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Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 301

Posts Tagged ‘territorio’

L’Economia Circolare come nuovo modello per lo sviluppo sostenibile del territorio

Posted by fidest press agency su sabato, 31 agosto 2019

Città di Castello 19 settembre ore 9.00 Sala degli Specchi Quadrilatero di Palazzo Bufalini. Giornata di studio e dibattito sull’economia circolare – un modello accattivante con un grande potenziale per la trasformazione verso un’economia verde sostenibile. Accattivante ma non di facile applicazione, visto che rompe con la logica del modello predominante di processi produttivi lineari. E’ possibile ascoltare esperti sul tema e e sulle buone pratiche in atto. Modera: Karl-Ludwig Schibel Saluti: Sindaco di Città di Castello Luciano Bacchetta, Assessore all’ambiente Comune di Città di Castello, Massimo Massetti eAssessore all’ambiente Regione Umbria, Fernanda Cecchini. I temi del programma sono:
Progettazione circolare per la sostenibilità Federico Rossi, Università degli studi di Perugia
Economia circolare e il problema delle materie prime seconde Giuseppe Rossi, AURI
Evitare la nascita dei rifiuti e gestire al meglio quelli che ci sono Christian Goracci, Ennio Spazzoli, Sogepu
Green Public Procurement come strumento per promuovere l’economia circolare Silvano Falocco, Fondazione Ecosistemi
Il recupero delle macerie post sisma Moreno Marionni, VUS Valle Umbra Servizi
Buone pratiche di Bioeconomia circolare per la rigenerazione dei territori Daniela Riganelli, Novamont
Quale futuro per l’economia circolare in Umbria? Walter Ganapini, Direttore Generale Arpa Umbria
Verso una strategia regionale di sviluppo sostenibile Sandro Costantini, Servizio Valutazioni ambientali, sviluppo e sostenibilità ambientale
Economia circolare e simbiosi industriale: presentazione delle opportunità della nuova Programmazione Comunitaria Andrea Pignatti, Presidente InEuropa.

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Le criticità dovute al maltempo

Posted by fidest press agency su mercoledì, 12 giugno 2019

“Si stanno verificando nel nord del Paese, in particolare in alcune zone della Lombardia. Mettono ancora una volta a nudo la fragilità complessiva del territorio italiano. Va sottolineato con chiarezza e decisione come non sia il singolo evento meteorologico, per quanto improvviso e intenso, a determinare gli effetti che stiamo osservando. Alla base di tutto c’è la capacità del suolo di rispondere in modo elastico ed efficace al singolo fattore climatico e di assorbirne gli effetti: cosa ovviamente estremamente improbabile o impossibile quando nel tempo si sono operate scelte sciagurate sotto il profilo ambientale, urbanistico e infrastrutturale».Lo dichiara l’ing. Sandro Simoncini, urbanista e direttore scientifico del Centro Studi Sogeea.
«Molte delle zone più duramente colpite in queste ore avevano vissuto episodi simili appena lo scorso autunno e questo fa capire come ci siano situazioni incancrenite su cui bisogna intervenire con programmi di ampio respiro: le toppe messe sull’onda dell’emergenza servono a poco. Così come in tante altre realtà del nostro Paese, che presenta il 90% dei Comuni esposti quotidianamente a rischi idrogeologici, andrebbe ripensato l’assetto complessivo del territorio.Non basta effettuare la pulizia dei fondali dei torrenti o la manutenzione degli argini dei fiumi se i corsi d’acqua sono stati interrati o costretti in innaturali alvei o se si è lasciato costruire abitazioni in zone manifestamente pericolose. Un suolo manomesso, privato delle opportune piantumazioni e impermeabilizzato con cementificazioni selvagge prima o poi presenterà sempre un conto salatissimo da pagare».

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Conferenza “Partecipazione Culturale, Individui e Comunità Territoriali

Posted by fidest press agency su domenica, 2 giugno 2019

Roma Lunedì 3 Giugno, ore 15 Palazzo delle Esposizioni – Sala Auditorium ingresso da via Milano 9/AConferenza “Partecipazione Culturale, Individui e Comunità Territoriali – un progetto sperimentale promosso da Roma Capitale e le pratiche internazionali per valutare la relazione tra cultura, sviluppo e benessere dei cittadini”Partecipano Luca Bergamo Vicesindaco di Roma,Enrico Giovannini Portavoce ASviS, Robert Manchin Direttore scientifico del progetto C (N) P O, Bruno Lepri della Fondazione Bruno Kessler, Ekaterina Travkina della Direzione economica e occupazione locale dell’OCSE, László Pinter dell’Università Centrale Europea, Valentina Montalto del Centro Ricerche della Commissione Europea, Cristina da Milano per Culture Action Europe, Nicholas Anastasopoulos della National Technical University of Athens.Introduce Vincenzo Vastola, Direttore del Dipartimento Attività culturali di Roma Capitale Modera Pier Luigi Sacco, Università IULM

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Francesco Macario e Alberto Bianchi “L’occhio della storia. Il territorio di Lovere nel racconto dell’immagine”

Posted by fidest press agency su domenica, 28 aprile 2019

Bergamo alta Domenica 5 maggio 2019 alle ore 11:00 Museo Cividini nella Antica Zecca, via Donizetti 18/a. Nell’incontro a cura dello scultore Pierantonio Volpini e introdotto dalla scrittrice e giornalista Mimma Forlani vedrà protagonista lo storico e ricercatore Francesco Macario. Si snoderà in due momenti: nel primo avverrà la presentazione del libro dal titolo “L’occhio della storia. Il territorio di Lovere nel racconto dell’immagine”, che ha come coautori Francesco Macario e Alberto Bianchi ed è stato pubblicato nel 2016 nella Collana del Centro Civico Culturale di Lovere, La Cittadina Edizioni.
Sempre nella stessa collana sono state pubblicati libri dedicati a Lady Wortley Montagu, al pittore fiammingo Jan de Herdt ed al sacerdote Agostino Camotto. Pubblicazioni di alta qualita nei contenuti e nella veste grafica che confermano la qualità della storia culturale, sociale e produttiva della città di Lovere, città sia della Galleria e Accademia Tadini e della storica fabbrica Italsider ora Lucchini.
Il libro, è nato a seguito di un attento, lungo e rigorosamente scientifico lavoro di ricerca, degli storici Alberto Bianchi e Francesco Macario ed è ricco di documenti inediti e diuna ampia ed esaustiva iconografia, uno libro veramente utile alla conoescenza del Borgo Antico della città di Lovere. Il libro è un piacere per la mente e per gli occhi per la presenza di tantissime immagini e riproduzioni accurate di documenti, tabelle e dettagli che stimolano domande e danno risposte a curiosità che forse prima di approcciarci al libro non immagini.Una volta conclusa la presentazione del libro sarà poriettato un multimediale divulgativo sulla storia che possiamo dire millenaria della fortezza di Bergamo edificata sulla collina di San Vigilio conosciuta ora come “Castello di San Vigilio” e dal nome originario “Castrum Capelle” denominazione dovuto alla presenza nell’area dove è stato edificato il primo “Castrum” di una Cappella “Capella” dedicata a Maria Maddalena.
La Proiezione sarà accompagnato dalla lettura dei testi dal vivo dall’attore Enrico Masseroli.Ingresso libero fino ad esaurimento dei posti.

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“L’Italia è tra i Paese che ha un livello di consumo di suolo e del territorio tra i più alti d’Europa”

Posted by fidest press agency su venerdì, 12 aprile 2019

Siamo passati dal 2,7% di superficie urbanizzata negli anni ’50, al 7,7% attuale (Ispra) ”. Così oggi il senatore della Lega Giorgio Bergesio, nel corso del suo intervento alla presentazione del ddl del carroccio sul tema dell’uso razionale e responsabile del suolo. “Purtroppo questo processo nel tempo non si è mai arrestato ed è stato accompagnato da una minore cura dell’ambiente esponendo i territori ad un maggiore rischio idrogeologico; il 91% dei comuni italiani – ha proseguito il senatore leghista, capogruppo Lega in Commissione Agricoltura al Senato – sono afflitti da queste criticità perché i piani regolatori regionali non hanno tutelato i loro territori. Noi proponiamo, attraverso il riuso, la rigenerazione urbana e la riqualificazione delle aree degradate fissate nel disegno di legge, un modello che promuova un uso agricolo del suolo in linea con le politiche europee. L’obiettivo – ha concluso l’esponente del carroccio, relatore del provvedimento – è ridurre progressivamente il consumo del suolo per arrivare a zero consumo nel 2050, adottando comunque norme di buonsenso che non limitino lo sviluppo del lavoro. Chiudiamo con l’epoca dell’espansione urbanistica selvaggia e diamo spazio ad un’urbanistica riqualificata riconoscendo anche la centralità del ruolo dell’agricoltore come custode dell’ambiente e del territorio”.

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“Posti e percorsi: il lavoro tra mappa e territorio”

Posted by fidest press agency su lunedì, 25 marzo 2019

Roma Giovedì 28 marzo, dalle 10.00 alle 13:30, presso il CNEL (Viale Davide Lubin, 2) si tiene l’evento “Posti e percorsi: il lavoro tra mappa e territorio”, organizzato da Assolavoro, l’Associazione nazionale delle Agenzie per il Lavoro.Al convegno intervengono Tiziano Treu, Presidente del CNEL, Bettina Schaller, Presidente WEC Europa, e Nando Pagnoncelli, Presidente Ipsos, che illustrerà le principali evidenze di una indagine sul settore delle Agenzie per il Lavoro. Segue una tavola rotonda a cui partecipano il Presidente di Assolavoro Alessandro Ramazza e i Segretari Confederali Tania Scacchetti (Cgil), Luigi Sbarra (CISL) e Ivana Veronese (UIL). Modera Giorgio Pogliotti, Sole 24 Ore.
L’incontro è volto ad indagare l’evoluzione del mercato del lavoro in Italia e su scala globale e a fare il punto sui profondi processi di trasformazione in atto e sui principali macrotrend che impattano sulle dinamiche del lavoro.E’ inoltre l’occasione per presentare i risultati di un’indagine commissionata all’Istituto di ricerca Ipsos sui percorsi dei lavoratori in somministrazione in Italia e per lanciare una campagna di informazione sul ruolo e i servizi delle Agenzie per il Lavoro.

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Indispensabile riportare i farmaci innovativi sul territorio

Posted by fidest press agency su venerdì, 22 marzo 2019

“Le argomentazioni dei medici di medicina generale della FIMMG sono assolutamente condivisibili, e confermano quanto sosteniamo da sempre come farmacisti: una volta venute meno le esigenze di monitoraggio intensivo, e se non si tratta di medicinali riservati all’uso ospedaliero, anche i farmaci innovativi devono poter essere prescritti e dispensati sul territorio”. Così si è espresso presidente della FOFI, Andrea Mandelli, a proposito dell’incontro svoltosi tra la dirigenza dell’Agenzia Italiana del Farmaco e la Federazione Italiana dei Medici di Medicina Generale a proposito della prescrivibilità sul territorio dei farmaci antidiabetici di nuova generazione. “Continuare per mere ragioni economiche a escludere dalla prescrizione del medico di famiglia farmaci che si sono rivelati sicuri quanto quelli tradizionali e più efficaci, o continuare a seguire come in altri casi la via della distribuzione diretta presso le ASL, anziché nelle farmacie, si traduce innanzitutto in un disagio per i cittadini e in un possibile peggioramento della qualità delle cure. Sfortunatamente il caso del diabete non è isolato, e ci auguriamo che anche a questo proposito si imbocchi la strada del potenziamento dell’assistenza sul territorio”.

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Sostenibilità, territorio e ambiente. Opportunità e sfide per la società contemporanea

Posted by fidest press agency su giovedì, 21 marzo 2019

Roma venerdì 22 marzo 2019 nel convegno “Sostenibilità, territorio e ambiente. Opportunità e sfide per la società contemporanea”, organizzato dall’Università Europea di Roma insieme a The Italian Council for a Beautiful Israel, alle 9:00 in via degli Aldobrandeschi 190.
L’incontro sarà aperto da un saluto di Padre Pedro Barrajón LC, Rettore dell’Università Europea di Roma, e di Dario Coen, Co-Fondatore di Italian Council Beautiful Israel.
Moderatore del convegno sarà il Prof. Guido Traversa dell’Università Europea di Roma.
Interverranno: Loredana Giani (Università Europea di Roma) sul tema “Ruolo del principio di precauzione e di prevenzione nelle politiche pubbliche ambientali”, Renata Salvarani (Università Europea di Roma) “Spazi urbani e coesistenza di gruppi identitari diversi: case studies e prospettive di coesione sociale”, Simonetta Putti (Psicoanalista e psicoterapeuta socia A.R.P.A. e I.A.A.P. e A.L.I.) “Un’etica della responsabilità per il benessere e la sostenibilità del vivere”, Marcelo Sternber (Head, Plant Ecology Lab School of Plant Sciences and Food Security, Faculty of Life Sciences , Tel Aviv University) “Effetti del cambio climatico in Israele: certezze e incognite”, Aldo Winkler (Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia) “La Terra e il suo clima: cicli naturali, mutamenti d’origine antropica e inquinamento atmosferico”, Alberto Sonnino (Medico-Psichiatra, Membro della Soc Psicoanalitica italiana; Presidente dell’Italian Council Beautiful Israel) “Cambiamenti climatici e rispetto per l’ambiente: il punto di vista di uno psicoanalista, l’esperienza israeliana”, Ruggero Di Pace (Università del Molise) “Risorse naturali e sostenibilità: gli strumenti operativi per la qualità della vita”, Carmen Bizzarri (Università Europea di Roma) “Sostenibilità e territorio: il ruolo attivo della comunità per la tutela dell’ambiente”. Conclusioni: Guido Traversa.

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Roma: progetti di volontariato sul territorio

Posted by fidest press agency su mercoledì, 20 marzo 2019

Roma Creare legami solidali sui territori, promuovendo il volontariato comunale diffuso come strumento di partecipazione alla vita e al benessere della città e dei cittadini, trasformando così le relazioni sociali e favorendo la solidarietà. Con questi obiettivi l’Amministrazione capitolina ha avviato un bando di gara finalizzato ad acquisire progetti di pubblica utilità, presentati da organizzazioni di volontariato. Le iniziative si dovranno realizzare nel periodo 1° maggio 2019 – 31 dicembre 2019.Il termine entro il quale inviare le domande di partecipazione è alle ore 12:00 del 16 aprile 2019. I progetti si svilupperanno all’interno di precisi ambiti di intervento:
-ausilio alle persone senza dimora per la ricezione della posta presso i Municipi di Roma Capitale
-stimolo alle delle attività di socializzazione tra persone all’interno delle scuole, biblioteche, centri sociali anziani, Case di riposo, strutture di accoglienza, Stazioni di posta;
– promuovere presso gli sportelli dei punti Roma Facile nei Municipi i progetti di aiuto digitale ai cittadini attraverso l’affiancamento o tramite seminari e laboratori;
-sviluppare la partecipazione attiva delle persone con disabilità e disagio mentale;
– realizzare attività che favoriscano la valorizzazione delle differenze, la diffusione delle pratiche del rispetto e la promozione dei diritti, favorendo azioni di contrasto al bullismo e alle dipendenze anche attraverso azioni tra pari
-favorire la valorizzazione delle persone anziane attraverso l’individuazione di attività da svolgersi sia all’interno dei luoghi loro dedicati che all’esterno tramite l’implementazione di progetti quali, ad esempio, la realizzazione di “attività meramente informative e di sensibilizzazione anche attraverso il coordinamento dell’impiego di volontari al fine di creare il massimo coinvolgimento possibile di tutte le componenti, nell’ottica di determinare il massimo reticolato possibile di contrasto al fenomeno tossicodipendenza” come previsto nel Protocollo d’Intesa tra la Prefettura di Roma e Roma Capitale sottoscritto in data 16 novembre 2018.

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Rapporto SNPA sulla tutela del territorio

Posted by fidest press agency su martedì, 5 marzo 2019

Nel rapporto presentato lo scorso Febbraio dal Sistema Nazionale per la Protezione dell’Ambiente (SNPA) – dichiara in una nota il Presidente nazionale Confeuro, Andrea Michele Tiso – sono state messe in risalto alcune questioni estremamente importanti per la salvaguardia dei territori della Penisola; tra cui la continua erosione del suolo (2 m² al secondo), il pericolo frane (oltre 620.000 su un territorio di 23.700 kmq) e i crescenti livelli di smog. A questi numeri negativi vanno però affiancati quelli sull’avanzamento del biologico che vedono l’Italia come leader europeo del settore (+ 6,3% rispetto al 2016 e + 71% rispetto al 2010).Dati come questi – continua Tiso – evidenziano con chiarezza le scelte dei consumatori e i cambiamenti auspicati dai cittadini, i quali chiedono di abbandonare con forza e determinazione le logiche dell’agricoltura intensiva e agroindustriale per avvicinarsi a dei modelli più sostenibili come quelli proposti dall’agricoltura contadina. Perché si riesca ad andare in questa direzione però – conclude Tiso – non basta l’impegno degli operatori del comparto agroalimentare, ma serve anche una operazione di discontinuità rispetto alle amministrazioni precedenti e una presa di coscienza sull’importanza di vedere nell’agricoltura e nell’ambiente i pilastri di un nuovo modello di società.

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Scuola: I temi dell’Anief presentati ai deputati della VII commissione parlamentare

Posted by fidest press agency su lunedì, 4 marzo 2019

Una maggiore flessibilità in presenza di alunni con disabilità, per le pluriclassi e nelle scuole montane, in piccole isole o a rischio, organici legati alle esigenze del territorio, recupero dei tagli al dimensionamento, all’insegnamento modulare nella primaria, al personale Ata con l’attivazione dei profili C ed As, riapertura delle GaE e stanziamento dei 10 miliardi risparmiati nella scuola alla contrattazione. Questi sono i temi degli emendamenti illustrati da Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief, durante l’audizione presso la VII Commissione Cultura, Scienza e Istruzione di Montecitorio sulla proposta di legge AC 877 Azzolina “Disposizioni concernenti la formazione delle classi nelle scuole”, dopo un preliminare giudizio positivo sul testo.
Le proposte sono state suddivise in due gruppi: il primo relativo a esigenze di maggiore flessibilità nella proposta di formazione delle classi come da modifiche dell’articolo 1 al comma 1 dell’articolo 64 della legge 133/2008, il secondo relativo a diverse modifiche al DPR 81/09 sul dimensionamento scolastico come già emendato dall’articolo 2. Anief ha precisato come sia importante questa proposta innanzitutto perché, finalmente, dopo dieci anni di tagli e risparmi realizzati all’indomani dell’approvazione della prima legge italiana orientata al pareggio di bilancio (legge 133/2008) imposto dagli accordi europei, sotto la scusa di una maggiore efficienza ed efficacia della pubblica amministrazione che ha fatto chiudere 10 mila plessi, una sede di presidenza e direzione amministrativa su quattro, ridurre il tempo scuola di quattro ore settimanali, il personale ATA del 17% e gli organici nella primaria del 30%, innalzare di un punto il rapporto alunni-docenti, si intravede un profondo cambiamento di orizzonte. Ma questo da solo non basta. Bisogna essere più coraggiosi e trovare le risorse che già ci sono.
Nei primi tre emendamenti, si è chiesto di derogare ai limiti minimi nella formazione delle classi rispetto alla proposta di 20 alunni in presenza di alunni con disabilità grave e certificata, e di ritornare ai criteri del DM 331/98 sulla formazione delle pluriclassi consentendo in generale ulteriori deroghe per le scuole montane, delle piccole isole o in zone a rischio o alto flusso migratorio o in zone economicamente depresse.
Una proposta specifica tende, anzi, a cambiare le regole sul dimensionamento per recuperare le scuole chiuse o accorpate e per finalmente attribuire gli organici non più in maniera lineare ma in base alle esigenze del territorio. Territorio e non Regioni, perché le scuole sono autonome all’interno di un servizio d’istruzione garantito dallo Stato in ogni parte della Nazione.
Nella formazione delle classi nella scuola primaria bisogna ritornare all’insegnamento modulare abbandonando definitivamente il concetto di maestro unico, specie nella nuova ottica che vorrebbe introdurre l’insegnamento di educazione motoria che dovrebbe essere affiancato all’insegnamento specialistico in lingua inglese. Abbiamo la prova con i rapporti PIRLS che è necessaria una svolta per migliorare gli apprendimenti dei nostri studenti. Ma non vi è un problema di sovraffollamento delle classi. Bisogna anche recuperare il taglio al personale ATA recuperando quel 17% dei posti fuori le classi e quei 20 mila posti mai attivati nei profili di coordinatore degli assistenti tecnici, amministrativi e dei collaboratori scolastici, autorizzati da vent’anni.
Innalzare di un punto, poi, il rapporto alunni / docenti necessita l’adozione di nuove assunzioni che combinate con i pensionamenti anticipati, il ricambio del turn over, le attuali cattedre vuote, impone un piano straordinario di assunzioni di 130 mila precari. Per fare ciò bisogna riaprire le Gae al personale abilitato e abilitare chi da 36 mesi presta servizio per lo Stato.
Se poi non si ha il coraggio di tornare indietro e recuperare tutte le risorse sottratte all’istruzione, conclude Marcello Pacifico, allora si dovrebbe almeno richiedere al Governo di attribuire alla contrattazione quel 30% previsto dalla legge (art. 64, comma 9, legge 133/2008) dei risparmi di spesa avvenuti nella scuola (30 miliardi tra il 2009 e il 2021) per la carriera del personale docente e mai stornati per via del blocco del contratto tra il 2009 e il 2015. In questo modo, almeno, al tavolo per il rinnovo del nuovo contratto per il triennio 2019-2021 si potrebbe ottenere l’allineamento degli stipendi del personale della scuola alla media europea.

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Sbloccati i fondi per la sicurezza idrogeologica del territorio

Posted by fidest press agency su domenica, 24 febbraio 2019

“Non possiamo che plaudire al Governo ed al Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, che ha firmato il decreto per sbloccare i fondi a disposizione per migliorare la sicurezza idrogeologica del territorio”: lo dice Francesco Vincenzi, Presidente dell’Associazione Nazionale dei Consorzi per la Gestione e la Tutela del Territorio e delle Acque Irrigue (ANBI). La legge di bilancio previsionale 2019 e pluriennale 2019-2020 autorizza, infatti, la spesa di 800 milioni di euro per l’anno in corso e di 900 milioni di euro per ciascuno degli anni 2020 e 2021 al fine di permettere l’immediato avvio e la realizzazione, nel triennio, di investimenti strutturali ed infrastrutturali urgenti, finalizzati esclusivamente alla mitigazione del rischio idraulico ed idrogeologico, nonché all’aumento del livello di resilienza dei territori.“E’ un atto importante – prosegue il Presidente di ANBI – per quella, che è la prima necessità infrastrutturale del Paese, indispensabile a qualsiasi piano di sviluppo economico. A tale percorso, i Consorzi di bonifica concorrono, in sintonia con la cultura del fare che è loro propria, con un parco progetti definitivi ed esecutivi, che mettono al servizio del Paese nella prospettiva di un nuovo modello di sviluppo, che veda al centro il territorio e le sue eccellenze, patrimonio inclonabile dell’Italia.”
La salvaguardia da frane ed alluvioni, per la quale i Consorzi di bonifica operano tutti i giorni, è anche un’importante opportunità occupazionale: si calcola, infatti, che ogni milione di euro investito in prevenzione possa attivare almeno 5 nuovi posti di lavoro.
“Ora – conclude Vincenzi – inizia dunque un’altra sfida: quella del fare presto e bene. I Consorzi di bonifica ci sono.”

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L’Italia che cresce

Posted by fidest press agency su lunedì, 4 febbraio 2019

In soli cento anni, il territorio nazionale è passato: da 35 a oltre 61 milioni di bocche da sfamare e sostenere, aumentando in modo geometrico il dover smaltire rifiuti nonché subire il giornaliero sversamento giornaliero di tonnellate prodotti chimici nel suolo, mare e cielo;
da 30 a 20 milioni di ettari di terreno utile per l’agricoltura, perdendone la pazzesca cifra di 10 milioni poiché abbandonati o cementificati proprio per dare una casa alle decine di milioni di abitanti nati nel frattempo;
dal 58% dei lavoratori occupati nel 1911 in agricoltura, vale a dire circa 20.300.000, al piccolo 1,46% del 2010, ovverosia 891.000;
da una filiera agroalimentare corta a un filiera complessa che si approvvigiona all’estero e/o in Italia approvvigionandosi dagli allevamenti intensivi dove gli animali sono “nutriti” con farmaci che ritroviamo nella catena alimentare e da coltivazioni intensive (moltissime delle quali monocoltivazioni che depauperano i terreni e vedono utilizzare tonnellate di prodotti chimici) dove il consumatore paga salato, il maggior guadagno rimane in mano agli intermediari mentre l’agricoltore e l’allevatore rischia tutto ma riceve una miseria;
dalle poche decine di migliaia di autoveicoli nel 1911 ai 49 MILIONI nel 2011 perché i cittadini e le merci si devono muovere;
quindi, diritto-dovere di tutti è il sollecitare uno studio nazionale e in tutte le nazioni dell’Unione Europea per definire quale impatto antropico è sostenibile per mantenere o migliorare l’ambiente. Il definire detto impatto è l’unica strada perché ogni governo possa attivare una politica demografica atta a diminuire la crescita della popolazione e programmare le politiche inerenti l’immigrazione.

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Promozione del territorio nazionale attraverso una narrazione emozionale

Posted by fidest press agency su domenica, 23 dicembre 2018

Nella sede milanese di Sprea Editori è stata siglata un’intesa che mira all’ulteriore promozione del territorio nazionale attraverso una narrazione emozionale. È questo uno degli aspetti chiave del protocollo sottoscritto da Sprea Editori e dall’Unione Nazionale Pro Loco d’Italia. Al centro della collaborazione, una serie di azioni congiunte in tema di editoria e attività di comunicazione print e digital, a partire dalla diffusione e dalla valorizzazione del progetto ItaliaCheVale, promosso da Sprea Editori, e di eventi che guardano con attenzione alla valorizzazione del territorio italiano. Una partnership che si fonda sulla sintonia tra la mission di Sprea Editori e l’azione avviata dall’UNPLI.
“Sono felice ed emozionato per la partnership tra la nostra casa editrice e l’Unione Nazionale Pro Loco d’Italia” sottolinea Luca Sprea, presidente di Sprea Editori.
“L’intesa con Sprea Editori rientra nella più ampia azione avviata per stringere rapporti e sinergie con istituzioni e partner privati, al fine di rendere ancora più efficace l’azione dell’Unione Nazionale Pro Loco d’Italia” afferma il Presidente dell’UNPLI, Antonino La Spina. “Questa partnership – prosegue – assume un ruolo strategico nel campo della comunicazione e della valorizzazione dei territori, attraverso una narrazione ancora più emozionale dei moltissimi tesori che si nascondono in ogni angolo del nostro Paese. La collaborazione con Sprea Editori – continua La Spina – offrirà anche ulteriori opportunità di visibilità e l’avvio di sinergie utili per sviluppare azioni concrete di promozione dei luoghi, di scoperta e valorizzazione del patrimonio culturale materiale e immateriale”
La Sprea Editori con quasi 100 pubblicazioni periodiche, 15 milioni di copie all’anno distribuite in tutte le edicole del Paese e 10 siti web ha raggiunto oltre 9 milioni di persone ogni mese. E’ la casa editrice leader in Italia di riviste specializzate dedicate a tempo libero e special interest. Ha varato il progetto ItaliaCheVale, un “contenitore” multimediale di comunicazione innovativo e unico, ideato con l’obiettivo di diventare il punto di riferimento nazionale e internazionale per lo story telling dedicato alle bellezze, alle eccellenze e alle tipicità del territorio italiano.
L’Unione Nazionale Pro Loco d’Italia si presenta coon più di 6.200 sedi, con oltre 600 mila volontari e 30 mila eventi organizzati ogni anno: sono solo alcuni dei numeri che fotografano l’universo delle Pro Loco aderenti all’UNPLI. Un mondo nel quale le parole chiave sono: volontariato, passione, accoglienza e promozione turistica, riscoperta e promozione dei prodotti tipici e, soprattutto, salvaguardia del patrimonio culturale immateriale. Azione, quest’ultima, costante e proficua, per la quale l’UNPLI ha ottenuto dall’Unesco un prestigioso riconoscimento: è stata accreditata come consulente del Comitato Intergovernativo previsto dalla Convenzione per la Salvaguardia del Patrimonio Culturale Immateriale del 2003.

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Rigenerazione urbana sul territorio italiano

Posted by fidest press agency su giovedì, 29 novembre 2018

Il potenziale indotto economico di una estesa e capillare campagna di rigenerazione urbana sul territorio italiano è stimabile in circa 328 miliardi di euro: per la precisione 327.986.751.765, cifra che si ricava dalla somma del valore delle opere da realizzare, pari a 310.537.447.415 euro, e degli oneri concessori da corrispondere alla pubblica amministrazione, quantificabili in 17.449.304.350 euro. Il dato, che rappresenta poco meno del 17% del Prodotto Interno Lordo dello Stato, è contenuto nel Primo rapporto sulla rigenerazione urbana in Italia, realizzato dal Centro Studi Sogeea e presentato nel corso di un convegno sul tema organizzato in Senato.
Per determinare i valori economici dello studio, si è proceduto innanzitutto a considerare scopi e obiettivi della rigenerazione urbana: su tutti il contenimento del consumo di suolo e l’intervento sul patrimonio edilizio esistente in regime di trasformazione (compresa demolizione e costruzione con premialità di cubatura secondo le prescrizioni di legge), recupero e riqualificazione di aree dismesse, di edifici abbandonati o inutilizzati, efficace riutilizzo dei vuoti urbani. Si è ovviamente cercato di tenere conto il più fedelmente possibile delle specificità territoriali e delle normative delle singole realtà di cui si è stimata la portata degli interventi. Il dettaglio relativo ai capoluoghi di provincia consegna un quadro di potenziale indotto di assoluta rilevanza: in particolare a Roma (15,6 miliardi di euro), Milano (7,3 mld), Napoli (5,3 mld), Torino (4,8 mld), Palermo (3,7 mld), Genova (3,2 mld), Bologna e Firenze (2,1 mld per ciascuna).
«Le grandi città, ma anche realtà abitative di dimensioni assai più contenute, non hanno perseguito serie politiche di riqualificazione dell’esistente – ha sottolineato Simoncini –, ma hanno teso senza sosta a svilupparsi verso l’esterno, creando periferie e frazioni prive di servizi primari e dei necessari requisiti di sicurezza. Una prima, timida inversione di tendenza per fortuna si intravede, anche se troppo spesso si lascia mano libera agli enti locali, che in nome della rigenerazione urbana si spingono a varare provvedimenti e norme che, seppur nati con le migliori intenzioni, rischiano di assumere i connotati di condoni edilizi mascherati o di temibili strumenti in mano agli speculatori. Quanto sia complesso convergere su di una efficace legge nazionale riguardo a materie in cui lo Stato concede ampie deleghe normative agli enti locali è di tutta evidenza. Un esempio si è avuto in questi anni con il provvedimento per arrestare il consumo di suolo in Italia.
Un quadro normativo chiaro e uniforme è fondamentale per attrarre investimenti privati, vitali per mettere in piedi un ampio ventaglio di politiche di riqualificazione in una fase di enorme difficoltà per le casse pubbliche, ma è imprescindibile anche per evitare di incappare negli errori del passato. Fortunatamente si sono fatte strada strada nuove consapevolezze: da una parte quella degli intellettuali e degli specialisti delle politiche urbanistiche, consci che la rigenerazione dell’esistente, in particolare delle periferie e delle aree più degradate, non è solo il tema da cui ripartire ma intorno al quale sviluppare un vero e proprio circolo virtuoso; dall’altra quella dei cittadini, sempre più orientati a scegliere realtà abitative qualitativamente migliori e non più disposti a svenarsi per abitare alle estreme propaggini di una città. Ecco che la necessità di agire su quanto edificato in modo disordinato o addirittura scellerato non può essere più procrastinata».

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La rigenerazione urbana, identità territoriali ed evoluzione normativa

Posted by fidest press agency su domenica, 25 novembre 2018

Roma 27 novembre 2018, ore 10.30 Senato della Repubblica Sala Capitolare presso il Chiostro del Convento di S. Maria sopra Minerva Piazza della Minerva, 38 presentazione del primo Rapporto sulla rigenerazione urbana in Italia.Lo studio offre un panorama del potenziale indotto economico di una estesa e capillare campagna di rigenerazione urbana sul territorio italiano, con tabelle di dettaglio per ciascun capoluogo di provincia.I dati verranno illustrati dal direttore del Centro Studi, Ing. Sandro Simoncini. Seguirà un dibattito a cui parteciperanno, tra gli altri, Federica Galloni (direttore generale Arte e Architettura contemporanee e Periferie urbane del ministero per i Beni e le Attività culturali), Alessandro Manuel Benvenuto (presidente della commissione Ambiente, Territorio e Lavori pubblici della Camera dei deputati), Massimiliano Valeriani (assessore alle Politiche abitative e all’Urbanistica della Regione Lazio), Maurizio Decastri (prorettore dell’Università degli Studi di Roma Tor Vergata), Massimiliano Fuksas (architetto).

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Fuga immigrati e controllo territorio

Posted by fidest press agency su giovedì, 6 settembre 2018

Diciotti, Cirielli (Fratelli di Italia): “Fuga immigrati dimostra come problema vero sia controllo del territorio ed espulsioni ”“Il dileguarsi di oltre un terzo degli immigrati sbarcati con la Diciotti e ospitati sul territorio italiano nelle strutture della Caritas dimostra come il tema principale non siano gli sbarchi, questione già affrontata positivamente, anche se non risolutivamente, dall’ex del ministro dell’Interno Marco Minniti, con lauti interventi economici in Libia, ma il controllo del territorio e le espulsioni di chi non è in regola, di chi commette reati. Altro tema principale resta la cancellazione dell’istituto, solo italiano, della cosiddetta protezione umanitaria , come suggerisce da tempo la leader di Fdi Giorgia Meloni”: lo afferma in una nota Edmondo Cirielli, Questore della Camera dei Deputati e responsabile Giustizia di Fdi“Vogliamo ancora dare fiducia al nuovo ministro dell’Interno Matteo Salvini ma la nostra pazienza come opposizione responsabile si sta esaurendo. Se non vedremo fatti ma soprattutto un intervento giuridicamente adeguato per contrastare l’immigrazione incontrollata nel decreto sicurezza, saremo conseguenziali nella nostra azione parlamentare” – conclude Cirielli.

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Veneto agricoltura attenta anche al territorio

Posted by fidest press agency su giovedì, 23 agosto 2018

Il Direttore di Veneto Agricoltura, Alberto Negro, effettuerà questa settimana due sopralluoghi in altrettante strutture di proprietà dell’Agenzia regionale restaurate di recente o che necessitano di interventi migliorativi. Sotto la lente Malga Paoda nella Foresta regionale Destra Piave (BL) e il Rifugio Revolto nella Foresta di Giazza (VR).
Veneto Agricoltura, l’Agenzia regionale per l’innovazione del settore primario, oltre all’attività di ricerca e sperimentazione agricola attuata presso i propri centri sperimentali e aziende pilota, svolge anche una serie di importanti compiti in altri ambiti, a cominciare dalla gestione di alcune aree forestali e alpine della nostra regione.In questo contesto, il Direttore di Veneto Agricoltura, ing. Alberto Negro, visiterà questa settimana due strutture di proprietà dell’Agenzia, date in concessione a soggetti terzi, ristrutturate di recente o che necessitano di specifici interventi. Si tratta di Malga Paoda, situata sulle pendici del Monte Grappa a ridosso del Monte Tomatico, in Comune di Quero (Bl), e del Rifugio Revolto nella Foresta di Giazza in Comune di Selva di Progno (Vr).
Nel primo caso, il sopralluogo è finalizzato alla verifica degli interventi di recupero eseguiti a Malga Paoda, un immobile di proprietà di Veneto Agricoltura situato nella Foresta regionale Destra Piave, a oltre 1000 metri di altitudine, in Comune di Quero (BL). Fino a qualche anno fa l’immobile era ridotto a vero e proprio rudere, ma un attento restauro e importanti interventi migliorativi, quali la realizzazione di un sistema di potabilizzazione dell’acqua e un impianto fotovoltaico posto sul tetto, lo hanno trasformato in un bellissimo agriturismo. Oggi, una donna imprenditrice – Monica Miuzzi – conduce l’attività agrituristica parallelamente a quella zootecnica, posta più a valle, dove vengono allevati una trentina di capi e prodotti ottimi formaggi di montagna.Il secondo sopralluogo che il Direttore di Veneto Agricoltura effettuerà questa settimana riguarda invece la Foresta di Giazza e in particolare l’area del Rifugio Revolto, situato in Comune di Selva di Progno (VR) a 1336 metri di quota, interessata da preoccupanti fenomeni di dissesto idrogeologico aggravatisi dopo le intense precipitazioni delle scorse settimane. L’incontro con il concessionario del Rifugio servirà sia per fare il punto sui possibili interventi necessari sotto il profilo della regimazione idraulica del luogo, che verrebbero eseguiti anche sulla base delle nuove competenze di gestione forestale acquisite quest’anno da Veneto Agricoltura, sia per verificare la fattibilità di realizzare una nuova linea di collegamento elettrico che favorirebbe non poco l’attività del Rifugio, attualmente dotato di un insufficiente impianto fotovoltaico.

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“300mila euro nel bilancio della Città metropolitana per la diagnostica e il monitoraggio di tutte le strutture del territorio”

Posted by fidest press agency su giovedì, 16 agosto 2018

Torino “In questo momento di grande sgomento e dolore per la tragedia di Genova è importante rassicurare la popolazione e ribadire da parte nostra che è necessaria una nuova stagione di investimenti in merito alla diagnostica innovativa sui manufatti esistenti, in modo da programmare risorse certe per la loro manutenzione”. Il consigliere metropolitano con delega alle infrastrutture e ai lavori pubblici Antonino Iaria interviene per evitare che si creino falsi allarmi su strutture di proprietà della Città metropolitana, come ad esempio il viadotto noto come ponte Preti di Strambinello sulla strada provinciale 565. “Il ponte Preti è una struttura ben diversa dal ponte dell’autostrada A10 crollato oggi a Genova, perché è un ponte ad arco in cemento armato normale e non precompresso, ed è una struttura monitorata in continuo dal nostro servizio Viabilità”.
“La Città metropolitana di Torino” aggiunge Iaria “ha messo in bilancio nel 2018 circa 300mila euro a questo scopo e sta avviando la gara pubblica per l’affidamento dei servizi di diagnostica e monitoraggio non solo del ponte Preti, ma anche di tutte le altre strutture edilizie e viarie di sua competenza nel territorio metropolitano. Stiamo anche lavorando” conclude il consigliere “con la Commissione Bilancio e Lavori pubblici del Consiglio metropolitano per chiedere maggiori risorse per questi settori”.

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Premio per due studentesse del Master in Turismo Culturale dei Territori

Posted by fidest press agency su domenica, 12 agosto 2018

Parma. Da Sinapsi Group due premi da mille euro per due studentesse del Master in Turismo Culturale dei Territori dell’Università di Parma: le vincitrici, Carlotta Stefanini e Patrizia Ferrari, saranno inoltre accolte dall’azienda di consulenza commerciale parmigiana per mettere in pratica quanto appreso in aula; potranno così cimentarsi nelle strategie di sviluppo del territorio attraverso la promozione e la riqualificazione di specifiche zone cittadine, cercando di individuare opportunità strategiche di crescita dei flussi turistici in entrata affiancate dai professionisti di Sinapsi Group.I progetti sono stati valutati da una commissione formata da cinque docenti dell’Università di Parma, tra i quali il prof. Salvatore Puliatti, presidente del Master, e da Davide Battistini, amministratore unico di Sinapsi Group, sulla base di alcuni criteri tra i quali l’idea progettuale, la definizione del valore aggiunto, la selezione dei partner, le attività di networking, la definizione del budget, la pianificazione e programmazione delle attività e la modalità di monitoraggio dei risultati.Sinapsi Group ha inoltre dato la possibilità a un proprio dipendente di partecipare gratuitamente al Master in Turismo Culturale dei Territori dell’Università di Parma, percorso formativo post-lauream che intende formare figure di elevato profilo professionale capaci di unire a un’organica preparazione tecnico-giuridica nella legislazione dei beni culturali e del turismo approfondite competenze culturali, economico-manageriali e comunicative legate al settore delle Digital Humanities, in costante e rapida evoluzione.

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