Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 301

Posts Tagged ‘terrore’

World Jewish Congress horrified by Pittsburgh synagogue shooting

Posted by fidest press agency su domenica, 28 ottobre 2018

“The World Jewish Congress is shocked and horrified by the heinous act of terror that unfolded this morning at the Tree of Life Congregation Synagogue in Pittsburgh. Our thoughts and prayers are with the victims and their families and all the people of Pittsburgh,” WJC President Ronald S. Lauder said on Saturday, after a gunman opened fire outside of the building during morning services, leaving multiple casualties.“We commend the Pittsburgh police department for responding so quickly to this terrifying situation and preventing further casualties, and for effectively apprehending the assailant.” Lauder said. “It is unfathomable that in the United States of America, Jews or any one else should have to live in fear of being targeted simply because of who they are and where they choose to worship. This was an attack not just on the Jewish community, but on America as a whole. We must condemn this attack at the highest levels and do everything in our power to stop such atrocities from happening again.”The World Jewish Congress (WJC) is the international organization representing Jewish communities in 100 countries to governments, parliaments and international organizations.

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Ancora terrore in Europa

Posted by fidest press agency su venerdì, 18 agosto 2017

barcellona attentatoLa lunga scia di morte non si ferma e oggi, dopo la Francia, la Germania, il Belgio e tanti altri paesi, tocca ancora alla Spagna e, questa volta, a Barcellona. Accanto al cordoglio per le vittime, alla solidarietà al popolo catalano e alla Spagna, occorre dire che l’Europa non può procedere in ordine sparso e men che meno abbassare la guardia”. Lo dice Mariastella Gelmini ospite a Marina di Pietrasanta a ‘Incontri al Caffè de La Versiliana’. “Servono una intelligence comune e risposte forti a livello europeo. Bisogna restituire sicurezza e serenità a questa Europa colpita e ferita e serve determinazione. Il Governo italiano si faccia interprete di un’azione comune. Il terrore va battuto, con ogni mezzo”, ha concluso. (n.r. Un attentato che è costato la vita a 13 persone e ne ha ferite 80. E’ avvenuto ieri pomeriggio alle 17,30 circa alla Rambla di Barcellona una strada famosa in tutto il mondo e già a quell’ora molto affollata. L’attacco è avvenuto con un furgone lanciato a forte velocità sulla folla. I due presunti terroristi sono stati arrestati mentre un terzo è in fuga)

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Una strage trans-generazionale

Posted by fidest press agency su giovedì, 25 maggio 2017

manchester arenaIl terrorismo continua a colpire nell’anonimato, con anonime vittime e anonimi esecutori materiali, ma qualcosa è cambiato in questa strage di Manchester, sarebbe cambiato il parametro del terrore, che si appresta a diventare trans-generazionale, perché colpire i bambini e i ragazzi coinvolge direttamente due o tre generazioni, comprendendo i genitori e i nonni delle vittime. Cercare di chiarire il concetto di terrorismo, in questa sede, ci porterebbe lontano e sarebbe un discorso lungo e articolato. Assumiamo per buona l’identificazione che la cultura occidentale si spreca a propagandare. Dovremmo esaminare alcuni quesiti, che con molta accuratezza ci viene vietato di valutare, e fornire ipotesi di risposte.Dobbiamo però chiederci : “ Qual è lo scopo dei terroristi ?” “Quale strategia li ispira?”. Innanzitutto si deve prendere atto di avere di fronte una costellazione frazionata e non un soggetto monolitico; le definizioni siamo noi stessi a fornirle legittimando il terrorismo con l’ attribuzione di una compattezza ideale, programmatica e operativa, che non ha. Questa compattezza viene riconosciuta identificando nel terrorismo un nemico da abbattere con una dichiarazione di guerra totale. Ma le guerre si fanno in due e il terrorismo è, per definizione, unilaterale, non porta divise, non innalza bandiere, opera e agisce all’improvviso, vilmente, e colpisce nel mucchio con il solo scopo di seminare terrore. Il suo obiettivo non è “il nemico” da abbattere e combattere, ma il popolo-spettatore, vittima passiva, primo attore di una tragedia che non vuole recitare. La guerra globale al terrorismo dichiarata dall’America serve solo all’America stessa, particolarmente all’attuale America di Trump, che può, così, incrementare il lucrosissimo circuito del commercio delle armi.
terrorismoDall’11 settembre le azioni terroristiche si sono incrementate, diventando quello che aspiravano ad essere: una minaccia diretta non agli Stati, ma ai popoli. Per questo non può essere combattuto come si combattono le guerre vere, perché non si tratta di una guerra, mancando l’elemento primario che contraddistingue tutte le guerre, e cioè lo scontro frontale. La predicazione impotente dichiara che “occorre alzare la guardia, inasprire i controlli”, trascurando l’impossibilità di esercitare un severo controllo dei punti ritenuti “sensibili”, perché al terrorismo non importa l’immagine pubblica da colpire, bensì l’immagine che il popolo-vittima potrà recepire.
Blindare l’intero Occidente significherebbe accettare e riconoscere la vittoria del terrorismo, modificare i modelli di vita appare impensabile.
Il terrorismo non ha una strategia, perché non ha un modello di società da proporre, apparendo velleitaria l’ipotesi stessa che si tratti di una “guerra di religione”.
Una eventuale destabilizzazione dell’Occidente non gli servirebbe ; nello stesso tempo è sbagliata la strategia occidentale, che vorrebbe imporre il proprio modello di vita a livello planetario. Il terrorismo si ribella a questa pretesa, mirando a terrorizzare, non a conquistare: il terrore è un mezzo, mentre il programma di conquista è un fine. L’idea di convertire il mondo intero all’Islam non è praticabile, a tale ipotesi nessuno potrebbe credere. La guerra totale al terrorismo veste, però, gli stessi panni del terrorismo, colpendo nel mucchio, evitando lo scontro, stimolando, così, quella reazione rappresentata dagli atti terroristici. Dalla guerra totale bisogna trasferirsi sul terreno della politica internazionale, della diplomazia, del dialogo, ma anche della revisione delle politiche che fanno apparire l’Occidente un invasore che vuole imporsi per motivazioni economiche, accettando, riconoscendo e rispettando le differenze sociali, culturali e antropologiche, favorendo la reciprocità paritaria dell’integrazione globale e programmando, in tempi certi, una redistribuzione universale delle risorse del pianeta, che oggi sono drammaticamente unilaterali con il 10% della popolazione mondiale che possiede il 65% di tutte le ricchezze, mentre miliardi di persone vivono in estrema indigenza, con milioni di vittime incolpevoli, specie nelle fasce più deboli come i bambini, gli anziani e le donne. Gli interessi delle lobbyes delle armi conducono verso un mare in tempesta, che finirebbe con l’annientare tutte le parti contendenti.
Circondare, assediare, condurre alla resa il terrorismo si può e di deve, ma non con il fragore dei missili intelligenti; l’unica alternativa possibile è l’assedio da parte della diplomazia, per ricondurre queste drammatiche controversie nell’alveo della politica e del dialogo, nell’umiltà di riconoscere il diritto di tutti i popoli all’autodeterminazione. (Rosario Amico Roxas)

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Terrore a Nizza

Posted by fidest press agency su venerdì, 15 luglio 2016

Nizza 14 luglio ore 22,30 promenade Des Anglais un camion è stato lanciato contro la folla che aveva riempito il lungomare durante lo spettacolo dei fuochi artificiali. Il bilancio è stato drammatico. Da una prima conta sono risultati 84 morti e oltre cento feriti tra i quali diversi bambini. Il guidatore sterzava di continuo per colpire il maggior numero possibile di persone. La mattanza si è conclusa dopo l’intervento di una poliziotta che ha raggiunto il guidatore uccidendolo. L’autista del tir, era un tunisino di 31 anni. Tra i dispersi vi sono due italiani. Vi sono anche diversi bambini che sono fuggiti dal controllo dei loro parenti e che ora si cerca di farli ritornare in seno alla propria famiglia. Quelli ritrovati sono stati radunati nella caserma Auvare sede principale della polizia in città. L’autista che era alla guida del mezzo ha compiuto il gesto criminale da solo.  Gli ospedali di Nizza hanno lanciato un appello alla popolazione per la donazione del sangue per far fronte al gran numero di feriti. Potranno farlo recandosi al centro per le donazioni di rue Auguste Gal 45. Con questo attentato la Francia è ricaduta nel terrore. Per Christian Estrosi, presidente della Costa Azzurra,”È il dramma più terribile mai perpetrato a Nizza”. Ora si teme che altre “cellule impazzite” possano continuare ad uccidere e nel timore che ciò possa accadere è stato innalzato il piano di allerta. Lo ha deciso il ministro francese dell’Interno, Bernard Cazenueve giunto immediatamente sul posto.
La Farnesina si è messa subito in contatto con le autorità francesi per avere notizia degli italiani che partecipavano numerosi alla festa nizzarda. Sulla facciata del Municipio sono state issate le bandiere a mezz’asta mentre tutti gli eventi estivi sono stati cancellati, compreso il celebre Nice Jazz Festival e il concerto di Rihanna.

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Terrore a Parigi

Posted by fidest press agency su domenica, 15 novembre 2015

terroristiIl Movimento Astensionista Politico Italiano esprime tutta la propria vicinanza al Popolo francese e alle vittime innocenti di Parigi e condanna senza alcuno sconto l’assurda violenza terrorista islamica che sta minando in maniera sempre più determinata e feroce il desiderio di libertà e sicurezza dell’intera umanità. Auspica inoltre, a seguito dei gravissimi fatti accaduti, che i governanti europei possano finalmente uscire dal torpore, abbandonando i circuiti ristretti di interesse e di potere delle loro élites partitocratiche, per porre fine a questa terribile minaccia innanzitutto chiamando a raccolta in una vera e autentica unione politica e democratica tutti i Popoli d’Europa.

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La fine delle ideologie

Posted by fidest press agency su domenica, 24 ottobre 2010

Abbiamo assistito al crollo delle ideologie; con il muro di Berlino sono state abbattute quelle idee che avevano governato, nel bene o nel male, la terra; in quanto ideologie imponevano la centralità dell’uomo, era la democrazia occidentale che aveva defenestrato le velleità dittatoriali nazi-fasciste del XX secolo in Europa e il comunismo sovietico, che cercava sempre più ampi spazi dove affermare una ideologia collettivistica che non era ben accetta, per cui necessitava imporla con la forza e con il terrore. Moltissimi furono i cittadini della Berlino Est occupata dalle forze sovietiche, che fuggirono verso la Berlino Ovest libera e democratica, nel pieno dello sviluppo economico e sociale, spesso a rischio della vita, non mi risulta che un solo cittadino di Berlino Ovest abbia tentato di fuggire verso Berlino Est.   Quelle ideologie avevano creato una frattura verticale nei popoli della terra, che si identificavano in Est e Ovest. A tenere a bada le due ideologie e lontane dalle ipotesi di una terza Guerra Mondiale era la paura reciproca dell’autodistruzione, così fu la guerra, ma, per fortuna, solo una guerra fredda, senza il clamore delle armi.
Lo scrivente non è mai stato un simpatizzante comunista, pur non accettando l’etichetta di anticomunista; la logica degli anti l’ho sempre vista come una distorsione non propositiva; mi rendo conto adesso che la presenza dell’URSS comunista, che si contrapponeva al potere  imperialista, economico e militare degli USA, aveva rappresentato una garanzia per il mantenimento di un barlume di pace, o quanto meno, aveva evitato l’escalation dell’affermazione unilaterale di un’unica potenza, in grado di dominare l’intero pianeta, imponendo la propria idea di democrazia, il proprio modello di ordine nuovo, le proprie condizioni, il proprio modello di vita, il proprio esclusivo interesse, violentando le altrui volontà, gli altrui interessi, le altrui culture.
Il bipolarismo democrazia-comunismo si affievolì molto quando il mondo occidentale calcò la mano sulla logica dei consumi, sull’etica dell’economia, diventando capitalismo; l’altra parte del bipolarismo opponeva l’economia socialista, che faceva acqua da tutte le parti. Quando lo scontro tra Est e Ovest si focalizzò sui temi dell’economia, il mondo dell’URSS  ebbe la sua implosione, si consumò dall’interno con un flop che nessuno riuscì a sentire. Non fu il tipo di democrazia proposto dall’Occidente che prevalse sul comunismo, fu il capitalismo che soffocò il sistema economico socialista e cominciò a imporre la propria visione di un nuovo ordine, nello stesso tempo fu il crollo delle ideologie e della centralità dell’uomo. La parte terminale della guerra fredda non fu recitata sul palcoscenico della politica e delle ideologie, fu spostata, dagli USA, sul terreno più facile e più favorevole per vincere, quello economico e su quel terreno l’alternativa socialista alla economia di mercato  venne eliminata dalla propria implosione, distruggendosi dall’interno, lasciando lo spazio al nuovo ordine che l’America aveva già programmato.
Il concetto di ordine prevede nel suo interno tutta una serie di accordi, di  costumi, di metodi, di regole del divenire, che innanzitutto devono avere la caratteristica della reciprocità; devono essere frutto di incontri fra tutte le componenti che dovranno accettare tale ordine. Questo insieme di regole deve avere come fine quella di migliorare il livello di vita di ciascun componente e nello stesso tempo di garantire la reciproca convivenza, nell’accettazione che la libertà del singolo finisce lì dove inizia quella del suo simile, senza quelle prevaricazioni alle quali stiamo assistendo.
Il nuovo ordine  che si vuole imporre a livello planetario è quello sancito dal vincitore, in un bipolarismo forzato che si rinnova ogni qual volta viene a finire. La logica del vincitore è quella di avere sempre un nemico da combattere; deve sempre dividere in due la popolazione mondiale: “con me o contro di me”, solo in questo modo potrà proseguire nel suo itinerario di autoaffermazione, di dominio e di imposizione del  proprio nuovo ordine.
E’ il trionfo dell’anti-ideologia, dell’unica categoria culturale che gli USA riescono a esprimere: il pragmatismo, cadendo, così, nella peggiore delle contraddizioni, ritrovandosi a proporre lo stesso modello materialistico, di origine marxista, che avevano combattuto.
La scomparsa di ogni valore etico, ideale e spirituale promuove un profondo vuoto che favorisce l’affermazione del totalitarismo, della legge iniqua del più forte con il ricorso sempre più frequente alla distruzione bellica. Alla base di tutto ciò c’è la convinzione pragmatica di identificare il valore del processo storico con il progresso tecnologico, con la potenzialità militare e con l’affermazione di una perversa spirale dove il potere produce maggiore ricchezza, la quale produce maggior potere e così via senza soluzione di continuità. La maggiore ricchezza prodotta dal maggior potere è, necessariamente, sottratta alle  fasce  più  deboli  della  popolazione  mondiale, che  vengono  bastonate  ogni giorno, fino a quando non riusciranno a   mordere il loro prepotente padrone.
Recita un antico proverbio arabo: “bastona  pure  il  tuo  cammello anche tutti i giorni, ma non meravigliarti     se un giorno ti morderà” (Rosario Amico Roxas) (segue in “Post comunismo e visione di modernità”)

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Attentato Grecia

Posted by fidest press agency su venerdì, 25 giugno 2010

“Davanti ad atti del genere che mirano solamente a creare un clima di terrore  esprimiamo la nostra vicinanza alla Grecia e alla sua popolazione che oggi è stata colpita da un vile atto di violenza che è costato la vita ad una persona nel suo posto di lavoro”. A condannare l’attentato avvenuto nel pomeriggio in Grecia è Carmelo Lentino , segretario nazionale  di Giovani Insieme. “Davanti al terrorismo – conclude Lentino – non può esserci nessuna retromarcia. La Grecia oggi si trova in una situazione, anche economica, molto particolare e delicata, è compito di tutte le Istituzioni internazionali sostenerla”.

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I temi ricorrenti del terrore e della sicurezza

Posted by fidest press agency su sabato, 22 agosto 2009

“lessicalmente – scrive Romano Bettini – se il terrore è una condizione psicologica, il terrorismo è un comportamento mirato a produrre tale condizione per conseguire determinati obiettivi. Ma dire terrore in campo sociale e politico fa correre la memoria innanzitutto al terrorismo di Stato, quello storicamente emblematico dei giacobini, ed ai nuovi terrorismi, statali e non, indigeni o internazionali, degli ultimi decenni: da quello degli squadroni della morte e dei desaparecidos a quello delle fosse comuni dello pulizie etniche, ai narcoterrorismi ed ai messaggi di morte delle mafie, degli omicidi serial alle bombe antiaboriste, dai messaggi fondamentalisti a quelli nichilisti, patriottici, separatisti, indipendentisti, apocalittici, paranoici, talora coinvolgenti l’ecologia o pretenziosamente globalistici anche nel loro ricorso spinto alle attuali disponibilità tecnologiche e comunicative.” Sembra essere assediati da queste ondate di violenza privata e pubblica che si accaniscono sulle parti dell’umanità che sono vittime delle rispettive brutalità. Riusciremo ad invertire questa tendenza perversa? Bettini, che è una grande autorità al riguardo, si dice ottimista e noi vogliamo credergli. A suo dire ci vorrà del tempo ma alla fine l’umanità sarà in grado d’uscire da questo tunnel degli orrori.

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Racconti Sepolti Aa. Vv.

Posted by fidest press agency su lunedì, 13 luglio 2009

A cura di Emanuele Mattana  Pag. 240 – Euro 15,00  ISBN 978 – 88 – 7606 – 235 – 3 con Dvd “Cappuccetto Rosso”  Regia di Stefano Simone.Tratto da un racconto di Gordiano Lupi  27 autori differenti: alchimisti di storie che nessuno avrebbe avuto il coraggio di narrare.  Sarete coinvolti in viaggi negli antri angosciosi nella mente umana, sconvolti dalla presenza di fenomeni paranormali che tendono a materializzarsi con ferocia estrema. Si è cercato di nascondere con il silenzio e con la segretezza ogni elemento narrato in queste pagine, ma, ormai è troppo tardi, i sigilli sono stati violati e questo libro ha visto la luce! Se siete consci del fatto che ciò che era sepolto doveva restare tale, astenetevi dallo sfogliare queste pagine. Se invece non temete il terrore, tuffatevi nelle atmosfere di Racconti sepolti, la prima antologia Horror tratta dal sito http://www.sognihorror.com

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Supernatural inspiration

Posted by fidest press agency su mercoledì, 6 maggio 2009

crucianiMilano 14 Maggio ore 18.30-22.00  Galleria Famiglia Margini Via Simone D’Orsenigo 6, Vernissage cocktail  Mostra collettiva con: Vittoria Perzan,Gaetano Muratore, Angelo Cruciani, Sergio Masala, Luca Dalmazio, Marco Bonafè,Persefone Zubcic  Emanuele Benedetti, Tommaso Garavini, Fabrizio Bellomo and more… continua il percorso di ricerca sul rapporto contemporaneo tra Fede ed Arte, politica e potere:  proponendo un progetto inerente l’evoluzione della simbologia Religiosa di tutte le culture  di questa Era Globalizzata e sempre più assetata di prevaricazioni.  Potere spirituale e temporales’accavallano in un gioco che trasforma i credenti in vittime,  e che sempre più allontana dall’ intima propensione al Divino. Dopo la fine della Guerra Fredda il Mito del Terrore propone una Nuova Guerra Santa. Famiglia Margini è orgogliosa di proporre Una Collettiva che traspone il rapporto conflittuale ed essenziale tra l’Arte e la Religione, a cavallo tra provocazione e riflessione, esigenze spirituali ed evoluzioni di pensiero.  Artisti dalle differenti concezioni che coraggiosamente denudano l’intimo rapporto tra il divino e le istituzioni che lo rappresentano a specchio sulla società contemporanea. (immagine cruciani)

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