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Batterie, perché Tesla fa bene a puntare sul settore

Posted by fidest press agency su martedì, 22 settembre 2020

Commento di Aanand Venkatramanan, Head of ETF Investment Strategies di Legal & General Investment Management (LGIM)La tecnologia delle batterie sarà in prima linea nella transizione globale a un’economia a basse emissioni di carbonio. Le batterie alimenteranno in larga misura la flotta di veicoli elettrici del futuro e potranno aiutare a superare le oscillazioni legate alla disponibilità tipiche delle energie rinnovabili.Secondo i dati di Bloomberg New Energy Finance (BNEF), i costi delle batterie agli ioni di litio sono scesi a un CAGR (compounded annual growth rate, tasso di crescita annuo composto) del 23% negli ultimi 5 anni e si prevede che continueranno a ridursi ulteriormente. Ci sono varie ricerche indipendenti che affermano che i veicoli elettrici (EV) diventeranno più economici dei veicoli a motore a combustione interna e nel 2037 li supereranno nelle vendite; ciò significa che in questo lasso di tempo ci sono molte opportunità di crescita. Una conquista fondamentale per raggiungere questo traguardo è che i costi medi delle batterie scendano sotto i 100 dollari per chilowattora.Secondo una ricerca pubblicata a maggio di quest’anno da BCC Research, il mercato globale delle batterie tecnologicamente più avanzate valeva 64,1 miliardi di dollari americani nel 2019 e nel 2024 ne varrà 109,9; un CAGR superiore al 10%. Inoltre, anche il mercato dello stoccaggio dell’energia sta crescendo rapidamente, con un CAGR tra il 20% ed il 30%.Tesla è uno dei principali produttori di tecnologie per lo stoccaggio dell’energia ed è molto nota sia per i suoi veicoli elettrici che per le sue batterie. Quando nel 2008 questa azienda ha lanciato la Roadster sul mercato, ha riportato un ricavo annuo di 14,8 milioni di dollari; 12 anni dopo, nel 2020, si prevede che i ricavi si attesteranno attorno ai 29,6 miliardi, circa 2000 volte i numeri del 2008. Al tempo stesso, anche i prezzi di Tesla sono cresciuti esponenzialmente di circa il 12.000%, portando le valutazioni a livelli record – 14 volte superiori secondo le stime 2020 di Goldman Sachs.Durante il prossimo Battery Day, in programma il 22 settembre, gli analisti si aspettano che Tesla discuterà di come intende ridurre ulteriormente il costo delle batterie, aumentarne l’efficienza e gestire le preoccupazioni riguardanti la loro autonomia; oltre a parlare degli aggiornamenti del suo software over the air e dei suoi piani per lo smaltimento delle batterie esauste. L’intenzione di Tesla di arrivare a produrre oltre 100 gigawattora per anno nella sua Gigafactory potrebbe già essere sufficiente per sostenere 1,5 milioni di veicoli leggeri all’anno.Altri importanti produttori di batterie come Samsung SDI, LG Chem, Panasonic, Tianneng Power e BYD si stanno preparando a questa imminente impennata della domanda. Con i costi che si ridurranno per l’effetto delle economie di scala, ci aspettiamo che il mercato dei veicoli elettrici e delle griglie di stoccaggio crescerà in modo ancora più forte.

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“Dinamismo sociale: un mercato obbligazionario rivolto al futuro”

Posted by fidest press agency su venerdì, 28 dicembre 2018

A cura di Ben Kelly, Analista senior sul tema dell’investimento responsabile, Team d’investimento responsabile globale di Columbia Threadneedle Investments. Poco più di dieci anni fa, nel 2007, fu lanciato l’iPhone, Tesla svelò la sua prima auto elettrica e la nazionale di calcio inglese tornò a giocare nel nuovo stadio di Wembley. Una pietra miliare potenzialmente trascurata, tuttavia, è stato il lancio del primo green bond: un’obbligazione climatica emessa dalla Banca europea per gli investimenti. Da allora i green bond hanno registrato una crescita esplosiva, con emissioni annue attualmente pari a USD 155 miliardi, un livello che sarà probabilmente eclissato in futuro.
Columbia Threadneedle Investments vanta solide credenziali in materia di investimento ad impatto sociale, in particolare tramite green bond, social bond e sustainability bond, e siamo lieti di osservare l’eccezionale crescita di questo segmento del mercato del reddito fisso. In effetti, dal lancio del nostro Threadneedle UK Social Bond Fund nel 2014, abbiamo incoraggiato emittenti sovrani e sovranazionali, agenzie e imprese a considerare una gamma più ampia di emissioni, comprendente titoli che rispondono in maniera più onnicomprensiva alle esigenze della società. I green bond, social bond e sustainability bond sono obbligazioni con un “utilizzo specifico dei capitali raccolti”, il che significa che il finanziamento è esclusivamente destinato a progetti predefiniti il cui risultato sarà ambientale, sociale o sostenibile. Fino a poco tempo fa, questo era un segmento del mercato primario perlopiù trascurato, ma negli ultimi 12 mesi vi è stata una spinta verso finanziamenti che puntano specificamente a risultati sociali e sostenibili.
Uno dei principali fattori alla base di questo sviluppo, unitamente alla maggiore domanda degli investitori, è stato il lancio dei codici di best practice: i Green Bond Principles della International Capital Markets Association’s (ICMA), uno schema volontario di prassi corrette in materia di linee guida, trasparenza e informativa, sono stati annunciati nel 2014 con una versione rivista nel giugno di quest’anno; mentre i Social Bond Principles e le Sustainable Bond Guidelines sono stati pubblicati nel giugno dello scorso anno. Al giugno di quest’anno, stando a Bloomberg, oltre 400 emittenti (inclusi 167 da inizio anno) avevano collocato green bond, social bond e sustainability bond in oltre 30 valute e in 50 paesi.L’estensione geografica è particolarmente soddisfacente, con titoli di Stato emessi in Indonesia, Belgio e Lituania, mentre il governo di Hong Kong ha annunciato piani per un programma di emissioni pubbliche fino a HKD 100 miliardi, nonché un programma di prestiti per sostenere le emissioni di green bond.HSBC, dal canto suo, è stata la prima banca a lanciare un’obbligazione dedicata agli obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite (o SDG, Sustainable Development Goals) nel novembre dello scorso anno, incentrata su sette dei 17 obiettivi (si veda sotto): si tratta di un ottimo esempio di un modello aggregatore che mediante l’utilizzo dei capitali raccolti permette di raggiungere soggetti che non avrebbero di norma dimensioni sufficienti per accedere al mercato obbligazionario.Prevediamo che le emissioni legate alla sostenibilità continueranno ad acquisire popolarità, in buona parte grazie agli obiettivi di sviluppo sostenibile dell’ONU. Questi ultimi sono divenuti una guida per l’investimento in un mondo più sostenibile sia per gli investitori che per i governi, indicando le priorità di sviluppo globali.
Come evidenzia l’obbligazione di HSBC, i prodotti a reddito fisso possono aiutare a raggiungere questi obiettivi. I green bond, social bond e sustainability bond offrono ad esempio l’opportunità di investire in una molteplicità di progetti che, sostenuti da standard rigorosi e da chiari rapporti di impatto, contribuiscono a promuovere e a conseguire gli SDG. Le obbligazioni sono uno strumento particolarmente efficace proprio perché beneficiano della capacità e della trasparenza necessarie a misurare i risultati direttamente. Inoltre, l’apertura a un impegno attivo, a un dialogo aperto e alla condivisione delle migliori prassi è una caratteristica distintiva di questo mercato.
Di recente l’ICMA ha pubblicato una mappatura di alto livello dei principi degli SDG (che ha ricevuto la consulenza di Columbia Threadneedle Investments) e ha concluso che i green bond, i social bond e i sustainability bond rispondevano a 15 dei 17 obiettivi delle Nazioni Unite. La continua crescita delle emissioni è stata evidente a settembre. In effetti, il martedì 18 settembre ha ricordato il Social Tuesday, in quanto ben quattro emittenti hanno lanciato obbligazioni di tipo green, social o sustainability, incluso un primo sustainability bond della CDP. Anche la BEI ha attinto a questo mercato di recente con il suo primo sustainability awareness bond, volto specificamente a sostenere gli SDG, i cui proventi saranno impiegati per finanziare progetti nel settore idrico; cercherà anche di raccogliere capitali per i settori della salute e dell’istruzione.
Anche i governi si stanno impegnando con il settore privato per mobilitare capitali destinati a progetti sociali e ambientali, dato che saranno necessari circa 6000 miliardi di dollari l’anno tra adesso e il 2030 per raggiungere gli SDG.Dal 2007 sia l’iPhone che Tesla hanno dimostrato le caratteristiche di sostenibilità dei loro prodotti, e anche se raramente la nazionale di calcio inglese ha raggiunto le fasi finali dei tornei internazionali, i recenti Mondiali FIFA hanno mostrato che anche le caratteristiche più radicate possono cambiare.Indubbiamente, a 11 anni dal primo green bond della BEI, le prospettive dell’investimento a impatto sociale sembrano tanto sostenibili quanto le caratteristiche che cercano di rappresentare.

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