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Quotidiano di informazione – Anno 34 n° 349

Posts Tagged ‘tessile’

Per la pima volta un gruppo leader nella pelle estende il proprio business nel mondo tessile

Posted by fidest press agency su lunedì, 19 settembre 2022

Con sede a Giussano (MB), nel cuore del distretto tessile della Brianza, TOM rappresenta una delle principali realtà del settore. Fondata nel 1937 da Oreste Mariani partendo da un’attività di produzione di tessuti per abbigliamento, la società si è prima spostata verso la produzione di tessuti per ombrelli, a cui si sono poi aggiunti i prodotti per l’outdoor e per la nautica, per poi specializzarsi dai primi anni 2000 nella realizzazione di tessuti tecnici per il mondo della pelletteria di alta gamma, sia naturali sia sintetici, che ad oggi costituisce il core business di TOM. La società conta su una struttura moderna di telai Jacquard di ultima generazione, un reparto tintoria, un reparto stamperia, nonché un dipartimento di finissaggio per lo sviluppo di spalmature moda, impiegando 67 dipendenti. Qualità costante grazie all’attenzione molto accurata fin dalla prime fasi di produzione, velocità di servizio derivante da una struttura produttiva verticale, attenzione ai clienti, ricerca e innovazione sia di prodotto sia di processo hanno fatto di TOM un’azienda con produzioni rispettose dell’ambiente; certificata sia GRS (Global Recycled Standard) che GOTS (Global Organic Textile Standard), nonché membro di Better Cotton Initiative dal 2018. TOM è una realtà che ha intrapreso già da tempo il percorso verso l’eliminazione delle sostanze tossiche e nocive applicando un complesso protocollo di gestione chimica ispirato al programma ZDHC, oltre che a definire i propri processi produttivi in ottica di water conservation.Rino Mastrotto Group è un gruppo leader nella produzione di pelle e tessuti di altissima qualità per i settori del lusso, dell’arredamento e dell’automotive. RMG opera stabilimenti produttivi in Italia, Svezia, Brasile e Nord America, impiegando oltre 1.000 dipendenti. Rino Mastrotto Group è globalmente riconosciuta come azienda all’avanguardia per qualità, tecnologia e livello di servizio, capace di offrire anche servizi ad alto valore aggiunto come il taglio, la stampa e le decorazioni. Il gruppo rappresenta un perfetto esempio di economia circolare in quanto riutilizza e ricicla un sottoprodotto dell’industria alimentare che altrimenti andrebbe smaltito causando costi diretti ed indiretti per l’ambiente. La pelle è un materiale naturale, durevole e biodegradabile, ambasciatrice di qualità e del Made in Italy nel mondo. NB Renaissance è una società di investimento focalizzata su società ad alto potenziale di crescita con sede principalmente in Italia. NB Renaissance gestisce attualmente un patrimonio di oltre 2,3 miliardi di euro ed è investita in 13 società con un fatturato complessivo di circa 6 miliardi di euro.

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Startup: l’artigianato del tessile e dell’home decor di lusso vanno online su Mirta

Posted by fidest press agency su sabato, 8 Maggio 2021

Mirta, l’ecommerce che supporta il lavoro di eccellenza dell’artigianato italiano e lo porta ai clienti in tutto il mondo, lancia una nuova sezione interamente dedicata alla casa, aprendo la piattaforma a una nuova categoria di artigiani.La scomparsa dei turisti stranieri dall’Italia ha reso drammaticamente più difficile la vita degli artigiani del Made in Italy e il supporto del digitale rappresenta una vera opportunità: Mirta, che finora rappresentava una vetrina per gli artigiani della pelletteria e del cachemire, porta visibilità su scala globale agli artigiani di questo comparto. Scale-up tecnologica nata nel 2019 dall’idea di Martina Capriotti e Ciro di Lanno, Mirta permette agli artigiani italiani del lusso di competere con i maggiori produttori del settore moda offrendo un forte supporto logistico, di customer care e di marketing. L’azienda offre la possibilità di far conoscere questi protagonisti del Made in Italy nel modo più ravvicinato possibile: virtual tour delle botteghe e descrizioni accurate permettono di “incontrare” gli artigiani, scoprire gli strumenti del mestiere e i bozzetti dei prodotti che poi possono essere acquistati direttamente sulla piattaforma. Ad oggi, Mirta ha consegnato più di 12.000 prodotti in 34 Paesi in tutto il mondo.

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La svolta nel tessile si chiama green

Posted by fidest press agency su mercoledì, 13 gennaio 2021

Dall’economia circolare nascono sempre più prodotti attenti all’ambiente con lavorazioni “a impatto zero”. E anche nell’anno dell’emergenza sanitaria, l’attenzione ai temi ecologici non è calata: nel 2020 la Tessitura Fibre Artificiali A. Lazzati di San Vittore Olona (MI) ha registrato una richiesta crescente per i prodotti “eco-friendly”. Ovvero, filati di poliestere e nylon interamente ottenuti da processi di recupero, ma anche finissaggi senza il ricorso a sostanze chimiche inquinanti: processi che sono il frutto di un lungo percorso di ricerca che pone oggi la Tessitura tra le realtà più innovative del tessile italiano. La continua ricerca di soluzioni green ha permesso alla tessitura di San Vittore Olona di produrre tessuti in poliestere e nylon 100% riciclato post-consumer. «Il poliestere è ottenuto da un processo di recupero delle bottiglie in plastica, mentre il nylon deriva dal recupero di reti da pesca e tappeti non più utilizzati», spiega Vercesi. «In entrambi i casi siamo riusciti a sviluppare tessuti interamente sostenibili, certificati e di alta qualità. Questi tessuti trovano facilmente impiego nel settore sportivo e fashion, ma soprattutto contribuiscono a ridurre sensibilmente l’impatto ambientale dovuto alla loro produzione ex-novo». Non a caso sono molte le firme dell’alta moda che hanno iniziato a adottare questa nuova filosofia di pensiero, per tale ragione il mondo del riciclato è ritenuto possa rappresentare il trend futuro per il settore tessile.
È anche possibile ritrovare questa “spinta green” verso i finissaggi utilizzati per aggiungere l’idrorepellenza nei tessuti. «La soluzione C-zero prevede l’impiego di una resina particolare che non utilizza sostanze chimiche perfluoroalchiliche come PFOS e PFOA, sostanze particolarmente inquinanti e già oggetto di restrizioni da parte dell’Unione Europea. Con questo finissaggio non vengono alterate le caratteristiche del tessuto e, allo stesso tempo, anche in fase di lavaggio non c’è pericolo di rilascio di tossine dannose per l’ambiente», aggiunge Vercesi.
In un momento di particolare crisi economica, dettata dalla pandemia, la via d’uscita che il gruppo Lazzati vede è sicuramente la svolta green delle produzioni, in un contesto in cui si dovrà fare sempre più i conti con l’ambiente e con scelte che dovranno in ogni caso tenerlo in considerazione.

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Technow, l’emergenza Covid non frena l’innovazione nel tessile

Posted by fidest press agency su venerdì, 4 dicembre 2020

Una crescita che nemmeno l’emergenza Covid è riuscita a scalfire. L’innovazione applicata ai tessuti premia Technow, giovane azienda svizzera con “cuore” italiano dedicata allo sviluppo e alla commercializzazione di nuove soluzioni tessili per l’abbigliamento, la casa e il lavoro. Nei primi nove mesi di quest’anno, l’azienda ha confermato un trend di crescita positivo, registrando un +18% medio nei primi tre trimestri. «Nonostante il rallentamento economico globale, dettato dalla complessa emergenza sanitaria, non abbiamo mai registrato una calo di fatturato nel corso del 2020», afferma Francesco Lazzati, tra i fondatori di Technow e terza generazione di una famiglia di imprenditori impegnati da oltre 60 anni in campo tessile. «Siamo passati da un incremento di fatturato del 35% nel primo trimestre, ad un +14% nel secondo. Tra luglio e settembre la crescita è stata dell’8%. Per l’ultima parte dell’anno, nonostante il perdurare dell’emergenza sanitaria, ci aspettiamo una progressiva ripresa degli ordini anche in vista della prossima stagione invernale che, salvo imprevisti, ci auguriamo possa rappresentare la prima produzione non condizionata dall’ “effetto Covid”». Un trend che premia la scelta di «applicare un modello di business flessibile, fortemente orientato all’innovazione e capace di fare proprie le principali tematiche emerse durante la pandemia», prosegue Lazzati. Technow infatti si è affermata nel mercato internazionale grazie ad un grande impulso sul fronte dell’innovazione e della ricerca. Questo ha portato allo sviluppo soprattutto di tre grandi progetti che hanno rivoluzionato l’approccio al tessuto tradizionale. «Con “Graphene Inside the Future” siamo andati a “potenziare” il tessuto, inserendo una componente grafenica in chiave ecosostenibile», aggiunge Lazzati. «L’applicazione del grafene, un materiale di recente scoperta costituito da un singolo strato di atomi di carbonio, permette accrescere le qualità tecniche dei tessuti: migliora la termoregolazione, accresce le caratteristiche antistatico e ha proprietà antibatteriche; in alcuni casi, come recentemente testato, il tessuto è antivirale: la stessa presenza del Covid-19 viene praticamente annullata dopo due ore». Con il progetto “Re-Closed”, che ha trovato molto interesse soprattutto nel mercato extra europeo, è stato invece creato un finissaggio «capace di autoripararsi, potendo in questo modo garantire i più alti standard di down-proof, ovvero il contenimento della piuma all’ interno dei tessuti». Non ultimo, “Toweco”. Spiega Lazzati: «È un progetto dalla forte connotazione ecosostenibile che vede l’impiego di filati ottenuti con poliestere e nylon riciclato attraverso il recupero delle bottiglie in plastica e di altri materiali, per la realizzazione di tessuti a impatto zero».

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Meeting internazionale sul tema “Workwear e Personal Protection Equipment”

Posted by fidest press agency su sabato, 21 novembre 2015

frosinone.jpgFrosinone. Martedì 24 e mercoledì 25 novembre, ETSA terrà, nella sede della Klopman, azienda italiana dal 1968 leader europeo del mercato tessile workwear e protectivewear, il meeting internazionale sul tema ‘Workwear e Personal Protection Equipment’.
Le aziende associate a ETSA sono impegnate nel fornire prodotti e servizi per soddisfare le mutevoli esigenze degli utenti finali (ospedali, aziende, settore catering, ecc. )garantendo sostenibilità ambientale, un modello di business socialmente responsabile e sempre maggiore efficienza. I temi trattati al meeting in Klopman saranno: le novità in EU riguardo le normative tecniche EN e ISO e quali regole avranno un’influenza diretta nei settori workwear e nel PPE; come le nuove norme guideranno le scelte del settore acquisti, operations, sales e marketing; che cosa si può fare per meglio rispondere alle esigenze emergenti di mercato; i nuovi standard tecnici per l’abbigliamento da lavoro protettivo. Il meeting vedrà la partecipazione di oltre 25 membri, nella nuova area congressuale della Klopman, inaugurata di recente, con oltre 220 mq suddivisi tra area espositiva e area multifunzionale, dotata dei migliori sistemi audio/video. Lo stabilimento di Frosinone, esteso su oltre 70.000 metri quadrati, conta quasi 400 dipendenti ed è un vero fiore all’occhiello nella produzione industriale di tessuti e nell’industria italiana manifatturiera in genere: dalle tinture e ai trattamenti effettuati fino ai procedimenti produttivi all’avanguardia, tutto è studiato per garantire qualità e resistenza al prodotto finale. La produzione del Protectivewear è il top di gamma del marchio, che negli ultimi anni ha concentrato i suoi investimenti proprio in tale comparto, con una crescita di circa il 16%. Nel Protectivewear, Klopman ha da poco lanciato una nuova linea di prodotti tecnici inerenti ritardanti di fiamma in grado di offrire anche un’ottima protezione antistatica e da arco elettrico: il prodotto K-Flame, risultato di lunghi studi realizzati nei laboratori di Ricerca&Sviluppo di Klopman e importante novità nel mercato in quanto in grado di bilanciare perfettamente protezione, comfort, resistenza e durabilità. Il concetto di protezione è ormai da anni al centro dei piani di ricerca e sviluppo perseguiti dall’azienda, la quale, nel pieno rispetto delle linee guida della ricerca condotta a livello comunitario nell’ambito del programma quadro Horizon 2020, si prefigge come obiettivo primario lo studio di nuovi e sempre più performanti tessuti protettivi.

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Forum creatività tessile

Posted by fidest press agency su giovedì, 7 aprile 2011

Parma,  Dal 13 al 15 maggio le Fiere di Parma saranno animate da fili colorati, stoffe, pizzi e risuoneranno del ritmico ticchettare dei fuselli, di voci prettamente femminili e lingue di diversi paesi: tutto questo per Italia Invita, il 5° Forum Internazionale della Creatività Tessile che, rispetto all’edizione 2009, si articolerà su tre giornate di apertura al pubblico anziché due. Ricamo, merletto, patchwork, quilting, feltro, punto croce, uncinetto, tessitura, maglia saranno le nove sezioni protagoniste dell’atteso appuntamento biennale del settore. Le innumerevoli tecniche di lavorazione presenti per ciascuna realtà saranno un’occasione di scambio culturale, dove le esperienze e l’abilità manuale trovano la massima espressione e applicazione, incrociando il passato e il presente. L’edizione 2011 di Italia Invita vede ancor più ampia la partecipazione di associazioni e scuole provenienti da tutto il territorio nazionale che, grazie alla loro incessante attività, continuano a tener viva la storia e a trasferire le antiche tecniche dell’arte tessile italiana e locale, patrimonio da recuperare e tutelare: un viaggio dal nord al sud dell’Italia dove ogni associazione o scuola o artigiano che parteciperà al Forum presenterà specifiche tecniche territoriali di arte tessile conferendo all’evento un ben preciso e delineato percorso didattico.Lo spazio, interamente dedicato al 5° Forum Internazionale della Creatività Tessile, ospiterà anche una Galleria Tessile di circa 1.000 mq,  dove artisti ed espositori presenteranno manufatti tessili in mostre a tema; le Regioni d’Italia, con le loro associazioni, scuole e laboratori artigianali presenteranno le opere tradotte nel tema Herbarium, leit motiv di questa quinta edizione; un circuito di laboratori e atelier, dove il pubblico potrà apprendere diverse tecniche sotto la guida di note ed esperte insegnanti. Oltre 1.000 mq saranno dedicati a momenti di relax e ristorazione. Ci saranno, poi, innumerevoli possibilità di acquisto di articoli relativi a tutte le sezioni presenti: filati, tele da ricamo, strumenti di lavoro, merletti, ricami, disegni, schemi, kit, editoria specializzata, libri antichi e moderni, antiquariato tessile, curiosità e idee dall’Italia e da tutta Europa. Inoltre, lo spazio dedicato al patchwork e il quilting, realtà giovani in Italia ma in forte espansione che raccolgono sempre più appassionate, sarà arricchito dall’esposizione di pezzi personali realizzati da due artiste di fama internazionale, Philippa Naylor e Dijanne Cevaal. Una mostra collaterale completerà la rassegna: una straordinaria selezione di merletti d’arte, antichi e di produzione contemporanea e personale, di Rita Bargna,  grande collezionista di trine e merletti. Grazie alla biglietteria on-line quest’anno è possibile acquistare biglietti scontati ed entrare in fiera senza fare code. Tutte le informazioni e gli aggiornamenti su http://www.italiainvita.it.

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Fiera Parma: creatività tessile

Posted by fidest press agency su giovedì, 13 gennaio 2011

Parma. Procedono i preparativi del 5° Forum Internazionale della Creatività Tessile – Italia Invita 2011 – e cresce l’attesa per l’ampia proposta di workshop su ricamo, merletto e, novità assoluta di questa edizione, sul patchwork e quilting. Il colorato mondo delle stoffe, una realtà giovane in Italia ma in forte espansione, raccoglie sempre più appassionate e sarà un importante protagonista di  Italia Invita 2011 con tante e diversificate proposte. Dal 13 al 15 maggio 2011, quindi, per ogni giorno di manifestazione ci saranno corsi della durata di 3 o 6 ore su temi tradizionali e/o innovativi legati al mondo del patchwork e quilting e per partecipare ai workshop è necessario iscriversi entro il 28 febbraio 2011: il programma completo, la scheda di iscrizione e le modalità di partecipazione sono disponibili sul sito http://www.italiainvita.it.  Le proposte di questo settore, diversificate nella durata e nelle tematiche, prevedono corsi aperti a tutti e per qualsiasi livello di esperienza. Per citarne solo alcuni ci saranno lezioni sulle tecniche a mano e a macchina di quiltatura; ricamo innovativo e “fusion”; progettazione al computer con l’EQ7; corsi tecnici d’eccellenza nella precisione di costruzione e rifinitura; corsi innovativi sull’inserimento di altri materiali e la stampa su tessuto sintetico negli art quilts e lavori contemporanei.
Per la prima volta, inoltre, Italia Invita lancia un concorso internazionale dedicato al patchwork e quilting invitando tutti gli appassionati a cimentarsi nell’interpretazione del tema della manifestazione, “Herbarium“ (regolamento disponibile sempre sul sito http://www.italiainvita.it). Senza dimenticare che l’appuntamento alle Fiere di Parma permetterà a tutti gli appassionati di creatività tessile di godere delle meraviglie del ricamo e merletto sottolineando l’orgoglio per la storia e la tradizione italiana di questo settore ma che affianca anche qualità e innovazione rendendo Italia Invita un appuntamento unico in Italia.

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Etichettatura obbligatoria per il tessile?

Posted by fidest press agency su domenica, 16 Maggio 2010

Strasburgo Parlamento europeo. Le etichette “Made in” potrebbero diventare obbligatorie per tutti i capi d’abbigliamento commercializzati in Europa, se il Parlamento sosterrà gli emendamenti a una proposta legislativa sul sistema di etichettatura dell’UE approvati dalla commissione per il mercato interno.

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Imprenditoria cinese nel settore tessile

Posted by fidest press agency su giovedì, 18 marzo 2010

Federimpresa Confartigianato ForlìCesena è da tempo impegnata a tutelare il rispetto delle regole del mercato da parte di tutte le imprese, con particolare attenzione all’evoluzione della presenza di imprenditoria straniera. L’Associazione è più volte intervenuta sia sulla questione del mobile imbottito, che ha tenuto banco anche nelle cronache nazionali, sia nel Rubicone, con una raccolta di firme a tutela del tessile, abbigliamento e calzaturiero per la difesa del made in Italy. Confartigianato nazionale, raccogliendo le sollecitazioni provenienti dal nostro territorio, ha promosso, attraverso l’ufficio studi, la realizzazione di un identikit sull’imprenditoria cinese, con particolare riferimento proprio al comparto tessile, abbigliamento e mobile imbottito, consolidando un metodo di lavoro che prevede la conoscenza approfondita del fenomeno per elaborare per le proprie posizioni. Confartigianato ForlìCesena non ha pregiudizi di alcun tipo nei confronti dei lavoratori stranieri, tuttavia appare, oggi, indispensabile vigilare affinché situazioni come quella verificatasi a Prato, in cui lo sviluppo dell’economia cinese ha cambiato le regole del gioco di un intero distretto, introducendo gravi turbative nella concorrenza, non avvengano anche nella nostra provincia. Non si tratta di creare riserve protette per l’impresa italiana, ma di rispettare le regole e gli oneri che disciplinano la leale concorrenza del mercato, garantendo a tutte le imprese le stesse opportunità. Non a caso la nostra associazione sottoscriverà il codice etico voluto dalla Prefettura ed espresso soddisfazione per il ruolo chiave della Guardia di Finanza nel far emergere il lavoro nero; solo con una sinergia di intenti possono essere garantite le stesse condizioni a tutti gli attori del sistema produttivo. Lo studio di seguito sintetizzato è il contributo di Confartigianato alla diffusione della conoscenza delle dinamiche di questo fenomeno. Dai dati Istat emerge che i residenti cinesi in Italia sono 170.265, pari al 4,4% della presenza straniera complessiva nel nostro Paese, attestandosi come la quarta comunità maggiormente rappresentata dopo quella rumena, albanese e marocchina. I due terzi degli stranieri di origine cinese si concentra in quattro regioni: oltre all’Emilia Romagna, in cui risiede l’11,4% della popolazione cinese, importanti comunità sono presenti in Lombardia (22%), in Toscana (15,3%) e Veneto (14,6%). In particolare, la nostra regione, nell’ultimo quadriennio, ha visto un incremento molto forte nella presenza cinese, pari al 47,1%. Nella provincia di Forlì-Cesena sono presenti 2.384 cittadini cinesi su un totale di 388.019 unità, dato che colloca Forlì-Cesena al nono posto fra le province per incidenza della comunità della Repubblica Popolare Cinese sulla popolazione. La fotografia scattata da Confartigianato evidenzia che gli immigrati cinesi hanno una forte predisposizione all’imprenditorialità, operando soprattutto nei settori del commercio all’ingrosso e al dettaglio con 16.003 imprese, pari al 46,9% del totale, nel manifatturiero con 14.046 titolari, con un’incidenza del 41,1% e nei servizi alloggi e ristorazione con un numero più ridotto di imprenditori, pari a 2.665, con un peso nel comparto del 7,8%. Lo studio effettuato da Confartigianato indica che la presenza della comunità imprenditoriale cinese nel tessile, abbigliamento e mobile imbottito si concentra prevalentemente in quattro regioni: Toscana, Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna con 1.908 titolari e un’incidenza del 33,9% sul totale degli imprenditori, dato che a Forlì-Cesena scende al 23%, con 124 titolari cinesi sul totale di 538. Dal 2004 al 2008 la percentuale di titolari cinesi è raddoppiata, passando dal 9,9%, sino al 19,2% contro la media nazionale del 14,4%. In questo contesto è necessario evidenziare le difficoltà di interazione tra lavoratori cinesi e italiani, gli stranieri provenienti dalla Cina mostrano il più basso utilizzo della nostra lingua in ambito lavorativo, solo il 50,4% degli occupati utilizzano la lingua italiana per lavoro, contro la media del 90,9% delle altre comunità straniere, dato che non migliora neppure se si considerano le relazioni amicali. Significativo il fatto che, pur in presenza di una forte distanza linguistica, i lavoratori cinesi mostrino una minor propensione all’utilizzo di corsi di lingue rispetto agli altri cittadini stranieri: 8,7% contro il 9,6%. (Roberta Zoli) (fonte j buon giorno impresa)

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L’Italia alle prese con la «recessione»

Posted by fidest press agency su lunedì, 7 settembre 2009

Fattori esogeni ed endogeni si sono sommati per rendere l’economia italiana in condizioni di estrema fragilità. Fatturato, ordini e produzione sono diminuiti soprattutto nei settori del tessile-abbigliamento, delle pelli e calzature e dell’automobile. Il clima di fiducia delle famiglie ha risentito delle incertezze congiunturali ed occupazionali e delle prospettive di tagli alla spesa sanitaria e pensionistica. Solo quelle imprese che hanno compresso prezzi e margini di profitto sono riuscite a mantenere quasi intatte le proprie quote di mercato. In tal modo sono stati neutralizzati sia la forza dell’euro sia i rincari del greggio e delle materie prime. I settori maggiormente danneggiati sono risultati il tessile-abbigliamento, le pelli ed il cuoio, la meccanica ed i mobili in legno. Le previsioni più autorevoli compresa quella recente dell’Ocse stimano nell’immediato futuro un tasso di crescita modestissimo. E’ previsto, altresì, un ulteriore deterioramento della bilancia commerciale per l’aumentato peso della bolletta energetica. Un’altra nota dolente sono i conti pubblici che stanno diventando sempre più fuori controllo.Fattori esogeni ed endogeni si sono sommati per rendere l’economia italiana in condizioni di estrema fragilità. Fatturato, ordini e produzione sono diminuiti soprattutto nei settori del tessile-abbigliamento, delle pelli e calzature e dell’automobile. Il clima di fiducia delle famiglie ha risentito delle incertezze congiunturali ed occupazionali e delle prospettive di tagli alla spesa sanitaria e pensionistica. Solo quelle imprese che hanno compresso prezzi e margini di profitto sono riuscite a mantenere quasi intatte le proprie quote di mercato. In tal modo sono stati neutralizzati sia la forza dell’euro sia i rincari del greggio e delle materie prime. I settori maggiormente danneggiati sono risultati il tessile-abbigliamento, le pelli ed il cuoio, la meccanica ed i mobili in legno. Le previsioni più autorevoli compresa quella recente dell’Ocse stimano nell’immediato futuro un tasso di crescita modestissimo. E’ previsto, altresì, un ulteriore deterioramento della bilancia commerciale per l’aumentato peso della bolletta energetica. Un’altra nota dolente sono i conti pubblici che stanno diventando sempre più fuori controllo.

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Fiera di Canton

Posted by fidest press agency su martedì, 14 luglio 2009

Con il rapido avvicinarsi della 106a edizione della Fiera di Canton, il China Foreign Trade Centre sta lavorando per rendere l’organizzazione dei viaggi a Guangzhou per l’acquisto degli approvvigionamenti quanto più veloce e semplice possibile. Per servire al meglio acquirenti e venditori che operano in categorie multiple di beni, l’organizzatore della Fiera di Canton ha annunciato che gli intervalli tra i diversi settori di esposizione sono stati ridotti a 3 giorni.  Il nuovo programma della Fiera di Canton prevede:  Fase 1: 15-19 ottobre  Elettronica ed elettrodomestici, ferramenta e utensili, macchinari e pezzi di ricambio, materiali per l’edilizia, illuminotecnica, prodotti chimici, padiglione internazionale  Fase 2: 23-27 ottobre  Beni di consumo, articoli da regalo, decorazioni per la casa  Fase 3: 31 ottobre – 4 novembre  Prodotti tessili e abbigliamento, scarpe, articoli da ufficio, valigie e borse, articoli per il tempo libero, medicinali, attrezzature mediche, prodotti per il benessere, prodotti alimentari  Per un elenco completo dei prodotti e per maggiori informazioni consultare il nostro sito Web http://www.cantonfair.org.cn/en.  Per coloro che prenderanno parte a più di una fase, è prevista un’ampia varietà di opzioni d’intrattenimento nella zona, per permettere ai visitatori di mantenersi impegnati; tali opzioni sono tutte presenti sul nostro sito Web. In loco è presente un golf club per una partita di “oppio verde” come lo chiamano i cinesi; vicino al Pearl River sono disponibili strutture termali, oppure i visitatori possono semplicemente trovare nella zona i migliori fitness club. Il nostro sito Web contiene anche informazioni sulla prenotazione di viaggi che vanno da tour di un giorno nella città a tour di tre giorni nelle zone più lontane. Chi cerca puro relax, come viaggi nella bellissima Sanya, una città sulla spiaggia nella vicina isola di Hainan, può organizzare tutto online in maniera semplice tramite il sito Web. http://www.cantonfair.org.cn/

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