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Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 250

Posts Tagged ‘terziario’

La banca locale del territorio

Posted by fidest press agency su mercoledì, 3 dicembre 2014

banca locale del territorioConsulenza qualificata e strumenti su misura per rilanciare il credito sul Territorio: questo il senso dell’accordo stipulato oggi da Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate e Fidicomet, il Confidi di Confcommercio Legnano, per aiutare le Imprese del Terziario e i Professionisti a superare i problemi di liquidità aggravati dal persistere della crisi. L’iniziativa, chiamata “La banca è in associazione”, si sostanzia di due aspetti: l’apertura da parte della Bcc di uno sportello di consulenza e assistenza finanziaria nella sede Confcommercio di Legnano e la creazione di una linea di credito su misura per le esigenze specifiche delle Micro e PMI del Terziario, ovvero di Professionisti e Studi associati. Lo sportello sarà aperto una volta alla settimana, il mercoledì, dalle 11.00 alle 12.00 e sarà accessibile agli associati previo appuntamento. «Grazie alla collaborazione con la Bcc forniamo ai nostri associati un servizio in più su un tema chiave per le imprese, la consulenza per il credito –dichiara Paolo Ferrè, presidente Confcommercio Legnano e Fidicomet–. In un periodo complesso come questo serve più che mai alle aziende essere accompagnate, guidate e tutelate nell’ambito del credito: servono formazione e informazione e serve una cultura della patrimonializzazione. In questo accordo c’è un importante valore aggiunto, quello della territorialità. L’associazione e il suo Confidi fanno rete con la Bcc; la banca di questo territorio sta a fianco della più locale delle imprese, che è, appunto, l’esercizio commerciale».«Questa iniziativa esprime in modo compiuto la logica del nostro claim “Aiutiamoci a crescere” –commenta il presidente della Bcc Roberto Scazzosi–; ascoltiamo le esigenze espresse dagli attori economici del territorio e, insieme, lavoriamo a creare le soluzioni più idonee. In questo caso, però, non cibcc siamo limitati a studiare prodotti o servizi dedicati: abbiamo fatto un passo in più, entrando nella sede associativa di Confcommercio con uno sportello. In questo modo i contatti con gli associati saranno continui e più proficui. Abbiamo detto tante volte che dalla crisi si esce tutti insieme o non se ne esce: questo accordo, in cui ognuno si mette in gioco con le proprie competenze, è un modo per fare sistema favorendo l’economia locale».Quattro gli strumenti, fra prodotti e servizi, offerti dalla Bcc agli associati Confcommercio: un mutuo flessibile per il pagamento di imposte, tfr, mensilità aggiuntive e fornitori; un conto corrente dedicato a costo fisso; il servizio P.O.S. a canone zero e a installazione gratuita; il finanziamento del negozio virtuale per creare il proprio e-commerce e così sfruttare le grandi potenzialità commerciali del web. Se quindi l’obiettivo primario ed estremamente concreto è aiutare gli associati a superare i problemi di liquidità, magari causati da spese impreviste o contrazione temporanea delle entrate, senza toccare la cassa, nell’accordo figura anche il capitolo innovazione, con la possibilità di finanziare il proprio negozio virtuale. «Questo accordo nasce con l’intento di sostenere le imprese del territorio garantendo loro un buon accesso al credito attraverso gli strumenti più idonei e gli interlocutori più idonei nel sistema creditizio, perché, in questo momento di difficoltà economica e finanziaria, servono persone in banca che ascoltino le esigenze delle imprese –sottolinea il direttore di Fidicomet e consigliere di gestione Asconfidi Lombardia Leonardo Marseglia–. L’associazione e il suo Confidi possono aiutare gli imprenditori a capire come rapportarsi al meglio con il sistema bancario e riflettere sulla propria struttura finanziaria, migliorandola e integrandola con i migliori strumenti. Questo tavolo presenta un importante valore aggiunto: con imprese e banca, infatti, siede Fidicomet, Cooperativa di Garanzia Fidi, interlocutore competente e senza fini di lucro, la cui presenza costituisce un’ulteriore garanzia per le aziende».

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Agromeccanici ed Inps

Posted by fidest press agency su martedì, 5 aprile 2011

In risposta ai dubbi sorti all’interno della categoria a seguito di alcune notizie recentemente pubblicate e inerenti il tema dell’inquadramento INPS dei dipendenti delle imprese agromeccaniche, UNIMA (Unione Nazionale Imprese di Meccanizzazione Agricola) sottolinea e precisa come la circolare INPS  n° 126 del 16/12/2009 non modifichi in alcun modo il contesto normativo di riferimento, che vede tali figure professionali inquadrate nel settore artigiano o terziario. La circolare infatti vincola esplicitamente le condizioni di inquadramento a quanto previsto dalla Legge 92/79, poi modificata dal D.lgs. n° 173/98, in base alla quale tra i “lavori e servizi di sistemazione e manutenzione agraria e forestale” non possono ritenersi comprese le lavorazioni più ricorrenti e tipiche dell’attività agromeccanica, come aratura, erpicatura, semina, ecc.. La stessa INPS, su richiesta di UNIMA e per chiarire dubbi simili a quelli attuali, con il messaggio n° 000134 del 28/06/2000 precisò che “Le imprese che esercitano attività di noleggio di macchine – sovente di alto livello tecnologico – con conducenti, macchine utilizzate per vari usi, compreso quello su terreni agricoli e forestali, e classificate ai fini previdenziali ed assistenziali nel settore terziario – attività di noleggio, non sono destinatarie del D.Lgls n° 173/98, che alla lettera “E” estende l’obbligo assicurativo secondo le norme del settore agricoltura agli operai di imprese che effettuano lavori e servizi di sistemazione e manutenzione agraria e forestale…”.

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Formazione lavoratori terziario

Posted by fidest press agency su venerdì, 17 dicembre 2010

Un accordo per promuovere azioni congiunte e migliorare l’utilizzo delle risorse finanziarie e rispondere al meglio ai bisogni dei lavoratori e delle imprese. E’ stato sottoscritto a Roma dall’assessore regionale alla Formazione professionale, Patrizio Bianchi, e dal presidente di For.Te, il Fondo paritetico interprofessionale per la formazione continua dei lavoratori del Terziario, Sergio Rebecca. In particolare l’accordo prevede di sostenere, ciascuno nel proprio ruolo, piani finanziari che prevedano la fruizione contestuale ai corsi di formazione da parte di lavoratori, dipendenti e autonomi, e di imprenditori.  “Ciò nel presupposto – ha affermato il presidente Rebecca – che nel settore terziario la qualità delle competenze e del servizio  costituiscano una leva indispensabile per la crescita dell’impresa nel suo complesso.”“Per la prima volta – ha detto l’assessore regionale Bianchi – una Regione e un Fondo interprofessionale siglano un accordo e puntano ad individuare soluzioni tecniche e operative per programmare e rendere disponibili i finanziamenti e avviare le attività formative per un settore produttivo importante per l’Emilia-Romagna come il terziario.” I firmatari hanno stabilito di organizzare al più presto un evento nazionale di riflessione e di approfondimento circa il valore della formazione di lavoratori e imprenditori,  ai fini dell’innovazione e della competitività necessari al rilancio del sistema produttivo del Paese.

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Fondo Est: sanità integrativa

Posted by fidest press agency su venerdì, 12 novembre 2010

Roma 16 novembre a partire dalle ore 9,30, presso la sede di Confcommercio in piazza G.G. Belli 2, si terrà il convegno ³Fondo Est: i primi 4 anni di attività nello scenario consolidato dell’Assistenza Sanitaria Integrativa². Esperti, ricercatori, addetti ai lavori e rappresentanti del mondo dell’impresa e dei lavoratori, analizzeranno il valore ed il ruolo dell’assistenza sanitaria integrativa in Italia, traendo spunto dai risultati raggiunti nei primi 4 anni di attività di Fondo Est, un fondo dedicato agli impiegati del terziario, turismo e servizi nato nel 2006 in attuazione del Contratto Nazionale di Lavoro.
Al convengo interverranno: On. MAURIZIO SACCONI Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, CARLO SANGALLI Presidente Confcommercio, SIMONPAOLO BUONGIARDINO Presidente Fondo Est, GRAZIA LABATE Ricercatore in Economia Sanitaria, FRANCESCO MARTINI Segretario Generale Filcams Cgil, PIERANGELO RAINERI Segretario Generale Fisascat Cisl BRUNETTO BOCO Vice Presidente Fondo Est, FRANCESCO RIVOLTA Presidente Commissione Lavoro di Confcommercio.

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L’incapacità di crescita dell’Italia

Posted by fidest press agency su venerdì, 5 giugno 2009

<<Se il Pil pro-capite è cresciuto dal 2001 al 2006 dell’1,7% nella media dei paesi Ocse ed è rimasto fermo in Italia (+0,01%), il vero problema per il nostro paese non è come uscire dalla crisi, che ha colpito più o meno tutti, ma come riprendere la strada della crescita e dello sviluppo che abbiamo abbandonato da troppi anni>>.  Con queste parole il presidente Claudio Pasini ha aperto la 73a Assemblea Manageritalia (Federazione dirigenti, quadri e professional del terziario) davanti a 250 dirigenti provenienti da tutt’Italia in rappresentanza dei 35.000 manager associati.  Questo chiedono i dirigenti esprimendo una forte volontà di rottura per uscire da quest’impasse che, per un campione rappresentativo di 894 manager intervistati recentemente da Manageritalia, potrebbe prevedere anche l’ingresso di sindacati e lavoratori nell’azionariato e nel cda delle imprese. Un’ampia maggioranza ha infatti dichiarato che l’adozione di un modello più partecipativo potrebbe migliorare il clima aziendale ed evitare tensioni simili a quelle che stiamo vivendo in frangenti di forte crisi come questi (78,0%), aiutare a cambiare la società italiana, la mentalità dei cittadini e dei lavoratori (76,8%), creare uno spirito comune in grado di portare veramente tutti verso l’obiettivo comune (76,4%). Di fatto, solo un manager su sette (15,4%) ritiene che l’adozione del modello partecipativo potrebbe produrre solo problemi e quindi si dichiara contrario. Insomma – ha concluso Pasini – siamo da sempre campioni nella capacità di creare, produrre e vendere significati. Dobbiamo continuare a farlo e farlo ancora di più, dobbiamo riuscire a integrare al meglio gli attori della nostra economia sfruttando i vantaggi della flessibilità e della creatività senza sacrificare l’efficienza. Dobbiamo ritornare ad essere un nodo importante dell’economia mondiale, di quelle reti di relazioni e valore che sono ormai il filo conduttore dell’economia dei servizi e della conoscenza. Per questo ci vuole il contributo di tutti, della politica, della business community e della società civile e in questo i manager hanno un ruolo importante da giocare e vogliono farlo>>.
I punti fermi di Manageritalia per crescita e sviluppo:- diminuire le tasse, che oggi sono altissime e gravano solo su chi le paga tutte e sino all’ultimo euro (soprattutto il lavoro dipendente), e per la sostenibilità e l’equità del sistema recuperare l’evasione fiscale (333 miliardi di imponibile evasa per un mancato introito di imposte pari a 126,1 miliardi – stime KRLS Network of Business Ethics per conto dell’Associazione Italiana Contribuenti). Introdurre per tutti i lavoratori (oggi c’è solo per chi ha redditi sino a 35.000 euro lordi) una defiscalizzazione della parte variabile e legata ai risultati incentivando così merito e produttività; – diminuire la spesa pubblica improduttiva (sburocratizzare le tante procedure che complicano inutilmente la vita economica e sociale, eliminare sprechi e enti inutili) e ampliare quella produttiva e necessaria allo sviluppo (infrastrutture materiali, R&D, innovazione, formazione, politiche industriali e incentivi verso i settori a più elevato valore aggiunto ecc.); –   alzare la produttività del sistema e quindi la produttività per addetto (puntare sui settori ad alto valore aggiunto, abbattere i costi impropri di sistema ecc.) per riuscire contestualmente ad alzare i salari medi – siamo agli ultimi posti nell’Ocse per salario netto (22° posto), lordo (23°) e costo del lavoro (19°) posto e, comunque, nonostante questo non siamo competitivi. Tra le cause la dimensione delle imprese e la scarsa managerialità. La produttività del lavoro, misurata dal valore aggiunto per addetto, (Istat 2006) passa dai 29,0 mila euro delle microimprese ai 52,1 mila euro delle medie imprese e ai 60,7 mila euro delle grandi imprese. La produttività multifattoriale, che include fattori quali l’innovazione tecnologica e organizzativa e quindi la gestione manageriale delle imprese,  ci vede nel periodo 1985-2006 all’ultimo posto tra i paesi Ocse per contributo dato alla crescita del Pil (+0,57%) e il contributo è stato addirittura negativo dello 0,5% nel periodo 2001-2006; –  diminuire gli interventi di politica industriale a pioggia, non strategici e inutili e attuare una politica lungimirante e tesa a consolidare, valorizzare e sviluppare l’agricoltura, l’industria e il terziario a più alto valore aggiunto e dare nei fatti al terziario quell’attenzione e quella dignità che in Italia non ha mai avuto; –  migliorare il clima aziendale, il mondo del lavoro e la competitività del sistema anche attraverso una maggior partecipazione dei lavoratori alla vita aziendale, ipotizzando anche l’ingresso dei sindacati e/o rappresentanti dei lavoratori nell’azionariato e/o nei cda delle imprese.
Manageritalia (Federazione nazionale dirigenti, quadri e professional del commercio, trasporti, turismo, servizi, terziario avanzato) rappresenta dal 1945 a livello contrattuale i dirigenti del terziario privato e dal 2003 associa anche a quadri e professional. Offre ai manager: rappresentanza istituzionale e contrattuale, valorizzazione e tutela verso la politica, le istituzioni e la società, servizi per la professione e la famiglia, network professionale e culturale. Oggi Manageritalia significa oltre 34.500 manager in Italia: 23.000 dirigenti in attività che lavorano in 9.000 aziende, oltre a 9.000 dirigenti pensionati, e 2.000 quadri e 3.000 professional. La Federazione è presente sul territorio nazionale con 15 Associazioni che offrono una vasta gamma di servizi, di derivazione contrattuale e non, validi ed evoluti: formazione, consulenze professionali, sistemi assicurativi e di previdenza integrativa, assistenza sanitaria ai manager e alla famiglia, iniziative per la cultura e il tempo libero.

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