le potenzialità intellettive nel bambino autistico, 2011, a cura di Magda Di Renzo, Massimiliano Petrillo e Federico Bianchi di Castelbianco).

Posted in Medicina/Medicine/Health/Science, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »