Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 321

Posts Tagged ‘tessuti’

“Perché ancora stentano a decollare le terapie avanzate con cellule staminali”

Posted by fidest press agency su giovedì, 10 marzo 2016

cellule staminaliRoma dal 9 all’11 marzo 2016 sesto Congresso C.O.R.T.E. presieduto dal prof. Nicolò Scuderi presso il Palazzo dei Congressi di Roma Eur. Intervento della prof.ssa Cinzia Marchese. “L’utilizzo di cellule staminali adulte per applicazioni di terapia cellulare avanzata, rappresenta oggi uno dei settori della medicina di maggior interesse. “La capacità plastica delle cellule staminali ha dimostrato non solo di essere in grado di riparare organi o tessuti danneggiati da malattie o traumi – precisa Cinzia Marchese, ordinario di Medicina di Laboratorio e presidente del Corso di Laurea di Tecniche di Laboratorio Biomedico e direttore del Laboratorio di Biotecnologie Cellulari del Dipartimento Medicina Sperimentale dell’Università ‘La Sapienza’ di Roma – ma anche di ripristinare la funzionalità di questi organi, o almeno di migliorarla. L’elevato potenziale proliferativo in vitro, il trofismo, la capacità antinfiammatoria ed in modo particolare la possibilità di transdifferenziare verso cellule specializzate, se im-piantate nel giusto contesto, fanno si che le cellule staminali da midollo o derivate dal tessu-to adiposo (Mesenchimal Stem Cells – MSC) possano essere considerate un valido stru-mento per la rigenerazione di tessuti, malattie degenerative e malattie rare. Nonostante ciò, l’identificazione delle terapie cellulari con una nuova categoria di farmaci biologici, basati su cellule e tessuti che si sono dimostrati efficaci nella cura di una patologia, ha fatto si che queste terapie avanzate (TA) siano state collocate sotto l’egida dell’Agenzia Italiana del Farmaco AIFa. Tale regolamentazione se da un lato impone criteri specifici e selettivi atti a garantire, in primo luogo, la sicurezza del prodotto finale poiché destinato alla somministra-zione a pazienti, dall’altro cozza con la mancata valorizzazione della prestazione da parte del Servizio Sanitario Nazionale. Infatti ad oggi non esistono DRG dedicati che attribuiscano ‘valore’ alle terapie avanzate anche se spesso queste sono l’unica alternativa alla mancanza di strategie terapeutiche percorribili. La medicina rigenerativa nelle malattie rare. La medi-cina rigenerativa è caratterizzata da una forte innovazione tecnologica e scientifica svilup-pata nel corso degli anni e si avvale delle competenze scientifiche e del rigore metodologico impiegato nella realizzazione di prodotti di terapia cellulare a base di cellule autologhe da utilizzare per la rigenerazione di tessuti danneggiati da patologie destruenti o assenti per mancato sviluppo, come nel caso delle malattie rare. Un esempio è rappresentato dalla realizzazione di mucosa vaginale autologa a partire dalle cellule isolate dalla biopsia del vesti-bolo vaginale in pazienti con Sindrome di Mayer Rokitansky Kuster Hauser (MRKH). La MRKH è caratterizzata da agenesia congenita dell’utero e della vagina in donne che mo-strano uno sviluppo normale dei caratteri sessuali secondari e un cariotipo normale 46, XX e colpisce almeno 1 su 4.500 donne. Il trattamento di elezione consiste nella creazione di una neovagina ed è in genere proposto per consentire i rapporti sessuali ed il miglioramento della qualità di vita delle pazienti attraverso il superamento definitivo della propria menoma-zione.La ricostruzione del canale vaginale ed il rivestimento con lembi di mucosa autologa ricostruita in vitro, se confrontate con metodiche che usano lembi di cute o tratti del sigma, rappresenta il trattamento di elezione in quanto è contraddistinto da aspetti di minore invasività, assenza di esiti cicatriziali e risultati ottimali da un punto di vista sia fisiologico che psicologico. Le indicazioni a questo tipo di intervento possono essere allargate anche ad al-tre patologie come la Sindrome di Morris e più in generale a patologie dello sviluppo dei dot-ti Mulleriani, fino a patologie oncologiche in cui la radioterapia mirata abbia procurato danni severi. E’ da sottolineare che la ricostruzione della mucosa vaginale con prodotti di terapia cellulare è indicata nell’ambito di patologie rare in cui non sia presente una valida alternativa terapeutica e solo quando il trattamento di correzione conservativa (uso di dilatatori) non sia percorribile. Le limitazioni dimensionali del servizio di medicina rigenerativa unitamente alla mancanza di DRG regionali, che definiscano il valore della prestazione, non consentono di fare fronte alla domanda di prestazioni in continuo aumento non riuscendo a garantire una risposta adeguata alla richiesta dei pazienti. Tutti i prodotti di medicina rigenerativa non so-no ad oggi erogati all’interno del Servizio Sanitario Nazionale e pur rappresentando un ele-mento di eccellenza e di unicità per l’Azienda Policlinico Universitario Umberto I soffrono della limitazione di fondi disponibili per la certificazione ed il mantenimento delle strutture dedicate.

Posted in Cronaca/News, Medicina/Medicine/Health/Science, Roma/about Rome, Uncategorized | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Fwd: F Klopman international cresce- nuovi tessuti

Posted by fidest press agency su mercoledì, 1 luglio 2015

Klopman InternationalFrosinone. Novità nel settore dei tessuti tecnici protectivewear: Klopman International, dal 1968 leader europeo del mercato dell’abbigliamento da lavoro, con 120 milioni di fatturato nel 2014, lancia K-Flame, la nuova gamma di tessuti ignifughi concepiti per offrire eccezionali performance di sicurezza in termini di resistenza alle fiamme e alla saldatura, protezione antistatica e da scariche elettriche di grande intensità (arco elettrico), garantendo al contempo il massimo comfort dei capi indossati. Risultato di studi di anni dei laboratori di Ricerca&Sviluppo di Klopman, che ha il quartier generale a Frosinone,(produzione, sourcing e know how tecnologico) e Branch offices a Ratingen (Düsserldof-Germania), Lione, Mosca, Borås (Svezia), Dubai e Indonesia (a giakarta ha anche un sito produttivo), riconferma l’impegno dell’azienda italiana nell’operare per tenere le persone al sicuro in condizioni lavorative di grande pericolo.
La caratteristica di base di K-Flame, quello dell’inerenza e quindi della presenza della “protezione” da fuoco all’interno della fibra stessa, garantisce una perfetta durata nel tempo, mentre la composizione del tessuto assicura un traspirabilità anche in ambienti e climi molto caldi. Per questo K-Flame rappresenta un’ importante novità nel mercato in quanto in grado di bilanciare perfettamente protezione, comfort, resistenza e durabilità. La gamma K-Flame è disponibile in due diverse composizioni di tessuto: K-Flame Pro, prodotto con fibra modacrilica, e K-Flame Xtra gamma, prodotto con fibre Aramidiche per l’applicazione in zone a clima tropicale. Grazie alla varietà di performance, i tessuti K-Flame sono la soluzione ideale in settori quali industria petrolchimica e raffineria petrolifera, offshore (piattaforme petrolifere), industria siderurgica, industria chimica, trasporto di merci pericolose, settore energetico, industria del vetro e della ceramica, industria mineraria, utilities, ferrovie, manutenzione.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

4° Congresso Nazionale Co.R.Te.

Posted by fidest press agency su sabato, 22 ottobre 2011

Roma, 1-2-3 marzo 2012, Marriott Park Hotel (Conferenza Italiana per lo Studio e la Ricerca sulle Ulcere, Piaghe, Ferite e la Riparazione Tessutale) Responsabile Scientifico: prof. Nicolò Scuderi. Argomenti: Infezioni e cicatrici; riparazione dei tessuti; nuove terapie e dispositivi medici; aspetti pratici del trattamento delle ferite. Evento accreditato per medici-chirurghi (chirurgia plastica, dermatologia, chirurgia generale, chirurgia vascolare, ortopedia, maxillo-facciale, medicina generale, geriatria), infermieri, fisioterapisti, farmacisti, logopedisti http://congresso.corteitalia.org

Posted in Cronaca/News, Medicina/Medicine/Health/Science, Roma/about Rome | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

S. Gallicano: cellule staminali e rigenerazione tessuti

Posted by fidest press agency su giovedì, 30 dicembre 2010

Lo studio pubblicato nell’ultimo numero di Cell Trasplantation osserva i meccanismi utili alla rigenerazione dei tessuti, dopo aver isolato cellule staminali adulte prelevate dal tessuto adiposo di pazienti che hanno avuto un autotrapianto di lipoaspirato. Gli autori, dr.ssa Valentina Folgiero del Laboratorio di Oncogenesi Molecolare dell’Istituto Regina Elena, ricercatrice nel gruppo diretto dalla dr.ssa Rita Falcioni, in collaborazione con la dr.ssa Stefania Bucher, responsabile di Chirurgia Plastica e Ricostruttiva dell’Istituto San Gallicano, confermano che le cellule staminali adulte purificate prelevate dal tessuto adiposo mantengono le loro caratteristiche di staminalità per un lungo periodo di coltura in vitro, per cui possono essere applicate per una terapia cellulare finalizzata all’incremento dell’efficienza del trapianto autologo di tessuto adiposo in tutti i casi di chirurgia conservativa o di ricostruzione tessutale dopo traumi, mastectomie, ulcere, radioterapia e interventi chirurgici di varia natura.
Le tecniche utilizzate nella medicina rigenerativa dei tessuti richiedono la possibilità di estrarre cellule staminali adulte in quantità elevate. Infatti le cellule staminali adulte contribuiscono in modo significativo alla rivascolarizzazione del tessuto, alla rigenerazione ed alla funzione dell’organo.  Negli USA almeno 400.000 persone l’anno sono trattate con autotrapianto di tessuto adiposo. In chirurgia plastica la tecnica è considerata semplice e sicura e l’uso di cellule staminali derivate da tessuto adiposo potrebbe accelerare i risultati estetici e aumentare la qualità di vita dei pazienti. “L’obiettivo del nostro studio – spiega la dott.ssa Rita Falcioni – è stato comprendere come incrementare la rigenerazione del tessuto tolto dopo intervento chirurgico al fine di rigenerare l’epitelio sovrastante.” Le cellule staminali adulte derivate da tessuto adiposo sono state isolate e purificate da  grasso aspirato di 15 pazienti trattati tramite autotrapianto di tessuto adiposo dopo mastectocomia o quadrantectomia. Le cellule staminali derivate da questi tessuti sono state caratterizzate per l’espressione dei markers di staminalità (CD) e per la loro capacità di differenziare in tessuto adiposo in coltura in vitro a breve e lungo termine. “Abbiamo dimostrato – prosegue la Falcioni – che le cellule staminali adulte ottenute dal tessuto adiposo esprimono alti livelli di markers di staminalità e che questi si mantengono agli stessi livelli di espressione per almeno 3 mesi. Abbiamo quindi analizzato la loro capacità di differenziare a breve e lungo termine di coltura in vitro e abbiamo osservato  che le cellule staminali adipose adulte sono in grado di differenziare in adipociti anche dopo 3 mesi di coltura in vitro confermando l’ ipotesi che queste cellule mantengono tutte le caratteristiche di staminalità anche in coltura a lungo termine.
Oltre i tre mesi di coltura in vitro, si è osservato che le cellule staminali adipose non sono più proliferanti e non vanno in senescenza indicando che sono in attesa di differenziare qualora venissero spinte a farlo con lo stimolo adeguato.     “Grazie ai finanziamenti di AIRC e del New Idea Award (bando di assegnazione fondi del Ministero della Salute proprio dell’IRE) proseguiremo su tale strada”, assicurano i Direttori Scientifici Prof.ssa Paola Muti (IRE) e Prof. Aldo Di Carlo (ISG).

Posted in Medicina/Medicine/Health/Science | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Cadini Group: prima rottamazione poi abbandono

Posted by fidest press agency su lunedì, 13 dicembre 2010

E’ l’idea contro la crisi del gruppo di moda fiorentino per questo Natale. Nell’Outlet aziendale di via Pepe 47, Firenze, porti un vestito vecchio, che andrà in beneficenza alla Caritas fiorentina, e lo cambi con uno nuovo ricevendo un significativo sconto sull’acquisto. “Aiutare la moda non ci ha pensato nessuno eppure dà da lavorare a migliaia di cittadini. Con il mercato Italiano abbiamo chiuso, da ora in poi lavoriamo solo con l’estero. Il sistema non tutela gli investitori e la burocrazia ci uccide. Il progetto Moda della Regione Toscana presentato lo scorso marzo per le PMI è una barzelletta”.
I numeri parlano chiaro. Negli ultimi due anni il settore moda ha prodotto, tra il 2008 ed il 2009 una riduzione del fatturato, del saldo commerciale e degli ordinativi di circa il 30-40%, provocato un forte ricorso alla cassa integrazione e ha costretto alla chiusura di 1900 imprese. “
L’operazione rottamazione è già attiva da qualche giorno nell’outlet aziendale di via Pepe 47, a Firenze. Tutti gli altri negozi di Cadini Group presenti in Italia sono stati chiusi “perchè il sistema Italia – precisa polemicamente Raschid – non offre le giuste garanzie per continuare ad investire qui. La burocrazia ci uccide forse più della crisi. In Italia continueremo ad investire sempre sul marchio perchè il nostro prodotto è comunque esclusivamente Made in Italy. Ma non commerceremo più nel nostro paese. Continueremo a commercializzare il nostro prodotto esclusivamente all’estero. Ci sono infatti paesi, come la Cina, l’India e gli Stati Uniti, in cui Cadini ha un mercato fiorente. Il retail del sistema total look è in crisi, si vende poco e la gente non paga: per incassare un credito ci vuole talvolta un anno e mezzo, arriva il momento di riscuotere e poi magari scopri che l’azienda è già morta. Non c’è tutela, il sistema non dà garanzie e tempi certi. Il progetto Moda della Regione presentato lo scorso marzo è insufficiente e limitato. Le PMI sono l’ossatura di questo paese e vanno tutelate ed aiutate. Invece si continua a pensare solo alle grandi aziende”.
Cadini è nato con una grande passione per lo stile, la moda e la creatività. Ha mosso i suoi primi passi nel 1970 come semplice laboratorio artigianale di Firenze. La forza di CADINI sta nella produzione di prodotti solo della migliore qualità esclusivamente con tessuti e creatività del miglior ‘made in Italy’. Cadini Group è presente con i suoi shop in Bahrain, Brasile, Cina, Repubblica Domenicana, Egitto, India, Iraq, Giordania, Lettonia, Messico, Nigeria, Russia e Regno Unito. Ha un fatturato di oltre venti milioni di euro. La sua produzione si basa esclusivamente sul ‘made in Italy’, utilizzando esclusivamente tessuti pregiati di aziende italiane come Ermenegildo Zegna, Cerruti 1891, Vitale Barberis Canonico Zignone.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Mostra Ceramiche e Tessuti

Posted by fidest press agency su martedì, 16 novembre 2010

Prato apre sabato 20 novembre (fino al 28 febbraio 2011) al Museo del Tessuto di Prato la mostra Ceramiche e Tessuti. Dialogo tra arti toscane del Rinascimento, frutto della collaborazione scientifica fra il Museo del Tessuto e il Museo della Ceramica di Montelupo Fiorentino. L’esposizione propone un dialogo tra due delle maggiori eccellenze dell’arte toscana del Rinascimento – quella del tessile e della ceramica – che dal XIV secolo hanno rappresentato il motore economico di molte città del territorio, permettendo un diffuso apprezzamento dell’alto livello manifatturiero e creativo ed il gusto che distingue l’arte italiana dal Medioevo al Rinascimento. Così, esempi significativi di ceramiche prodotte dalle botteghe di Montelupo dal XIV al XVI secolo (piatti, boccali, scodelle) dialogano con i tessuti operati di seta realizzati nei principali centri manifatturieri italiani ed europei, mostrando similitudini espressive nei decori e relazioni sul piano della destinazione d’uso (arredi e suppellettili da mensa, da corredo o per occasioni particolari). Il progetto connette due realtà, quella di Prato e quella di Montelupo, che ancora oggi sono attive nei rispettivi settori di produzione e sono sedi di istituzioni preposte alla conservazione e alla valorizzazione del patrimonio antico e della sua tradizione manifatturiera. Così come il Museo del Tessuto rappresenta per il distretto tessile di Prato la memoria produttiva locale ed l’interlocutore culturale di riferimento con collezioni che documentano la produzione tessile dall’era paleocristiana fino ai giorni nostri  a Montelupo,  il Museo della Ceramica, rappresenta un’istituzione unica dove sono esposti oltre 1000 documenti ceramici, gran parte dei quali frutto di un lungo lavoro di scavo e restauro nelle discariche prodotte dalle antiche fornaci del luogo.

Posted in Cronaca/News, Mostre - Spettacoli/Exhibitions – Theatre | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Vienna 1900: Klimt, Schiele e il loro tempo

Posted by fidest press agency su lunedì, 27 settembre 2010

Basel fino al 16/1/2011 Baselstrasse 101, Riehen, Fondation Beyeler a cura di Barbara Steffen La Vienna degli anni intorno al 1900, con le esperienze della Secessione e della Wiener Werkstätte, e’ stata uno dei laboratori da cui e’ scaturito il modernismo. A questo poliedrico tema, la Fondation Beyeler dedica la prima, grande mostra mai realizzata in territorio svizzero. La mostra, a cura di Barbara Steffen, presenta circa 200 tra dipinti, acquarelli e disegni; e inoltre modelli architettonici, mobili, disegni per tessuti, oggetti in vetro e in argento, fotografie e manifesti d’artista.
La mostra offre una panoramica sul periodo compreso tra la fondazione della Secessione viennese e la fine della prima guerra mondiale nel 1918, anno della morte di Gustav Klimt, Egon Schiele, Otto Wagner e Koloman Moser. Gustav Klimt (1862–1918), primo presidente della Secessione viennese, fu un pittore e disegnatore di straordinario talento. Figura centrale e ispiratrice del modernismo viennese, fu un vivace sostenitore del concetto di opera d’arte totale. Un soggetto ricorrente della sua pittura di paesaggio e’ il lago Attersee nella regione del Salzkammergut, dove tra il 1900 e il 1907 Klimt usava trascorrere l’estate. Klimt fu attivo anche come mentore dei giovani artisti, tra cui Oskar Kokoschka e soprattutto Egon Schiele, che in seguito si sarebbero allontanati dall’ideale dell’opera d’arte totale per approdare al linguaggio di un nascente espressionismo.
I sensuali disegni di figure femminili realizzati da Klimt sono per lo piu’ lavori a matita o carboncino; l’uso del colore e’ scarso, mentre accurato appare lo schizzo dei corpi. I disegni espri-mono spesso un erotismo esplicito; a differenza di quelle di Schiele, le modelle di Klimt sono per lo piu’ colte in un attimo di passionale rapimento, e raramente il loro sguardo e’ diretto all’osservatore.
Pittore, disegnatore e scrittore, Oskar Kokoschka (1886–1980) fu rappresentante di un espressionismo inteso come movimento di universalistica aspirazione. I suoi ritratti, realizzati tra il 1907 e il 1910 e assolutamente nuovi per l’epoca, si concentrano sulla resa della testa e del busto; uno spazio non percepibile fa da sfondo alle opere. Dall’involucro della pura fisicità, Kokoschka sembra estrarre i contenuti psicologici dell’esistenza umana.
L’opera del compositore Arnold Schönberg (1874–1951), che occupa una posizione di rilievo in seno all’arte viennese del primo XX secolo, illustra particolarmente bene il duplice talento di molti esponenti del modernismo viennese e il loro intimo legame con la musica.
Richard Gerstl (1883–1908) realizzò numerosi ritratti della donna cui era legato, Mathilde Schönberg, moglie del suo amico Arnold Schönberg.
la Wiener Werkstätte fu fondata nel 1903 dall’imprenditore Fritz Waerndorfer insieme a Josef Hoffmann e Koloman Moser, che ne fu il principale promotore.
La mostra si avvale anzitutto di 80 opere provenienti dal Leopold Museum di Vienna, che conserva la piu’ grande collezione del mondo di opere di Egon Schiele. 40 disegni proven-gono dall’Albertina di Vienna, una delle piu’ grandi e significative collezioni di opere grafiche al mondo. Il catalogo della mostra, curato da Barbara Steffen per conto della Fondation Beyeler, e’ pubblicato in lingua tedesca e inglese dall’editore Hatje Cantz di Ostfildern. -85-9.  Le strutture espositive sono a cura di Dieter Thiel. Il progetto e’ stato realizzato in collaborazione con l’Ente Turismo di Vienna e l’Ente Turismo di Basilea. (1285)

Posted in Estero/world news, Mostre - Spettacoli/Exhibitions – Theatre | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Per riparare cuore e tessuti

Posted by fidest press agency su martedì, 8 dicembre 2009

Roma Campidoglio, 9 dicembre, ore 12, Sala dell’Arazzo si terrà la conferenza stampa ufficiale del Convegno che si terrà dal 9 all’11 dicembre 2009 concernente la First International Conference Regenerative Surgery. Interverranno Carlo Umberto Casciani, Presidente Onorario del Congresso, Valerio Cervelli, Presidente del Congresso, Achille Gaspari, Ordinario di Chirurgia Generale e direttore del Dipartimento di Scienze chirurgiche Facoltà di Medicina e Chirurgia “Tor Vergata”, Roma, Adolfo Panfili, Delegato del Sindaco Alemanno ai rapporti con le strutture sanitarie del territorio, Sergio Marchi, Assessore alla Mobilità del Comune di Roma. La medicina rigenerativa rappresenta una nuova disciplina, in forte espansione. Si basa sulla rigenerazione di tessuti ed organi danneggiati come possibile alternativa alla loro sostituzione. Come? Con l’utilizzo di cellule staminali adulte prelevate dall’organismo con una liposuzione e poi reimpiantate. Metodiche già in uso, reali ed applicate anche nel nostro Paese, in alcune strutture di eccellenza, fra cui Tor Vergata. E proprio a Roma, a Monte Porzio Catone. Un appuntamento scientifico di altissimo livello, a cui parteciperanno i massimi esperti mondiali, che vuole sottolineare il ruolo di leadership che l’Italia, in particolare la capitale, ricopre.

Posted in Cronaca/News, Medicina/Medicine/Health/Science, Roma/about Rome | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Il futuro della medicina

Posted by fidest press agency su martedì, 28 luglio 2009

La Swiss Stem Cell Bank sta concentrando i progetti di ricerca sulle staminali mesenchimali ottenute dal tessuto adiposo per la rigenerazione dei tessuti Alcuni lo considerano un fattore negativo, altri lo vedono come elemento di “abbellimento”. Ma per la Swiss Stem Cell Bank -SSCB-, il grasso rappresenta il futuro della medicina. Il tessuto adiposo è infatti al centro di cinque progetti di ricerca che la criobanca svizzera, che ha sede a Lugano, sta conducendo. Gli studi si concentrano sulle cellule mesenchimali che possono essere ricavate proprio dal grasso e sul loro utilizzo nella rigenerazione dei tessuti. «Da alcuni anni, la comunità scientifica discute sull’efficacia delle cellule staminali mesenchimali nell’ambito della rigenerazione dei tessuti. Sono cellule che possono essere isolate dai tessuti adulti, non ponendo quindi alcun problema di tipo etico e, normalmente, in quantità più o meno abbondante a seconda del tessuto da cui provengono», premette Gianni Soldati, direttore scientifico della SSCB. «Il tessuto adiposo da liposuzione, in particolare, sembra essere una fonte estremamente ricca di cellule mesenchimali: queste possono essere isolate in condizioni di sterilità e risultano essere particolarmente versatili e promettenti nella medicina rigenerativa». Trattando con cellule definite multipotenti, quindi capaci di differenziarsi in cellule di tipo diverso, «dal tessuto adiposo è possibile così ottenere cellule del tessuto osseo, della cartilagine, del tessuto adiposo stesso, muscolo scheletrico e cellule neurali». Se tutte queste premesse dovessero trovare una conferma, secondo Soldati, «ci troveremmo davanti ad una fonte importante di staminali, vista la facile reperibilità e l’abbondanza del tessuto adiposo». SSCB sta operando su tre fonti: innanzitutto la selezione delle mesenchimali che si trovano nel grasso. «Lo scopo è sviluppare una tecnologia innovativa in grado di separare e concentrare le cellule staminali adulte provenienti dal tessuto adiposo attraverso un sistema “chiuso”, in totale sicurezza affinché si possa selezionare un prodotto cellulare di alta qualità», spiega Soldati. In secondo luogo, lavorando sulla grande esperienza di raccolta delle staminali cordonali, SSCB sta studiando le condizioni ideali per poter conservare queste cellule. «Una volta prelevate potrebbero essere utilizzate a scopo clinico in una vasta casistica di patologie legate alla medicina rigenerativa per uso autologo, cioè a beneficio dell’individuo stesso a cui sono state prelevate», continua Soldati. Non ultime, le applicazioni: dalla rigenerazione ossea a quella delle cicatrici, fino alla rigenerazione di cartilagine.  I progetti di ricerca sono svolti in collaborazione con l’Unità di Terapia Cellulare nata dalla collaborazione della stessa SSCB, del CardioCentro Ticino e del Laboratorio di Diagnostica Molecolare. In questa direzione, l’UTC ha avviato recentemente la Cell Factory. Ovvero, una “camera bianca” certificata a norma GMP (Good Manufaturing Practices) e autorizzata da Swissmedic, l’istituto svizzero di controllo.  Spiega Paolo Martinelli, direttore generale di SSCB: «SSCB si pone tra le prime banche in Europa in tutta l’attività che riguarda le cellule staminali: dalla raccolta di quelle cordonali, servizio che ci vede leader in Italia, fino alla ricerca. Crediamo che qui si trovi il futuro della medicina: stimolare le mamme a preservare il cordone ombelicale del figlio così come incentivare la ricerca su staminali ottenute da altri tessuti è la nostra sfida».
SSCB – Swiss Stem Cell Bank: Nata nel 2004, SSCB è la prima struttura svizzera che ha proposto un servizio di conservazione privata delle cellule staminali interamente svolto sul territorio svizzero. È tra le prime sei criobanche in Europa e abbina l’attività di bancaggio con un’azione continua di ricerca scientifica nell’ambito delle cellule staminali. La struttura, che opera nel rispetto dei protocolli operativi di Swissmedic (l’ente federale svizzero di controllo sulla qualità e la sicurezza in ambito sanitario), ha adeguato il proprio sistema di qualità agli standard internazionali Netcord. La sede è a Lugano, nel Canton Ticino. Informazioni: http://www.stembank.ch.

Posted in Medicina/Medicine/Health/Science | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

I “grumoli” di sangue

Posted by fidest press agency su venerdì, 12 giugno 2009

Lettera al direttore. Gentile direttore, il cristianesimo è una grande religione, cosa seria, eppure ogni tanto c’è, tra i credenti, qualcuno che pensa a ridicolizzarla. Quando fu riesumata la salma di padre Pio, il vescovo Domenico D’ambrosio riferì: “Si vedono benissimo le ginocchia, le mani, i mezzi guanti, le unghie. Se padre Pio mi permette, è come se fosse passato un manicure”. E molti, moltissimi fedeli corsero ad ammirare la bellezza di quelle lunghe unghie, ignorando che da tempo gli esperti di tanatalogia hanno appurato che la crescita delle unghie è dovuta al ritiro dei tessuti. Oggi leggo sul giornale Il Portico.it di Cava de’ Tirreni: “Importante appuntamento spirituale per Cava de’Tirreni. Giovedì 25 giugno la Parrocchia di Sant’Alfonso custodirà per un giorno una reliquia di San Pio: in arrivo un grumolo di sangue delle stimmate del frate di Pietrelcina. Previsto un grande afflusso di fedeli…”. E saranno molti, moltissimi i fedeli ad ammirare il “grumolo” (perché grumolo che è la parte più interna e tenera di un cespo d’insalata, e non grumo?), ignorando che nel vangelo non esiste nessun miracolo sull’uomo, che tenda minimamente a menomarne o a deturparne il fisico; tutti, indistintamente, mirano al suo benessere spirituale e materiale. In cielo il Signore avrebbe cambiato atteggiamento ed avrebbe cominciato a dispensare stigmate e tormenti, mettendosi in qualche modo sullo stesso piano dei suoi crocifissori. (Francesca Ribeiro) (n.r. credo di essere rimasto tra i pochi che hanno conosciuto padre Pio e visitata la sua cella quand’era in vita. Ciò mi permette di esprimere tutto il mio dissenso – anche se vale poco o nulla per certe gerarchie religiose – sul modo come è gestita la vicenda, anche dopo la sua morte, su un uomo che per sua natura è stato sempre molto schivo e riservato sebbene fu costretto, a volte, ad uscire dal suo “ritiro”.

Posted in Lettere al direttore/Letters to the publisher | Contrassegnato da tag: , , , | 1 Comment »