Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 259

Posts Tagged ‘terrorismo’

Comprendere il terrorismo: libro prof. Ranieri Razzante

Posted by fidest press agency su martedì, 14 maggio 2019

Da diversi anni governi, istituzioni internazionali e studiosi hanno cercato di trovare strategie efficaci per combattere la nuova, e crescente, minaccia del terrorismo.Tuttavia, negli ultimi periodi vi è una maggiore consapevolezza che, per riuscirci, l’esigenza primaria è quella di “comprendere” il terrorismo. Proprio a questo è dedicato questo volume: all’analisi dell’evoluzione del fenomeno; le radici e le motivazioni che spingono gli attori a radicalizzarsi; il ruolo svolto dalla geografia e quello, sempre più rilevante, della comunicazione.Tali novità hanno posto le autorità di fronte a un rinnovato contesto, in cui le forti motivazioni ideologiche e religiose sembrano svolgere un ruolo minore rispetto al passato, mentre appaiono più rilevanti fattori di oppressione socio-economica ed emarginazione sociale. In quest’ottica, viene posta l’attenzione sul contesto carcerario, quale luogo ritenuto maggiormente a rischio per la diffusione del jihadismo ed il reclutamento in Europa.Infine, vengono approfondite le misure legislative poste in essere per contrastare il fenomeno della radicalizzazione, del terrorismo e del suo finanziamento, così come il ruolo dell’information sharing nell’aiutare le autorità italiane ed europee a svolgere questi difficili compiti.Sono questi i temi di “Comprendere il terrorismo. Spunti interpretativi di analisi e metodologie di contrasto del fenomeno” edito da Pacini Giuridica e a cura del prof. Ranieri Razzante, con una prefazione di Federico Cafiero De Raho, Procuratore Nazionale Antimafia e Antiterrorismo.«Qualche giorno fa il Ministero dell’Interno ha emanato una circolare sulla tutela della sicurezza nazionale, raccomandando agli organi competenti una implementazione di attenzione verso il radicalismo e il terrorismo di matrice jihadista. Ambienti del web e centri di radicalizzazione vanno tenuti sotto particolare osservazione, con una minaccia che viene definita di “permanente attualità”» ha dichiarato il prof. Ranieri Razzante.Il Convegno specialistico del Centro di Ricerca sulla Sicurezza e Terrorismo, diretto da Ranieri Razzante – uno dei principali esperti della materia – mira ad un esame della multiformità delle sfaccettature del fenomeno “terrorismo”, da comprendere per poterlo prevenire e controllare.
Venerdì 17 maggio, alle ore 14:30, lo studio del Crst, diventato una pubblicazione coordinata da Razzante e con la prefazione del Procuratore Nazionale Antimafia e Antiterrorismo, sarà presentato presso la Sala della Regina della Camera dei Deputati. Ne parleranno con l’autore, in una tavola rotonda moderata da Luca Rigoni (Mediaset), esperti del settore che offriranno spunti di riflessione, magari utili sia agli studiosi che al Governo e alle istituzioni, quali: Lorenzo Guerini (Presidente COPASIR); Enzo Vecciarelli (Capo di Stato Maggiore della Difesa); Federico Cafiero De Raho (Procuratore Nazionale Antimafia e Antiterrorismo); Lamberto Giannini (Direttore Centrale Polizia Prevenzione); Bruno Frattasi (Direttore Agenzia Nazionale Beni Sequestrati e Confiscati); Pasquale Angelosanto (Comandante ROS); Andrea Margelletti (Presidente CESI).Il Prof. Ranieri Razzante è Direttore del Centro di Ricerca sulla Sicurezza ed il Terrorismo – CRST. Presidente dell’Associazione Italiana Responsabili Antiriciclaggio (AIRA). Docente di Legislazione antiriciclaggio nell’Università di Bologna e presso gli Istituti di Istruzione delle Forze dell’Ordine e Militari. È Consulente della Commissione Parlamentare Antimafia e del Prefetto Antiracket e Antiusura. Collabora con “Il Sole 24 Ore” e con varie testate giornalistiche di settore. Avvocato e Dottore commercialista. È autore di numerosi volumi e scritti in materia di Diritto dell’economia, Legislazione antiriciclaggio e finanziamento del terrorismo. Insegna in numerosi Master universitari presso le principali Università italiane.

Posted in Recensioni/Reviews | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Anti terrorismo: piattaforme web avranno un’ora per rimuovere contenuti terroristici

Posted by fidest press agency su sabato, 20 aprile 2019

Nessun obbligo di monitoraggio per le piattaforme online, né uso obbligatorio dei filtri. Sanzioni fino al 4% del fatturato in caso di violazioni persistenti. Salvaguardie per la libertà di parola e di stampa, Per combattere la radicalizzazione e contribuire alla sicurezza, le piattaforme web dovrebbero rimuovere i contenuti terroristici entro un’ora dall’ordine dell’autorità competente.Con 308 voti favorevoli, 204 contrari e 70 astensioni, il Parlamento ha approvato mercoledì una proposta legislativa per contrastare l’uso improprio dei servizi di hosting su Internet a fini terroristici. Le imprese che sistematicamente e persistentemente non rispettano la legge potrebbero essere sanzionate con una multa fino al 4% del loro fatturato globale.La votazione chiude la prima lettura. Il neoeletto Parlamento europeo sarà incaricato di negoziare con il Consiglio dei ministri la forma definitiva della legislazione.Una società internet che ospita i contenuti caricati dagli utenti (come Facebook o YouTube) e che offre i propri servizi nell’UE, qualora riceva un ordine di rimozione dall’autorità nazionale competente, disporrà di un’ora per rimuovere i contenuti o disabilitare l’accesso ad essi in tutti gli Stati membri UE. Tuttavia, le società non saranno obbligate a monitorare le informazioni che trasmettono o memorizzano, né dovranno rintracciare attivamente le prove che indichino un’attività illegale.Per aiutare le piattaforme più piccole, i deputati hanno deciso che, se una società non ha mai ricevuto un ordine di rimozione, l’autorità competente deve contattarla almeno 12 ore prima di emettere il primo ordine di rimozione dei contenuti ospitati e fornire le informazioni sulle procedure e le scadenze.Se un’impresa è stata oggetto di un numero considerevole di ordini di rimozione, le autorità possono chiedere misure specifiche supplementari (ad esempio, comunicazioni regolari con le autorità o aumento del personale). I deputati della commissione parlamentare per le libertà civili hanno convenuto di non imporre né l’obbligo di monitoraggio dei contenuti caricati né l’uso di strumenti automatici.Obiettivo della legislazione è qualsiasi materiale – testo, immagini, registrazioni sonore o video – che “incita, incoraggia o appoggia la commissione di reati di terrorismo, impartisce istruzioni finalizzate alla commissione di tali reati o promuove la partecipazione nelle attività di un gruppo terroristico,”, nonché i contenuti che forniscono indicazioni su come fabbricare e utilizzare esplosivi, armi da fuoco e altre armi a fini terroristici.Secondo i deputati, i contenuti diffusi a fini educativi, giornalistici o di ricerca dovrebbero essere tutelati. Inoltre, l’espressione di opinioni polemiche o controverse su questioni politiche sensibili non deve essere considerata come contenuto terroristico.

Posted in Diritti/Human rights, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Attacco terroristico a sfondo islamofobo in Nuova Zelanda

Posted by fidest press agency su venerdì, 15 marzo 2019

L’Unione delle Comunità Islamiche d’Italia esprime il suo massimo sgomento per l’attacco terroristico perpetrato da un commando di quattro terroristi in due moschee della città di Christchurch, in un giorno sacro per i Musulmani di tutto il mondo, provocando la morte di 49 persone.L’attentato alle due moschee è stato deliberatamente dichiarato essere contro persone immigrate e di fede musulmana, come spiega il manifesto che è apparso poco prima della strage, poi cancellato. Non ci sono dubbi che la matrice di questo atto vile sia razzista e anti islamica e a rendere il fatto ancora più grave e inquietante è il tweet postato da uno dei presunti terroristi dove si leggono vari nomi di criminali razzisti, tra cui quello di Luca Traini. Le immagini scioccanti che arrivano dalla Nuova Zelanda ci danno la misura della pericolosità che costituisce il crescente e irresponsabile incitamento all’odio xenofobo e islamofobo di cui siamo testimoni negli ultimi tempi. L’UCOII chiede a tutte le Istituzioni pubbliche in Italia, civili e religiose, una condanna netta e chiara non solo dell’attentato di Churchchrist ma anche della retorica tristemente ricorrente che diffonde odio e pregiudizio contro i Musulmani e migranti in generale. Chiediamo inoltre di promuovere nuove politiche per prevenire questo tipo di violenza e contrastare i discorsi di incitamento all’odio (hate speech).Questi episodi di violenza e tutti i discorsi che li alimentano vanno condannati e isolati. È necessario contrastare l’islamofobia e la xenofobia e superarle con il dialogo, l’incontro, la conoscenza reciproca, per non cadere nella trappola di pregiudizi pericolosi.L’UCOII invita le guide religiose e le Comunità Islamiche a pregare per le vittime.
Il nostro cordoglio più sentito va ai famigliari delle vittime. Voglia Iddio aiutare tutti noi a liberarci dall’odio e dal rancore.

Posted in Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Il terrorismo arriva in Nuova Zelanda

Posted by fidest press agency su venerdì, 15 marzo 2019

E’ stata compiuta una strage in due moschee di Christchurch. Tre uomini e una donna sono stati arrestati. Si contano almeno 49 morti. Un video sulla strage è stato diffuso su Facebook da uno degli assalitori. Effettuati quattro arresti: tre uomini e una donna tra i quali un australiano di 28 anni. Al momento dell’arresto ha spiegato l’azione terroristica come un atto dimostrativo per dimostrare che anche le parti più remote del mondo non sono esenti da “immigrazione di massa”.
Giorgia Meloni nell’apprendere la notizia ha scritto su twitter: “Siamo vicini al popolo neozelandese in questa giornata di lutto e dolore. La nostra preghiera per le vittime degli attentati terroristici di Christchurch e la nostra ferma e intransigente condanna di ogni forma di razzismo e odio ideologico”.

Posted in Estero/world news | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Terrorismo. Sbai: Anche Italia revochi cittadinanza Foreign Fighter

Posted by fidest press agency su sabato, 9 marzo 2019

«La Germania ha deciso di revocare la cittadinanza ai suoi foreign fighter, ovvero a quei cittadini tedeschi che negli ultimi anni si sono macchiati di terrorismo e hanno deciso di combattere con lo Stato islamico in Siria. Quando lo proposi io, 10 anni fa, prima del boom delle partenze per la Siria, tutti storcevano il naso. Meglio tardi che mai, dunque, ma prendere quella decisione all’epoca avrebbe potuto rappresentare un deterrente nei confronti del proselitismo islamista e dell’arruolamento nei ranghi dell’Isis. E meglio tardi che mai, soprattutto rapportato al fatto che il governo Italia non si stia facendo altrettanto.Eppure la proposta di legge è già scritta: la presentai io nel 2008. All’Esecutivo basterebbe riprenderne in mano il testo e farla approvare. È ora di dire basta al finto buonismo: chi si macchia di terrorismo non merita di essere italiano né europeo».È quanto dichiara Souad Sbai, Presidente dell’Associazione Donne Marocchine in Italia (ACMID).

Posted in Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Norme rafforzate per combattere il finanziamento del terrorismo

Posted by fidest press agency su venerdì, 15 febbraio 2019

Le nuove misure, che costituiscono una priorità politica per il 2018-2019 ermetteranno alla polizia di accedere velocemente a informazioni finanziarie essenziali per le indagini penali, rendendo più efficace la risposta dell’UE al terrorismo e agli altri reati gravi.Il Commissario per la Migrazione, gli affari interni e la cittadinanza, Dimitris Avramopoulos ha dichiarato: “Se vogliamo catturare i criminali e i terroristi, dobbiamo poter tracciare il loro denaro. Le nuove norme approvate oggi assicureranno un rapido accesso alle informazioni finanziarie e una migliore cooperazione in tutta Europa, affinché nessun criminale o sospettato possa più sfuggire ai radar e farla franca col denaro sporco”.
Il Commissario per l’Unione della sicurezza Julian King ha aggiunto: “Abbiamo ristretto lo spazio in cui operano terroristi e criminali, privandoli dei mezzi per sferrare attacchi letali. Da oggi questo spazio sarà ancora più ridotto, perché le autorità di contrasto potranno accedere più facilmente alle informazioni finanziarie e dare un giro di vite al finanziamento del terrorismo. Voglio ringraziare il Parlamento europeo e il Consiglio per questo accordo, che conferma il nostro impegno per costruire un’Europa più sicura”.La Commissaria per la Giustizia, i consumatori e la parità di genere Věra Jourová ha dichiarato: “Migliorando la cooperazione tra le unità di informazione finanziaria e le autorità di contrasto nell’UE potremo combattere più velocemente ed efficacemente il riciclaggio di denaro. Dobbiamo prestare particolare attenzione ai trasferimenti sospetti di denaro, che possono essere un segnale della preparazione di un attacco terroristico. Le informazioni devono poter essere trasmesse rapidamente e ciò è possibile solo se disponiamo di una rete robusta”.

Posted in Estero/world news, Politica/Politics | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Il terrorismo è e resta un pericolo incombente per il nostro Paese

Posted by fidest press agency su sabato, 9 febbraio 2019

Nonostante sia fino ad oggi rimasto indenne dai sanguinosi attacchi che hanno funestato l’Europa, non può e non deve abbassare la guardia e anzi, deve investire e puntare più che mai sul rafforzamento di organi e misure deputate a combatterlo, a prevenirlo e sconfiggerlo. Puntare, soprattutto, sulla maggior formazione possibile delle Forze di Polizia che hanno in mano le redini della sicurezza del Paese. E’ questa la sintesi di quanto emerso al convegno organizzato a Ravenna dall’Fsp Polizia di Stato, Federazione sindacale di Polizia, che non a caso ha scelto proprio il terrorismo come tematica su cui incentrare la giornata di studio, valida come aggiornamento professionale per gli oltre cento poliziotti presenti.E l’importanza della formazione sulla più attuale minaccia dei nostri giorni è stata sottolineata dai rappresentanti dell’Fsp presenti, a partire dal Segretario provinciale, Caterina Durante, che ha introdotto il convegno, passando dal Segretario Nazionale, Gianni Pollastri, che lo ha moderato, fino al Segretario Generale, Valter Mazzetti il quale, nel suo intervento, ha voluto rimarcare anche la fondamentale importanza di un’azione forte e coesa contro il terrorismo all’interno dei confini nazionali ma anche al di fuori di essi: “La tenuta e l’efficienza dell’intero sistema contro un nemico comune passa per la salda unità d’intenti di chi lo governa a tutti i livelli. La sicurezza – ha detto il leader dell’Fsp Polizia – è e deve restare un patrimonio intoccabile del Paese e dei cittadini, e non può tollerare di essere strumentalizzato ai fini della contrapposizione di ideologie politiche. E’ ora che la politica si assuma le proprie responsabilità perché garantire la sicurezza non può ricadere sulle sole spalle, sulla sola professionalità e sul solo ‘volontariato’ dei lavoratori in uniforme. Non c’è alcun dubbio che la migliore arma per fronteggiare ogni forma di terrorismo è quella della coesione politica, di un migliore scambio di informazioni tra le intelligence dei vari paesi e di una legislazione europea più omogenea”.E il valore dello scambio di conoscenze in materie come quella di terrorismo è stato sottolineato anche da Tony Capuozzo, giornalista e scrittore, il cui intervento ha impreziosito il convegno dell’Fsp. Partendo dalla presentazione del suo libro “La culla del terrore”, il famoso inviato di guerra ha potuto esporre nella Sala stampa della Questura di Ravenna letteralmente gremita, messa a disposizione dal Questore Rosario Russo, una vasta esperienza in materia di terrorismo internazionale accumulata sul campo. Una conoscenza del fenomeno che ha consentito a Capuozzo di fornire una testimonianza diretta rispetto al terrorismo islamista, di cui è stato possibile intravedere la fisionomia con descrizioni vivide e concrete, al fine di saper meglio identificare e distinguere la “parte buona di quell’islamismo cultore della propria fede, da quelle manifestazioni di fanatismo che sono alla base di una minaccia ancora terribilmente attuale”. Una minaccia rispetto a cui, ha rimarcato Capuozzo, “nessuno può dirsi al sicuro per sempre”.

Posted in Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Israele denuncia rapporti tra terrorismo e Ong

Posted by fidest press agency su venerdì, 8 febbraio 2019

Israele ha denunciato intensi rapporti fra il terrorismo islamico e alcune Ong. Il Ministero dello Stato ebraico per gli affari strategici ha distribuito alla stampa un rapporto intitolato “Terroristi in guanti bianchi”, in cui vengono sviscerati nel dettaglio i legami tra il terrorismo e queste organizzazioni non governative, alcune delle quali ricevono finanziamenti da paesi europei e da fondi filantropici.Secondo il rapporto esistono più di cento precisi collegamenti tra Hamas e Fplp e ong, atte alla promozione di campagne in favore della delegittimazione di Israele:“Hamas ed il Fronte popolare per la liberazione della Palestina utilizzano una rete di Ong che perorano il boicottaggio di Israele come una tattica addizionale nel loro obiettivo finale di smantellare lo Stato di Israele”.Il ministro di pubblica sicurezza israeliano Gilad Erdan ha affermato nel corso della conferenza stampa:“Il rapporto rivela la vera natura e i veri obiettivi del movimento BDS, e la sua connessione con il terrorismo e l’antisemitismo. Quando la gente parla degli obiettivi del movimento BDS, non si preoccupa di andare a leggere le dichiarazioni ufficiali dei suoi dirigenti. Se lo facesse, apparirebbe chiaro che gli obiettivi di quei dirigenti sono gli stessi dei capi delle organizzazioni terroristiche palestinesi. Il movimento BDS rifiuta il diritto di Israele ad esistere come stato nazionale ebraico all’interno di qualsiasi confine: vogliono che Israele venga cancellato dalla carta geografica. Per i terroristi, promuovere il boicottaggio è un modo diverso per perseguire lo stesso obiettivo”.Gilad Erdan ha continuato, sottolineando che membri di Hezbollah si presentano nei parlamenti europei come attivisti della società civile quando in realtà il loro obiettivo è di far rilasciare i terroristi.Erdan ha l’intenzione condividere il rapporto con l’International Homeland Security Forum:“Chiediamo loro di esaminare i legami terroristici delle ong che operano nei loro paesi. Faccio appello a tutti i governi, alle istituzioni dell’Unione Europea, agli enti filantropici, alle banche e alle piattaforme on-line per la raccolta fondi affinché pongano fine a ogni tipo di sostegno a favore di organizzazioni legate al terrorismo”. Questi tipi di legami non sono nuovi. Già nel dicembre scorso il quotidiano britannico The Daily Telegraph ha accusato la Commissione europea di aver finanziato l’Islamic Human Rights Commission (IHRC), un’organizzazione non governativa di chiaro stampo antisemita.

Posted in Estero/world news, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

La pena di morte è più piccola e più debole”

Posted by fidest press agency su giovedì, 20 dicembre 2018

“Anche in un tempo segnato da paure, terrorismo, e di scontro a livello internazionale, la pena di morte fa un importante passo indietro. E un segnale importante che viene dalla comunità internazionale che ha confermato con un voto chiaro all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite di voler fermare tutte le esecuzioni capitali. 121 paesi hanno votato sì alla Risoluzione per una moratoria universale della pena capitale, 35 sono stati i contrari e 32 gli astenuti. Appena due anni fa, dopo il più grande progresso sulla strada di un mondo senza pena di morte, che aveva visto nel bienni già quattro paesi passare al fronte abolizionista, erano i favorevoli alla Risoluzione erano stati 117. In 24 mesi i contrari in assoluto diminuiscono da 40 a 35. Tra i nuovi voti a favore quelli di Libia e Pakistan, assieme a Niger e Suriname, incoraggiano a pensare che in situazioni dove vi sono state molte condanne a morte in passato e forte è la minaccia terroristica gli stati vogliono delegittimare la violenza e la morte, una risposta alla cultura del terrore. Ha così commentato a caldo, subito dopo il voto, Mario Marazziti, coordinatore internazionale della campagna abolizionista della Comunità di Sant’Egidio. “La pena di morte è più debole, anche se nel mondo, in maniera irresponsabile, c’è chi alza i toni, facendo finta di non sapere che la pena di capitale è inefficace, discriminante, è uno strumento terribile in mano di regimi autoritari, aumenta il livello di violenza ufficiale e diffuso nelle società che la usano, apre la porta a rappresaglie e vendette dove si lavora alla riconciliazione dopo genocidi e guerre civili e, sempre, abbassa l’intera società al livello di chi uccide”ha continuato un una breve nota. “Penso che abbia giocato un ruolo importante la sinergia tra organizzazioni non governative come Sant’Egidio, Amnesty International, Nessuno Tocchi Caino, la Coalizione mondiale contro la Pena di Morte, il governo italiano e la Farnesina, i governi europei ed extra-europei, dalla Svizzera all’Australia al Sudafrica. E che comincia ad affermarsi la coscienza espressa nel nuovo testo del Catechismo della Chiesa Cattolica, che esplicita come “alla luce del Vangelo la pena di morte è sempre inammissibile”.

Posted in Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Israele: il terrorismo palestinese continua a uccidere

Posted by fidest press agency su martedì, 18 dicembre 2018

In Israele il terrorismo palestinese continua a uccidere. Nella giornata di giovedìi il bilancio è stato di due morti e quattro feriti, a cui si è aggiunto il bambino nato prematuro vittima dell’attentato di domenica scorsa a Ofra, nella West Bank. Andiamo con ordine. Giovedì mattina a Gerusalemme un palestinese ha accoltellato due agenti di polizia. Poche ore dopo vicino a Ofra, un terrorista palestinese è sceso da un’automobile sulla superstrada Route 60 e ha sparato su un gruppo di persone alla fermata dell’autobus, uccidendone due e ferendone altrettante, di cui una in maniera grave: un uomo colpito alla testa. Il responsabile è riuscito a scappare ed è attualmente ricercato dai militari israeliani, che hanno requisito alcune filmati delle telecamere per capire i suoi spostamenti.Sempre nella giornata di giovedì si è aggiunta un’altra brutta notizia. Il neonato fatto nascere prematuramente dai medici, dopo che la mamma era stata ferita domenica scorsa in un attentato palestinese sempre a Ofra, è morto.La situazione sta diventando allarmante. Da settembre nella capitale d’Israele gli attacchi da parte del terrorismo palestinese sono quasi quotidiani, facendo salire la tensione alle stelle, mentre nella West Bank il bilancio è di dieci attacchi gravi in due mesi.In pochi giorni il terrorismo palestinese ha colpito più volte Israele, uccidendo due persone e un bambino.In Israele si muore alle fermate degli autobus, si muore dopo pochi giorni di vita, perché la propria mamma è stata ferita in un attentato e ha perso molto sangue. Non importa se si è militari o civili. Non importa se si è in una città o in un’altra.In Israele (e altrove) si muore perché si è ebrei.

Posted in Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Lotta al terrorismo: proposte dei deputati per una nuova strategia UE

Posted by fidest press agency su sabato, 15 dicembre 2018

Strasburgo. Dopo la votazione, la correlatrice Monika Hohlmeier (PPE, DE) ha dichiarato: “L’attacco di al mercatino di Natale di Strasburgo ha rappresentato il peggior attacco possibile ai cittadini europei, ai valori comuni e ai principi dell’UE. Questo attentato ci ha dimostrato una volta di più che dobbiamo abbandonare gli slogan e le misure irreali e concentrare le nostre attività su quanto renda davvero sicura l’Europa. Nonostante tutti gli sforzi compiuti negli ultimi anni, sussistono ancora lacune e modi per rendere più efficace la lotta al terrorismo. Ciò significa una cooperazione e uno scambio di informazioni più ampi tra i servizi di intelligence e le autorità, più misure di prevenzione contro la radicalizzazione, strumenti giuridici più severi e una migliore protezione dei diritti delle vittime “.La correlatrice Helga Stevens (ECR, BE) ha dichiarato: “Gli attacchi terroristici nel centro di Strasburgo, ieri sera, evidenziano la minaccia imminente e l’assoluta urgenza di affrontare meglio questa triste realtà. Oggi la nostra relazione è stata votata nella stessa città, la sede del Parlamento europeo. Sono state proposte molte idee innovative, come la lista nera dell’UE per i predicatori di odio, la possibilità di fare controlli incrociati con le banche dati della polizia sulle persone che noleggiano auto e l’inclusione degli aerei privati nella direttiva PNR. Raccomandiamo le migliori pratiche, come le cellule locali anti-radicalizzazione introdotte in Belgio. Mettiamo le vittime al primo posto, chiedendo che le spese mediche siano prepagate in modo automatico dopo un attacco e procedure assicurative più semplici. Questi sono solo alcuni esempi tratti da una relazione esauriente e toccante”.
Negli ultimi anni l’UE ha dovuto affrontare un’ondata senza precedenti di attentati terroristici, che hanno catapultato la questione della sicurezza al centro delle preoccupazioni dei cittadini e hanno evidenziato i problemi di cooperazione e condivisione delle informazioni in questo settore. L’ultima relazione di Europol sulla situazione e sulle tendenze del terrorismo nell’Unione europea (TESAT) afferma che gli attacchi commessi dai jihadisti sono stati i più letali.La commissione speciale sul terrorismo (TERR), che è stata istituita lo scorso anno, è stata incaricata di esaminare, analizzare e valutare la portata della minaccia terroristica sul territorio europeo sulla base dei fatti forniti dalle autorità di contrasto degli Stati membri, dalle agenzie dell’UE competenti in materia e da esperti riconosciuti. Ciò ha compreso una valutazione approfondita delle forze esistenti sul terreno per consentire all’Unione europea e ai suoi Stati membri di rafforzare la capacità di prevenire, indagare e perseguire i reati.

Posted in Estero/world news, Politica/Politics | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Fsp chiede l’introduzione del reato di terrorismo di piazza

Posted by fidest press agency su martedì, 13 novembre 2018

Dopo la ferma presa di posizione contro l’appello di Amnesty International Italia perché le forze di polizia siano dotate di codici identificativi alfanumerici individuali, l’Fsp Polizia, Federazione Sindacale di Polizia, torna sulla materia dell’ordine pubblico rilanciando la propria proposta di introdurre piuttosto nell’ordinamento la fattispecie di reato di “terrorismo di piazza”. “L’esperienza dell’ultimo decennio, per non voler andare troppo addietro – spiega Valter Mazzetti, Segretario Generale Fsp Polizia -, ci ha insegnato purtroppo che il sacrosanto diritto di manifestare le proprie idee e il proprio dissenso viene ormai sistematicamente strumentalizzato e stravolto da chi ha come unico scopo la devastazione della città e l’attacco premeditato alle Forze di Polizia quali rappresentanti dello Stato. Parallelamente, si è subdolamente insinuata l’idea che opporre ogni genere di resistenza, offendere e persino aggredire fisicamente gli operatori della sicurezza, in ogni contesto, siano fatti quasi normali considerata la sistematicità con cui avvengono, e che chi veste una divisa debba per ciò stesso sopportare ogni genere di violenza pur svolgendo solo il proprio dovere. Una situazione insostenibile aggravata da costanti tentativi di criminalizzare l’operato delle Forze dell’ordine, dal contemporaneo depotenziamento di norme tese a sanzionare e censurare molte ipotesi di torti arrecati agli operatori, e dalla carenza di tutele e garanzie su cui essi possono contare rispetto al servizio che svolgono. Ecco perché come Fsp Polizia siamo convinti che occorra anzitutto recuperare un reale e profondo senso del rispetto delle Istituzioni e delle leggi e di chi le rappresenta garantendo ordine e sicurezza, e soprattutto che sia indispensabile predisporre strumenti normativi che consentano di arginare efficacemente i diffusi comportamenti dei violenti che trasformano le occasioni di pubbliche manifestazioni in scene di vera e propria guerriglia urbana e, più in generale, tutelare l’incolumità fisica e la dignità professionale delle donne e degli uomini in divisa. Introdurre nell’ordinamento il delitto di terrorismo di piazza – conclude Mazzetti – consentirebbe di perseguire, anche attraverso la previsione di eventuali arresti differiti, chiunque arrechi agli operatori in servizio di ordine pubblico sofferenze fisiche o psichiche, calpestando l’onore della funzione e, al tempo stesso, mettendo in pericolo la sicurezza”.

Posted in Diritti/Human rights, Politica/Politics | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Libia: i deputati propongono misure per combattere immigrazione e terrorismo

Posted by fidest press agency su venerdì, 1 giugno 2018

Una stabilità politica della Libia è essenziale per affrontare il fenomeno migratorio da un lato, combattere il terrorismo dall’altro, hanno affermato i deputati nelle loro raccomandazioni al Consiglio, alla Commissione e al Servizio europeo per l’azione esterna, approvate mercoledì con 486 voti favorevoli, 150 contrari e 44 astensioni.Devono essere i libici a decidere la forma che assumerà il loro Stato, hanno ribadito i deputati, i quali chiedono di sostenere il processo in corso per lo svolgimento di una conferenza nazionale in Libia volta a raggiungere un accordo tra le diverse parti sulle prossime tappe per completare la transizione. I deputati sostengono anche le elezioni nel 2018, da svolgersi non appena una nuova costituzione sarà adottata.
Inoltre, per combattere il terrorismo e la criminalità, i deputati hanno chiesto l’uso di strumenti di intelligence, ma anche la promozione di programmi per la sanità e l’istruzione, che promuovano il dialogo e la convivenza pacifica e progetti di sviluppo economico per offrire, soprattutto ai giovani, un’alternativa ai traffici illegali.I deputati hanno sottolineato la necessità di sostenere la guardia costiera libica nelle operazioni di soccorso in mare e nella creazione di un registro di tutte le persone sbarcate sulle coste libiche, anche per garantire che siano adeguatamente assistite in conformità delle norme umanitarie internazionali.
Il Parlamento chiede alle autorità libiche di migliorare la protezione degli immigrati e dei rifugiati nel territorio e le loro condizioni nei centri di detenzione, e di chiudere quanto prima le strutture che non sono in regola con gli standard internazionali. Si sottolinea la necessità di intensificare gli sforzi internazionali per smantellare le reti di traffico di migranti e di tratta di esseri umani e proseguire e intensificare il lavoro dell’operazione EUNAVFOR Med Sophia.

Posted in Estero/world news, Politica/Politics | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Libia: i deputati europei propongono misure per combattere immigrazione e terrorismo

Posted by fidest press agency su giovedì, 31 maggio 2018

Un governo di ampio consenso nazionale e strumenti di cooperazione e sviluppo economico sono necessari per affrontare immigrazione e terrorismo, affermano i deputati.Una stabilità politica della Libia è essenziale per affrontare il fenomeno migratorio da un lato, combattere il terrorismo dall’altro, hanno affermato i deputati nelle loro raccomandazioni al Consiglio, alla Commissione e al Servizio europeo per l’azione esterna, approvate mercoledì con 486 voti favorevoli, 150 contrari e 44 astensioni.
Devono essere i libici a decidere la forma che assumerà il loro Stato, hanno ribadito i deputati, i quali chiedono di sostenere il processo in corso per lo svolgimento di una conferenza nazionale in Libia volta a raggiungere un accordo tra le diverse parti sulle prossime tappe per completare la transizione. I deputati sostengono anche le elezioni nel 2018, da svolgersi non appena una nuova costituzione sarà adottata.Inoltre, per combattere il terrorismo e la criminalità, i deputati hanno chiesto l’uso di strumenti di intelligence, ma anche la promozione di programmi per la sanità e l’istruzione, che promuovano il dialogo e la convivenza pacifica e progetti di sviluppo economico per offrire, soprattutto ai giovani, un’alternativa ai traffici illegali.I deputati hanno sottolineato la necessità di sostenere la guardia costiera libica nelle operazioni di soccorso in mare e nella creazione di un registro di tutte le persone sbarcate sulle coste libiche, anche per garantire che siano adeguatamente assistite in conformità delle norme umanitarie internazionali.Il Parlamento chiede alle autorità libiche di migliorare la protezione degli immigrati e dei rifugiati nel territorio e le loro condizioni nei centri di detenzione, e di chiudere quanto prima le strutture che non sono in regola con gli standard internazionali. Si sottolinea la necessità di intensificare gli sforzi internazionali per smantellare le reti di traffico di migranti e di tratta di esseri umani e proseguire e intensificare il lavoro dell’operazione EUNAVFOR Med Sophia.Nonostante il numero totale degli sbarchi sulle coste italiane sia significativamente diminuito rispetto al 2017, il numero di immigrati provenienti dalla Libia e sbarcati in Italia tra il 1 gennaio e il 30 aprile 2018 registra un aumento del 50% rispetto allo stesso periodo del 2017.

Posted in Estero/world news, Politica/Politics | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

‘Siamo tutti terroristi’

Posted by fidest press agency su mercoledì, 16 maggio 2018

E’ il nuovo libro del giornalista Jacopo Storni, con prefazione di Emma Bonino, in uscita il 17 maggio per Castelvecchi Editore (pagine 256, costo 17,50 euro, foto di copertina Alysa Martinova). Un viaggio nell’Italia multiculturale tra immigrati di successo e borghi multietnici. L’immigrazione e l’integrazione oltre pregiudizi, stereotipi e luoghi comuni. Il libro è un viaggio attraverso l’Italia multiculturale tra immigrati di successo, famiglie multiculturali, borghi e città che hanno fatto della pluralità un valore aggiunto. Tra le 22 storie del libro – edizione aggiornata e arricchita de ‘L’Italia siamo noi’ – quella di Fuad, primario somalo; Dédé, avvocatessa togolese al Foro di Milano; Nelu, imprenditore edile romeno che costruisce le case dei vip e Sumaya, consigliera comunale musulmana. E poi i luoghi d’Italia dove l’integrazione è già realtà: Baranzate, il comune più multietnico d’Italia; Acquaformosa, dove i profughi salvano il paese dallo spopolamento; Campi Bisenzio, dove cinesi e italiani convivono, Mazara del Vallo, dove tunisini e siciliani lavorano insieme da anni.
Questo libro – il cui titolo provocatorio riprende un’espressione utilizzata più volte da Gianna Nannini – è un viaggio nell’Italia meticcia del presente e del futuro, un viaggio tra persone, borghi e città. Ma anche un viaggio alla scoperta, tramite la voce dei protagonisti, delle vere ragioni dell’emigrazione verso l’Europa, spesso conseguenza di un invisibile crimine contro l’umanità, quello delle potenze occidentali ai danni dei popoli più deboli.“Il libro – dice Storni – nasce da una frustrazione, quella di vedere rappresentati gli immigrati sempre nello stesso modo: immigrati uguale profughi, poveracci, delinquenti, terroristi. Giusto raccontare queste categorie, ma sarebbe giusto non dimenticarsi di tutti gli altri immigrati, che sono la stragrande maggioranza: lavoratori, imprenditori, ingegneri, medici, architetti. Finché i media racconteranno gli immigrati sempre nello stesso modo, l’immigrazione sarà percepita soltanto come minaccia, invece che come risorsa. E’ importante andare oltre le apparenze, oltre la superficie dei pregiudizi, per raccontare le storie dell’altra immigrazione, quella degli stranieri che contribuiscono al nostro Pil e quella dei luoghi dove l’integrazione non è un fatto di cronaca nera, ma realtà conclamata”.“Come diceva Marco Pannella, su certe questioni bisogna avere il coraggio di essere impopolari, per non diventare antipopolari nella sostanza – ha scritto Emma Bonino nella prefazione del libro – Bisogna avere il coraggio di dirlo: l’immigrazione è una risorsa, abbiamo bisogno degli immigrati. E dirlo una volta per tutte: siano benedetti i sei milioni di immigrati regolari residenti nel nostro Paese… Invece che aiutarli a casa loro, io dico un’altra cosa: aiutateci a casa nostra”.

Posted in Cronaca/News, Recensioni/Reviews | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Terrorismo: a Roma i capi delle Polizie UE

Posted by fidest press agency su giovedì, 8 febbraio 2018

European-Relationship-Mediterranean-SecurityA Roma la seconda riunione dell’European Relationship for Mediterranean Security (E.R.ME.S.) a cui partecipano i Capi della Polizia dei Paesi dell’Unione Europea che si affacciano sul Mediterraneo.
L’incontro, che segue quello di Lampedusa sul tema dell’immigrazione dello scorso giugno, è l’occasione per un confronto sul tema dello scambio di informazioni tra i servizi di sicurezza e le forze di polizia per la prevenzione e il contrasto del terrorismo.Il Ministro dell’Interno Marco Minniti ha avviato i lavori della riunione con i vertici delle Polizia di Cipro, Croazia, Francia, Grecia, Italia, Malta, Portogallo, Slovenia e Spagna.Al centro dell’agenda c’è la condivisione dell’informazioni e l’esperienza italiana del Comitato di Analisi Strategica Antiterrorismo (C.A.S.A.), tavolo permanente tra polizia giudiziaria e servizi di intelligence, deputato alla valutazione delle minacce terroristiche e all’adozione delle conseguenti risposte operative a supporto dell’attività del Ministro dell’Interno.I lavori si chiuderanno con l’adozione di una dichiarazione di intenti per delineare i principi e le linee di azione che potranno costituire la base per la definizione, in altri contesti internazionali di cooperazione strategica, di buone prassi da adottare nella comune azione di contrasto. (foto: European-Relationship-Mediterranean-Security) (fonte: GrNet.it)

Posted in Roma/about Rome | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Terrorismo: notizie Guardian utili solo per potenziare Corpi di polizia

Posted by fidest press agency su sabato, 3 febbraio 2018

volanti-polizia-di-stato“Le notizie riportate a nostro parere in maniera errata e strumentale dal Guardian a proposito dell’ingresso di 50 terroristi islamici in Italia generano una sola cosa positiva, e cioè un rinnovato appello a tenere altissima l’attenzione su un tema che rimane fra le più gravi minacce che dobbiamo fronteggiare in questo momento storico, e che richiedono come mai e più che mai di investire massicciamente sul Sistema Sicurezza. Il non tanto celato riferimento del noto organo d’informazione a possibili carenze nel sistema italiano tali da farci trovare impreparati di fronte a un’invasione di massa di terroristi dell’Isis è smentito da una risposta di livello ben più che lusinghiero, in tema di terrorismo. Ma la minaccia terroristica esiste eccome, è più che reale che mai, ed ecco perché continuiamo senza sosta a insistere perché l’apparato Sicurezza in generale sia supportato, potenziato, dotato di più uomini, più mezzi, più risorse. Proprio perché è necessario che l’ottimo lavoro svolto fin qui dalle Agenzie di sicurezza e dalla Polizia di Stato prosegua sulla stessa linea”.
Così Domenico Pianese, Segretario Generale del Coisp, Sindacato Indipendente di Polizia, dopo che il noto giornale britannico Guardian ha divulgato la notizia che l’Interpol avrebbe fatto circolare una lista con 50 nomi di persone sospettate di essere combattenti dell’Isis, tutte di nazionalità tunisina, che sarebbero arrivate in Italia di recente a bordo di piccole barche. L’elenco coi nominativi, secondo il giornale britannico, sarebbe stato inviato il 29 novembre al ministero dell’Interno, che lo avrebbe successivamente girato alle agenzie anti-terrorismo in Europa. Ma la Polizia italiana ha smentito seccamente: “Non trova alcun riscontro l’informazione di 50 ‘combattenti stranieri’ approdati sulle coste italiane appartenenti all’Isis e pronti a compiere attentati”.
“Lo scambio di informazioni, dati e segnalazioni fra i vari Paesi impegnati nella comune lotta al terrorismo – aggiunge Pianese – è del tutto normale e costante, e ciò che conta è l’uso che le Agenzie di sicurezza ne fanno. Le tante azioni di concreto e reale contrasto alla minaccia terroristica che si compiono in Italia sono sconosciute ai più, ma il loro effetto è chiaramente intellegibile dagli ottimi risultati garantiti. Ma i pericoli legati ai terroristi dell’Isis, e in particolare il gravissimo rischio per le attività dei foreign fighters, i combattenti stranieri che rendono letteralmente multiforme e imprevedibile gli attacchi, aumentano il carico di lavoro e il livello di responsabilità di ciascuno degli Appartenenti alle Forze di Polizia in maniera enorme. Il terrorismo si combatte ogni istante in ogni luogo, con l’attività di studio e analisi dei servizi segreti, con la fondamentale professionalità di chi indaga sul web, con la prontezza e la perspicacia di chi presta servizio sul territorio. Nessuna componente è più o meno importante delle altre, e indebolire una qualunque di esse significa slabbrare le maglie di un sistema che funziona egregiamente grazie alla dedizione di donne e uomini che non risparmiano sacrifici personali di ogni genere”.

Posted in Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Premio “Contro il Terrorismo”

Posted by fidest press agency su domenica, 28 gennaio 2018

Portrait of Antonio TajaniIl Presidente del Parlamento europeo, Antonio Tajani, riceverà lunedì a Siviglia il premio “Contro il Terrorismo” alla memoria di Alberto Jiménez-Becerril, consigliere comunale della capitale andalusa, assassinato brutalmente 20 anni fa dal gruppo dei separatisti baschi dell’ETA. La Fondazione contro il Terrorismo “Alberto Jiménez-Becerril” ha votato all’unanimità Antonio Tajani, su proposta della sua Presidente, l’eurodeputata spagnola Teresa Jiménez-Becerril (PPE), sorella della vittima. Come si legge nella nota diffusa, la scelta è avvenuta “in considerazione della sensibilità e impegno dimostrati per la difesa del diritto dei nostri cittadini a vivere in uno spazio di libertà, sicurezza e giustizia, per la condanna di tutti gli atti terroristici e per la solidarietà mostrata alle vittime e a tutti coloro che subiscono violazioni dei diritti umani”.
La cerimonia di premiazione – giunta alla sua quarta edizione – si terrà lunedì, alle ore 13.00, nella Sala “Colombo” del Comune di Siviglia. Sarà preceduta da una serie di iniziative che marcheranno il 20esimo anniversario del duplice assassinio dell’esponente del Partito Popolare, Alberto Jimenez -Becerril, e sua moglie Ascensión García Ortiz, avvenuto il 30 gennaio 1998. Un fatto di cronaca che sconvolse, non solo la città di Siviglia, ma la Spagna intera.“Sono onorato dalla decisione della Fondazione contro il Terrorismo di Siviglia”, ha commentato Tajani. “I nostri cittadini ci chiedono, prima di tutto, di garantire la loro sicurezza. Il Parlamento europeo è in prima linea nella lotta al terrorismo” – ha aggiunto Tajani – “Dallo scorso settembre, abbiamo creato una commissione speciale, incaricata di identificare le misure necessarie per rendere più efficacie la cooperazione tra forze di polizia, magistratura e autorità anti-terrorismo. Inoltre, nell’ottobre scorso, abbiamo approvato la creazione di una Procura europea anti-frode che, mi auguro, possa in futuro, estendere i propri compiti e poteri anche nelle attività anti-terrorismo”.
Il Premio contro il Terrorismo “Alberto Jiménez-Becerril” viene conferito dall’omonima Fondazione alle persone o istituzioni che si sono distinte per il loro impegno nella lotta al terrorismo e nella difesa delle vittime, cosi come nella tutela dei valori di libertà, giustizia, dignità e convivenza pacifica.

Posted in Estero/world news, Recensioni/Reviews | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Italia testa di ponte del terrorismo islamico?

Posted by fidest press agency su lunedì, 1 gennaio 2018

terrorismoDa anni, oramai, alcuni stati europei sono sotto il tiro dei terroristi con il loro carico di attentati e di morti e di feriti. L’Italia, nello specifico, sembra affrancarsene anche se qua o là ci sono segnali poco confortanti. La circostanza non è passata di certo sotto silenzio. Più di qualcuno si chiede quali meriti abbiamo per una così fortunata combinazione e alla fine c’è sempre qualcuno che azzarda la quadratura del cerchio. E’ il caso del signor Peppe Inquadrato, che ha vissuto a lungo in quella parte del mondo che è considerata la culla del terrorismo di matrice islamica. Secondo la sua opinione l’Italia è stata scelta come la testa di ponte ideale per destabilizzare l’Europa e non solo comunitaria. Tanto per cominciare si può raggiungere la penisola senza sottostare a molti controlli, la si può invadere impunemente con centinaia di migliaia di immigrati e in tal modo è più agevole l’infiltrazione di terroristi. Ha un governo debole e quindi facilmente esposto ai ricatti internazionali, ai condizionamenti di varia natura e incline ai compromessi anche se poco onorevoli pur di evitare il peggio. Pensate, ci dice Peppe, se gli attentati terroristici avvenissero in Italia e si scoprisse che i fautori fossero degli immigrati di recente sbarcati. E’ come sparare sulla Croce rossa ci direbbe Travaglio dalle colonne del suo quotidiano “Il Fatto”. Per il momento arrivare a questo punto non conviene a nessuno. (redazione fidest)

Posted in Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

“Per sconfiggere il terrorismo non basterà vincere l’Isis”

Posted by fidest press agency su venerdì, 15 settembre 2017

munster

Munster. “Non possiamo comprendere il terrorismo ragionando a tesi, ma bisogna guardare in faccia i giovani radicalizzati”, ha affermato Mario Giro, viceministro italiano degli Esteri, prendendo la parola in una delle tavole rotonde del convegno “Sete in Pace”, organizzato a Munster dalla Comunità di Sant’Egidio. “I reclutatori – ha spiegato Giro – hanno inventato un Islam 2.0 che è come una app: una religione diversa, aggiornata e semplificata che si rivolge a chi vuole reagire alle frustrazioni”. Il problema non è solamente militare: “Non basterà distruggere l’Isis per interrompere queste manipolazioni, perché imprenditori della paura potranno sempre manipolare i più fragili, in particolare, i giovani. Dobbiamo guardare in faccia questi giovani che hanno scelto per il lato oscuro” e investire nell’educazione.

Posted in Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »