Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 244

Posts Tagged ‘termovalorizzatori’

Legambiente sulla proposta di realizzare Termovalorizzatori per Roma

Posted by fidest press agency su sabato, 27 luglio 2019

Legambiente Lazio interviene sulla proposta di realizzare termovalorizzatori per la gestione dei rifiuti di Roma. “La proposta di fare termovalozzatori per Roma è completamente sbagliata almeno quanto le politiche di gestione dei rifiuti messe in campo da questa amministrazione. Nella capitale non c’è un continuo allarme rifiuti ma un disastro strutturale del ciclo che emerge con i picchi di produzione estivi e invernali e continuerà ad essere tale perché non è stato fatto niente di positivo negli ultimi anni – dichiara Roberto Scacchi presidente di Legambiente Lazio -. Serve la crescita della raccolta differenziata e la costruzione di impianti per le frazioni, a partire da quelli per la biodigestione anaerobica dell’organico. Siamo di fronte invece al fallimento totale nella gestione dei rifiuti sempre più chiaro, visto che la percentuale di raccolta differenziata rimane piantata da tre anni ad un assurdo 44% e non c’è nessun progetto presentato per realizzare alcun impianto. Questo fallimento non fa che alimentare chi chiede termovalizzatori o privati che vogliono fare discariche. Il comune di Roma si è posto l’obiettivo Rifiuti Zero solo a chiacchiere, dovrebbe aver già pianificato e iniziato la costruzione di impianti che chiudano il ciclo all’interno della capitale stessa, invece si è riusciti solo a pianificare una mappa di siti di trasbordo che ad ogni picco di produzione diverranno discariche vere come lo è stato il TMB di Villa Spada per anni. Fare dei rifiuti una risorsa, anche economica con abbassamento dei costi per i cittadini, vuol dire riciclo, economia circolare e tariffa puntuale per i cittadini virtuosi che potranno così risparmiare e che ora invece pagano le scelte sconsiderate di questa gestione; incenerimento, che qualcuno immagina possa significare risparmio, vuol dire bruciare per decenni con costi economici, ambientali e sanitari drammatici per la collettività e le persone più esposte, peraltro nel Lazio ci sono già tre linee di termovalorizzazione che vanno portate alla dismissione non moltiplicate”. Legambiente ricorda che le 3 linee di termovalorizzazione di Acea a San Vittore nel Lazio (FR), hanno visto autorizzato l’ampliamento della propria capacità da 300.200 tonnellate di rifiuti indifferenziati annui a 397.200 da inizio 2017 con un incremento del 32% di rifiuti inceneriti.www.legambientelazio.it

Posted in Roma/about Rome, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Rifiuti e termovalorizzatori: L’Economia circolare è il futuro

Posted by fidest press agency su mercoledì, 21 novembre 2018

L’Economia circolare non esiste ancora ed è un’ottima prospettiva, ma va costruita partendo dalle eccellenti prestazioni del riciclo garantito dalle aziende del nostro settore, creando le condizioni favorevoli per lo sviluppo di nuove attività di riciclo (tra cui le normative che rendano possibile la trasformazione di rifiuto in risorsa – cosiddetto End of waste) e realizzando un profondo cambiamento di modello economico, afferma Andrea Fluttero, presidente di Unicircular, l’Associazione che rappresenta “le fabbriche dell’economia circolare”.Ogni anello della catena dovrà ripensarsi in chiave di circolarità, dai produttori – con un’accurata ecoprogettazione – alla distribuzione, ai consumatori, per finire con “l’anello mancante” e da costruire del post consumo, composto da logistica di ritorno, raccolta, preparazione al riuso, riuso, riciclo, creazione del mercato dell’usato e delle materie prime seconde. Come si vede, una riorganizzazione complessa che non si risolve a colpi di slogan, ma ragionando ed ascoltando le categorie produttive, oltre ad individuare uno strumento che garantisca una regia di filiera.
Il paradosso è che il Governo parla di inceneritori “sì” o inceneritori “no”, senza considerare che mancano addirittura quei pochi necessari per smaltire le frazioni non riciclabili a valle del lavoro dei nostri impianti. Parla di Economia circolare e non consente una soluzione all’End of Waste “caso per caso” rilasciato dalle Regioni, che ha garantito in questi anni gli straordinari risultati di riciclo che conosciamo.Senza una semplice norma che ripristini tale possibilità in capo alle Regioni si sta rischiando il fermo delle imprese che riciclano rifiuti, tra i quali le macerie degli edifici, gli pneumatici a fine vita o i rifiuti tecnologici (RAEE).
Per realizzare la transizione verso l’economia circolare, come previsto dal pacchetto di Direttive europee, è necessario dotare il Paese di un adeguato sistema di impianti per il riuso e per il riciclo dei rifiuti, ma anche per il recupero energetico delle frazioni non riciclabili.

Posted in Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Mercato termovalorizzatori

Posted by fidest press agency su sabato, 29 ottobre 2011

Energía

La ricerca sempre più intensa di alternative ai combustibili fossili e la necessità di avvicinare maggiormente la domanda di energia alla fornitura stanno aprendo nuove opportunità per il mercato dei termovalorizzatori. La crescente minaccia degli agricoli e urbani pone serie questioni ambientali. Inoltre, con il rapido impoverimento delle riserve di combustibili fossili, si riscontra una pressante necessità di aumentare il passo della ricerca per trovare metodologie e tecnologie alternative. I rifiuti provenienti da fattorie, terreni agricoli, industrie e località urbane possono essere utilizzati per ottenere sostituti del petrolio, calore ed elettricità.L’Unione Europea ha emesso una direttiva per l’incenerimento dei rifiuti (2000/76/EC) nel Dicembre del 2000. La direttiva stabilisce degli standard per i Paesi membri sull’incenerimento dei rifiuti solidi urbani. È diretta a minimizzare gli impatti negativi sull’ambiente e sulla salute umana degli agenti inquinanti riscontrati nell’aria, nel terreno, e nelle acque di superficie e sotterranee come risultato dell’incenerimento e co-incenerimento dei rifiuti. Questo regolamento ha stimolato i Paesi membri a costruire inceneritori tecnicamente avanzati per raggiungere standard elevati nel controllo delle emissioni.In seguito alla rapida industrializzazione e all’aumento dei consumi nei Paesi asiatici del sud, le opportunità per gli operatori del mercato abbondano nell’ambito della conversione dei rifiuti in energia. Per questo motivo, si assisterà ad una crescita del mercato dei termovalorizzatori nella regione Asia-Pacifico. Allo stesso tempo, grazie al sostegno dei governi, si prevedono grossi investimenti nel prossimo futuro.I termovalorizzatori richiedono elevati livelli di competenza per progettare e far funzionare gli impianti utilizzando vari tipi di rifiuti e tecnologie. Nel momento in cui si presenta l’opportunità che venga commissionato un termovalorizzatore, il personale locale richiesto con le competenze tecniche necessarie per il corretto funzionamento dell’impianto potrebbe non essere immediatamente disponibile. Per esempio, in molti Paesi della regione Asia-Pacifico, diverse aziende europee e nord-americane forniscono le proprie risorse e condividono le proprie competenze. Tuttavia, le barriere linguistiche ostacolano la crescita delle aziende produttrici di termovalorizzatori in questi mercati.La gestione dei rifiuti è fortemente regolata all’interno delle infrastrutture municipali, come risultato di un gran numero di obiettivi di legge volti a proteggere la salute umana e l’ambiente. Inoltre, vengono promossi la minimizzazione dei rifiuti e il riciclaggio, limitati certi tipi di attività di gestione dei rifiuti, e ridotto l’impatto sui residenti. Nonostante nei Paesi in via di sviluppo ci siano numerose leggi e linee guida per la gestione dei rifiuti, servono regolamenti più stringenti per una maggiore efficacia.In Nord America, Unione Europea e Giappone ci sono molti inceneritori in cui la maggior parte dei rifiuti industriali è utilizzata per produrre energia. Tuttavia, per soddisfare la crescente domanda di energia, molti più termovalorizzatori devono essere progettati e commissionati, e i rispettivi governi devono offrire un sostegno importante.

L’analisi “Key Opportunities in Waste to Energy Plant Market”, parte del programma Technical Insights, fornisce una panoramica sulle tecnologie in questo spazio e analizza i fattori che ne favoriscono o rallentano la crescita.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , , | 1 Comment »

Berlusconi e la “green economy”

Posted by fidest press agency su sabato, 14 novembre 2009

Nell’introduzione al libro “Guida ai green jobs”, il Presidente del Consiglio delinea lo scenario economico futuro che vedrà l’Italia in prima linea nello sviluppo delle tecnologie ambientali “Nella nuova epoca della green economy, infatti, la tutela degli ecosistemi avverrà lungo un cammino lastricato di realismo e concretezza. Si tratta di una nuova impostazione che sarà possibile grazie alle tecnologie a disposizione e ad un approccio piu’ pragmatico. D’altro canto, il fondamentalismo ambientalista ha fallito: non ha dato risultati concreti e in Italia ha condotto alla mancata realizzazione di infrastrutture fondamentali a cominciare dalle centrali nucleari e dai termovalorizzatori. La stagione del dogmatismo verde ha danneggiato la societa’ senza preservare l’ambiente. Sul tema, il nostro Governo usera’ tutti gli strumenti per favorire lo sviluppo della green economy evitando qualunque pericolosa distorsione ideologica. E’ percio’ evidente che la via da seguire non e’ quella di colpire e deprimere le attivita’ imprenditoriali con astratti obiettivi di contenimento dei consumi. E’ decisamente piu’ efficace favorire la riconversione dei processi produttivi, sostenere la ricerca tecnologica e incentivare gli investimenti. Senza un pieno e convinto coinvolgimento del tessuto produttivo non puo’ essere attuata alcuna politica di salvaguardia ambientale. Ed infatti il nostro Governo si muovera’ sulla strada del realismo e della concretezza e sara’ al fianco di quelle imprese che faranno investimenti virtuosi sul piano economico e ambientale”. Così il premier Silvio Berlusconi nel contributo personale al libro “Guida ai green jobs – Come l’ambiente sta cambiando il mondo del lavoro” (Edizioni Ambiente), la prima guida concreta con la panoramica piu’ completa e aggiornata sui lavori verdi in Italia. Ad averla creata la conduttrice televisiva di Pianeta Mare ed esperta di ambiente, Tessa Gelisio, e il giornalista Marco Gisotti, che hanno compiuto un’analisi di ogni settore economico e realizzato una serie di interviste a personaggi di primo piano nell’imprenditoria e del management che hanno fatto della sostenibilita’ la chiave del loro successo: da Massimiliano Fuksas a Fulco Pratesi, da Saro Trovato ad Ermete Realacci. Il risultato e’ una panoramica completa di questo nuovo “mondo” e una vera e propria guida concreta, con le schede dei 100 lavori verdi, dove sono indicati i percorsi formativi, le opportunita’ occupazionali e le prospettive di sviluppo di quella che nell’opinione di molti si prospetta come la prossima rivoluzione industriale, l’unica sostenibile.

Posted in Recensioni/Reviews | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »