Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 302

Posts Tagged ‘terrorismo’

Terrorismo. Urso (FdI): non è verità che fa male a Italia ma la menzogna

Posted by fidest press agency su domenica, 30 agosto 2020

“La verità sulle stragi di Ustica e di Bologna farebbe male all’Italia’. La giustificazione con cui il Presidente del Consiglio avrebbe risposto ai familiari delle vittime che chiedono verità e quindi giustizia non può in alcun modo essere condivisa. È solo la menzogna che fa male all’Italia!”, è quanto ha scritto su Facebook il senatore di Fratelli d’Italia, Adolfo Urso, vicepresidente del Copasir. “Anche il Copasir ha chiesto, con una deliberazione assunta alla unanimità e dopo aver letto quei documenti, di desecretare le note di Giovannone dal Libano inerenti nello specifico l’assassinio di Aldo Moro e le stragi di Ustica e Bologna. Tutti coloro che hanno letto quelle carte sono convinti che possano contribuire a svelare la verità e quindi a fare vera giustizia. Attendiamo la risposta ufficiale del presidente del Consiglio per giudicare”, conclude il senatore Urso.

Posted in Diritti/Human rights, Politica/Politics | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Il Qatar finanzia Hezbollah e il terrorismo internazionale

Posted by fidest press agency su venerdì, 21 agosto 2020

Lo sostiene Fox News, che afferma di aver verificato le informazioni presenti in un dossier fornito da un appaltatore di sicurezza privata, riuscito a penetrare nel business degli appalti di armi del paese del Golfo Persico.Secondo il dossier presentato dall’uomo, che per ovvi motivi si cela dietro lo pseudonimo Jason G., la famiglia reale del Qatar avrebbe svolto un ruolo di primo piano in un vasto programma di finanziamento di Hezbollah e del terrorismo internazionale, iniziato almeno nel 2017.Nello specifico, secondo il rapporto, l’uomo chiave sarebbe Abdulrahman bin Mohammed Suleiman al-Khulaifi, ambasciatore del Qatar in Belgio e alla NATO. Belgio e Nato che al momento non hanno risposto alle domande di Fox News su quello che potrebbe diventare un caso di diplomazia piuttosto spinoso.Per questo è intervenuta Nathalie Goulet, senatrice francese che ha guidato una commissione che indaga sulle reti jihadiste in Europa e ha scritto un rapporto per la NATO sul finanziamento del terrorismo:“Dobbiamo avere una politica europea nei confronti del Qatar e prestare particolare attenzione al finanziamento del terrorismo. Il Belgio deve chiedere un’indagine all’UE e nel frattempo bloccare tutti i conti bancari del Qatar. Dobbiamo definire una politica generale con un avvertimento speciale e una politica prudente per prevenire qualsiasi finanziamento del terrorismo, soprattutto da paesi come il Qatar o la Turchia”.Ian Paisley Jr., un membro del parlamento britannico che segue la rete del finanziamento al terrorismo, ha detto a Fox News che la condotta del regime del Qatar “è oltraggiosa” e che il governo britannico e quello belga “dovrebbero agire con decisione”:“Queste accuse sono molto serie, in particolare se si considera che l’ambasciatore è ambasciatore presso la NATO. Gli Hezbollah sono un gruppo terroristico vietato in Gran Bretagna e lavorare con loro non può essere tollerato. Contatterò il segretario straniero del Regno Unito e gli chiederò di indagare su queste accuse e fare dichiarazioni all’ambasciatore”.Gli Hezbollah sono un gruppo terroristico vietato in Gran Bretagna e nell’Unione Europea. E allora come mai continuano a verificarsi episodi simili?

Posted in Estero/world news | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Olanda ammette finanziamenti al terrorismo palestinese

Posted by fidest press agency su sabato, 8 agosto 2020

Aveva 17 anni Rina Shnerb, quando l’infamia del terrorismo palestinese decise che il 23 agosto 2019 doveva essere il suo ultimo giorno di vita. E lo decise, servendosi di una bomba fatta esplodere lungo la strada percorsa dall’adolescente israeliana, nel corso di una in gita con familiari e amici a Dolev, in cui rimasero feriti anche il padre e il fratello.Nell’ottobre successivo, le indagini avevano ritenuto il responsabile dell’attentato Samer Arbid, 44 anni, e suo fiancheggiatore Abdul Razeq Farraj; rispettivamente membro di spicco del Fplp di Ramallah e contabile della ong Union of agricultural work committees (Uawc), e direttore delle finanze della stessa ong.Quelle stesse indagini avevano portato alla luce anche i finanziamenti ricevuti dall’organizzazione non governativa collegata al Fronte popolare per la Liberazione della Palestina, un gruppo definito “terrorista” dall’Unione Europea, essa stessa elargitrice dei fondi.Oggi, invece, è arrivata la notizia che ingenti finanziamenti sono stati erogati anche dall’Olanda. A rivelarlo sono stati due esponenti del governo, il ministro degli esteri olandese Stef Blok e la ministra per il commercio estero e la cooperazione allo sviluppo Sigrid Kaag, che hanno ammesso di aver pagato gli stipendi dei due assassini.Per la precisione i due attentatori hanno ricevuto soldi grazie ai fondi olandesi a copertura delle spese generali della UAWC e una lettera d’accredito identificandosi come “dipendenti di un’organizzazione partner della rappresentanza olandese a Ramallah”.Sulla vicenda è intervenuto il Centro olandese per Informazione e Documentazione su Israele (CIDI), che in una nota ha scritto: “La notizia che due terroristi del Fplp sono stati pagati con il denaro dei contribuenti olandesi, e che hanno persino ottenuto un pass dall’ufficio di rappresentanza olandese a Ramallah, è scioccante ma non è certo una sorpresa Che i ministri ora lo ammettano costituisce uno sviluppo positivo, ma dovranno essere prese misure concrete per impedire che in futuro altro terrorismo palestinese venga finanziato con fondi dei contribuenti olandesi”.Questo episodio conferma quello che scriviamo da anni: il terrorismo palestinese è finanziamento anche da membri dell’Unione Europea.

Posted in Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Dal manuale del terrorista

Posted by fidest press agency su venerdì, 31 luglio 2020

Non ho, con molta probabilità, ancora percepito con sufficiente realismo la pericolosità di un terrorismo sopranazionale che si serve di molte patrie ma è privo di un’autentica nazionalità che si possa definire correttamente secondo i canoni della nostra comprensione che affonda in una cultura diversa nella quale oggi siamo immersi. Forse lo devo al fatto che per un certo periodo si localizza solo in determinate aree e in altre è “dormiente”.
Potrebbe diventare un motivo per abbassare la guardia o limitarci a considerare solo quello di natura “domestica”. In altri termini se andiamo in Spagna vi è il terrorismo di matrice basca, in Gran Bretagna lo sono taluni irlandesi e persino scozzesi, in Russia con i ceceni, in Italia con le brigate rosse e ancora qualche frangia impazzita altoatesina e via di questo passo. Il terrorismo islamico oggi conosciuto come Isis è ben altra cosa per la sua dimensione, le sue motivazioni, le sue risorse economiche, la sua capacità di introdurre attivisti votati a tutto compreso il bene che per gli occidentali è il più prezioso: la vita. Non vogliamo né possiamo in questa sede per lo spazio che possiamo disporre spiegare meglio questo concetto, ma ci limitiamo a rilevare alcuni elementi caratteristici di tale fenomeno. Il primo fra tutti è che esso, per la sua stessa natura, non ha un capo assoluto, ma tanti rais. Vi è stato Bin Laden, ma era solo un leader come lo è stato Saddam Hussein. La cattura di quest’ultimo, infatti, non ha portato la fine della guerriglia in Iraq né lo è stata per il terrorismo la liquidazione di Bin Laden. E per quanto possa apparire strano la forza del terrorismo sta proprio in ciò, dove i capi spuntano per germinazione spontanea, uniti dal comune sentimento di ripulsa verso il diverso, fosse anche il fratello.
E la logica della loro violenza sta nel numero delle vittime che possono provocare. Ecco perché sono pericolosi e fanno, ovviamente, paura in specie a una cultura occidentale nella quale tre o quattro ostaggi sotto la minaccia di essere trucidati diventano una tragedia nazionale ma per i loro aguzzini sono solo dei modesti numeri, quasi insignificanti, rispetto a quella sete di violenza che può dimostrare qualcosa solo con decine se non centinaia e migliaia di morti. New York e Madrid insegnano, per citare i fatti più clamorosi. E quando si parla di azioni dimostrative di questo genere il terrorista si esalta e cerca di emularle alzando il tiro del sacrificio umano. È questo l’aspetto più sconvolgente in questa logica della terra bruciata che potrebbe anche voler dire l’annientamento di una civiltà. (Riccardo Alfonso)

Posted in Confronti/Your and my opinions | Contrassegnato da tag: , | Leave a Comment »

Terrorismo: Quando la storia ci aiuta a capire

Posted by fidest press agency su sabato, 18 luglio 2020

L’Italia ha fatto esperienza recente sul tema della incomprensibilità di certo terrorismo. Ci riferiamo ovviamente al terrorismo delle Brigate Rosse e simili. Tutti hanno ormai potuto comprendere che, mentre la manodopera di quel terrorismo era certamente costituita da giovani ideologicamente labili, il cervello dell’intera operazione – non si è mai individuato. Ma non ci vuole molto ad immaginare che si trovasse nei servizi segreti, nazionali e internazionali. Quelli delle BR erano gli anni in cui, ad ogni tornata elettorale il PCI cresceva, minacciosamente agli occhi degli alleati NATO. Perché la perdurante Guerra Fredda, – terminerà un decennio dopo con Gorbaciov, – impediva all’Italia di …”distrarsi”. La stagione del “compromesso storico” che in quegli anni tentava di stabilire un nuovo rapporto tra i comunisti e i democristiani ebbe una breve durata. Si concluse con due illustri vittime: i loro ispiratori. Il democristiano Aldo Moro fu rapito e ucciso dai brigatisti rossi e il segretario del PCI Berlinguer fu duramente contestato dai sovietici per aver proclamato la fine del ruolo guida di Mosca e assicurato i governi occidentali che il PCI avrebbe mantenuto (in caso di entrata al governo) l’appartenenza all’alleanza NATO. Due autentiche bombe politiche che non potevano piacere a Mosca. Ed infatti, in occasione dell’ultimo congresso internazionale comunista tenuto in Russia, Berlinguer si salvò per puro miracolo dall’essere investito da un camion che inspiegabilmente urtò una macchina vicino alla sua. Specularmente, in Italia, il delitto Moro, avvenuto il 9 maggio 1978, eliminava quello che nel novembre dello stesso anno sarebbe diventato il nuovo Presidente della Repubblica e che in tale veste avrebbe potuto sostenere il primo governo a partecipazione comunista. Seppure Gorbaciov fosse alle porte, i tempi erano ancora prematuri ed il povero Moro fu sacrificato sull’altare del realismo politico del momento. La sua morte, avvertita come assassinio brigatista, ebbe l’effetto di bloccare l’ascesa elettorale dei comunisti, con un ritorno di fiducia nella DC. Perché ricordiamo tutto questo? perché l’obiettivo del fenomeno terroristico marchiato “rosso” fu proprio quello di demolire e demonizzare il “rosso”, rendendolo inviso e odioso agli elettori. L’obiettivo fu storicamente raggiunto. (Riccardo Alfonso da uno scritto di Fausto Carratù)

Posted in Confronti/Your and my opinions | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Terrorismo di estrema destra, arrestati quattro membri di National Action

Posted by fidest press agency su mercoledì, 17 giugno 2020

Il terrorismo di destra estrema della National Action è tornato ai disonori della cronaca. Quattro giovani britannici dell’organizzazione di estrema destra, la prima a essere dichiarata “associazione terroristica” in Gran Bretagna, sono stati condannati per reati di terrorismo.Uno di loro, Mark Jones (che dovrà scontare 5 anni di reclusione), secondo il giudice del processo che si è tenuto a Birmingham, Paul Farrer, ha avuto “un ruolo significativo nella vita dell’organizzazione”.Un’altra appartenente del gruppo terroristico di estrema destra condannata è Alice Cutter (che dovrà scontare 3 anni di galera), ex fidanzata del Mark Jones 3 vincitrice anni fa del concorso di bellezza choc chiamato “Miss Hitler”.Gli altri condannati sono Connor Scothern e Garry Jack, che dovranno scontare rispettivamente una pena carceraria di un anno e mezzo e di quattro anni e mezzo.National Action, come detto, è già nota per esser stata collegata all’uccisione della deputata Jo Cox, avvenuta il 16 giugno 2016 per mano di un uomo, fervido sostenitore della difesa della supremazia della razza bianca.Il principale ispiratore del gruppo terroristico di estrema destra è Oswald Mosley, fondatore della British Union of Fascits. Per capire la natura dell’organizzazione basta osservare il logo, un chiaro richiamo a quello della Sturmabteilung o SA (letteralmente “reparto d’assalto”), il primo gruppo paramilitare del Partito Nazista, conosciute anche, per via del colore della loro divisa, come camicie brune.Non si deve incappare nell’errore di identificare National Action come un piccolo gruppo di estrema destra innocuo o senza ambizioni. E non solo per il collegamento di cui sopra.Perché il gruppo terroristico è la ramificazione britannica della White Jihad, che fonda la propria battaglia sull’odio politico e sociale e sulla superiorità della razza bianca nei confronti di ebrei, islamici, afroamericani e ispanici.

Posted in Cronaca/News | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Il terrorismo islamico torna a riempire le cronache italiane

Posted by fidest press agency su sabato, 13 giugno 2020

La regione coinvolta è l’Emilia-Romagna, dove lo scorso febbraio è stato arrestato Mounir Barhoumi, muratore tunisino accusato di “autoaddestramento ad attività con finalità di terrorismo anche internazionale”.Per il 25enne fermato a Busseto e attualmente detenuto nel carcere di Parma, la Procura di Bologna ha chiesto il giudizio immediato.Nel cellulare di Mounir Barhoumi erano stati trovati migliaia di file, il cui contenuto non aveva lasciato dubbi negli investigatori: indicazioni sulle modalità di costruzione di armi ed esplosivi, incitamento alla Jihad, esecuzioni di persone ritenute infedeli e testi che inneggiavano al martirio.Investigatori che non avevano potuto che riscontrare “materiale chiaramente volto all’autoaddestramento a compiere atti di terrorismo”, “consigli” sulla realizzazione di molotov e Anfo (un tipo di miscele esplosive) e:“Tecniche di combattimento e raccomandazioni per evitare la cattura, su ‘strumenti di autodifesa e di fuga’ e sull’uso di armi e altre attività operative”.Il materiale trovato nello smartphone del giovane aveva fatto scattare l’allarme perché non era di natura generica, ma atto “al successivo coinvolgimento in atti di terrorismo”, suffragato anche dal “collegamento informatico, realizzato in ambienti riservati, con l’Isis”.Isis attraverso cui l’accusato era entrato in possesso di numerosi file e:“Almeno 40 video da Telegram, Facebook e Whatsapp, nei quali si incitava ad intraprendere la jihad e si esaltava la morte nel nome di Allah”.Un pericolo per la Procura di Bologna che ha l’immediato processo per Mounir Barhoumi, la cui vicenda è l’ennesimo monito in materia di terrorismo islamico in Italia.Un fenomeno che nel nostro paese non va assolutamente sottovalutato.

Posted in Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Napoli: documenti falsi in aiuto del terrorismo islamico

Posted by fidest press agency su sabato, 30 maggio 2020

Napoli torna a far parlare di sé in merito al terrorismo islamico. Dopo l’arresto del presunto terrorista Sillah Housman, cittadino gambiano, arrestato nel giugno 2018, nel capoluogo campano è stato realizzato un blitz che ha portato alla luce un’organizzazione specializzata nella produzione di documenti falsi destinati a 15 Paesi esteri.Il bilancio dell’operazione, coordinata anche a livello internazionale dal Servizio per il contrasto dell’estremismo e del terrorismo esterno, è di otto arresti, diciannove indagati, venti perquisizioni e due locali sequestrati.L’accusa è di associazione per delinquere finalizzata alla produzione, al riciclaggio e al traffico di documenti di identità contraffatti, al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina funzionale al terrorismo internazionale.Tra i diciannove accusati, dodici sono campani (di Napoli, Caserta e Benevento, di cui alcuni risultati beneficiari di reddito di cittadinanza) e sette stranieri.Secondo il gip gli indagati erano:“Pienamente consapevoli che un documento contraffatto non soddisfa in sé alcuna esigenza umana ma è sempre un mezzo necessario per commettere altri reati, normalmente più gravi del falso stesso”.L’operazione antiterrorismo a Napoli ha evidenziato che uno degli indagati è un algerino, su cui grava il sospetto di aver favorito Anis Amri, il terrorista islamico autore della strage di Berlino del 2016.Dal 2016 a oggi, più volte il nome di Anis Amri è stato legato all’Italia e non solo per l’ormai nota fuga che si concluse con la sua uccisione.All’inizio del 2018, infatti, gli 007 italiani avevano scoperto che il terrorista islamico aveva contatti con soggetti appartenenti o legati alla cellula terroristica islamica che voleva colpire Roma. In quell’operazione era finito in manette Abdel Salem Napulsi, che viveva nel quartiere di Marconi, vicino alla Stazione ferroviaria di Trastevere, una dei nodi nevralgici della capitale.Il blitz contro il terrorismo islamico a Napoli dimostra che non bisogna abbassare mai la guardia, anche in un momento particolare come quello che stiamo vivendo in queste settimane.

Posted in Cronaca/News | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Terrorismo in Germania

Posted by fidest press agency su lunedì, 20 gennaio 2020

Dopo l’attentato del dicembre 2016 in un mercatino di Berlino, il livello di allerta si è alzato senza più riabbassarsi. Sono numerose, infatti, le operazioni antiterrorismo ordinate dalle autorità tedesche per tentare di arginare quella che appare come una vera e propria deriva.Ultima in ordine di tempo, quella effettuata nei distretti berlinesi di Hellersdorf, Hohenschönhausen, Spandau e Köpenick, a Ludwigsfelde nel Brandeburgo, a Hagen nella Renania settentrionale-Vestfalia e ad Arnstadt in Turingia.Il blitz della polizia tedesca ha portato all’arrestato di cinque ceceni, di età compresa dai 23 ai 28 anni, che secondo le indagini stavano preparando attentati, uno nei quali alla Nuova Sinagoga di Berlino: l’edificio si trova sull’Oranienburger Strasse, una strada del centro città. Venne costruita nel XIX e fu distrutta durante la Seconda guerra mondiale, per poi esser ricostruita – anche se solo parzialmente – negli Anni 90.La presunta cellula terroristica, sotto osservazione delle autorità tedesche dal settembre 2019, aveva girato numerosi filmati attorno al luogo di preghiera ebraico.Secondo le prime ricostruzioni, la polizia tedesca è intervenuta solo dopo che i presunti terroristi pensavano di esser riusciti ad aggirare i controlli. La sensazione di poter agire in sicurezza e passare quindi alla fase operativa del piano si è ritorto contro ai cinque ceceni, che sono stati arrestati dalle forze dell’ordine di Berlino.Il blitz, avvenuto martedì scorso, è l’ennesima conferma della penetrazione del terrorismo islamico in Germania e del pericolo che corrono gli ebrei del paese, stretti nella morsa dell’antisemitismo sia di natura islamica che di natura relativa all’estrema destra.

Posted in Estero/world news | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Omicidio Moro fu intrigo internazionale

Posted by fidest press agency su sabato, 16 novembre 2019

“Il libro dell’ex Presidente della Commissone Moro 2 Giuseppe Fioroni e della giornalista Maria Antonietta Calabrò presenta nuove evidenze molto importanti. Finalmente si incrina il “muro” di omertà che vedeva l’omicidio Moro, la strage di Bologna e Ustica soltanto in chiave endogena quando invece è evidente il quadro internazionale e i collegamenti con la rete del terrorismo internazionale e dell’intelligence sovietica. Partecipiamo alla presentazione convinti che sia necessario andare al di là degli steccati ideologici in cerca della Verità e non di una verità. Per questa ragione abbiamo fondato un intergruppo trasversale, con partecipazione di parlamentari di maggioranza e opposizione, con lo scopo di arrivare al più presto – e su questo lanciamo l’appello alla maggioranza – all’istituzione di una commissione di inchiesta bicamerale sulla strage di Bologna, ma che sia correlata al quadro internazionale della guerra fredda italiana in cui maturarono sia il sequestro Moro che la strage di Ustica e in particolare all’intensità dell’attività terroristica internazionale palestinese e marxista, con Carlos, i servizi del Patto di Varsavia, nella nostra Nazione in quegli anni. Lanciamo un appello al presidente Roberto Fico affinchè presenti alla Camera immediatamente la nostra proposta di legge per la costituzione di una commissione d’inchiesta sui fatti di Bologna e sulle connessioni internazionali ad essi collegati. Il parlamento potrà, quindi, garantire la continuazione delle indagini in maniera terza e imparziale, vista l’estrema importanza degli eventi sul piano internazionale, coinvolgenti anche i nostri servizi segreti. Auspichiamo che la procura di Bologna, in tutte le sue articolazioni, recepisca le nuove evidenze”. E’ quanto dichiarano i deputati Federico Mollicone e Paola Frassinetti, fondatori dell’Intergruppo “2 agosto, la verità oltre il segreto sulla strage di Bologna”.

Posted in Recensioni/Reviews | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Il Presidente del PE Sassoli rende omaggio alle vittime del terrorismo in Europa

Posted by fidest press agency su sabato, 6 luglio 2019

Il Presidente del Parlamento europeo David Sassoli ha deciso di rendere simbolicamente omaggio a tutte le vittime del terrorismo in Europa, come primo atto pubblico della sua presidenza.“Dobbiamo rendere omaggio ai martiri nella capitale europea. Dobbiamo commemorare i cittadini europei che sono stati vittime di questi attacchi. Questo è un tributo a tutte le vittime del terrorismo. È con questo gesto simbolico che ho voluto segnare l’inizio della mia Presidenza”, ha detto Sassoli subito alla cerimonia di commemorazione.Il Presidente ha poi aggiunto: “Dobbiamo unire tutte le nostre forze nella lotta contro il terrorismo e rimanere molto fermi in questa lotta”.
La cerimonia, durante la quale Sassoli ha depositato una corona di fiori, si è svolta alle 13.00 di venerdì, all’ingresso della metropolitana Maalbeek, a Bruxelles, uno dei luoghi degli attentati del 22 marzo 2016. Il Presidente è appena tornato da Strasburgo e questo è il suo primo atto pubblico dalla sua elezione, avvenuta il 3 luglio.

Posted in Estero/world news, Politica/Politics | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Comprendere il terrorismo: libro prof. Ranieri Razzante

Posted by fidest press agency su martedì, 14 maggio 2019

Da diversi anni governi, istituzioni internazionali e studiosi hanno cercato di trovare strategie efficaci per combattere la nuova, e crescente, minaccia del terrorismo.Tuttavia, negli ultimi periodi vi è una maggiore consapevolezza che, per riuscirci, l’esigenza primaria è quella di “comprendere” il terrorismo. Proprio a questo è dedicato questo volume: all’analisi dell’evoluzione del fenomeno; le radici e le motivazioni che spingono gli attori a radicalizzarsi; il ruolo svolto dalla geografia e quello, sempre più rilevante, della comunicazione.Tali novità hanno posto le autorità di fronte a un rinnovato contesto, in cui le forti motivazioni ideologiche e religiose sembrano svolgere un ruolo minore rispetto al passato, mentre appaiono più rilevanti fattori di oppressione socio-economica ed emarginazione sociale. In quest’ottica, viene posta l’attenzione sul contesto carcerario, quale luogo ritenuto maggiormente a rischio per la diffusione del jihadismo ed il reclutamento in Europa.Infine, vengono approfondite le misure legislative poste in essere per contrastare il fenomeno della radicalizzazione, del terrorismo e del suo finanziamento, così come il ruolo dell’information sharing nell’aiutare le autorità italiane ed europee a svolgere questi difficili compiti.Sono questi i temi di “Comprendere il terrorismo. Spunti interpretativi di analisi e metodologie di contrasto del fenomeno” edito da Pacini Giuridica e a cura del prof. Ranieri Razzante, con una prefazione di Federico Cafiero De Raho, Procuratore Nazionale Antimafia e Antiterrorismo.«Qualche giorno fa il Ministero dell’Interno ha emanato una circolare sulla tutela della sicurezza nazionale, raccomandando agli organi competenti una implementazione di attenzione verso il radicalismo e il terrorismo di matrice jihadista. Ambienti del web e centri di radicalizzazione vanno tenuti sotto particolare osservazione, con una minaccia che viene definita di “permanente attualità”» ha dichiarato il prof. Ranieri Razzante.Il Convegno specialistico del Centro di Ricerca sulla Sicurezza e Terrorismo, diretto da Ranieri Razzante – uno dei principali esperti della materia – mira ad un esame della multiformità delle sfaccettature del fenomeno “terrorismo”, da comprendere per poterlo prevenire e controllare.
Venerdì 17 maggio, alle ore 14:30, lo studio del Crst, diventato una pubblicazione coordinata da Razzante e con la prefazione del Procuratore Nazionale Antimafia e Antiterrorismo, sarà presentato presso la Sala della Regina della Camera dei Deputati. Ne parleranno con l’autore, in una tavola rotonda moderata da Luca Rigoni (Mediaset), esperti del settore che offriranno spunti di riflessione, magari utili sia agli studiosi che al Governo e alle istituzioni, quali: Lorenzo Guerini (Presidente COPASIR); Enzo Vecciarelli (Capo di Stato Maggiore della Difesa); Federico Cafiero De Raho (Procuratore Nazionale Antimafia e Antiterrorismo); Lamberto Giannini (Direttore Centrale Polizia Prevenzione); Bruno Frattasi (Direttore Agenzia Nazionale Beni Sequestrati e Confiscati); Pasquale Angelosanto (Comandante ROS); Andrea Margelletti (Presidente CESI).Il Prof. Ranieri Razzante è Direttore del Centro di Ricerca sulla Sicurezza ed il Terrorismo – CRST. Presidente dell’Associazione Italiana Responsabili Antiriciclaggio (AIRA). Docente di Legislazione antiriciclaggio nell’Università di Bologna e presso gli Istituti di Istruzione delle Forze dell’Ordine e Militari. È Consulente della Commissione Parlamentare Antimafia e del Prefetto Antiracket e Antiusura. Collabora con “Il Sole 24 Ore” e con varie testate giornalistiche di settore. Avvocato e Dottore commercialista. È autore di numerosi volumi e scritti in materia di Diritto dell’economia, Legislazione antiriciclaggio e finanziamento del terrorismo. Insegna in numerosi Master universitari presso le principali Università italiane.

Posted in Recensioni/Reviews | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Anti terrorismo: piattaforme web avranno un’ora per rimuovere contenuti terroristici

Posted by fidest press agency su sabato, 20 aprile 2019

Nessun obbligo di monitoraggio per le piattaforme online, né uso obbligatorio dei filtri. Sanzioni fino al 4% del fatturato in caso di violazioni persistenti. Salvaguardie per la libertà di parola e di stampa, Per combattere la radicalizzazione e contribuire alla sicurezza, le piattaforme web dovrebbero rimuovere i contenuti terroristici entro un’ora dall’ordine dell’autorità competente.Con 308 voti favorevoli, 204 contrari e 70 astensioni, il Parlamento ha approvato mercoledì una proposta legislativa per contrastare l’uso improprio dei servizi di hosting su Internet a fini terroristici. Le imprese che sistematicamente e persistentemente non rispettano la legge potrebbero essere sanzionate con una multa fino al 4% del loro fatturato globale.La votazione chiude la prima lettura. Il neoeletto Parlamento europeo sarà incaricato di negoziare con il Consiglio dei ministri la forma definitiva della legislazione.Una società internet che ospita i contenuti caricati dagli utenti (come Facebook o YouTube) e che offre i propri servizi nell’UE, qualora riceva un ordine di rimozione dall’autorità nazionale competente, disporrà di un’ora per rimuovere i contenuti o disabilitare l’accesso ad essi in tutti gli Stati membri UE. Tuttavia, le società non saranno obbligate a monitorare le informazioni che trasmettono o memorizzano, né dovranno rintracciare attivamente le prove che indichino un’attività illegale.Per aiutare le piattaforme più piccole, i deputati hanno deciso che, se una società non ha mai ricevuto un ordine di rimozione, l’autorità competente deve contattarla almeno 12 ore prima di emettere il primo ordine di rimozione dei contenuti ospitati e fornire le informazioni sulle procedure e le scadenze.Se un’impresa è stata oggetto di un numero considerevole di ordini di rimozione, le autorità possono chiedere misure specifiche supplementari (ad esempio, comunicazioni regolari con le autorità o aumento del personale). I deputati della commissione parlamentare per le libertà civili hanno convenuto di non imporre né l’obbligo di monitoraggio dei contenuti caricati né l’uso di strumenti automatici.Obiettivo della legislazione è qualsiasi materiale – testo, immagini, registrazioni sonore o video – che “incita, incoraggia o appoggia la commissione di reati di terrorismo, impartisce istruzioni finalizzate alla commissione di tali reati o promuove la partecipazione nelle attività di un gruppo terroristico,”, nonché i contenuti che forniscono indicazioni su come fabbricare e utilizzare esplosivi, armi da fuoco e altre armi a fini terroristici.Secondo i deputati, i contenuti diffusi a fini educativi, giornalistici o di ricerca dovrebbero essere tutelati. Inoltre, l’espressione di opinioni polemiche o controverse su questioni politiche sensibili non deve essere considerata come contenuto terroristico.

Posted in Diritti/Human rights, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Attacco terroristico a sfondo islamofobo in Nuova Zelanda

Posted by fidest press agency su venerdì, 15 marzo 2019

L’Unione delle Comunità Islamiche d’Italia esprime il suo massimo sgomento per l’attacco terroristico perpetrato da un commando di quattro terroristi in due moschee della città di Christchurch, in un giorno sacro per i Musulmani di tutto il mondo, provocando la morte di 49 persone.L’attentato alle due moschee è stato deliberatamente dichiarato essere contro persone immigrate e di fede musulmana, come spiega il manifesto che è apparso poco prima della strage, poi cancellato. Non ci sono dubbi che la matrice di questo atto vile sia razzista e anti islamica e a rendere il fatto ancora più grave e inquietante è il tweet postato da uno dei presunti terroristi dove si leggono vari nomi di criminali razzisti, tra cui quello di Luca Traini. Le immagini scioccanti che arrivano dalla Nuova Zelanda ci danno la misura della pericolosità che costituisce il crescente e irresponsabile incitamento all’odio xenofobo e islamofobo di cui siamo testimoni negli ultimi tempi. L’UCOII chiede a tutte le Istituzioni pubbliche in Italia, civili e religiose, una condanna netta e chiara non solo dell’attentato di Churchchrist ma anche della retorica tristemente ricorrente che diffonde odio e pregiudizio contro i Musulmani e migranti in generale. Chiediamo inoltre di promuovere nuove politiche per prevenire questo tipo di violenza e contrastare i discorsi di incitamento all’odio (hate speech).Questi episodi di violenza e tutti i discorsi che li alimentano vanno condannati e isolati. È necessario contrastare l’islamofobia e la xenofobia e superarle con il dialogo, l’incontro, la conoscenza reciproca, per non cadere nella trappola di pregiudizi pericolosi.L’UCOII invita le guide religiose e le Comunità Islamiche a pregare per le vittime.
Il nostro cordoglio più sentito va ai famigliari delle vittime. Voglia Iddio aiutare tutti noi a liberarci dall’odio e dal rancore.

Posted in Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Il terrorismo arriva in Nuova Zelanda

Posted by fidest press agency su venerdì, 15 marzo 2019

E’ stata compiuta una strage in due moschee di Christchurch. Tre uomini e una donna sono stati arrestati. Si contano almeno 49 morti. Un video sulla strage è stato diffuso su Facebook da uno degli assalitori. Effettuati quattro arresti: tre uomini e una donna tra i quali un australiano di 28 anni. Al momento dell’arresto ha spiegato l’azione terroristica come un atto dimostrativo per dimostrare che anche le parti più remote del mondo non sono esenti da “immigrazione di massa”.
Giorgia Meloni nell’apprendere la notizia ha scritto su twitter: “Siamo vicini al popolo neozelandese in questa giornata di lutto e dolore. La nostra preghiera per le vittime degli attentati terroristici di Christchurch e la nostra ferma e intransigente condanna di ogni forma di razzismo e odio ideologico”.

Posted in Estero/world news | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Terrorismo. Sbai: Anche Italia revochi cittadinanza Foreign Fighter

Posted by fidest press agency su sabato, 9 marzo 2019

«La Germania ha deciso di revocare la cittadinanza ai suoi foreign fighter, ovvero a quei cittadini tedeschi che negli ultimi anni si sono macchiati di terrorismo e hanno deciso di combattere con lo Stato islamico in Siria. Quando lo proposi io, 10 anni fa, prima del boom delle partenze per la Siria, tutti storcevano il naso. Meglio tardi che mai, dunque, ma prendere quella decisione all’epoca avrebbe potuto rappresentare un deterrente nei confronti del proselitismo islamista e dell’arruolamento nei ranghi dell’Isis. E meglio tardi che mai, soprattutto rapportato al fatto che il governo Italia non si stia facendo altrettanto.Eppure la proposta di legge è già scritta: la presentai io nel 2008. All’Esecutivo basterebbe riprenderne in mano il testo e farla approvare. È ora di dire basta al finto buonismo: chi si macchia di terrorismo non merita di essere italiano né europeo».È quanto dichiara Souad Sbai, Presidente dell’Associazione Donne Marocchine in Italia (ACMID).

Posted in Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Norme rafforzate per combattere il finanziamento del terrorismo

Posted by fidest press agency su venerdì, 15 febbraio 2019

Le nuove misure, che costituiscono una priorità politica per il 2018-2019 ermetteranno alla polizia di accedere velocemente a informazioni finanziarie essenziali per le indagini penali, rendendo più efficace la risposta dell’UE al terrorismo e agli altri reati gravi.Il Commissario per la Migrazione, gli affari interni e la cittadinanza, Dimitris Avramopoulos ha dichiarato: “Se vogliamo catturare i criminali e i terroristi, dobbiamo poter tracciare il loro denaro. Le nuove norme approvate oggi assicureranno un rapido accesso alle informazioni finanziarie e una migliore cooperazione in tutta Europa, affinché nessun criminale o sospettato possa più sfuggire ai radar e farla franca col denaro sporco”.
Il Commissario per l’Unione della sicurezza Julian King ha aggiunto: “Abbiamo ristretto lo spazio in cui operano terroristi e criminali, privandoli dei mezzi per sferrare attacchi letali. Da oggi questo spazio sarà ancora più ridotto, perché le autorità di contrasto potranno accedere più facilmente alle informazioni finanziarie e dare un giro di vite al finanziamento del terrorismo. Voglio ringraziare il Parlamento europeo e il Consiglio per questo accordo, che conferma il nostro impegno per costruire un’Europa più sicura”.La Commissaria per la Giustizia, i consumatori e la parità di genere Věra Jourová ha dichiarato: “Migliorando la cooperazione tra le unità di informazione finanziaria e le autorità di contrasto nell’UE potremo combattere più velocemente ed efficacemente il riciclaggio di denaro. Dobbiamo prestare particolare attenzione ai trasferimenti sospetti di denaro, che possono essere un segnale della preparazione di un attacco terroristico. Le informazioni devono poter essere trasmesse rapidamente e ciò è possibile solo se disponiamo di una rete robusta”.

Posted in Estero/world news, Politica/Politics | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Il terrorismo è e resta un pericolo incombente per il nostro Paese

Posted by fidest press agency su sabato, 9 febbraio 2019

Nonostante sia fino ad oggi rimasto indenne dai sanguinosi attacchi che hanno funestato l’Europa, non può e non deve abbassare la guardia e anzi, deve investire e puntare più che mai sul rafforzamento di organi e misure deputate a combatterlo, a prevenirlo e sconfiggerlo. Puntare, soprattutto, sulla maggior formazione possibile delle Forze di Polizia che hanno in mano le redini della sicurezza del Paese. E’ questa la sintesi di quanto emerso al convegno organizzato a Ravenna dall’Fsp Polizia di Stato, Federazione sindacale di Polizia, che non a caso ha scelto proprio il terrorismo come tematica su cui incentrare la giornata di studio, valida come aggiornamento professionale per gli oltre cento poliziotti presenti.E l’importanza della formazione sulla più attuale minaccia dei nostri giorni è stata sottolineata dai rappresentanti dell’Fsp presenti, a partire dal Segretario provinciale, Caterina Durante, che ha introdotto il convegno, passando dal Segretario Nazionale, Gianni Pollastri, che lo ha moderato, fino al Segretario Generale, Valter Mazzetti il quale, nel suo intervento, ha voluto rimarcare anche la fondamentale importanza di un’azione forte e coesa contro il terrorismo all’interno dei confini nazionali ma anche al di fuori di essi: “La tenuta e l’efficienza dell’intero sistema contro un nemico comune passa per la salda unità d’intenti di chi lo governa a tutti i livelli. La sicurezza – ha detto il leader dell’Fsp Polizia – è e deve restare un patrimonio intoccabile del Paese e dei cittadini, e non può tollerare di essere strumentalizzato ai fini della contrapposizione di ideologie politiche. E’ ora che la politica si assuma le proprie responsabilità perché garantire la sicurezza non può ricadere sulle sole spalle, sulla sola professionalità e sul solo ‘volontariato’ dei lavoratori in uniforme. Non c’è alcun dubbio che la migliore arma per fronteggiare ogni forma di terrorismo è quella della coesione politica, di un migliore scambio di informazioni tra le intelligence dei vari paesi e di una legislazione europea più omogenea”.E il valore dello scambio di conoscenze in materie come quella di terrorismo è stato sottolineato anche da Tony Capuozzo, giornalista e scrittore, il cui intervento ha impreziosito il convegno dell’Fsp. Partendo dalla presentazione del suo libro “La culla del terrore”, il famoso inviato di guerra ha potuto esporre nella Sala stampa della Questura di Ravenna letteralmente gremita, messa a disposizione dal Questore Rosario Russo, una vasta esperienza in materia di terrorismo internazionale accumulata sul campo. Una conoscenza del fenomeno che ha consentito a Capuozzo di fornire una testimonianza diretta rispetto al terrorismo islamista, di cui è stato possibile intravedere la fisionomia con descrizioni vivide e concrete, al fine di saper meglio identificare e distinguere la “parte buona di quell’islamismo cultore della propria fede, da quelle manifestazioni di fanatismo che sono alla base di una minaccia ancora terribilmente attuale”. Una minaccia rispetto a cui, ha rimarcato Capuozzo, “nessuno può dirsi al sicuro per sempre”.

Posted in Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Israele denuncia rapporti tra terrorismo e Ong

Posted by fidest press agency su venerdì, 8 febbraio 2019

Israele ha denunciato intensi rapporti fra il terrorismo islamico e alcune Ong. Il Ministero dello Stato ebraico per gli affari strategici ha distribuito alla stampa un rapporto intitolato “Terroristi in guanti bianchi”, in cui vengono sviscerati nel dettaglio i legami tra il terrorismo e queste organizzazioni non governative, alcune delle quali ricevono finanziamenti da paesi europei e da fondi filantropici.Secondo il rapporto esistono più di cento precisi collegamenti tra Hamas e Fplp e ong, atte alla promozione di campagne in favore della delegittimazione di Israele:“Hamas ed il Fronte popolare per la liberazione della Palestina utilizzano una rete di Ong che perorano il boicottaggio di Israele come una tattica addizionale nel loro obiettivo finale di smantellare lo Stato di Israele”.Il ministro di pubblica sicurezza israeliano Gilad Erdan ha affermato nel corso della conferenza stampa:“Il rapporto rivela la vera natura e i veri obiettivi del movimento BDS, e la sua connessione con il terrorismo e l’antisemitismo. Quando la gente parla degli obiettivi del movimento BDS, non si preoccupa di andare a leggere le dichiarazioni ufficiali dei suoi dirigenti. Se lo facesse, apparirebbe chiaro che gli obiettivi di quei dirigenti sono gli stessi dei capi delle organizzazioni terroristiche palestinesi. Il movimento BDS rifiuta il diritto di Israele ad esistere come stato nazionale ebraico all’interno di qualsiasi confine: vogliono che Israele venga cancellato dalla carta geografica. Per i terroristi, promuovere il boicottaggio è un modo diverso per perseguire lo stesso obiettivo”.Gilad Erdan ha continuato, sottolineando che membri di Hezbollah si presentano nei parlamenti europei come attivisti della società civile quando in realtà il loro obiettivo è di far rilasciare i terroristi.Erdan ha l’intenzione condividere il rapporto con l’International Homeland Security Forum:“Chiediamo loro di esaminare i legami terroristici delle ong che operano nei loro paesi. Faccio appello a tutti i governi, alle istituzioni dell’Unione Europea, agli enti filantropici, alle banche e alle piattaforme on-line per la raccolta fondi affinché pongano fine a ogni tipo di sostegno a favore di organizzazioni legate al terrorismo”. Questi tipi di legami non sono nuovi. Già nel dicembre scorso il quotidiano britannico The Daily Telegraph ha accusato la Commissione europea di aver finanziato l’Islamic Human Rights Commission (IHRC), un’organizzazione non governativa di chiaro stampo antisemita.

Posted in Estero/world news, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

La pena di morte è più piccola e più debole”

Posted by fidest press agency su giovedì, 20 dicembre 2018

“Anche in un tempo segnato da paure, terrorismo, e di scontro a livello internazionale, la pena di morte fa un importante passo indietro. E un segnale importante che viene dalla comunità internazionale che ha confermato con un voto chiaro all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite di voler fermare tutte le esecuzioni capitali. 121 paesi hanno votato sì alla Risoluzione per una moratoria universale della pena capitale, 35 sono stati i contrari e 32 gli astenuti. Appena due anni fa, dopo il più grande progresso sulla strada di un mondo senza pena di morte, che aveva visto nel bienni già quattro paesi passare al fronte abolizionista, erano i favorevoli alla Risoluzione erano stati 117. In 24 mesi i contrari in assoluto diminuiscono da 40 a 35. Tra i nuovi voti a favore quelli di Libia e Pakistan, assieme a Niger e Suriname, incoraggiano a pensare che in situazioni dove vi sono state molte condanne a morte in passato e forte è la minaccia terroristica gli stati vogliono delegittimare la violenza e la morte, una risposta alla cultura del terrore. Ha così commentato a caldo, subito dopo il voto, Mario Marazziti, coordinatore internazionale della campagna abolizionista della Comunità di Sant’Egidio. “La pena di morte è più debole, anche se nel mondo, in maniera irresponsabile, c’è chi alza i toni, facendo finta di non sapere che la pena di capitale è inefficace, discriminante, è uno strumento terribile in mano di regimi autoritari, aumenta il livello di violenza ufficiale e diffuso nelle società che la usano, apre la porta a rappresaglie e vendette dove si lavora alla riconciliazione dopo genocidi e guerre civili e, sempre, abbassa l’intera società al livello di chi uccide”ha continuato un una breve nota. “Penso che abbia giocato un ruolo importante la sinergia tra organizzazioni non governative come Sant’Egidio, Amnesty International, Nessuno Tocchi Caino, la Coalizione mondiale contro la Pena di Morte, il governo italiano e la Farnesina, i governi europei ed extra-europei, dalla Svizzera all’Australia al Sudafrica. E che comincia ad affermarsi la coscienza espressa nel nuovo testo del Catechismo della Chiesa Cattolica, che esplicita come “alla luce del Vangelo la pena di morte è sempre inammissibile”.

Posted in Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »