Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 30 n° 318

Posts Tagged ‘territorio’

Fuga immigrati e controllo territorio

Posted by fidest press agency su giovedì, 6 settembre 2018

Diciotti, Cirielli (Fratelli di Italia): “Fuga immigrati dimostra come problema vero sia controllo del territorio ed espulsioni ”“Il dileguarsi di oltre un terzo degli immigrati sbarcati con la Diciotti e ospitati sul territorio italiano nelle strutture della Caritas dimostra come il tema principale non siano gli sbarchi, questione già affrontata positivamente, anche se non risolutivamente, dall’ex del ministro dell’Interno Marco Minniti, con lauti interventi economici in Libia, ma il controllo del territorio e le espulsioni di chi non è in regola, di chi commette reati. Altro tema principale resta la cancellazione dell’istituto, solo italiano, della cosiddetta protezione umanitaria , come suggerisce da tempo la leader di Fdi Giorgia Meloni”: lo afferma in una nota Edmondo Cirielli, Questore della Camera dei Deputati e responsabile Giustizia di Fdi“Vogliamo ancora dare fiducia al nuovo ministro dell’Interno Matteo Salvini ma la nostra pazienza come opposizione responsabile si sta esaurendo. Se non vedremo fatti ma soprattutto un intervento giuridicamente adeguato per contrastare l’immigrazione incontrollata nel decreto sicurezza, saremo conseguenziali nella nostra azione parlamentare” – conclude Cirielli.

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Veneto agricoltura attenta anche al territorio

Posted by fidest press agency su giovedì, 23 agosto 2018

Il Direttore di Veneto Agricoltura, Alberto Negro, effettuerà questa settimana due sopralluoghi in altrettante strutture di proprietà dell’Agenzia regionale restaurate di recente o che necessitano di interventi migliorativi. Sotto la lente Malga Paoda nella Foresta regionale Destra Piave (BL) e il Rifugio Revolto nella Foresta di Giazza (VR).
Veneto Agricoltura, l’Agenzia regionale per l’innovazione del settore primario, oltre all’attività di ricerca e sperimentazione agricola attuata presso i propri centri sperimentali e aziende pilota, svolge anche una serie di importanti compiti in altri ambiti, a cominciare dalla gestione di alcune aree forestali e alpine della nostra regione.In questo contesto, il Direttore di Veneto Agricoltura, ing. Alberto Negro, visiterà questa settimana due strutture di proprietà dell’Agenzia, date in concessione a soggetti terzi, ristrutturate di recente o che necessitano di specifici interventi. Si tratta di Malga Paoda, situata sulle pendici del Monte Grappa a ridosso del Monte Tomatico, in Comune di Quero (Bl), e del Rifugio Revolto nella Foresta di Giazza in Comune di Selva di Progno (Vr).
Nel primo caso, il sopralluogo è finalizzato alla verifica degli interventi di recupero eseguiti a Malga Paoda, un immobile di proprietà di Veneto Agricoltura situato nella Foresta regionale Destra Piave, a oltre 1000 metri di altitudine, in Comune di Quero (BL). Fino a qualche anno fa l’immobile era ridotto a vero e proprio rudere, ma un attento restauro e importanti interventi migliorativi, quali la realizzazione di un sistema di potabilizzazione dell’acqua e un impianto fotovoltaico posto sul tetto, lo hanno trasformato in un bellissimo agriturismo. Oggi, una donna imprenditrice – Monica Miuzzi – conduce l’attività agrituristica parallelamente a quella zootecnica, posta più a valle, dove vengono allevati una trentina di capi e prodotti ottimi formaggi di montagna.Il secondo sopralluogo che il Direttore di Veneto Agricoltura effettuerà questa settimana riguarda invece la Foresta di Giazza e in particolare l’area del Rifugio Revolto, situato in Comune di Selva di Progno (VR) a 1336 metri di quota, interessata da preoccupanti fenomeni di dissesto idrogeologico aggravatisi dopo le intense precipitazioni delle scorse settimane. L’incontro con il concessionario del Rifugio servirà sia per fare il punto sui possibili interventi necessari sotto il profilo della regimazione idraulica del luogo, che verrebbero eseguiti anche sulla base delle nuove competenze di gestione forestale acquisite quest’anno da Veneto Agricoltura, sia per verificare la fattibilità di realizzare una nuova linea di collegamento elettrico che favorirebbe non poco l’attività del Rifugio, attualmente dotato di un insufficiente impianto fotovoltaico.

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“300mila euro nel bilancio della Città metropolitana per la diagnostica e il monitoraggio di tutte le strutture del territorio”

Posted by fidest press agency su giovedì, 16 agosto 2018

Torino “In questo momento di grande sgomento e dolore per la tragedia di Genova è importante rassicurare la popolazione e ribadire da parte nostra che è necessaria una nuova stagione di investimenti in merito alla diagnostica innovativa sui manufatti esistenti, in modo da programmare risorse certe per la loro manutenzione”. Il consigliere metropolitano con delega alle infrastrutture e ai lavori pubblici Antonino Iaria interviene per evitare che si creino falsi allarmi su strutture di proprietà della Città metropolitana, come ad esempio il viadotto noto come ponte Preti di Strambinello sulla strada provinciale 565. “Il ponte Preti è una struttura ben diversa dal ponte dell’autostrada A10 crollato oggi a Genova, perché è un ponte ad arco in cemento armato normale e non precompresso, ed è una struttura monitorata in continuo dal nostro servizio Viabilità”.
“La Città metropolitana di Torino” aggiunge Iaria “ha messo in bilancio nel 2018 circa 300mila euro a questo scopo e sta avviando la gara pubblica per l’affidamento dei servizi di diagnostica e monitoraggio non solo del ponte Preti, ma anche di tutte le altre strutture edilizie e viarie di sua competenza nel territorio metropolitano. Stiamo anche lavorando” conclude il consigliere “con la Commissione Bilancio e Lavori pubblici del Consiglio metropolitano per chiedere maggiori risorse per questi settori”.

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Premio per due studentesse del Master in Turismo Culturale dei Territori

Posted by fidest press agency su domenica, 12 agosto 2018

Parma. Da Sinapsi Group due premi da mille euro per due studentesse del Master in Turismo Culturale dei Territori dell’Università di Parma: le vincitrici, Carlotta Stefanini e Patrizia Ferrari, saranno inoltre accolte dall’azienda di consulenza commerciale parmigiana per mettere in pratica quanto appreso in aula; potranno così cimentarsi nelle strategie di sviluppo del territorio attraverso la promozione e la riqualificazione di specifiche zone cittadine, cercando di individuare opportunità strategiche di crescita dei flussi turistici in entrata affiancate dai professionisti di Sinapsi Group.I progetti sono stati valutati da una commissione formata da cinque docenti dell’Università di Parma, tra i quali il prof. Salvatore Puliatti, presidente del Master, e da Davide Battistini, amministratore unico di Sinapsi Group, sulla base di alcuni criteri tra i quali l’idea progettuale, la definizione del valore aggiunto, la selezione dei partner, le attività di networking, la definizione del budget, la pianificazione e programmazione delle attività e la modalità di monitoraggio dei risultati.Sinapsi Group ha inoltre dato la possibilità a un proprio dipendente di partecipare gratuitamente al Master in Turismo Culturale dei Territori dell’Università di Parma, percorso formativo post-lauream che intende formare figure di elevato profilo professionale capaci di unire a un’organica preparazione tecnico-giuridica nella legislazione dei beni culturali e del turismo approfondite competenze culturali, economico-manageriali e comunicative legate al settore delle Digital Humanities, in costante e rapida evoluzione.

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Turismo esperienziale: Monferrato

Posted by fidest press agency su lunedì, 6 agosto 2018

E’ il cavallo di battaglia del Monferrato, la terra divenuta Patrimonio dell’Umanità quattro anni fa. Qui ci si prepara a lanciare nuove proposte turistiche che entreranno nel vivo con il prossimo autunno, una delle stagioni nelle quali si registrano i maggiori flussi nelle aree a cavallo fra le colline del vino piemontese, la piana del Po e la vicina Lomellina.
Per un turismo in continuo cambiamento e alla ricerca di emozioni, l’offerta si evolve e coniuga le esigenze di relax e distrazione con la scoperta del territorio in modo originale. E così, dalle prossime settimane i visitatori diretti in Monferrato o desiderosi di scoprire le peculiarità di questo territorio potranno approfittare dei nuovissimi Voucher Esperienziali, frutto della partnership fra il Consorzio Turistico Mon.D.O. e l’innovativa start-up sul turismo StayDo che sul proprio portale di promozione e commercializzazione delle proposte http://www.staydo.it ha già inserito oltre dieci “esperienze” fra le più varie, per incuriosire un pubblico vario, italiano e straniero. “I voucher – aggiunge il founder della piattaforma StayDo Paolo Pastorino – permettono una grande libertà di scelta fra diversi operatori dello stesso settore, dando così la possibilità al turista di costruirsi in maniera flessibile il proprio percorso di esperienze attraverso il territorio.”
Quali sono le esperienze che si potranno vivere in Monferrato, fra collina e pianura?
Si va dal wellness con massaggi e servizi Spa senza dimenticare pratiche rigeneranti di yoga fino ai percorsi dedicati al vino e alla grappa con degustazioni sensoriali e tour guidati per respirare profumi e segreti delle produzioni locali. E per chi ama le tipicità culinarie la scelta sarà ampia: dai salumi ai formaggi, dal miele al riso, con opportunità di assistere a show coking o partecipare ad abbinamenti gastronomici o aperitivi “made in Monferrato”. Per i più sportivi le terre Unesco saranno da vivere in e-bike e fra percorsi in oasi naturali mentre gli appassionati di castelli, parchi, giardini e dimore suggestive potranno trovare luoghi di loro interesse tutti da scoprire. Fra le esperienze più esclusive della stagione autunnale figurano anche le uscite nelle campagne monferrine per la cerca del rinomato tartufo. Il tutto approfittando anche di proposte mirate per colazioni, pranzi, cene e pernottamenti fra l’incanto delle terre Unesco, tutte consultabili anche su http://www.monferrato.org alla sezione “Esperienze di Gusto e di charme in Monferrato”.

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Terremoto: dare segno concreto al territorio

Posted by fidest press agency su mercoledì, 18 luglio 2018

“Fratelli d’Italia ritiene fondamentale riaprire il decreto sul terremoto che finora è stato blindato da M5S e Lega, affinché si possa dare un segnale concreto in favore della rinascita dei territori colpiti dal sisma”. Così Paolo Trancassini, deputato e sindaco di Leonessa, intervenendo in aula alla discussione sulle misure urgenti in favore delle popolazioni delle regioni colpite dal sisma.“Il nostro appello – prosegue Trancassini – è rivolto a tutti gli amministratori, ai deputati e ai senatori che provengono dai territori colpiti: occorre fare squadra dal punto di visto parlamentare per riaprire questo decreto e per non perdere ulteriore tempo. Occorre, inoltre, cambiare radicalmente strategia, applicando quegli strumenti e quelle procedure più snelle e più veloci per una ricostruzione onesta ed efficace. Chi vive i territori colpiti dal sisma, sa perfettamente che la ricostruzione è clamorosamente ferma da due anni. Sa, che c’è un clamoroso sperpero di denaro pubblico, con persone che a distanza di ben due anni vivono ancora negli alberghi e che solo velocizzando la ricostruzione privata si potrà ricucire il sentimento di comunità che lega i cittadini al proprio territorio”.
“Riteniamo intellettualmente disonesto infine – conclude il deputato di FDI – chi promette e non mantiene, chi come Conte fa passerelle politiche ma poi non fa nulla, chi come il sottosegretario Castelli fa audizioni in commissione ma non ascolta le proposte dei partiti. Ed è disonesto chi dice che non c’è copertura sugli emendamenti ben sapendo invece che molti di questi fanno risparmiare lo Stato. E riteniamo che sia una brutta caduta di stile vedere lo stesso sottosegretario 5 Stelle sbuffare mentre in commissione parlo dei problemi del territorio, ma non perché manca di rispetto a me ma perché manca di rispetto alle popolazioni colpite. Siamo delusi e anche arrabbiati quindi, ma non siamo stanchi di lottare, perché noi proveniamo da queste terre martoriate. Mi auguro pertanto, che prevalga in tutti noi il senso di appartenenza, il coraggio e il buon senso, perché altrimenti aveva ragione Longanesi quando sosteneva che “ci si conserva onesti il tempo necessario che basta per poter accusare gli avversari per prendergli il posto”.

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E’ tempo di cambiare

Posted by fidest press agency su mercoledì, 11 aprile 2018

di Pasquale Di Lena Oinos – vivere divino (numero speciale per il prossimo Vinitally) In Anteprima
La situazione che vive il globo e, col globo, il nostro Paese, tutti noi, uomini e donne; le piante; gli animali; la natura; il territorio di tanti piccoli e grandi territori, è davvero allarmante, visto che non c’è niente che dà segnali di miglioramento, ma solo peggioramento.
L’aumento di quattro volte, nel corso di mezzo secolo, dell’estrazione di materie prime dall’ambiente, 88,6 miliardi di tonnellate di fronte ai 22 miliardi di tonnellate del 1970, con ben 19 milioni di morti premature l’anno. Se non si rispettano gli impegni presi a Parigi dalla quasi totalità dei governi di tutti i paesi del mondo, ci sarà un aumento crescente delle temperature, con i relativi processi di desertificazione, con l’Italia che vedrà 1/5 della sua superficie agricola colpita. Sempre l’Italia paga il prezzo più alto con la perdita del 33% della superficie agricola totale per colpa dell’erosione del suolo, che riguarda anche l’Europa per 12 milioni di ettari, pari al 7,2% del totale dei terreni agricoli. Per non parlare dell’Amazzonia, degli Oceani sempre più acidi; dell’accesso all’acqua, in particolare di quella potabile; della salute; del bisogno di cibo e, nel contempo, del suo spreco. Una serie di prove concrete di pericoli per la Terra e la biodiversità, per la fertilità dei terreni, per i volumi e la qualità delle produzioni agricole, proprio quando continua l’aumento della popolazione e c’è sempre più bisogno di cibo.
L’uomo deve fare tutto quanto è possibile per cambiare la situazione, capire le abitudini sbagliate e credere che si è ancora in tempo a interrompere, modificare un cammino che sta portando tutti verso il baratro.
Sapere che c’è bisogno di una cultura nuova in grado di seguire e interpretare i mutamenti in atto, di uscire dallo stato di isolamento di ognuno per tornare a vivere con gli altri la realtà e, insieme, partecipare, sognare, amare. Bisogno di strumenti, anche nuovi, capaci di rilanciare e sostenere questa partecipazione alle scelte.
Sono i dati, i processi in atto, gli allarmi degli scienziati a far pensare che siamo prossimi al punto di non ritorno se non si rispettano i patti sottoscritti a Parigi sui cambiamenti climatici, e che, non so quando, questo mondo finirà se non si mettono in atto politiche, scelte che danno davvero il segno di un’inversione di tendenza che lascia intravedere, lungo il percorso nuovo tracciato, diversi traguardi e tutti importanti.
Scelte prioritarie per credere e far credere che è possibile invertire la rotta, cambiare direzione e evitare il baratro, e, insieme, lavorare per realizzare il sogno di uno sviluppo diverso, sinonimo di salute e di un altro tipo di benessere, quello che porta a sentire di nuovo e più vicino il profumo della felicità.
Il mondo, in particolar modo l’Italia, ha bisogno dei suoi territori e di sostenibilità, di pace, terreni fertili, di cibo sano e paesaggi belli. Ha bisogno di pane, nel suo significato di essenzialità; olio di oliva, quale armonia di sapori, continuità; vino, quale convivialità, piacere. Il mondo ha bisogno di consumare questi ed altri beni che ogni territorio dà, ma, anche, di produrli in modo diverso.
Se è vero questo, ci sono le opportunità offerte dallo sviluppo di bio distretti, un processo all’insegna della sostenibilità di interi territori, più o meno estesi, che vede tutti gli attori, pubblici e privati, protagonisti delle scelte e delle strategie che servono a spendere e valorizzare le risorse proprie e non a nasconderle o abbandonarle, distruggerle.
Non più politiche settoriali, spesso competitive fra loro, bisognose di compromessi, ma una politica per ogni singolo territorio, quale solo e unico contenitore di valori e di risorse, origine della qualità ed espressione della biodiversità. Il modo migliore per capire tutte le sinergie possibili, umane e naturali, che necessitano per avviare e far crescere uno sviluppo diverso, a misura dell’uomo e della natura, non contro.
Un modo per rendere più chiara e più fattibile la programmazione, e, con la messa a punto di progetti adeguati, cogliere gli obiettivi prefissati, quali la valorizzazione dei beni del territorio, non solo il cibo espresso dall’agricoltura, ma, anche, l’arte e la cultura; la storia e le tradizioni, l’insieme dei valori che esprimono la nostra identità.
Bio distretti per affrontare meglio il cambiamento climatico, sapendo che le colture bio hanno, di fronte anche a situazioni di siccità gravi, la possibilità di produrre di più e meglio grazie alla maggiore capacità del suolo di trattenere l’acqua. Un territorio, quello bio, che ha la possibilità di ridare vita alla vita che l’agricoltura convenzionale e, in modo particolare, quella industrializzata, ha ridotto a poca cosa con l’uso esagerato ed esasperato della chimica.
E, sempre nel segno della discontinuità, la possibilità di una ricollocazione dei mercati, necessaria per ritessere il rapporto produttore- consumatore e renderlo dialogo, fiducia, amicizia, consapevolezza della preziosità del territorio con la sua storia e la sua cultura; le sue tradizioni, quelle legate all’alimentazione, in particolare; la sua agricoltura, fatta di rotazioni e avvicendamenti, esperienza e saperi, e, anche e soprattutto, fonte di paesaggi e di bellezza , oltre che di bontà.
Il glocale, con la sua capacità di aprire al dialogo e di sviluppare sinergie importanti, ha tutto per combattere e vincere contro il globale, il grande mercato nelle mani delle multinazionali che vogliono piena liberalizzazione e privatizzazione, a scapito delle sovranità nazionali e delle identità dei popoli. Il glocale quale grande ricchezza da distribuire tra chi lo vive, lo anima, lo coltiva, lo cura, ne sente i profumi, lo gusta e lo mette a disposizione di quanti hanno bisogno o voglia di bontà e di bellezza, di diversità.

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Parte la seconda edizione di: “A SPASSO CON ABC”

Posted by fidest press agency su domenica, 8 aprile 2018

Il 9 aprile 2018 sarà Cassino (FR) la prima tappa di “A Spasso con ABC”, il Progetto Scuola ABC promosso da Regione Lazio e Roma Capitale che vedrà per gli studenti degli istituti superiori di Roma e del Lazio protagonisti di un percorso inedito attraverso le bellezze del nostro territorio, a partire da uno dei luoghi più simbolici e suggestivi che, tra natura e cammini, si fa crocevia di Memoria e Fede: Cassino con Montecassino. Conosciuta nel mondo per la splendida Abbazia di Montecassino, la città di Cassino,campo di battaglia durante la Seconda Guerra Mondiale e oggi sede dei suggestivi percorsi del ricordo che incontrano quelli archeologici, è diventata il simbolo della Memoria, Medaglia d’Oro al valor militare e contrassegna un territorio che si estende dal mare fino all’Appennino passando per la Valle di Comino. Colonia romana nel 309 a.C. e in seguito centro militare e commerciale di particolare importanza, Cassino fu distrutta nel periodo barbarico per rinascere ad opera dei monaci benedettini che abitavano nella sovrastante e splendida Abbazia di Montecassino, che fu poi teatro di una battaglia nevralgica durante la Seconda Guerra Mondiale. Un territorio segnato dalla Storia in cui percorsi archeologici s’alternano ai “percorsi del ricordo”.
Con un approccio inedito, il 9 aprile 2018, i ragazzi provenienti dall’intera regione scopriranno uno dei territori più rappresentativi del nostro paese attraverso un modo di guardare alle cose diverso, un “altro sguardo”, proposto da Dom Donato Oiari, Abate di Montecassino, insieme allo scrittore Lorenzo Pavolini e il giornalista Vittorio Macioce. Scrittore, già caporedattore della rivista Nuovi argomenti e finalista al Premio Strega nel 2010, Lorenzo Pavolini racconterà agli studenti la linea del fronte come spazio dove oggi si confrontano e si confondono il bene e il male, tra passato e presente anche attraverso le letture tratte da La ciociaradi Alberto Moravia,Le rondini di Montecassinodi Helena Janeczek e Un mondo a partedi Gustav Herling. Il percorso proseguirà poi alla volta di Atina e la Valle del Comino. La visita partirà dal centro storico di Atina, uno dei borghi più antichi e suggestivi della Valle di Comino, fondato secondo la leggenda dal re Saturno, che conserva ancora preziosi gioielli architettonici, come le possenti mura ciclopiche, e la cisterna romana, la Cattedrale di S. Maria Assunta in stile barocco, il Palazzo della Prepositura, del XVI secolo, il Palazzo Ducale, costruito dalla famiglia Cantelmo dopo il terremoto del 1349, al cui interno si trova la cappella di S. Onofrio, che conserva affreschi della seconda metà del XIV secolo. A Palazzo Ducale è presente la sala multimediale “Medioevie: Raccontare il Medioevo nel Frusinate”, un “museo virtuale” in cui si possono sfogliare le pagine di un codice miniato, apprendere i segreti dei monaci amanuensi e ascoltare la storia di un personaggio-guida tra castelli, abbazie ed eremi medievali.
Con il giornalista Vittorio Macioce, infine, gli studenti raggiungeranno il Lago della Riserva Naturale di Posta Fibreno dove potranno ammirare l’isola galleggiante di cui parlava già Plinio il Vecchionella sua Naturalis Historia.
“A Spasso con ABC” proseguirà nelle settimane successive facendo tappa a Roma, Rieti, Formia e Civita di Bagnoregio: luoghi che diventano il filo conduttore che consente agli studenti di visitare e partecipare a diverse attività, in un nuovo e inconsueto racconto di un’esperienza sul territorio, per riscoprire contesti conosciuti e cogliere cosi lo spirito profondo e nascosto di questi particolari territori.Una passeggiata tra i luoghi della storia, dell’arte e della bellezza accompagnati da figure guida – scrittori, storici, attori, registi, direttori della fotografia – narratori di suggestioni e poetiche per uno sguardo diverso, impressionistico e concettuale, per leggere il passato e la realtà in modo più acuto, profondo, intelligente.
A Spasso con ABC, iniziativa promossa dalla Regione Lazio con Roma Capitale nell’ambito del PORFSE Lazio 2014-2020/Asse III – Istruzione e Formazione/Obiettivo Specifico 10.1 e ideata e curata dal Progetto ABC Arte Bellezza Cultura, si rivolge agli istituti superiori di Roma e del Lazio.

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Il territorio crotonese non riesce a decollare

Posted by fidest press agency su giovedì, 29 marzo 2018

Lo deve ad una sorta di atavica arretratezza che lambisce il tessuto economico e sociale. Un turismo in progressiva diminuzione, una disoccupazione galoppante. Problematiche queste di cui bisogna, consapevolmente, prendere coscienza per cercare di analizzare le motivazioni che condizionano uno sviluppo proporzionato alle fattezze naturali del territorio.E’ necessario dare spazio all’imprenditorialità giovanile nel turismo, dando sostegno e accompagnamento ad un settore che ha bisogno di innovazione di approccio e competenza. Le imprese e le istituzioni devono dare un contributo determinante alla formazione professionale per creare una diffusa competenza e cultura dell’accoglienza nelle nuove generazioni che si affacciano al mondo del lavoro, è importante rivolgere attenzione al ruolo dei licei professionali, in particolare quelli del turismo che devono essere rafforzati. Un cambio di mentalità quello che serve per contrastare la competizione globale, la necessità di puntare su una formazione sempre più specializzata e di favorire la destagionalizzazione attraverso eventi nei periodi di minore affluenza di turisti.
La FenImprese, ha da tempo promosso iniziative rivolte a dare strumenti idonei all’imprenditoria locale e non solo, istituendo corsi di formazione professionali per titolari e dipendenti del settore turistico e alberghiero, della ristorazione, del settore alimentare, di quello sanitario e agricolo.Investire nella cultura e nella sua valorizzazione, puntare sull’innovazione, sarebbe una strada per combattere la disoccupazione, poiché si potrebbero aprire fronti praticamente inesplorati di occupazione in Italia Bisogna studiare i modelli di sviluppo dare voce e corpo ai lab universitari che potrebbero trovare un grande bacino di produzione scientifica all’interno del fenomeno turistico, andando a ricoprire i più svariati ambiti. Creare fucine scientifiche che possano riconnettersi al territorio, creare una logica di integrazione dei dati contenuti in rete, rendere i dati accessibili (attendibili) e visibili in immediato, realizzando sistemi di interoperabilità attraverso la digitalizzazione del prodotto culturale e perché no? Definendo strategie di comunicazione per i musei e poli culturali lasciati alla polvere.
Combattiamo per migliorare le cose in un Paese che forse migliorerebbe da solo come tutti gli altri, se solo fosse consentito il ricambio generazionale e quindi la naturale evoluzione dei suoi impiegati. La scommessa riguarda i nostri giovani, dobbiamo puntare a un progetto, forte e condiviso, di rilancio del territorio, tale da arginare il rischio di spopolamento delle nostre aree.

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Informatica resti a Crema, l’università è un valore per il territorio

Posted by fidest press agency su lunedì, 26 marzo 2018

“Preoccupazione e incredulità” per lo spostamento a Milano, dal prossimo settembre, delle attività didattiche delle nuove immatricolazioni del Dipartimento di Informatica dell’Università di Crema. E’ questo, in sintesi, quanto esprime il neoeletto consigliere regionale del M5S Lombardia Marco Degli Angeli in una lettera inviata, questa mattina, al Rettore dell’Università di Milano Gianluca Vago. Per Degli Angeli: “La convenzione dell’università con Crema va rispettata. Chiedo al Rettore Gianluca Vago di adoperarsi, per quanto ancora nelle sue possibilità, per far sì che a settembre le nuove immatricolazioni dei corsi di Laurea in informatica e Sicurezza vengano confermate per la Sede di Crema nel rispetto della convenzione tra Comune, Provincia, Associazione Cremasca Studi Universitari e Università degli Studi di Milano”. E ancora: “Vanno sicuramente migliorate e riviste le modalità e il tenore di collaborazione con l’Università degli Studi di Milano, ma le decisioni risolutive prese dal Dipartimento e che sembrano avallate dal Ateneo con cui è attiva la convenzione, non possono che trovarmi contrariato e preoccupato”. Il Consigliere conclude: “Mi auguro di ricevere rassicurazioni dall’Università di Milano. L’Ateneo di Crema è un presidio culturale fondamentale per lo sviluppo del nostro territorio ed è sempre stato sostenuto con ingenti sforzi economici da Istituzioni, associazioni di categoria, istituti bancari e dalla Camera di Commercio”.

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Custonaci: pacchetti turistici in lavorazione per la valorizzazione del territorio

Posted by fidest press agency su lunedì, 5 febbraio 2018

custonaciCustonaci. Una nuova sfida colta dal Comune di Custonaci: quella della creazione di pacchetti turistici. Il Comune di Custonaci ha, infatti, affidato, ad una società esterna, il servizio di progettazione per lo sviluppo economico/turistico del territorio finalizzata all’ideazione, creazione e attivazione di pacchetti turistici per un periodo di tre anni.
La ditta si occuperà di redigere un progetto ed un piano strategico per il turismo territoriale, analizzando il contesto, le sue potenzialità, le sue risorse. Nella seconda fase sarà stilato un modello organizzativo e il piano operativo che prevederà attivazione di un Booking prenotazioni online, attivazione dell’albergo diffuso, organizzazione di servizi turistici partecipazione a fiere del turismo di settore, contatti con Tour Operator e Agenzie di viaggio, formazione di operatori turistici locali, vendita di pacchetti turistici.«La conoscenza e la fruibilità di Custonaci e del nostro territorio passano anche attraverso la sua promozione e la sua “vendita”. Crediamo in questo progetto, pensiamo che abbia un’ottima valenza. Il lavoro fatto finora ha determinato un cambiamento sostanziale per la vita della nostra comunità. Non ci arrendiamo e vogliamo guardare al futuro turistico di Custonaci con giustificata speranza» – così dichiara Giuseppe Bica, sindaco di Custonaci.«Gli utenti potranno scegliere tra strutture ricettive, appartamenti prenotabili comodamente online: la piattaforma del booking online consente all’utente di effettuare, con pochi passaggi, una ragionata selezione sulla base delle specifiche esigenze del turista. Lavoriamo sull’incoming turistico» – così continua Silvia Campo, Assessore Cultura, Turismo ed Eventi del Comune di Custonaci. (foto: custonaci)

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Bilancio Roma: Gruppo M5s, manovra di 10 milioni per il territorio

Posted by fidest press agency su sabato, 23 dicembre 2017

AULA_GIULIO_CESARE_d0Una manovra al bilancio di previsione 2018-2020 in cui si stanziano circa 10 milioni di euro per finanziare opere e interventi di manutenzione importanti per la città e per i singoli territori. È quella presentata dal gruppo M5s di Roma Capitale che porta in Aula Giulio Cesare 34 emendamenti.
“Il bilancio dell’amministrazione Raggi risponde alle esigenze di Roma e dei singoli Municipi
Quella presentata dal M5s è finalmente una vera manovra che grazie a risorse che derivano da permessi di costruire, alienazioni di beni materiali e condoni, ci consente di finanziare opere vere e necessarie che la Capitale aspettava da anni. Non ha nulla a che vedere con le manovrine nate dagli accordi sottobanco dei vecchi partiti che servivano a distribuire mance elettorali e a finanziare feste di quartiere degli allora consiglieri. Il M5s dimostra ancora una volta di mettere l’interesse dei cittadini al primo posto perché questi soldi saranno destinati alle opere tramite bandi pubblici. Altri otto milioni circa, destinati all’acquisto di nuovi autobus, sono confluiti in un emendamento di giunta” dichiara Paolo Ferrara, capogruppo M5s in Campidoglio.Tra gli interventi principali in programma vi sono la ristrutturazione del Teatro di posa dell’ex istituto Luce nel VII Municipio, la realizzazione del nuovo Skate Park nel parco Ferrero di piazza Gasparri a Ostia, l’acquisto di panchine e stalli per biciclette, la manutenzione straordinaria di palestre e mercati, la fornitura di giochi e di attrezzature da giardino destinate alle aree verdi di asili nido e scuola dell’infanzia e interventi di sistemazione del verde pubblico. E poi ancora la manutenzione straordinaria di alcuni asili, la ristrutturazione di piazzale Cristoforo Colombo dove c’è la fontana dello Zodiaco sul litorale romano e per le spiagge libere il ripristino di docce e di zone d’ombra”.

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Voto contrario del M5S Lombardia al bilancio regionale

Posted by fidest press agency su venerdì, 22 dicembre 2017

regione lombardiaPer Dario Violi, candidato presidente della Lombardia del M5S: “Le grandi promesse di Maroni nei bilanci della regione degli ultimi cinque anni non si sono mai viste.Ha incominciato la legislatura con l’obiettivo di trattenere il 75% di tasse in Lombardia, di far funzionare il trasporto pubblico, di azzerare il bollo auto, i ticket e le liste d’attesa nella sanità. Abbiamo ascoltato i proclami del Presidente sulla legalità. Diceva ‘nessun indagato in Giunta’ e oggi Maroni è indagato.Il centro-destra ha investito in Lombardia la maggior parte dei fondi in enormi infrastrutture che hanno massacrato territori a vocazione agricola come Brebemi che è semivuota o Pedemontana che non vedrà mai la fine. Si sono dimenticati i territori periferici, la montagna, la manutenzione ordinaria delle strade, le case popolari e il trasporto pubblico locale è al collasso.Oggi cittadini e imprese faticano ad arrivare a fine mese e la Lombardia non muove un dito.Il primo bilancio regionale era di 25 miliardi, quello che avete approvato oggi di 23: Maroni è andato in direzione opposta alle sue promesse ai lombardi. La richiesta di autonomia, unico risultato di questa amministrazione, la si deve al Movimento 5 Stelle.Il bilancio di Maroni è invotabile perchè certifica un enorme fallimento”.

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Rete antidiscriminazione: verso la creazione dei punti informativi territoriali

Posted by fidest press agency su giovedì, 21 dicembre 2017

torinoTorino. Nel mese di ottobre è stato istituito il Nodo territoriale contro le discriminazioni della Città metropolitana di Torino. Il Nodo fa parte della Rete regionale contro le discriminazioni in Piemonte, che ha come compiti la prevenzione e il contrasto delle discriminazioni e l’assistenza alle vittime secondo quanto previsto dalla L.R 5/16 in accordo con l’Unar (l’Ufficio per la promozione della parità di trattamento e la rimozione delle discriminazioni fondate sulla razza o sull’origine etnica del Dipartimento per le pari opportunità della presidenza del Consiglio dei ministri), gli enti locali piemontesi, l’associazionismo e le parti sociali.Il lavoro congiunto su questo tema tra la Regione Piemonte e la Città metropolitana di Torino è stato formalizzato attraverso la sottoscrizione di un protocollo d’intesa che ha previsto, fra l’altro, la creazione di uno sportello di accoglienza presso la Città metropolitana per l’orientamento, la presa in carico delle persone segnalanti e la gestione dei casi di discriminazione ma anche l’attivazione della rete dei Nodi e dei Punti informativi sul territorio metropolitano.Per affrontare dunque il secondo step del protocollo -ovvero allargare la rete dei Nodi e avviare i Punti informativi- la Città metropolitana ha emanato un avviso di manifestazione d’interesse rivolta a enti, istituzioni pubbliche, organizzazioni di rappresentanza delle parti sociali, organizzazioni private senza scopo di lucro.“Le discriminazioni sono fenomeni diffusi, subdoli, troppo spesso non riconosciuti, ma che se reiterati sono in grado di ledere la dignità della persona. Per questo è necessario sensibilizzare, promuovere una cultura non discriminante e diffondere punti di ascolto capaci di identificare le discriminazioni e accompagnare le vittime verso percorsi di riconoscimento dei propri diritti” spiega la consigliera alle politiche sociali e pari opportunità Silvia Cossu. “Le finalità della Rete territoriale, istituita dal Nodo metropolitano sono la realizzazione di iniziative e azioni per la prevenzione, il contrasto alle discriminazioni, la valorizzazione delle differenze e per favorire l’emersione del fenomeno attraverso il sostegno e l’accompagnamento delle vittime”.
“Il nostro obiettivo è lavorare insieme e, attraverso l’attivazione di Punti informativi su tutto il territorio, in modo che ciascuna Zona omogenea abbia la possibilità di avere un proprio ‘presidio’, assicurare a tutti i cittadini e alle cittadine le medesime opportunità.

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La mancata manutenzione del territorio italiano

Posted by fidest press agency su martedì, 3 ottobre 2017

territorio italiano“Non si possono perdere mediamente 136.000 giornate di lavoro all’anno a causa di incuria e mancanza di programmazione nella tutela del territorio; è necessario rilanciare e valorizzare il lavoro e le competenze dei Consorzi di bonifica”: ad affermarlo a gran voce sono l’ANBI e i sindacati FLAI-CGIL, FAI-CISL, FILBI-UIL, in occasione della tappa inaugurale dell’ “Acqua Tour”, svoltasi a Milano, nell’ambito della manifestazione Coldiretti #iostocoicontadini. “Sette mesi senza piogge significative, seguiti a sei mesi di scarse nevicate stanno costando all’agricoltura italiana quasi 3 miliardi di danni, che si sommano ai circa 2 miliardi e mezzo, che annualmente sono causati da frane ed alluvioni – fa eco Francesco Vincenzi, Presidente dell’Associazione Nazionale dei Consorzi per la Gestione e la Tutela del Territorio e delle Acque Irrigue (ANBI) – Eppure il territorio genera oltre 267 miliardi di valore ed il settore agroalimentare dà lavoro a 3.300.000 addetti, grazie anche a quasi 40 miliardi di export, raddoppiati in pochi anni. “Made in Italy” risulta la terza parola più cercata attraverso il motore di ricerca di Google; nonostante ciò, latitano le scelte a tutela di questo giacimento di ricchezza per il sistema Paese. Serve urgentemente l’approvazione della legge contro lo sfrenato consumo di suolo, impantanatasi nei meandri parlamentari; al contempo bisogna che, in materia urbanistica, si inizi a dire dei no e si diano nome e territorio italiano1cognome dei responsabili del dissesto del territorio.” “Il Governo deve dare gambe ai progetti presentati dai Consorzi di bonifica, frutto di esperienza e conoscenza del territorio – incalza Sara Palazzoli, Segretario Nazionale FLAI CGIL – Non si possono perdere opportunità occupazionali, indispensabili per prevenire emergenze accentuate dai cambiamenti climatici. Non si può continuare ad agire e prendere provvedimenti sull’onda dell’emergenza, ma sono necessarie programmazione e pianificazione per la tutela del territorio.”“Il territorio deve essere al centro delle politiche di sviluppo del Paese, puntando su salvaguardia ed innovazione – conclude Raffaella Buonaguro, Segretario Nazionale FAI CISL – L’efficienza dei Consorzi di bonifica va valorizzata e fatta conoscere: l’Acqua Tour riporta al centro i lavoratori del settore e l’alto valore della loro professionalità.”“Da Milano – conclude Massimo Gargano, Direttore Generale ANBI- i Consorzi di bonifica, che si propongono come elementi centrali di comunità attive, e i Sindacati hanno iniziato assieme un tour in 12 tappe per vincere la sfida del rilancio economico ed occupazionale anche nel segno della sostenibilità; sicurezza idrogeologica, irrigazione, ambiente, legalità e bellezza del territorio ne saranno le parole d’ordine”.

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INGV: evento sismico in provincia dell’Aquila, Ml 3.9 (Mw 3.7), 10 settembre ore 21.58

Posted by fidest press agency su lunedì, 11 settembre 2017

mappa 2017mappa 2017aQuesta sera, alle ore 21:58 italiane (10 settembre 2017), è stato localizzato un terremoto di magnitudo ML 3.9 (Mw 3.7) in provincia dell’Aquila, nella Piana del Fucino. I comuni più vicini all’epicentro sono: Scurcola Marsicana, Magliano de’ Marsi e Tagliacozzo (AQ). Il terremoto è stato avvertito nella parte meridionale della provincia dell’Aquila e nella vicina provincia di Roma, come evidenziato dagli oltre 200 questionari finora compilati su http://www.haisentitoilterremoto.it/ e dalla mappa del mappa 2017brisentimento sismico in scala MCS (Mercalli-Cancani-Sieberg) che mostra la distribuzione del risentimento del terremoto sul territorio.
Guardando la mappa della sismicità dal 1985 si nota che la zona in cui si è verificato il terremoto ha avuto un’attività sismica scarsa, nonostante si tratti dell’area interessata dal forte terremoto del 1915. La zona a nord è, invece, caratterizzata dai numerosi epicentri della sequenza aquilana del 2009.
Il Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani (CPTI15) mostra che la zona del Fucino e della Marsica è caratterizzata dal violento terremoto del 13 gennaio 1915, un terremoto che provocò danni gravissimi ad Avezzano, in tutta la Piana del Fucino e in numerose località della Valle Roveto e della media Valle del Liri. L’intensità macrosismica, stimata sulla base della distribuzione dei danni, fu dell’XI grado della scala MCS, la magnitudo stimata (Mw) 7.1.

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Il mare risale lungo il Po

Posted by fidest press agency su sabato, 5 agosto 2017

lago gardaMentre il lago di Garda è sceso sotto il 30% della capacità (28,8%), scatta l’emergenza per i fiumi Adige e Po nel Veneto: a segnalarlo è l’ANBI (Associazione Nazionale dei Consorzi per la Gestione e la Tutela del Territorio e delle Acque Irrigue).La portata dell’Adige, a Boara Pisani, oscilla fra gli 80 e 130 metri cubi al secondo, rendendo più volte insufficiente l’azione della barriera anti intrusione del cuneo salino, che viene “scavalcata” dalla marea. Anche per il Po i livelli sono preoccupanti: la portata, a Pontelagoscuro, è di ca. 550 metri cubi al secondo (a Luglio era mc./sec. 600 ca.), ma era scesa, la settimana scorsa, fino a 400 metri cubi al secondo.L’abbassamento della portata comporta la chiusura di tutte le derivazioni irrigue nel tratto compromesso dall’ingresso del mare, la cui acqua salata risale la corrente del fiume per oltre 12 chilometri. E’ una situazione, che si ripete da mesi e solo un afflusso d’acqua dolce importante potrebbe “lavare” il territorio dal sale, che ha contaminato il fiume, con le relative conseguenze per l’agricoltura, mettendo a rischio anche l’uso idropotabile..Per quanto riguarda il fiume Brenta, il Consorzio di bonifica Bacchiglione ha adottato diverse misure straordinarie, come l’attivazione di pompe d’emergenza sul canale Novissimo, accordi con il Genio Civile per la regolazione delle paratoie che scaricano in laguna, pulizie idrauliche straordinarie per migliorare il deflusso d’acqua. Il Consorzio di bonifica Brenta ribadisce, inoltre, la necessità di finanziamenti per la trasformazione pluvirrigua degli impianti di irrigazione e per il rimpinguamento delle falde; i relativi progetti sono già predisposti.Dal canale L.E.B. (Lessino Euganeo Berico), che attraversa buona parte della campagna veneta dal veronese fino alla zona di Chioggia, la derivazione irrigua è massima (32 metri cubi, cioè 32.000 litri al secondo) per rispondere alla grande sete del territorio.
Con l’annuncio dell’arrivo del periodo più caldo dell’anno, crescono le preoccupazioni delle Organizzazioni Professionali Agricole soprattutto per le aree, dove non c’è un adeguato apporto irriguo (Bassa padovana, Polesine, Sud vicentino).E’ tranquilla, invece, la situazione per il bacino del fiume Piave: i bacini montani sono, infatti, al 95% del volume invasabile.“Anche la situazione veneta sollecita la politica a prendere decisioni – sottolinea Francesco Vincenzi, Presidente dell’Associazione Nazionale dei Consorzi per la Gestione e la Tutela del Territorio e delle Acque Irrigue (ANBI) – I Consorzi di bonifica del Veneto hanno progetti definitivi ed esecutivi di miglioramento della rete irrigua per 147 milioni di euro; ad ogni livello è ormai tempo di scelte concrete.”

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Ricerca idrocarburi e territorio

Posted by fidest press agency su martedì, 13 giugno 2017

vincenzi

ANBI di RomaPresidente Associazione Nazionale Bonifiche ed Irrigazioni (ANBI) In the pictures: Francesco VincenziPhoto by Stefano MICOZZI

In merito al progetto di ricerca di idrocarburi nell’area “Fantozza” (nei comuni di Guastalla, Novellara, Reggiolo, Campagnola Emila, Fabbrico, Reggiolo, Rolo, Rio Saliceto) l’ANBI, su indicazione dei Consorzi di bonifica Emilia Centrale (con sede a Reggio Emilia) e Terre dei Gonzaga in destra Po (con sede a Mantova), evidenzia che la sicurezza idraulica di tali territori è stata raggiunta solamente all’inizio del XX secolo, grazie ad un sistema di canali ed impianti, progettato e realizzato sulla base di livelli altimetrici ben definiti.Gli effetti della subsidenza (fenomeno correlato anche alle estrazioni dal sottosuolo) potrebbero mettere in difficoltà il delicato sistema idraulico di bonifica, causando danni non solamente alle coltivazioni agricole, ma anche agli insediamenti abitativi, produttivi ed infrastrutturali, realizzati dal dopoguerra spesso proprio in aree vallive, rese salubri dalla bonifica.“L’equilibrio idraulico delle pianure italiane – commenta Francesco Vincenzi, Presidente dell’Associazione Nazionale dei Consorzi per la Gestione e la Tutela del Territorio e delle Acque Irrigue (ANBI) – costituisce il frutto di una secolare attività di manutenzione e di programmazione del territorio. Questa situazione di delicato equilibrio viene data superficialmente per scontata mentre, nella realtà, è costantemente messa a repentaglio da fattori quali il continuo consumo di suolo ed i cambiamenti climatici in atto. Per questa ragione molti territori di bassa pianura, come quella interessata dal progetto Fantozza, sono significativamente esposti al rischio di alluvioni ed allagamenti, accentuato dall’irrefrenabile aumento dell’urbanizzazione.”
“Il tema della subsidenza – aggiunge Massimo Gargano, Direttore Generale ANBI – è stato oggetto di un’apposita riunione, da noi convocata nei giorni scorsi a Rovigo, capoluogo di quel Polesine, dove il territorio non si è ancora stabilizzato a seguito delle estrazioni negli anni ’50. Eppure, nonostante il pericolo ed i grandi investimenti pubblici finora necessari per adeguare le infrastrutture all’abbassamento progressivo del suolo, periodicamente c’è chi ripropone la ripresa delle trivellazioni!” ANBI invita pertanto gli organi competenti a valutare, approfonditamente e senza pregiudizi, gli effetti, che l’estrazione di idrocarburi potrebbe determinare, causando l’aumento del fenomeno della subsidenza, sul sistema idraulico di aree a conclamato rischio.

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Turismo e valorizzazione del Territorio: Un corso di laurea all’Università Europea di Roma

Posted by fidest press agency su lunedì, 5 giugno 2017

università europea di romaRoma. L’Università Europea di Roma propone una Laurea Triennale in Turismo e valorizzazione del territorio. Presenta un percorso specifico per formare futuri laureati nel mondo del turismo e dell’agri-business. Fornisce competenze tecnico-professionali nei campi della gestione e dell’organizzazione dei servizi turistici, del marketing e della comunicazione digitale mediante adeguati strumenti per poter operare sia nell’ambito del turismo culturale e religioso, sia in quello del turismo sostenibile nel territorio.
Inoltre il corso offre una solida preparazione interdisciplinare di base teorico-pratica con insegnamenti di economia, diritto, sociologia, storia, geografia e dei sistemi informativi. Il Corso di Laurea si caratterizza per due specifici curricula: “Turismo religioso e culturale” e “Sviluppo sostenibile e agriturismo”. “Turismo religioso e culturale”è dedicato alla formazione di operatori in grado di valorizzare gli asset territoriali legati al cultural heritage, le memorie storiche e le istituzioni religiose presenti nel contesto italiano, europeo e mediterraneo, sia da un punto di vista socio-culturale, sia in quanto risorse economiche di primaria importanza.
“Sviluppo sostenibile e agriturismo” è rivolto alla valorizzazione del territorio, con particolare attenzione al potenziamento delle risorse agricole, agrituristiche e agroalimentari, in chiave di sostenibilità, adeguata utilizzazione delle risorse economiche, spirito di accoglienza e ospitalità.

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Forze dell’ordine: “Impensabile procedere alla chiusura dei presidi sul territorio”

Posted by fidest press agency su giovedì, 1 giugno 2017

volanti-polizia-di-stato“L’ultimo sondaggio che vede ancora una volta le Forze dell’Ordine al primo posto nella classifica di gradimento delle Istituzioni da parte dei cittadini fornisce per l’ennesima volta una visione chiara e incontrovertibile di quali siano i sentimenti e i bisogni degli italiani. Una fiducia, la loro nei nostri confronti, dettata dal forte desiderio di sicurezza da una parte, e dalla concreta percezione della vicinanza di donne e uomini in divisa dall’altra, anche a fronte delle nuove minacce che aleggiano in questo momento storico. Il sempre vincente e attuale modello di Polizia di prossimità continua a dare i suoi ottimi frutti, non solo in termini di efficienza e di risultati operativi, ma anche e soprattutto di percezione della sicurezza da parte dei cittadini, e questo nonostante le carenze con cui ancora purtroppo facciamo i conti. Ecco allora che appare ancora più impensabile l’idea di procedere all’ulteriore taglio di presidi sul territorio, perché non c’è necessità di riduzione di spesa che valga la compressione del sacrosanto diritto della gente di vederci accanto a sé ogni giorno, in ogni angolo del Paese”.
Lo afferma Domenico Pianese, Segretario Generale del Coisp, Sindacato Indipendente di Polizia, commentando i risultati dell’ultima ricerca che rivela come gli italiani pongano le Forze dell’Ordine al primo posto nella classifica di apprezzamento e fiducia nelle Istituzioni. “Per l’ennesima volta ribadiamo la nostra ferma opposizione ad ogni paventato ulteriore ridimensionamento di uffici e servizi sul territorio – conclude Pianese -, perché la sicurezza non può essere considerata un costo da abbattere, ma è un investimento irrinunciabile per uno Stato chiamato a fronteggiare sfide vecchie e nuove che necessitano di ogni ulteriore sforzo possibile in difesa della vita democratica e della legalità”.

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